Cercare e cercarsi nella via della comunicazione
Ecco il testo dell'Angelus di oggi, nel quale il Papa ha parlato del male e delle disgrazie umane, lette in una prospettiva teologica, non come atti causati da Dio, che vuole sempre il bene dell'uomo, ma come eventi che - pur nella loro tragedia - ci invitano a guardare a Dio come colui che sempre ci vuole bene, che sempre ci perdona, e che vuole la salvezza e non la condanna.
Cari fratelli e sorelle,
la liturgia di questa terza domenica di Quaresima ci presenta il tema della conversione. Nella prima lettura, tratta dal Libro dell’Esodo, Mosè, mentre pascola il gregge, vede un roveto in fiamme, che non si consuma. Si avvicina per osservare questo prodigio, quando una voce lo chiama per nome e, invitandolo a prendere coscienza della sua indegnità, gli comanda di togliersi i sandali, perché quel luogo è santo. “Io sono il Dio di tuo padre – gli dice la voce – il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe”; e aggiunge: “Io sono Colui che sono!” (Es 3,6a.14). Dio si manifesta in diversi modi anche nella vita di ciascuno di noi. Per poter riconoscere la sua presenza è però necessario che ci accostiamo a lui consapevoli della nostra miseria e con profondo rispetto. Diversamente ci rendiamo incapaci di incontrarlo e di entrare in comunione con Lui. Come scrive l’apostolo Paolo, anche questa vicenda è raccontata per nostro ammonimento: essa ci ricorda che Dio si rivela non a quanti sono pervasi da sufficienza e leggerezza, ma a chi è povero ed umile davanti a Lui.
Nel brano del Vangelo odierno, Gesù viene interpellato circa alcuni fatti luttuosi: l’uccisione, all’interno del tempio, di alcuni Galilei per ordine di Ponzio Pilato e il crollo di una torre su alcuni passanti (cfr Lc 13,1-5). Di fronte alla facile conclusione di considerare il male come effetto della punizione divina, Gesù proclama l’innocenza di Dio, che è buono e non può volere il male, e mettendo in guardia dal pensare che le sventure siano l’effetto immediato delle colpe personali di chi le subisce, afferma: “Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subito tale sorte? No, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo” (Lc 13,2-3). Gesù invita a fare una lettura diversa di quei fatti, collocandoli nella prospettiva della conversione: le sventure, gli eventi luttuosi, non devono suscitare in noi curiosità o ricerca di presunti colpevoli, ma devono rappresentare occasioni per riflettere, per vincere l’illusione di poter vivere senza Dio, e per rafforzare, con l’aiuto del Signore, l’impegno di cambiare vita. Di fronte al peccato, Dio si rivela pieno di misericordia e non manca di richiamare i peccatori ad evitare il male, a crescere nel suo amore e ad aiutare concretamente il prossimo in necessità, per vivere la gioia della grazia e non andare incontro alla morte eterna. Ma la possibilità di conversione esige che impariamo a leggere i fatti della vita nella prospettiva della fede, animati cioè dal santo timore di Dio. In presenza di sofferenze e lutti, vera saggezza è lasciarsi interpellare dalla precarietà dell’esistenza e leggere la storia umana con gli occhi di Dio, il quale, volendo sempre e solo il bene dei suoi figli, per un disegno imperscrutabile del suo amore, talora permette che siano provati dal dolore per condurli a un bene più grande.
Cari amici, preghiamo Maria Santissima, che ci accompagna nell’itinerario quaresimale, affinché aiuti ogni cristiano a ritornare al Signore con tutto il cuore. Sostenga la nostra decisione ferma di rinunciare al male e di accettare con fede la volontà di Dio nella nostra vita.
Certo, Civis, che stai proprio messo male.
Comprendo che anche tu, coerentemente con l'odiologia corrente, debba sparare quel che puoi, ma pare che ti sia rimasto poco, cartucce a salve, mortaretti.. :-)
Dunque la lezioncina su currunt..
lungi da me l'idea di sfidarti nel tuo terreno e non ho motivo di ricoscerti titolo e merito migliore del mio (non ho purtroppo avuto occasione di studiare il latino a scuola eh).
Ma il punto non è mica questo. Il punto è che sembri ormai privo d'argomento e ti feliciti di vederne dove non c'é, volendo il nulla denso di significati impliciti, il niente elevato a motivo di discussione insensata.
Comprendo che la logica del branco si contenta anche nel nulla per far baldoria: non a caso mi hai ricordato immediatamente le puntualizzazioni di Jack su "thread": ma vi fanno con lo stampino e poi vi ritrovate tutti insieme, oppure vi danno un manualetto da studiare bene per far parte del branco? :-)
Però è utile perché emerga come l'adesione odiologica vi riduca. :-)
Per quanto poca differenza faccia, ti faccio notare che è vero che in chiusa ho erroneamente scritto current, ma è anche vero che più su, nel primo utilizzo avevo correttamente scritto mala tempora currunt.
Poco cambierebbe, dicevo: non vedo un dramma di cui farmi cruccio ai fini della discussione e della partecipazione del blog, se avessi sbagliato per ignoranza.
Non ho mai nascosto la mia mediocrità, non ho mai vantato titoli che non mi spettavano e nemmeno ho carenza di umiltà (e stupidità) per non riconoscerli ad altri.
Ma in questo caso, come in tanti altri del resto, tu tradisci la cultura del solito branco sciocco, animato dalla malizia degli intenti:
ci sono due utilizzi, il primo corretto, il secondo no. Solo la vostra riduzione imprudente e maligna non vede che ciò che vuole vedere, escludendo ciò che non è strumentale a quell'intento maligno, già sbrodolando di poter utilizzare un pretesto.
Pretesto sciocco, dicevo, quand'anche avessi sbagliato in tutte e due le occasioni, ma in questo caso, è ancora più evidente il vostro atteggiamento immaturo.
E nel 213 Sal, dimostra ancora una volta d'essere la spalla tua, servizievole e devoto al branco ed al capo-branco ricosciuto, agitandosi parecchio. ^_^
Che spettacolo: non ci foste, bisognerebbe inventarvi, questa recita a soggetto, sembra quasi non vera, è una rappresentazione della parodia di voi stessi che ha una sua teatralità interessante. :-)
Buone cose,
A.
P.S.: Sal, tutti chi? Proprio convinto di poter nuovamente parlare a nome di tutti? E' un vizio tuo, un delirio che pensavo avessi già risolto un po' di tempo fa ed invece vedo una riacutizzazione della tua paranoia.
