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Benedetto XVI: i migranti hanno diritti inalienabili. Ai bambini assistenza e scuola.

Venerdì 27 Novembre 2009, 15:20 in Cronaca di

Ogni hanno la Chiesa cattolica celebra in tutto il mondo la Giornata del migrante, e nel prossimo 2010 essa sarà dedicata ai bambini.

"I migranti e i rifugiati minorenni" sarà il tema della Giornata. Si tratta, ha spiegato il Pontefice, di "un aspetto che i cristiani valutano con grande attenzione, memori del monito di Cristo, il quale nel giudizio finale considererà riferito a Lui stesso tutto ciò che è stato fatto o negato ai più piccoli". "E - ha chiesto Papa Ratzinger - come non considerare tra i più piccoli anche i minori migranti e rifugiati? Gesù stesso - ha proseguito - ha vissuto da bambino l'esperienza del migrante perchè, come narra il Vangelo, per sfuggire alle minacce di Erode dovette rifugiarsi in Egitto insieme a Giuseppe e Maria".

Ma il papa ha espresso, nell'occasione delle presentazione della Giornata annuale, parole molto chiare e forti sulla posizione dei migranti nel mondo e sul loro status sociale.

"Il migrante è una persona umana con diritti fondamentali inalienabili da rispettare sempre e da tutti", ha detto il Papa. 

"ai figli degli immigrati deve essere data la possibilità di frequentare la scuola e inserirsi nel mondo del lavoro". Tenendo presente, poi, che "un minore non accompagnato non può essere rimpatriato".

"Auspico di cuore che si riservi la giusta attenzione ai migranti minorenni, bisognosi di un ambiente sociale che consenta e favorisca il loro sviluppo fisico, culturale, spirituale e morale", ha detto il Papa.

Mentre il presidente del Pontificio Consiglio per la pastorale dei migranti, mons. Antonio Maria Veglio, ha ricordato che molto spesso i diritti dei più piccoli non vengono rispettati. Uno su tutti, quello per cui un "minore non accompagnato non può essere rimpatriato": a stabilirlo, sono norme internazionali.

ma il Presidente del Pontificio Consiglio, si è esposto oltre...dichiarandosi "rattristato" per la dubbia esperienza italiana, di stampo leghista, denominata "White Christmas", ch nulla ha a che fare con il Natale...ancor meno con quello cristiano.

L'operazione Bianco Natale, lo ricordiamo, è l'iniziativa con cui l'amministrazione leghista di Coccaglio (nel bresciano) ha deciso di espellere gli extracomunitari prima dell'arrivo del Natale.

"Il Bianco Natale è una canzone sulla neve, è molto triste quel che si legge", ha affermato mons. Antonio Maria Vegliò, presidente del Pontificio Consiglio per la pastorale di migranti e degli itineranti. "E' una vicenda dolorosa", ha proseguito mons. Agostino Marchetto, segretario del dicastero. "Il Natale celebra il mistero dell'annunciazione alla Vergine e chiama all'accoglienza di Gesù bambino. Anche Lui, come ha detto il Papa nel suo messaggio, era un rifugiato in Egitto".

A parte le polemiche, comunque, bastano le parola del Papa...per ricordare che non ci si può dire cristiani, quando si difende il Crocifisso di legno per poi cacciare i "crocifissi" nella  carne...

 

9
9 commenti
9
02 Dic 2009
alle 15:35

Manuela

mi dispiace davvero sentire che le cose vanno così... è molto triste quello che dici

8
02 Dic 2009
alle 12:24

pequenito

Non solo le stars prendono compensi quando si esibiscono, ma anche quando vengono semplicemente usati i loro pezzi:

Quando si usa un repertorio non originale è necessario essere muniti di una autorizzazione da parte della SIAE, che è incaricata dagli autori di concedere questo tipo di licenze. Trattandosi di un compenso agli autori la circostanza che le opere vengano usate per beneficenza non esenta dall’obbligo.

cito di seguito dal sito di report:

EMILIO FRANZONI - primario neurologia ospedale Sant'Orsola - Bologna
Con quest'associazione siamo soliti fare appuntamenti importanti per l'acquisizione di soldi, di materia prima per poter andare avanti. Fra tutte, una fra tante direi, mi ricordo nel 1990, fu una delle prime che suscito' un po' di rabbia all'interno dell'associazione quando dovemmo purtroppo devolvere alla Siae 35-38 milioni, adesso non ricordo con esattezza, dei soldi che potevano invece essere divisi tra quelle associazioni, e lavoravamo con l'Ageop, che è un'altra associazione che è all'interno del Gozzadini e che purtroppo invece andarono da altre parti.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTORE
l'Ageop assiste le famiglie che hanno bambini malati di tumore e leucemie, e anche loro organizzano spettacoli per raccogliere fondi. Senta, durante questi vostri spettacoli voi dovete pagare la Siae?

DARIA FORACCHI - Ageop
Certo, la paghiamo sempre.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTORE
Non c'è nessuno sconto?

DARIA FORACCHI - Ageop
No

7
02 Dic 2009
alle 10:37

Manuela

ma sei sicuro? A me sembra che le stars non chiedano per ragioni umanitarie cifre da capogiro, nè che i dirigenti unicef lo facciano: Mi pare che le persone che si dedicano esclusivamente ad azioni umanitarie debbano necessariamente avere anche uno stipendio, se non sono ricche di suo. Non trovo la cosa in sè scandalosa: faccio l'infermiera, e se è un lavoro che ha una valenza umanitaria poichè aiuto le persone in un momento di sofferenza, non trovo scandaloso che mi paghino!

