blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Ancora sul Crocifisso: la sentenza palesemente strumentalizzata.

Giovedì 5 Novembre 2009, 09:53 in Cronaca di

L'agenzia di informazione SIR, riportando fonti autorevolissime, propone oggi una precisazione importane sul carattere istituzionale della Corte europea per i diritti dell'uomo, nel'ambito delle istituzioni Europee, che leggitimamente - loro sì - possono intervenire concretamente sulle questioni interne degli stati membri.

Ecco la precisazione.

“La Corte europea dei diritti dell'uomo non è un'istituzione dell'Unione europea”: a precisarlo in una nota è il 4 novembre la Rappresentanza in Italia della Commissione europea. “In riferimento agli articoli pubblicati da alcuni media italiani sulla sentenza relativa all'esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche italiane, in cui si fa confusione tra la Corte europea dei diritti dell'uomo (Cedu) e l'Unione europea (Ue)” la Rappresentanza in Italia della Commissione europea chiarisce che “l'Unione europea (www.europa.eu) nasce con la Ceca (Comunità europea del carbone e dell’acciaio) nel 1951 e si sviluppa successivamente attraverso la Cee (Comunità economica europea) e con la Ceea (Comunità europea dell’energia atomica) nel 1957”. Le competenze di queste organizzazioni sono definite dai “Trattati fondanti le suddette Comunità e ulteriormente estese dal successivo Atto unico europeo (1986)”. Con il Trattato di Maastricht (1992), prosegue la nota, “è stata istituita l’Unione europea, che insieme alle Comunità preesistenti punta ad un’integrazione sempre più stretta tra gli attuali 27 Stati membri. In seguito sono nati il Trattato di Amsterdam (1997) e il Trattato di Nizza (2001)”. Nel 2007, rammenta ancora la Rappresentanza, “è stato firmato il Trattato di Lisbona che modifica e semplifica i precedenti” ed “entrerà presto in vigore dopo il completamento del processo di ratifica”.
Le istituzioni principali Ue sono la Commissione europea, il Parlamento europeo e il Consiglio europeo, mentre il suo organo giurisdizionale è la Corte di giustizia dell'Ue che ha sede a Lussemburgo, precisa ancora la Rappresentanza in Italia della Commissione europea. Invece, sottolinea la nota, “la Corte europea dei diritti dell'uomo (http://www.echr.coe.int/echr/) è stata istituita nel 1959 allo scopo di garantire il rispetto da parte degli Stati contraenti degli obblighi da essi assunti nell'ambito della Convenzione europea per i diritti dell'uomo del 1950”. Quest'ultima, la cui denominazione completa recita: "Convenzione di salvaguardia dei Diritti dell'Uomo e delle Libertà fondamentali" è stata invece elaborata e approvata in seno al Consiglio d'Europa, “istituito nel 1949, prima della nascita della Ceca e quindi dell'Unione europea, rispetto alla quale ha finalità diverse”. Gli Stati membri del Consiglio d’Europa, che ha sede a Strasburgo, sono 47, tra i quali i 27 Stati membri Ue e 20 che non fanno parte dell’Ue. “Pur collaborando tra loro – conclude la nota – l'Unione europea da una parte, e il Consiglio d'Europa con la Corte europea dei diritti dell'uomo dall'altra, rappresentano due organizzazioni diverse che hanno dunque differenti finalità, istituzioni e metodi di lavoro”. (fonte: SIR)

Ecco la conclusione: tutta confusione, tutta politica, tutta strumentalizzazione.

 

105
105 commenti
105
10 Gen 2010
alle 14:30

Alieno

pedagogia interculturale

E' incredibile la fantasiosa e continua coniazione di nuove "scienze" ed etichette utili al politically correct.

Intanto, prima di studiare alcunché, sarebbe bene capire di cosa si tratti e perché farlo.

Perché per esempio, non basti studiare pedagogia, ma bisogna creare la branca specifica, la "pedagogia interculturale" che sembra in quel roboante "interculturale" volerla nobilitare e qualificare, forse ritenendo "pedagogia" insufficiente, limitata, superabile.

Perché uno potrebbe ben dire che è sufficiente studiare "pedagogia" che se è ben strutturata, comprende in sé già i valori dell'interculturalità, della tolleranza e milioni di altri valori, però non c'é per esempio, la scienza specifica, che so "pedagogia contro la droga" o "pedagogia contro il consumismo" o anche "pedagogia inter-razziale" o "pedagogia familiare" oppure "scolastica", "pedagogia sociale" e "pedagogia relazionale" e così via, ma c'è tu guarda, la "pedagogia interculturale" da fare, volendo mettere l'accento sulla moda del momento.

La metto insieme a tante altre scienze partorite dalle mode socio-economico-politiche, che so, "risorse umane" per cui farci (costosi) master e gli adeguamenti formali denominativi con la pretesa di migliorare la sostanza, come non-udente invece che sordo e poi, insoddisfatti dell'inutilità formale, naturalmente, approdando ad un "diversamente udente" che ancora per un po' rende beati gli allocchi che di queste scemenze si contentano, parrebbe, ma per fortuna, poi c'é chi si scoccia o ride o non ci casca.

Per quanto mi riguarda, "pedagogia" è sufficiente. Poi da vedere cosa ci si mette dentro, come lo si fa e non c'è bisogno di creare specchietti per le allodole e finzioni dialettiche per correggere gli eventuali limiti sostanziali o suggerire un cambiamento concreto.

E dunque da definire a cosa sia finalizzata una pedagogia che è piena di valori in sé, però si vuol privilegiarne uno su tantissimi altri in una "pedagogia interculturale".

Allora sarà bene anche che cosa tu intendi per "interculturale" e quale la finalità di proporla esattamente. Così da comprendere come tu arrivi a dire che io avrei bisogno di studiarla. Oppure una Gelmini. Con la quale, non sono pregiudizialmente d'accordo e certo non sempre. Ed anche questo, se permetti, mi lascia perplesso.

 E non sia invece un pretesto, una maschera, parole di cui riempirsi la bocca, così tanto per aver un'occasione in più per nobilitare e legittimare un insulto, che dal tuo commento sms, sembra l'unico intento che ti proponi e proponi agli altri, me incluso.

Come vedi, nonostante il poco apporto costruttivo ad un dialogo ed un confronto che poni nel tuo sms, nell'attesa di capire di cosa parli e come la pensi, riguardo allo studio di "pedagogia interculturale", mi tocca contentarmi di studiare un po' te. Ed è interessante il tuo sms, in quel nulla dire e dare, manifesta tante implicazioni e sintomi.

Buona Domenica.

A.

104
10 Gen 2010
alle 01:30

Maurizio

Alieno studiati un po di pedagogia interculturale... insieme alla capra Gelmini!!!!

103
12 Nov 2009
alle 19:12

Alieno

Jack, macché, non mi vengono 300 righe.. vabbé, ci provo dai..

non mi viene nemmeno qualcosa di "originale" per distorcere il tuo nick: Jack lo squartatore è mi pare inappropriato e Halloween è già passato per usare quel Jack..

Potrei chiamarti Giovanni o Giacobbe, che ne dici?

Tanto per far del sarcasmo sul gusto anglofono (a meno che tu non sia anglofono sul serio).

 parte gli scherzi, avevo piu' o meno intuito perche' avessi deciso di chiamarti Alieno

Beh, non erano tutti quelli che ho detto e confesso, altri ne ho scoperti dopo, non più capace, né  desideroso di esserlo, per distinguere se erano motivi inconsci o funzionalità aggiunte poi nell'uso..

Mi chiedo tuttavia se talvolta non sia proprio questo desiderio di non farsi omologare, il voler essere a tutti i costi originale e fuori dagli schemi a condurti, paradossalmente, nella foga di difendere posizioni sempre estreme ed al limite del difendibile, a questo estremo schematismo e rigidita' ideologica - tratto che magari appartiene piu' al personaggio che ti sei costruito che non a te stesso.

Mah, si va sul difficile eh. Nel personaggio costruito c'é anche un po' dell'autore. La mia identità non coincide perfettamente con quella di Alieno e virtuale, ma è innegabile che ci sia una relazione con quella piena ed autentica che la compie e manifesta: diciamo che è inclusa nell'identità autentica, piena (non è ribaltabile il concetto e non c'é equivalenza però) e dunque, ciò che scrivi è anche una parte della mia identità, nella realtà.

La mediazione tra la ricerca di essere originale è andata di pari passo con il desiderio di essere riconosciuto (omologabile), in adolescenza presumo come tutti, con difficoltà, più adulto, con più esperienza e saggezza, trovando equilibri più stabili ed armoniosi in questa doppia necessità: siamo unici, siamo diversi e vogliamo essere riconosciuti tali, unici e diversi, ma al contempo vogliamo essere riconoscibili come uguali.

E' una ricerca di equilibri non facile che ci pone la necessità di distinguere, per dire, tra pretese di egualitarismo e di eguaglianza. L'egualitarismo, come la discriminazione (la non omologazione) è nemica dell'eguaglianza.

Con cui è mica sempre facile relazionarci: dinanzi alla legge, infatti, vogliamo tutti eguali diritti e però, ogni caso è a sé e ciascuno volendo a sé il riconoscimento del caso specifico, perché una legge davvero uguale per tutti, è assai ingiusta per tutti, se quei tutti, sono tutti i singoli, uno ad uno.

A questa nostra impossibilità di far di meglio, poniamo un mezzo rimedio nella discrezionalità concessa in una legge (che prevede risarcimenti o sanzioni da.. a...) e affidandosi alla buona sorte, cioé alla discrezionalità del giudice che infatti, auspichiamo tutti sia sobrio e quanto meno sospetto di condizionamenti di ogni tipo. Per dire: se in parte processuale c'è amico, socio o parente, tra accusati, accusanti, avv. di accusa o difensori e periti, bene cambiar giudice.

Insomma, eliminando almeno le "convenienze" a condizionar quella discrezionalità di giudizio. E in questo essendo un po' nel tema del post oppure ricordandoci l'attualità nei rapporti tra magistratura ed esecutivo/parlamento, dove la forte ideologizzazione produce evidente convenienza di giudizio e purtroppo, son ombre e sospetti anche palesati dagli stessi giudici, talvolta, in modo sfacciatissimo.

Nella vita ho difeso tante volte posizioni "estreme" e penso di potrei farlo sempre in condizioni estreme: difendere qualcuno da un'aggressione è una situazione estrema che mi è capitata ed estremo l'atto di intervenire, visto che a volte le ho prese pure di santa ragione. Ero d'altra parte stato anche nella posizione estrema di essere io l'aggredito, a volte difeso, altre no e può capitare di acquisirne poi una sorta di estremismo da quelle lezioni di vita.

Se per te, "estremo" coincide con "limite del difendibile", beh, credo di essere nel mio tratto, ma non credo di essere l'unico in questo e credo che quel limite si sposti, invece, tra gli uomini, in una varietà di modi notevole. Come le estremità, viste estreme.

Ma non vorrei stremarti con le famose 300 righe, non le conto ma penso di non aver già compiuto il misfatto e dunque, scattano i

saluti. :-)

Alieno

 

 

102
12 Nov 2009
alle 11:47

Jack

@97

No, non e' il carattere minaccioso ma la natura elusiva, mutevole, l'arte del dissimulare e del confondere, nonche' la capacita' di assimilare e ridurre ai propri scopi (nel tuo caso, idologico/argomentativo) materiale eterogeneo (tessuti organici in un caso, soggetti astratti - fede, ambientalismo, etc. - nell'altro) ad accomunare il tuo personaggio alla cosa.

In ogni caso, per par condicio, libero di distorcere il mio nick, prometto di non sporgere querela...

PS - A parte gli scherzi, avevo piu' o meno intuito perche' avessi deciso di chiamarti Alieno. Mi chiedo tuttavia se talvolta non sia proprio questo desiderio di non farsi omologare, il voler essere a tutti i costi originale e fuori dagli schemi a condurti, paradossalmente, nella foga di difendere posizioni sempre estreme ed al limite del difendibile, a questo estremo schematismo e rigidita' ideologica - tratto che magari appartiene piu' al personaggio che ti sei costruito che non a te stesso.

PS 2 - Su questo che hai scritto sono talmente d'accordo che lo posso quotare interamente.

 "Riconosco la necessità comunitaria e sociale di regole e leggi, per carità; ma troppe regole, come troppe leggi, rendono delle situazioni deliranti, fanno venire la nausea, sembrano "disumanizzanti" e producono anche situazioni kafkiane. Del resto ho sempre pensato che la necessità delle regole e delle leggi, è il sintomo della nostra incapacità, l'attestazione del nostro limite, il fallimento in cui, altrimenti, non ne avremmo bisogno."

Ciao (e mi raccomando, niente risposte da 300 righe perche' altrimenti scatta il page down..)  

101
11 Nov 2009
alle 19:15

salvatore

Alieno 100,

sottoscrivendo anch'io Jack

insisto a segnalarti che se

<Si può andare avanti o cosa?>, come scrivi,

dipende solo da te, se sarai capace di moderarti e,

sicuramente, chi legge qua condividerà l'idea che

un ulteriore ottimo viatico sarebbe l'esplicita risposta di don Padrini alle mie ripetute richieste di chiarimento sul fatto

se i tuoi interminabili post, in presenza di lamentele contro la tua prolissità irrispettosa <che ti porta a monopolizzare il blog a danno di tutti> (Jack 94), possano essere considerati rispettosi ed educati.

Nel caso non lo possano essere, un suo esplicito invito (per me sarebbe adeguato e sufficiente) a contenere ragionevolmente ed educatamente la lunghezza dei tuoi commenti, porterebbe a quel definitivo rasserenamento che tutti attendono.

BLOGOSFERE noti intanto i n.i 15, 18, 20 e 24 --- > qui

100
11 Nov 2009
alle 18:10

Alieno

Civis: d'accordo, tu e jack avete detto la vostra.

Io la mia.

Si può andare avanti o cosa?

Non è che si possa parlar di questo per sempre, voglio sperare..

Ciao.

 

99
11 Nov 2009
alle 15:25

civis romanus sum

94. ,,, cio' che invece mi infastidisce e' il tuo atteggiamento, perche' tu bari sapendo di barare. Simuli il dialogo, ma invece cerchi la rissa, il battibecco da pollaio. La logorroicita' dei tuoi post non e' infatti casuale, ma del tutto funzionale alla tua strategia che consiste nel sistematicamente confondere, manipolare e distorcere il senso del discorso, il che oltre ad essere scorretto nei confronti di chi interloquisce ti porta a monopolizzare il blog a danno di tutti. Ma forse anche qui c'e' un intenzione: non riesci a prevalere qualitativamente, quindi cerchi di farlo quantitativamente, sommergendo ogni altro commento coi tuoi post chilometrici, annacquando anche il miglior vino con la tua incontinenza (fra poco mi sa che anche don Paolo dovra' dotarsi di attrezzatura da snorkling per poter scrivere sul suo blog!)....

------------------------------------------------------

Condivido e sottoscrivo tutto ciò che è sopra scritto da Jack 94 che è pure quello che da anni vado dicendo io a riguardo del tipo in questione, oltre a rilevare in aggiunta il condimento di insulti dissimulati e non, come nel caso appena censurato, con cui infarcisce le sue diarroiche esibizioni.

Riproponendolo così all'attenzione del moderatore perchè individui bene il problema e si ponga finalmente la questione dell'evidente disturbo che tutto ciò causa ai suoi ospiti.

98
11 Nov 2009
alle 15:19

Alieno

Io non ho mai offeso nessuno, ed ho sempre moderato i commenti, o con l'esclusion o con le richieste di rettifica e di moderazione fatte ripetutamente. Di questo voi tutti siete testimoni.

Per quanto mi riguarda è proprio così e non potrei testimoniare altro che questo.

Nulla da eccepire nemmeno della cancellazione dei miei messaggi, del resto non mi sembrano i più degni del mio affetto o di contributo significativo nel dialogo, ho sicuramente proposto di meglio e spero, sia così domani anche e poi se è utile a ricomporre il clima più disteso, concordo pure.

Certo è un compito ingrato quello del blogger: se non si modera, qualcuno protesta, se si modera, partono le accuse di moderare troppo, censura, censura...

Sarà per questo che non ho un blog? :-)

Mi ricorda una buffa e vecchia canzone che mi pare dicesse:

Tu sei buono e ti tirano le pietre.
Sei cattivo e ti tirano le pietre.
Qualunque cosa fai, dovunque te ne vai,
sempre pietre in faccia prenderai...

^_^

97
11 Nov 2009
alle 15:11

Alieno

@ Jack: eheh.

Vedo che anche a te non manca la voglia di ridere, "The Thing" è sicuramente originale creazione, bravo, sto ancora ridendo.

Beh, comprendo che è difficile visualizzare un alieno ed effettivamente ho pensato, scegliendolo, a qualcosa di più simpatico. Comunque ti assicuro: sono innocuo e nemmen cresco come un blob. E per quanto mi riguarda, più bello di Berlusconi esteticamente (meno di Richard Gere purtroppo) ma insomma, poi i gusti son gusti ed ogni scarrafone... :-)

Son contento di aver preso un granchio. Così vario la dieta perché ogni tanto mi addormento sulle critiche che mi vengon fatte e come si sa, chi dorme non piglia pesci.

Figura storica - dici. Bene. E' esattamente dove vorrei arrivare infatti: una storicizzazione per cui non c'é necessità ideologica, retorica e con passioni da tifoseria, più o meno come non ne facciamo per altri personaggi della storia. Cioè: sono storia, punto, pregi e difetti, questo fu.

Sulla Cina, la tua analisi è esattamente la mia: il peggio delle due pratiche, nell'eccesso che in ogni caso è impietoso verso l'individuo, non ha scampo tra un capitalismo senza cuore ed un comunismo che aldilà dell'apparenza, non è migliore in nulla, anzi.

Contento anche di aver preso altro granchietto: non mi ricordo e del resto credo sia impossibile leggere tutti i commenti di tutti in ogni post, me lo sarò perso (non è che si perdon solo quelli brevi eh). Lieto dunque di essermi sbagliato perché tante volte, sbagliarsi è un sollievo e cercherò di essere più prudente in futuro, perché in effetti avevo inseriti in memoria altri profili emersi dai tuoi commenti più lontani nel tempo.

Però anche tu, se mi permetti, prendi granchi: non baro e non cerco la rissa, certo animo volentieri il dialogo, sono polemico ma ben presente che questo debba restare confinato nella prospettiva di farne uscire qualcosa di buono e che mai debba diventare motivo di avversione personale, che praticamente, è come continuare lo scontro che a volte c'é, fuori dal ring e fuori dal palazzetto.. :-))

Non cerco di prevalere, ti assicuro: l'idea che qualcuno se ne vada, mi rattrista sempre, fosse anche uno a cui sto sulle palle. Sempre avuto idea che questo luogo debba essere per tutti, che non sia mio e che sarebbe ingeneroso avere pretese diverse nei confronti di chi ha creato questo spazio.

Comunque mi impegnerò per meglio farlo emergere, anche se effettivamente, mi son posto come "alieno" per una molteplicità di significati, anche in un modo diverso di relazionarmi che sta scomodo in etichette e codificazioni conformiste, nel web intendo. Nel senso che a me sembra straordinaria risorsa, internet, anche come possibilità del dialogo, ma solo se lo strumento resta tutto sommato libero, inclusivo, a dimensione umana (cioé capace di comprendere quanto più possa diversità) e fosse per me, sarebbe strumento gratuito per tutti come lo dovrebbero essere le strade e le piazze, ma confesso, qui più che alieno, mi sento un poco anarchico idealista, dove però, l'anarchia non è affatto una proposta in cui credo, ma un sintomo simile per carattere a manifestarsi che non sopporta facilmente una quadratura degli uomini, una cofidificazione che spesso rinuncia al buon senso e che risulta massimalista e soffocante. Riconosco la necessità comunitaria e sociale di regole e leggi, per carità; ma troppe regole, come troppe leggi, rendono delle situazioni deliranti, fanno venire la nausea, sembrano "disumanizzanti" e producono anche situazioni kafkiane. Del resto ho sempre pensato che la necessità delle regole e delle leggi, è il sintomo della nostra incapacità, l'attestazione del nostro limite, il fallimento in cui, altrimenti, non ne avremmo bisogno.

Dunque è vero che sono chilometrico, ma per mille motivi e tutti diversi dall'intento malevolo che tu affermi, tra l'altro vedo con convinzione e senza proporla nemmeno con il dubbio, come ipotesi, vabbè..

Di conseguenza, ogni tentativo di dialogo con te destinato a finire nel vago o nel grottesco

Così fosse, sarei io il primo e direto danneggiato e in quel danno troverei senz'altro lo stimolo per pormi in modo diverso.

Il fatto è che, a parte magari la mia refrattarietà, magari non è affatto vero che finisce nel vago o nel grottesco, magari emerge qualcosa di sostanzioso qualche volta. Anche di inaspettato per me o per altri, forse pure.

Per esempio, devo tutt'ora constatare che quell'attaccamento ai nick, facendo coincidere l'identità virtuale con l'identità autentica, ha una presa morbosa davvero.

Come ho spiegato, se qualcuno dicesse che Alieno è una testa di casco che disturba intenzionalmente, io fatico a credere che qualcuno o qualcosa possa suggerirmi di far causa legale perché si è offesa la mia identità, che non è il nick e essendo uscito non molto tempo fa dall'ospedale, in effetti, avrei potuto provare a vedere se sottrarmi al ticket, dichiarando la mia identità: "alieno". :-)

Sappiamo tutti che non è così eppure mi pare che a volte si dimentichi la distinzione tra identità autentica e altra come virtuale nick, che al massimo, ne sarà solo piccolo frammento e nessuna offesa mai dovrebbe essere in grado di offenderci.

Grazie della tua assicurazione di essere senz'astio, mi sarebbe dispiaciuto davvero.

E concordo anche sul linguaggio irriverente e scurrile che è accettabile, anzi, che ha valenza ed efficacia se non è sistematico, fine a se stesso e naturalmente credo, anche sul contesto e nell'uso che se ne fa, ma già qui si entra nel regno complicato del soggettivo (nel senso che magari, per un Vauro il contesto è buono come l'uso e per altri no).

Tutto quello che si può fare, credo, è dire la nostra sull'argomento, apprezzando oppure polemizzando su quella scelta di contesto e di uso.

Ciao. Ah, non me la sono presa per "amico dell'altro mondo". E per me John Carpenter è un mito (ho più o meno tutti i suoi film e la sua musica eh).

dici che si adatta alle mie caratteristiche "la cosa"? Ti dò ragione solo pensando che per qualcuno, sono minaccia che cerca o riesce in qualche modo a farne posseduto. Però dai, io invito sempre a non darmi fuoco, spararmi e non farsi possedere da me eheh. Insomma, antipatico, ma mica così tanto eh.

Ciao.

 

96
11 Nov 2009
alle 15:02

civis romanus sum

Grazie Padrini.

Un apprezzabile passo per il ritorno della civiltà in questo blog.

civis romanus sum.

95
11 Nov 2009
alle 13:09

don paolo padrini

Direi che qui tutti si sono scusati....e chiariti:

- per quanto riguarda la clonazione

- per quanto riguarda l'offesa nei confronti dei Testimoni di Geova

- per quanto riguarda le "ricerche" circa chi scrive cosa...sul blog....

ritengo perciò chiaramente chiusi tutti i contenziosi fra voi....

questo blog deve tornare ad esere un luogo di dialogo...e non un luogo di recriminazioni....

specialmente di recriminazioni strumentali a creare un clima di odio e di pesantezza....

CI TENGO COMUNQUE A PRECISARE CHE:

- sono stati cancellati, poichè ritenuti lesivi da CIVIS, i commenti 69,70, 71 di Alieno.

- ricordo inoltre che i commenti non vengono letti e vengono al contrario pubblicati automaticamente senza apporvi censura preventiva, questo perchè è stato scelto di dare la maggiore libertà possibile a tutti i commentatori.

Ora faccio una richiesta moderata e semplice: come voi sapete, ogni commentatore è responsabile per ciò che scrive e ne risponde per vie legali, sia in sede civile che penale. Il proprietario del blog, non è responsabile per ciò che vi scrivono i partecipatinti che scelgono liberamente di fare parte della community del blog.

Ci può essere una responsabilità per negligenza, solo nel momento in cui:

- i commenti debbano essere approvati manualmente, e che lo siano nonostante  contengano delle calunnie o cose lesive;

- che volontariamente vengano lasciati commenti lesivi o che non vengano eliminati se indicati da chi si ritiene leso

Io non ho mai offeso nessuno, ed ho sempre moderato i commenti, o con l'esclusion o con le richieste di rettifica e di moderazione fatte ripetutamente. Di questo voi tuttisiete testimoni.