Non farmi preoccupare eh? "Tutti"... Fai il bravo, dai, non siamo davvero a teatro e mi preoccupa quella tua psicosi da palcoscenico che vive momenti così agitati di euforia e poi declinazioni ansiose, tormentate dalla rabbia appena trattenuta tra i denti - anzi, le dita -
Un po' di equilibrio, suvvia Sal, anche se comprendo che il copione che ti sei scelto, da recitare nel branco, è in fondo questo: sempre subordinato e relativo ad altri personaggi, forse è questo che ti rende così irrequieto ed eccessivo nella recita del personaggio che vuoi essere?
:-)
Civis 210,
mi piace l'espressività del tuo romanesco che è anche il mio.
Quindi:
Ah Alieno 208 e 209, cor solito razzetto sfrigoloso hai risbattute giù 'n antre 60 righe de cazzate pe' nun di' 'n cazzzo de gnente dei possessivi tua.
Datte 'na regolata ai fondamentari. Se nun ce la fai a ribatte' statte zzitto che ce fai 'na più bella figura invece che, ar solito, da paravento
chiaccherione 'mbrojoncello.
ché tuttti t'avemo sgamato de brutto d'an ber pezzo.
Da' 'na guardata qquà --- > Giuseppe Gioachino Belli “Er chiacchierone”
e facce 'na penzata.
Chi te credi da esse', Cacini? ché voi fa' come te pare e pretenni che manco te se po' di' gnente?
Stai a senti' i dischi che s'arigirano a mille? è 'a rete bello de mamma!
"Da 'n antro "odiologo der branco" dei mejo bulli romani"
Ah Faro ,,, t'hanno popo tajato la luce !
Mala tempora occurrunt oppure currunt ,,, NON current ! ,,, che sembra un network televisivo .
Assassino ,,, Tu uccidi una lingua morta !
Lo squadrismo dell'odio è effettivamente feroce.
A poche, pochissime ore dal voto, pure l'Agcom. Dico poche ore, ormai, per non condizionare e manipolare, invece si sparano tutte le cartucce che si può.
A poche ore, tutto e tutti coloro che sono a tifare per la cultura dell'odio ce la mettono tutta tutta - mai vista una roba così - per contrastare il popolo della libertà, che hanno ben visto, c'é, eccome se c'é.
Orami, il contdown, il conteggio alla rovescia delle poche ore, offre gli ultimi guizzi, si prova a sparare quel che resta ancora, si lanciano anche le scatole di cartone vuote, si tenta di aizzare contro premier e popolo che lo vota, anche i gatti ed i criceti di casa, i piccioni delle città, facendogli ascoltare 3 ore di fila con le cuffie o con metodo ipnopedicodiologico, un concentrato dei sermoni di Sant'Oro, Travaglio e Farinella.
E pare che in alcuni casi si registrino dei successi: alcuni piccioni scalpitano dalle piccionaie invocando il microfono contro la censura (qualche esemplare si è perfino tinto la testain segno solidale), i criceti han gonfiato le guance fino all'inverosimile, al punto che la dilatazione eccessiva le ha tinte di viola e già soffiano come mantici pronti a schierarsi ed attaccare alle caviglie tutte quelle che non indossano il calzino viola o celeste.
Gatti e cani, invece, macché: un fallimento. Pare che siano troppo autonomi ed indipendenti i primi per farsi soggiogare così i primi, i secondi invece han rivendicato la loro intelligenza al servizio degli uomini, mica all'odiologia che li disumanizza (già ce ne son fin troppi al di fuori delle campagne elettorali a far tanto, eh), in compenso sono stati visti alcuni esemplari di gatti e di cani leccarsi i baffi e con sguardi interessati a guardare piccionaie e criceti in gabbia.
Comunque si spareranno tutte le cartucce ma anche ciò che capita a tiro fino all'ulitmo minuto.
Ciò che abbiamo visto nelle ultime settimane, negli ultimi giorni, perfino nelle ultime ore, lo spiegamento di chi ha mal digerito il voto libero e democratico del popolo italiano nell'ultima tornata elettorale, affamati di potere e di rivincita con un acredine violentissima ben determinati a non permettere che quel voto democratico del popolo sovrano possa esercitarsi come previsto costituzionalmente, per tutto il mandato dei 5 anni (ne mancano 3), spaventatissimi dai successi che loro non sono mai stati capaci di proporre (nemmeno quello di farlo durare per il tempo ortodosso previsto del mandato è una loro peculiare capacità), furibondi perché dove la crisi globale ha praticamente ridotto poderosamente il consenso di ogni governo in carica investito dalla crisi (di sinistra o di cdx che sia, vedi Sarkozy), nemmeno avendo dalle calamità naturali un contributo anti-governativo perchè ha gestito bene (si son dovuti inventare il popolo delle carriole che chiede ai vigili del fuoco di non rimuovere le macerie per farci l'adunzanza-spettacolo delle telecamere utili al branco), si può comprendere che si giochino ogni carta anche tarocca.
Se non ce la fanno stavolta, che hanno impiegato ogni mezzo lecito o meno, se non riescono stavolta che si son giocati tutto il massimo immaginabile, confesso il timore che si aprano scenari inquietanti:
questi non sono disposti a rimettersi semplicemente alla sovranità del popolo (lo hanno dimostrato fin troppo bene e troppe volte di disprezzarlo il popolo capace liberamente anche di alternanza, cioé di farli vincere ma anche perdere nelle varie tornate), né ai ruoli istituzionali (i magistrati praticamente sono attori politici non autorizzati, illegittimi costituzionalmente e però senza alcuna legittimità democratica, fanno politica sempre più sfacciatamente attiva per dirne una), la stampa è pesantemente sbilanciata organicamente, sindacati e corporazioni allegate.
Il cdx, la lega, Berlusconi possono contare davvero solo sul popolo che si impegna per ristabilire gli equilibri della democrazia e che vuole la libertà.
Così come parallelarmente, il Papa può contare solo sull'impegno dei cattolici, dei fedeli per difendersi a sua volta dalla pesante campagna odiologica.
Speriam bene, perché come si dice,
mala tempora currunt..
E si nota come le due odiologie sono fin troppo coese e rappresentando una sorta di voce unica in un superbranco a comprenderne organicamente, nelle sinergie, molti diversi: stessi soggetti, stesse testate stampa, stessi poteri mediatici, economici, politici, uniscono l'odiologia in un poderoso attacco al Papa, alla Chiesa, alla libertà ed alla democrazia laica de Paese.
Le stesse testate, gli stessi circolini culturali, gli stessi salotti, gli stessi attori da una parte attaccano il Papa e la Chiesa con pretestuosi temi come quelli della laicità (in realtà proponendo la riduzione della laicità per costruire al suo posto un laicismo) ed al contempo, attaccando laicità e democrazia, suggerendo la teoria che la democrazia è una dittatura democratica (se on sceglie la loro odiologia) e che dunque è legittima l'eventuale minoranza (solo se è la loro) e la maggioranza democratica va scalzata in ogni modo.
