Cercare e cercarsi nella via della comunicazione
Ancora una volta la Rai ha dato spazio ad Aldo Busi (che tutti conoscono per le sue esagerazioni) ed ha avuto ciò che ci si aspettava: polemiche e pubblicità.
Atteggiamento che non ho paura a definire ipocrita quello della Rai, che prima chiama in una trasmissione che vive sul gossip e sulle polemiche costruite come L'Isola dei Famosi un personaggio che tutti conoscono benissimo, come Aldo Busi, e poi si scandalizza se il personaggio stesso usa la trasmissione per le proprie invettive.
Aldo Busi, per carità, è libero di essere e di pansare come vuole. Nessuno gli lo impedisce. Ma dove c'è scritto che la TV pubblica, debba dare a tutti i personaggi uno spazio soprattutto in trasmissioni di intrattenimento che fanno più "cultura" che non quelle di informazione?
La Rai invece gli ha dato uno spazio serivito su un piatto d'argento (che poi era solo una vetrina) per lanciare le proprie invettive politiche e culturali, con il solo scopo di fare fare audience ad un programma evidentemente considerato "di punta" per le emittenti nazionali pubbliche.
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Come sono andate le cose lo sappiamo. Il personaggio in oggetto ha espresso le proprie opinioni, sulla Chiesa, sul Papa, sull'omofobia e sulla politica, totalmente fuori contesto (anche con ciò che aveva detto prima circa la decisione di uscire dal Reality) e decisamente pretestuose.
Si è capito che voleva dire quelle cose lì, e che voleva utilizzare quello spazio per dare a quelle cose il massimo della visibilità.
E la Rai, questo, non solo lo potema immaginare ma - nei fatti - non poteva non aspettarselo (c'è da sperare che addirittura non lo auspicasse per fare alzare l'audience!).
Ed ora che succede? Busi non solo viene cacciato da un programma Rai ma da tutta intera l'emittenza nazionale, e viene di fatto trasformato in un martire della libera informazione, facendogli un ulteriore grande regalo in termini di pubblicità.
Perciò, non solo come è ovvio, sono scandalizzato da ciò che Busi ha detto sul Papa (più o meno direttamente) ma resto profondamente deluso da un comportamento tanto insulso quanto ipocrita della Rai che prima fomenta la polemica e poi la censura creando dei martiri televisivi di cui - indubbiamente - non sentiamo nessun bisogno.
Sandra al 12:
Comunque sono tantissimi ,ma proprio tanti quelli che seguono "ste porcate di programmi".Evidentemente ai più,piace!C'è un fatto da considerare adeguatamente sull'espressione <'ste porcate di programmi> che è un valore soggettivo.
Avendo in passato visto tanto reality che Santoro o Ballarò (uno deve pur vedere di cosa si tratta, se vuol parlarne male con divertimento eh), ti dirò che in molte occasioni, nessun reality che io sappia, è mai stata così "porcata", cito esempio, di una trasmissione di Sant'Oro sulla questione Israelo-Palestinese (se ne andò disgustata anche Lucia Annunziata ed ho detto tutto). Non che quelle nel periodo del gossip su Noemi fossero di molto diverse: porcate, spazzatura, ma evidentemente con estimatori.
Non ho dubbi che la tv potrebbe sopravvivere anche senza reality. Che cosa sono in definitiva i reality allo stato attuale? La finzione dell'autenticità e della realtà.
Perché se poteva esser interessante l'esperimento al primo grande fratello, proprio perché inedito, più coincidente ed interessante nel loro più genuino dimenticarsi di telecamere ovunque (ed oltretutto, senza cameramen ovunque, ma solo telecamere nascoste), i reality successivi sono tutto tranne che la rappresentazione di una realtà genuina: tutti si pavoneggiano contando sulle telecamere, non si distraggono, non se ne dimenticano, hanno un rapporto di familiarità e nemmeno di imbarazzo pensandoci: dove è mai allora, l'aspetto interessante che c'era al primo esperimento? E' come provare la comparazione con l'effetto placebo ed il farmaco, avvertendoli prima e spiegandogli chi ha preso il farmaco e chi la sostanza neutra.
Ormai è così nel grande fratello: le telecamere sono ben visibili e presenti, anche se sono invisibili. Ed in più, non c'é nemmeno l'imbarazzo, ma la familiarità di invasati che a folle, a masse, rumoreggiano aspiranti candidati, per entrarci.
Non parliamo degli altri che chiamiamo "reality" che tutto sono tranne che quell'idea, visto che a noi, in tv o al pc, arrivano immagini elaborate e truccate (non si vedono gli operatori, gli adetti, i fotografi, ma i soggetti li vedono e si fanno fare dei primi piani con la telecamera fin dentro le orecchie).
L'idea del reality perfetta, del vero "grande fratello" è quella raccontata, invece, oltre che da Orwell (perdendo la cognizione di essere continuamente ed in tutto controllati che non è certo nei "reality" di cui si parla), dal film "The Truman Show".
Dunque il preteso "reality" è in realtà la perfetta "finzione" della realtà, che però vien spacciata per realtà, autenticità.
Ma in questo senso, anche Sant'Oro o Ballarò, fanno "reality", spacciando la finzione, il non vero, ammantandolo di credibilità in modo subdolo o nel tentativo subliminale di suggerirla realtà: ecco allora che può uscire il caso "noemi" o quella schifezza di trasmissione sulla questione israelo-palestinese che indignò anche l'annunziata, perché probabilmente, si rese conto della palesità della parzialità spropositata e non a tutti è facile recitare la commedia del falso, spacciandola per vera e restando al gioco o imperturbabili: lei non ci riuscì e disgustata, se ne uscì. Ad altri la finzione spacciata per realtà (vero reality "porcheria" e grave perché per implicazioni più serie di messaggi sociali, etici, politici) piacque, a casa o nello studio a far branco di tifosi, pronti ad applaudire al suon del campanello, in quella servitudine ed automatismo che Pavlov dimostro usando una cavia.
Una cavia a cui non chiese permesso, mentre molte altre a guardarsi "reality" e porcherie, si offrono volontarie (probabilmente, già "automatizzate" nell'indottrinamento prima).
Che faccia più danno l'Isola dei Famosi o altro reality dei reality di Sant'Oro e del travaglino, io non ci credo, non mi convince, penso il contrario invece.
Ma se l'idea di ragionare di pargoli, per cui imporre regole strumentali a scopo educativo ha un senso, imporlo con la tv verso gli adulti senzienti, comporta un'idea di disprezzo verso questi adulti che non mi ispira nemmeno un po'. E richiama tv di regime che si propone il controllo educativo.
Meglio la tv libera allora. E che gli adulti scelgano nell'offerta.
