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Immigrazione in Italia: la strana storia che ci racconta Repubblica.

Giovedì 4 Marzo 2010, 09:52 in Cronaca di

Il rapporto della politica italiana con l'immigrazione ed anche lo stesso rapporto della nostra popolazione con questo fenomeno, ce ne siamo accorti soprattutto da qualche anno questa parte, è abbastanza critico.

Sappiamo quanto soprattutto questa legislatura abbia fatto della gestione dell'immigrazione è un baluardo politico e abbia fatto diventare questo tema la testa di ponte attraverso la quale entrare nella "pancia" degli italiani.

Ma quello che si riferisce oggi il quotidiano la Repubblica ha dell'indicibile . A quanto risulta sembrerebbe che la sanatoria degli immigrati proposta in questa legislatura dal governo Berlusconi e attuata dalle "fido" leghista Maroni, sia stato di fatto applicata in modo a dir poco contestabile. Il problema sostanzialmente questo:

La storia si gioca negli ultimi sette mesi, da quando parte la sanatoria Maroni. A monte, la contraddizione insita nella precedente legge Bossi-Fini, che all'articolo 14 individua nella mancata ottemperanza all'espulsione l'unico reato veniale del codice per il quale è previsto l'arresto obbligatorio. Come dire: non hai fatto niente, ma ti ficco dentro lo stesso. Di fronte a questa incertezza del diritto, molte organizzazioni vogliono vederci chiaro. I condannati per mancata obbedienza al decreto di espulsione possono fare domanda, sì o no?

La Confartigianato di Rimini per esempio, città che in seguito vedrà espulsioni, pone il quesito al Viminale. Ottiene circostanziata risposta ufficiale via mail in 48 ore: la richiesta si può fare. Data: 23 settembre 2009. Anche il buon senso dice che non può essere altrimenti. Che cosa si deve sanare se non una precedente illegalità? Che senso avrebbe impedire la legalizzazione di coloro che sono stati illegali? Insomma: lasciate che le pecorelle vengano a noi con fiducia.

Tutto sembra mettersi bene. Il ministero raccomanda alle prefetture, che devono istruire le domande, di lavorare con larghezza. Ovunque si instaura un clima di efficienza ecumenica. Traduttori, mediatori culturali, rispetto. L'Italia sembra improvvisamente un altro Paese. Ma attenzione: la raccomandazione del Viminale non avviene per iscritto ma con telefonate dirette a ogni prefetto d'Italia. L'elettore medio non deve sapere che questo governo tratta gli immigrati come persone.

Ma i prefetti non si formalizzano e la macchina s'avvia. Scatta l'emersione. Decine di migliaia di stranieri escono dalle catacombe, trovano datori di lavoro per un contratto, spesso minimale ma sufficiente. Pagano l'Inps e le varie tasse di regolarizzazione. Firmano montagne di carte. Fanno lo stesso i cittadini italiani che li hanno assunti. Ma l'ultima parola spetta alla questura, che deve controllare la fedina degli stranieri.

E qui il clima cambia di colpo. Alcune questure convocano gli immigrati, comunicano il respingimento della domanda e, contestualmente, il decreto di espulsione. Il pollo è lì, si è autoconsegnato con i documenti in mano, e viene caricato su un aereo. La sua colpa è appunto quella individuata dalla Bossi-Fini: avere ignorato la condanna all'espulsione. Il tutto gli viene spiegato senza preavviso prefettizio e senza dar tempo al malcapitato di consultare un legale. Via subito. Il caso di Trieste.

Ai vari organismi competenti è stato sostanzialmente assicurato un trattamento "di larghe vedute", mentre di fatto il tutto si è trasformato in una sorta di "macchina da denunce"..

 

48
48 commenti
48
16 Mar 2010
alle 10:53

EDDY

Pochi giorni fa durante l'audizione presso la Commissione Diritti Umani in Senato, l'Alto Commissario dell'Onu per i Diritti Umani, la signora Navi Pillay, ha manifestato la preoccupazione e la disapprovazione del Commissariato per le leggi che regolano l'immigrazione in Italia. Ronde, reato di clandestinità, ecc. Eddy.

47
16 Mar 2010
alle 09:58

civis romanus sum

Povero ciccillo mediashopping ,,, quanto si affanna a negare l'evidenza !

E non riesce a trovare altro argomento che un vecchio episodio in cui un maiale fascista travestito da comunista metteva in pratica quello che sempre gli hanno insegnato preti e ducetti .

Ciccillo potrei anche darti l'ennesima lezione di storia e civiltà ,,, a che numero siamo arrivati ? Ho perso il conto ,,, ma a pensarci bene, chi me lo fa fare se poi non serve e se poi da solo dimostri così bene la tua parte di mistificatore in queste vicende.

Potrei dirti ad esempio che non basta un cappellino rosso o un tatuaggio per fare di un fascista un esponente della società civile.

Potrei dirti di come qui in Italia SOLO i fascisti aizzati dai loro preti ( Agostino Gemelli in testa e tutta la congrega dei gesuiti di Civiltà Cattolica ) hanno avuto il disonore di promulgare le leggi razziali .

Potrei ancora dimostrarti la collusione tra i tuoi preti e i fascisti nella propaganda razzista e xenofoba per lo sterminio di una "razza" particolarmente invisa ai papi. Potrei dimostrarti come ho già fatto estesamente in altri thread del genocidio degli ebrei perpetrato SOLO da quegli stessi fascisti e preti ,,, della persecuzione degli omosex, dei Rom, dei neri d'africa orientale, dei comunisti e degli atei ,,, potei dimostrarti così solamente di come per evidenze storiche solo da quella tua parte proviene la violenza razzista e xenofoba .

Ma poi devi pure metterti in pace con te stesso, ciccillo mediashopping.

Se fino a ieri dicevi che era colpa dei comunisti di tanta immigrazione, di come quelli accondiscendenti li vogliono fare entrare per invaderci, di come i comunisti solevano accogliere i clandestini che rubano ai vecchietti per imbastirci sopra una campagna elettorale, ora non puoi dire che gli menano pure ! ,,, A tutto c'è un limite !

Anche alla vergogna, ciccillo .

Per dire che potrei sputtanare quando voglio e come voglio la tua mistificazione ,,, ma non lo faccio, perchè per ora mi piaci così.

Dimostri perfettamente da che parte pendi tra le due categorie di uomini: gli esseri umani civili e onesti ai quali appartiene la gran maggioranza della specie e la feccia vera e propria dell'umanità, ovvero i fascisti.

 

46
15 Mar 2010
alle 22:43

Alieno

Civis: il discorso vale ugualmente, perché si parlava del "metodo" per fare informazione.

Repubblica scrive prima di sapere quale sia la "matrice", anzi, scrive che è sconosciuta. E però associa al razzismo, alla xenofobia, rimandando all'episodio del 2008.

Che però, si legge da Repubblica 2008, mese di Maggio, prima come gesto neo-nazi, poi giorni dopo, si scopre che fu azione punitiva di uno che si dichiara da sempre de sinistra e che mostra a riprova il suo bel tatuaggio del Che Guevara gigante.

Dunque: che cosa mai cambierebbe? Che diamine di metodo sarebbe? E chi fa davvero disinformazione? Repubblichella?

Se spari nel mucchio, qualcosa prendi sempre. Ed anche l'orologio guasto, due volte al giorno, avrà l'ora esatta.

Da qui a considerarlo metodo corretto o professionale, serio, ce ne passa eh.

Buone cose,

A.

 

45
15 Mar 2010
alle 22:36

Alieno

SCOPRI LE INCONGRUENZE

(gioco didattico per aspiranti giornalisti e lettori di quotidiani).

Collegare con una relazione logica le seguenti frasi; tempo massimo 10 minuti.

1) Ancora sconosciuta la matrice del gesto.

(fonte: repubblica.it/cronaca/2010/03/14/news/raid_contro_fast_food_di_bengalesi_quindici_italiani_coi_bastoni-2661388/)

2) La dinamica è simile a quella del 2008 al Pigneto.

(fonte: repubblica.it/cronaca/2010/03/14/news/raid_contro_fast_food_di_bengalesi_quindici_italiani_coi_bastoni-2661388/)

3) Il raid di questa sera, comunque, ha riaperto vecchie ferite. Il ricordo dell'assalto di natura chiaramente razzista e xenefoba avvenuto nel maggio del 2008 nella zona del Pigneto

(fonte: repubblica.it/cronaca/2010/03/14/news/raid_contro_fast_food_di_bengalesi_quindici_italiani_coi_bastoni-2661388/)

4) Un gruppo con il volto coperto da foulard con la svastica
ha distrutto le vetrine di due alimentari e di un call center
 

Roma, raid neonazista al Pigneto.

(fonte: repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/pestaggio-nazi-roma/pestaggio-nazi-roma/pestaggio-nazi-roma.html)

5) Il ricercato: "Sono di sinistra, basta schifo nel quartiere
Politica e razze non c'entrano. Mi sono fatto giustizia".

"Al Pigneto sono stato io. Non chiamatemi razzista".

(fonte: repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/pestaggio-nazi-roma/ricercato-pigneto/ricercato-pigneto.htm).

A coloro che risolvono il gioco sarà inviato in riconoscimento:

- uno specchio virtuale per tenersi in allenamento nelle arrampicate spericolate.

- La pergamenta che certifica l' ufficiale riconoscimento onorario allo UiiR, il circolo esclusivo degli Utili Idioti Inconsapevoli di Repubblichella (si prevede in futuro la fusione con lo Uaar, è un certificato pieno di prospettive eh).

A coloro che poi si sentiranno di dire come stanno realmente i fatti SOLO leggendo gli articoli di Repubblichella e senza altri aiuti, saranno inviate le figurine/santini di SanToro, la nota astrologa divinatrice M.Hack, Otelma (il Divino Maestro profetizzò la vittoria di Franceschini ma non fu capito dal mondo ancora incivile) e  del noto fraticello inquisitore Travaglino, una riproduzione di pregevole fattura che lo mostra ridente e sprezzante in un ghigno beffardo elevato sul basso popolo bue mentre è in vacanza con l'amico che sarà arrestato sette giorni dopo per associazione mafiosa (per documentazione relativa alla comprensione del valore dell'opera, cominciare da qui:

http://ilgazzettino.it/articolo.php?id=92505&sez=NORDEST&ctc=30&ordine=desc

A.

44
15 Mar 2010
alle 22:35

civis romanus sum

Per accontentare questo sodale fascista (43) che vuol depistare e sottovalutare ,,,

La procura di Roma ha confermato la matrice fascista dell'assalto razzista e xenofobo all'internet point. Fonte ANSA.

Una squadraccia di maialini neri ( anche qualche minorenne ) aizzata a guidata da personaggi più anziani si è esibita nella pratica che più caratterizza i fascisti ,,, l'assalto armato e vigliacco dieci contro uno solo e disarmato .

Alle prossime elezioni ,,,

Vota Piazzale Loreto !

43
15 Mar 2010
alle 22:12

Alieno

Annatevene da lì, a rincojoniti!". Per questo, come ho letto sui giornali, dicono che hanno sentito "il Capo" dare ordini in italiano. Ma quali ordini? Io li stavo a mannà a fanculo perché mi era presa paura. Avevo capito che casino stava montando".

Cosa aveva capito "Ernesto"? L'uomo butta giù il fondo di "Oban" rimasto nel bicchiere. Accende una Marlboro rossa. "Avevo capito che, senza volerlo, avevo slegato la bestia. Avevo capito che il veleno mio era il veleno di tutti. Sai perché penso che i pischelli sono andati dai bengalesi in via Ascoli Piceno? Perché quell'alimentari là, quello dove è andato a chiedere scusa Alemanno, due anni fa l'avevano chiuso per spaccio. Perché sotto il sacco dei ceci che dice di vendere, il bengalese ci teneva la droga. So che è andato assolto perché ha detto che la roba la nascondeva un marocchino. Sta di fatto che lì davanti è sempre un circo. Stanno sempre aperti. Anche alle cinque de mattina. Mi spieghi che cazzo si vendono?".

"Ernesto" chiede un altro wiskey. "La storia potrebbe finire qua. Ma non finisce qua". L'uomo, ora, ha voglia di raccontare chi è e come è cresciuto. "Perché tutto si deve sapere. Tutto. Perché poi, quando ti si bevono, i giornali scrivono un mucchio di cazzate". E' il quarto di cinque figli, "Ernesto". Suo padre è un carabiniere. Lo perde a 8 anni e finisce in collegio, perché a casa, al Pigneto, non si riesce a mettere insieme il pranzo con la cena. Quando esce dall'istituto, comincia a rubare. "Per fame. Ho sempre rubato solo per fame. E mai al Pigneto". A 24 anni perde anche la madre. Comincia a entrare e uscire di galera. Regina Coeli, Sollicciano, "dove a Pacciani, j'ho fatto 'na faccia tanto. Sto schifoso... ". "Sempre accusato di reati contro lo Stato... ". Contro lo Stato? "Sì, rapine in banca. Perché, le banche non sono dello Stato?". Ride, per la prima volta. Poi si fa di nuovo cupo.

"Il Pigneto era bellissimo. Da ragazzino giocavo a ruzzichella dove adesso ci stà quello schifo di isola pedonale. Dove adesso vomitano e pisciano fino alle cinque de mattina, ci stava il cocomeraro e quello che vendeva le cozze col limone. Posso sopportare che mentre vado al mercato a comprare il pesce per mia figlia che è una ragazzina, lei deve vedere uno che se tira fuori l'uccello e sui banchi del mercato ci piscia? Eh? Lo posso sopportare?". Il colore della pelle, dice, non c'entra. "Io ho litigato con tutti quelli che non portano rispetto alla gente del Pigneto. Bianchi e neri. Io ho fatto casino qualche settimana fa al pub di via Fanfulla, perché quattro stronzetti italiani non mi facevano rientrare a casa con le bambine e quando ho chiesto di spostare una macchina in doppia fila, mi hanno imbruttito dicendo: "Perché, se no che succede?". "Succede che te gonfio", ho detto. E si sono spostati. Ho litigato con degli algerini sotto casa, che mi stavano fregando il motorino. Ne ho appicciati al muro un paio e da allora sai come mi chiamano? "Grande mujaheddin. Grande talibano". Beh, l'altra sera m'hanno riportato le chiavi della macchina che mi ero dimenticato sul cofano. Hai capito, sì? Io non ce l'ho con nessuno. Io voglio bene ai neri e ai bianchi che rispettano gli altri. Che rispettano il Pigneto, che insieme alla mia famiglia è l'unica cosa che ho. Io sono cresciuto al bar Necci, hai presente? Sai, no? Quello del film di Pasolini "Accattone". Vai a chiedere di me lì. Vedi che ti dicono. Vai a chiede di me allo stagnaro di via Ascoli, o al bar di fronte. Vedi che dicono. Io ci sono poche persone che non rispetto. I bugiardi, i laidi, gli ipocriti, le pecore. E ti racconto ancora una cosa che mi devi promettere di scrivere".