Roba da guerra civile, un clima di odio poderoso, già potendo vedere benissimo come l'azione eversiva, terroristica sarebbe perfino apprezzata (l'aggressione al premier già rende l'idea, ma anche i commenti nel net feroci contro il Papa ad augurargli di tutto tradiscono già la disponibilità della tifoseria di invasati e drogati di odio).
Si sono anche impegnati tantissimo, da tempo, per denigrare ed infamare l'immagine del nostro Paese e degli italiani all'estero.
Continuamente. Da coloro che continuamente ripetono che si vergognano dell'Italia e degli Italiani a quelli che più sfacciati, periodicamente dicono che disgustati da entrambi se ne andranno (magari, ma non si tolgono praticamente mai dalle balle) e lo dicono alla comunità internazionale naturalmente. Così come, sempre nella logica odiologica, facendo altrettanto contro Chiesa e Papa, dichiarando al mondo la propria vergogna che in Italia ci sia il Vaticano, il Papa, un concordato, una tradizione cattolica, una storia cattolica che ne segna l'identità che disprezzano dal profondo del cuore drogato di odio, di rancore, fanaticamente, dimostrando tutta la cultura dell'intolleranza.
Ecco cosa si affronta: l'odiologia che non fa mistero di disprezzare Italia, italiani, Chiesa, Papa e lo racconta al mondo, continuamente ripetendo il ritornello e naturalmente, con una propaganda che non racconta fatti, ma opinioni e falsità controllando con un grande potere mediatico, l'informazione per fare continua disinformazione utile all'odiologia ed alla legittimazione dell'odio dei branchi.
Mala tempora current..
Ma proprio per questo non bisogna arrenderci a questa roba ed impegnarsi di più, a fondo.
A.
208.
Ah ,,, Faro !
Ah ,,, Proiettore !
T'hanno staccato la luce !
Devi da pagàlla la bolletta dell'enel o rimarrai per sempre allo scuro .
Intanto che fai una colletta ,, che ne dici di intrattenerci rispondendo o quanto meno giustificando alla meno peggio l'uso scorretto e disonesto che fai qui di alias ?
Dài ,,, un ultimo aiuto : prometto che farò di tutto per non farti riallacciare la luce fintanto che dura la tua confessione, così non ti si vede e non ti si legge in faccia la vergogna .
Per quanto riguarda la tua chiusa, veramente è bene che si veda (come si ebbe a vedere del resto presto su tangentopoli) di come ci sia una regiua e delle sinergie di parte che minacciano gravemente questo Paese da tempo e la libertà dei cittadini, del popolo
A Tangentopoli si azzerò chirurgicamente una precisa parte politica, lasciando intatta l'altra.
Ai sinistri, magistrati inclusi, piace vincere facile (anche senza passare dalle urne potendo, dove non hanno mai vinto davvero in questo Paese infatti).
E' per questo, ricordo, che Berlusconi scese in campo e nacque il "berlusconismo" con gli allegati coretti da stadio "meno male che Silvio c'è".
Perchè per quanto io trovi ridicole quelle corali platealità da spettacolo recitate tanto pro-berlusconi che le altre, perfin peggiori, perché odiologiche recite anti-berlusconi, fu l'esatta verità: meno male che ci fu Silvio. Altrimenti chi diamine dovevano votare i cittadini?
I veri poteri nascosti, antidemocratici, quelli tu guarda, perdenti ma risparmiati dalla magistratura?
Così oggi.
Si vedono bene chi sono i veri potenti, i veri intoccabili, chi controlla l'informazione e non solo.
Un attività del branco odiologico che mette in piedi tutta la potenza della macchina organizzativa di cui è capace e se ne vedono, ormai sfacciate, le incredibili manifestazioni.
Si indaga l'informazione di cdx. I giornalisti di cdx. Così come a Bologna l'informazione, l'opinione di cdx era censurata. Così come a Milano qualche giudice che tifa per l'anima del Che Guevara, per gli stessi errori era pronto ad escludere la lista Pdl e per gli stessi, dicevo, passando tutti quelli utili all'antiberlusconismo, stessi errori, formali e sostanziali, però diversa scelta: escluse e bocciate da una parte le firme, passate per buone, anche quelle che mancavano, dall'altra.
E' bene che si veda bene perché è questo lo strapotere da abbattere, uno strapotere sommerso, non scelto, non votato dai cittadini, non libero, ma liberticida, che spia e punisce agendo politicamente, senza alcuna legittimità per farlo, offendendo la nostra costituzione (per avere legittimità politica, devi essere votato dal popolo sovrano, mica è tramite concorso eh), è questo il tentativo di dittatura che già controlla la stragrande maggioranza dell'informazione, da tempo ed unisce potentati politici, culturali, ma anche economici (Murdock, De Benedetti, solo per citarne due).
E' il network dell'odio. E ogni giorno abbiamo possibilità di vedere gli automi, cioé coloro che drogati e sedotti dall'odiologia militante, diventano come zombies, si ripetono le stesse cose da soli, se le cantano e se le suonano, anche contraddicendosi in poche parole.
Come tangentopoli, si veda che gli attacchi sono poderosi, ma non trasversali ed equilibrati: colpisce una precisa informazione, tenta di censurarla e già è in minoranza di rappresentazione (meno programmi di approfondimento-inchiesta per esempio, nell'odiologia anti-berlusconista si prevale di brutto nei numeri).
L'impegno è forte nei numeri anche nel net. Sembra quasi di essere in Cina, un'esercito addetto a controllare, occupare, condizionare il net.
Ed in fondo, che questo controllo mediatico sia poderoso, potente, lo possiamo vedere in tutte le odiologie come punto imprescindibile di conquista e controllo.
Contro il Papa, lo squilibrio per denigrarlo e condizionare l'opinione pubblica, così come nell'esercizio denigratorio dell'immagine della Chiesa Cattolica, ormai non si può nemmeno più nascondere, negare: è diventata sfacciata.
E' il network dell'odio, la cultura dei brutti e del brutto, purtroppo.
A.
Sal, 206: non rendere così sfacciata e spudorata la tua disonesta attività faziosa branchista.
In tanto tempo qui nel blog, non sei mai davvero stato in grado di offrirci una credibile attenzione al blog, per esempio nell'invitare il tuo capo-branco a moderare i toni, a rinunciare almeno alle volgarità, a comportarsi con civiltà.
Anzi, per quanto abbia goduto della pazienza del blogger più d'ogni altro qui, perchè nessuno lo ha mai apertamente, caparbiamente sfidato provocatoriamente come il tuo capo-branco, tu non solo non hai speso una parola per difendere il blog, facendo parte del branco che ne vuol terreno di conquista (appetitoso un blog gestito da un "prete" per la vostra odiologia paranoica), ma hai suggerito e confortato ipotesi insinuanti di parzialità del Don nei miei confronti ed altri teoremi del complotto.