Anche di porcate, che non è giusto imporre di pagare. Se le scelgano ed eventualmente, anche, se le paghino se vogliono, ma credo che non sia difficile pretendere che si possano pagare da sé (tantissimi tu dici a seguire porcate e io sono inclusivo, vedi, ci metto anche tante trasmissioni reality a far finzione di realtà come tante di Sant'Oro e C.), con tanto seguito, la promozione di spot è sufficiente, oppure si lasci la volontarietà del balzello e non il canone imposto a prescindere, per quanto mi riguarda.
Per quanto riguarda il tuo racconto sulla tv sempre accesa, non mi espongo: è pratica diffusa ti assicuro. Non necessariamente mi pare debba essere sintomo di qualcosa di brutto, ma credo che tu abbia diritto a richiedere in uno spazio comune, di poter aver ritaglio di "silenzio".
Se tu lo chiedi e lo pretendi quel ritaglio di "silenzio" in casa, allora sarai credibile e sarà credibile il messaggio che il "silenzio" possa avere un valore. Se tu non lo pretendi, non lotti, nn ti batti, non lo rivendichi, in fin dei conti i tuoi figli fanno bene a non prenderti sul serio e non vederci nessun valore nel silenzio.
Ci si batte per le cose che contano qualcosa, che hanno un valore, si chiedono e si costruiscono. Se tu rinunci, loro hanno una logica possibilità di non dargli peso, perchè tu stesso, non ritagliando ed imponendo quel tuo diritto, quel tuo spazio di "silenzio", dimostri che in fondo, tanto valore non deve avere.
Se vuoi che, non dico oggi, ma un domani più grandi, abbiano più possibilità e stimolo a pensare che il silenzio sia anche un momento apprezzabile e di valore, tu devi batterti per averlo e loro ricorderanno che la mamma era autentica e vera, nel spiegarglielo e forse così, con il tuo rivendicare quel diritto come importante per te (quand'anche non lo fosse per loro, ma leggano che lo è per te), potranno guardare il "silenzio" in modo diverso, se non subito od oggi, rispettandolo come un valore: mamma ci teneva, mamma è importante, forse aveva allora valore anche il silenzio.
Provaci, non hai nulla da perdere, ma forse i tuoi figli ci guadagneranno qualcosa, sicuramente tu, con il tuo legittimo rivendicare e ritagliarti il "silenzio" nella giornata.
Ugualmente anche nell'aspetto della tv sempre accesa, al di là dei silenzi: se rivendichi un momento di tv spenta, stabilendo delle regole, avranno lo stesso messaggio: se lei ci crede (cioé tu), forse val la pena di crederci.
Ciao, buone cose,
A.
E questo sarebbe un paese democratico? prima chiamano le persone di libero pensiero ad esprimere la loro visione del mondo e poi se non rispondono educatamente secondo i canoni ekklesiastici sono radiati. Non importa Busi, lasciamo la TV ai fedenti e agli iddioti, ai collegati alla matrix, a quelli che non hanno capito che un pese in cui tutti la pensano allo stesso modo non è una democrazia... SPEGNIAMO LA TV E ACCENDIAMO INTERNET SE VOGLIAMO SAPERE LA VERITA'
Non è che non si vuole pagare il canone..è che si vorrebbe pagarlo per avere almeno dei programmi decenti in una fascia oraria accessibile a chi lavora.Comunque sono tantissimi ,ma proprio tanti quelli che seguono "ste porcate di programmi".Evidentemente ai più,piace!Adesso poi che per le prossime elezioni hanno soppresso anche programmi come ballarò e annozero, per forza bisogna guardarsi Mentana condicio sul web.Nonostante non ci sia niente di interessante e nessuno la guarda,la tv è sempre accesa, quasi ad imporre il suo posto in famiglia.averla accesa quasi tutto il tempo per me è una gran rottura, mi sento derubata del silenzio,ma ai figli non c'è verso di farlo capire.
Oh!! Sà!!! ^_^
una volta al giorno? Caspita. Hai sicuramente dei buoni motivi, non ho dubbio. Motivi seri per farlo. Spero seri, ma nulla di grave, così auguro di cuore.
Effettivamente, io no... una volta al giorno, ma nemmen due, confesso.
Ma vedi che in fondo, scherzando scherzando, vien fuori che più che altro, son questioni di principio e semmai, dovendo escludere la tua presa non seria della morte che invece prendi seriamente (Dio ti protegga e ti assista), resta allora l'ipotesi più buffa: prenderai troppo sul serio la Rai?
E' deprimente e frustrante ciò che racconti: una goccia nel mare del grande racconto delle cose che non funzionano e quando non funzionano nella Sanità, con le implicazioni che comporta il contesto, raddoppia lo sconforto.
Non basterebbe un giorno intero solo a noi restando, dico, solo il tuo o il mio in quel racconto Sandra, purtroppo, ciascuno raccontando le nostre esperienze, immagino ne uscirebbe un quadro impietoso.
Il discorso del pagamento anticipato per aver (forse) servizio corrispondende sarebbe altrettanto infinito del racconto di ingiustizie ed aberrazioni.
Mi ricordo che la prima volta che mi posi la questione fu tanto tempo fa, quando le cabine telefoniche erano ancora a moneta ed apparvero delle schede che lì per lì, sembrarono a tutti una gran comodità, una possibilità in più e poi dovendo scoprire invece che diventò un'idea tiranna, sparendo dalla circolazione le cabine a gettoni: o paghi in anticipo al di là dell'uso che ne fai o nisba.
Oggi è anche peggio: trovare una cabina è già tanto spesso e volentieri.
Invece lavorando, chissà perché, funziona il contrario: dopo che ho lavorato assai e con risultati poi, mi spetta pagamento.
Si potrebbe anche metterla così con il servizio pubblico: la Rai anticipi il servizio ed ogni trimestre o semestre, l'utente valuta se il servizio era meritevole d'esser pagato o meno, oppure se era mediocre qualità, potendo scegliere di accordarsi su un prezzo adeguato alla mediocrità.
Ma si fa prima a privatizzarla proprio: mai canone e se fa schifo, si cambia canale, morta lì la discussione.
