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La Chiesa non è retrograda: ma i media spesso la fanno sembrare chiusa ed inumana.

Sabato 6 Febbraio 2010, 18:40 in Riflessione di

La Chiesa non è retrograda e fatta di proibizioni. Sono state queste le parole di Benedetto XVI, parlando ieri ai Vescovi scozzesi radunati a Roma.

“Troppo spesso la dottrina della Chiesa viene percepita come una serie di proibizioni e posizioni retrograde”, quando invece la realtà proposta dalla Chiesa “è creativa e vitale, e è finalizzata alla realizzazione più completa possibile del grande potenziale di bene e di felicità che Dio ha impiantato all'interno di ognuno di noi”.

Il Papa – che visiterà il Paese nell’ambito del suo viaggio apostolico nel Regno Unito a settembre – ha fatto riferimento alle “sfide” che la Chiesa di scozia è chiamata ad affrontare di fronte alla “crescente marea di secolarismo nel vostro Paese”. Ed, entrando nei particolari, il Papa ha aggiunto: “Il sostegno all'eutanasia colpisce nel cuore la concezione cristiana della dignità della vita umana. I recenti sviluppi in materia di etica medica e alcune delle pratiche promosse nel campo dell'embriologia destano grande preoccupazione. Se l'insegnamento della Chiesa è compromessa, anche leggermente, in uno di tali settori, diventa poi difficile difendere la pienezza della dottrina cattolica in modo integrale. I pastori della Chiesa devono, pertanto, continuamente richiamare i fedeli alla completa fedeltà al Magistero della Chiesa, e allo stesso tempo, sostenere e difendere il diritto della Chiesa a vivere liberamente nella società secondo le sue convinzioni”.

Il Papa ha chiesto infine  ai presuli scozzesi di far capire alla gente del loro Paese che “la Chiesa offre al mondo una visione positiva e stimolante della vita umana, della bellezza del matrimonio e della gioia della paternità”.

E’ una visione – ha aggiunto – “radicata sull’amore infinito, trasformante” di Dio “per tutti noi”. “Siate sicuri di presentare questo insegnamento in modo che sia riconosciuto come messaggio di speranza”.

Peccato che, un po' per semplificazione un po' (forse) per superficialità, tanti giornali tendono ancora a considerare la Chiesa in modo totalmente diverso, soprattutto quando essa si pronuncia in ambito morale ed etico.

Non solo, troppo spesso, i media si spingono anche a dare interpretazioni fin troppo affrettate di alcuni pronunciamenti ecclesiali, dimenticandosi (apposta) che la Chiesa oltre che essere maestra è anche "madre" e questo lo dimostra con le sue parole e con le attenzioni quotidiane di tanti pastori e laici nei confronti proprio di quelli ai quali si vuole a tutti i costi far credere che la Chiesa sia una "matrigna cattiva".

Quante volte si sente o si legge..."la chiesa scomunica", oppure "la chiesa non accetta", ecc..?

Se si conoscessero meglio le posizioni vere della Chiesa, e si seguissero tutti i suoi pronunciamenti e le sue azioni pastorali, e non solo techicamente dottrinali, forse un certo linguaggio potrebbe essere moderato, e la Chiesa potrebbe essere vista da tutti senza diffidenza e senza paura, come una madre attenta  e certamente seria...quale essa è.

 

109
109 commenti
109
22 Mar 2010
alle 23:39

Alieno

Sempre più persone si trovano a dover prendere atto dell'odiologia contro la Chiesa.

Ne sono contento perché come spesso ripeto, non è probabile aver grande possibilità ed efficacia di risolver problema, se nemmeno se ne vuol riconoscere o ammettere l'esistenza, anzi, si permette a quel problema di incancrenirsi e di diventare, nel ritardo delle strategie di contrasto, difficilmente sanabile o riducibile.

Per fortuna sempre più persone debbono prendere atto che contro la Chiesa e la cristianità, c'é un atteggiamento ostile sempre meno dissimulabile e le speculazioni ambigue di chi ha vantaggio nel negare quanto più a lungo si possa questa consapevolezza, ecco che diventano sempre più difficili.

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22-03-10

VATICANO: OSS. ROMANO RILANCIA EDITORIALE CORSERA DI GALLI DELLA LOGGIA

22-03-10 VATICANO: OSS. ROMANO RILANCIA EDITORIALE CORSERA DI GALLI DELLA LOGGIA ASCA) - Citta' del Vaticano, 22 mar - Ernesto Galli della Loggia, storico editorialista del Corriere della Sera, 'sbarca' sull'Osservatore Romano. Il quotidiano pontificio ripubblica oggi in prima pagina l'editoriale dello storico comparso ieri sul quotidiano milanese e dedicato all'''atteggiamento sprezzante, quando non apertamente ostile, verso il Cristianesimo'' presente nel ''discorso pubblico delle societa' occidentali''.

Sempre nell'edizione odierna, l'Osservatore Romano pubblica anche un editoriale di Fabrice Hadjadj uscito su 'Avvenire', il quotidiano della Cei, e scritto per ''Agora''', la sezione culturale del giornale. Hadjadj, filosofo francese di origine ebraica e di nome arabo, ha raccontato il suo itinerario intellettuale e spirituale in un libro di Lorenzo Fazzini, ''Nuovi cristiani d'Europa. Dieci storie di conversione tra fede e ragione'' con prefazione di Lucetta Scaraffia.

asp/sam/bra

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108
22 Feb 2010
alle 22:36

civis romanus sum

Alla mia nazione.

107
22 Feb 2010
alle 19:30

Alieno

fonte dell'articolo precedente: Avvenire.it

106
22 Feb 2010
alle 19:29

Alieno

22 Febbraio 2010 NEW DELHI Ritratto blasfemo di Gesù
Due chiese distrutte in India Violenze e chiese distrutte nello stato del Punjab (India Nordovest) dopo la diffusione di un ritratto blasfemo di Cristo, pubblicato su un testo scolastico edito a New Delhi e adottato nelle scuole indiane. A rilanciare la notizia è l'agenzia cattolica Fides che sottolinea come la protesta si sta allargando nel paese. Il testo, dell'editrice Skyline Publications, riporta il ritratto di Cristo che ha in una mano una sigaretta e nell'altra una bottiglia di birra, qualificandolo come "idolo".

Fonti locali di Fides riferiscono che la diffusione del ritratto blasfemo, pubblicato anche da alcuni mass-media, ha generato la protesta delle comunità cristiane in diversi stati dell'India. Nello stato del Punjab il ritratto blasfemo è stato esposto per le vie della città di Jalandhar. I cristiani locali hanno protestato con le autorità civili, chiedendo la rimozione delle immagini.

Nella città di Batala (distretto di Gurdaspur) la situazione è degenerata: alcuni giovani cristiani hanno cercato di rimuovere i manifesti presenti in un mercato di commercianti a prevalenza indù, ma altri giovani indù, hanno tentato di fermarli. «Ne è seguita una rissa e la violenza si è estesa all'intera città, in quanto esponenti dei movimenti estremisti come "Bajrang Dal" e "Shiv Sena" - riferiscono le
fonti locali dell'agenzia cattolica - sono scesi in strada armati e hanno incitato gli animi alla violenza contro i cristiani".

Due chiese protestanti, della "Chiesa dell'India del Nord" e dell' "Esercito della Salvezza" sono state attaccate, incendiate e rase al suolo. Anche i Pastori che ne erano responsabili sono stati
aggrediti e percossi, e le loro case saccheggiate
.

Sempre secondo l'agenzia Fides, alcuni cristiani accusati di essere coinvolti nella violenza sono stati fermati dalla polizia, mentre nessun estremista indù è stato arrestato. Le autorità locali hanno, comunque, decretato un coprifuoco.

105
15 Feb 2010
alle 23:32

Alieno

Ma, carina ,,, se vuoi proprio parlare e confrontarti con qualcuno vicino a me per la cura dei tuoi incubi,  posso presentarti il mio cane !

Eheh, Civis,

è già capitato in passato, di spiegartelo,

ma non mi colpisci in alcun modo così scrivendo (tanto per cambiare),

perchè io non ho nulla contro le donne

dunque se dici carina, posso pensare che sei strabico, oppure orbo e non leggi bene, capita,

né se alludi all'omosessualità, visto che io non ho nulla nemmeno contro gli omosessuali (ma evidentemtne per te può avere valore offensivo, salvo poi difenderli usandoli strumentalmente, che so, contro la Chiesa? Ahiahi),

tantomeno ho nulla contro i cani, che sono più simpatici di te e trovo generalmente adorabili, visto che non sono abitati dalla nostra malizia umana ed hanno doni che meglio esprimono di noi, come fedeltà e gratitudine (anche quella di saper dare di più di quanto gli vien dato volendo).

Sicché presentamelo pure, non può che farmi piacere. :-)

E sono sicuro che è proprio come mi dici, con lui sarà più facile comunicare ed intendersi di quanto sia possibile con te,

 non ho dubbi, non ho questo pregiudizio sul tuo cane, dunque non ho dubbi che sia più dotato di te, davvero.. :-)

Però non essere geloso: anche se con te è più complicato comunicare e la capacità di intendere e volere tua è spesso compromessa, non ti abbandono eh;

 dunque non temere di questo: fatica o non fatica, tenterò di comunicare lo stesso con te, magari quando parlo con te, semplificjerò e saranno discorsi più alti quando sarà il tuo cane ad esprimersi al tuo posto,

ma possiamo essere tutti amici serenamente capito?

Bau bau anche a te,

A. ;-)

 

104
15 Feb 2010
alle 19:13

civis romanus sum

103. E ancora insiste il sottoprodotto mediashopping ad importunarmi nonostante la mia diffida a farlo ,,, sono ormai il suo incubo preferito ;)

Ma, carina ,,, se vuoi proprio parlare e confrontarti con qualcuno vicino a me per la cura dei tuoi incubi,  posso presentarti il mio cane !

Con lui son sicuro potrai comunicare agevolmente con la stessa lingua e con la medesima capacità di intendere e di volere .

Bau bau ,,, 

103
15 Feb 2010
alle 18:26

Alieno

Ahah, ho ri-letto meglio ciò che hai scritto... fantastico! :-)

Straordinari i passaggi come

si chiama accusa ad hominem e come ho già avuto ampiamente modo di spiegare è una tecnica mutuata dai sofisti e usata dagli apologeti in retorica quando l'argomento da "confutare" è talmente inattaccabile, che conviene far leva su ben noti espedienti di riflesso (ad es., la "morale") per attaccare, invece, il pensatore 

Ma che diamine, Civis, è uno splendido AUTO-RITRATTO quello che fai! :-)

Non sono mica io che investo tutto paranoicamente ed ossessivo, ridondante, in cose tipo

"clerico-fascistello" o "servo del nanetto", o "mistificatore" o "servo di padrone" e "mediashopping" eccetera perché la teoria sarebbe lunga, ma infine poi si ripete come un refrein, un mantra puntuale nei tuoi commenti,

davvero straordinario Civis, quell'autoritratto che fai; E dunque tu ci insegni che lo fai

quando l'argomento da "confutare" è talmente inattaccabile, che conviene far leva su ben noti espedienti di riflesso (ad es., la "morale"),

cioè come oggettivamente riscontrabile, sempre, perché sempre in difetto di argomentazione,

ma guarda, che questo, l'avevo capito da quel dì eh, non è che serve essere geniali,

si capisce, si vede Civis, ampiamente e da subito con te. :-))))

 

Ma ora togli lo specchio davanti al monitor e vediamo di confrontarci con la ragione ed il buon senso: non vorrai mica propormi le comiche non-stop eh?

A.

 

102
15 Feb 2010
alle 18:17

Alieno

 perfettamente tollerata dal moderatore di questo blog.

Ci puoi contare sulla tolleranza del blogger! 

E dell'enorme, gigantesca tolleranza

- e non facile da trovare altrove quella tolleranza - 

tu ne sei la prova, o non saresti ancora qui da un saaaaacco di tempo.

Ma la tua è appunto, una lettura manicheistica dove la tolleranza, naturalmente, deve essere illuminata e bene solo per te, mentre per me, oscuramento e male riconosciuto, dunque niente da tollerare.

Ogni bene,

manicheo di un Civis. :-)

A.

 

101
14 Feb 2010
alle 20:08

civis romanus sum

E lo stesso medesimo soggetto qui ( 100) insiste ancora non moderato ad attribuirmi concetti e pensieri tratti da sue interpretazioni distorsive e da illazioni pretestuose ai soli fini di sostegno delle sue idee ignobili per quanto è ignobile e disonesto il suo squallido metodo .

Citerò quindi il tizio buffo corredandone alcuni passi coi miei commenti in parentesi:

Il tuo manicheismo - lo derivo  ( Capito ? ,,, lo deriva ,,, e allora si sente in diritto di calunniarmi e diffamarmi in solido per sostenere ciò che fa seguire appresso )  dalla tua intolleranza coerente con il tuo modo di proporre ateismo che qui è osservabile  ( è osservabile ,,, da chi ? Da lui e ,,, come sopra )  da quando sono qui, contro fede, Chiesa e credenti. Sei tu dunque il manicheo ( E qui già la conclusione, dopo che a dimostrazione della sua tesi ha fornito solo due sue piccole opinioni false e distorte ) che propone la dicotomia della rappresentazione bene-male, luce-tenebre, dove naturalmente, il bene è l'eliminazione della chiesa che è male, così come la luce è l'iper-razionalismo dell'uomo senza fede religiosa soprattutto cattolica poi che tu derivi dall'ideologia marxista  ( Ma qui ancora una sorpresa per dar sostegno alla sua squallida tesi ,,, cerca un rafforzo creandosi un nemico politico ,,, si crea un nemico, come ha fatto a suo tempo il suo amato nano scendendo in politica per salvarsi dalla galera. In altri termini si chiama accusa ad hominem e come ho già avuto ampiamente modo di spiegare è una tecnica mutuata dai sofisti e usata dagli apologeti in retorica quando l'argomento da "confutare" è talmente inattaccabile, che conviene far leva su ben noti espedienti di riflesso (ad es., la "morale") per attaccare, invece, il pensatore  )  ed affondando radici in alcune elaborazioni filosofico-ideologiche pregresse, vedi declinazione illuminista in funzione anche anti-cattolica, perché poi l'ateismo non fu considerato funzionale e strumentalmente fu reintrodotta una teoria di religione pagana, adorazione di Madre Natura ecc.

E poi da qui un profluvio di sue opinioni squallide, invettive, minacce e avvertimenti per giustificare ancora la sua pratica disonesta e maleducata di piccolo servo di padrone perfettamente tollerata dal moderatore di questo blog.

100
14 Feb 2010
alle 19:15

Alieno

Civis, al 99, ti spiego meglio ciò che evidentemente non hai capito nel senso di ciò che scrivevo e che era relativo al commento di CD e non va decontestualizzato da quello.

Il tuo manicheismo - lo derivo dalla tua intolleranza coerente con il tuo modo di proporre ateismo che qui è osservabile da quando sono qui, contro fede, Chiesa e credenti. Sei tu dunque il manicheo che propone la dicotomia della rappresentazione bene-male, luce-tenebre, dove naturalmente, il bene è l'eliminazione della chiesa che è male, così come la luce è l'iper-razionalismo dell'uomo senza fede religiosa (soprattutto cattolica poi) che tu derivi dall'ideologia marxista ed affondando radici in alcune elaborazioni filosofico-ideologiche pregresse (vedi declinazione illuminista in funzione anche anti-cattolica, perché poi l'ateismo non fu considerato funzionale e strumentalmente fu reintrodotta una teoria di religione pagana, adorazione di Madre Natura ecc).

Sei tu tra coloro che defisce in modo manicheo, la Chiesa come tenebre - (oscurantismo nella dialettica) mentre l'uomo dovrebbe conoscere la luce proprio nella rinuncia alla fede, in una lettura dell'uomo dove la sua dimensione è appiattita nel monopolio della Ragione, da sola autosufficiente (dunque un iper-razionalismo) per funzionare nel dirimere, in modo discriminante, dinanzi alle scelte che gli si parano davanti, le questioni etiche ecc.

Dunque, il mio intento, sempre contestualizzando e cioè in relazione al commendo di Charles D. che introduce il termine "manicheismo", non era quello di delegittimare il manicheismo in sé, né credo di avere la tua accezione inesorabilmente negativa della definizione (cioè non funziona per me come "insulto" quanto lo è magari per te, così come se mi associ ad un prete, io non mi ritengo offeso come sarebbe nel tuo intento, ecc), quanto di suggerire a Cd un ampliamento con una prospettiva altra delle riflessioni che fa, in qualche modo, avendo occasione di "collaudare" la sua teoria, applicandola in contesto non abituale o anche come riprova del nove  o comunque nel porsi in modo meno conformista e meno pregiudizievole. A cui contesterà a suo piacimento, ma il riferimento a te e Sal, era funzionale esemplificare (perché ritengo che la discussione astratta alla fine, finisca per farci perdere il contatto con la realtà e non a caso all'inizio il prologo dei frutti e del raccolto.

Dunque non intento offensivo, quanto per rendere bene con l'esempio, di cosa stessi parlando, potendolo constatare in modo empirico, diciamo, con te e Sal come utili "campioni" fenomenologici.. :-)

Due fenomeni insomma, ma al di là delle battute, intendendo  nel senso di un'osservazione razionale e di ragione, eheh.

Ora: non è che io mi sia relazionato a Charles Darwin, dove in qualche modo mi associa la posizione manichea, cominciando a sbraitare che è un diffamatore, un calunniatore, un mistificatore, un infame (e perché?).  Ci poniamo nella posizione di chi si confronta con l'altro, anche in una ragione propria che certo, può offendere l'altro nell'esser diversa o è dall'altro offesa, ma il dialogo deve prevedere la fisiologica diversità con la sua naturale capacità offensiva (nel momento stesso in cui propongo una mia ragione diversa dalla tua, in qualche modo, ritengo che la mia idea sia migliore della tua o la tua sbagliata, altrimenti non avrebbe senso alcuno) e non ridurre proprio nel momento in cui è più utile o possibilmente costruttivo, ridursi o negarsi.

Il dialogo occorre proprio nella diversità, perchè non è certo un dialogo quello

in cui l'idea è già condivisa, è al massimo, un darsi le pacche sulle spalle.

La tolleranza non ha alcun modo di applicarsi, né di stimolarsi, né di vivere né di crescere, dove la diversità viene bandita (a che servirebbe? Per tollerare che cosa se non c'è diversità? Se stessi?), dove viene delegittimata a prescindere,

ma su questi punti io ormai mi spendo da tantissimo tempo con te senza aver risultato, sono concezioni del dialogo, di valori civili che proprio non accetti, nonostante la mia ostinazione nel riproporteli continuamente (perché io non sono certo animato dal tuo pregiudizio e non lo ricambio nello stesso modo, nei tuoi confroni, posso farlo di insistere allora).

Dunque sarebbe più ragionevole un dialogo dove tu ti impegni lasciando da parte invettive e esagerazioni (tipo infame, diffamazione, calunnia ecc, che non occorrono, basta portare le proprie ragioni qui argomentando come io faccio con Cd che mi vuole manicheo, non è che deve diventare una faida personale eh).

Ora: tu qui hai dimostrato solo chiusura ed intolleranza verso la Chiesa, preti, credenti, da quando sei qui con me, prima o altrove non so (ma ho rintracciato coerenza altrove e prima fuori da qui in tutti i tuoi commenti, volendo).

Tu ammetti il dubbio, ma lo fai parzialmente: nei riguardi di Chiesa e fede, sei intransigente e non comprendi alcun dubbio (non a caso, non ti vuoi nemmeno agnostico, ma ateista), dunque non è un vero comprendere il dubbio, però sei capace di contestare alla Chiesa o alla fede, di non averne abbastanza???? :-)

Il tuo "dubbio" funziona in modo altalenante, parziale, una parzialità che dimostri non casuale, ma ordinata invece. Ordinata in funzione anti-Chiesa, anti-cattolicesimo, anti-Papa e via discorrendo.

Quando parliamo di Eluana, tu non ti poni il dubbio: per te le suore sono torturatrici, i cattolici sadici seguaci del sadismo cattolico, il pieno diritto di "proprietà" della vita di Eluana, passato di mano direttamente a Beppino, così come nell'aborto, il diritto di proprietà sulla vita concepita, passa di mano direttamente alla donna gestante ecc.

Non ci sono "dubbi", affatto così: tu contesti l'assolutismo della fede cattolica, il Papa, me, ma sei esattamente nella stessa condizione e del resto, ogni ateo, per sostenere la sua posizione, deve compiere un atto di fede: la fede assoluta per cui sostenere un privativo di cui non c'è dimostrazione oggettiva alcuna, né possibilità del pensiero razionale di sostenerla senza dubbio alcuno, come tu fai nel dirti ateo, la ragione non può pienamente dimostrare la non esistenza di Dio e dunque tu compi un atto di fede e ti poni dogmaticamente: Dio non c'é, non lo so dimostrare, ma è così e lo credo fermamente, senza dubbio.

Spero di averti chiarito che fintanto ti sottrai ad un dialogo usando la sola ragione e limitandoti all'odiologia anti-cattolica che è un pre-giudicante modo di usare la ragione, la riduce e la piega, così come investendo tanto e troppo nell'invettiva, anziché accettare un dubbio e la diversità,

non sarai mai sufficientemtne credibile ed io sarò per te sempre un problema, una tua spina nel fianco,

ovvero, devi imparare ad accettarmi, come io faccio con te da sempre, senza paura o disturbo, legittimandoci reciprocamente (poi ce la vediamo nell'arena del dialogo, vinca il migliore eheh).

Buona domenica o ciò che ne resta,

Alieno

 

99
14 Feb 2010
alle 17:53

civis romanus sum

98. Quando si parla di infame pratica di distorsione dei concetti altrui a scopo di calunnia e diffamazione si intende precisamente questo:

Cito dal povero alieno :

Questo "manicheismo" è rintracciabile semmai in altri soggetti e poisizioni, come quella di Sal, di Civis e chi si accoda. Dove in sostanza è questo: o è "soggettivismo" e "relativismo" oppure è un male sociale, è qualcosa di inesorabilmente negativo. Cioé contestano alla Chiesa, per esempio, ciò che loro stesso propongono: l'idea del progresso umano e dei valori, deve essere dualistico e naturamente, solo il loro punto di vista è tollerabile e da qui l'uso di invettive ed esagerazioni "personali" che rendono sintomaticamente, la loro intolleranza schematica dualistica.

Compreso il "manicheismo", che è rintracciabile in Civis, in Sal, che non accettano una terza via rispetto alla dicotomia che sono loro stessi a rinforzare e sposare, non è ammesso il dubbio perchè ragionevolmente suggerisce la prudenza, il non luogo a procedere, mette in luce i principi generali della vita, da tutelare, indisponibile.

Dalla quale infame pratica risulterebbero le seguenti falsità e illazioni infondate ignobilmente vomitate dall'orifizio opposto a quello delegato alla manducazione di questo miserrimo individuo crocifero:

A) Che io ( parlo solo per quanto mi compete ) sarei  un manicheista. Cosa che non mi darebbe granchè fastidio solo perchè totalmente falsa e infondata se non che non fosse una proprietà pregiudizialmente attribuitami nel falso da un manicheista spudorato per l'unico scopo di un pretesto per una sua ennesima diarroica esibizione a sostegno delle sue ignobili idee.  

B) Che io contesti alla chiesa ciò che propugno, ovvero secondo il falso individuo: progresso e valori umani, cosa totalmente falsa in quanto non ho mai riscontrato nella chiesa cattolica alcunchè che non sia solo l'Impostura dell'arrogarsi a portavoce di un entità soprannaturale inesistente, con tutto quello che concerne attorno a questa.

C) Che io sia intollerante verso qualunque altro punto di vista, atteggiamento e pensiero. Cosa altrettanto lontana dal vero  in quanto la mia intolleranza si rivolge e ferma solo ad individui falsi, disonesti, sporchi e viziosi dello stampo di alieno e del suo socio in malaffari, pinco.

D) Che io sia dedito ad esagerazioni ed invettive suggerite dall'intolleranza contro delle persone che non siano solo quelle di cui sopra.

E) Che io non ammetta il Dubbio, quando lo propugno e appoggio da sempre e sopratutto praticandolo ed invitando a praticarlo proprio contro individui simili ad alieno che si arrogano il possesso di un unica verità discesa dal cielo, o che affermano millantando di vedere o sentire o leggere di una presenza di una divinità nei cieli.

Spero con questo di aver chiarito definitivamente i concetti di individuo falso, disonesto, millantatore, e di calunnia ai fini di  diffamazione ad hominem.

Vale.

 

98
14 Feb 2010
alle 15:40

Alieno

Caro Charles,

a misurare cosa si coltiva, è il raccolto ed a farci capire la natura del seme, è il frutto.

Non sono certo io il "manicheo" portando qui le mie posizioni perché, vedi caso Eluana, io non mi pongo propriamente nella rappresentazione rigorosa di un dualismo.

Questo "manicheismo" è rintracciabile semmai in altri soggetti e poisizioni, come quella di Sal, di Civis e chi si accoda. Dove in sostanza è questo: o è "soggettivismo" e "relativismo" oppure è un male sociale, è qualcosa di inesorabilmente negativo. Cioé contestano alla Chiesa, per esempio, ciò che loro stesso propongono: l'idea del progresso umano e dei valori, deve essere dualistico e naturamente, solo il loro punto di vista è tollerabile e da qui l'uso di invettive ed esagerazioni "personali" che rendono sintomaticamente, la loro intolleranza schematica dualistica.

Non è un vedere diversamente dalla contrapposizione "bene" e "male", "luce" o "tenebre", tant'é che bene si vede, la loro manichea propaganda, dove vogliono identificare la Chiesa come "oscurantista" (di scienza, progresso, sociale), cioé è proprio la posizione manichea delle contrapposizioni duali, delle dicotomie che dicono, dicono di contestare ed invece ben rappresentano. E' a ricordarci il relativismo attuale, che in realtà è relativismo a tempo, strumentale e parziale, funziona solo organicamente ad altro intento.

Prima del mio manicheismo eventuale, Charles, ne vedrai altri più radicali dei miei. Nel caso di Eluana, per esempio, io ho investito molto, invece, su una "terza" posizione rispetto alla dicotomia che viene presentata:

quella del "dubbio". Continuamente invitando alla necessità conseguente di posizioni prudenti:

- Non sappiamo cosa avrebbe voluto o potuto scegliere Eluana, fosse stata in condizione di scegliere, potendo aver piena scelta e comprensione o comunque migliore, nel vivere la nuova condizione, spiegando che l'uomo è un continuo rielaborare le proprie scelte, valutazioni, il proprio giudizio, invece, in condizioni mutevoli, traendo inaspettate decisioni e giudizi. Invece è il manicheismo anti-cattolico che vuole un solido dogmatismo: se uno a 16 anni ha detto "rosso", così deve essere per sempre. Cosa che naturalmente, ha una documentabilissima dimostrazione di irragionevolezza ed anche, di umana possibilità di comprendere tutt'altro, dove ciascuno di noi ha modificato continuamente la percezione in nuove condizioni, cioé siamo vivi, VIVI, non dei monoliti e proprio la nostra RAGIONE ci dà la possibilità di elaborare continuamente delle risposte nuove o altre, in nuove condizioni. Invece deve valere il dogma, a cui si somma poi un altro (il padre può decidere della vita e della morte, disponendo della vita altrui come se fosse oggetto, proprietà privata, dunque non solo esercizio di tutela della vita, tutela privilegiata di genitore che non è mai possesso e proprietà nemmeno in un laicissimo, civile ordinamento che quella tutela, quell'affido, al genitore che si dimostra pericoloso o incapace, toglie affidamento al genitore, proprio perché si riconosce che mai, MAI può disporre della vita di altri, nemmeno fosse il figlio; ma anche il diritto di morte disponendo di vita altrui, si vorrebbe a cascata nel corollario dei dogmi iniziali. Uno spostamento dell'indisponibilità della vita, che appartiene a sé e ad sé soltanto, cioé vita, talmente appartiene a sé, vita, che ragionevolmente noi la tuteliamo anche dove questa appartenenza è messa in discussione: uno che sta per buttarsi dal tetto, dal ponte, noi cerchiamo di impedirglielo, di salvare. E' lui che decide, ma riconosciamo l'indisponibilità della vita in modo talmente naturale che gli impediamo di fare una sciocchezza, perché la vita è indisponibile anche alla persona che perde di vita questo aspetto.

Ed allora io parlo di avere almeno dubbio e prudenza: non possiamo sapere nemmeno cosa Eluana avrebbe scelto, noi non possiamo decidere in sua vece, se non la tutela della sua vita, mica la morte!

La necessità del giudizio a tutti i costi, non viene da me. E' stata la pretesa del tribunale che ha dato ragione a Beppino, con una forzatura tremenda del ruolo costituzionalmente riconosciuto e legittimo dell'apparato giudiziario, ma è una scemenza: al di là della necessità di un giudizio, la giustizia civile comprende e deve comprendere, anche la condizione non "manichea" di altre possibilità dove il giudizio non è possibile né si deve averlo a tutti i costi: dunque, non luogo a procedere, il fatto non sussiste, non sufficiente prove, non competenza...

Solo un'idea manichea (ed anti-costituzionale) della giustizia può suggerire che comunque, il tribunale doveva emettere una sentenza o avrebbe mancato ai suoi doveri verso il cittadino Englaro. Perché la giustizia può riconoscere l'impossibilità di emettere un giudizio. Cioé riconoscere una concezione più umana, in cui a volte, è prudente e consigliabile e giusto, non procedere. Questo succede continuamente, ma per Eluana è stata fatta una strumentalizzazione ideologica ed infatti, noi abbiamo poi potuto vedere Beppino che diceva essere solo un dramma familiare e personale, che non avremmo più sentito parlar più di lui, di rispettare il suo dolore e il suo oblio mediatico, fare fondazione specifica per promuovere questa ideologia sulla vita "disponibile" dove non risponde agli standard prefissati, secondo mentalità utilitaristiche, abbiamo visto Beppino farsi testimonial della piattaforma politica della sinistra, abbiamo visto Beppino partecipare prima, così dopo, a interviste, così come tour promozionali e spot politici anche dopo la morte.

Perché Beppino, naturalmente ha mentito in quel "non sentirete più parlare di me", appare un programma in cui dovremo invece vedere e sentire Beppino, politicamente, eticamente, ideologicamente e naturalmente chiaramente collocato nelle geometrie politiche, non a caso. E quando diceva che voleva da cittadino, una legge o una sentenza, abbiamo visto che in realtà, ciò che voleva, era una LEGGE su misura e adesiva alle sue idee, una sentenza favorevole a lui e che anche la critica della carenza normativa, così genericamente buttata là, non era proprio così corretta. Tant'é che si è guardato bene di correre il rischio di averla una legge, dove era stato pregato ormai di attendere poco, affrettandosi proprio per evitare il rischio di una norma che, presumibilmente, lui non avrebbe MAI voluto se non su misura delle sue idee.

Che si potrebbe tradurre così: quella carenza normativa tanto criticata, a Beppino infine ha fatto comodo, comodissimo. Ed è per questo che è andato avanti come un diretto, un treno lanciato in corsa, express senza fermate, dove il governo ha chiesto ancora poco tempo (aveva aspettato quanto? 14 anni? 16? Non credo che settimane o mesi avrebbero cambiato granché. E del resto, per Lui Eluana era sia morta e stramorta, che non cosciente, dunque ancor di più era accettabile l'offerta con preghiera di aspettare ancora pochissimo), utilissimo questo governo, a farci emergere la sostanza, la verità: Beppino non voleva legge, ma la Sua legge oppure meglio così, più utile così; Beppino non accetta altra sentenza se non quella che lui si è prefissato. Beppino non ha solo un caso familiare, personale, intimo, come ci ha detto, ma un programma politico-etico, una proposta, un principio da affermare. E così via.

Questo governo ha messo in luce soggetti e sostanza, che altrimenti, si sarebbero mimetizzati, mentre toccando con mano, vediamo che semmai è proprio l'opposto di quel che viene suggerito.

Compreso il "manicheismo", che è rintracciabile in Civis, in Sal, che non accettano una terza via rispetto alla dicotomia che sono loro stessi a rinforzare e sposare, non è ammesso il dubbio perchè ragionevolmente suggerisce la prudenza, il non luogo a procedere, mette in luce i principi generali della vita, da tutelare, indisponibile.

Quando addirittura il non cattolico utilizza il pensiero del papa come discriminante di giudizio politico.

Noi dobbiamo imparare ad esercitare un autonomo, dinamico, elastico porci nella ragione, aldilà degli schemi che ci vengono proposti, dei conformismi che prevalgono.

Uno è quello di ridurre la lettura, per esempio, solo in una prospettiva (questo è il conformismo: l'appiattimento assoluto su unica prospettiva di massa che si oppone all'eccezionalità dell'individuo non standardizzato, non conforme, non adeguato), che continuamente vediamo, da una parte o dall'altra. Spesso scoprendo che sono due "conformismi" che lottano ancora tra di loro, per l'affermazione (e credo, anche inevitabilmente), per l'ortodossia sulla piazza.

Ma certi conformismi sembrano già delineati e stabiliti e si vogliono ormai assunto dogmatico, si vogliono termini pre-definiti da non rimettere mai più in discussione.

Nota: termine. Appunto ad indicarci che non c'é più un significato in movimento, fluido e dinamico, teso all'infinito, vito, ma è "terminato", dunque chiuso imprenscindilmente.

Così come "definizione", "definifito", cioé ormai quel significato, è "finito", punto, stop alle infinite rielaborazioni: quel significato è finito, dunque non è più retta o semiretta, ma "segmento" di contenuti e significati, cioé termina e finisce da un capo all'altro (solo per far metafora bidimensionale).

Ma nemmeno la lettura del segmento viene più suggerita, bensì quella delle estremità (cancellando tutti i punti tra un estremo e l'altro), lasciando solo due punti non comunicanti. Dunque il dubbio non è previsto, né la via di mezzo o prudenziale rispetto alla vita. La rappresentazione di Civis e Sal, che qui ben ci sono utili, utilissimi, perchè coerentemente, fedelmente, rappresentano lo spaccato di una proposizione esterna al blog, reale e collocabile anche politicamente, sono quella del punto "non comunicante" con la Chiesa, che come continuamente insistono, deve essere proprio così: "non comunicante", dunque nemmeno segmento con la serie di punti che collegano all'estremità opposta (il dogma cattolico, la fede ecc.).

Si vede meglio ancora, quando affermano il conformismo, l'unica definizione piatta tollerata: la Chiesa ingerisce, la Chiesa invade, la Chiesa minaccia, la Chiesa è prepotente, la Chiesa è illegittima dove passa il tracciato politico-ideologico e laico.

Non sono capaci, né vogliono esserlo, di comprendere la prospettiva diversa, ovvero: la politica, l'ideologia invade, ingerisce, è prepotente, è illegittima verso la proposta di fede e la Chiesa. Non vogliono perché altrimenti, si comprenderebbe l'immagine di punti possibili di comunicazioni tra gli estremi che loro vogliono punti "isole" non comunicanti, avendo da tracciare la retta ideologico-politica a piacimento (solo la Chiesa e la fede a farsi da parte), cioé disconoscendo la natura stessa della fede e la vocazione della Chiesa, che per sua natura, si deve occupare degli uomini. Non ci si limita a non volere il primato della proposta di fede, si vuole proprio il primato della proposta politico-ideologica, da rendere "dogma" e termine definito in quel concetto di laicità che però risulta per loro inadeguato e dunque continuamente propondendo invece un laicismo.

Io prevedo l'umano riconoscimento dei propri limiti, l'umiltà del riconscimento dell'uomo, dove in molte occasioni, c'è un NON-luogo a procedere, dove NON possiamo decidere, dove per non correre rischio tremendo (volendoci divinizzare evidentemente), lasciamo le condizioni naturali non alterate, così come sono, allo stato pre-esistente: è la vita, siamo uomini, capita, dobbiamo accettare sia l'essere uomini che la vita.

Tu dici:

bene (chissà che questo non chiarisca a Sandra il senso del mio 90). Quando addirittura il non cattolico utilizza il pensiero del papa come discriminante di giudizio politico.

ma non cogli più l'altra prospettiva Charles? Quella meno conformista?

Il pensiero del Papa, è discriminante politica a rovescio, cioé se è anche pensiero del Papa, non è più laicità, ma "clericalismo", cioé limitante, sbagliato, da evitare, il solo fatto che corrisponda al pensiero del Papa, sol per questo, lo rende "illegittimo" proprio nel manicheismo anti-religioso ed in particolare anti-cattolico della politicizzazione-ideologizzazione dell'uomo.

Ideologia: ci richiama tanto all' "idea" che a "Dio" (Deo).

Dove l'uomo si piega all'ideologia, fa dell'idea e di sé, divinità assoluta: idea di deo logico.

Idea, viene da feid-eò, cioè vedere, intuire co una radice che ci rimanda a "idolo".

L'ideologia è insomma, un credo, un culto idolatrico nell'essere ideologico. Che è idea-deo-idolo + logico, cioè logos, ragione.

Ecco che si arriva a comprendere la contrapposizione: dove la ragione diventa idolo, culto, noi vediamo che sono due credo, che confliggono e però, quello cattolico-cristiano comprende la possibilità della ragione, anzi, si costringe all'utilizzo continuamente, al confronto e diventa complemento della fede, nella comprensione della dimensione piena dell'uomo,

mentre l'ideologia, cioè la ragione che fa del logos l'idolo, non comprende affatto l'elemento e la possibilità della fede, ma la esclude per un autarchia in cui non ci sono complementi, dove la ragione basta a sé (e dunque il corollario implica che l'uomo basta a sé, è auto-sufficiente, ma anche che l'uomo è relativo al proprio logos, ciascun uomo ha il suo discorso, la sua ragione, la sua verità).

Sono lo scontro di due credo e culti, ma è quello ideologico quello intollerante, chiuso, retogrado, autarchico, tutt'altro che scettico, ma sprezzante anzi, anche dinanzi al dubbio.

E così è stato per Eluana o la concezione della vita, dove si comprenderà come si arrivi nel meccanismo facilmente, all'espressione "La vita è mia e ci faccio quello che mi pare". Perché è l'idolo del logos che non si deve mettere in discussione più, è un "dogma".

Non so se sono riuscito a spiegarmi, sono molto incasinato con il lavoro oggi ed ho scritto alla velocità della luce oggi, cercando di star dietro al pensiero e naturalmente, sai che è impossibile anche stenografando, spero di non aver perso in chiarezza abbastanza da non essere comprensibile (comunque puoi sviluppare tu al mio posto, dove non sono stato sufficiente, volendo, anche con percorsi autonomi tuoi in direzione altra eh).

Ti ho chiesto di "ateo devoto", perché volevo che emergesse anche qui, la continua abitudine alla unica prospettiva. O magari ad un paio che si sostengono e legittimano reciprocamente.

Addirittura mi riporti Scalfari e dunque vedo che è ancora più "de-finito", cioé pensiero "finito", ancora più "dogma" non a caso, nella ristrettezza del pensiero scalfariano (che ha la sua dinamicità solo nell'opportunismo di cambiare casacca quando è sconveniente, ma sempre un traporto di integralismo, dunque ieri scrivendo ed usando il logos-idolo, ideologia per scrivere pezzi pro-fascismo, nazionalismo e argomentare con il solo logos-idolo, il perché della necessarietà delle leggi razziali, assolutamente utili all'uomo, assolutamente buone, assolutamente ragionevole un razzismo, oggi integralista del culto idolo-logos in casacca rosseggiante e sinistrorsa, conservando l'integralismo anti-cattolico, cioé l'ideologia è diventata oggi, pura odiologia (contro Papa ecc.), uno schema chiuso che racconta comunque, il disonesto percorso opportunista di Scalfari.

Usava il "logos" ieri per difendere e propagandare fascismo e leggi razziali, oggi lo impiega altrimenti. Forse, dovendo comprendere meglio anche un ruolo meno idolatrico del logos e l'umiltà del collocare l'uomo con i suoi limiti, potrebbe trovarsi davanti la possibilità di una fede altra rispetto a quella che ha solo esercitato su se stesso, diciamo, adorando se stesso, portando il proprio essere idolo, dal fascismo e dal razzismo alla sinistra di Repubblichella, il suo è un ieratico proporre il culto di se stesso.

Ma vediamo le altre prospettive:

"ateo devoto". A-teo, definisce l'uomo, cioé lo rende finito (non ha da porsi il ruolo relazionale con Dio, è autosufficiente e finito, un dogma), quel privativo si può rendere con

"senza-dio". Così abbiamo che "l'ateo devoto" è devoto soprattutto alla rappresentazione dell'uomo senza-dio.

Sono devoti non alla Chiesa in realtà, ma all'essere uomini senza-dio. Non mi risulta infatti, che gli a-tei più noti (vedi Ferrara, ma se non sbaglio, ci va anche Pera), siano di diversa fede e devozione che l'essere senza Dio tutt'oggi. Cioé la loro autentica devozione è in quel privativo di Dio, di uomini auto-sufficienti, che si muovono solo in ragione del logos-proprio discorso o ragione, bastevole, autosufficiente idolo a cui essere devoti.

Il giorno che incontreranno la fede autenticamente, avranno devozione alla Chiesa magari, che è il senso e l'obbiettivo anche, in cui definirli, oggi vediamo bene, con disprezzo.

Ma in effetti, fino ad oggi, sono devoti unicamente alla RAGIONE.

Ecco perché sono così odiati dagli altri atei, dagli agnostici razionalisti, dai relativisti: perché sono "apostati". Cioè devoti alla Ragione come l'ortodossia dei razionalisti si vuole.

Ed in quanto apostati, così com'é in ogni culto, più odiati di qualsiasi infedele, perché minano dall'interno la credibilità, dimostrano nel loro esserci, la possibilità non ortodossa, incrinano il conformismo.

Sono odiati perché devoti alla ragione, non perché devoti alla Chiesa.

Solo piegati al conformismo, alla vulgata attuale nell'odiologia militante contro la Chiesa, si fatica a vederlo che si odia non la loro coincidenza e parziale condivisione valoriale etica con la Chiesa, ma si disprezza ed odia la loro apostasia, la loro "eresia" di quel culto che è l'ideologia, l'idea che il logos debba essere l'unico idolo da adorare.

Sulla democraticità e pluralismo, tornerò più avanti magari, lavoro chiama e mancano pochi minuti, voglio farci entrare prima un caffé.

Ogni bene e stima,

Alieno

97
14 Feb 2010
alle 09:35

Charles Darwin

Caro Alieno, il tuo diventa a mio parere un “giudizio divino” quando si fa il metro per giudicare la fede degli altri; quando diventa l’occasione per una divisione manichea del mondo, fatta più di esclusioni che di inclusioni (pensare che Cristo si è incarnato ...), quando l’imperativo di difendersi dal male diventa cecità di fronte al bene (tra noi gustosissimi e numerosi esempi …); quando la gelatina verde che abita su di un altro pianeta e si definisce “non cattolica” si fa giudice inappellabile ed impietoso di un cattolicesimo preso nonostante tutto come misura assoluta del bene (chissà che questo non chiarisca a Sandra il senso del mio 90). Quando addirittura il non cattolico utilizza il pensiero del papa come discriminante di giudizio politico. Questo (benché l’aggettivo ateo non ti competa) inevitabilmente richiama alla mente la definizione di atei devoti data dalla tua Repubblichella:

E Sclfari (20.1.’08): gli atei devoti che hanno come fine dichiarato quello di utilizzare politicamente la Chiesa; E Boffano (30.3.’08): Il frutto di questo agitarsi assume sovente (e su entrambi i fronti della contesa elettorale) contorni che sfiorano il ridicolo e una piaggeria a volte persino comica. Atei devoti, libertini nella vita privata e penitenti nelle apparizioni pubbliche, agnostici o anche solo indifferenti, i leader e i singoli candidati del centrosinistra veltroniano come della destra berlusconiana si modellano di fronte alla Chiesa con un identico stile elettorale: costruendo un' immagine schizofrenica della presenza cattolica italiana, pronta a blandire il Vaticano e la Cei riguardo ai valori universali (la pace, l' ecumenismo, l' uguaglianza dei popoli) e assuefatta invece a due distinti ma paralleli atteggiamenti (venati entrambi dall' ipocrisia) riguardo all' etica pratica (la famiglia, la difesa della vita, la bioetica). Così, nel centrosinistra si accentua un comodo e sostanziale silenzio (solo squarciato da qualche singola impennata di dignità e di indipendenza), mentre nella destra prevalgono i toni del plauso, tanto enfatici quanto falsi nei comportamenti collettivi e privati dei loro autori (che cosa ha a che vedere, ad esempio, con l' etica cattolica la filosofia delle televisioni berlusconiane?). Gli effetti di tutto questo sono palesi: la mancanza nello scenario politico italiano di una rappresentanza precisa e identitaria della cultura del cattolicesimo sociale (e della sua autonomia laica rispetto alle interferenze delle gerarchie ecclesiastiche) e la debolezza, se non addirittura la scomparsa, di un ruolo dirigente dei «politici cattolici» in entrambi i fronti dello schieramento parlamentare.