Quando l'unica cosa decente che con civiltà e ragione dovevi fare, in tutte quelle tanti occasioni in cui Civis è stato avvertito, invitato, incitato a comportarsi civilmente ed in alcune, Civis con arrogante indisponenza sfidando a bella posta, anche censurato, era dire a Civis che il suo era un atteggiamento disonesto, scorretto, che danneggia il blog.
Tu non l'hai mai fatto. Anzi, hai fiancheggiato quel comportamento in ogni modo.
Non prendo lezioni da te sull'onestà Sal: tu non ne hai mai testimoniata una qui, di credibile, anzi, hai praticato sempre la parzialità più sfacciata. Non insistere, perché sei sempre più visibile nella tua attività di squadrismo e di branco, per te sarò sempre un faro, un proiettore di luce,
ti si vede bene così.
--------
Qua non siamo a Inediashopping ,,, E' INTERNET, bello!
Un 206 Spettacolare ,,, disegno d'artista ,,, grazie Sal.
204 Alieno/Castelvetrano, (si leggano i post 3 ed 8 e segg
--- > qui), scrivi
< E' durata fin troppo, una noia come minimo, poderosa, ma se vuoi, anche a danno del blog.>
Non sono d'accordo, e perciò finirà solo se smetterò di divertirmene, o nel caso tu dismettessi la tua scorrettezza e la tua maleducazione seguendo i consigli di Civis 205.
Sei tu infatti che, a danno del blog,
- continui a scrivere decine di pagine di divagazioni,
- non riesci ad argomentare sui tuoi imprudenti possessivi,
- e per evitare di farlo, hai cercato di sviare la questione, semplice e diretta
(si veda allo stesso link qui sopra il mio sinteticissimo 74)
inventandoti l'odiologia del branco".
Beh, la faccia di bronzo devi davvero aver deciso di interiorizzarla completamente, all'ultimo stadio della disonestà.
E perciò io continuerò a tenere
IN BELLA EVIDENZA LA TUA SCORRETTEZZA.
Qua non siamo a Inediashopping, al servizio
Senti il rumore dei dischi che girano sui server?
E' INTERNET, bello!
Effecte ! Graviter !
Ora dopo la patologia della vittima : "c'é una solida progettualità del branco di "conquista" del blog, monopolizzando il dialogo"
Delinea anche una patologia correlata, il delirio di onnipotenza nella sua impersonificazione col blog stesso : "Stai sereno: il blog sopravviverà a quella paranoia su Castelvetrano"
( Fosse Padrini stesso ! ;))
Sempre più grave lo scompenso che gli ho arrecato cogliendolo col sorcio in bocca .
Per togliersi d'impaccio potrebbe provare a rispondere nel merito magari confessando di far uso di alias qui da sempre.
Si toglierebbe quel peso dallo stomaco che lo sta consumando e potrebbe pure approfittare della nostra compiacenza nel perdonargli la "colpa" ,,, il perdono previo un calcione e una carezza dopo la sua promessa (per quel che potrebbe valere data la levatura morale del personaggio ) di non farlo più .
Hai fatto finta di sbagliarti, usando quell'aggettivo, così da essere attaccato da sal,
Pinco: non sono così contorto. :-)
Ti assicuro che mai e poi mai mi sarei immaginato che il delirio di Civis avesse un seguito, avendomi già abituato a non limitare le possibilità del suo delirare nelle attribuzioni.
Dunque sei fuori strada di brutto e credo, tu non riesca a leggermi in modo più giusto, come io sono. Ti assicuro che basta essere più sereni e semplici, per leggere come sono.
Ti avevo suggerito anche la semplicità di Enrico nel formulare un'ipotesi, ma forse la semplicità non ti piace troppo e trovi più affascinante cogitare contorsioni particolari: lascia quell'ingrata attività al branco, non è produttivo per te in qualche modo, assecondare le loro manie, se vuoi un consiglio in simpatia ed amicizia.
Scrivi anche:
Il tutto a danno del blog...
Ne sono certo e ne ho scritto a riguardo, già prima della paranoia di Castelvetrano: c'é una solida progettualità del branco di "conquista" del blog, monopolizzando il dialogo in una sua riduzione di pretesti e cose noiose, inutili, impoverendolo e rendendolo anche luogo squallido.
Ma allora, non sarebbe, se così pensi, "a danno del blog", più coerente se tu andassi oltre al danno? Che te freda di quella loro paranoia? Lascia che sia loro l'attività sciocca a far danno, vai oltre.
Se lo posso fare io, che sono il diretto calunniato, io credo non ti sia difficile a tua volta ignorare la faccenda, non alimentando tu stesso la paranoia, perchè nutrirla ulteriormente? E' durata fin troppo, una noia come minimo, poderosa, ma se vuoi, anche a danno del blog.
Stai sereno: il blog sopravviverà a quella paranoia su Castelvetrano, così come è sopravvissuto ad altri deliri, anche peggiori.
Tuttavia mi hai messo un sacco di curiosità: davvero è così facile imitare gli altri?
Me lo fai un piacere? Provi ad imitarmi? Anche se dubito potresti imitarmi per troppo tempo.
Come minimo, per questioni di tempo, ehehe.
A meno che tu non sia particolarmente veloce, la vedo dura l'imitazione... :-)
Comunque ti autorizzo a "clonarmi", sono effettivamente curioso di vedere cosa diamine potrebbe venirne fuori. :-)
Ogni bene,
A.
Sal, non credo riuscirai a smuovere alieno neanche di un millimetro, gli dai solo l'assist per l'ennesima sbrodolata.
Comincio a pensare che non tu non voglia, o alieno, spiegare il perchè di quell'approprazione, mediante aggettivo possesivo, del pensiero di castelvetrano, credo sia solo per te l'ennesima occasione di sbrodolo, sono straconvinto che tu lo faccia apposta.
Hai fatto finta di sbagliarti, usando quell'aggettivo, così da essere attaccato da sal, il quale non chiedeva altro di poter anch'esso sbrodolare una serie infinita di qui quo e qua e di razzetti, e... l'uomo campa....e voi vi diverite....
Il tutto a danno del blog...
Quasi quasi torno a fare il clone, tanto imitare voi è cosa veramente facile...
Lasciate stare Leopardi, lo fate rivoltare nella tomba...
Alieno 199,
a confortare ancora la mia segnalazione della tua conclamata superficiale disattenzione, riporto il tuo exit, a quanto mi par di capire il finale di un'altro tuo sbrodolamento
<Si suppone che per fortuna, G. Leopardi non sia stato ridotto nel meravigliarci ancora oggi, somigliando a me.