Anche perché l'unica contropartita decente era che appunto, sulla tv pubblica, non avessimo la rottura di balle degli spot (e ci sono) e l'inseguimento del trash modaiolo in voga al momento (e c'é), il reclutamento iper-pagato degli inutili testimoni del nulla o del peggio o comunque di sproporzionato ingaggio anche se con merito fosse (Festival di SanScemo per tutti), la tasmissione di film ormai è tutta criptata e cooptata dalla pay tv e dobbiamo sorbirci filmetti di serie D o C, dirli di B sarebbe troppo, gli inutili ridondanti sequel-sceneggiati con sempre le stesse facce nelle solite commediole inutili, sempre gli stessi, du'palle, sembra una mafia quel vedere sempre le solite cricche in quella roba che infine uno si confonde e non sa più nemmeno se sta guardando la serie dell'anno precedente, quello di 3 anni fa o l'ultimo, si assomigliano noiosamente tutti, attorucoli incapaci di recitare altro che lo stesso ruolo, se stessi più o meno o uno in più, anche se cambia il personaggio, sempre uguali a sé all'infinito, sempre così "riconoscibili" in questa incapacità: una moglie fedele, una prostituta, una santa, una poliziotta o una professoressa, una criminale (valga lo stesso in declinazione maschile) alla fine nemmen si distinguono credibilmente.. per non parlare dell'aspetto politico, da mettersi le mani nei capelli..
Davvero non so quale debba essere il senso di continuare ad imporre il canone Rai: forse per deliziare Tg e quotidiani e blog delle puntuali diatribe nella lottizzazione di poltrone e comitati, come non bastassero già partiti e parlamento, correnti ed astuti gruppi extra-parlamentari (astuti perché non rappresentano più altro che se stessi e però continuando a godere dei relativi privilegi ugualmente), una tv che ormai da tempo, più che capace di raccontarci qualcosa della realtà o della fantasia, è auto-referenziale e impiega praticamente tutto il suo tempo a parlar di se stessa, una roba mostruosa, una paranoia, un delirio senza fine: al 99 % un'elettrodomestico il cui contenuto è parlar di se stesso, occuparsi di se stesso, una tv che si racconta e si litiga da sola, si contesta e si loda, si difende e si attacca, monopolizzando chi nemmeno se ne accorge di finire in questo imbuto cosmico psicotico anche, con schizofrenia.
Perché la schizofrenia è sicuramente una delle psiconevrosi della Rai che meglio si riconoscono:
come si fa altrimenti a spiegare, come si possa dapprima invitare, per esempio, Aldo Busi, sapendo che è quello che non ha mai fatto mistero di dire ovunque, anzi, proprio per questo invitandolo, perché "provocazione" e poi restarne "scandalizzati" scusa?
Per me è schizofrenia, è delirio: sull'isola deserta ci dovrebbero andare gli ideatori, coloro che guardano quel programma, gli opinionisti ed i critici della corte sempre allegata, i partecipanti naturalmente e lasciati lì sull'isola a far prova di resistenza dura e vera di sopravvivenza, altro che cibo che scarseggia e noci di cocco ed emorroidi, bisognerebbe deportarli lì tutti, conduttori ed opinionisti, partecipanti e tifanti sull'isola ed imporgli la vera sfida, il terribile supplizio per almeno 6 mesi e dubito molti ne uscirebbero vivi e sani di mente, per quanto poco equilibrati mi sembrino.
A.
Ah, dimenticavo di dire qual'é mai il terribile supplizio, la tremenda sfida da accollarsi per sei mesi tutti, Busi compreso..
ho un po' di pudore, pensando all'atrocità che può prefigurarsi per gli eventuali sventurati, immagino già l'agonia, episodi inenarrabili di disperazione sull'isola abbandonati a quell'impietosa, disumana prova per 6 mesi, è una roba forte, spietata e cinica, si penserà che sono un sadico, un fanatico integralista terrorista che prova piacere nella tortura.
Beh, solo in questo caso, effettivamente, l'idea del gusto me lo darebbe un po', per 6 minuti.
La prova durissima a cui relazionarsi e sopravvivere nell'isola sarebbe l'incubo peggiore, ne sono certo al punto che ipotizzare un simile "gioco", creerebbe il deserto dei candidati volontari, non come adesso che c'è la ressa per parteciparvi, tanto spaventa la terribil prova è:
lasciarli sull'isola. Punto. 6 mesi. Con tutto il cibo che si vuole. Vestiti pure.
Ma spegnendo le telecamere.
Io dico che solleciterebbero le organizzazioni umanitarie nello stigmatizzare la crudeltà dell'esperimento.
E poi si creerebbe il panico anche in Rai: come riempire l'impovviso buco di attrazione nella fiera discarica aperta che compete sul mercato con risultati di share pregevolissimi? E gli estimatori del genere, a casa, mettendo che non abbiano trovato posto sull'isola per meri motivi di spazio, come sopravviverebbero? Lo spettro della noia si agiterebbe sulla loro inutilità esistenziale.
Sarebbero costretti, per non impazzire, che so, a fare una partita a carte con gli amici, parlare coi figli o giocare con loro, ugualmente con i genitori, i nonni, andare a prendere un caffé dal vicino di casa o offrirglielo o fare cose tremendamente complicate ed impegnative, come riordinare il cassetto dei calzini o mettersi sulle tracce nella mitica ricerca del calzino spaiato mancante sparita dopo il rito mistico della lavatrice...
No, troppo rischioso, meglio continuar così allora, con Busi reclutato perché noto "provocatore" proprio dei temi che puntualmente, coerentemente, ha proposto e poi dirsi scandalizzati ed espellerlo a vita, con scomunica mediatica senz'appello (almen per ora), motivo per cui potrà essere grato a tutti nel conteggiare l'incremento di vendite nelle librerie attraendo anche soggetti che mai se lo son filato e mai lo avrebbero fatto in vita loro, altrimenti.
Roba così, la Rai. Certo, non seria. Seriosa forse.
Ma la tv di regime, che bandisce in onor di aderenza al dettato della dittatura, programmi come i reality, festival scemi e spazzatura, imponendo il dispotico controllo di approvazione morale o la scomunica censura, beh,
a me sembra prospettiva
ancora più inquietante.
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Comunque, visto che pure tu non sembri particolarmente attratta dalla programmazione Rai, ti dirò che la troverai più meritevole sul net nella pluralità di offerta, tra le tante finestre che ho sempre aperte contemporaneamente,
andand su Rai.tv, troverai la possibilità di avere ciò che secondo me è la soluzione migliore dell'idea di tv: canali tematici. Dunque potendo scegliere, tra le altre cose, il canale Rai Storia o Scienza e natura, Rai 4 o anche, al di là d'una Rai, usare il pc per guardarti gratuitamente i film in stream, gratis.
beh, con la rottura di scatole di avere circa 70 minuti di visione gratuita, da stoppare come vuoi, poi però, dopo quei 70 minuti, dovendone aspettare 54 di minuti, prima di poter usufruire del servizio gratuito.
Ma se ci pensi, non è poi un gran problema, visto che un qualsiasi programma sulla tv convenzionale, se è gratuita, tra spot ed interruzioni varie, non è che cambi le cose in definitiva, mettendole insieme, più o meno il tempo in più è lo stesso. Solo che in 54 minuti di fila, puoi fare altro, mentre nelle continue interruzioni di spot eccetera promozionale, è abbastanza tempo per romperti le scatole, ma poco per fare qualcosa di interessante e portarlo a compimento.