GAD LERNER (8.1.08): Agli "atei devoti" la Chiesa non propone un cammino di conversione. Chiede loro di testimoniare che è possibile uniformarsi alle regole di convivenza da essa prescritte anche senza bisogno di credere. L' entusiasmo, la gratitudine, l' ammirazione manifestati a Ferrara nelle centinaia di lettere che il "Foglio" sta pubblicando, evidenziano un sentimento di riscossa. Quasi che lo schieramento antiabortista di una frazione di non credenti restituisse a quei cattolici la perduta legittimità mondana. Questa è la sorpresa, questo è il miracolo che attendevano. Nell' accezione di Ruini, un personaggio come Ferrara non va atteso come il figliol prodigo ma semmai riconosciuto quale moderno profeta mediatico. A questo punto la Chiesa sembra poco interessata al dialogo tra sensibilità diverse. Le quali si fronteggiano sperando, invano, di smascherare l' altrui incoerenza. Quanta compassione dedichiamo ai condannati a morte? Quanta alle vittime civili delle guerre? E alle vittime del terrorismo? E ai morti di Aids o di denutrizione? È sufficiente il nostro scandalo per le morti sul lavoro? O ancora, come obietta Giuliano Amato: gli antiabortisti potranno amare davvero gli embrioni quanto i bambini, restando però distratti nei confronti dei bambini emarginati? Temo sia proprio sulla fatica della coerenza che non riusciremo a comprenderci. Ne difettiamo tutti, in gradi diversi. Capita che gli uni ne siano tormentati, nella personale responsabilità. Mentre altri denunciano proprio questa umana debolezza come morbo curabile solo da una terapia normativa a carattere religioso. Così la relazione fra il dire e il fare passa in second' ordine, col declino della coerenza. La svaluta pure questa Chiesa ridotta a minoranza che, per recuperare centralità nella decisione pubblica, gradisce il soccorso degli "atei devoti" e la disponibilità intermittente di politici pronti a figurare clericali senza neanche bisogno d' essere cristiani.

Questo é uno dei punti focali: l'ambiguità di fondo nel tuo rapportarti con la cattolicità ed il rifiuto di prendere atto della sua sostanziale e reale democraticità e pluralismo (sempre contrabbandati per relativismo, che c'entra niente).

96
13 Feb 2010
alle 19:19

Alieno

Comprendo che può venire il dubbio:

il Papa e la Chiesa parlano del "relativismo" e del "pietismo", di seri problemi etici intorno alla vita, di responsabilità da assumersi, del riconoscimento dell'autentico valore della "dignità", dove non basta usare lo stesso termine per illuderci l'uso ambiguo, dove alcuni invece la riducono umanamente, però sempre usando lo stesso termine.

Può venire il dubbio che sia l'Alieno che qui continuamente ne scrive patrocinando l'assemblea generale della Pontificia accademia per la vita, vista la corrispondenza continua con i miei commenti e le mie riflessioni,

ma assicuro che non c'entro nulla in questa storia dell'assemblea o in altre dichiarazioni di Benedetto XVI o della Chiesa eh?

Dunque anche se può sembrare "apposta" la conferma della Chiesa a ciò che continuamente scrivo, per supportare e confortare, ma anche contrastare il mio "isolamento" di posizioni nel blog, talvolta anche con il blogger Don Paolo, può capitare pure questo, ma

io non c'entro nulla. Coincidenze? Neppure.

Chiamale,

se vuoi,

emozioniiiiiii *_°

--------

Spesso ho dovuto leggere che Eluana se n'é andata via.

Come sarebbe "se ne è andata via"?

Ma sarà piuttosto che sia stata mandata via perchè così com'era, non la volevano piuttosto?

Fantastiche queste "reinterpretazioni" fantasiose dei fatti.

Mi ricordano certi giornali di provincia e non solo con certi titoli:

"Strada assassina: 10 morti nel week-end".

Dunque attenzione alle strade, sono assassine, tu magari ti fai i fatti tuoi, vai piano e prudente e ZAC! Il nastro di asfalto ti aggredisce alle spalle, ti ghermisce, ti uccide, ti assassina. Sono strade "traditrici" ed infatti, io mi domando da tempo come mai si continua a lasciare strade in libertà, assassine in libertà, mentre dovremmo tradurre in carcere a vita (gli omicidi son tanti tanti) tutti i nastri di asfalto e le strade, perché sono criminali incalliti che pare,  non abbiano nemmeno rimorso o possibilità di essere recuperate.

Strade assassine! Ed Eluana se ne è andata. Che mondo orrendo. Meno male che c'è l'uomo che fa di meglio contro tutto questo orrore.

Dunque occhio e badate bene: ci sono strade assassine e morti e stramorti, parrebbe, che camminano tra noi e se ne vanno senza salutare, veramente antipatici questi, dimmi tu se non ti devono stare sulle scatole poi questi maleducati incivili ed invece, toh, gente come Eluana, per cui restarci malissimo: "se ne è andata" e nemmeno ci ha avvertito, così, di soppiatto, nessuno poteva pensare che accadesse, ma lei "se n'é andata".

Strade assassine.

Morti che camminano e se ne vanno senza nemmeno telefonare prima,

non c'è più educazione,

non c'è più religione,

si preparano tempi durissimi per l'uomo buon anima,

in questo mondo spietato.

Mah!

A.

95
13 Feb 2010
alle 18:50

Alieno

''La bioetica si richiami alla legge morale naturale'' Monito del Papa: ''Rischi da Stato che vuol essere fonte dell'etica e decidere sulla vita''ultimo aggiornamento: 13 febbraio, ore 13:44Città del Vaticano - (Adnkronos/Ign) - Benedetto XVI ha ricevuto i partecipanti all'assemblea generale della Pontificia accademia per la vita: ''La vita umana non è materia inanimata nelle mani degli scienziati''Città del Vaticano, 13 feb. (Adnkronos/Ign) - ''Senza principi universali che consentono di verificare un denominatore comune per l'intera umanità, il rischio di una deriva relativistica a livello legislativo non è affatto da sottovalutare''. E' quanto ha affermato Benedetto XVI nel discorso tenuto di fronte ai partecipanti all'assemblea generale della Pontificia accademia per la vita, guidati dal presidente del dicastero vaticano mons. Rino Fisichella, ricevuti questa mattina nella Sala Clementina in Vaticano.''La legge morale naturale, forte del proprio carattere universale - ha aggiunto - permette di scongiurare tale pericolo e soprattutto offre al legislatore la garanzia per un autentico rispetto sia della persona, sia dell'intero ordine creaturale''.

 

Ma i diritti della dignità della persona e della vita non sempre sono rispettati e riconosciuti. ''La storia - ha detto il Papa - ha mostrato quanto possa essere pericoloso e deleterio uno Stato che proceda a legiferare su questioni che toccano la persona e la società, pretendendo di essere esso stesso fonte e principio dell'etica''. L'impegno, quindi, deve essere affinché ''la vita umana sia riconosciuta sempre come soggetto inalienabile di diritto e mai come oggetto sottoposto all'arbitrio del più forte''.

 

''Il riconoscimento della dignità umana, infatti, - ha proseguito il Pontefice - in quanto diritto inalienabile trova il suo fondamento primo in quella legge non scritta da mano d'uomo, ma iscritta da Dio Creatore nel cuore dell'uomo, che ogni ordinamento giuridico è chiamato a riconoscere come inviolabile e ogni singola persona è tenuta a rispettare e promuovere''.

 

Proseguendo il Papa ha voluto ribadire ''che quando si tratta di ambiti relativi all'essere umano, gli scienziati non possono mai pensare di avere tra le mani solo della materia inanimata e manipolabile''. La legge morale naturale deve essere la bussola con la quale orientarsi quando sorgono conflitti interpretativi in campo bioetico. ''Anche la bioetica, come ogni disciplina - ha aggiunto Ratzinger - necessita di un richiamo capace di garantire una coerente lettura delle questioni etiche che, inevitabilmente, emergono dinanzi a possibili conflitti interpretativi. In tale spazio si apre il richiamo normativo alla legge morale naturale''.

 

Inoltre, ''quando si invoca il rispetto per la dignità della persona - ha aggiunto - è fondamentale che esso sia pieno, totale e senza vincoli, tranne quelli del riconoscere di trovarsi sempre dinanzi a una vita umana. E' necessario - ha affermato Benedetto XVI - ripetere con fermezza che non esiste una comprensione della dignità umana legata soltanto ad elementi esterni quali il progresso della scienza, la gradualità nella formazione della vita umana o il facile pietismo dinanzi a situazioni limite''.

 

Mons. Fisichella, da parte sua, ha sottolineato l'impegno dei membri della Pontificia accademia in difesa della vita ''dinanzi ai troppi attentati che sono compiuti da diverse parti''.--------Altro che Chiesa retograda.Il problema è l'opposto:la Chiesa è troooooppo avanti.. ^_^Ma non abbiamo ancora sufficiente sensibilità, non abbastanza e così.. :-SAlieno

94
13 Feb 2010
alle 00:44

Alieno

Un conto é dire del rispetto per la vita umana in tutti i suoi aspetti, altro dire che solo le proposte politiche del cdx e non altre lo contemplano. Può essere un'analisi politica utile e da discutere ma non un giudizio divino, altrimenti diventa riduzione della fede ad ideologia. Hai capito il senso dei miei dissensi ? Ciao,

Caro Cd, io non ho mai pensato nulla di diverso, nessun giudizio divino. Nulla impedisce alla sinistra di armonizzarsi almeno un po' meglio, con le posizioni cristiane-cattoliche, valorialmente e progettualmente,

anzi, ci hanno provato, mi pare, per quanto l'intolleranza dell'anima comunista e sinistra, è refrattaria alla fine, al punto di marginalizzare o rendere inefficaci le proposte di laici cattolici da quelle parti, infine.

Sicuramente, inadeguate per la Chiesa Cattolica, sicuramente molto molto meno di quanto avvenga nel cdx oggi.

Ma non è un verdetto divino, quanto un'analisi politica, come giustamente dici.

La possibilità della sinistra di accordarsi con l'anima cattolica, sarà tanto più possibile quanto più prende le distanze dalla sua anima sinistra e soprattutto, dalla radice comunista.

In questo senso, questo percorso è (per fortuna) già cominciato, come puoi vedere: il riferimento anche simbologico, formale, che non si richiama più al comunismo (dunque non più Pci ma Ds e oggi Pd), ha permesso in effetti dei tentativi. Solo che non basta il progetto a tavolino, a freddo, di fusioni, l'anima non si fonde a freddo, né elitariamente ed alla base, il colore rosso ancora oggi mal digerisce simili interazioni nella sostanza poi, della costruzione progettuale e sociale, non solo dunque, per quanto riguarda la mia analisi politica, responsabilità della classe politica, anzi, anzi...

la responsabilità di quel fallimento, io la imputo invece alla base, dove la classe politica ha più volte tentato una forzatura (ma niente di così rapido come la svolta di Fini e del resto, Fini aveva politicamente meno da perdere converrai, in termini di consenso a cui rispondere e che soprattutto, era ormai invalidato dalle possibilità di crescere tra altre offerte nuove molto aggressive come IDV e Lega ed una posizione centrista già occupata da Casini).

Perché Veltroni ci ha provato. Così come forse Franceschini. MA è dalla base che non si vuole, la classe politica oggi di sinistra è OSTAGGIO della base sinistra ed infatti, vedi, non c'è alcun leader stabile riconosciuto, di valenza: è proprio la base che impedisce questo sviluppo a sinistra, l'anima è pur sempre troppo rossa, più di un Bersani, cattolico, di un Veltroni, buonista, più anche di un pragmatico e certo non fanatico, amante di odiologie e toni forti come D'Alema).

E' un vero peccato. Io l'ho già detto: potrei benissimo votare a sinistra, se avesse compiuto un percorso storico-culturale-etico che è purtroppo restìo a compiere e già è in ritardo, credo, fin troppo.

Non c'è nulla di divino da parte mia, nell'analisi che faccio.

Anche dall'altra parte, nel cdx, potrebbe crearsi una condizione di forte "inospitalità" rispetto alle posizioni ed alle proposte cattoliche.

Il rischio forte, per esempio, veniva dalla Lega. Tutt'oggi certi temi, mostrano la sua intransigenza, però ha fatto molta, molta strada ed abbiamo visto momenti recenti di tensione con la Chiesa, anche preoccupanti e seri una settimana di non molto tempo fa, fortunatamente ricompost e riequilibrata, rientrata. La Lega ci tiene a costruirsi un'identità meno rozza e meno limitata di quella iniziale (lega padana, lega veneta, federalismo) perché ha bisogno da tempo di un'identità capace di espandersi sia per fare politica nazionale completa (oggi ne fa, dovendo comprendere dunque politiche di ampio respiro nazionali, comunitarie, internazionali e tu comprendi, che un progetto provincialista, rozzetto e limitato come quello originario, è inadeguato per governar un Paese ed anche per confluire poi in Europa che è la naturale direzione dove confluirà la nostra politica nazionale).

Ma insomma, poteva accadere anche che nel cdx, l'inospitalità che attualmente è a sinistra (vedi Binetti) per i valori cattolici, si presentasse seria. Ad impedirlo, facendo da contrappeso anche alle istanze intransigenti leghiste, su temi come immigrazione ed altro, è appunto Berlusconi e non è un caso il suo continuo rassicurare la Chiesa di questo e questo spinge nella competizione politica interna alla coalizione ed anche utile per distinguersi dall'opposizione sinistra, la Lega verso la Chiesa, come paladina della tradizione cristiana (ieri era pagana eheh, ma ha bisogno di un'identità più credibile e forte da un po').

E' un percorso che è già iniziato e si può avversare. Ieri la Lega sbeffeggiava Roma LAdrona. Ma come ricorderai, il disprezzo non era solo per Roma Ladrona politica, ma proprio del "sistema Roma" compresa la Chiesa. Oggi si vogliono difensori della cultura e tradizione cattolica ed è un percorso, salvo novità epocali, inarrestabile che sarà portato in Europa e collocherà la Lega distante dal socialismo europeo, che è la posizione più distante dai valori cattolici, insieme ai radicali europei, del resto spesso in sinergia tra loro. La Lega potrà trovare sinergie invece con i Popolari Europei.

Tutta, tutta analisi politica e niente di divino. Tanto che io domani, potrei votare diversamente, dicevo, se solo fosse per me ragionevole farlo, non ho dogmi. :-)

Sicuramente non potrei mai votare una destra radicalista (ma crea sinergie con l'integralismo islamico ed anche la sinsitra radicalista in definitiva e dunque io sono agli antipodi). Non ho mai dato un voto a Fini ieri (figurati oggi), né a "destra". Nè intendo farlo, né sposerò mai posizioni integraliste, per mia vocazione ed attitudine, carattere (o caratteraccio) compreso, che mi dispone poco alla disciplina, al conformismo, mi vuole tendenzialmente refrattario a posizioni fanatiche ed anzi, il fanatismo mi fa venire i brividi.

Niente di divino, tutto molto umano e se vuoi, tutto molto politico e come te, lungi da me l'idea di ridurre la Chiesa ad ideologia. Ben contento quando bacchetta sugli immigrati: che sia lo scomodo pungolo, la zeppa nel cu.. per dirla male, di chi cerca scorciatoie, come tende a fare talvolta la Lega che invece, deve completare il suo percorso identitario.

Già dal disprezzo (di base e di classe politica) alla Santa Chiesa Romana (solo la parola Roma bastando eheh) e dalle comiche deliranti pagane-celtiche, oggi avendo fatto moltissimo (difende croci e presepi, difende la fede dall'espansionismo agevolato perfino da cattolici di fedi altre eh) e così lasciamo le delizie pagane, ai relativisti, oppure ai vari Civis, appunto in funzione anti-cattolica, a vantare i bei tempi di Roma quando la Chiesa non c'era o stava nelle catacombe ed i cristiani appesi o nei circhi.. :-)

Poi, avremo sempre distanza di sensibilità suppongo, ma in fondo, potremmo essere complementari per molti versi, avendo dei comuni denominatori, degli elementi nucleari condivisi.

Ogni bene,

A.

93
13 Feb 2010
alle 00:11

Alieno

Ah, caro Cd, volevo chiederti:

tu quando leggi la definizione "ateo devoto" cosa ci leggi? Cosa ti viene in mente?

Ogni bene

e simpatia,

A.

92
13 Feb 2010
alle 00:09

Alieno

Cd, 89: lieto di essere rassicurato sulla tua natura terrestre.

Anche se come ti ho scritto, ci contavo.

Ero già preoccupato della "concorrenza" eheh.

Ed avrei fatto brutta figura, perchè per quanto alieno mi dica,

nemici ne ho, ne avrò, mio malgrado.

Per quanto riguarda il 90:

nemmeno io conosco la storia che dici e dunque mi aggrego alla curiosità di Sandra.

Ogni bene, ;-)

Alieno.

P.S.: Sapevi che il direttore del Foglio, l'ateo devoto Giuliano Ferrara, era nel Pci, poi nel Psi?

Cominciò col classico: contestatore "sessantottino", di quelli duri e puri, negli scontri di Valle Giulia).

Poi nel 1973 lo troviamo nell'organico stile soviet, cioè nella qualifica di "responsabile fabbriche" del Partito Comunista Italiano a Torino (la militanza studentesca giovanile è servita eheh). Poi scrive sul periodico "nuova società".

Poi a Torino capogruppo del Partito Comunista Italiano, a fianco di Fassino.

Nel 1983, inizia a lavorare con L'Espresso, che ancora oggi, è organico alla sinista. Inizia il suo lento percorso di "moderazione" e si avvicina al Partito Socialista Italiano, lenta moderazione, perché in particolare, gli piace il socialismo molto decisionista di Craxi.

Nel corseo degli anni '80 passa al Corriere della Sera. Sinistreggiante ancora oggi, per quanto più moderato di un Pci o Repubblichella, al Corsera crea la rubrica "Bretelle Rosse" ehehe.

Poi entra su indicazione di Craxi e MArtelli, alla redazione di Reporter, cioé il giornale di sinistra allora diretto dai due ex leader di Lotta Continua, Adriano Sofri e Enrico Deaglio (ehehe).

Poi entra in Rai 3, cioè Telekabul, la rete di stato da sempre di propaganda di sinistra, senza alternanza alcuna possibile, anche se non risulta nulla nella Costituzione a riguardo, né nel nostro ordinamento: è una tradizione storica che si auto-conserva senza argomento documentabile. Oggi è direttrice Bianca Berlinguer (non è un caso il cognome e la sua presenza in Rai eheh).

Poi sempre su Rai 3, la tv sinistra per tradizione di Stato, conduce, dicevo, Linea Rovente, poi passa su Rai Due (tradizionalmente su posizioni di sinistra meno radicaliste di Rai3Telekabul24h su 24), con il programma il Testimone.

Poi, come tutt'oggi è possibile constatare da parte di tanti de sinistra, passa alla fininvest, Canale 5 (la mitica Radio Londra) poi passa su Italia 1. Perché nella mediaset, da sempre, c'é più libertà che nella Rai e dunque i sinistri hanno sempre affollato la rete privata indisturbati parrebbe, vedendo il grande numero, mentre tu prova a contare chi non è de sinistra nella Telekabul Rai3: non pervenuti!.

Solo al disfacimento della sinistra socialista, dopo tangentopoli, ha una svolta (e per forza, non è che ci fosse rimasto granché da scegliere eheh). Ma siamo già al 1996.

La militanza sinistra è stata luuuuuuuuuunga. :-)

 

Dici che si è conservato qualche abitudine e tradizione un po'... sinistra?

Perché dai: reclutare i morti, ha qualcosa di sinistro in effetti, brrrrrr..

Ehehe.

Ciao.

 

 

91
12 Feb 2010
alle 23:38

sandra

Io no,ce la vuoi raccontare per favore?Grazie!

buonanotte.

 

90
12 Feb 2010
alle 18:13

Charles Darwin

87

La storia dei reclutamenti di Repubblichella alla fine era forse la più gustosa.

Qualcuno ricorda la divertente Offerta Pubblica di Acquisto da parte degli atei devoti del Foglietto direttamente sull'intera cattolicità ? Forse non avevano capito che queste operazioni per avere una qualche probabilità di successo devono essere proposte post mortem ! Eppure conosco ancora qualche strano "non cattolico" ammasso di gelatina verde che ... ;))

89
12 Feb 2010
alle 11:37

Charles Darwin

86

Tranquillo: nemmeno io sono amico di tutti, nel senso che purtroppo determinate battaglie le ho vissute e vivo, in passato sono andate vicine letteralmente all'annullarmi. Può succedere, in un certo modo deve succedere, ma il rispetto per l'avversario (che pure ho trattato della sua stessa durezza) non é mai venuto meno. Errori miei nelle battaglie tanti, ma di quest'aspetto me ne vanto.

Parte dalla consapevolezza di non avere una ragione più forte di quella degli altri in sé. Puoi pensare si tratti di relativismo, io preferisco pensarlo come rispetto per quella Verità che veneriamo, sappiamo dove cercare ma non ci appartiene né mai ci apparterrà.

Nemmeno a me piace Don Capitani ma non conosco il contesto e la veste delle sue parole e non mi permetterei mai di giudicarle in termini di maggior o minor fedeltà alla Verità (nemmeno la tira in ballo nel video che proponete se ricordo bene).

Analogamente penso dei tuoi giudizi presenti o passati sulla Carità degli altri, compresa quella dei non cattolici, sui tuoi giudizi verso il cardinal Martini, Tettamanzi o gli altri esponenti della sinistra cattolica (ma penso che si ribellerebbero ad una simile attribuzione ideologica) e per ogni altra questione che da sempre ci divide. Vale soprattutto per le questioni politiche che trovo sempre bello e utile discutere in termini di maggior o minor fedeltà ma che quando diventano attribuzioni di patenti ed esclusione di ogni pensiero diverso diventano guerra di religione, cioé una pratica opposta alla (una riduzione della) fede che si proclama a parole. 

88
12 Feb 2010
alle 10:26

Charles Darwin

84

Non so se Madre Teresa possa essere reclutata più da me che da te o da qualcun altro, ma nel contesto che cercavo di dare io ricordo soprattutto che le persone portate all'ospizio venivano assistite e avevano la possibilità di morire con dignità secondo i riti della loro fede: ai musulmani si leggeva il Corano, agli indù si dava acqua dal Gange, e i cattolici ricevevano l'estrema unzione, ricordo anche queste sue parole: C'è un solo Dio, ed è Dio per tutti; è per questo importante che ognuno appaia uguale dinnanzi a Lui. Ho sempre detto che dobbiamo aiutare un indù a diventare un indù migliore, un musulmano a diventare un musulmano migliore ed un cattolico a diventare un cattolico migliore. Crediamo che il nostro lavoro debba essere d'esempio alla gente. Più o meno l'atteggiamento che già prima di lei é stato del beato Charles de Foucault e continua ad essere per i suoi Piccoli Fratelli; più o meno l'opposto di chi antepone sempre e comunque il problema della Verità a quello della Carità. Non a caso Madre Teresa é stata fatta beata da quell'altro pericoloso sincretista e possibile prossimo beato di Giovanni Paolo II.

Vedi io l'ho sempre saputo e anzi se provi a ricordare ho manifestato più volte che il tuo pensiero é un pensiero piuttosto comune e condiviso nella Chiesa di oggi, ma la cosa che trovo insopportabile é il tuo "privatizzare" la Chiesa, la fede, il Bello, la Verità, la Giustizia rinchiudendola in questo tuo modo che in nome della Verità esclude e si difende ... da chi (niente affatto pochi) vive la fede a modo diverso dal tuo. Un conto é dire agisco in nome di una Verità assoluta, altro dire come mi pare tu faccia ad ogni piè sospinto quel che dico e faccio partecipa delle stessa infallibilità della Verità che me lo ha suggerito. Un conto é dire del rispetto per la vita umana in tutti i suoi aspetti, altro dire che solo le proposte politiche del cdx e non altre lo contemplano. Può essere un'analisi politica utile e da discutere ma non un giudizio divino, altrimenti diventa riduzione della fede ad ideologia. Hai capito il senso dei miei dissensi ? Ciao,

CD

87
11 Feb 2010
alle 21:56

Alieno

Detto tra noi, pare proprio una tradizione consolidata quella del pensiero de sinistra, di arruolare a forza post-mortem chi prima nemmen ci si pensava ed anzi, con ampie critiche, spesso sprezzanti.

Ma i "post-mortem" reclutati (i morti non contestano eheh), strumentali ed utilissimi per criticare i vivi.

Così, per esempio, fu per Giovanni Paolo II. Oggi sarà pure possibile leggere nel pensiero sinistra, smisurate lodi, ma allora, inviso e guardato con rancore (non fosse altro per il suo profondo impegno nel comunicarci l'inumanità del progetto comunista da abbattere a cui ha dato grandioso contributo), oggi magari reclutato a forza, post-mortem, per martellare Benedetto XVI;

a contraddirli, la reciproca stima ed amicizia tra i due, ma parrebbe fatto irrilevante che fu Ratzinger alla Guida nella dottrina della Chiesa proprio nel pontificato di Giovanni Paolo II per i sinistri reclutatori di morte.

Oscurantista dunque Benedetto XVI per il pensiero de sinistra, progressista e modernista, per cui è utile per rinforzare l'odiologia militante, reclutare oggi con lodi e paragoni impropri, Giovanni Paolo II.

Eppure, Giovanni Paolo II non aveva distanza: chiaro nel condannare l'aborto, chiaro contro l'eutanasia, chiaro perfino nel desiderare il rito latino ovunque i fedeli ne facessero richiesta (desiderio sistematicamente boicottato da preti, parroci e vescovi nonostante le richieste dei fedeli), chiaramente critico nel riconoscere il male profondo del comunismo in Europa...).

Differenze sicuramente tra i due soggetti, con personalità diversa sicuramente, così come probabilmente, diversi nei requisiti estetici tanto importanti purtroppo fin troppo, nell'opinione pubblica che dà spesso peso eccessivo alla superficie ed alla forma rispetto ai contenuti, alla sostanza, all'interiorità e senza dubbio, più fotogenico, prestandosi di più secondo i canoni estetici mediatici.

Ma poi noi giudichiamo BEnedetto XVI oscurantista, retogrado, una marcia indietro della Chiesa su argomenti etici? Vita, dignità della vita, aborto ecc..

Dove la sostanza per suggerire un paragone tra questo e l'altro Papa, volendo insinuare che questo è oscurantista?

Se lo è questo, lo è stato anche il precedente.

MA la tradizione post-mortem (Repubblichella è specialista in questo), il reclutamento della morte (anche come valore sociale da privilegiare su quello dell'affermazione della vita, non solo di "testimoni"), è puntalmente a riproporsi.

Io sono sempre contento quando accade. Quando accade che il pensiero sinistro recluta Galileo o San Francesco, Madre Teresa di Calcutta o Papa Giovanni Paolo II (e domani puntualmente reclutando Benedetto XVI in funzione anti-papista ugualmente).

Sono sempre contento, perché portandoli con loro, puntualmente avranno imbarazzo e scomodità, sarà sempre facile che quell'uso improprio, gli si rivolga contro-producente.

Mentre nel reclutare un Don Giorgio Capitani (o un Card. Martini) sospetto che non c'è poi tanta attrattiva di reclutamento post-mortem a strumentalizzarli impropriamente.

Perché è già possibile farlo loro in vita e sono volontariamente strumentali, a prestarsi.

E dunque, non c'é il gusto della conquista suppongo, né operazioni da fare, già si prestano benissimo e volentieri, figurati se questi Don Giorgio o Martini o Farinella, figurati se li metteranno mai sulla croce, costoro, figurati, sarà più simile al plauso per Barabba Libero, in croce ci va gente più scomoda, ingombrante. :-)

Storie vecchie, mooolto vecchie, già lette, già viste..

Buona serata.

A.

 

86
11 Feb 2010
alle 21:35

Alieno

Una mia amica, mi viene in mente roba di tanto tempo fa, mi diceva spesso questa cosa:

"Chi si dice e vuole amico di tutto e tutti, alla fine non è amico di nessuno e chi dice di amare tutto e tutti, alla fine scopri che non ama che se stesso e non è detto che poi sia vero nemmen questo. ".

:-)

Mi ricordo anche il contesto di questa osservazione, di circa 20 anni fa, tra ragazzi in una giornata di pioggia, in una spaghetteria-pizzeria molto molto anni '80 (compresi giochi da tavolo per ogni gusto, riviste o trasmissione di film, roba quasi introvabile oggi credo), dove un membro del gruppone di amici di quell'anno, si parlava di sentimenti e di amore, di relazioni ed uno stava dicendo che se uno ama veramente la sua fidanzata o moglie e questa va con altri uomini, dovrebbe essere felice e contento, anzi, dovrebbe essere lui stesso a spingerla e promuovere ciò, perchè tutto ciò che si può chiedere all'amore, è la felicità dell'altro e di questo avendo dimostrazione di "vero" amore.

Fu una posizione "coraggiosa" diciamo, ma piuttosto difficile da difendere quella riduzione relativista sull'amore, su ciò che è giusto e buono e non ed anche, sull'idea di felicità (che faceva molto revival sessantottino eheh).

La cosa divertente è che appunto, questo ragazzo allora, preparava il terreno per far accettare dal "gruppo" la sua imminente relazione con una che sapevamo con chiarezza tutti, essere come dire, molto "leggera", diciamo così, avendo praticamente provato con tutti, tutti avendo avuto qualcosa di più di un "sentito dire" o un pregiudizio. Cercava insomma una legittimità. E così fu: relazione di circa 2 anni o più, mi pare anche convivenza, corna senza pietà da parte di lei, liti senza fine e puntuale depressione del nostro amico perché poi, nella pratica, le scemenze emergono e gli inganni si svelano e così mi pare, restò sfiduciato sull'amore, sulle donne e sulle sue possibilità di scoprire qualcosa di diverso, restando "single" per anni ed anni, ad espiare e riflettere sulla sua incauta relativizzazione sull'amore.

Perché ci sono molti modi di intenderlo, ma possiamo prendere delle cantonate senza pari, pur usando la stessa parola e il risultato, beh, può cambiare proprio tanto tanto.

Comunque, ciò non basta per dirsi al sicuro: anche al più imprudente e cauto, capita la possibilità di scoprire delusione e tradimento, inganno o confusione, nonché l'ingratitudine, perché la gratitudine mi risulta non essere affatto la virtù più diffusa tra gli uomini, anzi, al contrario e bisogna andare a trovare degli amici come i cani, talvolta, per trovar miglior conforto. Ma chi non risica non rosica, chi non mangia non fa briciole e mi pare che il prezzo per aver miglior difesa dal rischio, quella di chiudersi alle possibilità dell'amore onde evitarli, sia ancora più triste ed inquietante:

Amor, ch'a nullo amato amar perdona

ci dice Dante nel V canto dell'inferno della Divina Commedia,

raccontandoci la tragedia del conflitto tra morale/precetto religioso/peccato e  la passione, due forze in gioco che Dante risolve così:

la prevaricazione della passione, colloca Paolo e Francesca tra i dannati, ma non per questo suo distinguere e condannare il peccato, gli è impedita una chiara e profonda umana pietà, compiangendone il destino tragico.

L'amore è una forza possente, capace di resistere alle avversità o anche alla consapevolezza dell'errore:

Amor, ch'a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m'abbandona.

Però non sempre è cosa buona e giusta solo in quanto "amore", né sempre è salvifico, ma può dannare dove l'uomo ne resta accecato, dominato, controllato completamente,

anche al di là d'una ragione. Però può riscuotere l'umana simpatia e l'umana pietà che non è quella che confonde,

l'errore resta tale, il peccato pure, quell'umana pietà va non al peccato, quanto all'uomo che non sa liberarsene e che non sa promuoversi ed elevarsi rispetto al suo limite del quale resta prigioniero tragicamente.

Ma fare promozione umana, è importante anche se può essere scomodo, può scomodare, può rendere antipatici, ma in un amore autentico ci si assume anche l'onere, come ben sa qualunque genitore educando i suoi figli, così qualsiasi fratello (o anche un amico decente), di risultare scomodi, antipatici.

Portare il Vangelo, è un atto di generosità e tutti i cristiani che l'hanno letto sono già avvertiti che non sempre saranno apprezzati infatti, anzi ci spiega come sarà proprio così: avrete nemici, non succederà (umanamente) che voi non ne abbiate, non si illuda nessuno di questo e non per questo rinunci alla sua missione di Verità testimoniando, né badi a convenienze e adotti opportunismi per il quieto vivere nell'annuncio, perché in tal modo,

non sarebbe più un dono, una luce, un bene da portare agli uomini, al massimo un inutile o dannosissimo anche,

buonismo.

Comprendo benissimo che dire ad omosessuale, che magari è anche mia amica, mio amico, che la pratica non è un bene, ma un danno, non salva, ma mette in condizione di peccato, può essere scomodo, rischioso (rischio anche l'amicizia, ma se sei amico, non è che devi mentire le tue ragioni o la verità), può essere poco conforme al dettato odierno del relativismo e del soggettivismo, poco politicamente corretto, comprendo anche la possibilità di essere accusato, processato e detestato,

ma resterà il mio comunque un atto di generosità, di amicizia aldilà delle risposte e mai mancando di umana pietà e compassione, proprio nel distinguere peccatore da peccato, proprio nell'assumermi la scomodità della sconvenienza o di dare scandalo (com'é oggi la Chiesa nelle sue posizioni riguardo all'omosessualità, riguardo all'eutanasia, riguardo all'aborto..),

ma da sempre i cristiani danno scandalo in quanto cristiani, da sempre perché è Gesù stesso che scandalizza gli uomini e però, non rinuncia a portarci un bene, per un più comodo buonismo e non rinuncia ad annunciare la Verità, relativizzandola a piacimento, ciascuno creda quel che vuole, è lo stesso, purché stia comodo.

Non è una storia nuova quella di uomini (e farisei del relativismo per esempio) che oggi si sente scandalizzato dalle posizioni della Chiesa, che vuole dipingere come cattiva, retograda, perchè in fondo, la sua è la posizione di ogni cristiano e nella coerenza con Gesù che è il primo a scandalizzare gli uomini.

Anzi, personalmente, io mi preoccuperei molto, se la Chiesa smettesse di scandalizzarli in effetti, mi sembrerebbe molto strano ed andrei a rileggere il Vangelo per vedere se non mi è sfuggita una nota in calce che spiega che infine, così sarà o dovrà essere.... ma nelle versioni che ho a casa, non risulta e siamo avvisati invece, dunque c'è poco da restarne delusi, sapendo già come prepararci e cosa aspettarsi da cristiani.

 :-)

Alieno

 

 

 

85
11 Feb 2010
alle 18:51

Alieno

Cd, 83:

Un vanto straordinario il tuo, davvero. ^_^

Non ho mai conosciuto, né mai sentito nominare di un uomo che non ha nemici nella vita reale e terrena e fino ad oggi ho sempre pensato che al massimo ci si potesse concedere la pretesa di non averne per quanto se ne sappia noi.

Anzi, da Alieno ti dico: sei il primo terrestre a dirmi che hai questo caso straordinario, essendo da un bel po' sul pianeta Terra, avendo potuto leggere molto e non solo non ho mai potuto incontrare alcun uomo che possa far tuo vanto, ma nemmeno uomini straordinari o qualcosa di più di uomini, come Gesù, che di nemici non mancava di certo, visto che poi su quella croce.. :-)

Davvero straordinario dunque il tuo vanto e certo degno di studio più approfondito il tuo caso terrestre (sicuro di essere terrestre vero? Vado a fiducia e confermo),

ora ti saluto benevolmente e con consueta simpatia e stima,

nano nano,

Alieno. ;-)

P.S.: noterai che via via insisto sulla nostra non inimicizia NONOSTANTE le distanze, non prenderla come attestazione di sfiducia da parte mia, quanto la mia apprensione e cura, che non sia letta come ostilità tra noi, oppure come legittimazione di ostilità la diversità di vedute, da altri che potrebbero avere idea sbagliata ed invece, credo, potendo trovare una proposta anche in questa nostra non inimicizia nonostante scontri e polemiche continue. :-)

Non so per te, ma per me è importante che emerga una proposta simile, sempre chiara.

E del resto, anche Pietro e Paolo non se le mandavano a dire e chi siamo noi, dunque, per far altrimenti, senza poterne apprendere qualcosina di buono e santo? ;-)

Ogni bene,

A.

P.P.S.: se posso non mi risparmio di leggere Repubblica. Non so se mi amano, io certo non li amo granché, ma non basta per dire che li odio e poi, leggerlo è moooolto divertente ed istruttivo. Si impara per esempio molto sul sindacalismo della fede altrui, pontificando su come deve essere, dire, fare un Papa anche, da qualche strano pianeta non cattolico, un pianeta conosciuto già da tempo,

è un bel po' rosso e trovarlo nella galassia non è difficile:

dunque, vedi dove c'è il semaforo rosso? Ecco, lì prendi la prima a sinistra... :-)

Ciao,

A.

84
11 Feb 2010
alle 18:06

Alieno

per quanto riguarda l'81, Cd,

faccio osservazione di una testimone contesa, Madre Teresa di Calcutta ....

un po' come il cappello si vuole su Galileo Galilei da parte della proposta anti-cattolica, mi pare che Madre Teresa continuamente subisca questo volerlo testimone utile in funzione anti-Chiesa ed infatti, rispondevo all'ironica domanda di Enrico che mi chiedeva chi chiedere in cambio se cediamo Galileo e dicevo, appunto, di farci ridare Madre Teresa di Calcutta, che parrebbe negli ultimi anni sia presa in ostaggio dagli anti-clericalisti, anti-vaticanisti, laicisti ateisti e agnostici riuniti, eheh..

Sicché, non sorpreso, conoscendo le tue posizioni e la tua disposizione, che tu sia a tirarla in ballo: non è una novità falla barricata del "relativismo", quella di usarla come "grimaldello". :-)

Né la non nuova citazione del Card. Martini può sorprendere (spesso usato in funzione anti-papista, poi però lamentando che non è giusto e ragionevole definirlo ironicamente "anti-papa", curiosa questa faccenda eheh).

come fa la Chiesa ad additare ad esempio (..)Madre Teresa(..) che mai si sarebbero sognati di proporre Vangeli se non nella testimonianza personale, cioé nella totale compassionevole condivisione verso quegli infedeli che tanto ti fanno paura?

Ahaha. CD, ma dai: sarà che semmai, gli infedeli a me non fanno affatto paura e dunque non ho ragione di cedere nulla della mia fede o della mia identità per quieto vivere e per paura, non trovi? Non è da me che si respira la paura nella fede, quando affrontiamo il tema (Corano, Islam, Shari'a o Cristianesimo, Cattolicesimo ecc), sarà invece nel mondo europeo-occidentale che ha ceduto molto di sé, anche facendo raccomandazione:

evitate di parlare liberamente di Islam o di far satira, come fareste che so, con ebrei e cristiani, anche sprezzantemente (legittimo, ma non partono fatwe).

Anzi, mi pare sia tu a temere un dialogo aperto, una riflessione urgente.

Ora tu mi dici di Madre Teresa che non si sognerebbe mai di proporre Vangeli se non nella testimonianza personale.

Ma che curioso: mai si sarebbe sognata o si sognerebbe.

Eppure io me la ricordo con il crocifisso al collo bene in vista,

e non paga di testimoniare il Vangelo privatamente o personalmente, non solo si fa RELIGIOSA, ma FONDA la congregazione religiosa delle MISSIONARIE della CARITA', per cui non solo porta con sé il vangelo o lo porta agli altri, ma LO FA TESTIMONIANDO LA CHIESA CATTOLICA, non si contenta di essere laica, ma si fa religiosa, non si contenta di esserlo, ma FONDA la congregazione delle Missionarie della Carità.

Praticamente, un percorso simile a quello di San Francesco.

Non solo, ma è così chiara la sua testimonianza di Carità Cristiana, che ci fu durissima reazione da parte degli induisti, che l'accusano di PROSELITISMO. NOn solo, ma per questa sua cristiana testimonianza che appare a tutti o quasi, ma non a te, porta il Vangelo e la Testimonianza della Chiesa Cattolica, in seguito alle dimostrazioni poderose di intolleranza dei credenti induisti che protestano numerosissimi, una vera dimostrazione minacciosa di forza,

la polizia vede bene (simpatizzando si comprende con chi, aldilà della impietosa logica di opportunismo) di arrestarla pure la Madre Teresa di Calcutta accusata di far proselitismo e di aver compiuto atto tremendo, quello di aver convertito un tempio indù abbandonato, datole in dono dall'Arcidiocesi di Calcutta, per il suo progetto cristiano e evangelico di carità.

PErchè come saprai, c'è poco di cristiano ed evangelico nell'induismo che sa essere spietato con le sue riduzioni dell'uomo in caste (che ci ricordano le definizioni marxiste classiste volendo) e anche recentemente noi abbiamo potuto vedere le aggressioni feroci e violentissime contro i cristiani in India, proprio per questa diversa idea di "carità", che cristiana, non vede gli ultimi, i pariah, intoccabili ed indegni di promozione, anzi.. avendo subito chiara la distanza nell'uso pur degli stessi termini, quando si parla dell'amore per gli uomini, di bene, di compassione, di carità, non è vero?

Cristiani recentemente perseguitati, uccisi anche, ma anche Madre Teresa incontrò i suoi guai e ebbe proteste dure, arresto.

Si arrivò ad una convivenza pacifica più tardi, pur restando ostilità, avversioni, incomprensioni ancora oggi, ma per farlo,

MAdre Teresa non rinunciò a testimoniare il Vangelo, né la via più giusta per farlo: cattolicamente.

Critiche quelle a Madre Teresa, che vengono anche dalla cultura relativista occidentale, quella che non accetta la sofferenza, quella che non comprende la pietà cristiana, ma il pietismo, non il bene cristiano di assistere i morenti, ma l'eutanasia. E dunque fu questo pensiero sinistro-relativista, i cui conflitti con la Chiesa e la proposta cristiano-cattolica non sono certo esauriti, anzi, a criticare mediaticamente attaccandola Madre Teresa di Calcutta, con la sua testimonianza fatta di Vangelo e di Chiesa Cattolica, un puntuale bersaglio allora.

Il giornalista inglese Hitchens critica Madre Teresa, accusandola di incoraggiare, come proposta, all'accettazione della povertà e della miseria. Evidentemnte, per Hitchens e l'intellighenzia sinistra, ai bambini va spiegata la rivoluzione marxista e far proposta come Gesù, è un crimine.

Hitchens, ci fa il documentario dove a riprova di colpevolezza, mostra Madre Teresa che dice ad un moribondo: Stai soffrendo come Cristo in croce, di sicuro Gesù ti sta baciando!» e lui che replica:  «Per favore digli di smettere di baciarmi».

Certo, qualcosa di inaccettabile nell'idea relativista e laicista, dove questa è presentata come inammissibile invadenza e violenza addirittura, così strumentalmente, alimentando ancora di più le accuse di "proselitismo" dei più intolleranti, tanti, tra gli induisti. Ricordarlo, mi fa venire per associazione chi qui scrisse, nei giorni intensi intorno ad Eluana, chi definì le suore misericordine che l'assistevano amorevolmente e che umilmente, chiesero pietà e misericordia di lasciarla al loro amore, nulla chiedendo in cambio - come appunto Madre Teresa di Calcutta, suora come loro, portando il vangelo come loro, la Chiesa Cattolica come loro -ma qui qualcuno, senza far nomi, non esitò a chiamarle costoro, con disprezzo e ferocia, "torturatrici".

The Lancet denunciò l'approccio anti-materialista e naturalmente, ebbe facile possibilità di critica, nelle ristrettezze delle risorse di cui Madre Teresa di Calcutta disponeva nel curare i moribondi, gli ultimi, gli emarginati, un approccio "anti-materialista" secondo il The Lancet, in conflitto con la scienza e la medicina, guarda un po', siamo sempre intorno agli stessi temi di sempre, perché impedirebbe diagnosi sistematiche.

Anche lo scrittore indiano Aroup Chatterjee, ormai si era creata una sinergia perfetta degli attori protagonisti in funzione anti-cattolica, scrisse un libro "Mother Teresa: The Final Verdict", dove critica di tutto, comprese le dichiarazioni pubbliche (molto Vangelo eh) della sua posizione anti-abortista.

Ovvero: non si è mai sognata Madre Teresa di rinunciare al Vangelo, anche se questo, comporta molte scomodità, critiche, persecuzioni, non ha ceduto un bel nulla al relativismo che invece, pare essere nelle simpatie, ormai, anche di parte della clericalità.