"Ernesto" tira fuori l'ultima sigaretta del pacchetto di Marlboro, che poi accartoccia come carta velina. "Pifano. Daniele Pifano, hai presente? Collettivo di via dei Volsci. Autonomia, anni '70 e compagnia cantante. Beh, stai a sentire. Viene a vivere al Pigneto e due anni fa becca un fascistello che gli rompe il cazzo. Ti dico: questo qua lo umilia e gli distrugge la bici davanti a tutti. Io mi metto in mezzo e da allora, quando vedono Pifano, si scansano. E lui che fa? Sabato, dieci minuti dopo il casino, si mette con i centri sociali nell'isola pedonale a strillare che sono arrivati i nazisti al Pigneto. Ma come si fa? Ma che uomo sei? Ma che dignità c'hai a giocare sulla pelle del Pigneto e del sottoscritto? L'altro giorno ho provato a chiamare anche Luxuria, quella di Rifondazione. Gli ho detto: "Dovemo parlà". E lui: "Sì ma al telefono perché sono a Cosenza per una riunione". Allora io dico. Tu starai pure a Cosenza, ma al Pigneto, che è dove vivi pure tu, chi ci pensa?".

Chi ci pensa? "Ernesto" ride. "A pagare i wiskey ci pensi tu, perché io stò in bianco e devo pure pensare a trovare un avvocato bravo. Poi, quando sarà finita tutta questa storia, offrirò io. Ora vado. Mi raccomando. La verità. Io non sono un esempio per nessuno. Ma stavolta, davanti alle mie figlie, voglio che sia diverso. Non come le altre volte che m'hanno visto andare in Centrale o carcerato. Stavolta l'ho fatto per loro. E per il Pigneto. In fondo, non ho ammazzato nessuno. E tutto 'sto casino, non l'ho armato io"

(29 maggio 2008)
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ma il 24 Maggio 2008 aveva scritto questa storia che oggi viene rispescata per collegarla nelle ferite aperte dalla sconosciuta matrice del gesto:
la non notizia continua a fare notizia e la balla pure.
Ed i farlocchi devoti al seguito non sono confusi: la dottrina odiologica richiede obbedienza a prescindere.
Ecco cosa scriveva giorni prima Repubblichella:
CRONACA


Un gruppo con il volto coperto da foulard con la svastica
ha distrutto le vetrine di due alimentari e di un call center
Roma, raid neonazista al Pigneto
Picchiato un extracomunitario
Alemanno: "Atto di gravità inaudita, puniremo i colpevoli"
Gli abitanti del quartiere in piazza contro razzismo e xenofobia
ROMA - Una vera e propria spedizione punitiva al grido di "Sporchi stranieri" e "Bastardi". Nel mirino gli extracomunitari del quartiere Pigneto a Roma. Oggi pomeriggio un gruppo di venti ragazzi, guidati da un uomo, con i volti coperti da foulard con la svastica, ha fatto irruzione in un alcuni negozi di una delle zone più multietniche di Roma. In via Ascoli Piceno i teppisti hanno danneggiato due vetrine e un frigo bar di un negozio di alimentari e le vetrine di un call center. In via Macerata sono stati assaltati un altro alimentari ed è stata infranta la vetrata del portone di un'abitazione. Un extracomunitario del Bangladesh è stato picchiato dalla banda. "E' stato colpito da una bastonata e non ha avuto bisogno di andare a farsi medicare in ospedale", hanno raccontato alcuni testimoni. 

La squadraccia è arrivata improvvisamente di corsa, tenendo in mano assi di legno, e si è scagliata contro l'extracomunitario. Tanta la paura nel quartiere, dove sono molti gli immigrati che gestiscono attività commerciali. Tutti sono scappati e molti hanno chiuso le saracinesche dei negozi.

Il primo ad essere assaltato è stato un negozio di alimentari in via Macerata, gestito da quattro anni da un immigrato indiano al quale sono state distrutte a bastonate le vetrine esterne. Successivamente, gli assalitori si sono diretti nella parallela via Ascoli Piceno, dove sono state mandate in frantumi le vetrine di una lavanderia-phone center e di un altro alimentari, entrambi gestiti da cingalesi. L'alimentari è stato il più colpito dal raid, con la distruzione di un frigo e della merce presente sugli scaffali, soprattutto bottiglie di birra e vino.

Una cronista dell'Agi, testimone dell'episodio, ha tentato invano di chiamare il 113, per molti minuti, ma nessuno ha risposto. Dopo pochi minuti, la banda è scappata e molti abitanti del quartiere si sono riversati nelle strade e si sono affacciati dalle finestre per capire cosa fosse accaduto.

Non capiamo perché sia avvenuto questo attacco - hanno detto i bengalesi titolari della lavanderia di via Ascoli Piceno - Siamo da anni qui, lavoriamo, paghiamo le tasse e mandiamo i soldi a casa. Cosa abbiamo fatto?".

Il Pigneto è un quartiere popolare della Capitale dove si trovano il centro sociale Snia Viscosa, uno dei più grandi e attivi della capitale, il Bar Necci, famoso per essere stato il bar di Pier Paolo Pasolini, e una storica sede dell'Associazione Nazionale Partigiani Italiani. Dopo l'aggressione gli abitanti del quartiere sono scesi in strada per manifestare il loro rifiuto di ogni forma di razzismo e xenofobia.

Il quartiere, a metà anni '90, ha conosciuto una rinascita che lo ha portato a essere luogo di ritrovo di artisti e musicisti. E' stato proprio in virtù del suo passato di quartiere degradato che molti immigrati, prevalentemente dal Bangladesh, hanno scelto di aprire al Pigneto attività commerciali di vario tipo, bazar e bar in particolare, sfruttando il basso costo dei locali.

Durissima la reazione delle autorità, a cominciare dal sindaco Gianni Alemanno: "Il raid e l'aggressione al Pigneto nei confronti di cittadini extracomunitari, ai quali va la mia solidarietà, è un atto di una gravità inaudita che mi lascia sdegnato e che non passerà sotto silenzio. Mi sono già attivato con le forze dell'ordine affinché i colpevoli di questo gesto siano presi e puniti in maniera esemplare".

Sulla stessa lunghezza d'onda il presidente della Regione Piero Marazzo: "Roma è una città aperta e
multiculturale che non ha nessuna intenzione di lasciare spazio a drammatici episodi di razzismo e intolleranza e di rivivere anni bui e dolorosi di un passato che vogliamo definitivamente vedere alle nostre spalle". E il presidente della Provincia Nicola Zingaretti sottolinea che quello del Pigneto è "un altro episodio di violenza e xenofobia che non è davvero più possibile tollerare" e che "tutte le istituzioni dovrebbero condannare duramente e con fermezza" perché "Roma ha bisogno di tornare a respirare un'aria di pace, libertà e di vero rispetto nei confronti del prossimo".

(24 maggio 2008)
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Qual'é la verità? Boh. Impossibile capirlo da Repubblichella. Saranno episodi diversi accaduti negli stessi giorni? Repubblichella non può risponderci se si tenta di avere informazione o verità di fatti, insomma, la realtà. Si può capire solo come vorrebbe fosse la realtà per Repubblichella e come la racconta e questo è quanto basta, anche ai lettori tutti, contenti.

Ognuno si diverte e si gratifica come meglio crede, c'é di peggio suppongo.

A.

42
15 Mar 2010
alle 20:52

civis romanus sum

Piccola rettifica per il burino padano all'economia .

Giulio Tremonti. Nella dichiarazione del 2009 relativa ai redditi del 2008, Tremonti ha dichiarato un  imponibile di soltanto 39.672 euro rispetto ai 4,5 milioni dell'anno precedente. Il titolare dell'Economia ha iscritto un credito d'imposta di 70.376 euro. Nello specifico, il reddito complessivo di Tremonti è stato pari a 176.897 euro, ma con oneri deducibili dal reddito per 137.225 euro che hanno fatto scendere l'imponibile a 39.672 euro. La notizia, che ha suscitato una certa "curiosità", è stata chiarita da fonti del ministero dell'Economia, che hanno spiegato come il "calo" sia dovuto al fatto che Tremonti ha lasciato lo studio professionale di avvocato tributarista.

In pratica prende per i fondelli tutto il popolo italiano che in catalessi e sedato da mediashopping ancora non lo lapida a sassate in piazzale Loreto.

Dopo il nano invece c'è il vuoto .

Tra i leader di partito si segnala Di Pietro tra i più onesti a dichiarare tutto .

Da notare infatti dell'abitudine a rubare dei fascisti al governo, che il neo galeotto del popolo degli omini liberi, Di Girolamo ( sembra che ora dal gabbio stia cantando come un Pavarotti ) che ha confessato un regalo dalla camorra che lo ha eletto di un milione e settecento mila euro, abbia dichiarato meno di Di Pietro .

41
15 Mar 2010
alle 20:23

civis romanus sum

34 . A proposito del popolo dei coglioni in libertà che votano il più ricco tra di loro ,,, oggi sono usciti i dati delle dichiarazioni dei redditi dei politici.

Ebbene risulta che il nano da giardino padano è il più ricco d'Italia, e questo già si sapeva, ma risulta anche che mentre tutta la nazione si impoveriva sotto gli strali del tracrollo del capitaliberismo riducendo vasti strati della società civile alla miseria vera e propria ,,, il nanetto se la rideva e incrementava gli introiti di quasi ben 10 milioni di euro !!!!

Altra notizia fantastica per chi li vota è che Tremonti ( altro padano ,,, di queli che grugniscono di una Roma ladrona )  il titolare del dicastero delle Finanze, ha dichiarato soltanto 53mila euro circa adducendo di vantare un credito col fisco di 70mila euro, a fronte però della sua precedente dichiarazione di 4,5 milioni di euro !!!

Ora, se abbattevo io la mia dichiarazione dei redditi di cotanta percentuale in un anno mi piombavano subito in casa solerti finanzieri chiedendo l'accertamento di fatto ,,, ma a Tremonti che li manda in giro chi glielo manda l'accertamento ? Lui stesso ?

LEGGI dall'ANSA.

Forse è anche per questo che c'è qualcuno che dice che chi vota codesti personaggi è un emerito coglione .

40
15 Mar 2010
alle 20:22

civis romanus sum

Intanto continuano gli episodi di razzismo a Roma. Una squadraccia fascista ha assaltato ieri sera un internet point gestito da bengalesi .

L'assalto al locale ora distrutto è durato solo pochi minuti. I fascisti ( 15 maiali in nero ) avevano il volto coperto. In ospedale anche quattro clienti tra i quali anche alcuni italiani .

E il sindaco ex-fascista che prometteva sicurezza e tranquillità alla città contemplando lo s-fascio civile, fisico e morale nel quale l'ha effettivamente ridotta, si dice solo un pò preoccupato e aspetta ancora a definirlo un atto razzi-fascista evitando di citare gli autori del crimine come suoi sodali di ideali.

LEGGI.

 

39
15 Mar 2010
alle 18:47

Alieno

DI PIETRO REAL ESTATE

di Filippo Facci - 11 Settembre 2009

La Corte dei Conti, come è noto da prima dell’estate, sta conducendo un’istruttoria sui finanziamenti pubblici – adesso di chiamano rimborsi – che l’Italia dei Valori da molti anni percepisce con modalità quantomeno singolari.

E’ un gioco di scatole molisane: in sostanza il partito è sempre stato affiancato da un’altra e diversa associazione costituita da Di Pietro (Presidente) e dall’amica Silvana Mura  (tesoriera) e dalla moglie Susanna Mazzoleni (segretaria) nel cui consiglio si poteva accedere solo con il consenso dello stesso Presidente (Di Pietro) il quale si è sempre intascato tutti i soldi e ha deciso come e quando usarli; solamente l’associazione è un soggetto giuridico con tanto di codice fiscale,  il partito formalmente era e resta una scatola vuota con facoltà di gestire in termini amministrativi i soldi eventualmente calati dall’alto, ma senza poter dire una parola al riguardo.

In pratica Di Pietro è presidente a vita di questa associazione parallela e gli iscritti al partito non possono sfiduciarlo, non esistono organi di controllo neppure sul bilancio (quindi su entrate e uscite per milioni di euro) e insomma non c’è collegamento diretto tra il partito e l’associazione che lo gestisce economicamente e politicamente: tranne nel fatto che Di Pietro è padrone di entrambi. E’ qualcosa che non si mai visto in nessun paese del mondo e la Corte vuole appunto vederci chiaro, visto che le varie gestioni dei soldi paiono inestricabili.

In uno sforzo di distinzione delle diverse spese, abbiamo infatti:

1) il pubblico partito dell’Italia dei Valori;

2) i pubblici affari dell’Italia dei Valori;

3) gli affari privati dell’associazione Italia dei Valori;

4) gli affari privatissimi di Antonio Di Pietro e della sua famiglia che a sua volta, con Cristiano e Susanna, milita rispettivamente nel partito e nell’associazione Italia dei Valori. Ed ecco: in questo intreccio si muove una quantità di affari immobiliari da conturbare un enigmista.

All’associazione blindata che gestisce i soldi, e al partito scatola vuota, Di Pietro ha pensato infatti di aggiungere un terzo soggetto: la società An.To.Cri., una Srl con a capo ovviamente se stesso e come socia sempre Silvana Mura, e però stavolta, come secondo socio, la novità: non sua moglie, ma il marito di Silvana Mura o convivente che sia. Oggetto sociale della Srl: acquisti immobiliari a raffica in un incrocio continuo col partito e con l’associazione. Per capire di che cosa si sta parlando c’è solo da azzardare un riepilogo di tutta l’impressionante sequenza partitica e societaria e personale e familiare e immobiliare dell’uomo che seguita, ancor oggi, a sventolare il vessillo del conflitto d’interessi e della lotta alle commistioni tra politica e affari. Il lavoro di ricostruzione catastale è stato curato da Giulio Sansevero dal luglio 2008 all’aprile 2009.