A.
quando si sbagliano,nessuno riconosce responsabilità e si coprono uno con l'altro
Peggio dei preti :-)
Da una parte non posso he darti ragione, dall'altra è noto che sta venendo fuori anche in Italia, come già negli USA, la piaga della 'medicina difensiva'.
Ossia non ti prescrivono visite ed esami che ritengono ti siano utili, ma quelli, anche in più, anche inutili, che gli permettano di pararsi il fondoschiena nel caso succeda qualcosa di imprevisto e a te prenda il ghiribizzo di denunciarli.
C'entra il rapporto medico-paziente (che quasi non c'è), c'entra la spettacolarizzazione di certi fatti (la malasanità esiste, ma viene evocata anche a sproposito perché comunque attira audience). E' molto complesso, la cosa migliore è star lontani dagli ospedali.
Non dai farmacisti, mi raccomando :-)
certo Enrico, che poi è toccato anche a lui!L'ospedale di zona io ce l'ho a 20 km,sono cavilli burocratici del cavolo,che volendo si possono risolvere senza straziare le persone a correre su e giù per colpa d'altri, oltre alle code interminabili in attesa e il medico che quando ti serve non è mai reperibile.La sanità è un disastro,è tutto un business,tanto è vero che si chiama AZIENDA sanitaria.Guarda lasciamo perdere,non ho voglia di raccontare,ma veramente si specula con i problemi delle persone,per mia sfortuna, per un anno e mezzo circa all'ospedale c'ho fatto lo stradello,ed ho imparato a capire come vanno le cose ,finché non si entra nel meccanismo del funzionamento ci si affida , quando si sbagliano,nessuno riconosce responsabilità e si coprono uno con l'altro.Fanno fare o consigliano esami che non servono a niente,però intanto le persone si fidano e la macchina dell'azienda gira e guadagna.Si procurano secondo me il lavoro a vicenda,i medici specialisti che da privati lavorano all'interno dell'ospedale con la radiologia ed il laboratorio d'anilisi......io sono arrivata a questa conclusione!Forse è solo una mia idea e magari non è vero,ma credimi se io l'ho pensato ,loro me ne hanno dato i motivi.Bisogna avere 50 occhi,perchè se non si è più che vigili,sai come entri e non sai come esci.
Scusate l' OT:
Sandra, spero tu ti sia arrabbiata col medico prescrittore: tu non potevi sapere tutte queste cose su prescrizioni, esami aggiunti, ecc., ma lui sì e coi tempi che vi ritrovate doveva stare più attento.
Teoricamente avevano ragione quelli della radiologia, per fortuna si trova anche chi antepone le persone alla burocrazia.
Io faccio 150-200 prenotazioni al mese e cerco sempre di evitare di far tornare il malato dal medico se posso chiudere un occhio (o tirare una riga). In barba alle raccomandazioni dell'AUSL, naturalmente.
oh!!Aliè!!!Io alla morte ci penso almeno una volta al giorno e se lo faccio ho i miei buoni motivi .Comunque per principio non voglio regalare i miei soldi a nessuno,non c'è più nessun ritegno nè da parte dello stato ,nè dalla parte di tutte quelle organizzazioni che si attaccano ovunque.Lo scorso anno o quello prima..non mi ricordo, avevo prenotato un esame all'ospedale, ho aspettato 4 mesi quell'appuntamento,prima di andare,.. il medico che mi ha fatto la ricetta ha aggiunto un altro esame oltre a quello già prenotato,non solo non mi volevano fare quello ulteriore perché entrambi erano prescritti su un unica ricetta,quando sembra che io ne dovessi avere 2,ma non mi volevano fare più neanche quello prenotato e che avevo aspettato 4 mesi, perché l'aggiunta di un esame ulteriore non faceva coincidere l'indagine con la prenotazione.Comunque in qualsiasi caso per il secondo esame dovevo aspettare 6 mesi,mi avrebbero fatto il primo solo pagando anche per il secondo con 6 mesi di anticipo,non è che faccio la taccagna e mi voglio attaccare a 70 euro,ma non mi pare giusto dover pagare in anticipo qualche cosa che riceverò tra sei mesi,perché io come tutti del resto...potrei non esserci..Ma sono stati sgarbati e arroganti fintanto che io ho mantenuto gentilezza ed udacazione,hanno cambiato atteggiamento quando ho cominciato ad incazzarmi come un ape davanti alla radiologia,a quel punto si è trovato qualcuno disposto a cancellare sulla ricetta il secondo esame per rendere valido il primo prenotato. Quando sarei tornata a fare il secondo,avrei portato come si usa di solito la ricetta per quello specifico e pagato il ticket previsto.Quell'anno ho scaricato sulla denuncia dei redditi 2.350,°°euro di spese sanitarie tra ticket ospedalieri e visite specialistiche......Poi se tiro a campare fino a 100 anni son tutta contenta,ma i miei soldi se voglio,decido io a chi regalarli!
Quanto a Busi,.. boh!forse sarò omofoba anche io,ma mi fa un non so che di schifo forse per questo quel che dice per me è irrilevante ,non lo seguo, nè seguo l'isola e comunque non è l'unica oscenità che la tele manda in onda e che bisogna pure pagare in anticipo!
Pensate a tutte quelle reti private dove mandano in onda maghi e cartomanti ,adescatori di creduloni o di gente ignorante disperata .O a quei programmi che si spacciano per trasmissioni di cultura, dove come dice civis fanno vedere madonne piangenti e cristi sanguinanti!Quel salsiccione di Giacobbi con voyager, già già su la 7 era più serio,quando è passato a rai 2 ha oltrepassato i limiti della decenza.La nostra televisione è avvilente se si vuol guardare un documentario storico o una trasmissione meno scema,bisogna aspettare la tarda serata e generalmente è su rai 3 che vanno in onda.Ma va bene per chi al mattino dorme,per me che devo alzarmi alle 5 e mezzo di solito alle 11 è già notte fonda.Per fortuna ci sono internet e i libri......sa che roba se no!!
"Gli omofobi sono omosessuali repressi, qualcuno dovrebbe farglielo sapere".
Nulla di nuovo ,,, non vedo lo scandalo tantomeno il bisogno di censurarlo e mandarlo al confino mediatico in maniera clerofascista.
Che lo abbia riferito al papa ? E allora ?