Ma d'altra parte, se è possibile definire cristiano Gino Strada, nonché modello di carità cristiana (nel relativismo non potendo e volendo distinguere dalle false ed ambigue idee di carità), è anche possibile parimenti, dire che Madre Teresa di Calcutta, nascondeva il Vangelo sotto il tappeto, impiccio evidentemente quel Gesù che ci racconta, per farne di carità tra gli uomini e nel mondo, parrebbe, così come è possibile che i cristiani credono a Babbo Natale (ma quando certi cristiani relativisti si propongono, mi pare l'inevitabile risultato d'immagine ahimé, perché in un relativismo, non c'é motivo alcuno di aver bisogno di Gesù, Vangeli, Croci o Chiesa, se non come divertimento o tradizione come Babbo Natale).

Tutto è possibile, anche che un cattolico si dica tale, però volendosi "adulto" e dunque pro-aborto, pro-eutanasia oppure dicendo che se si fa politica, il Vangelo va sotto il tappeto, è un impiccio, non ci si fa bella figura oppure non è abbastanza adeguato o laico.

Ma fintanto che io ci sono, ci sarà almeno uno che contesta le riduzioni della proposta cristiana e come ben dici, non sono affatto solo, ma ben rappresentativo. E lo sarò sempre di più, dove la Chiesa prende a piene mani il coraggio ed investe nella qualità, la quantità verrà poi, chiarendo una volta per tutte, quegli scismi ufficiosi interni, che hanno ben costrutto di lavorarsela la Chiesa dall'interno, mica dall'esterno, sfruttando la piattaforma della Chiesa che c'é già, mica facendosela una loro, come dovrebbero spiegandoci che il Vangelo deve essere più materialista, marxista, socialita, che l'aids si contrasta coi preservativi prima di tutto, che l'aborto è un bene tra gli uomini, come l'eutanasia, l'eugenetica e poi, siccome tutti siamo consapevoli della inevitabile relazione tra forma e contenuti, spiegando che la messa in latino,

è muffa, come muffa San Francesco immagino, che in quella muffa ci trovò piacere e ti inventò altra muffa, creando la tradizione di un presepe e come quei cristiani che si ostinano ad essere profondamente legati al simbolo della croce.

E tu sai appunto, di chi parlo, ma restiamo in amicizia

e beviamoci su brindando al di là delle nostre discussioni:

un martini? ^_^

Alieno

Poi ci si mette The Lancet:

 

83
11 Feb 2010
alle 17:40

Charles Darwin

Figurati ET che mi vanto di non avere praticamente nemici nella vita reale, vuoi che venga ad inventarmeli sul web ? Ti assicuro che si può fare benissimo a meno, dicendo pulito pulito quel che pensi senza bisogno di sbracare nel politically correct o nel sincretismo. Come sembri ritenere necessario. Quello che trovo assolutamente intollerabile é l'idea che uno possa mettersi a sindacare sulla fede degli altri decidendo da qualche strano pianeta non cattolico cosa debba essere, fare o pensare uno se ci crede davvero. L'idea, non la persona in carne ed ossa. Perciò penso per davvero che quel che sostenevi sull'ecologia non stia né in cielo nè in terra, idem per quel che pensi della Chiesa ma questo non ha mai fatto di te un nemico, solo un interlocutore. Idee comuni ed interlocutore virtuale, diciamo dunque un test interessante.

Un mondo di amici e nemici, nulla più ?

Dopocinquant'anni di ricerche affannose non abbiamo riscontrato la minima prova dell'esistenza di vita intelligente al di fuori del nostro pianeta leggevo ieri su Repubblica. Cosa vuoi mai, se tu non li ami neanche loro ti amano. Eppure anche quelle sono solo idee, né carne e sangue né gelatina verde: consoliamoci così ;)

82
11 Feb 2010
alle 17:16

Alieno

Cd, 80, dove scrivi

Figurati Alieno, é proprio perché non sei un caso isolato ma anzi rappresentativo che me la prendo tanto.

Ti confesso che avevo idea, invece, di tua diversa immagine.

Perchè per dire, quando tempo fa parlammo di clima e polemizzai sulle proposte disumanizzanti e ben contrastanti con la proposta cristiana di devozioni alla teologia di Gaia il Paese che rutta e se ne frega di estinguere miliardi di specie o di cambiar clima continuamente, così pure della propria auto-distruzione perchè appunto, a me non di non voler culto pagano, non si comprenderebbe diversamente,

tu mi pare che volessi dirmi che io "esagerassi", che solo io vedessi questa cultura del delirio verde che riduce e confligge pesantemente con la proposta cristiana o la lettura antropologica cristiana, come se fossi un pazzo invasato magari, chissà..

Invece Mons. Schooyans è coerente con Benedetto XVI (dove continuamente richiama ad un etica umana, un'ecologia umana, una lettura antropologica cristiana, dunque umanesimo e cristianità, mica relativismi "verdi") e così, pensando che tu avessi l'immagine di me da eremita o santone mistico impazzito e delirante, ho pensato che forse, avessi una possibilità di correggere questa strana idea che pensavo avessi di me.

Oggi tu mi dici che non ce l'avevi, prendo atto che forse, ti ho compreso male allora per esempio, o anche che tu ti sia spiegato male e ne son contento del chiarimento.

E se mi permetti scherzosamente, anche a Veltroni, vista l'insostenibilità più tardi, toccò dire che lui non era mai stato comunista in vita sua eheh. Dunque, aperti ad ogni possibilità,

lieto del riconoscimento attuale, aldilà di dove sia stata la causa.

Ogni bene,

A.

 

81
11 Feb 2010
alle 12:27

Charles Darwin

Meglio ancora: come fa la Chiesa ad additare ad esempio tanto il beato Stepinac che Madre Teresa o il beato Charles de Foucault che mai si sarebbero sognati di proporre Vangeli se non nella testimonianza personale, cioé nella totale compassionevole condivisione verso quegli infedeli che tanto ti fanno paura ? Dov'é il trucco ? Chi ha ragione ?

80
11 Feb 2010
alle 10:30

Charles Darwin

Figurati Alieno, é proprio perché non sei un caso isolato ma anzi rappresentativo che me la prendo tanto.

Ora io trovo semplicemente che questa stranissima delirante idea che la lettera della legge morale debba prescindere dalla compassione sia quanto di più distante si possa immaginare da quel che si legge nel Vangelo tutto (il sabato é fatto per l'uomo e non l'uomo per il sabato), dalla dottrina della Chiesa (le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d'oggi ...) e delle parole del papa che qui stiamo discutendo. Trovo cioé che siano precisamente quel modo inumano (l'uomo fatto per il sabato) di intendere la fede che purtroppo non a caso come Schooyans ci ripropone e non per colpa dei giornalisti cattivi fa percepire al mondo la Chiesa come una serie di proibizioni e posizioni retrograde.

Proprio noi cristiani che abbiamo una tradizione plurimillenaria di distruzione di regole ideologiche preconfezionate (il cuore di pietra) da sostituire con un cuore di carne (Ezechiele, passando per il Vangelo e S Paolo) ! Ti prego di notare che io non sostengo affatto di cambiare segno politico ai pareri della Chiesa ma di intendere correttamente come, Alieni Schooyans & co. nonostanti, legge e compassione vengano comunemente intesi nella Chiesa, e ti prego di notere che meno regole non vuol dire anarchia o assenza di rigore nei comportamenti ma richiede attenzione vera e adesione personale ai principi fondativi (unico vero baluardo contro un relativismo sostanziale: 72). Il Vangelo non annulla ma destruttura la legge, e lo fa precisamente in nome di questa adesione al cuore dell'uomo (compassione), quella che ci fa condividere non solo le passioni ma persino carne e sangue. Ora la domanda che volevo porti (quell'intollerabile fascista e razzista di Don Giulio Tam serviva appunto a de-ideologizzare la questione): come fa secondo te la Chiesa ad accogliere o persino attribuire responsabilità pastorali a Don Capitani da una parte e Don Tam dall'altra ? Mons. Schooyans da una parte e il card. Martini o Enzo Bianchi dall'altra ? Ciao,

CD

79
10 Feb 2010
alle 21:41

Alieno

Comunque Cd, tanto per dirti che come vedi, Alieno in tanto scrivere, non ha un'idea alterata della fede cattolica o della Chiesa, che non sono certo un fanatico integralista o ideologizzato a ridurla la Chiesa, che certo non sono un caso singolare o scarsamente rappresentativo oppure che vaneggia e deliria nelle interpretazioni dei valori cattolici.

 E mi auguro che le migliori capacità di Monsigno Michel Schooyans, siano in grado di rendere più comprensibili tante mie riflessioni intorno all'ambiguità nell'uso relativista di valori, dove appunto, non è per puntiglio o orgoglio che ribadisco che è bene chiarirsi quando si parla di amore, di carità e di compassione anche ad altri,

come Sandra o Manuela per dire (o anche Enrico eh),

che saluto come sempre.

Ogni bene,

A.

78
10 Feb 2010
alle 21:34

Alieno

Uffa che fastidio quando spariscono spazi e capoversi!!! >:-S

Ma non c'è modo di capire come funziona questa cosa? Ringrazio anticipatamente chi vorrà svelarmi questo enigma.

77
10 Feb 2010
alle 21:28

Alieno

A beneficio della discussione sulla facilità di inganno quando usiamo lo stesso termine, ma solo in una cultura profondamente disponibile al relativismo dei contenuti, non indagando sulla sostanza,

riporto un'efficace riflessione che è in fondo, una requisitoria straordinaria in questo nostro tempo, scritta da Monsignor Michel Schooyans, belga, emerito professore dell?Università Cattolica di Lovanio, stimato specialista in antropologia, in filosofia politica e bioetica, che Papa Benedetto XVI conosce ed apprezza.

Non è un caso: nei prossimi giorni avremo un appuntamento importantissimo, cioé la Pontificia Accademia per la Vita si riunirà in Vaticano (se non erro intorno al 12 Febbraio c.m.) e non è necessario che io spieghi quanto questo pontificato dia estrema rilevanza ai temi etici intorno alla vita (con molti mal di pancia di certo clero che magari privilegierebbe temi social-ideologici suppongo).

Michel Schooyans, l'emerito dell'Università Cattolica di Lovanio, specialista in antropologia, in filosofia politica, in bioetica..

non fa altro che dire mooolto meglio di me, l'ambiguità di un simile relativizzare valori, mimetizzando la relativizzazione nell'uso dello stesso termine, ma poi sempre potendo osservare che essendo il seme diverso, diverso sarà il frutto. Insomma, non basta dire "amore" o "carità" o "compassione" e del resto non ci vuole un genio a comprendere che l'ambiguità sia sempre possibile: anche Hitler si voleva generoso e giusto con il genere umano, estirpandone la rappresentazione ebraica e suppongo altrettanto per il suo attuale emulo nelle dichiarazioni, Ahmadinejad.

Dunque, la requisitoria:

LE TRAPPOLE DELLA COMPASSIONE (Mons. Michel Schooyans):

Un termine ambiguoQuando si parla di compassione, si pensa immediatamente alla sofferenza altrui, alla situazione tragica nella quale un altro si trova....
Si tratta di comprendere, di "simpatizzare" con lui, di condividere la sua angoscia e di portarla assieme a lui. Questa situazione di infelicità bisogna certo cercare di alleviarla, di portarvi rimedio in tutta la misura del possibile. La parola compassione connota inoltre l'idea di condivisione psicologia e affettiva della sofferenza, specialmente quando questa sfugge ai controlli medici e di altro tipo. Quando andiamo a visitare un malato di cancro in fase terminale, con la nostra presenza, con una parola, con un gesto di tenerezza, esprimiamo come possiamo la parte che ci assumiamo della sua sofferenza e cerchiamo di ridargli conforto.
Ora, nelle notizie che riguardano dei casi di aborti, di eutanasia, di suicidio assistito, è frequente che si invochi la compassione per "giustificare" l'atto che è stato compiuto o che sta per esserlo. Se, prima della sua nascita, un bambino è dichiarato portatore di una malformazione grave, si farò valere che se si lascia proseguire la gravidanza il bambino avrà una vita che non vale di essere vissuta; si raccomanderà dunque di abortirlo per compassione, per pietà. Si condivide, si dice, la pena che gli causa il suo stato, ma il modo migliore per aiutarlo, si dice, effettivamente possibile, è di mettere fine alla sua vita. Il bambino sarà ucciso per compassione.Di più, si dice che nessuno ha il diritto di imporre a una donna di aspettare un bambino che sarà – si dice – per lei, per il padre, per la famiglia, un "fardello" insopportabile. Si invocherà qui la compassione nei riguardi dei genitori. Inoltre, si aggiunge che non si può imporre alla società il peso di esistenze il cui mantenimento è costoso ma inutile; l'handicappato alla nascita non apporta nulla alla società. Si ammetterà dunque l'aborto per compassione nei riguardi della società, che, "con suo dispiacere", deve rassegnarsi a sopprimere uno dei suoi membri. Si arriverà talvolta fino a vedere in questo atto un gesto di giustizia sociale, di "purificazione etnica", di eugenismo.La compassione potrà anche indirizzarsi ai medici che praticano l'aborto. Praticare un aborto è per essi – si dice – una "decisione difficile da prendere£ e un atto che essi non eseguono che per obbedire alla loro coscienza. Bisogna quindi compatire con i medici che, per esempio "per il bene" del bambino o di sua madre, prendono "con coraggio" la decisione di procedere all'aborto. Lungi dal biasimarli, bisognerà sostenerli psicologicamente e moralmente, proteggerli con un dispositivo legale appropriato.Questi pochi esempi permettono di percepire differenti aspetti di ciò che si raggruppa oggi sotto una sola parola ambigua: la compassione. C'è anzitutto la compassione nel senso abituale di simpatia, di commiserazione. Tuttavia, nei diversi esempi citati, si osserva che la compassione è invocata e si esercita in maniera molto differente a seconda che essa faccia una vittima, il bambino non nato, oppure serva a confortare la madre, a legittimare delle leggi o a garantire l'intervento dei medici.
La compassione oggiPossiamo discernere la vera e la falsa compassione nei fatti o nelle prese di posizione osservabili nel mondo di oggi. Così appariranno i disastri che la falsa compassione giunge ad esercitare tanto a livello delle persone che a livello delle società umane. Passiamo dunque in rassegna alcuni esempi.1) Nel 1962, la corte di assise di Liegi (Belgio) è stata portata a giudicare una madre che, "per compassione", aveva ucciso il suo bambino. Durante la gravidanza, quasta madre aveva assunto del Softenon, conosciuto oggi sotto il nome di Talidomide. Il bambino era nato portatore di malformazioni gravi. La madre decise di mettere fine alla vita di suo figlio; e in effetti così fece. Al termine di un processo molto pubblicizzato, la donna fu assolta. Uscì libera dal tribunale, tra gli applausi del pubblico.2) Gli animali beneficiano sempre più della "compassione" degli uomini. In un film "documentario" di Al Gore, "Una verità che sconvolge", consacrata al riscaldamento climatico, si vede un cartone animato che mostra un orso polare sfinito mentre cerca disperatamente un appoggio per salvare la sua vita. Il messaggio è chiaro: se la calotta polare si riscalda e scioglie, la causa deve essere cercata nel numero eccessivo di uomini che inquinano la terra (1). Occorre dunque contenere la crescita demografica dell'umanità, di cui si assicura che è la causa della degradazione dell'ambiente circostante. Inoltre, la "compassione" verso gli animali, la protezione della fauna, della flora e delle specie in via di estinzione richiede il rispetto di quote fissanti il numero, vale a dire la "qualità" degli uomini autorizzati a riprodursi. In una della sue varianti, questa posizione raccomanda agli uomini di avere "compassione" per Gaia, la Madre Terra, che – si sostiene – si degrada a motivo dell'azione devastatrice dell'uomo. L'uomo deve essere sacrificato all'ambiente (2).3) Nel corso degli ultimi anni sono comparsi diversi casi di pedofilia che hanno fatto molto rumore. Negli Stati Uniti, in Messico, in Irlanda e in altri paesi, membri del basso o dell'alto clero sono stati implicati in parecchi procedimenti giudiziari. Nella maggior parte di questi casi, si è rimproverato alle autorità ecclesiastiche di aver cercato di tenerli nascosti. Per tutto il tempo che hanno potuto, queste autorità hanno fatto finta che nulla, o poco, fosse accaduto. Il motivo più spesso invocato è quello della "compassione" per gli autori degli atti di pedofilia. Si invoca la compassione per i poveri sacerdoti, che soffrono già tanto per le loro pulsioni, e che i loro superiori non possono affliggere pubblicamente né tanto meno esporre alla condanna infamante da parte delle istanze giudiziarie competenti. Se bisogna proteggere chi pratica gli aborti, perché non proteggere i pedofili?Questo atteggiamento ricorda il caso di Recife (Brasile), che ha invaso le cronache nel marzo-aprile del 2009 (3). Nei due casi. i casi di pedofilia e quello di Recife, piuttosto che manifestare compassione per le piccole vittime innocenti, si invoca la "compassione" per quelli che hanno fatto a loro un torto immenso, i medici a Recife, i sacerdoti altrove.4) Il 16 novembre 2009 la stampa annunciava un'iniziativa di Ségolène Royal. Sempre molto pubblicizzata, la presidente della regione Poitou-Charente (Francia) annunciava la distribuzione di "pacchetti contraccettivi" (4). Questi kit contraccettivi contengono tra l'altro dei preservativi e degli "assegni contraccezione". L'obiettivo di Ségolène Royal è di "andare in soccorso del disagio degli alunni", di ridurre il disagio sociale rappresentato dalle "gravidanze precoci". Dopo aver incitato al consumo sessuale con la fornitura di preservativi nel kit contraccettivo, Ségolène Royal ricorda l'esistenza di una "circolare in vista della contraccezione di domani". Qui di nuovo, degli adolescenti e dei bambini non nati rischiano di pagare il prezzo della pseudo-compassione.5) Si assiste oggi a una messa in questione radicale del matrimonio e della famiglia. Dei cristiani domandano alla Chiesa di autorizzare il divorzio o di permettere il "secondo matrimonio" dei divorziati. Alcuni vanno più in là poiché chiedono che la Chiesa riconosca le unioni omosessuali, con o senza l'adozion e di bambini. Queste rivendicazioni si fanno tutto nel nome della "compassione". La Chiesa avrebbe torto a mostrarsi intransigente su queste questioni; essa sarebbe senza pietà per gli sposi ingiustamente abbandonati dal coniuge e per i figli delle coppie divorziate. Essa ignorerebbe la tendenza omosessuale inscritta nella costituzione di alcuni uomini o di alcune donne. Qui ancora si fa appello alla "compassione".Ma quale compassione?Interrogato sulla questione del matrimonio e del divorzio, Gesù riafferma con forza il disegno di Dio dalle origini: il matrimonio voluto da Dio è monogamico, fedele, indissolubile (5). Gesù ripristina il matrimonio così com'era secondo il cuore di Dio nel momento della creazione (6). Egli non fa alcuna concessione concernente il matrimonio così come Dio l'ha voluto. Gli apostoli si stupiscono di questo rigore di Gesù (7). Come alcuni fanno oggi, essi attendevano da Gesù una compassione al ribasso, una tolleranza qualsiasi, riguardo alla legge, riguardo alla volontà chiaramente enunciata dal creatore fin dalle origini. La giustificazione, la santificazione appaiono qui come un ritorno all'inizio, una ri-creazione che passa per la conversione del cuore. Ciò che Gesù mette in luce è l'uguale dignità dell'uomo e della donna. L'uomo non può rivendicare un "diritto" qualsiasi a ripudiare sua moglie. Ciò che rivela Gesù è la forza di Dio all'opera nel matrimonio. È Dio che unisce. La compassione non può esprimersi nel rigetto della forza divina sempre all'opera nel matrimonio. Viceversa, la compassione di Dio si esprime nel perdono che Gesù a quelli e a quelle che hanno commesso l'adulterio, si sono prostituiti o hanno praticato l'omosessualità (8). La compassione di Gesù non è in alcun modo una approvazione del peccato; è un invito ad accogliere il perdono e a ritornare sul retto cammino. La compassione di Gesù è la misericordia (9).6) Binding (1841-1920), giurista, et Hoche (1865-1943), medico, hanno pubblicato nel 1920 un'opera pochissimo conosciuta e che tuttavia è stata una della più influenti del XX secolo. Gli autori spiegano che occorre "liberalizzare la distruzione di una vita che non merita di essere vissuta" (10). È il titolo di quest'opera, in cui si trova formulato e giustificato il programma di eutanasia che sarà messo in pratica qualche anno più tardi da Hitler. Come d'abitudine, l'argomentazione dà l'impressione di essere impregnata di compassione. Vi sono, si assicura, categorie di individui la cui vita non merita la protezione pelale. La loro vita è senza valore. L'eutanasia risparmierà loro di vivere una vita che nnon è degna di essere vissuta. A questi individui bisogna dare l'eutanasia nel loro stesso interesse. Ma bisogna dare loro l'eutanasia anche nell'interesse della società: questi esseri sono non solo senza valore, ma sono anche un fardello per tutto coloro che sono utili alla società. La "compassione" nei riguardi della società deve essere invocata al pari della "compassione" nei riguardi di questi esseri che devono essere liberati dalla loro totale mancanza di valore e di utilità. Ora, dietro queste considerazioni apparentemente capaci di intenerire si nascondono delle considerazioni pseudo-scientifiche con forti connotati eugenici e razzisti. La compassione è qui manipolata a vantaggio di un programma politico che è la negazione stessa stessa della compassione.7) Nel caso di Recife (11), abbiamo potuto osservare un caso flagrante di compassione menzognera. In sintesi, occorreva dar prova di compassione nei riguardi dei medici che avevano praticato un doppio aborto diretto. Bisognava tenere nascosta questa vicenda come se ne tengono nascoste altre (12). Ora, la letteratura medica riporta delle situazioni simili a quella vissuta da "Carmen", la bambina di Recife, ma in cui la vera compassione si è espressa nei riguardi delle giovanissime madri e dei loro figli. La stampa medica dava già conto, nel 1959, dell'esistenza di una trentina di casi conosciuti di gravidanze molto precoci, spesso prima dei 12 anni di età. Il caso più noto è quello di una giovane peruviana, Lina Medina, nata nel 1933, che ebbe le sue prime regole all'età di 8 mesi (sic). All'età di 5 anni e 8 mesi (sic) ella diede alla luce un bambino, Geraldo, che, nel 1954, aveva 15 anni mentre la sua mamma ne aveva 20. I medici avevano diagnosticato, nella madre, una pubertà precoce costituzionale, non patologica.Ciò che va rimarcato, nella storia di Lina Medina, è precisamente che sono stati i medici a constatare che la gravidanza della bambina non aveva niente di patologico. L'eventualità di un aborto non fu mai presa in considerazione. I medici hanno al contrario dato prova di compassione vera nei riguardi della madre e del suo bambino. Notiamo che questa madre vive tuttora nella periferia di Lima, in Perù. Fino ad oggi, ella non ha mai rivelato il nome del padre di suo figlio. Questo era nato per parto cesareo ed è morto nel 1979 all'età di 40 anni (13).L'articolo pubblicato da "La Presse Médicale", nella sua edizione del 13 maggio 1939, precisa che il parto, con taglio cesareo, fu operato dal dottor Geraldo Lozada. Il breve articolo del 13 maggio sottolinea che "La piccola Lina è circondata da cure minuziose. Un comitato di donne si è costituito per assicurare per il presente e per l'avvenire le cure e le condizioni materiali della vita della piccola mamma e del suo futuro bebè".L'articolo del 31 maggio 1939, anch'esso del dottor Escobel, si richiama anch'esso alla compassione:"Si spera che lo Stato e il Focolare della Madre proteggano questa sfortunata bambina, che ha creato in tutti i cuori un moto di simpatia e di pietà, tanto più che il suo piccolo è nato il giorno stesso in cui la nazione peruviana celebrava la Festa della Mamma".8) A motivo della sua gravità, anche l'Aids è una malattia che invita alla compassione. Degli organismi pubblici e privati si sono specializzati nella prevenzione e/o nel trattamento di questa malattia. Dei centri di accoglienza e di cura sono stati fondati per accogliere, curare e accompagnare fino alla fikne le persone colpite da questo male. Delle congregazioni religiose, specializzate nelle cure sanitarie, hanno adattato i loro programmi alle situazioni nuove create dalla diffusione di questa pandemia. L'esempio della beata Madre Teresa di Calcutta ha fatto scuola. Ma non tutti sono ispirati dalla compassione esemplare di Madre Teresa.Nel marzo del 2009, sull'aereo che lo portava in Africa, papa Benedetto XVI è stato attaccato da dei giornalisti perché aveva osato dichiarare che il preservativo non era veramente la soluzione del problema. Sempre pronta ad arricchire la collezione della "storie belge", la camera dei rappresentanti [di Bruxelles], ivi compresi diversi mandatari "cristiani", ha condannato le dichiarazioni "irresponsabili" e "inaccettabili" del papa. È mancato poco che gli onorevoli deputati convocassero una riunione d'urgenza del consiglio di sicurezza dell'ONU! Grazie a Dio, il senato belga non ha seguito la camera dei rappresentanti nel suo delirio anticristiano.Ma questa stessa camera avrebbe comunque potuto rivendicare la cauzione di qualche eminente ecclesiastico. Tra essi, dei cardinali molto presenti sui media, i cui nomi sono ben noti, hanno curiosamente raccomandato l'uso del preservativo presentando questo come un male minore, il male più grande da evitare essendo il pericolo di contagio mortale in caso di non ricorso a questa precauzione. Il motivo invocato è dunque la compassione.L'argomentazione di sviluppa abitualmente come segue: essendo la pulsione sessuale irresistibile e incontrollabile, l'uso del preservativo è il solo mezzo efficace per evitare l'Aids. Basta poco perché certi "moralisti" arrivino fino a invocare il quinto comandamento di Dio, "Tu non ucciderai", per presentare l'uso del preservativo come un obbligo morale! Altri moralisti o pastori sviluppano una variante di questa argomentazione: insegnano a peccare senza rischio.Nel caso dell'Aids, la compassione è dunque invocata a due titoli differenti. Certo, la compassione si rivolge anzitutto ai malati colpiti da questa terribile malattia. Come per tutti quelli che soffrono malattie molto gravi, bisogna badare a che le loro sofferenze siano alleviate, a che essi ricevano le cure igieniche di cui hanno bisogno; occorre dire a loro delle parole di tenerezza: dire a loro la tenerezza degli uomini, ma anche la tenerezza di Dio. Ma nel caso di cui ci stiamo occupando, la compassione è anche invocata in modo menzognero: Il preservativo si impone – si insinua – a motivo dell'incontrollabilità della passione degli uomini, della loro assenza di libertà rispetto alle pulsioni che li assalgono.Non è nostra intenzione riprendere qui le discussioni sull'Aids, le sue cause, il sjuo trattamento, ecc. Due constatazioni dovrebbero tuttavia far riflettere gli zelatori della falsa compassione. Ricordiamo anzitutto che basta consultare le riviste dei consumatori per apprendere che i preservativi non sono sicuri al 100 per cento. Se non lo sono al 100 peer cento per la contraccezione, perché lo sarebbero per impedire la trasmissione dell'Aids?Ma c'è un altro aspetto del problema, largamente misconosciuto da molti eminenti pastori-teologi. È quello che gli economisti chiamano effetto rimbalzo. L'immagine della palla che rimbalza è in effetti suggestiva: al termine di una prima parabola, essa tocca il suolo, ma per ripartire subito verso l'alto e più lontano. Due esempi familiari faranno comprendere di che cosa si tratta. L'arrivo delle lampadine economiche è stato salutato con entusiasmo: una lampadina economica di 11 watt fa altrettanta luce di una lampadina classica di 60 watt. Si potrebbe esclamare: "Che risparmio!". In realtà, si osserva che a motivo del basso consumo di queste lampadine le gente tende a illuminare di più le proprie case moltiplicando le lampadine e aumentando le ore di illuminazione. Le lampadine economiche compensano così i risparmi che esse avrebbero dovuto comportare; esse possono anzi produrre un aumento del consumo di energia.Altro esempio: alcune automobili, prima dotate di un motore vorace, sono oggi dotate di motori particolarmente sobri. Anche qui, la gente dice: "Che risparmio!". Ma poiché l'auto consuma, poniamo, 5 litri di benzina invece degli 8 litri dell'auto precedente, la gente scoprirà che viaggiare è diventato meno caro e viaggeranno più di quanto facevano con la loro vecchia macchina. Si viaggia di più con una macchina che consuma di meno. Ne risulta che il risparmio ottenuto con il motore di nuova generazione è compensato da un aumento del numero dei chilometri percorsi e spesso dall'aumento della velocità alla quale si aveva l'abitudine di guidare.Un terzo esempio di rimbalzo è segnalato da Jacques Suaudeau (14). Da quando le cinture di sicurezza sono diventate obbligatorie in Inghilterra, si è constatato con sorpresa che il numero di incidenti e di vittime è aumentato. Uno studio attento ha rilevato che gli automobilisti credevano di trovare una maggiore sicurezza allacciando le cinture. Ma essi affrontavano anche più rischi, correvano più velocemente di prima. Il beneficio che si attendeva dall'uso delle cinture è stato compensato da un'accresciuta assunzione di rischi.Il fenomeno del rimbalzo si osserva anche nell'utilizzo del preservativo e nell'incidenza di questo utilizzo sulla diffusione della malattia. Gli eminenti moralisti dovranno tener conto di questo fenomeno. La grancassa mediatica che incita a ricorrere al preservativo per limitare la diffusione dell'Aids ha un effetto perverso: il preservativo dà un falso senso di sicurezza. Ricorrendovi, chi lo utilizza tende a compensare il rischio diminuito dal preservativo moltiplicando i rapporti rischiosi più di quanto lo facesse abitualmente, cambiando i partner, variando i rapporti e avendo le prime relazioni sessuali sempre più presto.Notiamo che è ciò che ha spiegato il dottor Edward C. Green il 19 marzo 2009, dopo il linciaggio mediatico di cui il papa è stato oggetto in occasione del suo viaggio in Africa:"I nostri migliori studi [...] mettono in evidenza un'associazione costante tra una maggiore disponibilità e un maggiore uso del condom e un tasso più elevato (non più basso) di contagio dell'Aids. Ciò può essere dovuto in parte a un fenomeno conosciuto come compensazione del rischio, che significa che quando si utilizza una 'tecnologia' che riduce il rischio, come i condom, si perde spesso il beneficio (la riduzione del rischio) 'compensando' o affrontando rischi più grandi di quelli che si affrontavano senza la tecnologia chje riduce il rischio" (15).Ecco ancora, a proposito dell'Aids, un esemlio rimarchevole di "compassione" menzognera e violenta. Menzognera poiché poggiata su asserzioni delle quali una persona appena un poco informata può rilevare la falsità. Violenta, poiché nel nome di premesse false si spinge obiettivamente a prendere il rischio di morire e di dare la morte.9) Si può dare la comunione a dei parlamentari che si dichiarano pubblicamente a favore dell'aborto? A questa domanda, alcuni pastori hanno dato praticamente o teoricamente una risposta affermativa. Bisognerebbe, si dice, avere compassione per questi parlamentari, dilaniati interiormente. Come cristiani, essi dicono, sono certo contrari all'aborto; ma nel dibattito in parlamento votano per la sua legalizzazione. Questi rappresentanti, si dicde, vivono un dramma di coscienza e non bisognerebbe respingerli se si presentano per ricevere la santa comunione. Delle situazioni analoghe si presentano, ad esempio, per dei medici che notoriamente praticano degli aborti, per dei magistrati, dei responsabili politici, ecc. Tutti avrebbero bisogno di conforto spirituale e dovrebbero poter avvicinarsi alla Santa Mensa.Alcune prese di posizione recenti mostrano che la Chiesa non può approvare questa pseudo-compassione. Citiamone due:a. Nel novembre del 2009 Juan Antonio Martínez Camino, gesuita, vescovo ausiliare di Madrid e segretario generale della conferenza episcopale spagnola, ricorda che approvando e votando una legge favorevole all'aborto i battezzati si mettono oggettivamente in stato di peccato mortale (16). Coloro che promuovono tali leggi peccano pubblicamente e non possono essere ammessi alla Santa Mensa. Per essere sicuro di essere ben capito, il vescovo ausiliare di Madrid aggiunte che chi afferma che è lecito togliere la vita a un essere umano innocente cade nell'eresia e incorre nella scomunica "latae sententiae" (17).Il 27 novembre del 2009 l'assemblea plenaria della conferenza episcopale spagnola pubblicava una dichiarazione secondo cui i politici che votano una proposta di legge che liberalizzi l'aborto in Spagna si pongono essi stessi in "uno stato di peccato oggettivo, e se questa situazione si prolunga non possono essere ammessi alla santa comuniione" (18).b. Domenica 22 novembre 2009 (19) Patrick Kennedy, membro democratico della camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, annuncia che il vescovo di Providence, Thomas J. Tobin, l'ha pregato di astenersi dal ricevere la santa comunione e ha invitato i preti della sua diocesi a non dargliela. Bisogna ricordare che qualche tempo prima di questo divieto, il congressista Patrick Kennedy aveva dichiarato pubblicamente la sua opposizione all'insegnamento della Chiesa sul rispetto della vita.10) Le trappole della compassione che abbiamo passato in rassegna hanno fatto l'oggetto di parecchie dichiarazioni della più alta importanza da parte di Sua Eccellenza Mons. Raymond L. Burke, prefetto del supremo tribunale della segnatura apostolica e arcivescovo emerito di Saint Louis MO, negli USA. Ci limiteremo a presentare tre di questi documenti.a. Venerdì 3 maggio 2009 l'arcivescovo Burke pronunciava il discorso principale dell'incontro "Digiuno e Preghiera" che riunisce dei cattolici per pregare per la nazione americana. Questo discorso ha per titolo "Gli insegnamento della Chiesa cattolica" (20). Il prefetto vi analizza le pratiche ostili alla vita, al matrimonio e alla famiglia.Denunciando la falsa compassione nell'azione dei poteri pubblici, l'arcivescovo sottolinea che gli attacchi contro la vita, il matrimonio e la famiglia minano i fondamenti sui quali sono costruite la nazione americana e le nazioni attaccate a questi stessi fondamenti. Richiama i cattolici – siano essi medici, politici, uomini d'affari, ecc. – a rispettare la legge naturale e la legge divina, che sono nel cuore dell'insegnamento della Chiesa. L'arcivescovo invita alla preghiera, al digiuno, alla confessione, alla santa comunione perché il Signore illumini i leader. Un'attenzione speciale deve essere riservata, nelle università e negli istituti di educazione cattolica, ai giovani. Questi devono essere preparati a riconoscere che là dove Dio è rigettato, la secolarizzazione e il relativismo aprono la porta a leggi e programmi politici immorali. Al contrario, bisogna spingere i legislatori e gli elettori a correggere le leggi gravemente ingiuste.Infine, "che un dottorato honoris causa sia stato conferito dall'università di Notre Dame a un presidente che promuove aggressivamente un'agenda anti-vita e anti-famiglia è fonte del più grande scandalo".b. Il 18 settembre 2009 ,'arcivescovo Burke prendeva la parola al XIV banchetto annuale di partenariato organizzato da "Inside Catholic" (21). Questo discorso è stato pubblicato sotto forma di articolo in "Crisis Magazine", nella data del 26 settembre 2009. Ha per titolo "Riflessioni sulla battaglia per promuovere la cultura della vita".L'arcivescovo di offre qui un discorso di una forza eccezionale. Ecco, citate liberamente, alcune idee forza di questo discorso: "È impossibile essere cattolici praticanti se, nella propria condotta, qualcuno sostiene il diritto all'aborto o il diritto al matrimonio di persone dello stesso sesso. Dobbiamo riconoscere lo scandalo dato da cristiani che omettono di far rispettare la legge mortale naturale nella vita pubblica. Questa omissione ingenera la confusione e induce in errore tutti i cittadini. Con le nostre azioni e le nostre omissioni possiamo condurre degli uomini e delle donne a compiere il male e a peccare, così come a nuocere gravemente ai fratelli, alle sorelle, alla nazione. Nostro Signore è stato inequivoco nel condannare coloro che, con le loro azioni, provocheranno un vero scandalo, cioè precipiteranno gli altri nella confusione o li condurranno a peccare (22). È per questo che la disciplina della Chiesa vieta di dare la santa comunione e di celebrare i funerali religiosi a coloro che persistono, dopo essere stati ammoniti, nel violare gravemente la legge divina (23). Certo, la Chiesa affida ogni anima alla misericordia di Dio [...], ma questo non la dispensa dal proclamare la verità della legge divina. Quando qualcuno ha pubblicamente aderito e coopera a degli atti colpevoli, [...] anche il suo pentimento da tali azioni deve essere pubblico".Chiamando le cose col loro nome, l'arcivescovo Burke non esita ad andare al fondo del problema:"Si vede all'opera la mano del Padre della Menzogna nel poco di attenzione portata alla situazione di scandalo, o nel fatto che sono ridicolizzati o persino censurati coloro che subiscono gli effetti dello scandalo".c. Il 29 settembre 2009 l'arcivescovo Burke interveniva per prendefre la difesa dei militanti pro-life che protestavano contro lo scandalo dei funerali grandiosi e molto pubblicizzati celebrati per il senatore Ted Kennedy (24). Questo senatorte "cattolico" si era spesso distinto per le sue posizioni inaccettabili in materia di rispetto della vita e della famiglia. Alcuni cattolici, presi da compassione per il senatore, se l'erano presa vivamente con i militanti pro-vita e pro-famiglia, accusandoli tra l'altro di rompere l'unità della Chiesa. La messa a punto dell'arcivescovo non doveva farsi attendere:"Una delle ironie della situazione presente è che uno che prova scandalo di fronte ad azioni pubbliche gravemente colpevoli di un altro cattolico è accusato di mancare di carità e di causare una divisione nell'unità della Chiesa."In una società il cui pensiero è governato dalla 'tirannia del relativismo' e nella quale il politicamente corretto e il rispetto umano sono gli ultimi criteri di ciò che si deve fare e di ciò che si deve evitare, l'idea di indurre qualcuno in un errore morale ha poco senso. [...] Ciò che causa meraviglia in una tale società è il fatto che vi sono di quelli che omettono di osservare il politicamente corretto e che, per ciò stesso, sembrano perturbare la sedicente pace della società. Tuttavia, mentire od omettere di dire la verità non è mai un segno di carità".Una domanda ineludibile
La pseudo-compassione, spesso invocata a favore di autori di atti in sé cattivi, come l'aborto, conduce dunque allo scandalo; invita gli altri a peccare gravemente. Lo scandalo è la prima cosa da evitare (25). La pseudo-compassione conduce anche all'eresia, alla divisione nella Chiesa, poiché incita i fedeli a staccarsi da un punto non negoziabile della dottrina della Chiesa: il dovere di rispettare la vita innocente. La pseudo-compassione potrebbe condurre a una situazione nella quale la dottrina della Chiesa e la morale naturale risulterebbero da una procedura consensuale e si formulerebbero in compromessi.
Alcuni, ingannati dalla pseudo-compassione nei riguardi di coloro che peccano pubblicamente contro la vita, ritengono che la Chiesa è, su queste questioni, troppo severa. La Chiesa, in effetti, si esprime con chiarezza: "Non siano ammessi alla sacra comunione gli scomunicati e gli interdetti [...] e gli altri che ostinatamente perseverano in peccato grave manifesto" (26). Ora, se si tiene presente il carattere menzognero e violento della pseudo-compassione, si ci si accorgerà subito che questa severità non è che apparente, che è essa stessa un'alta espressione della carità. Essa è un appello urgente al cambiamento di vita. Il rifiuto di dare la comunione per le ragioni che abbiamo richiamato non è che l'espressione dell'amore della Chiesa per i più deboli e l'invito al pentimento rivolto a coloro che rischiano di restare incatenati ai loro peccati e di incatenare gli altri.
Rimane una domanda delicata ma ineludibile. Poiché, nelle condizioni ricordate, la santa comunione deve essere rifiutata a un laico, il codice di diritto canonico prevede delle misure di sospensione, per il doppio motivo dello scandalo e dell'eresia, per i chierici che manifestano pubblicamente la loro pseudo-compassione per chi compie aborti?
Louvain-la-Neuve, gennaio 2010NOTE
(1) "Le Monde" del 19 novembre 2009 titolava vistosamente in prima pagina: "Il peso della natalità minaccerebbe il clima". Il seguito di questo articolo dovuto a Grégoire Allix appariva a p. 4 sotto il titolo: "Limitare le nascite, un rimedio al pericolo climatico? La Nazioni Unite fanno appello alla presa in considerazione della questione demografica al vertice di Copenaghen".
(2) Cf. a questo proposito il nostro libro "La face cachée de l’ONU", pp. 61-70. Questo capitolo è intitolato: "La Carta della terra e l'imperativo ecologico". Vedi ciò che scrive san Paolo su questo tema, in Romani 8, 18-22.
(3) Il caso riguarda una bambina di 9 anni, "Carmen", stuprata dal suo patrigno e trovatasi incinta di due gemelli. Malgrado gli appelli alla compassione lanciati da Dom José Cardoso Sobrinho (all'epoca arcivescovo di Recife) a da suoi collaboratori, la bambina è stata sottoposta a un doppio aborto, tra l'altro sotto la pressione di movimenti femministi radicali. Curiosamente, Dom Cardoso è stato sconfessato da un dignitario ecclesiastico romano, che ha tentato di far valere che coloro che volevano proteggere i gemelli avevano mancato di "compassione" per i medici che avevano praticato l'aborto, i quali "avevano dovuto prendere una decisione difficile".
(4) Vedi a questo proposito "La Libre Belgique" del 14 novembre 2009 e "Le Monde" del 16 novembre 2009.
(5) Cf. Matteo 19, 1-9; Marco 10, 1-12; Luca 16, 18.
(6) Cf. in particolare Genesi. 1, 28; 2, 18-24; cf. Giovanni 1, 1.
(7) Cf. Matteo 19, 10.
(8) Cf. Genesi 19, 1-29; Romani 1.
(9) Cf. Luca 7, 36-50, o la scena che svolge a casa di un fariseo; 15, 3-32; 19, 1-10; 23, 40-43.
(10) In collaborazione con Klaudia Schank, abbiamo tradotto e presentato questo libro: "Euthanasie: Le dossier Binding et Hoche. Traduction de l'allemand, présentation et analyse de 'Libéraliser la destruction d'une vie qui ne vaut pas d'être vécue'. Texte intégral de l'ouvrage publié en 1922 à Leipzig", Paris, Éd. Le Sarment-Fayard, 2002, 138 pp. ISBN: 2-866-79329-3.
(11) Cf. sopra, n. 3.
(12) Vedi sopra, al n. 3, i casi di pedofilia.
(13) Vedi su questo tema "La plus jeune mère du monde", breve articolo in "La Presse médicale", Paris, 13 mai 1939, p. 744; vedi anche la lettera del dottor Edmundo Escobel (Lima), "La plus jeune mère du monde", in "La Presse médicale", Paris, 31 mai 1939, p. 875. Questo caso è anche riferito nel lavoro di Rodolfo Pasqualini, "Endocrinología", Buenos Aires, Editions El Ateneo, 1959. Vedi specialmente le pp. 684-686. Pasqualini cita l'articolo di Escobel a p. 686.
(14) Vedi Jacques Suaudeau, articolo "Sexualité sans risques", pp. 905-926 del "Lexique des termes ambigus et controversés" del consiglio pontificale per la famiglia, del 2005.
(15) Edward C. Green è direttore dell'AIDS Prevention Project allo Harvard Center for Population and Development Studies. Il testo citato si trova in http://www.lifesitenews.com/ del 19 marzo 2009, dove si trovano anche altre informazioni.
(16) Fonte: http://www.elmundo.es/, dispaccio del 12 novembre 2009. Vedi anche http://www.sectorcatolico.com/, dispaccio del 30 dicembre 2009.
(17) Cf. Codice di diritto canonico, 751; 1364, § 1; 1398.
(18) Cf. http://www.lifesitenews.com/, 27 novembre 2009. La posizione esente da ambiguità riaffermata dalla conferenza episcopale spagnola tramite il suo segretario generale Mons. Martínez Camino è stata di nuovo riaffermata da Isidoro Catela Marcos, direttore dell'ufficio informazioni della CEE. Vedi il sito ACI Prensa: http://www.aciprensa.com/, dispaccio del 4 gennaio 2010, che a sua volta rinvia a http://www.conferenciaepiscopal.es/
(19) Vedi nel sito di "The Providence Journal": http://www.projo.com/ del 23 novembre 2009, l’articolo di John Mulligan, "Kennedy: Barred from Communion".
(20) Il testo completo si trova in http://www.lifesitenews.com/ dell'8 maggio 2009.
(21) Il testo è stato pubblicato dal sito internet http://insidecatholic.com con la data del 26 settembre 2009.
(22) Cf. Luca 17, 1-2.
(23) Codice di diritto canonico, 915; 1184, § 1, 3°.
(24) Cf. l’articolo di John-Henry Westen, "A Vatican Archbishop: Kennedy Funeral Critics Not Hurting Unity but Helping Church", su LifeSiteNews.com, 29 septembre 2009. Les citazioni sono tratte da questo articolo.
(25) Luca 17, 1 s.
(26) Cf. Canone 915. ------------Naturalmente basta essere prudenti e svegli e comprendere perché grazie alla relativizzazione ed all'uso ambiguo strumentale dei termini sempre disponibile nell'intento, si possa arrivare anche a scrivere che perfino Gino Strada o la Hack, in fondo, sono cristiani. E che Gesù in fondo, cristianamente sarebbe contentissimo di Maometto, figurati. O che la Chiesa dovrebbe festeggiare per la decisione di Welby o di Beppino Englaro. :-)Se si vuole, si può intendere tutto quello che si vuole o cercare di farlo intendere ad altri.Anche che la Chiesa è retograda, la Chiesa dei divieti e dei no ecc, così  la fede cattolica conflittuale insanabilmente con la scienza e riduttiva della ragione, che questo Papa sia il peggio di tutti, almeno dei precedenti (più o meno si dice ogni volta che ce n'é uno) perchè oscurantista eccetera.E compassionevoli tutti, basta dire di esserlo, alé. E' ovvio che se perfino cattolici possono credere questo,allora c'é un fondamento quando viene criticato che i cattolici credono a Babbo Natale.. mah!Ogni bene,A.
76
10 Feb 2010
alle 18:32

Alieno

Cd:

non conosco Don Giulio Tam e come al solito, prima di esprimermi incauto, dovrò informarmi un po' e però, ti riservo fiducia ed immagino perchè tu lo citi e si può intuire, credo, dimmi se sbaglio, anche dall'accostamento.