Mentre somigliasse a te, o a Civis, suppongo, non ne avrebbe scapitato poi tanto.. ^_^
Ma come ti vengono?>
invitandoti a metter assieme, per capire <come mi vengono> la natura della quale Barbalbero è una metafora e la natura di pochissime righe dopo, del Leopardi, che ne l'Infinito ne esaltava la meraviglia.
Non dirmi che ancora non ci arrivi, eh!
Non scrivo di più, sempre nel rispetto del concetto
"Mai mettersi a discutere con un idiota. La gente non potrebbe accorgersi della differenza"
L'odiologo del branco, sempre più divertito e, perciò, grato.
Preciso, per chi legge, che il consiglio che Alieno 199 sintetizza
"non leggete l'alieno, non vi fate tentare, alienatelo.."
come se fossero le mie parole, in realtà va inteso così:
Vale la pena leggere di Alieno soltanto gli incipit e gli exit dei suoi interminabili commenti, ché tanto divaga sempre con una nebbia di parole a scopo propagandistico, e, se scrivete nel merito,
- lui eviterà di considerarlo (vedi --- > qui, ad es., al mio 40, per capire perfettamente come fa),
- oppure, slealmente e maleducatamente nella prolissità, annegherà le sue obiezioni all'interno di un divagatorio elusivo commento, all'occasione inventandosi qualche delegittimazione ad personam oppure ad personas, piuttosto che rispondere ad obiezioni scomode ed ardue,
fallacia logica che adopera costantemente.
Di ciò fornisco un esempio, anch'esso diretto e pertinente:
il fantasioso argomento del "bullismo del branco", inventato al momento di dover rendere conto della sua sleale pratica nell'aver utilizzato un altro nickname "Castelvetrano", ed averlo distrattamente dimenticato svelando egli stesso così la sua scorrettezza. (verificate --- > qui il mio 11, e segg, ed il conciso ineludibile 74, da lui, ovviamente, divagatoriamente, ancora oggi inevaso.)
Scrivete quindi, ma leggete, come ho fatto io ora del suo 199, soltanto i suoi incipit ed i suoi exit, come consiglia opportunamente anche Civis, e come fanno molti che intervengono nel blog.
risparmiando il vs tempo, la vs pazienza, e la vs fiducia nell'umana intelligenza e vanificando efficacemente la sua sleale prolissità,
che gli si ritorce contro, come segnalato anche da Pinco, suo sodale di fede religiosa e politica.
Salute e fratellanza.
Pinco, al 197, velocemente (così apprezzi pare):
veramente non ti capisco, stai scrivendo come se fossi ancora "russell..", io non sto prendendo le distanze da te, ti sto solo..Eheh. Manco ci pensavo più a Russell, davvero. Non avrai mica qualche annuncio sintomatico di complesso di persecuzione eh?
Quali frecciatine, poi oltrettutto funzionali all'apertura del branco, ti avrei lanciato?Quelle come quelle che si leggono anche in questo comemnto tuo 197 (es.: Se pert te il tuo Dio si chiama Berlusconi, sono problemi tuoi..; Forse questo ti fa sentire importante Secondo me è solo perchè ti diverti a fare il bastian contrario, punto.;Io non sto comprando nessuno, sei offensivo anche in questo..;) che sicuramente il branco non può che gradire.
Ma anche le altre saranno apprezzatissime, tipo perchè tanti come me, credenti, schifati da lui e dal sua politica ...
Ma guarda, puoi stare tranquillo: tu per me sei perfettamente legittimo nell'esprimere liberamente ciò che vuoi (su di me o su Berlusconi che tu voglia). La questione che però ti segnalavo era altra: come questa influisca nella dinamica del branco puntuale. Tutto qua.
Per il resto:
E poi non è così con tutti, civis mi ritiene un infame pidocchio, io lo reputo un pefetto idiota e lì finisce la questione. Lo lascio ai suoi deliri "Cristofascisti..." (che se non sbaglio è un termine coniato da lui)A me l'attribuzione di Civis, tocca da più tempo e certamente tocca prendere atto del suo comportamento auto-riduttiva (se vuoi, idiota) e dunque, avendo competenza, i suoi deliri investono in termini più in uso dai branchi odiologici come "clericofascisti", piuttosto che "cristofascisti" direi, non fosse altro che per difficoltà argomentativa, anche per motivi squisitamente cronologici (parlare di fascismo ai tempi di Cristo appare complicato, per quanto abbiano elasticizzato molto a proprio abuso e consumo il termine "fascista" ed anzi, a quel tempo, dovendo fare proprio relativismo ed elasticizzazione sommaria a piacere e creativa, appare che Cristo vive in un contesto dove eventualmente, i fascisti sarebbero più identificabili nei farisei, nello stesso impero romano e ciò nn piace tanto come immagine al Civis Romanus Sum per ovvi motivi..) ^_^
Se pensi che possa poi rinnegare la mia fede, mbhè, scusa ma mi offendi,
Stai calmo: non l'ho pensato affatto (da dove trai questa impressione? Boh).
Anzi, ti dicevo che agli occhi del branco, per quanto tu faccia "progressi" nell'avere una relazione più civile ed un riconoscimento di maggior rispetto, quel tuo non rinnegare la fede resta il tuo "punto debole" (e il mio commento andava letto naturalmente, con la chiave di lettura dell'ironia, dell'analisi divertita caro Pinco, non essere così serioso eh).
Se con sal riusciamo finalmente a parlarci senza insuiltarci, non mi sembra di per sè un fatto negativo,
Nemmeno per me di per sé è un fatto negativo, anzi, di per sé è un fatto positivo volendo, così come ho sempre auspicato fosse per tutti qui nel blog: evitare l'insulto e la volgarità gratuita. Ho sempre suggerito che è anche controproducente per chi vuole ragione di farlo, strategicamente sbagliato e sconveniente, al di là di semplici questioni di educazione e civiltà perché riduce chi lo fa, squalifica chi lo fa metodicamente, screditando anche ciò che scrive o potrà scrivere poi (per questo è sconveniente in una strategia di volersi accreditare una credibilità eh).
Anzi, se non ricordo male, il tuo esordio dinanzi al branco ed alla stupidità delle offese, fu meno pacato di oggi, meno saggio diciamo, meno maturo forse, poi pare che tu sia stato costretto a ragionarci meglio su e se permetti, sei migliorato nell'occasione di quella riflessione dovendo prendere atto del comportamento incivile e spero, comprendendo meglio che la mia scelta "morbida" che non replica con eguale moneta, se poteva spiazzarti all'inizio (anche nella permanenza nel blog che non comprendevi prospettiva così interessante), vedo che infine, anche tu sei più elastico e non cedi facilmente nella reazione come all'inizio.. o mi sbaglio? E sei ancora qui (per fortuna) dove l'idea di andartene ti sembrava l'unica possibilità attrattiva o ragionevole. Per fortuna, vedo che ti si sono schiuse altre serene possibilità alternative. :-)
Se pert te il tuo Dio si chiama Berlusconi, sono problemi tuoi
Non risulta da nessuna parte che io abbia divinizzato Berlusconi ed anzi, in passato qui nel blog, ho suggerito che l'antiberlusconismo ha di fatto creato una sorta di superpotenza, un superuomo, una divinità (per quanto divinità maligna nella lettura odiologica) che è controproducente proprio a chi si vuole promotore della marginalizzazione di Berlusconi nel nostro Paese.