Spero che a questo punto, si possa considerare definitivamente chiusa questa faccenda.

grazie

94
11 Nov 2009
alle 12:39

Jack

@The Thing...

Per quanto riguarda Che Guevara, davvero hai preso un granchio. In quanto mito (ed in questo senso, al di la' della critica) non mi ha mai particolarmente attratto, mentre se considerato come figura storica, uomo in carne ed ossa con pregi e difetti, nutro molte ed importanti riserve. Non ho inoltre alcuna simpatia per il regime castrista (sono stato Cuba lo scorso aprile, per cui ho potuto farmi di persona un'idea della situazione), ne' tanto meno per quello cinese, il quale mi sembra racchiudere il peggio dei 2 mondi (capitalismo e comunismo).

Altro granchietto - i miei "attacchi" (ammetto, di tanto in tanto non resisto alla tentazione di farti volare il sombrero....) nei tuoi confronti non sono affatto, come dici, ideologicamente motivati; se infatti ben ti ricordi soltanto un paio di giorni addietro ho avuto da ridire proprio con civis a causa del suo modo di esprimersi, in una particolare circostanza a mio giudizio inappropriato (intendiamoci, non che io sia un santerellino). E del resto con altri che pure la pensano diversamente non ho mai avuto da lamentarmi.

cio' che invece mi infastidisce e' il tuo atteggiamento, perche' tu bari sapendo di barare. Simuli il dialogo, ma invece cerchi la rissa, il battibecco da pollaio. La logorroicita' dei tuoi post non e' infatti casuale, ma del tutto funzionale alla tua strategia che consiste nel sistematicamente confondere, manipolare e distorcere il senso del discorso, il che oltre ad essere scorretto nei confronti di chi interloquisce ti porta a monopolizzare il blog a danno di tutti. Ma forse anche qui c'e' un intenzione: non riesci a prevalere qualitativamente, quindi cerchi di farlo quantitativamente, sommergendo ogni altro commento coi tuoi post chilometrici, annacquando anche il miglior vino con la tua incontinenza (fra poco mi sa che anche don Paolo dovra' dotarsi di attrezzatura da snorkling per poter scrivere sul suo blog!)....

Di conseguenza, ogni tentativo di dialogo con te e' destinato a finire nel vago o nel grottesco, si parte dallo spirito santo e si finisce a dibattere del pericolo rosso, si parla di fame nel mondo e ci si ritrova in casa del grande fratello e cosi' via' in uno psichedelico crescendo di non-sense, ed e' per questo (non perche' non condivida le tue idee o perche' ti trovi antipatico) che di norma mi astengo dal conversare con te, perche' semplicemente lo ritengo una perdita di tempo.

Infine: perche' te la prendi se ti chiamo "amico dell'altro mondo"? In fondo sei tu che hai scelto di nomignolo di "ALieno", e di tutti gli organismi di provenienza extra terrestre, "ET", "Alien", ecc. a cui sei stato fin ora riferito, davvero "La cosa" di John Carpenter mi sembra quello che meglio di tutti
si adatta alle caratteristiche del tuo personaggio.

Senz'astio - Jack

Ps - Un linguaggio irriverente e scurrile puo' essere accettabile a seconda del contesto e dell'uso che se ne fa.

93
11 Nov 2009
alle 12:36

Pinco

85

Mi scuso don Padrini se ho usato dei termini offensivi verso i Testimoni di Geova, è stato un vero e proprio scatto d'ira dovuto ad un'esperienza personale accaduta in passato.

Ho praticamente perso un caro amico a causa del suo incontro con i TdG.

Scusa alieno, non avevo colto il tono ironico del tuo 74, d'altronde mi sembra diventato difficile anche scherzare visto il clima che ormai si respira qui dentro. Uno magari cerca un po' di conforto nella vita virtuale e poi si ritrova a litigare anche qui..., mah ! 

92
11 Nov 2009
alle 09:26

civis romanus sum

Nessuna minaccia, ET.

E' solo mia ferma intenzione procedere a vie legali contro chiunque ancora si dedica in questo blog alla vile pratica della calunnia con intenti diffamanti nei miei confronti.

Sia contro chi usa il mio niknames infangando la mia onorabilità, al quale è ancora consentito scrivere nonostante tutti i miei avvertimenti, sia contro chiunque altro riprenda e rilanci le calunnie provenienti da quella o da altre fonti, diffamandomi in pubblico senza che il moderatore tutore legale di questo spazio prenda gli opportuni provvedimenti.

Ciò comporta che anche il moderatore tutore legale del blog potrà essere chiamato in causa davanti ad un giudice se non si adopera con più lena e attenzione alla censura di codesta pratica lesiva della mia dignità.

Tutto ciò come mi compete e spetta a tutela della mia dignità lesa in questo sito come ho già opportunamente segnalato in anticipo sia alla Redazione Blogosfere sia al medesimo moderatore.

Ciao cara.

 

91
10 Nov 2009
alle 22:10

Alieno

Civis, come sempre vedo tutto più che allegramente e sono certo che tu stesso, non voglia in questo luogo scrivere alcunché che possa, anziché allegro, farmi sentire, che so... minacciato?

Sarebbe molto interessante dal punto di vista legale un simile intento.

Ma sono certo che possiamo restare allegri entrambi, senza drammatizzare e minacciare nessuno, non è vero?

Ciao Civis.

 

90
10 Nov 2009
alle 21:12

salvatore

Jack 72,

ricevi immediatamente anche tu da Alieno

proprio quanto hai lamentato

scrivendo responsabilmente con una presa di posizione che mostra di vedere quanto accade qua,

in totale assenza di moderazione al riguardo.

89
10 Nov 2009
alle 20:19

civis romanus sum

,,, E io allegramente ti rovino, ET ;)

Stamme a sentì mediashopping, adesso seriamente ,,, trovatelo st'avvocato.

Magari chiedi a pinco ;)

Per come s'è messa ,,, vi conviene entrambi ;)

E come vedi sempre tutto più che allegramente ,,, ;))) 

88
10 Nov 2009
alle 20:10

Alieno

Pinco: vale ciò che ho scritto sopra anche per te, come chiarimento spero, se ho fatto emergere malamente come la vedo.

Ciao. :-)

 

87
10 Nov 2009
alle 20:07

Alieno

Civis: ma le mie "indagini" erano chiaramente giocose, allegre e non emerge in alcun modo che sia tu a clonare e non che non sia tu, magari, ad esserlo..

Non c'è scritto di pensare aldilà di ogni ragionevole dubbio, che tu hai clonato e nemmeno che qualcuno suggerisca, proponendosi in modo simile con maliziosità, l'invito è invece a ridersela sdrammatizzando allegramente.

"infami scorrettezze" mi pare davvero un esagerazione di conclusione.

Ho rilevato proprio io la curiosa e straordinaria coincidenza di quel "tic" nel messaggio non tuo e non c'é stata alcuna smentita a riguardo di chi si vuol titolare del nick.

Insomma, si può ridere di certi dubbi che per me, come ho sempre detto, non sono temi di allarme e prioritari, anzi..

86
10 Nov 2009
alle 20:04

civis romanus sum

Trovati un avvocato, ET !

Se putacaso un qualcuno volesse citarmi in giudizio per le sue fantasie prima faccio pagare i danni a lui e al medesimo tempo rovino te e pinco ,,, giuro su dio ;)

85
10 Nov 2009
alle 19:58

Alieno

Civis, 75 o altri che non ho ancora letto, magari: ma quanta fragilità.

Sembra proprio che non si sia imparato nulla.

Affatto mia intenzione di creare un caso "serio" e semmai indicare che con malizia si possono tirare in ballo tutte le ipotesi possibili, su cui però, varrebbe la pena di riderci, sdrammatizzandole e non sovradimensionandole.

Non dico affatto che bisogna indire crociate, anzi, dico che bisogna smettere di farle,  per sciocchezze di cui si può sorridere, perché se uno vuole, può sempre guardare con sospetto chiunque altro.

Mi spiace se non è emerso il significato che era quello della sdrammatizzazione, invitando alla prudenza del riconoscere l'incapacità di poter tirare conclusioni affrettate (e lo dico chiaramente che non traggo conclusioni nel dubbio e che però si può star tranquilli e riderci, ma tant'é) e mi scuso se l'ho espresso male, ma mi auguro di aver spiegato ora.

D'altra parte, altrimenti, è mia opinione, ci mette in balia di una pratica comune e possibile per chiunque e siamo come foglie al vento o in difficoltà per nulla.

Naturalmente legittimo non pensarla come me, è solo un mio punto di vista suggerito (e del resto, la pratica del clonare me la son sempre risparmiata, così come mi pare, di aver sempre riservato spazio alla prudenza dei dubbi ed alla sdrammatizzazione dell'atmosfera pesante che talvolta, generano).

Certo, che diamine, non si può nemmen giocare a S.Holmes, qui si è disposti tutti a prendersi dannatamente sul serio eh! :-)

 

84
10 Nov 2009
alle 19:49

civis romanus sum

Io non sto sempre qui incollato ,,, eh ,,, Inoltre aspetto pure la giusta considerazione della diffamazione nei miei riguardi di alieno.

A questo punto se la mettiamo così e dato che davanti ad un giudice civile tutto pesa ,,, pesi e contrappesi, calunnie e controcalunnie.

 

83
10 Nov 2009
alle 19:34

civis romanus sum

Alt ,,, A questo punto pretendo spiegazioni in merito alle "ritrattazioni" , di cosa si parla e perchè.

Pubblicamente per come è stata pubblica la richiesta.

82
10 Nov 2009
alle 19:30

don paolo padrini

allora...Piunco, la questione del clonare, mi sembra l'abbia già chiarita come ha detto, e qui l'ha ulteriormente chiarita...

quindi il problema è chiuso per questa vicenda...

 

Riguardo al 66 di Pinco...non l'avevo visto e mi scuso. Il commento è inappropriato nei toni e nei modi, oltre che per il contenuto. Uno può non condividere...ma dobbiamo rispettare ciò che pensano gli altri...tutti.

 

A te Civis, però non posso sinceramente chiedere di astenerti da altre polemiche veramente sterili. Se non ti va più di stare qui...vai da un'altra parte...tranquillo...nessuno ti obbliga a stare in un posto dove senti solo astio nei tuoi confronti da parte degli altri...

E poi devo DEFINITIVAMENTE chiederti di astenerti da qualsivoglia attacco nei confronti di qulsiasi credenza religiosa o altro. Ciò è percepito qui come un insulto a tutti.

Come vedi Pinco è stato da me redarguito per ciò che ha scritto contro i Testimoni di Geova...

Ora chiedo che lo stesso atteggiamento di rispetto si abbia nei miei confronti e di quelli altrui.

Inoltre mi aspetto che tu ritratti le tue innumerevoli espressioni quali "infame", impostori, ecc... riferite a me d alla mia religione.

Se mi scriverai a questa mail, avrò anche l'opportunità di spiegarti perchè chiedo così insistentemente una tua ritrattazione, ed una chiara dimostrazione di rispetto nei miei confronti, oltre che un impegno a non proseguire con questi toni.

paolopadrini@me.com

 

81
10 Nov 2009
alle 19:22

civis romanus sum

E' anche gradita una risposta ,,, grazie.

80
10 Nov 2009
alle 19:16

civis romanus sum

Ma Visto che ci parliamo franchi una volta per tutte, tu sceso dal pulpito e io qui di fronte ,,, faccia a faccia, o meglio pc a pc. ,,, Dunque ,,, in quei confronti mi aspetto medesime reprimende.

Almeno come minimo sindacale.

O ritorno a pensare ciò che penso e continuare a dirlo oltre che a difendermi a modo mio dagli insulti ,,, Eh gà perchè se non lo fai te, che ti dichiari moderatore, o come pare ti dichiari impotente a farlo, devo pensare io alla salvaguardia del mio BUON NOME.

Cosa che per come so, faccio a modo mio, ben attrezzato di toni e modi appropriati.

79
10 Nov 2009
alle 19:07

civis romanus sum

Allo smemorato prete ,,, cito pinco 66 :

Oddio ci mancava il testimone di geova...

siete una setta, una delle più pericolose e infide sette mai create dalla malvagità di satana, che si serve di uomini sciocchi e ignoranti come voi per predicare il suo verbo.

Spero che il don intervenga per cancellare qualsiasi vostro ulteriore intervento, le sparate di civis in confronto a voi sono favolette per bambini con problemi di singhiozzo.

E' veramente il caso di dire: vade retro !! 

----------------------------------------------------- 

E questo solo per l'odio antireligioso che non avrò paura di ri-denunciare alla Redazione come ho già provveduto per Magen David la sionista, tua ospite non censurata da te Padrini, che instigava all'odio razziale nei confronti dei palestinesi, opportunamente fatta sparire dalla circolazione tramite solo quella mia intercessione.

Per le calunnie nei miei confronti rileggere le innumerevoli insinuazioni di alieno e per l'occasione quelle da me nuovamente menzionate SOLO appena tre post fa ,,, ovvero ai commenti del tizio succitato numero 69, 70 e 71. 

Nei quali il medesimo nonostante numerosi avvertimenti continua a diffamare il mio nome insinuando il fatto che io possa clonare e DISTURBARE il blog .

Altri chiarimenti ?

78
10 Nov 2009
alle 18:58

Pinco

Non mi va di tuffarmi nell'ennesima sterile polemica stavolta accesa da alieno, strano, questa da lui non me l'aspettavo, preferisco sposare in pieno la disamina del don, ed infatti per quel che mi riguarda non ho più utilizzato la tecnica del clone (avrò spiegato 1000 volte perchè l'ho fatto, non credo serva ridirlo ancora) nè mi risulta che qalcuno abbia clonato me.

Il 66 era mio, la questione della punteggiatura mi sembra francamente roba "aliena..";non ho mai fatto caso agli spazi che lascio tra una parola e l'altra, francamente.

Eppoi consentimi ET, che io possa essere civis e/o viceversa francamente mi sembra grossa, non trovi?

Però qui il punto che si reclama non è il problema del clone, ma la mancanza di educazione di alieno nel postare logorroici commenti, e la mancata censura, sempre di alieno del trattamento fatto al "Che".

Io non credo vadano censurati i suoi commenti, chi non vuole (come a volte mi capita) non li legge, se troppo lunghi, mentre verso il Che mi sembra che abbia fatto una disamina pulita, forse condita da qualche parolina non proprio da educanda, ma vivaddio non mi sembra ci sia da che scandalizzarsi !!

E poi una cosa è offendere un personaggio storico, altro è offendere un partecipante del blog o una religione ed il suo Dio.

Infine grazie don per l'ultimo interessante argomento che ci propone oggi, appena avrò un attimo interverrò senz'altro. 

77
10 Nov 2009
alle 18:55

don paolo padrini

quali sono le loro calunnie nei tuoi confronti?

le redarguirò sicuramente....mka occorre che prima vi chiariate personalmente....non sono un avvocato del blog....e la cosa che le persone dovrebbero fare dovrebbe essere sempre prima quella di chiarirsi personalmente...

io posso solo chiedere di non calunniare nessuno, di non insultare nessuno, di non trattare male nessuno.

questo lo chiedo ora e l'ho già chiesto un mucchio di volte a tutti...

 

76
10 Nov 2009
alle 18:30

civis romanus sum

Per completare il quadro ,,, come ti aspetti Padrini, alla luce di queste infami scorrettezze che io ancora tratti simili personaggi con il riguardo e il dovuto rispetto che dedico a tutti gli altri più civili di loro ?

Non potrà mai essere finchè non chiederanno pubblicamente scusa delle loro accuse infamanti.

Ma il problema non riguarda solo me, esso infatti potrebbe allargarsi ad altri e contaggiare tutto il blog a ritenersi offeso di questi atteggiamenti incivili al limite della legalità.

E segni evidenti li si può già constatare adesso ,,,.

Dunque un freno ora sarebbe più che mai opportuno ,,, per la dignità e la civiltà e per un più salubre ambiente adatto al confronto civile.

Di nuovo ,,, cordiali saluti.

civis romanus sum.

75
10 Nov 2009
alle 18:20

civis romanus sum

Vede Padrini.

Qui ormai tutti conoscono i modi che hai usato nei miei confronti per censurarmi delle innocenti citazioni di Garibaldi, e magari parecchi si aspettano la medesima reazione nei confronti di scorrettezze ben più palesi ai confini del legale e deleterie per il tuo blog.

E perchè indugi ancora a metterle in pratica anche e sopratutto quando si appalesano simili disturbanti "toni e modi" nel riguardi del confronto civile ? 

Qualcuno potrebbe anche pensare a male, ad esempio a delle scorrettezze disoneste e irriguardose nei confronti dei suoi ospiti ,,, del tipo che si adottano due pesi e due misure diverse, uno dei due adoperato per pesare gli insulti alla sua religione e un altro per valutare gli insulti alla civiltà.

Capito meglio la questione ?

74
10 Nov 2009
alle 18:10

civis romanus sum

Padrini.

E quella parolina chiara che chiedevo sulle calunnie diffamanti nei miei confronti da parte di pinco e della Cosa dall'altro mondo ,,, ( cit. da Jack ) ?

Devo tornare ancora a far appello al buon senso della Redazione per segnalare questo ennesimo abuso ?

73
10 Nov 2009
alle 18:01

don paolo padrini

mi sembra che qui si faccia a gara ad accusarsi di essere dei clonatori...

il fenomeno - se non lo sapete ve lo spiego io - è molto comune all'interno dei blog...

sia il fenomeno di chi clona gli altri...

sia quello di chi continua a lamentarsi di tale atteggiamento...

entrambi i fenomeni sono fastidiosi. Il primo, inoltre, lo reputo sgradevole e malevolo (è usato infatti chiaramente pr ingenerare confusioni e fastidio in coloro che vogliono discutere serenamente....)

Per cui, chiedo a tutti di astenersi da questi comportamenti....infantili, oltre che non belli.

Vi chiedo: se avete argomenti, usateli, confrontatevi....ma cosa andate a clonare gli altri???

Alemno che qualcuno non voglia sabotare il blog....

cosa alla quale starò molto...molto...attento.

72
10 Nov 2009
alle 17:51

civis romanus sum

Esimio Padrini.

Leggo ora dall'elemento alieno insinuare ancora e indugiare ancora nella pratica della calunnia e della diffamazione nei miei confronti, nonostante le scarpate in faccia ricevute da me e da altri sul medesimo tema.

Confronta, o divino moderatore, i suoi commenti 69. 70 e 71 dove il diffamatore cerca evidentemente a causa del cronicizzarsi della sua patologia, di inventarsi similitudini ora tra me e il Troll cattolico, pure tanto gradito a Vossìa, che però disturba oggettivamente il Suo blog.

Evidentemente il solo attribuirmi il patrocinio di Sal non gli basta più, come prima di Sal altri innumerevoli ad alimentargli i suoi incubi.

Nel ringraziare Jack ( 72 ) delle parole pulite "nei modi e nei toni" come è gradito alla Sua sacrestia, con le quali evidenzia gli stessi problemi che da mesi Salvatore e da anni Io stesso denunciamo sulle scorrettezze di questo Suo preferito commentatore a deleterio del suo blog, La invito ancora Padrini, a dire una parola chiara al tizio buffo perchè si faccia cosciente dei suoi incubi oltre a prenderne finalmente atto Lei stesso in maniera più ampia per l'adozione dei provvedimenti più adeguati per la salvaguardia del suo blog e il rispetto che deve ai suoi ospiti.

Nel rammentarLe inoltre (come rilevano anche jack e Salvatore) come io ho subito patetiche reprimende per molto, molto meno che delle infami calunnie messe in piazza dal medesimo diffamatore ,,, Le porgo i miei più cordiali saluti.

In salute e fratellanza. 

71
10 Nov 2009
alle 17:07

Alieno

Tanto per farsi l'idea dell'idea di reciprocità e della credibilità dell'accorato appello però, naturalmente, a senso unico eh.

E sempre invitando a non sovradimensionare la questione sol perché fa comodo e non uscendo dai limiti del dialogo che pur si scontra, ma non deve diventare ossessione personale.

Dunque, nel post "Corrado Guzzanti e la satira che non è satira", Jack al 55, 8 Marzo 2008 scrivi:

don Paolo,

A giudicare da quello che scrive a lei non piace la satira; oppure le piace, a patto che si tratti di una satira addomesticata, coi denti di plastica e incapace di mordere. Come dire: il Bagaglino.

Lei sembra sostenere che la satira non dovrebbe occuparsi di politica ed informazione, che dovrebbe tracciarsi un confine netto tra le due cose, mentre a mio giudizio e' proprio vero il contrario. Satira comporta, e data la sua stessa natura non puo' farne a meno, in una certa misura, anche politica ed informazione, ragione per cui una lettura specifica della realta' non soltanto e' ammissibile ma ne e' addirittura requisito indispensabile.

Pensiamo, ad esempio, soltanto per fare alcuni nomi, a Lenny Bruce, Dario Fo, Beppe Grillo, Luttazzi, ovvero ad autori satirici di spicco noti per il fatto di proporre una comicita' dalla marcata valenza politica e connotazione ideologica. Non trova anche lei che deprivare in maniera coatta l'aspetto comico da quello politico e impegnato equivarrebbe, nel loro caso, ad una sorta di castrazione artistica ed intellettuale?
 
Per quanto riguarda in particolare guzzanti e compagnia, la loro e' notoriamente e dichiaratamente una satira di parte, di sinistra, perche' dunque sorprendersi e scandalizzarsi se dicono cose di sinistra?

E che dire allora di Celentano, il quale davanti a venti e passa milioni di italiani vestito da prete afferma che il Papa e' rock e zapatero lento, lentissimo.....non e forse pure questo un messaggio di natura politica, non vi e' forse pure qui implicito un substrato ideologico promosso a livello piu' o meno subliminale in cui lo spettatore e' invitato a specchiarsi?....

Ma che strano che tu però non sei disposto a "specchiarti", dove vorresti si specchiassero però gli altri, con certi appelli che sono specchietti per le allodole.. (satira la mia eh? Mi raccomando, leggi bene).

Riguardo alle provocazioni che disturbano, poi, ancora più esplicito il tuo commento nel post "Vauro e Annozero: pessimo gusto, ma buone ragioni".

Al commento 20, spieghi nuovamente come guardarsi allo specchio, che forse, per te, è legittimato solo dalla "satira", aldilà del buon gusto, nella possibilità provocatoria ed offensiva.

Scrivi, infatti, al comm. 20 del 16 Aprile 2009:

Che alcuni, forse molti, abbiano trovato le vignette di Vauro sgradevoli non dovrebbe stupire più di tanto, dal momento che è appunto nella natura della satira l'essere di "cattivo gusto", irriverente e dissacrante; ed una satira bonificata di questi elementi, rispettosa e politically correct e, per così dire, privata del suo veleno (ma si tratta di un veleno che ha la capacità di far aprire gli occhi) verosimilmente non sarebbe più vera satira ma semplice presa in giro e sberleffo compiacente in stile bagaglino. Come dice Luttazzi: La satira fa quel cazzo che le pare.

Jack

Ora io ho ben presente il buon gusto di Vauro o di Luttazzi e però tu dici che son possibili specchi con la capacità di far aprire gli occhi. Sì, comodo se aprono solo quelli che tu vorresti e come e quando tu vorresti, nel modo che tu vorresti, che sappiamo dal gusto di tipi, non si pone domande sulla capacità offensiva degli altri, però legittimo, per alcuni "far quel cazzo che le pare".

Ma per parafrasare il tuo linguaggio e quello da te ritenuto utile ed apprezzabile (mica vile come un bagaglino i tuoi riferimenti eh), c'è "cazzo" e "cazzo".

Non è che si possa reclamare civiltà, buon gusto, democrazia, satira, provocazione, offesa sol quando fa comodo, fare appelli alla moderazione però, pare, con figli e figliastri e.... alieni.

Anche io, vedi, ho il mio piccolo specchio, vuoi vedere? Dai, guardaci dentro.. :-)

Senza rancore.

Ogni bene.

 

70
10 Nov 2009
alle 16:38

Alieno

Vedo che non è ben accetta, Jack, una civile regola della reciprocità.

Qui in Italia, così in Europa, come in questo blog, si vuol legittimo, segno di tangibile salute, la libertà espressiva: dalla satira al commento, si è visto e udito di tutto.

Ma io non ho mai visto spendere le tue parole fino ad oggi per il tema del "rispetto", macché. Mai degli innumerevoli commenti di chi si vuol civile e romano, mi è rimasta impressa la tua volontà di riportarci a quelle regole del rispetto osservante che tu adesso reclami.

Reclami perché toccato sul "vivo", altrimenti per carità, l'appello al Blogger o la critica non l'avremmo avuta.