Mentre sul vescovo Williamson, voglio ricordarti che a suo tempo qui ci fu una proposizione notevole di post sul tema,

mi espressi cautamente dichiarando la mia poca informazione a riguardo, mi premurai di attingere informazione (diversificata com'é il mio stile) e scrissi un giudizio critico e negativo.

Dunque, tu già hai risposta, non hai bisogno di chiedermi, ma vedrò di aiutarti a superare i tuoi pregiudizi sull'alieno, informandomi su Don Giulio Tam (mai sentito davvero, mi scuso..).

Poi volendo, tu hai un'infinità di miei commenti, dove critico la violenza incauta ed odiologica di chi si vuole non solo cristiano e cattolico (prudenza che è virtù cardinale, voglio ricordare), ma prete, dunque con un carico di responsabilità notevole nel ruolo, anche dove forse il tuo pregiudizio resistente, non prende appunti, si distrae..

Per esempio, ho contestato, raccontando per esperienza personale, l'assurda ed immotivata, imprudente ed incapace opera di preti che vorrebbero far ricadere le eventuali colpe dei genitori sui figli, ostracizzando la somministrazione dei sacramenti o rendendo meno agevole anche la frequentazione catechistica perché figli di genitori divorziati.

Fui duro e critico nel raccontare questi errori, questi eccessi, forse non ricordi,

ma certo mai così volgare, duro, così lontano dall'ispirazione del Vangelo quanto lo è un Don Giorgio Capitani, che appare posseduto, ossessionato dal tema odiologico anti-berlusconista in quasi ogni altro video pubblicato in rete (decine eh), una vera militanza la sua.

Mentre di video che parlano di fede, di spiritualità sarà sfortuna, io mica li ho trovati.

Vedo piuttosto come la riduzione materialistica ed ideologica (spesso ridotta a pura odiologia, dunque riduzione e sintesi di una ideologia) abbia devastato la Chiesa al suo interno, purtroppo, un male tremendo per la Chiesa e naturalmente, per l'immagine e l'attrattiva, per cui uno può benissimo simpatizzare per Don Giorgio Capitani perché organico ideologicamente-odiologicamente in funzione anti-berlusconista ecc e poi per la dimensione spirituale, andarsi a cercare proposte più credibili, come il buddismo o altro.

Fa bene, potrei dire, se la Chiesa è questa, Don Giorgio Capitani, io stesso consiglierei di farlo. Ascoltare un monaco tibeano, il Dalai Lama, offre l'immagine oceanica di armonia e nessuno mai si sognerebbe di sentire tanto cinica durezza e chiusura di umana carità, di cuore, di spirito, non è vero?

Piace anche per questo, anche a chi buddista non è, infatti.

Don Giorgio Capitani non porta nessuno alla Chiesa o a Cristo, semmai li allontana poderosamente, in quella rappresentazione materialistico-odiologica da due soldi, dove l'offerta è già ampia e di più consolidata storia e percorso per farne.

Il male è che appunto, la Chiesa non è questa e però appare anche questa o solo questa.

Allora, ritornerò sul Don G. Tam, mi hai messo curiosità.

Ogni bene,

A.

75
10 Feb 2010
alle 12:15

Charles Darwin

@Alieno

Le cose che dici su Don Giorgio Capitani le diresti anche per Don Giulio Tam o per il vescovo Williamson ?

74
10 Feb 2010
alle 11:56

civis romanus sum

72. ,,, L'idea di essere noi artefici della società perfetta (se preferisci del "regno di Dio") a me pare frutto di una sorta di delirio di onnipotenza.

Se per società perfetta si intende come la intendo io una società che comprenda e attui perfettamente i principi di libertà, uguaglianza e fraternità, basterebbe la storia a seppellire dove conviene questo "delirio di onnipotenza" clericale.

In quindici secoli di Stato Pontificio i predecessori di questi pretenziosi preti non sono stati capaci di realizzare nessuna uguaglianza, nessuna fratellanza e nemmeno di concedere un briciolo di libertà di nessun genere per i loro sudditi.

E anche oggi gli uffici finanziari del papa sembrano più attenti all'arricchimento particolare anche illegale che ad alleviare quelle disuguaglianze, o a propugnare la fraternità e figuriamoci a concedere libertà ai loro sudditi ancora vincolati da un giuramento di obbedienza incondizionata all'autorità costituita ,,, come dimostra il recentissimo libro: Vaticano S.P.A ,,, che vi invito ad acquistare e leggere.

Dal quale si legge tra le altre interessantissime cose, che una piccolissima congrega di suore dedite alla carità cristiana a Bisceglie in Puglia, possiedono in banca un capitale liquido di 55 milioni di euro !! 

Da quelle parti ( vaticano ) evidentemente fare la carità conviene ,,, e allora non dovrebbero lamentarsi i preti se noi li spingessimo, tramite espropri indiscriminati e riappropriazione di quei beni sottratti agli italiani in quei lunghissimi quindici secoli di barbarie, a ridursi solo a fare la carità ,,, nevvero ?  

 

73
10 Feb 2010
alle 11:35

sandra

Giovanni 2,14-Trovò nel tempio i venditori di buoi,di pecore,di colombe e i cambiavalute seduti ai loro banchi.E fatta come una specie di sferza di cordicelle,cacciò tutti dal tempio,insieme con le pecore e i buoi,e gettò a terra il denaro dei cambiavalute e ne rovesciò i banchi.E ai venditori di colombe disse:2 Portate via di qui questa roba e non fate della casa del padre mio un mercato.

Con questo episodio Gesù denuncia il male e lo combatte ed invita a guardare a se stessi come un tempio.Non vi sia quindi nel nostro cuore affarismo,attività di compravendita,desiderio di profitti,affinchè Gesù non sia costretto ad entrarvi,sdegnato e severo,e non debba puruficare il tempio con la sua sferza,per trasformare la spelonca di ladri e il luogo di mercato in una casa di preghiera...

Ecco,sicuramente l'istigazione alla violenza che tu denunci io come te non condivido e non perchè è un sacerdote a farlo,ma perchè non condivido la violenza.Come nel rovesciare i banchi sembra implicito un atto di violenza,c'è invece un rigettare con decisione e forza morale quel che i banchi rappresentano,..l'avarizia dei sacerdoti, nell'episodio narrato nel vangelo.E' dunque una metafora  che io ho associato alla denuncia del male di Don Giorgio,senza mezzi termini.Cosa mi è piaciuto?Mi è piaciuto il coraggio di denunciare appunto.Anche io vedo questo nostro paese in mano a dei mercanti e da qui l'associazione è inevitabile.

Può essere che io abbia un idea falsata della chiesa,può essere che invece sia tu ad averla falsata,chi può dire di essere nel giusto?

La mia attrazione per il buddismo è parte di un personale cammino di ricerca e non conseguenza di un'idea falsata della chiesa.Quindi di don Giorgio critico l'istigazione alla violenza,ma non il suo denunciare il male.Non è questo sconfinare dal suo ruolo sacerdotale,caso mai sconfina nel proporre una reazione violenta.Se poi tu vedi la sua denuncia come un ingiuria a degli innocenti, questa è una tua personale visione .

La nostra politica è decaduta,non faccio differenze di idee politiche tra un  luxuria e una carfagna,entrambi però rappresentano per me la pochezza di quanto questo mio paese sa esprimere a livello politico.I festini di Berlusconi e company non sono un mistero per nessuno.Trovo svenduta l'anima del paese da queste persone.Poi comunque non ho proprio simpatia per la politica che ha perso il senso vero del suo esistere e cioè servire il paese.E' questo il mio punto di vista.

Il video ha suscitato in me stupore e anche una fragorosa risata,ho guardato a questo con un distacco emotivo sufficente da coglierne gli aspetti buoni da quelli meno buoni...sempre dal mio punto di vista che è rispettabile quanto il tuo  diverso.Buona giornata. 

 

72
10 Feb 2010
alle 10:25

Charles Darwin

69

Io non mi sogno proprio di avere un metro per misurare il bene della Chiesa ET, perché vivo sulla Terra e non possiedo nessuna opzione sui disegni della provvidenza. Al contrario per lunga consuetudine mi pare di poter dire che per te il bene della Chiesa conicida più o meno sistematicamente con l'opzione politica più vicina a te. La vita, la politica e la fede a leggere te sarebbero un poco come in un vecchio film western dove i buoni sono proprio solo buoni ed i cattivi proprio solo cattivi, tertium non datur.

Sulla laicità non é che si capisca bene come la pensi. Coerentemente con quanto dicevo sopra sembri proporti che ognuno sia libero di costruire con le forze che ha la società perfetta che ha in mente. Se é diversa da quella che hanno in mente gli altri, siano tutti l'un contro l'altro armati come ti presenti di solito. Non che mi paia un modo granché utile né particolarmente "evangelico". Se ammettessimo un criterio diverso: sono più laiche le soluzioni politiche e sociali che ampliano anziché ridurre le facoltà di scelta dell'individuo, ampliano anziché ridurre le sue responsabilità verso sé stesso e verso la società, che male ci sarebbe secondo te ?

Questo non avrebbe per niente a che fare con una scelta relativista, ma con la scelta che a me pare evangelica di ridurre il tuo duello personale al libero confronto di proposte educative. Può solo migliorare la percezione di cui al post di Don Paolo e se ci credi la tua proposta é destinata ad avere la meglio (meglio di come si presente ora ci vuol poco ... perso per perso ...).

L'idea di essere noi artefici della società perfetta (se preferisci del "regno di Dio") a me pare frutto di una sorta di delirio di onnipotenza. Qualche volta il male é più utile governarlo, non negarlo: non credi ? A me spesso le proposte politiche della curia vaticana fanno proprio quest'effetto: sembrerebbe che del male si avesse paura e si tentasse di esorcizzarlo (negarne l'esistenza, nasconderlo). Solo che in questo modo nessuno lo nomina o lo addita per quello che é, nessuno impara a riconoscerlo e a guardarsene. Tanto per dire un esempio credo condiviso (per come la vedo io suonerebbe simile per ogni altra "questione etica"): se non é bene negarsi la paternità ha senso dirlo in modo diretto e attribuendo responsabilità "la patenità é un bene ed é un dono" o dire invece: "il preservativo é male" ? Mi pare non abbia alcun senso, oltre a produrre un effetto opposto a quello desiderato, poiché nessuno per questa strada ha la possibilità di formarsi un giudizio e crescere. Addirittura il messaggio rischia di contrabbandare un bene (il sesso) per male.

Se si conoscessero le posizioni vere della Chiesa direbbe Don Paolo ... é vero ma secondo me la responsabilità é solo in (piccola) parte dei cattivi organi di informazione.

71
10 Feb 2010
alle 08:32

civis romanus sum

@ sandra

Non solo ci sono eroici preti come Farinella e Capitani, eroici perchè è già tanto che in quegli ambienti retrivi e retrogradi vi siano queste voci che vanno amplificate, e che purtroppo per loro nella chiesa vige l'obbedienza che dovunque è un insulto al pensiero ed alla ragione ,,, ma ce ne sono altri e sempre di più che fanno Outing ,,, come questo Aldo Antonelli che ti invito a leggere :

"La chiesa è fatta di uomini e di donne che hanno il peccato originale" (parola del vescovo di Ivrea Arrigo Miglio)

di don Aldo Antonelli

Così si sarebbe espresso Arrigo Miglio (rigorosamente senza Mons!), vescovo di Ivrea e responsabile Cei per i problemi sociali e del lavoro.

"La chiesa è fatta di uomini e di donne che hanno il peccato originale"! Detta a proposito della melma che c'è sempre stata negli ambienti curiali e che ora sta venendo all'evidenza anche dei più ignari, dimostra soltanto l'imbecillità di cui sono capaci certi nostri vescovi.

Tirar fuori il peccato originale di fronte all'arrivismo carrieristico e senza regole degli arrampicatori chiesiastici, o di fronte al fenomeno della pedofilia di un certo clero, o anche ( per allargare il discorso) di fronte agli stupri, alle violenze, alle guerre imperiali, agli stermini di massa, è come dire che siamo nella normalità: visto che normalmente tutti abbiamo il peccato mortale! Sarebbe come dire che chi non è drogato, chi non è un pedofilo, chi non stupra e non ammazza, chi non fa carriera passando sul cadavere del colleghi, tutti costoro sono né uomini né donne! O almeno non sono membri di questo genere umano soggetto alla tirannia del peccato originale! Ma si può essere tanto imbecilli?

Si può essere tanto ignoranti e tanto infingardi da non avere né l'intelligenza né il coraggio di dare nome e cognome e paternità ai mali di oggi, quelli storicamente datati?

Mi dispiace per la diocesi di Ivrea che, dopo la bella presenza di una figura grande e profetica come quella dell'amico Bettazzi, si ritrova un vescovo di tanta volgare pacchianeria.. Ma quella di Ivrea (e anche qui è necessario allargare il discorso) non è una storia a se, non è una eccezione. Quella di Ivrea è la storia comune a tante, e direi a tutte o quasi, le diocesi del mondo. Ha incominciato Giovanni Paolo II a fare man bassa delle figure più aperte e sensibili, dei personaggi più progressiti e profetici, sostituendoli con le "mezze cartucce", si dice dalle mie parti. Da dopo la morte di Paolo VI (e mettiamoci pure quel buonuomo di Papa Luciani), con l'avvento di Papa Woitila, si è fatto strame di persone dalla coscenza vigile e dall'intelligenza attenta, sostituite sistematicamente con personaggi ambiziosi, carriesristi senza scrupolo, intrallazzatori d'alto bordo, menestrelli tuttofare, baciamadonne, baciapile, baciamoneta e baciaberluska!!

Ora ne cominciamo a pagare lo scotto. Se non fosse triste, tremendamente triste, tutta questa storia che ha reso la chiesa una landa deserta su cui scorazzano allegramente movimenti intimistico-spiritualistico-trafficanti come CL e consorteria varia, ci sarebbe da intenerirsi per il candore bambino di questo papa, anche lui frutto maturo di una carriera non sempre limpida, che bolla lo spirito arrivista dei curiali richiamando tutti al principio evangelico del servizio...!

Stiamo messi male, molto male: socialmente ed ecclesialmente, economicamente e politicamente.
Sento dentro di me scoppiarmi il grido: chi mi libererà da questo mondo di morte?

don Aldo Antonelli .

P.S. Et , quella era proprio una risposta, checchè tu ne dica, e proprio quella smentisce la tua falsità .

Invece in merito agli insulti che ho rivolto ai preti pedofili, io mi sento in diritto sempre e dovunque di reiterarli ad libitum ,,, qualcosa in contrario ?

Piuttosto da te e da padrini sopratutto che ve ne scandalizzate ipocritamente minacciando censure clerofasciste, non ho ancora sentito un fiato di scuse sugli insulti ( assassine ) che tu stesso e reiteratamente proprio qui hai rivolto contro le donne che leggittimamente come è nel loro diritto abortiscono.

Vuoi fare ammenda ora o preferisci aspettare che qualcuna ti chieda il conto per quegli insulti come è capitato a quel medico ciellino ( Leandro Aletti ,,, il nome, ad futuram rei memoriam ) di un ospedale pubblico costretto a chiedere scusa e perdono alle donne da lui vigliaccamente offese come assassine ?

 

70
10 Feb 2010
alle 01:26

Alieno

Scusa Sandra, ma ti invito a citare il Vangelo dove mai poter equiparare il messaggio con l'apologia di odio e l'istigazione alla violenza di Don Giorgio Capitani,

forse a me mancassero delle pagine del Vangelo? Boh.

Non so come mai (anzi, lo so benissimo credo), ma non sono stupito che ti resti simpatico, ci pensavo mentre riportavo il link.

Ecco: quel prete per me rappresenta bene alcuni dei mali gravi della Chiesa oggi e spiega bene la sua tremenda riduzione ed anche la disaffezione nell'opinione pubblica.

Quel prete, in fondo, potrebbe essere un giornalista, un politico, un invasato del net e non si capisce assolutamente a cosa serve aggiungere un ruolo della Chiesa, a fare militanza odiologica e violenta, avendo già tanti soggetti che lo fanno benissimo. Appunto, una riduzione qualitativa poderosa che la Chiesa dovrà assumersi come dolorosa sfida, investendo sulla qualità, tanto verso i credenti, ancor di più riguardo ai preti che la rappresentano.

Per fare del feroce anti-berlusconismo, proposte disumanizzanti e di odio, la politica andrà benissimo, non c'é bisogno di preti e di Chiesa in questo, anzi, c'é bisogno del contrasto della Chiesa a questo.

Ma non sono stupito, perché la tua immagine di Chiesa, è tremendamente falsata ed in negativo (e forse la risulta è anche la tua attrazione al buddismo che però, facci caso, non propone assolutamente modelli, monaci che si esprimono così, nei contenuti, non solo nella forma dialettica, ci hai fatto caso? Alla fine, si potrebbe dire, è grazie a preti come Don Giorgio se ti attraggono altre proposte, come appunto, quelle più equilibrate di quanto offra sul net un Don Giorgio, più armoniose, perchè suggeriscono una speranza ben diversa, portano una proposta ben diversa, infatti, non troverai una versione equivalente così triste, cupa buddista nel net, né del resto, ti avverto, nulla nel Vangelo o in Gesù per poter riconoscere un Don Giorgio come coerente, eheh).

Abbracci e bene,

A.

 

69
10 Feb 2010
alle 01:11

Alieno

Cd, poco male per le tentazioni provocatrici, anche io con Margherita Hack, anche se l'idea non è venuta a me, poi l'ho trovata utilissima sul piano delle riflessioni anche io, naturalmente in una prospettiva diversa da come era stata proposta e sapevo comunque che avrebbe potuto "provocare".

Del resto, mi pare riconoscibile che il gusto della provocazione qui in questo blog, non solo relativamente a noi due, tra noi, ma anche relativamente ai post ed i temi proposti, non manchi o comunque almeno, che il rischio di "provocare" ce lo accolliamo senza limitare le possibilità delle nostre ragioni. Dunque, tutto a posto ti assicuro, nulla di nuovo dici di te, né credo, di me.

Per non ripetermi, non rispondo replicando a tutto ciò che hai scritto, nel senso che non potrei che ripetermi in molti casi, come del resto ti ripeti anche tu.

Giusto qualcosa:

Si ha come l'impressione che tu abbia un metro per misurarla, per misurarne l'efficacia ed il potere. Ganzo ! ce ne fai partecipi ?

Eheh. Macché, io mi sono inserito invece, proprio dove emergeva che il metro per misurare c'era già, ma era uno strano metro, che misurava solo in negativo la Chiesa. Straordinario, non è vero? E' un po' come quando si fa un bilancio dei tuoi commenti: io il metro non ce l'ho, né una bilancia, però così ad occhio e croce, parrebbe che tu abbia quello strano metro o bilancia, per cui i commenti critici con la Chiesa, contro il Papa, contro la cultura e l'identità cattolica abbondino ampiamente e sopravanzino per qualità e quantità quelli positivi, incoraggianti, favorevoli.

Dunque appare che anche tu abbia un metro, che però io non trovo affatto "ganzo" e non lo ritengo buono per misurare, perché pare privilegiare ampiamente la misurazione in difetto o in negativo.

E così altri qui. Che però se la prendono se oso partecipare alle misurazioni, opponendo contestazioni, come puoi vedere ampiamente.. :-)

Ed anche questo, come il metro per misurare male la Chiesa, questo fatto di non volermi affatto partecipe, se non a senso unico, ti dico che è affatto "ganzo".

Io sono andato alla sostanza Cd.

Contesto la definizione che viene data di laicità e che tu riporti.

La condizione di laicità è quella dove l'autonomia decisionale naturalmente deve esserci. Ma la pretesa di non avere alcun condizionamento ideologico, morale o religioso altrui, mi pare oggettivamente ridicola ed insensata,

un po' come dire "L'Italia è una repubblica fondata sul lavoro" che è non solo una cosa tremendamente dannosa, insensata, ma è nella costituzione a rappresentarci proprio il condizionamento ideologico-morale nell'esserci!

Ovvero: in qual modo sarebbe possibile mai, onestamente, evitare il "condizionamento"? Non ci dovrebbe essere politica né proposta, di tipo etico, filosofico, morale, ideologico e però mi pare che questa pretesa definizione di laicità debba pretendersi applicativa solo nel condizionamento "religioso", non è curioso?

Noi stessi qui stiamo facendo "condizionamento", portando le nostre ragioni, così come un Civis od un Sal pare abbiano efficacemente e velocemente condizionato un Russell. Il buddismo per esempio, in qualche modo condiziona le decisioni di Sandra o di Manuela, lo stesso Don, che il buon Fabrizio prima che fosse soffocato da sterili inseguimenti burocratici, riconobbe parziale ideologicamente all'80% (terzomondismo, sinistro-simpatizzante ecc), nel suo modo di proporre o articolare titoli e sviluppo dei post ed io qualche volta mi sono lasciato scappare ironico, il riconoscimento notevole del condizionamento di Repubblichella e tu se non erro, mi hai affibbiato il condizionamento del Giornale e di Libero, di Feltri ed invitato a miglior mia autonomia...

Insomma, tanto a dirti l'assurdità della definizione che però, intendiamo valida ed applicativa solo pesantemente in funzione anti-religiosa, meglio ancora poi si scopre nei fatti, quotidianamente, come sia a privilegiare l'idea di laicità in funzione anti-cattolica...

Ovvero, alla fine non è più di lacisimo che stiamo parlando.

Allora la mia idea laica sarà più semplice, onesta se mi permetti: il condizionamento decisionale, non è un problema in sé, in quanto le proposte condizionati di ogni tipo, stampa, politica, ideologia, filosofia, etica, religione, sarà piuttosto complicato impedirle oltrettutto, nella pratica, a meno di non rinchiderci eternamente in cabine isolate a votare e decidere l'eliminazione di chi esce dal grande fratello o dall'isola dei famosi, ma va bene per un reality forse, non è reale e ragionevolmente realizzabile quella condizione nemmeno in un reality (nel senso che i soggetti interagiscono continuamente tra loro e dunque si condizionano).

In questo senso, allora, la definizione che porti, mi appare insensata come "L'Italia è una Repubblica fondata sul Lavoro" come Costituzione propone, che significa tutto e niente, è inconistente, ma ci ricorda benissimo la strumentale ideologizzazione di mettercela una frase così (e d'altra parte va intesa la Costituzione non come una Bibbia o un libro sacro, ma come un compromesso storico e ideologico poderoso eh).

Semmai a far la differenza per comprendere dove il condizionamento è legittimo e rispetta i canoni della laicità, sarà il modo in cui agisce un condizionamento. Se c'è la minaccia di morte, polizia politica o religiosa, ovvio che il condizionamento sarà fortemente riduttivo della nostra autonomia decisionale.

Così come mi pare inopportuno avere un Papa in Parlamento a promulgare leggi o al governo (ma per par condicio, nemmeno un marx ci dovrebbe stare mai allora), mentre un politico cattolico-cristiano, laico e non "clero", è più che legittimo e non è comprensibile, la relativizzazione comoda, per cavarsela e superare l'ovvietà suggerendo altro, definendolo "clericale".

Egli è cittadino italiano? Laico? Basta, legittimo. Che sia comunista o cattolico, la laicità è rispettata.

Ebbene, noi tutti vediamo invece, come se pensiamo al comunista in parlamento o al governo, nessuno mette in discussione l'applicazione corretta di laicità. Se è un cittadino che porta in politica i valori cattolici, per quanto non prete, per quanto laico, allora le accuse di riduzione di laicità sono ampie:

ti viene in mente a cosa dobbiamo questo bel risultato a tradurre la concezione di laicità, strumentalmente, piegandola a senso unico? A me sì, ma credo tu possa immaginare.

Ancora:

Mi pare che corrisponda bene a quel modello di società che tu demonizzi (Spagna, Svizzera o UE),

Io demonizzo? Ma che strano: sono proprio gli anticattolici a portare come esempio quei modelli spesso e volentieri.

Oppure chiedilo, riguardo alla Ue, a Buttiglione perché nonostante fosse legittimamente eletto rappresentante dal nostro Paese, per le sue posizioni cattoliche riguardo all'omosessualità, fu costretto a dimettersi: lacità? Io ricordo la demonizzazione della cattolicità e di Buttiglione invece.

Io continuamente propongo, contrastando e provocando una sorta di conformismo consolidato, l'immagine positiva della Chiesa che promuove l'uomo, che agisce nell'interesse dell'uomo, che applica carità e misericordia, che ama gli uomini.

Certo, è un lavoraccio perché come si nota, c'è un muro di intolleranza e di conformismo che ha il metro poco ganzo, che misura solo in difetto o solo in negativo la Chiesa o l'idea della Chiesa suggerisce debba essere "oscurantista" o dei "no" e argomento, discuto, non mi limito e non mi contento di dire: "non è così" e suppongo, anche per questo possa riscuotere, in questo ruolo "anti-conformista", le inevitabili antipatie e il conseguente pregiudizio.

Io non identifico la Chiesa con la Chiesa misurata malamente, del proibitivo e del no e del negativo, anzi, continuamente io parlo di promozioni: valore vita su tutti, così come di famiglia e via discorrendo.

Sì alla vita, sì alla Chiesa, sì ai cristiani, sì ad Eluana, sì ai malati, ai morenti, agli ultimi ed invece mi confronto con l'immagine conformista in cui la Chiesa debba essere per forza quella del no, vengono continuamente oscurati i suoi meriti, dunque no alla fede con la scienz, no alla vita se non si desidera, si abortisce, no ai malati, non ai non perfetti, no al Papa a La Sapienza, no al dialogo interreligioso, no alle prolusioni del Papa che propone la promozione dell'uomo, no alla famiglia in senso cristiano, no alla proposta della Chiesa, no all'identità cristiana, no al riconoscimento delle sue radici storico-culturali in Europa, no ai laici se sono cattolici, no, no, no, no e sempre più no..

è vero, c'è oscurantismo, c'è un continuo no, c'è un continuo proporre intolleranza e proibizionismo, purtroppo è proprio così:

è quello che subisce la Chiesa.

Purtroppo, anche da parte di alcuni cattolici, che ancora di più riducono la sua possibilità, così come la sua immagine positiva, avendo solo il metro in difetto, per cui ridurla sempre di più.

Naturalmente comprendo la possibilità di comprendere le parole del Papa in modo diverso. Tuttavia, quando parla di soggettivismo, relativismo, di aborti, di difesa della vita,

a volte sei proprio tu e non io a leggerlo diversamente, sei proprio tu che lo leggi come me e naturalmente lo critichi, capita non di rado.

Io non ho alcuna pretesa che la Chiesa coincida con un pensiero politico o un'ideologia, io come spesso tu fai, critico questa pretesa, che sarebbe una tremenda riduzione.

Ma mi par chiaro che per nostra diversa simpatia e collocazione politica, siamo sensibili diversamente e lo facciamo in contesti ed in direzioni diverse, questo criticare la tentazione o la pretesa di ridurre la Chiesa ad una ideologia.

Volendo, possiamo anche immaginarci complementari, nei nostri ruoli: io sensibilmente intervenendo nel non voler la Chiesa promotrice di ideologie marxiste o comuniste, tu magari in altra occasione, che ti devo dire.. :-)

Io tolgo steccati come fai tu, almeno ci provo. E non costruisco, libero quello che già è. La Chiesa già non è simil marxista, né sostituibile a proposte socialiste o ideologiche, mi limito a mettere in rilievo l'assurdità di voler mettere un cappello ideologico sopra la Chiesa semmai. E naturalmente, beninteso, il marxismo la Chiesa lo condanna non poco, così come il suo materialismo storico e tutto quanto ed in questo, naturalmente, ci vedo la positiva dimostrazione di ricchezza della Chiesa come in tante altre occasioni, anche se a te non f piacere questa Chiesa che non si piega ad ideologie se sono de sinistra, non so, magari ti piacerebbe "ridurla" così? Marxismo? Sinistra? O è un problema solo dove la tua sensibilità, teme una svolta a destra?

Abbracci ed ogni bene,

A.

68
09 Feb 2010
alle 23:26

Charles Darwin

Approposito: se ricordo bene alla chiusura del Sant'Uffizio ci ha lavorato il giovane teologo J. Ratzinger nel corso del Concilio Vaticano II (pensa un pò).

67
09 Feb 2010
alle 23:19

sandra

Ciao,dunque voglio dire poche cose.

Vorrei dire che quando il papa si sofferma sul valore della famiglia, lo fa sempre per carità,ma ci sono periodi in cui questo richiamo è più intenso .In automatico ci sono pilitici che adottano questo valore come fosse una carta d'identità per presentarsi ad uno stato laico dove però  cattolici e cattolicesimo sono incisivi.Persone che dunque lo dicono quasi a volersi distinguere condividendo quei valori che sembrerebbero caratteristica dei cattolici, dove un cattolico può riconoscersi,è capitato di sentire politici argomentare un discorso calzando su questo valore,peccato che  avevano 1 0 2 divorzi alla spalle.Allora viene da chiedersi,ma il valore di quale famiglia sostiene?La uno,la due,o la tre?

Ecco io questo critico,il modo persuasivo di indurre ad identificarsi anche nella ideologia politica,rivendicando come propri quei valori con i quali la chiesa richiama i cattolici.E' solo un esempio certo!Questo io intendo quando dico che la laicità è fortemente condizionata.

Poi sinceramente con tutte le paranoie del caso non vorrei addentrarmi nel discorso eutanasia,rivendico però per la mia vita,..una vita dignitosa ed una morte altrettanto dignitosa,mai vorrei vivere attaccata ad una macchina, in attesa per anni che la scienza trovi un sistema per tirarmi fuori da uno stato vegetativo o nelle condizioni di welby,gli altri possono fare come meglio credono,ma io vorrei un atto di compassione se capitasse a me.Lo stesso è per l'aborto,non lo sceglo e non l'ho scelto per me mai.Più che dire ad una persona che vuole abortire ,il mio punto di vista sulla vita che porta ma che non gli appartiene ,è un altra vita ed appartiene a se stessa,...non posso fare. La decisione non spetta a me,ogni donna deve poter liberamente decidere se tenere un figlio o non tenerlo.ognuno è artefice del proprio destino e a se stessa risponderà secondo coscienza.

Ultimissimo punto............"Ma chi è sto Don Giorgio,ma questo è na bomba"!! Mi piace troppo,ma non lo avevo mai visto!!!!E neanche sentito.Ha usato toni forti.....ma diciamolo non c'ha girato intorno ha chiamato le cose con il loro nome.Nel vangelo comunque mi par di ricordare che un accenno alla violenza c'è..

ed è quando Gesù s'infuria con i venditori al tempio,mi sembra di ricordare che non ha risparmiato parole per definirli e che abbia ribaltato con violenza appunto quelle panche con la mercanzia, distruggendo e facendo anche danni.In fondo Don Giorgio ha detto che dal suo punto di vista lo stato è come quel tempio ed i politici come quei mercanti.Io non ci ho trovato niente di osceno.Se poi fa scandalo perchè parole forti, come avrebbe detto mia nonna, non vanno bene sulla bocca di un prete,ci può stare......però è stato chiaro eh!Proprio non c'è possibilità di capire una cosa per un altra!Per qualcuno è un difetto,io lo ritengo un pregio. 

Bè,vi do la buonanotte,sono stanchina abbastanza per stasera.

Ciao ciao.

66
09 Feb 2010
alle 23:09

Charles Darwin

56, 57
Che casino ET. Io come te ho anche troppa coscienza del nostro (MIO) male figurati se mi sogno di poter santificare (o mandare all'inferno) qualcuno. Solo che avendo in odio il relativismo, proprio per questo la Carità che é Una, oggettiva né mi-ci appartiene, la chiamo sempre Carità: quando quell'atto concreto e riscontrabile lo compie un cristiano oppure un ateo magari pure destinato all'inferno (come faccio a saperlo io ?), quando si applica ad un parrocchiano padano DOC e quando ad un talebano. Solo questo dicevo, a favore anche di quel modello di vita civile che secondo me demonizzi con troppa facilità senza coglierne le potenzialità; demonizzi senza osservare i possibili difetti del suo contrario, quella teocrazia cui sembri aspirare. Teocrazia: così mi pare di dover definire una società incapace di riconoscere il bene o la Carità se non attarverso una preventiva scelta ideologica ... e lo dico in tutta semplicità, senza bisogno di doverci aggiungere strane teorie sugli assoluti o sulle strade verso la salvezza, problemi che fortunatamente non ci competono.
Detto questo ci sono mille piani di giudizio diversi destinati a sovrapporsi, quello della politica compreso evidentemente. Perciò quando scrivi:
Mentre quello che mi pare tenda a nascondere sotto il tappeto le questioni più difficili ed il risultato anche negativo, sia proprio ciò che continuamente spinge nell'idea laicista e di riduzione della Chiesa. Ma come vedi, ormai c'è talmente tanta roba sotto quel tappeto (relativismo, politically correct) che si vede l'enorme gobba ed i limiti, i difetti, gli errori naturalmente, non possono più essere nascosti sotto il tappeto, ma fuoriescono.
(e ne abbiamo discusso così tante volte) …

quando scrivi questo io continuo a non capire cosa tu abbia in mente se parli di Chiesa o soprattutto della sua grandezza. Si ha come l'impressione che tu abbia un metro per misurarla, per misurarne l'efficacia ed il potere. Ganzo ! ce ne fai partecipi ?
Sapevo di provocarti personalmente su Gino Strada e devo ammettere i miei limiti: provocarti é più forte di me. Non potresti per una volta passarci sopra ed andare alla sostanza ? La sostanza: qual'é la tua idea di laicità ? Io come al solito per non sapere né leggere né scrivere, per andare sul sicuro, sul condivisibile e sul politically correct mi affido a wikipedia:
La parola laicità, in senso politico e sociale, denota la rivendicazione, da parte di un individuo o di una entità collettiva, dell'autonomia decisionale rispetto a ogni condizionamento ideologico, morale o religioso altrui. Laico è, in questo senso, chi ritiene di poter e dovere garantire incondizionatamente la propria e l'altrui libertà di scelta e di azione, particolarmente in ambito politico, rispetto a chi, invece, ritiene di dover conciliare o sottomettere la propria e l'altrui libertà all'autorità di un'ideologia o di un credo religioso.

Mi pare che corrisponda bene a quel modello di società che tu demonizzi (Spagna, Svizzera o UE), mi pare anche che non si tratti di un modello laicista, che escluda cioé la fede a priori né capisco cosa ci sia che non va: ho il diritto/dovere di impegnare la mia fede nelle scelte politiche, ma sono costretto ad ammettere che qualcuno possa avere sensibilità, cultura, storia , fede diversa dalla mia. Il fatto che qualcuno possa preferire opzioni politiche diverse dalle mie (o diverse da quelle della Chiesa, magari all'interno stesso della Chiesa) non ha nessunissima relazione con il relativismo, semmai ha relazione con quella fiducia nell'uomo figlio di Dio che appartiene in pieno alla nostra religione. Perciò continuo a non capire a quale società tu pensi (oltre che a quale Chiesa).
Il tema a me pare sia: che spazio c'é nella tua idea per una Chiesa che non sia impositiva (fatta di proibizioni, retrograda) ma propositiva e positiva ? Mi pare che tanto per cambiare tra me e te si debba discutere di due modelli di fede e Chiesa molto diversi.
Dice: la Chiesa viene percepita come una serie di proibizioni e posizioni retrograde … ma la Chiesa è creativa e vitale, ed è finalizzata alla realizzazione più completa possibile del grande potenziale di bene e di felicità che Dio ha impiantato all'interno di ognuno di noi.

Tu interpreti se ho capito bene attraverso un avventuroso accostamento di opposti: è la serie di proibizioni ad essere finalizzata al bene e alla felicità. Vero fin qui se ammetti di dover scindere il fine positivo dalle proibizioni come autodisciplina consigliata per raggiungerlo. Ma tu vai molto oltre e identifichi la fede con l’accettazione acritica delle proibizioni, addirittura con la proposta chiusa preconfezionata politica ed ideologica di un modello di società. Questa appunto è per conto mio
- la morte del bene e della felicità destinati a scomparire ad ogni cambio o consiglio di autodisciplina,
- la morte della Chiesa con la morte del bene che professava.

Se fosse come dici, se la Chiesa coincidesse con un pensiero politico fatto della stessa pasta divina, con una potenza misurabile attraverso strumenti terrestri o alieni, se é così la Chiesa sarebbe morta già più e più volte (con la fine dell’impero romano, con l’avvento del pensiero scientifico, con lo Stato della Chiesa, con la fine del colonialismo, con la fine della DC, con la fine della demonizzazione degli ebrei, con la chiusura del Sant'Uffizio e chissà quante altre volte). Eppure guarda un po’ è ancora lì e mi pare difficile comprenderlo ragionando come fai. Tutti sconvolgimenti, quelli elencati tra i tanti, che la Chiesa ha subito dall’esterno scoprendo solo con il tempo la grandezza e le potenzialità positive che i non credenti, inconsapevoli strumenti della Provvidenza, gli avevano procurato a sua totale insaputa (forse per meglio dire a totale insaputa della curia romana, che fortunatamente è Maestra nella dottrina ma é solo una parte della Chiesa e fortunatamente non ha voce in capitolo riguardo la politica). La creatività e vitalità della Chiesa deve essere allora altrove, non nella costruzione dei tuoi steccati. Non sia il caso di provare ad immaginarla con strumenti diversi ? Di comprendere le stesse parole del papa in una diversa cornice? Le migliori cose anche a te,

CD

65
09 Feb 2010
alle 22:25

Alieno

Errata Corridge:

avevI scritto al 36:

giusto nell'improbabile dubbio che qualcuno potesse mai riconoscermi ed attribuirmi un simile commento perché non potrei certo mai scrivere e pensare cose simili eheh.

A.

64
09 Feb 2010
alle 22:19

Alieno

Ah, beh, quella sarebbe una risposta Civis?

Ehehe.

lezioni date Civis, a qual numero? Non ho idea, ho perso il conto l'anno scorso, certo erano tante, tantissime.

Lezioni importanti le tue, facendo proprie debolezze, traballanti teoremi e comportamenti che per me sono lezione straordinaria, perchè mi è in quel tuo palesarle continuamente, di stimolo e di insegnamento per prendere quanto più si possa le distanza, vederne i limite, l'irragionevolezza..

Diciamo che è lezione tua da quando sono qui nel blog, continua, ma tuo malgrado e lezione importante, straordinaria per comprendere quanto sia facile sbagliare, quali possono essere le riduzioni dell'uomo che tenta imprudente scorciatoie e costantemente i frutti della riduzione della ragione, nel monopolio di un'unica ragione, l'odiologia militante.

Beh, era inteso che le tue, essendo lezioni involontarie ad insegnarmi molto, erano anche gratuite, come le infinite gratuite offese e volgarità che tanto spesso proponi e che però, sempre gratis, rimbalzando, sono il tuo sistematico inciampo (e prevedo anche tua costante insoddisfazione di conseguenza).

Ti ringrazio allora di aver riportato la tua "risposta", così che sia chiaro cosa per te può essere valida come risposta.. :-)

Siccome anche io me la rido non poco, forse sarà meglio rinunciare tutti e due alla conta, eheh.

Ogni bene,

Alieno

P.S.: mi complimento per la tua sensata e ragionevole retromarcia dove al 46, in sostanza, ti tocca prendere atto di aver toccato il fondo e ti tocca correggere in neretto evidenziando che

E' poi anche chiaro che quell'insulto non è rivolto a tutti i preti

Invece, Civis, spiace dirtelo che l'intervento di Don Paolo Padrini era proprio perché non solo non era chiaro per nulla,

ma semmai c'era una inquietante chiarezza di intenti (non nuova) di suggerire che tutti i preti (eccezion fatta per Don Farinella e simili, si comprende perché) meritassero ingiuria.

Infatti il tuo 39,

scriveva suggerendo tutt'altro:

E ora continuate ad affidare ancora i vostri bambini a questi maiali crociferi.

Andate pure ancora a curarvi nelle loro cliniche.

Ma non ditemi poi che non sapevate ,,, 

Ma ,,, continua !

Alla prossima puntata vi informo delle gesta dello zietto prete della Gelmini, quella ciellina che sta finendo di distruggere la scuola pubblica in Italia a beneficio delle immonde scuole dei suoi preti.

Una teoria abbondante di ingiurie sistematiche la tua, poco prima ma è così da sempre, avevo scritto al 36:

Qualcun'altro che tenta di falsificare la storia spacciando falsità del tipo che la chiesa cattolica non è LA retrograda per antonomasia e l'inumana madre di tutti i fascismi per carattere costituito ?

La Chiesa scrivi, è l'inumana madre di tutti i fascismi...

come si fa.

E poi chiedi, sfidando anche se qualcun altro osa negare la tua affermazione,

evidentemente sfuggendoti che a qualcuno possano cadere le braccia, dinanzi a tanto odio e delirio da ultrà anti-cattolico e ci rinunci vedendo le scarse o anche le impossibili probabilità di ragionare o parlarne.

Ma mi complimento, per quanto comprenda che ti sia costato caro e per quanto veda che non c'è umiltà nel farlo, ahimé, né riflessione, mi congratulo per la tua retromarcia e rinegoziazione momentanea della leggerezza irresponsabile con cui continuamente scrivi, rendendoti conto spero, che non è una posizione sostenibile, né ragionevole quella tua continua apologia dell'odio contro la Chiesa.

Meglio un passo o due indietro, che uno stolido proseguire in avanti precipitando nel burrone dell'insensatezza e della dimostrazione di ridotta idea di dialogo civile.

Dunque congratulazioni: tu possa farne sempre di più di passi indietro in simili occasioni.

Meglio ancora sarebbe se tu potessi farli senza bisogno di invito, riflettendo prima di scrivere, su cosa stai scrivendo, ma forse è chiederti troppo, forse bisogna un po' contentarsi, chissà. Conservo una residua, per quanto minima, speranza che tu possa arrivare a questa tua ragionevole evoluzione personale nel porti qui nel blog, senza dover costringere interventi, con la tua sola maturità.

Buona serata.

A.

63
09 Feb 2010
alle 21:43

civis romanus sum

62. Di un Invito a cui io avrei ,,, "ben evitato di rispondere" ???

Pervicace nel falso !

E allora mi fa piacere sputtanarti di nuovo nel falso anche qui riproponendoti proprio la mia pronta risposta a quel tuo invito che tu dici di non aver letto:

-------------------------------------------------------

122. Insultante prodotto mediashopping,  sai benissimo che non mi piace perdere tempo e non ho la pazienza per insegnare l'educazione e la civiltà al prossimo che non siano strettamente le persone delle quali ho diretta responsabilità ,,, altrimenti avrei fatto l'insegnate di educazione civica.

Tutto questo blog è pieno dei tuoi insulti e delle tue calunnie clericali alla mia persona.

Ora se tu non hai ricevuto un educazione adeguata per stare al mondo come si conviene non è per mia responsabilità e non spetta a me correggere le tue infami bassezze.

Se ancora non capisci dove sbagli nei miei confronti dopo che io te l'ho ampiamente ed estesamente, innumerevoli volte spiegato, ti ho consigliato pure di ignorarmi completamente nelle tue diarroiche esternazioni per evitare altri errori, ma da ora constatata ancora la tua pervicace inettitudine come ti ho avvertito ( avvertendo anche chi di dovere ) dovrò ricorrere ad altre maniere.

Poi non venirmi a piangere della tua rovina ,,, ricorda solo che io non conosco la pietà cristiana. 

----------------------------------------------------

A che numero di lezioni che ti ho dato siamo arrivati Et ?

