Cercare e cercarsi nella via della comunicazione
In questi giorni, non so se ve ne siete accorti, sul quotidiano La Repubblica (che rispetto e dal quale spesso ho preso spunti importanti di riflessione) si sta spingendo fortemente sul fantomatico "caso Boffo" che, per l'occasione sembra diventato un tema da titolo di film del tipo "Il Caso Boffo e gli intrighi Vaticani"...
Sono un po' di giorni (quasi due settimane) che non fanno altro che girare illazuoni su presunte lotte di potere all'interno della Segreteria di Stato e della Cei, di lotte tra Bertone e Bagnasco (con l'ombra di Ruini sempre presente...) ed altre cose simili.
Naturalmente in tutta questa vicenda è stato ripetutamente messo in mezzo il Papa, in molti modi e con molte illazioni.
Ma quella apparsa oggi è davvero quella che fa più sorridere.
Sul numero on line di oggi del quotidiano viene infatti proposta una tesi quantomai "simpatica": il papa sarebbe stato messo all'oscuro delle vicende e delle voci relative a tali lotte intestine, filtrando le notizie dei giornali attraverso la rassegna stampa quotidiana proposta all'interno dei propri uffici dalla Segreteria di Stato vaticana.
Simpatica? Sì, proprio simpatica.
Perchè proporre una tesi del genere, equivale a non considerare che il Papa o i suoi collaboratori siano, ad esempio dotati di computer.
O forse in Vaticano non è ancora arrivato...internet?
Forse Repubblica crede che alle eminenze (e professionalità) dei palazzi Vaticani, basti la rassegna stampa della Segreteria, che di fatto rappresenta uno degli strumenti attraverso i quali quotidianamente i membri della stessa si tengono informati su ciò che accade nel mondo.
Ovviamente mi si potrà dire che io non lavoro in Segreteria e che non posso essere sicuro di ciò che sto dicendo...
Ma sarebbe più assurdo pensare questo, o - come di fatto si sta facendo - immaginare che a nessuno venga in mente di leggere (come faccio io tutti i giorni) i quotidiani on line su internet?
Insomma...che si voglia tirare in ballo il Papa...posso anche comprenderlo....ma (scusate) far passare la gente per cretina...mi sembra davvero ridicolo!
Civis: dubito fosse necessario irretire Sandra ulteriormente nel Jahd anti-cattolico e qui anti-alieno, dimostra già tanta devozione ed attività impegnata che quand'anche volessi considerarla affettuosamente tua allieva, beh, mi pare probabile che l'allievo si appresti al sorpasso del maestro. :-)
Cattivo maestro naturalmente, come lo furono i tuoi.
Ma a proposito: di qual calunnia si parla stavolta? Perchè tu via via, come Sal, hai questa abitudinuccia di parlare a vanvera sperando di gettar fango su di me e però, lo sai,
io resto sempre pulito, perché non hai né mira, né forza nel lancio ed in più, a forza di esercitarti nel tempo nel tentativo di farne palle da lanciarmi, risalta che tu devi essere una fonte inesauribile, una riserva infinita di fango. E per quanto tu insista nei lanci vani, è un fango di cui non ti disfai, resta tutto a te, roba tua.
Calunnie alla sorella di Sandra? E dove?
Calunnie a te? E dove?
Ce la fate a dare un senso credibile a ciò che scrivete o l'accusa basta ed è fine a se stessa, come usa dalle vostre parti?
Dio non voglia che voi siate mai nelle mani di uomini con la vostra idea di diritto, di giustizia, di ragionevolezza ad accusarvi e processarvi. Dio non voglia che dobbiate mai sperimentare su di voi la stupidità del pregiudizio, la tribale cultura del branchismo e del linciaggio che rifiuta la ragione ed un giudizio, preferendo drogarsi di odio e di pregiudizio.
Fate i bravi, suvvia
figlioli, ^_^
A.
Sal, leggere i tuoi commenti, è già un azzardo che nobilmente e coraggiosamente mi propongo di fare e faccio. Quando però, sono illeggibili, anche la mia capacità notevole di pazienza e di impegno vien meno.
Vado ad un tuo commento che me ne segnala un altro e parla riferendosi a quello mentre sfoggia invettive di conseguenza. E così tocca andare a vedere di cosa tratta il tuo delirio e seguo l'indicazione per ritrovare un messaggio che a sua volta, indica altri commenti e per quelli mi insulta..
ed anche andando a vedere, scopro che sono commenti che mi dicono di andare a vedere altri commenti a cui, non avrei risposto..
E per forza: non è possibile stare appresso alla tua paranoia, al tuo delirio, mi spiace che tu non te ne renda conto. :-)
Forse a te sembrerà normale scrivere e dialogare così, ma a me non è mai capitato. E non sono certo un giovanotto, eh! Sicché mi scuserai se non riesco a seguire quel tuo modo di confronto che a me sembra tanto pretesto per aver occasione di offendere e coltivare la tua paranoia senza soluzione di continuità.
Per quanto riguarda il tuo 94:
1) Sei ridicolo: mi contesti d'essere sfacciato se mi rivolgo con paternalista tipico dei preti che chiamano tutti "figliolo" quando tu ti rivolgi in modo offensivo? Scendi da quel pulpito, vai, che non ci fai bella figura eheh.
2) Il tempo era ai tuoi tempi un giornale fascista? Ehehe.
Io non ho preteso di essere qualificato,come al solito tu te le canti e te le suoni...
ma tu grazie a cosa ti senti qualificato per dar patenti di "fascismo"? Auto-nomina anche questa? Ne hai molte ormai di auto-elezioni: non sarebbe il caso, ogni tanto, cercare anche altri riscontri? Così, tanto per far almen finta di non essere dei fanatici presuntuosi eh.
3) Acqua calda anche professori di sinistra prepotenti? Sì, ma non basta scoprire l'acqua calda come fai, bisogna anche farne uso. Anche per non scottarsi. Perché forse ti brucia, ma tu hai cominciato parlando di un prof che fascista (perchè provato dal fatto che leggesse "IL tempo" eheh), era tanto tanto cattivo.
Ma che strano: durante il tuo racconto, l'acqua calda non risultava così chiaramente.
Se però, tu vuoi dirci che l'acqua calda comprende anche un altro dato, ovvero che la maggior parte degli insegnati è fascista,o lo era al tempo in cui studiavi, è altro conto, ma io non mi spingerei molto in questa direzione, no vorrei che ti bruciasse ancora di più, poi ti arrabbi, ne fai altra guerra personale, perdi la testa e riparti con le motosege dei commenti leggi qui e qui e come già scritto al n. questo e n. quello e ti parte anche il trip delle invettive anti-aliene, per carità..
già stai mal messo adesso! :-)
4) L'acqua calda, dici di conoscerla già, ma pare che non la usi. Dunque è ovvio che gli insegnanti incapaci e prepotenti siano tanto a sinistra che a destra, però sarebbe un "saltello logico fallace" poi, alludere all'inconsistenza del tuo usar l'episodio contro i "tanti pretonzoli ignoranti" e delirio al seguito continuando.
sia lontana da quanto tantissimi lettori avranno riconosciuto nelle loro esperienze di vita?
Eppure tra cobas e contestazioni, proteste e boicottaggi di insegnanti che vediamo da anni ed anni, leggiamo anche, o ascoltiamo alla radio, non credo che la realtà dei "tantissimi lettori" sia esattamente come tu vorresti suggerire..
5) mi chiedi smentite reali, però dimenticando di dare notizie reali da smentire, non te ne avrai allora, se non potrò farti contento.
La teoria da inventare per te è sempre aperta: quando suggerisci ai gentili lettori che sono squilibrato e dunque non devono darmi corda o sono un troll, oppure lavoro per qualcuno, o in strana combutta con il don oppure ho problemi relazionali, oppure sono un servo, oppure un mistificatore, oppure.. oppure...
mille teorie, ma in fondo è una sola: il tuo pregiudizio che non perde tempo nel formarsi giudizio ed è scocciato anche della possibiltà che qualcuno se lo faccia autonomamente.
Altrimenti dismetti i piagnistei e le lamentazioni sulla mia "paranoia" ché tale resterà finchè tu resterai evasivo.Piagnistei? Fate pace con voi stessi nel branco anti-alieno. Chi dice che sono un perfido cattivone, provocatore odioso, chi la butta sul fatto che sono uno che si lamenta..
ma quante scemenze che siete capaci di dire tanto da soli che insieme, ma insieme, beh, è più divertente vedere che nemmeno voi credete a quel che dite.. :-)
Per quanto riguarda Holmes e Bibbia: che dire, la Bibbia completa, è più di 2000 anni che si prende in considerazione senza sottovalutarla. Milioni e milioni, generazioni e generazioni a dimostrarlo che non è fantasia o se lo è, una gran bella fantasia.
Ad Holmes invece tocca qualche film che lo ripesca dall'oblio, però siccome è antipatico ed odiosetto, reclutando attorucci palestrati per vedere se incassa qualcosa.
Un film che d'altra parte, si basa su una sceneggiatura, una storia, molto meno interessante, più pallosa, più inutile per gli uomini e che non resterà molto impressa nella memoria degli uomini, non certo come capita invece alla storia cristiana (film compresi!).
Che ci vuoi fare: stanto ai risultati, ad Holmes spetta il racconto di un uomo di fantasia, non potrà essere mai un Dio, né il figlio, al massimo un idolo. :-)
Un idolo segnato dal tempo in cui vive, da lì non esce: è schiavo della sua epoca.
Mentre Cristo si fa carne, ogni volta e ci accompagna in ogni tempo, che vuoi farci.
Ed anche Adamo ed Eva riscuotono più interesse, parrebbe, come narrazione in cui ne discenderemmo.
Mentre non molti sentono grande familiarità con un Holmes, anzi, probabile che se non si specifica anche lo sherlock prima, qualcuno pensi all'attore porno che è stato a me noto per aver ascoltato Elio e le storie tese, stupendomi non poco.
Il racconto di Holmes ha fatto il suo tempo, è polvere.
Non così per la Bibbia, parrebbe, rassegnati e calmati: puoi sempre adorare il tuo idolo anche se non puoi pretendere che sia l'idolo di tutti eh.
Buone cose,
A.
@ salvatore.
Nun te preoccupà pè mme.
Sò tosto ormai come i tondini de fero che immergo da decenni ner cemento.
E le case che faccio io nun sò come le case fatte dai fascisti che se sbragano ala prima scossetta de teremoto ,,, ( un pò de Pubblicità ,,, ve serve casa ? ;)
Dai primi anni ottanta ormai per legge, le fondazioni si fanno a "zatterone", una piattaforma di cemento armato che collega pilastri e plinti in un solo corpo . Quando si balla si muove tutto lo zatterone ,,, prima di allora invece ogni plinto e pilastro ballava scollegato. Certo ci sono ormai anche altre tecniche . Quella usata per le new towns de L'Aquila è una buona pensata efficace in zone ad alto grado di sismicità, ma costa un botto.
Hai visto stò 'nfamone fascista de alieno ? ,,, In mutande e senza argomenti, nun se fa scappà una virgola per infamare l'avversario dialettico .
Apri la posta ,,, ;)
Vale .
@ sandra
Ricambio l'abbraccio ,,, ma attenta qui a non farti scappare fatti privati e personali.
Visto cosa ha potuto fare la calunnia cristiana di tua sorella quando l'hai citata ?
Visto come si è sfogata bestialmente sulla mia questione ?
Certo ho sbagliato anch'io ,,, ma a volte le emozioni forti annebbiano il comprendonio. E dire che ci sono già passato e me lo dovevo immaginare, ma ho creduto che quattro righe di necrologio potevo pure permettermele di farle passare quasi inosservate .
Vale.
Alieno 93, embé?
Che scrivi 2 righe o 2000, riesci sempre a farlo fuori dal merito e con una chiusa
<Povero te, Sal,
sei un prigioniero del tuo pregiudizio e continui a girare in tondo nella tua cella-paranoia, una cella che non ha pareti, ma tu continui a girare in tondo in quei pochi metri ugualmente,
ci sei abituato e solo così, sei a tuo agio.>
scritta come se avessi argomentato e dimostrato... che cosa?
- che non è reale la tua imperturbabile sfacciataggine di rivolgerti al prossimo col paternalismo tipico di quei preti che chiamano tutti "figliolo"?
puoi pensarlo certo, ed obiettare, ma non ne hai scritto un rigo.
- che a giudicare se un giornale romano fosse o meno fiancheggiatore dei neofascisti romani
(per inciso "Il tempo) e se vi scrivessero o meno dei neofascisti (direttore fu anche, dal 1973, Gianni Letta, che nel suo elevato percorso culturale non si è fatto mancare nulla)
dovresti essere tu? Beh, io mi sento assai più qualificato.
- che ci sono anche professori di sinistra prepotenti? acqua calda.
- che, poichè esistono tali prof. di sx, allora (saltello logico fallace!) la mia esemplificazione della viltà intellettuale di tanti pretonzoli ignoranti, istruitisi più con l'indottrinamento dottrinario che con studi utili a discernere il vero con gli strumenti della logica, sia lontana da quanto tantissimi lettori avranno riconosciuto nelle loro esperienze di vita?
Ora, se vuoi dare smentite reali, caro "figliolo" armati di discernimento e prova una volta a rispondere nel merito,
vado a caso tra i tanti, ad es. al mio 296, ---- > qui, che avevi "dichiaratamente" bypassato... per "noia" (sempre di comodo nelle tue fughe).
Per una volta, insomma, lavora sul concreto e sali il primo gradino della riconquista del "merito" dimostrando, nel merito, che avrei <una teoria da inventare>.
Altrimenti dismetti i piagnistei e le lamentazioni sulla mia "paranoia" ché tale resterà finchè tu resterai evasivo.
In attesa, sfiduciosa (fino a prova, non chiacchiera eh, contraria),
intanto ti consiglio di non sottovalutare l'acume di Holmes, credendo che le storielle della Bibbia, da Adamo ed Eva in poi, siano meno di fantasia.
Sal,
se uno vuole vedere solo quello che vuole vedere,
come tu fai con me, volendo a prescindere trovar conferma del tuo pregiudizio,
non è che ci sia possibilità di ragione o di dialogo che potrà smuoverlo e se poi è anche una paranoia, un'ossessione, sarà davvero dura.
E' molto semplificatorio il metodo che nella tua paranoia applichi perché, essendone ostaggio ovviamente, la tua percezione è distorto patologicamente, ma anche perchè quella tua paranoia la proteggi, la conservi, la vuoi mantenere con te, non vuoi scollartene e d'altra parte, dopo un po' di tempo, si fatica anche a lasciare le abitudini e ci si sente a proprio agio in un ambiente già conosciuto, com'é appunto la tua paranoia.
Farne a meno, rinunciarci, apre degli spazi che invece non conosci, che possono dunque crearti disagio nel cambiamento.
Così qualsiasi cosa io faccia o scriva, tu applichi ciò che occorre per mantenere la tua paranoia ed il tuo pregiudizio, cioé un giudizio statico, a "prescindere" da quello che può essere la realtà, avendone scelta tu una valida sempre e comunque.
Così se scrivo qualcosa, tu potrai scegliere dove comodo, l'accusa che sono quello che hai comunque già prestabilito e dove scrivo ragionevolmente, per farti ragionare, tu dirai che sono mistificatore, mento o eludo, ovvero, comunque deve essere come hai già stabilito nel muro del tuo pregiudizio che tanto ti piace.
E certo, fa un po' sorridere il tuo aggrapparti, nella paranoia che vuoi mantenere a tutti i costi, ad un personaggio di fantasia che oltretutto, è per molti versi, davvero antipatico e limitato, ma per certi versi, si vede che è un tuo modello.
Ora che io debba prendere sul serio anche i personaggi romanzeschi come fossero Bibbia, se permetti...
e credimi, non ho voglia nuovamente di accingermi come ho già fatto in passato, a darti la polvere anche riguardo a S.Holmes: se non è servito allora, non servirà certo adesso.
Per quanto riguarda le tue vicissitudini a scuola, io ebbi una volta, oltre la solita prassi di abbassare il voto del tema in classe a me (ed alzandolo invece per i temi che sempre io facevo aiutando, ad altri miei compagni meno bravi a scrivere e già qui potendo comprendere il tipo), oltre alle correzioni di contenuto e non solo di sintassi, perché non conformi alle sue idee di sinistra, anche un tema n.c., non classificato.
Con lo sbigottimento di tutta la classe, la motivazione fu: "è fatto troppo bene per averlo fatto tu, devi averlo copiato per forza! Se lo avessi fatto tu, saresti da questa parte della cattedra" disse sarcastica.
La classe fu sorpresa per la pretestuosità stupida e del resto, tra compagni di classe, lo sappiamo benissimo chi copia o no, lo vediamo. Ma non fu poi stupore straordinario, era un'antipatia personale che durava due anni ed i compagni di scuola, mi rimproveravano solo di non essere furbo, cioè di fare il ruffiano e dargli leccatine opportunistiche (dubito che sarebbe comunque servito) per ingraziarmela. La sua era un'attitudine coerente: nella mia classe, così come nelle altre, così "lavorava": antipatie e simpatie. Chi entrava nelle sue grazie istintivamente, aveva vantaggi a prescindere, chi capitava disgraziatamente nella lista nera, aveva da tribolare.
Io scoprì di essere nella lista nera il primo giorno di scuola, con la sua dichiarazione pubblica: "il...... non mi piace per niente, nemmeno un po!".
Lo disse così, come fosse una cosa normale, pubblicamente e lo dimostrò caparbiamente tutto l'anno e l'anno successivo, così fece anche con altri, in altre classi: era un "personaggio" noto già per questo, mi dissero i "veterani" della scuola.
Fosse vero ciò che racconti, allora posso solo esprimere quello che penso di quella mia insegnante: il posto da loro occupato indebitamente, è rubato ad altri insegnanti più equilibrati, a loro spetta il lettino dello psicanalista e dei seri test attitudinali per comprendere se è arrivato infine, il momento di insegnare.
Solo una curiosità: non essendo a consocenza dei "giornali fascisti" dei quali almen di uno fai menzione,
mi puoi dire qual'era?
Così tanto per comprendere, perchè da tempo è invalso l'uso per definire fascista tutto ciò che non è de sinistra e voce che non si piega al conformismo de sinistra, così come capita qui nel blog, nei miei riguardi.
Nessuno ha mai potuto ovviamente, spiegare perchè dovrei essere fascista, infatti non lo sono né lo sono mai stato e però, tanto per dar l'idea di chi strofina il sedere e chi è onesto coi fatti o intellettualmente,
non mi ricordo di tuoi interventi a riguardo, troppo preso a strofinarti e farti strofinare parrebbe. :-)
Quando uno sale sul pulpito sputando sentenze e facendo il moralista e poi, nei fatti, tutti potendo osservare che è quel soggetto di tutt'altra morale,
viene subito in mente che la vera natura, non è quella che gli permetterebbe di salire sul pulpito a puntare il dito agli altri,
com'é appunto nel tuo caso, da tempo, testimonianza di doppia morale qui.
E nemmeno funziona a fartelo notare, macché.
Se vuoi per forza conservare pregiudizio, una teoria da inventare per far quadrare i conti, c'è sempre: o per quello che dice, o per quello che non dice e se non basta, sta naturalmente complottando o mentendo, ma il risultato non si cambia,
nemmeno con la ragione, accessorio inutile per confrontarsi, una perdita di tempo, parrebbe, per te, perchè a che mai servirebbe metter giudizio, quando c'è un comodo pregiudizio da nutrire fino allo strozzo?
Povero te, Sal,
sei un prigioniero del tuo pregiudizio e continui a girare in tondo nella tua cella-paranoia, una cella che non ha pareti, ma tu continui a girare in tondo in quei pochi metri ugualmente,
ci sei abituato e solo così, sei a tuo agio.
Buone cose,
ogni bene ti liberi,
A.
Crs,
spero che il tempo potrà lenire il dolore che la vita ti ha riservato in questi giorni.
Vale!
Crs 88 e Sandra 89,
l'atteggiamento di Alieno mi fa pensare spesso a quei preti che di default si arrogano
- il diritto di appellarti bonariamente con "figliolo"
- nel momento stesso che ti raccontano le loro storielle con l'aria di farti un regalo,
- e si prendono il disturbo, nel contempo, di condannare,
diffamandoti e denigrandoti quindi, più o meno tra le righe ma violentemente,
la tua libertà di azione e di pensiero, pretendendo di importi la loro concezione del "peccato".
Mi è venuta in mente, tangenzialmente, una esperienza personale del trattamento subito da un tal sacerdote, uno di quelli che mi chiamava continuamente "figliolo", insegnante di religione e vicepreside del Liceo che frequentavo, Scientifico, tipologia di studi che avrebbe dovuto consigliargli di adoperare cervello e logica, piuttosto che la divagazione autoritaria,
al quale avevo provato a porre una questione, il semplice chiarimento di una particolare contraddizione riguardante l'esistenza dell'anima;
con mia sorpresa (ma ora dico: ovviamente),
non si prese neppure la briga di una confutazione elementare della mia proposizione (che era davvero acuta ed insidiosissima), semplicemente adoperò la prepotenza dell'autorità per zittirmi, non riuscendo a spuntare l'efficacia logica della mia argomentazione.
Ma se la legò al dito, tanto da "raccomandarmi" ad una insegnante, fascista a vedere il giornale che leggeva, membro della commissione d'esame di maturità, che trovò facile, nella sessione d'esame che condusse da sola, senza la presenza di altri membri, rimandarmi a settembre in storia e filosofia.
Non mi presi la briga di aprire neppure una pagina dei libri, dato che ero già preparatissimo, e, a settembre, mi presentai davanti alla stessa professoressa
che riprovò, intenzionata a bocciarmi, a fare lo stesso giochetto di contestare sfacciatamente la validità di quanto andavo rispondendo alle domande che poneva.
Senza esitare alzai la mano, scandendo a voce alta:
"Richiedo la presenza del Presidente e di tutti i membri della commissione d'esame!"
Fu come se la avessi schiaffeggiata.
Il Presidente e gli altri si avvicinarono invitandomi alla calma. Risposi che ero calmissimo ma perplesso che mi si contestasse quanto riportavo (la mia memoria era inattaccabile) direttamente dal libro di testo, che invitai, nel proseguo a consultare.
Risultato: fui promosso a pieni voti, cosa che mi fece ovviamente piacere, ma non altrettanto che l'impagabile gusto che mi ero tolto di sputtanare quella imbecille fascista ignorante proprio sul suo terreno della prepotenza autoritaria, inchiodandola ai fatti (in quel caso il testo di studio).
Ci torno sopra talvolta con soddisfazione.
Quanto vi ho raccontato vi spiegherà anche uno dei motivi che mi danno
l'estro gratificante di stringere Alieno, con i fatti, a strofinarsi il sedere nell'angolo delle sue contraddizioni logiche, proprio come avevo fatto allora rendendo pubblico quanto a quel tempo quella cretina avrebbe voluto tenere privato
e che qui, per definizione, pubblico è già di fatto, anche se Alieno, a suo danno, lo dimentica troppo spesso,
come anche dimentica troppo spesso (vedi i suoi 90 e 91) l'avvertenza di Sherlock a Watson:
"Riflettete. Quando un uomo mi scrive una lettera di una dozzina di pagine, gli riesce facile nascondere la sua vera natura in una nebbia di parole. Ma se è costretto a essere conciso si rivela subito. Questo lo avrete notato nei buoni oratori."
Salute e fratellanza.
Ed ora vengo a te, Civis, al tuo 90.
Mi scrivi:
Per lo sciacallo fascista.
Se qualcuno in un momento di debolezza commette la leggerezza di rendere pubblica una questione privata non è detto e non è per nulla automatico che sia lecito e onesto approfittarne per farne strumento di infame pratica d'arte calunniosa e diffamatoria :
Quanto sei distante dalla realtà, benedetto d'un Civis!
Quello che tu chiami come tuo "momento di debolezza e di leggerezza", povero te che non capisci né me, né te stesso,
era in realtà, un tuo sorprendente momento di forza e di profondità, di interiorità, di spessore.
Ed è questo che ho cercato di scriverti, stupito, perché umanamente è il tuo successo a cui ho sorriso.
Lì hai vinto per un attimo i tuoi assurdi dogmi odiologici, la tua auto-riduzione di propaganda, lì Civis,
ha vinto una sfida con te stesso, dove solitamente, sei uso perderla.
Meritavano tutti, secondo me, è mia opinione, opinabile se vuoi e già lo dico proprio scrivendo "secondo me".
Ma sono più sicuro invece, dove ho scritto che tu più di tutti, meritavi di scriverlo,
di essere migliore di quello che solitamente, per odio e pregiudizio, per intossicazione ideologica, manifesti qui.
Sai bene che ho sempre visto in te una persona, per quanto auto-ridotta rispetto alle capacità potenziali, non ti ho mai invitato ad andartene ed hai la mia testimonianza nel tempo, abbastanza coerente, anche dove non ti ripago con la stessa misura, essendo misura che non appartiene a ciò che cerco e credo.
Quando ti sei accanito selvaggiamente con chi qui, ci raccontò di un personale dolore, ricordi, la sorella che aveva perso un bambino,
tu hai ripagato quel dolore, con cinismo, con stupida cattiveria e ferocia, insensibilità, incivilità.
In quel momento tu hai perso. Ed in piccola parte, con te, tutti abbiamo perso un poco, in quella tua meschinità irresponsabile di adesione al disprezzo, al rancore senza confini, senza freni, senza pudore, senza esitazione, senza cautela, senza dimostrazione "umana", volendo recitare fino in fondo il copione della persona senza cuore.
In quel momento tu sei stato così debole, così poco libero, quella fu davvero una tua tristissima leggerezza perché il tuo fu uno sporco sciacallaggio.
E colui che subì questa schifezza da te, non è più tornato qui (anche se spero lo faccia prima o poi).
Sono onesto: te lo scrissi che fosti meschino, impietoso, cinico.
Sono onesto adesso se ti dico che è nel raccontarci la tua umanità, che è capace di addolorarsi per qualcuno, che sei più forte, più profondo ed anche più simpatico, più capace del solito.
Sono onesto quando non applico su di te la stessa misura, la tua legge, facendo a te quello che tu hai fatto ad altri, trattandoti nello stesso modo.
Ma è un modo che uccide la speranza e rende il male ed il bene così poco distinguibili, è sempre difficile poi, nella logica dell'odio, del rancore, del disprezzo, della vendetta, vedere bene chi aveva ragione e chi torto ed allora, se uno si alza in volo su questo, vede una desolazione senza fine, si scoraggia e perde la speranza.
E non è quello che voglio vedere quando mi alzo in volo e per quanto debba vederlo,
vado sempre dove so che c'é conforto, speranza, dove posso essere più libero ed è una rotta facile da seguire,
basta seguire la luce.
Sono stato solidale con il tuo dolore, senza pregiudizio ed odio, non facendo come te che con il prossimo, l'hai messo in dubbio come finto.
Pazienza se non arrivi a capire e preferisci volare così basso, continuando a pretendere quello che non vuoi riconoscere, per mantenere la tua paranoia odiologica, forse ci arriverai domani,
comunque non ho nulla da perderci, valeva la pena di provare e di essere ciò che è giusto per me, essere, al di là delle tue misure e parole qui.
Ogni bene cancelli la nebbia ed il fumo che ti accorcia la vista.
A.
Non essere sciocca Sandra,
sei così imprudente, avventata e sommaria nei giudizi che eserciti sempre con esagerato pregiudizio, cioé con presunzione di sapere..
Può darsi che il tuo carattere sia, normalmente, molto impulsivo più che riflessivo? Sembrerebbe un po' questo il profilo che emerge e potrebbe spiegare, allora, un po'...
Nel qual caso, data anche l'età che non è più quella adolescenziale, fase il cui impeto è fisiologicamente anche necessario, ma sei donna,
ti consiglio di temperarlo con la saggezza e l'esperienza e queste indicano di usare, in modo più adulto, la prudenza.
Mi scrivi
Che quando non si sa cosa dire è meglio non dire niente!.Può darsi, ma non avere niente da dire, non è stato il mio caso, come hai visto, ho scritto invece 3 commenti, perchè ne avevo.
Ed ancora mi scrivi
e il silenzio cieco di suono è più vivo del tempo sonoro!
Non ho la più pallida idea di cosa significhi questa tua frase e ti ringrazio se vuoi spiegarmelo meglio.
Vagamente ho idea che si possa concordare sul fatto che l'assoluto silenzio non è proprio della vita e se è un po' anche questo il senso che volevi dare, beh, lo penso da sempre, da quando ero bambino, ancora di più da ragazzo e ne resto fermamente convinto: l'assoluto silenzio non è che spesso la nostra paranoia che ci illude e la ricerca spesso sempre più bulimica di silenzio innaturale, è il nostro inganno perché non sappiamo più ascoltare o non vogliamo più ascoltare altro che noi stessi, una bulimia di egocentrismo ed egoismo ma soprattutto di perdita della capacità più armoniosa di relazionarsi agli altri ed alla natura in modo più equilibrato.
Per dire, oggi c'è gente che si ammazza nei condomini, se può, per i motivi più futili: il gatto che miagola o l'uccellino che dà il buongiorno nell'appartamento accanto-sopra-sotto o per i passi nelle scale, che sono i sintomi di un sempre più patologico scollamento dalla nostra realtà in cui siamo tutti in relazione tra noi ed in relazione con l'ambiente, una patologia che ci rende sempre più intolleranti e malati, a ricorrere ai palliativi più disparati: psicofarmaci, droghe, analisti, tribunali per qualsiasi pretesto che sarebbe ben superabile e ricomponibile controversia senza altra norma che il buon senso, la ragionevolezza, c'è gente che si esaurisce e si ammala se sente bambini giocare, se non può spengerli con il telecomando come fa con la tv, decidendo quando vuole solo lui, così come il coniuge, i "vecchi" che si lamentano, il mondo spengerebbe quando gli va, per riaccenderlo quando gli gira alzando e regolando il volume a suo piacimento e comodo, egoista fino alla follia, egoista fino ad ammalarsi, sempre più intollerante ed allergico alla vita, che ha suono continuo, un suono che lo disturba sempre di più rendendolo sempre più disturbato però, sempre più incapace di ascoltare gli altri e se stessi, si fa solo rumore, si parla senza davvero ascoltarsi, ascoltare cosa c'è davvero dentro di noi, qualcosa che può essere anche scomodo perché dove lo riconosci ti impone responsabilità, cambiamento, ti impone nel riconscere te, di vederti diverso da ogni altro individuo, ma è una diversità che allora, di conseguenza, ragionevolmente devi accettare negli altri, perché sia la tua accettata, sei dunque diverso, ma riconoscibile negli altri e quella cornice di vita, quella relazione, con altri ed ambiente è
vita.
Ma per me, ci sono momenti in cui uno deve prendersi tempo per ascoltare, ricordare, ritrovare, riscoprire, volando più in alto del solito, per non perdere la visione d'insieme e vedere che diamine di strada si stia facendo e dove va o si rischia di percorrere strade che ammalano e rendono sempre più insoddisfatti, infelici, arrabbiati, camminando sempre a testa bassa e guardando solo i propri piedi..
Una visione personale la mia, ma certo nn singolare ti posso dire, non sono il solo alieno.. :-)
Mi scrivi:
Secondo me avevi bisogno tu solo di vedere il cuore di civis,
In parte è vero, io ho bisogno di cercare e vedere il cuore di ogni uomo finanto che mi è possibile, troppo comoda la scorciatoia per disumanizzare gli uomini, troppo per essere automi tra automi, troppo triste l'immagine di isole non comunicanti, è quello che cerco di fare sempre allora.
Cerco il cuore degli uomini, cerco sempre di ricordare che l'uomo davanti a me, per quanto diverso, per quanto antipatico, tremendo, ridotto, feroce, è un uomo, ha un cuore che spero non sia atrofizzato e se non lo è, è ancora vita, è ancora uomo e c'è speranza tra uomini.
Per far questo,
ci metto il cuore, il mio, la mia speranza.
Civis sa bene che per lui non ho mai avuto odio e rancore, lo sa da tempo qui e per quanto mi abbia messo alla prova anche caparbiamente, non mi ha spostato da questo mio modo di essere: continuo a rivolgermi a lui, considerarlo, leggerlo, ascoltarlo, ogni volta dandogli la possibilità di stupirmi, ogni volta valutando ciò che scrive, ogni volta non tenendo conto solo di quello che è stato, ogni volta tenendo conto di quello che può essere, tra l'altro, non solo di quello che è (che effettivamente non posso sapere, se non relativamente a ciò che manifesta qui). Non ho insomma, presuntuose condanne definitive, giustizialismo da dare agli uomini, ma speranza, possibilità, ragionevolmente prudente, abbastanza umile perché consapevole che anche io sono uomo e non vorrei mai essere identificato con i miei errori, con le mie scelte sbagliate, né con il mio dolore, la mia sofferenza, il momento di scoraggiamento, sono molto, molto di più e sono anche più di quello che sono stato e sono adesso, sono anche quello che potrò essere.
Dunque sempre mi propongo di essere stupito con tutto e tutti e Dio non voglia che perda questa capacità di stupirmi della vita, di me, degli altri, di ciò che mi circonda perché allora,forse, significa che non ho più speranza, ma disperanza, significa quel giorno che nulla potrà più stupirmi ancora, che sarò
morto.
Per quanto riguarda dove scrivi:
Del resto senza che io ti dica che sei una merda, per non aver avuto nessun pudore, a raccontare l'uso che hai fatto dei miei post "comica", oggetto di risate per una serata goliardica con i tuoi amici,e anche se è vero che il blog è aperto a tutti e chiunque può leggere,la tua indelicatezza e mancanza di rispetto per chi scrive qui le sue idee , è la conferma che il tuo rispetto è niente,la tua sensibilità meno di niente,ma come ti ho scritto,non sarò io a dirti che sei una merda, perchè te lo sei detto da solo.
Come sai non raccolgo il tuo delirio, so da dove viene e non voglio attingere a quella risorsa che non voglio con me, non porto pesi inutili nel mio viaggio, non voglio fardelli come odio, rancore, che mi stancherebbero e distrarrebbero ammalandomi in desideri di vendetta, impegni gravosi, tempo perduto e mal utilizzato, sentieri oscuri che non mi interessa percorrere, so già dove portano e non mi attrae quella meta oscura che mi ammalerebbe infine, rendendomi meno libero e meno leggero. Nè con il rancore, potrei provare stessa meraviglia e stesso stupore vivendo, perché è un progetto di non esserlo averne con sé e a me piace più leggere ogni nuovo giorno, come una sorpresa, un nuovo giorno, perché è questo che meglio rende il valore a ciò che abbiamo in dono e spesso perdiamo di vista.