Segue cronologia.

– Antonio Di Pietro nel 1999 acquista due appartamenti tra loro adiacenti a Busto Arsizio – diverranno uno solo – per complessivi 370 metri quadri. Costo: 845.166.000 lire. Di Pietro ha sostenuto37 di averli rivenduti nel 2004 per 655.533,46 euro.

 

– Antonio Di Pietro, nello stesso anno, 1999, acquista un bilocale a Bruxelles di 80 metri quadri. Costo: 204 milioni di lire.

 

– Antonio Di Pietro il 3 gennaio 2002 acquista un appartamento a Roma, in via Merulana, di 180 metri quadri. Costo: circa 400.000 euro. È dove vive durante i soggiorni romani. Il 18 novembre 2002 risulta emessa una fattura di 7200 euro relativa a «Lavori per vostro ordine e conto svolti nella sede sociale di via Merulana 99 Roma, imbiancatura e stuccatura pareti, riparazione idraulica». La fattura non è intestata a Di Pietro, ma a «Italia dei Valori, via Milano 14, Busto Arsizio, Varese». È la vecchia sede del partito. Di Pietro ha sostenuto su «Libero» il 9 gennaio scorso: «A Roma sono proprietario dell’appartamento di via Merulana ove abito quando mi reco lì per ragioni legate al mio lavoro di parlamentare. L’ho comprato prima dei rimborsi elettorali, nel 2001, per 800 milioni di vecchie lire». Ha sbagliato l’anno: l’acquisto è del 2002, quando già percepiva gli odiati rimborsi elettorali.

 

– Cristiano Di Pietro, figlio di Antonio, il 19 marzo 2003 acquista o diviene proprietario con sua moglie Lara Di Pietro – è il cognome da nubile, si chiama Di Pietro anche lei – di un attico di 173 metri quadri a Montenero di Bisaccia. Costo: circa 200.000 euro. Antonio Di Pietro ha sostenuto che suo figlio l’ha acquistato grazie alla vendita di un immobile posseduto a Curno, ma dell’operazione, così come descritta, non risulta per ora traccia catastale.

 

– Antonio Di Pietro il 28 marzo 2003 acquista un appartamento a Bergamo in via dei Partigiani, in pieno centro, di 190 metri quadri. Nello stesso giorno la moglie Susanna Mazzoleni compra un monolocale di 48 metri situato sullo stesso piano. A ciò si aggiungono due cantine e un garage. Costo stimato: tra i 700 e gli 800.000 euro.

 

– Antonio Di Pietro il 1° aprile 2003 costituisce la società Srl An.To. Cri. (dalle iniziali dei suoi tre figli Anna, Toto e Cristiano) con sede a Bergamo in via Ghislanzoni. Capitale versato: 50.000 euro. Socio unico: Antonio Di Pietro. L’anno dopo, nel 2004, si aggiungeranno i consiglieri Silvana Mura e Claudio Belotti, uomo di lei. Obiettivo non dichiarato: gestione immobiliare. Di Pietro è quindi a capo dell’associazione privata Italia dei Valori, del partito Italia dei Valori e di questa società di gestione immobiliare. Silvana Mura lo segue a ruota.

 

– Antonio Di Pietro il 24 luglio 2004 manda a casa il socio Mario Di Domenico dall’associazione privata Italia dei Valori e lo sostituisce con la moglie Susanna Mazzoleni. A gestire l’intero finanziamento pubblico del partito Italia dei Valori sono quindi i coniugi più Silvana Mura. Si parla di rimborsi per 250.000 euro nel 2001, 2 milioni nel 2002, 400.000 euro all’anno dal 2001 al 2005 e 10.726.000 euro nel 2006. Quasi 20 milioni di euro totali aggiornati all’anno 2007.

 

– La An.To.Cri. (cioè Di Pietro, Mura e compagno) il 20 aprile 2004 acquista un appartamento a Milano, in via Felice Casati, di 188 metri quadri. Costo: 614.500 euro. Subito dopo l’acquisto, la società affitta l’appartamento al partito dell’Italia dei Valori per 2800 euro al mese, cifra che va a coprire e superare la rata mensile del mutuo che intanto è stato acceso dalla stessa An.To.Cri. Antonio Di Pietro cioè affitta ad Antonio Di Pietro e Silvana Mura versa soldi a Silvana Mura: i soldi sono sempre quelli del finanziamento pubblico. In concreto significa che Di Pietro, cioè la An.To.Cri., con il denaro pubblico del partito, cioè dei contribuenti, compra casa per sé.

 

– La An.To.Cri. il 7 giugno 2005 acquista un appartamento a Roma, in via Principe Eugenio, di 235 metri quadri. Costo: 1.045.000 euro. Subito dopo la società ripete l’operazione milanese: affitta l’appartamento al partito per 54.000 euro annui, che coprono il mutuo acceso nel frattempo. Di Pietro acquista e affitta a se stesso: ma con soldi pubblici. In seguito di articoli di stampa e interpellanze parlamentari che scopriranno l’altarino, Di Pietro nel 2007 deciderà di vendere l’immobile a 1.115.000 euro. Il giochino però continua tranquillamente per l’appartamento milanese di via Casati. A tutt’oggi.

 

– Susanna Mazzoleni il 23 dicembre 2005 acquista un appartamento di metratura imprecisata a Bergamo in via del Pradello, in centro.

Nello stesso giorno e nella stessa città e nello stesso stabile acquista un appartamento di 90 metri. Costo complessivo: 400 o 500.000 euro.

 

– Antonio Di Pietro il 16 marzo 2006 acquista un appartamento di 178 metri quadri a Bergamo, in centro, in via Antonio Locatelli. Costo: 261.661 euro, un incredibile affare regalato dalla cartolarizzazione degli immobili dell’Inail. L’acquisto in precedenza era stato condotto per conto di Di Pietro dal citato Claudio Belotti, il citato compagno di Silvana Mura, e l’aggiudicazione era passata attraverso un ricorso al Tar e un altro al Consiglio di Stato. Anche qui si ripete il giochino: Di Pietro affitta l’appartamento al partito Italia dei Valori, cioè a se stesso, che lo ripaga con soldi pubblici.

 

– Antonio di Pietro il 6 aprile 2007 acquista una masseria a Montenero di Bisaccia posta di fronte a quella dov’è nato e che pure gli appartiene. Costo comprensivo di 2 ettari di terra: 70.000 euro per l’acquisto e circa 150.000 per la ristrutturazione. Gestisce l’operazione un’immobiliare del posto che si chiama Di Pietro: nessuna parentela, ma il proprietario è stato consigliere provinciale dell’Italia dei Valori.

 

– Antonio Di Pietro nel 2007 procede alla totale ristrutturazione della masseria di Montenero che il padre Giuseppe gli ha lasciato in eredità negli anni Ottanta. L’ampliamento, sino a 450 metri quadri, prevede una spesa non inferiore ai 300.000 euro. Nella stessa zona, Di Pietro possiede 33 «frazionamenti», ereditati o acquistati da parenti e familiari, per complessivi 16 ettari. I suoi terreni confinano inoltre con quelli che la sorella Concettina ha ricevuto a sua volta in eredità dalla famiglia.

La recente iscrizione di Antonio Di Pietro all’albo degli imprenditori agricoli gli consente, nelle transazioni immobiliari, di scalare le tasse, scendendo dal 20 per cento anche fino all’1.

 

– Cristiano Di Pietro, figlio di Antonio, nel 2007 acquista due lotti di terreno totalmente edificabile di 700 metri quadri a Montenero di Bisaccia, valutabili in una villa di 500 metri quadri posta su due livelli. Costo del terreno: 150.000 euro.

 

– Antonio Di Pietro nel 2008 acquista un appartamento a Milano, in piazza Dergano, di 60 metri quadri. Costo: da 250 a 350.000 euro.

 

– Susanna Mazzoleni, lo ricordiamo per completezza, nel 1985 acquistò una casa con giardino a Curno (Bergamo) in via Lungobrembo. Costo del rudere prima di ristrutturarlo: 38 milioni di lire. La storia di quel rudere – incredibile – la racconteremo un’altra volta.

 

– Antonio Di Pietro nel 1989, proprio affianco e sempre a Curno in via Lungobrembo, acquistò una villetta a schiera dove visse per qualche  tempo suo figlio Cristiano, che in precedenza risultava locatario – irregolare, perché ogni forma di subaffitto era proibita – nel famoso appartamento milanese di via Andegari affittato dal Fondo pensioni Cariplo del socialista inquisito Sergio Radaelli. In una lettera a «Libero», sempre il 9 gennaio 2009, Di Pietro ha precisato che la villetta a schiera di via Lungobrembo è stata «acquistata alla fine degli anni Ottanta e quindi per definizione con soldi non del partito». È vero. I soldi infatti erano dell’inquisito Giancarlo Gorrini (condannato per appropriazione indebita) e corrispondevano al famoso «prestito» di 100 milioni cui si aggiunsero i 100 prestati da Antonio D’Adamo al quale pure Di Pietro si era rivolto parlando dell’acquisto di una casa. Poiché Di Pietro non l’ha scritto, si indica anche il prezzo della villetta: 150 milioni di lire.

 

Ora: i cosiddetti conti della serva andrebbero sempre evitati. Ci sarebbe da conoscere con maggior precisione i prezzi degli immobili, quelli delle ristrutturazioni, il giochino dei mutui e degli autoaffitti, senza contare ciò che non si conosce: gli acquisti immobiliari sinora ammessi dall’ex magistrato, per capirci, sono parziali e incompleti rispetto a quanto emerso successivamente e riportato nelle righe qui sopra.  Ci sarebbe poi da sapere o da chiarire – perché Di Pietro non l’ha chiarito, non ritiene di doverlo fare, benché personaggio pubblico  – il suo possibile ruolo di capofamiglia negli acquisti di case e di terreni da parte dei figli e della moglie. Susanna Mazzoleni è un avvocato benestante, ma il figlio Cristiano è un consigliere provinciale che cominciò a comprare case quando aveva lo stipendio di poliziotto. E comunque fare conti nelle tasche altrui comporterebbe anche il conoscere il tenore di vita di un nucleo complessivo che comprende una coppia, tre figli e un’ex moglie.

 

Pur generica, l’opinione di Di Pietro in merito è stata questa: «Alcuni giocano, altri speculano, altri evadono le tasse e altri ancora girano il mondo o se la godono e si divertono. Io ho preferito e preferisco fare la formichina come mi hanno insegnato i miei genitori». Tuttavia, secondo il il 740 dipietresco dal 1996 a oggi, ha guadagnato in tutto 1 milione di euro netti e ne ha dichiarati circa 200.000 l’anno.

Al milione vanno aggiunti i circa 700.000 euro ottenuti dalle querele che ha sporto (e vinto) nonché 954.317.014 lire (praticamente un miliardo) incassati per una donazione della contessa Malvina Borletti una decina di anni fa: soldi che dovevano servire per attività politiche – espresso desiderio della contessa – ma che Di Pietro utilizzò per comprarci case. Comunque la si metta, alla luce del giro immobiliare di cui sopra, i conti non tornano. Per niente proprio.

 Articolo pubblicato su Libero dell’11 settembre 2009. (fonte c.i. Macchianera.net)

38
15 Mar 2010
alle 18:44

Alieno

Civis, al 36:

che una persona già straricca, abbia facilità e possibilità ad arricchirsi ulteriormente, a meno di non essere troppo ingordi e molto incapaci è palese come l'acqua calda: si arricchisce anche solo di rendita, se non si fanno idiozie.

Un mistero è invece come un poliziotto poi magistrato (mistero anche come si possa beneficiare di laurea in uno stato di semi-analfabetismo e di come si possa far finire dei soldi illeciti in una scatola di scarpe o avvolti in carta di giornale volendo..), poi politico a denunciare il "mistero" dei ricchi come Berlusconi..

Come fa Di Pietro ad essere il secondo leader più ricco? Come? Da quando?

Pare che la categoria di popolo che tu dici, sia come minimo, ampia e trasversale.

E che l'odiologia, com'é l'antiberlusconismo, paghi e paghi bene. Ma più che il popolo, parrebbe, paga bene i proprietari unici del partito di Di Pietro, l'Idv, nelle persone di Di Pietro, moglie e la storica persona di fiducia e cassiera Silvana Mura, una triade che sfugge all'occhio mediatico.

Eppure sarebbe interessante seguirne le gesta. A cominciare dalla An.To.Cri.

Sarebbe interessante occuparsene un attimo, perché ci aiuterebbe moltissimo a comprendere meglio quel dato: il secondo leader più ricco è Di Pietro.

E' un dato più interessante di un Berlusconi che ricco e straricco lo era già prima di entrare in politica, in un certo senso, la notizia della ricchezza come leader, non è affatto una notizia, ma una scemenza, un preteso "fatto" che fatto non è affatto, per quanto simili meccanismi sono in uso metodico nell'odiologia corrente a senso unico.

Ma era ricco e straricco, Di Pietro, da quando? E come? Perché?

Ecco, suppongo che qualche notizia aiuti a comprendere il mistero. Il mistero anche del "popolo di coglioni in libertà che votano" per usar tue parole, che magari meritano analisi da più prospettive, oltre quelle uniche proposte martellantemente dal pensiero unico.

Nel prossimo commento, passo un articolo che gira poco (domandarsi perché non sarebbe male per capire come girano le cose), quasi una notizia clandestina che però non dovrebbe esserlo: è solo che la "censura" oggi, è molto, molto più subdola o raffinata e non si percepisce come tale, anzi, la costruisce chi addirittura, si vorrebbe rappresentante contro la censura, sul pulpito a fare l'inquisitore, lamentando di essere censurato quando non lo è affatto: semmai è una forma di censura la difficoltà di far circolare notizie efficacemente come quelle che scriverò nel prossimo commento.

Tenterò l'ennesimo gesto di resistenza contro la dittatura del pensiero unico, ri-passando la notizia mediaticamente "censurata" di fatto, dai fatti di odio o da Il Fatto Q. che è l'organo forse oggi più autorevole dell'indottrinamento odiologico a drogare il clima politico e sociale.