Io ho perso il conto alla centoduesima lezione ,,, ma era già qualche mese fa ,,,

Tienilo tu il conto ,,, che a me viè da ride  ;)

 

 

62
09 Feb 2010
alle 20:46

Alieno

Civis, io già ti avevo sottoposto un tentativo di incontro e comprensione e tu naturalmente, hai ben evitato di rispondere, non so, forse ti è scomodo un autentico dialogo proprio nelle possibilità positive che potrebbe costruire o in quelle che emergerebbero come temute, disprezzate e ben evitate o boicottate.

Tuttavia te lo sottopongo nuovamente, perché non sono io qui che sfuggo alla ragionevolezza ed anche alla chiarezza, alla trasparenza.

Avevo scritto, dove tu lamenti calunnie e diffamazione (e sarebbe comica solo l'idea che sia tu a lamentarti, proprio tu, potendo vedere ciò che continuamente scrivi), al post Domani Papa Ratzinger alla Sinagoga di Roma, comm. 122, 2 giorni fa da oggi, ore 22:10:Civis, d'accordo:

vediamo se è come dici,

spiegami dove esattamente ti calunnierei e diffamerei,

vediamo di capirci una buona volta perchè

se non comprendo dove sia il mio (eventuale) errore,

continuerò a farlo oppure dove tu non comprendi, eventualmente,

che non c'é davvero il mio errore,

continuerai a lamentarti.

Cerchiamo di capirci.

Ogni bene,

Alieno

Invito puntualmente evitato naturalmente da te, ma come sai,

io non ti odio, né porto rancore qui, sempre disponibile ed aperto al dialogo,

l'invito è sempre valido in qualsiasi momento, non sarà mai "troppo" tardi.

Hai disatteso costantemente in tanto tempo, in mille occasioni da me offerte, la costruzione di un dialogo più sereno e civile,

ma da cristiani, vedi, si può essere generosi anche quando non c'è dall'altra parte altrettanto e si porta rancore, odiologia e si teme l'incontro perfino d'un buon senso.

Ogni bene,

Alieno

61
09 Feb 2010
alle 20:33

Alieno

Poi venendo ai fatti che racconto, naturalmente il mio è un punto di vista legittimo come quello di Cd che lo tira in ballo, opinabile come il suo,

però invito a spiegare, argomentare, visto che racconto dei fatti che sono anche documentabili, grande opportunità internet se uno vuole far ricerca.

Ed ugualmente vale per Don Farinella o Don Giorgio Capitani.

Non mi limito a ripetere echeggiando o ocheggiando qualcosa per "sentito dire", ma mi son preso briga, tempo fa, di visionare ed ascoltare molti dei suoi video che chiunque può vedere, perché volutamente pubblicati da lui, proprio con questo intento.

Dunque quando, amaramente avendo potuto constatare, mi esprimo su Don Giorgio Capitani, lo faccio con cognizione di causa e in un processo corretto di osservazione prima di stilare incauti giudizi o peggio, dei pregiudizi.

Per esempio, tanto per tirarne uno si può vedere il video qui.

Difficilmente io posso vedere in quest'uomo un atteggiamento cristiano e nemmeno di sacerdote, tanto per la violenza di esporre il suo pensiero; e pensare che io passerei per alcuni poi, da "integralista" fanatico e pure il Papa viene spesso così dipinto eh, ma è un giudizio che poi a ben vedere, vediamo a senso unico e magari coloro che lo dicono, non riconoscono il fanatismo e la violenza di un Don Giorgio Capitani, curioso, ma del resto qui sono alcuni a criticarmi di tutto, non è vero? Fuori tema, off-topic, non nel filo del discorso, divagatorio, integralista, pensiero aggressivo, scrivo troppo e poi però non c'é par condicio per chi è ben più palese nell'andare fuori tema per portare comunque, sempre, a prescindere dal tema, la propria ossessione, che è continuamente aggressivo, intollerante, offensivo, divagatorio se si tenta di ricondurlo alle ragioni di confronto del dialogo ecc., cioè parrebbe che allora le critiche siano in ragione di altro che pretesti via via enumerati, ma corrispondano spesso ad una precisa avversione all'espressione di una precisa opinione, una inquadrabile collocazione politica..

Eppure, solo per prendere questo video tra altri (nemmeno il peggiore mi pare), uno può rintracciare il perché porto le mie ragioni, può se vuole discuterle, ma certo non sono prese in prestito altrove, non porto slogan, pregiudizi, tifoserie ultrà.

dunque

vvv.youtube.com/watch?v=dmLkyV8yeBo (basta sostituire la W alle v iniziali, ma è lo stesso video segnalato prima eh),

noi vedremo un uomo che va in pieno accordo con un Civis e perfino simile nel metodo e nella dialettica, ma anche nei contenuti. Alla fine del video infatti,

è proprio il Don Giorgio Capitani che fa apologia di violenza e conclude in una sintesi la proposta odiologica, rivolgendosi alle donne a cui predica (certo poco cristianamente osservo):

"E' da voi care donne, che deve partire la rivoluzione, una grande rivoluzione!

Una rivoluzione VIOLENTA!..."

Eccetera eccetera.

Non ha nulla di simile al Vangelo, né rappresenta in nulla ciò che dovrebbe essere il ruolo pastorale,

però vedo che tanti, ma proprio tanti tanti che giudicano questo Papa cattivo, intollerante, istigante violenza,

poi sono gli stessi che condividono l'apologia violenta di Don Giorgio Capitani magari.

E tra l'altro, notando come questo differente modo di porsi, è anche di alcuni cattolici,

o comunque sé dicenti cattolici, molto molto discutibili cattolici appunto, come questo Don Giorgio Capitani, ossessionato dalla politica, da Berlusconi per cui propone una violenta disumanizzazione ed una reazione di violenza, mica chiacchere o dialogo, macché.

Non è un caso se lui come Don Farinella, come altri soggetti, riscuotono il plauso di organi di informazione e di opinione come Micromega e dintorni. Né stupisce perchè possa riscuotere le simpatie di un Civis. Sono sicuramente validi alleati nella riduzione dell'idea di fede e della proposta cristiana, potendo invece avere una formidabile apologia odiologica, disumanizzante che da quella parte si considera legittima, valida.

Ed anche questi sono purtroppo, guai e drammi, dolori e mali della Chiesa formidabili per renderla meno credibile e organici alla sua progettuale distruzione o riduzione continua.

A.

60
09 Feb 2010
alle 20:20

civis romanus sum

59. ,,, e mi pare non mi limiti all'offesa, mai nei termini di squilibrio e di volgarità di cui tu continuamente dai esempio ,,, E non per questo ti odierò, perché qui sei proprio tu a legittimarlo continuamente l'odio e suggerendolo continuamente come proposta (e del resto, quello squilibrio e quella profusione continua di offese anche gravissime ed inutilmente volgari, ne tradiscono la tua ferma adesione e la tua inevitabile proposta, odiologica appunto).

Beh ,,, Mi pareva strano che tra le innumerevoli persone da lui calunniate, diffamate e offese, potessi mancare io.

Subito rimediato ,,,

Ma vista la compagnia e la provenienza dell'insulto, di cotanto oltraggio mi sento davvero onorato ;)

Iniurias accipiendo et gratias agendo ,,, vale.

 

 

59
09 Feb 2010
alle 20:06

Alieno

Ma insomma, Civis,

spiegami bene questa cosa per cui tu puoi dire di tutto di me, cristiani, credenti di ieri, di oggi e di domani, di Chiesa, di Papi di ieri e di oggi ed anche di quelli di domani di cui dovremmo liberarci e tutto è lecito, normale, legittimo, giusto, doveroso..

Poi io non potrei invece dire la mia (e mi pare non mi limiti all'offesa, mai nei termini di squilibrio e di volgarità di cui tu continuamente dai esempio), perchè io non abbia riconosciuta libertà di opinione secondo te e sarei

diffamatorio e calunnioso.

Forse qualcuno dovrebbe farti un corso di recupero intensivo, tanto sui valori di laicità, che di libertà (di opinione, ma anche di culto e così via), che di cultura democratica..

E non per questo ti odierò, perché qui sei proprio tu a legittimarlo continuamente l'odio e suggerendolo continuamente come proposta (e del resto, quello squilibrio e quella profusione continua di offese anche gravissime ed inutilmente volgari, ne tradiscono la tua ferma adesione e la tua inevitabile proposta, odiologica appunto).

Non mi pare che io sia il soggetto ideale, che si presti in modo particolare ai tentativi strumentali di disumanizzazione, non lo faccio nemmeno quando si parla di soggetti che compiono atti tremendissimi e sciagurati,

assassini, pedofili, macché, la mia proposta non è mai "odiologica" legittimando una disumanizzazione

e dunque ho ben ragione, avendo qui scritto molto a riguardo nel tempo, che non odio ed anche che amo gli uomini, distinguendoli come posso dai loro errori,

proprio perchè intendo quanto più possa

che si salvino e si liberino.

Ma vedo che ormai la tua difficoltà nel difendere le tue ragioni, è palese, ormai non ti resta che evitare il confronto e cantartele e suonartele da solo, magari investendo nelle offese o nella ridondanza di slogan.

Però non reggi il confronto, perché hai debolezza, dunque ridi, ridi, il riso fa buon sangue e ne son contento, ma anche stai in campana se ti tocca ridere perchè non ti è più possibile poter essere serio, cioè non hai più che questa scelta alternativa allo sprezzante proporre odio legittimato da te,

poi basta un cristiano, un alieno e te la passi maluccio nel confronto di ragioni ed allora ogni offesa, ogni gratuita scemenza ti si ritorce puntualmente contro, parrebbe, allora risulta anche che ti si possa dire:

ridi, ridi,

che mamma ha fatto gnocchi.. :-)

Ogni bene (ti risvegli),

A.

58
09 Feb 2010
alle 19:20

civis romanus sum

Uahahahahahah ,,,

56 e 57 .

Calunnia e Diffama scatenato.

Ne fanno le spese oggi gli eroici: Gino Strada ( accusato, diffamato e calunniato di presunte da lui, amicizie coi terroristi), don Farinella ( accusato di odio anticlericale ! Un prete ! Caspita ! Una capacità distorsiva senza dubbio di scuola mediashopping  ) e don Capitani ( accusato e diffamato di "sfacciata e reiterata apologia dell'odio" ,,, e "istigatore alla violenza" ) ,,, oltre alla normale innumerevole sequela dei suoi nemici storici.

Ma lui non odia ,,, poro cicio ,,, lui ama ( il suo padroncino ) ,,, è del partito dell'amore cristiano ;)

57
09 Feb 2010
alle 17:57

Alieno

Stenografico della camera del Senato, seduta n. 128 del 21 Marzo 2007

Mantica (AN). Signor Presidente, onorevoli colleghi, voglio innanzitutto chiedere scusa al collega Russo Spena per averlo interrotto. Non è nel mio stile, però devo dire che il passaggio sul voto alla missione in Afghanistan mi è sembrato veramente molto spinto, visto che forse era più giusta una considerazione sul fatto che il voto a favore è solo un motivo di coalizione, di maggioranza e non certo un motivo di sentimento e di moto dell'anima, come tentava di venderlo il collega Russo Spena in quest'Aula.

Devo dire al Governo che siamo profondamente insoddisfatti della sua presentazione e relazione perché - e non è la prima volta che lo diciamo - non è che le audizioni del Governo in Aula devono essere la raccolta delle agenzie ANSA. Queste le facciamo già noi da soli, non abbiamo bisogno che lo faccia l'ufficio stampa del Ministero; attendevamo qualche valutazione e giudizio.

Non è vero che non è successo nulla; non è vero che le reazioni sul piano internazionale e per quanto riguarda la nostra politica estera siano così ottimiste e soddisfatte come il Governo italiano ce la presenta.

Vorrei dire innanzitutto che non è stata fatta prigioniera una persona, ma tre. La responsabilità che si è assunto chi ha avviato la trattativa era per tre persone, e non per una sola. Non è un caso che, mentre noi salutiamo oggi - certo con soddisfazione e gioia - il rientro dell'italiano Daniele Mastrogiacomo, dobbiamo dire con grande franchezza che sentiamo pesante la responsabilità, come italiani, della morte di Sayed Agha, l'autista di Daniele Mastrogiacomo, e siamo estremamente preoccupati per la scomparsa di Ajmal Nashkabandi, l'interprete di Mastrogiacomo. Sono responsabilità politiche, sono responsabilità verso le famiglie, sono responsabilità soprattutto verso la comunità afghana che - voglio ricordare - ieri ha dimostrato contro la trattativa del Governo italiano davanti all'ospedale di Emergency, ritardando la partenza di Daniele Mastrogiacomo dallo stesso ospedale.

La vicenda, quindi, come l'abbiamo costruita anche in Afghanistan, non è così semplice. Karzai ha ceduto certamente alle pressioni del presidente Prodi, ma ha anche dichiarato che mai più loro afghani avrebbero liberato dei talebani in cambio di un prigioniero fatto dai talebani. Ciò vuol dire che abbiamo creato anche all'interno di questa realtà afghana una preoccupazione, abbiamo indebolito nell'immaginario collettivo la legittimità e la forza del Governo Karzai. Cinque anni fa le truppe dell'ONU con il mandato ONU andarono in Afghanistan a ricostruire il Paese, a creare e fortificare le istituzioni democratiche e a garantire la costituzione di un legittimo Governo afghano.

Oggi facendo ciò, abbiamo indebolito Karzai e lo abbiamo fatto - lo ricordo al collega Russo Spena - ancor di più insistendo per la presenza dei talebani alla conferenza di pace. I talebani sono un problema afghano, sono un problema di Karzai, non sono un problema del Governo italiano. Il Governo italiano nella comunità internazionale riconosce legittimamente un solo rappresentante del popolo afghano: Karzai. È nell'autonomia del Governo afghano, è nell'autonomia del presidente Karzai decidere i metodi, le procedure, le possibilità o meno di colloqui con i talebani, come con tutte le altre componenti tribali e politiche. Non spetta a noi decidere quello che deve fare il Governo Karzai. Continuare a sostenerlo in tutte le sedi, continuare a sostenerlo in sede internazionale vuol dire indebolire e delegittimare un Governo per il quale noi abbiamo presenti 2.000 uomini sul territorio.

Abbiamo costruito la debolezza dell'immagine degli italiani in Afghanistan. Oggi i talebani sanno che prendere un italiano significa poter recuperare quattro o cinque o sei - dipenderà dal numero di uomini - comandanti e portavoce che ritorneranno, come ha già fatto uno dei liberati, a invocare la Jihad e a comandare le truppe ribelli e terroriste dei talebani. Anche questo è un prezzo che pagheremo. Le preoccupazioni manifestate in tal senso dal Ministro della difesa sulla presenza degli italiani in Afghanistan dimostrano che questa operazione è stata condotta in maniera molto spregiudicata e non consona alle normali regole delle trattative internazionali.

Vorremmo anche conoscere dal Governo le ragioni per le quali, essendo la provincia di Helmand sotto il controllo dell'intelligence britannica, di fronte alle dichiarazioni degli inglesi che erano pronti a condurre un'operazione militare con le forze della SAS il Governo italiano ha risposto pesantemente di no, nonostante le sollecitazioni del comando ISAF e quelle dei comandanti britannici. Anche questo certamente, specialmente se lo leghiamo al caso di Abu Omar, dimostra come oramai tra il Governo italiano, le istituzioni italiane e gli alleati e i partner dalla NATO vi sia un velo di diffidenza e certamente di non fiducia reciproca.

Voglio parlare anche di questa benedetta diplomazia dei movimenti o diplomazia dal basso, come l'ho sentita chiamare questa mattina, invocata da Russo Spena e proclamata anche dal presidente della Camera Bertinotti. Mi pare che ogni tanto si scopra l'acqua calda, nel senso che forse qualcuno qui dimentica che, ad esempio, non più tardi di 15 anni fa, nel processo di pace del Monzambico che, credo, gli italiani con più orgoglio dovrebbero rivendicare (perché è l'unico processo di pace avvenuto in Africa sotto la nostra guida che ha ottenuto un risultato positivo), ebbe un grande ruolo la comunità di Sant'Egidio, che certamente non fa parte delle istituzioni o del Governo ma che ebbe un ruolo molto chiaro e molto preciso, né mai si contestò il ruolo e la guida della politica italiana, dei funzionari della diplomazia, del Governo italiano di allora e dell'allora ministro degli affari esteri Emilio Colombo. Quindi non è la prima volta.

Certo, qualcuno deve saper stare al suo posto ed è questo l'aspetto grave. Credo che le dichiarazioni di ieri di Gino Strada siano da condannare, perché nessuno è stato autorizzato, a nome di non si sa chi, a criticare le azioni del Governo Karzai o addirittura ad accusare il presidente Karzai di aver messo i bastoni fra le ruote oppure a dichiarare che il presidente Karzai ci ha messo otto ore a liberare due afghani che erano a 500 metri della sua abitazione. Forse ad Emergency, forse a Gino Strada, che è certamente un grande chirurgo, occorrerebbe ricordare che la politica ha i suoi tempi, che non sono legati ai tempi della cultura di Emergency. Inoltre, nel momento in cui si fa l'esaltazione di Emergency - e certamente va fatta - vorrei ricordare che in Afghanistan esistono molte altre organizzazioni non governative, molti altri operatori e volontari che offrono al popolo afghano la stessa assistenza, la stessa cultura, la stessa solidarietà di Emergency, che non è unica, non è sola e non ha il monopolio della solidarietà in nessuna parte del mondo.

Credo che aver delegato a Gino Strada (come risulta da parte del Governo), aver rinunciato alla politica in questa trattativa sia stato un altro grande atto di debolezza. Ne ha approfittato certamente Gino Strada, che avrà molti pregi: uno di questi è quello di essere molto bravo ad avere visibilità, perché il meccanismo di Emergency richiede anche, per mantenere il brand, un marketing molto attento e spinto. Non vorrei paragonare Gino Strada alla marchesa di Castiglione, ma nella storia del mondo ci sono state molte...

BRISCA MENAPACE (RC-SE). Contessa di Castiglione.

 

MANTICA (AN). Pensi che su Internet risulta la marchesa di Castiglione, citata dall'onorevole Bettiol in un intervento al Senato del 1955. Comunque, marchesa o contessa che sia, credo che abbiamo capito il principio.

Oggi - mi avvio alla conclusione, signor Presidente - il problema che affronteremo nella discussione sul rinnovo delle missioni internazionali è che la missione italiana in Afghanistan è profondamente diversa da quella che noi avevamo immaginato e costruito cinque anni fa e mantenuto per anni. Noi avevamo inviato una missione all'interno della NATO, operante nel quadro ISAF, con truppe che dovevano garantire la sicurezza; voglio ricordare che ancora ieri il ministro degli affari esteri D'Alema ha dichiarato che la sicurezza in Afghanistan è prioritario elemento per la stabilità del Governo Karzai, cercando di riportare questa missione a quella originaria.

Oggi, soprattutto con le dichiarazioni emerse dalla maggioranza, abbiamo dubbi o quasi certezze che i nostri militari siano esposti in una missione estremamente pericolosa e dovremo essere molto chiari su quale deve essere il ruolo delle truppe italiane in Afghanistan. Oggi sono molto deboli all'interno dell'ISAF, molto isolate all'interno dello schieramento militare e sono purtroppo, nonostante quanto qui dichiarato, ormai in prima linea, se è vero come è vero, che i talebani della provincia di Helmand, attraverso il passo di Farah, stanno arrivando nella provincia di Herat, che è a noi assegnata.

Quindi, è stata certamente una gioia rivedere ieri sera Daniele Mastrogiacomo, ma la politica ha altri tempi ed altri elementi e siamo estremamente preoccupati per il prezzo politico che pagheremo per questa operazione. (Applausi dai Gruppi AN e FI).

 

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Antonione. Ne ha facoltà.

Eccetera eccetera.

Ora, a me l'immagine di laicità che arriva a pretendere Strada come Gandhi e naturalmente, immacolato dall'ideologizzazione o dalla politicizzazione (del resto, credo difficilmente evitabile) nella progettualità, anche quando si fa carità,

non mi convince moltissimo, devo dire. Ma non mi stupisco,

perchè noi viviamo in un momento storico fenomenale per il relativismo, dove un cristiano lo è anche un non credente, dove un prete come Don Farinella, dichiara che un vero cattolico deve essere anti-clericale, dove un Don Giorgio Capitani fa sfacciata e reiterata apologia dell'odio ed istiga alla violenza perché il dialogo è inutile o nocivo,

dove insomma, perfino un G. Strada possa essere modello di chi fa una proposta cristiana (ma lui non fa una proposta cristiana, anzi, la evita e la riduce quanto più si possa),

beh, di cosa stupirsi? Su questo tema, del resto, ci eravamo già contrapposti ed io confermo la mia distanza dalla tua posizione così come quella dal Don Paolo il blogger, a suo tempo, confrontandomi serenamente argomentando, legittima la tua posizione, legittimo il mio scrivere oggi come ieri.

La pretesa che il cristianesimo non possa intrecciarsi con le vicende politiche, è una pretesa ben strana. Noi leggiamo il Vangelo e ci troviamo Cristo che finisce crocifisso anche per questa inevitabile trasposizione, i romani non lo salvano, così come i farisei, anche per questo.

Perché la politica si occupa degli uomini e di far proposta tra loro, ma è anche una proposta cristiana che deve per sua natura occuparsi degli uomini.

Dunque la vedo complicata se si vuole che un cristiano lo sia solo quando è comodo, mentre a me risulta, che un cattolico-cristiano abbia legittimità di esserlo sempre, portando la sua proposta in famiglia, a scuola, quando lavora, quando vota, quando va a fare la spesa, con gli amici e con i nemici, quando insomma, vive cristianamente, non è mica uno sport, un hobby, un giochino da fare quando si ha voglia.

Allora la laicità è appunto qui: nella partecipazione legittima, civile, laica (i preti, i Papa non sono in Parlamento, non sono al governo, non votano neppure), democratica e dove vediamo invece l'intolleranza a questa concezione di laicità, dove la partecipazione laica può essere anche cattolica,

noi abbiamo ben chiara la proposta laicista che è insoddisfatta e scomoda di una laicità, perché la proposta cristiana si vuole illegittima, scomoda, ingombrante, per cui se i cittadini, laicamente e democraticamente, portano i loro valori cattolici,

sono comunque delegittimati, perché "clericali", categoria opportunamente coniata per definirne l'illegittimità in una concezione laica, dove appunto, il clero non partecipa. Ed in effetti, il clero non partecipa davvero, dunque, si supplisce nascondendo una realtà sotto il tappeto e si crea "clericali" che va benissimo allo scopo di distruggere e ridurre una concezione laica, per un più comodo laicismo.

Non mi pare che la difesa della laicità debba investire sulla rinuncia del portato della valorialità cattolica, semmai sulla sua possibilità di partecipazione e di costruzione sociale, democratica, non impositiva, giocandosela tra altre proposte, facendo persuasione pacifica.

Che beninteso, è idea poco gradita a chi detesta la Chiesa e la scomodità di una laicità, scoprendosi spesso sfacciatamente e progressivamente sempre più intollerante (e il caso La Sapienza, da bene l'idea della fasulla idea di laicità e di civiltà, ma la teoria ormai di episodi, è molto, molto lunga, come quando si è aggredito il Papa e la Chiesa quando disse la sua sull'Aids, così come accade ogni volta, ogni santissima volta che parla di aborto, eutanasia, insomma, vita, in senso cristiano, in senso evangelico, insomma, se osa fare il suo, se osa essere, esistere e portare la sua proposta come da missione del Vangelo, tra gli uomini.

Ma volendo abbracciare il relativismo, G. Strada è come Gandhi. O anche Papa. Ed io magari sono fascista, tanto i contenuti relativizzati, elasticizzati a piacimento, rendono possibile dire quel che si vuole, ciò che è comodo dire, senza assumersene nemmeno la responsabilità di argomentare davvero.

Ogni bene,

A.

56
09 Feb 2010
alle 17:39

Alieno

Charles Darwin,

a me pare che sia un'idea e proposta di laicità quella che dicevo, molto ambigua (confondendo strumentalmente, laicità con laicismo quando le conviene) e che mostra molte, molte incongruenze anche nei risultati osservabili.

Non è da me che avrai la pretesa di sconfiggere il male, visto che anzi, io son qui quello che più di tutto insiste sull'impossibilità dell'uomo, qui, di liberarsene, facendo invito proprio in questa consapevolezza, in questa presa di coscienza, tanto a dover essere cauti quanto maggiormente responsabilizzati ed anche scomodi, continuamente.

Mentre quello che mi pare tenda a nascondere sotto il tappeto le questioni più difficili ed il risultato anche negativo, sia proprio ciò che continuamente spinge nell'idea laicista e di riduzione della Chiesa. Ma come vedi, ormai c'è talmente tanta roba sotto quel tappeto (relativismo, politically correct) che si vede l'enorme gobba ed i limiti, i difetti, gli errori naturalmente, non possono più essere nascosti sotto il tappeto, ma fuoriescono.

Il politically correct così come il relativismo, è il più formidabile esempio del tentativo di illudersi di poter nascondere il male.

Semplicemente, cambiandogli nome o legittimandolo o legalizzandolo, poveri noi, se siamo messi così.

Io naturalmente, difendo i valori della laicità e tanto più dove questo valore è costantemente ridotto da una mala intesa concezione di tolleranza ed anche di relativismo che però, operano come vediamo spesso, in modo incoerente, schizofrenico, quando non progettualmente fazioso, a senso unico.

Gandhi lo cito spesso anche io. Ma ora voler santificare G. Strada equiparandolo mi pare troppo, eh. :-)

Beh, almeno per me, poi fatti tuoi, idea legittima come la mia che fatica a fare l'equiparazione.

D'altra parte è perfettamente inquadrabile la tua posizione su Gino Strada, perché nell'ottica relativista, la sostanza si svuota, si rarefa e non sono più autenticamente riconoscibili contenuti e significati.

Per cui da anni, si spiega che cristiano è, per fare esempio, Gino Strada aldilà del fatto che non sia credente.

Ormai siamo arrivati a questo punto: un non credente, può essere cristiano come uno che a Cristo invece ci crede e opera proprio in questo suo amore per Cristo.

E' un relativismo formidabile, dove è possibile praticamente, poter dire tutto ed il contrario di tutto, poco male se non sono rintracciabili i contenuti almeno essenziali e nucleari, per cui un non credente, potrà essere cristiano più di un cristiano, così come da anni vediamo che fascista può esserlo anche uno che non è assolutamente fascista (vedi via via le assegnazioni gratuite che mi vengono fatte).

D'altra parte, nulla di nuovo a stupirci, sotto il sole (dell'avvenire), si scopre guarda un po' te, un Gino Strada Marxista ai tempi dell'università, i suoi rapporti con la Fgci, i giovani comunisti, già allora "ideologo" di un progetto di denuncia politica ecc.

D'altra parte possiamo vedere come a coniare l'espressione "Pacifismo alla Gino Strada" fu Fassino e non fu certo in senso "positivo" perché l'equiparazione (molto, molto relativista) di democrazie occidentali al terrorismo islamico non risulta per tutti, molto coerente, sensato, onesto diciamo.. :-)

Una proposta, quella di Gino Strada, che non risulta poi così favorevole al riconoscimento del ruolo della Chiesa, del Papa, ma tu guarda che curioso, capace Gino Strada di attrarre e catalizzare intorno a sé nel tempo, una quantità notevole di anti-vaticanisti, anti-papisti, anti-cattolici, compresi quei "cattolici" che sono animati dalla stessa disposizione contro Papa e Vaticano.

Motivo per cui, per dirne una, un Paolo De Gregorio il 30 Settembre 2006, scrisse a G. Strada una lettera aperta che terminava così:

Ti chiedo di fare questo passo, anche perché la “santa alleanza” tra Bush e il “pastore tedesco” Ratzinger, per una bella guerra (infinita) tra civiltà e religioni, è già in cantiere.


E Paolo di Gregorio, ma che curioso, lo troviamo collocato a sinistra, a scrivere su blog tipo "bella Ciao", con altri testimoni tipo Sabina Guzzanti, Haidi Giuliani...

insomma, un'idea di carità e di pace, che a ben vedere, non risulta poi mai, nei frutti e nel manifesto, idea trasversale, ma con un'idea più specifica e particolare invece.

Insomma, c'è molta politica ed ideologia non è vero?

E non a caso G.Strada ci rimanda al marzo 2007 quando l'allora governo Prodi decise una strategia che suscitò lo sconcerto ed anche le risate di molti altri Paesi: quello di affidare le trattative della liberazione del giornalista di Repubblica Daniele Mastrogiacomo, rapito dai talebani, a Gino Strada con la sua Emergency (mostrando una profonda debolezza istituzionale e nella gestione emergenziale oltretutto).

E fu per esempio, ad aggiungere alla visibile goffaggine della decisione alla comunità internazionale (sconcertò lo stesso governo Afghano eh), l'occasione per mettere in luce gli strani legami economici tra il governo di sinistra e la onlus.

Cossiga picconò poi abilmente, dando ampia dimostrazione dei legami esistenti tra Gino Strada ed i Talebani, quelli per cui l'Italia si spende in risorse economiche, ma anche con il sacrificio dei nostri soldati, proprio per riaffermare valori che i taleban riducono violentemente (democrazia per dirne una, civiltà, laicità), non solo con i fucili, ma costruendo ponti, cercando di costruire speranza, futuro (che poi un terrorista provvede magari a far saltare portando con sé civili che osano celebrarne la costruzione, chi c'é c'é, bambini, donne... orrendo attentato in cui un nostro soldato eroicamente si sacrificò al costo della stessa vita per ridurre i danni e risparmiare più vittime, tra cui molti bambini appunto), Cossiga anzi, si complimentò ironicamente con D'Alema, riporto le testuali parole

"..per aver compreso che solo un amico dei signori Talebani, poteva ottenere la liberazione dell'arrestato; per aver avuto il coraggio di tenere lontani dalla vicenda i militari, il Sismi, e i reparti speciali dell'Arma dei carabinieri», dopo che Strada aveva chiesto di tenerli «lontani dai suoi coglioni».

Così, già disse G.Strada parrebbe: "lontani dai suoi coglioni", ma i carabinieri, i nostri soldati, mica i talebani eh.

D'altra parte, Gino Strada è capace di picconare se stesso, smentendo se stesso:

3 Novembre 2006, il fotoreporter Gabriele Torsello è stato appena liberato dai talebani. Intervistato da Repubblica ci dice:

Questo epilogo premia il nostro modo di stare in Afghanistan. (...) E' stata premiata la credibilità che Emergency si è costruita in Afghanistan in tanti anni di lavoro». «Si parla di riscatto», azzarda l'intervistatore. Risposta di Strada: «Non ne so nulla, noi ci siamo occupati di tenere aperto il dialogo, non della mediazione».

Questo è Gino Strada versione n. 1.

Ma poi c'è il clone o il gemello misterioso, in tutto e per tutto identico a vista, che però ascoltandolo, dimostra d'essere altro:

9 Aprile, 2007, Admal Naqeshbandi, l'interprete di Mastrogiacomo, giornalista di Repubblica, è stato appena decapitato dai talebani.

E Gino Strada n.2, intervistato da Sky tg24, ci racconta qualcosa di diverso, ecco un pezzo di quell'intervista paro paro:

Il governo italiano pagò due milioni di dollari per la liberazione di Gabriele Torsello, il fotoreporter italiano rapito nel sud dell’Afghanistan nell’ottobre del 2006 e rimasto per 23 giorni nelle mani dei sequestratori. Lo ha detto a Sky Tg24 il fondatore di Emergency Gino Strada, che ha aggiunto che il denaro fu affidato a Rahmatullah Hanefi, direttore dell’ospedale dell’organizzazione a Kabul, arrestato dai servizi segreti afghani perché sospettato di essere coinvolto nel sequestro di Daniele Mastrogiacomo.

1) Appare dunque Gino Strada 2 che smentisce Gino Strada 1, dove risulta successivamente che è stato pagato un riscatto e Strada SAPEVA TUTTO, tanto da dire che affidò consegna al suo stretto collaboratore, direttore dell'ospedale gestito dall'organizzazione Emergency e che forse, era perfino responsabile del sequestro Daniele Mastrogiacomo.

2) Contrariamente da quanto detto da Gino Strada nel 2006, nel 2007 Gino Strada, parrebbe ridicolizzare quello che voleva merito precedente, cioé «credibilità che Emergency si è costruita in Afghanistan in tanti anni di lavoro», parrebbe credibilità assolutamente non rilevante, non pervenuta, perché invece deve andare quel merito, parrebbe, ai tanti soldi pagati dal governo italiano ai talebani, molto probabilmente provenienti dai fondi del non nuovo alle oscure ambiguità, del Sismi.

Alla condanna del direttore dell'Ospedale Emergency e le accuse di ambigue connivenze o di vere e proprie organiche collaborazioni di parte, cioè filo talebana ed anti-afghana e occidentale,

Emergency fu sostituita nella gestione di "carità" da una più affidabile e trasparente Sant'Egidio, come ricorderai.

Che forse, è più affidabile proprio nell'intento della carità e con molta meno finalità ideologico-politica e per cui, riprendo lo stenografico della camera del Senato, seduta n. 128 del 21 Marzo 2007, nell'intervento di Alleanza Nazionale,

nel post successivo.

A.

55
09 Feb 2010
alle 16:32

Alieno

Sandra, ehi,

non ridevo certo di te, ma della frase che dicevo, che è altra storia. E certamente terapeutica, perché no.. :-)

D'altra parte, insomma, tendo più a sorridere che ad essere arrabbiato, potendo ed anche volendo, non ci vedo un gran guaio in questo.

Ogni bene,

A.

 

54
09 Feb 2010
alle 15:50

Charles Darwin

52

... Questa é laicità ? ...

Sì, questa é laicità.

E' non illudersi di aver sconfitto il male per averlo nascosto sotto il tappeto delle regole e delle convenzioni sociali; proporsi fin dove possibile di governarlo con le armi della politica se non é possibile sconfiggerlo con le armi della legge; credere nella libertà e nell'individuo (se vuoi su questo punto ci si puo attaccare il "senso" proprio della religione). Laicità, oltre al male che ricordi é anche la possibile scoperta in positivo del bello, del buono, del Cristo nascosto che l'uomo può incarnare anche al di fuori delle istituzioni e che solo nel contesto veramente laico che descrivi ha occasione di manifestarsi. Tra i tanti esempi possibili, tutti evidentemente personali e non necessariamente condivisibili, rileggendo quel che scrivi a me venivano in mente i profeti della pace e del dialogo (anche) ineterreligioso come Gandhi o della Carità laica come G Strada.

Per un credente oltre al male possibile che ricordi la laicità (quella dei tuoi esempi) é altro ancora: l'insperata occasione di ri-pensare, ri-comprendere re-incarnare il suo impegno nella società. L'alternativa é quella di addormentarsi pigri nell'idea che le leggi risolvano qualsiasi problema etico, morale, religioso, di comunicazione e di convivenza tra diversi. In quest'ottica l'unica responsabilità di scelta sarebbe quella del potere, a noi quella di obbedire ... e saremmo salvi ??!!

Cultura tipicamente leninista nel modo di intendere la politica, la società, i destini stessi della storia. Si é sempre dipinto il comunismo come "Chiesa", sarebbe ora di riconoscere in un certo modo di intendere la Chiesa lo stesso materialismo di fondo e la stessa sostanziale disperazione nei confronti della natura umana che c'era nel comunismo. Che fine farebbe la Carità, l'anima stessa del nostro impegno ?

Per rifarsi all'esempio posto sono sicuro che il gesto dell'eutanasia come dice il papa colpisce nel cuore la concezione cristiana della dignità della vita umana (affermazione tautologica) ma se vogliamo discutere di politica non sono sicuro che una società offra la migliore possibilità per il manifestarsi della Carità quando esclude la stessa ombra dell'idea di eutanasia o che il negarla comunque e tout court aiuti a diminuire i suicidi o battere i crimini contro la vita: una valutazione che resta alle nostre coscienze. Esattamente come ognuno di noi deve fare quando la sua coscienza confronta il limpido comandamento non uccidere con la dottrina (tutta politica) della guerra giusta presente nel nostro catechismo. Politica o no (personalmente preferisco fermarmi al non uccidere, spero di potermi fermare al ...) una regola aurea quella della guerra giusta che riporta il peso delle scelte alla responsabilità individuale del nostro giudizio.

NB: non sono sicuro non vuol dire penso che forse ma non lo so, vuol dire sono pronto a rifletterci e discuterne in modo laico.

53
09 Feb 2010
alle 15:07

sandra

Continua a ridere se ti fa piacere.Mi posso considerare teraupeutica quindi?

A parte gli scherzi sei troppo lungo da leggere ora devo scappare  al lavoro,....con calma questa sera.

buon pomeriggio.

52
09 Feb 2010
alle 13:30

Alieno

Cara Sandra,

ahah... sto ancora ridendo. :-)

"In altri Paesi ugualmente cattolici la laicità ha un altro valore".

Scusami, ma ti spiacerebbe elencarmi per favore? Qui si rischia per parlare dando scontate cose che magari, a ben vedere, poi, tanto scontate non sono ed allora sarebbero in fondo, come dei dogmi, da prendere così e basta.

Sempre poi dovendo considerare la frase " In altri paesi ugualmente cattolici la licità ha un altro valore" e prima di cassarla nell'unico senso possibile, che mi pare tu gli riconosca, se vuoi, in modo conformista, vorrei invece capire perchè quel "in altri Paesi" debba essere per noi una sorta di garanzia a tutela di una migliore laicità perché mi pare di scorgere il trascinamento di un sottofondo culturale di esterofiliaca attitudine mixata con un tradizionale disfattismo e sfascismo per cui, se una cosa è Italiana e non è uguale né apprezzata dai altri, Europa ecc, significa che l'Italia sbaglia.

E dove mai si può ragionare così? Si dovrà, semmai, approndire la questione della laicità aldilà delle appartenenze piuttosto?

Ma guardiamole le altre realtà, come no. Quell'Europa che già decine di anni fa, qualcuno riconobbe come suicida proposta del pensiero debole, motivo per cui le conflittualità interne sono sempre e più palesemente schizofreniche e con conflittualità esasperate:

- riduzione della libertà di espressione, tanto per accondiscendere al terrorismo ed alla minaccia dell'Islam integralista, onde evitare di disegnare, parlare e scrivere e far qualunque cosa possa creare situazioni difficili, per carità, sono "suscettibili" come spiegano le circolari che passano nelle redazioni di radio e tv, tanto per sposare una visione relativista a senso unico in funzione anti-cattolica per cui oggi è credo già punibile il non riconoscimento cattolico dell'idea e del valore, dell'istituzione di famiglia se nn tra uomo e donna, così come domani sarà credo per un cristiano impossibile dire l'aborto o l'eutanasia per quello che è, omicidio, senza condanna penale..

Questa è laicità?

Per non contare poi, siccome la proposta è schizofrenia, che rinnega e disconosce la propria matrice identitaria e taglia perfino il ramo dove è seduta, che la reazione per rimediare i guasti subito evidenti (attentati islamici riusciti, attentati falliti, attentati continuamente sventati, esecuzioni riuscite o fallite di fatwe, le condanne a morte islamiche, scuole e moschee luogo di indottrinamento all'odio, al jhad e perfino di arruolamento o di sostegno economico-morale per il terrorismo, sovranità nazionale in alcune aree già compromessa, tipo balinueux ma non sempre è così manifesta la realtà), allora la reazione è "emergenziale" e finisce per esagerare inasprendo ancor di più i problemi oppure si impicca su questioni formali oppure sui SINTOMI e non sulle patologie gravissime in corso, tipo il Burqa o i minareti, suggerendo come argomento, ciò che già evidenzia la difficoltà, la debolezza e la sconfitta.

Oppure la Spagna che afferma la dignità della vita di galline, piante e scimmie, vita che merita riconoscimento equiparabile a quello dell'uomo, persona, dignità e poi introduce proposte di aborti minorili, eutanasia dove il significato della vita umana certo non fa grande progresso.

Oppure la cattolica svizzera, che ha una lucrosissima clinica della "morte" dove chiunque si è stancato di vivere, perché magari è malato, ma non necessariamente, basta aver magari vecchiaia, pagando, potrà senza disturbo praticare l'eutanasia, il suicidio assistito, con il dispiegamento delle per me insopportabili mimetizzazioni dialettiche e di termini per distrarre dalle reali implicazioni:

"la dolce morte" o "interruzione di gravidanza", come se poi, uno ci ripensasse, potesse mai riprendere da dove ha interrotto e come se affermare che siamo in grado di offrire come speranza, sollievo unico, il far morire, senz'altra speranza che questa, sia davvero cosa dolce, una roba simpatica e tenera, una dolce euchessina..

Per non parlare della sperimentazione che ci rimanda all'esercizio di etiche senza scrupoli, vedi nazista o comunista, sulla vita umana..

Non so cara Sandra: ma visti i risultati, ti faccio notare che la proposta cattolica è un'altra che quella di aborti, eutanasia, eugenetica e proposta di relativizzazione dell'uomo oppure di materialismo riducendo o svilendo il significato della fede, rendendola attività sportiva o hobbistica, privatistica, marginale..

Ed allora, scusa se come al solito, ribalto i punti di vista di robustissimi conformismi,

potremmo dire che a INGERIRE pesantemente sulla politica, a riduzione di una concezione autenticamente laica e non laicista, forse è tutt'altro che la Chiesa, ma chi si propone di ridurla continuamente.

Basta vedere i risultati, insomma, per farseli venire dei dubbi, nonostante si continui ad echeggiare i soliti ritornelli.

E come se quella "credibilità" non fosse quella dell'uomo stesso, evidentemente noi vogliamo, pretendiamo dalla Chiesa una sua disumanizzazione, cioé pretendiamo che sia assolutamente perfetta ed immune dall'errore.

Invece, non troveremo né uno Stato, né una nazione, né una ong immacolata che non abbia per qualche via, leso la propria credibilità e non per questo però, l'atteggiamento è impietoso come quello che alla Chiesa si riserva continuamente e noi vogliamo far coincidere lo sbaglio, l'errore, il difetto con la Chiesa, come se non fosse altro che quello (e dunque rinnegando l'immenso repertorio dove ha mostrato la possibilità benefica, giusta che aumenta la speranza tra gli uomini).

Certo, è compito di tutti partecipare alla ricostruzione della fiducia dove questa è lesa. Ma tutti devono essere disponibili in questo, da una parte e dall'altra, mentre mi pare che alla Chiesa si proponga da tempo un verdetto, una sentenza inappellabile che non onora mai un giudizio, ma un pregiudizio.

E poi: certo che Gesù meritava di meglio.

Ma Gesù è venuto appunto tra uomini che sapeva essere imperfetti e dagli uomini per i quali è venuto, mi pare, crocifisso pure.

Così ci sono uomini, appunto, uomini: possono destreggiarsi responsabilmente tra scelte sbagliate e scelte giuste: crocifiggerlo, disconoscerlo, disprezzarlo, fregarsene oppure riconoscerlo, stare ai piedi della croce, amarlo.

Ma Gesù viene per tutti gli uomini. Non spiega mai cose tipo "io vengo solo per quello lì e quell'altro là in fondo, degli altri non mi interessa, io non c'entro nulla.."

No, Gesù viene per tutti, perché il suo deve essere un messaggio sempre valido per tutti gli uomini, di speranza, perché gli uomini capiscano che possono salvarsi ed essere sempre amati, basta volerlo, basta cambiare, basta assumersi la scomodità d'un cambiamento, la responsabilità e Gesù è già lì bello che pronto a braccia aperte, dove è appunto, stato anche prima che noi ce ne accorgessimo, ad aspettarci.

Ma viene per tutti gli uomini, è il Re degli uomini, anche per chi sbaglia.

Meritava di meglio Gesù? Beh, sì, ci viene da pensare, vedendo come gli uomini si muovono, purtroppo, talvolta viene da pensarlo. Ma saremmo ingiusti ed ingrati, proprio con Gesù, se non vedessimo tanti, tantissimi uomini che grazie a Gesù, si muovono bene, operano bene, fanno del bene, portano Gesù, con passione, con fede, con amore, a liberare continuamente la speranza degli uomini, sono tantissimi che faremmo torto a Gesù nel non riconoscerli, non accogliendo degnamente questi suoi piccoli fratelli.

E come dici tu, Gesù merita di meglio.

Ad ogni modo, Gesù viene per tutti.

Possiamo allora dire: l'umanità è degna di Gesù,

Gesù è la Via degna per ogni uomo.

Gesù è chiaro nel dirci che è Lui stesso la Via per il Padre Nostro, che questa sia la Verità che ci annuncia e che, amandolo, dobbiamo generosamente annunciare.