Dunque non ti ripagherò con eguale moneta, quel conio non mi piace.
Ma proverò invece, senza nulla pretendere ma lasciandomi la possibilità di sorprenderci, a ragionare e comunicare con te, chissà se per una volta, riesca ad infilare la breccia nel tuo tanto pregiudizio ed odio, disprezzo.
Non è stata una serata goliardica con le mie amiche, i miei amici, è stata un'occasione in cui ho approfittato per avere una lettura oltre la mia. Non ho condizionato i commenti. Avrebbero potuto dirmi qualsiasi cosa.
Dunque non so di qual pudore tu stia parlando. Non sembri averne dalle cose che ormai da giorni, qui, mi scrivi e magari tu ne avessi, di pudore.
E lo fai in uno spazio pubblico, dove sai benissimo che chiunque può leggere la tua odiologia, il tuo disprezzo imprudente, eccessivo, fanatico che ben vorrebbe così io sia pubblicamente riconosciuto da chiunque possa capitare qui a leggere, con le tue parole: "cuore nero, falso, nazista infiltrato, razzista, merda.."
NOn si capisce proprio dove sia il tuo pudore, si capisce che ritieni di averne diritto nel riceverlo, ma senza doverne dare. Chiedi ciò che non dai. E reclami quello che nessuno ti ha tolto, un pretesto per il consueto esercizio di intolleranza e disprezzo, la droga odiologica di cui ti fai, vedo, i suoi effetti li produce puntualmente.
Non ho raccontato: ho fatto vedere al pc i tuoi messaggi e segnalato il link per altri a distanza e credo che sia utile, confrontarsi con altri, avere riscontri.
Ma se per te ho mancato di pudore nel farlo, anche se non si capisce come, visto che è spazio pubblico dove hai rinunciato anche alla decenza per offendermi, per quanto non sia offeso davvero da te (ma non posso certo dire, per tuo merito eh),
forse è un disagio per il tuo comportamento sbagliato che ora ti fa vergognare un po'? Non erano parole "intime" tra noi, cara Sandra, il tuo era un fanatismo giustizialista ed odiologico qui, che era volutamente, consapevolmente leggibile da chiunque.
Avrei riservato ovviamente, altra sorte se fosse stata una conversazione privata tra noi, com'è mia abitudine fare, facendo distinzione. Te la prendi con me, ma sei tu ad aver mancato di sensibilità e continui a farlo, perché è più comodo proiettare su qualche capro espiatorio, le responsabilità personali che non vogliamo assumere, perché non vogliamo sottoporci la ragionevolezza di dover cambiare ed evolversi magari..
non c'è altra mancanza di rispetto che la tua, io continuo a vedere in te una persona che sbaglia, che è drogata di odio fino al midollo, che è troppo impulsiva forse, non so, ma non appare una persona molto riflessiva qui, al di là di come tu sia poi nella vita reale, fuori da qui.
Allora spiegami dove sia la mia mancanza di sensibilità e rispetto.
E dimmi come puoi non aver imbarazzo nel dirlo proprio a me, che tu offendi continuamente, in modo esagerato, sproporzionato, come puoi far rimprovero di questo a me e ben sapendo che altri qui, come te, fanno altrettanto nell'offendermi in modo squilibrato e per loro, beh, non c'é tua sensibilità e rispetto per muovergli critica.
Non sono io che augura morte e sofferenza al prossimo qui. E' chi abbracci, semmai, apprezzandolo anche in questo, legittimando questo suo frequente auspicio che d'altra parte è la destinazione naturale della dottrina dell'odio e della disumanizzazione.
C'é davvero una mancanza di rispetto qui per te: è quella che tu stessa compi, mancando di rispetto all'onestà, alla ragionevolezza, alla sensibilità di non accusare gli altri di cose che non compiono e che magari sei tu a dire e fare, chiedendo ciò che non hai assolutamente voglia di dare, pretendendo ciò che non ti è stato tolto, ma vorresti togliere agli altri,
come il rispetto.
Buone cose,
ogni bene ti porti sulla nuova strada,
quella giusta.
A.
@alieno-Quanto è vero! Che quando non si sa cosa dire è meglio non dire niente!........e il silenzio cieco di suono è più vivo del tempo sonoro!Secondo me avevi bisogno tu solo di vedere il cuore di civis,per quanto mi riguarda non è stata una sorpresa , già l'avevo visto ,e sicuramente anche gli altri!,Ma posso capire che tu che tu non riesca a vedere oltre.Del resto senza che io ti dica che sei una merda, per non aver avuto nessun pudore, a raccontare l'uso che hai fatto dei miei post "comica", oggetto di risate per una serata goliardica con i tuoi amici,e anche se è vero che il blog è aperto a tutti e chiunque può leggere,la tua indelicatezza e mancanza di rispetto per chi scrive qui le sue idee , è la conferma che il tuo rispetto è niente,la tua sensibilità meno di niente,ma come ti ho scritto,non sarò io a dirti che sei una merda, perchè te lo sei detto da solo.@civis un abbraccio.
Per lo sciacallo fascista.
Se qualcuno in un momento di debolezza commette la leggerezza di rendere pubblica una questione privata non è detto e non è per nulla automatico che sia lecito e onesto approfittarne per farne strumento di infame pratica d'arte calunniosa e diffamatoria :
Che rilevo ancora nei tuoi sproloqui contro di me e cito qui per tutti :
" mi compiaccio di vedere finalmente, almeno un poco, seppur per questioni personali particolarmente spiacevoli, mettere da parte il tuo cinismo e svelare un animo migliore di quello che tante volte, troppo spesso, qui manifesti.
Meritavano tutti, secondo me, di vederlo e tu forse, più di tutti di scriverlo."
Vero e proprio sciacallaggio clero-fascista già visto all'opera per la tragedia de L'Aquila ,,, non stupisce più .
Nemmeno il dolore e i morti si salvano dalla loro infame connaturata malafede e disonestà .
E dato che pare ormai di essere a sanscemo ,,,
Ci porterà via il vento ,,, Anche tutti i porci clero-fascisti un giorno ,,, e sarà il sorgere di una nuova alba per l'umanità ,,, e sarà solo una risata che li seppellirà .
Anche se tante volte
si dimentica,
anche se tante volte
si dispera sia,
anche se
può non sembrare
possibile,
anche se siamo lontani
così ci sembra,
troppo lontani,
noi
siamo
vicini
e possiamo
crescere
insieme,
anche adesso,
anche ora,
qui,
domani,
altrove,
non è importante,
possiamo
crescere...
sono già
in volo,
ma
chiunque può
volare
più in alto
quando occorre.
Alieno
Scusatemi ,
dico a voi,
Civis, Sal, Sandra, .. vabbé,
c'è anche il buon fabius volendo...
Mi prendo una pausa, per quanto sia refrattario, per quanto distante per natura, per quanto possa rimbalzare,
tanto cinismo, odio, rancore che qui si respira in dosi industriali,
un po' arriva, mi intossica, passa anche attraverso il monitor,
arriva sulla pelle
e dunque mi tocca prendere pausa
per rigenerarmi e disintossicarmi da tanto veleno,
da tanta tossica atmosfera,
il tempo utile per respirare un po' di ossigeno, armonia,
ritrovare la bellezza...
Ho provato a leggere gli ultimi messaggi ed ho avuto una sorta di crisi di rigetto temporanea: non riesco più a leggerli davvero,
evidentemente è troppo al momento,
non penso sia solo un caso;
devo rigenerarmi un attimo con altro,
con tutt'altro,
devo solo un po'..
Non subito però..
Ho letto del brutto momento, Civis, e me ne dispiaccio di cuore,
non so di cosa si tratti, non è forse così importante che io lo sappia, per poter immaginare quel che conta..
e scusami se sorrido, non è forse il momento più opportuno, ma è con affetto per ciò che scrivi e non ti accorgi che è forse proprio quando parli di questioni personali che sei meno noioso ed antipatico, per quanto riguarda me almeno, come fai adesso,
sembri più "umano", me lo ricordi meglio e l'affetto è più alto allora, per quanto io tenda ad affezionarmi comunque, anche solo parlando, dopo un po', anche a chi non ricambia granché, non lo faccio certo per avere qualcosa in cambio, viene da sé...
Ti dico che davvero mi dispiace del tuo brutto momento, che ti auguro di risolvere nel migliore tra i modi possibili,
ma anche mi compiaccio di vedere finalmente, almeno un poco, seppur per questioni personali particolarmente spiacevoli, mettere da parte il tuo cinismo e svelare un animo migliore di quello che tante volte, troppo spesso, qui manifesti.
Meritavano tutti, secondo me, di vederlo e tu forse, più di tutti di scriverlo.
Ci conto che tu torni! Non fare scherzi..
Ci resterei male se non lo facessi, mi dispiacerebbe e non è la prima volta che te lo dico tra l'altro e lo sai..
così come mi spiacerebbe per chiunque dovesse avere momenti spiacevoli, tristi o di sofferenza, così come non vorrei mai che qualcuno debba dover uscire e non tornare qui, se non per una vera propria scelta fatta con serenità, armonia e pace nel farlo..
Ti lascio una canzone e ricambio la tua ottima dedica,
non so se può piacerti, ma cogli almeno l'intenzione, la
disposizione, l'animo, dolce e te lo dico senza dovermi vergonare di questo;
non so se è il tuo genere di musica e comunque, sarà almeno decentemente apprezzabile nella peggiore delle ipotesi, se non dimentichi la disposizione d'animo.
La dedica è estesa idealmente a tutti, ugualmente, sperando possa essere apprezzata, altrimenti, varrà la disposizione con cui lo faccio e pazienza, se non è apprezzata nemmen quella,
è un dono senza pretese
ed è gratis, non credo di poter ricevere reclami. :-)
Vale per chi mi ama, per chi mi trova simpatico, vale per chi non sa che esisto, per chi mi odia, per chi non mi conosce, per chi non vorrebbe mai avermi conosciuto, per chi mi ha conosciuto, vale per chi mi conoscerà, vale per chi mi riconosce, vale per chi saprò riconoscere, vale per chi dimentico, vale proprio per tutti, sinceramente,
perché devo prendere una pausa, rigenerarmi,
devo volare un po'
e solo al pensiero
non ho ora più crediti da chiedere, né debiti da dare,
non ho rimproveri, non ho giudizi,
non ho sentenze, non ho domande da fare,
né risposte,
ho
solo
solo bisogno di volare e vi lascio un attimo
il cuore mentre porto con me l'anima,
non mi interessa che cosa sia per voi,
cosa possiate farne,
si solo che tornerò,
ma se volete essere liberi,
fate anche voi un volo,
con gli occhi aperti,
o chiusi,
soli o con chi amate,
sopra le cose giuste,
sopra le cose sbagliate,
sopra i sogni degli uomini,
sopra il pianto degli uomini,
sopra tutto,
ci ritroveremo, comunque, qui
o altrove.
E quando dico che la dedico a tutti,
è davvero così: vale anche per te Sal, vale anche per te Sandra..
Ciao.
Dolce animo,
non è mai troppo presto
oh, imprudente abbandono
come se nessuno ti stesse guardando
un momento
un amore
un sogno
ad alta voce
un bacio
un pianto
le cose che abbiamo fatto bene
le cose che abbiamo fatto male
un momento d'amore
un sogno
ad alta voce
un momento, un...
un amore
un sogno
ad alta voce
quindi resta lì
perchè io sto per arrivare
e mentre il nostro sangue
è ancora giovane
è così giovane, scorre
e non si fermerà
fin quando non sarà finita
non si fermerà per arrendersi
canzoni di disperazione
le ho suonate per te
un momento
un amore
un sogno
ad alta voce
un bacio
un pianto
le cose che abbiamo fatto bene
le cose che abbiamo fatto male
un momento d'amore
un sogno
ad alta voce
un momento
un amore
un sogno
------------
Sweet disposition
never too soon
oh, reckless abandon
like no one's watching you
a moment
a love
a dream
aloud
a kiss
a cry
our rights
our wrongs
a moment a love
a dream
aloud
a moment a
a love
a dream
aloud
so stay there
cause i'll be coming over
and while our blood's still young
it's so young, it runs
and won't stop til it's over
won't stop to surrender
songs of desperation
i played them for you
a moment
a love
a dream
aloud
a kiss
a cry
our rights
our wrongs
a moment
a love
a dream
aloud
a moment
a love
a dream
aloud
-----
Ed ora,
volo, so farlo bene ma
tornerò certo, ma c'è un volo
da fare che mi aspetta,
difficile da spiegare, ma
sono pur sempre un
Alieno
Civis: sono sbalordito!
Ti avevo chiesto di sorprendermi
ed a tuo modo, in effetti,
beh, l'hai fatto:
River flows in you -
è una bellissima poesia, una carezza, una cascata, un viaggio di note...
fa a pugni con quello che scrivi sopra,
che certo poetico e dolce o a suggerire sensibilità particolare, non è davvero possibile,
ma anche per questo mi hai sorpreso!
Quando ho letto in fondo,
tanto stupito ero che ho pensato:
"forse non è quello che penso io.."
invece è proprio
la River Flows In You che conoscevo. :-)
Non posso che ringraziarti
per avermi dato occasione di ascoltarla di nuovo,
ne valeva la pena.
Buona serata,
A.
Te possino dà tante cortellate ,,,
Me la cantava spesso e gliela dedico qui ,,,
Per ,,, Amina Nafissa Hagi Alì Omar ,,, splendida principessa somala eppure verissima trasteverina, amore mio, mamma di un mio figlio mai nato .
81. Jeu de vivre ,,,.
Un fiume Vitale scorre in Voi ,,,
Ma la vita non è solo gioia ,,, a volte a me piace anche cullarmi nella malinconia, che è malinconia di un ricordo, di tempi andati, magari anche brutti ma che si sa il tempo contribuisce a limarne i contorni riuscendo a farci ridere sopra anche su quelli.
E' stata una settimanaccia per me ,,, conferme di notizie orribili riguardo una mia conoscente emigrata all'estero in cerca di una normale felicità che non aveva mai potuto avere qui e che non avrei mai voluto avere ,,, chiedo scusa se vi sto annoiando con questioni personali o se sono risultato troppo triste, incazzoso o incoerente ultimamente ,,, forse è meglio che sospendo per un pò la mia frequentazione .
E poi c'è ormai sandra che dapprima avevo trattato con diffidenza che sa fare bene e forse meglio ciò che io insieme a Sal siamo riusciti a ristabilire qui : l'onestà di una informazione che contribuisce a creare coscienza libera e senso critico.
Solo una raccomandazione ,,, Non fate morire il thread sul terremoto de L'Aquila ,,, basta un clic per riportarlo alla ribalta con tutto il suo tesoro di informazioni sulla criminalità della cosca clerofascista.
Ma poi torno ,,, eh ?! Che il prete, Et e il suo infame amichetto avvocato non si facciano illusioni ;)
Salute e fratellanza.
Alieno 39,
sempre a soccorrere il tuo comprendonio a proposito del
berlusconiano <apparato disinformatorio>
mi diverte un sacco che io
possa spendere tante poche righe per ridicolizzare il tuo negazionismo e tu invece hai bisogno di contorcerti le meningi divagando con interminabili post,
e rilevare al contempo che, esattamente come
- tu hai bisogno di
falsificare la storia, per sostenere le tue tesi reazionarie,
- Minzolini ha bisogno di
falsificare la cronaca per disinformare come da mandato padronale.
La cronaca falsificata --- > Il Tg1 assolve Mills
P.S lì puoi anche approfittare degli opportuni "consigli per la Salute" (sopratutto mentale, eh).
Crs 78,
grazie, è stato bellissimo ascoltare quella melodia mentre scrivevo quanto sopra, certo non con altrettanta malinconia, ma con altrettanta scansonata "jeu de vivre" sì.
Vale!
Alieno 76,
noto con soddisfazione che continui a divagare, accrescendo i tuoi già poderosi abituali dosaggi di evasività, scrivendo di una
<metafora sessuale omosessuale> che io sottenderei.
Solo chi non conosce la tua sfacciataggine di sofista,
che ti riduce a pensare che basti scrivere qualsiasi fesseria per renderla credibile,
si può stupire, e immaginare che sei completamente stupido,
invece che semplicemente uno che rosica non sapendo che pesci pigliare,
ad insistere su quanto ho ampiamente (a sufficienza anche per i meno dotati) ricordato alla tua smemoratezza, al mio 74 più sopra.
Vediamo se ancora,
col razzetto nel sedere, dall'angoletto angusto dove ti sei ridotto a strusciare e scorticarti il culetto,
ripartirai dalla mia sintesi, rumorosamente scoppiettando:
Ancora non ci sei arrivato Alieno a capire che si sottolinea semplicemente la tua maleducata logorrea e che del tuo culo non ce ne frega proprio niente?
No???? Poverino!!!
Bellissima river flows in you!!!!
Quoto e ristampo:
Ti ci impasti la bocca ogni volta per screditare gli altri,ma niente personifica meglio l'odiologia, del pattume che sgorga perpetuo dalla discarica che hai al posto della testa.
Fidatevi compagni, ( e questo appellativo è un onore che concedo solo a chi amo), fatevelo dire da chi ha più esperienza in materia: certi individui non intendono proprio le maniere democratiche e civili per difetto genetico.
Chiedetevi perchè nella nostra costituzione a questi servi infami non è stata concessa la dignità politica ( riescono ad esercitarla comunque per la nostra buona grazia e abusando della nostra civiltà ,,, ma devono farlo da vermi, strisciando e insinuandosi da vermi vigliacchi quali sono ) ,,, chiedetevelo e imparate a trattarli come conviene .
E intanto godiamoci :
Sandra, al 69, ringrazio Sal per avermelo fatto notare suo malgrado, scrivi:
Ti ci impasti la bocca ogni volta per screditare gli altri,ma niente personifica meglio l'odiologia, del pattume che sgorga perpetuo dalla discarica che hai al posto della testa.>
In effetti anche io devo farti i "complimenti" come Sal, per la tua sintesi ed i finale.
Anche se è per diverso motivo e significato. Il mio complimento è che la tua sintesi dialettica e mentale, ormai, è talmente avanzata che non sei più distinguibile in un "tuo",
quel messaggio è perfettamente credibile se fosse stato scritto da un Sal o da un Civis, potrebbe essere riconoscibile come loro e nessuno si accorgerebbe della differenza.
Evidentemente ormai la tua sintesi, dicevo, è così avanzata, che fai a meno della tua capacità e sintetizzi esprimendoti e ragionando come loro: più sintesi di così! :-)
Devo dire che già da qualche messaggio, sono costretto ad andare a rivedere chi è che ha scritto il commento, perché ci si confonde parecchio: stessi saluti, stessa dialettica, stessi deliri.. una sintesi estrema la vostra, al punto che se scrivesse solo uno di voi a nome degli altri due,
non se ne accorgerebbe proprio nessuno. Come si fa.. :-)
Buona serata,
A.
Sal, al 74:
Allora, mi prendo la briga di ricordarti che non del tuo sedere mi occupo, se non divertendomici metaforicamente,
Non mi pare che tu abbia cambiato molto la situazione Sal: come mai ti diverte tanto metaforifamente l'immagine del mio sedere e dei razzetti allegati Sal?
Parliamone: da quando hai pensieri ricorrenti, perchè è un po' che ti piace visualizzare il mio sedere coi razzi, da quanto?
Non vorrei che il tuo squilibrio nella frequentazione di un dialogo qui virtuale, che già mostravi di condurre in modo squilibrato, facendone questioni personali, di stato, ossessive, avesse in questa tua ossessione un altro sintomo preoccupante. L'ossessione, la paranoia, insomma, sembra sempre più feroce: ora pure la fissa del mio sedere coi razzi hai..
Guarda che, nonostante qui ci si frequenti da tempo, è pur sempre una virtualità che ad una persona equilibrata, non produce certo le tue reazioni personali, né il tuo trovar piacevole e divertente l'immagine del mio sedere...
ne vuoi parlare di questa cosa del mio sedere che ti piace e ti diverte? In che modo ti diverte? Cos'é che fai per divertirti? Come lo immagini il mio sedere?
Sono un po' preoccupato per te, Sal, spero sia una tua fase transitoria, un momento difficile, se vuoi possiamo provare insieme a fartelo superare..
Fai quegli esercizi che ti ho consigliato, verranno buoni per affrontare questo tuo nuovo aspetto sintomatico che è emerso. ci mancava solo la metafora sessuale omosessuale, Sal, ad aggravere il quadro generale che già era consistente nel tuo modo di relazionarti a me.. ovvio che pensavo di aver capito, prima, l'avevo serenamente interpretata come ironia, di gusto più o meno discutibile, ma non una cosa seria.
Il punto è che ormai non è più possibile leggerla solo così, è un pensiero ricorrente e preoccupante e mi meraviglia che tu nemmen te ne renda conto.. vabbé, spero accada.
Non so che cartoni animati guardassi tu, ma io non ne ho mai visti a sfondo sessuale da bambino e non vorrei che tu accampassi scuse perché hai difficoltà a riconoscere un tuo problema che forse non accetti bene, così come è.
Per quanto riguarda la pertinenza, il peso specifico delle tue raccomandazioni, comprenderai, è irrisorio, perché non ho memoria dei tuoi consigli quando la pertinenza non c'é da parte di altri tuoi compari, non è vero?
Non è che tu sia poi così credibile, sicché evitiamo di accampare pretesti. E per quanto sinistrata, ho memoria sufficiente (e possibilità di ripercorrere i messaggi passati oltre un anno) per ricordare che simili consigli e pretesti, non le riservi, sol per dirne uno, alle mancate pertinenze di un Civis: forse sei tu che hai memoria con dei buchi paurosi,
e voglio sperare, non per via dei sederi e del tuo divertimento di infilarci i razzi (metaforicamente quanto vuoi ma..).
Buon week-end anche a te.
A.
Sandra 69,
complimenti per la sintesi ed il finale
<Ti ci impasti la bocca ogni volta per screditare gli altri,ma niente personifica meglio l'odiologia, del pattume che sgorga perpetuo dalla discarica che hai al posto della testa.>
Ma non devi prendere sul serio il nostro troll preferito; lui nella testa ha dei circuiti prestampati, utili a farlo "partire a razzo, col petardo nel sedere", a diffondere a chilate le sue repellenti opinioni antidemocratiche, filofasciste, filoleghiste, filo tutto quanto di più reazionario riesca a scovare nelle fogne dell'ignoranza che ama frequentare su Internet.
Molti qua hanno imparato come trattarlo:
a prenderlo per i fondelli, come fa Civis,
ad ignorare le sue estrosità e le sue maleducate intollerabili lungaggini paraboliche, come fa Jack,
o a ricordarle semplicemente sul blog, segnalandole perchè si possa mangiar le mani ad aver scritto tante fesserie documentabili una ad una, come faccio io.
Di più non merita; lo sputtanamento globale, al quale presta continuamente, con i suoi stessi polpastrelli, nuova linfa, è più che sufficiente a farlo rosicare.
Salute e fratellanza.
Alieno 65, scrivevo al mio 64:
<più ci fai ridere.>
Per completezza: <più ci fai pena>,
scrivendo al tuo 65
<Ne vogliamo parlare di questa tua fissa sul mio sedere? Con il "razzetto"... cosa dovrebbe rappresentare esattamente nella trasposizione simbolica, la tua dimensione fallica?>,
nel compatire la solita amnesia che ti affligge.
Allora, mi prendo la briga di ricordarti che non del tuo sedere mi occupo, se non divertendomici metaforicamente,
- ma della tua inconcludente gazzarra in giro per il blog, sempre a cercare di spegnere in qualche laghetto di mistificazioni il bruciore al sedere (ancora metafora eh, se comprendi il significato della parola),
- del tuo "partire a razzo" sempre per la tangente, con centinaia di chiacchiere, col petardo nel sedere,
come segnalato al mio 38 --- > qui,
che pure sembravi per una volta, sorprendentemente, aver capito,
(per dimenticarlo ora; ah, quelle cure di fosforo che scansi ancora!),
scrivendo al tuo 39 sempre nello stesso thread:
[[Simpatica anche l'immagine
non mi prendere alla lettera per partire per la solita pista da corsa di indianapolis, come in un cartoon, col petardo al culo;
Lì ho subito sorriso all'immagine prodotta (in versione colorata come un cartoon) in effetti.]]
Che ti devo dire di più? Consigliarti ancora un po' di pertinenza? di mettere da parte lo "spirito di patate"? di evitare divagazioni e cercare di considerare la sostanza? ricordarti che ho una memoria normale, a te importuna e scomoda, e non sinistrata come la tua?
Bah! sintetizzo:
FOSFORO, FOSFORO, FOSFORO!
Cara Sandra scrivi:
Mia sorella è una giusta !
Può darsi, se lo dici tu, io non posso saperlo. Certo, la tua deposizione a favore, in un processo civile, comprenderebbe quel fattuccio che è, appunto, tua sorella. Come dire: prevediamo una lettura "di parte" (familiare).
Non posso certamente esprimere un giudizio di massima di tua sorella, né per mio pregiudizio, né per la tua deposizione. Del resto, non mi interessa proprio giudicare tua sorella, che non conosco credo. Certamente, come ti ho già detto, non mi contenterei di chiedere all'oste com'é il suo vino.
E mi pare che quello di farsi giustizia da soli, sia un vino che tu reclamizzi entusiasta. Perché stufa e strastufa. Ma allora, così, in quel momento, legittimi anche l'esasperazione di cittadini che fanno altrettanto, cultura tribale ed autogiustizialista e vanno a prendere a sassate i campi rom, come le tante cronache "non leghiste" a Roma, in Campania, in Sicilia, ci raccontano.
Anche a sentir loro, erano "stufi". Così i cittadini di Rosarno. Così gli immigrati di Rosarno. Così quelli a milano.
E' così che si creano anelli di odio sempre più forti e difficili da spezzare: chiunque può rivendicare ingiustizia e violenza se vuole, per legittimarne una propria, all'infinito.
Ma per fortuna, ci sono proposte diverse dai beoni strafatti di odio e militanti nelle tifoserie di ultrà come allo stadio: il cristianesimo, il buddismo.. un Gandhi..
sono proposte alternative proprio prendendo atto del brutto problema, anelli di violenza, di odio dove ciascuno si dice "stufo" e si fa giustizia da solo, ma non è più giustizia alla fine e le ragioni si riducono ed è facile, così, passare dalla ragione al torto, perché diventano indistinguibili le parti offese e le parti che offendono, diventano perfettamente uguali.
Ed è esattamente ciò che tu qui, in qualche modo, rendi. Non rendendoti conto che applichi il metro diverso e non sei più distinguibile, ma incoerente. Tua sorella o altri che ti piacciono, sono legittimati a piacimento, l'attimo prima o dopo, condanni quel comportamento.
Ma chi ti riconosce più da chi condanni? Dov'é questa differenza? Boh. Sei diventata parte di quell'anello che dici non si sopporta più ed invece lo rinforzi, contribuisci a renderlo più difficile da spezzare.
E non ti aiuterà di certo diventare buddista se lo fai a tempo, a turni, secondo convenienza, così come non ti aiuterebbe diventar cristiana o ammiratrice di Gandhi, se poi ti vuoi anche a bearti di tua sorella che si fa giustizia da sola e gonfia le facce altrui come mongolfiere, in quel momento in cui ti crogioli del gesto di tua sorella tutta soddisfatta, tu hai tradito il cristianesimo, il buddismo, un Gandhi e dunque anche te stessa che via via, vuoi dare lezioni morali agli altri, salendo sul pulpito con il ditino accusatore, a fare l'inflessibile Bernardo Guy dell'occasione.
Cioè, infine, hai finito per tradire anche te stessa.
Tua sorella sarà anche giusta. Non lo so, non mi interessa, né credo di avere diritto e mezzi adeguati per far processo sulla persona.
Mi limito a dar giudizio sui dati disponibili, quel tuo raccontarci che attivista politica, infine strastufa (legg anche: non avendo avuto successo persuasivo con la gente per essere della Sua), lasciando perdere ma molto disponibile quando si tratta di menare.
Insomma: un po' tra cultura fascistoide di squadracce, però in pensione a distribuir botte e gonfiar facce. Che cosa ci sia da vantare, proprio non si capisce. Ben contento che sia in pensione e non più attivista "politica" allora.
Capisci le offese solo quando le ricevi..Non direi proprio cara mia. Le capisco sempre le offese e siccome contrariamente a te, che fai proprio quello di cui accusi altri, ovvero capire l'offesa solo quando si tocca il tuo e così scattando fulmineamente e puntualmente ti contraddici dove fino all'attimo prima non avevi scrupolo nell'offendere,io non ti ripago con la stessa moneta, consapevole di dover distinguere:1) Una fisiologica capacità offensiva nella diversità di idee che si confrontano.2) Una possibilità offensiva che non può essere patologica, sproporzionata, inutile, esagerata.Ovvero: non basta certo pensare che uno sbagli e sia cattivo per gonfiargli la faccia come una mongolfiera. Si può comprendere solo in casi di contingente, improcrastibabile urgenza (legittima difesa o per dissuadere chi sta compiendo qualcosa di grave e non avendo il tempo ed il modo di rivolgersi in modo adulto e civile, a chi di dovere, le forze dell'ordine per dire oppure ricorrendo alle vie legali), altrimenti, figurati che barbarie è come cultura.Io penso che mia moglie sbagli e sia cattiva e la gonfio come una mongolfiera. E lei pure, se pensa altrettanto di me? Ed il condomino rompiballe? Quello che ti frega il posto auto? Il tifoso della squadra avversaria? Il collega antipatico? Quante possibilità che offre l'esempio di tua sorella, così come ce la racconti tu, tutta soddisfatta: per legittimarsi ed essere "orgoglioni", basta dirsi: "è tanto cattivo e gli spacco la faccia".In fondo, è la dimostrazione che Tartaglia non è squilibrato, perché se lo è lui, beh, lo sono tanti tanti che si dicono stufi.Ma il problema non è mica l'esser stufi. Il problema è una cultura fascista, intollerante, violenta e promotrice di odio, per cui ci si divide: quelli che gonfiano felici facendo giustizialismo tribale e primitivo e quelli con una cultura più evoluta e civile che nelle caverne non ci vuol tornare, dopo tanti sacrifici e tempo per essere usciti da lì (e nemmen del tutto).Tua sorella sarà pure giusta e non so e non mi interessa, per me sta pur bene che lo sia.Ma se è vero ciò che racconti, allora so per certo che in quello che ci racconti, sbaglia come te che pensi di dipingerla simpaticamente, ma in realtà, mostri un volto, quello che prende scorciatoia auto-legittimandosi, che simpatico, bello e giusto non è.Poi sarà pur santa su tutto il resto, non so, non mi interessa far processo e giudizio finale sulle persone, mi limito a giudicare quel comportamento e quell'idea: che tristezza.No, grazie, la mia cultura non vuole ritornare nelle caverne con questa roba, se permetti, anche se a volte sono stufo ed arcistufo, con le mie ragioni, come ogni altro, non arrivo a tanta regressione.Ma confermi il tuo indottrinamento tossicodiologico nel raccontarci, molto utile dunque.
A.
Brava, Sandra.. non, potevi,"descrivere"..l'Alieno..così, come hai fatto..lo immagino:..serpente viscido..alla continua ricerca di vittime..(meglio anti Berluscones)..iniettando, loro, non il veleno mortale..ma più sadicamente..il morbo..del Berluscones - pensier..UNICUM!!!.....
Mia sorella è una giusta !Ma proprio perchè non è più una ragazzina e politica l'ha fatta da attivista,è strastufa di questo sistema e degli sponsor come te!Faresti veramente una pessima scelta a non reagire!Sempre ammesso che tu avessi il tempo di prevederla!..Chi mena per primo mena 2 volte! Ti Gonfierebbe la faccia come una mongolfiera prima che tu avessi il tempo di capire cosa t'è caduto addosso!......Ci tengo anche io a non somigliarti nemmeno un po'.Capisci le offese solo quando le ricevi......e continuamenti offendi con i tuoi toni apparentemente velati..mi sembra di vederti parlare con la schiuma alla bocca, mentre sputi veleno spacciandolo per miele!..La schiettezza è una cosa...l'acidità un altra!
E comunque per questo pomeriggio ne ho abbastanza,è una bella giornata di sole,l'ideale per una passeggiata in montagna.Così almeno mi si freddano le orecchie,che mi prendono fuoco ogni volta che ti leggo!!Sono quelli come te che promuovono il giustizialismo,faresti finire la pazienza anche ai santi!!
buon fine settimana anche a te! Ad un più sereno rileggerti.
@ Sandra: non ho certo detto che sei un rettile. Ho detto che "scatti come un rettile" e non era affatto in senso dispregiativo, era per fissare l'immagine di un'azione formidabilmente fulminea, uno scatto formidabile cineticamente dove prima c'era immobilità o lentezza, un cambiamento sorprendente.
Non ho nulla contro i rettili, può darsi che tu abbia con loro qualche problema. Ne parlerei, al tuo posto, con Freud.. :-)
Per quanto riguarda Tiziano Terzani (parrebbe che io possa dire "touché" vero?), tu fai la tua lettura e dici che non si è pentito e redento. Ma ciò non lo dipingerebbe così bene, in effetti: se nel percorso di crescita si diventa consapevoli, ovviamente ci si redime e non si ripetono gli errori.
Ovvero: io applico una lettura su Terzani più simpatica e positiva, ottimista della tua, perché ci vuole moooolto coraggio a confessarsi, redimersi, pentire e cambiare. Un coraggio che non tantissimi uomini trovano.
Ma evidentemente per te è una scomodità l'immagine di un Terzani pentito e redento. Per me affatto: la cristianità è il racconto continuo di peccatori, anche grandissimi peccatori che hanno illuminazione nel loro percorso e grande cambiamento: addirittura prendi Paolo, Saulo di Tarso, da persecutore di cristiani a cristiano.
E la cristianità onora e riconosce questi meriti, questo coraggio dell'uomo, che così eleva immensamente la sua dignità nel cambiamento.
Dunque per me non solo non è dispregiativo il riferimento al serpente (alludendo alla sua capacità formidabile di passare dalla immobilità allo scatto fulmineo, tutto qua), non lo è nemmeno dir di uomo di un suo pentimento e cambiamento di conseguenza, anzi,
è un complimento, un attestazione di stima.
La malizia è negli occhi di chi guarda Sandra. E chi è piena di pregiudizio come te, è pieno di malizia, troppo per leggere le parole senza leggerci la conferma a prescindere del proprio pregiudizio.