Mesi, anzi anni, di commenti Ot e prosopee nell'unica ossessione anti-cattolica ed anti-cristiana (con qualche divagazione per divertimento, sul Berlusca e qui, parrebbe, anche "l'amico dell'altro mondo", meritevole di ben poca moderazione e rispetto.

Si è veramente detto e scritto di tutto qui e fuori, ogni tipo di epiteto trovandolo legittimo (libertà espressiva o invocando diritto di satira) e divertente. Spazio per la trivialità più becera, senza alcun riguardo per la sensibilità almeno nella considerazione che dietro ci son uomini vivi.

Ma adesso, toh, è bastato schiacciare il pulsante giusto ed ecco che vengon fuori gli altarini. Il mio, si scopre, è un "danneggiamento" e non, curiosamente, quello che altri han proposto con caparbia sistematicità.

Bene allora che l'abbia fatto, che emergan ben chiare le idee che si coltivano, da una parte, di rispetto, di civilità, di reciprocità, di libertà, di giustizia, di morale che confermo, è sicuramente a sinistra superiore a qualsiasi altra.

Perché, appunto, è una morale doppia.

Oltretutto, se vuoi, posso documentare ed ecco, mi piacerebbe che tu documentassi dove sbaglio, visto che definiamo malamente chi compie atti umanamente così riprorevoli come il Che Guevara.

E mi pare ci sia una ragionevolezza di fondo, con la documentazione possibile che ormai abbiamo, per definire di profonda abnegazione all'ignoranza, un Che Guevara simbolo di pace, a parte le torture e tutto il resto dico, in quella sua pratica costante di sadismo e di prepotenza terroristica feroce, almeno nella considerazione del fatto che fosse per lui, avremmo avuto un'epocalisse nucleare e per fortuna, altri più ragionevoli e civili, non dico più pacifici, ma più ragionevoli di questo delirante invasato, non videro come cosa utile, nonostante il dettato delle ideologie ed altre dinamiche ed interessi geo-politici o economici.

Dunque il mio invito è quello di educare e portare la verità, almeno della storia, con meno stucchi per far miti ed eroi, perché l'ignoranza è curabile, volendo ed abbiam visto infatti, che la cura migliore è anche quella più semplice: far conoscere la verità. E' quella che logora le menzogne ed i deliri, l'ignoranza adesiva e che ha liberato l'Europa dall'oppressione per esempio. E' quella che a Cuba si impedisce, nel controllo totale del regime sui mezzi per far circolare la riflessione, l'espressione, la libertà della ragione, nelle diverse proposte.

Ma siamo nel 2009 e se nel 2009 è permesso, liberamente, di dire che la fede cristiana è pura superstizione, non comprendo perché mai dovrebbe essere riprorevole spiegare, anche documentando, che è ignoranza far coincidere il Che Guevara con un simbolo di libertà e di pace per gli uomini, quando ancora oggi, anche grazie a lui, di pace e libertà coloro che lo subirono, ne han davvero pochina.

E come tanti, con i mezzi che avevano, anche nel piccolo, collaborarono affinché la verità logorasse i muri dell'ideologia, bene, io faccio adesso e scusa tanto se ti solleva indignazione ed offesa adesso che tocchi il mito, uno dei miti del comunismo. Ne sono venuti giù tanti nel frattempo, forse te lo sei perso ed è fin troppo tardivo l'obiettivo di far crollare il mito del comunismo anche a cuba, con i suoi campioni di schizofrenia disumana.

E Cuba si libera, se anche noi stessi ci liberiamo dal Che, anche se vedo, incredibile a scriversi, c'è tanta resistenza nel 2009, facendomi pensare che "gli amici dell'altro mondo", non assomigliano a me, che in questo mondo mi soprendo invece, che un mondo disumano si perpetui nella retorica e nella propaganda, nell'adesione e nel conseso, con l'ingratitudine di essere liberi e rinunciando alla responsabilità di liberare.

Guevara è un mito costruito, ma è l'ora di togliere lo stucco che oggi, nel 2009, sarebbe davvero demenziale, anacronistico conservare e solo così, con atti determinati e coraggiosi, si può consegnare l'uomo Che Guevara, alla storia, più serenamente parlandone. Se non è possibile, è anche per quella resistenza di difendere il mito oltre ogni ragionevolezza.

Ma da parte mia, non c'è alcuna intenzione per alimentare l'odiologia, semmai per toglierla, perché quella era ingrediente principale di quello stucco che sul mito è stato posto.

E' in vista di una miglior serenità. D'altra parte, l'affermazione dell'ipotesi senza argomentazione a sostegno alcuna, che diventa pura insinuazione accusatoria fine a se stessa (infangando comunque del fango magari resta), nel dire che la Chiesa Cattolica merita più di altri (e si parlava di realtà come quelle comuniste ed io aggiungendo ciò che ho trovato tra le aberrazioni dei progetti sociali ed umani, in lista, cioè l'Iran) era il naturale sviluppo di un dialogo, dove si argomenta e si contesta, replicando.

E d'altra parte è mia opinione che come ogni malattia, restare unicamente nello specifico e ragionare a compartimenti stagni, non permette di comprendere ed eventualmente guarire il male.

Per avere una soluzione efficace e non rischiare di raggiungere conclusioni erronee e talvolta, rimedi peggiori del male, sempre bisogna allargare ad un quadro clinico più ampio, che comprenda la dimensione completa del malato, in tutti i suoi aspetti (organi e funzionalità) e ricercando anche le cause, nel comportamento, nel tipo di lavoro, le abitudini per rimuovere gli ostacoli alla cura o la prosecuzione del male.

Anche se la risposta era relativa a quel passaggio (in cui la Chiesa meriterebbe peggior trattamento ed era già emersa la questione delle risoluzioni e sentenze "ideologiche"), sarebbe comunque stato utile alzarsi un poco per fare un quadro più generale ed ampio.

Naturalmente, sappiamo benissimo, Jack, perché sulla frequenza di altri soggetti, anche fuori tempo, ossessivi, tu non spendi parola ed invece hai queste particolari attenzioni per me: la differenza la fa la nostra distanza politica, toh guarda. Mai d'accordo su questi, sui temi etici, macché...

ed ecco che improvvisamente vedi il problema, lo stalking, ma solo il mio ti infastidisce abbastanza per reclamar intervento, eh.

Dell'altro mondo forse io, ma anche tu se ti illudi che sia nato ieri.

Saluti.

 

69
10 Nov 2009
alle 15:40

Jack

Don Paolo....

 

"La gravissima disumanità delle carceri cubane, documentata da migliaia e migliaia di testimonianze sono in perfetta continuità con l'efferatezza e la disumanità di quella bestia immonda, schizofrenica, folle di Che Guevara (vedi "Officina del Che"), una bestia di disumanità che paradossalmente in Occidente, alcuni voglio eroe e mito del pacifismo (mai cosa fu più assurda e simbolo di ignoranza)." "La Cosa" n.63

 

Mi scusi se le rompo le scatole con queste cose, ma non mi pare che espressioni quali "bestia immonda", "assurdo simbolo d'ignoranza" e simili corrispondano esattamente agli standard di educazione e rispetto reciproco che lei si attende da chi partecipa a questo blog.

 

Non che mi importi del buon nome di Che Guevara, pero' immagino che se per dire Civis o qualcun altro facesse uso di appellativi del genere in riferimento a qualche personaggio cattolico a lui sgradito, magari un papa o qualche santo, forse una tiratina d'orecchie anche gliela darebbe.

 

Tra l'altro mi permetta di farle notare che, in virtu' del suo potere distorsivo, dovuto sia alla frequenza e lunghezza (vedi stalking!) che ai contenuti quando non completamente fuori tema comunque tipicamente grotteschi e barocchi dei suoi post (in netto contrasto con l'eleganza e linearita' del suo stile), senza contare l'intento larvatamente provocatorio degli stessi, "l'amico da un altro mondo" danneggia questo blog piu' di quanto tutto il fronte dei contestatori o non allineati messi assieme possa mai fare.

 

Non che proponga di denunciare l'ormai de-facto resident editorialist alla corte europea per i diritti dei bloggers, ma forse un piccolo invito di carattere generale alla moderazione anche per quanto riguarda lunghezza e contenuto dei post (i.e. - se si parla di croce nelle scuole forse non e' il caso di mettersi di punto in bianco a disquisire del fascismo) non farebbe male.

Saluti - Jack

68
10 Nov 2009
alle 13:59

Alieno

Anzi, ti dico che per un attimo ho pensato che il commento non fosse nemmen il tuo, ma clonato da qualcuno, eheh.

67
10 Nov 2009
alle 13:58

Alieno

Pinco: sembri molto... spaventato, l'invocazione punitiva è severa, come il verdetto...

non sarai un tantinello esagerato?

Te lo dico sinceremente: per quanto breve il tuo commento 66, non mi è piaciuto troppo. Sappiamo che l'offerta di Satana è quella di trasmutare con gioco di illusionismo agli occhi dell'uomo, il bene in male ed il male in bene.

Dunque la necessità, a "fin di bene", dell'odio e del disprezzo come offerta dell'uomo.

E non vorrei che in parte, trasparisse questo sentimento in quel tuo breve commento lapidatorio, mi spiacerebbe e spero in uno "svelenimento" come ci ricorda l'appello di Bagnasco (basta odio), così come un post successivo del Don, citando articolo del Sir ricordava che la Chiesa ha avuto motivo di sofferenza e dolore nella consapevolezza di averlo arrecato nella sua storia ed ha chiesto perdono (perché il crocifisso infine è sempre lì, a scomodarci e diventa "antidoto" a darci possibilità salvifica eh) ed il modo di porsi del Testimone di Geova è stato civile, educato, estremamente mite, non legittima in alcun modo la tentazione, la scorciatoia, la più classica del male che corrompe l'uomo, ai suoi occhi trasmutando il male come necessità del bene, cioé come se fosse cristiano coltivare sentimenti come odio e disprezzo per gli uomini, senza misericordia alcuna per i peccatori, non distinguendo tra peccato e peccatori come ci insegna tante volte, Gesù.

Insomma, a me non è piaciuto, te lo dico in amicizia, la tua reazione che a me pare esagerata nel porsi. Fai ben attenzione, amico mio, in Cristo, che l'uomo è spesso in bilico tra il bene ed il male, basta un poco in più, una piccola aggiunta e ci si ritrova disgraziatamente, dalla parte sbagliata, dall'errore di cui poi pentirsi in futuro.

Ed il tuo, curioso, è il messaggio n° 66, vedi di non aggiungere qualcosa di sbagliato.. :-)

Ti ricordo, per tuo promemoria, che i Testimoni di Geova son stati perseguitati dalle ideologie disumane e criminali che hanno devastato e devastano il pianeta: nazismi, comunismi... per non parlare dei fondamentalismi più feroci anche in ambito religioso.. non ti fa riflettere?

Ogni bene e scusami se forse ho male interpretato il tuo commento preoccupandomi esageratamente dove mi è sembrato esagerato il tuo commento.

 

66
10 Nov 2009
alle 12:44

Pinco

Oddio ci mancava il testimone di geova...

siete una setta, una delle più pericolose e infide sette mai create dalla malvagità di satana, che si serve di uomini sciocchi e ignoranti come voi per predicare il suo verbo.

Spero che il don intervenga per cancellare qualsiasi vostro ulteriore intervento, le sparate di civis in confronto a voi sono favolette per bambini con problemi di singhiozzo.

E' veramente il caso di dire: vade retro !!   

65
10 Nov 2009
alle 11:49

pequenito

Jack 62 la domanda che tu mi inviti a pormi trova come mia personale opinione la seguente risposta:

Il CEDU dovrebbe difendere prima di tutte le violazioni fondamentali dei diritti umani (quelle veramente gravi denunciate da Alieno 63 per capirci), invece a quanto pare ritiene più importanti i "politically correct" diritti umanisti, questo è inconfutabilmente dimostrato dai fatti e cioè quelle grottesche trenta condanne contro dieci.

Ora non venirmi a dire che rispetto alle denuncie di Alieno trovano motivo d'essere in quantità 3 volte maggiore condanne come "l´esclusione delle donne dai posti di comando nella gerarchia ecclesiale" oppure "il mancato riconoscimento per le coppie omosessuali"

Queste pretese ideologiche sono evidentemente quelle di una lobby massonica che si traveste da organizzazione umanista e corte dei diritti umani...sti.

I diritti umani vanno difesi non inventati.

64
10 Nov 2009
alle 08:53

Nino

Salve,

volevo rispondere a chi, nei primi post, si chiedeva se la "setta" dei Testimoni di Geova potesse essere interessata o addirittura fautrice di questa campagna contro il crocifisso.

Essendo testimone, volevo esprimere la nostra posizione al riguardo (anche se non esiste in merito una posizione ufficiale, semplicemente perché non si è mai posto il problema di avere una posizione in merito, posso affermare in tutta sicurezza che è una posizione condivisa all'interno della nostra confessione religiosa).

Nessun Testimone di Geova si è mai opposto alla presenza del crocifisso nelle aule scolastiche e in generale nei luoghi pubblici, e mai lo farà, semplicemente perché la nostra fede non dipende da cosa può essere affisso o meno ai muri. Anche se noi non attribuiamo, alla luce delle Sacre Scritture, l'importanza alla croce che viene data ad essa dalla Chiesa Cattolica, rispettiamo la cultura nazionale, nello spirito della regola aurea pronunciata da Gesù "fate agli altri quello che volete sia fatto a voi".

Detto questo, una precisazione di merito. Per setta si intende un gruppo, più o meno religioso, che ha la propensione a seguire l'insegnamento di un maestro o leader che si ritiene illuminato. Essendo noi cristiani, siamo seguaci di Dio e di suo figlio Gesù, pertanto non siamo una setta.

 

Saluti

Nino

63
09 Nov 2009
alle 20:38

Alieno

Una lobby Europea complessa ed articolata, di grandi poteri economici, di banche e personalità della cultura, politiche...

c'é un po' di tutto in quella lobby che si serve dello strumento introdotto a viva forza del politically correct, per spianare la strada con campagne morali e culturali, come avanguardia per imporre a suon di sentenze tribunalizie, leggi e sanzioni poi.

L'ossessione e l'impegno caparbio contro la Chiesa Cattolica è manifesto in modo vasto e molteplice.

Cina, Cuba, ma anche per l'Iran questa lobby ha delicattezze e sensibilità perfino difficilmente spiegabili, proposte inclusive e positive che alla Chiesa invece non riconosce, portando avanti il suo progetto esclusivo e delegittimatorio.

Così Civis scrive:

Forse il Vaticano ha subito tante condanne perchè se le merita più della Cina e di Cuba.

Certo, è un'ipotesi. Come è un'ipotesi che tra Bruxelles e Strasburgo ci siano mimetizzati i marziani.

Per dire, che per fare delle ipotesi servono almeno delle idee di sostegno, bisogna strutturare una teoria, produrre un minimo di argomentazioni, sennò possiamo farne un'infinità senza costrutto, tanto per farne.

Sicchè argomento io, intanto, a discapito della tua teoria.

La Cina è considerata responsabile di crimini contro i suoi stessi cittadini.

Non c'é alcun riconoscimento dei diritti fondamentali dell'uomo.

La quantità dei laogai, i campi di lavoro come furono i gulag comunisti, tutt'oggi sono sconosciuti nel numero e non è possibile da parte di nessuna organizzazione umanitaria, fare sopralluoghi. Ma lo sappiamo da coloro che sono scappati da lì.

Sono centinaia. Dove ci sono migliaia e migliaia di uomini, molti crepandoci e questo accade da quando c'é il comunismo, da molto tempo, dunque sono decine e decine di migliaia di uomini che nn hanno riconosciuto alcun diritto fondamentale dell'uomo.

Se non sono prospettabili miliardi a crepare nei laogai, è solo perché c'é la pena di morte, anche, che gli fa concorrenza negli strumenti contro l'uomo, nonché, entrambi gli strumenti, praticando il terrore dell'uomo, terrorismo continuo su miliardi di uomini.

Le condizioni dei laogai cinesi, sono quelli della peggiore schiavitù. La tortura è sistematica, le tecniche di riduzione della resistenza dell'uomo, con lavaggio del cervello, sono la norma.

La Cina è anche il Paese al mondo in cui ci sono, ogni anno, più condanne a morte. Le statistiche ufficiali non sono attendibili, anche se quelle già basterebbero.

Molte associazioni umanitarie internazionali, calcolano circa 5000-6000 esecuzioni annuali, ma sono stime prudenziali, per difetto.

Da sola la Cina, rappresenta circa l'85% delle esecuzioni di morte in tutto il pianeta.

Tuttavia si annotò che un politico cinese, Chen Zhonglin, giurista e prside della facoltà di legge dell'Università Sud-orientale cinese, intervistato dal China Youth Daily, parlò di 10.000 esecuzioni all'anno.

Negli ultimi anni, il quadro si è fatto più macabro, per quanto è possibile: perché la pratica dell'espianto di organi dei condannati a morte, ha reso questo un affare non solo ideologico, ma economico.

Espianto naturalmente non consensuale. Ciò ha creato un traffico illegale di organi umani e molti son convinti che ormai, le esecuzioni vengono fatte quando c'è richiesta di organi compatibili con il condannato.

Le famiglie non vengono avvertite né sul luogo, nel sul momento (crea meno problemi al regime) e molti giurano che non sempre son già deceduti coloro che subiscono l'espianto. Che ormai è fatto in parallelo con strutture attrezzate allo scopo.

In Cina la condanna a morte è per una quantità immonda di reati, compresi l'evasione fiscale, cioé un reato non violento è motivo di morte (ma è coerente con il violento messaggio comunista, che potendo, l'applicherebbe anche qui per simile reato), oppure appropriazione indebita, traffico di droga ecc.

Tutti però sanno che se il regime ha bisogno di condannare qualcuno per un "crimine" di tipo ideologico, cioé se il soggetto è ritenuto scomodo e da eliminare, costruire un pretesto di reato anche violento, è possibilissimo, come si fa, per esempio, in Iran, l'altro grande Paese che primeggia (anzi, secondeggia) nelle violazioni dei diritti umani con la pena di morte.

Un soggetto ritenuto ostile e non affidabile per il regime, viene fatto passare per "spacciatore" di droga ed alé, il gioco è fatto.

Poi: in Cina c'é la persecuzione e l'oppresione per dissidenti politici e per minoranze etniche o religiose. L'occupazione armata del Tibet e l'oppressione dei tibetani è solo una delle facce più note di quel regime.

La libertà di informazione è gravemente limitata, la libertà religiosa ugualmente, di parola e di movimento pure.

Sindacati non ci sono (nel senso che ci sono farse): è lecito solo il sindacato di regime, di Stato.

La quantità di morti sul lavoro è immonda, incalcolabile.

In Cina poi è in vigore dal 1979 la "Legge eugenetica e protezione della salute", detta anche "legge del figlio minore".

E' la pianificazione familiare obbligatoria, perché se inizialmente Mao Zedong voleva che i cinesi producessero "massa", figliando a più non posso nella lotta contro i nemici del comunismo, poi cambiò idea: d'altra parte, il fallimento anche economico del comunismo (quello umano era insito fin dall'inizio e ben accetto per l'ideologia), nello spirito autoconservativo e nella propria incapacità di proporre qualcosa di buono per gli uomini, che altro poteva proporre se non altra violenza?

Così: aborto massiccio ed obbligatorio, spesso in modi anche dolorosissimi.

Dura punizine e repressione di cittadini che oppongono resistenza.

Violenza verso le donne e programmi di sterilizzazione forzata.

Discriminazione verso le donne. Le neonate, in quanto "femmine" uccise, oppure fatte sparire. Dal non registrarle anagraficamente (dunque non avendo alcun diritto a nulla, nemmeno la minima assistenza sanitaria) alla sparizione nel nulla in orfanatrofi dove le bestialità, i comportamenti disumani sono inenarrabili.

Forte discriminazione sociale. I più facoltosi e potenti, possono permettersi il secondo o terzo figlio.

Iran: secondo solo alla Cina per esecuzioni capitali. E per crimini di ogni tipo, però in versione "religiosa" e non "ideologica" si potrebbe dire.

Si impiccano minorenni, si lapidano le donne.

I recenti avvenimenti riguardo alla dissidenza interna, danno l'idea. Anche in Iran, agisce costantemente il terrorismo sui cittadini.

Cuba: in carcere si va se si dichiarano pubblicamente opinioni non conformi al regime, anche se sono manifestazioni pacifiche. Non si può creare associazione o partito, né organizzazione religiosa, tutto deve dipendere ed essere approvato e controllato dal regime comunista cubano.

Non si possono fare assemblee, scrivere documenti, cartelloni, articoli contrari alla propaganda di regime.

La dissidenza politica è contrastata con il terrorismo sistematico, a suon di minacce di fucilazione e carcere.

Una lista di fucilati dal regime è consultabile cercando presso "Nueva Generaciòn Cuba".

Il sistema carcerario è uno dei più orrendi al mondo, 241 prigioni sparse in tutta l'isola.

La gravissima disumanità delle carceri cubane, documentata da migliaia e migliaia di testimonianze sono in perfetta continuità con l'efferatezza e la disumanità di quella bestia immonda, schizofrenica, folle di Che Guevara (vedi "Officina del Che"), una bestia di disumanità che paradossalmente in Occidente, alcuni voglio eroe e mito del pacifismo (mai cosa fu più assurda e simbolo di ignoranza).

Nel volume "Contro ogni speranza" di Armando Valladares è possibile percepire un po' quella realtà.

Se il comunismo del regime cubano è riuscito a rendere la povertà spaventosa tra i cittadini, il carcerato ancora di più subisce il comunismo: pessima qualità degli alimenti, inadeguati alla quantità minima per il consumo umano, assenza di assistenza medica per i malati, che poi sono quasi tutti malati per via della denutrizione e delle condizioni anti-igieniche delle stesse carceri. Una malattia comunissima nelle carceri è il Beri-Beri.

I malati di Aids vengono confinati in un'area specifica punitiva chiamata "Los Candandos", che significa letteralmente: i lucchetti.

L'assistenza medica è negata con costanza dal regime castrista per i malati di tubercolosi, diabete, ulcere duodenali.

La regola per imporre disciplina sono le percosse sui detenuti, a scopo punitivo o educativo preventivo.

In particolare, nel 1992, fu possibile dalle testimonianze far emergere un quadro di quel triste paese:

266.000 uomini, donne, bambini in 241 tra prigioni e campi di concentramento.

2.000.000 (2milioni) di esiliati politici.

54.000 morti per motivi politici (dei quali 12.486 fucilati).

52.000 "balseros", cioé coloro che hanno tentato la fuga dall'inumano regime dell'ideologia comunista e solo 17.000 tra loro, sono sopravvissuti.

Nel 1994, dopo due anni, dopo l'autorizzazione di Cuba a lasciare l'isola per chi voleva, così tanto per vedere che cosa fa l'uomo quando può scegliere tra l'offerta comunista e qualsiasi altra offerta, più di

35.000 persone si sono lanciate in mare in un atto suicida, su zattere ed ogni altra cosa possibile e ciò colpì l'opinione pubblica, ma ancora oggi, anche in Occidente, a Cuba, al Regime, a Castro o al mito del Che, si riservano commozione, ammirazione, adulazione e naturalmente attestati di stima e gratifiche anche concrete.

Fondazioni di sinistra, anche bancarie (come il Monte dei Paschi di Siena, il cui direttivo è prevalentemente Ds e fino a ieri con minoritaria rappresentanza di Margherita), finanziano opere come la costruzione di cinema a Cuba, dove si potrà comprendere, la visione dei film, ci ricorderà un po' Fantozzi.

Naturalmente simili iniziative, mi risulta, comportano alle banche una defiscalizzazione dell'importo investito come "destinazione umanitaria" mentre la banca è impietosa, più o meno come ogni altro, con le piccole imprese che in questa crisi sono in forte difficoltà, strozzandogli il credito.

Però, il cinema in onore del regime cubano sì. Si parla di migliaia e migliaia di Euro. Non escludo altri interventi.

La lista Cubana continua.

54000 minorenni incarcerati in 73 prigioni specifiche per minori.

35.150 donne incarcerate in 27 carceri per donne.

Per queste informazioni, relative ai dati documentati fino all'inizio degli anni 90 è possibile ricorrere alla risorsa vvv-netforcecuba.org.

Ora, la CDH, il braccio morale sui diritti umani dell'Onu, ha fatto piovere le sue denunce sulle torture ad Abu Ghraib e nella base di Guantànamo.

Mentre Cuba è stata eletta per rappresentare l'America Latina.

Come prende le decisioni il gruppo CDH? Intanto quest'organo ha un grupp interno, che si chiama

"Gruppo delle Situazioni".

Intanto le sue funzioni: considera le denunce, le analizza, le considera e poi decide se cercare altre informazioni, rimetterle alla commissione, lasciarle pendenti del tutto.