Poi se uno vuole, può schernire Gesù e la Verità che annuncia agli uomini, così come può sbattersene oppure usarlo solo quando tempera le matite o per giocare a pallone, così come può ricorrere a Gesù per fare quel che vuole, anche il peggio possibile immaginabile oppure può usare Gesù per diventare buddista o islamico, se uno vuole, Gesù è lì per tutti e per tutto, ma a meno di non volerlo comodamente ridurre,

Gesù è per tutti gli uomini a dirci una sola verità, può essere scomoda o comoda agli uomini, Gesù non è relativista, non altera la verità, la porta fino in fondo, anche se per questo sarà crocifisso (bastava cedere un po' la verità accomondandola alle pretese e convenienze di uomini per evitarlo eh), così come sa che i cristiani saranno perseguitati, perché porteranno la verità, cioé perseguiteranno ancora Gesù che ci dice di essere la Via per il Padre Nostro, la Verità.

Possiamo insomma, usare Gesù a piacimento o non usarlo, strapazzarlo, relativizzarlo, adattarlo ai nostri comodi, ai nostri istinti, alle nostre convenienze,

ma Gesù è sempre lì a dirci che è proprio Lui e non altri e non altro, la Via per la Verità, per il Padre Nostro, per salvarci e per portare Speranza tra gli uomini di poterci riuscire sempre, anche se siamo peccatori, in difetto, sempre avendo questa speranza e possibilità.

Certo che Gesù merita il meglio, ma Gesù ama gli uomini e li considera degni della Sua testimonianza, del suo essere tra noi, della sua passione, del suo sacrificio.

Merita allora che si riconosca che Gesù ha cambiato gli uomini, che non è stato inutile, che non è "superato" o "inadeguato" per gli uomini, che non ha insomma, sbagliato, ingannandosi ed ingannadoci sulle nostre possibilità e sulla nostra dignità, dunque merita ampiamente di vedere riconosciuti cristiani e Chiesa nella sua opera e non è grato, semmai, voler far coincidere cristiani e Chiesa solo dove sbaglia, dove difetta e dove umanamente e dolorosamente, tradisce Gesù usandolo a piacimento.

La Chiesa si occupa, per sua natura, di uomini.

Così la politica.  A noi ci sembrerà sempre che faccia politica.

Così sembrò a Pilato, ai Farisei, a suo tempo di Gesù e tutti ricordano le domande.

Sembrò un sovversivo, un pericoloso sovversivo politico, uno che faceva ingenerenza, che influenzava gli uomini.

Gesù non si sottrae, però, sol per questo, alla Verità, alla lieta novella tra gli uomini.

Ora, la pretesa che la Chiesa rinunci a Gesù ed a se stessa, non mi pare ragionevole, ma mi sembra solo la pretesa che Gesù si relativizzi o si riduca e marginalizzi, che insomma, non rompa le scatole questo Gesù, con la libertà ma anche la responsabilità che ci affida e ci impegna, anche scomodamente, anche ingombrante dove è a cambiare l'umanità, nella sua proposta.

Alieno

51
09 Feb 2010
alle 13:29

sandra

La chiesa magari ne esce ferita,non muore per questo però.Se per certi versi è danneggiata per altri è rinforzata da pseudoalleanze laiche e magari si sente sostenuta.Anche quella parte laica compromessa può sentirsi appoggiata dalla chiesa.Allora perchè una muore e l'altra ne esce ferita?Perchè lo strumento di prevaricazione è appunto lo sfruttamento del "Dio è con noi".

Non è la chiesa a subire l'influenza della laicità in questo senso,ma è la laicità che subisce invece...(consentitemi il termine forte ma non ne trovo altro che possa rendere l'idea)la contaminazione.La laicità ha solo da perdere,la chiesa da una parte perde e da un 'altra guadagna.

Non so se sono stata chiara,ma meglio di così proprio non so fare,portate pazienza con me se potete.

50
09 Feb 2010
alle 12:35

Charles Darwin

la laicità suicida sé stessa ... e ammazza la Chiesa. ;)

49
09 Feb 2010
alle 12:14

sandra

@civis,mi scuso per averti appiccicato un etichetta,ti ho trovato così simile nelle tue idee politiche a mia sorella che con lei ti ho identificato...infatti le ho anche detto: consolati !Pensavi di essere rimasta sola ed unica vera comunista ed invece ne ho trovato uno come te in un sito cattolico.Mi sono sbagliata,scusami ancora.

a CD sono pienamente d'accordo nel definire un problema la paura, più che la timidezza nell'esercizio della libertà ed interrogare la chiesa e non la coscienza.Con questo atteggiamento la laicità suicida se stessa.

Ciao e grazie.

48
09 Feb 2010
alle 10:56

Charles Darwin

 Credo veramente che quel povero Gesù meritasse di meglio e molto di più,... di quel che ha avuto dalla sua chiesa.

Credo anch'io Sandra. Eppure, ragionando dalla parte della Chiesa e forse più in sintonia con Don Padrini (Se si conoscessero meglio le posizioni vere della Chiesa ...), forse varrebbe la pena ricordare che la sua Chiesa siamo noi; che là dove il papa richiama i fedeli alla completa fedeltà al Magistero della Chiesa non dimentica certo che il Magistero della Chiesa attribuisce ai laici piena potestà ed autonomia nelle scelte politiche. Perciò é inutile attribuire la responsabilità della percezione della Chiesa come una serie di proibizioni e posizioni retrograde tutta alla curia romana ...

Il problema a mio parere é che contro l'autonomia dei laici e responsabilità nella testimonianza, aspetti questi che soli potrebbe costituire la grandezza della Chiesa, la sua testimonianza reale di Carità, la bellezza della fede esercitata nella libertà, si coagulano troppi interessi: 

- la timidezza (paura ?) dei laici stessi nell'esercizio della Libertà (anziché interrogare la coscienza si interroga il parroco, il vescovo, il papa ...);

- la prevaricazione di una parte del clero che in nome di un'unità tutta formale tende a suggerire scelte univoche, regole di comportgamento e leggi anziché il fastidioso esercizio della responsabilità;

- lo sfruttamento di una parte della politica tentata dal Dio é con noi ...

- la comoda lettura da parte degli esterni più o meno diffidenti o con il dente avvelenato che potranno identificare una Chiesa semplice ed univoca nelle proibizioni e nel pensiero retrogrado.

Tutto converge nel costruire una barzelletta: ridurre la fede alla risposta politica sulle questioni etiche e la Chiesa ad un'infallibile cinghia di trasmissione di ordini da Dio all'uomo. Se così fosse avremmo chiuso baracca e burattini da un bel pezzo, eppure rischia di davvero di succedere senza il rischioso vivificante esercizio della libertà. Ciao,

CD

47
09 Feb 2010
alle 10:41

civis romanus sum

@ sandra

Non mi fare la sofista anche tu, ne abbiamo già uno che ne mutua i caratteri nella sua diarroica retorica.

Per dirti che non puoi decidere tu che cosa pensa l'antagonista ( lo sono io per te ?), attribuirglielo per poi contraddirlo. Io non ho mai preso tessere di nessun partito in quanto di idee radicalmente anarcoidi, penso infatti che per regolare civilmente una società di uomini, nessun potere sia meglio di nessun potere ,,, ma dei comunisti ho apprezzato spesso il coraggio e i valori etici e morali, oltre al ringraziamento che doverosamente gli porgo ancora per averci liberato dai fascisti in Europa e in Italia regalandoci Libertà e Costituzione repubblicana.

 

46
09 Feb 2010
alle 09:55

civis romanus sum

@ padrini

Non ti piace come ho definito quei preti che nelle scuole cattoliche stuprano i bambini di chi malauguratamente glieli affida ?

Puoi cancellare la frase, ne hai il potere ,,, E ce lo hai dimostrato censurando perfino un eroe della patria: Garibaldi.

Non puoi però cancellarne l'orrore, che ormai è di proprietà storica e che io mi premunirò ancora e ancora di evidenziare e portare alla luce, proprio qui e altrove nel web.

E' poi anche chiaro che quell'insulto non è rivolto a tutti i preti, ( ce ne sono di onesti, pochi, da andarseli a trovare col lanternino, ma ci sono, uno tra tutti don farinella da quel che vi faccio leggere appena più appresso ) e chi finge di non averlo capito lo fa per giustificare una prossima censura in perfetta malafede ,,, e non è la prima volta.

E poi, dato che sei qui, spiegami un pò questo fatto strano: il fatto che ti affacci premuroso solo a censurare gli insulti ai tuoi colleghi mentre non censuri gli insulti che qui fioccano contro gli atei, i comunisti, i gay, le persone per bene che della propria vita vogliono fare ciò che vogliono e gli insulti alle donne che abortiscono vigliaccamente offese su questo tuo blog come assassine ?

Spiega un pò a me e agli altri questo strano fatto ,,, e intanto leggiti di preti onesti e per bene come don farinella su micromega.

LEGGI.

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45
08 Feb 2010
alle 23:13

sandra

Ehiiiiiiiiii!" non ve se po lascià soli mezza giornata che me scrivete un poema!!!"Piuttosto calda l'atmosfera eh!!.Mi associo ed appoggio  Don Padrini,@ Civis: non va bene generalizzare,se fossi io un prete e fossi un buon prete mi girerebbero gli zebedei se mi si confondesse con quelli meno buoni.Se ce ne fosse rimasto anche uno solo buono,per quell'uno, i tuoi insulti minimo devono essere ritirati.Scusati con lui per favore!!Da comunista quale sei,ti piacerebbe essere confuso con polpot?Anche ammesso che "non te ne po fregà de meno,sappi che se non ti scuserai il mio stimometro(virtuale misuratore di stima)scenderà di almeno 100 punti!Grazie!

Ad alieno,si che leggo i tuoi post,ma tu non consideri il far politica del vaticano in italia ..come un far politica!  In altri paesi ugualmente cattolici la licità ha un altro valore. .Ho solo detto e lo sostengo ancora che la chiesa cattolica nello stato italiano "condiziona" le scelte politiche più che in qualsiasi altro stato cattolico.Condivido comunque la riflessione di charles darwin al suo 25.Esprime benissimo il mio pensiero della relazione tra politica e religione.Trovo molto positivo che il papa abbia condannato apertamente i mali interni alla chiesa,fare una buona pulizia e farla in maniera trasparente le renderà giustizia con l'opinione pubblica,.. sicuramente con una buona parte di essa.Era ora! ..anzi l'ora è pure passata ... comunque meglio tardi che mai!E' possibile recuperare quanto si è perso di credibilità?Forse!Solo non oscurando quel che di male c'è,anzi è nel riconoscerlo e condannarlo che si potranno scrivere pagine nuove e migliori.Credo veramente che quel povero Gesù meritasse di meglio e molto di più,... di quel che ha avuto dalla sua chiesa.

Buonanotte!

44
08 Feb 2010
alle 21:56

Alieno

Forse ti sei dimenticato, Civis, quando si fissò il 23 Giugno 2007, perché la comunità pedofila internazionale celebrasse la Boy Love Day International, cioè la Giornata Internazionale dell'Orgoglio Pedofilo, che non era affatto

cosa nuova, già vari tentativi alle spalle per legalizzarla la pedofilia e scoprimmo che in Olanda, la relativista, progressista, laica e laicista Olanda, per anni ed anni modello per generazioni di volerla campione di modernità, per la sua cultura "aperta" all'uso di droghe legalizzate e di turismo sessuale legalizzato (oggi queste proposte sono state messe in discussione fortemente, perché si è visto che ciò ha procurato più danni e problemi che vantaggi), in quell'Olanda noi scoprimmo non senza inquietudine e sconcerto, credo,

la nascita del Partito dei pedofili in Olanda.

E' ovvio che il problema è gravissimo per la Chiesa, doppiamente colpevole per quanto mi riguarda, proprio nella sua vocazione cristiana, pastorale di guida, conforto, speranza, un problema su cui sta dolorosamente lavorando questo Papa, credo, mai più nessuno più di lui dentro la Chiesa e non c'era dubbi per chi segue Benedetto XVI, già dai tempi in cui meno noto non essendo ancora Papa, già era duro e severo nella condanna della "sporcizia" nella Chiesa, dunque nessuna sorpresa di vederlo oggi, per quanto lavoro amarissimo e doloroso, molto chiaro a riguardo e se vogliamo, anche un forte segno di "discontinuità" rispetto a strategie precedenti.

A.

43
08 Feb 2010
alle 21:48

don paolo padrini

Civis....

onde non eliminare i tuoi commenti, chiedo che tu ritiri le tue ingiurie di "maiali crociferi" se le hai riferite a tutti i preti...

oppure chiedo a chi ti riferivi...

attendo tue news

 

42
08 Feb 2010
alle 21:44

Alieno

Civis, non essere sciocco: dimostri solo una analisi strumentamente ridotta al tuo infantilismo ideologico, che è nella sintesi di quel che resta di un'ideologia, cioè un "odiologia;

E così scrivi:

E ora continuate ad affidare ancora i vostri bambini a questi maiali crociferi.

Andate pure ancora a curarvi nelle loro cliniche.

Ma non ditemi poi che non sapevate ,,, 

Ma ,,, continua !

Come se non dovessimo vedere anche aldilà, oltre la Chiesa, dove la Chiesa non è coinvolta, eguale dramma.

Cioè cliniche e sanità, il cui racconto ci umilia ed offende, ci spaventa e ci racconta ogni possibile nefandezza,

così come scuola, famiglia, noi possiamo continuamente leggere cose tremende, in Italia ma non solo, in Europa, sul pianeta e non si salvano nemmeno i regimi più laicisti e ostili alla Chiesa.

Ma a nessuno verrebbe in mente di fare un massimalismo, per cui allora la famiglia non sia più istituzione degna, così come la scuola da evitare, né mi pare sensato rendere illegale il turismo, perché è inquietante la internazionale pratica del turismo sessuale e così via..

Emerge soltanto quanto è irragionevole e grave il tuo intossicamento odiologico contro la Chiesa.

Alieno

41
08 Feb 2010
alle 21:37

Alieno

Città del Vaticano - (Adnkronos/Ign) - Il Santo Padre, che darà indicazioni sulle iniziative che saranno assunte dopo lo scandalo degli abusi sessuali, ha espresso ''rammarico per le azioni di alcuni membri del clero che hanno tradito le loro solenni promesse a Dio''

Città del Vaticano, 11 dic. (Adnkronos/Ign) - ''Il Santo Padre intende indirizzare una lettera pastorale ai fedeli dell'Irlanda nella quale darà chiare indicazioni circa le iniziative che saranno prese per rispondere alla situazione''. E' quanto si legge nel comunicato diffuso oggi dalla Sala stampa vaticana al termine del vertice fra Benedetto XVI e i vertici della Chiesa irlandese avvenuto questa mattina in Vaticano. ''In tal modo - ha spiegato padre Federico Lombardi - il Papa intende dare delle indicazioni concrete e non solo esprimere il rammarico, per dare una risposta a una situazione drammatica''. Ancora, ha aggiunto il direttore della Sala stampa vaticana, ''data l'urgenza del problema, pure se non esiste ancora una data per la pubblicazione del documento, i tempi non saranno lunghi''.

La Santa Sede, si afferma ancora nel comunicato, ha valutato con estrema attenzione le questioni riguardanti il governo della Chiesa locale e i leader che hanno responsabilità nella cura pastorale dei bambini. Il Papa, dopo aver studiato attentamente il rapporto relativo agli scandali nell'arcidiocesi di Dublino reso noto nei giorni scorsi ''era profondamente turbato e addolorato dal suo contenuto'' ed ha espresso una volta di più ''il proprio rammarico per le azioni di alcuni membri del clero che hanno tradito le loro solenni promesse a Dio''. Il Papa inoltre assicura la propria vicinanza alle vittime e alle famiglie colpite ''da crimini odiosi''.

 

All'incontro hanno preso parte oltre a Benedetto XVI, il primate della chiesa irlandese, il cardinale Sean Brady, l'arcivescovo di Dublino, mons. Diarmuid Matin, e poi alcuni alti esponenti della Curia vaticana: il prefetto della congregazione per il clero, card. Claudio Hummes, il prefetto della congregazione per i vescovi, card. Giovanni Battista Re, il prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, card. William Levada e il prefetto della Congregazione per il clero, card. Franc Rodé.

 

C'è attesa per la decisione del Papa dopo la pubblicazione in Irlanda del cosiddetto 'rapporto Murphy' dal nome del giudice Yvonne Murphy, lo scorso 26 novembre, sugli abusi sessuali negli istituti scolastici cattolici nell'arcidiocesi di Dublino, che fa seguito a un'altra indagine, il rapporto Ryan, relativo ai casi in tutto il Paese e pubblicato invece nel maggio scorso.

 

In particolare sotto il fuoco delle critiche sono finiti alcuni vescovi; fra questi c'è l'attuale vescovo di Limerick, mons. Donal Murray, già ausiliare dell'arcidiocesi di Dublino, che in questi giorni ha avuto modo anche di parlare con Benedetto XVI a Roma. E' possibile che in tempi rapidi possano arrivare le sue dimissioni, oltre a quelle di altri vescovi, in quanto il nome di Murray è richiamato più volte nel rapporto con riferimento alla copertura degli abusi sessuali commessi da sacerdoti. Il rapporto Murphy, reso pubblico dal Dipartimento per la Giustizia del governo irlandese, ha svelato che l'arcidiocesi di Dublino e altre autorità della Chiesa hanno coperto gli abusi per decenni, con la connivenza delle autorità civili.

40
08 Feb 2010
alle 21:36

Alieno

Benedetto XVI duro sulla pedofilia "Diritti violati anche nella Chiesa"ultimo aggiornamento: 08 febbraio, ore 13:59Città del Vaticano (Adnkronos) - Il Papa, ricevendo in udienza l'assemblea plenaria del Pontificio consiglio per la famiglia, ricorda l'insegnamento di Gesù in difesa dei bambini: "Diritti dei minori violati anche da alcuni nostri membri. Un comportamento che la Chiesa non manca e non mancherà di deplorare e di condannare"Città del Vaticano, 8 feb. (Adnkronos) - ''La Chiesa, lungo i secoli, sull'esempio di Cristo, ha promosso la tutela della dignità e dei diritti dei minori e, in molti modi, si è presa cura di essi. Purtroppo, in diversi casi, alcuni dei suoi membri, agendo in contrasto con questo impegno, hanno violato tali diritti: un comportamento che la Chiesa non manca e non mancherà di deplorare e di condannare''. E' quanto ha affermato questa mattina il Papa ricevendo in udienza l'assemblea plenaria del Pontificio consiglio per la famiglia che si tiene da oggi fino al 10 di febbraio. ''La tenerezza e l'insegnamento di Gesù - ha aggiunto Benedetto XVI - che considerò i bambini un modello da imitare per entrare nel regno di Dio, hanno sempre costituito un appello pressante a nutrire nei loro confronti profondo rispetto e premura''. ''Le dure parole di Gesù contro chi scandalizza uno di questi piccoli - ha spiegato ancora il Pontefice - impegnano tutti a non abbassare mai il livello di tale rispetto e amore. Perciò anche la Convenzione sui diritti dell'infanzia è stata accolta con favore dalla Santa Sede, in quanto contiene enunciati positivi circa l'adozione, le cure sanitarie, l'educazione, la tutela dei disabili e la protezione dei piccoli contro la violenza, l'abbandono e lo sfruttamento sessuale e lavorativo''.

 

Benedetto XVI è inoltre tornato questa mattina a mettere in guardia i coniugi contro divorzi e separazioni che hanno ricadute molto negative sull'educazione dei figli. Ricevendo in udienza i partecipanti all'assemblea plenaria del Pontificio consiglio per la famiglia, il Pontefice ha quindi rilevato che la famiglia fondata sul matrimonio fra un uomo e una donna è il supporto migliore che si possa dare ai bambini. ''E' proprio la famiglia, fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna - ha affermato il Papa - l'aiuto più grande che si possa offrire ai bambini''. ''Essi - ha aggiunto - vogliono essere amati da una madre e da un padre che si amano, ed hanno bisogno di abitare, crescere e vivere insieme con ambedue i genitori, perché le figure materna e paterna sono complementari nell'educazione dei figli e nella costruzione della loro personalita' e della loro identita'''.

 

''E' importante, quindi - ha aggiunto il Pontefice - che si faccia tutto il possibile per farli crescere in una famiglia unita e stabile. A tal fine, occorre esortare i coniugi a non perdere mai di vista le ragioni profonde e la sacramentalità del loro patto coniugale e a rinsaldarlo con l'ascolto della Parola di Dio, la preghiera, il dialogo costante, l'accoglienza reciproca ed il perdono vicendevole''. ''Un ambiente familiare non sereno - ha poi spiegato Ratzinger - la divisione della coppia dei genitori, e, in particolare, la separazione con il divorzio non sono senza conseguenze per i bambini, mentre sostenere la famiglia e promuovere il suo vero bene, i suoi diritti, la sua unità e stabilità è il modo migliore per tutelare i diritti e le autentiche esigenze dei minori''.
39
08 Feb 2010
alle 21:20

civis romanus sum

E ora continuate ad affidare ancora i vostri bambini a questi maiali crociferi.

Andate pure ancora a curarvi nelle loro cliniche.

Ma non ditemi poi che non sapevate ,,, 

Ma ,,, continua !

Alla prossima puntata vi informo delle gesta dello zietto prete della Gelmini, quella ciellina che sta finendo di distruggere la scuola pubblica in Italia a beneficio delle immonde scuole dei suoi preti.

Quel prete delinquente di nome Pierino Gelmini già ex galeotto per truffa e ancora in fuga dalla giustizia che lo insegue per i suoi maltrattamenti alle persone che graziosamente il Regime del nano mafioso ( mafioso perchè lo dice Bossi e lo urla ancora meglio oggi il figlio di Ciancimino, altro boss mafioso ,,, a scanso querele ) gli affidava per sfruttarli ancora meglio.

38
08 Feb 2010
alle 21:07

civis romanus sum

Ma dato che ho letto pure per sommo insulto alla verità dei fatti anche di superiorità (?) delle scuole cattoliche lautamente sovvenzionate a scapito della scuola pubblica ridotta alla rovina qui in Italia per l'unico beneficio dei preti cattolici e del loro lucro, vi informo di come funzionano le scuole cattoliche in Germania.

Uno scandalo senza precedenti sta sconvolgendo l'opinione pubblica tedesca. Le scuole private cattoliche al centro della bufera. LEGGI

E di come funzionano le cliniche dei preti qui in Italia anch'esse lautamente sovvenzionate dal regime fascista in vigore a scapito della sanità pubblica in rovina per i latrocini preteschi e mafio-fascisti .

Escono sempre nuove agghiaccianti notizie sulla Clinica Papa Giovanni XXIII gestita da un prete in Calabria. LEGGI


 

37
08 Feb 2010
alle 21:06

Alieno

Non capisco cosa mai tu possa significare Civis: apri un libro di storia e troverai continuamente l'uomo che sbaglia, fa cose giuste e sbagliate,

perché appunto, uomo è.

Anche un Santo, Civis, per esserlo, deve essere "uomo". Altrimenti, non sarebbe certo santo, ma un Dio.

La Chiesa in tutto e per tutto, porta l'umanità con sé, con i suoi limiti ma gettando un ponte, una mediazione, verso Dio, verso la salvezza ed il bene infinito (Dio), cioé porta la Via per l'autentico Bene, l'autentica Giustizia, la Salvezza e quella Via si chiama Cristo.

Ma indubbiamente, noi continueremo a vedere nella Chiesa uomini (e mi preoccuperei se smettessimo di farlo, infatti), perchè la Chiesa non propone l'uomo che può fare a meno di Gesù, l'uomo "divinizzato" che può rinunciare a Dio, potendo esserlo egli stesso, ma continuerà a fare una proposta di Verità dove il riconoscimento della relazione tra gli uomini e della relazione tra uomini e Dio, ha una Via che è quella di Gesù ad offrirci speranza, a darci luce nel tendere verso Dio, nonostante tutti i nostri umani limiti ed i terreni limiti e vincoli.

Come ho già detto, gli uomini "scelti", i più vicini ed amati da Gesù, i suoi piccoli fratelli, i suoi discepoli, non erano "divinità", né Gesù li ha mai proposti come tali, ma uomini e peccatori.

Ciò non impedisce affatto la loro "santità", anzi, in questo essere uomini, ciò è possibile, perché uomini sono e non divinità e la santità viene appunto, nella promozione dell'uomo, nel suo elevarsi nel seguire la Via, cioè Gesù stesso.

Il tuo tentativo, dunque, di voler far coincidere tutta la Chiesa con i suoi errori, limiti e peccati, altro non è che la tua incapacità di riconoscerne l'aspetto umano, non solo quello "santo" e non solo la sua dimensione "spirituale".

Ma gli uomini hanno bisogno di una Chiesa a dimensione umana invece. Gesù stesso si fa uomo perché l'uomo comprenda, capisca, trovi fiducia, veda speranza.

Gesù stesso, sceglie tra i suoi apostoli uomini. E non identifica e fa coincidere quegli uomini e quei peccatori, con il loro peccato, il loro errore, ma ci vede molto, molto di più di questo invece.

E non a caso, tra le tante cose che ci lascia come insegnamento, ogni buon cristiano sa che deve accollarsi la responsabilità di poter distinguere il peccato dal peccatore.

Ma comprendo che nel tuo errore di proposta, c'é una linearità logica, così come nel porre un errore iniziale in una equazione, si trasporta l'errore corentemente in ogni suo processo e sviluppo successivo.

La tua coerenza è quella che infatti, vuole le foibe di Tito come cosa legittima e sensata, perchè appunto, direttamente conseguenza di qualche altra violenza. Ma così però, potendo rintracciare pregresse violenze ancora o legittimandone di succesive, senza più soluzione di continuità.

Dunque vediamo che io non falsifico affatto la storia dell'umanità, così come non lo fa un Vangelo che usa anche la ragione per farcela riconoscere, invece, nella sua natura e nei suoi errori di cui assumersi la responsabilità di ridurli, portando questa verità tra gli uomini, liberandoli dall'errore, invece di trascinarlo continuamente, senza speranza, nelle fasi successive, nello sviluppo successivo.

Guarda la storia e vedrai l'uomo con i suoi limiti ed i suoi errori, sempre e ovunque. Oppure non farlo, ma allora, sarai tu che falsificherai la storia, perché non sai più riconoscere l'uomo,

ma proponi invece, strumentali riconoscimenti ora, in altro caso, un disconoscimento.

Per condannare la Chiesa come tu fai, ne pretendi una disumanizzazione completa, per cui dovrebbe essere perfetta, cioè fatta da divinità e non da uomini.

Nel non riconoscere la santità, invece, ti sottrai alla possibilità dell'uomo di elevarsi oltre e sopra i suoi errori, non dovendo coincidere senza speranza alcuna, con i suoi sbagli e peccati.

Gli sbagli degli uomini, la tragedia degli uomini, sempre Civis, deve essere per noi l'occasione, lo stimolo, lo scomodo pungolo per ridurre il dramma dell'uomo ed elevarsi, facendone tesoro e mutando il nostro limite, la sofferenza, il dolore, in un 'occasione positiva e di speranza.

Dunque ben fai, quando condanni l'aggressione fascista alla Jugoslavia (o Pinochet ecc), ma non ha senso, se non quello opportunista di una tua fissa ideologica, assolvere poi l'orrore delle foibe del comunismo titino, così come non avrebbe senso alcuno condannare i campi di sterminio nazista e non i gulag sovietici, i laogai dei comunismi orientali...

Anzi, in tal modo, finisci per rendere meno credibilità puntualmente, alle tue prolusioni ed alle tue conclusioni in funzione anti-cattolica, diventi meno serio, meno attendibile, appari meno ragionevole ed in quella coerenza di faziosità pregiudiziale, quella riduzione ideologica da ultrà, appare una tua notevole incoerenza.

Ogni bene.

Alieno

36
08 Feb 2010
alle 20:35

civis romanus sum

Qualcun'altro che tenta di falsificare la storia spacciando falsità del tipo che la chiesa cattolica non è LA retrograda per antonomasia e l'inumana madre di tutti i fascismi per carattere costituito ?

Prego ,,, si accomodi.

E intanto prenda visione di cotanto orrore ,,, QUI.

 

35
08 Feb 2010
alle 20:19

civis romanus sum

E allora facciamo luce per gli ignoranti su chi era questo infame fascista benedetto dai preti cattolici, di nome Pinochet.

Il Generale Augusto Pinochet, nato nel 1915, è passato alla storia come uno dei più disumani dittatori del Novecento, tristemente celebre per la barbara eliminazione dei suoi oppositori. Durante la sua feroce dittatura, durata dal 1973 al 1990, furono torturate, uccise e fatte barbaramente sparire almeno trentamila persone, anzi per la precisione oltre trentamila morti ammazzati dai cattofascsiti e seicentomila ( dicansi seicentomila ) persone torturate gli uomini di Unidad Popolar, la coalizione di Allende, militanti dei partiti comunista, socialista e democristiano, accademici, professionisti, religiosi, studenti e operai.

 Ma, a proposito del ruolo della chiesa cattolica romana in questa immane tragedia...
A oltre 30 anni dal golpe, la legittimazione più calorosa arrivò al dittatore Augusto Pinochet dalle stanze del Vaticano. 
18 febbraio 1993: la privatissima ricorrenza delle sue nozze d’oro viene allietata da due lettere autografe in spagnolo che esprimono amicizia e stima e portano in calce le firme di papa Wojtyla e del segretario di Stato Angelo Sodano.

«Al generale Augusto Pinochet Ugarte e alla sua distinta sposa, Signora Lucia Hiriarde Pinochet, in occasione delle loro nozze d’oro matrimoniali e come pegno di abbondanti grazie divine", scrive senza imbarazzo il Sommo Pontefice, "con grande piacere impartisco, così come ai loro figli e nipoti, una benedizione apostolica speciale. Giovanni Paolo II».

Ancor più caloroso e prodigo di apprezzamenti è il messaggio di Sodano, che era stato nunzio apostolico in Cile dal ’77 all’88, e che nell’87 aveva perorato e organizzato la visita del papa a Santiago, trascurando le accese proteste dei circoli cattolici impegnati nella difesa dei diritti umani.

        Il cardinale scrive di aver ricevuto dal pontefice «il compito di far pervenire a Sua Eccellenza e alla sua distinta sposa l’autografo pontificio qui accluso, come espressione di particolare benevolenza». E aggiunge: «Sua Santità conserva il commosso ricordo del suo incontro con i membri della sua famiglia in occasione della sua straordinaria visita pastorale in Cile». E conclude, riaffermando al signor Generale "l’espressione della mia più alta e distinta considerazione".

34
08 Feb 2010
alle 20:09

civis romanus sum

33. Uhuh ,,, uno spasso !

Il diffamatore crociato scende ancora più giù di livello fino alle consuete sue minacce dissimulate :

,,, strategicamente, anzi, ti dico che è per te controproducente continuare così.

Ancora non intendi piccolo calunniatore della croce che con me non la spunta la tua ignobile falsificazione storica ,,, e anzi mi stimola a continuare ?

Così ,,, posso divertirmi a sputtanare ancora i crimini della tua chiesa cattolica e dei suoi infami figliocci fascisti .

E vado a parlare allora del quasi santo gianpaolo secondo, quel prete santo che ha proclamato beato il più porco ( sul "Porco" cfr anche la popolare wikipedia ) di tutti i papi: Pio IX, un vero e proprio insulto a Roma e all'Italia tutta. Quello che ha proclamanto beato il succitato infame Stepinac (cfr 27) . Quello che era papa e ciccia con Pinochet, altro maiale fascista, ma che poi per lo sputtanamento generale conseguente voleva mettere tutto a tacere falsificando come è costume dei preti i fatti reali ,,, infatti :

Secondo il foglio del Vaticano, che si chiama Osservatore, Giovanni Paolo II sarebbe stato imbrogliato da Pinochet. Non sarebbe stato previsto l'affacciarsi dal balcone. Ma Pinochet avrebbe condotto Gianpaolo in una stanza ed improvvisamente avrebbe aperto una tenda. In tal modo Gianpaolo era compromesso ed avrebbe fatto buon viso a cattiva sorte. Tanto fu imbrogliato che poi fece una messa speciale ai due coniugi assassini ed in occasione delle nozze d'oro dei due delinquenti (18 febbraio 1993) indirizzò loro questo messaggio:

« Al generale Augusto Pinochet Ugarte e alla sua distinta sposa, Signora Lucia Hiriarte Rodriguez, in occasione delle loro nozze d'oro matrimoniali e come pegno di abbondanti grazie divine con grande piacere impartisco, così come ai loro figli e nipoti, una benedizione apostolica speciale».

        Vi sono poi dei video che smentiscono la versione dell'Osservatore (ma serve smentire i preti ?). Riporto in proposito un brano del vaticanista Sandro Magister

Va notato, però, che il filmato dell’incontro tra Giovanni Paolo II e Pinochet non corrisponde del tutto a quanto il cardinale Tucci riferisce. Non ci fu alcun cambio imprevisto di stanza. Il presidente accolse da subito il papa a fianco del balcone che dava sulla piazza. La “tenda nera” era già aperta e faceva già intravedere la folla. Terminate le presentazioni, all’invito di Pinochet di affacciarsi dal balcone, il papa annuì e si diresse senza visibili tentennamenti verso di esso.

 

 QUI Una immonda visione dei due affratellati e benedicenti.

Ma ,,, continua ,,,

 

 

 

 

33
08 Feb 2010
alle 19:43

Alieno

Civis, scrivi:

Le foibe sono la diretta conseguenza della bestialità cattolica e fascista.

Se adottassimo questa cultura e logica, allora scopriremo che qualsiasi violenza l'umanità abbia prodotto, ha una "diretta conseguenza" ad una violenza pregressa e l'uomo non avrebbe più speranza di uscirne da quella spirale.

La proposta cristiana, appunto, propone di spezzare quell'anello di violenza dove c'è sempre un pretesto riconoscibile, pretestuoso e fasullo, ma anche fondato ed oggettivamente riconoscibile, per riprodurre la violenza.

Cioé la proposta cristiana vede più in là del proprio naso,

sa che non c'é uscita in questa logica di "legittimazione" continua della violenza, della vendetta che naturalmente, non punisce nemmeno mai in modo specifico e limitato, ma si abbatte sempre ampiamente e diffusamente, colpendo i padri, i figli dei padri e così ampliandosi trasversalmente in ogni modo (perché il cristianesimo ben sa che c'é una relazione tra tutti gli uomini ed anche che nessuno può davvero considerare una vita umana, isola a sé, separabile autenticamente da tutto il resto).

Ma la proposta cristiana è leggibile nella sua ragionevolezza di proposta, anche da chi cattolico non è. Cioè è  con la ragione, non solo con la fede, che dobbiamo porci per spezzare l'inganno che la vendetta assicuri all'uomo un autentico bene, una oggettiva giustizia.

Ragione, buon senso, è possibile infatti prendere la formula

Le foibe sono la diretta conseguenza della bestialità cattolica e fascista.

osservare come le foibe furono una bestialità di riduzione della coscienza dell'uomo, un progetto di disumanizzazione posto in essere e colpendo uomini, donne, bambini, colpevoli ed innocenti, colpì italiani di destra e perfino di sinistra, perfino comunisti, fu il frutto di una scelta che il male lo legittima con estrema facilità, che banalizza e semplifica le ragioni dell'uomo ed il significato della vita umana lo rende irriconoscibile,

non facciamo allora altro che prendere la tua formula

Le foibe sono la diretta conseguenza della bestialità cattolica e fascista.

e lo trasportiamo ovunque, nel quotidiano. Per disgrazia o per premeditazione io uccidessi un uomo, si legittimerebbe chiunque a radere al suolo la mia famiglia, i miei amici, i miei compaesani..

appare tutta l'irragionevolezza e l'insensatezza disumanizzante della formula ed appare come allora, dovremmo poter continuare, già potendo calcolare  e prevedere che chi sopravviverà a questa spirale di violenza, sarà a sua volta autorizzato e legittimato, in quanto "diretta conseguenza" a fare strage immonda e senza pari di rimando, in una vendetta che come disse ben Gandhi, è quella logica dell'occhio per occhio che alla fine produce il rendere gli uomini ciechi.

Quell'anello durissimo di legittimazione di violenza, dove sempre è rintracciabile "la diretta conseguenza" nella storia dell'uomo per perpetuarla all'infinito,

va assolutamente spezzato, quel ciclo interrotto, perché l'uomo ha diritto alla speranza di uscirne, ha diritto di sperare e d anche sognare ed idealizzare soltanto, l'immagine di uomini che vedono, vedono uomini e vedono la loro realtà o il significato dell'esistenza, il loro destino, hanno diritto di proporre di abbattere quanto più si possa la cecità degli uomini, la cecità dei loro cervelli, quanto dei loro cuori.

Infine, l'inutilità delle tue continue offese gratuiti, Civis, continua a confermare la tua incapacità di porti nel dialogo con il solo uso della ragione, che evidentemente da sola, senza invettiva, ritieni non sufficientemente spessa e ti inganni di dargli più spessore e contenuto, appunto con questo uso sistematico di offese gratuite quanto inutili.

Ma come sempre, è un tuo inganno, un tuo illuderti, perché semmai, togli spessore e contenuto a ciò che scrivi e finisci, dove pensi di offendere altri, per offendere sempre più tristemente,

te stesso.

Mi pare che sia un tuo caparbio atteggiamento di inconscio, ma instancabile masochismo quello di pretendere di ridurre altri offendendoli, finendo per mostrare e rendere palese la propria riduzione.

Oltre che per ragioni di buon gusto e di buon senso, ti dico che è "strategicamente" sbagliato quel tuo continuo investire nell'offesa inutile e ridondante, così come la sproporzione, l'esagerazione dei termini (s)qualitificativi nella tua dialettica, finiscono alla fine, per ridurre la credibilità di tutto ciò che hai scritto oltre alle offese, all'invettiva,

strategicamente, anzi, ti dico che è per te controproducente continuare così.

A.

32
08 Feb 2010
alle 19:24

civis romanus sum

Ora ,,, che ho dimostrato e certificato ( 23 e seguenti ) che questo alieno è un mentitore e falsario per di più dedito alla calunnia e alla diffamazione dell'avversario politico e retorico, osceno parto di una sottocultura cattolica e fascista come si esalta nella tv dell'abietto regime mediashopping ,,, posso pure andarmene un pò in giro, ma vi e gli prometto che sarò sempre presente per sputtanarne la sua disonestà e la sua falsità ancora, perchè come scriveva Pulitzer:

"Non esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza. Portate alla luce del giorno questi segreti, descriveteli, rendeteli ridicoli agli occhi di tutti e prima o poi la pubblica opinione li getterà via. La sola divulgazione di per sè non è forse sufficente, ma è l'unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri". 

Vale.

31
08 Feb 2010
alle 19:10

civis romanus sum

Povero cicio ,,, te l'ho detto ,,, Qui purtroppo per te non sei a mediashopping, qui non sei alla tv del neo-regime cattofascista ,,, qui ti sputtano io e insieme a te sputtano la chiesa cattolica e i suoi figliocci fascisti quando si riempiono la bocca di falsità storiche per emendarsi delle loro più infami colpe !

La storia è questa: 27 e 28 ,,, e sono io che la racconto.

E tu a quanto pare non la conosci affatto. 

Le foibe sono la diretta conseguenza della bestialità cattolica e fascista.

 

 

 

30
08 Feb 2010
alle 19:03

Alieno

Ma nessuno gli dice che forse è perché mai nessuno con tanti crimini da verificare si è azzardato ad assumere il potere.

Questa affermazione, poi parlando (ed associazione suggerita non a caso) di pagine così tragiche di riduzione umana, a riportarci indietro all'orrore che fu il nazismo, il fascismo, il comunismo con tutto il loro carico di male e di disumanità, di crimini impietosi senza eguali per dimensioni,

dove si vorrebbe suggerire l'equiparazione dei crimini eventuali di Berlusconi a quelli compiuti da Tito, il comnismo, il nazismo, il fascismo, ci pone almeno due riflessioni:

1) il confronto è delirante, sproporzionato, una commedia dell'assurdo che si pone tra il ridicolo ed il patetico.

2) il confronto dimostra ampiamente che non si è compreso e riconosciuto ancora, culturalmente ed umanamente, la tragedia del comunismo titino, così come del fascimo e degli enormi crimini umanitari altrimenti, l'associazione con Berlusconi,

non solo si avrebbe difficoltà a farne, ma si avrebbe vergogna in quella clamorosa mancanza di rispetto per le vittime di quelle ideologie criminali ancora oggi (avrei capito a "caldo" 50 anni fa, ma oggi è una colpevole mancanza di rispetto, umanamente parlando), parlando di ideologie e soggetti che hanno la responsabilità di migliaia e migliaia di morti e di orrori in altre privazioni gravissime dei diritti fondamentali dell'uomo, proprio è faticoso, doloroso poter leggere una simile scemenza che non ha alcun fondamento storico, oggettivo, che dimostra un tremendo squilibrio, una devastante irragionevolezza, una tremenda impenitente collocazione ultrà a ridurre l'onestà e la lucidità.

E non bastasse, il delirio è ancora più evidente, ma comprensibile cosa sia a muoverlo, dove ci si infila, quando mai potrebbe stupirci, la "Chiesa".

A.

29
08 Feb 2010
alle 18:53

Alieno

Divertitevi voi il 10 aprile con le foibe

Eh, magari in quella storia di foibe si potesse rintracciare anche una minima cosa divertente, quando invece è la rappresentazione della tragedia e dell'orrore, dell'umana riduzione dell'uomo alla bestialità che rinuncia alla coscienza, in nome di un credo ideologico.

Solo che in Italia, l'orrore ed i crimini del fascismo sono già "celebrati" ampiamente dal dopoguerra,

mentre quelli del comunismo, compreso quello Titino e comprese le complicità omertosi o conniventi del Pci, il comunismo italiano, per quanto i Titini nemmeno di alcuni comunisti italiani ebbero pietà, avendo unito al delirio disumanizzante del comunismo, il razzismo disumanizzante nazionalista anti-italiano..

E quella storia, purtroppo, si è raccontata pochissimo, progettualmente tenuta nascosta e negata per così tanto tempo, volutamente e progettualmente facendo morire di vecchiaia i testimoni di quella tragedia umana, di quell'orrore, cioè seppellendo la verità fino ad estinzione delle vittime e dei testimoni sopravvissuti, ma anche dei responsabili e di chi sapeva qui in Italia di quell'orrenda storiaccia di disumanità.

E come tu ben dimostri, ancora oggi c'é chi ha scomodità di relazionarsi alla storia, alla verità e non vorrebbe che si raccontassero né storia, né verità, superando il passato con i suoi errori e portandoli con sé nella coscienza e nella memoria per evitare la riproposizione quato più si possa.

A.

28
08 Feb 2010
alle 18:32

civis romanus sum

E ancora al riguardo di questo inumano genocidio cattofascista oggi gli assassini di allora propagandando il falso ne reclamano la memoria.

Il 10 aprile per le foibe ,,,

GLI ASSASSINI RECLAMANO LA MEMORIA

Tanti anni fa, nel 1945, le brigate di Tito in Jugoslavia, si liberarono dal nazifascismo senza alcun intervento di qualche potenza esterna. Da soli, dopo anni sulle montagne e soggetti alle violenze criminali degli occupanti sostenuti da una Chiesa fascista, quella di Beato Stepinac, riuscirono a cacciare gli occupanti.

Chi erano in dettaglio questi ultimi ? Tedeschi ed italiani che misero in piedi 22 campi di concentramento per sterminare i serbi, gli zingari, gli ebrei, i gay,,,, ogni persona che puzzasse di antifascismo o risultasse diversa. Da questa operazione che tra gli italiani era guidata da generali criminali (mai impiccati da una qualche Norimberga, come ad esempio Roatta ) e da ladri come Gelli che si addestrava alla professione rubando lingotti d'oro alla Banca di Belgrado.

Nei campi di sterminio nazisti e fascisti, dove si veniva ammazzati anche da una mazza spaccapietre che ti colpiva sul cranio sfondandolo, furono fatte fuori
800 mila persone l'11 per cento della popolazione, gettate in fosse comuni . La Jugoslavia ebbe nella Seconda Guerra Mondiale ben 1 milione e 400 mila morti civili (e 300 mila militari),

E l'Italia, uno dei Paesi che aveva scatenato i massacri, solo 400 mila morti di cui 80 mila civili per un totale dello 0,9 per cento della popolazione (sempre furbi !).

Mano a mano che avanzava la sconfitta dei criminali, i tedeschi si ritirarono verso Nord mentre gli italiani scapparono verso Ovest inseguiti dalle brigate di Tito furiose per i 4 anni di crimini e violenze che avevano dovuto subire.

I primi italiani li incontrarono in Istria e nei territori ex italiani della Dalmazia. La furia era incontenibile e gli italiani erano tutti uguali, tutti nemici acerrimi da sterminare. Ne presero a caso, li gettarono, alcuni ancora vivi, in fosse carsiche presenti nel territorio, le foibe. In totale questo secondo orrore comportò secondo la maggioranza degli storici dagli 8 mila ai 10 mila ammazzati.