E' sempre il tuo solito atteggiamento di pretendere di giudicare il mio the, lasciandoci il tuo dentro.
Acido dici? Può darsi, eheh. Certo, non ho la vocazione del vittimismo e del buonismo, sono polemico e schietto: ma te piaceva farne vanto proprio mi pare, non vuoi riconoscere anche a me questo privilegio? :-)
Se tua sorella di 52 anni mi desse sganassone, certamente non la ripagherei con la stessa moneta, sarebbe occasione per darle la solita lezione di civiltà di cui manca, così come di auto-controllo parrebbe, proprio nel non farlo ed esattamente come fece Oriana rispondendo alla bestialità del circolo di invasati della comiziante de borgata Sabina Guzzanti:
"Giovanotta, essendo una persona civile, io le auguro che il cancro non le venga mai. Così non ha bisogno di quell'esperienza per capire che sul cancro non si può scherzare.."
Tua sorella applica un'idea tribale di autogiustizialismo: niente processi, niente perdite di tempo, è lei stessa la giustizia e se pensa di incontrare la cattiva stupidità, passa alle vie di fatto.
Un modo degno di un talebano che naturalmente, dal suo punto di vista, pensa mentre agisce violentemente, di far bene e doveroso allora punire la cattiva stupidità.
Ma la costa straordinaria è che poi, Oriana non può far nulla di simile e viene condannata e linciata dagli invasati dell'odiologia militante che di cultura civile, fanno quando occorre, volentieri a meno così come di valori di giustizia e libertà, sposando volentieri scorciatoie offerte dal giustizialismo, dalla cultura
tribale, beandosi e vantandosi del ritorno all'età della pietra e delle clave..
Così come le tue offese, non avranno mai un ripagarti con la stessa moneta. Ci tengo a non somigliarti nemmeno un po', ho un'altra proposta da fare e testimoniare.
Buone cose, Sandra, buon week-end,
A.
@ alieno-prima di tutto,rettile sarai te!!! Comunque, cervelletto trifogliato,Tiziano non s'è nè pentito nè redento,ha fatto un percorso evolutivo di essere umano,in virtù dei tanti anni in prima linea sul fronte di ogni guerra ,nel tempo della sua vita e della sua carriera.Se t'ho detto che niente hai letto,è perchè l'immagine che tu ritrai è lontanissima dal rassomigliargli.Nessuno può,dopo aver letto i suoi scritti nel tempo,dipingerlo come tu hai fatto.Ma anche se ho capito, ,che con te quasi sempre la verità viene stravolta,in verità tu mi sorprendi sempre con quel che scrivi,non mi sembra possibile, tanto è assurdo, capovolgi sempre la realtà delle cose,non si capisce se lo fai tanto per il gusto di contraddire o se effetivamente la tua testa "te sona la caduba con la bigonza".Saresti veramente capace di scoticare hitler con il pluralismo,ma una cotica è una cotica,e tale rimane.Il tuo non è anticonformismo,ma secondo me qualche problema ce l'hai........magari proprio cattivo non sarai,ma sei acido molto bene!Tu per me non sei una comica,una tragedia sei!Scompisciati pure con quelli par tuo,pezzo di cinghiale ,per quel che me ne frega!Per quelli come te,in anticonformismo e pluralismo esistono per fortuna quelli come mia sorella, che nonostante i suoi 52 anni qualche sganassone lo molla ancora quando si trova ad ascoltare la cattiva stupidità.Ti piace tanto l'odiologia eh!!!Ti ci impasti la bocca ogni volta per screditare gli altri,ma niente personifica meglio l'odiologia, del pattume che sgorga perpetuo dalla discarica che hai al posto della testa.
Cara sandra, se per te ho pisciato fuori, tu hai cagato fuori dal vaso, ma vedo che la cosa ti diverte, perchè continui con affermazioni straordinarie che effettivamente, ammetto, mi fanno scompisciare dalle risate, dunque può capitare in quel frangente, di schizzar fuori eheh.
Guarda, ho smesso di ridere appena poco fa e ancora mi trattengo. Non ho resistito e perdonami, ho voluto condividere l'esperienza con altri stasera, passando il tuo commento (va beh, tanto è pubblico, non te ne avrai).
Evidentemente, nemmeno ti rendi conto ormai di quel che scrivi.
Dovresti documentarti di più prima di scrivere stupidaggini ,sul conto di una persona della quale dubito seriamente che tu abbia mai letto un solo libro.Io invece li ho letti tutti.Di tiziano ho conosciuto la vita di scrittore e giornalista,ed in quanto ad onestà ne aveva da vendere a te e alla tua guerrafondaia.
Beh, scusa: quali libri hai letto?
Forse non conosci un noto detto popolare che dovrebbe essere scontato conoscere per buon senso:
"mai chiedere all'oste se è buono il suo vino.."
e di conseguenza nemmeno al suo compare, ehehe.
Dunque, non capisco il vanto che fai, ma fa molto scompisciare in effetti.
Infine: come fai a dire che non ho letto nulla di Tiziano Terzani? Boh! Vedo che ti è ritornata la possessione di poco tempo fa e sei di nuovo a far divinazione oppure ti senti nuovamente divina. Così come sai che ho il "cuore nero" ora pretendi di sapere che non ho letto nulla di Tiziani!!
Straordinario! Prudenza? Zero: sei divinità.
Seee... sei di molto presuntuosa invece. Ed intossicata dall'odiologia, reagisci per automatismi: ridi fino all'attimo prima di Sabina Guzzanti che è quella che si divertiva cinicamente impietosamente del cancro della Fallaci, poi che non si tocchi Terzani che c'è la mutazione, la salivazione come il cane di Pavlov al suono del campanello.
Ma si può? Eppure, Oriana Fallaci, NONOSTANTE il cancro e NONOSTANTE il cinismo bestiale di Sabina Guzzanti ma sopratutto di quel pubblico che glielo suggerisce e questo vuole e Sabina Guzzanti gli da, non lo augura a nessuno il cancro.
Perché la Fallaci non riduce la ragione e l'umanità con quella droga. Non è, per così dire, "guerrafondaia" come chi ride con la Guzzanti del cancro della Fallaci, non è mai così cinica, cattiva anche se di cattiveria ne ha dalla vita con il cancro e da quella gente così incivile, così mal ridotta che odia e ride con cattiveria infinita.
Dunque: Oriana Fallaci non ha avuto bisogno del cancro per imparare, già sa, già è, già resta civile e non deve fare ammenda per aver tifato e protetto culturalmente assassini spietati per odiologia, auto-censurando e nascondendo la verità al prossimo, come fece Terzani.
Che per quanto mi riguarda, rimane un poveretto di cui rallegrarsi, anche se tardivamente, che abbia qualcosina capito ed ha smesso di fare il mafioso cultural-intellettuale difendendo l'orrore e la disumanità per odio e dandosi alla ricerca spirituale dove trovar pace ai suoi scheletri del passato, ai fantasmi dei suoi sbagli, la complicità con la disumanità ostinata e tardiva a redimersi.
Oriana non ha bisogno di cogliere tutto questo sul cancro: lei già è dalla parte opposta dei regimi e delle brutalità criminali, che devastano l'umanità e nonostante su di lei c'è la brutalizzazione di tanti vili che fanno branchismo e bullismo confortandosi irresponsabilmente nell'inciviltà l'un l'altro, spalleggiandosi, Oriana già sa e non ha bisogno di un cancro: "non lo auguro a nessuno.."
L'odiologia non gli è affatto estranea. Rifiuta la verità, la realtà, l'orrore perché difende, devoto, l'odiologia fanatica che fu di tutta la sinistra a quel tempo e che oggi ha ancora strascichi paurosi. Certo, resta una tardiva ma meritoria confessione di colpevolezza e di ottusità che gli fa onore, perché dalla sua parte, è cosa tutto sommato rarissimo già questo.
E te lo dimostra, per esempio, un Pansa che passato mezzo secolo, cerca di portare la verità e la giustizia della memoria e subisce proprio per questa verità che non si vuole, preferendo conservare la mafia a proteggere ed alimentare l'odiologia, dunque viene disprezzato.
Un pansa che in un suo appuntamento dalle mie parti in pubblico, ci disse imbarazzatissimo: "lo devo ammettere, non mi invitano mai le amministrazioni di sinistra, solo quelle di cdx a parlare dei miei ultimi libri..".
Non c'è la lettera di Tiziano Terzani alla Guzzanti né a chi ride, non so se c'é quella ai fanatici anti-semiti che tutelano e sostengono moralmente l'integralismo islamico, in compenso, già nella lettera che hai riportato, c'é il solito doppio-peso, l'eredità ideologica restia ad essere abbandonata: in fondo, è pur sempre colpa anche degli altri, sempre degli altri, degli altri, degli altri.
Le sue colpe, nella lettera alla Fallaci non ci sono. Avrebbe potuto usarle, invece, proprio per essere credibile con Oriana Fallaci, rivolgendosi a lei per far capire gli effetti della droga intossicante dell'odio che su lui agì, come su tutta la sinistra, il giornalismo italiano, in modo ossessivo ed ostinato, spiegandone i meccanismi e dunque, dando un senso al suo invito, non solo credibilità, dando risorse.
Invece nulla.
Ma vedi, scatti come un rettile quando ti si tocca il Pantheon delle certezze dogmatiche, il tuo è un automatismo, una reazione riflessa che come sempre, perde il controllo della ragione.
Ti vuoi divinità, diventi imprudente, perché smetti di ragionare, ti muovi in presunzione. Dunque io, dici, non avrei letto, dubiti seriamente, un libro di Terziani.
Ma che te dubiti? Come al solito, sei imprudente ed eccessiva e fai la figura scema che non meriti, non credo tu lo sia, dubito seriamente tu sia scema fino a tal punto.
E non prenderlo esattamente o solo come un complimento: riconoscendoti che non sei scema come scegli esagerando di dimostrare, scattando negli automatismi dell'indottrinamento ricevuto (odiologico! Ma con la presunzione di non esserlo e che siano gli altri "guerrafondai" e a odiare eh), in quel momento ti riconosco responsabile delle tue scelte, delle tue parole, delle tue sciocche presunzioni, della tua scelta di essere imprudente e non ragionevole, esagerata, fuori controllo.
Il tuo descriverlo in maniera così bieca e riduttiva è un infamia ed una volgare rappresentazione del tuo stile sempre più pessimo.Con questo tuo scrivere, allora spiegami perché non ti sei fermata un attimo a pensare che, con quello che tu hai scritto di Oriana Fallaci, io avrei potuto usare le tue stesse parole.
E credimi, ridere di disgrazie altrui, come un cancro,
è davvero infamia, davvero una riduzione, una meschinità, una bassezza tremenda.
Tu ti sei auto-legittimata ampiamente su Oriana Fallaci, mi pare (santa subito Sabina Guzzanti in relazione ad Oriana non è vero?) e dunque tu non sei credibile ora, a prendere le difese di Tiziano Terzani, delirando di mia bieca e ridutiva descrizione (simpatica la tua sì: santa subito l'autrice demenziale dello sciacallaggio sul cancro!!) e vorresti pure farmi la morale sullo "stile" dicendo pessimo il mio?
Ah!AH!AH!
Guarda, a questo punto non sono nemmeno risentito e tocca ringraziarti per le risate provocate dagli argomenti che porti, davvero una commedia dell'assurdo, una comica la tua.
A Tiziano Terzani va la mia stima di aver tardivamente compreso l'orrore che ha sostenuto. Per me non è mai tardi per pentirsi e ravvedersi, meglio tardi che mai.
E non ho assolutamente intenzione di produrre "odio" per Terzani, solo pietà, comprensione ed apprezzamento per la sua finale, parziale redenzione (tocca contentarsi).
Non legittimerei mai il cinismo che si è accanito su Oriana su Terzani,
l'odiologia è dalla tua parte e ride cinicamente dell'umanità, riducendola senza nemmeno comprendere quel che si fa proprio in quel momento, dove pensa di farlo ad altri.
Cioé è una parte che ha da imparare molto, un po' da tutti: da Terzani, ma anche da Oriana con la sua grande lezione di dignità e civiltà: "non ti auguro il cancro".
Vedi di trovare un equilibrio: troppe volte ti auto-legittimi e contesti poi ad altri lo stesso che tu fai. Cioè pretendi quello che non sei disposta a dare, qui.
Meschinità umane su Oriana Fallaci ti divertono,
io non ne faccio su Terzani e già scatti.
Perché detto tra noi, gli uomini meritano di meglio degli automatismi odiologici che tu dimostri, porti con te poco consapevolmente. Ma sarebbe già gran cosa tu applicassi un po' di serietà: se non hai scrupoli con Oriana, tocca accettare che qualcuno non ne abbia poi con Terzani, non è che ti puoi produrre in tesi difensive patetiche, perché fino all'attimo prima, ti volevi a smontarle nella parte dell'accusa, non è vero?
Mi ricordi alla lontana un Di Pietro che si offre di difendere il suo amico e poi diventa il suo peggior accusatore (motivo per cui fu sanzionato dall'Ordine degli avvocati di Bergami per gravissima infrazione alla legge profesionale), cosa c'è di più assurdo e scorretto?
Di Pietro infatti si incaricò come parte accusatrice del suo ex cliente, precedentemente difeso, un delirio.
E fu proprio la vittima di Di Pietro a denunciarlo all'Ordine, perché altrimenti sarebbe passata liscia pure questa..
Ora devo dire, tu me lo ricordi il "comportamento corretto" dove scrivi:
Il tuo descriverlo in maniera così bieca e riduttiva è un infamia ed una volgare rappresentazione del tuo stile sempre più pessimoVale per Oriana Fallaci, non vale per Terzani che è nel tuo Pantheon degli amici, mica nella lista nera odiologica dove hai messo Oriana eh.
Fantastico. Ed anche un po' comico volendo, il tuo modo di ragionare: il metro che usi per te e per gli amici, è un tantinello visibilmente, sfacciatamente diverso per tutti gli altri, eh.
Fa niente,
non sarà un Civis o un Sal in più a soprendermi,
non è la quantità il problema, dove manca la
qualità.
E tu ci sei cascata esattamente dove ipotizzavo "toccando" Terzani, scattando come il cane di Pavlov, non soprendi, è automatismo, è il sintomo della tossina odiologica che è lo stesso di altri qui, eh, non pensare di essere "speciale" in questo. :-)
Buone cose ed ogni bene (ti renda più prudente),
A.
@alieno-con terzani hai veramente pisciato fuori dal vaso,come dicono dalla mie parti.Dovresti documentarti di più prima di scrivere stupidaggini ,sul conto di una persona della quale dubito seriamente che tu abbia mai letto un solo libro.Io invece li ho letti tutti.Di tiziano ho conosciuto la vita di scrittore e giornalista,ed in quanto ad onestà ne aveva da vendere a te e alla tua guerrafondaia.Non sparare giudizi su un uomo del quale non sai praticamente niente.Almeno lui nel cancro ,nella malattia ha saputo cogliere quell'opportunità di riconsiderare la vita in un ottica più ampia,non ha scaricato la sua rabbia al mondo ,l'odiologia gli è stata praticamente estranea tutta la vita.Il tuo descriverlo in maniera così bieca e riduttiva è un infamia ed una volgare rappresentazione del tuo stile sempre più pessimo.
Jack: già è apprezzabile il tuo riconoscimento per la Fallaci che, effettivamente, non ha mancato di coraggio e non le mandava a dire, nemmeno sapendo d'essere scomoda.
Poi ovviamente si può speculare in modo diverso.
Secondo me è stata coerente fino in fondo ai suoi valori ed il primo in cui ha sempre testimoniato e creduto, è quello della libertà. Ecco perché certe sue posizioni dure.
Lo fu anche con il fascismo e non posso darle torto quando vede nel Corano, un fascismo peggiore, così come nel dubbio, l'osserva in gran parte della rappresentazione islamica planetaria: una continua riduzione di libertà (sopratutto di donne e questo a lei non può certo piacere, non è vero?) e di democrazia, che sono quello in cui ha per tutta la vita creduto,combattuto, lavorato e testimoniato.
Dunque non è un problema di corazze, se non quella che ha sempre avuto: di disprezzo per le riduzioni di libertà, i regimi, le dittature, i despoti ecc.
Ma è la mia e di altri, legittimo che tu la pensi diversamente, ma già notevole che tu sia abbastanza onesto o abbastanza intelligente per doverle riconoscere quello che le spetta, perché negarlo, beh, è complicato da sostenere in effetti, metterebbe automaticamente in una posizione debole discutendo e tanto di cappello allora, quale che sia il perché che comunque, si distingue, almeno qui, nel blog, immagino.
Alieno
E sal, anche qui...
e che palle... ma tu non ti annoi da solo a scrivere sempre le stesse frasi? Incredibile, davvero..
A.
P.S.: vedo che ti piace ancora molto visualizzare l'immagine del mio sedere.... tutto a posto Sal?
Ne vogliamo parlare di questa tua fissa sul mio sedere? Con il "razzetto"... cosa dovrebbe rappresentare esattamente nella trasposizione simbolica, la tua dimensione fallica?
Facci capire i messaggi che lanci continuamente, ricorrenti: che problemi hai?
Vuoi raccontarci-confessarci qualcosa e fare coming-out o devo spingerti con l'outing?
Sii sereno e fai pace con te stesso, coi sederi e con il tuo razzetto, bisogna accettarsi ed accettare il mondo, la vita, la realtà Sal, altrimenti si rischia di impazzire e mi pare che nel tuo caso, siamo già in una pericolosa situazione border-line..
A.
Alieno 39, scrivi
<Tu ce l'hai un po' questa fissa di trattare il prossimo da mezzo-demente o incapace di intendere e di volere>
davvero sfacciato con cotanta accusa, fatta
- ad uno che si diverte a segnalare e documentare,
con dati di fatto, link e citazioni nel merito,
la tua slealtà, per sputtanarla illustrandola a chi ancora non ti conosce,
- da uno che si adopera a trattare il prossimo da <mezzo-demente o incapace di intendere e di volere> con le sue falsificazioni (qua e là) e col suo negazionismo contorto
della realtà del berlusconiano
<apparato informativo dedicato all'imbonimento disinformatorio di massa>.
Più insisti a negarne l'evidenza,
e con essa l'evidenza del fatto che esistano delle scomode (per te) evidenze,
partendo col solito razzetto nel sedere,
più ci fai ridere.
Per quel che puo' interessare, non credo di aver mai provato odio per Oriana Fallaci. E non perche' si tratti di un sentimento a me estraneo, quanto semplicemente per il fatto che la giornalista-scrittrice toscana non rientra, diciamo cosi', tra i target dei miei minuti d'odio quotidiani. Certo tendo a disapprovare la maggior parte di cio' che scrive (mi riferisco in particolare alla sua produzione piu' recente), come pure trovo discutibile ed inappropriata la virulenza del suo linguaggio (non che in se' mi dispiaccia), ma in genere sono altre le cose che mi fanno saltare la mosca al naso. L'ipocrisia e la malafede, per dirne alcune; come pure la mancanza di coraggio.
Ma non e' questo il caso della Fallaci la quale - bisogna riconoscerlo - il coraggio di sostenere le proprie opinioni, per quanto impopolari, c'e' l'ha sempre avuto. E non mancando in questo senso, neppure ha mai dovuto far ricorso alle "virtu'" dei deboli e dei meschini, ipocrisia e malafede, ne' tanto meno e' mai stata al soldo di qualcuno (come i vari Fede, Feltri, Minzolini, ecc.) se non di se stessa.
Ed e', a mio modo di vedere, appunto in queste sue qualita', nel suo coraggio e nella schiettezza che ne consegue, piuttosto che nelle sue intrinseche qualita' di scrittrice, che sono da ricercarsi le ragioni del suo successo e della sua popolarita'. La Fallaci e' infatti quella che forse piu' e meglio di ogni altro ha saputo dar voce alla pancia degli italiani, al "contenuto latente" che purtroppo spesso si cela dietro alla patina di perbenismo, democraticita' e (dispiace dirlo) cristianita' professata dalla piccola e media borghesia del nostro paese.
E non e' un caso che leggere i libri della fallaci abbia avuto per molti l'effetto di una rivelazione, di una subitanea presa di coscienza. Pregiudizi inconfessabili, paranoie di ogni tipo, razzismo strisciante, bile andata a male - una massa oscura ed indifferenziata di cui sino allora non si aveva avuto che una vaga consapevolezza, cose di cui a causa della propria vigliaccheria ed ipocrisia galoppante mai si era osato parlare in pubblico se non indirettamente, a mezza bocca, per mezzo di allusioni, ammiccamenti e battute di cattivo gusto - emergono ora tutti in un colpo, come in un rigurgito, alla luce del sole, perfettamente chiari e discernibili. Non piu' qualcosa da nascondere e di cui vergognarsi, ma legittimi valori per cui combattere. La "rabbia" e "l'orgoglio", appunto.
Tuttavia come dicevo, nonostante questo mio giudizio decisamente negativo, non mi ricordo di aver mai provato odio per la fallaci. Curiosita', per lo piu', forse mista a un po' di compassione. Come puo', non posso fare a meno di chiedermi, una persona che era stata in passato amica intima di Pasolini, scrivere quello che scrive e viceversa. Davvero fatico a capacitarmi. E non dubito che credesse in tutto quello che scriveva, se non altro sul piano dell'emotivita'.
Non conosco i dettagli della sua biografia (anche se con tutta probabilita' non farebbe alcuna differenza) ma da quel poco che ho letto e che so di lei (lbri, interviste, foto di quando era giovane, ecc.) l'impressione e' di una donna per certi versi estremamente vulnerabile e sensibile (il fatto che con gli anni si sia costruita una corazza caratteriale eccezionalmente coriacea supporta questa ipotesi), che ad un certo punto della sua vita sia incorsa in uno o piu' eventi - di cui non ho idea - particolarmente traumatici, al punto da risultarne quasi travolta. Una figura tragica, che per certi veri mi ricorda qella di Ahab: come lui una "personalita'" traumatizzata, come lui impegnata in una guerra insensata, come lui irrimediabilmente destinata al naufragio.
Sandra -- Grazie a te: se posso condividere i tuoi pensieri ed il tuo sentire e' soltanto nella misura in cui questi appartengono anche a me.
Grazie della segnalazione Jack. Infatti...
Non era a Don Paolo che volevo riferirmi. Del resto, sarebbe inedito da parte mia un simile riconoscimento, mi pare strano che non sia sembrato strano.
Mi riferivo invece a Don Giorgio Capitani, certo non a Don Paolo, che mette cose sotto il tappeto, è vero, ma non ho alcun modo di pensare e riconoscere che faccia aperta apologia dell'odio, figurati.
Dunque mi scuso per l'errore, davvero non voluto.
Ma come, Sandra,
e la lettera di rimprovero a far la morale di Tiziano Terzani alla Sabina Guzzanti non ce la scrivi?
Eppure, ci starebbe bene, per par condicio, onestà intellettuale e coerenza di chi si mette sul pulpito a far la morale.
A meno che non sia possibile, perché manca a monte.
Ovvero: non c'è la lettera di Tiziano Terzani alla Guzzanti (magari c'é, ma solidarmente, in quella rivolta buddisticamente, strumentalizzando anche il Buddha per il pensiero unico, a senso unico, proprio nella lettera alla Fallaci, eheh).
Eppure, buddisticamente parlando, la Fallaci è quella che dice alla Guzzanti che un cancro non lo si augura così facilmente a nessuno, è una cosa seria.
E non abbiamo parrebbe, una lettera di Tiziano Terzani che rinforza buddisticamente il principio.
Ovvero: criticabili calci e sputi della Fallaci, mentre dell'augurio e delle minacce di morte alla Fallaci, il Tiziano buddista a tempo non ne parla.
Novità? Per niente. Intanto non è un caso che tu lo citi. Poi non è un caso proprio per la storia di Terzani, non è vero? Dal vissuto un tantinello diverso dalla Fallaci, Oriana che comunque fu sempre chiara nel suo amore per la libertà, combattendo chi la riduce, dunque a cominciare dal fascismo, ma certamente, mai sposando il delirio del comunismo come altri, invece fecero e certamente, difendendo l'emancipazione femminile più seriamente di quanto mai possano fare gli islamici pure..
Ma possiamo prendere sul serio le lezioni "morali" di T. Terzani alla Fallaci, se già prendere in considerazione quelle di Sabina Guzzanti, è irragionevole ed incredibile, volendo accusare di odio la Fallaci eppure ben più testimone e promotrice di odio, anche in modo spropositato ed in piena coerenza con i suoi fans del resto?
Terzani, come tanti altri personaggi, è stato "mitizzato" volendolo subito testimone della sinistra progressista e politically correct.
Perché proprio lui?
Quando Veltroni (che oggi si dice mai stato comunista, anche se ieri comiziava citando Lenin per dirne una, ben collocato a far il politicante di mestiere e nell'apparato del Pci fintanto che fu presentabile sigla, cioé fino alla metamorfosi ad edulcorare le origini impresentabili), fa l'agiografia di Terzani, è uno spasso che però, ci aiuta a comprendere come si costruiscono i personaggi, tanto nel solidificare un conformismo-pregiudizio positivo, ma la tecnica è simile nel farne un bersaglio dove il conformismo-pregiudizio odiologico colpirà aderendo alla dottina.
E cioé, il metodo è: omertà, lacune strumentali, re-interpretazioni arbitrarie, di comodo, doppio-peso e misura sistematica ed insomma, tante, tante balle.
Scrive Veltroni celebrando il nuovo idolo della sinistra buonista e corretta ballisticamente, che per Terzani
"il giornalismo divenne la sua professione, la sua vita. Guardò subito ad Oriente. Inviato di "Der Spiegel" descisse la Cina comunista, raccontò gli orrori della guerra del Vietnam, le atrocità dei massacri cambogiani. Con la capacità di narrazione e di scrittura del grande giornalista".
Un delirio, un leccaculismo però fatto alla finzione, a ciò che non esiste, non a ciò che è: se le cantano e se le suonano - è un metodo tradizionale che mai viene lasciato da quella parte.
Invece, ahimé, le cose andarono molto diversamente.
Metti la Cambogia: lui stesso lo confessò in un articolo a Repubblica (e dove volevi che scrivesse l'articolo un Terzani eh), molto tardi, estremamente tardi confessò altro, ovvero nel 1985, 29 Marzo.
Cosa confessò? Che il mito "Terzani" è stato pompato ad hoc da una parte, strumentalmente come sempre fa. Come lo fece?
Quell'articolo è del 1985. IN quell'anno, sicuramente, l'orrore del comunismo dei khmer era conosciuto in tutto il mondo da un pezzo: il comunismo aveva lì massacrato
2MILIONI di persone su un totale di circa 5Milioni di abitanti, decimandolo. E tutto in soli 4 anni, dal 1975 al 1979.
C'è un bellissimo film che racconta qualcosina di quella storia e che non a caso vinse 3 Oscar, un film famosissimo: "Urla nel silenzio". Racconta una storia vera, quella di Sydney Schanberg, Premio Pulitzer nel 1976 e del suo interprete cambogiano, finito nell'orrore, nell'inferno del comunismo.
Un film che consiglio a chiunque non l'abbia visto, sia per il racconto, sia per la regia, la scenografia, ecc.
Terzani conosceva Chanberg e dopo che uscì il film, nel 1985, confessa la verità di quegli anni.
L'articolo infatti, si intitola "Pol Pot, tu non mi piaci più".
E confessa che nel 1973, da inviato in Indocina, aveva idee molto precise: il male erano gli americani e la loro guerra e per usar sue parole "I khmer rossi ci sembravano l'unica via d'uscita dall'incubo della guerra. Fossero arrivati loro a Phnom Penh, il conflitto sarebbe finito... allora la pensavamo così".
Sì, perché erano tanti i "terzani".
Però, purtroppo, la pratica di ieri è quella di oggi: i giornalisti de sinistra, non fanno vera informazione, riferire i fatti è un pretesto per portare avanti convinzioni. Ieri ed oggi, la pratica è costante.
Allora, avrebbe dovuto "giornalisticamente" riferire i fatti, non portare le sue convinzioni ideologiche per essere un vero professionista come dice Veltroni.
E così, confessa SOLO nel 1985:
"Chi erano davvero i Khmer rossi? Assassini sanguinari, accecati dall'ideologia MARXISTA-LENINISTA" dicevano i diplomatici americani... Ma NOI non ci facevamo influenzare. Anzi, proprio perché quei giudizi venivano da loro, tendevamo a pensare esattamente il contrario".
Così racconta e confessa Terzani. E' ciò che accade perfettamente oggi, nell'odiologia militante: il giudizio è una perdita di tempo. L'automatismo è invece il contrario di quello che viene da chi si odia e dunque non c'è bisogno di ragione, riflessione, prudenza, è facile: si odia a prescindere, se viene detto qualcosa da quella parte, automaticamente si pensa l'opposto. Automatismi, pregiudizi, riduzioni della ragione...
tutto invariato in chi oggi milita nell'odiologia che è quella di ieri naturalmente.
Prosegue Terzani:
Ricordo una volta in cui l'ambasciata americana ci fece sapere che i Khmer rossi erano entrati di notte in un villaggio governativo ed erano ripartiti dopo averne ucciso sistematicamente tutti gli abitanti, compresi donne e bambini. Se volevamo vedere con i nostri occhi quel ‘massacro comunista', bastava che andassimo... Ci andai e ricordo benissimo di aver girato in mezzo a quelle decine di cadaveri sgozzati, impalati, maciullati, cercando di convincermi che non potevano essere stati uccisi dai guerriglieri, che magari quella gente era rimasta vittima dei bombardamenti americani e poi era stata messa lì, ‘usata', per così dire, in modo da farci credere alla storia del massacro comunista".
E quello che ancora oggi si fa, si pensi alle Torre Gemelle (fino a pochi anni fa, andava ancora la tesi complottista per cui Al Qaeda non esisteva e nemmeno Bin Laden, ma invenzione della Cia eh).
Alla faccia del giornalista. Si sforza, si rifiuta di credere ai fatti, fedele alla dottrina anti-imperialista e alla simpatia devota a marx.
Ebbe altre notizie, allora, ma dice "come crederci?".
Nemmeno a sbattergliela crudamente in faccia la realtà, funziona, figurati quando non è possibile farlo che relazione con la realtà hanno e Terzani non è da meno: "come crederci?" "Mi sforzavo di convincermi che.."
Neppure il fatto che di tutti i colleghi che avevano raggiunto le forze guerrigliere, nessuno era tornato a raccontare come fossero in realtà i khmer rossi, fu sufficiente a farmi anche solo sospettare che ci fosse qualcosa di spaventoso al di là delle linee. Dall'inizio della guerra, nel 1970, ben 33 giornalisti erano scomparsi nelle zone tenute dai Khmer rossi: un prezzo altissimo pagato alla ricerca della verità".Ma i giornalisti italiani non erano molto interessati alla realtà, parrebbe. Tutti raccontavano la vulgata prestabilita del pensiero unico-conformista sinistro.
Intervistato da Tobagi, è lo stesso Giorgio Bocca ad confessarlo come funzionava (e funziona ancora così, purtroppo!):
"andai quattro volte in Vietnam e feci dei servizi che piacquero alla sinistra italiana: in parte perché raccontavo la verità sulla formidabile guerriglia vietnamita, in parte perché mi autocensuravo".Si autocensurava, naturalmente strumentalmente alla devozione alla dottrina sinistra. Io preferisco parlare di omertà mafiosa o di mafia culturale, rende meglio l'idea e spiega tante cose dell'odiologia di oggi che militando ampiamente, devasta menti e coscienze ancora senza tregua.
Proseguo il racconto, con l'articolo di Socci, di tempo fa, scrive meglio di me, non dispiacerà:
Tobagi chiede ancora: "Vuoi dire che tacevi alcuni aspetti della situazione vietnamita?". Bocca: "Succedeva questo: la mitizzazione della rivolta vietnamita e la demonizzazione degli americani erano giunte a un tale livello che non era possibile raccontare una verità che avesse però il marchio di informazione Usa".
Questo era il famoso "giornalismo obiettivo", la crema del giornalismo italiano. Ma torniamo a Terzani. Due anni dopo, nel 1975, i Khmer hanno vinto. Al confine con la Thailandia arrivano "ondate di profughi" che riferiscono "storie di massacri e di fosse comuni", atrocità pazzesche. Ma ancora una volta il grande inviato Terzani si chiede: "come crederci? Sembrava una parodia delle selezioni naziste di ebrei nei campi di sterminio".
Ci volle del tempo perché Terzani si arrendesse all'evidenza dei fatti e delle testimonianze. "A poco a poco mi resi conto che quello che i profughi mi dicevano erano solo i dettagli di un grandioso piano dell'orrore... Quel piano lo capii nella sua totalità solo col tempo". Ora, nel 1985, Terzani finalmente ne scriveva affermando - giustamente - che quel genocidio non veniva dalla pazzia di Pol Pot: "i khmer rossi sono i figli ideologici di Mao Zedong", l'altro mito dell'intelligentsia occidentale. I Khmer non hanno fatto che imitare Mao.
A quell'articolo di Terzani seguì solo la missiva di una lettrice, Fiorella Franceschini che ribatté: troppo comodo. Quella di Terzani gli appariva non una "onesta autoaccusa", ma "un facile lavaggio di coscienza". Concludeva amaramente: "chi risarcisce tutta quella generazione che credette ai rapporti giornalistici di chi era in prima fila?". Parole vere. Per tutti questi motivi, caro Walter, temo sia problematico dire che Terzani - almeno in quel caso - abbia veramente "raccolto le parole e i sentimenti dei popoli e delle persone calpestate, vittime della violenza".
Tuttavia bisogna riconoscere che in quell'articolo riparatorio del 1985 un paio di cose preziose e ancora attuali Terzani le aggiunse. Puntò il dito sulla nostra "Sinistra che ha sostenuto ideologicamente la guerriglia indocinese durante la guerra con gli Stati Uniti" e che "non ha preso posizione, non ha preso sul serio il fenomeno Pol Pot, non ha cercato di spiegarselo e lo ha liquidato come se si trattasse semplicemente di una folle deviazione". Infine Terzani riferisce di un incontro con un vecchio leader Khmer, di nuovo impegnato nella guerriglia. Gli chiese cosa pensasse dei loro due milioni di vittime e quello sorridendo: "Finiamola di parlare del passato".