E' un soggetto che esplicita ( anche dalla tv ) ogni giorno la sua omofobia e per questo è legittimo attribuirgli anche una latente omosessualità ( come da uno studio tra i tanti che ho di seguito allegato ) ,,, e poi il papa è un soggetto criticabile come tutti gli altri in una democrazia ,,, e noi non siamo ancora in una teocrazia ( coloro che la auspicano e lavorano per introdurla nel mio paese se la dovranno sudare col sangue la teocrazia ) anche se buoni passi ne facciamo per precipitarci dentro ogni giorno. E lo è criticabile ancora di più per la costante sua richiesta di visibilità e pervicace presenza sul video, per di più su raimerdaset, quella tv che anche io pago per vedere certe sozzure e della quale tv oggi si scandalizzano i preti mentre ne abusano come e quando vogliono.
Io poi che considero un insulto che un prete vada in televisione a blaterare di uomini che risorgono dalla morte, di statue di coccio che piangono sangue, di asini volanti, abusando della credulità popolare e della incapacità di intendere e di volere di tanta gente ,,, non invoco la censura e non domando il confino mediatico per questi impostori ,,, una differenza di civiltà democratica !
E poi come ho detto mi pare che Busi desuma la sua affermazione da alcuni attenti e precisi studi psicologici.
Psicologi e psicoanalisti teorizzano da decenni che l’omofobia (ovvero la paura, il disagio, l’ansia e l’avversione che certi eterosessuali provano nei confronti di persone omosessuali) possa essere il sintomo di una sessualità instabile, il risultato di impulsi omosessuali repressi o di una forma di omosessualità latente, quest’ultima definibile come eccitazione omosessuale della quale gli individui possono essere inconsapevoli o negarla.
Uno studio (Is Homophobia Associated With Homosexual Arousal?, pubblicato sul Journal of Abnormal Psychology dell’American Psychological Association) ha confermato empiricamente che i soggetti omofobi si eccitano di fronte a immagini di sesso gay. I ricercatori dell’Università della Georgia Adams, Wright e Lohr hanno coinvolto nel loro studio 64 uomini eterosessuali di età compresa tra i 18 e i 31 anni( INFO DA WIKI ) della scala di classificazione Eterosessuale-Omosessuale (Kinsey, Pomeroy & Martin, 1948). Per la determinazione dei due gruppi i partecipanti sono stati sottoposti al test per misurare il loro indice di omofobia e li hanno suddivisi in due gruppi, quello degli omofobi (35 uomini) e quello dei non omofobi (29). Tutti i volontari hanno completato la versione modificata del test Kinsey (Hudson & Ricketts, 1980) e tutti quanti hanno completato anche il questionario sull’aggressività (Buss & Perry, 1992).
Al fine di determinare se era vero o meno che negli omofobi è presente un’omosessualità latente e/o repressa ai partecipanti sono state mostrate scene di sesso esplicito della stessa durata (4 minuti) ma di tre generi diversi: sesso etero, sesso omosessuale maschile e sesso omosessuale femminile. Durante la visione di questo materiale pornografico le dimensioni del pene sono state monitorate con uno strumento apposito, chiamato pletismografo. In entrambi i gruppi vi è stata eccitazione sessuale durante i video etero e lesbo, ma solo negli uomini omofobi vi è stato un aumento delle dimensioni del pene durante la visione dei video di sesso gay. Il risultato indica che gli individui che avevano ottenuto un alto punteggio nella scala di misurazione dell’omofobia e ammesso atteggiamenti negativi verso l’omosessualità hanno dimostrato una significativa eccitazione sessuale in risposta a stimoli omoerotici. Un altro fattore che può avere avuto un ruolo nei risultati ottenuti secondo gli autori potrebbe ritrovarsi nel senso d’ansia che gli omofobi possono aver provato di fronte ad immagini di sesso tra uomini, visto che l’ansia si è dimostrata aumentare eccitazione ed erezione.
Acciderba Sandra, parrebbe che il gusto che per l'esagerazione non ti manchi a parole.. °_°
Se già avessero messo una scadenza a giugno sarebbe stato più accettabile.Se mi viene un colpo i primi di febbraio e muoio,avrò pagato in anticipo un servizio del quale non potrò usufruire per tutto un anno e non mi pare per niene giusto.
Che io e te fossimo diversi di brutto s'é capito da tempo: ma davvero all'idea della morte, ti sovviene il pensiero del canone anticipato ingiustamente?
Lascia che faccia qualche osservazione scherzosa Sandra:
contrariamente agli uomini (e più ancora alla Rai), la Morte è seria, mentre noi siam solo seriosi.
Che te frega di aver pagato un mese in più il canone, dinanzi alla Morte? La Morte è seria sorella, che ci accompagna in vita e paradossalmente, fa il suo "sporco" lavoro ingrato per renderla vita "umana", partecipando a far sì che possa esser per noi la vita degna di un significato che altrimenti, senza Sorella Morte, difficilmente comprenderemmo mai, già così, nell'autoinganno di far finta di non esser già morenti tutti nell'istante stesso in cui comincia la vita (ed i morenti hanno il pieno significato della vita infatti da riconoscere), troppo spesso non lo vediamo o sappiamo riconoscere o costruire un significato della nostra vita (o di quella altrui).
Sorella Morte è seria, non mente come gli uomini e non è certo prostituta come la Rai: seria è giusta, non fa discriminazione, ci è a tutti sorella, sorella davvero e davver seria perché non tradisce il suo impegno con ogni pretesto, non c'é color di pelle o classe, né età o origine geografica che le farà mancare l'impegno preso con gli uomini e da nessun uomo si farà comprare, non si venderà perchè nessun prezzo impedirà a Sorella morte di rispettare il suo impegno con la vita, tra gli uomini.
Sono gli uomini a non esser seri. E non lo sono così facilmente.
Scioccamente anche, continuamente pure. Perché amiamo ingannarci ed ingannare, tradire e non assumercela la responsabilità di esser seri nel nostro ruolo di uomini. Dunque facciamo finta che la morte non esista, sarà di altri, ma non per me, a me non può succedere (succede, succede), né mi sfiorerà. Oppure si rimanda, qualcosa succederà. Non domandandosi il significato della Morte, nemmen però comprendiamo quello della vita, la sola idea della morte ci terrorizza o infastidisce o deprime, confonde. Ci disturba così tanto, che pochi sono gli uomini che si avvicinano ai morenti, capaci di vedere l'uomo vivo che è anche morente, dal primo istante della vita lo è: che tolgano il disturbo, i morenti, in disparte, silenziosi ed invisibili quanto prima, per il bene di tutti, ci facciano questo pietismo, così come noi lo facciamo a loro, eliminandoli (fosse anche per fame e per sete), non è vero?
Ma che te frega del canone pensando alla morte. La morte è seria, non è la Rai. Nemmeno è come tanti uomini, morti, morti dentro e non lo sanno. Ed un po' morti dentro bisogna essere se pensando alla morte, ti viene in mente il mese in più pagato di canone e si vuol questo esempio di gravità delle vicende umane, che son mille, ma l'immagine del tuo esempio è davvero straordinaria.