Questi i fatti che la retorica bolsa degli italiani brava gente non ha mai voluto riconoscere, Solo pochi storici ne hanno scritto ma le cose che documentavano non avevano alcuna risonanza perché gli italiani continuavano ad essere brava gente.

A questa retorica si è associato anche Napolitano quando ha esaltato in modo commosso le vittime che sarebbero state della barbarie degli jugoslavi. Vi fu la protesta del Presidente della Slovenia ma Napolitano aveva ed ha certezze incrollabili che discendono dalle amicizie anticomuniste dei tempi miglioristi. E la storia non è maestra di nulla con ifondamentalisti.

I fascisti, la loro parte più ottusa (quasi tutti), esaltano la festa del 10 febbraio. Caz ,,, ancora brava gente. Eppure grazie ad altri storici come Del Boca abbiamo appreso delle stragi che i nostri fulgidi eroi al comando di Roatta, Graziani ed altri banditi hanno fatto in Etiopia . I gas che ammazzavano insieme all'Iprite, un napalm allo stato brado, contro popolazioni inermi per dare un impero al Duce esercitandosi nel razzismo mai morto in quei banditi (poveri diseredati italiani potevano e possono finalmente sentirsi superiori a qualcuno ,,, ).

Quindi tutti felici e tra memorie e contromemorie non ve n'è mai una che ricordi il sacrificio di migliaia di partigiani che hanno ridato la libertà (oggi gravemente offesa) a questo Paese.
Ma noi stiamo vivendo in diretta un falso continuo giornaliero e quindi non dobbiamo stupirci.

Cosa è altrimenti la telenovela del buon Presidente del Consiglio che è vittima di magistrati cattivi ? Mai nessuno ha avuto tanti processi come me, dice ! Ma nessuno gli dice che forse è perché mai nessuno con tanti crimini da verificare si è azzardato ad assumere il potere.

Agli italiani piacciono le favole, i saltimbanchi ed i preti contafavole per cui ci terremo il personaggio finché morte non ci separi.

Divertitevi voi il 10 aprile con le foibe. Io ricorderò i disgraziati innocenti jugoslavi ammazzati dai nostri eroi, insieme, ma solo insieme, agli altri disgraziati gettati nelle foibe per responsabilità, ancora, fasciste.

27
08 Feb 2010
alle 18:20

civis romanus sum

E allora a fronte di questi miserrimi mentitori sguinzagliati in giro per la propaganda del falso a beneficio di pochissimi, biechi personaggi ,,,

Perchè la gente non dimentichi che cos'è la Chiesa.

CROAZIA 1941-1944: UNA CATTOLICISSIMA MACELLERIA

Il nazista Pavelic e l'arcivescovo Stepinac ( Beatificato da gianpaolo secondo !!!), alleati di genocidio

Il testo che segue è la traduzione letterale di quello
presentato da Karlheinz Deschner il 26/12/1993 in occasione
dell'ultima puntata della sua serie televisiva sulla politica
dei Papi nel XX secolo. Questa serie è stata trasmessa
in Germania da Kanal 4, sulle frequenze di RTL. Il testo
e' stato ripreso dalla rivista marxista tedesca "Konkret"
(n.3-1994, pg.47) e tradotto in italiano a cura del Coord.
Romano per la Jugoslavia.


Il Papato di Roma - divenuto grande attraverso la guerra e l'inganno, attraverso la guerra e l'inganno conservatosi tale - ha sostenuto nel XX secolo il sorgere di tutti gli Stati fascisti con determinazione, ma più degli altri ha favorito proprio il peggior regime criminale: quello di Ante Pavelic in Jugoslavia.

Questo ex-avvocato zagrebino, che negli anni '30 addestrò le sue bande soprattutto in Italia, fece uccidere nel 1934 a Marsiglia il re Alessandro di Jugoslavia in un attentato che costò la vita anche al ministro degli Esteri francese. Due anni più tardi celebrò con un libello le glorie di Hitler, "il più grande ed il migliore dei figli della Germania", e ritornò in Jugoslavia nel 1941, rifornito da Mussolini con armi e denari, al seguito dell'occupante tedesco. Da despota assoluto Pavelic si pose nella cosiddetta Croazia Indipendente a capo di tre milioni di Croati cattolici, due milioni di Serbi ortodossi, mezzo milione di Musulmani bosniaci nonchè numerosi gruppi etnici minori. Nel mese di maggio cedette quasi la metà del suo paese con annessi e connessi ai suoi vicini, soprattutto all'Italia, dove con particolare calore fu accolto e benedetto da Pio XII in udienza privata (benchè già condannato a morte in contumacia per il doppio omicidio di Marsiglia sia dalla Francia che dalla Jugoslavia). Il grande complice dei fascisti si accommiatò da lui e dalla sua suite in modo amichevole e con i migliori auguri, letteralmente, di "buon lavoro".

Così ebbe inizio una crociata cattolica che non ha nulla da invidiare ai peggiori massacri del Medioevo, ma piuttosto li supera. Duecentonovantanove chiese serbo-ortodosse della "Croazia Indipendente" furono saccheggiate, annientate, molte trasformate persino in magazzini, gabinetti pubblici, stalle. Duecentoquarantamila Serbi ortodossi furono costretti a convertirsi al cattolicesimo e circa settecentocinquantamila furono assassinati. Furono fucilati a mucchi, colpiti con la scure, gettati nei fiumi, nelle foibe, nel mare. Venivano massacrati nelle cosiddette "Case del Signore", ad esempio duemila persone solo nella chiesa di Glina. Da vivi venivano loro strappati gli occhi, oppure si tagliavano le orecchie ed il naso, da vivi li si seppelliva, erano sgozzati, decapitati o crocifissi. Gli Italiani fotografarono un sicario di Pavelic che portava al collo due collane fatte con lingue ed occhi di esseri umani.
Anche cinque vescovi ed almeno 300 preti dei Serbi furono macellati, taluni in maniera ripugnante, come il pope Branko Dobrosavljevic, al quale furono strappati la barba ed i capelli, sollevata la pelle, estratti gli occhi, mentre il suo figlioletto era fatto letteralmente a pezzi dinanzi a lui. L'ottantenne Metropolita di Sarajevo, Petar Simonic, fu sgozzato.
Ciononostante l'arcivescovo cattolico della città di Oden scrisse parole in lode di Pavelic, "il duce adorato", e nel suo foglio diocesano inneggiò ai metodi rivoluzionari, "al servizio della Verità, della Giustizia e dell'Onore".
Le macellerie cattoliche nella "Grande Croazia" furono così terribili che scioccarono persino gli stessi fascisti italiani; anche alti comandi tedeschi protestarono, diplomatici, generali, persino il servizio di sicurezza delle SS ed il ministro degli Esteri nazista Von Ribbentrop. A più riprese, di fronte alle "macellazioni" di Serbi, truppe tedesche intervennero contro i loro stessi alleati croati.

E questo regime - che ebbe per simboli e strumenti di guerra "la Bibbia e la bomba" - fu un regime assolutamente cattolico, strettamente legato alla Chiesa Cattolica Romana, dal primo momento e sino alla fine. Il suo dittatore Ante Pavelic, che era tanto spesso in viaggio tra il quartier generale del Führer e la Berghof hitleriana quanto in Vaticano, fu definito dal primate croato Stepinac "un croato devoto", e dal papa Pio XII (nel 1943!) "un cattolico praticante". In centinaia di foto egli appare fra vescovi, preti, suore, frati. Fu un religioso ad educare i suoi figli. Aveva un suo confessore e nel suo palazzo c'era una cappella privata. Tanti religiosi appartenevano al suo partito, quello degli ustasa, che usava termini come dio, religione, papa, chiesa, continuamente. Vescovi e preti sedevano nel Sabor, il parlamento ustasa. Religiosi fungevano da ufficiali della guardia del corpo di Pavelic. I cappellani ustasa giuravano ubbidienza dinanzi a due candele, un crocifisso, un pugnale ed una pistola. I Gesuiti, ma più ancora i Francescani, comandavano bande armate ed organizzavano massacri: "Abbasso i Serbi!". Essi dichiaravano giunta "l'ora del revolver e del fucile"; affermavano "non essere più peccato uccidere un bambino di sette anni, se questo infrange la legge degli ustasa". "Ammazzare tutti i Serbi nel tempo più breve possibile": questo fu indicato più volte come "il nostro programma" dal francescano Simic, un vicario militare degli ustasa. Francescani erano anche i boia dei campi di concentramento. Essi sparavano, nella "Croazia Indipendente", in quello "Stato cristiano e cattolico", la "Croazia di Dio e di Maria", "Regno di Cristo", come vagheggiava la stampa cattolica del paese, che encomiava anche Adolf Hitler definendolo "crociato di Dio". Il campo di concentramento di Jasenovac ebbe per un periodo il francescano Filipovic-Majstorovic per comandante, che fece ivi liquidare 40.000 esseri umani in quattro mesi. Il seminarista francescano Brzien ha decapitato qui, nella notte del 29 agosto 1942, 1360 persone con una mannaia. Non per caso il primate del paradiso dei gangsters cattolici, arcivescovo Stepinac, ringraziò il clero croato "ed in primo luogo i Francescani" quando nel maggio 1943, in Vaticano, sottolineò le conquiste degli ustasa. E naturalmente il primate, entusiasta degli ustasa, vicario militare degli ustasa, membro del parlamento degli ustasa, era bene informato di tutto quanto accadeva in questo criminale eldorado di preti, come d'altronde Sua Santità lo stesso Pio XII, che in quel tempo concedeva una udienza dopo l'altra ai Croati, a ministri ustasa, a diplomatici ustasa, e che alla fine del 1942 si rivolse alla Gioventù Ustasa (sulle cui uniformi campeggiava la grande "U" con la bomba che esplode all'interno) con un: "Viva i Croati!". I Serbi morirono allora, circa 750.000, per ripeterlo, spesso in seguito a torture atroci, in misura del 10-15% della popolazione della Grande Croazia - tutto ciò esaurientemente documentato e descritto nel mio libro La politica dei papi nel XX secolo [Die Politik der Paepste im XX Jahrhundert]. E se non si sa nulla su questo bagno di sangue da incubo non si può comprendere ciò che laggiù avviene oggi, avvenimenti per i quali lo stesso ministro degli Esteri dei nostri alleati Stati Uniti attribuisce una responsabilità specifica ai tedeschi, ovvero al governo Kohl-Genscher.

Più coinvolto ancora è solo il Vaticano, che già a suo tempo attraverso papa Pio XII non solo c'entrava, ma era così impigliato nel peggiore degli orrori dell'era fascista che, come già scrissi trent'anni fa, "non ci sarebbe da stupirsi, conoscendo la tattica della Chiesa romana, se lo facesse santo". Comunque sia: il Vaticano ha contribuito in maniera determinante alla instaurazione di interi regimi fascisti degli anni venti, trenta e quaranta. Con i suoi vescovi ha sostenuto tutti gli Stati fascisti sistematicamente sin dal loro inizio. E' stato il decisivo sostenitore di Mussolini, Hitler, Franco, Pavelic; in tal modo la Chiesa romano-cattolica si è resa anche corresponsabile della morte di circa sessanta milioni di persone, e nondimeno della morte di milioni di cattolici. Non è un qualche secolo del Medioevo, bensì è il ventesimo, per lo meno dal punto di vista quantitativo, il più efferato nella storia della chiesa.

26
08 Feb 2010
alle 17:57

civis romanus sum

23. La Chiesa non impone, non può: non ci sono eletti o eleggibili in Parlamento o nel Governo, né vota, né manda le guardie o i terroristi a farti la pelle se non sei cattolico. Quella realtà è stata storicamente di frange ideologiche (vedi br o prima squadracce rosse o nere) e di realtà lontane da noi (vedi islam, polizia religiosa, bande tollerate ad imporre shari'a anche, ecc)

FALSO. E' proprio la Chiesa cattolica che storicamente ha insegnato a tutto il mondo come imporre la volontà di biechi gerarchi ad un popolo, tramite la predicazione e la diffusione del falso storico e scientifico insieme con il terrore delle armi e con i mezzi di tortura, con i roghi di centinaia di migliaia di uomini e donne per secoli e secoli, allestendo tribunali in cui si inquisiva il libero pensiero e gli si minacciavano pene terrene e ultraterrene ,,, Non esiste prima altra esperienza simile nella storia umana.

Ed è per questo che bisogna adoperarci tutti credenti e noncredenti perchè questo non possa più avvenire.

La madre vera del terrorismo fisico e psicologico è stata storicamente la chiesa cattolica.

P.S. Et, qui non siamo a mediashopping e nemmeno davanti ad un pulpito dove non esiste il contraddittorio ,,, Qui siamo nella società civile dove insiste a forza il contraddittorio! Qui purtroppo per te non puoi predicare il falso impunito. Qui ti ritroverai sempre immediatamente sputtanato nel tuo falso.

Non ci provare più ;)

25
08 Feb 2010
alle 17:50

Charles Darwin

Troppo spesso la dottrina della Chiesa viene percepita come una serie di proibizioni e posizioni retrograde”, quando invece la realtà proposta dalla Chiesa “è creativa e vitale, e è finalizzata alla realizzazione più completa possibile del grande potenziale di bene e di felicità che Dio ha impiantato all'interno di ognuno di noi”.

Trovo impossibile per un credente non essere daccordo con queste parole. Come per le seguenti:

Il sostegno all'eutanasia colpisce nel cuore la concezione cristiana della dignità della vita umana. I recenti sviluppi in materia di etica medica e alcune delle pratiche promosse nel campo dell'embriologia destano grande preoccupazione. Se l'insegnamento della Chiesa è compromessa, anche leggermente, in uno di tali settori, diventa poi difficile difendere la pienezza della dottrina cattolica in modo integrale. I pastori della Chiesa devono, pertanto, continuamente richiamare i fedeli alla completa fedeltà al Magistero della Chiesa, e allo stesso tempo, sostenere e difendere il diritto della Chiesa a vivere liberamente nella società secondo le sue convinzioni

Eppure... proprio il riferimento alle cosiddette "questioni etiche" sembra il meno adatto a sostenere l'assunto iniziale. Mi domando se proprio là dove si ritiene di dover sostenere un principio entrando nell'agone della politica e delle leggi civili non si manifesti una sostanziale sfiducia nell'uomo ed una mancanza di speranza nella dignità della vita umana oltreché la costruzione di una barriera di proibizioni e posizioni retrograde volte per loro natura ad oscurare la grandezza del messaggio. La politica é secondo me il male per la Chiesa, non la sua soluzione. Almeno da quando la politica che fa é dalla parte del potere. Una scelta che secondo me quasi inevitabilmente oscursa la testimoniaza del bene: deve proprio la Chiesa sostenere che dipendiamo dalle leggi che sappiamo imporre piuttosto che dalle libere scelte che siamo in grado di compiere ? 

24
08 Feb 2010
alle 17:18

Alieno

preciso, nel caso non ci fosse chiarezza perché ho sottinteso, al punto 1, dove spiegavo che non ci sono eletti o eleggibili "preti, vescovi e papi" nel nostro stato. Una realtà che è documentabile, sotto gli occhi di tutti, ma pare realtà irrilevante da come si pone la questione da decenni e decenni.

A.

23
08 Feb 2010
alle 17:16

Alieno

Cara Sandra,

Può essere che alieno trovi giusto l'interferenza politica vaticana con lo stato italiano e magari ci spiegherà perchè

Devi aver perso molti dei miei ultimi messaggi, qui ed in altri post, perchè continuamente ho avuto modo di spiegare perché.

Ma in sintesi, posso già anticipare:

1) l'imposizione, l'unica ammessa, è l'espressione democratica della sovranità popolare che delega fiduciariamente, degli eletti a governare e legiferare.

La Chiesa non impone, non può: non ci sono eletti o eleggibili in Parlamento o nel Governo, né vota, né manda le guardie o i terroristi a farti la pelle se non sei cattolico. Quella realtà è stata storicamente di frange ideologiche (vedi br o prima squadracce rosse o nere) e di realtà lontane da noi (vedi islam, polizia religiosa, bande tollerate ad imporre shari'a anche, ecc).

L'unica imposizione è la risulta di un esito democratico dove il popolo è sovrano e decide e demanda il suo potere a chi vuole. Se vuole cattolici, la sua sovranità non viene meno per questo.

2) L'influenza è legittima. Chiunque può fare la sua proposta e mi pare una vera e propria ossessione questa contro la Chiesa. Ed infatti, chiunque influenza e rimando alle risposte date sopra a Jack che è cristiano ma figlio di questa cultura della banalizzazione politica e del progetto anti-cattolico di matrice ideologica soprattutto e parla di "ricatti", ma non sa spiegare poi di cosa si tratti, non può, dove si sviscera la matassa, scopriamo il "nulla" su cui è impostata la campagna costante di delegittimazione, denigrazione o riduzione della Chiesa, che non è certo priva di difetto o di errori, ma anche di questo sopra spiegavo.

Dunque, come vedi, non devi nemmeno aspettare, puoi già leggere, già c'è.

Ogni bene.

A.

22
08 Feb 2010
alle 17:06

salvatore

21, "sporca idealista",

non sai quanto preferisco la razionalità degli sporchi idealisti alla "realistica" resa alla convenienza personale degli obbedienti agli ordini dei potenti.

<Può essere che alieno trovi giusto l'interferenza politica vaticana con lo stato italiano e magari ci spiegherà perchè>

Vedi, non è che non lo farà, il problema è che lo farà con un divagatorio trattato del quale si potrebbero ritrovare i principi ispiratori nel Sillabo di Pio IX;

ma poi, se gli sarà contestato, sarà tanto testardo da negarlo fino alla definitiva dipartita della sua dignità intellettuale, per non dover poi affrontare l'evidenza del suo essere "retrogrado" assieme alla "retrograda" interferenza della Chiesa, e la questioncella della contradddizione di quel Sillabo con il Concilio Vaticano II.

Non cadere quindi nella trappola dei suoi argomenti interminabili e cammuffati di "anticonformismo" contro il "qualunquismo".

Ma ora, vedrai, glisserà e si asterrà,

trovandosi spuntata l'arma della prolissità,
e non potendo adoperare la concisione nel merito,

dato che, come dice Sherlock Holmes a Watson nel racconto di Adrian Conan Doyle "Il miracolo di Highgate":

"Riflettete. Quando un uomo mi scrive una lettera di una dozzina di pagine, gli riesce facile nascondere la sua vera natura in una nebbia di parole. Ma se è costretto a essere conciso si rivela subito. Questo lo avrete notato nei buoni oratori."

Salute e fratellanza.

21
08 Feb 2010
alle 14:15

sandra

Ciao Salvatore,come dice alieno : non c'è intromissione,infatti quanto si scrive è lettera aperta ed ognuno può dire la sua,mi par giusto inserirsi ogni qual volta si sente che si possa aggiungere qualche cosa alle discussioni.

Ora io considero il mio non sentire appartenenza politica a schieramenti,comprendo che  la politica influenza la vita di ognuno e con quella bisogna fare,infatti anche io, pur di controvoglia vado alle urne ad esprimere un consenso,questo per non rigettare quel diritto  anche in quanto  donna che è stato conquistato con dure lotte,non sono femminista per il fatto che credo gli esseri umani"persone" prima che maschi e femmine con uguali diritti e doveri rispetto alla società,ma posso diventare femminista se mi si calpestano i diritti perchè sono donna,o se li vedo calpestati ad altre, per solidarietà ad un essere umano non alla categoria donne.Il fatto che io non senta appartenenza partitica non significa che non mi interesso .Sono veramente come detto in un altra occasione"una sporca idealista".Qualcuno inorridisce quando lo dico ma mi sento piuttosto anarchica (nel significato più nobile del termine)in questo momento storico italiano.Il non sentire identificazione alcuna in questa o quella volontà politica non è gran bella cosa perchè è come essere per certi versi..tagliati fuori.Ma così è e non posso cambiare almeno con le condizioni presenti questo mio sentire.Quindi se da una parte è un aspetto che comporta svantaggi da un altro da la possibilità di non dovere seguire con le posizioni che prendo una linea che deve trovare condivisibilità riscontro con una idea politica schierata.Può essere che alieno trovi giusto l'interferenza politica vaticana con lo stato italiano e magari ci spiegherà perchè,ma non può non riconoscere che questa influenza c'è.Aspettiamo!

Saluti a tutti.

20
08 Feb 2010
alle 00:41

salvatore

Sandra 17,

scusa se mi intrometto, ancora da osservatore adesso

(se hai letto altro in questo blog saprai che mi piace anche dire qualcosa nel merito quando credo ne valga la pena o io abbia qualcosa da dire),

ma, in Passi nel deserto la tua considerazione

<Quello che mi spiazza un po', è come puoi tu non prendere in considerazione l'influenza della chiesa nella politica,quando sei solito andare nel profondo di tutte le cose ,osservandone tutti gli aspetti e valutandone ogni possibile relazione.Influenzare e imporre sono cose diverse?Certo nessuno di fatto sta li con il fucile spianato a dirti quel che devi fare,la diplomazia è stata inventata per questo!>

rappresenta il primo fotogramma di un film già visto (ovviamente lo scrivo non per sminuirla, al contrario);

io stesso non mi spiegavo come potesse uno apparentemente dotato di normali capacità critiche negare spesso e volentieri banali semplici considerazioni adoperandosi con estrema prolissa attività divagatoria a rivoltarne continuamente le frittate.

Eppure è quanto succederà anche a te, vedrai, nel film di Alieno, che rappresenta in continuazione

un muscolare, deliberato esercizio di sofistica applicata,
sullo sfondo di un vasto orizzonte delle negazioni del reale;

ti ritroverai presto, in quel film, a veder sorgere il sole ad ovest, da un oceano di contorti contorcimenti dialettici, spesso infarciti di turbolenti anticicloni di propaganda antidemocratica ed anticostituzionale,

per vederlo tramontare nella rossa pianura del filocomunismo sovietico del quale verrai etichettata o a sprofondare nell'inferno sotterraneo dei miscredenti filoabortisti, ché risulterai essere nella riduzione che si farà del tuo pensiero;

e, quant'altro la sua fantasia "anticonvenzionale" ed "anticonformista" saprà escogitare contro quel pensiero critico del potere "temporale" ancora vivo, pur a Pio IX defunto, che egli spesso definisce "qualunquismo".

Buona fortuna!.. e fratellanza.

19
07 Feb 2010
alle 22:46

Alieno

Ok, andiamo per passaggi, perché nella tua estrema sintesi, c'è una matassa da districare.

1) Da cristiano avrai naturalmente a doverti misurare con la riflessione del valore "vita" e sul significato dell'esistenza e del destino degli uomini, sul rapporto ed il peso specifico dell'eventuale bene terreno e materiale, in relazione al bene promesso. Ciò, in estrema sintesi, già distingue uno che si vuole cristiano (in valori, riferimenti, identità) da uno che si dichiara giocatore di boccino o collezionista di conchiglie.

2) La situazione "coma", è una condizione estremamente particolare per noi, sia sul piano di credenti, sia sul piano scientifico. Sul piano scientifico, per esempio, l'uomo ha dovuto continuamente ricondizionare la sua idea della morte (apparente) e del coma, poi osservando aldilà della superficie, un'ampia casistica di condizioni comatose, dunque prevedendo coma "irreversibili" e "reversibile" oppure definendo storicamente, in un dato momento di conoscenza medico-scientifica, la condizione di stato vegetativo permanente e non. Continuamente dovedo ri-negoziare la scienza, le sue definizioni, nell'osservazione casistica, arricchendo la propria letteratura medico-scientifica di casi diversi a mettere in discussione regole e convenzioni prestabilite.

Per esempio scoprendo che alcuni casi ritenuti "permanenti" invece non lo sono affatto, scoprendo che il presunto stato "vegativo" in realtà è riduttivo definirlo tale, perchè sia il monitoraggio dell'attività encefalica a reagire agli stimoli, sia il racconto di chi era ritenuto in "vegetativo", ci raccontano che vegetativo non è affatto e che c'é invece quello fino a prima impensabile stato di coscienza attiva, per quanto ridotta nell'apparenza e nella manifestazione.

Insomma, la condizione "coma", è una condizione continuamente "border-line", eccezionale, su cui la scienza continuamente deve rinegoziare le sue definizioni (e con esse, le strategie in relazione alle nuove possibilità aperte).

La Chiesa, naturalmente, non passa poche difficoltà, in questa continua rinegoziazione della conoscenza, ma la segue con attenzione. Ed osserva appunto saggiamente, che non potendo l'uomo, per quanto continuamente e giustamente al lavoro con le possibilità tecnologico-scientifiche, dari una reale risposta di dove quel "border-line" si possa spingere oltre,

osserva una posizione di estrema cautela e prudenza. Cioè nell'umile consapevolezza dei limiti umani di conoscenza, di continue possibili rinegoziazioni, ma dovendo per propria natura e vocazione, dover riconoscere un'estrema valorizzazione del valore "vita umana", nella sua interezza (cioè sul piano materiale-biologico e spirituale), prima di dar giudizio o sentenza dunque dall'esito estremamente rilevante,

non fa altro che ciò che il buon senso in qualsiasi tribunale decente fa, cioé con prudenza e cautela, ove non vi sia certezza, ove non ci sia una certezza aldilà di ogni ragionevole dubbio, non emette una condanna a morte e lascia inalterata la condizione così come è. Cioé non rischia imprudentemente di uccidere l'esistenza umana, in una sua possibile, plausibile condizione di residuale coscienza, così come nessun tribunale di buon senso dovrebbe mai far morire nessuno se non aldilà di ogni ragionevole dubbio, perché consapevole dell'irrimediabilità di una simile scelta.

La posizione della Chiesa, dunque, è l'opposto di quello che si vuol dipingere: è una posizione estremamente aperta, cauta, prudente ed attentissima al valore positivo della vita, privilegiando il valore positivo della vita rispetto a quello meno rischioso d'una morte (ovvero non è poi così grave uccidere o lasciar uccidere chi è già morto), è una posizione molto più illuminata delle proposte che aggrediscono la Chiesa.

3) Il Vaticano non vuole... embé? Nessuno ti obbliga a fare quel che vuole il vaticano. Ma se una libera espressione democratica e laica, affermazione legittima di cittadini votanti ed eleggenti chi è legittimo a legiferare, stabilisce che puoi o non puoi (qualsiasi cosa, nn solo questo aspetto del coma), allora può essere, in effetti, un problema,

ma non abbiamo al momento alternative migliori di un sistema democratico dove la sovranità è del popolo che delega scegliendo chi dovrà rappresentare quell'espressione di libertà sovrana.

Dunque o bere o affogare. Può essere un po' scomodo, ma io non mi lamenterei. Chi critica il sistema democratico, non è molto saggio né convincente, perché fino ad oggi, mi pare, non propone altro di meglio, dunque tantovale tenerci la democrazia con i suoi difetti, per non averne di ben più gravi.

E' un po' come quando ti dicono: "ehi, ma lo sai che stai invecchiando? Bada lì, brizzolato.."

Bene, pazienza, meglio così, meglio che invecchi perché

le alternative sono peggiori.. ;-)

Dunque la Chiesa può volere o non volere, a te la scelta se è valida la sua proposta o se è autorevole e degna della tua fiducia (cioé appunto, se sei fedele cattolico). Nessuno ti obbliga, voglio rassicurarti su questo aspetto: puoi "trombare" a piacimento se così ti aggrada e non verrà nessuno a frustarti o staccarti la testa.

Se non hai quel riconoscimento di fedeltà e non sei cattolico, perché alla Chiesa non credi, non la ritieni degna, veritiera, valida, allora che cosa hai mai da temere (e lamentarti)?

Non si capisce.

Dunque di quale ricatto stiamo parlando? Non si capisce.

Che cosa temi? Una Chiesa a cui non credi? Temi di deluderla? No, non le credi! Temi che venga a prenderti a casa e ti faccia la pelle? Non risulta dalle nostre parti accada. Che cosa temi infine, fabius che tanto ti lamenti?

Non si capisce, non mi pare sensato logicamente..

La Chiesa non fa altro che fare il suo, portare la Verità d'un vangelo che avverte che abbiamo, appunto, un libero arbitrio in cui abbiamo la responsabilità di scegliere per salvarci.

Quel vangelo che ci avverte di non farci ingannare dai beni e le convenienze terrene e materiali, dagli attaccamenti terreni, perché altrimenti non ci salveremo per l'eternità, non è insomma, un buon affare per noi e ce lo dice.

E qui, infatti, citavo l'equiparazione con la proposta buddista, dove si noterà che ugualmente, si avverte e diffida dal dar troppo peso al vincolo terreno, perché è un limite al nostro percorso evolutivo, liberatorio, che per quanto ciclico debba essere nel percorso karmico, trova soluzione nell'infinita eterna condizione.

Se però a te spiace che la Chiesa faccia questo, tu non vuoi che la Chiesa sia se stessa ed a ben vedere, in fondo non è esattamente la Chiesa che ti crea problemi,

ma il Vangelo.

Ma potrebbe creartene pure un buddismo. O un islamismo.

Eccetera.

Però..per i soliti..potenti..chissà!!!..

Non so se includi il Re degli uomini, Gesù, tra costoro, i potenti che dici.

Spero di no, ma legittimo tu lo dica.

Preferisco pensare ai luoghi comuni offerti da un qualunquismo, sai quelli che in fondo, sempre si lamentano, ma poi andando in profondità, non è mai ben chiaro a loro, di cosa stiano parlando. Dunque "i soliti potenti", "piove, governo ladro", ma se vuoi, anche "non ci sono più le mezze stagioni", non è che cambi molto nel portato dei contenuti, eheh.

Ogni bene,

Alieno

 

 

18
07 Feb 2010
alle 22:04

Fabius

..Prima, di tutto, caro Alieno, io non sono un socialista..sono solo un "cristiano" che vede la vita, spero, senza "beceri"bigottismi"..tanto, per capirci: posso. io morire. come ca...o mi pare,se sono in coma?no non se..pò.. perchè il vaticano..non vole..non, potrei, nemmeno..trombà.. perchè, magari,non sono ancora  sposato..e, se lo sono, devo farlo, solo per procreà..figuramece a..divorzià..e se convivi.. nun nè parlamo..Aho...a Fabius..allora, nun c'hai, proprio..capito..un c...o..er vaticano  nun vole!!..Però..per i soliti..potenti..chissà!!!..

17
07 Feb 2010
alle 22:01

sandra

 Ad Alieno.Si che ti spiego come.Prima di tutto se ti riesce non metterti per favore sempre sulla difensiva,perchè non c'è attacco alle tue idee o alla chiesa in quanto chiesa.Le imposizioni possono essere fatte esercitando un potere d'influenza,quindi non palesi,non dirette, ma il rapporto tra stato italiano e chiesa cattolica è innegabilmente vincolante .La chiesa fa politica ed influenza le scelte politiche, in Italia sicuramente..Il papa sempre, prende posizioni prima delle elezioni.Mio padre aspettava sempre il discorso del papa la domenica prima delle votazioni.A noi che chiedevamo il perchè di questa attesa,visto che era ateo ,egli ci rispondeva che la posizione presa dal papa è come l'ago della bilancia.Dal discorso del papa si possono avanzare previsioni di percentuali quasi precise, in anticipo sui risultati elettorali,...puoi non credermi, ma non ha mai sbagliato una previsione sulla percentuale di voti ai partiti... e gli schieramenti erano veramente tanti.

Sono modi di vedere diversi i nostri.Quello che mi spiazza un po', è come puoi tu non prendere in considerazione l'influenza della chiesa nella politica,quando sei solito andare nel profondo di tutte le cose ,osservandone tutti gli aspetti e valutandone ogni possibile relazione.Influenzare e imporre sono cose diverse?Certo nessuno di fatto sta li con il fucile spianato a dirti quel che devi fare,la diplomazia è stata inventata per questo!

 

16
07 Feb 2010
alle 20:48

Alieno

...Sai...benissimo,caro Alieno, che, attualmente al di là, di tante parole, ovvero (il tuo..bla bla) la sostanza è questa: io Chiesa, voglio,da te Stato..tizio..caio..sempronio e, se, non me le dai sono cavoli...tui..in pratica, i politici..e la politica..(essendo)..sotto ricatto...eseguono..pena la non eleggibilità..perchè la "Chiesa"..non dimentica!!..Quindi, per favore..Alieno e &..non scomodiamo il Vangelo o quan'altro..e solo una questione....di potere..nulla di più..e noi poveri, scemi,a rigirar la margherita.."m'ama o non m'ama..m'ama o non  m'ama..

Fabius: cerchiamo di ragionare un attimo, fuor di demagogia e retorica di propaganda banalizzatrice a suon di frasi fatte e dogmi culturali e politici.

Cioé, cominciamo a spiegare i meccanismi, a dare un nome alle cose, a sondare i contenuti, a capire di cosa effettivamente si parli e non contentiamoci di spot orecchiati,

dunque tu parli di ricatto.

E ti chiedo:

1) Quale ricatto?

2) Come funziona?

Tu capisci, bisogna dare un senso alle cose, non è che si possa pretendere di parlare come Di Pietro che dice che lui in tv non ci va mai e poi c'é sempre, così come che non lo fanno parlare e non fa altro da 16 anni, né possiamo permetterci, in onor di buon senso e serietà, di delirare come fa di assolutismi, di nazismo e l'attimo dopo di stalinismo che avremmo qui in Italia (che strano che il mondo non se ne sia accorto di questo fatto..).

Dunque, ricatto, ricatto:

quale? Dove? Come?

Andiamo oltre a dei banali spot, ti va?

Ogni bene.

A.

15
07 Feb 2010
alle 20:30

Alieno

La chiesa può dare il suo contributo ad una presa di coscienza ma non può imporlo. 

Condivido la maggior parte del tuo commento.

E confermo: la Chiesa non può imporlo. Del resto, non impone assolutamente nulla da un pezzo, né con il fascismo, né dopo nella Repubblica Italiana Democratica come abbiamo da mezzo secolo,

per cui è bene chiarirlo questo punto che la Chiesa è un pezzo che non impone nulla e che semmai fa la sua proposta tra altre, nonostante continuamente mi tocca leggere che l'abbia fatto oggi, ieri e lo farà domani.

Ma si spieghi come! I preti ed il Papa non votano. Guardie svizzere o vaticane ad imporci di votare in un modo o in un altro, pena attentati (semmai più propri i tentativi di Br in questo senso), o rivoluzioni violente (proprie alla sinitra dagli anni '70) o taglio di testa o eliminazioni di altro tipo con polizia religiosa e bande organizzate di invasati (più tipiche di realtà islamiche questo), ma non la Chiesa mi risulta, dove fino ad oggi hanno votato laicissimi cittadini liberi italiani, democraticamente legittimi a votare come volessero e mi pare invece,

che quella legittimità si contesti, con una ben strana idea di democraticità e di laicità.

Dunque meglio puntualizzare: NON la Chiesa non può imporre, perché questa continua fissa della Chiesa? Scomoda comprendo, l'adesione spontanea, quando il risultato non è quello atteso, ma da qui a parlar di imposizione ce ne passa.

Dunque diciamolo chiaramente: NOn la Chiesa (in particolare la Chiesa) non può imporre.

Non può imporlo proprio nessuno, perchè appunto, siamo in un regime democratico in cui l'imposizione spetta al popolo sovrano così come previsto costituzionalmente.

Anche se ti rimando alle considerazioni politiche del messaggio precedente, rispondendo a Fabius, che mi pare che invece, passino strumentalmente in secondo piano, volutamente fuori fuoco e lì invece, c'é più sostanza per parlare di "imposizione" coatta.

Ogni bene.

Alieno

14
07 Feb 2010
alle 20:15

Alieno

Caro Fabius,

non avevo la pretesa di convincerti eheh. :-)

L'italia, è uno stato sovrano,(o dovrebbe esserlo).

Mi risulta lo sia in effetti. Anche se da anni a questa parte,

improvvisamente ho assistito ad una disgraziata riduzione di questa sovranità che tu vuoi difendere solennemente, ma pare solo in funzione anti-cattolica.

Mentre c'é effettivamente, una drastica, enorme, inquietante riduzione di sovranità da anni ed è quella poderosa di Bruxelles, Europa.

Che impogno restrizioni notevoli, obblighi pena sanzioni severe, in ogni ambito ormai:

etico, economico... in cosa ormai l'Italia può davvero dirsi sovrana pienamente, quando la relazioniamo ai continui dictat, moniti, sanzioni, direttive Europee, che ormai hanno scardinato tutto il nostro ordinamento giuridico.

Quello, in sostanza, dove la fonte giuridica più alta, somma, era la nostra Costituzione. Nessuna legge ordinaria o altra, poteva porsi in modo conflittuale con la Costituzione Italiana, dunque avevamo una chiara gerarchia normativa.

Ma con l'Europa abbiamo dovuto conoscere, invece, un sovvertimento notevole, dove giuridicamente parlando, una norma ordinaria può essere legittima anche se in conflitto con la Costituzione Italiana, in quanto coerente con la normativa Europea (motivo per cui semmai sarà la norma costituzionale a doversi adattare, riformare o adeguare o essere considerata semplicemente "formale" e non più di chiaro riferimento).

E se ci pensi, il popolo italiano non ha potuto essere davvero "sovrano" in questo cambiamento, ovvero, praticamente quasi tutto, ci è stato presentato a lavoro compiuto o comunque da accettare senza poter davvero esprimere una nostra popolare e democratica adesione, perchè progetto costruito freddamente, calcolo compiuto ai piani alti della politica e della finanza, soprattutto della finanza perchè come tutti possono notare, l'unica vera identità europea riconosciuta, avendo fatto sparire con incoerenza storico-culturale, la radice giudaico cristiana e litigando i paesi membri su ogni qualsiasi decisione di politica estera o altro,

l'unica vera identità che unisce l'Europa, è appunto, l'Euro, la moneta, cioé la piena visibile affermazione del motivo progettuale, che del resto, non ci è mai stato davvero nascosto.

E' nato come progetto di mercato, dunque economia e finanza. Non per affinità culturali, storico-geografiche: monetario e finanziario.

Dunque il MEC, il mercato comune europeo, poi la Cee, meglio oggi definita con l'Euro ed anche le aperture di confini interni, lo dobbiamo non ad affinità culturali o identitarie, ma per facilitare il commercio e gli affari.

Io vedo una continua ridodante litania, pallosissima litania, ispecie in quel di sinistra, per non parlare dei radicali dei quali la vocazione anti-cattolica è chiara a tutti da sempre, con questa ammorbante questione ossessiva della conflittualità, ingerenza, invadenza e riduzione o minaccia della sovranità nazionale in ambito economico-giuridico-sociale-culturale-politico e però non sento mai, mai, mai gli stessi spendere una parola, di quello che da anni ed anni si è costruito,

e cioè una effettiva, sostanziale riduzione della sovranità che dici dovrebbe essere integra fatta dall'Europa.

Ed a ben vedere, si scopre che i maggiori promotori del progetto Europa, un progetto elitario e non popolare-democratico, non disegno di una larga base, ma ai salotti alti della finanza invece o del potere politico, che comunque sono sempre appassionati amanti, i maggiori promotori, sono appunto di sinistra o di centro-sinistra in primis, dunque non ti sarà difficile rintracciare un Napolitano così come un Ciampi o un Prodi come forti promotori del progetto elitario, studiato al tavolino e guardandosi bene di coinvolgere mai davvero la base popolare e democraticamente facendoci esprimere per non correre il rischio naturalmente, di intoppi che probabilmente, erano assicurati o almeno rallentamenti per esempio, pretendendo un ritorno, delle ricadute più estese e positive di quelle contrattate da questi "europeisti" al posto nostro, elitariamente, pensando ai propri interessi, ai propri riferimenti ideologici, insomma, facendoci cadere la cosa dall'alto e non portandola certo dal basso, in nome di una sovranità del popolo e scoprendo di essere anche malamente venduti e contrattati (anche nel pessimo baratto lira-Euro di prodiana memoria se ricordi).

Ma la fissa è il vaticano, la pretesa sovranità che già, però non c'é e non è possibile affatto dir l'Italia sovrana oggi, di decidere se la pillola abortiva è legale e come lo è, né stabilire un piano di risanamento del debito in libertà, né di far praticamente nulla, nemmeno di far legittima la sovrana giurisdizione d'un tribunale in primo o secondo grado italiano, perché basta ricorrere alla corte di Strasburgo ed in barba a quella sovranità che tu difendi solo a senso unico, dovremo togliere crocifissi dai muri.

Tu hai un'idea di Stato Socialista, legittima per carità. Anzi, è mia convinzione che l'Europa sia appunto progetto sposato ideologicamente volentieri dai sinistri nostrani, perché mai sono riusciti efficacemente a ridurre e sconfiggere altrimenti, la forte identità cristiana, né un Pci, né un Psi, né tantomeno i radicali italiani, contrariamente che in Europa, son stati più di due gatti (quando di più, 4, ma in fila per due) ed ecco allora l'opportunità grandiosa di aggirare il problema, quel problema di uno stato sovrano, di un esercizio sovrano di popolo che democraticamente vota e però, non dà soddisfazione e l'Europa può aggirare il problema, riducendo la sovranità dall'alto.

Non è proprio il riscatto di vecchie ideologie passate, come quelle internazionaliste rosse, ma è pur sempre un piccolo aver rivincita in quel che resta di quelle ideologie, cioé l'odiologia contro la Chiesa, l'identità cattolica ed infatti, ci confronteremo in Europa così anche, in contrapposizioni identitarie.

L'europa è la fonte, la speranza di rivincita di vecchi compagni frustrati, di socialisti falliti, di anti-cattolici puntualmente sconfitti in Italia ed a sconfiggerli è stata quella troppa libertà di scegliere in definitiva, votando nell'urna il popolo, ma ora,

una minoranza può andare a Strarburgo e rendere completamente inutile la sentenza di un tribunale italiano che giudica in nome del popolo italiano, non è vero?

E tu, di questa storia, però, non ne parli.

Io sono logorroico, ma più efficace di te ad argomentare sul difendibile e indifendibile. CHe indifendibile, vedi, non è mai, la tua è in fondo, una brevità inutile che pretende che basti dire "indifendibile" perchè ciò diventi realtà, come se fosse parola magica eheh.

Ci sono e ci faccio, caro Fabius.

Ogni bene.

Alieno

13
07 Feb 2010
alle 19:16

sandra

 Grazie Salvatore,non sempre mi riesce di essere sintetica.

Fabius la tua proposta mi sembra esagerata per quanto riguarda i fondi.Tutte le organizzazioni se non sono finanziate o non hanno entrate si dissolvono nel vento.Ci sono spese anche per imprese molto più modeste,vivere di carità poi... per quale motivo? Come si fa a chiedere a qualcuno fosse anche il Savonarola di vivere di carità?Vorresti aggiungere nuovi poveri a quelli che già ci sono?Mi sembra che queste siano delle risoluzioni estreme.Poco proponibili e poco adatte ai tempi che viviamo .

Cercherò di chiarire la mia visione con la speranza di non essere fraintesa.Scusate se per farlo porto degli esempi di vita,   mi è più facile spiegarmi .

Questo mio paese,è una landa desolata ,i ragazzi hanno un cinema o in alternativa un locale che li raccoglie .. di tutte le età. Poi c'è la parrocchia frequentata anche da mio figlio, per sua scelta da sempre.Ieri sera hanno fatto una festa nei locali della parrocchia,hanno coperto le spese veramente con poco ,il parroco ha concesso i locali, ha aiutato i ragazzi con le cose burocratiche,SIAE e altro,tutti contenti di avere avuto questo spazio per far festa , anche il mio è andato ieri sera dopo cena.Mi ha telefonato poco dopo per dirmi che tutti si sarebbero fermati fino alle 3 e quindi anche lui voleva fare come gli altri.

Ho fatto le solite raccomandazioni e gli ho detto va bene,torna quando tornano gli altri ma solo per questa sera.Alle una era già a casa,così ho chiesto come mai questo rientro così anticipato sull orario stabilito.Mi ha risposto piuttosto risentito che alcuni ragazzi hanno provocato dei danni ai locali ed era piuttosto amareggiato perchè ha capito che sarà ardua impresa ottenere quei locali per un altra occasione.Hanno rotto delle maniglie,forse accidentalmente,comunque mi è sembrato di capire che invece c'è stata una mancata attenzione e poco senso di responsabilità, alcuni hanno fatto una colletta tirando su 60 euro per ripagare le maniglie rotte, è tornato a casa piuttosto giù di tono.Certo non si sciupa così la prima occasione tanto desiderata, offerta dal  parroco,brava persona e uomo buono che si prodiga veramente per i ragazzi del paese, ha dato loro una mano ad organizzare oltre ad aver concesso quello spazio.

Ho detto a mio figlio che sarà difficile in futuro ottenere di nuovo tanta generosità, a causa di qualcuno ci rimetteranno tutti .Che idea si farà quel parroco del senso di responsabilità della gioventù ?Forse tra un po' di tempo si passerà sopra alla cosa,forse no.Forse tra qualche anno anche se la gioventù non sarà più quella di ieri sera,il parroco potrebbe non concedere ugualmente più i propri locali, perchè avrà memoria di un precedente.