La domanda di Terzani, datata 1985, è memorabile: "Davvero bisogna smettere di parlare del passato, visto che abbiamo cominciato soltanto da poco a discuterlo?". Purtroppo la discussione sul comunismo abortì subito. Negli anni Ottanta perché sembrava "propaganda craxiana". Poi dal 1989, crollato il Muro di Berlino, non sono stati messi all'indice i comunisti, ma gli anticomunisti che pensavano finalmente di poter parlare liberamente dell'orrore rosso. Sono stati considerati sciacalli e spernacchiati come fissati. Personalmente per aver mostrato in tv nel 2002 i teschi del "museo dell'orrore" che c'è in Cambogia sono stato "linciato" sui giornali. Sarebbe stato bello essere difesi da Terzani, ma non è accaduto.
Tu, caro Walter, sei una persona che sa ascoltare e hai saputo dire coraggiosamente certe verità scomode sul comunismo (prendendoti qualche randellata). Tu sogni e prefiguri una Sinistra diversa. Perché allora non cominciamo a fare una grande operazione-verità?
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Allora, la cominciamo la grande operazione verità?
A Tiziano Terzani, non la posso più chiedere. Certo, emerge che dove Tiziano Terzani mentiva, copriva l'orrore, dove sosteneva culturalmente l'orrore perché ossessionato dall'odio per gli Usa imperialisti, perché devoto a Marx,
Oriana Fallaci è mooooolto più avanti di lui, onesta, coerente nel difendere libertà, democrazia, civiltà.
Non gliela posso chiedere l'operazione verità, non c'é più Terzani, ma posso chiedere a te, Sandra:
dov'é la lettera di Terzani per condannare l'odio cinico e feroce contro la Fallaci, scritta a Sabina Guzzanti?
Non c'é.
Terzani non è davvero "cambiato", ha continuato come sempre, fintanto che è stato possibile farlo apertamente, ad essere devoto e fazioso e crollato il mito-sogno del comunismo nel mondo, avendo perso su ogni fronte, non essendo più possibile, salvo perder decenza, difendere nessun regime comunista passato o presente,
si è dato alla spiritualità orientale parrebbe,
ma mai potendosi elevare davvero sopra le umane meschinità, gli odi, le partigianerie, le devozioni ideologiche affettuosamente restando scolpite:
la lezioncina morale anti-imperialista, la lezioncina morale alla fallaci, nessuna dall'altra parte: Sabina Guzzanti? Nulla. Ed altro che sputi e calci.
Così come non è difficile vedere e leggere il ribaltamento consueto del conformismo politically correct e sinistro-buonista, quel pacifintismo che conosciamo ormai bene:
i terroristi, non sono terroristi. La colpe sono sempre lì, come ieri, buttate da una parte sola, esattamente come ieri quando si rifiutava di credere alla realtà davanti ai suoi occhi.
Deluso dal mondo perchè gli ha fatto fallire il suo sogno comunistoide ovunque e non è più credibile proposta,
si ritira nella baita sull'Himalay a pensare ad altro. Ma non è salito abbastanza in alto, resta pesantemente il moralizzatore-opinionista di sempre: Oriana sbaglia e va corretta. Auto-censura verso i compagni e gli utili ai compagni.
Nessuno, credo, dovrebbe pensare di poter avere delle lezioni morali da Tiziano Terzani, che non è maestro in nulla,
ma certo, sicuramente non risulta credibile debba averne Oriana Fallaci, che non si auto-censurava, non partecipava alla mafia cultural-ideologica che ha imperversato sopprimendo l'autonomia e la libertà, nella verità, in questo Paese, con danni ancora oggi notevoli, purtroppo.
Doppio peso e misura, omertà e balle, finzioni..
Niente di nuovo sotto il sol dell'avvenire. Anche se si mimetizza e cambia sigla. O fede, magari volendosi buddista, si usa pure Buddha, figurati..
Guarda come l'hai girata (male, a fatica, perché la tua ragione comunque sente che non è possibile sottrarci, almeno provarci bisogna):
La parodia che la Guzzanti fa della fallaci è pesante, riconosco e condivido,che il cancro non si augura a nessuno.La Guzzanti è stata eccessiva con questa frase
"pesante"? "eccessiva"?
Quanta delicatezza per poi ridere con lei.
Perché non dire che fu bestialità? Che fu orrore quel delirio di massa, che fu una riduzione poderosa della ragione e dell'umanità che si accanì devota alla droga che è l'odio?
Si usano altri termini, quando è un Berlusconi, un Feltri, ma perfino all'Alieno qui, non è vero? "cuore nero" ed "infiltrato nazista".
Eppure da me non hai letto nulla dell'odio tipo Sabina Guzzanti, nulla di quello schifo, quel cinismo, però già meritando (s)qualifiche poderose mentre
la Guzzanti sarebbe solo "pesante" ed "eccessiva?"
Di cosa stupirsi? A te piace la Guzzanti. E come lei, odiologia come droga che piace, infatti, esagerando e pesante anche tu con me, irragionevolmente, così come a ridere della parodia, ma ridere di gusto parrebbe, fintanto che non ti ho "costretto" io a venire a questo punto,
altrimenti sarebbero solo le tue parole: "santa subito", non è vero?
Suvvia, Sandra,
sei intossicata di odio, la tua faziosità spesso, nemmeno tenta di recitarsi minimamente imparziale,
e la lettera di Terzani a Sabina Guzzanti non c'é, naturalmente, nemmeno se poi diventato buddista, non è vero?
Perché non si è mica alzato in volo, resta a terra, con la sua partigianeria, con la sua ideologia delusa e costretta all'esilio.
Avesse potuto, Terzani, sarebbe rimasto probabilmente fiero e devoto marxista a fare il tifo per il comunismo, con l'autocensura, l'omertà mafiosa, il doppio-peso, mai dalla parte della verità.
Solo che la verità è arrivata nonostante il suo collaborazionismo devoto e fanatico ideologicamente, incapace anche dinanzi alla realtà, ha dovuto mollarla la grande menzogna,
ma proprio tardi, tardissimo, quando stupisce perfino, rispetto a tanti altri suoi compagni, che per quanto tardivi, hanno riconsciuto la verità, non più negandola, ben prima di lui.
Nessuna lezione da Terzani, se non quella di evitare gli stessi errori gravi, per quanto mi riguarda,
ma come ho detto, non mi stupisce che anche lui sia nel tuo Pantheon, eheh.
Tuttavia, né Oriana, né io, avremmo mai in mente di accanirci contro un Terzani augurandogli cancro o la fine che l'orrore del comunismo riservava a milioni di vittime, orrore che difese fino all'inverosimile ed all'anacronismo impossibile,
tanto meno delirando di "piazzali Loreto" prossimi,
il vero odio, non sta da questa parte,
qui si difende l'idea di una civiltà che ama la libertà, non si auto-censura per ridurla e non diventa mai cinica riduzione umana e di ragione.
@alieno-La parodia che la Guzzanti fa della fallaci è pesante, riconosco e condivido,che il cancro non si augura a nessuno.La Guzzanti è stata eccessiva con questa frase.Non lo è stata però nel rappresentare la figura della scrittrice fiorentina in tutto il suo distorcimento ed interpretazione di comodo delle "tradizioni".L'errore della Guzzanti non assolve e non giustifica la Fallaci dalle parole di odio e intolleranza che ha usato,nella sua "guerra santa contro gli infedeli",come fossero tutti terroristi.Esprime benissimo il mio pensiero,Tiziano Terzani,se ne hai voglia leggiti questa ultima parte che ritengo più indicativa,della sua lettera di risposta all'odio della Fallaci.Chiaramente posto l'ulitima parte perchè intera è molto lunga ,ma se la vuoi leggere,puoi cercarla nel web,e non è una ricerca difficile.
Per difendersi, Oriana, non c'è bisogno di offendere (penso ai tuoi sputi ed ai tuoi calci). Per proteggersi non c'è bisogno d'ammazzare. Ed anche in questo possono esserci delle giuste eccezioni. M'è sempre piaciuta nei Jataka , le storie delle vite precedenti di Buddha, quella in cui persino lui, epitome della non violenza, in una incarnazione anteriore uccide. Viaggia su una barca assieme ad altre 500 persone. Lui, che ha già i poteri della preveggenza, "vede" che uno dei passeggeri, un brigante, sta per ammazzare tutti e derubarli e lui lo previene buttandolo nell'acqua ad affogare per salvare gli altri. Essere contro la pena di morte non vuol dire essere contro la pena in genere ed in favore della libertà di tutti i delinquenti. Ma per punire con giustizia occorre il rispetto di certe regole che sono il frutto dell'incivilimento, occorre il convincimento della ragione, occorrono delle prove. I gerarchi nazisti furono portati dinanzi al Tribunale di Norimberga; quelli giapponesi responsabili di tutte le atrocità commesse in Asia, furono portati dinanzi al Tribunale di Tokio prima di essere, gli uni e gli altri, dovutamente impiccati. Le prove contro ognuno di loro erano schiaccianti. Ma quelle contro Osama Bin Laden? "Noi abbiamo tutte le prove contro Warren Anderson, presidente della Union Carbide. Aspettiamo che ce lo estradiate", scrive in questi giorni dall'India agli americani, ovviamente a mo' di provocazione, Arundhati Roy, la scrittrice de Il Dio delle piccole cose : una come te, Oriana, famosa e contestata, amata ed odiata. Come te, sempre pronta a cominciare una rissa, la Roy ha usato della discussione mondiale su Osama Bin Laden per chiedere che venga portato dinanzi ad un tribunale indiano il presidente americano della Union Carbide responsabile dell'esplosione nel 1984 nella fabbrica chimica di Bhopal in India che fece 16.000 morti. Un terrorista anche lui? Dal punto di vista di quei morti forse sì. L'immagine del terrorista che ora ci viene additata come quella del "nemico" da abbattere è il miliardario saudita che, da una tana nelle montagne dell'Afghanistan, ordina l'attacco alle Torri Gemelle; è l'ingegnere-pilota, islamista fanatico, che in nome di Allah uccide se stesso e migliaia di innocenti; è il ragazzo palestinese che con una borsetta imbottita di dinamite si fa esplodere in mezzo ad una folla. Dobbiamo però accettare che per altri il "terrorista" possa essere l'uomo d'affari che arriva in un paese povero del Terzo Mondo con nella borsetta non una bomba, ma i piani per la costruzione di una fabbrica chimica che, a causa di rischi di esplosione ed inquinamento, non potrebbe mai essere costruita in un paese ricco del Primo Mondo. E la centrale nucleare che fa ammalare di cancro la gente che ci vive vicino? E la diga che disloca decine di migliaia di famiglie? O semplicemente la costruzione di tante piccole industrie che cementificano risaie secolari, trasformando migliaia di contadini in operai per produrre scarpe da ginnastica o radioline, fino al giorno in cui è più conveniente portare quelle lavorazioni altrove e le fabbriche chiudono, gli operai restano senza lavoro e non essendoci più i campi per far crescere il riso, muoiono di fame? Questo non è relativismo. Voglio solo dire che il terrorismo, come modo di usare la violenza, può esprimersi in varie forme, a volte anche economiche, e che sarà difficile arrivare ad una definizione comune del nemico da debellare.
I governi occidentali oggi sono uniti nell'essere a fianco degli Stati Uniti; pretendono di sapere esattamente chi sono i terroristi e come vanno combattuti. Molto meno convinti però sembrano i cittadini dei vari paesi. Per il momento non ci sono state in Europa dimostrazioni di massa per la pace; ma il senso del disagio è diffuso così come è diffusa la confusione su quel che si debba volere al posto della guerra.
"Dateci qualcosa di più carino del capitalismo", diceva il cartello di un dimostrante in Germania. "Un mondo giusto non è mai NATO", c'era scritto sullo striscione di alcuni giovani che marciavano giorni fa a Bologna. Già. Un mondo "più giusto" è forse quel che noi tutti, ora più che mai, potremmo pretendere. Un mondo in cui chi ha tanto si preoccupa di chi non ha nulla; un mondo retto da principi di legalità ed ispirato ad un po' più di moralità.
La vastissima, composita alleanza che Washington sta mettendo in piedi, rovesciando vecchi schieramenti e riavvicinando paesi e personaggi che erano stati messi alla gogna, solo perché ora tornano comodi, è solo l'ennesimo esempio di quel cinismo politico che oggi alimenta il terrorismo in certe aree del mondo e scoraggia tanta brava gente nei nostri paesi. Gli Stati Uniti, per avere la maggiore copertura possibile e per dare alla guerra contro il terrorismo un crisma di legalità internazionale, hanno coinvolto le Nazioni Unite, eppure gli Stati Uniti stessi rimangono il paese più reticente a pagare le proprie quote al Palazzo di Vetro, sono il paese che non ha ancora ratificato né il trattato costitutivo della Corte Internazionale di Giustizia, né il trattato per la messa al bando delle mine anti-uomo e tanto meno quello di Kyoto sulle mutazioni climatiche. L'interesse nazionale americano ha la meglio su qualsiasi altro principio. Per questo ora Washington riscopre l'utilità del Pakistan, prima tenuto a distanza per il suo regime militare e punito con sanzioni economiche a causa dei suoi esperimenti nucleari; per questo la Cia sarà presto autorizzata di nuovo ad assoldare mafiosi e gangster cui affidare i "lavoretti sporchi" di liquidare qua e là nel mondo le persone che la Cia stessa metterà sulla sua lista nera. Eppure un giorno la politica dovrà ricongiungersi con l'etica se vorremo vivere in un mondo migliore: migliore in Asia come in Africa, a Timbuctu come a Firenze. A proposito, Oriana. Anche a me ogni volta che, come ora, ci passo, questa città mi fa male e mi intristisce. Tutto è cambiato, tutto è involgarito. Ma la colpa non è dell'Islam o degli immigrati che ci si sono installati. Non son loro che han fatto di Firenze una città bottegaia, prostituita al turismo! È successo dappertutto. Firenze era bella quando era più piccola e più povera. Ora è un obbrobrio, ma non perché i musulmani si attendano in Piazza del Duomo, perché i filippini si riuniscono il giovedì in Piazza Santa Maria Novella e gli albanesi ogni giorno attorno alla stazione. È così perché anche Firenze s'è "globalizzata", perché non ha resistito all'assalto di quella forza che, fino ad ieri, pareva irresistibile: la forza del mercato. Nel giro di due anni da una bella strada del centro in cui mi piaceva andare a spasso è scomparsa una libreria storica, un vecchio bar, una tradizionalissima farmacia ed un negozio di musica. Per far posto a che? A tanti negozi di moda. Credimi, anch'io non mi ci ritrovo più. Per questo sto, anch'io ritirato, in una sorta di baita nell'Himalaya indiana dinanzi alle più divine montagne del mondo. Passo ore, da solo, a guardarle, lì maestose ed immobili, simbolo della più grande stabilità, eppure anche loro, col passare delle ore, continuamente diverse e impermanenti come tutto in questo mondo. La natura è una grande maestra, Oriana, e bisogna ogni tanto tornarci a prendere lezione. Tornaci anche tu. Chiusa nella scatola di un appartamento dentro la scatola di un grattacielo, con dinanzi altri grattacieli pieni di gente inscatolata, finirai per sentirti sola davvero; sentirai la tua esistenza come un accidente e non come parte di un tutto molto, molto più grande di tutte le torri che hai davanti e di quelle che non ci sono più. Guarda un filo d'erba al vento e sentiti come lui. Ti passerà anche la rabbia.
Ti saluto, Oriana e ti auguro di tutto cuore di trovare pace. Perché se quella non è dentro di noi non sarà mai da nessuna parte.
@civis- grazie...
@jack-grazie....
per aver compreso e condiviso il mio pensiero ed il mio sentire.
"Quando scopre la realtà dell'Islam, lei scopre ciò che effettivamente, è sempre stato messo sotto il tappeto: c'è un Islam davvero estesamente brutale, odiologico, nel senso che fa apologia dell'odio peggio di Don Paolo e Travaglio ed è probabile che reagì malissimo quando aprì gli occhi che pochi hanno comodità di aprire."
Vada per Travaglio - comunque opinabile - ma se c'e' una cosa che don Paolo non ha mai fatto e dubito farebbe mai e' appunto dell'apologia dell'odio.
Brava sandra !!!
Della Fallaci possiamo solo ricordare ai posteri ,,, "la menzogna adottata come pretesto a giusticare e promuovere un odio profondo."
La stessa menzogna applicata al discorso dai suoi amici simil fascistelli ( quelli che ancora omaggiano la memoria di quella incarognita crociata ) di questo blog per screditare chi ne sputtana i metodi disonesti e denuncia i crimini del loro padrone, papa o nano padano che sia.
Salute e fratellanza
Sandra,
inn qualche circostanze devo dire,mi son sentito più buddista dei buddisti auto-conclamati, non solo nella tradizione, ma nel riconoscimento e applicazione pratica e coerente del messaggio ".
Solo che poi, penso di essere presuntuoso e ridimensiono umilmente il pensiero.
A me sfugge la tua presunta (e presuntuosa anche se non lo senti) maggiore cristianità che dici, dove puoi non avere pietà nemmeno nel ricordo di chi è morto di cancro e spalleggiando divertita, con un cinismo evidentemente uguale e solidale, con chi pietà non ne ebbe di certo, né compassione, né certamente nulla di cristiano o di buddista in quell'odiologia cinica e disumanizzante.
D'altra parte, il tuo "pane al pane, vino al vino" sembra un po' adulterato e tarocco, imitazione mal riuscita del pane e del vino di origine controllata, perché non hai speso una parola, pane al pane, vino al vino, per il cinismo impietoso, non cristiano, non buddista, nemmeno molto umano, né civile, decente, della Sabina Guzzanti, che invece ti diverte.
Dunque scusami, ma non solo penso che tu non sia credibile per dar lezioni cristiane che non vuoi dare e però, senza provar presunzione, pensando "in molte circostanze" di esserlo più di cristiani conclamati, ma nemmeno credibile come buddista e nemmeno come "indifferente" risulti credibile, tantomeno priva di sentimenti odiologici che hanno aceto per Oriana ormai morta e dolcetti per il cinismo tristissimo di Sabina Guzzanti.
E non ho dubbi: è proprio con la tua testa ed il tuo cuore che stai ragionando, perchè vedo la coerenza con altri temi e personaggi.
Ma... quello che tu chiami odio "ingiustificato" andrebbe coraggiosamente affrontato e portato qui. Tu hai per esempio, un soggettivo sensibile al "fascismo", per via di tuo zio eccetera, tale da giustificare, potrei osservare, certe reazioni esagerate, incontrollabili che ricordano proprio l'odio.
Ebbene, anche per Oriana fu così, se vogliamo, essendo anti-fascista sul serio, di persona, quando esserlo era un mettere in gioco la propria vita e fu per la libertà sempre, come valore, odiando ogni prevaricazione, ogni regime, ogni riduzione della libertà disumana e feroce.
Quando scopre la realtà dell'Islam, lei scopre ciò che effettivamente, è sempre stato messo sotto il tappeto: c'è un Islam davvero estesamente brutale, odiologico, nel senso che fa apologia dell'odio peggio di Don Paolo e Travaglio ed è probabile che reagì malissimo quando aprì gli occhi che pochi hanno comodità di aprire.
Perché si scontrò appunto con quel delirio di (falso) politically correct, rigoroso nei doppi pesi e nelle doppie misure, che non vuole assolutamente che la realtà di un Islam feroce, durissimo, "fascistissimo" nel pianeta, sia una verità a disposizione di tutti, forse pensando che la verità alcuni non se la meritano o non sono capaci di gestirla.
Invece è una realtà tremenda dell'Islam: la riduzione della libertà è ferocissima in moltissimo di quel mondo coranico. Valori come libertà, democrazia, civiltà dei diritti umani, compresa l'emancipazione femminile che certamente la Fallaci rappresenta personalmente nel suo vissuto, è drammaticamente ridotta.
Ma quand'anche fosse il suo odio per chi odia (la libertà, la civiltà democratica, la donna..), nulla giustifica l'odio che le è stato riversato addosso, nulla giustifica nemmeno l'ipocrisia che ebbe addosso ieri, in vita, così oggi, morta.
Sono sicuro che guardi alle sue idee con un peso diverso da quello in cui guardi, per esempio, Sabina Guzzanti e chi impietosamente, cinicamente, si dimostrò di ingiustificabile indecenza, in una riduzione "umana" davvero triste.
Dunque, permetti che anche io pensi con la mia testa: la tua è "odiologia" che risponde perfettamente ad una dottrina conosciuta qui da noi e non solo, con i suoi canoni precisi e tu sei perfettamente conforme a quel dettato di odio.
Poi uno può pure criticarla a piacimento, riguardo alle idee, questo è palese. Ma non era certo questo il punto. Il punto è che l'odio che le viene imputato, è nulla in confronto a quello che ha dovuto subire da chi la ragione, finisce per ridurla nell'odio.
E.. come dirlò meglio? Passando pienamente dalla parte del torto in quella perdita di ragione in nome dell'odio.
Il problema, allora, forse non hai ben capito cosa volessi dire (e cosa evidenziava la risposta civile, esemplare, evoluta della Fallaci rispondendo alla riduzione incivile della Guzzanti e degli amici del circo cinico comiziante), è che al di là delle idee, criticabili anche duramente, non si diventa, per questo, delle bestie, non si arriva a tanto, come la Guzzanti e chi si divertì con lei, anche nell'odio per le idee, perché si resta ragionevolmente in grado di essere lucidi abbastanza e comprendere l'orrore di quell'odio disumanizzante e bestiale: un cancro non si augura a nessun uomo, nemmeno fosse il tuo peggior nemico.
Il punto allora non è certo la tua diversità di idee o di chi con te, ma della bestialità disumanizzante che attaccò personalemente, umanamente, senza pietà, senza decenza, Oriana Fallaci.
Ed è una strategia, quella dell'odio che disumanizza i soggetti e su di loro si accanisce, che non è nuova dalla tua parte (credo che ormai mi possa permettere di riconoscerti in qualche parte più o meno, no?): con Berlusconi si è fatto lo stesso, odio fino a ridurre la persona, fino a non vederla più, fino a perdere la ragione, perché l'odio è una droga e come ogni droga potente, si diventa dipendenti e la dose quotidiana piace e tanto, purtroppo, finendone schiavi.
Quando si è costruita una campagna di odio disumanizzante così cinica e feroce, non dobbiamo stupirci poi di coordinatori di partito come quello del Pd che sbotta su FB che è assurdo che nessuno lo ammazzi il Berlusca, così come delle migliaia di acclamazioni per Tartaglia eroe (ma rimproverandogli di non aver ben fatto il lavoro eh). E' in questo contesto, che si giovano tossici di odio come Don Giorgio Capitani che invitano le donne ad essere VIOLENTE alla fine del messaggio, dopo aver straparlato per incitarle, costruendo la "disumanizzazione" dell'uomo, affinché non lo riconoscano più come "uomo".
E' di questo che ti parlavo, non delle idee della Fallaci in sé, criticabili quanto vuoi, ma ragionavo della disumanizzazione che compie l'odiologia militante: disumanizza il "nemico" non rendendolo più riconoscibile come uomo, in modo che si possa eliminarlo senza scrupolo (un po' come il nazismo usò fare contro gli ebrei, dicendo che non erano esseri umani in fondo, ma sub-umani o equiparabili a animali, topi, scarafaggi eccetera, dunque nessuno scrupolo "umano" eh) ma anche, e mi dispiaccio che non si veda l'orrore di questa droga, la disumanizzazione che così si compie perché per arrivare a tanto cinismo, bisogna ridurla davvero tanto la propria umanità.
Quando qui, in questo blog, ci fu un utente che qui c'era spesso, da tanto e ci annunciò una sciagura grave in famiglia (la sorella perse il figlio che doveva nascere), qualcuno che tu puoi immaginare, riconoscendo appunto chi milita nell'odiologia "disumanizzante" non ebbe pietà, né prudenza, né compassione e gli scrisse delle cose al cui pensiero, ancora io provo vergogna umanamente.
Ma è proprio questo che fa l'odio alle persone. Qualcosa di cui l'uomo che non ne diventa schiavo, conservando la sua umanità, la sua ragione, la sua lucidità per vedere non accecato da quell'orribile tenebra, si vergogna tremendamente infatti. Anche se non è lui ad odiare, tanto è tremendo che prova comunque vergogna lui, per chi non ne prova affatto.
Nulla qui nel blog, poteva giustificare quella risposta, quell'atteggiamento, quell'esagerazione, quella riduzione di sensibilità, di buon senso, di umanità, nulla ragionevolmente, ma l'odio si auto-legittima con pretesti ogni volta, che ragionevoli non sono di certo.
Siamo ben oltre, insomma, Sandra, della semplice diversità di vedute, siamo alla cecità del cuore ed alla mente zoppa.
E tu bada di non imparare a zoppicare.
Buone cose,
A.
@alieno-non c'è proprio odio nei confronti della Fallaci da parte mia,ti sbagli di grosso!Mi suscita piuttosto indifferenza.Non sento un qualche sentimento,nè impietoso,nè pietoso per le sue idee,semplicemente le vedo come idee alimentate e che potrebbero alimentare in altri lo stesso ingiustificato odio.In molte circostanze devo dire,senza sentirmi per niente presuntuosa,mi son sentita più cristiana dei cristiani conclamati,non nella tradizione, ma nel riconoscimento e applicazione pratica e coerente del messaggio di Gesù,..ma lungi da me il voler dare lezioni di Cristianità.......La distinguo dalla tradizione,e non è poco!La conosco e quindi la riconosco,non c'è cristianità nelle idee di Oriana Fallaci,non c'è neanche nel tuo volerla assolvere da quella che è una mia opinione su di lei, e non un processo,.. semplicemente.. per dirlo alla sua maniera,"pane al pane vino al vino"! Un sentimento di pietà me lo ha suscitato,ed è stato per la sua malattia,La sofferenza e il dolore non mi lasciano indifferente,se come essere umano posso essermi sentita toccata dal suo dramma ,questo non mi impedisce di guardare alle sue idee in maniera critica.Il giudizio c'è,è normale che ci sia,se penso e ragiono, è naturale discernere per me con la mia testa secondo la mia logica,esattamente come te che ne hai un altra differente.
Sandra: non mi risulta, infatti, che Oriana Fallaci fosse devota cattolica o credente.
E sospettavo della tua intenzione, naturalmente, perchè tu ti muovi sempre più senza sorprese, a senso unico, in modo puntuale e rigoroso. Ciò non toglie nulla al ringraziamento che lo prevedeva infatti.
Resta il fatto che Oriana Fallaci è stato un mito, un testimone, un modello, un vanto della sinistra fino ad un certo punto che, sinteticamente, è riassumibile nella sua adesione anti-israeliana, pro-palestinese e col vantaggio di essere nemmeno cattolica ed allora, ecco che la valenza dell'essere stata coraggiosa giornalista, scrittrice, ma anche chiaramente anti-fascista per proprio vissuto personale, avevano tutto il riconoscimento ed anche di più.
Poi è bastato che in un percorso, prendesse atto del suo errore, riguardo Israele e pregiudizi filo-palestinesi ed improvvisamente arriva la scomunica, la gogna, l'isolamento, l'odio feroce della dottrina del pensiero unico e dell'odiologia militante che in quei punti che Oriana cambia liberamente, ha dei veri e propri dogmi, parrebbe.
Improvvisamente, la sinsitra non riconosce più il suo valore di donna emancipata, il suo vissuto anti-fascista, per carità.
Ecco: l'odio che tu riconosci ad Oriana (che comunquie è morta), è nulla rispetto all'odio che tu ed altri qui, ad accanirvi senza pietà con i morti, esercitate. E' possibile accanirsi con simile odio, perfino con coloro che, pace all'anima loro, sono morti? Certo, è possibile.
E si capirebbe, comprenderebbe, dove si tratta di testimoni del male assoluto: gente che in vita, ha lasciato ferite immense all'umanità: Hitler, Stalin, Mao.. o associati e volontari di simili orrori umani.
Ma Oriana, risulta, non ha mai ucciso nessuno. E c'è un solo modo per giustificare il cinismo che sopra ho letto (che già era poderoso quando era malata di cancro e cinicamente gli si augurava e cinicamente si sfotteva facendole rispondere in caricatura impietosa, di essere mostro bavoso che l'augurava a tutti): l'odio che le si è riversato addosso, è molto, molto più grande di quello che mai tu puoi riconoscerle.
La risposta di Oriana a Sabina Guzzanti, non l'ho mica riportata a caso.
E non hai speso una parola, dico una, per far onore ad un'onestà intellettuale, ad una coerenza nelle tue ragioni,
per seppellire le idee di odio di Sabina Guzzanti o di chi, bestialmente, la trovava divertente ieri ed oddi.
E questo non accade, perché il tuo, come quello di quelli che dicevo su, è un odio ben più tossico, irragionevole, formidabile di quello di Oriana che condanni, volendola seppellire una volta per tutte.
E' l'esercizio regolare dell'ipocrisia, del doppio peso e misura, naturalmente, ma nulla che stupisca, nulla che sorprende da quella parte, putroppo.
Dunque sei salita sul pulpito per insegnare come seppellire l'odio, puntando il ditino accusatorio dell'inquisitore con la verità in tasca, ma vedi, il tuo odio non è seppellito, né ti preoccupa estinguere quello in vita,
perfino coi morti te la prendi, tanto sei accecata dalla dottrina dell'odio a cui hai aderito e basta evocare dei campanelli, toccare dei tasti, scatti con automatismi puntuali.
Vuoi farti accusatrice di menzogna,
ma forse prima, dovresti essere più sincera con te stessa, dovresti almeno essere credibile.
Atea e fondamentalista dici, Oriana. Diciamo che non è l'ateità che disturba, non è vero? E' il suo accostamento, per quanto ateo o scettico, alla Chiesa, è il suo eventuale fondamentalismo (tutto da dimostrare) che non è più quello di prima accettato dalla dottrina: contro Israele, pro-palestinesi a prescindere, veri e propri dogmi intoccabili, altrimenti,
scatta il jhad dell'odio senza fine.
E nel tuo caso, dunque, poco credibile non solo per parlare di odi da seppellire, avendone con te abbastanza vivo ancora,
ma anche poco credibile per far lezioni di "cristianità" eheh.
Pace e bene,
A.
La mia citazione del Dies irae,era un tentativo per concludere,...seppellire una volta per tutte.Seppellire le iedee di odio Di Oriana ,atea e fondamentalista allo stesso tempo.Cercando di evidenziare paradossalmente,la contraddizione,tra l'odio fondamentale, ispirato alla tradizione cristiana e quella cristianità intesa come valore religioso, nella vita e nella morte .Solo in virtù di una colossale menzogna,dice E. Buonaiuti.ci si dice ancora cristiani.E Steiner aggiunge:La tendenza alla falsità spesso inconscia, ma non per questo meno dannosa,ha colpito l'umanità,proprio perchè gli uomini ,sono diventati interiormente insinceri verso se stessi riguardo alle questioni più sacre,insinceri perchè non dovrebbero più chiamare cristianesimo, quello che essi definiscono come tale.Per questo esiste l'inclinazione alla menzogna,per questo essa è intimamente collegata all'idea ed ai fatti che porteranno alla decadenza della vita culturale europea.Non meritava altro che essere seppellita con quella menzogna vissuta interiormente ,....quella menzogna adottata come pretesto a giusticare e promuovere un odio profondo.
salute e fratellanza.
I miei insulti Civis?
Quali? Fammi capire di cosa parli, chi ti ha fatto la bua, non essere così triste ragazzo,
dimmi dov'é che ti fa male, dai..
:-)
Allora, i miei insulti sarebbero dove ho scritto....?
Sono sicuro, visto che che ne hai tratto così formidabile conclusione di successo, che non faticherai ad enumerarli velocemente.
Ogni bene,
A.
*_^
51. Grazie alieno.
I tuoi insulti sono la prova più grata e del pieno successo per la mia frequentazione di questo blog.
Quisquis amat valeat, pereat qui nescit amare, bis tanto pereat quiquis amare vetat.
Io che invece servo non sono, non mi inginocchio .. davanti a nessun signore.
Civis, ma tu lo fai continuamente, di inginocchiarti e prostrarti per farti servo, qui, nel blog, da un sacco di tempo. Almeno tutto da quando io sono qua,
tu sei un servo fedele e bigotto, un vero estremista devoto,
un servo che si fa sicario nella sua servitudine, offrendosi volontario.
Sei servo dell'odio, del cinismo, del rancore e devoto,
offri in sacrificio così spesso qui,
il cuore,
la mente,
te stesso.
E' una divinità che ti piace assai, la tua,
si vede Civis, nella tua costanza,
nel tuo impegno,
la tua "religiosità" nell'adorazione dell'odio e del cinismo.
Uomo di fede, indubbiamente, notevole, Civis,
peccato, però, umanamente, tanto spreco in una fede simile.
Anche se al di là della questione della fede,
il tuo è comunque un modo estremamente bigotto, fanatico di esser servo che fa non poca impressione a chi ama la libertà ed ha una fede adeguata per sostenerla umanamente.
Ogni bene,
possa tu alzarti dignitosamente
ed essere davvero libero dalla schiavitù
del tuo idolo: l'odio. Un "padrone" ingrato quello che ti sei scelto,
perché ti pagherà con la stessa moneta, con la propria stessa natura che hai adorato,
che altro vuoi che faccia se non essere quello che è,
l'odio?
Ogni bene ti liberi allora,
A.
47. Oro supplex et acclinis ,,, dominum .
A servo scis te genitum blandeque fateris, cum dicis dominum ,,, patrem.
Io che invece servo non sono, non mi inginocchio ( pratica barbarica orientale ) davanti a nessun signore. E se e quando devo pregare i miei avi lo faccio fieramente in piedi davanti a loro, da cittadino romano, braccia tese in avanti e palmi delle mani aperti .
Vale.
Bella citazione Sandra, quella tua pei defunti, davvero,
un testo potente,
ma pei vivi (ed onorando la tua idea),
traduciamola. :-))
---
Giorno dell'ira sarà quel giorno
dissolverà il mondo terreno in cenere
come annunciato da David e dalla Sibilla.
Quanto terrore verrà
quando giungerà il giudice
a giudicare severamente ogni cosa.
La tromba diffondendo un suono stupefacente
tra i sepolcri del mondo
spingerà tutti davanti al trono.
La Morte si stupirà, e la Natura
quando risorgerà ogni creatura
per rispondere al giudice.
Sarà prodotto il libro scritto
nel quale è contenuto tutto,
dal quale si giudicherà il mondo.
E dunque quando il giudice si siederà,
ogni cosa nascosta sarà svelata,
niente rimarrà invendicato.