A formarla, 5 paesi, uno per gruppo regionale.

L'africa con lo Zimbabwe, l'Europa con l'Olanda, l'Eu orientale con l'Ungheria, l'ASia e l'Oceania insieme con l'Arabia Saudita. Mancava la regione latina è si è eletto, per parlar di violazioni umane.... CUBA!

La CDH considera un prestigioso ingresso quello di Cuba sicchè basta fare un giro nel web per reperire cosa ha di speciale questo luogo. Non è la "gnocca", perché ci sarebbero anche altri rappresentanti della regione latino americana a far concorrenza.

E' la simpatia che l'Eu, una lobby Eu, gli riconosce per il suo regime ideologico.

Fare un giro sul web per controllare le libertà fondamentali garantite ancora oggi ai cubani.

Ora però, qualcuno ipotizza che la Chiesa Cattolica, oggi, merita tante condanne, più di quante ne merita Cina e Cuba.

Ed io ho fatto una sintesi, perfino carenziale, non affrontando tutti i temi che avrei potuto..

Ecco, a meno di non voler credere che SuperPippo esiste (magari solo perché il suo pigiama è rosso, dovendo essere ben disposti) e che uno non sia sfinito dalle pippe ideologiche personali nel proprio culto fanatico,

gradirei veder argomentato qualcosa a sostegno dell'ipotesi

Forse il Vaticano ha subito tante condanne perchè se le merita più della Cina e di Cuba.

Buona serata.

62
09 Nov 2009
alle 19:34

Jack

@60

In un certo senso, ogni legge e di conseguenza ogni sentenza che ne deriva e' ideologica, e non puo' fare a meno di esserlo, ma dubito tu intenda questo quando parli di "sentenza ideologica".

Chiedo: ti sei mai posto il caso che la corte per i diritti umani non faccia altro (o si sforzi di fare) che applicare la legge in coerenza con i propri principi, e che talvolta questi non collimino, ovvero possano essere oggettivamente conflittuali con le vedute del vaticano, senza per questo implicare ostracismo e volonta' di prevaricazione?

 

 

61
09 Nov 2009
alle 15:36

civis romanus sum

60. Forse il Vaticano ha subito tante condanne perchè se le merita più della Cina e di Cuba.

E' un ipotesi anche questa.

Che potrebbe smentire il teorema delle lobby che come ce lo ha spiegato pequenito qui sopra mi ricorda tanto le invettive mussoliniane contro le "reazionarie potenze plutocratiche", o contro l'ebraismo che minacciava la purezza della razza.

60
09 Nov 2009
alle 14:54

pequenito

Nell’ultimo decennio l’Europa del politically correct ha condannato il Papa e la Santa Sede per violazione dei diritti umani una trentina di volte, mentre Paesi del calibro di Cuba e Cina non hanno subito più di una decina di reprimende.

Jack questo ti basta per distinguere chi emana sentenze ideologiche? Ti basta per sostanziare che il CEDU è il braccio armato della lobby massonica umanista FHE\IHEU?

59
08 Nov 2009
alle 13:22

Jack

Pequenito n. 7 e 16

Non dico che non possieda un fondo di verita', pero' la tua rappresentazione delle varie organizzazioni (UAAR, FHE, CEDU, etc.), circa la loro natura, il loro ruolo e significato in ambito nazionale ed europeo, ed infine i rapporti intercorrenti tra le medesime (nella tua ottica un opaco e minaccioso miscuglio di massoneria, lobbies superpotenti, bracci armati, sistemi di controllo incrociato, fanatismo ideologico, etc.) mi pare cosi' a occhio alquanto semplicistica ed unilaterale.

Che vi siano delle convergenze anche significative tra UAAR/FHE e CEDU non credo basti a fare della seconda il braccio armato delle prima; che la Federation Humaniste Europeenne spinga per il riconoscimento della giurisdizione obbligatoria della CEDU e' del tutto logico e comprensibile, ma non prova nulla di quello che dici, essendo chiaro che il "braccio armato" di cui parli non costituisce solo un asettico riferimento ad un organo atto a conferire efficacia alle leggi, quanto piuttosto ad uno strumento di prevaricazione e fazioso abuso. Mi chiedo, sarebbe questa dunque la vera natura della corte europea per i diritti umani?


Non escludo che in virtu' del tuo lavoro o dei tuoi studi o per altri motivi to possa essere meglio informato su certe cose, pero' se hai degli elementi per sostanziare la tua tesi facceli sapere, altrimenti non rimane che un teorema.

Altra cosa: potresi spiegarmi da cosa si distingue una legge ideologica da una che non lo e'?

ciao, grazie.

 

58
07 Nov 2009
alle 21:01

Alieno

Civis, 55: i talebani a me sembrano altri e cioè, proprio negli Europeisti convinti che il simbolo e l'identità debba essere l'intollerante laicismo come culto ed ideologia.

Tu infatti, peschi l'iniziativa dei sindaci (sono molti, anche dalle mie parti, in maremma, anche del Pd ti dico):

500 Euro di multa e non se "non esponi", ma se "togli".

Tu dici, partendo per una speculazione logica tua, che dai 500 Euro di multa, si arriverà alla tremenda possibilità delle manette e ciò ti sembra inquietante...???

Ed allora che dovrebbe dire chi la pensa diversamente da te e ha letto che gli Euro di multa sanciti dall'Eu son 5000 Euro?

Non 500, ma 5000 Euro, 10 volte tanto.

Dunque, se 500 Euro per te sono la prima tappa per le future manette, dovremmo dire che 5000 Euro imposte dall'Europa laicista, saranno le future frustate o la pena di morte?

Continua dunque ad essere tuo malgrado, più caritatevole (certo meno esosa) la proposta della croce eh.

Ma sarai esagerato?

 :-))

57
07 Nov 2009
alle 20:54

Alieno

@ Enrico: sì, nel leggere l'articolo ansa con la dichiarazione, beh, anche io non ho potuto fare a meno di sorridere coi suoi "popoli del Nord".

E', Calderoli come molti suoi colleghi, cresciuto nella demagogia dove l'identità è di tipo "geografico" e come progetto aveva quello "territoriale" in relazione al contesto Italia.

Ed in questo caso, se già era possibile prima rilevare la debolezza ugualmente (perché la nostra cultura, la nostra storia è troppo articolata per cavarsela a buon mercato con una semplice mappatura delle latitudini per affermarla), la situazione è parossistica perché ci si relaziona con l'Europa e si vede bene che

c'é sempre qualcuno che si dice più a nord di te

e vuole nordizzarti eheh.

Fatto sta che, piaccia o dispiaccia, l'Italia resta un Paese Mediterraneo, da qui si innestano particolari dinamiche che conosciamo (vedi immigrazione dal Sud, siam terra di frontiera) e quando si dice "Paese Mediterraneo", piaccia o dispiaccia ai leghisti, l'idea pensando al mondo-palla è di una roba che si trova più a Sud che a Nord.

D'altra parte, la comicità ci era stata assicurata da tempo: il Bossi che si fuma il suo sigari preferito che mi pare sia il "Garibaldi" che fa parte e richiama la retorica risorgimentale dell'unificazione Italica (Nord e Centro-Sud come minimo), la moglie che mi pare italiana ed originaria del Sud come la tipa che è il paravento dello Uaar è italiana però originaria del Nord, un Nord molto più a Nord del Bossi e della truppa federalista verde, che appunto, intende "nordizzarci" tutti, ovviamente anche una Padania che è vista come non adeguatamente civile culturalmente.

Chi poi segue la faccenda Chiesa, cristianità ecc., poi, sa benissimo che il serbatoio dei cattolici ed anche delle vocazioni, non è al Nord e nemmeno in Occidente che vive un momento di disaffezione ed anche di confusione, ma il Sud del mondo, da Ovest ad Est ed è lì che si porta avanti il testimone della cristianità e della croce, tant'é che molte parrocchie, che altrimenti sarebbero senza una guida, un sacerdote, anche da noi, Italia, possono contare su questa prerogativa universalistica della cristianità e le comunità cristiane hanno un sacerdote preso, spesso e volentieri, dal Sud o dall'Est del Mondo (rispetto a noi).

E per certi versi, speculazione mia, mi ricorda il grande afflusso di insegnanti nelle scuole che in Italia viene dal Sud.

Domandarsi perché vogliano tornare al Sud e come impedirglielo è solo una mezza riflessione e ci si chieda, piuttosto, perché c'è questa carenza, questa insufficienza di insegnanti al Nord ed anche, dovremmo chiederci, perché abbiamo bisogno di braccia a fare i lavori importandoli da fuori del nostro Paese, la nostra povera Patria che piange miseria e d'esser senza lavoro e sarà pure vero, però importa lavoratori di ogni tipo e forse anche il dato di aver superato il PIL degli inglesi, lo dobbiamo pure a loro, a fare di tutto, dai campi all'assistenza infermieristica domiciliare, badanti, commesse, operai ed altre cose introvabili, pulizie, sarte....

Così dovremmo chiederci, per non fare una mezza riflessione, perché a difendere la cristianità, alla fin fine, non è esattamente l'Occidente o il Nord, ma il Sud e l'Oriente nella forza dei numeri, così come a fare altri lavori e mestieri che non vogliamo più fare, forse consideriamo dalle nostre parti che fare il cristiano è faticoso e poco retribuito, poco interessante ed attrattivo...

salvo poi quando ci si sveglia d'improvviso e si guarda con ostilità l'immigrato perché ci pare, pur di non porsi domande troppo scomode, per esempio, dovendo constatare la nostra responsabilità, che sia colpevole se le cose giran male. Oppure si ignora che è nel Sud che più forte si difende la Cristianità e non tra i popoli del Nord, tra i quali, naturalmente, non ci sono certo i Padani...

Per fortuna, una definizione più alta, più complessa, articolata e credibile, è da un po' che sta emergendo nella Lega, anche se quella forza bruta e primitiva, demagogicamente parlando, una bozza da scrostare di sciocchezze e di folklore, è sicuramente servita ad affermarsi, ma lasciando aperte le forze in gioco per evolversi, come del resto fu possibile ai rozzi popoli del Nord e dell'Est entrando in contatto con l'evoluta civilità del Sud, dai Vichinghi ai Longobardi, dai Sassoni ai Normanni..

Resta però ancora traccia della demagogica rozzezza, che inizialmente aveva funzionalità nell'esser semplice e fin troppo semplicistica forza propositiva, proposta come appunto, l'uscita dei Popoli del Nord, una traccia di quel sogno che fu tra coloro che poi, li videro realizzare, oggi la Lega è una forza civile e politica di tutto riguardo, rispetto e peso, aldilà di questo.

Comunque, se ti vuoi divertire, ti consiglio di leggerti un vecchio pezzo di Gianni Brera (mi pare fosse PSI), che è uno spasso sul culto Padano e che a me fa sorridere con complicità, perché essendo maremmano, anche io vivo un sentimento complesso, quello di amata maremma, ma maremma amara.

Il brano di Gianni Brera divertente è a questo link, mentre il testo di "maremma amara" è affatto divertente, ci ricorda una terra di "frontiera" dove la guerra era umanamente mica da ridere, contro il brigantaggio, l'analfabetismo, la miseria e soprattutto, "contro" l'ambiente dell'uomo che, con la sua speranza e la sua capacità e caparbietà, lo intaccava, modificava, plasmava per renderlo ambiente più "umano" e più bello (definizione del bello che è prerogativa umana e non dell'ambiente in sé, per il quale un "bello" non ha spazio né significato alcuno, emerge solo in relazione all'uomo), con sacrificio e speranza e pare, nata proprio quando inizia l'opera della bonifica dell'illuminato e civile Granduca Leopoldo II (ricordo che altri, sul pianeta, se la sognavano l'abolizione della pena capitale come progresso civile ed il Granducato di Toscana è il primo ad introdurla, cioè ad abrogare la pena di morte) che però, impone un sacrificio a quei toscani spediti laggiù a costruire speranza.

« Tutti mi dicon Maremma, Maremma...

Ma a me mi pare una Maremma amara
L'uccello che ci va perde la penna
Io c'ho perduto una persona cara.

Chi va in Maremma e lassa l'acqua bona
Perde la dama e mai più la ritrova,
Chi va in Maremma e lassa la montagna
Perde la dama ed altro non guadagna.

Sia maledetta Maremma Maremma
sia maledetta Maremma e chi l'ama.
Sempre mi piange il cor quando ci vai

Perché ho timore che non torni mai »

Quella speranza dell'uomo che vince sull'ambiente, rendendolo dal volto più "umano" e più allegro poi ebbe anche il grosso contributo dell'opera di grande bonifica mussoliniana e fascista ed oggi, la maremma è quel luogo incantato che incanta turisti di mezzo mondo, perché si è costruita un'armonia decente nel rapporto tra uomo ed ambiente e tutto sembra così naturalmente bello, suggestivo, ma anche a misura d'uomo perché l'uomo ha saputo dominare l'ambiente con una giusta misura, senza eccedere nel suo lavoro e senza nemmeno rinunciarci.

Però, a parte le tracce della primitiva demagogia, la costruzione identitaria della lega si è sviluppata meglio e non appoggiandosi solo sull'identità geografica mi pare. Ha subito rintracciato il valore forte della cristianità per definirsi. Il resto è spettacolo, folclore e qualcuno che insiste a prendersi troppo sul serio.

Abbiamo visto gravi forme di intolleranza verso immigrati, c'é stato il periodo dei Rom, dove l'esasperazione più forte si è concretizzata violentemente nella cultura non leghista, a Roma, a Firenze, a Napoli li hanno presi a sassate. Forse da quelle parti, avevano più elementi oggettivi (a Roma c'é morta una poveretta rientrando a casa) o forse, sotto sotto, sotto la demagogia e la facciata, chissà, grattando un po', sa essere più civile la cultura leghista di altre. Fatto sta che al Nord i popoli del Sud a viverci e lavorarci, son tanti tanti. Ma è proprio al Sud e dai popoli del Sud, parafrasando la terminologia dialettica del Calderoli, che vengono più sfruttati e malamente trattati e pagati. Scontrandosi con l'impietosa ipocrisia di una cultura che si dice di buon cuore, accogliente e poi scopri, è quella dell'omertà, della connivenza mafiosa (camorristica, della ndrangheta, ecc) e dove chiagni chiaghi, anche chi dice di volerti bene pensa a fotterti di brutto, dove si campa di espedienti e si fa lavorare qualcun altro al posto tuo...

cioé anche quella rozza cultura che fa dire "popoli del Nord" che non ha senso per quanto mi riguarda, ha avuto degli elementi oggettivi, concreti, per riconoscere una identità culturale spesso molto distante in alcuni aspetti riguardo al valore "civiltà", anche se forse, l'analisi è stata molto semplificata, riduttiva, semplicistica, massimalistica, insomma, confezionata per essere proposta velocemente sul mercato, al consumo ecco.

Ma alla fine è proprio con la Lega che un Ministero degli Interni combatte quella parte identitaria che non vorremmo più (i risultati contro la criminalità organizzata sono straordinari e non li ho mai visti nella mia vita) e non nascondo di aver pensato: ci voleva proprio la Lega, con tutte le stronzate che vuoi, ma occorreva proprio la Lega per questi risultati.

Mentre la cristianità, è valore identitario che è di tutti, anche della Lega, ma non solo e nemmen di più, tantomeno è testimone difeso da un "Nord" e come si vede, c'é sempre qualcuno più a Nord di chi si dice del Nord che vuol romberti le balle per nordizzarti a modo suo, come la tipa di origine finlandese.

Son sicuro che è un pensiero che raggiungerà, (o glielo faranno notare), prima o poi, anche Calderoli.

 

56
07 Nov 2009
alle 19:52

salvatore

Per spiegarmi, ancora a proposito di quanto ho scritto nel trhead precedente sull'argomento,

faccio un paragone "irriverente" ma, secondo me, del tutto calzante,

in quanto io leggo, in questa ostinazione a voler imporre l'esposizione del Crucifisso, il timore (giusticato) di perdere quel vantaggio propagandistio/pubblicitario che il semplice mostrare il "logo" assicura al prodotto.

Infatti si paga tale vantaggio, in pubblicità, con tariffari dimensionati scientificamente sulla

- quantità numerica del target potenziale (notate bene le targhe pubblicitarie negli stadi ed i costi relativi addittura alla loro posizione rispetto alle telecamere),

- qualità del target (consumatori potenziali del tal specifico prodotto),

- frequenza dell'esposizione di questo al "contatto" pubblicitario,

- durata del "contatto".

Chi dubita infatti che, nel caso del simbolo religioso nelle scuole, tale vantaggio sia il più desiderabile da parte di un venditore che si trova ad aver a che fare con un target caratterizzato da

- quantità smisurata, (tutti gli studenti)

- qualità, la più desiderabile: le menti plasmabili/plagiabili dei giovani (la pubblicità non tenta altro, ad esempio anche con la cosidetta "fidelizzazione" del consumattore, termine assai indicativo),

- frequenza quotidiana a "contatto" col logo,

- durata del "contatto" di molte ore al giorno,

peraltro a gratis, anzi, a spese proprio dei "consumatori" in questo caso.

Ovvio poi che la effettiva capacità del "medium" di provocare, con maggiore o minore efficacia, una conseguente "decisione di acquisto" si misura sulla effettiva intrinseca qualità del prodotto che,

dal punto di vista del consumatore, deve essere comunicata, trasparentemente e non attraverso l'imbonimento perseguito con la semplice esposizione del logo (qua l'onestà della sfida del messaggio religioso).

In sostanza, concordando ("incidentalmente" o forse non solo) con diversi commentatori qua,

trovo più coerente che i cattolici si adoperino nella sfida a "satana" con la loro <responsabilità testimoniale>

piuttosto che con il subdolo "satanico" mezzo "subliminale" del mostrare il logo,
che la propaganda/pubblicità adopera sistematicamente con ingenti mirati investimenti.

Per quanto sopra quindi, se c'è una strumentalizzazione essa è niente affatto la difesa della sentenza, a civile e democratico baluardo dei "consumatori"/minoranza, ma solo quella dell'uso del Crucifisso quale "logo".

55
07 Nov 2009
alle 19:06

civis romanus sum

E finalmente i cattotalebani di casa nostra cominciano a gettare la maschera ,,, dal Giornale della "famiglia" Berluscone LEGGI

…Siamo nello Stato italiano. E il crocifisso è veicolo di significati universali. Esporlo in tutti gli edifici pubblici è un obbligo. Così recita l’ordinanza emessa da Riccardo Roman, sindaco combattivo di Galzignano Terme, paesino di poco più di 4mila abitanti a venti chilometri da Padova. Non esponi il crocifisso? Paghi una multa di 500 euro. E ora l’auspicio del primo cittadino è che l’ordinanza si moltiplichi in tutti i comuni del Veneto e non solo: Galzignano bandiera della difesa del crocifisso.

Per ora dunque soltanto una multa a chi non ottempera all'obbligo imposto dai preti in barba ad una sentenza di una corte per i diritti civili ,,, domani forse si passerà alle manette, e poi via via, fino ad arrivare a realizzare definitivamente quella minaccia di carità cristiana espressa da quel Minisdro del Regime (cfr 38).

 

54
07 Nov 2009
alle 18:58

enrico

53 Hinneni 51 Alieno

Grazie, Hinneni, per il nuovo contributo.

Non so se sia meglio la padella UAAR o la brace Calderoli.

Che è anche ridicolo coi suoi 'popoli del Nord' visto che è una italo-finlandese ad aver fatto partire tutto.

 

52
07 Nov 2009
alle 16:15

Alieno

Anzi, mi spingo più in là:

ma che bisogno c'é di un Napolitano, di una presidenza della Repubblica?

Come si vede, l'iniziativa è del governo.

Ma l'identità del nostro Paese, non è una roba transitoria che riguarda solo un governo, ne attraversa molti di governi invece.

E la figura rappresentativa dell'identità, emerge ancor più chiaro, è attribuita al Presidente della Repubblica.

Che a questo punto, beh, è chiaro, non serve più, possiamo dimenticarcene, meglio una repubblica presidenziale, perché vedo, è il governo che fa da garante e ci tutela con iniziative anti-italiane e non chi lo dovrebbe fare di più e per primo.

Che vada a farsi votare in Europa o si trovi un altro mestiere, piuttosto, quel presidente italiano che non c'é quando ci deve essere e c'é quando, magari, era inutile ci fosse.

 

 

 

51
07 Nov 2009
alle 16:10

Alieno

Premier: terremo crocifissi, sentenza non coercitivaCalderoli annuncia 'referendum' popolare contro la decisione di Strasburgo

06 novembre, 13:55

ROMA - "Non è una sentenza coercitiva. nessuna possibilità di coercizione che ci impedisca di tenere i crocefissi nelle aule" e qualunque sia l'esito del ricorso che il governo ha deciso di presentare "non ci sarà capacità coercitiva". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi, a proposito della sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo, per cui è già stato confermato il ricorso da parte del governo.

Su richiesta di un commento alla sentenza della Corte di Strasburgo, Berlusconi ha risposto: "Ritengo che sia una decisione assolutamente non rispettosa della realtà. L'Europa tutta, ma in particolare un Paese cattolico come il nostro non può, come ebbe a dire Benedetto Croce, non dirsi cristiana". Il premier ha quindi ricordato la battaglia condotta dall'Italia per introdurre le radici giudaico-cristiane nella nuova Costituzione europea. In quel caso, ha sottolineato, "Paesi laici o laicisti, come la Francia di Jacques Chirac, si opposero". Il premier ha quindi osservato che la sentenza proviene da una "commissione del Consiglio d'Europa, alla quale partecipano Paesi come la Bielorussia che non fanno parte dell'Unione europea". Il Cavaliere ha quindi confermato che il governo italiano ha presentato ricorso, ma ha anche sottolineato come anche in caso di esito negativo la decisione di Strasburgo non avrà conseguenze.

Ritiene sia necessario un referendum sul crocifisso nelle aule? "Penso non ci sia nessuna necessità - risponde il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, durante la conferenza stampa dopo il Cdm a Palazzo Chigi - Se c'é una cosa che anche un ateo può tranquillamente convenire é che la nostra storia è quella cristiana. Immaginiamoci cosa potrebbe accadere se si allargasse questo concetto della croce fino ad impedire di metterla là dove ci sono non cristiani, non cattolici". "Ci sono otto paesi d'Europa che hanno la croce nella loro bandiera - aggiunge il premier - Allora dovrebbero cambiarla perché ci sono stranieri che hanno preso la cittadinanza di quei paesi ed hanno altre fedi?".

CALDEROLI, PETIZIONE POPOLARE CONTRO SENTENZA UE

''Nessuno potra' mai privarci dei nostri simboli, della nostra storia, della nostra identita'. Come tutti voi saprete nei giorni scorsi la Corte Europea per i diritti dell'uomo, con una sentenza, che ha lasciato a dir poco sconcertati, ha stabilito che i crocifissi debbano essere rimossi dalle nostre scuole.Rimuovere i crocifissi significherebbe rinunciare ad una parte della nostra cultura, della nostra tradizione, di quello che oggi siamo''. Lo afferma il ministro per la Semplificazione Legislativa Roberto Calderoli. ''Una rinuncia - prosegue - che nessuno di noi intende accettare. Per questo - anche se il Governo ha gia' presentato un ricorso contro questa pronuncia della Corte Europea per i diritti dell'uomo - la Lega Nord non stara' a guardare e, come sempre e' accaduto in tutti i precedenti casi analoghi, si attivera', fin da subito, per dare al popolo la possibilita' di pronunciarsi e dire l'ultima parola sull'opportunita' o meno di privarci di un simbolo importante quale il crocifisso''. ''Pertanto - aggiunge - ci mobiliteremo immediatamente per dare il via ad una maxi raccolta firme a riguardo: portiamo in piazza i nostri gazebo e i nostri banchetti, diamo la parola al popolo e facciamo firmare tutti i cittadini per chiedere, attraverso una petizione popolare, di lasciare i crocifissi sui muri delle nostre scuole, dei nostri ospedali, dei nostri luoghi pubblici, dove sono sempre stati''. ''Seppelliamo di firme - conclude Calderoli - questa assurda sentenza e facciamo sentire la voce dei popoli del Nord, uniti in un solo grido: giu' le mani dai nostri crocifissi!''. (ansa)

----------

Tanto per dire: l'iniziativa dell'italiana (che vive in un luogo dove il crocifisso è ovunque ed a meno che i suoi figli non siano vissuti reclusi, in casa, non mi risulta che siano davvero "disturbati" da quello in una scuola ed infatti, mi pare che siano cresciuti sani e forti e non cristiani come sono stati educati, tranquillamente...

la tipa sovvenzionata nell'iniziativa dello Uaar è di origini finlandesi.

La bandiera della finlandia è, se non ricordo male, una croce blu in campo bianco.

