Cercare e cercarsi nella via della comunicazione
Non c'è dubbio che in questi ultimi anni i rapporti tra vaticano e comunità ebraiche non siano stati sempre senza sbavature ed incomprensioni reciproche.
Soprattutto il "caso" Pio XII ed il problema degli archivi del vaticano contenenti lettere e documenti relativi al periodo della seconda guerra mondiale, ha avutoi in qusti ultimi mesi momenti di acume.
La visita di Benedetto XVI alla sinagoga di Roma ha contribuito a svelenire alcuni animi un po' troppo accaldati, ma è chiaro che i passi decisivi sono da compiere concretamente nel prossimo immediato futuro.
In riferimento a queste problematiche alcuni di questi passi si stanno compiendo (purtroppo silenziosamente...perchè i media non ne stanno parlando) in questi giorni.
Cominciano oggi infatti a Roma due giorni di incontri tra il Comitato Ebraico Internazionale per le Consultazioni Interreligiose (IJCIC) e rappresentanti di alcuni dicasteri vaticani.
A darne notizia è un comunicato dello stesso Comitato ebraico internazionale. I primi ad accogliere la delegazione guidata dal Rabbino Richard Marker saranno mons. Brian Farell e padre Norbert Hofmann della Commissione della Santa Sede per i rapporti religiosi con l’ebraismo.
Seguirà nella mattinata l’incontro con il card. Jean Louis Tauran, presidente del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso e nel pomeriggio con il card. Peter Turkson, presidente del Pontificio consiglio “Justitia et pax”.
Nella giornata di domani invece la delegazione internazionale, di cui fa parte anche Mr. Maram Stern, segretario generale del Congresso Ebraico mondiale, incontrerà il cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone.
Al centro dei colloqui di questi due giorni alcune questioni delicate, come gli archivi, il processo di beatificazione di Papa Pio XII, la lotta all’antisemitismo, l’impegno nel dialogo nello spirito del Concilio Vaticano II. A margine dei colloqui ufficiali, sono in programma anche l’incontro con la Comunità di Sant’Egidio e con P. Thomas G. Casej, direttore del Centro per studi ebraici “Cardinal Bea” alla Università Gregoriana, dove Lee I. Levine terrà una lezione su Gerusalemme “città sante per gli ebrei”.
E' davvero un peccato che i media non stiano dando risalto a questi fatti, soprattutto considerando la grande attenzione data alle polemiche (più o meno gonfiate) dei mesi scorsi.
Per quel che possiamo noi di Passi nel Deserto cercheremo di seguire le vicende, con la dovuta e seria attenzione.
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