Saranno disperati i tuoi cari in vita, avendo il lutto del colpo di Febbraio con tua dipartita, me li vedo già tutti lì angosciati: "che diamine, aveva pagato anche già il canone anticipato.."
E della Rai posso dir tutto il peggio possibile e lo faccio da tempo, ingiustizia ed arroganza, per me il canone da tempi lontani e non sospetti come oggi, mai convinto il trucchetto falso di far coincidere "televisore" (elettrodomestico) con "televisione" (i contenuti dell'elettrodomestico che non necessariamente debbon esser Rai), ma per quanto grave ritenessi la sfacciata impostura nell'imporre dazio, mai così grave da potermi suggerire, che nell'ora della nostra morte, possa mai raggiungerci un tal pensiero: "ed avevo pure pagato il canone anticipato, che grave ingiustizia la Rai..".
Della Rai dico di peggio e di più, però pensarla a far speculazione con morti impreviste, magari, a bella posta, davvero non ci arrivo, mi par troppo per quanto pensi male (e ne penso davvero).
Ma se è possibile dinanzi al pensiero della morte pensar a quella fregatura dei mesi anticipati di canone, allora è legittimo e sensato anche immaginare una simile speculazione, credo, di riflesso.
E farebbe benissimo, per quanto mi riguarda: qualunque uomo così serioso e poco serio, che dinanzi alla morte, si preoccupa del canone, merita di pagarlo anticipato di 20 anni, 40 o ergastolo anche.
E c'è di più: la morte è cosa seria, tanto è vero che fa sorridere il tuo scrivere "Se mi viene un colpo i primi di febbraio e muoio (..)non potrò usufruire per tutto un anno"
Tanto per darti una prospettiva diversa e più ampia: non potrai usufruirne nemmeno l'anno successivo. E nemmeno quello dopo ancora. Sorella Morte è seria, dicevo, non seriosa e ci si può ridere e sorridere allora, pensandoci in vita: anche l'anno dopo e dopo ancora, che tu paghi il canone, che tu dribbli l'imposta, che la Rai si privatizzi ed il canone venga sciolto, non farà poi molta differenza.
Solo l'uomo è così poco serio nella vita, da dimenticarsi di essere morente e disprezzare i morenti, eliminandoli dalla sua vista e spacciandola per pietà, quello che è un patetico esser incapaci di comprendere il significato che porta con sé Sorella Morte e tu guarda, è quello che contribuisce a dar significato "umano" alla vita infatti.
Sorella Morte è seria, stai certa che non si prostituisce o vende: arriva per tutti, rispettando il suo impegno con l'uomo e non guarda al colore della pelle, alla classe sociale, all'età, all'origine geografica, al colore della bandiera preferita, macché, la morte è più seria degli uomini seriosi che si dilettano a distrarsi fino al punto di ingannare se stessi.
Dimenticarsi che siamo tutti "morenti" già nel primo istante di vita, non è tutto. L'inganno è continuo.
Nemmeno ce ne accorgiamo più.
Per noi, nel nostro inganno, c'é una morte "prematura", "scomparso prematuramente", oppure anche "era così giovane", come se la Morte dovesse render conto a noi uomini della nostra incapacità a relazionarci con la Verità.
Sorella Morte è seria e siamo solo noi, seriosi, che recitiamo balle, per consolarci o masochisti, a torturarci, non c'é un "troppo presto" o un "troppo tardi", siamo solo noi, poco seri, a raccontarci balle simili.
Non è la morte ad essere ingiusta, né prematura, né tardiva, siamo noi che siamo ingiusti, tra noi, ritardati e ritardatari con la verità dell'uomo e dimentichiamo facilmente l'umiltà di doverci fare i conti, con la vita, con la morte, con la Verità.
Non c'è davvero un momento "giusto" per morire, perché non c'è nemmeno quello "ingiusto", Sorella Morte è seria, la vita pure e se fossimo almeno un po' più seri anche noi e non seriosi, rideremmo di noi stessi e dei nostri giochi sciocchi.
Allora, Sadra, fammi il piacere a Febbraio di sforzarti di vivere, metticela tutta, farò il tifo per te perché vedi, fa tenerezza l'idea che tu debba scoprire che l'ingiustizia di non poter usufruire per tutto un anno, in quest'ottica, non migliora nemmeno l'anno dopo e non sarebbe nemmeno colpa d'una Rai, per quanto sia facile parlarne malissimo, nemmen se volesse, l'anno successivo e tutto l'anno dopo ancora, in quest'ottica, cambierebbe granché, se sei
morta. Ti auguro di cuore di poterci rider su, ma la cosa davvero buffa non è forse nemmeno che tu non prenda sul serio la morte, ma che tu prenda così sul serio
la Rai. :-))
Credimi, anche volendo, non è possibile esser seri con la Rai fino a tal punto;
poi essendo la Rai quella "prostituta" che è, beh, magari è anche più meritevole di tanti farisei che ci lavorano o che dicono di disprezzarla
può darsi, può darsi che su di loro, primeggi pure in effetti, eheh.
Ogni bene (ti protegga),
A.
Quello che succede in rai per fare audience con certe trasmissioni non mi stupisce più da tempo.E' vero che se la gente desidera intrattenersi con programmi come l'isola dei famosi o il grande fratello, la rai manda in onda quel che il pubblico vuole vedere.Già è una porcheria perché vogliono regolarizzato il canone a gennaio,in anticipo quindi!Se già avessero messo una scadenza a giugno sarebbe stato più accettabile.Se mi viene un colpo i primi di febbraio e muoio,avrò pagato in anticipo un servizio del quale non potrò usufruire per tutto un anno e non mi pare per niene giusto.Per quanto riguarda Busi trovo che sia uno dei tantissimi personaggi sgradevoli(almeno per quanto mi riguarda)che ci dobbiamo sciroppare.Quando abbiamo discusso della pedofilia,avevo trovato un articolo che lo riguardava,adesso lo cerco e se lo ritrovo lo posto,così tanto per allargare la prospettiva sul personaggio.Poi l' allarghiamo anche per quello che riguarda la rai!!!
Ecco il link è questo:
http://massimilianofrassi.splinder.com/post/22354842/Aldo+Busi+e+l%27apologia+della+pDiventerà senz'altro icona della sinistra (progressisti compresi che se lo coccoleranno parecchio, visto che ha tirato colpi alla Chiesa, a Berlusconi, ma anche alla sinistra "colpevole" di essere "clericale".
Alcune frasi indicative:
Il presidente del Pd è inesistente. Finché la sinistra sarà clericale sarà solo una brutta copia della destra. In Italia il più grande criminale non è chi commette i crimini, ma chi li denuncia. Io in questo momento sono il più grande criminale”.