Ahiahi, che dramma, che disturbo, che traumi di crescita doversi trovare durante lo sviluppo continuamente quella croce..

Ma quanto avrà sofferto, questa poverina, mi domando, quando era in Finlandia e pubblica quella bandiera nei luoghi pubblici?

Comprendo che è stata tanta e tanta sofferenza, per questo deve aver pensato: devo fare proprio qualcosa, in Italia, che non soffrano più i miei figli e quelli altrui.

Tra l'altro, da capire come diamine sia riuscita l'Europa a dichiare che la matrice cristiana non è fondante della nostra identità: i simboli cristiani sono ovunque, paesaggi-arte-storia, negli inni nazionali ed anche... nelle bandiere.

Ci deve essere proprio una volontà fortissima anti-croce ed anti-cattolica in particolare per esser riusciti a far passare un simile disconoscimento.

Ovunque l'occidente è segnato dalla cristianità.

Ed infatti, non molto tempo fa, alcuni adepti del culto anti-croce, proposero di toglierlo dal simbolo della Croce Rossa...

Era tempo fa per dire, che è una volontà che viene da lontano, ma con profonda determinazione a proporsi.

Costruire un Europa dove il pubblico deve passare al setaccio di un croce-detector è proprio un progettino che merita impegno determinato e si propone un lavoro lungo, ma ha già cominciato a lavorare sul grosso.

Un'idea laicista ed anti-cattolica che ci manifesta la propria caparbietà: iniziative perché la predicazione cristiana, molto politically scorrect (per esempio parla di uomini e donne, di matrimoni etero ecc), sarà confinata nel "reato d'opinione" né più nemmeno che l'ideologia del razzismo o del nazismo.

Non dimentichiamoci però la particolarità: l'Europa ha dovuto suo malgrado condannare il comunismo per i crimini commessi contro l'umanità, pari e peggiori del nazismo, ma si è guardato bene di rendere il comunismo, con coerenza logica, idelogia criminale e perseguibile nell'apologia.

Eppure, ha confinato e recluso mezza europa nell'orrore umanitario (da subito tra l'altro, appena affermato).

Evidentemente si ha una mezza idea, nei salottini europei intellettuali, di riproporre una nuova versione dell'Internazionale per vincere nella storia dell'Europa.

E anche lì, nell'Internazionale, l'idea di laicità fu cancellata per un preteso laicismo.

Mi auguro che questo governo (e non solo perché contro la sentenza sono tanti anche all'opposizione) sappia opporsi con efficacia al delirio ubriaco di un pensiero europeista che manifesta l'intolleranza laicista con la pretesa internazionalista.

Ma sarà dura battaglia, come si è visto, quel pensiero delirante si sa muovere bene, scavalcando procedure e meccanismi quando vuole, con abilità e mettendoci dinanzi al fatto compiuto, lì con il cadavere, un delitto culturale-storico impietoso, cinico, un crimine efferato contro tante identità, compresa la nostra, per obbligare ad averne una nuova, molto intollerante con le altre e con le possibili mediazioni.

Sarà insomma, faccenda dura ottenere risultati, anche se premio comunque le intenzioni di constrastare quel manicomio invadente che vuol essere oggi, l'Europa.

Un'Europa che piace tanto, ma tanto tanto, a tanti di coloro che ieri tifavano per l'Internazionale che ogni altra identità che incontrava, potendo, la soffocava violentemente.

La cosa gravissima è, per esempio, avere un Presidente della Repubblica come Napolitano, che fintanto che ha potuto, ha militato nel PCI e che tifava sfegatato quando il Comunismo devastava violentemente l'Europa fin dove arrivava, reclamando insieme al partito, severità esemplare contro i "contro-rivoluzionari", cioè chi tentava di opporsi. E fu accontentato, infatti, i carri armati sovietici furono impietosi con i ribelli combattenti per la libertà (questo valore più autenticamente occidentale e dunque Europeo), armati di fucili e pistole, spesso, vecchie.

Ecco, Napolitano, dovrebbe rappresentare la nostra identità nel mondo.

Ma io non ho ancora letto nulla del nosto P.d.R. a riguardo.

Perché Signori, il tipo ieri militava nel Pci e ci è rimasto fintanto che ha potuto e guarda un po', come tanti altri suoi colleghi, è europeista convinto.

Mi pare che in quest'occasione, ben poco mi rappresenti, come italiano e rappresenti invece quell'Europeismo che sa tanto di voglia di Internazionale e di riscatto, dove ieri, infine, liberando l'Europa dalla sua morsa, fallì miseramente.

Del resto, non ho mai avuto nemmen il piacere di avere da quest'uomo un vero rinnegare certe sue passioni ideologiche, ammissioni di colpa esplicite, chiare (tipo quelle di Fini per dire) ed è un mistero che oggi sia lì, dunque, a rappresentarci.

Un mistero un po' terrificante, profondo, insomma

profondo rosso.

E siccome quando gli è comodo, è forte a richiamar al valore costituzionale come fondante ed in questo, c'é chiaramente scritto che la nostra è Repubblica Democratica in cui la sovranità è del popolo, mi sarebbe piaciuto veder sua difesa e domandarsi: ma chi diamine sono questi della Corte di Strarburgo? Non mi pare si rispetti valori come democrazia e volontà popolare e non è certo, in ogni caso, un organo di tipo giurisdizionale che può dettar leggi, soprattutto al nostro popolo.

Invece, nisba.

Più Europeista che Italiano forse, non so che dire.

Hanno detto la loro tutti gli esponenti politici rappresentativi del popolo italiano. Abbiamo visto solo la posizione favorevole di chi il popolo italiano lo rappresenta pochissimo: comunisti, radicali..

MA chi più del Presidente della Repubblica Italiana, doveva prendere difese della nostra identità, dinanzi ad una sentenza così scellerata, tra l'altro, avendo già avuto sentenze giuridiche italiane, completamente diverse?

Chi più e chi prima di un Napolitano a rappresentarci e tutelarci?

Non lo dimenticherò.

 

 

 

50
07 Nov 2009
alle 12:11

Alieno

Adduso, 49: interessante e divertente. Grazie della segnalazione. :-)

49
07 Nov 2009
alle 09:49

Adduso

"Non toccate il crocifisso, non liberate le angosce umane"

http://www.jonialife.it/index.asp?action=viewart&id=4426

48
07 Nov 2009
alle 01:03

don paolo padrini

possiamo cercare di moderarci tutti nei toni per favore? grazie

47
06 Nov 2009
alle 20:42

Alieno

Civis, vari intorno al 34:

Non ho capito la funzionalità di portare Mosé sul campo, a parte ciò che già ti è stato fatto notare: la Croce arriva dopo...

Ma l'azione laicista dello Uaar, non si pone il problema: ogni simbolo oltre il proprio nulla e vuoto appeso, non andrebbe bene. Non andrebbe bene nemmeno se Mosé ci mettesse le sue tavole, macché.

E' un culto intollerante quello dello Uaar, anche se l'avversione è particolarmente ossessiva per quella cattolica.

 

46
06 Nov 2009
alle 20:38

Alieno

CD, 30: come sarebbe "molto meglio le tette"?

NOn mi pare di aver scritto nulla del genere. Aldilà delle battute, l'unico motivo per cui non ho notato quel crocifisso sulle tette è perché non guardo molta tv (e non leggo riviste che aumentino probabilità di vedere quel binomio).

Ma ricordo bene l'uso del crocifisso di Madonna, ai tempi di quando ero ragazzo (ai tempi dei Duran Duran, Spandau Ballet, Simple Minds per dire) e a questo mi sono ispirato dicendo che quel simbolo è usato in modo provocatorio e trasgressivo (oggi non mi pare capace di essere altrettanto trasgressivo perché le tette stesse non fanno più trasgressione credo).

Ma che significa "sovraesposto"??? Abbiamo un Paese Italia, così come tutta Europa, dove il crocifisso è "sovraesposto", è ovunque, chiese, edicole.... sovraesposto?

Il crocefisso può essere di tutti, anzi, da cristiano, diciamo che deve essere di tutti, come Cristo stesso; Essere gelosi e con il braccino corto riguardo a Cristo, con una visione chiusa, non mi pare un'idea brillante del cristianesimo.

Del resto, i tuoi tantissimi interventi polemici e critici con la Chiesa, sono tutti di apertura della Chiesa, sacramenti inclusi e su valori "non negoziabili" ugualmente, volendo suggerire apertura della Chiesa, però ora, toh, il simbolo è "sovraesposto", dunque riconoscendogli la possibilità del contenuto del simbolo che verrebbe così svalutato nella sostanza... incredibile.

se poi questo crocefissso è usato per farci del business o messe sataniche, non possiamo farci granché, visto che quel crocefisso è bene resti di tutti, "sovraesposto" piuttosto che essere un simbolo da setta, una fede da circolo privato (e ahimé, che non sia pubblico perché può scomodare certi concetti di laicismo e certe decisioni politiche votando eh!).

E come al solito, noi due vediamo ed facciamo analisi o conclusione, spesso riferendo la stessa cosa in modo completamente diverso. Che è senz'altro interessante e produttivo proporre un punto di vista altro, alternativo, per quanto mi riguarda.

Vale anche in questo caso.

Tu dici che  Il crocefisso non é come un salame che può giovarsi della pubblicità di una belle figliola

Oh mamma! Questa è bella davvero Cd, io non ci avrei proprio pensato eh!

Il crocefisso ha bisogno di pubblicità di seni, proprio è fortissima.

Ma sarà, semmai, il contrario? Sarà piuttosto il seno esposto che cerca di farsi pubblicità, con un senso altro? Sarà semmai il tentativo più o meno riuscito e percepito, di aggiungere qualcosa a quel seno, con un crocifisso sopra? Un richiamo ad una lettura diversa da quello che potrebbe suggerire un seno senza quel simbolo o con altro simbolo?

Sono certo che un seno con un ciondolo a foglia di marjuana, una "a" cerchiata come simbolo anarco-pacifista-sessantottino, un cornetto rosso suggeriranno altro, ma sarà un tentativo di fare pubblicità al seno e non il contrario, perché quei simboli già hanno un significato chiaro mi pare.

E questo è un po' di quanto riguarda la questione del simbolo in sé.

Poi c'é l'aspetto del riferimento, che tu dici "paesaggio-storico-culturale-artistico-identitario", come fosse acqua fresca...

Come se non fosse un tema, un argomento di spessore, ma vile e banale, materialista (e non lo è)... ma come si fa.

La Chiesa ben fa ad intervenire, come ogni altro (dalle mie parti, ho letto con piacere che sindaci (Pd) hanno subito reagito con ordinanze che vietano e sanzionano chi toglie il crocifisso dalle scuole e con i poteri maggiori e più autonomia concessi da Maroni ai comuni, lo posson fare eheh, perché tanto che sia per un motivo religioso che per un motivo "culturale-artistico- storica-di paesaggio-identitario" sono argomento consistente e se ciò accade, trasversalmente, Chiesa e non,  irritati da questa Corte di ubriachi di laicismo che vogliono appendere il simbolo del vuoto e del nulla al posto di identità, convinti che sia la ricetta migliore per tutte le identità (ma soddisfa solo l'identità del nulla e del vuoto dello Uaar) è perchè appunto, identità cristiana e artistica-paesaggio-storica-culturale sono fuse insieme, sono una cosa unica.

E' questa l'assurdità: si vorrebbe togliere l'identità che va oltre al "cristiano" per il non cristiano e l'identità che va oltre alla cultura-storia-arte per il cristiano e ciò, non fa piacere nemmeno all'altra identità forte dopo il cristianesimo, cioè l'Islam, ma solo ai radicali-comunisti-laicisti e che possiamo ben comprendere perché guardando alle loro identità che però, parrebbe, non rappresentano il nostro Paese.

I radicali son sempre stati pochi e marginali, i comunisti no, ma non sono mai riusciti, grazie al cielo, ad imporre né la loro rappresentazione governativa-elettiva, né i loro simboli come hanno fatto nella sciagurata restante parte di Europa che ha dovuto subire le loro angherie (è di oggi la notizia che la Polonia si oppone alla candidatura europea perché era militante Pci eheh) ed i laicisti, anticlericali anche loro per vocazione, con particolar predilezione nelle iniziative anti-cattoliche, si trovano l'europa e l'Italia invasa dal cristianesimo e dal suo simbolo ovunque.

Beh, abbiamo visto di tutto da loro: anche la proposta di cambiare il simbolo della Croce Rossa anni ed anni fa, dicendo che un Rombo, sarebbe stato più politically correct.. poveri noi.

Non sono suggestionato dallo Uaar, prendo atto che esiste, perché ti ricordi, forse, da ragazzo cosa ci veniva detto dagli insegnanti, spiegandoci perché non potevamo rifiutarci alla partecipazione politica, dunque leggere, leggere, ascoltare, pensare? Dunque andare a votare, pensare bene, non è saggio lasciar perdere come se fosse tempo perso..

a me diceva un prof: "se non fate la politica, per quanto noiosa, per voi sarà una brutta storia, perché sarà la politica a farvi!"

Meglio fare che essere ..fatti.

Ed è quello che succede: la Chiesa da tempo richiama alle scelte responsabili. E sappiamo che lo fa perché non è più possibile rinunciare, rimandare: temi etici, valori non negoziabili, partecipazione decisiva sulla costruzione progettuale, sull'ambiente che ci creiamo intorno e che creiamo ai nostri figli. A te questo tipo di "ambientalismo" non interessa granché e preferisci l'altro ortodosso e verde forse, ma in sostanza questo crescente e continuo appello della Chiesa è perché si è osservato cosa comporta lasciar correre, chissenefrega delle intenzioni progettuali, quando poi son chiarissime come nel caso dello Uaar.

Ed eccoci qua, appunto, se non fai il cristiano, è lo Uaar laicista, anti-cristiano (veramente ossessionato culto: spot su autobus sul Dio che non c'é o non vale la pena di pensarci su, riti di "sbattezzamento"...), se non si fa i cristiani responsabili, saranno fatti dallo Uaar. Fatti impotenti, silenzioni, marginali, insignificanti.

Inoltre: non mi piace l'esempio. Quale motivo ragionevole di rinunciare al vaccino? I vaccini hanno salvato milioni, miliardi di uomini. L'unico motivo ragionevole, sarebbe dire che il vaccino è peggiore del male che previene.

Ma allora, vorrebbe dire che il crocifisso nelle scuole, per te, è come un vaccino tossico, dunque vorebbe dire che disturba esattamente come dice lo Uaar. E' questo l'esempio che devi suggerire?

Non si rifiuta il vaccino quando c'é, se non c'é un ragionevole motivo. Non abbiamo detto agli uomini: "sviluppatelo da solo il vaccino contro il vaiolo".

Abbiamo fatto osservazioni solo quando il vaccino fa male.

Per te, il crocifisso sui muri d'una scuola, fa male???

Applico dunque le mie intenzioni: sono quelle che sto facendo, suggestionato dalle mie dettate dal mio essere cristiano e dall'avere identità culturale-artistica-storica-paesaggistica-ambientale cristiana, non solo religiosa. E' un'unica identità.

Se qualcuno proponesse di togliere vaccini agli altri, a meno che non si dimostri che sia tossico e nocivo per l'uomo, io lo troverei criminale con gli uomini che non possono riceverlo.

Ed è lo Uaar che ritiene simil cosa, ma non io e sono in buona compagnia. Tu piuttosto, non hai ancora speso una parola, come dicevo ironizzando, toh guarda, non una parola a fianco della voce ufficiale della Chiesa, caro il mio cattolico.

Ma perché non sono sorpreso?

Mi ricordi Fini.. :-)

E' nella coalizione, è nel PdL ma non perde occasione per bastonarla, a partire dal suo leader. Se la coalizione ha tensioni con il PdR, lui dice subito: sono con il PdR. Se c'è tensione con la magistratura, lui dichiara subito che è con la magistratura.

Tu sei proprio in un simile manifestare: la Chiesa è bastonata da un anticattolico e tu spieghi che non ha tutti torti, la Chiesa ha tensioni con qualche prete dissidente o disobbediente e tu suggerisci che forse ha ragione lui.

Insomma, osservandoti, nel tempo, è difficile, ma proprio difficile percepire una chiarezza di adesione eheh. E ti scocci perché magari capita a me di avere adesioni continuamente, però non essendo cattolico, la cosa ti infastidisce un po'.

Ora: avendo avuto sempre una tua visione serena ed aperta, anche intelligente nella riflessione, sicuramente stimolante, dove presumo, per te matrimoni omo e di preti (magari anche omo), sempre spendendoti molto per smussare le linee vaticane su temi etici importanti che ritiene "non negoziabili" valori, dunque disegnando continuamente una fede che dovrebbe essere, per te, "privata", separata, dalla dimensione esclusivamente intimistica (per cui si può votare anche qualcosa che un Papa non troverebbe esattamente "cattolico")

ma ti pare il caso che adesso debba leggere da te, che il crocifisso sarebbe "sovraesposto"? ^_^

A volte ho l'impressione che tu, pur di contrapporti...

Pensavo di essere io quello più polemico tra noi ed invece, pare.. :-)))

Ogni bene, ciao.

Alieno

45
06 Nov 2009
alle 20:09

claudio

Ahaha non avevo dubbi Civis

44
06 Nov 2009
alle 19:25

civis romanus sum

43. Non è che mi diventi pastore protestante pure tu?

Non mi interessa nè il fantastico altro mondo nè gli dèi che lo popolano per la palese loro assenza di influenza su QUESTO mondo ,,, l'unico che mi interessa ;)

43
06 Nov 2009
alle 19:14

claudio

Ehehehe Civis ottimo 38

Ottimo anche il 32,è ciò che i protestanti dicono da anni ed è il motivo principale insieme alla vendita delle indulgenze,dello scisma dalla chiesa cattolica.

Non è che mi diventi pastore protestante pure tu?

Alieno 24

sta vivendo i periodi più bui proprio grazie a loro siamo nel pieno regno delle opinioni personali, opinabilissime, io per esempio, come milioni di altri, perchè anzi, sono miliardi i credenti di una qualche fede, evidentemente nell'averla, la pensiamo diversamente da ciò che dici.

Bè non è che i felessimi islamici siano proprio delle pecorelle quando si fanno esplodere nei bus o nei supermercati,e non è che voi quando incendiavate cristiani cantando e ballando le lodi al Signore eravate degli esempi di virtù e rettitudine.Purtroppo la storia non si cancella è li a ricordarci quanto l'uomo sia in grado di essere idiota quando si lascia contagiare da superstizioni e paure.

La mia idea sul crocefisso no,crocefisso si,la riassumerei così....perchè sprecare tempo a esprimere opinioni su una cosa inutile??Forse chi crede in Dio crederà meno se non ci sarà un crocefisso a ricordarglielo o crederà di più se al posto della lavagna dipingeranno l'ultima cena??

Certo chi non crede preferirebbe i seni della Hagen o della Ventura e magari cogliendo due piccioni con una fava ci mettiamo il crocefisso sopra e saranno contenti tutti.

Il mondo sta morendo,milioni di bimbi non hanno cibo,acqua e nemmeno i muri dove appendere il crocefisso...forse sarebbe ora di smetterla con i giochetti infantili e iniziare a crescere e pensare di più a risolvere i veri problemi dell'umanità.

42
06 Nov 2009
alle 18:59

enrico

37 Hinneni

 Grazie per la citazione. Si può condividere o meno il pensiero di Socci sull'argomento, però secondo me è interessante per la discussione.

41
06 Nov 2009
alle 18:35

civis romanus sum

Parlando di tradizione, di identità nazionale di radici dell’italianità.

Gli atei, categoria di cui io mi onoro di far parte, invitano i politici ( e i giornalisti clericali !)  italiani a leggere bene la sentenza della Corte europea, visto che i giudici di Strasburgo hanno già risposto a tante obiezioni clericali, scrivendo che «il simbolo del crocifisso ha una pluralità di significati tra cui il senso religioso è predominante» e, dunque, che «la presenza dei crocifissi nelle aule va oltre l’uso di simboli in specifici contesti storici».

Peraltro, sono semmai i non credenti nella croce a essere «tradizionali», visto che la presenza di non credenti nella croce nel nostro paese è documentata da molto bene prima della sua comparsa.

Quanto all’oggetto innocuo che non offende nessuno, come pure ha dichiarato Pierluigi Bersani neosegretario del Pd, «proprio non ci siamo: – dichiara Raffaele Carcano, segretario nazionale della Uaar – nessuno, né noi né i giudici europei, si sente offeso. Più semplicemente abbiamo detto che in un luogo di tutti non deve essere appeso un simbolo di parte. Nemmeno una statuetta di Buddha o il nostro simbolo offendono nessuno: perché non mettiamo anche quelli, allora?».

Ricordo poi che in Italia i crocifissi in classe sono comparsi SOLO col fascismo, che in Francia non ci sono da più di un secolo, che in Spagna si è proposto di toglierli e che nell’Europa protestante non esistono proprio.

 

40
06 Nov 2009
alle 18:25

Pinco

35

quindi io sarei il don, il don alieno e alieno me, giusto?

bravo, hai capito tutto, ora però rimisurati la febbre che è meglio...  

39
06 Nov 2009
alle 18:23

Pinco,don,alieno

35

quindi io sarei il don, il don alieno e alieno me, giusto?

bravo, hai capito tutto, ora però rimisurati la febbre che è meglio...  

38
06 Nov 2009
alle 18:18

civis romanus sum

Intanto qualcuno ,,, gente civile, ha pensato di ripondere a La Russa ( ministro della repubblica italiana !!) che con violenza inaudita durante la trasmissione Italia in diretta del 4/11/09 ha invocato la morte per quelli che non vogliono il crocifisso : "Bossono morire! Il crogifisso resderà in dudde le aule delle sguole, in dudde le aule bubbliche. Bossono morire. Bossano morire, loro e guei findi organismi indernazionali che non gondano nulla" ,,, ecco a questo augurio o minaccia di carità cristiana, quelle persone civili  pensano di rispondere così:

Siamo atei, e adesso ammazzateci tutti !

37
06 Nov 2009
alle 18:09

Hinneni

 per riflettere.

Prevengo eventuali critiche: citare Socci non significa condividere ogni suo pensiero; citare un articolo pubblicato da libero, non significa essere lettori appassionati di questo giornale (ho fatto fatica a scrivere "giornale", in quanto spesso mi repelle-se così si può dire)

 

Gesù è stato giudicato – duemila anni fa – dalle varie magistrature del suo tempo. E sappiamo cosa decise la “giustizia” di allora.

Oggi la Corte europea di Strasburgo ha emesso una sentenza secondo cui lasciare esposta nelle scuole la raffigurazione di quell’Innocente massacrato dalla “giustizia umana” viola la libertà religiosa.

E’ stato notato che semmai il crocifisso ricorda a tutti che cosa è la giustizia umana e cosa è il potere ed è quindi un grande simbolo di laicità (sì, proprio laicità) e di libertà (viene da chiedersi se gli antichi giudici di Gesù sarebbero contenti o scontenti che una sentenza di oggi cancelli l’immagine di quel loro “errore giudiziario” o meglio di quella loro orrenda ingiustizia).

Ma discutiamo pacatamente le ragioni della sentenza di oggi: il crocifisso nelle aule, dicono i giudici, costituisce “una violazione del diritto dei genitori a educare i figli secondo le loro convinzioni” e una violazione alla “libertà di religione degli alunni”.

Per quanto riguarda la prima ragione obietto che quel diritto dei genitori è piuttosto leso da legislazioni stataliste che non riconoscono la libertà di educazione e che magari usano la scuola pubblica per indottrinamenti ideologici.

La seconda ragione è ancor più assurda. Il crocifisso sul muro non impone niente a nessuno, ma è il simbolo della nostra storia. Una sentenza simile va bocciata anzitutto per mancanza di senso storico, cioè di consapevolezza culturale, questione dirimente visto che si parla di scuole. Pare ignara di cosa sia la storia e la cultura del nostro popolo.

Per coerenza i giudici dovrebbero far cancellare anche le feste scolastiche di Natale (due settimane) e di Pasqua (una settimana), perché violerebbero la libertà religiosa.

Stando a questa sentenza, l’esistenza stessa della nostra tradizione bimillenaria e la fede del nostro popolo (che al 90 per cento sceglie volontariamente l’ora di religione cattolica) sono di per sé un “attentato” alla libertà altrui.

I giudici di Strasburgo dovrebbero esigere la cancellazione dai programmi scolastici di gran parte della storia dell’arte e dell’architettura, di fondamenti della letteratura come Dante (su cui peraltro si basa la lingua italiana: cancellata anche questa?) o Manzoni, di gran parte del programma di storia, di interi repertori di musica classica e di tanta parte del programma di filosofia.