Io a volte nutro perfino qualche dubbio sul fatto che Berlusconi sarebbe stato così presente se non ci fosse stato il tanto iperattivismo militante dell'odiologia antiberlusconista, figurati.
E poi, "l'occidentalità"!! scusa ma non ti seguo, per me non è un valore, per me il valore è l'essere, la persona, l'uomo !!Ma il valore che dicevo, non è affatto in conflitto o riduttivo del valore dell'essere, della persona, dell'uomo: anzi, è un valore l'Occidente che per me, ha promosso i valori come "l'essere, la persona, l'uomo".
D'altra parte, basta un rapido affacciarsi sul mappamondo, dandogli veloca girata e vedere che nel mondo, è in Occidente che i valori umani hanno una maggior capacità di promozione, rsipetto all'Asia, il MedioOriente e così via e che quella capacità dell'Occidente, fu capace di farsi divulgatrice ed irradiante della promozione umana e della persona. E non a caso: c'è una radice profonda e basilare di "cristianità", della quale l'Occidente è divenuto per secoli e secoli, fulcro irradiante.
Ancora:
, ma anche te mi sembra necessiti di una buona visita otorinica (in senso metaforico, ovviamente, visto che hai già detto di esser sordo davvero, e quindi senza offesa) !Non c'è offesa: e de che?^_^
Non ho nulla di cui vergognarmi, stai sereno (e per la cronaca, periodicamente faccio visite dall'otorino ed esami audiometrici, non sono sordo totalmente tra l'altro.. ma nulla cambia nel principio per cui non ho offesa di cui tu debba preoccuparti eheh).
Infine:
Se ami la parte del martire, della vittima, problemi tuoi, però non mi venire a teorizzare che lo fai perchè:
E però capace, quel concentramento alieno, quella somma di "demeriti" nelle proprie scelte e posizioni, di essere molto coesivo intorno all'alieno, eheh.
Chissà insomma, se Civis, Sal, Sandra, Jack, Fabius... chissà se senza l'alieno si vorrebbero poi così bene eh. ^_^
Ma io non ho mai detto che io faccio il martire o la vittima per questo (anzi, ho detto che non faccio né il martire, né la vittima) e mi pareva abbastanza chiaro che la mia fosse ironia anche in questa prospettiva.
Davvero ti consiglio di rileggere quel commento, con la chiave giusta, quella dell'ironia e della serena leggerezza nel farne (non sono né preoccupato, né arrabbiato ecc.).
Che io qui assuma una vis polemica, anche provocatoria, è sicuramente vero e non ho problemi a riconscerlo.
Bastiancontrario - invece, non mi sembra fedele rappresentazione: mi guardo bene di ridurre la mia ragione alla semplice relazione in funzione opponente la ragione altrui.
Ovvero: per quanto possa essere polemico e provocatorio, non difendo ciò che ritengo indifendibile, non tradisco i miei valori per fare il bastiancontrario.
Diciamo che in questo blog, per le mie varie posizioni che "concentrano" in me, i motivi scatenanti e coesivi dell'odiologia militante (con la Chiesa, con Berlusconi ecc.), si potrebbe anche ingannarsi, suppongo e pensare che sia bastiancontrario.
Solo che il blog non si presta per chiarirlo. Perchè fosse "idoneo" ed emergesse se sono davvero bastiancontrario, dovremmo avere un blog "equilibrato" nella rappresentazione di parti diverse, una sorta di pluralismo rappresentativo ed invece, il blog, è piuttosto povero e ridotto in questo, prevaricante invece la rappresentazione che mi pone in modo non conforme in generale, alla rappresentazione d'insieme: quanti cattolici che difendono la Chiesa, il Papa, i credenti dai continui attacchi odiologici?
Pochi, pochi e nemmeno assidui.
Quanti a difendere per esempio Berlusconi, sul piano politico? Che io sappia, sono l'unico.
Sul piano culturale: chi difende, per esempio, un valore "occidentale" (naturalmente nell'ottica di essere profondamente segnato e creato con la matrice cristiana)? Boh, mi pare che non ci siano o siano comunque poco.
E così continuando.
Dunque: come diamine si può vedere in questo blog, scusa se me la rido un po', se sono bastiancontrario?
Se avessimo la rappresentazione equilibrata o almeno, appena decentemente equilibrata con tante posizioni presenti e tu mi vedessi contraddire e polemizzare davvero con tutti comunque, certamente dovrei darti ragione.
Mentre di fatto, posso solo ridere di questa tua frettolosa, superficialotta analisi che non tiene conto di questi aspetti di cui ti dicevo.
E dunque contentati: riconosco di essere polemico, di aver gusto anche, nell'essere provocatore, così anche di trovare interessante (nello sviluppo di processi logici, è affascinante) il ruolo di "avvocato del diavolo", ma mai a scapito di una buona ragione e di una coerenza e di un'onestà che mi devo, in primo luogo devo a me stesso, non solo agli altri e certamente non così sciocco da difendere ciò in cui non credo e ciò che ritengo sbagliato o indifendibile.
Bastiancontrario suggerisce che in relazione a chiunque, più o meno, si oppone polemica e critica, ma qui a cosa si dovrebbe mai relazionare la mia polemica, la mia critica esattamente, se non in quello che c'è nel blog ed è un blog dove non c'é davvero una rappresentazione pluralista ed in compenso un solidarismo branchista quando si tratta di parlar di Chiesa, Papa e credenti, idem per berlusconi eccetera?
Ti dico che la mia posizione è consapevolmente difesa da me, nonostante le prevedibili coesioni strumentali e qui rappresentando indubbiamente nel blog, una sorta di minoranza su cui osservare non di rado, l'esercizio dell'intolleranza. Ma non sta scritto da nessuna parte che debba essere per forza così e chiunque resta libero di assumersi la responsabilità delle proprie scelte, così come io faccio difendendo la mia libertà anche di essere "minoranza" e "concentrato" perfetto per stimolare coesioni branchiste, ma che vuoi che importi: difendo il mio spazio, la mia libertà, le mie opinioni e questo non fa di me un bastiancontrario, semmai una rappresentazione minoritaria nel blog non ben tollerata.
E certamente, non minoranza "silenziosa" ehehe.
Ogni bene Pinco,
A.