A.

 

37
15 Mar 2010
alle 18:23

Alieno

Civis, 35: vedo che purtroppo, all'insegnamento dell'esperienza sei refrattario. Anche quando quella lezione è solo l'invito alla ragionevole prudenza e pazienza: non ti ricordi come andò quel caso al Pigneto, sempre a Roma, dove tra deliri di svastiche, neo-nazismo emergente a causa di alemanno sindaco o Lega al Nord, cortei solidali e tam tam mediatici contro il razzismo poi s'ebbe a scoprire che il razzismo non c'entrava nulla e che il pestaggio era solo per il regolamento di conti di un ex detenuto, se non erro aiutato da altri immigrati, che vantava d'esser elettore storico di sinistra e con tanto di enorme tatuaggio del Che Guevara al braccio?

Ecco: mi pare che anche in quest'occasione, bisognerebbe aver pazienza, decenza e prudenza di aspettare l'accertamento dei fatti. Che mai può essere l'ascolto soltanto della campana e della prima ora, mi pare.

Per dire, ho trovato questo presso le notizie di agenzia, che sembra interessante per proporsela la prudenza, la pazienza, la ragionevolezza evitando pregiudizi e giudizi sommari da "fanatici" per legittimare l'odiologia sempre pronta coi forconi e le torce accese per liberar la "bestia" (difficile è poi rimetterla in gabbia tra l'altro):

Roma: abitanti Magliana, non e' razzismo e' solo una liteultimo aggiornamento: 15 marzo, ore 17:01Roma, 15 mar. (Adnkronos) - "Sono i soliti ragazzini del quartiere. Non e' razzismo. Tutto e' iniziato con una lite tra ragazzi. Non e' per sminuire quello che e' successo, ma la storia e' stata montata, forse dagli stessi bengalesi". Lo dice il cliente di una pasticceria vicino via Murlo, teatro ieri sera del raid di cui e' stato bersaglio il bar Brothers, gestito da bengalesi.
Della stessa idea anche il titolare di una pasticceria di zona, che dichiara: "Questo non e' un quartiere razzista. Io vivo qui da anni e qui la gente e' accogliente. Anche i miei dipendenti sono tutti extracomunitari e sono trattati bene".

Dico: se l'esperienza di ieri non ti ha insegnato nulla, fa che almeno stavolta, in un tuo sforzo di "ragione" inedito  a soprendermi, magari, possa.. :-)

A.

36
15 Mar 2010
alle 15:17

civis romanus sum

34 . A proposito del popolo dei coglioni in libertà che votano il più ricco tra di loro ,,, oggi sono usciti i dati delle dichiarazioni dei redditi dei politici.

Ebbene risulta che il nano da giardino padano è il più ricco d'Italia, e questo già si sapeva, ma risulta anche che mentre tutta la nazione si impoveriva sotto gli strali del tracrollo del capitaliberismo riducendo vasti strati della società civile alla miseria vera e propria ,,, il nanetto se la rideva e incrementava gli introiti di quasi ben 10 milioni di euro !!!!

Altra notizia fantastica per chi li vota è che Tremonti ( altro padano ,,, di queli che grugniscono di una Roma ladrona )  il titolare del dicastero delle Finanze, ha dichiarato soltanto 53mila euro circa adducendo di vantare un credito col fisco di 70mila euro, a fronte però della sua precedente dichiarazione di 4,5 milioni di euro !!!

Ora, se abbattevo io la mia dichiarazione dei redditi di cotanta percentuale in un anno mi piombavano subito in casa solerti finanzieri chiedendo l'accertamento di fatto ,,, ma a Tremonti che li manda in giro chi glielo manda l'accertamento ? Lui stesso ?

LEGGI dall'ANSA.

Forse è anche per questo che c'è qualcuno che dice che chi vota codesti personaggi è un emerito coglione .

 

35
15 Mar 2010
alle 09:21

civis romanus sum

Intanto continuano gli episodi di razzismo a Roma. Una squadraccia fascista ha assaltato ieri sera un internet point gestito da bengalesi .

L'assalto al locale ora distrutto è durato solo pochi minuti. I fascisti ( 15 maiali in nero ) avevano il volto coperto. In ospedale anche quattro clienti tra i quali anche alcuni italiani .

E il sindaco ex-fascista che prometteva sicurezza e tranquillità alla città contemplando lo s-fascio civile, fisico e morale nel quale l'ha effettivamente ridotta, si dice solo un pò preoccupato e aspetta ancora a definirlo un atto razzi-fascista evitando di citare gli autori del crimine come suoi sodali di ideali.

LEGGI.

 

34
13 Mar 2010
alle 13:42

salvatore

No Alieno 33,

io l'ho anche spegato il concetto:

<che mi fa pensare a quei poveri che poi votano sempre e solo per i ricchi> (un'altra delle mie sintetiche proposizioni, per te ostiche, nella difficoltà di afferrare il senso degli avverbi?)

dal mio punto di vista dei poveri "fessi", come quegli extracomunitari che si alleano con chi dalla "odiologia" contro gli extracomunitari sviluppa un programma politico ed una prassi legislativa,

che cristiani ed altri, persino la Chiesa, vanno continuamente contestando,

non ultima l'ONU (si veda la sua ultima ispezione in Italia e la sua condanna esplicita).

Se uno non capisce che sta lavorando a sostenere le azioni di chi già oggi lavora per limitare, negare, distruggere, etc, i suoi stessi diritti, e poi domani, se tanto mi da tanto, potrebbe fare ancora di peggio,

e non si accorge (distrazione da fesso?) delle offese infamanti che riceve continuamente da membri di primo piano di quel gruppo al quale procura "foglia di fico" e conseguente legittimazione col suo lavoro,

allora, quello non è "fesso"?

33
12 Mar 2010
alle 21:46

Alieno

E' ovvio che tu debba spiegarlo così.

E' la riproposizione adattiva al caso specifico, del dogma della superiorità morale ecc.

Quel dogma per cui gli italiani sono stolti o fascisti e basta*di dentro se votano Berlusconi, cdx, Berlusconi, Lega o Berlusconi (sì, lo so che c'è ripetizione, ma d'altra parte votare Berlusconi è la cosa peggiore di tutte), servi o incapaci di intendere e di volere, condizionati dalla propaganda di regime di B.,

mentre se votano a sinistra o comunque non Berlusconi, cdx, Berlusconi, Lega o Berlusconi, significa che hanno capito, oppure non sono così marci dentro, oppure è stata fatta breccia nella propaganda di regime, c'é speranza per il mondo e per il Paese, ma sopratutto per l'Italia che improvvisamente, basta il giro dell'urna, non fa più schifo, così come non fa più schifo il popolo italiano.

Funziona così, nell'esercizio della doppia morale, ma anche della doppia logica... vabbé, abbreviando: funziona così nella doppiezza. :-)

E dunque, il nero, l'immigrato, improvvisamente non si difende più, per carità, fa anche un po' schifo: deve essere fesso, non lo salva nemmeno il colore o la nazionalità, altrimenti, come si potrebbe spiegare? Devono essere malati di mente, idioti o comprati, insomma, qualcosa che non va di sicuro, parrebbe e chi dice il contrario, è senz'altro un negazionista.

Anche i poveri meritano un po' di disprezzo: altrimenti perché poi votano (sempre??? E solo?) i ricchi?

Perché parrebbe, che non è razzismo o discriminazione disprezzare i ricchi. Che a quanto pare, se uno ha ragione da vendere, non dovrebbe mai votare. Perché? Perché non si devono votare i ricchi? Potrebbero essere capaci, preparati, i migliori, che c'entra il fatto che siano ricchi?

Però son ricchi: il razzismo di categoria (classismo) è legittimo.  Il requisito prevale su quisquiglie come il fatto che la persona sia capace o affidabile o almeno migliore di altre per cui fidarsi di più: è ricco! E' un dogma indiscutibile: non va votato, tranne esser fessi (come minimo).

Straordinario ragionamento.

Ad ogni modo, Sal, io volevo comunicare altro con il gioco: qualcosa sulla comunicazione appunto.

Buone cose,

A.

32
12 Mar 2010
alle 14:36

salvatore

Postilla:

Alieno 30,

bellissima dismostrazione del fatto che la mamma dei fessi, che poi mette sul mercato, è sempre incinta,

senza disparità di sesso, razza, nazionalità, religione e... censo,

che mi fa pensare a quei poveri che poi votano sempre e solo per i ricchi.

L'Odiologo (?)

31
12 Mar 2010
alle 14:28

salvatore

Alieno 29, scrivi

<Eheh, Sal, scusa tanto se rido ma...

e per quale ragione mai, la selezione delle espressioni di soggetti come Don Farinella, Don Giorgio Capitani dovrebbe esser diversa o migliore o più legittima scusami eh? :-)>

scusa allora se io ti compiango nel leggere che non capisci la differenza

- tra la pubblicazione di 2 appelli pubblici, per se stessi quindi trasparenti,
fatta esplicitamente da Sandra senza nascondere proprio nulla,
e
- la pubblicazione di quella che volevi far passare per
<Alcune voci, gente comune, popolo, vere e proprie firme della volontà del popolo di difendere la libertà con civiltà e determinazione>
occultando slealmente la fonte.

Beccato un'altra volta a mistificare!

Se ora a me pare mistificatorio che tu voglia farli passare per

<gli stessi presupposti da te criticati però solo a me>

il razzetto è acceso!

P.S.

Se non ce la fai da solo a contestare,

fidando sulla tua sola forza di incollaggio e di poderosa foga divagatoria, quanto a te pare errato dei commenti altrui,

non pretenderai mica per questo che sia io a venirti in soccorso, come pare tu desideri scrivendomi in continuazione cose del tipo

"contesti me e non quell'altro, anche quell'altro ha fatto, ha detto, ha mentito, ha sbagliato, etc etc"-

Fatti forza, e se poi ti senti solo contro tanti ed abbandonato da tutti i tuoi sodali, i tanti che, a loro buon diritto per loro scelta, hanno gettata la spugna,

ti posso capire e ti do atto della tua solitudine e dell'imparità di schieramento, che però tu puoi benissimo compensare con il tempo del quale sembri disporre abbondantemente.

Il motivo di quell'abbandono poi però per me è evidente, dipende dalla difficoltà di leggere le tue inesauribili prolissità, ed altro:

ad es. si legga --- > qua qualcosa dei tuoi comportamenti, con i quali è difficile a chiunque esprimere solidarietà...

L'Odiologo (?) per ora si ferma, ché ha da lavorare.

30
12 Mar 2010
alle 02:11

Alieno

COMPLETA LE PARTI MANCANTI

E' stato consigliere comunale del Partito .................. un 52enne di origini .................. e di religione .................

Dello stesso Partito, cioè ........................ la sindachessa di ......... in un paese vicino a Varese, .................

Anche a ....................... , nel Bergamasco, consigliere comunale dello stesso partito, cioè ..........................

In Toscana, si distingue la simpatica addetta stampa del partito ...................., ragazza di 23 anni, ..............., il cui padre entrò in Italia inizialmente come .......................-

Ancora in Toscana, a ....................., in provincia di Massa, il partito di ......................... ha candidato alle Comunali un 50enne ......................... e proprio nella città di Massa, il partito .................. ha un pool di avvocati ................. riservato appositamente agli ...........................

Il giocatore ha a disposizione circa 30 per risolvere riempiendo gli spazi e sono ammessi:

1) L'aiutino da casa (possibilità di errore, si avverte, circa il 90%).

2) Tv, giornali e media di ogni tipo (possibilità di errore previste in circa il 99,9 % nei primi 30 minuti, ma il gioco prevede solo 30 secondi di svolgimento ed allora è inutile insistere)..

3) Sbirciare la soluzione sotto con l'esercizio svolto (senza farsi vedere nemmeno dalla coscienza, altrimenti non vale..).

4) Rivolgersi ad un militante della dottrina odiologica (possibilità di errore 100 %).

5) Rivolgersi ad un sacerdote della dottrina odiologica (possibilità di errore nulla, ma la risposta sarà ambigua, arzigogolata ed omertosa e per raccapezzarsi occorrono circa 30 gg ed invece il gioco ha un tempo max di svolgimento di 30 secondi).

......

Buona serata.

Alieno

--------------------------

SOLUZIONE del "COMPLETA LE PARTI MANCANTI".

Innanzitutto non scoraggiatevi se gli spazi sono rimasti in bianco anche dopo aver usato tutti gli "aiuti" concessi ed avete impiegato più di 30 sec non rispettando le regole (nessuno chiamerà l'opposizione o la Bonino per questo e se lo viene a sapere, c'è tantissimo materiale per spiegarle che è la meno titolata a farci la morale sul rispetto delle regole a cui attingere, dunque calma e gesso). E' meglio avere gli spazi bianchi che andare a tentativi, perché gli spazi bianchi sono già una significativa risposta a spiegarci delle cose importanti. Sopratutto sul conformismo e sul pregiudizio, dai risvolti inaspettati e dai passaggi in  prospettive ed angolazioni mai percorsi (chiedersi perché..).

Ed ora, ecco la soluzione del gioco didattico:

COMPLETA LE PARTI MANCANTI

E' stato consigliere comunale del Partito della Lega Padana un 52enne di origini marocchine e di religione islamiche.

Dello stesso Partito, cioè quello della Padania la sindachessa di colore in un paese vicino a Varese, Viggiù.

Anche a Spirano , nel Bergamasco, consigliere comunale dello stesso partito, cioè quello leghista.

In Toscana, si distingue la simpatica addetta stampa del partito leghista, ragazza di 23 anni, albanese, il cui padre entrò in Italia inizialmente come clandestino.

Ancora in Toscana, a Pietrasanta, in provincia di Massa, il partito di Bossi ha candidato alle Comunali un 50enne giordano e proprio nella città di Massa, il partito della Lega ha un pool di avvocati leghisti riservato appositamente agli immigrati.