Infatti tutta la nostra cultura è così intrisa di cristianesimo che doverla studiare a scuola dovrebbe essere considerato – stando a quei giudici – un attentato alla libertà religiosa. In lingua ebraica le lettere della parola “italia” significano “isola della rugiada divina”: vogliamo cancellare anche il nome della nostra patria per non offendere gli atei? E l’Inno nazionale che richiama a Dio?

Perfino lo stradario delle nostre città (Piazza del Duomo, via San Giacomo, piazza San Francesco) va stravolto? Addirittura l’aspetto (che tanto amiamo) delle vigne e delle colline umbre e toscane – come spiegava Franco Rodano – è dovuto alla storia cristiana e ad un certo senso cattolico del lavoro della terra: vogliamo cancellare anche quelle?

Ma non solo. Come suggerisce Alfredo Mantovano, “se un crocifisso in un’aula di scuola è causa di turbamento e di discriminazione, ancora di più il Duomo che ‘incombe’ su Milano o la Santa Casa di Loreto, che tutti vedono dall’autostrada Bologna-Taranto: la Corte europea dei diritti dell’uomo disporrà l’abbattimento di entrambi?”

Signori giudici, si deve disporre un vasto piano di demolizioni, di cui peraltro dovrebbero far parte pure gli ospedali e le università (a cominciare da quella di Oxford) perlopiù nati proprio dal seno della Chiesa?

Infine (spazzata via la Magna Charta, san Tommaso e la grande Scuola di Salamanca) si dovrebbero demolire pure la democrazia e gli stessi diritti dell’uomo (a cominciare dalla Corte di Strasburgo) letteralmente partoriti e legittimati (con il diritto internazionale) dal pensiero teologico cattolico e dalla storia cristiana?

La stessa Costituzione italiana – fondata sulle nozioni di “persona umana” e di “corpi intermedi” (le comunità che stanno fra individui e Stato) – è intrisa di pensiero cattolico. Cancelliamo anche quella come un attentato alla libertà di chi non è cattolico?

E l’Europa? L’esistenza stessa dell’Europa si deve alla storia cristiana, se non altro perché senza il Papa  e i re cristiani prima sui Pirenei, poi a Lepanto e a Vienna, l’Europa sarebbe stata spazzata via diventando un califfato islamico.

Direte che esagero a legare al crocifisso tutto questo. Ma c’è una controprova storica. Infatti sono stati i due mostri del Novecento – nazismo e comunismo – a tentare anzitutto di spazzare via i crocifissi dalle aule scolastiche e dalla storia europea.

Odiavano l’innocente Figlio di Dio massacrato sulla croce, furono sanguinari persecutori della Chiesa e del popolo ebraico (i due popoli di Gesù) che martirizzarono in ogni modo e furono nemici assoluti (e devastatori) della democrazia e dei diritti dell’uomo (oltreché della cultura cristiana dell’Europa e della civiltà).

Il nazismo appena salito al potere scatenò la cosiddetta “guerra dei crocefissi” con la quale tentò di far togliere dalle mura delle scuole germaniche l’immagine di Gesù crocifisso.

Non sopportavano quell’ebreo, il figlio di Maria, e volevano soppiantare la croce del Figlio di Dio, con quella uncinata, il simbolo esoterico dei loro dèi del sangue e della forza. Lo stesso fece il comunismo che tentò di sradicare Cristo dalla storia stessa.

Se le moderne istituzioni democratiche europee si fondano sulla sconfitta dei totalitarismi del Novecento, non spetterebbe anche alla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo considerare che la tragedia del Novecento è stata provocata da ideologie che odiavano il crocifisso (e tentarono di sradicarlo) e che i loro milioni di vittime si ritrovano significate proprio dal Crocifisso?

Non a caso è stata una scrittrice ebrea, Natalia Ginzburg, a prendere le difese del crocifisso quando – negli anni Ottanta – vi fu un altro tentativo di cancellarlo dalle aule: “Non togliete quel crocifisso” fu il titolo del suo articolo.

Scriveva:

“il crocifisso non genera nessuna discriminazione. Tace. E’ l’immagine della rivoluzione cristiana, che ha sparso per il mondo l’idea dell’uguaglianza fra gli uomini fino allora assente. La rivoluzione cristiana ha cambiato il mondo. Vogliamo forse negare che ha cambiato il mondo? (…) Dicono che da un crocifisso appeso al muro, in classe, possono sentirsi offesi gli scolari ebrei. Perché mai dovrebbero sentirsene offesi gli ebrei? Cristo non era forse un ebreo e un perseguitato, e non è forse morto nel martirio, come è accaduto a milioni di ebrei nei lager? Il crocifisso è il segno del dolore umano”.

La Ginzburg proseguiva:

“Non conosco altri segni che diano con tanta forza il senso del nostro umano destino. Il crocifisso fa parte della storia del mondo… prima di Cristo nessuno aveva mai detto che gli uomini sono uguali e fratelli tutti, ricchi e poveri, credenti e non credenti, ebrei e non ebrei e neri e bianchi, e nessuno prima di lui aveva detto che nel centro della nostra esistenza dobbiamo situare la solidarietà fra gli uomini… A me sembra un bene che i ragazzi, i bambini, lo sappiano fin dai banchi della scuola”.

Con tutto il rispetto auspichiamo che pure i giudici lo apprendano. “Il crocifisso fa parte della storia del mondo”, scrive la Ginzburg.

Infine il crocifisso è il più grande esorcismo contro il Male. Infatti non è il crocifisso ad aver bisogno di stare sui nostri muri, ma il contrario. Come dice un verso di una canzone di Gianna Nannini: “Questi muri appesi ai crocifissi…”. Letteralmente crolla tutto senza di lui, tutti noi siamo in pericolo.

Per questo potranno cancellarlo dai muri e alla fine – come accade in Arabia Saudita – potranno proibirci anche di portarne il simbolo al collo, ma nessuno può impedirci di portarlo nel cuore. E questa è la scelta intima di ognuno. La più importante.

Antonio Socci

36
06 Nov 2009
alle 17:27

civis romanus sum

Come postilla al mio precedente ,,,

Notevole qui è il numero 9) Non attestare il falso contro il tuo prossimo.

Evidentemente per qualcuno tra i più fedeli e lesti ad ossequiar dogmi e recitar preghiere, anche il nono come il secondo, è adottabile a piacer loro.

Lo è esso è nevvero ? ( cit. da Asterix e i britanni )

Vale.

 

35
06 Nov 2009
alle 17:05

civis romanus sum

Ah ,,, pinco, non ti rispondo perchè non so a chi mi rivolgo, dato che potresti essere chiunque qui per la tua disonesta pratica della clonazione dei nomi.

Ho anche la mia opinione sul tuo conto data la tua permanenza qui nonostante l'evidente disturbo nella pratica della contraffazione non sottoposta a censura, come invece capita a me per cose ben più futili ,,, la qual cosa mi propende a far pensare che tu possa essere tanto alieno piuttosto che il prete curatore.

Solo quando sarai bannato definitivamente da questo blog, forse allora ti risponderò.

Salute e fratellanza.

34
06 Nov 2009
alle 16:54

civis romanus sum

Dimenticavo ,,, Mosè, colui che ricevette propriamente dal dio le leggi del buon fedele, non si limitò a riportare i comandamenti ricevuti sul monte Sinai. A proposito del secondo, pare che fece letteralmente bere il metallo fuso dell'idolo (una statua di bue, se non ricordo male) agli idolatri, idolo che costoro si erano nel frattempo "costruiti" ,,, Un particolare modo di eseguire la volontà divina, la pena capitale, tanto per far capire che "Aderire alla banda è una cosa seria".

33
06 Nov 2009
alle 16:03

Pinco

32

dimentichi che tra Mosè e noi è successa una piccola cosa di poco conto MA CHE HA SCONVOLTO IL MONDO...DIO, quello che ha dato le tavole a Mosè, ha mandato suo figlio GESU' CRISTO !!

Per te magari sarà un piccolo particolare, ma la vera rivoluzione è lì;  i giuristi la chiamerebbero "interpretazione autentica", quella che nasce da chi emana l'atto, cioè dal legislatore stesso, cioè da Dio per mezzo di suo figlio.

Non solo: Gesù ha dato a Pietro il compito di rappresentarlo sulla terra, fondando la Chiesa, che ha il potere e la facoltà di emanare ed interpretare, quindi, le leggi.

Nell'islam, per es, anche Maometto come Mosè ha ricevuto dalle mani di Dio il Corano, ma non è venuto sulla terra il figlio di Dio ad interpretarle, la differenza c'è ed è fondamentale: il Corano non è interpretabile, con tutto ciò che ne consegue, e cioè che lo interpretano tutti, con le conseguenze che conosciamo.

Ma guarda che cmq non stai dicendo eresie, cioè sì, le stai dicendo, ma quello che dici  è condiviso anche da molti cristiani, qui per es alieno, anche se con le dovute proporzioni. Il problema è sempre lo stesso: si accetta in fondo in fondo Dio, ma non la Chiesa, non chi questo Dio che ha mandato suo figlio rappresenta.

Siamo alle solite: preti suore il clero, ma chi è ? perchè devono dirci quello che dobbiamo fare e quello che non dobbiamo fare?   E poi i santi? ma chi decide chi è santo?

O Cristo si incontra, fisicamente come persona, o tutto resta in discussione, o in persecuzione, come fai blandamente te o come faceva San Paolo prima della conversione.

Un abbraccio (calmati che ti si alza la temperatura !!)    

32
06 Nov 2009
alle 15:28

civis romanus sum

E siccome tutti straparlano del crocifisso, compresi i vescovi italiani ed anche il Vaticano che davvero non si capisce cosa c'entri con un procedimento che riguarda l'Italia, ecco poiché tutti parlano di crocifisso, anche gli opportunisti vaticani, i veri anticristi dell'Apocalisse, le vere bestie trionfanti di cui parlava Giordano Bruno, dico due paroline anch'io.

Prima di invocare leggi, diritti dell'uomo, violenze a quelli che non la pensano come loro e paccottiglia varia, vorrei ritornare a Mosè che è un grande profeta anche per i cristiani nella loro versione cattolica. E che c'entra il mai circonciso ebreo con il crocifisso ? Vediamolo.

Dunque ,,, il tal Mosè in una notte buia e tempestosa, in alto di un monte nel Deserto, ricevette la visita di Dio che gli consegnò (tralasciamo come e rifacciamoci a Cecil B. De Mille) le tavole della Legge, volgarmente divenute i 10 comandamenti.
Questi comandamenti sono rispettati in modo da far paura sia dagli ebrei che dai musulmani. I cristiani della vertente cattolica hanno sempre imbrogliato e si sono inventati altri comandamenti a loro comodo per vivere meglio nel vizio e nella crapula.
Ripassiamo un attimo i comandamenti del Catechismo cattolico.
Io sono il Signore Dio tuo:
1. Non avrai altro Dio fuori di me.
2. Non nominare il nome di Dio invano.
3. Ricordati di santificare le feste.
4. Onora il padre e la madre.
5. Non uccidere.
6. Non commettere atti impuri.
7. Non rubare.
8. Non dire falsa testimonianza.
9. Non desiderare la donna d'altri.
10. Non desiderare la roba d'altri.

Ora se uno vuole può credere a tutte le sciocchezze che qualche fratacchione, magari vescovo, cardinale o papa dice, ma Mosè ha avuto dettati altri comandamenti (e non si faccia caso alle necessarie semplificazioni che sono assolutamente lecite). La differenza è in un punto cruciale.
1) "Io sono il Signore, il tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d'Egitto, dalla casa di schiavitù. Non avere altri dèi oltre a me.
2) Non farti scultura, né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non ti prostrare davanti a loro e non li servire, perché io, il Signore, il tuo Dio, sono un Dio geloso; punisco l'iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, e uso bontà fino alla millesima generazione, verso quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti. [questo comandamento manca in quelli della chiesa cattolica che ha opportunamente manipolato gli altri in modo da restare al numero 10]
3) Non pronunciare il nome del Signore, Dio tuo, invano; perché il Signore non riterrà innocente chi pronuncia il suo nome invano.
4) Ricordati del giorno del riposo per santificarlo. Lavora sei giorni e fa' tutto il tuo lavoro, ma il settimo è giorno di riposo, consacrato al Signore Dio tuo.
5) Onora tuo padre e tua madre, affinché i tuoi giorni siano prolungati sulla terra che il Signore, il tuo Dio, ti dà.
6) Non uccidere.
7) Non commettere adulterio.
8) Non rubare.
9) Non attestare il falso contro il tuo prossimo.
10) Non desiderare la casa del tuo prossimo; non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo servo, né la sua serva, né il suo bue, né il suo asino, né cosa alcuna del tuo prossimo" .


Quel secondo comandamento di Mosè è proprio di Mosè e viene da Dio. Esso dice che è vietata l'idolatria, è vietato fare immagini della divinità. Ma c'è anche il fatto che Dio è unico e che non può avere sostituti peggio che mai se anch'essi rappresentati in immagini, effigi o statue. Eppure i furbastri della Chiesa hanno tolto subito di mezzo il comandamento per potersi impadronire dell'idolatria delle religioni pagane immediatamente inglobate e felicemente conviventi ancora oggi con il cattolicesimo. Il culto dei santi è una bestemmia come il rappresentare Dio, nella versione figlio, in croce. Dio lo aveva detto chiaramente a Mosè. Se poi andiamo a vedere un poco chi sono i santi, da quale estrazione sociale provengono, capiamo meglio che la Chiesa è un'organizzazione di classe a difesa dei privilegi di nobili e ricchi: solo il 5% dei santi proviene da classi povere; mentre il 17% proviene dalla media borghesia ed addirittura il 78% da ricchi e nobili.
Ma ritorniamo al crocifisso. Qualcuno spieghi agli anticristo presenti in Vaticano con le sue appendici nella CEI e, peggio, nei bigotti, beghini, baciapile, sommi ipocriti al governo e, ahimé, all'opposizione che non vi sono sentenze di tribunali che non vogliono quella rappresentazione violenta e barbara nelle scuole ma non lo vuole DIO. E' DIO che ha detto NO. Straordinario che nessuno affronti tale problema. Anime nere o ignorantoni ?

31
06 Nov 2009
alle 14:57

Pinco

  • DON PADRINI, MA E' VERO? COMPLIMENTI, BELL'IDEA !! 

La messa adesso è anche on line. Sul web e in diretta, ma non dal Vaticano, bensì dalla piccola parrocchia di Stazzano. L’idea è del vulcanico don Paolo Padrini, l’ideatore del primo breviario per I-Phone che tanto successo ha riscosso tra chi desidera avvicinarsi alla fede, conciliandola però con la tecnologia. Visto che sempre meno fedeli «santificano la festa», partecipando alla messa domenicale, il giovane parroco tecnologico ha deciso di portare l’omelia dai fedeli, semplicemente «piazzando» una web cam in chiesa e garantendo il collegamento wi fi ogni domenica. Attraverso il portale web della Diocesi di Tortona, chi possiede un pc ed un collegamento internet può assistere all’omelia domenicale senza muoversi da casa. Un po’ come i fedeli che, alla domenica, si sintonizzano sulle reti televisive per assistere al collegamento con Roma. Don Padrini, però, ha fatto anche di più. A chi non ha la connessione, ma soprattutto a chi, come gli anziani ed i malati (che hanno più difficoltà a muoversi), non ha dimestichezza con la tecnologia, il parroco porta addirittura il collegamento internet a domicilio, tramite «chiavetta» Usb . I volontari della parrocchia «montano» la connessione a casa dell’anziano. e poi si fermano un’oretta per assistere insieme all’omelia. Finita la messa, si toglie la chiavetta e il gioco è fatto. «La prima diretta sarà domenica prossima. Sul sito apparirà la “finestra” della tv e, cliccandoci sopra, si potrà vedere la messa. Quello che più ci piace di questa iniziativa – spiega don Padrini - non è tanto che rende possibile ascoltare la messa on-line, quando che avvicina la gente alla propria parrocchia. Non si perde, insomma, il senso di comunità e si mantiene un collegamento diretto tra parrocchiano e chiesa». Tecnicamente, è «un’operazione molto semplice, anche se costosa perchè abbiamo dovuto pagare l’abbonamento per un anno ad un gestore, visto che la zona non è collegata con wi-fi», spiega ancora il parroco. Ma la passione per teologia e tecnologia di Don Padrini non si ferma qui. E il prossimo passo sarà creare un vero e proprio sito con una web cam permanente. Il sogno di don Padrini è quello di un collegamento gratuito ad internet per tutti i parrocchiani. Ma su questo punto, neppure il «prete tecnologico» può far molto.

30
06 Nov 2009
alle 10:51

Charles Darwin

22

poi vabbé, se uno è ossessionato dal sesso, magari ci vede solo sesso 

Vedi che bello ET, c'era un dito (le tette) e c'era la luna (una domanda: come mai ?). Nella scelta, esattamente come avremmo fatto tanto io che Claudio, non hai avuto dubbi: molto meglio le tette. Ma nella scelta hai esplicitamente sconfessato quello che stavi scrivendo: hai dimostrato che lì il crocifisso é effettivamente fuori posto. Succede, quando un simbolo é sovraesposto, di confondere forma e contenuto. Un pò come quando le massaie andavano dal droghiere a cercare il cacao meravigliao. Il crocefisso non é come un salame che può giovarsi della pubblicità di una belle figliola. Di cosa stiamo qui discutendo noi, il mondo della politica, della cultura, dei media ? Cosa mi fa star effettivamente male ? La perdita di un pò di speranza ? No, con poche quasi impercettibili eccezioni stiamo tutti giustamente lamentando la potenziale perdita di un punto di riferimento nel nostro paesaggio storico - culturale - artistico - identitario (la forma). Perciò la provocazione posta dal Don mi pare pienamente legittima. Non staremo difendendo la nostra immunità, la nostra vaccinazione? Sia mai che un giorno entrando in Chiesa (magari per puro turismo culturale) scoprendo inaspettatamente un crocifisso ne percepissimo lo scandalo e la stoltezza (il contenuto) ! Resta ovviamente solo una provocazione, ma ragionando in un'ottica di fede mi pare legittimo domandarsi se tutti i mali vengono davvero per nuocere. E' proprio perché ancora il simbolo contiene in sé queste virtù che chi lo sente a sé estraneo ne percepisce la provocazione e lo rifiuta. Rifiutassimo il vaccino e ne riscoprissimo anche noi, ma per accoglierla! Chettefrega delle intenzione dello UAAR, perché ti lasci tanto suggestionare ? Applica quello che dici a parole: contano le tue intenzioni, non quelle degli altri. Ciao,

CD

29
06 Nov 2009
alle 10:38

Pinco

Claudio 23, tho risposto in Don Benzi 40

ciao

28
06 Nov 2009
alle 08:41

Hinneni

@ 27

effettivamente me l'ero perso, troppo lunghi i tuoi post.

Ciao

27
06 Nov 2009
alle 01:03

Alieno

Vedo che anche tu, Hinneni, conoscevi la storia divertente che fa sorridere.

Io l'avevo già scritta in un post qui, te lo devi essere perso, credo.

Allora, visto che te lo sei perso, ti faccio ridere ancora di più, ricordando alcuni passaggi di quel mio commento:

il disegnatore era un cattolico.

L'inno scelto è tratto dalla nona di Beethoven, cioé l'inno europeo, che rinnega le matrici cristiane come fondanti e che non vuole crocifissi in giro, è l'inno alla gioia.

Che riporto nel testo:

Amici, non questi toni! Un canto più grato leviamo al cielo di gioia! Gioia! Bella scintilla degli dèi Figlia dell'Eliso, Noi veniamo, ardenti in viso nel tuo tempio glorioso. Il tuo fascino affraterna ciò che la moda separò; Tutti gli uomini diventano fratelli (originale di Schiller : ciò che la spada della moda separò; I mendicanti saranno fratelli dei prìncipi) Là dove le tue dolci ali riposano. Che colui che ha la fortuna d'essere l'amico d'un amico; che colui che ha conquistato una dolce donzella, divida la sua allegria! Sì, e anche colui che non ha che un'anima Sulla terra! E che colui che non ha mai conosciuto tutto ciò s'allontani piangendo dalla nostra cerchia! Tutti gli esseri bevano la gioia in seno alla natura, Tutti i buoni, tutti i malvagi, Seguano le sue tracce di rosa. Essa ci dà abbracci e vigna, L'amico, fedele nella morte, La voluttà è donata al verme, E il cherubino è davanti a Dio. Felici, tali soli volano Sul piano vermiglio dei cieli, Correte, fratelli, sulla vostra via, Felici, come un eroe verso la vittoria. Che si avvingano tutti gli esseri! Un bacio al mondo intero! Fratelli, nel più alto dei cieli un Padre amoroso deve abitare. Tutti gli esseri si prostrano? Senti il creatore, Mondo? Cercalo al di là dei cieli stellati! Al di sopra delle stelle deve abitare. La sezione finale ripete: Gioia! Bella scintilla degli dèi Figlia dell'Eliso, Siate uniti, esseri, a milioni! Che un solo abbraccio allaccia l'universo!

-----

Spero di aver aumentato il tuo sorriso, nel leggere l'inno ufficiale dell'Europa che dice, non ha una matrice fondante identitaria nel cristianesimo e che ora si è messa a togliere crocifissi..

Naturalmente, restiamo in attesa dell'iniziativa dei laicisti, come quelli dello Uaar che richiedano cambio di bandiera e di inno.

E siccome a loro piace il vuoto appeso nei muri pubblici e come simbolo rappresentativo identitario Europeo il vuoto anche della storia, immagino già quale sia l'inno proposto: il silenzio.

Non il "silenzio" che si usa tra militari, proprio il silenzio, ma deve essere silenzio assoluto, come nello spazio, perché ogni suono, chissà, potrebbe simboleggiare chissà cosa e non sarebbe corretto.

Dunque avremo un inno sideralmente vuoto. E per la bandiera, immagino sia il nulla.

Come facciamo a sapere se c'é bandiera o meno, se è alzata o abbassata? Beh, si dice a parole.

Tanto quando non si crede a nulla, credere a tutto non è poi così difficile..

E d'altra parte di questo abbiamo già grande prova, perché i tipi simpatici, dicono che è un simbolo che "offende" gli altri, magari altre religioni e però, per ora, sappiamo solo che molti islamici sono rammaricati e fanno analisi diversa: è il laicismo che lo vuole, non noi - ci fanno sapere, annunciandoci battaglia dura per tutti contro la proposta del "vuoto" da riempire del "nulla".

Ed invece, si scopre, offende chi crede a nulla, al vuoto.

Dunque la bandiera che non c'é, a rappresentare il vuoto ed il nulla, come il simbolo da appendere alle pareti al posto del crocifisso, andrà benissimo e non sarà un problema dirsi che quella bandiera c'è lo stesso.

Ed anche l'inno solenne sarà quello che non c'é e secondo loro, quello che non offenderà nessuno.

Aspettiamo con fiducia, dunque, la prossima mossa della proposta del nulla e del vuoto come identità comune buona per tutti. Che alla meglio, sarà tra 3 mesi, salvo novità.

 

26
05 Nov 2009
alle 23:57

Hinneni

Se ne ride chi abita i cieli,
li schernisce dall'alto il Signore.Sl 2-4

E' divertente sapere che mentre ci si arrabbia per l'esposizione o meno del Crocifisso, molti ignorano che la bandiera europea: 12 stelle su campo azzurro, è stata ispirata a chi l'ha proposta, dall'immagine di Maria nell'apocalisse :

una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle

dodici stelle: dodici come le tribù d'Israele, come i dodici apostoli... e sì, fa sorridere

25
05 Nov 2009
alle 23:44

Alieno

Dunque si sentono offesi se non vedono il loro vuoto.

Perché è una religione intollerante. Anche nei simboli si vede, con quel vuoto che pretendono.

Però, Claudio, sono rimasto colpito dal riconoscimento in cui dovrei essere quello che fa la "difesa d'ufficio" del crocifisso.

Non mi pare di meritare il titolo, non almeno di avere il monopolio della parte difensiva.

Comunque, colgo l'occasione per sollecitare a difesa di ufficio, gli interventi altri.

Per esempio, siccome spesso ho l'impressione che mi venga attribuita la presuntuosa interpretazione unica delle parole e degli auspici del Papa, dei Vescovi, della Chiesa Cattolica, con un certo fastidio rivendicando che non ho certo monopolio interpretativo, appunto colgo l'occasione di invitare alla difesa di ufficio il titolato CD, che si professa cattolico e rivendica di essere più dentro, credo, meglio potendo a sua detta, rivendicare l'interpretazione della Santa Romana Chiesa.