Sal, al 196:
sarai anche odiologo del branco molto divertito come dici, ma in effetti, risulterebbe che sei più che altro molto, molto preoccupato invece.
Sempre ansioso e preoccupato per dover scrivere cosette che si raccomandano e si impegnano tanto affinché non si legga ciò che scrivo.
Un'ansia ed una preoccupazione la tua, che certo non è nuova qui nel blog nell'attenzione che mi riservi e nella continua proposta con poche variazione: "non leggete l'alieno, non vi fate tentare, alienatelo.." eheh
Un tentativo di mobbing virtuale che non ti ha mai dato una grande soddisfazione.
Anche perchè tu non puoi fare a meno di leggermi continuamente, riferirti a me, parlare di me (male, ma pur sempre di me parlando), riferirti a me anche quando proponi ai singoli vecchi e nuovi o agli eventuali lettori immaginari di non riferirsi a me.
Nella peculiarità dei soggetti del branco che si riconoscono in quell'identitaria appartenenza qui, tu sei sicuramente il paranoico (con la paranoia dell'Alieno),
sempre preoccupatissimo e dovendo spesso ripetere che tu non mi leggi, non mi senti, non mi vedi (chissà perché tanta insistenza) e sempre preoccupato che non lo facciano altri, invitando a non fare quello che in fondo, nemmeno a te riesce granché.. :-))
Insomma, vorresti che la tua paranoia fosse di tutti. Ma non riesci mai ad avere una vera gratificazione, pienezza di soddisfazione ed in questo, devo dire, che mi ispiri di tenerezza ed in fondo simpatia, prigioniero di te stesso che continuamente si autoriduce ad essere "intorno all'alieno", "riguardo all'alieno", "riflativo all'alieno", anche per scrivere che non bisogna riferirsi all'alieno.
Sarai dunque anche divertito, ma sempre appare tanta preoccupazione in una sorta di sfiducia grande negli altri, sempre preoccupato che mi leggano, anche poco ma troppo lo stesso, che si relazionino a ciò che scrivo, che non partecipino organicamente al branco o sollevino qualche osservazione critica a riguardo.
E dunque, in un delirio tuo continuo intorno a me, certamente tu sei capace di divertirimi:
Sai che meraviglia sarebbe stata per noi lettori se Leopardi, per dire della sua meraviglia della natura, ne L'infinito avesse impiegato lo spropositato numero dei consueti paragrafi alieni!
Eheh. Fuori di testa come una grondaia se solo presumi che io abbia mai avuto alcuna idea di essere in competizione con Leopardi: o questa da dove ti esce? Un delirio. Un delirio anche per la banalità dimezzata per soddisfare la paranoia aliena.
Infatti è vero che per fortuna G.Leopardi, in nulla è a me associabile nello scrivere o nell'intenzione nello scrivere e condivido. Osservo solo la banalità che nel tuo delirio manchi di comprendere e dunque parafrasando il tuo scrivere:
Sai che meraviglia sarebbe stata per noi lettori se Leopardi, per dire della sua meraviglia della natura, ne L'infinito avesse impiegato lo spropositato linguaggio del cavillo burocrate e fosse stato ridotto a parlar dell'Infinito, raccontandoci della sua immensa profondità in relazione all'effimero e concreto, trovando la forza di erigersi sopra la ragione nel tendersi verso l'infinità dello spazio e del tempo.
Sogno, illusione, superamento della ragione, dinanzi alla natura impassibile ed imperturbabile dinanzi alle disperazioni ed alle rassegnazioni malinconiche dei mortali, un rifugio fantastico che si scolla dunque dal concreto vivere, ma libera spazio e tempo al sentimento, creando pace ed immoblità divine.
Ecco: si immagini se mai il Leopardi avesse voluto scriverci:
"Così tra questa immensità s'annega il pensier mio,
come già scritto e ribadito senza risposta qui e anche qui, al commento n. 127 e 57 qui e qui, dove si evince in chiaro dalle inconsulte crittografie dei negazionisti che cercano di distrarre l'attenzione dalla slealtà non restando nel merito come farebbero le persone perbene, confutando di non essere altri, comportandosi come io credo, dimostrandisi superficiali e distratti, e/o scorretti e sleali invece di scrivere quanto ancora sottolineo, rispondendo del merito, leggendo il mio 26 di 2 settimane fa, che già ti rispondeva sul merito contro l'esercizio divagatorio ed un motivo c'é: ogni interpretazione diversa nel merito è impossibile!"
PEr nostra somma sfortuna, nessuno di noi, tu e me compreso, ha motivo alcuno di volersi competitore del Leopardi e per grande fortuna nostra, avendo invece un Leopardi ben più capace di noi.
Anche di andare oltre l'effimero ed il materialismo, sbeffeggiando di immensa superiorità di bellezza la logica dell'iper-razionalismo, con la capacità di concepire L'Infinito che conosciamo.
Preoccupati di meno e sicuramente ti diverti ancor di più, per quanto ti debba gratitudine dell'inesauribile tua capacità di farmi sorridere ed allegro nel leggere, certe tue strampalate uscite. :-)
Che meraviglia, Sal, sai propormi però, anche tu, nel tuo piccolo: il termine di confronto con il Leopardi è davvero tostissimo da leggere, davvero con mia meraviglia.
Si suppone che per fortuna, G. Leopardi non sia stato ridotto nel meravigliarci ancora oggi, somigliando a me.
Mentre somigliasse a te, o a Civis, suppongo, non ne avrebbe scapitato poi tanto.. ^_^
Ma come ti vengono?
Buone cose,
A.
@Civis
Ho risposto al thread precedente.
alieno 195
veramente non ti capisco, stai scrivendo come se fossi ancora "russell..", io non sto prendendo le distanze da te, ti sto solo dicendo quello che ti ho sempre detto, e cioè che è troppo faticoso leggere i tuoi post e che mi dispiace perchè invece li trovo interessanti.
Quali frecciatine, poi oltrettutto funzionali all'apertura del branco, ti avrei lanciato?
Se con sal riusciamo finalmente a parlarci senza insuiltarci, non mi sembra di per sè un fatto negativo, resto sempre agli antipodi rispetto a lui, la faccenda delle "sue" regole non la digerirò mai, e allora?
La ritieni un'apertura verso il branco? Io la ritengo un'esposizione di punti di vista opposti all'interno di un diaologo non più tra sordi.
E poi non è così con tutti, civis mi ritiene un infame pidocchio, io lo reputo un pefetto idiota e lì finisce la questione. Lo lascio ai suoi deliri "Cristofascisti..." (che se non sbaglio è un termine coniato da lui)
Se pensi che possa poi rinnegare la mia fede, mbhè, scusa ma mi offendi, la mia non è una posizione di comodo, la mia fede è il riconoscimento di essere stato segnato dall'incontro con Cristo, quindi per favore ti chiedo rispetto su questo argomento.