In quel momento che potrò dire io, misero,
chi chiamerò a difendermi,
quando a malapena il giusto potrà dirsi al sicuro?
Re di tremenda maestà,
tu che salvi per grazia chi è da salvare,
salva me, fonte di pietà.
Ricorda, o pio Gesù,
che io sono la causa del tuo viaggio;
non lasciare che quel giorno io sia perduto.
Cercandomi ti sedesti stanco,
mi hai redento con il supplizio della Croce:
che tanta fatica non sia vana!
Giusto giudice di retribuzione,
concedi il dono del perdono
prima del giorno della resa dei conti.
Comincio a gemere come un colpevole,
per la colpa è rosso il mio volto;
risparmia chi ti supplica, o Dio.
Tu che perdonasti Maria di Magdala,
tu che esaudisti il buon ladrone,
anche a me hai dato speranza.
Le mie preghiere non sono degne;
ma tu, buon Dio, con benignità fa'
che io non sia arso dal fuoco eterno.
Assicurami un posto fra le pecorelle,
e tienimi lontano dai caproni,
ponendomi alla tua destra.
Una volta smascherati i malvagi,
condannati alle fiamme feroci,
chiamami tra i benedetti.
Prego supplice e in ginocchio,
il cuore contrito, come ridotto a cenere,
prenditi cura del mio destino.
Quel giorno sarà un giorno di lacrime,
quando risorgerà dalla cenere
Il peccatore per essere giudicato.
perdonalo, o Dio:
Pio Signore Gesù,
dona a loro la pace. Amen.
----
Con il tuo commento, hai evocato altre parole che io trovo straordinarie come il Dies Irae, ma più dolci di passione,
quella che ispira la passione di Cristo, appunto, vista dalla prospettiva della Madre,
che conoscerai senz'altro
Stabat Mater
La Madre addolorata stava
in lacrime presso la Croce
su cui pendeva il Figlio.
E il suo animo gemente,
contristato e dolente
una spada trafiggeva.
Oh, quanto triste e afflitta
fu la benedetta
Madre dell'Unigenito!
Come si rattristava e si doleva
la pia Madre
vedendo le pene dell'inclito Figlio!
Chi non piangerebbe
al vedere la Madre di Cristo
in tanto supplizio?
Chi non si rattristerebbe
al contemplare la pia Madre
dolente accanto al Figlio ?
A causa dei peccati del suo popolo
Ella vide Gesù nei tormenti,
sottoposto ai flagelli.
Vide il suo dolce Figlio
che moriva, abbandonato da tutti,
mentre esalava lo spirito.
Oh, Madre, fonte d'amore,
fammi provare lo stesso dolore
perché possa piangere con te.
Fa' che il mio cuore arda
nell'amare Cristo Dio
per fare cosa a lui gradita.
Santa Madre, fai questo:
imprimi le piaghe del tuo Figlio crocifisso
fortemente nel mio cuore.
Del tuo figlio ferito
che si è degnato di patire per me,
dividi con me le pene.
Fammi piangere intensamente con te,
condividendo il dolore del Crocifisso,
finché io vivrò.
Accanto alla Croce desidero stare con te,
in tua compagnia,
nel compianto.
O Vergine gloriosa fra le vergini
non essere aspra con me,
fammi piangere con te.
Fa' che io porti la morte di Cristo,
avere parte alla sua passione
e ricordarmi delle sue piaghe.
Fa' che sia ferito delle sue ferite,
che mi inebri con la Croce
e del sangue del tuo Figlio.
Che io non sia bruciato dalle fiamme,
che io sia, o Vergine, da te difeso
nel giorno del giudizio.
Fa' che io sia protetto dalla Croce,
che io sia fortificato dalla morte di Cristo,
consolato dalla grazia.
E quando il mio corpo morirà
fa' che all'anima sia data
la gloria del Paradiso. Amen.
------
Ispirazione ricchissima musicalmente,
solo per far esempio, bellezze come queste:
I miei complimenti, Sandra, per la tua idea, aldilà dell'intento,
non è poi così importante per ringraziarti.
Ogni bene,
la pietà non ti abbandoni
mai.
A.
Dies irae ,,, Quos iste manebit ,,, Exitus ut Libitina ferat.
Pei defunti
Dies irae dies illa,
Solvet saeculum in favilla,
Teste David cum sybilla!
Quantus tremor est futurus,
Quantus judex est venturus,
cuncta stricte discussurus!
Tuba mirum spargens sonum,
Per sepulchra regionum,
coget omnes ante thronum.
Mors stupebit et natura
cum resurget creatura,
judicandi responsura.
Liber scriptus proferetur,
in quo totum continetur,
unde mundus judicetur.
judex ergo cum sedebit,
quidquid latet apparebit:
Nil inultum remanebit.
Quid sum miser tunc dicturus?
Quem patronum rogaturus,
cum vix justus sit securus?
Rex tremendae majestatis,
qui salvandos salvas gratis,
salva me,fons pietatis.
Recordare,jesu pie,
quod sum causa tuae viae:
Ne me perdas ille die.
Quaerens me sedisti lassus:
redemisti,crucem passus:
Tantus labor not sis cassus.
Juste judex ultionis,
Donum fac remissionis,
ante diem rationis.
Ingemisco tamquam reus,
culpa rubet vultus meus
supplicanti parce Deus.
Qui Mariam absolvisti
et latronem exaudisti,
Mihi quoque spem dedisti.
Preces mae non sunt dignae,
sed tu bonus fac benigne,
ne perenni cremar igne.
Inter oves locum praesta,
Et ab hoedis me sequestra,
Statuens in parte dextra.
Confuntatis maledictis,
flammis acribus addictis,
voca me cum benedictis.
Oro supplex et acclinis,
cor contritum quasi cinis:
Gere curam mei finis.
Lacrymosa dies illa
quia resurget ex favilla
judicandos homo reus.
Huic ergo parce deus,
pie Jesu domine,
Dona eis requiem.Amen
+ Requiescant in pacem +
Per la sua pace e la nostra, per non dovere più ascoltare o leggere le sue vomitevoli opinioni ,,, amen .
Cara Oriana,
noi due non ci amiamo. Si sa. A parte l'età che ci divide, il fatto che lei sia morta non aiuta granché per parlare di amore,
non saprò mai se potrei mai essere ricambiato in questo.
In compenso, c'è chi non ne fa un cruccio per odiarla passionalmente: era così in vita, odio senza freni (ed è indimenticabile, purtroppo, il delirio di odio e cinismo impietoso di Sabina Guzzanti e la riduzione umana del suo pubblico che non a caso è il suo pubblico), è così anche dopo la sua morte;
perché purtroppo, non è morta la riduzione umana alla bestialità ed all'inciviltà che si droga di odio e di disumanizzazione, tentando di disumanizzare il prossimo e finendo puntualmente, per disumanizzare proporzionalmente se stessi: quell'odio è una droga, una tossina che ha delle conseguenze ben conosciute.
Ma vale la pena di ricordare a qual punto certa parte di umanità, sa così bene far vanto della propria bestialità di incivili, cinici fino alla nausea. Perché emerga che è ben complicato dire che la responsabilità fu od è della Guzzanti Sabina, quando invece appare che c'é la perfetta, solidale, impietosità disumana tra la comiziante, attrice del comizio politico "de borgata" ed il suo pubblico, che sono un organismo unico e simbiotico.
In uno spettacolo, Sabina Guzzanti fece la sua caricatura memorabile, cara Oriana. Memorabile per tutti, ma per motivi diversi a dividerci non poco.
La bestialità era così simbiotica tra palco e pubblico, che proprio dal pubblicò fu urlato, indirizzandosi naturalmente a lei, malata di cancro:
"TI VENISSE UN CANCRO!".
La Guzzanti, sempre recitando cinicamente la caricatura utile all'odiologia militante che la investì reclutando in breve tempo, le tifoserie di invasati ultras da curva di stadio, rispose: "Ce l'ho già e ti venisse anche a te e alla tu' mamma". Lei doveva essere rappresentata comunque schifosa, disumana, tanto da viva, da malata che da morta, così se le cantano e se le suonano gli adoratori devoti dell'odio.
E tutti risero lì, in quel circo di odio e tutt'ora ridono quando rivedono quello spettacolo, perché l'odio è droga difficile di cui disfarsi, piace tanto quell'abbrutimento parrebbe.
Cara Oriana,se lei fosse ancora tra noi, non mancherebbe di osservare che tra coloro che ridevano ieri e ridono pure oggi, cosa affatto stupefacente, ci sono anche quelli che si dicono "indignati" per degli sciacalli che risero apprendendo del terremoto all'Aquila. E che naturalmente su quel pretesto ci fanno comizi, disseminando l'odio e strumentalizzando senza misericordia ogni sciagura per continuare il loro estremismo demenziale dell'odiologia.
Ma sono indistinguibili, sono uguali in tutto, bestialmente cinici, miseramente disumanizzati e ridere di una disgrazia umana come il terremoto all'Aquila o del cancro di una persona, quale che sia, è perfettamente la stessa cosa e questo dimostra bene anche la stupidità e l'impostura dell'odiologia.
Lei, cara Oriana, rispose come al solito con dignità e grande capacità, dimostrando la differenza sostanziale tra quella gente, di ieri ed oggi e la civiltà, la lucidità e la riduzione bestiale di chi ancora oggi, non ha alcuno scrupolo di saperla morta, perché lei è stata scomoda in vita, come malata di cancro ed è scomoda ancora oggi ai fanatici da stadio dell'odiologia militante; e scrisse alla tristissima S. Guzzanti, ma in fondo a tutto l'organismo simbiotico che comprende i suoi meschini fans, così:
"Giovanotta, essendo una persona civile, io le auguro che il cancro non le venga mai. Così non ha bisogno di quell'esperienza per capire che sul cancro non si può scherzare. Quanto alla guerra che lei ha visto soltanto al cinematografo, per odiarla non ho certo bisogno del suo presunto pacifismo. Infatti la conosco fin da ragazzina quando insieme ai miei genitori combattevo per dare a lei e ai suoi compari la libertà di cui vi approfittate."
La sua fu una lezione di civiltà e di dignità chiarissima.
Allora, cara Oriana,
che le devo dire:
se prima avevo per lei stima, oggi ho addirittura per lei affetto e ben so che non sono l'unico in questo e tanto meno nel dirle che tanto ci manca la sua presenza oggi,
ma il suo passaggio qui, fu così significativo che resta tra noi a consolarci con quella sua incrollabile dignità, con quel suo fiero coraggio, con quella storia che fu la sua vita, certamente non facile che mostrò a tutti l'ipocrisia dei militanti dell'odio a senso unico.
Lei era inizialmente amata, me lo ricordo bene, c'era tanta gente che mostrava, ostentando volutamente, i suoi libri sotto il braccio o sulla spiagga o a scuola;
ma poi lei, da amante della libertà e schietta com'é sempre stata, diventò scomoda, si dimostrò libera, emancipata donna fino in fondo e ciò non piacque alla dottrina dell'odio de sinistra, il finto-pacifismo, il buonismo che immediatamente la scomunicò e la odiò non solo come si può odiare un nemico, un infedele,
ma come si può odiare ben più ancora, un eretico, come un apostata, lei improvvisamente diventò la strega a ardere previo sollazzo tra torce e forconi di invasati che pregustano l'odio con sadismo;
fu l'odio per lei, perchè osò essere libera, nn bigotta alle dottrine del conformismo dell'odio da ultras e allora quell'odio raggiunse picchi di ferocia senza limiti in questo.
Così, cara Oriana,
le scrivo apertamente: lei, così come in vita, è capace di umiliare gli ipocriti ed i fanatici dell'odio, degli incivili, dell'umanità ridotta della ragione e della civiltà anche da morta.
Lei aveva compreso, indovinato, perfettamente letto quest'umanità di meschini, la loro pochezza e non è certo un caso che il loro odio perdura ancora oggi, perchè ancora ad oggi a lei non si perdona di farla apparire bene quella meschinità ed ipocrisia.
Dunque, la ringrazio, perché ancora oggi ci sa spiegare così bene, tanto bene che io oggi posso usare le sue stesse parole, per scrivere che
il comportamento che quella gente tiene verso di Lei è così incivile, così insopportabile, così ributtante,
quindi offensivo per la libertà e la democrazia,
che a portarvi un benché minimo e involontario contributo
mi vergognerei.
Ed è quello che pensano in molti con me,
perché amiamo la libertà e la democrazia,
come lei l'amò con tutte le sue forze e
lo visse pienamente e coraggiosamente
anche da malata terminale di cancro,
fino in fondo visse il suo amore per la libertà.
Con affettuoso ricordo, cara Oriana,
lei è ancora qui tra noi,
le sue parole sono ancora oggi,
perfettamente valide ed efficaci,
lei è ancora qui, utilissima.
Alieno
troppo forte!!!!
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Santa subito!
<< Signor Cavaliere,
noi due non ci amiamo. Si sa.
Ma il comportamento che quella gente tiene verso di Lei è così incivile, così insopportabile, così ributtante,
quindi offensivo per la libertà e la democrazia,
che a portarvi un benché minimo e involontario contributo
mi vergognerei>>
(Oriana Fallaci)
Ah, ecco, vedo che il negazionismo è un concetto molto astratto da parte tua.
Allora: i Tg, se permetti, sono di più. C'é quello de La7 (non è per Berlusconi ma anzi) e quello di Sky (non è per Berlusconi ma anzi) ecc.
Allora aggiorniamo intanto per quanto riguarda i Tg.
Poi: non leggo nel Tg2 il berlusconismo ed il controlo che dici.
Ora, diamo una scorsa alla situazione ante-Berlusconi, ovvero quando non era in politica.
Il sistema consolidato (senza alcuna norma o codificazione della Costituzione perché dovesse poi legittimarsi solidamente eh?) era:
TG1 sotto l'influenza dei moderati-centristi, ai tempi, quelli della Dc che era il partito di maggioranza.
TG2 di sinistra "moderata" rispetto ai compagni del
TG3 sinistra estrema.
Destra nulla.
Oggi, fino a prova contraria (anche quando non vince) chi vota Berlusconi (dunque Forzitalia fintanto che c'é, oggi c'é il PdL) è quello che ha il consenso numericamente più importante sulle altre formazioni, prese singolarmente, sia quando vince, che quando perde.
In qualche modo, dunque, dovrebbe ereditare quella posizione centrista e moderata che fu della Dc.
Però si contesta naturalmente: dopo tangentopoli, già ci si fregava le mani a sinistra, per il controllo totale della Rai.
In realtà a me la lottizzazione della Rai ha sempre fatto schifo, ma non è che è in funzione di BErlusconi, né pro- né contro Berlusconi ed il problema Rai come "sistema", andrebbe constestato da tempo, allora, a prescindere da Berlusconi.
Ma trovo irragionevole anche metter nella conta i Tg della tv privata, perché non essendo azienda pubblica, ma farà un po' come meglio crede e non deve occuparsi di rappresentazioni democratiche o politiche per forza: da casa, come chiunque altro, si userà il telecomando e si sceglie quel che si vuole.
Evidentemente, il Tg di mediaset piace, come format, non so che dirti, ma non è che puoi ragionare prendendotela irragionevolmente contro le cose che ti vanno storte, dimenticando che forse sono giuste per altri.
Se sono Tg visti, quelli di mediaset, sarà per scelta libera con lo scettro del comando e del potere: il telecomando.
Tu ce l'hai un po' questa fissa di trattare il prossimo da mezzo-demente o incapace di intendere e di volere, in effetti, anche qui quando appena entra uno "nuovo" lo istruisci subito allarmato che da incapace, non dia retta a te e non mi metta immediatamente sulla lista nera, iscrivendosi subito alla tua paranoia.
Ma io credo che il tuo sia un atteggiamento, a parte offensivo verso il prossimo e probabilmente, pessimista sul prossimo, squisitamente tipico di chi non sa accettare la realtà.
E come sai, nn sei il solo. E però, contando i governi di Berlusconi, tu comprenderai: questa storia del conflitto di interesse, interessa a pochi. Perchè uno in fondo lo sa che non è un demente, se non vuole vedere Tg4, Tg5 o StudioAperto, non fa altro che cambiar canale, nessuna minaccia, pericolo, allarme.
Ma a voi non va giù, comprendo. Di questo passo, si arriverà a dire che siccome, per dire, votano Berlusconi già in 11 Regioni, bisogna per legge, toglierne una e darla a Bersani.. :-)
Ad ogni modo, ti ho già detto che io guardo pochissimo la tv, davvero poco e forse il problema, per questo, non mi pare un problema perché non soffro per il fatto di vederla poco e pochissimo la tv e mi rendo conto che allora, lo può fare chiunque e chiunque potendo non essere "controllato" e scegliere allora, non è che abbia prodigiosi poteri alieni io, eheh.
Ma nn credo nemmeno alla spiegazione che siano le "trasmissioni spazzatura" a diseducare. Credo invece, che le trasmissioni "spazzatura" siano la conseguenza o la continuazione coerente di una diseducazione che comincia in famiglia prima di tutto, poi a scuola..
La tv incontra il gusto del pubblico e cerca di incontrarlo, anche se poi può diventare auto-referenziale o anche "modello" educativo (vedi reality ed altre cosette), ma l'errore non viene dalla scatola magica, la tv, che non è oggetto demoniaco che si impossessa di anime,
è un elettrodomestico i cui contenuti, ce li mettono le persone e quei contenuti, scelgono di utilizzarli, le persone.
Se lasciamo i bambini davanti alla tv per ore, ovvio che ci saranno sciacalli che tenteranno di farne consumatori precoci, a suon di spot di ogni tipo, sfruttando la loro inadeguata risorsa per oppporvisi e dunque tanta pubblicità con bambini affinché non avvertano di essere sfruttati ed utilizzati dalla speculazione consumista senza etica.
Da lì, poi, il passo è breve. Se cresci con la tv, la tv diventa un riferimento nella tua vita. Come minimo, è un traguardo allora, diventare parte del contenuto della scatola magica-misteriosa, cioé è un successo se vai in tv, in qualsiasi modo sia.
Ma io ritengo che il problema sia superato. Perché le nuove generazioni, guardano sempre meno tv e usano sempre più il pc per esempio. O addirittura, guardando certe generazioni nuove qui da me, noto che addirittura, c'é una rinascita delle relazioni sociali "tradizionali" e si guarda sia poca tv che poco Pc che mi fa sperare ottimisticamente, ma potrebbe essere il caso singolare del luogo dove sto e non corrispondere realmente al quadro del Paese, non saprei.
Comunque si fa presto: tu non guardare i Tg mediaset, guarda Rai 3 o Tg La7 o altri e chiuso il discorso, non è che sia complicato eh. Ma nemmeno così semplice come pensare che siano tutti deficienti e si facciano abbindolare, così che tu ed altri con te, debbano imporre cosa la gente deve pensare ed ascoltare.
Anche perché mi pare che più o meno da 16 anni, abbiate trovato in Berlusconi la scusa per scaricare ogni difetto, male e responsabilità del Paese, anche proprie responsabilità.
A sentirvi, in questo Paese la mafia esiste e c'è perché c'è Berlusconi. Così come il ritardo infrastrutturale, la corruzione, la scuola che fa cagare, i treni in ritardo, le zone sismiche....
tutto, parrebbe a sentirvi e leggervi, che sia da quando c'è Berlusconi e per colpa di Berlusconi.
Io invece mi sono divertito a leggere giornali e rivedere Tg antecedenti, così come riviste (alcune anche comprate ai mercatini) degli anni '70, '80 e prima del 1994: ebbene, ci si lamentava di tutto. Anche dell' "informazione" naturalmente.
Ma non era arrivato ancora in politica il vostro ombrello, il vostro parafulmini buono per ogni occasione che infatti, usate in ogni occasione, anche per lamentare l'educazione giovanile, scandali di vario tipo... ce n'era per tutti i gusti, ma per voi è Berlusconi la causa di ogni male, vi piace questa cosa cresciuta di anno in anno ed in pochissimo tempo, è diventata una vera e propria dottrina che ha in questo un dogma potente.
Rileggi, riascolta ciò che si diceva prima: già nei servizi degli anni '60, si criticavano le nuove generazioni, per tutto: gusti, vestiti, musica, educazione, istruzione...
Poi, se per te devo essere negazionista, che ti devo dire: gioca, gioca tranquillo, non ti agitare, giochiamo dai, io faccio il .. negazionista dici? E tu invece dicevi che eri quello che faceva cosa? :-)
Ogni bene ti consoli,
Alieno
Alieno 36,
velocemente, ché a richiamarti sempre alla stessa logica che proprio non vuoi accettare, adoperandoti con gli stessi argomenti a mistificare la realtà del berlusconiano
<apparato informativo dedicato all'imbonimento disinformatorio di massa> con lo scrivere
<Ma come fai a non comprendere che dove citi un Emilio Fede, suggerisci di rimando i mille Emilio Fede di parte opposta: Travaglio, Santoro, Floris, Gad Lerner... come fai a non comprendere che dove scrivi di Minzolini, immediatamente vengono in mente tutti i testimonial televisivi anti-berlusconisti, come fai a non comprendere che dove puoi suggerire Libero, Il Giornale e pochi altri, c'é una sterminata editoria-informazione dall'altra parte, con un elenco che fa sfigurare e spernacchia il tuo voler adattare per forza il Grande Fratello ai governi di Berlusconi, che dal 1994 naturalmente, non ha governato ininterrottamente, abbiamo avuto 2 governi Prodi, il governo Amato, cioè c'è stata alternanza per quanto i governi de sinistra, non brillano per stabilità una volta al governo, eh.Z>
mi pare proprio dover dare perle ai porci (con tutto il rispetto per i suini).
Eppure te l'ho spiegato infinite volte che l'informazione che conta
(e lo sa bene Berlusconi che sta attaccato ai suoi direttori di 4 su 6 Tg quando sta all'opposizione e 5 su 6 TG quando sta la governo, mentre tu cerchi di farlo dimenticare)
è qualla dei TG, dei Tg Alieno, dei TG, (vedi Bertolaso infatti che in questi giorni impazza a discolparsi in tutti i Tg ossessivamente per fare il lavaggio del cervello all'informazione)
i quali, come dimostrato dalle rilevazioni del Censis e dell'Osservatorio di Pavia, sono quelli che formano il consenso che conta per formare le opinioni e le intenzioni di voto della gente,
e, dico io, la cultura dei più poveri di istruzione, con le trasmissioni spazzatura con le quali Inediashopping le ha diseducate.
Ci mancherebbe che, come farebbero se non fossimo in un mondo che già guarda con preoccupazione al sistema monopolistico di B., fossero eliminate le trasmissioni non allineate.
Ma il tuo negazionasmo ha le gambe corte, datti pace, ritirati dalla schiera dei negatori delle verità certificate, datti una scossa di dignità intellettuale, fatti una ripassata del senso della realtà e rileggi bene Orwell cercando di afferrarne il messaggio...
Ma che te lo ri-scrivo a fare?
Vabbè che non scrivo per te, ma per chi legge qua le tue mistificazioni.
35 Alieno,
mi diverte che il tuo sedere cominci a risentire dei troppi razzetti;
e così stavolta ti sei costretto a poche righe
- per divagare con brevità su questioncelle d'accatto quale l'esplorazione della tua
"Modestia senza vanità", il romanzetto che vai compilando in questo blog, assieme a quello che dovresti titolare
"Il mio odioso Amore" l'ossimoro alla base di tutti quei tuoi commenti (col razzetto nel sedere), tanto mielosamente e "religiosamente", prolissamente sopraffattori.
- per rivelare a nudo l'elusione della sostanza del "messaggio" di Orwell, che tu, non io, hai sfacciatamente evocato, applicandoti tu (post 4) a
<reclutare morti a piacimento> per servirtene tu <come testimonial e propaganda> con tanta imprudenza.
Ma pur brevi e contenute, a causa del bruciorino al sedere,
si tratta sempre di divagazioni ed elusioni dalla sostanza di quel messaggio che consiglia,
come a tutti (così non ti sentirai costretto a schernirti per un'altra decina di righe) anche a te,
- di combattere la prepotenza di un <apparato informativo dedicato all'imbonimento disinformatorio di massa>,
- non di difenderlo come fai col tuo negazionismo,
credendo poi di intortarci accampando il tuo apprezzamento per un messaggio di libertà, che sembri però del tutto refrattario a comprendere rifiutandoti di trarne le logiche conseguenze.
Ora vediamo se anche questo minirazzetto di Conan Doyle ti farà ripartire sulla via della "Modestia senza vanità":
Ti direbbe Sherlock
"Attento Alieno, se non ti dilunghi non ti riesce facile nascondere la tua vera natura in una nebbia di parole; se sei costretto a essere conciso ti riveli subito". (*)
dato che, quanto a Fabius,
- i suoi sms sono concisamente convincenti ed efficaci nella loro pertinente sincerità,
- almeno nella stessa misura in cui i tuoi argomenti, brevi o interminabili che siano, appaiono inefficacemente pretestuosi ed im-pertinenti (cioè, troppo spesso, non c'entrano una ceppa).
(*) si veda quanto dice Sherlock Holmes a Watson nel racconto di Adrian Conan Doyle "Il miracolo di Highgate":
"Riflettete. Quando un uomo mi scrive una lettera di una dozzina di pagine, gli riesce facile nascondere la sua vera natura in una nebbia di parole. Ma se è costretto a essere conciso si rivela subito. Questo lo avrete notato nei buoni oratori."
Sempre a te, Sal, dove scrivi (tolgo gli elementi insignificanti, mi perdonerai):
(..) tralasciando con accuratezza ... di considerare quelle pur evidenti e potenti segnalazioni centrali nel messaggio orwelliano, che dovrebbero facilitargli la visione proprio di quello
<che oggi possiamo vedere> ...., riguardo la sua stessa parte politica ed in primis la detenzione di un potente apparato informativo dedicato all'imbonimento disinformatorio di massa,
che lui difende a spada tratta con centinaia di propagandistici commenti, i quali si inerpicano tracciando sempre nuovi e più tortuosi divagatori sentieri sulla montagna del suo negazionismo..
Parliamone di questo "negazionismo" che dici.
Perché io vedo da 16 anni oceani di informazione contro Berlusconi, sterminati articoli, libri, programmi, nonché attivismo di comici, ballerine, attori e registi, per non parlare del net, che fanno informazione contro Berlusconi che evidentemente non ha affatto il controllo dell'informazione che vorresti dire: 16 di informazione e propaganda in tv, in radio, nelle scuole, libri ovunque, riviste, giornali e poi volendo, dentro la magistratura ed infine, ma è una quota che quasi sparisce in tutto questo, in politica, in parlamento contro Berlusconi nell'informazione ossessiva, paranoica che ha fatto di Berlusconi, praticamente un martire, un semi-dio, l'onnipresente argomento del dibattito economico-sociale-politico da 16 anni, sedici!
Dove diamine sia il "controllo" orwelliano non si capisce: fossi tu il negazionista? ^_^
Ma come fai a non comprendere che dove citi un Emilio Fede, suggerisci di rimando i mille Emilio Fede di parte opposta: Travaglio, Santoro, Floris, Gad Lerner... come fai a non comprendere che dove scrivi di Minzolini, immediatamente vengono in mente tutti i testimonial televisivi anti-berlusconisti, come fai a non comprendere che dove puoi suggerire Libero, Il Giornale e pochi altri, c'é una sterminata editoria-informazione dall'altra parte, con un elenco che fa sfigurare e spernacchia il tuo voler adattare per forza il Grande Fratello ai governi di Berlusconi, che dal 1994 naturalmente, non ha governato ininterrottamente, abbiamo avuto 2 governi Prodi, il governo Amato, cioè c'è stata alternanza per quanto i governi de sinistra, non brillano per stabilità una volta al governo, eh.
Poi, insomma, libero di credere agli alieni ed ai morti parlanti ed alla buon anima di Orwell che si rivolge agli alieni criticamente per non essere strumentalmente usato solo perché morto e non può dir la sua, eheh.
L'esercizio di cantartele e suonartele da solo, non ti è nuovo.
Poi c'è quello dove te le suonano gli altri (vedi Pinco) ed allora lo spasso aumenta pure, ma quella di Orwell, sicuramente, è una piece del teatro tragicomico validissima, in cui il linguaggio che adotti nella recita (compreso il "negazionismo" che ha una lunga storia qui nel blog nel tuo uso ricorrente), fa parte della cifra che rappresenti qui, come la mia è quella, suppongo, di scrivere molto. ;-)
Buona serata,
A.
Sal, scrivi:
Orwell scriverebbe oggi:
"Attento Alieno, io ti segnalavo anche i Grandi Fratelli a venire, non fare finta di non aver capito e non cercare di addomesticarmi per dimenticartene"
Dunque tu non ti contenti più di reclutare morti a piacimento per la tua "parte" politica, tu lo recluti proprio personalmente, assunto addirittura per sostenere, come testimonial e propaganda, la tua paranoia personale contro l'Alieno, eheh.
Orwell che scrive "Attento Alieno.." è straordinario.
Troppo onore ti dico, già quello che tu mi fai qui, continuamente parlando di me (molto più parlando di me come soggetto che di quel che scrivo eh), ma ora perfino Orwell si dovrebbe occupare di me e dunque:
"Attento Alieno, ".
Formidabile Sal e ti ringrazio di tanto onore che mi riconosci, Orwell che parla di me...
Però, per quanto vanitoso possa essere, ti dico che non me la bevo, son consapevole della mia mediocrità e dunque preferisco pensare che Orwell non mi filerebbe di pezza e non parlerebbe né di me, né di te e dobbiamo accettare umilmente e coscienziosamente il ruolo che ci spetta: siamo noi a parlare di lui e non il contrario.
Perché è morto e perché dubito saremmo adeguati per suscitare il suo interesse, mentre lui senz'altro, suscita il nostro. :-)
Non contestavo a Fabius di pensarla come vuole, semmai il mio è un invito affinché si esprima, anziché limitarsi agli sms di invettive (che poi son sempre gli stessi), che partecipi insomma. La mia considerazione sull'odiologia in cui milita, è anche per fargli capire da dove si origina l'autolimitazione all'invettiva ed agli slogan: il giudizio non serve, né l'uso di ragione, basta aderire alla tifoseria ultrà e gridare lo slogan della curva di invasati, adesivi ai "pre-giudizi" che del processo di un giudizio fanno volentieri a meno.
Cioé non c'è un dibattimento, un confronto, un dialogo tra accuse e difese, perdita di tempo parrebbe: la sentenza è scritta in un pre-giudizio, il giudizio è by-passato direttamente.
Ed allora, non partecipa, scrive sms di invettive (oltretutto, sempre gli stessi slogan ripetuti continuamente come usa nella curva di ultrà di uno stadio eh).
Ovvero: se lo mettesse un razzetto diverso dal solito, una buona volta, nel sedere, anziché quello che attiva di solito, ne provi uno nuovo che lo fa parlare, esprimere e ragionare, con tutte le posizioni e legittime opinioni che vuola, ma le esprima, le scriva, partecipi davvero!
Buone cose,
A.
Jack 26,
la tua analisi ci racconta di Orwell con correttezza.
Al di là di quanto si può scrivere per collocarlo "a sx di" o "a dx di", religioso o no, abortista o meno, il suo valore sta nell'essere stato, come tu sostieni
<uno spirito libero, restio a conformarsi ad una qualsiasi ortodossia e per quanto celebrato in seguito senz'altro un soggetto scomodo sia a destra che a sinistra.>
tanto che io della sua lezione di preveggenza ho fatto tesoro fin dalla sua prima lettura, qualche decennio fa.
Visto che qua il suo "messaggio" sembra essere da tutti apprezzato e condiviso, se ne dovrebbe dedurre che chunque lo abbia letto abbia saputo cogliere quello sotteso e centrale nelle sue opere,
la segnalazione dei meccanismi che determinano la possibilità di perpretrare i più prepotenti abusi di potere,
- attraverso l'esercizio della dominazione "classista",
vecchia o nuova, come era allora --- > la "nomenklatura",
delle società (La fattoria degli animali),
- e attraverso la detenzione dei mezzi di comunicazione e di persuasione, capaci di riscrivere storia e vocabolario (1984).
Ora, da quella lezione dovrebbe discendere che chiunque abbia apprezzato Orwell possa condividere l'idea (in concreto poi comportandosi di conseguenza)
che nessuno dovrebbe avere nelle mani, in una misura capace di operare quelle prepotenze,
quei mezzi di dominazione che la storia ha mostrato essere capaci di tanta negazione della democrazia, di tanta prepotenza e di tante tragedie.
Ma invece ecco che Alieno 4 lo tira fuori dal cappello
<Uno splendido racconto di ciò che oggi possiamo vedere, ce lo regala George Orwell, nel suo "1984".>
tralasciando con accuratezza
(al solito il fosforo nutre a singhiozzzo i suoi neuroni)
di considerare quelle pur evidenti e potenti segnalazioni centrali nel messaggio orwelliano, che dovrebbero facilitargli la visione proprio di quello
<che oggi possiamo vedere> (vedi --- > "scodinzolini"),
riguardo la sua stessa parte politica ed in primis la detenzione di un potente apparato informativo dedicato all'imbonimento disinformatorio di massa,
che lui difende a spada tratta con centinaia di propagandistici commenti, i quali si inerpicano tracciando sempre nuovi e più tortuosi divagatori sentieri sulla montagna del suo negazionismo di quello
<che oggi possiamo vedere>.
Orwell scriverebbe oggi:
"Attento Alieno, io ti segnalavo anche i Grandi Fratelli a venire, non fare finta di non aver capito e non cercare di addomesticarmi per dimenticartene"
e, dico io, per parlare d'altro, contestando ad es. il sacrosanto Fabius 1, accusandolo al solito di "odiologia" per rimettersi,
col razzetto nel sedere,
ad arrampicarsi nei tortuosamente prolissi sentieri di cui sopra.
Rilevo, faccio notare e sputtano ancora l'ignobiltà della pratica retorico-sofista di questo alieno :
",,, quaquaraquà, un ominicchio politicamente parlando ,,, una sorta di set cinematografico, questo personaggio, dove è meglio non andare dietro, perché si vede la finzione di una realtà, si scopre il trucco, non c'è definizione, ma finzione dietro la facciata."
Per definirlo ( sue testuali parole d'amore da 141 thread : Guerriglia in via padova ,,, ) come lui definisce il presidente americano Obama nella sua risposta divagante all'ennesima lezione di sputtanamento subita da sandra sull'argomento buddismo, del quale si è voluto esibire da magnifico ignorante, come peraltro costantemente fa anche per l'argomento storia, inglese, scienza ,,, e qualsiasi altro su cui però discerne tuttologamente .