E siccome questo mi pare il caso in cui la voce ufficiale, la linea e la guida della Chiesa Romana Cattolica e Santa sia chiarissima, non prestandosi a particolari intepretazioni a riguardo di ciò che pensa della sentenza Eu,

chiamo a sostituirmi, almeno provvisoriamente, il cattolico Cd, che non avrà alcuna difficoltà ad interpretare le parole e le dichiarazioni della Chiesa, stavolta lo spazio per i dubbi, non lascia mi pare, grandi margini a riguardo e dunque, lo faccio sereno e tranquillo.

Con una semplice preghiera, CD, parafrasando un vecchio noto film di Nanni Moretti:

per una volta... dì qualcosa di cattolico. :-))

Sai quella roba che in Europa ha infilato crocifissi ovunque? In Italia poi è un tripudio di crocifissi.

Cattolico, c-a-t-t-o-l-i-c-o, hai presente? La Santa Romana Chiesa, il Vaticano, insomma... capito bene?

Dai, dì qualcosa di cattolico per una volta.. ;-)

Alieno

PS: sto' a scherzà eh.

Nel senso... che non affiderei a te la difesa di ufficio della posizione cattolica eheh.

Tra l'altro ho già notato il tuo modestissimo intervento (non si deduce nemmeno se la sentenza ti piace e l'approvi o meno) e deduco che sarebbe ingiusto da parte mia affibbiarti un lavoro, un tema che non mi pare ti appassioni granché... nel senso, con l'ambientalismo magari, la passione è stimolata, emerge chiaramente, veracemente, ma sulla questione del crocifisso di cui si tratta, ho idea che sarebbe proporti difesa noiosa...

e nemmen chiaro se poi, sarebbe difesa di ufficio della voce della Chiesa Cattolica o ti troverei dopo poco, a difendere la sentenza Eu contro... insomma, come fece quel Di Pietro che si incaricò di difendere un suo amico personale e poi passò dall'altra parte diventando il suo accusatore (e ricevendo il grave richiamo dell'ordine degli avvocati per comportamento profondamente sleale, scorretto), ahiahi.

Naturalmente sto ancora scherzando, non mi permetterei mai di paragonarti ad un Di Pietro qualsiasi, visto che tu hai dimostrato, come minimo, di essere meglio alfabetizzato e di parlare, anzi, scrivere meglio la lingua italiana e paradossalmente di essere più titolato di un magistrato che ci si è chiesti e ci si chiede: ma come avrà fatto costui, dalla preparazione di 5 elementare scarsa, ad avere la possibilità di un esercizio professionale per cui occorre laurea? Boh...

So per certo che una maestra di asilo, deve affrontare e superare più esami di quelli che ha affrontato (non si capisce come sia passato) un Di Pietro e dunque figurati se mi permetto, se no scherzando, di fare l'accostamento eh. :-)

Non fosse altro perché è sempre in Tv, in radio, sui giornali, a dire che lo escludono mediaticamente, che non può parlare, c'é il regime, in tv, in radio non ci va mai... e l'ho sentito, assicuro, io, dalla radio e dalla tv... :-)

Insomma, scherzavo eh!

 

24
05 Nov 2009
alle 23:21

Alieno

Veramente, Claudio, non sono io che ha investito molto sulla "tradizione", per quanto sia ovunque ad attestare l'identità.

Lo fa invece proprio chi ha sposato l'iniziativa e festeggia la sentenza, che vede nella tradizione un significato enorme, talmente enorme che infine, la ricorda a tutti quella tradizione, anche chi l'ha un po' messa da parte, trascurata.

Naturalmente la esalta come tradizione negativa, da rinnegare e ripudiare, ma non cambia il senso.

Ad ogni modo, io contesto passo passo le ragioni della pretesa e spiego come posso, quanto posso che non è affatto una sola tradizione e solo un simbolo.

Che d'altra parte, fosse solo questo, simboli e tradizioni, lo Uaar non andava certo a preoccuparsene con tanta determinazione. Il fatto è che invece, tutti riconosciamo che oltre alla superficie c'é una valenza, negativa per lo Uaar, disturba addirittura i ragazzini a scuola... positiva per gli altri, anche trasversalmente, per cui al massimo, quel crocifisso è innocuo, oppure è un simbolo positivo anche se nn si è credenti.

Dunque, non varrà per te la difesa d'ufficio di alieno. E di chi la pensa come te.

Per me la tua azione di accusa invece è valida e però, beh, non regge granchè, per quanto per ora risulti nel dialogo e mi sia formata l'idea.

Dunque, ci vorrebbe, allora, in un dibattimento, un giudice.

Siccome la questione era italiana, coinvolge l'Italia, italiana la parte offesa, italiana la parte che eventualmente offende (scuole italiane), il giudice italiano, forse, era appropriato.

Infatti, simile giudizio ci fu, italianissimo e però, lo Uaar non vinse, che curioso.

Giudice la Corte Eu di Strasburgo... ma a che titolo?

Meglio ancora allora, sarebbe che giudice sia... il popolo italiano. Un referendum. Oppure ci si contenti della sua espressione popolare, che appunto è questo governo, che appunto è quello a cui tocca rivalersi tentando la difesa d'ufficio del crocifisso.

E lo fa, fino a prova contraria, con il riconoscibile, autentico mandato elettivo, il popolo italiano. Mentre non ho idea di chi siano i soggetti di Strarburgo... votati da me? Da te? Boh.. dallo Uaar forse? A riboh...

E' che purtroppo, democrazia, laicità, costituzione e identità italiana dobbiamo, parrebbe, metterla da parte, non si sa bene perché, quando è stato deciso e da chi.

Ed io infatti mi pongo anche la questione se è giusto per il nostro Paese questo.

Che io ricordi, non ho mai potuto votare sul merito per cui oggi ci ritroviamo una corte di Strarburgo che decide cosa è giusto o non giusto in Italia, quali tradizioni sono legittime e quali no...

Insomma, democraticamente e laicamente parlando, avrei qualcosa da ridire su questo.

Poi dici delle... sciocchezze? Ipotizzo un tuo sfogo... esasperato forse dall'idea che non emergano chiare le tue ragioni o le adesioni, uno sbotto stizzito forse, non saprei..

dici: "Il mondo ha vissuto milioni di anni senza le croci o le moschee,e storicamente ha vissuto ..."

Il mondo ha vissuto milioni di anni anche senza l'uomo.

E non per questo mi sognerei mai che si possa farne a meno.

Così anche quando dici

sta vivendo i periodi più bui proprio grazie a loro siamo nel pieno regno delle opinioni personali, opinabilissime, io per esempio, come milioni di altri, perchè anzi, sono miliardi i credenti di una qualche fede, evidentemente nell'averla, la pensiamo diversamente da ciò che dici.

E quasi verrebbe di profittare dicendo: ma se milioni e milioni hanno una fede, quale che sia, forse è di quelli senza fede che il mondo potrà fare a meno?

Poi pensi a quelli senza fede, alle concretizzazioni di coloro che condannarono e perseguitarono le fedi, tutte e scopri che furono per esempio, i regimi criminali comunisti di ieri e... toh, anche di oggi.

E dici: che diamine! Senza fede è un vero inferno.

Invece va bene che il mondo abbia anche chi è senza fede.

Per esempio, perchè abbia possibilità di incontrarla, eheh.

Il crocifisso sui seni di Nina Hagen Madonna o Ventura, l'ha notato uno che mi pare d'accordo, come te, con la sentenza della corte Eu.

Io per esempio, macché...

Come dire: un simbolo prodigioso, perfino nei seni viene notato eh. :-)

Ed è formidabile il tuo dire: (per) un altra religione,addirittura suonerebbe offensivo.

Invece macché, l'iniziativa è solo di quei senza fede dello Uaar e solo loro si dicono offesi, tu guarda.

E sai perché?

Perché il "vuoto", da apporre al posto dei crocifissi o di qualsiasi altra cosa, è appunto, il loro simbolo. Dunque si sentono offesi se non vedono il loro vuoto.

E non coloro che hanno altra fede, che pare, abbiano altre priorità e pensieri che offendersi dei crocifissi. Anzi, di più, emerge una loro preoccupazione di questo laicismo che vuole il "vuoto" appeso come simbolo per gli uomini.

E poi, talmente simpatici, che un po' l'invidiano quel simbolo potente e lo notano perfino sui seni, mica solo nelle scuole.. :-))

Ciao.

 

23
05 Nov 2009
alle 21:58

claudio

Negare l'esistenza del diavolo è come negare l'esistenza di Dio, il problema è che si manifesta in modo sempre più subdolo, ad es. attraverso questa assiociazione della quale probabilmente, senza rendersene neanche conto,  fanno parte anche persone che in modo assolutamnte incosciente ne favoriscono l'azione (del diavolo).

Bè è gia qualcosa sentirsi dare degli inconsapevoli nel fornire mano d'opera gratuita al Falsario o Grande Mentitore,come lo chiama il mio amico padre Livio,nei suoi spudorati spot pubblicitari dei suoi libri sull'argomento.

Alieno 11 e 12

Tre statistici esperti in sondaggi vanno a caccia...vedono una lepre,il primo spara e la manca a destra,il secondo spara e la manca a sinistra il terzo grida senza sparare...PRESA

E non sto a menzionare la trita e ritrita(per usare frasi a te care)storiella del pollo.

Le statistiche e i sondaggi sono ad esclusivo uso e consumo di chi li fa e onestamente sul crocefisso nelle aul, consiglio di non prendere a campione la gente che esce da messa il venerdì sera.

Vorrei invitare tutti ad una riflessione...,ma a che serve il crocefisso appeso ad un muro??Tradizione dice Alieno...brutta definizione mi pare,tenerlo appeso perchè si è sempre fatto così è triste,privo di significato..almeno di quello che si vorrebbe dare a quella croce.Credo che la decisione di Strasburgo sia giusta,e lo sarebbe anche se si parlasse dell'effige di Mussolini(e vorrei vedere)o di Andreotti,di Aldo Moro o di Che Guevara,lo stesso dicasi di Maometto o di Budda.Che senso ha?E sopratutto che senso ha per chi non crede o è di un altra religione,addirittura suonerebbe offensivo.E a nulla vale la difesa d'ufficio di alieno ...si devono adeguare alle nostre tradizioni,come se non ci fosse una tradizione ebraica o evangelista o dei testimoni di Geova in questo paese.

Forse si vuole affermare attraverso questa ennesima buffonata che il primato di oppiaceo della coscienza è della chiesa cattolica,in un C'ero prima io manco fosse na gara.

Il mondo ha vissuto milioni di anni senza le croci o le moschee,e storicamente ha vissuto e sta vivendo i periodi più bui proprio grazie a loro...forse asportare il crocefisso è un inizio sicuramente è il minimo.

Per i seni di Nina Hagen Madonna o la Ventura....avete notato addirittura il crocefisso....

22
05 Nov 2009
alle 21:55

Alieno

CD, 19: ti sbagli, la sua presenza è stata notata, nel suo valore intrinseco ed è per questo che è stata portata ad esempio, parlandoci di seni di Nina Hagen, Simona Ventura..

L'assenza su altri seni, invece, non è stata rilevata almen qui in questo blog. Caspita, non ci troviamo mai d'accordo sul modo di far analisi ed osservazione, eheh.

Ad ogni modo, la minaccia dell'assenza dei crocifissi più marcata e stringente, ci permetterà di guardare oltre alla superficie. E magari notarlo anche altrove e non solo sui dei bei seni, che in effetti, sono belli in superficie, ma il seno femminile è anche un bel simbolo, pieno di significato intrinseco mica da ridere.

Ci ricordano, oltre all'altra metà del cielo per noi maschietti, anche la maternità, la dolcezza, il nutrimento, l'accudimento, la protezione...

poi vabbé, se uno è ossessionato dal sesso, magari ci vede solo sesso ed una forte contrapposizione con il valore della croce in sé. Che magari non è contrapposizione tra seni e croci, a ben vedere, ma sarebbe meglio osservare tra i soggetti citati ed i significati dei simboli "seno" e "croce", che possono esser simboli usati benissimo per malizia o dargli significato di trasgressione, una malizia che non ci è mai stata sconosciuta che io sappia, da uomini...

Mi ricordo di certi sogni erotici di un mio compagno di banco con le suore.. per nn parlare di quella malizia di alcune mogli del mio paese che intrattenevano relazione con il francescano manesco e bestemmiatore che mi faceva ora di religione alle medie..

E che ci vogliamo fare? Cristo e la croce son lì, di tutti. Preoccupa quando la profanazione è profonda, dichiarata e consapevole, come quando si usano simboli (tanto croci che seni, sesso ecc) per adorare il Male, Satana e cose simili, allora si tratta di qualcosa di peggiore d'una malizia, ma per fortuna, son episodi, certo inquietanti, da monitorare, ma marginali, non sono proposte convincenti quelle che dichiarano apertamente la propria di adorare il male, tanto è irragionevole ed insensata, incoerente per natura (umana).

Sulle mimetizzazioni il discorso è più complicato. Perché non ci è dato dedurne la coscienza, la consapevolezza di chi lo fa. E cioè potrebbe farlo con poca o nulla malizia. Com'é appunto in bambini che giocano con le zucche di Halloween, spiritelli e fiabe di folletti, roba così.

Condivido che forse, non tutti i mali vengono per nuocere. Lo condivido dove si è consapevoli della possibilità, dai mali, di far nascere il bene, di commutare quella possibilità che sempre c'é.

La Croce stessa, è simbolicamente rappresentativa: ciò che nuoce, si trasforma in via di salvezza, il male dell'uomo in possibilità del bene suo.

Così come una Shoah: fu un male venuto per nuocere, atto malvagio contro l'uomo e però, oggi è una possibile via perché non possa di nuovo nuocerci quando si ripresenta l'odio anti-semita.

Anche se, come sappiamo, quella possibilità di nuocere, anti-semita, purtroppo è sempre ben presente e non ben compresa. E come sappiamo, così come per alcuni dementi, intorno ad Halloween, in cui mimetizzarsi nell'appuntamento, fanno sparire gatti neri e profanano cose sacre (anche nella memoria civile e laicissima dei defunti, nei cimiteri eh), l'anti-semitismo ben capace di cogliere l'occasione della mimesi nel meno sospetto anti-sionismo.

Insomma, "forse" non tutti i mali vengono per nuocere. In realtà tutti i mali vengono per nuocere, solo che possiamo commutare il tutto in una possibilità benefica, che ne cambi anche il segno. Ieri recarsi ad Dachau o in altri campi, aveva un pessimo segno, maligno, tanto tu fossi condannato all'internamento, tanto tu fossi posto a guardia da nazista.

Oggi recarsi a Dachau, però ha un segno positivo: chi ci va, lo fa per umanità, dove ieri era per l'affermazione della disumanità.

Tento con dubbio mio, una speculazione azzardata:

dove Don Milani toglie il crocifisso, è per commutare in un segno positivo e propositivo, quello di portarlo fuori da lì, il crocifisso, di diffonderlo nella proposta. Non c'è alcun tentativo di nuocere nessuno.

Dove lo Uaar tenta di imporre rimozione rivolgendosi a Strasburgo, è proprio del tutto un male che viene per nuocere ai cristiani cattolici, l'intenzione è quello di nuocere alla Chiesa, togliendo il suo simbolo e ben sapendo di nuocere, eccome se lo sa e non ne fa mistero.

Ed allora noi possiamo, accorgendoci del male nell'intenzionalità di nuocere, cercare di cambiare il segno a questa storia, riscoprendo il valore di quel Gesù massacrato sulla croce che sempre è appeso, anche adesso e di cui gli uomini hanno preso a parlare da allora, oltre 2000 anni fa senza più smettere.

L'intento, però, è quello di impedire che continui ad avvenire domani, tutto questo parlare di Cristo, oggi, per oggi, sono ancora sconfitti perché del crocifisso si parla nell'iniziativa dello Uaar, del crocifisso nella sentenza poi, della sua rimozione nell'applicazione, nel caso ancora...

L'importante, per cambiare segno, è non arrendersi e continuare a parlarne di quella croce perché solo questa potrebbe essere la vera vittoria di quei fondamentalisti atei dello Uaar che trovano disturbo e fastidio incredibile e straordinario nella croce.

 

 

21
05 Nov 2009
alle 20:42

Jack

Mah, a dire il vero a me sembra che la nota riportata non faccia altro che specificare che la corte costituzionale europea non e' un organo della comunita' europea, tutto qua.

Se l'italia ha sottoscritto trattato, non vedo perche' non dovrebbe sentirsi vincolata dalle decisioni della corte o metterne in discussione la leggitimita'; del resto, se questa fosse illegittima la sentenza sarebbe semplicemente nulla e non si porrebbe il problema.

@Darwin

Mi auguro che qualcuno legga il tuo commento e soprattutto ci rifletta sopra. ciao

20
05 Nov 2009
alle 19:46

don paolo padrini

Ripeto che d'ora in poi qui dovrà tornare da parte di tutti a regnare l'educazione ed il rispetto. Questo blog deve tornare ad essere un luogo dove si discute serenamente.

Quindi ogni commento ingiurioso verrà censurato.

19
05 Nov 2009
alle 19:15

civis romanus sum

Il consueto aplomb del ministro della difesa Ignazio La Russa ha animato la puntata di ieri della trasmissione televisiva La vita in diretta su Rai uno, dedicata al tema del crocifisso in classe, producendo una filippica dai toni violenti al’indirizzo dei laici e degli esponenti Uaar presenti in studio, conclusasi (testuali parole) così:

«Comunque non lo leveremo il crocefisso!
Possono morire!
Il crocefisso resterà in tutte le aule della scuola,
in tutte le aule pubbliche!
Possono morire!
Possono morire!
Loro e quei finti organismi internazionali che non contano nulla!»

L’Uaar ringrazia dell’augurio denso di pietà cristiana rivoltole dal ministro. «Ma non possiamo fare a meno di notare – afferma Raffaele Carcano, segretario nazionale dell’Uaar – quanto sia indegno di un paese europeo che un ministro faccia affermazioni così gravi all’indirizzo di una minoranza». Nel tentativo di aprire una discussione civile, l’Uaar vorrebbe rivolgersi serenamente ai sinceri cattolici, che, «se pensano di far sostenere le loro ragioni da personaggi del genere forse non hanno un gran futuro davanti».

Comunicato stampa UAAR

18
05 Nov 2009
alle 18:51

Charles Darwin

Uno strano simbolo: dovrebbe richiamarci ad una rivoluzione totale delle vite e dei comportamenti, eppure la sua presenza ci turba meno della sua possibile assenza. Come mai ? (10): Dopo averlo visto tra i seni di Nina Hagen, Madonna e Simona Ventura....

Il commento migliore resta quello di Don Padrini:

Forse che la possibile esclusione dei crocifissi dalle scuole, spingera noi cristiani ad essere più consapevoli della nostra "responsabilità testimoniale"? Forse che non tutti i mali vengono per nuocere?

 

17
05 Nov 2009
alle 17:23

enrico

16

Grazie, Pequenito, ora mi è chiaro.

Mi veniva poco fa in mente un rischio. Ora come ora l'eliminazione del crocifisso fa della Chiesa una vittima (e infatti pare ci sia stato un leggero aumento nella vendita di tali oggetti). Se l'Italia si rifiutasse di aderire a quanto stabilito dalla CEDU la Chiesa verrebbe fatta passare dalla parte del torto.

16
05 Nov 2009
alle 16:53

pequenito

14 enrico

L'UAAR è la sezione italiana di FHE, la CEDU è il suo braccio armato spara leggi ideologiche, il fatto che FHE spinga fortemente L'UE al riconoscimento della giurisdizione obbligatoria della CEDU ne è la palese dimostrazione.

Per fortuna non è ancora così infatti le leggi ideologiche del CEDU non sono vincolanti e vanno ratificate dagli Stati membri.

Come ha giustamente evidenziato il SIR l'Unione Europea e il CEDU sono due cose distinte, le lobby massoniche FHE e IHUE fanno pressioni ideologiche su entrambe, sul CEDU e sul Consiglio d'Europa hanno un controllo quasi totale e ora stanno cercando di portare anche l'UE ad allinearsi alle loro ideologie, lì però trovano ancora l'ostacolo del PPE che per nostra fortuna è ancora il partito di maggioranza.

15
05 Nov 2009
alle 16:12

Alieno

@ Maurizio, al 10: Non capisco la relazione tra i seni di Nina Hagen/madonna e Simona Ventura e la necessità di far sparire crocifissi.

Osservo, nel dubbio, che l'associazione sembra volersi "negativa" per arrivare ad una dubbia relazione/conclusione.

E viene il sospetto che tu non abbia un rapporto così sereno con i seni femminili o con le donne (perchè solo loro tiri in ballo).

Il che fa venire in mente di come una sorta di incredibile vocazione puritana e moralista (anzi, proponendosi come forza moralizzatrice), in tema sessuale, si sia vista recentemente ed è stata cosa straordinaria perché è stata promossa da sinistra (che però ha solide tradizioni nel passato di moralismo più bigotto di quello cattolico bigotto) e dai radicali.

Abbiamo insomma, potuto scoprire, dopo grandi campioni come Pannella per non parlar della candidata Cicciolina, una Bonino che bercia di questione morale sessuale in modo molto "stringente", per usare un tuo termine, soffocante, aggressivo, praticamente fondamentalista (contro i costumi sessuali, la morale sessuale, contro certa tv, certe donne, certi uomini, tutte le veline ecc). Salvo poi, scoprire, una tolleranza e simpatia per chi non fa mistero di licenziosità però è ritenuta utile nella simbologia (vedi la D'Addario) e già qui potendo scoprire la consistenza e la credibilità, oltre che i reali motivi della straordinaria "mutazione" identitaria di sinistra e radicali.

Poi dici, dovendo ammettere l'inconsistenza della guerra al crocifisso per l'ateo o l'agnostico, l'argomento che dovrebbe esser invece legittimante e credibile:

potrebbe creare ingiustizia per chi professa altra fede - ci spieghi.

Ma che curioso, però, non trovi? Non è l'Islam per esempio, a proporre una cosa simile. Anzi, ci ha manifestato già con alcune comunità ed imam, di aver fatto una analisi veloce e schietta: è la guerra scatenata dal laicismo, una minaccia per TUTTE le religioni, quella occidentale-Europea.

Ne avevamo già avuto riprova nella ignoranza di certe "maestrine" indottrinate da quella che tu chiami "intercultura", ma che invece di inter- ha poco e lo dimostra perché non sposa battaglie propositive positive, comprensive, ma negative esclusive.

Non si è battuta, per intercultura, per aggiungere una mezzaluna sulla parete della scuola, bensì per togliere il crocifisso. Che senza simboli, nel suo vuoto, è appunto il simbolo appeso al muro del laicismo, altro che intercultura. Negativa ed esclusiva (sia nel senso che esclude, sia nel senzo che vuole esclusiva legittimità, solo se stessa).

Le maestrine, tra l'ignoranza confusa o consapevole, dell'intercultura che dici, stravolgendo completamente i valori come "tolleranza" a suo modo, infatti, ci han regalato delle "perle": di propria iniziativa, togliendo la tradizione del "presepe" nelle scuole.

Quale l'argomento per dar sostegno? Offenderebbe gli islamici.

Ma venne subito fuori che gli islamici, non solo non c'entravano nulla, ma non era nemmeno iniziativa da loro richiesta.

Dunque, evitiamo di nasconderci dicendo che si fa per altri, nel nome della multiculturalità o della interculturalità.

Il motivo è l'affermazione esclusiva della propria cultura. Laicista. Anti-cattolica in particolare, perchè in questo aspetto ha particolare ossessione. Anche di cattolici, peccato.

La decisione di Strarburgo, parrebbe, non ha entusiasmato altre religioni, anzi, li ha preoccupati moltissimo, perché vedono meglio di quanto certi cattolici sembra facciano, il perché e la direzione che abbiamo preso in Europa e per loro è una minaccia.

La "intercultura" minaccia tutti e fa stare stretti tutti, alimenta pulsioni fondamentaliste integraliste, intolleranza già nell'essere proposta di profonda intolleranza e fondamentalista integralista laicista.

Poi, la vera barzelletta è "chi arriva in Italia si deve adeguare alle nostre tradizioni" quando in effetti, ciò che Strarburgo ha fatto è cancellare la propria tradizione e la nostra. Un appiattimento-omologazione a tappe forzate che cancella tutte le identità religiose, facendole convergere volenti o meno, nell'unica identità legittimata: laicismo.

E ciò anche sacrificando la laicità stessa.

Per questo mi pare esemplare, esplicativo l'atteggiamento "fondamentalista" che emerge nella chiusa:

Se ci state stretti, a qualunque religione apparteniate, evacuate velocemente.

E' in fondo, un lapsus freudiano quel "a qualunque religione apparteniate", perché non conta nemmeno comprenderle o conoscere di quali religioni si tratta (e solo sapendo di cosa si parli, si può eventualmente stabilire se idonee e legittime a restare larghe oppure no).