Immagino dovremo vedere gli istant facebook come usa nel delirio psiconevrotico collettivo nell'era del social-net, dedicati spazi e reclutamenti al grido "Siamo tutti criminali" o "Siamo tutti Busi" oppure "Busi for president" o "Busi Eroe", cose così e su e giù, ma sempre le solite..
Ma quello che forse è peggio, purtroppo, è che il tristissimo fenomeno del delirio collettivo, della psiconevrosi social che oggi è potenziata nell'esser anche -net, è che vedremo i facebook e gli appelli, le adesioni contro Busi, per l'esclusione di Busi (dal mondo suppongo), gli indignati contro Busi e speriamo non si arrivi ai facebook "difendiamo il Papa da Busi", un delirio culturale e sociale che è parrebbe, una patologia inquietante e devastante molto contagiosa (pandemia?).
Oppure, riprendo con le furberie di Busi, con il pretesto di rivolgersi alla Ventura:
“Lei è caduta nella mia provocazione. Io non capisco perché solo le coppie sposate possano adottare un figlio. Io voglio come singola persona dire che tanto si finisce tutti da single e che il figlio adottato ritorna dall’uno o dall’altro. Perché io single non posso adottare un bambino o una bambina?”.
Al che verrebbero di facile battute in replica.
Tipo: forse il problema non è tanto tu sia Busi, quanto busone ed anche un po' busona, come si dice in quel di Bologna..
Ma che sia la scelta di Busi di andare al reality un grande spot, emerge meglio e chiaramente, quando dirà infatti:
Se avete bisogno di me mi trovate in libreria. La mia pantomima della cultura è durata fin troppo. Da un momento all’altro questa telecamera diventerà buia e io sparirò. Non adduco pretesti di salute, anche se ho un’infezione, non è una malattia diplomatica la mia. Senza di me, che ho fatto il capro espiatorio, potranno scagliarsi l’uno contro l’altro. E vedremo la vera ipocrisia”.Ho già avuto modo di leggere commenti nel net, relativi alle (prevedibilissime) reazioni.
Ne pesco uno, il primo in cui mi sono imbattuto, scritto da tal "sip":
QUESTO UOMO DEVE DIVENTARE PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA.Scritto in data di ieri che poi viene integrato anche dallo stesso, già in apprensione dopo la fibrillazione euforica iniziale, esprimendo pubblicamente la sua ansia:
e adesso partirà la sfilza dei commenti per demolirlo.per favore tvblog, con la dignità e nobiltà che esprimete, non fate che venga sommerso da tonnellate di messaggi/commenti cialtroni.
Preoccupati anche gli amanti del "genere" reality: che sia stagione conclusa e si finisca pian piano per ridurli rendendo il canone della tv pubblica, inutile e sprecato?
Sembra chiederlo disperatamente tal "mandovai" che scrive portandoci la sua angoscia, il suo travaglio interiore:
Se Busi esce veramente e’ la fine…Lo scrive alle 23:07 di ieri, non riusciva a prenderci sonno nell'agitazione, avrà voluto condividere il dramma (Se Busi esce veramente é la fine.. la noia ci ucciderà tutti ahimé, la sorte dei paganti il canone Rai è segnata duramente)
Regalo insperato agli odiologi militanti, che già avevano reclutato poco tempo fa tal "Morgan", che da parte sua, ha intravisto e colto l'occasione giusta del successo per inerzia e rendita (vota Pd, si scopre dopo San Remo e già Bersani avendo reclutato V. Rossi da tempo, eheh). Pensare che per me Morgan era un personaggio letterario di lontani ricordi di romanzi di formazione pre-adolescenziale oppure un'auto old-style inglese eh: scopro improvvisamente che è "famoso" cantante e talent scout ed io ho vissuto tutta una vita senza saperlo, peraltro, bene senza saperlo, come avrò potuto?
L'euforia galvanizza, ci comunica tal "Koba":
W BUSI GRANDE BUSI…..Un ironico che si firma bellamente in sfida "PaTeTiCo" osa spezzare il conformismo crescente ed istantaneo auto-replicante, scrivendo la sua semplice verità:
da quando ha attaccato i tronisti e berlusconi busi entra ufficialmente nella mia lista delle persone da stimare
Dimentica che la rendita gli arriverà anche dall'attacco alla Chiesa e l'abuso solito del Busi di turno con la dialettica che piace alla gente che piace, vedi quel trito e ritrito, ridondante da tempo e rispolverato e lucidato ogni volta "clericale", una parola simbolo che non spiega o argomenta, nemmen ne ha bisogno, di cosa si stia parlando (non si deve andar per il sottile), ma in compenso colloca immediatamente quell'uso, nella tifoseria giusta di successo: "clericale" è bene ripeterlo spesso, non tanto per dire chi e cosa fuori da sé, ma per definire se stessi.
Come dire: io non ho nulla a che spartire con quella ggente là, Papi, preti, chiesa o cattolici, sono evoluto ed anticonformista eh.
Peccato che invece sia proprio quel termine abusato in senso critico "clericale", anche a sproposito, ad evidenziare l'auto-collocamento conformista invece.
Immancabile la solita teoria del complotto, il potere occulto sovrasta coi suoi tentacoli ovunque ed ovviamente il minimo è crederci, crederci religiosamente e dogmaticamente, come fa un tal "Marchino25":
Aldo Busi ha detto delle sacrosante verità. Ha solo sbagliato nell’offendere Mara, che lo ha definito “stanco psicologicamente” rispetto al contesto, non in genenerale. Diciamo che la Ventura quando ha sentito nominare Berlusconi e il Papa se l’è fatta sotto e si è prontamente dissociata.
Chi nega il costante complotto (di Berlusconi o Papa che sia) è un negazionista ed infame disonesto.
Va da sé che ovviamente sono da bocciare a prescindere, in un'applicazione rigorosa della ragione che non si limita solo al sano scetticismo, tutte le ipotesi di complotto a danno di berlusconi o Papa e chi osa proporle, è naturalmente un negazionista ed un infame disonesto..
......
Civis: l'audio che chiedevi trepidante, lo trovi anche qui,
http://www.lastampa.it/multimedia/multimedia.asp?IDmsezione=109&IDalbum=25039&tipo=AUDIO
Buon divertimento.
A.
Ma perchè ,,, che ha detto Busi ?
Non ci crederete ma non riesco a leggere ancora quello che ha detto di preciso Busi ,,, eppure dice dell'informazione libera nel web ,,, c'è tutto ! Ma de ke ?
Sembra di essere a Teheran!
Io riesco solo a leggere di "dileggio del papa", magari potrebbe essere pure divertente ,,, qualcuno sa darmi un link audio magari?
Don Verzè e le parole (forse) azzardate su ricerca e Chiesa.
Festival della Dottrina Sociale della Chiesa: una opportunità di risveglio?