29
12 Mar 2010
alle 01:03

Alieno

Eheh, Sal, scusa tanto se rido ma...

e per quale ragione mai, la selezione delle espressioni di soggetti come Don Farinella, Don Giorgio Capitani dovrebbe esser diversa o migliore o più legittima scusami eh? :-)

Ovviamente si può fare il copia incolla di reclutamenti e campagne di iscrizione come si vuole. La dimostrazione della tua irragionevolezza di osservazioni, emerge per esempio (e non a caso sono i miei post poi infatti) leggendo il commento 6 di Sandra, dove la differenza mi pare quella di aver l'elenco-lista di una gran quantità di soggetti (una selezione naturalmente) che fanno lo stesso commento-appello, eccetera eccetera.

E naturalmente, il tutto è anche un copia-incolla. Solo una cultura incivile, illiberale e fortemente vocata all'intolleranza, pertanto, può trovare qualcosa da recriminare come fai tu, se permetti, talmente convinto di quella che evidentemente, è radicata cultura dell'intolleranza e del pensiero unico, che con il puntuale esercizio della doppia-morale in uso presso i devoti del culto odiologico, ben ti guardi di fare le stesse osservazioni critiche, in onor di coerenza ed onestà, a Sandra che tanto ricordano quei giudici che per stessi difetti e mancanze, bocciano firme e liste di cdx e promuovono le avversarie o anche la nota e non nuova logica del "Non poteva NON sapere", che però, quando si tratta di compagni, beh, "Poteva Non sapere", ehehe.

Ora però, tu contesti il mio commento, il n. 13 del 11 Mar ore 01:49, mentre il precedente n. 6, precedente sia cronologico perché del 10 Mar, ore 18:58, cioé il giorno precedente, ma anche "precedente" nel proporre gli stessi presupposti da te criticati però solo a me, che curioso, di copia incolla, di selezione di soggetti rappresentativa di un chiaro posizionarsi e collocamente e poi,

scusa, sei così buffo che scrivi pure:

Ovviamente si potrebbe fare

un copia/lincollaggio altrettanto OT di qualche centinaio di pagine da siti degli avversari del PDL,
ma esso avrebbe forse un qualche valore argomentativo?,

Ma che spasso quando è così facile rilevare la doppia morale, a così breve distanza di tempo. Il tuo interventismo, vero ed intrepido, fulgido esempio di "soccorso rosso" organico all'odiologia militante, è tutto da gustare.

Posso aggiungere, visto che parli di "accoglienza", che sarebbe evidentemente molto facile scrivere dei soggetti che sono selezione organica all'odiologia raccolti e copiati per la campagna di propaganda adesione, quel che scrive Civis:

"un copia-incolla maleducato e prepotente dal sito dei coglioni ,,, e lo dico forte: COGLIONI !!! ,,, Come il loro padroncino l'ha detto a quelli che gli votavano contro ."

Si potrebbe dire che mi sarebbe ben facile, come a chiunque, dire stessa cosa del commento n. 6, stesse parole, aggiungendo le altre espressioni del Civis al 25:

E poi lo stesso che imposta simili fastidiosi, maleducati e propagandistici insulsi "argomenti" si permette pure di calunniare e diffamare altri accusandoli di voler crear confusione, di rendere questo blog inaccogliente, di essere dannosi per la fruibilità del blog, di essere volgari ,,, et cetera et cetera .

La faccia come il c ,,, si dice a casa mia .

Il fatto che tu non abbia nessuna osservazione da fare per un simile modo di esprimersi, che scusami tanto, NON fa di questo luogo, un luogo accogliente, ma incivile, ma tu nulla da osservare ed anzi, parrebbe "normalità" o "apprezzabile" partecipazione al blog, così vale per Sandra naturalmente, il fatto che io non faccia altrettanto esprimendomi (nemmeno ne ho bisogno naturalmente) dimostrando una differenza che io ritengo testimonianza di miglior educazione e civiltà a rendere il blog, insieme ad altri naturalmente, più accogliente,

completano la sintesi del mio commento al tuo commento:

AHAHAHAAHAH! :-) Davvero, uno spassosissimo commento, da non perdere dalla prima all'ultima riga, moooolto istruttivo, davvero, per capire come vanno le cose presso il culto odiologico che vorrebbe far la morale, senza alcun titolo, perché il metodo è quello di una morale

doppia.

Una vera difesa di quella che è consolidata tradizione dalla vostra parte, dei veri "tradizionalisti". :-)

Buone cose,

A.

 

28
11 Mar 2010
alle 19:52

civis romanus sum

@ Sal.  E' un server con lo stomaco debole ,,, troppi link in una sola volta gli creano indigestione ,,, e poi di video con La Russa !

Li rigetterebbe anche lo stomaco di un maiale .

 

27
11 Mar 2010
alle 19:24

sandra

@ civis-nelle Marche il digitale terrestre non arriverà sembra fino al 2011.

@salvatore grazie per la segnalazione dei link.

26
11 Mar 2010
alle 18:52

salvatore

Per chi sia curioso di quanto segnalato da Crs 22,

ecco alcuni link che sconsigliano interpretazioni; ognuno pensi quello che gli pare oppure incolli altri link/video/testi alternativi, prego.

- Contestatore "placcato" da La Russa, 

http: // ww w.corriere.it/politica/speciali/2010/elezioni/notizie/gironalista-duello-con-berlusconi_bf5d7fd4-2c40-11df-b239-00144f02aabe.     shtml

dal Corsera:
Un uomo interrompe il premier durante la conferenza, il ministro lo blocca e lui annuncia...

- un video completo da Corriere Tv

http:  //    video.corriere.it/?vxChannel=Elezioni%5FNews&vxClipId=2524_fb3c8b2c-2c49-11df-b239-00144f02aabe

- uno da un'altro punto di vista, limitato allo strattonamento fatto da La Russsa --- > Repubblica TV

http:   //    tv.repubblica.it/copertina/parapiglia-tra-la-russa-e-il-contestatore/43718?video

Mi spiace ma dovete ricostruire i link togliendo le spaziature che vi ho inserito; il programma di blogosfere mi sta bloccando il commento.

25
11 Mar 2010
alle 18:03

civis romanus sum

23. Ma guarda un pò Salvatore ,,, sei riuscito a individuare un copia-incolla maleducato e prepotente dal sito dei coglioni ,,, e lo dico forte: COGLIONI !!! ,,, Come il loro padroncino l'ha detto a quelli che gli votavano contro .

E poi lo stesso che imposta simili fastidiosi, maleducati e propagandistici insulsi "argomenti" si permette pure di calunniare e diffamare altri accusandoli di voler crear confusione, di rendere questo blog inaccogliente, di essere dannosi per la fruibilità del blog, di essere volgari ,,, et cetera et cetera .

La faccia come il c ,,, si dice a casa mia .

24
11 Mar 2010
alle 17:16

sandra

Caro Eddy,il perbenismo ed il moralismo ,a mio avviso,in Italia sono stati sempre fortemente condizionati dalla morale e dal perbenismo della Chiesa,  trovandosi di fronte al problema di tanti cattolici separati ,divorziati e risposati,non può non considerare il dramma che spesso accompagna lo scioglimento di una famiglia.Se  la famiglia è cattolica ed al dramma si unisce il ripudio religioso, visto il numero di famiglie separate sempre più crescente,nella chiesa rimarrebbero ben pochi.Ma la posizione dell'istituzione cattolica riguardo ai separati è comunque discriminante, per il fatto che un cattolico divorziato non è ammesso alla comunione eucaristica.Che poi all'interno della chiesa ,ci siano persone preparate ad aiutare con consigli e a sostenere i disagi psicologici o morali di chi vive questo dramma, è cosa buona ed utile oltre che necessaria alla chiesa stessa, approfondire per comprendere.Ma non ci sono solo i consultori ciellini o solo strutture di stampo religioso a far fronte a tali disagi.E comunque a suo tempo,quando il divorzio non era ancora legge,gli ostacoli più grandi alla sua approvazione sono venuti proprio dalla chiesa e dal rimbambimento di moralità che ha esercitato sulle masse! Ribadisco,(scusa se posso risultarti monotona, ma questa è la mia visione)che a contrasto di questi ostacoli,i radicali più degli altri si sono attivati.L'informazione che manca agli uomini e alle donne è responsabilità di chi?Delle persone che non s'informano o delle istituzioni che non fanno un 'adeguata campagna di solidarietà e informazione?

Sono sposata felicemente da 31 anni.Ho deciso di tenere il figlio che aspettavo che ero ancora un adolescente,quella scelta ha cambiato radicalmente la mia vita e quella di mio marito.Quando ci siamo sposati ,i più ottimisti  davano alla nostra unione  la durata di un anno , non solo perché quando il mio primo figlio ha compiuto un anno, tutti e tre messi insieme ne avevamo 39,ma perchè io avevo la fama di essere matta ed imprevedibile come una mandria di cavalli imbizzarriti.Non è stata sempre rose e fiori,ma siamo cresciuti insieme tra le difficoltà e le tante rinuncie che un figlio in giovane età comporta .L'ho già detto in altri post, che per me stessa sono sempre stata contraria all'aborto.E' stato il motivo per cui in anticipo ho costituito insieme all'uomo che ho sposato una famiglia, ma se questo non fosse avvenuto,avrei comunque tenuto quel figlio,sicuramente non è per la morale o per il perbenismo che il mio matrimonio è riuscito e non sarei rimasta con un  uomo per tutto questo tempo se non mi fossi sentita amata ogni giorno.Diciamo che ho avuto fortuna!Ma ho amiche cattoliche separate, che sono state prima tradite e poi lasciate dal marito,dopo anni di solitudine hanno ritrovato un compagno,ora..viene rifiutata loro la comunione quando vanno a messa.E bèèèèèèèèè! E'  dal mio punto di vista.. un ripudio inaccettabile!

Riguardo alla posizione della chiesa invece, a tutela dello"straniero" è ammirevole, .. posizione coerente che assume con il principio cristiano di carità e accoglienza.Ma viste le contraddizioni che la distinguono da sempre,non volermene, se un velo di sospetto sulle intenzioni  mi sfiora. La loro ragione di esistere(delle intenzioni di solidarietà intendo)sono secondo me riconducibili ad un lavoro di ricerca di consenso e proselitismo,  lo stesso per cui si è propagata ed impiantata in terre lontane per l'opera di evangelizzazione.Prima i cristiani andavano alle missioni.....ora le missioni vengono direttamente  alla patria della cristianità, con i profughi,i clandestini..i reietti.

 

23
11 Mar 2010
alle 16:34

salvatore

Per tutti, me incluso ovviamente:

nel caso di articoli lunghi ed ingombranti, meglio sempre incollare un link, magari scrivendo un commento su quanto si invita ad andare a leggere,

invece che incollare tutto, senza che uno poi possa nanche sapere invece che, ad es. nel caso del post 13, si tratti

e non

  • come si potrebbe credere, di voci qualsiasi raccolte senza censure <alcune voci, gente comune, popolo, vere e proprie firme della volontà del popolo di difendere la libertà con civiltà e determinazione>,

copiata dal sito del PDL --- > SPAZIO AZZURRO, <una bacheca dedicata alle opinioni degli elettori e dei simpatizzanti del Popolo della Libertà che frequentano il nostro sito. Tutti i messaggi ricevuti vengono letti e una parte di essi, rappresentativa delle opinioni espresse con maggiore frequenza dai nostri elettori, sono scelti per la pubblicazione>.

Ovviamente si potrebbe fare

un copia/lincollaggio altrettanto OT di qualche centinaio di pagine da siti degli avversari del PDL,
ma esso avrebbe forse un qualche valore argomentativo?,
e sopratutto,

- se tutti i commentatori si prendessero la stessa libertà,

- con la stessa frequenza,

- con altrettanti OT,

sarebbe ciò

- utile <A RENDERE QUESTO LUOGO PIU' ACCOGLIENTE>? come scrive don Padrini,

- o invece assolutamente dannoso e fastidiosamente prepotente?

Salute e fratellanza.

22
11 Mar 2010
alle 16:10

civis romanus sum

@ sandra

Visto la conferenza. Falsità, mistificazioni e accuse ai giudici che fanno rispettare la legge a ruota libera ,,, nulla di nuovo o diverso da quello che ci si può aspettare dagli atteggiamenti di un caposca mafioso ( perchè lo dice Bossi ) e dalla sua banda di sottoposti .

La Russa ( un ministro exfascista ,,, tzè ) che mette le mani addosso ad un freelance che fa domande scomode al suo padrone, ha già fatto il giro dei media mondiali per la nostra vergona nazionale.

A proposito di tele-visioni ,,, hai già ricevuto anche tu l'ignobile fregatura del digitale terrestre ?

21
11 Mar 2010
alle 15:50

EDDY

In Iraq volano le scarpe (del giornalista) e il presidente Bush dimostrava di avere i riflessi pronti a schivarle e a riderci sopra

:-))

Bisogna dire una cosa su divorzio e aborto, Sandra. Il primo era vietato dal perbenismo, dal moralismo e dalle maldicenze di paese. Io sono separato da quasi 6 anni; il sostegno e i consigli li ho avuti grazie alle specialiste di un consultorio "ciellino" di Milano non dai radicali. Lì sorprendentemente ho trovato una apertura di mente e di cuore inaspettata. Cose impensabili solo 50 anni fa ma in alcune situazioni anche oggi! E grazie al coraggioso Card. Tettamanzi che suscitando malumori nei perbenisti, ha scritto la famosa lettera di Natale ai divorziati 2 anni fa. E ha più volte criticato la "guerra" allo straniero immigrato.

L'aborto clandestino, e non, è frutto dello stesso moralismo e perbenismo. Se ci fosse fratellanza e accoglienza reciproca, visto che siamo tutti peccatori, chissà quanti dolori e tragedie si sarebbero evitate nella storia. Comunque la legge è inapplicata perchè manca l'informazione a tappeto necessaria alle donne e ai loro uomini per fare scelte diverse ed evitare di ricorrere a questa pratica orribile.

20
11 Mar 2010
alle 14:11

sandra

Ci sono storie incredibili,.. a raccontarle non sembran vere! Ce ne è una che sembra fantascienza ,ma prima di raccontarla devo chiedere all'interessata se posso farlo.

Per quanto riguarda i radicali, che comunque non hanno mai preso il mio voto , forse la loro è una storia obsoleta, ma non dimentichiamo che sono stati in prima linea con le grandi battaglie sociali in Italia.Quelle battaglie, che qui proprio per la propaganda della Chiesa hanno trovato più ostacoli e difficoltà che altrove,si pensi al divorzio o a quelle donne che ricorrevano prima della legalità, all'aborto in clandestinità mettendo a rischio anche loro la vita.Pensare che senza la legge,ci sarebbe stata più tutela per la vita è solo un delirio di chi non capisce,che senza la legge e la tutela delle donne, queste si  sarebbero comunque affidate a persone senza scrupoli.