6
01 Dic 2009
alle 15:22

pequenito

Che qualcuno finanzi quei fondi non vi è dubbio, per esperienza personale però posso assicurarti che la maggior parte dei fondi sono finanziati dai fedeli delle varie parrocchie, dallo Stato semmai solo in minima parte.

Non metto in dubbio che possano esserci stati casi sporadici di chi ne possa aver tratto vantaggi personali, ma in generale gli unici che non si approfittano dei fondi destinati ai più deboli sono proprio le parrocchie e gli istituti religiosi, ovunque altrove ci sono nell'ordine:

1)richissimi capi di stato di nazioni poverissime.

2)debiti non azzerati che gravano sui paesi poveri impedendogli qualsiasi possibilità di sviluppo.

3)stars dello spettacolo che per partecipare ad iniziative umanitarie prendono compensi da capogiro

4)strutture organizzative di eventi umanitari che prendono compensi da capogiro

5)stipendi da capogiro per gli alti dirigenti inutili di UNICEF, ONU e organizzazioni umanitarie affiliate.

alle porte di questo business umanitario non bussa mai nessuno, però siamo sempre tutti pronti a fare le pulci ai religiosi.

5
30 Nov 2009
alle 16:36

Manuela

Non nego che molti religiosi si occupino dei più poveri e derelitti , nelle strutture e così via; ma di solito lo stato mi sembra paghi per questo servizio cioè dia dei fondi ai religiosi. Tanto che nel passato ci sono stati anche degli scandali di soldi dati a religiosi (purtroppo) che poi li spendevano per il proprio benessere.

4
30 Nov 2009
alle 12:24

pequenito

Ma sarebbe anche molto buono se , oltre alle parole...

Credimi Manuela, oltre alle parole la Chiesa di mezzi concreti per aiutare i più deboli ne mette a disposizione e tanti. Ogni singola parrocchia e ogni istituto religioso fa tutto il possibile, nonostante questo tutti continuano a bussare sempre e solo alle loro porte... forse sarà perchè altrove quelle porte non le apre nessuno? Se è così allora indirizziamo le nostre critiche per sfondare quelle chiuse di porte, invece di continuare a puntare il dito contro chi già aiuta e non poco e non solo a parole.

3
29 Nov 2009
alle 10:30

Manuela

Cero, è molto buono che il capo di un areligione si preoccupi di tutti gli esseri viventi, siano essi residenti o non residenti. Ma sarebbe anche molto buono se , oltre alle parole, offrisse allo Stato Italiano, per dare più peso a queste parole, dei mezzi concreti : per esempio dei religiosi/religiose potrebbero ospitare e mantenere, condividendo il proprio cibo e la propria dimora, un bambino. Se ognuno di essi si occupasse con amore,come se fosse il proprio figio, di uno solo di essi, probabilmente il problema dei piccoli extracomunitari non sarebbe più così grave. D'altra parte, è vero che i religiosi  hanno molto da fare, ma anche un padre comune ha molto da fare, eppure si occupa dei propri figli.

2
28 Nov 2009
alle 14:02

salvatore

1 Enrico,

comunque sia, vero o non vero che <Il Papa le cose le dice tutte e in maniera chiara> (e sarebbe OT se io/altri aprissimo qua un dibattito sul tema)

in questo caso, di parole chiare e condivisibili, non mi pare che la stampa e la politica non abbiano dato risonanza alle parole del Papa sui bambini, tanto che il Ministro Maroni ha dovuto replicare.

Posso essere d'accordo in generale sul fatto che le Tv non abbiano dedicato, riguardo al tema specifico delle posizioni della Chiesa sul tema immigrazione (ma non solo a questo, ovviamente) i dovuti approfondimenti della contraddizione tra le posizioni della Chiesa e quelle di chi, a scopo propagandistico, si richiama all'identità cristiana in funzione anti-extracomunitari.

Ma che l'approfondimento di tale contraddizione (non a mio ricordo; o mi può essere sfuggita qualche trasmissione specifica sul tema che abbia avuto risonanza?) sia mancato non mi stupisce, nella situazione politica data, nella quale il Centro destra ha tutto l'interesse a non metterla in evidenza.

Eppure un dibattito al riguardo, alla luce del sole, seppure imbarazzante per i soggetti implicati, sarebbe interessante a rendere evidente ai cittadini che tra il dire di certi sedicenti Cattolici, di tutte le provenienze politiche, ed il loro fare ci sono di mezzo l'ipocrisia e l'opportunismo politico.

Salute e fratellanza. (vabbe', per la salute, nel tuo caso sei già piuttosto attrezzato, no? e non è detto che non ti chieda io qualche consiglio da addetto ai lavori)

1
28 Nov 2009
alle 12:50

enrico

Questa volta non potranno dire che le cose le ha dette uno che non aveva titolo a parlare a nome del Vaticano.

Il Papa le cose le dice tutte e in maniera chiara, quello che cambia è la risonanza che gli danno media e politici. Se le cose che dice non possono essere usate per criticare la Chiesa allora si preferisce ignorarle.

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