Rilevo e sputtano ancora dicevo :
Alieno 32: "La mia rappresentazione della sinistra, è naturalmente semplificata quando si relaziona a soggetti come Civis, per dire, che ha appunto un'idea semplificata di sinistra ed altri dogmi serrati."
Dal che si desume che dal basso della sua fogna abusiva costui per suffragare la sua distorta, malata e ignobile visione del mondo si è arrogato anche il diritto di pensare per me .
Vale.
Jack, al 26:
ovvio che la mia sia una semplificazione riguardo alla questione pro-life e pro-choice di Orwell, ma non volevo mica fare un trattato su Orwell, intendevo rendere strumentale in quella semplificazione, la funzionalità di poter far riflettere sulle semplificazioni in atto oggi, in cui alcuni si agitano parecchio se ci si sottrae e l'automatismo invece dovrebbe essere reso così semplificando:
1) Pro-life se credente osservante, bigotto e che riduce la ragione o vi rinuncia per pura adesione, obbedienza dogmatica,
2) Pro-aborto se non credente, con uso della razionalità libera da pre-condizionamenti come quelli religiosi.
La mia semplificazione era strumentale a denunciarne altre in corso ed ho, su idea tua diciamo, trasportato Orwell ad oggi cogliendo l'occasione di quell'aspetto, che come ormai sai bene, mi sta a cuore come tema.
Poi, vabbé, il reclutamento dei morti, come dicevo tempo fa, rende ogni speculazione o quasi possibile a piacimento: possiamo pensare che Orwell, già critico allora nel 1950, avrebbe successivamente aumentato la misura venendo a conoscenza di un'infinità di dati a lui mancanti o non documentabili e dunque sarebbe oggi in una condizione ancora più critica o totalmente critica, chi lo sa. Sono speculazioni che in fondo, divertono e ci impegnano un po' nell'esercizi, ma anche lasciano il tempo che trovano, perché sono senza una reale definizione o soluzione di continuità, trattandosi di soggetti defunti che infine, non possono dirci la loro.
E non è mia intenzione "reclutare" Orwell, se non all'uso strumentale di provocare o indurre riflessioni più ampie o meno scontate, diciamo che in pratica, mi diverto a "minare" i territori ritenuti sicuri di chi si ritiene "troppo" sicuro, eheh.
Ma in fondo, non è diverso da chi recluta Madre Teresa di Calcutta, noterai.
Certo che nel 1950, il "rinnegamento" di ideali non era così esteso: dobbiamo arrivare agli anni '80 e '90 perché la verità sgretoli e produca il suo processo di emancipazione dalle strette certezze ideologiche, gli anni '70 in qualche modo, non sono davvero capaci di farlo e c'è troppa gente ancora, che fieramente mostra il libretto di Mao sotto il braccio o vede Stalin e Lenin ancora come testimoni di un progetto positivo, cioè ancora non ha imbarazzo e vergogna sufficiente, perché l'emancipazione portata dalla verità non c'è, non è certamente diffusa, chi si porta più avanti degli altri è visto con malcelato disprezzo o diffidenza.
Ancora oggi, se con Stalin-Lenin-Mao quel percorso di emancipazione e liberazione dalla dottrina ideologica è ben più compiuto, abbiamo problemi non marginali, quando parliamo di foibe, di anti-fascismo e resistenza ed ancora comunque restando ostinatamente dei miti-testimoni di riferimento in cui la critica subisce resistenza auto-conservativa (per esempio, non si tocca Che Guevara o Fidel Castro ed il primo, addirittura, paradossalmente, è acquisito dai "pacifisti" come loro idolo-testimonale, spesso sembra l'icona di un Cristo, solo questo essendo arcaico e superato, il Che più attuale; e credo che se fosse qui Che Guevara vivo, ci resterebbe malissimo perché tutto fece per non esserlo, compreso torturare senza pietà e con certo gusto cinico, uccidere innocenti e naturalmente, annoiandosi a morte senza guerreggiare e sparare a qualcuno, eheh).
Temo che ad esser ottimisti, Orwell potrebbe al massimo suscitare le reazioni di un Pansa o comunque di coloro, tanti, che furono comunisti e poi son finiti leghisti o in Forzitalia o PdL, scoprendo cosa sia il comunismo. Ma del resto lui era semmai più "socialista" che comunista, se non erro e i soggetti al governo, come estrazione diciamo socialisti come ben vedi al governo, non son pochi, anzi, fin troppi direi: Tremonti, Brunetta, sol per dirne due. E oltretutto, nemmen van d'accordo, eheh.
Insomma, il re non è abbastanza nudo oggi (considera che fino al precedente governo, cosa incredibile, c'erano comunisti al governo ed in parlamento eh), figurati negli anni di Orwell, per quanto abbia avuto autonomia critica più emancipata degli altri, più scettica e disincantata di altri.
Ed ovviamente è vero che anche alcuni cattolici non sono nella posizione ortodossa della Chiesa Cattolica o degli auspici del Papa, discostandosi dalla linea ufficiale.
Ma io questa percezione della realtà non ce l'ho da te adesso, non la dipingo di rado questa realtà che in effetti, ha costretto Papa e vaticano ad insistere molto sulla necessità e priorità della difesa dei valori non negoziabili e l'assunzione della responsabilità coerente dei cattolici: mica lo fa così, tanto perché aveva finito gli argomenti. Lo fa perché c'è questa realtà di "secolarizzazione" tremenda dell'idea di Chiese e di fede, marginalizzata e svuotata, proprio da parte di cattolici e clero anche, all'interno della Chiesa.
Tuttavia, la diaspora della cattolicità dalla sinistra verso il centro e non solo, qualcosa vorrà pur dire. ;-)
La mia rappresentazione della sinistra, è naturalmente semplificata quando si relaziona a soggetti come Civis, per dire, che ha appunto un'idea semplificata di sinistra ed altri dogmi serrati. Diventa più articolata con altri soggetti che non semplificano in modo così drastico, quella rappresentazione.
Insomma, dipende a chi mi relaziono. Non ti nascondo che in passato, in blog di impostazione destrorsa, ero puntualmente definito comunistoide, de sinistra, infiltrato di sinistra e tutto il corollario che qui ho pari pari nella sostanza, solo cambiando i dettagli di colore e poco più. Che ci vuoi fare: non sono abbastanza fascista o di destra da una parte, non sono abbastanza di sinistra dall'altra, le prime volte devo dire, fatico a capacitarmi di questa cosa ma dopo tanta esperienza, dovendo prenderne atto e farci riflessione su,
non è che la cosa mi spiazzi più ormai, ci ho fatto il callo tanto tempo fa. :-))
Buone cose,
A.
@Fabius-Tranquillo,si ragiona....Fede ad esempio non sarà mai per me la scuola.E' l'allievo che sceglie il maestro e non viceversa,ci sono tre televisori in casa,mezzi scassati,ma ci sono!
Nessuno si contorce dall'ansia di ascoltarlo,ma se qualcuno qui in casa volesse farlo,lo fa in un altra stanza,dove ci sono io è rigorosamente vietato rete4 nelle ore in cui fede compare....ore pasti quasi sempre.Un po' per quel che dice,un po' per come conduce,ma in modo particolare, perché il suo aspetto così verosimile ad un incrocio, tra un icona bizantina e le spoglie mal conservate di S. Albertino,mi disturba il pasto.E si che mi sforzo comunque di ascoltarli tutti!Anche quelli per niente simpatici.
@civis-leggerò anche "la ribelle e il papa re".Quando andrò a prendere l'altro che ho ordinato,ordinerò anche questo.In genere ricerco libri,come dire....alternativi?Anche fra quelli messi all'indice.
@alieno-è vero che le parole che ho usato con te in alcuni dei post precedenti ,sono state esageratamente pesanti,sicuramente io mi sarei offesa se mi avessero paragonato ad un SS.In effetti ho esagerato,mi son permessa con te ,conosciuto virtualmente da poco,quei toni che mi permetto di usare solo con le persone faccia a faccia.
Comunque ho una visita,un 'amica è venuta a trovarmi e mo vi saluto.
salute e fratellanza
Crs 25, si grazie, già letto e ri-definito come merita
Pinco/Clone/Bugiardo con l'aggiunta di Poveretto.
E colgo l'occasione per segnalare, a chi avesse ancora qualche dubbio sulla volontà autocertificata dell'Alieno di dialogare slealmente
che questo maleducato ha reiterato il suo sostegno (autocertificazione appunto) alle slealtà del suo amichetto di scorrettezze.
Quanto all'argomento del thread, le speculazioni di Repubblica, mi sa che avranno un sacco di successo anche quelle sullo scandalo della Protezione Civile, che colpisce al cuore l'immacolata (si fa per ridere) fedina penale di questo governo.
E, dato che mi sono divertito un sacco a leggere i negazionismi delle evidenze, incollo anche qui qualche evidente considerazione su quanto si sa accadere in giro in Italia ed all'estero in questi giorni.
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In Italia credo che in questi giorni risuoni il
"te l'avevo detto che sono una banda di malfattori e mignottari",
potentemente e fastidiosamente nelle orecchie di tanti,
che si erano lasciati intortare dalla propagnanda negazionista del "Partito degli indagati",
reiterarata da 5 TG su 6 nelle mani di Berlusconi.
Fa ridere che questo scandalo abbia portato persino il "minimizzatore finale" (ah, i bricconcelli!)
a pensare di inasprire le pene per corruzione
(solo a valere da ora in poi, non si sa mai eh!)
Ma vedremo se se ne farà davvero qualcosa di serio, oppure se saranno ancora profetici i dubbi illustrativi che riporto:
Pier Ferdinando Casini: "La lotta alla corruzione farà la fine del piano casa, è un ennesimo spot".
Pier Luigi Bersani: "Vorrei capire di che stiamo parlando. Norme anticorruzione? Ma se siamo stati noi a far togliere di mezzo lo scudo per i commissari... Berlusconi prima fermi il processo breve".
Anna Finocchiaro: "È l'ennesimo annuncio inutile, un bluff. La verità è che il centrodestra è in difficoltà di fronte all'opinione pubblica".
Antonio Di Pietro: "Questa è l'ennesima truffa elettorale di Berlusconi. Faccia un decreto, come ha fatto per far passare le sue mostruose leggi ad personam".
Luigi De Magistris: "Una pantomima. La lotta alla corruzione si fa lasciando i magistrati liberi di indagare".
Massimo Donadi: "Il premier, plurindagato per corruzione, che si impegna a varare una legge per porle un freno, è forse la sua barzelletta più riuscita".
Salute e fratellanza
da un "utilizzatore finale" di... democrazia.
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All'estero:
E all'estero risuonerà
ancora più potentemente di prima
la domanda che gli italiani si sentono rivolgere continuamente
(esperienza personale diretta, mia e di tutti i miei conoscenti eh):
"Ma tu mica hai votato per Berlusconi eh!"
A chi vorrà mistificare che sia una domanda suscitata da notizie tendenziose esportate dai potenti mezzi della disinformazione comunista:
Beato te figliolo che ci credi che all'estero fanno male, quando beccano dei corrotti
(e in questi ultimi tempi ne beccano a iosa e che poi manco si dimettono!),
a pensare che uno scandalo
- che coivolge pesantemente il governo
- sputtani pesantemente il governo.
Sarà che tutti quegli stranieri disinformati
(poverini, a loro manca un oligarca dell'informazione come il nostro, contemporaneamente Pres. del Consiglio)
che fanno quel 2+ 2
utilizzano una aritmetica terrestre e non aliena.
Logica e fratellanza, eh!
@Civis
L'aspidistra ,,, alcuni invece pensano che stia appena sfiorendo in europa.
???
Fabius: non essere ridicolo,
dubito che Emilio Fede apprezzerebbe il mio utilizzo a mo' d'esempio. Come al solito, tu hai la necessità contingente della semplificazione odiologica in cui, il "nemico" non è solo colui che si colloca diametralmente, dalla parte opposta, ma anche tutti coloro che ricadono sul segmento delle possibilità e non nell'unica polarità, estremizzazione: o con noi o contro di noi - insomma, per cui il nemico è ogni punto della retta fuori dal proprio punto estremo. Insomma, tifoseria da ultras, chi non si adegua, non si conforma all'odiologia militante dura e pura e si pone in modo più sereno e moderato, è comunque un "nemico".
Però è interessante questa tua necessità, perchè sembra voler riconoscere in me un pericolo, ma non solo in me, in altri: evidentemente avverti che c'è una tua debolezza rispetto alle mie esposizioni, un riconoscimento di mia possibilità di credibilità argomentativa o comunque, sufficiente per non essere ascritto automaticamente come un nemico a prescindere, potendo apparire magari, ahimé, solo come uno che dice la sua e ragiona discutibilmente, opinabilmente come chiunque altro voglia e possa, un rischio per "l'odiologia" militante, a prescindere che non si deve lasciar confondere dal nemico tentatore, mai, ma risulta anche il giudizio negativo verso il prossimo, che intravedi debole, fragile, incapace di scegliere o tentato dalla possibilità di un giudizio alternativo (magari quello compreso nella teoria di punti tra gli estremi polari) che da te non è ben visto e tollerabile, dunque necessità di far raccomandazioni e moniti, come se fosse infante o deficiente volendo.. :-)
Ma sarà in grado di scegliere autonomamente, di farsi ide asua o pregiudizialmente dobbiamo sfiduciare il prossimo come deficiente ed incapace?
Oltretutto, la tua mi pare apprensione fuori luogo, visto che mi pare indubbio che Sandra si sia collocata chiaramente in modo critico, anche pesantemente fino a poco tempo fa, in un modo pregiudiziale esagerato... forse è questo il problema? Che è diventata meno eccessiva, troppo moderata per i tuoi gusti? Ci avevi preso
gusto?
Ehehe.
Meglio faresti, secondo me, se producessi delle riflessioni tue, se portassi qui argomento, invece di limitarti agli sms del Fabius-pensiero che comunque, beh, è già chiaro da tempo mi pare. :-)
Buone cose,
A.
@Alieno
Per quanto riguarda Sandra puoi metterti il cuore in pace: ormai e' una mia discepola completamente soggiogata e - come direbbe Moggi (http://www.youtube.com/watch?v=b6wGjMWInZk) - "Fa quello che le dico io".Ma veniamo a noi.
George Orwell per come io lo leggo e lo intendo e' stato - soprattutto e prima di tutto - uno spirito libero, restio a conformarsi ad una qualsiasi ortodossia e per quanto celebrato in seguito senz'altro un soggetto scomodo sia a destra che a sinistra.
Personalmente trovo abbastanza azzeccata la tua definizione di "preveggente critico", ma appunto questa sua abilita' mi pare debba presupporne un'altra: essere un'attento osservatore della realta' circostante. E mentre non e' scorretto definire "1984" una profezia, "la fattoria degli animali" e' piuttosto un'istantanea del presente, una dettagliata fotografia (ovviamente in forma di satira) di cio' che il regime sovietico era ormai diventato. Per i primi anni '40, epoca a cui risale il libro, si era gia' infatti in pieno stalinismo, con tanto di purghe, gulag e via dicendo, e che il re fosse nudo immagino lo vedessero un po' tutti (se non la massaia di voghera almeno le elites politiche ed intellettuali), solo che pochi o quasi nessuno, per un motivo o per l'altro, avevano il coraggio o interesse a denunciarlo apertamente come fece Orwell. Pure in omaggio alla catalogna, che certo non e' una divinazione ma bensi' un resoconto delle esperienze di orwell nella guerra civile spagnola, le critiche ai comunisti sono esplicite e pesanti (i.e.: di favorire la parte reazionaria pur di manterere la supremazia nell'area di sinistra).
Per cui la "verita'" la aveva sia vista che compresa, ma non per questo rinnego' mai i suoi ideali o le sue idee in ambito politico, e se anche fosse vissuto oltre 100 anni sino ai giorni nostri dubito che lo avremmo mai visto pubblicare un editoriale sul Giornale di Feltri, o tessere le lodi del grande fratello senza baffi berlusconi.
Nel fatto che disapprovasse la pratica dell'aborto (sebbene dubito fortemente che si sia mai espresso in termini di pro-life / anti-life: questa e' una tua semplifizione) e avesse acconsentito a sposarsi secondo il rito della chiesa anglicana personalmente non ci vedo nulla di strano o di cui scandalizzarsi. Del resto non tutti i cattolici sono contro l'aborto, come non tutti i non cattolici sono a favore. E comunque in generale la tua rappresentazione della sinistra - monolitica, bigotta, dogmatica, conservatrice, elitista, mistificatrice, giustizialista, anti-life, ecc. - a meno che non si tratti soltanto di un espediente retorico finalizzato alla creazione di un bersaglio di comodo, per qanto fittizio, davvero mi pare esprimere - te lo dico senza astio - una percezione molto distorta e semplificata della realta', che forse ti aiutera' ad avere la meglio in qualche discussione, ma non certo a comprendere le cose.
Leggo che come era prevedibilissimo su Farinella si è scatenata l'amorevole foga mediashopping ,,, è stato come uno di quei razzetti che gli sa infilare sapientemente Salvatore per vederlo partire al galoppo della tastiera come don chisciotte contro i mulini a vento . Altri razzetti sempre efficaci sono il citare il colore rosso, il comunista, il sessantottardo ( animale mitologico ormai estinto ), allah, il suo librone magico e i suoi saracini che sbarcano per depredarci ,,, con solo uno di questi è capace di occupare maleducatamente tutti gli spazi disponibili del blog .
@ sandra.
Ascolta i consigli di Sal, è lui il vero cultore e il maestro di quella storia. Lui è un modesto ma ti posso assicurare che sa darne lezione .
@ Jack
L'aspidistra ,,, alcuni invece pensano che stia appena sfiorendo in europa.
@ Sal
Hai letto dell'esperimento del cotal pinco sul famoso thread ?
Pare che l'avvocato oltre a clonare per insultare il prossimo sia arrivato anche a sdoppiarsi e triplicarsi per dimostrarci la sua crociata stupidità .
Una macchietta ,,, io lo sto raccomandando al circo .
Ah, Sandra..fai attenzione all'Alieno.."il plagiatore" della famosa scuola:Emil..Minzo..Vesp..Ti...nuoccion gravemente alla... salute!!!!
Sandra,
come poco prima hai scritto sopra,
Non è non riconoscendo o oscurando la realtà che si potrà evitare,come ti ho già detto ....il tempo non è un nemico.
Dunque ti invito poi, ad assumerti tutte le implicazioni di quel "il tempo non è un nemico" che pur io condivido come ho scritto, infatti.
Semmai, è "occasione", ma non nemico se non a causa del nostro agire e rapportarci.
Ecco: dire che il "tempo non è un nemico" ci permette per associazione, di fare delle considerazioni interessanti, delle speculazioni a largo raggio e coerentemente adottare la prospettiva.
Per esempio, tu parli di "progresso", però hai una prospettiva di tipo "temporale" come unità di misura e siccome il tempo non è nemico, non lo è un progresso.
Vuoi, al solito, una prospettiva altra, diciamo forse a te meno ovvia, io dico anche meno "conformista" volendo, da prendere anch'essa in considerazione?
Tu scrivi:
Oggi noi dobbiamo fare i conti con un progresso che è andato molto più veloce,rispetto alla morale,includendo elementi che probabilmente mancavano ai tempi di ...
E' straordinaria questa tua prospettiva, per quanto fin troppo affermata e consolidata in un conformismo a cui aderire senza rifletterci. Eppure è contestabile.
Perché tu offri l'immagine di un "progresso" che è forza-energia esterna all'umanità, da questa dissociata a cui l'uomo non può che restar scelta: adeguarsi o contrapporsi, con la sua energia.
Ma è poi così che si deve leggere il "progresso"? Bisogna accettarla dogmaticamente questa prospettiva di "progresso" come energia-forza esterna, dissociata dall'umanità che avanza ed all'uomo restando l'unica scelta di associarvisi seguendo la "corrente" oppure interromperla, con tutte le sfumature mediane possibili?
Io propongo un'idea del progresso che non è dissociata dalla volontà e dalla capacità dell'uomo. Che insomma, sia fortemente determinato, voluto e costruito dall'uomo.
Il progresso, così, non è una sorta di divinità esterna, indifferente all'uomo a cui spetta solo adeguarsi, il progresso è invece, la progettualità dell'uomo stesso, che ne disegna gli intenti, i codici, l'etica, le regole funzionalmente ai suoi valori.
Così come possiamo progettare una casa in funzione di qualcosa: anti-sismica, dunque dovremo codificare delle normative e delle regole adeguate per evitare il rischio facile del crollo in caso di sisma. Oppure con concezione "ambientalista", oppure fregarsene, lasciando l'arbitrarietà, il soggettio, l'assenza di norme e controllo alcuno, lasciando la costruzione selvaggia.
Ecco, quest'ultima, disegna l'idea di progresso non controllabile dall'uomo che si associa all'idea del progresso come qualcosa che avviene per caso, imprevedibile, dissociata dalla progettazione e dalla volontà, dai desideri umani. Ma è una menzogna, naturalmente: le case costruite in zona sismica con criteri non idonei che se ne sbattono (appunto, metodi "scriteriati"), le case costruite senza verificare la realtà e le implicazioni possibili e probabili (tipo costruire ai piedi dell'etna o sotto probabili slavine di fango), le case costruite in zone o con mezzi che poi rivelano tossicità ecc,
in realtà sono comunque "progresso", cioé l'edificazione selvaggia progredisce comunque, progresso che però, si rifiuta di accollarsi la responsabilità di un controllo in cui tutti sappiamo: prevedibile, fin troppo, in troppi casi, lo sbaglio, la sciagura, la disgrazia. Certo non possiamo "controllare" tutta la natura e tutti gli eventi, il controllo totale non può esserci, ma possiamo con certezza dire che il progresso di costruizioni abusive, selvagge, scriteriate (cioé con criteri irresponsabili), produce previdibili catastrofi e disgrazie per l'uomo in gran numero.
Ecco: così per quanto riguarda il "progresso". Non inganniamoci, siamo noi in buona parte, una parte determinante e rilevante, a disegnarlo. Sarà comunque un "progresso", come progettualità, un "procedere" in una direzione. A noi sta la responsabilità di guidarlo perché sia progresso a fin di bene e che non ci trascini in baratri.
Ecco che così, non abbiamo più una forza, in un progresso, in cui l'uomo è consegnato in modo nichilista, pessimista, passivo ed impotente, ma un ruolo attivo e partecipe, responsabile, costruttivo che alimenta la speranza, stimola l'impegno responsabile e percorre dei cammini più sicuri, perché in molti casi, ci è possibile prevedere eccome.
Perciò, non posso condividere la tua idea pessimistica dove il "progresso" è andato più veloce delle norme "morali", ma individuo invece chiaramente una prevedibilità ed una riconoscibilità di intenti, per cui il "progresso" proceda in direzioni di moralità altra, con le direttive di etica altra, c'é insomma, una coerenza tra il progetto umano e il progresso e la morale che non viaggiano scoordinati affatto, ma sono in relazione.
Il progetto di studio nazista su cavie umane (ebrei ma non solo), è comunque un "progresso", ma segue una morale, un'etica diversa da quella attuale e fortunatamente non ha oggi la stessa legittimazione di ieri, non così facile, deve mimetizzarsi (anche se dal punto di vista scientifico, ovviamente, il metodo era ineccepibile, ogni esperimento sull'uomo-cavia è più attendibile di quello effettuato su animali, per scoprire fenomenologicamente conseguenze ecc, ma come sappiamo, la scienza non ha etica in sé, è solo strumento nelle mani dell'uomo).
Poi ovviamente, a noi è servito anche il nazismo o la shoah, per poter, duramente, prenderne atto e tentare di evitare la reiterazione e poter definire le declinazioni, le conseguenze inesorabili di una scelta orrenda che all'inizio, magari non è ben compresa e letta.
E' servito ma può essere invece, che l'uomo dimentichi o se ne sbatta di quell'occasione, riproponendo le stesse cose, magari ingannato da colore o sfumature diverse, ma simili nella sostanza.
Anche qui, avremo che il progresso, altro non è che la direzione e la progettazione che l'uomo sceglie e disegna, in quasi la sua totalità, per quanto ben lungi dal potersi riconoscere il totale controllo (è insomma, ignorante per definizione, perché il conosciuto, è ben miserando rispetto al conoscibile e poi c'é da considerare anche l'eventualità dell'inconoscibile che non migliora le cose).
In tanta ignoranza congenita, noi dobbiamo approntare la massima cautela quando si parla di progresso e si fa e l'ultima cosa prudente e sensata da fare, è disegnare un progresso che trascende la partecipazione, la possibilità dell'uomo, perché questo lo deresponsabilizza, cioé lo rende pessimista, passivo o anche imprudente.
Non mi stupisco che Don Farinella si integra perfettamente con te, come scrivi: la sua è un continuo "sfiduciare" la Chiesa ed in questo, c'é la riconoscibilità di quello che tu definisci "struttura del tuo essere".
Infatti ti dò ragione: non potrebbe che essere così. Perché Don Farinella, nel suo continuo sfiduciare Chiesa e valenza della fede cattolica, ti è "comodissimo", ti conforta, infatti recluta il consenso di chi ha lo stesso progetto.
Cioé Don Farinella, allontana e confonde i cattolici meno preparati e meno saldi nella fede, non porta nessuno alla Chiesa, gli crea solo problemi.
A te, come a Civis, ciò va sicuramente a genio, è comodo.
Mi limitavo a spiegare come la citazione del Don Farinella, però, come punto di vista critico sulla Chiesa, è come chiedere a Emilio Fede di spiegarci il suo punto di vista critico sul Pd o chi non vota berlusconi, eheh.
Alieno
Per mia fortuna,non sento vincoli,mi slego da qualsiasi dottrina,pur dovendo approfondirla per comprenderla,cogliendone gli aspetti condivisibili,dagli altri, dubbi,o non condivisibili.Orwell è un personaggio molto singolare,figlio del suo tempo.Certo che oggi per armonizzarci contro la cattolicità,la sola connotazione di essere favorevoli all'aborto (che a suo tempo forse bastava a distinguere "un elite" come irrazionale,in quel contesto storico,sociale e culturale) diventa quasi marginale,rispetto alle ragioni per le quali, ci esentiamo dalle norme "morali".Oggi noi dobbiamo fare i conti con un progresso che è andato molto più veloce,rispetto alla morale,includendo elementi che probabilmente mancavano ai tempi di Orwell,con questi forse ci dovremmo confrontare, e non con quelli di un modello che è rimasto invariato dal punto di vista cattolico,ma si è evoluto o trasformato sul piano sociale.Fede e non fede potrebbero essere la stessa cosa, ma anche no,per questo la verità secondo Orwell ,può non essere la mia verità, o la tua verità,o quella del jack!Però è un punto di vista considerevole.Tutto serve insomma! Per meglio comprendere l'uomo,prima che il prete o il laico,l'abortista ,l'antiabortista,l'ateo o l'uomo di fede.Mi scopro lenta , non frettolosa a tirare conclusioni, invece mi sento dire spesso che non sono salda nelle mie idee, e vado troppo velocemente ad appoggiarne altre, che trovano uno spazio , s'incastrano perfettamente ad un sentire che va oltre la ragione, uno spazio che era già lì pronto ad accoglierle da sempre,quasi come se queste idee fossero dei pezzi mancanti,tanto attesi a riempire il vuoto che con niente altro si è voluto riempire negli anni. Non sento la necessità di identificarmi con le verità degli altri .Posso condividerle,ma non diviene per questo una carta d'identità.Mi sento stretta dentro la mia stessa pelle.Abbiamo spesso detto che il seme si riconosce dal frutto,in questo senso io mi sento un ibrido,il che non vuol dire vagare in eterno nell'incertezza,ma certo complica di molto il mio soppesare tutte le possibilità.Un don Farinella,inteso come idea,trova invece naturalmente il suo spazio e si integra perfettamente nella struttura del mio essere.Come se nell'accoglierlo io riconoscessi un amico tanto aspettato, dopo secoli di solitudine.
@Sandra: forse non hai preso ciò che ironizzavo sul Don Farinella usato da Civis a suo pro (e non è un caso: si presta benissimo alla parte anti-cattolica perché in fondo, lo è lo stesso Don Farinella in quel fronte), cioé come sarcastico osservare che il punto di vista "critico" del Don Farinella, non può certo ascriversi a quello almeno solo lontanamente vicino, imparziale, quanto più distante possiamo oggettivamente rilevare rispetto ad un'analisi distaccata ed equilibrata.
Tutto qua: ironizzavo sulla scelta del Don di Civis (ma vale anche per te) Farinella come punto di vista critico, esattamente come sarei, diciamo, un po' patetico e ridicolo, se usassi un'editoriale di Emilio Fede per fare un'analisi critica di Berlusconi, eheh.
Ed infatti, me ne guardo bene, perché ho il senso dell'ironia, ironia seria ma non seriosa e dunque lascio volentier ad altri la seriosità del doppio peso e della doppia misura sistematica e dell'incongruenza metodica.
:-)
Non è una voce scomoda, è una voce utilissima invece, dal mio punto di vista il Don Farinella (sai che non sposo le prospettive conformiste pregiudizialmente e non stupirti dunque: dire che è voce scomoda, è quasi una banalità manifesta della massificazione della proposta del pensiero unico ed a senso unico), così come il Don Giorgio Capitani.
Perché appunto, sono utili nel loro conformarsi e ricercare consenso e credibilità nel branco che aggredisce la Chiesa, Papa e sotto a chi tocca, perché la loro è una costante riduzione della fede e religione, ora relativizzandola, ora diminuendola a "filosofia", ora volendola comunque, strumentale all'ideologia.
La loro è in sostanza, la voce di chi non dissente, ma si conforma appunto e non sopporta la spada della fede, che ahimé, è una verità che divide come insegna il Vangelo.
E non oscilla, ti assicuro: pende rigorosamente inclinata a sinistra perché la loro è una proposta sociologica e ideologica che per affinità non lascia scampo e dubbio: Gesù dovrebbe avere come continuità soggetti come Marx ed altri idolini della sinistra. E nulla fu più devastante nel progetto di scristianizzazione, di secolarizzazione, di uno come Marx che odia Dio, Chiesa, che disprezza i credenti cattolici in particolare, che è massone, che partecipa a sette spiritistiche sataniche..
Non c'è affatto, dal mio punto di vista, il karma, ma due proposte anti-tetiche che continuamente confliggono, anche dove si tentano sincretismi, come quelli di soggetti come Don Farinella o Don Giorgio Capitani, tra ideologia e fede, sociologia e teologia, ma sempre puntuamente li ritroviamo contro la Chiesa e contro la fede come proposta valoriale, come possibilità costruttiva socialmente, nell'intento di esautorarla e marginalizzarla.
Proprio non oscurado la realtà, aderendo ai conformismi pregiudizialmente, ma valutandoli di volta in volta, con pazienza, nel tempo, emergono questi aspetti più chiaramente, facendo affiorare i sintomi di una realtà da decifrare, sempre, con cautela.
Ovviamente, il tempo non è nemico, alla fine rende giustizia parrebbe e quel punto in cui ciò avviene, che può essere naturalmente spostato in avanti nel tempo rispetto ad un conformismo affermato, è solitamente il momento in cui la Verità emerge, sfonda muri, stronca reticolati, così come abbiamo visto accadere al marxismo, comunismo, sempre meno capaci, dinanzi all'emancipazione dell'uomo portato dalla verità, di trattenere menzogne, magari lunghe decenni e decenni o secoli volendo, così vengon giù muri come quelli di berlino e si vede attraverso le cortine di ferro prima impenetrabile con la complicità di chi teme che la verità, liberi gli uomini, disprezzandoli come incapaci di valutazioni autonome e libere appunto, così il Pci sparisce definitivamente, anche se in ritardo estremo da noi, per via di quell'egemonia mafiosa culturale che ancora è potente, così il tempo umilia chi nasconde ed umilia la ragione e la verità tra gli uomini e noi
abbiamo uno Stalin nel libro di storia che beffardamente, presuntuosamente chiede quante divisioni ha il Papa,
ma oggi, il tempo, ci permette di chiedere a Stalin quante divisioni ha mai lui e che fine ha fatto poi, infine, trascinando con sé i tanti frustrati che l'hanno creduto e sostenuto finanto fosse possibile, pieni di rancore e di rabbia perché al solito, nella delusione, si può sbagliare mira: non ce la si prende mica con chi ha ingannato, truffato, con chi è stato inadeguato.
Ce la si prende con chi ce l'ha fatto scoprire, l'ha evidenziato.
E' un atteggiamento, un meccanismo molto umanamente comprensibile e diffuso, aldilà del tema ideologico.
Io avevo un amico che era sfacciatamente tradito dal suo migliore amico, che filava da anni con quella che avrebbe dovuto sposare a breve, dopo fidanzamento storico, una roba di circa 7 anni; una situazione insostenibile per me, allora giovane, idealista, imprudente che non si capacitava di quella schifezza in cui tutti sapevano tranne lui. Ovviamente, ho mandato segnali, ma lui non "raccoglieva" perché innamorato e la fiducia era piena in lei, figurati, ma non bastasse, si fidava tremendamente del suo migliore amico, a cui chiedeva consiglio per certi "sintomi" strani nel rapporto e naturalmente, non solo dirottava ogni possibilità di sapere la verità sulle discussioni e liti continue, cioè che si emancipasse con la verità, per quanto tremenda, liberando una sua più autentica possibilità di scegliere, ma lo colpevolizzava anche, per quanto facendolo da saggio esperto amico migliore,
fatto sta che era talmente straziante che con altri amici che sapevano, abbiamo deciso, costasse sofferenza consocerla, portarlo verso la verità, perché appunto, il rischio si sposasse era imminente ed in più, avendo già eletto il suo migliore amico traditore (uomo sposato e con figli anche, per dire che razza di uomo fosse tanto come amico, tanto come marito, tanto come padre, una chiavica, un "omm 'e mer.." insomma). Per quanto usassimo tatto, sensibilità, la verità può ferire e deludere tremendamente, essere insomma brutale, ma l'inganno continuato, è un vero veleno che fa più danno.
Puoi immaginare: ne fu sconvolto ed infine, ci ringraziò a denti stretti e in qualche modo ci odiò, perché eravamo fautori di quel scoprire una verità dolorosissima. Ci sono voluti anni ed anni, circa 10 perchè mi rivolgesse saluto: identificava me e gli altri con me, come colpevoli della sua sofferenza, della sua tremenda delusione, avendogli distrutto un "sogno" che però era falso come un viaggio Lsd e sarebbe stato peggio, fosse andato avanti, sposandosi, non trovi?