@civis-hai visto la conferenza stampa ieri sera?Cosa succede quando un libero professionista si permette di fare domande non programmate?

19
11 Mar 2010
alle 10:55

EDDY

So di una signora ucraìna, educata, pulita, rispettosa delle persone e delle leggi italiane, che si è studiate. Come tante altre sue connazionali donne (sovente sole, con sulle spalle figli e genitori anziani in Patria) immigrate in Italia.

Da un anno e mezzo il figlio aspetta che gli uffici competenti rilascino il permesso di soggiorno. Le normative Brunetta e quelle sulla trasparenza e semplificazione degli atti amministrativi dovrebbere valere anche per gli uffici statali, provinciali, regionali cui competono i permessi.

Senza considerare il comportamento scorretto dei concittadini italiani coinvolti nella redazione della domanda e dei vari "ripensamenti" e "rinegoziazioni" avvenute nel corso di questi lunghi mesi.

Eddy.

18
11 Mar 2010
alle 10:38

EDDY

Non sosterrò certo la Bonino e chi sostiene le sue ideologie, ormai un po' obsolete: tuttavia per rimanere in argomento (visto che si sta scrivendo di tutto su questo spazio che c'entrano a volte niente con l'argomento) riporto il testo che don Padrini ha pubblicato qualche settimana fa e mi chiedo: dopo averlo riletto siamo sicuri che basta difendere alcune vite umane ignorandone altre per avere la coscienza apposto?

"Ogni hanno la Chiesa cattolica celebra in tutto il mondo la Giornata del migrante, e nel prossimo 2010 essa sarà dedicata ai bambini.

"I migranti e i rifugiati minorenni" sarà il tema della Giornata. Si tratta, ha spiegato il Pontefice, di "un aspetto che i cristiani valutano con grande attenzione, memori del monito di Cristo, il quale nel giudizio finale considererà riferito a Lui stesso tutto ciò che è stato fatto o negato ai più piccoli". "E - ha chiesto Papa Ratzinger - come non considerare tra i più piccoli anche i minori migranti e rifugiati? Gesù stesso - ha proseguito - ha vissuto da bambino l'esperienza del migrante perchè, come narra il Vangelo, per sfuggire alle minacce di Erode dovette rifugiarsi in Egitto insieme a Giuseppe e Maria".

Ma il papa ha espresso, nell'occasione delle presentazione della Giornata annuale, parole molto chiare e forti sulla posizione dei migranti nel mondo e sul loro status sociale.

"Il migrante è una persona umana con diritti fondamentali inalienabili da rispettare sempre e da tutti", ha detto il Papa

"ai figli degli immigrati deve essere data la possibilità di frequentare la scuola e inserirsi nel mondo del lavoro". Tenendo presente, poi, che "un minore non accompagnato non può essere rimpatriato".

"Auspico di cuore che si riservi la giusta attenzione ai migranti minorenni, bisognosi di un ambiente sociale che consenta e favorisca il loro sviluppo fisico, culturale, spirituale e morale", ha detto il Papa.

Mentre il presidente del Pontificio Consiglio per la pastorale dei migranti, mons. Antonio Maria Veglio, ha ricordato che molto spesso i diritti dei più piccoli non vengono rispettati. Uno su tutti, quello per cui un "minore non accompagnato non può essere rimpatriato": a stabilirlo, sono norme internazionali.

ma il Presidente del Pontificio Consiglio, si è esposto oltre...dichiarandosi "rattristato" per la dubbia esperienza italiana, di stampo leghista, denominata "White Christmas", ch nulla ha a che fare con il Natale...ancor meno con quello cristiano.

L'operazione Bianco Natale, lo ricordiamo, è l'iniziativa con cui l'amministrazione leghista di Coccaglio (nel bresciano) ha deciso di espellere gli extracomunitari prima dell'arrivo del Natale.

"Il Bianco Natale è una canzone sulla neve, è molto triste quel che si legge", ha affermato mons. Antonio Maria Vegliò, presidente del Pontificio Consiglio per la pastorale di migranti e degli itineranti. "E' una vicenda dolorosa", ha proseguito mons. Agostino Marchetto, segretario del dicastero. "Il Natale celebra il mistero dell'annunciazione alla Vergine e chiama all'accoglienza di Gesù bambino. Anche Lui, come ha detto il Papa nel suo messaggio, era un rifugiato in Egitto".

A parte le polemiche, comunque, bastano le parola del Papa...per ricordare che non ci si può dire cristiani, quando si difende il Crocifisso di legno per poi cacciare i "crocifissi" nella  carne..."

Eddy.

17
11 Mar 2010
alle 10:19

EDDY

Il tema di questo argomento pubblicato da don Padrini è l'immigrazione e le stranezze nell'applicazione delle leggi compreso il pacchetto sicurezza votato da tutti i cattolici del PdL. Se il Papa e i vescovi parlano di aborto ed eutanasia questi argomenti vengono esasperati e sbandierati dal centrodestra, come "ricatto morale" per farsi votare. Ma se parlano di "diritto a migrare" ... tutti muti e coperti a votare il pacchetto sicurezza col voto di fiducia.

Sandra dici: "Non importa a nessuno il motivo che spinge una persona a diventare clandestina,la fame,la disperazione ,le guerre o la non vita che si lascia alle spalle.L'europa,così come ha introdotto la moneta unica, dovrebbe introdurre una politica fondata sui principi  fondamentali della dignità , il rispetto di ogni essere umano e l'uguaglianza dei diritti in tutti i paesi dell'unione".

Certo: in fondo nessuno dei potenti che ci governano e i loro supporters pensa che è solo per un caso del Destino se sono nati a Milano in "Lumbardia" piuttoso che a Dakar con la pelle scura: non pensano, non si immedesimano nemmeno nell'idea che su un barcone in mezzo al mediterraneo, disperatamente in cerca della soppravvivenza, ci potrebbero essere loro: noi...

Eddy.

 

16
11 Mar 2010
alle 09:50

civis romanus sum

10. sandra.

Meglio additare lo straniero come nemico che occuparsi di una situazione che sta esplodendo.

Dico solo: -5,1 % di PIL. L'Italia è tra i paesi dell'Ocse che maggiormente subiranno gli effetti della crisi. E' quanto afferma l'Ocse nel rapporto "Obiettivo crescita". L'Italia è al ventesimo posto sui trenta paesi (!) dell'Ocse, sia per quanto riguarda la produttività sia il Pil pro-capite, e quart'ultima (!) in europa ,,, peggio di noi solo Irlanda, Spagna e Polonia . Raccontatelo al padano Tremorti che va ancora dicendo in giro di come ha felicemente governato la crisi scatenata dalla sua ideologia .

Se togli il nemico ai fascisti cosa gli rimane ?

L’ideologia ?  ,,, Sanno a malapena chi è stato Craxi, e solo perchè gli ha regalato un nuovo ducetto da servire.

L´etica ? ,,, Ma se van tutti a troie ,,,

Il buon governo ? ,,, Governo ? Non sanno proprio come si fa, e meno male che ci son le emergenze sulle quali lucrare, altrimenti nei consigli dei ministri sai che palle ,,, 

Ah sì, ecco ,,, loro son quelli che calano le tasse. Cioè, non proprio a tutti, solo ai delinquenti ,,, chi non le paga se ne sta tranquillo, nessuno le verrà mai a cercare.

La verità è che se togli alla destra un nemico da additare
(non da combattere, altrimenti il problema verrebbe risolto)
quello che resta sono solo balle e propaganda .

 

15
11 Mar 2010
alle 09:09

civis romanus sum

Aliene, quid solium subluto podice perdis ?

Spurcius ut fiat, aliene, merge caput .

14
11 Mar 2010
alle 01:53

Alieno

Questa parte finale, è erroneamente stata pubblicata incollata alla parte precedente ed invece deve esser separata, in quanto è il mio commento:

Sono solo pochissime, un'inezia delle voci che si oppongono alla cultura dell'odio, antidemocratica, sono solo una piccolissima "firma" delle tantissime voci del popolo libero, dell'anima civile e democratica di questo Paese che chiede solo di votare e competere democraticamente, senza scuse o mezzucci per piegare il risultato a tavolino.Di cosa si ha paura? Della libertà? Del popolo democratico? Di cosa?W il Popolo, W la Libertà, sarà battaglia contro l'odiologia militante, una battaglia per il popolo e per la libertà, per il Paese ed il suo futuro.

A.

13
11 Mar 2010
alle 01:49

Alieno

Alcune voci, gente comune, popolo, vere e proprie firme della volontà del popolo di difendere la libertà con civiltà e determinazione:

da: PERCHE' ?

ma degli scandali sinistri si parla piu' ?di pietro,sanita' pugliese,marrazzo,sindaco di bologna ecc ecc ?

da: BASTA LISTE

parliamo un po' di tasse,immigrazione,identita' nazionale,riforme ?e sopratutto li risolviamo sti problemi ?

da: antonino

Bersani chiede di non ricorrere ai ricorsi allora trovate la soluzione politicamente per dare la possibilità di votare tutti liberi di scegliere per votare PD o PDL

da: MAGDA

Come osa Bersani chiederci di rinunciare ai ricorsi che sono un sacrosanto diritto di ogni cittadino ?Forse pensa di essere ancora nella sua amata URSS ?

da: VIVIANA

AVETE SENTITO BERSANI E' SECCATO PERCHE' SILVIO HA LETTO IL VERBALE. LI HA SMASCHERATI, SONO COME LA GRAMIGNA STIAMO ALL'ERTA, STUDIERANNO ALTRO

da: Lino

Caro Presidente, fino a quando dovremo metterci a 90° e porgere sempre l'altra guancia? Non abbiamo vergogna x questa ns/ inerzia? E' ormai ora di reagire di brutto.

da: Domenico

Caro Presidente,basta con bagarre x liste, col vittimismo, con decreti sulla giustizia x tutelare Lei,i Ministri,le Alte Cariche dello Stato!L'Italia ha problemi+grav

da: dubbiosa

il pretesto di Fini, di non andare in piazza non regge.Che abbia paura di eventuali fischi ?Visto il disappunto di molti elettori del PDL

da: VIVIANA

BRAVO SILVIO OGGI IN TELEVISIONE HAI SPIEGATO BENE COME SONO ANDATE LE COSE. COSI' ANCHE NOI SAPPIAMO CHE NON SONO STATI I NOSTRI A SBAGLIARE

da: pasquino

Me ne stropiccio della burocrazia, voglio votare come nel 46 scelsi democrazia fra monarchia e republica. Dal Colle mi si dia diritto

da: SILVANA

PRESIDENTE, FACCIA CAMPAGNA ELETTORALE COME SOLO LEI SA FARE, lasci stare tutto il resto e torni a fare QUELLO CHE FA MEGLIO! STARE CON LA GENTE.

da: Antoni

con quale coraggio la sinistra chiede il voto ai cittadini se vogliono correre da soli? quando uno corre da solo ha sempre ragione di se stesso nessuno può condradirlo

da: tonino

i cittadini devono apprezzare di più chi continua a lavorare con tutti gli ostacoli da superare, ogni giorno la sinistra non fa dei programmi ma proggetta solo ostacol

da: mario '42

ULTIMO APPELLO. State dimostrando di non avere il coraggio di tagliare al"Mostro", una alla volta, le teste che divorano i contributi che i cittadini lavoratori ver

da: VIVIANA

OGGI AL MERCATO C'ERANO QUELLI DI DI PIETRO A VOLANTINARE E IO HO DETTO LORO CHE FAREBBERO MEGLIO MANDARE IL LORO LEDER A SCUOLA NON SA PARLARE SA FARE PERO' DANNI

da: antonino

vorrei chiedere a tutti i cittadini in che stato d'animo si trovano quando devono andare in udienza davanti ai giudici, come può il nostro presidente lavorare sereno?

da: angelo alighini 2

cont.. è questo che CASINI i suoi avi la chiamavano "occupazione " e posti di lavoro? Spreco e raccomandati ecco che cosa era e non solo lì.

da: Pierpiero

Ci sono, in effetti, ostacoli alla libertà. Ma è difficile capire da che parte sono. A me sembra vi sia par condicio, in questo senso.

da: Visto?