Ma non interessa granché, perchè "a qualunque religione apparteniate", intende affermare l'unica religione, adeguarsi o andarsene: il laicismo.

Di farsi domande sul serio, se una religione o un'altra meritino di restare, come, dove, si è già deciso, non può importar di meno. L'unica possibilità è ridursi o andarsene a "prescindere" perché la loro colpa è appunto, di essere "religione" che è vista dalla cultura "intercultura" che spieghi, come una sorta di "menomazione" ed i credenti, a prescindere, della specie di disabili mentali da tenere d'occhio.

L'evacuate velocemente, per esempio, non comprende coloro che sono della pseudo-religione atea, agnostica ecc.

Che appunto, pare proprio che ci stiano stretti da tempo in Europa e però, non sono evacuati, sono rimasti profittando del diverso atteggiamento cristiano che si è dimostrato comportamento molto più civile, comprensivo, aperto e che oggi ha naturalmente l'ingratitudine perché il disprezzo o l'odio, di gratitudine non ne permettono, non danno sufficiente serenità per coltivarlo.

L'Italia è laica anche se ospita il Vaticano. Meno male che lo dici. Ma ospita il Vaticano anche perché ha una fortissima tradizione cattolica, l'Italia. E non siete disposti ad accettare le tradizioni o l'Italia così come è (per questo andate a Strarburgo per ottenere imposizioni, qui la tradizione vi sconfiggerebbe). Ci state stretti, strettissimi con l'Italia e gli italiani, con la sua tradizione e non ve ne andate velocemente come suggerite agli altri "di qualsiasi religione siano", macché...

Insomma, le coerenze del messaggio che dici, io non ne trovo. Al contrario trovo invece la debolezza argomentativa che denuncia la pretestuosità degli argomenti proposti.

Compresa quella di contentare altri di altre religioni, che sia giustizia per loro, ma tu guarda, gli Islamici non hanno festeggiato, ha festeggiato l'Uaar che l'ha promossa.

 

 

14
05 Nov 2009
alle 15:35

enrico

7 Pequenito

Grazie per queste informazioni molto interessanti.

Non è però chiaro il legame tra UAAR e CEDU, mi pare.

13
05 Nov 2009
alle 14:58

Pinco

L'Unione Atei e Agnostici Razionalisti (UAAR): e poi c'è ancora qualcuno che sostiene che il diavolo non esiste, che è solo un invenzione dei preti per spaventare i bambini.

Negare l'esistenza del diavolo è come negare l'esistenza di Dio, il problema è che si manifesta in modo sempre più subdolo, ad es. attraverso questa assiociazione della quale probabilmente, senza rendersene neanche conto,  fanno parte anche persone che in modo assolutamnte incosciente ne favoriscono l'azione (del diavolo).

Ha ragione Bertone, ci hanno lasciato solo le zucche di Halloween...

12
05 Nov 2009
alle 14:55

Alieno

Il sondaggio del Corriere della Sera è invece più leale, corretto, onesto per quanto mi riguarda e non tenta di potenziare un risultato (che già sa, Repubblica, essere anti-cattolico, ma non gli basta eh).

Si presenta cristallinamente così:

Secondo la Corte europea la presenza dei crocefissi nelle aule scolastiche costituisce “una violazione dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni” e una violazione alla “libertà di religione degli alunni”. Siete d’accordo?

Risposte possibili, infatti, 2:

SI - 56,7 %

No - 43,3%

Dati al momento della visualizzazione e su votanti al momento, 37.824.

Speculazione in questo caso è notare la coerenza: prevale sempre il voto favorevole a Strasburgo e contro la Chiesa Cattolica, perché pur sempre quotidiano orientato a sinistra, però in modo più moderato e così risultando moderati due dati: la forbice tra sì e no, il numero dei votanti, perché essendo quotidiano i cui lettori sono di sinistra più moderata, fa meno "propaganda" militante come invece, continuamente sollecita Repubblica in modo molto aggressivo e radicalista (per non dire "integralista").

Ora: per capire, per esempio, la relazione che c'é tra elettori di cdx e csx, rispettivamente rispetto ai valori cattolici, bisogna andare a fare riprova del nove presso i quotidiani di riferimento degli elettori di cdx.

E temo, troveremo le stesse proporzioni quantitative e qualitative che abbiamo nei comparti geometrico-politici, dove osserviamo che infatti, i cattolici che intendono rinoscere la propria condivisione con la valorialità proposta dalla Chiesa Cattolica, non fanno vita o non fanno vita facile.

Non a caso, il soldato Binetti ribelle ai dictat della caserma partito Pd (ieri dell'Unione prodiana) è stata messa in punizione con reprimenda ufficiale ed insulti ufficiosi (da parte dei militanti di base che lo fanno ormai a prescindere sulla Binetti, proprio nella sua condizione di cattolica che condivide la proposta valoriale-etica della Chiesa Cattolica, che è per loro, un limite e un "peccato originale", dunque le tocca comunque la pessima opinione e la mancanza di rispetto dagli elettori di sinistra) e del resto, lo stesso Rutelli, che eppure è sempre stato ubbidiente ai dettati politici anti-cattolici, limitandosi alle lamentele e non con piena attività, cioé soggetto che ben volentieri sarebbe rimasto potendo, non ha potuto più farlo perché ormai nemmeno la finzione è più possibile per un cattolico con facilità: con il csx si è sotto tensione estrema continuamente sui temi che interessano alla Chiesa Cattolica, l'armonia non è ricomponibile, a meno di non rifugiarsi nella parrocchia interna alla Chiesa stessa, cioé di catto-comunismo, cattolici-adulti e le varie formule per suggerire che non c'é contrapposizione davvero).

 

 

11
05 Nov 2009
alle 14:40

Alieno

Su Repubblica, naturalmente non manca il sondaggio sul tema.

Era stato proposto in questa formula:

La presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche costituisce ''una violazione del diritto dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni'' e una violazione alla ''liberta' di religione degli alunni''. Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti dell'uomo. Siete d'accordo?

1) Sì. - Voti al momento della mia visualizzazione, in percentuale, 63%.

2) No. Voti: 28%.

3) Non sono credente, ma non ritengo il crocefisso in aula una "violazione della libertà di religione degli alunni.

Voti 8%.

4) Non so. 1%.

Volendo fare speculazione: la prevalenza dell'accordo con la sentenza di Strarburgo, sul monitoraggio di Repubblica è ampiamente maggioritaria: sicuri che sia ... causale? O dobbiamo formulare delle ipotesi individuando delle relazioni più specifiche?

A rispondere "non so", è una rappresentazione minimale, rarefatta. Dunque, più o meno, quasi tutti sanno cosa pensare sull'argomento chiaramente. Segno, secondo me, che le due proposte contrapposte, hanno fatto il loro lavoro e non c'é spazio per una terra di mezzo, come avviene per gli "indecisi" quando per esempio, si fanno referendum o votazioni, la rappresentazione del sondaggio che emerge (limitatamente ai partecipanti che per il momento sono 75.173) è quella dove quel bacino di "incerti" è già stato più o meno esaurito (solo l'1% i "non so").

E' interessante anche il dato "non sono credente... ma non ritengo il crocefisso una "violazione", che d'altra parte si presta anche a frazionare il risultato contrario a Strarburgo e non c'é invece l'equivalente a frazionare la percentuale favorevole, dove è stato messo, secondo me astutamente e scorrettamente, solo il Si che così emerge con un dato pieno ed immediato. Andava dunque proposto solo SI/NO/NON SO oppure aggiungere insieme al "Non sono credente.. ma non ritengo" qualcosa come "Sono credente... ma ritengo che sia violazione il crocifisso".

Che è un dato che assolve, secondo me, due possibilità strumentali: il primo è quello di rendere il risultato pieno e diretto della percentuale dei SI senza frazionamento (così per esempio, l'immagine chiara è resa dal 63% contro il 28% dei No ed uno deve proporsi, la tiepida terza opzione facendo somma.

Se fosse stato un sondaggio più onesto, avremmo dunque un rapporto 63% contro 36% e non contro il 28% che suggerisce un quadro ben diverso.

Ed oltretutto, mimetizza bene gli "alleati" che oggi festeggiano, che sono "cattolici" ma sempre aderenti alle cause anti-cattoliche, cattolici molto particolari che abbiamo visto, sono una parte di cui tener di conto su temi etici fondamentali per la Chiesa Cattolica, su valori "non negoziabili" e però sostengono la posizione avversa.

Non farli emergere, rende più facile che la loro opera dall'interno si svolga più serenamente e senza tensioni ufficiali che li costringa a dichiararsi chiaramente nella loro particolare condizione di "cattolici" anti-cattolici. Ma come abbiamo visto già per altro, non è conveniente a costoro, operare dall'esterno (già c'é chi lo fa bene, come lo Uaar, è più redditizio lavorare dall'interno smantellando in modo formidabile la Chiesa, con uno scisma silenzioso, che anche la Chiesa troverebbe riprorevole possibilità, tentando di essere comprensiva, ma prima o poi dovrà porselo il problema "qualitativo" che può comportare anche l'inziale svantaggio quantitativo, però con vantaggio a medio-lungo termine che armonizzerà meglio il risultato qualità con quantità, a mio avviso).

 

10
05 Nov 2009
alle 14:26

Maurizio

Dopo averlo visto tra i seni di Nina Hagen, Madonna e Simona Ventura.... non capisco cosa possa esserci di cosi scandaloso da farlo sparire dalle aule scolastiche tanto quanto di tenercelo!!! A parte che insegno da 10 anni e non ne ho mai visto uno, cosi come non li vedo al cinema, nelle navi, nei treni, negli aerei, nei supermercati ecc. Premesso che se uno è ateo, o meglio "agnostico" non credendo in Dio quel crocifisso non dovrebbe dargli nessun fastidio...visto che è appeso li come un comunissimo quadro o attaccapanni. Piuttosto potrebbe creare ingiustizia nei confronti di chi professa ben altra fede, vedendo mancare il suo simbolo...Siamo in una società multiculturale: o mettiamo i simboli di tutti o non ne mettiamo nessuno????? L'Italia è laica anche se ospita il Vaticano. Ma chi arriva in Italia ci si deve adeguare alle nostre tradizioni cosi come gli Italiani dovrebbero prepararsi all'accoglienza di persone e tradizioni e culture altrui. Questa accoglienza da entrambe le parti si chiama "Intercultura"!!!!! Se ci state stretti, a qualunque religione apparteniate, evacuate velocemente. Grazie

9
05 Nov 2009
alle 14:21

Alieno

Per la precisione, il sito dello Uaar chiarisce il suo ruolo di iniziativa e lo studio del progetto, seguito in ogni sua fase, con queste parole che riporto esattamente dal sito dello Uaar sul merito:

"L’Unione degli atei e degli agnostici razionalisti ha infatti promosso, sostenuto e curato tecnicamente tutto l’iter giuridico, che era già passato da Tar del Veneto, Corte Costituzionale e Consiglio di Stato. Quest’ultimo aveva stabilito la legittimità della presenza del crocifisso in classe, adottando per di più la formula del «crocifisso quale simbolo della laicità dello Stato»: una linea chiaramente sconfessata da Strasburgo."

8
05 Nov 2009
alle 13:16

Alieno

Pequenito mi anticipa sullo Uaar, che è quella setta associativa ideologico-pseudo religiosa che, non a caso, propone continuamente le sue liturgie, i suoi riti agli adepti più fedeli.

Cioè il rito tribunalizio per ogni sciocchezza e cagata (come questa di cui trattiamo), dove si acquista il merito presso l'associazione di riconosciuta devozione con l'opera di proselitismo che però, siccome altrimenti non convincono granché, si opera tramite carte bollate e sentenze tribunalizie per affermare l'idea del bene tra gli uomini secondo la loro lettura degli uomini e del mondo.

Altra liturgia proposta, è quella del rito dello "sbattezzo", che è razionalmente insensata per uno che voglia dirsi ateo e credo, anche agnostico, visto che aver ricevuto battesimo, per un ateo o agnostico che sia, si comprende facilmente con la ragione, non ha senso alcuno, a meno di non riconoscerne il valore religioso (cioé l'effetto, il significato, il segno).

Allora le ragioni del rito dello sbattezzo quali sono per gli adepti dello Uaar? Semplice: è una pseudo-religione che nel significato che va oltre i simboli ci crede come ogni altra religione e come ogni superstizione, gli riconosce un significato che "fa la differenza". Così, si potrebbe dire, per i devoti del culto che si riconoscono nella parrocchia Uaar, si rinasce e si ufficializza dinanzi alla comunità sociale, l'uomo "nuovo", il fervente dello Uaar potrà essere così modello e testimone sociale di proposta, sarà uomo diverso e migliore (altrimenti non avrebbe senso alcuno proporre lo "sbattezzo" eh) rispetto a chi porta con sé un battesimo.

Praticamente, una copia in negativo della tradizione cattolico-cristiana e cristiano-giudaica che è, più o meno la liturgia che compiono i devoti figli di Satana (la specularità, la riproduzione in negativo è ovunque, dal crocifisso capovolto, al ribaltamento dei valori Bene-Male, si passa dalla sacralità, santità-spitirualità dei sacramenti cristiana alla profanazione-materialità di questi, ostie comprese) o la liturgia di certi rivoluzionari marxisti che, vedi per dire, guerra civile spagnola, nn si contentano di impedire che si professi la fede liberamente, ma impongono ritualità blasfeme e di rinnegamento (costringendo credenti e sacerdoti a bestemmiare e compiere atti blasfemi contro la croce, la Bibbia ecc).

Dalla introduzione della liturgia-rito dello sbattezzo dello Uaar mi sono definitivamente convinto che sia ragionevole chiamare quella setta associativa come istituzione pseudo-religiosa, naturalmente con vocazione anti-religiosa ma in particolare anti-cristiana, così come, sempre osservando, sono satanisti e marxisti-comunisti che hanno sempre avuto particolare attenzione tra tutte, contro questo credo: la cristianità cattolica.

Invece non investirei molto sul fatto che la tipa iscritta alla pseudo-religione dello Uaar sia di origine finlandesi. Perché comunque è italiana e perché lo è del resto il compagno, che mi pare sia di origini italiane.

E non investirei nemmeno nulla sulle precisazioni che fa il Sir: illudono ed ingannano. La frequenza e l'asprezza del progetto anti-cattolico (più anti-cattolico che anti-cristiano preciso) sarà sempre più evidente, inesorabile, la causa è già stata posta da tempo e via via si presenteranno sempre più occasioni, di tappa in tappa, di risultato in risultato, per vederne manifestazione, perché ogni "successo", amplia le possibilità e costruisce le linearità logiche, le dovute "coerenze".

Il passo più difficile è stato, in questo progetto, solo l'inizio. Cioé porre delle cause non "coerenti". Come il disconoscimento (assolutamente privo di coerenza) della matrice cristiana come fondamento dell'identità europea.

Ecco, in quel momento, era difficile: nel porre il  seme, la causa nell'Europa progettuale, perché le coerenze erano scricchiolanti e fragili. Ma una volta piantata, il seme pone radice, la pianta cresce. La vedremo dunque piena di foglioline e vedremo che il suo tronco sarà sempre più robusto ed ogni fogliolina sarà un successo nell'operazione di de-cristianizzazione, anzi, per essere più precisi, visto che l'ossessione è soprattutto questa, anti-cattolica che oltretutto, ha il vantaggio di avere adesioni anche di cristiani anti-cattolici (che magari si dicono cattolici, va messo nel computo delle strategie) e che si uniranno ai festeggiamenti nelle cause limitative e punitive oppure minimizzeranno quei nuovi dati, perché il loro rancore con la cattolicità, per quanto si dicano cattolici è profondo, dove semplicemente non c'é la semplice indifferenza e la propria disposizione alla comodità di avere una Chiesa confinata nel limbo della marginalità, dove non rompe le scatole alle proprie convenienze e di soddisfacimento di altri bisogni primari (legittimare l'istinto o convenienze politiche che siano).

Altra arma dell'Europa è proporre un relativismo intriso di soggettivismo come legittimazione ed anche come offerta persuasiva (il vantaggio immediato) e di egualitarismo che non è certo eguaglianza, che combina la forza dell'idea socialista di Statalismo come mezzo impositivo e la confusione nella costruzione di un pensiero debole (forte però nel sostenere il proprio opportunismo, il doppio peso e misura).

Per questa via, sarà impossibile per un credente, domani, recitare alcunché dalla Bibbia o far messa, a meno di non adattare il tutto ad una formula adeguata al "politically correct".

Insomma, la possibilità della fede si prospetta clandestina oppure legittimabile ma al caro prezzo della rinuncia di sé, censurata e mutilata e somiglierà molto alla possibilità che i peggiori regimi criminali del pianeta, quando hanno visto convenienza, hanno dato alla fede di essere legittima: sotto il totale controllo e veto, riducendola, del regime.

Inoltre: tutta l'idea dell'Eu di cui stiamo parlando, ruota intorno alla moneta ed al mercato e non per questo ha intenzione di rinunciare all'invadenza nel dettato sociale-relazionale-etico e religioso, anzi..

Tanto per cominciare, perché una fede come quella cristiana, può porre delle scomodità serie, rispetto ad un mercato e la moneta unica che ruota su altri valori.

Per dire: difficile sarebbe, riconoscendo come valore la cristianità cattolica, aprirsi un mercato estremamente lucroso, basato sulla vendita della pillola abortiva.

Che producono anche multinazionali francesi e che certo non si contentano di lasciare il mercato europeo, Italia inclusa, non invaso dal loro prodotto.

E la Francia, come pochi altri in Europa, dettano le regole, la loro è una posizione dominante se consideriamo il peso specifico dell'Italia che solo in questo governo comincia a costruirsi e ritagliarsi il suo spazio (il cdx precedente era assente e il csx precedente è stato addirittura complice nell'essere cedevole e remissivo perfino mettendo a disposizone le terga italiane più del richiesto!), ma sarà dura.

E la Francia, putroppo, è una grande promotrice di laicismo. Non di laicità, ma laicismo.

E dunque non è un caso che, come racconta Berlusconi, l'Italia  (di cdx) abbia fatto opposizione contro la decisione europea di rinnegare le proprie radici cristiane che è stata fortissima volontà della Francia (e con il beneplacito della sinistra italiana in gran numero a complicare il già nostro debole peso specifico in Europa). Francia laicista e che non ha alcuna intenzione di rinunciare al suo ruolo dominante, economico e culturale assieme, l'uno funzionale all'altro per il suo ruolo.

Sarà sempre più complicato poter vedere, nell'Europa, l'identità italiana in esso compresa. Sarà sempre più evidente, come l'Eu che si disegna, sarà sempre riconoscibile come francese, tedesca invece.

Paradossalmente, a scegliere il simbolo nella bandiera europea, è un cattolico, sì, ma toh, guarda, è francese. La prossima tappa sarà cancellare anche quella riconducibilità cristiana del simbolo (le 12 stelle che rimandano alla Madonna, all'apocalisse).

E così, l'inno scelto, è invece "tedesco", essendo tratto dalla nona di Beethoven. Ma col trattato di Lisbona, questi riferimenti riconducibili alla nostra identità e tradizione, italiana ma anche Europea, sono spariti del tutto.

Cioé, l'incoerenza del "trapianto" inziale era la fase difficile del progetto (che entusiasma i frustrati che hanno sognato l'Internazionale Socialista, sconfitti dalla storia e dalle identità e che oggi nell'Eu, vedono l'occasione di riscatto insperata e ben sapendo che il loro più acceso nemico è stato e sempre sarà la Chiesa Cattolica e di quella battaglia mai spenta, ne abbiamo avuto eco in Spagna, la cattolicissima Spagna dove il socialismo ha imposto le sue manovre).

E con speculazioni e riflessioni simili si potrebbe continuare molto.

L'Europa si appresta a diventare la nuova Internazionale Socialista, con ogni mezzo. Non avrà scrupolo nel confinare i cattolici nel limbo degli "impotenti" nella partecipazione costruttiva, con ogni mezzo, non potranno più esprimersi, dire la loro, non sarà legittimata quella laica e democratica opportunità, perché è una finzione della laicità e della democrazia adesso, nella fase iniziale, per produrre un laicismo anti-democratico.

Dunque il Sir cerca di rassicurare e rassicurarsi presumo, ma così facendo, non fa altro che rallentare la presa di coscienza e la reazione a quel che sta accadendo ed è una strategia sbagliatissima perché abbiamo superato già da un pezzo il momento della responsabilità da assumersi, anche scomodandoci.

 

 

7
05 Nov 2009
alle 13:14

pequenito

L'Unione Atei e Agnostici Razionalisti ha seguito tutta la trafila x arrivare a questa corte.

Non è esatto, secondo me sarebbe più corretto dire che UAAR ha organizzato tutta la trafila INSIEME a questa corte.

Per dimostrarlo basta capire meglio quale lobbies e gruppi di pressione europei controllano sia l'UAAR sia la CEDU (corte europea diritti umani)

L'UAAR infatti è menbro associato di FHE (Federation Humaniste Europeenne) una lobby potentissima che fa parte della della GEPA (Group of European Policy Advisers) della Commissione europea.

La FHE fa parte del comitato di esperti della Commissione europea sui temi della bioetica, facile immaginare quali posizioni ha in materia 

La FHE ha lanciato una campagna per il ritiro d'arte. 52 (ex 51) della Costituzione Europea: Status delle chiese e non confessionali.

La FHE ha protestato con vigore dopo la pubblicazione da parte del Consiglio d'Europa di una dichiarazione contro l'eutanasia.

La FHE vuole che l'Unione Europea aderisca alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo. Questa adesione deve comprendere il riconoscimento della giurisdizione obbligatoria della CEDU... guarda caso!!! 

6
05 Nov 2009
alle 12:59

fperson

Perequinito scrive "La finlandese Soile Lautsi è socia UAAR, guarda caso." Pensava forse che fosse iscritta a Comunione e Liberazione ? E' vero: la signora Lautsi è socia dell'Unione Atei e Razionalisti Agnostici. E con questo ? E' vietato dalla legge ? Merita per questo la gogna ?

E' normale che un ateo voglia eliminare il crocifisso e che un cristiano si batta per conservarlo. L'importante è non cadere nella stupidità e nella faziosità.

A titolo di cronaca il crocifisso non era presente nei luoghi pubblici prima del Concordato. L'innovazione la dobbiamo ad un puttaniere ateo che di Cristo non gliene poteva fregar di meno e che per tal via cercò solo di ingraziarsi le gerarchie ecclesiastiche.

Penso che la religione sia una cosa troppo seria per prestarsi, ieri come oggi, a manovre così smaccatamente opportunistiche.

5
05 Nov 2009
alle 12:39

civis romanus sum

Più che mai adesso testimoni dell'arroganza di codesti preti dobbiamo concordare con Giuseppe Garibaldi :

"Poiché la catena del pregiudizio non può essere infranta che dall’istruzione, dobbiam reclamarla obbligatoria, gratuita e laica.

Senza questa condizione, la scuola, dominata dalla setta clericale, pervertirebbe invece di educare.

Lo Stato non può favorire le dottrine della fede cieca, che s’insinua coi primi insegnamenti, e prepara la schiavitù dell’anima e del pensiero."

4
05 Nov 2009
alle 12:38

enrico

L'Unione Atei e Agnostici Razionalisti ha seguito tutta la trafila x arrivare a questa corte.

L'Italia non è formalmente obbligata a seguire quanto dice la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, però se l'Italia ha firmato la Convenzione e approvato la nascita di questa Corte non mi pare sia bello tirarsi indietro.

Se oggi l'Italia rifiuta su questo, domani la Spagna (un nome a caso) si sentirà legittimata a rifiutare qualcos'altro.
Oggi è il crocifisso, domani potrebbero essere cose ben più gravi ad essere poste in discussione.

3
05 Nov 2009
alle 12:38

civis romanus sum

Più che mai adesso testimoni dell'arroganza di codesti preti dobbiamo concordare con Giuseppe Garibaldi :

"Poiché la catena del pregiudizio non può essere infranta che dall’istruzione, dobbiam reclamarla obbligatoria, gratuita e laica.

Senza questa condizione, la scuola, dominata dalla setta clericale, pervertirebbe invece di educare.

Lo Stato non può favorire le dottrine della fede cieca, che s’insinua coi primi insegnamenti, e prepara la schiavitù dell’anima e del pensiero."

2
05 Nov 2009
alle 11:48

pequenito

La finlandese Soile Lautsi è socia UAAR, guarda caso.

1
05 Nov 2009
alle 11:37

Riccardo

Io mi sono posto una domanda. Ma dietro questa donna che ha fatto tutta questa battaglia, chi c'è? C'è qualche lobbie? Qualche setta tipo i testimoni di geova? chi ne sa qualche cosa?

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento
Post in evidenza su Blogosfere