Ma all'inizio, fu noi che odiò, ci volle tempo prima che potesse apprezzarci, rifarsi una vita, certo con una cicatrice tremenda, perchè ritrovare la fiducia nei sentimenti, nelle persone come prima, non è cosa facile, questi scellerati, come la sua fidanzata che pure lo maltrattava, il suo miglior amico, che pure tradendolo gli faceva lezioni morali criticandolo, sono degli egoisti che non pensano un attimo a ciò che si può fare, in questi atti brutali, nel cuore e nella coscienza di una persona, distruggendone, anche, diciamo, una bellezza, un candore, un'innocenza che non sempre è facile poi ricostruire.
Ai comunisti, ai marxisti, non bastano 10 anni e il rancore è con chi ha contribuito a portare la verità, l'emancipazione tra gli uomini, raccontando la menzogna, l'orrore del comunismo e, ingrati, la odiano di più la verità che non gli piace, che gli è sconveniente, perché li sconfessa e così coloro che furono dalla parte della verità, ugualmente detestati.
L'accanimento culturale-ideologico contro G. Pansa, per dirne uno che in tempi recenti, si è accollato il racconto della verità da noi mafiosamente, omertosamente, sepolta con metodo, subisce la stessa fine: invece di odiare chi ha mentito, ingannato e sapeva, si odia e disprezza lui che ha il coraggio di raccontare una parte, una piccolissima breccia nella diga della menzogna sistematica, facendo fuoriscire la verità, una verità temuta.
Ma il tempo, infine, non è necessariamente un nemico: dipende questo, dalla possibilità nel tempo, di avere una verità a liberare gli uomini dagli inganni, dai maligni progetti, dagli odi e rancori: solo nel racconto della verità, infine, possiamo cominciare il cammino per fare pace con noi stessi e gli altri. Senza verità, quel cammino non comincia mai.
Ed anche questo è un motivo per cui la verità si distorce e si nega: non si vuole una "pace", ma la legittimità del rancore e dell'odio, utile droga per il continuo reclutamento.
Don Farinella, è un invasato estremista che fa della fede uso strumentale per ridurla ad ideologia.
Nel suo estremismo, arriva a scrivere, tanto per dar l'idea di qual punto, quasi paradossale (ma i paradossi sono estremismo appunto):
"Il Papa è ancora cattolico?"
Urbi et orbi lui scrive cose così:
"Il Papa è ancora cattolico? Dovrei provare soddisfazione nel dire "lo avevo detto", invece provo amarezza e rabbia.
Rabbia che nel fanatismo e nell'estremismo sono sempre un elemento legittimante essenziale, quale che sia più o meno.
Nel suo fanatismo, il "pretesto" per arrivare a mettere in discussione la cattolicità del Papa e legittimare la "rabbia",
è incredibile: è il tema del "motu proprio", la famosa messa in latino come possibilità di scelta a richiesta dei fedeli, un istanza già raccolta da Giovanni Paolo II, boicottata sistematicamente da preti e sacerdoti anche contro la volontà dei parrocchiani stessi a richiederla.
Che dire: trovo una coerenza nell'esser utile, Don Farinella, solo a chi non ha fede nella Chiesa Cattolica, chi vuole ridurre il ruolo della Chiesa e della fede cattolica, dunque può essere simpatico a te come a Civis, proprio dove tutti sappiamo che non porta anime alla Chiesa, non conquista cuori alla Chiesa, non ispira conversioni e dunque svolge perfettamente il lavoro di ridurre la Chiesa continuamente assolvendo al rancore, all'odiologia perpetua:
"Il Papa è ancora cattolico?" e "rabbia".
Nulla di nuovo sotto il sole. Il sol dell'avvenire intendo.. :-)
Ciao, buon proseguimento domenicale.
A.
Ahi, ahi, Sandra: nonostante tu abbia posizioni avverse alle mie, parrebbe già che per qualcuno, non siano "abbastanza" avverse, non sei abbastanza ligia alla dottrina, bada.. :-)
Mentre riguardo ad Orwell:
lui, come un'infinità di altri, noti e men noti, ci caddero di brutto nell'illusionismo di una sinistra non ancora emancipata da una verità: non poté amaramente scoprire le infinite menzogne, le violenze, il terrorismo, la disumanità delle concretizzazioni del comunismo soviet o di quello cinese, o di ogni altro progretto realizzato, come da noi ed in questo, potremmo dire, restando legati al sogno prima di scoprire che in realtà, era incubo.
Tuttavia, Orwell, è un soggetto interessante ed atipico.
Prima di tutto, si può dire che fu un "preveggente critico" del comunismo: tanto nella Fattoria degli animali e in 1984 noi possiamo leggere la critica delle dittature socialiste-comuniste che lui, come tanti altri, in qualche modo annuncia, profetizza come rischio reale, come incubo sociale e ancora non ha il quadro reale in cui aver riscontro, cioé non ha tutti i dati per mettersi le mani nei capelli e scoprire che il racconto di una realtà-incubo possibile, non è migliore, anzi, la realtà oggettiva-storica sarà peggiore, oltre l'immaginabile, crudamente.
Questo non comporta che non debba essere, comunque, critico anche contro "l'imperialismo", dico soltanto che il peso specifico, se Orwell fosse vissuto ancora più tardi, avrebbe dovuto relazionarsi con la Verità negata e nascosta sistematicamente, amaramente scoprendo l'orrore dei sistemi comunisti ma anche l'ipocrisia e la vergogna della sinistra, tantissima, incapace di far critica ed omertosa, vile, negando l'emancipazione tramite una verità, come fece benissimo a lungo il Pci che sapeva, sapeva e però riscriveva per quanto possibile, la verità utile per devozione irresponsabile, fanatica all'ideologia e per costruire e trattenere l'anima tremendamente auto-conservativa, reazionaria del comunismo , quella cultura-proposta così reazionaria ed auto-conservativa che con il terrore e vario esercizio di dittatura disumana, durò in ogni concretizzazione, più di un fascismo, più di un nazismo e tutt'oggi abbiamo ottimo esempio ancora, dell'anima auto-conservativa del progetto: Cuba, Corea del Nord, per dire, sono diventate dittature che ci ricordano monarchie assolute, compresa la trasmissione ereditaria, compreso il tratto nepotista, ma anche Cina e Urss offrono spunti interessanti nella loro lunghissima storia comunista, di boicottaggio sistematico della Verità che può "emancipare" gli individui.
Quando Orwell nel suo 1984 descrive l'incubo del condizionamento e del controllo spietato ed assoluto, non ha ancora la più pallida idea di quanto egli abbia profetizzato ciò che saranno sempre e tutti i regimi comunisti.
Ma del resto, Orwell, è una figura atipica, come dicevo. Dove i regimi comunisti (così come quello nazista del resto) imposero durissime politiche di massa di "prolificazione" (la prima fase di Mao), poi per esigenze altre di pianificazione inversa (la seconda fase in cui l'aborto diventa obbligatorio), diventando depositario delle decisioni individuali e collettive in nome della difesa ideologica, che oggi è stata ereditata nella residuale odiologia alla proposizione di pianificazione di nascite facendo sparire dalla coscienza collettiva il rimorso, lo scrupolo per favorirlo e legittimarlo sempre di più, dove a sinistra oggi abbiamo una chiara collocazione maggioritaria nella linea etica dell'aborto, eutanasia, eugenetica,
Orwell si distingue, dicevo, per la sua posizione PRO-LIFE.
Orwell, infatti, è stato un fedele oppositore dell'aborto ed era aspramente critico verso l'idea che ciò debba essere "decisione privata".
Nel suo saggio "Gli inglesi", scritto nel 1944 (morirà 6 anni dopo), scrive:
«Nell’Inghilterra degli ultimi trent’anni tutto è sembrato troppo naturale […] tanto che l’aborto, teoricamente illegale, dovette essere considerato nient’altro che un peccatuccio».
La posizione pro-life di Orwell, è estremamente scomoda per i nemici pro-life. Estremamente utile allora, perché il fatto che Orwell si a "atipico" nel collocamento ci offre possibilità straordinarie.
Per esempio, dimostrando come si possa essere contro l'aborto e pro-life senza essere credenti, ma solo in ragione di termini esclusivamente morali e razionali.
Così, Orwell ci lacia questo messaggio: per essere pro-life, non devi essere necessariamente "credente". Orwell infatti, eccezion fatta per un breve periodio all'inizio degli anni '30 in cui andava in Chiesa, era agnostico.
Ma non è questo sufficiente e non cambia nulla della sua argomentazione.
Mentre gli intellettualoidi sinitri da noi oggi costruiscono continuamente l'immagine che se hai argomentazioni morali e razionali pro-life sei per forza credente e suggerendo che se non lo sei, automaticamente per implicazione finisci nel comparto pro-aborto, Orwell è scomodo.
In realtà, non dovrebbe stupire: la posizione pro-life e contro l'aborto è fondata su principi democratici ed umanitari, una proposta di natura popolare, mentre la posizione abortista ha nella tradizione la natura di elitarismo.
All'inizio, ciò non era ben evidente e la scelta pro-life o pro-aborto era un'alternativa a contrapporre una vocazione popolare per la prima ed elitaria quella abortista.
Non era ben evidente, perché quello della prolificazione, il valore della nascista, di lunga tradizione cristiano-cattolica o comunque religiosa, era trasversalmente adottato dalla politica per i motivi più diversi: così il Fascismo incentiva le nascite, ma lo fa anche l'Urss o la Cina, i "modelli" tradotti in "mito" o "ideale" dalla sinsitra, per motivi di opportunismo: la massa di "lavoro", così come l'esercito numeroso, sono naturalmente a suggerire la promozione delle nascite.
Il discorso cambia quando il modello socialista-comunista rivela tutta la propria inadeguatezza: costa moltissimo e impoverisce tutti e tutto. Ed allora c'è l'inversione di tendenza.
E' a questo punto che la sinistra, sempre devota ed asservita ai propri modelli indiscutibili e incapaci di critica o quasi, si colloca nella posizione abortista definitivamente ed oggi, effettivamente, lo possiamo ben vedere.
Orwell, dunque spernacchia la concezione della sinistra socialista europea attuale, anche il Pd, che hanno una vocazione, connotazione fortemente pro-scelta e di promozione dell'aborto e con questo, armonizzandola con l'odiologia contro la cattolicità, la Chiesa in un fronte continuo di scontro sui valori umani, etici e civili, così come sull'idea di progresso.
Orwell, infatti, non solo era contro l'aborto, ma possiamo vedere che fu anche a suo agio all'interno della tradizione cristiana: si sposa secondo il rito della Chiesa d'Inghilterra, sepolto ugualmente nel rito cristiano, fa battezzare il figlio adottivo, Richard. E non era autetncio credente.
Nel romanzo "religioso" che scrisse, "La Figlia del reverendo" nel 1935, argomenta la perdita della fede cristiana. L'eroina del romanzo, Doroty Hare, alla fine del romanzo, si rende conto che "La fede e la mancanza di fede sono assolutamente la stessa cosa, a condizione di fare tutto ciò che è usuale, utile e ben accetto".
Il discorso su Orwell da fare è mooolto lungo, è la storia di un percorso che ci racconta, in un certo senso, anche qui diventando testimone e preveggente, perché fa apparire come la posizione ortodossa di oggi della sinsitra, pro-choice, è una specie di "elitarismo secolarizzato" che si basa su quello che Orwell in un saggio del 1944, su Salvador Dali ha identificato come il "beneficio del clero", grazie al quale le elite si esentano dalle norme morali che vincolano gli individui "ordinari" e Orwell non apprezzava le ambiguità di questo relativismo.
E' quell'irrazionalità delle elite favorevoli all'aborto così attiviste e militanti nel progetto di delegittimare e disprezzare la causa pro-life, che li distingue dalla verità secondo Orwell.
A.
@manuela.Sono due forme di potere che si sostengono l'un l'altro.In questo sta la loro armonia, nel sostenersi a vicenda a scapito della gente che il potere lo subisce,"armonia",che si regge sugli imbrogli e reciproche protezioni e legittimamenti vari.Quando mai possiamo fare il mio ed il tuo bene a danno di qualcun'altro?Posso io costruire la mia felicità privandoti della tua? Se qualcuno ci piace più di qualche altro,non minimizziamo i difetti o i peccati,anzi li pesiamo di più,per non prendere nuovi abbagli,cercare la verità,è sempre molto difficile,più difficile ancora è farlo dissaciondosi da quelle che abbiamo sempre creduto le verità vere ma che non trovano più riscontro in coerenza e positività.
Con ogni mezzo,poi che significa? Gli vogliamo sparare per farlo tacere?
@jack grazie per la spiegazione,buona domenica anche a te.
@salvatore-anche civis mi ha suggerito il libro da te consigliato......vado con 2 libri al mese....e questo mese sono già 3 un quarto deve aspettare.
@alieno.don Farinella non è cattolico se lo è il vaticano,neanche tu sei cattolico(per tua stessa ammissione),non lo sono più neanche io ,anche se per motivi diversi dai tuoi.Don Farinella però è prete,oltre che uomo,certo che a lui non puoi attribuire la volgarità o l'istigazione alla violenza che attribuisci a don Capitani .E' una voce scomoda, che denuncia e scopre,dissente anche,pensa non si uniforma al branco solo perchè è prete.Come la spada di damocle,un karma pesante oscilla sopra la testa della chiesa istituzionale,.....niente rimane sospeso in eterno.Non è non riconoscendo o oscurando la realtà che si potrà evitare,come ti ho già detto ....il tempo non è un nemico.
@Sandra
"fiorira' l'aspidistra" e' il titolo di un libro di Orwell nel quale l'aspidistra, una specie di pianta rampicante, e' utilizzata come simbolo della piccola-media borghesia la quale, al pari della cultura che essa esprime e rappresenta, si andava all'epoca un po' ovunque affermando in Europa. A buon intenditor...
Gia' che ci sono mi pare il caso di ricordare (in generale, non a te) che politicamente Orwell si collocava a sinistra della sinistra (mi chiedo se fosse vivo oggi cosa direbbe, o meglio scriverebbe, del partito laburista britannico), che partecipo' alla guerra civile di spagna nelle file degli anarchici, che di certo non era un uomo servile e opportunista, sempre dalla parte del potere (come Vespa), ne' tanto meno era al soldo di qualcuno o scrisse mai su commissione (come Feltri).
Ciao e buona domenica
Manuela..Manuela..sei stata..plagiata...dall'Alieno..ritorna in te!!!!...
Quando qualcuno ci piace, tendiamo a minimizzarne i difetti, o i peccati come piccole cose; quando invece qualcuno non ci piace ecco che anche il minimo comportamento discutibile ci appare come una cosa grossa. Se siamo obiettivi e critichiamo i comportamenti indipendentemente da chi li compie, post come i precedenti non ci sarebbero. Se Berlusconi compie atti contro l'etica cattolica ( ne ha forse compiuti anche in armonia con essa?) sono quisquille... Se un prete si dissocia e dice cose non in armonia con la chiesa è uno scandalo da fermare con ogni mezzo!
Civis, al 5:
AH! AH! AH! :-)
Micromega e Don Farinella poi? Fantastico che tu pretenda di avere "luce" da quella parte, veramente "obiettiva" davvero, straordinaria la citazione che chiarirebbe.. :-)
Che ti piaccia Farinella non stupisce: non è cattolico, anzi, è anti-cattolico e non è nuovo nel suo attivismo ideologico-politico.
Tanto per dire qual invasato:
GENOVA----------
La coerenza e la fede verso la Chiesa Cattolica risulta forse meglio qua:
Il Vaticano contro don Farinella, il prete ribelle che firma per l'eutanasiaAnni a predicare contro la Chiesa e contro il Papa, possibilmente con attacchi estesi a Silvio Berlusconi. E tutto è sempre filato via liscio. Delle parole dal pulpito (e dalle riviste patinate di sinistra) di don Paolo Farinella, prete, parroco della chiesa di San Torpete a Genova, sembrava non interessare a nessuno.
Ora il Vaticano ha detto basta e ha avviato un procedimento chiedendo al cardinale Angelo Bagnasco di intervenire e convocare il prelato. Il pieno sostegno di don Farinella all'appello in favore del testamento biologico e delle scelte sul fine vita rívolto dalle pagine di Micromega non è passato inosservato. Così come il fatto che il sacerdote genovese abbia partecipato in luglio a un dibattito organizzato dal Comune nell'ambito della «Settimana dei diritti».
Ospite d'onore Beppino Englaro, la voce della Chiesa era stata affidata da Nando Dalla Chiesa, consulente del sindaco per la cultura, proprio al prete ribelle, che aveva sto tutti, «scavalcando» addirittura il papà d'Eluana e confermando come l'unico diritto che l'incontro si riprometteva di tutelare fosse quello della libertà di scegliere la morte. Anche in quel caso, nessuna presa di posizione formale dalla Curia genovese. Adesso la Congregazione per la Dottrina della Fede ha richiamato i vescovi diretti superiori di tutti quei 41 prelati che si erano espressi a favore di testamento biologico e libertà di coscienza sul fine vita sottoscrivendo l'appello di Micromega. Il cardinale Bagnasco ha così convocato il sacerdote chiedendogli una «difesa» scritta delle sue posizioni che potrebbero portarlo fino alla sospensione a divinis.
L`'ncontro, avvenuto il 7 agosto, era rimasto segreto per volere dello stesso presidente della Cei, ma è stato don Farinella a confermarlo. A difesa del sacerdote è intervenuto anche il direttore di Micromega, Paolo Flores d'Arcais: «Questa ennesima intimidazione contro la coscienza che a parole viene ritenuta sacra fa parte di uno smaccato scambio simoniaco tra la Chiesa e Berlusconi. Anti testamento biologico da una parte, ammorbidimento delle polemiche sui comportamenti pagani di Berlusconi dall'altro».
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Da delirio! :-S
Problemi anche al "centro" nell'Udc, ma certo è a sinistra che i rapporti sono più incompatibili, perché se sulla sinistra più radicale, alla Vendola per dire, non c'è nulla di nuovo nell'avere pessimo rapporto con i valori cattolici, nel Pd la scelta di campo valoriale, ormai sembra aver intrapreso un cammino inesorabilmente divergente.
La Binetti lascia il Pd:Sempre Avvenire, intervista del 16 Feb 2010.
E' interessante quel passaggio:
Ma anche nell’Udc qualche problema sembra esserci, ad esempio per l’alleanza con Mercedes Bresso in PiemonteL'ironia non manca però, su Avvenire e nella rubrica Lupus in pagina è uno spasso tutto da leggere:
Lupus in pagina 19/02/2010Intelligenti e furbi: tra falsi e novità -laiche-Ieri a Radio Radicale Massimo Bordin, intelligente e furbo, contesta il mio "lupus". Che dire? Se non ti capisce uno intelligente, devi spiegarti meglio; se non ti capisce uno intelligente e anche furbo forse fa finta. Buona la seconda, ma scelgo la prima e spiego: "L'Unità" (10/2) scrive che per Emma Bonino nel referendum sulla 194 «l'84%» degli italiani, «cattolici» compresi, ha dato ragione ai radicali. Falso! Il 17 maggio 1981 gli italiani bocciarono il referendum dei radicali con l'89% e quello del Movimento per la Vita con il 68% di «no». Quell'«84%» è inventato e "L'Unità" pubblica un falso. Se poi a "Ballarò" senti la direttora de "L'Unità" affermare impavida che lei prima di pubblicare verifica sempre «ciò che è vero e ciò che non lo è» dici che stavolta non lo ha fatto, anche se non pretendi, come nella stessa sede ha detto Eugenio Scalfari, che «ne chieda scusa». Unico torto di Malpelo - qui riconosciuto - è l'aver scritto che i radicali volevano «l'abrogazione integrale» della 194. No: ne volevano «l'abrogazione sostanziale» e la liberalizzazione dell'aborto, ma hanno perso. Stop. Appagata l'intelligenza furba di Bordin, o per altri 30 anni si ripeterà il «falso»? C'è altro? Sì. In questi giorni cronache varie sull'esposizione dei resti di Sant'Antonio a Padova, con file di decine di migliaia di devoti. Leggo e sento ironie laiche su questi «riti retrogradi». Ebbene: al Cairo col trapano estraggono il Dna dalla «mummia» di Tutankhamen: folle di ricercatori, migliaia di curiosi e tanti giornalisti. Cronache estasiate: questa è roba seria, tutta laica, con novità: morì di malaria.
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Per quanto riguarda le relazioni Vaticano - Govern, c'è questo articol interessante:
Italia-Vaticano/ Letta e Berlusconi incontrano vertici Chiesa
Roma, 18 feb. (Apcom) - A Palazzo Borromeo arrivano per primi, per primi se ne vanno. Il premier Silvio Berlusconi e Gianni Letta incontrano i vertici del Vaticano e della Cei per il tradizionale anniversario dei Patti Lateranensi nel giorno in cui il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio confida il suo turbamento per le indagini sugli appalti all'Aquila e la sua preoccupazione per la tempistica delle rivelazioni. Che la campagna elettorale sia alle porte è evidente dall'arrivo della candidata del Pdl nel Lazio Renata Polverini. Al ricevimento offerto dall'ambasciatore presso la Santa Sede Zanardi Landi, l'ex sindacalista saluta tutti i presenti, politici, cardinali, giornalisti. Un abbraccio con Rutelli, uno scambio di battute con Casini, grandi sorrisi con vescovi e cardinali. A pochi metri di distanza passa il direttore di 'Avvenire' Marco Tarquinio, protagonista di un recente botta-e-risposta con Pierluigi Bersani sull'esodo dei cattolici dal Pd dopo la candidatura della radicale Bonino nel Lazio. Scambio cortese nei modi, fermo nelle divergenze. Tant'è, del Pd nell'elegante sede della rappresentanza diplomatica non c'è nessuno. Polverini, da parte sua, ha incontrato i cardinali Bertone e Bagnasco. La sostengono? le domandano i giornalisti. "Sì", dice con un sorriso. Fanno il tifo per lei? Un attimo di incertezza e Polverini risponde: "Questo non lo so". Intanto il Segretario di Stato Bertone, domani, dedicherà al tema dei cattolici in politica un lungo discorso ad un convegno a Riccione. Tra le tartine e i calici di spumante sono molti gli ospiti che si aggirano per palazzo Borromeo. Ci sono i ministri Frattini, Tremonti, Scajola, Fazio, Sacconi, Ronchi e Matteoli. Barbara Palombelli si intrattiene a lungo con il direttore del Tg1 Augusto Minzolini. Rutelli e Casini parlano con molti vescovi e cardinali. Molte le berrette rosse, da Martino a Turkson, da Antonelli a Silvestrini, da Kasper a Canizares. Il cardinal Ruini rimane poco tempo. Il direttore dell''Osservatore romano' Gian Maria Vian, finito di recente al centro di una campagna di critiche per il caso Boffo lanciato dal 'Foglio' - e poi difeso insieme al cardinal Bertone da una dura nota pubblicata con l'avallo del Papa - si muove a suo agio, tra saluti e conciliaboli. All'affollato ricevimento, che inizia alle sei di sera, non ci sono più i protagonisti dell'incontro. I colloqui a porte chiuse si sono svolti dalle 16 alle 18, poi tutti via. Vari gli argomenti sul tappeto, dal taglio in finanziaria alle scuole cattoliche che l'esecutivo intende ripristinare all'ipotesi di un documento di linee guida sulle bioetica che i vertici della Chiesa hanno messo in cantiere. Dall'immigrazione - il competente organismo della Cei è tornato a difendere gli stranieri in vista delle Regionali - alla crisi economica. Del 'Bertolasogate' ufficialmente non si è parlato. Il cardinal Bertone è accompagnato dai vertici della Segreteria di Stato. Dopo poco arriva anche il presidente Cei Bagnasco. Infine Napolitano, Fini e Schifani. I rapporti tra Stato e Chiesa sono "ottimi" riassume alla fine un esponente di spicco della Santa Sede. Napolitano conferma che "come sempre c'era un'atmosfera di grande cordialità e grande sintonia". E infatti il capo dello Stato si intrattiene un po', alla fine dell'incontro, con i cardinali Bertone e Bagnasco. L'ambasciatore Zanardi Landi mostra agli ospiti una preziosa tela di Caravaggio che verrà presto esposta alle Scuderie del Quirinale. Berlusconi, che l'anno scorso si era fermato a lungo per parlare a trecentosessanta gradi con i giornalisti, se n'è già andato appena sono finiti i colloqui ufficiali. Com'è andata?, urlano i giornalisti assiepati dietro le transenne. "Tutto bene", taglia corto il premier, senza sorrisi, prima di infilarsi nell'auto blu che lo porta, con Letta, alla Camera dei deputati.
(18 Feb 2010, Apcom)
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Dunque, forse è imprudente la tua conclusione, Sandra, che vuole la Cei Vs Berlusconi: tutta la Cei? Sicura? Mah!
E se non scorre buon sangue da quella parte, chissà dall'altra allora.. :-)
Ma forse la tua è lettura non sufficientemente ampia, non diversificata, pluralista. Oppure vedi ciò che ti piacerebbe e ti sarebbe comodo vedere e non la realtà, non è certo una novità dalla tua parte.
Sicché che dire? Aspettiamo e vediamo, la realtà comunque, ci viene incontro, non si ferma a parole, vale la pena di esser pazienti e prudenti.
Nel frattempo, il tuo commento, merita solo una risposta come sintesi estrema:
"Ma va là, ma va là, ma va là..." ^_^
A.
Sandra, ecco un articolo interessante che forse non hai letto:
Nel Pd esplode il caso Bonino. L'altolà della CEI: "incompatibile coi cattolici"
Emma Bonino è “un mattone comune nella casa del Pd” dice Bersani. No, quel mattone la casa rischia di farla crollare ancora prima di tirarla su, ribatte L’Avvenire. Dopo l’addio della Binetti ai democrat, il caso Bonino esplode dentro il partito e nel mondo cattolico.
Gli effetti immediati stanno nel botta e risposta tra il leader Pd e il quotidiano dei vescovi, ma la questione è ben più ampia perché dal Lazio dove il Pd subisce l’autocandidatura della senatrice radicale, amplifica un tema più generale che come rileva il vicepresidente dei senatori Pdl Gaetano Quagliariello non può essere derubricato, come fa D’Alema, a semplice “dicotomia tra integralismo e militanza in un partito plurale”.
La querelle tra Bersani e il direttore dell’Avvenire Marco Tarquinio segnala proprio questo. Il quotidiano dei vescovi denuncia senza riserve “una incompatibilità irriducibile'' tra la candidata del centrosinistra alla presidenza del Lazio e i cattolici. Sulle stesse pagine del giornale cattolico, a stretto giro arriva la risposta di Bersani convinto del fatto che candidare la Bonino significa “porre un mattone nella casa comune del partito democratico''. Passaggio che il direttore dell’Avvenire Marco Tarquinio stigmatizza duramente quando spiega che i radicali che “si candidano ad assumere addirittura la rappresentanza del sentire cattolico”, rappresentano un caso “curioso quanto inquietante”. Messaggio a nuora (Bonino) perché suocera (Bersani) intenda è il passaggio successivo del ragionamento di Tarquinio il quale sottolinea che rivendicare battaglie comuni al fianco dei cattolici è “a dir poco” una “operazione insensata e truffaldina. Siamo davanti a un autentico insulto all'intelligenza e alla memoria collettiva degli italiani”.
Le ragioni sono chiare: su vita, famiglia, difesa della libertà educativa, solidarietà sociale e visione del mercato e del lavoro “i radicali predicano sistematicamente l'opposto di ciò che afferma la dottrina sociale della Chiesa” osserva il direttore dell’Avvenire che lancia l’affondo finale: nessuno può stravolgere “la visione cristiana della vita” ed “Emma Bonino meno di tutti”. Bersani difende la senatrice Pd-Radicale e la scelta di candidarla a nome del centrosinistra, poi affronta la questione spinosa delle defezioni cattoliche dal partito, ultima in ordine temporale quella di Paola Binetti approdata all’Udc.
“Le culture del Pd non possono vivere da separate in casa. Piaccia o no questo è il nostro progetto” rimarca respingendo le accuse di indifferenza rispetto ai numerosi abbandoni di esponenti cattolici, specie dopo la candidatura della Bonino nel Lazio. “Non mi si può accusare di sottovalutare la funzione della cultura cattolica nella vita pubblica del Paese” nè di avere “un atteggiamento di sufficienza sulla questione” scrive il segretario democrat nella replica all’Avvenire. Il punto vero, secondo Bersani, sta nel fatto che la costruzione del partito “pretende uno sforzo di convergenza e di mescolanza sul piano del progetto politico” e dunque “le defezioni o le adesioni” avvengono su questo piano. Discorso che vale tanto per Bonino, quanto per Binetti.
Come a dire che quei cattolici che hanno deciso di andarsene lo hanno fatto perché non sono stati capaci di integrarsi nel progetto comune del Pd. Un modo piuttosto sbrigativo di liquidare la questione che nelle file del Pdl viene letta come un redde rationem che prima o poi doveva arrivare, perché come osserva Gianni Alemanno le “enormi distanze tra la Bonino e i cattolici dovevano venire a galla” e il monito dell’Avvenire sta lì a dimostrarlo su un punto-chiave: la tutela della vita e della famiglia sono temi sui quali “non possono esistere mediazioni politiche o culturali”.
Né si può accettare, osserva Barbara Saltamartini responsabile pari opportunità del Pdl, che la Bonino “si proponga quale novella interprete del sentire cattolico, come ha evidenziato con parole chiare e coraggiose il direttore dell’Avvenire”. Non a caso, Fabio Rampelli, deputato Pdl rimarca che se per Bersani la Bonino rappresenta un mattone comune nella casa del Pd, in questa casa “i cattolici non possono trovare posto”.
Se il Pd prova a togliersi dall’imbarazzo, la dura presa di posizione del quotidiano dei vescovi italiani segnala che la questione ha già travalicato i confini del Lazio. Con buona pace di Bersani e D’Alema.
(di Lucia Bigozzi)
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Ancora meglio spiegano i rapporti gli scambi pubblicati su Avvenire, tra il neo direttore e Pier Luigi Bersani segretario del Pd, quest'ultimo provando a legittimare le scelte di indubbio valore e programma anti-cattolico valorialmente e oltre, ben chiaramente visibili in queste Regionali e con la defezione di tanti cattolici dal partito de sinistra, ormai consapevoli che l'anima del partito è incompatibile con il loro portato cristiano-cattolico, ed infatti Avvenire ribatte categorico così:
Ringrazio l’onorevole Bersani per le pacate eppure appassionate argomentazioni di questa sua lettera in risposta all’acuto commento di Sergio Soave e, mi pare di capire, al denso lavoro di indagine e di analisi che ha accompagnato su Avvenire le cronache del disincanto, del disagio e del distanziamento dal Pd di settori e personalità di cultura politica cattolica dopo l’abbraccio tra questo importante partito e la leader radicale Emma Bonino. Con una battuta potrei dire che se il segretario del Partito democratico è in coscienza tranquillo, non saremo certo noi di Avvenire a inquietarci al posto suo e degli altri dirigenti della formazione sognata da Prodi e, poi, fondata da Veltroni...
E invece no, non faccio battute. Perché da molti mesi – proprio a partire da alcuni casi di coscienza estremamente significativi e dagli esigui spazi concessi all’esercizio della libertà di coscienza nei gruppi parlamentari dei democratici – stiamo osservando con rinnovati interesse e attenzione lo svilupparsi del progetto politico generato dalla fusione dei Ds e della Margherita. Interesse e attenzione al tema della libertà di coscienza (e dunque di "cittadinanza") nel Pd che stranamente ci è toccato di coltivare in sostanziale solitudine, e ai quali si è via via sommato un crescente senso di allarme, largamente condiviso – posso testimoniarlo – dai nostri lettori.
Da qualche settimana, si è aggiunto il caso Bonino. Che ha ovviamente una natura sua propria, anche per l’incredibile pretesa della superabortista e iperliberista candidata a governatore del Lazio di "rappresentare" addirittura i valori cattolici (e di questo mi occupo pure in penultima pagina, quella dedicata al colloquio coi nostri lettori). Ma il caso Bonino, per le modalità con cui si è manifestato e per il senso politico generale che ha assunto, si sta configurando sempre più anche come un caso Pd. Lei, segretario, ha accettato senza batter ciglio l’autocandidatura della fedelissima compagna di battaglia anticattolica di Marco Pannella e, qui sopra, difende di nuovo la corsa di colei che ha più volte esaltato come «una fuoriclasse», definendo «ingiusto» il giudizio di chi non riconosce a Bonino la «capacità di interpretare un programma di coalizione».
Ma il nome e la storia di Emma Bonino "sono" un programma. Un programma, onorevole Bersani, incompatibile con altri (per più di un aspetto anche con quello alla base dell’idea di sinistra che lei punta a rivitalizzare e rappresentare) e, in ogni caso, certamente affinato con aperta e spesso aspra ostilità verso la visione cristiana della vita e dei rapporti sociali. Decidere di fare di un simile contributo un «mattone» del muro della casa comune del Pd significa fare una scelta pesante e precisa. Che, infatti, sta producendo contraccolpi, crepe e lacerazioni. Liberi tutti di valutare gli uni e le altre, a maggior ragione chi le subisce. Noi ci siamo permessi di sottolineare che le sottovalutazioni – le sufficienze, appunto – si pagano. E ne restiamo convinti. (Marco Tarquinio).
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Non bastasse c'è questo articolo del 2 Febbraio, che la dice lunga sull'attitudine di rappresentare una realtà comoda e di suonarsele e cantarsele da soli presso i media e la stampa di sinistra:
02/02/2010Cattolici: tra esperti e strane «nipoti»Tu sopporti già tanto, ma arriva il troppo. Dopo Luigi Manconi, improvvisatosi esperto di mondo cattolico, che sull'"Unità" profetizzava che «i cattolici» avrebbero scelto Emma Bonino- Dopo due note «cattoliche» impegnate in politica che ("Unità" ed "Europa") facevano rivoltare nella tomba rispettivamente padre e marito negando l'inconciliabilità della scelta Bonino con una coerente coscienza cristiana e cattolica - difficile davvero nel caso parlare di «male minore»! - ecco due salti di qualità eccessivi. Ieri a Radio Radicale Nichi Vendola esortava «i cattolici» alla scelta della candidata Bonino e in nome di ciò che lui chiamava «dialogo» citava convinto e forte il «non abbiate paura!» di Giovanni Paolo II-che però si riferiva a Gesù Cristo. Bel salto: da Gesù alla Bonino! C'è di peggio? Sì. Sabato sul "Corsera" (Cronaca di Roma, p. 2) - e anche "Messaggero" (p. 37) e "Repubblica" (p. VII) - stupefacente la scelta di Luigina Di Liegro ( cognome che a Roma, e non solo, dice tanto di bello e grande) che - testuale - proprio mentre «la Cei invita a scegliere chi difende la vita, si schiera apertamente con Emma Bonino: "È la persona giusta per guidare il Lazio"». "Repubblica" ci fa addirittura il titolo: «La cattolica Di Liegro lancia la Bonino: "Difende i deboli"». Smentite? Nessuna. Ripenso a quel cognome e a don Luigi, amico e sodale di una vita, alle sue scelte coraggiose e tutte opposte alle scelte, ed alla propaganda dei radicali, non solo in tema di difesa della vita- Per caso Malpelo si sente «tentato» da un altro titolo di cronaca romana, stesso giorno- Ma alle tentazioni si resiste!