Vista la mala parata sulle liste regionali ora Bersani si affretta a chiedere di rinunciare a ricorsi e fare finta di niente. La buffonaggine (vedi Finocchiaro) non ha

da: angelo alighini1

Una volta intorno ad un palo della luce c'erano 5 operai uno che lavorava e gli altri guardavano e da allora è nato il detto "1 che lavora e 4 che guardano" cont

da: VIVIANA

FORZA SILVIO DOBBIAMO VINCERE E POI CAMBIARE QUESTA MAGISTRATURA MA TUTTI NOI DOBBIAMO ESSERE COMPATTI E VINCERE LE ELEZIONE

da: BEPY42

SIAMO TESTIMONI DI UNA TRUFFA VERGOGNOSA:PER UN CAVILLO BUROCRATICO (?) LE SINISTRE CI IMPEDISCONO DI VOTARE IN MODO DEMOCRATICO,QUESTA E' L'OPPOSIZIONE IN ITALIA!!!

da: BEPY42

QUANDO ERO PICCOLO E PARLAVAMO DEI PARLAMENTARI ABBASSAVAMO LA TESTA PER RISPETTO,OGGI L'ABBASSIAMO PER VERGOGNA TENUTO CONTO CHE LA VERGOGAN E' QUELLA DI SINISTRA.

da: mario neri

Se gli incaricati non sono all`altezza, rimuoverli subito. In tv mancano programmi e idee per bilanciare. Siamo al secondo anno!

da: Giovanni Mattea

Perchè non chiediamo di andare a tirar fuori gli scheletri che DiPietro ha nell'armadio ?

da: angelo alighini

Spero che questa vicenda sii un esperienza per migliorarci a livello coordinativo il PDL non è radicato in tutti i comuni(piccoli) ma ci arriveremo col tempo.

da: E te pareva

E' bastato dare la vera versione dei fatti su quanto accaduto a Roma sulle liste PdL, e subito Bersani parla di 'ricostruzioni fantasiose' dimenticando la sua fanta

da: mariella

Quel tu per tu usato dalla Finocchiaro, non e´livore politico ma astio viscerale non trattenuto, che puo mandare al sanatorio.

da: Giovanni Mattea

Ma cosa andiamo in piazza a protestare , lasciamolo fare a quelli della sinistra che sanno fare solo quello

da: SILVIO ORGANIZZA

INSIEME ALLA BRAMBILLA AL FORZA DISTRUTTRICE CHE SPAZZERA' I SINISTRI.SL TMAX

da: Pier Luigi

Io credo e spero che finalmente gli italiani possano capire a fronte di tutte le accuse false e tendenziose della sinistra, di come siamo stati governati dal "68" !!

da: angelo alighini

La Bonino&C stà girando lo spot quello del "gratta&vinci"...vi piace vincere facile...spero che non sii così e che la "vera" democrazia trionfi.

da: Francesco da Palerm

perchè non si trasmette la seduta del Senato sul Legittimo impedimento? Grazie

da: roger

Leggo nello spazio una certa insoddisfazione:lo sono anch'io oltre che deluso così non va bene litigi odi discorsi e sostanza per riforme niente non esiste solo Aquil

da: luigixilPDL

A mio avviso, occorre da subito, sorgenti informative perpetue x il GOV. x contrastare le vigliaccherie trasmesse ininterrottamente dai canali RA-TV,spons. da sinistri

da: CRISTIANO TS47

VORREI VEDERE:I POLITICI UNITI PER IL BENE DELL'ITALIA,I MAGISTRATI APOLITICI UNITI CONTRO LA VERA DELINQUENZA,LAVORO PER TUTTI,TASSE EQUE PER TUTTI,MENO BUROCRAZIA.

da: angelo alighini

Vi ricordate dell'azienda (ubicata nuova dalle mie parti)che ha assunto i"compagni ribelli"(con occupazione) il presidente è RODOLFO DE BENEDETTI figlio di CARLO .

da: mirtilla

sono campana e per la prima volta da quando voto, non voterò a destra. non voterò per Mastella, De Mita e altri come loro. VERGOGNA! Gli ex missini come la pensano?

da: GRANDE SILVIO IN

CONFERENZA STAMPA,LEGGETE TUTTI LA NS HOMEPAGE.PALMIERI PUBBLICIZZA LE CAROGNATE DI SX.SLT MAX RN

da: QUELLI CHE SI

ASPETTANO MIRACOLI DAL GOVERNO,DEVONO STUDIARE DI PIU E CAPIRE CHE ABBIAMO IL 3 DEBITO MONDIALE.QUINDI NN FATE CATASTROFISMO,NON CI CHIAMIAMO USA.MAX

da: Daniele

ma il presidente Fini dice di voler migliorare il PDL, allora perchè non partecipa alla manifestazione del 21 dimostrando solidarietà per il partito e per il premie

da: gianfranco58

Concordo con la manifestazione del 20/03/2010, però non si può più accettare le dissociazioni di Fini e di "fare futuro".

da: ANDREA

La sx.,come per le partite di calcio,voleva vincere le elezioni a tavolino,facendo fuori il partito maggiore. BELLA DEMOCRAZIA. Hanno nostalgia dell'Unione Sovietica!

da: OK FINI SI TIENE

FUORI PERCHE 3A CARICA,MA COSA VUOL DIRE CHE ANDRA' FUORI DOPO ELEZIONI REGIONALI.IO SPERO DI NO,PERO LE PREMESSE CI SONO TUTTE.SILVIO POTENZIA I TUOI UOMINI DI FI.MA

da: Carlo

Non mollare Silvio NON MOLLARE!!!

da: angelo alighini

Ci dicono che non facciamo niente e ci mettono i bastoni fra le ruote,esaltano i problemi del paese e nel frattempo continuano a colpire il Presidente del Consiglio

da: Lilly

Per guadagnare punti, puntare ai temi sociali: miglioramento aliquote, quoziente familiare, ecc. Solo così il PDL recupera.Io sono ancora delusa,eppure ci avevo credut

da: maria

ancora più determinati a continuare ...

da: angelo alighini

Spero che i cittadini abbiano capito come questa opposizione si sia creata del vittimismo,ma chi colpisce non è una vittima ma il reo.Sono solo pochissime, un'inezia delle voci che si oppongono alla cultura dell'odio, antidemocratica, sono solo una piccolissima "firma" delle tantissime voci del popolo libero, dell'anima civile e democratica di questo Paese che chiede solo di votare e competere democraticamente, senza scuse o mezzucci per piegare il risultato a tavolino.Di cosa si ha paura? Della libertà? Del popolo democratico? Di cosa?W il Popolo, W la Libertà, sarà battaglia contro l'odiologia militante, una battaglia per il popolo e per la libertà, per il Paese ed il suo futuro.
12
11 Mar 2010
alle 01:42

Alieno

Visto che parrebbe che questo debba essere lo spazio di affissione per fare appelli, con firmatari e campagne di adesione,

così sia allora, riportando un minimo, per quanto indecentemente comunque squilibrato pesantemente in un pluralismo, che certo non sarà comunque una par-condicio, perciò non credo comporterà allora ragionevoli e giustificabili reazioni di intolleranza, provvedo rivolgendomi ai promotori della cultura della libertà, al popolo che considera la libertà un valore da difendere civilmente e democraticamente:

..................................................................................

Cari promotori, state pronti Torno in campo.

di Silvio Berlusconi.

 Cari promotori della Libertà, presto Vi darò appuntamento per una grande manifestazione nazionale per difendere il nostro diritto al voto e quindi la nostra democrazia e le nostra libertà.

Come sapete si è cercato di estrometterci dal voto per le regionali in Lombardia, nella città di Roma e nella sua provincia. Vogliono impedire a milioni di persone di votare per il Popolo della Libertà.

É un sopruso violento e inaccettabile, che in parte abbiamo respinto. A Milano, sia pure con un ritardo di una settimana, la nostra correttezza è stata pienamente riconosciuta.

A Roma, invece, abbiamo subìto una duplice ingiustizia. Ai nostri incaricati, che erano presenti in orario nell`ufficio preposto, prima è stato impedito di consegnare le liste del Popolo della Libertà da coloro che hanno il dovere di ritirarle. Poi il Tribunale Amministrativo ha completato l`opera, respingendo non solo il nostro ricorso, ma anche l`invito che il Presidente della Repubblica aveva lanciato con una propria lettera, affinché il diritto di voto, attivo e passivo fosse garantito nei confronti di tutti i contendenti, compresa la maggiore forza politica in Italia: il Popolo della Libertà. Così le elezioni del 28 e 29 marzo ci vedono contrapposti a una sinistra che, invece di misurarsi democraticamente con il voto, scende in piazza seminando menzogne, invidia e odio.

Non abbiate timore, sfidate a viso aperto l`arroganza della sinistra:

impegnatevi, datevi da fare, scendete in campo, sensibilizzate le forze sane del Paese e convincete tutti a schierarsi dalla parte del buongoverno, dalla parte della democrazia, dalla parte della libertà.

Ai tantissimi che vogliono impegnarsi sul territorio per i nostri candidati, rivolgo un caldo invito:

iscrivetevi al sito www.promotoridellaliberta.it e convincete tutte le Vostre amiche e tutti i Vostri amici a far parte di questa grande forza di libertà.

..................................................................................

Anche conto l'odiologia che disprezza la libertà del popolo, contro i promotori dell'odio e del clima da guerra civile trascinato contre ogni decenza, a 60 passati dalla fine della guerra mondiale, con caparbia volontà di tenere in vita il focolaio della cultura dell'odio, del giustizialismo incivile, si deve rispondere solo con la civiltà e la cultura della libertà, anche contro i sacerdoti dell'odio, la risposta è civile:

W il popolo libero, W il popolo della libertà!

11
11 Mar 2010
alle 00:30

Alieno

"La libertà viene interpretata,usata,sbeffeggiata,schiaffeggiata in nome dell'etica o della morale....invenzioni,illusioni ,inganni perpetrati dall'ideologia, sostenuta e condivisa troppo spesso solo per una questione di potere."

Eh già! Questione, ma direi FAME bulimica di potere a cui l'ideologia non vuole rinunciare, nonostante sia stata costretta democraticamente dal popolo libero e votante, al digiuno.

Ecco perché sono anni, fin dall'inizio, militanti nel campo della calunnia, diffamazione, nell'inganno e nell'illusione, sbeffeggiando libertà, democrazia e popolo sovrano bellamente, a suon di tentati colpi di mano a sovvertirne decisione, con scandali poi rivelatisi privi di fondamento, ma tanto utili nell'inganno e nell'esercizio diffamatorio e calunnioso, complici media, parte di magistratura, apparati politici, finanziari e perfino, parte del clero!

W il popolo e W la libertà del popolo allora, che gli ipocriti si rassegnino all'esercizio della democrazia e della cultura civile che ama il valore della libertà e non sposa le ideologie-odiologie disumanizzanti, quelle beninteso che inneggiano alla violenza ed alla morte, all'autogiustizialismo dimostrando tutta la radice violenta, intollerante, tribale.

A.

 

10
10 Mar 2010
alle 22:05

sandra

@Eddy"Chi in nome di un ideale perde di vista la persona ed il senso umano piu elementare trasforma quel ideale in IDEOLOGIA."

Avviene quasi sempre quando gli ideali diventano il mezzo attraverso il quale,più individui,diventano corporazioni,istituzioni,partiti politici, organizzazioni religiose.Perché?Perché l'accorparsi di individui diversi( anche se con un ideale condiviso) può deragliare dall'ideale originario che li ha messi insieme, si può perdere di vista" l'essere umano", quando le coscienze individuali diventano subordinate all'ideologia forgiata dalle gerarchie, prevalgono le linee di partito o i dogmi religiosi.La libertà viene interpretata,usata,sbeffeggiata,schiaffeggiata in nome dell'etica o della morale....invenzioni,illusioni ,inganni perpetrati dall'ideologia, sostenuta e condivisa troppo spesso solo per una questione di potere.

@civis- Navi pillay,ci vede bene! Ci credo che è preoccupata!Il pacchetto sicurezza è discriminante.E' un etichetta ,un marchio che rende un qualsiasi reato doppiamente grave se commesso da un clandestino.Due pesi e due misure quindi.Essere clandestini è già considerata  una colpa,un reato.

Non importa a nessuno il motivo che spinge una persona a diventare clandestina,la fame,la disperazione ,le guerre o la non vita che si lascia alle spalle.L'europa,così come ha introdotto la moneta unica, dovrebbe introdurre una politica fondata sui principi  fondamentali della dignità , il rispetto di ogni essere umano e l'uguaglianza dei diritti in tutti i paesi dell'unione .

9
10 Mar 2010
alle 21:50

civis romanus sum

Padrini ,,, In merito al tuo invito 65.

IL tizio alieno INSISTE ad INSULTARMI a CALUNNIARMI e DIFFAMARMI nel suo ultimo commento ( 57) nel thread " Una parola contro la droga ... o almeno una riflessione ".

(Clicca sul sottolineato per accedere al contenuto )

Ne cito solo un passo:

"i tuoi commenti qui nel blog ad auspicare l'esecuzione di preti e credenti, ma non solo, anche elettori e politici democraticamente eletti a te odiosi e degni di auto-giustizia riparatrice per il fatto di esistere e di aver tanto, tanto ritardato il tuo desiderio di non averne. "

ILLAZIONI ALTAMENTE CALUNNIOSE, assolutamente false e perseguibili penalmente, che da INFAME PIDOCCHIO qual'è butta lì non dimostrandole perfettamente IMPUNITO e NON CENSURATO da chi dovrebbe moderarne l'inciviltà .

E continua a non rendere conto della SOLO SUA propria pratica dell'uso qui che fa di commentare con altri niknames oltre il suo comune alieno come E' INCONFUTABILMENTE DIMOSTRATO dal confronto del commento 3 firmato Castelvetrano e dal suo 8 nel quale si appropria la paternità della considerazione nel precedente.

A quando quindi un intervento più deciso da parte del moderatore per stroncare definitivamente queste sue INFAMI abitudini che ledono oltre la mia dignità e onorabilità anche l'ambiente di questo blog ?

8
10 Mar 2010
alle 20:17

Eddy

Deraglio dal tema raccogliendo la risposta della amica Sandra sul testamento biologico: ci sono pratiche che benche praticabili sono in realta  un accanimento terapeutico. E successo anche per motivi politici. Pensiamo a Tito in Yugoslavjia. Mantenuto in vita per temporeggiare il piu possibile sulla sua successione.

PAPA WOITYLA VENNE CONSIGLIATO A RICOVERARSI ANCORA UNA VOLTA AL GEMELLI DOPO L'INTERVENTO ALLA TRACHEA PER TENTARE UN ULTERIORE INTERVENTO E TERAPIE. FU LUI A DIRE: NO! E A RIMANERE IN VATICANO. La strada l'ha tracciata da lui. C'è un momento in cui un essere umano ha diritto di poter dire lasciatemi in pace, non ce la faccio piu grave;

Chi in nome di un ideale perde di vista la persona ed il senso umano piu elementare trasforma quel ideale in IDEOLOGIA.

P.S. Chiunque abbia letto Salgari sa che gli spagniuoli (come li chiamava lui) portavano un pugnale lungo dalla lama triangolare: la MISERICORDIA. Serviva per dare il colpo di grazia ai feriti in campo di battaglia. Eravamo nella cattolicissima Ispagna. Certo non esisteva ne la morfina ne i sedativi ma era eutanasia bella e buona: teoricamente (secondo i nostri ragionamenti) si sarebbe dovuto invece lasciare un povero disgraziato magari mezzo sfracellato da una palla di cannone o amputato o mutilato a morire &quot;naturalmente&quot; sul campo di battaglia. Non so che dire. Un noto filosofo e politico italiano di centro e cattolico disse che &quot;la pena di morte &egrave; un affare interno di un paese sovrano&quot; e pertanto non &egrave; giusto interferire: eppure anche lui negli anni &#39;70 era uno di quelli che diceva &quot;I care!&quot;.&nbsp;&nbsp;</p>

7
10 Mar 2010
alle 19:35

civis romanus sum

ROMA - Dure critiche al pacchetto sicurezza sono state fatte stamane nel corso di un'audizione presso la commissione diritti umani del Senato dall'alto commissario dell'Onu per i diritti umani, Navi Pillay.