Il parroco può fare due cose.Tornare ad offrire in futuro quei locali rinnovando fiducia nel senso di responsabilità e rischiare,anche perchè magari in futuro le persone non saranno quelle di ieri sera ma altre,oppure le stesse con accresciuto senso del rispetto.Oppure, considerare tutta la gioventù poco affidabile e rifiutare i locali per non andare incontro ad altri fatti spiacevoli.Il fatto di ieri sera può costituire un pregiudizio futuro.In entrambi i casi ,chi può dire cosa è giusto fare per quel parroco?

Devono pagare tutti perchè alcuni hanno mancato?Non sarebbe giusto,ma le maniglie delle porte sono comunque da rifare,un danno c'è stato.

Forse l'esempio è inappropriato,ma è lampante che quando si perde fiducia è veramente difficile tornare a rinnovarla.

La chiesa ha vissuto secoli di gioventù,a tanto potere corrisponde tanta responsabilità,non sempre gestita coerentemente con la cristianità.Quei papi che in altro contesto storico hanno commesso profonde ingiustizie,oggi non sono più tra noi,altre persone si sono sostituite a loro,ma tutti rappresentano la chiesa,o si sono mossi nella storia in nome di essa.Non possiamo condannare il papa di oggi per le colpe di un  pio ix di ieri.Però ciò che non permette a tutti di rinnovare fiducia è proprio perchè la" categoria" chiesa, come la categoria gioventù li raccoglie tutti.Ma i papi non sono i giovani di ieri sera!La loro responsabilità è più grande del mantenere intere le maniglie delle porte.Il mondo li guarda!Abbiamo la storia.Per alcuni i precedenti maldestri della chiesa sono motivo comprensibile di pregiudizio.E' giusto? Non lo so se è giusto,anche la chiesa per certi versi si è evoluta riconsiderando anche il suo modo di proporsi.Rinnovare fiducia dipende da tanti fattori.Si dice madre, una madre che non da regole cresce figli irresponsabili,una madre eccessivamente severa può arrivare a dare punizioni ingiuste,se anche date in un momento particolare, con tutte le attenuanti del caso, se pur le punizioni sono state date con le migliori intenzioni di produrre bene,...se una madre non capisce l'esagerazione,difficilmente sarà credibile dopo un eccesso o più di uno.Attribuiamole le attenuanti di una madre giovane e poco esperta che non sa gestire quel che si propone.Rimane comunque nella storia un Galileo,le tante accuse di eresia,le persecuzioni,l'inquisizione,gli abusi di potere, quel potere di cui hanno goduto uomini, per il solo fatto di rappresentare la dottrina della chiesa e per agire in suo nome.Se civis o Fabius o altri non sentono di potersi fidare,è più che naturale.

Cosa intendo per libertà?Intendo libertà di perseguire le proprie convinzioni,ugualmente estesa a tutte le persone.La Chiesa istruisce con la propria dottrina,seguirla è libera scelta,Gli errori si pagano,niente rimane in cielo!Se il prezzo è una mancata fiducia,nessuno deve stupirsene.Occorre invece lavorare per una nuova credibilità tutta da costruire, senza scendere a compromessi con la dottrina,non ostacolando però il progresso della scienza,anch'essa deve probabilmente fortificare una morale nel rispetto della vita,speriamo che per farlo non debba passare attraverso le esperienze della chiesa,ma se così deve essere,se per comprendere occorre sperimentare e subirne le conseguenze,...ostacolare in nome della dottrina produrrà l'effetto contrario a quello desiderato, perchè non considera la naturale disposizione dell'essere umano ad affermare le proprie convinzioni e liberarsi delle idee imposte.Tutto serve,tutto è necessario,un ostacolo può essere un buon amico se svolge la funzione di spronarti a far meglio.E' importante la dottrina quando richiama ai valori dell'umanesimo cristiano,è necessaria la scienza che accoglie sfide sempre più grandi.L'uso improprio che si fa delle scoperte scientifiche è altrettanto scandaloso dell'uso improprio che si è fatto della dottrina.Pensate al povero albert e all'uso che è stato fatto dell'energia nucleare... E tutti quegli animali vivisezionati o usati per le sperimentazioni a beneficio dell'essere umano?..E' motivazione veramente giusta per una nobile causa? L'uomo è fallibile! Sia esso papa,scienziato,o comune mortale come me.C'è solo da sperare che tragga insegnamento dal suo essere fallibile o da quello di altri,che conservi la memoria degli errori passati per evitare di ripeterli.

La chiesa ha fatto un buon passo dichiarando quel"mai più",con riferimento all'olocausto.L'umanità comprende l'importanza di un disarmo nucleare perchè ne ha vissute le conseguenze. Il progresso scientifico corre velocemente, altrettanto quello tecnologico,più lenta è la presa di coscienza dell'uomo credente e no. L'umanità è ancora poco sveglia e poco attenta.La chiesa può dare il suo contributo ad una presa di coscienza ma non può imporlo. 

 

12
07 Feb 2010
alle 18:58

salvatore

8, 10, 11,

Fabius, dimostri come si possano dire tante cose essenziali, semplicemente logiche e quindi convincenti,

senza bisogno di tante circonvoluzioni logorroiche che, ahité, non tarderanno a venire per rivestire il re (la Chiesa) che hai tanto facilmente denudato.

11
07 Feb 2010
alle 18:09

Fabius

...Sai...benissimo,caro Alieno, che, attualmente al di là, di tante parole, ovvero (il tuo..bla bla) la sostanza è questa: io Chiesa, voglio,da te Stato..tizio..caio..sempronio e, se, non me le dai sono cavoli...tui..in pratica, i politici..e la politica..(essendo)..sotto ricatto...eseguono..pena la non eleggibilità..perchè la "Chiesa"..non dimentica!!..Quindi, per favore..Alieno e &..non scomodiamo il Vangelo o quan'altro..e solo una questione....di potere..nulla di più..e noi poveri, scemi,a rigirar la margherita.."m'ama o non m'ama..m'ama o non  m'ama..

10
07 Feb 2010
alle 17:43

Fabius

Caro, Alieno, non mi hai convinto neanche un pò!!..L'italia, è uno stato sovrano,(o dovrebbe esserlo) lo stato deve, anzi, ha l'obbligo, di finanziare la scuola statale..e solo essa..senza, che i denari, non si perdano in mille rivoli.."privati"!!!!...Chi, vuole, il college cattolico, o simili..se lo paghi di tasca sua...(ricordo ancora..che tutto ciò, non viene, dato a Gratis)!! Vedi, caro, Alieno, io, posseggo, una Panda,la quale, oltre a piacermi, come modello,all'atto dell'acquisto..e fatto due, conti di più, non potevo..permettermi..senza, per questo, "chiedere" aiuto allo stato..comunque, caro Alieno,ancora, non ho capito,  se ci sei..o ci fai..a difendere l'indifendibile...nonostante il tuo essere..logorroico!!!!!...

9
07 Feb 2010
alle 17:12

Alieno

 fondi per le loro scuole ( in genere si paga una retta..anche salata)

Dimentichi però di dire che nella stragrande maggioranza dei casi, oltre ad essere più cara, è qualitativamente più pregevole quella scuola.

Così dunque dovremmo sempre evitare semplificazioni demagogiche. Se io dico che la croma o la bravo costa di più di una panda, so bene che è anche perchè effettivamente vale di più, in termini di affidabilità, di durata, di design, di sicurezza, di comodità e via discorrendo.

Altrimenti, si comprerebbe solo la panda, non ci sarebbe poi tutta questa ragione di spendere il doppio.

Ugualmente con la scuola, che per motivi personali, ho avuto modo di confrontare:

magari ad un genitore può anche far piacere non mandare i figlio a scuola come se fosse solo un parcheggio e perché si deve fare, magari si sente confortato dall'idea che lì la disciplina e l'educazioni sono meglio valorizzate, che il senso responsabile di insegnanti, direttori, che la stessa progettualità della scuola tende a stimolare il merito che è anche nell'educazione, nella culturia civica e magari è più raro, estremamente più raro che i ragazzi siano in balia di se stessi quando va bene o di bulli, droga, insegnanti incapaci o assenti e menefreghisti che puntano verso il basso, già rassegnati a non poter pretendere di più, è più complicato in una scuola cattolica sentire il figlio che rientra in casa strafottente tirando un bestemmione perchè annoiato o inquadrato nel ruolo della vittima o della gang di carnefici o in quella mediana dei menefreghisti bulli, magari è più soddisfatto di quel divario spesso impietoso con la scuola pubblica e nella scuola cattolica trovando migliore approfondimento delle materie, magari alle medie almeno facendo un poco di analisi grammaticale e logica e perfino avendo il latino come materia, già preparando meglio il successivo balzo possibile verso la scelta d'un liceo e piace magari di più anche quel rapporto più personale, più efficiente di una scuola cattolica con i genitori a concordare iniziative e monitoraggio dell'attività scolastica dei loro figli..

Ecco, c'é un divario. Un divario qualitativo che giustifica quel prezzo, in cui talvolta tanto è il solco che ci sembra l'impietoso confronto tra una panda (di 20 anni fa, mica quella di adesso che già sarebbe qualcosa) pubblica ed una bravo di oggi, proposta dalla scuola cattolica, se facciamo comparazione dei livelli equivalenti alla preparazione elementare o su medie inferiori a giustificare il sacrificio di genitori in più in termini economici e per cui dire che non è più cara e salata, ma spesa più equilibrata invece, più sensata perché c'è una rispondenza sensata nel rapporto qualità/prezzo dove nella pubblica, spesso, per quanto si spenda meno, quel rapporto è comunque ingiustificato e disperante.

Ci sono genitori in alcune realtà, che sono terrorizzati dalla scuola pubblica, ingestibile da rassegnati presidi, da pochi valorosi insegnanti che non solo non riescono ad imporre di meglio come vorrebbero, ma abbandonati dai colleghi, dal sistema sindacalizzato di collocamento che è ormai la scuola pubblica da decenni e dall'anarchia valoriale-educativa di ragazzi a cui l'insegnante che osasse provare ad istituire una qualsiasi disciplina ed educazione del merito, una nota, un rimprovero, un voto perfino insufficiente, si ritrova accerchiato e criminalizzato, quando non ricattato.

Allora, se si comincia a uscire dalle banalizzazioni (la scuola cattolica costa di più, come se non ci fosse che il motivo di avida speculazione della Chiesa che chiede di più e dà meno o egualmente), noi scopriremmo anche altri dati inquietanti per la scuola pubblica:

Ciò che prende e chiede la Chiesa anche dai finanziamenti statali, quei fondi la Chiesa li utilizza meglio, li spende meglio, li rende più efficienti e se lo Stato si trovasse a doversi accollare quell'offerta qualitativa, spenderebbe mooolto di più di quanto gli possa costare una Chiesa.

Ovvero, lo Stato ha, come i cittadini, una convenienza a fornire quelle agevolazioni a soggetti terzi, come la Chiesa (e non l'unica) che alla fine sono più razionali nell'utilizzo delle risorse, più efficienti e capaci naturalmente di diversificare l'offerta, che è sempre un bene tranne si sia devotamente affezionati all'idea di un socialismo invadente, stile Chavez per dire.

Ad ogni modo, l'8 per mille risulta facoltativo e spontaneo, dunque non capisco che altro c'è, che altro c'é che ancora infastidisca se non il fatto che la Chiesa esista e sia viva, attiva, in quella spontaneità, giocandosela in una proposta di adesione spontanea a vedersela con altre proposte.

Mi ricorda un po' la filosofia della sinistra attuale, che nel giocarsela democraticamente perde ed allora, anziché impegnarsi per rendersi più credibili, crescere, migliorare, conquistarsi gli elettori insomma affinché scelgano liberamente nell'urna, stizzita, tenta di delegittimare l'avversario e dunque spiegando che la democrazia non è democrazia e comunque non è un bene ma un limite (solo quando non vincono naturalmente), che la vera rappresentazione della civiltà e della cultura democratica, non è quella che esce dalle urne, ma quella che ha votato loro, dunque non conta nulla il fatto che siano meno, perché sono loro la vera anima e coscienza legittima, civile, sana del Paese e gli altri tutti dementi o criminali (tranne quando sono loro a vincere, allora si ribalta, cioé la parte civile del Paese è la maggioranza democratica, però peccato, sussiste ancora una sacca a votare il cdx o lega che è la parte nera, incivile, insana del Paese).

Nessuno obbliga a dare alla Chiesa l'8 per mille, ma ancora si è insoddisfatti, perché c'è ancora chi dà l'8 per mille e giù quel comodo ridurre e banalizzare la questione.

Nessuno obbliga genitori a pagare di più per avere più qualità (non tutti i genitori riconoscono poi il valore scuola di egual peso specifico, così come peso al valore educazione, maturità ecc), ma si è scocciati perché ci sono invece tanti genitori, ed io ne conosco diversi, che preferiscono fare qualche sacrificio in più, qualche rinuncia personale in più o a qualcosa di superfluo perché invece ritengono che l'educazione e la formazione dei propri figli lo meriti e la scuola non è solo un parcheggio dove spesso, i figli sono abbandonati nella giungla della legge del più forte e del più demente e naturalmente, ci sono genitori che ritengono importante oltre all'aspetto educazione e preparazione qualitativa, sia importante lasciare un segno di quella cultura cristiana e cattolica che la scuola pubblica non solo non difende mai, ma spesso ideologicamente attiva nel disprezzarla e nell'infamarla, nel costruire sovrastrutture mentali conto la religione e la Chiesa e questo a liberi genitori può non piacere affatto, così come può non piacere la riduzione alla proposta laicista preferendo un'idea laica più autentica che nella scuola cattolica invece si può respirare benissimo (e non sarà certo l'attesa di considerar bestemmione punibile a ridurre il concetto di laicità, semmai aumenta quello di buon senso, buon gusto e di educazione civile invece che non necessariamente deve svaccarsi alla gratuita volgarità).

Se pensiamo poi (e dobbiamo pensando all'8 per mille), a tutte le inziative, le opere, le missioni, gli spazi che la Chiesa riempie che sono non solo quelli di offerta alternativa ad altre proposte, ma anche a riempire dei veri e propri VUOTI poderosi, vediamo subito, immediatamente che dovesse lo Stato accollarsi tali oneri e funzioni, non gli basterebbero nemmeno le risorse dirottate alla Chiesa, agevolazioni incluse, moltiplicate per mille per riuscirci con eguale efficacia e qualità, spenderebbe cifre impossibili da sostenere. E non dimentichiamoci che la Chiesa si accolla missione universale, dunque fuori dalla competenza stretta della nazione, cioé quella di tutelare cittadini e propri confini, la Chiesa opera in luoghi dimenticati dall'uomo (certo non da Dio e dalla Chiesa), che mai potrebbero permettersi di sostenere l'iniziativa in loco, con agevolazioni e risorse in luoghi già deficitari gravemente o cronicamente, dunque uno deve sapere che in quel sostegno alla Chiesa, compreso l'8 per mille, si sostiene una ricchissima, poderosa attività della Chiesa anche in luoghi poverissimi,

luoghi poverissimo dove per decenni e decenni sono stati buttati da nazioni, nazioni unite, nazioni singole, ong provvisorie e permanenti, oceani e oceani infiniti di risorse senza aver costruito un'emerita mazza, un semplice tubo, anzi spesso scoprendo intrecci torbidi dove interessi economico-finanziari più o meno oscuramente leganti alla multindustria, alla multinazionale la politica nazionale, hanno tutto l'interesse allo sfruttamento capillare e quanto più possibile prolungato di realtà disperanti, dove la Chiesa, come può, offre isole e piccole luci di speranza agli uomini e non tra poche difficoltà oltretutto.

Così come sappiamo che quando aiutiamo un prete, un sacerdote, un prete ad essere presente più che si possa, in grandi metropoli o in zone periferiche sperdute, noi offriamo all'uomo un pane che non è solo quello materiale, ma quello della speranza, del conforto, della consolazione, della spiritualità, insomma, della fede che molti a ben diritto, considerano importante come il pane materiale ed anzi, consapevole dell'aggressione violenta e riduttiva perché fortemente intollerante, del materialismo a ridurre la proposta ed il conforto della fede.

3) torni a vivere di carità..(quella vera ) oboli, donazioni.

E perché mai? Ci toglierebbe moltissimo, lo facesse! La Chiesa invece assume su di sé, un ruolo di mediazione, dove è tanto a vivere di carità, ma per farne, non per trattenerla interamente a sé.

Dovessimo avere una Chiesa che campa sulla carità, non farebbe che assommarsi alla già disperante teoria di umanità che non ha altra scelta e speranza che di avere carità, cioé gli ruberebbe o diminuirebbe tragicamente possibilità e speranza, mentre la Chiesa, si propone appunto, di aumentarne, di portarla, anche dovendo fare carità.

Infine:

che la Chiesa parli al "suo" popolo, senza, l'arroganza, di prevalere sugli altri"non suo..popolo"

Ma quale arroganza? Qualche arroganza di prevalere? La Chiesa fa una proposta nell'incredibile varietà di più disparate proposte altre.

Però, mi pare, il solo fatto che sia la Chiesa a farla (oltretutto con la pretesa debba farla almeno SOLO al proprio popolo), sia considerata "arrogante" e ci richiama immediatamente alle strilla ed alla campagna odiologica contro la Chiesa dove qualsiasi cosa dica o faccia, in quanto Chiesa, è "invadenza di campo" o "ingerenza indebita" oppure "minaccia" o anche "arroganza".

Ma dove!

E' incredibile: a nessuno, nessuno chiederemmo altrettanto.

Né ad una ong, né ad uno Stato o organizzazione di Stati (europa, lega araba, Onu..), siamo davvero a pretendere che si limiti al suo popolo e dunque avremo una Francia che magari si rivolge al mondo, così come l'Onu o gli Usa o l'Egitto, l'India, la Cina, così come ad emergency, aspicando iniziative, interventi, tregue, accordi, sanzioni, dialoghi,

ma per carità, non sia a farne la Chiesa.

Che però, da oltre 2000 anni, ha vocazione UNIVERSALE per tutti gli uomini, che insomma, il suo campo sia, come da Vangelo si può riscontrare, missione universale per ogni popolo, perchè trattasi del popolo di Dio che non è più solo quello ebreo, con Gesù il patto di alleanza, è esteso a tutta l'umanità.

Ma se la Chiesa fa quello che fanno tutti, ma proprio tutti, compreso l'ultimo scalzacane drogato o criminale ospitato in tv a dire la sua idea sul mondo, sull'etica, sui popoli, sulle priorità, su cosa sia giusto o sbagliato, bene o male, lo scienziato o lo psicologo, il giudice o il medico, il disoccupato, il politico, il casalingo, il fancazzista da bar, il brigadista rosso, lo scrittore o il regista, l'attricetta di turno ritirando l'oscar, il calciatore o spacciatore fuori della scuola, l'adolscente sballato e quello no, tutti possono pontificare, far sentenza, dire cosa dovrebbero fare i popoli, gli uomini, per carità, cosa sarebbe bello fare e cosa dovremmo impedire,

ma se lo fa la Chiesa, allora è "arrogante", "ingerenza", "invasione" e "minaccia" e ad allora, emerge meglio qual'é l'autentica sostanza e disposizione a farlo dire, gratta gratta (e basta grattar poco): l'intolleranza contro la Chiesa, a fare la differenza, è che sia la Chiesa a fare quello che consideriamo normalissimo e nemmen facendoci caso, se a farlo è chiunque altro.

La Chiesa no. Alla Chiesa è vietato. Alla Chiesa è chiusa la possibilità e la disponibilità.

Ecco che volendo, appare che è vero che la Chiesa appare come quello dei continui no, dei continui divieti, della continua chiusura, come no, è vero:

sono i continui no, le continue chiusure, i continui divieti, la continua intolleranza, retograda, intollerante, sprezzante che subisce da altre proposte, perchè la Chiesa è scomoda a tanti, è "ingombrante" nella proposta, per portare avanti in santa pace, senza disturbo, le logiche del mercatismo senza scrupoli, la cultura dell'utilitarismo sociale o del massimo profitto, ideologico materialista o del relativismo che spinge il vuoto spinto come simbolo per gli uomini, capacissime queste proposte, di trovare trasversale sinergia, alleanza comunque,  nell'intento di eliminare dalle scatole, la Chiesa sempre scomoda ed ingombrante alle proprie convenienze, ai propri fini.

E siccome questo lo vediamo bene o male da sempre, perchè i cristiani sono stati ingombranti e scomodi portatori di Verità agli uomini (e si trova naturalmente avviso sincero e non ingannevole di Gesù nel Vangelo a riguardo), alcuni illuminandosi e liberati dalla verità evangelica, altri naturalmente perseguitando cristiani e Chiesa, giudicandoli nei tribunali, uccidendoli, ecc, sapendo che nella storia della Chiesa le continue tribolazioni e croci non sono mai mancate,

io dico che quella credibilità e soprattutto, quella santità che dici, Fabius, ce l'ha già e per quanto non sia priva di difetto ed errore, ma d'altra parte si colloca appunto mediana tra uomini e Dio, dunque non perde la peculiarità umana di essere peccatrice e di far sbagli (del resto, erano peccatori anche gli apostoli, gli uomini più vicini e più amati da Gesù),

io vedo anche che spesso, spessissimo, quella credibilità non si vede e non si sente, così come la santità, perché si è i sordi peggiori, coloro che non vogliono sentire, così come ciechi, cioé incapaci di accogliere e vedere la luce tra gli uomini, la proposta ; ed anche ci sia una cupa e non nuova ostilità di chi si muove allarmato, inquieto ed irritato dalla luce d'una speranza portata tra gli uomini, arrabbiato e ben intenzionato a contrastare la Verità che la Chiesa porta con sé, tra gli uomini, arrivando a voler far coincidere la Chiesa con i suoi soli sbagli, con i suoi soli torti, errore, peccati, un po' come pretendere che gli apostoli fossero solo i loro peccati e non potendo vedere altro che questo, la pretesa.

La Chiesa è già santa. Il difetto è talvolta nella nostra vista e secondo me dovremmo domandarci perché, talvolta, difettiamo anche da credenti, a riconoscerla e volendo o sapendo vedere solo sbagli ed errori, quasi a dimenticare che è un ponte la Chiesa gettato santamente tra uomini e Dio, mediatrice che non è "inumana", ma a misura di uomini, con tutti i suoi limiti e l'esposizione all'errore ed alle tentazioni, perchè umana, per quanto tenda al divino, umanissima in ogni sua parte, ma Santa come gli apostoli peccatori amati da Gesù.

Io, naturalmente, non sono né pastore, né pecora della Chiesa, ma vedendo e riconoscendo il ruolo della Chiesa tra gli uomini, darò come posso una mano contro i lupi o le pecorelle smarrite.

Farò per esempio il pastore maremmano, così che i lupi non abbiano vita facile in un blog (avevo pensato di fare il pastore tedesco, ma c'è già ed è moooolto più bravo, preparato, motivato e capace di me, eh). E visti i tempi, in cui il tiro libero contro la Chiesa, sputandoci su ed incapaci di riconoscerne la valenza tra gli uomini è largamente praticato hobby e sport, perfino da preti e cattolici,

forse nel difenderla, sono anche in questo un po'

Alieno. :-)

 

Amen.

Alieno

8
07 Feb 2010
alle 11:00

Fabius

Avrei..qualche..proposta..1° la Chiesa, e lo stato, italiano rivedano i patti Lateranensi..2° la Chiesa,  rinunci, a tutte le agevolazioni.. fondi per le loro scuole ( in genere si paga una retta..anche salata)!!.. ivi, l'otto per mille..ecc..Visto , che il Vaticano, ha molto di suo, in quanto, a ricchezza...3° torni a vivere di carità..(quella vera ) oboli, donazioni...ecc..che la Chiesa parli al "suo" popolo, senza, l'arroganza, di prevalere sugli altri"non suo..popolo"  Se, solo la Chiesa, ottemperasse, a questi, tre, punti..sicuramente, ne guadagnerebbe.. in credibilità e..santità!!...

7
06 Feb 2010
alle 23:54

Alieno

Sandra, al 4 scrivi:

Tutti dovrebbero poter vivere liberamente nella società secondo le proprie convinzioni

Scusa se faccio una domanda perché sospetto una tremenda banalizzazione nella lettura:

se tutti così dovrebbero liberamente,

non si capisce bene perché (e riduco e semplico banalmente, lo faccio per sintesi, non per attitudine massimalista eh):

1) perché da una parte la Chiesa propone che si debba ampliare la convinzione della fede. La risposta facile, banale di una chiesa retograda, non funziona dove scopriamo che c'è, dall'altra parte,

2) una parte che propone che si debba ampliare la convinzione che si debba rinunciare alla fede e che sia anzi nociva, a meno di non voler, per coerenza, dire che anche questa è una proposta retograda, per par condicio

ma entrambe fanno venire dei dubbi intorno alla tua affermazione, perché appare continuamente la necessità di costruire altro, cioé quella libertà di scelta, da poter ampliare e tentare di condizionarla, perchè si ritiene, da una parte e dall'altra, che ciò sia bene per l'uomo e la società.

Contesto anche "da sè ha creato le condizioni per farsi dire questo",

anche questo mi pare suggerire una banalizzazione, nonché l'uso dell'attuale conformismo che mi pare consolidato, dove rilevo che semmai è una corresponsabilità quella della chiesa, una condivisione di responsabilità, dove le condizioni sono create NON SOLO dalla Chiesa, ma da altri progetti anche, per motivazioni diverse e spesso trovandosi in sinergie progettuali per vantaggi comuni, a costruire la pessima fama intorno alla chiesa, anche suggerendo continui pre-giudizi, continuamente riscontrabili quando andiamo a sondare, a verificare

presso quei pre-giudizi perché hanno quella pessima idea della Chiesa: scopriamo che molti di costoro, della Chiesa non sanno un bel tubo, ma ripetendo cosette orecchiate e ripetute continaumente e continuamente passate di mano, ereditate, come volantini e slogan da recitare all'infinito ai cortei ed alle manifestazioni.

Non sanno nulla di Chiesa e però, pretendono di aver giudizio sulla chiesa, negativo, un pregiudizio che in molti casi ho riscontrato, sondando, è pura costruzione di tipo "razzista" nella tremenda ignoranza beata però accettata nella vulgata conformista, massimalista, piena di luoghi comuni assurdi, non conoscendo affatto la Chiesa, ma solo l'immagine strumentalmente fatta.

Un po' come può accadere riguardo agli immigrati: ti capita sempre quello che ne dice peste e corna, poi magari indagando, non ne conosce uno, non ci ha parlato, non sa nemmeno chi sia, dove abita, da dove viene, cosa pensa, che lingua parla, cosa mangi e preghi, però ne parla malissimo.

Sarà anche colpa degli immigrati aver creato quella condizione? In parte anche. MA è una tremenda banalizzazione in altra parte, dove scoprire una quantità indecente di ignoranza e pregiudizi, avendo orecchiato o respirato continua proposta pre-giudiziale.

Così è per cristiani, Chiesa e fede.

Naturalmente: la pretesa "credibilità su tutti i fronti" è chiedere ciò che non chiederemmo a niente e nessuno, perché non è a dimensione umana.

Nessuna proposta potrà mai essere completamente perfetta e priva di contraddizioni, di difetto e su tutti i fronti.

Ma già il fatto che lo si chieda, lo si pretenda alla Chiesa, pena dimostrazione di sua provata colpevolezza nell'ultimo grado di giudizio ed appello,

dimostra fino a qual punto è insensata ed attiva la discriminazione, il pregiudizio, il razzismo contro la Chiesa e la fede, chiedendo prova disumana che a nessuno chiederemmo, nemmeno all'insieme "immigrati" potremmo chiedere, restando all'esempio di prima, di essere perfetti, adeguati, credibili su tutti i fronti,

ciò sarebbe irragionevole pretesa, pretesa di essere non umani, con tutti i limiti che ciò comporta.

Cioè in sostanza, è una finta, in realtà, si è già tolto il riconoscimento autentico di umanità agli immigrati se si pretendesse tanto (e non accade più o meno) e così alla proposta della Chiesa, alla fede cattolica (ed è quello che infatti si fa, non si giudano gli errori, ma si vuol far coincidere in sintesi la Chiesa, con i suoi errori passati e futuri e trascurando tutto il resto).

Spero di essere stato sufficientemente chiaro, resto aperto alle repliche, anzi, ci spero.

Alieno

6
06 Feb 2010
alle 23:10

salvatore

Benvenuta e benletta sandra,

non fare caso alla logorrea del 5, come faccio io.

E' il suo sport preferito qua inondare il prossimo di chiacchere; è famoso per questo.

Non ci perdere tempo.

Continua pure a scrivere ma non gli dare corda: è il nostro troll, come una mascotte di Passi nel deserto.

Condivido ovviamente quanto hai saputo concisamente esporre.

Salite e fratellanza.

5
06 Feb 2010
alle 23:03

Alieno

Ohibò: ci son delle volte che facendo qui dialogo ed argomentando, sembra che il tutto sia poi letto, considerato ed ascoltato e riproposto come stavolta, appunto, in cui noto che il tema (voler far apparire retograda la chiesa o chiusa ed inumana) è stato postulato e portato più volte da me.

Certo, magari io mi esprimo peggio o più coloritamente (parlando magari di preti spaccaballe che fanno sembrare la proposta cristiana, una proposta di masochismo e depressa, un carico di infelicità e di senza speranza da abbracciare oppure dell'accusa di media e comunità varie (scientifica o culturale) che in alcune sue parti sono drasticamente reazionarie nel voler affermare il conformismo in cui la Chiesa sarebbe limitante il progresso, negativa per un progresso, oscurantista, chiusa, la chiesa dei no e dei divieti... magari facendo osservare che a dirlo è intollerante, oscurantista e propone continui divieti (della Chiesa a parlare, interferire, occuparsi di tutto) da costruire..

Magari ecco, io ci vado più pesante, però a volte sembra quasi di essere osservati ed ascoltati, non è la prima volta che capita poi d'aver felice riscontro a stretto giro di tempo. :-)

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Non concordo con Sal al 3, dove pretenderebbe che sia illazione della Chiesa, dato che si vorrebbe far credere che insegni qualcosa di diverso che i propri dogmi e la propria pretesa di rappresentare la divinità;

Assolutamente non veritiera mi pare, la riduzione che fa nell'analisi, suggerendo che non c'é ricomposizione o conciliazione possibile, ma che la contrapposizione Chiesa Vs tutto ciò che non è Chiesa, può essere solo non negoziabile, dura e pura per sua natura dogmatica.

Peccato perché Sal non sa vedere né la Chiesa, né la realtà allora, se gli sfugge la continua, molteplice attività della Chiesa tanto al dialogo interreligioso, con altre fedi, che al dialogo inter-culturale, anche con i non credenti, con cui si confronta in modo non dogmatico, ma di ragione invece, come linguaggio e lo fa continuamente, nella sua vocazione universale, la Chiesa, con la LEGITTIMA pretesa di rappresentare la divinità, come fanno le altre religioni, che a loro volta hanno pretesa di rappresentare altra divinità o di essere autentici rappresentanti di divinità o anche di non esserlo e non riconoscere che sia la Chiesa a farlo,

con cui porta avanti il dialogo comunque, gettando basi e ponti condivisi,

ma questo dialogo c'é continuamente, valoriale e culturale, con chi si vuole rappresentante la non esistenza o la non importanza della divinità e lo fa continuamente, universalmente, confrontandosi sul piano e con il linguaggio della ragione.

Inoltre non è mistificazione, visto che la fede cattolica investe solo nella spontaneità dell'adesione e dunque la distinzione tra pastori e laici cattolici e l'idea di Chiesa come struttura contestabile, non mi pare così sostenibile, se sono quegli stessi cattolici pastori e laici a restare nella spontanea adesività, cioé nello spontaneo riconoscimento di poterne far parte in un tutto, unica Chiesa, altro che distinzione.

Irragionevole ma anche comprensibile il facile inganno della mente è invece scrivere:

"la chiesa scomunica", oppure "la chiesa non accetta"

Nei confronti della Chiesa sembra ormai invalsa una strana disposizione di lettura della realtà.

Che è un po' tra quella di chi legge gli oroscopi (memorizza ed enfatizza per questo lo fa, solo gli eventi che potrebbero configurarsi come azzeccati)

e quella in uso corrente nel fare informazione e notizia (cioé fanno notizia, si enfatizzano solo notizie drammatiche, tragiche, spaventose, inquietanti, le altre si riducono marginalmente o se ci sono, si leggono con disinteresse o si saltano a piè pari per passare direttamente alla lettura di un'altra sciagura).

Così è per la Chiesa, dicevo.

I casi di scomunica sono rarissimi. Però nell'immaginario (anche in buona parte abilmente costruito, progettualmente suggerito), noi abbiamo enfatizzato tra le mille attività, operazioni azioni, parole, costruzione, proposte, questa faccenda della "scomunica".

Parrebbe quasi che oggi, a chiedere ad un ragazzino:

"ehi, sai dirmi cosa è la Chiesa nella storia dell'uomo?" possa risponderci confuso: "quella roba col Papa, i preti che scomunicano tutti?"

Sembra forzata sintesi, quella di volere la Chiesa, sintetizzata in "quella che scomunica", però noi sappiamo o possiamo sapere se vogliamo davvero interessarci oltre superficie, conformismi anche costruiti ad hoc per strumentalità ideologica anti-cattolica e beata pigrizia ed ingnoranza che:

1) i casi di scomunica sono molto rari e insignificanti tra le mille azioni della Chiesa nel relazionarsi agli uomini, nel numero, così come nella qualità, non solo in senso quantitativo.

2) Si parla continuamene di "scomunica" e ho convinzione che anche qui, ci siano molta ignoranza e molti conformismi ovvero, non sappiamo che poco o nulla di cosa sia effettivamente una scomunica, tantomeno perchè la Chiesa debba ricorrervi ed accettiamo invece delle banalizzazioni e riduzioni progettuali strumentali dei nemici della chiesa, così come la pigrizia di ignoranti che se la trasmettono senza verificare meglio.

Infatti, sono certo che ben pochi saprebbero spiegarmi di come la scomunica possa essere letta anche come un atto generoso e pietoso, per gli uomini, come sia in sostanza, un emergenziale tentativo di tutelare lo scomunicato.

Però troppi parlano di scomunica a vanvera ed enfatizzano paecchio la faccenda.

Poi:

- la chiesa non accetta.

"mi pare che lo faccia in continuazione".

Non mi pare dimostrabile. E' che non fà notizia ciò che in continuazione fa: accettare, accogliere, dare possibilità, fiducia, perdono, non solo confermare, ma anche aspettare a braccia aperte chi si pone contro la Chiesa, pronta ad accogliere.

Se davvero verificassimo i casi di accettazione, troveremo un'infinità di casi a cui non pensiamo mai. Se ci mettiamo i casi in cui la Chiesa è pronta, non spera altro che di poter accogliere, nonostante non sia ricambiata e non ci sia alcuna voglia di essere accolti, allora ci appare uno straordinario, sterminato numero per cui dire, che semmai,

la Chiesa accetta in continuazione e semmai, sono in continuazione tanti uomini che non accettano la Chiesa, per esempio.

A me non interessa fare il calcolo,

mi basta dire che "la chiesa non accetta" in continuazione, non è sostenibile, è una lettura gravemente ridotta e comunque opponibile in una "la chiesa accetta in continuazione" a cui aggiungere "la chiesa accetta in continuazione, ma non è accettata" che amplia il numero ancor di più per offrire l'immagine di una Chiesa non chiusa,

ma estremamente, infinitamente aperta agli uomini.

In sintesi, molti per ignoranza, molti strumentalmente,

enfatizzano solo quel che possono o vogliono, aldilà di una realtà della Chiesa, come si fa con gli oroscopi annotando nell'enfasi solo i casi "azzeccati" ed enfatizzando solo i casi negativi come quando si legge il giornale, dove già le notizie ritenute interessanti per fare informazione sono selezionate in gran numero tra quelle brutte, negative e non positive e dove i lettori, di quelle buone, si interessano poco e passano alla lettura più volentieri o pigra saltando dalla cronaca del dramma a quello dell'episodio violento, dalla tragedia, a quello catastrofista e se proprio non resta altro da leggere,

c'é lo sport, il gossip, lo sport, il listino di borsa, lo sport e la pagina con i necrologi oppure lo sport.

Perché lo sport parrebbe lo leggano anche gli analfabeti (sospetto guardino le figure e improvvisino decifratura dei titoli perché ci passano ore su mezza pagina: eppure non sono argomenti complessi,concetti difficili eh!):-S

Che sia insomma, per ignoranza o per strumentale progettualità, mi pare che la chiesa soffra di una diffusa lettura di sé estremamente superficiale.

E non ho remore: una parte della responsabilità, è anche della Chiesa stessa che non ha saputo lavorare adeguatamente nell'investire sulla qualità, dunque preti incapaci e perfino preti che astutamente, dall'interno efficacissimi, lavorano proprio per offrire questa comoda lettura della Chiesa in negativo, furbi perché non si sognano nemmeno di farsi una chiesa loro dove potranno vivere in armonia e pace, ma restando in uno scisma ufficioso e non ufficializzato dall'interno, godono di tutti i vantaggi che la piattaforma Chiesa che non rispettano e che mal dipingono continuamente, gli offre, dunque microfoni, parrocchie, parrocchiani, altari, abiti ed anche, titolo.

Insomma, furbi ed astuti, come lupi tra pecore, alla faccia del ruolo che dovrebbero avere (buon pastore).

Putroppo la Chiesa è responsabile ampiamente dell'immagine sbagliata di sé, in negativo. Avendo investito sulla quantità, ma trascurando per decenni e decenni, la qualità. E pensando forse, tanto al quieto vivere, alle comodità, di campare di eredità.

Solo così mi spiego la valanga di preti insegnanti di religione a scuola, un'opportunità formidabile assolutamente ignorata ed in questo, disprezzata, incapaci, assenti, parassiti timbratori di cartellini per incassare la busta paga, accomodanti a mala pena talvolta, a parlare di religione o di fede, per paura di essere ridicoli e noiosi, meglio il tema a piacere, politica, fare i sociologi oppure il bonario supplente di se stessi, se volete fare i compiti per l'ora dopo o parlare, oppure uscire in corridoio a fumare ma non più di 5 alla volta fate pure però non fate troppo casino..

Ecco, diciamo che la Chiesa non ha fatto tutta la sua parte ieri, per correggere l'immagine distorta di sé, per ignoranza o strumentale progetto anche distorta fino ad affermarsi come un solido conformismo.

Ma è bello, molto bello e confortante che oggi la Chiesa sia consapevole dei sintomi e si domandi dunque, delle sue cause,

proponendosi spero, di correggerli, come infatti, mi pare faccia.

Questo Papa farà molto, molto per la Chiesa, è un Papa straordinario, per quanto piccoletto, non forse in apparenza a bucare il video e abile nell'immagine di sé, accurato o portato nell'uso mediatico, molto, molto solido nei contenuti,

dunque non divamperà la sua azione pastorale alla guida come il fuoco, ma lavorerà lentamente, ma sgretolando la più dura roccia infine, di alcuni difetti e mali della Chiesa, lavorando insomma, come

l'acqua. Né fuochi, tantomeno di paglia. Questo piccoletto, umile servo nella vigna del signore, faccia che non bucherebbe un video, di discutibile fotogeneità per come siamo stati abituati fino ad oggi, lavorerà giorno per giorno come l'acqua,

cambierà le forme, sgretolerà le incrostazioni che danneggiano la Chiesa nella sostanza, sarà la sua, azione come l'acqua

e Dio ce lo conservi a lungo,

perché la Chiesa ha compiti difficilissimi, attacchi violenti in cui occorrono equilibrio e capacità notevoli (e li ha), dall'esterno e peggio ancora, dall'interno ed insomma,

meno male che Benedetto XVI c'è. ^_^

Alieno

 

4
06 Feb 2010
alle 22:46

sandra

Io trovo l'articolo sopra piuttosto coerente. Se l'insegnamento della chiesa scende a compromessi diventa difficile difendere pienamente la dottrina cattolica.Quello che stona è invece-

"I pastori della Chiesa devono, pertanto, continuamente richiamare i fedeli alla completa fedeltà al Magistero della Chiesa, e allo stesso tempo, sostenere e difendere il diritto della Chiesa a vivere liberamente nella società secondo le sue convinzioni”.

Tutti dovrebbero poter vivere liberamente nella società secondo le proprie convinzioni.Chi è nella chiesa,chi sente questo vincolo di appartenenza..ma anche chi invece se ne sente fuori,con altro senso di appartenenza o con nessun senso di appartenenza o etichetta qualsiasi a distinguerlo.

Non è semplice,purtroppo se la chiesa gode di fama di cattiva matrigna...da sè ha creato le condizioni per farsi dire questo.

 Non sono io che mi permetto di giudicare gli errori altrui ma per acquisire fiducia nuova è necessario essere veramente credibili su tutti i fronti,mettendo in pratica il fondamento di amore e tolleranza ,in modo particolare nei confronti di quei figli che arrivati ad un'età adultà,....nel rispetto della madre rivendicano legittimamente la libertà delle loro convinzioni.

Si è mica sempre piccini!!!

3
06 Feb 2010
alle 20:35

salvatore

Commento alcune frasi che sottolineo

<la Chiesa oltre che essere maestra è anche "madre" e questo lo dimostra con le sue parole e con le attenzioni quotidiane di tanti pastori e laici nei confronti proprio di quelli ai quali si vuole a tutti i costi far credere che la Chiesa sia una "matrigna cattiva".

Quante volte si sente o si legge..."la chiesa scomunica", oppure "la chiesa non accetta", ecc..?>

- <maestra>

illazione, dato che si vorrebbe far credere che insegni qualcosa di diverso che i propri dogmi e la propria pretesa di rappresentare la divinità;

- "madre"

mistificazione, perchè confonde tra la Chiesa quale struttura di potere e le attenzioni quotidiane di tanti pastori e laici;

- "la chiesa scomunica", oppure "la chiesa non accetta"

mi pare proprio che lo faccia in continuazione.

2
06 Feb 2010
alle 20:11

civis romanus sum

Quoto in pieno Fabius e sopratutto nella denuncia di ,,,"un tentativo ormai,neanche, troppo,celato..di instaurare..una teocrazia religiosa, simile a quella dell' Iran " ,,,

Sarebbe pure inutile da parte mia dirlo ancora se la storia stessa di questo blog documenta la mia costante denuncia di questo tentativo iniziato da subito dopo la caduta del potere temporale e proseguito con l'accordo con i fascisti sul concordato ,,, concordato che peraltro non è una nostra sola piaga per come i preti lo hanno in europa firmato soltanto con la compiacenza dei regimi dittatoriali più fascisti e criminali ,,, Mussolini per l'Italia, Hitler per la Germania, Franco per la Spagna e Salazar per il Portogallo ,,, e proseguito ancora quando all'instaurazione della democrazia hanno pensato bene di travestirsi da democratici con la formazione di un partito clericale ,,, la Democrazia cristiana, ovvero i preti in democrazia per il suo smantellamento e il conseguente ritorno alla teocrazia.

Il quale culmine di questo desiderio di rivalsa si è raggiunto con la proclamazione a beato del più criminale e retrogrado di tutti i papi recenti, l'ultimo papa rex, Pio IX universalmente conosciuto come il papa porco per le efferatezze compiute ai danni del popolo romano prima e italiano tutto poi.

Un vero e proprio insulto alla democrazia, a Roma e all'Italia tutta, partorito nelle segrete stanze vaticane dopo una gestazione difficile e lunga centoquarantanni per gli stessi ostacoli che si opponevano allo stesso interno della gerarchia vaticana per la vergogna stessa di presentare come beato un siffatto abietto personaggio, e conseguito solo dopo la ceduta alle lusinghe e ai soldi dell'opus dei, che hanno risanato le casse vaticane in liquidazione e fallimento per le sconsiderate prodezze finanziarie di ambigui personaggi come un boss della mafia di Chicago, tale Marcinkus.

Il pericolo è purtroppo proprio questo ,,, una chiesa retrograda e retriva che si adopera per mettere in pericolo la democrazia con l'intento di un ritorno al passato ignobile della teocrazia ,,, da combattere ferocemente come ferocemente persegue il suo retrogrado e anacronistico obiettivo, con l'aiuto anche di credenti con gli occhi aperti e attenti come quelli di Fabius.

 

1
06 Feb 2010
alle 19:24

Fabius

Per, quanto, sta succedendo, in Italia...(e lo dico da cristiano) mi sembra, che la Chiesa, non solo sia "retrograda" ..ma, che voglia imporre, le sue ragioni, anche a chi non crede ai suoi precetti.. con l'aiuto di qulla politica..bigotta, falsa.. (vedi: Lega.e &.)..Inutile, nasconderlo..c'è ,in Italia, un tentativo ormai,neanche, troppo,celato..di instaurare..una teocrazia religiosa, simile a quella dell' Iran...Meditiamo..gente..meditiamo!!.. 

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