Ma bacchettate sui denti a sinistra e stampa organica, anche il 17 Gennaio, sempre su Avvenire:
17/01/2010Emma, la mamma, i cattolici e i diritti di tuttiLa Bonino? Va benissimo per i cattolici. L'Unità e Il Fatto Quotidiano hanno dato fiato alle loro trombe per spiegare «perché Emma può piacere ai cattolici». Per esempio (l'Unità, venerdì 15, pagine 13 e 19) con ben due editoriali: «Senza questa parte significativa della società non ci sarebbero stati i risultati su aborto e divorzio». Se si contano i battezzati, purtroppo è vero. Ma il battesimo testimonia un carattere indelebile, non una convinzione. Anche la Bonino lo ha detto (Il Fatto, giovedì 14): «Io non credo, però mia madre è cattolica. Vengo da quella cultura». E anche Giulia Rodano, assessora regionale del Lazio, capogruppo di Sinistra e Libertà, figlia di Franco Rodano, fondatore dei Cattolici Comunisti, «viene da quella cultura»: su l'Unità spiega «perché Emma può piacere ai cattolici»: «Non mi sono sentita in contrasto con la mia fede quando ho sostenuto la battaglia per il divorzio, per l'interruzione della gravidanza o per la legge sulla fecondazione assistita». Il problema, però, è di verificare se aborto, divorzio e fecondazione artificiale siano compatibili con la fede e con la morale cattoliche. E la risposta, per i cattolici, la possono dare la Parola di Dio e il Magistero. Poi ciascuno se la vede con la sua coscienza e con il Padre Eterno. P.S. - Segnalo su Il Foglio di giovedì 14, pag 4, tra le lettere, il «giudizio pacato» e divertente di Giuliano Ferrara su Emma Bonino. Lasciandone a lui la responsabilità, cito solo una definizione tra le tante: «Una innamorata di sé dall'insopportabile accento vittimista...» DIGNITÀ E DIRITTI Il solito Corrado Augias accusa di «ingerenza» la Chiesa perché «resiste, per ragioni non belle, a mantenere il divieto sull'omosessualità» (La Repubblica, sabato 9). Lui mette sullo stesso piano il divieto del Levitico, secondo cui "nessun uomo che abbia qualche deformità potrà accostarsi ad offrire il pane del suo Dio" (21, 18-20), che è una norma puramente rituale, e "l'abominio" dell'omosessualità e "la perversione" della zoofilia. Augias dovrebbe sapere che, mentre i riti ebraici sono state abbandonate con le loro regole già dalla Chiesa primitiva, le norme morali sopravvivono perché riguardano la dignità dell'uomo «immagine e somiglianza di Dio». Per rendersi conto della competenza biblica di Augias, è prezioso un volumetto fresco di stampa (Risposta a "Inchiesta su Gesù", SBC Edizioni, Perugia e Ravenna, pag. 220, euro 16,00) scritto e segnalatomi dal lettore Giancarlo Carlini che, con precisione e puntiglio, smonta la fragile costruzione di quell'inchiesta a una sola voce. A proposito di omosessualità, vorrei ricordare un fatto di cronaca: il neonazista soprannominato Svastichella, che aveva pesantemente aggredito a Roma una coppia di giovani gay, è stato condannato a sette anni di carcere. Dei giornali (di giovedì 14) l'hanno riferito, però, nessuno ha osservato che la severa pena è stata inflitta senza che vi fosse una legge speciale come quella richiesta e bocciata in Parlamento contro l'"omofobia". Non ce n'era bisogno. Sull'Unità (martedì 12) la deputata Pd Anna Paola Concia difendeva i «diritti fondamentali» dei gay: «Vogliamo essere come tutti gli altri», scriveva. Infatti quei due ragazzi sono stati tutelati nei loro diritti dalla legge degli "altri", cioè di tutti. Non esistono gli uni e gli altri, ma i cittadini. Anche se qualcuno reclama diritti che non sono della persona, ma dei singoli individui. E invece anche i gay, checché loro ne dicano, sono persone.
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Poi ci sono le lettere al direttore, sempre su Avvenire:
17 Febbraio 2010 Il direttore risponde Radicali, un’incompatibilità irriducibile Caro direttore,Cristina Tassi, Faenza
@ Sandra:
1) Se è vero che ci sono all'interno della Chiesa scontri di "correnti", allora può benissimo darsi che ci sia un rapporto non proprio sereno tra Cei ed il Vaticano, perchè quest'ultimo ha degli ottimi rapporti invece, con Berlusconi ed il Governo. E magari approfondisco nel prossimo. Oppure, altra ipotesi, nella Cei stessa ci sono "correnti" e non è corretto dire che la Cei è in cattivi rapporti con il governo e Berlusconi, ma alcuni, magari anche in posizioni di rilievo o dominanti, non sono in ottimi rapporti e non tutta la Cei.
Ad ogni modo, la tua affermazione "tra Cei e premier non corre buo sangue non è un mistero per nessuno" mi par troppo. Dipende a qual tema ci rifleriamo, perché la Cei e così del resto il Vaticano scomodano tanti, prendi per dire, i grandi temi etici dell'uomo, sulla vita (aborto, eugenetica, eutanasia), dove se ci può essere indossisfazione per Berlusconi, beh, figurati a sinistra! ;-)
2) Ma come sarebbe: tutti si sono accaniti su Feltri, si vuol dire lo stesso che è Berlusconi che vuol mettere a tacere stampa o qualcuno? O che ha poteri? Sarà, semmai, il contrario? Si vuole cogliere l'occasione per mettere a tacere Feltri, colpire il Giornale ed indirettamente Berlusconi? Che oltretutto
3) "il premier ha avuto il suo agnello sacrificale", è pura speculazione teoretica. Proporla come certezza, è pratica di disonestà intellettuale alla "travaglio", dove la semplice insinuazione è motivo sufficiente per essere certezza naturalmente, ma è anche lo stile di Repubblichella (vedi il famoso caso del Pigneto con le svastiche ed i nazi che non c'erano, il razzismo che non c'era e la colpa di Alemanno o Lega o Berlusconi che non c'era e non è certo l'unica disinformazione che Repubblichella fa eh!).
Dunque, la responsabilità di Berlusconi è tutta da dimostrare: noi sappiamo solo, per certo, che ufficialmente il premier prese distanza, che Feltri con una mezza verità, si fece infinocchiare con una mezza falsità e che si scuso pubblicamente. E però, né Berlusconi, tanto meno Feltri, auspicarono le dimissioni di Boffo, né si capisce, allora, perché non sia rientrato al suo posto e qui, un po', dovremmo rifletterci, non è vero?
Considerando poi che Boffo è stato solitamente un giornalista privo delle paranoie anti-berlusconiste, non militante nell'esercizio indiscriminato di accuse infondate contro Berlusconi, si può dire, rarità tra tanti altri colleghi che, a sinistra dominano stampa (ed anche l'ordine dei giornalisti), mi pare plausibile allora il teorema che si è voluto danneggiare tanto il Boffo di solito cauto nei giudizi rispetto a tanti invasati anti-berlusconisti e naturalmente Feltri, probabilmente, entrambi scomodi all'antiberlusconismo.
Ma sono solo congetture, perché insomma, non siamo nel circo travaglino, non è che si possa calar verità e dati oggettivi nel dire che è responsabilità di Berlusconi.
Se l'ordine dei giornalisti attaccherà Feltri, sarà un venire allo scoperto, perché allora cosa dovremmo mai dire delle balle dei giornalisti di sinistra, sui quotidiani di sinistra, puntualmente poi svergognate più tardi? Ed in quel caso, le vittime, gli agnelli sacrificali che dici, sarebbero due e non solo uno.
Alieno
Sandra 8,
se ti va, puoi leggere, sempre di Fracassi e per i tipi di Mursia, "La ribelle e il Papa Re", che racconta mirabilmente un episodio di eroica rivolta antitotalitaria, nel 1867, nel contesto del tentativo di Garibaldi di liberare Roma da Pio IX.
Questi che ti consigliamo, acquistati in grandi tirature da lettori che sanno discernere i libri che raccontano la storia basando i loro racconti sui fatti, sono volumi che si vendono in decine di migliaia di copie (perciò devi ordinarli ed aspettare),
mica come i testi revisionisti del Risorgimento, che proprio pochini, tra di quelli che leggono libri, acquistano, quei libri che hanno bisogno di raccontare fatti falsi per sostenere tesi da decerebrati, cioè da persone private del cervello da coloro che celebrano ridicoli riti celtici.
Salute e fratellanza (così si salutavano i Repubblicani Romani del 1849).
Fabius 9,
ed ora, insieme a te, siamo in attesa del poderoso divagatorio trattato alieno, negazionista, sulla confutazione dell'evidenza, la solita lezioncina ultraammorbante sulla evidenza che non è evidente, e la relatività del vero,
che utilizza a scopo falsificatorio, mistificando persino l'infamia del Feltrismo certificata da "Mortadella" in poi ed autocertificata infine da Feltri stesso nella sua chiusa del caso Boffo.
Civis..bravo..ho letto, lo scritto di don Farinella...ed è ciò che, io da cattolico vado, asserendo, da tempo..lo scambio,scellerato tra gerarchie ecclesiastiche ( con Opus Dei + CL) e politici..con buona pace, del povero Cristo..in croce!!!!..vedremo, se il buon Alieno, saprà, negare..( come suo costume )..l'evidenza..evidente!!!!...
Bravo te fabius! Sono cauta,in questo momento della mia vita,la chiesa è sotto inchiesta,..da parecchi mesi è così.E' da me indagata,mi dico e mi ripeto spesso che vado troppo oltre con il pensiero ,come se pensar sempre male ed essere sospettosa,diventando un abitudine,possa impedirmi di vedere quel poco di bene che c'è ancora,..è la solita paura di buttare il bambino con l'acqua sporca insomma.Tentenno nell'avanzare ipotesi,ma quello che ha scritto don Farinella....l'ho pensato anch'io.Se lo pensa lui che è prete,dovremmo avere meno paura noi di pensare quel che non vogliamo pensare,tanto ha dell'incredibile.Ci vedo però, dentro al suo messaggio accorato,uno che la speranza non la vuole uccidere,la sua è l'umiltà del gallo,che vuole arrivare con la sua voce fino al cielo.Grida verso Cristo chi disprezza il mondo.Grida a Cristo chi non con la lingua,ma col proprio modo di vivere,dice:il mondo per me è stato crocefisso, e io sono stato crocefisso per il mondo.Sono d'accordo quando dice che si è oltrepassata la misura ed il vaso è colmo.La sua è la voce di uno che grida nel deserto.Ma a guardarla senza scomodare Cristo,se per un verso ho timore di arrivare a toccare il fondo,per un altro mi auguro che avvenga in fretta,perchè fichè il fondo non si è toccato,non ci si rialza,e questa sembra essere una discesa senza fine.La gente veramente non ne può più di questo stato di cose.
@civis sono stata alla Feltrinelli e finalmente ho"il crollo della mente bicamerale e l'origine della coscienza" ed ho ordinato anche "la meravigliosa storia della repubblica dei briganti"...per quello dovrò aspettare ancora qualche giorno.
@jack cos'è l'aspidistra?
Fiorira' l'aspidistra...
Brava..Sandra...quanto, a te, Alieno, non meriti. nemmeno, che io ti risponga..tanto, io sono l'anti Berlusconi..per eccellenza..e quindi..tanto, per capirci..a Parlamento riunito (Camera e Senato) una bella sgassata con il "nervino"(la stessa cosa si potrebbe fare in vaticano) e via..altrimenti, non vedo, soluzioni per noi..povero popolo..
Lo scandalizzarsi di una stampa libera che informa è una caratteristica degli ambienti che subendola ne risultano svelati.
Non vedo la strumentalizzazione, piuttosto l'informazione di un fatto e il riportare di voci su quel fatto ancora troppo coperto da nebbie e veleni, proprio ciò che ogni giornalista onesto e in gamba dovrebbe fare in ossequio alla sua deontologia professionale fino alla scoperta della completa verità sul fatto oggetto dello studio .
Intanto io sulla faccenda Boffo vs Littorio Feltri e i suoi mandanti, leggo con interesse un osservatore particolare dall'interno, che mi aiuta a farci piena luce .
Don Paolo Farinella da micromega ,,, LEGGI
Uno splendido racconto di ciò che oggi possiamo vedere, ce lo regala George Orwell, nel suo "1984".
Orwell ci racconta gli ingranaggi del regime, della dittatura totalitaria che controlla tutto.
C'è il Grande Fratello, che nessuno ha visto di persona, onnisciente ed infallibile, che diventa per tutti, paradossalmente, la fonte rassicurante. Perchè tutto vede, sente, sa e non sbaglia mai.
Il Grande Fratello è ciò che in Italia è fortemente desiderato. Ma non da "mediashopping", lì il Grande Fratello, è solo un gioco e tutti sanno che è un gioco, lo sanno così bene che è percepibile che nel gioco, azioni e parole, sono fatte proprio pensando alle telecamere, per gli spettatori, per mettersi in mostra e vincere o per vanità ecc.
No, non è la cultura di "mediashopping" che vuole il vero Grande Fratello: è la cultura di Travaglio, di Repubblica, di Santoro, di giudici che non accettano il loro ruolo costituzionale (applicare leggi, seguirle), ma vogliono un ruolo non democratico e politico per la loro ideologia, cioé fare politica senza pagare il dazio (senza passare dall'urna, indifferenti all'espressione del popolo sovrano, anzi, sprezzanti) e senza dover rispondere a nessuno. Sono loro che vorrebbero il grande fratello, la vera dittatura totalitaria. Intercettazioni per tutti, ma senza che nessuno sappia chi, quando e perché.
Il motivo è molto semplice, come si vede in Orwell nel racconto del governo totalitario-incubo nel romanzo "1984": sotto il Grande Fratello c'è il Partito interno (toghe rosse, giornalisti associati), c'è il partito esterno (per esempio Idv, Pd, ma anche comici, registi, attori, cantanti, che formano una lobby permanentemente comiziante) e c'è la grande massa dei sudditi.
Poi c'è il Ministero della Verità: in quel ministero, ci sono tanti devoti dipendenti, con il compito di censurare, delegittimare libri, giornali "non in linea" con la politica ufficiale. Per esempio, è lì in quel Ministero che si muovono burocrati come Travaglio, Santoro ed i dipendenti di Repubblichella o il Fatto (che sono le circolari, i bollettini, le ordinanze del ministero della Verità), che provvedono a censurare Feltri, Il Giornale, Libero, Vespa... insomma, chiunque non sia in "linea". ll Ministero si occupa anche di "alterare" la storia. Nel nostro caso, per esempio, guai a parlare di foibe, di partigiani assassini colpevoli di bestialità inenarrabili e perfino non si può dire che tutt'altro volevano che una democratica repubblica italiana come quella che abbiamo conosciuto, ben preferendo una dittatura comunista satellite dell'Urss e membro non della Nato, di un Patto Atlantico, ma dell'Internazionale, come quell'Europa più sfortunata per cui la guerra mondiale finì, ma per loro l'orrore continuando ancora per decenni e decenni, ancora più lungo l'incubo sotto la morsa comunista ed ahimé, nessuno a liberarli. Così, alterando la storia, si potranno leggere nei libri didattici, già alle scuole medie, cose tipo "L'Italia è stata liberata dal nazi-fascismo dalla resistenza partigiana", naturalmente sottintendendo che i partigiani fossero solo o quasi comunisti, degli anglo-americani idea marginale, quasi a suggerire che non furono nemmeno indispensabili e certo non raccontando che fu il contrario: marginali i partigiani e la resistenza, a liberarci furono gli anglo-americani. E nulla dei racconti di orrore, di fanatismo, di bestialità che in nulla fu migliore del fascismo, in molti casi, soprattutto nel centro Nord, operati dai comunisti prima e dopo la fine della guerra. Il Ministero della Verità si occupa di tutto, storia ed attualità. Censurando, alterando, delegittimando ecc.
Così, con questa organizzazione dittatoriale, la libertà individuale finisce per sparire: c'è il condizionamento di massa.
Massa controllata in tutto, dal Grande Fratello e condizionata dal Ministero della Verità (Travaglio e C. per dire).
Ma il controllo è totale: divertimenti, scuola, arte...
Ma anche i Due Minuti d'Odio collettivo. Sono un elemento indispensabile al condizionamento dei sudditi ridotti a massa.
Questa pratica di odio, è sui posti di lavoro, negli incontri di partito, ovunque sia possibile.
Funziona, nell'incubo orwelliano, così: al segnale emesso dagli altoparlanti e al megaschermo che proietta l'immagine, il faccione del NEMICO SUPREMO, ci deve tutti riunire, dovunque ci sia, "spontaneamente". Alla trasmissione dell'odio, la persona NEMICO SUPREMO viene associata a scene idonee per condizionare psicologicamente la massa ad odiarla: scene che creano la sensazione di minaccia, di pericolo di allarme, di ingiustizia, di crudeltà e accompagnata da suoni e rumori fastidiosi.
In pochi secondi, la massa inizia a dare in incandescenze, inveire contro il Nemico Supremo e chi con lui, riconoscibile alleato, in modo progressivo, incontrollabile di rabbia e compreso dunque il lancio di oggetti contro l'immagine del nemico da odiare in massa "spontaneamente".
Chi non ha adesione di rabbia, solo nelle espressioni facciali, va consideato come un possibile traditore.
E' insomma, la valvola di sfogo, l'odio quotidiano, per far scaricare l'oppressione quotidiana del controllo, della dittatura, della menzogna sistematica, del grande fratello e del ministero della giustizia che dirottano da sé la frustrazione e Due Minuti di odio invece, sono funzionali a controllare in modo ancora più stretto e serrato il popolo, nonché gli stessi membri di partito.
Ecco, al tuo primo commento, Fabius, hai esercitato il tuo "spontaneo" dovere dei Due Minuti d'Odio.
L'odio è funzionale a chi ti controlla, l'odio non libera, ma imprigiona, non fosse altro perchè riduce la ragione e la percezione della realtà.
Sei insomma, il suddito affidabile di un progetto che si è realizzato a metà. Altera la storia, ha ministero di Verità , dove burocrati come travaglio ci propongono, senza bisogno di processi o alcunché, cosa sia vero e cosa no e guai a dissentire, poi c'è il Grande Fratello su tutti che ancora non è realizzato pienamente, ma è un pezzo avanti ed i sudditi condizionati dalla dittatura del pensiero unico, lo reclamano, hanno bisogno di sicurezze, di rassicurazioni.
Non è ben realizzato, per fortuna, solo alcuni sono "spontanei" sudditi, altri si oppongono e sono tanti. E dunque si comprende che i Due Minuti di Odio, non avendo il controllo totale, sono praticametne 24h al giorno per tenere nel condizionamento sudditi di una dittatura non completa, non totale.
Vedo te o vedo un Don Giorgio Capitani e non c'è differenza alcuna. E fa tristezza.
Comunque, ecco un pezzo tratto da 1984, riguardo all'Odio "spontaneo":
"Un fastidioso stridore, come di una macchina non ben lubrificata, si fece sentire con uno scoppio dal grande teleschermo in fondo alla sala. Era un rumore che faceva drizzare i capelli in capo. I due minuti di Odio erano cominciati."
"Come al solito, la faccia di Goldstein apparve sul teleschermo.(...)Era il rinnegato, l’apostata, che, molto tempo prima, era pure stato fra i dirigenti del Partito, ma s’era poi dato ad organizzare attività controrivoluzionarie.(...)Era stato il supremo traditore, tutti i delitti che erano stati commessi in seguito contro il Partito, tutti i tradimenti, gli atti di sabotaggio, le eresie, le deviazioni erano sorti direttamente dal suo insegnamento.(...)La sua faccia sembrava quella di una pecora, e dal teleschermo sferrava il suo solito, velenoso attacco alle dottrine del Partito."
"Prima ancora che fossero passati una trentina di secondi d’Odio, incontrollabili manifestazioni di rabbia ruppero fuor da una metà del pubblico nella sala.(...)Durante il suo secondo minuto, l’Odio arrivò fino al delirio. La gente si levava e si rimetteva a sedere con gran rimestio, e urlava per coprire quella voce maledicente che veniva dallo schermo. La bruna della fila dietro urlò “Porco, Porco, Porco”, afferrò un pesante dizionario e lo scagliò sul teleschermo.(...)Una estasi mista di paura e di istinti vendicativi, un folle desiderio di uccidere, di torturare, di rompere facce a colpi di martello percorreva l’intero gruppo degli astanti."
Sì, effettivamente viene proprio in mente un Don Giorgio Capitani, suddito non del Vangelo, ma del pensiero unico dell'odiologia militante che di religioso, nulla ha, è un vero incubo ad affliggerlo, pare, guardando ed ascoltando soprattutto, i suoi video sul net, tanti, un succube "spontaneo" dell'incubo dell'odio che lo condiziona perfettamente.
A.
Che il papa sia stato messo all'oscuro di quanto si presume possa esser stato tramato in casa sua,mi pare molto improbabile.
Niente però mi stupisce!All'interno della chiesa, l'impossibile diventa possibile,in egual maniera non trovo assurdo che si possano scatenare lotte di potere tra cardinali e/o vescovi .Certo che se anche coinvolgimento può esserci stato, a questo punto il male minore sarebbe non gettare altro fango e quindi assolvere da un qualsiasi coinvolgimento Bagnasco e Bertone .Sono solo ipotesi le mie , pensieri,possibilità che non escludo.Dopo il colpo basso di Feltri,la comunità cattolica ha perso una voce autorevole con le dimissioni di Boffo,Se fosse vero, che ad armare la mano dell'erede di Montanelli ,che è stato sicuramente di ben altra elevatura morale,....di quelle che richiedono un doveroso rispetto dell'avversario politico, per onestà intellettuale e rigore professionale.Se fosse vero appunto,sarebbe il caos.Schieramenti contrapposti all'interno alla chiesa che in questo momento,proprio non può permettersi.Questo è il tempo di essere insieme,divergenze profonde potrebbero incrinare quel clima di unità di cui il vaticano non può privarsi mai,men che meno in questo momento storico italiano.Tra cei e premier non corre buon sangue e non è un mistero per nessuno.Che questo "espediente di mettere" presunta" zizzania ,possa essere un altro colpo inferto ,a dimostrazione che il potere politico , è appoggiato da una porzione vaticana autorevole ,che non risparmia neanche i fratelli di porpora,tutto è possibile.darebbe però alla chiesa ,un immagine di vulnerabilità e ne incrinerebbe l'autorevolezza.Il premier ha avuto il suo agnello sacrificale,ma forse vuole di più.Vuole di più dalla chiesa,non accetta critiche,nè attacchi.Riconoscere un disordine,sarebbe come confermare che è stato centrato il bersaglio e raggiunto l'obbiettivo,...creare il caos.Può essere invece che l'attacco a Boffo non sia stato appoggiato da altri auterevoli elementi della chiesa,e che non ci sia stato quindi nè coinvolgimento nè complotto a destabilizzarne l'unità.In qualsiasi caso ,dubito che il papa,..questo papa, possa non conoscere le vicende dei suoi figli più vicini,...della serie:"non si muove foglia,che il papa non voglia"dentro casa sua.Che se ne sia parlato tanto, e se ne parli ancora,è perchè comunque il caso boffo non è ancora giunto al suo epilogo.Il 22 febbraio ci sarà l'incontro con l'ordine dei giornalisti.Feltri dovrà rispondere e assumersi la responsabilità delle dichiarazioni fatte ,quelle che hanno portato Boffo a dimettersi.Ci vedo comunque un attacco alla stampa,quella stampa scomoda a Berlusconi, che non viene solo dall'opposizione politica,ma dalla chiesa .Auspico come sempre che chiarezza e luce possano emergere nella ricerca di verità ,oltre il fatto in se stesso delle dimissioni del direttore di avvenire,dubito però che se ci saranno altri pentoloni da scoprire ,sarà poi possibile farlo veramente.........e comunque questa storia ha già avuto il suo agnello sacrificale,.......................chissà! Se lo faranno bastare?
Fabius: quando un uomo si intossica di odio, ci prende gusto e vuole sempre la dose quotidiana di droga (l'odio lo è ti assicuro). La droga altera la percezione della realtà.
Per questo ci sono drogati: si ha una realtà più comoda, per quanto finta, non si deve "lavorare" sulla propria coscienza, sulla propria identità, non si prega, non si fa meditazione, né si lavora faticosamente con la ragione oppure gli si dà l'iniezione coadiuvante, con l'odio si fa dopaggio, non si lavora in palestra correttamente e serenamente..
Si altera la percezione della realtà. E non solo la percezione, si altera tutto perché c'è un legame: noi siamo un tutto, materiale e spirituale. Una persona depressa, mentalmente per dire, è più esposta in quella depressione, alle aggressioni esterne oppure reagisce malamente o esageratamente, cioé si deprime anche il sistema immunitario. E la guarigione, depressi, è più difficile, più lunga.
Tu sei dopato di odio. Sei drogato ed il sintomo è perfettamente visibile nel tuo commento, breve, ma indizio notevole. Sei naturalmente anche vittima, gli spacciatori di odio a prescindere che scrivono cose senza senso come te, non sono pochi. Senza senso, oddio, ce n'é uno ossessivo e paranoico: odio, odio e odio personale. Che naturalmente, viene traslato su chiunque non sia riconoscibile come adepto dell'odiologia militante, deve essere fanaticamente devoto, perfino un moderato, a cui Berlusconi magari non piace affatto, ma non ha paranoia ossessiva, è visto come sospetto, collaborazionista, debole, infiltrato, traditore, eretico, apostata della dottrina della droga odiologica.
L'odio altera la percezione della realtà, tuttavia la realtà resta immutata. L'esercizio di odio allora, auto-conservativamente, si muove in due modi: in modo eccessivamente semplificatorio oppure complicando con teorie assurde, complottiste, arzigogolando nell'arrampicata sugli specchi.
allora:
1) Semplificando eccessivamente: non so perché, né spiegarlo, ma non ne vale la pena, io odio lo stesso e non mi interessa discutere o ragionare: odio, odio ed odio, punto.
2) Arrampicata di specchi e teoremi complottisti o insinuanti e non dimostrabili: l'odio resta, ma ci si deve articolare teoremi per renderlo credibile in qualche modo. Teoremi allucinanti in cui alla fine il risultato, forzato, a dispetto della realtà, è come quello che fa quadrare i meccanismi di un cruciverba inventandosi le definizioni allo scopo.
Dunque vedremo roba incredibile: "non poteva non sapere" se è Berlusconi, ma gli altri, gli anti-berlusconisti, invece, potranno non sapere invece: Travaglio che va in vacanza con soggetti che poi si scoprirà essere condannati per associazione mafiosa, un Di Pietro che si fa fare regali più diversi da indagati (anche da lui stesso eh).
Oppure: lo sbaglio si può correggere? Se è Berlusconi no, macché: la colpa è inflessibile, deve pagare gogna e ghigliottina poi. Se però è un Di Pietro che con l'ansia di essere a breve sgamato a restituire illecito denaro in scatole da scarpe ed avvolto in carta di giornale, si chiude un occhio, ma anche due e si tappano orecchie e la bocca: non se ne parlerà più, mai più, morta lì. E' insomma, quel doppio-peso che sempre è stato tradizionalmente dottrina della sinistra più becera e rossa: "sono compagni che sbagliano" è al massimo ciò che si può dire, ma anche "avevano un po' ragione pure loro" e magari per questo, pure graditi ospiti, testimoni, opinionisti quando non eroi.
E così: Repubblica può calunniare e sparar balle continuamente, ma anche grossolane, facendo (dis-) informazione notevole. Nel caso del "Pigneto" a Roma, per esempio, parlerà e racconterà di svastiche e neo nazi, da collegare con Alemanno eletto sindaco di Roma, il governo berlusconi, la Lega, cioé è la deriva nazi-fascista del Paese, il razzismo, il male assoluto che è già qui.
Salvo poi chiedersi dove li ha visti i neo-nazi, le svastiche, il razzismo: era uno che invece, si è fatto autogiustizia da solo, contro immigrati, uno che ha il tatuaggio gigante del Che sull'avambraccio e che dice di aver sempre votato sinistra.
La notizia naturalmente, non avrà la stessa enfasi, né ci sarà ammenda o scusa per i lettori, per il delirio, per l'incapacità e non si farà tesoro perché la militanza odiologica deve continuare a prescindere.
Dove Feltri invece prende una mezza cantonata, ovvero, c'è una mezza verità (le molestie penalmente sanzionate e commutate in pena pecuniaria per Boffo) e poi c'é la falsità (che siano per motivi omosessuali come dettogli da persona da lui creduta al di sopra di ogni sospetto e credibile), ci casca e quando lo scopre, lo dice ufficialmente: mi sono sbagliato, lo dico a tutti i lettori, la mia stima per Boffo, ci sono cascato..
Ma non ci sarà pietà per Feltri: farà SCHIFO, DISGUSTO, non avrà redenzione possibile: non è Travaglio, non è Santoro, non è di Repubblica, non è di sinistra, non rientra tra i compagni che sbagliano, non è iscritto al partito dell'odiologia sempre e comunque, per carità, a lui spetta solo disgusto, schifo, il riconoscimento di disonestà e se possibile, la radiazione dall'albo e naturalmente è odio traslato anche su tutti i suoi lettori per naturale conseguenza.
Non c'è alcun "omicidio" di Boffo. Che è vivo. Tantomeno a causa di Berlusconi poteva essere, che subito ha preso distanze da Feltri, con la sua mezza verità, le molestie penalmente sanzionate e verificabili al casellario giudiziario e la cosa che non c'è, la cornice omosessuale, lo ha fatto subito ed in modo ufficiale, chiaro, non condividendo la linea editoriale. Semmai, poteva esserci un omicidio proprio per Berlusconi, non per Boffo, visto che un coordinatore del Pd è stato sgamato mentre su facebook sbottava che insomma, possibile non ci sia nessuno che gli spari in testa? E poi il caso Tartaglia (elettore di sinistra come i genitori) e così come i tanti che in facebook, a migliaia, hanno festeggiato la violenta aggressione a Berlusconi (tutti presumibilmente votanti a sinistra e improbabilmente tutti squilibrati, non è vero?).
E' vero allora, c'è un problema di viltà, di vigliaccheria, di sciacallaggio continuo, avvoltoi bulimici, c'è una cultura disgustosa, incivile, orrenda: è l'odiologia militante che dicevo, la droga spacciata continuamente, che altera la percezione della realtà, ma cambia anche le persone nel continuo uso e quelle migliaia di facebook o il tuo commento, Fabius, fanno vedere gli effetti devastanti sulla ragione, di quel continuo dopaggio.
Per fortuna, in questo Paese, c'é anche chi di quest'odio continuo, è stanco, davvero stanco e nauseato. E' ciò che lo rende, per fortuna, con la speranza di essere ancora un Paese civile, infatti.
Buona giornata,
A.
Il caso Boffo, esprime, una teoria semplice..semplice..il non allineamento del "nostro" alla Berluscones-politic..ne ha determinato il suo "omicidio". grazie, al grande..vigliacco..baciapile..disgustoso..Feltri!!!..
Don Verzè e le parole (forse) azzardate su ricerca e Chiesa.
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Cortina e la finanza: inutile lamentarsi. Non ce ne doveva essere bisogno.
Indagine Chiesa e pedofilia in Olanda: verità, vergogna e cambiamento.
alle 20:54
salvatore
Alieno 96, te l'ho scritto in chiaro:
<Ora, se vuoi dare smentite reali, caro "figliolo" armati di discernimento e prova una volta a rispondere nel merito>
ma, caspita! il merito non è mica che io abbia mai "recitato" il "Credo in Holmes Creatore e Signore..."!
Comunque, che ti devo dire, grazie per avermi chiarito che Holmes non è un Dio!
e per avere impiegato un sacco di tempo a sbracciarti a contestare la sua Divinità.
Diciamo che hai divagato semplicemnte, per bypassare il merito (o davvero non lo avevi colto?) che sta nei concetti che pure ti richiamo spesso, a soccorso della tua insufficienza comprendoriale:
- "l'efficace concisione" Perchè mai ti metti sempre a divagare? pensi che, se scrivi un fiume di parole (come dice Holmes), non si noti che non sai rispondere a tono?
- "circoscrivere gli argomenti". Come ti ha scritto don Padrini, <onde permettere una lettura più veloce e fruibile>
come io ti ho segnalato ormai in parecchi post dedicati (se me lo chiedi te li incollo uno per uno) già cominciando,
ormai troppi mesi fa, ben oltre la soglia di esplorazione temporale delle tue capacità mnemoniche.Ad ogni modo, se i tuoi stanchi polpastrelli riescono ancora a premere cliccando
su --- > Link, e se la tua vista ancora ti assiste a leggervi il mio 25,
troverai in chiaro (non lo riincolo anche qua, dato che ti svergogno sifficientemente là) quanto qui millanti di non saper arrivare a capire.
Attento Alieno, il razzetto è acceso!
P.S. ti avevo segnalato il carattere divagatorio del tuo 93;
avevo scritto che avevi concluso il tuo post <come se avessi argomentato e dimostrato... che cosa?>
Il fatto che ti sia messo a cercare di farlo dimostra che avevo segnalato il vero!
Le tue opinioni, a buon diritto, te le puoi tenere quindi,
come io mi tengo la mia, centrale, che il mio racconto fosse una efficace<esemplificazione della viltà intellettuale di tanti pretonzoli ignoranti, istruitisi più con l'indottrinamento dottrinario che con studi utili a discernere il vero con gli strumenti della logica,>
e che essa non fosse
<lontana da quanto tantissimi lettori avranno riconosciuto nelle loro esperienze di vita>.