Sbagliato utilizzare i militari per pattugliare le città, istituire le ronde e perseguire i clandestini. 

L'Alto commissario Onu si è detta "preoccupata" per le norme del "pacchetto sicurezza" adottato in Italia.

LEGGI.

6
10 Mar 2010
alle 18:58

sandra

Caro Eddy ci sono ancora uomini ai quali,.. il potere politico e la gerarchia ecclesiastica non hanno annientato la coscienza.

L'appello

"La legge sul testamento biologico che il governo e la maggioranza si apprestano a votare imprigiona la libertà di tutti i protagonisti coinvolti al momento supremo della morte. Definendo il nutrimento e l’idratazione forzati come cura ordinaria e obbligata e non più come intervento terapeutico straordinario, la legge annulla ogni possibilità di valutazione sull’accanimento terapeutico. L’interessato, i familiari e il medico stesso sono impotenti di fronte ad una volontà esterna che impone un protocollo che è solo politico e non morale. La vita deve essere rispettata sempre e senza condizioni, finché resta vita umana nella coscienza, nella dignità e nella forza di sostenerla.

La morte è un appuntamento naturale a cui tutti siamo chiamati; per i credenti poi è il vertice della vita vissuta, la soglia che introduce all’eternità. La decisione di porre fine ad una parvenza di esistenza è di pertinenza esclusiva della persona interessata che ha il diritto di esporla preventivamente in un testamento, oppure alla famiglia di concerto con il medico che agisce in scienza e coscienza. Con la forza della ragione e la serenità della fede ci opponiamo ad un intervento legislativo che mortifichi la libertà di coscienza informata e responsabile in nome di principi che non sono di competenza dello Stato e tanto meno di un governo o di un parlamento che agiscono in modo ideologico sull’onda emotiva e la strumentalizzazione di una dolorosa vicenda (Eluana Englaro). Come credenti riteniamo che chiunque come è stato libero di vivere la propria vita, così possa decidere anche di morire in pace, quando non c’è speranza di migliorare le proprie condizioni di esistenza umana."


I firmatari

don Paolo Farinella (Genova), don Vitaliano della Sala (Sant’Angelo a Scala, Avellino), don Enzo Mazzi (Firenze), don Raffaele Garofalo (Pacentro, l’Aquila), padre Fausto Marinetti (Sinigaglia, Ancona), don Andrea Tanda (Oristano), don Ferdinando Sudati (Paullo, Milano), don Adolfo Percelsi (La Loggia, Torino), don Giovanni Marco Gerbaldo (Modena), don Pierantonio Monteccucco (Voghera), don Chino Piraccini (Cesena), don Marcello Marbetta (Albano Laziale, Roma), padre Tiziano Donini (Trento), don Aldo Antonelli (Antrosano, l’Aquila), don Roberto Fiorini (Mantova), don Luigi Consonni (Pioltello, Milano), don Angelo Cassano (Bari), don Renzo Fanfani (Firenze), don Nicola De Blasio (Benevento), don Goffredo Crema (Cremona), don Guglielmo Sanucci (Roma), dom Giovanni Franzoni (Roma), padre Benito Maria Fusco (Bologna), padre Pierangelo Marchi (Caserta), don Paolo Tornambè (Avezzano, l’Aquila), don Carlo Sansonetti (Attigliano, Terni), don Franco Brescia (Napoli), don Carlo Carlevaris (Torino), padre Nino Fasullo (Palermo), don Andrea Gallo (Genova), don Angelo Bertucci (Rovereto), don Alessandro Santoro (Firenze), don Franco Barbero (Pinerolo), don Giorgio De Capitani (S. Ambrogio in Monte di Rovagnate, Lecco) don Francesco Capponi (Itaberai, stato di Goias, Brasile), don Alessandro Raccagni (Bergamo), don Salvatore Corso (Trapani) don Riccardo Betto (Vigodarzere, Padova), don Albino Bizzotto (Padova), don Sandro Artioli (Sesto San Giovanni), padre Gino Barsella (Roma).


E ancora

 

Appello per Padre Carlo D'Antoni, in carcere per aver ospitato gli ultimi della terra - di Paolo Farinella, prete  Appello alle donne e agli uomini di Giustizia e di Pace, perché dimostrino la loro solidarietà a Padre Carlo D'Antoni, incarcerato per aver ospitato gli ultimi degli ultimi, mentre corrotti e corruttori sgovernano dal Parlamento.

Invidio Padre Carlo perché vorrei essere al suo posto, e per me chiederei il carcere duro.

 Per adesioni: senzaconfine@libero.it

In Italia non esiste ancora il "reato di solidarietà". Giù le mani da Padre Carlo D'Antoni! Quasi due settimane sono passate da quel 9 febbraio in cui padre Carlo D'Antoni, parroco della Chiesa di Bosco Minniti (SR) insieme ad altre otto persone è stato posto agli arresti domiciliari, accusato dal Gip del Tribunale di Catania di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'illecita permanenza, falso ideologico in atto pubblico e false dichiarazioni a Pubblico Ufficiale.

 E' a nostro parere un pesante segnale che viene inviato a tutti coloro che - come padre Carlo  fa in prima persona da anni - continuano concretamente a fornire assistenza ed accoglienza a quei migranti che hanno come unica colpa il non avere un documento, o il non averlo ancora perfettamente a posto. Quanti sanno che per fare domanda di asilo il richiedente deve eleggere domicilio? Ma come può una persona appena arrivata, che non conosce nessuno, che non parla la lingua, dimostrare di avere un alloggio a disposizione? Ecco allora che centri di accoglienza, centri sociali e parrocchie come quella di Boscominniti si attivano per offrire un tetto, un pasto caldo, e una dichiarazione di ospitalità, primo passo indispensabile per poter accedere alla procedura. Passato il primo periodo, la persona prova a rendersi autonoma, e magari si sposta per cercare lavoro: mantiene però un contatto con la parrocchia, con il centro che l'ha accolto e ospitato, punto di riferimento sul territorio, che consente di diminuire il fenomeno dell'irreperibilità dei richiedenti asilo.

Ecco quindi i pericolosi reati di cui è indagato padre Carlo, e che lo costringono ai domiciliari da due settimane, come un pericoloso criminale: aver dichiarato l'ospitalità per chi - in fuga da guerre e persecuzioni - ha trovato nella parrocchia di Boscominniti un rifugio, e aver rifocillato e accolto molti di loro, aiutandoli a districarsi nelle pratiche burocratiche.

Sappiamo che il soccorso e l'assistenza umanitaria senza scopo di lucro degli immigrati anche in situazioni di irregolarità non sono ancora reato in questo paese, neppure dopo il pacchetto sicurezza. Chiediamo quindi che padre Carlo sia liberato, che la sua situazione sia chiarita al più presto e che possa tornare a svolgere la sua preziosa opera di solidarietà presso la sua parrocchia!

 

5
10 Mar 2010
alle 17:04

EDDY

SIAMO PROSSIMI ALLE ELEZIONI: ANCORA UNA VOLTA L'UNICA DISCRIMINANTE IMPOSTA AI CATTOLICI DALLA GERARCHIA ECCLESIASTICA, DAI POLITICI PIù INTEGRALISTI, E': CONTRO L'ABORTO; CONTRO L'EUTANASIA; CONTRO LA MANIPOLAZIONE GENETICA UMANA, ECC.                 INSOMMA DIMENTICHIAMO SUBITO CHE ANCHE LA VITA E LA DIGNITA' DI CHI NON E' VENUTO NEL NOSTRO PAESE PER DIPORTO E' FONDAMENTALE. LA' NON SI MANGIA MA A NOI NON INTERESSA. CI DA FASTIDIO VEDERLI IN GIRO. DISCUTIAMO DI GRANDI VALORI MA LA SERA METTEREMO LE GAMBE SOTTO AL TAVOLO CON DAVANTI UN BEL PIATTO ANCHE TROPPO PIENO. EPPURE CHE COSA FANNO I CATTOLICI AL GOVERNO? VOTANO IL PACCHETTO SICUREZZA (CON VOTO DI FIDUCIA: SI VEDE CHE LA LIBERTA' DI COSCIENZA FA PAURA) E SOSTENGONO ACCORDI CON LA LIBIA (DOVE NON SAPPIAMO COSA SUCCEDE AI MIGRANTI BLOCCATI) PUR DI DIFENDERE I PRINCIPI DI CUI PARLAVO ALL'INIZIO. CONDIVISIBILI, CERTO, MA COME DIMENTICARE IL RESTO?

4
09 Mar 2010
alle 00:59

Alieno

Il capo dello Stato: "Non dimenticare le sofferenze femminili in altre parte del mondo" "Meno mimose e maggiore riflessione". E' l'appello delle donne musulmane in Italiaultimo aggiornamento: 08 marzo, ore 17:34Roma (Adnkronos) - Souheir Katkhouda, presidente Admi: "E' inutile parlare di femminismo quando poi ci si ritrova senza aiuti da parte della società". Napolitano: "Massimo sforzo per l'integrazione delle donne immigrate". Carfagna: "Urgente avviare un processo di integrazione". Al Quirinale cambio della guardia in rosa Inca Cgil, 'Nonsolo8marzo' per le donne che combattono mafia e discriminazioni.Roma, 8 mar. - (Adnkronos) - Meno mimose e più momenti di riflessione sulla condizione delle donne, in particolare di quelle musulmane che abitano in Italia. Lo sottolinea all'ADNKRONOS Souheir Katkhouda, presidente dell'Associazione Donne musulmane in Italia (Admi), in occasione dell'8 marzo.

 

"L'8 marzo deve essere un'occasione -ha spiegato- per lavorare su obiettivi comuni: come donne dobbiamo partecipare tutte insieme, la donna musulmana in Italia non è solo la povera immigrata che non conosce la lingua e non sa cosa fare, ormai la seconda generazione ha un'anima nuova e merita attenzione da politica e società". "La donna - ha aggiunto- ha bisogno di riflettere sul rispetto e la dignità che vorrebbe ottenere. E' inutile parlare di femminismo quando poi ci si ritrova senza aiuti da parte della società, che dovrebbero invece garantire sia lavoro che maternità. Se la situazione è difficile per le donne italiane, figuriamoci per quelle musulmane". Per questo, sottolinea Katkhouda, l'Admi sta promuovendo, grazie anche alla commissione Pari opportunità di Milano, una serie di incontri sulla condizione della donna e sul femminismo islamico.

 

Un invito a non risparmiare nessuno sforzo per sostenere il difficile "processo dell'integrazione delle giovani immigrate in Italia" è arrivato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, celebrando al Quirinale la 'Giornata internazionale della Donna'. Dopo aver ricordato che "la dedizione allo studio e al lavoro, l'impegno civile, la solidarietà, il rispetto della legalità sono valori fondanti del nostro vivere civile", il capo dello Stato esorta "anche le ragazze e i ragazzi immigrati a condividere questi valori, perché anche loro saranno le italiane e gli italiani di domani". Napolitano invita poi a proiettare l'attenzione nei confronti dei diritti delle donne anche oltre i nostri confini nazionali: "Mentre ragioniamo su come migliorare la condizione delle donne italiane - afferma infatti il presidente della Repubblica - non possiamo dimenticare le sofferenze che in altre parti del mondo comporta la condizione femminile: mutilazioni sessuali, alimentazione e cure mediche inadeguate, mancato accesso all'istruzione; né possiamo certo disinteressarci della forma estrema di discriminazione riservata alle donne: la pratica aberrante degli aborti e degli infanticidi selettivi. Sono milioni le bambine che mancano all'appello della vita, le donne che domani non ci saranno". Occorre continuare a "contrastare questa orribile pratica, che discrimina addirittura sul diritto a nascere e a sopravvivere".

 

''E' quanto mai urgente avviare il processo di integrazione delle donne immigrate in Italia, partendo dalle scuole, dove già oggi bambini e bambine, italiani e stranieri, imparano l'uno dall'altro'', ha ribadito anche il ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna sottolineando: ''Le immigrate e le loro figlie dovranno essere completamente integrate nel nostro Paese. Se penso alle donne di domani - osserva infatti il ministro - non posso non immaginare giovani italiane con la pelle scura, gli occhi a mandorla, i tratti diversi dai nostri''. Sottolinea Carfagna: ''L'impegno comune sta nella realizzazione di una convivenza che sia inserita in una cornice di diritti e di doveri.

 

"Le ragazze costrette alla sottomissione, a volte più che bambine, devono sapere che lo Stato le protegge e le tutela e che i loro diritti non sono negoziabili - ha detto ancora il ministro - L'Italia non tollera coloro i quali sperano di giustificare, con un presunto ossequio a tradizioni stravolte a proprio piacimento, comportamenti incompatibili con i diritti delle donne e delle bambine, che per le nostre leggi sono inviolabili, sono patrimonio intoccabile''. Il titolare del dicastero per le Pari opportunità cita, a tal proposito, le mutilazioni genitali, i matrimoni combinati, i burqa: ''Stiamo parlando -sottolinea- di principi imprescindibili, di valori sacri da difendere, se non si vogliono riportare indietro, nella notte dei diritti, le lancette dell'orologio''. E si dice ''convinta che il processo di integrazione non si puo' fermare e va sorretto e accompagnato con tutti i mezzi''. Carfagna

 

E chiede di ''attivare un circolo virtuoso in cui le differenze di razza, etnia, colore della pelle, non contino. Tutti, uomini e donne, grandi e piccoli, mettano in atto ogni giorno una propria piccola battaglia contro le discriminazioni e facciano uno sforzo per riconoscere il valore della diversità dell'altro: è il primo passo per costruire una cultura della concordia in un clima di pace e di rispetto reciproco. Come per tutti i cambiamenti - avverte - è una strada lunga e in salita e per arrivare in cima servono costanza, caparbietà, energia, coraggio e fiducia da parte di tutti: uomini e donne''.

-----------

 

3
05 Mar 2010
alle 12:35
2
04 Mar 2010
alle 16:33

alieno

Ri-posta Sandra,

così è inutilizzabile credo. ^_^

A.

1
04 Mar 2010
alle 14:48

sandra

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