Apple SIRI: non a tutte le domande ci dev'essere una risposta!
Cortina e la finanza: inutile lamentarsi. Non ce ne doveva essere bisogno.
Indagine Chiesa e pedofilia in Olanda: verità, vergogna e cambiamento.
alle 01:17
Alieno
Alessio: dubito che sia questione di democraticità.
In un regime dittatoriale, per esempio, mi pare improbabile che si inviti qualcuno sapendo che è un provocatore e poi solo "dopo" censurandolo.
Si censura prima: non si invita proprio e si invita altri adeguati ed idonei strumentalmente al regime.
Dunque sarà credo, problema di stupidità, schizofrenia e libertà e democraticità mal impiegate.
Ma mi inquieta di più quel che scrivi poi:
SPEGNIAMO LA TV E ACCENDIAMO INTERNET SE VOGLIAMO SAPERE LA VERITA'
O questa?
E come la distingueresti tu, con l'infinita quantità di informazioni nel net, cose vere, pure balle, combinazioni infinite dei due gradienti, verità e balle insieme, come puoi tu distinguere la verità dal falso, affidandoti al net?
Rischi di ingannarti e di essere ingannato, se sei capace di affidare la Verità a simili tuoi dogmi che vuoi soluzione definitiva, certezza.
Personalmente, anzi, io ritengo che il net sia peggiore della tv in questo senso.
Perchè se già 30, 20 anni fa, era inquietante sentire spesso simili conclusioni (l'hanno detto in tv, dunque è vero per forza), vederla con forza riproporre simile imprudenza con il net, aggrappandosi come fosse la fonte della certezza e della verità, mi pare ancora più inquietante.
Mi sembra che la condizione di dipendenza e non di autonomia sia sempre più esasperata e subliminale.
E mi sembra che nel net sia estremamente più facile ingannarsi. E che le balle girino autoreplicanti, all'infinito, senza scadenza alcuna, sempre lì, disponibili per sempre.
Mentre la tv è meno pericolosa ed inquietante: una balla proposta in un dato momento storico, magari nel momento successivo viene svillaneggiata dalla verità. E quella balla in tv, non farà da allora più danno.
Mentre la balla sul net, resta eternamente, senza rimedio né ordine: continua a competere con le notizie vere, senza davvero un tempo che esaurisca in una conclusione almeno storica, transitoria, c'é una continuità senza soluzione invece.
Cioé: il net è per molti versi, più pericoloso ed ingannevole e falso di quanto mai possa essere la tv.
E se tu dici che lo è la tv, minatoria di una democrazia, lo è e lo sarà molto, molto di più internet purtroppo, ancora più potente mezzo di controllo di massa, per chi ha volontà progettuale e perversa di farlo. Masse enorme, tutte collegate, ma se si parte con il piede sbagliato (Internet è la certezza della verità), credo che il numero delle persone collegate ad internet, non corrisponda, ma superi il numero dei collegati con la testa.
Ed è inquietante, perché si parla di grandi numeri.
Tanto per dar l'idea di come la questione del controllo e del condizionamento siano spostati pesantemente sul mezzo "internet": i militari ci sono dentro fino al collo. Eserciti organizzati e professionisti a farsi guerra con lo strumento: Cina, Usa, Russia.. battaglie enormi, già guerra in corso, ancora non emergono bene, ma già qualcosa emerge sul piano visibile, dove l'una o l'altra parte lamentano il colpo subito. La Cina lamenta spionaggio pesante degli Usa, i quali avevano già lamentato altrettanto.
Se i militari e collegati son lì così impegnati e con tanto investimento crescente, qualcosa vorrà pur dire, ti assicuro: io guarderei con occhi diversi internet.
Ho letto che l'Fbi è già attiva da tempo su facebook. Il terrorismo fanatico, ci lavora e bene da tempo, facendo reclutamento, organizzazione, pianificazione sul net da tempo.
Tutto vedo in Internet, tranne che la certezza della verità, ma tanti rapaci bugiardi, alcuni pericolosissimi di cui tener di conto, anche perché non sono così palesemente riconoscibili nel proporre falso o confusione tra le miriadi di notizie vere e false buttate nell'infinità del web.
Per quanto mi riguarda, nel net ci metto il meno possibile: né carte di credito, né nome, né indirizzo, né foto, il meno che posso. E comunque, sapendo di essere comunque tracciato, monitorato, controllabile a piacimento, il mio Ip c'è.
Immagina un domani l'incubo che diviene realtà: il tuo pc viene controllato e dal tuo pc viene comandato di scrivere, che so: "Carissimo Bin Laden, grazie delle armi e delle dritte che hai fatto avere dai tuoi fidatissimi. L'accredito è arrivato puntualmente (dunque si fa arrivare l'accredito precedentemente come ulteriore prova) ed i piano è ormai pronto, domani salta tutto, saranno centinaia di morti".
Tu capisci: se era possibile infilarti una bustina di droga in tasca da un poliziotto che ha deciso di sistemare le cose a suo modo... tu capisci, se è stato possibile per settimane non capire la realtà, la verità, con poliziotti che portano delle molotov alla Bolzaneto, così da far macelleria ecc..
e quelli sono dei cialtroni, per fortuna ed infatti il trucchetto è durato poco. Ma pensa dei professionisti, il meglio sulla piazza ad organizzare qualcosa di simile, tramite internet..
tu non lo saprai mai come vanno le cose, da internet, puoi contarci e solo pregare che lo strumento di controllo e di condizionamento, non usi te.
La tv non è mai stata così pericolosa. Perché è esclusa l'interattività, è una relazione passiva: io non sono responsabile di ciò che viene trasmesso, la mia colpa è al massimo guardare, ma certo, irrilevante.
Con il pc, invece, ci si assumono delle responsabilità tremende: corrispondono anche ad azioni "attive". Immagina che qualcuno voglia elminarti e sia bravo, molto bravo e trovi il modo di controllare il tuo pc. Oppure anche di infilarci una miriade di immagini e documenti compromettenti senza che tu te ne accorga. Non solo non ti sarà facile uscirne bene, semmai sarà possibile, se ben organizzata e fatta da professionisti, non c'è verso a meno che tu non sia più bravo di loro (e tu non possa permetterti i più bravi sulla piazza anche), ma nessuno di noi potrà sapere se dici la verità, né leggendo i giornali, né in tv, né in internet: se fregato, punto.
Ecco: internet apre scenari così. La tv fa tenerezza, è confortante e rassicurante, ti assicuro, nel confronto, perché non potrà mai davvero diventare, la tv, il tuo incubo ed il falso lo puoi spegnere con il telecomando senza restarne implicato: non è interattiva, la tua azione attiva non è prevista. In internet eccome, eccome se lo è.
Buone cose,
A.