Anche il mio turarmi naso rivolto a Berlusconi, non è funzionale all'apertura del branco, ma è proprio la fortuna di Berlusconi stesso, perchè tanti come me, credenti, schifati da lui e dal sua politica ad personam, vede in lui (così come era la DC)l'unica possibilità di continuare a vivere quella libertà che rende possibile testimoniare quello che ho incontrato nella vita.
Se pert te il tuo Dio si chiama Berlusconi, sono problemi tuoi, il mio si chiama Cristo e di Berlusconi, casomai, se ne serve !!
Così come nel 1994, quando scese in campo impedendo che andasse al governo la sinistra più cattiva e illiberale che ci sia mai stata !
E poi, "l'occidentalità"!! scusa ma non ti seguo, per me non è un valore, per me il valore è l'essere, la persona, l'uomo !!
Poi dici:
Pinco, dovrei recitare un altro copione (sicuramente sarebbe più ortodosso nell'essere più lamentoso, permaloso e via via tentando di "comprare" la simpatia o il rispetto che non mi viene riconosciuto),
Io non sto comprando nessuno, sei offensivo anche in questo; ripeto che non mi interessa il dialogo tra sordi, come civis, ma anche te mi sembra necessiti di una buona visita otorinica (in senso metaforico, ovviamente, visto che hai già detto di esser sordo davvero, e quindi senza offesa) !
Se ami la parte del martire, della vittima, problemi tuoi, però non mi venire a teorizzare che lo fai perchè:
E però capace, quel concentramento alieno, quella somma di "demeriti" nelle proprie scelte e posizioni, di essere molto coesivo intorno all'alieno, eheh.
Chissà insomma, se Civis, Sal, Sandra, Jack, Fabius... chissà se senza l'alieno si vorrebbero poi così bene eh. ^_^
Ma mi faccia il picere, alieno !! Forse questo ti fa sentire importante Secondo me è solo perchè ti diverti a fare il bastian contrario, punto.
Ogni bene anche a te, alieno
Pinco, non ti lasciare intortare dalla teoria di comodo del branco e da
<Barbalbero, uno degli ultimi Ent rimasti nel Signore degli Anelli>,
che è un vegetale, una rappresentazione allegorica della lentezza dei processi della natura e, come tale, nel pieno diritto di affermare
<Per dire una cosa s'impiega un'infinità di tempo, perché noi preferiamo non dire una cosa, se non vale la pena di perdere molto molto tempo per dirla ed ascoltarla.>,
mica comunque da fraintendere come se avesse voluto significare che per dire una cosa si debbano scrivere decine di pagine.
Sai che meraviglia sarebbe stata per noi lettori se Leopardi, per dire della sua meraviglia della natura, ne L'infinito avesse impiegato lo spropositato numero dei consueti paragrafi alieni!
Serenamente non abbandonare quindi la tua pratica di "non volerli" leggere come tanti altri qua, atei o credenti, di dx o sx che siano, fanno abitualmente, ricorrendo, per dormire, ad altri più confortevoli e piacevoli viatici.
Un "odiologo del branco", sempre divertito.
Ah, dimenticavo:
nel prendere sempre più spesso le "distanze" nelle puntualizzazioni contro l'Alieno, vedi, ti sei già guadagnato l'inesorabile maggior rispetto del branco, qualche frecciatina all'alieno corrisponde subito pare, alla risposta di apertura del branco.
C'è ancora quell'aspetto sgradevole al branco, a tuo svantaggio, di essere fedele alla Chiesa ed al Papa non unendoti all'attivismo odiologico branchista che ogni 2x3 si esercita al tirassegno a suon di invettive e subdole insinuazioni ma... intanto già il tuo "turarti il naso" rivolto a Berlusconi, è motivo di più sincero apprezzamento che in qualche modo è capace di moderare un po' l'accanimento (forse lo confonde nella valutazione se puoi essere in qualche modo utile, eheh).
In effetti, fai bene: dove io concentro pienamente il "nemico" perfetto (pro-berlusconi, in rapporto armonioso con la Santa Romana Chiesa, stima grande per il Papa, non antioccidentale, né di sinistra ecc), è giusto che con te l'asprezza del branco odiologico sia ridotta e calibrata più correttamente sull'unico tuo punto "debole": la tua fedeltà alla Chiesa ed al Papa.
Ma è già tanto non essere giudicato se non per quello che ci appartiene intanto.
E stai tranquillo che io non mi sento martire e vittima perseguitato, quanto testimone di una mia scelta consapevole: voglio essere giudicato per ciò che mi appartiene e sfido volentieri nel difendere le mie opinioni e la mia libertà, dunque lodi al Papa, apprezzamenti per il contributo politico di Berlusconi, difesa dell'identità cristiana e di quella "occidentalità" che sento appartenermi senza dover avere più vergogna di quanto possa avere qualunque altra testimonianza storica ed umana (qui mi si contestò perfino che osassi dire che le culture pre-colombiane, incas compresi, non erano migliori in nulla dei conquistadores, anzi..).
La mia è una scelta e per essere nel ruolo della vittima, con il complesso della persecuzione, Pinco, dovrei recitare un altro copione (sicuramente sarebbe più ortodosso nell'essere più lamentoso, permaloso e via via tentando di "comprare" la simpatia o il rispetto che non mi viene riconosciuto), dove dovrebbe emergere che io faccia di tutto per accattivarmi consenso e tutto quanto senza riuscirci.
E non ho assolutamente intenzione di fare così in nulla, facendo una chiara scelta di difendere pienamente la mia libertà di espressione dei miei valori, delle mie opinioni ecc., partecipando "a prescindere" dal consenso altrui, in modo civile e sempre sereno nell'accollarmi le inevitabili, ma prevedibilissime reazioni nell'essere qui in questo blog (ma non altrove ovviamente) il "nemico" perfetto che riassume in sé ogni obiettivo della dottrina odiologica per le mie posizioni.
però capace, quel concentramento alieno, quella somma di "demeriti" nelle proprie scelte e posizioni, di essere molto coesivo intorno all'alieno, eheh.
Dunque potendo vantare ironicamente di far andare d'accordo o favorire l'incontro di altri qui nel blog, in modo più coesivo e sereno, una sorta di catalizzatore di quel processo coesivo. :-)
Chissà insomma, se Civis, Sal, Sandra, Jack, Fabius... chissà se senza l'alieno si vorrebbero poi così bene eh. ^_^
Ogni bene Pinco,
A.
Pinco: complesso di persecuzione? Ehehe.
Ma va là, ma va là.. ^_^
Mettiamola così: sono assolutamente convinto che la questione va spostata su un'altra lettura.
Cioé sul valore riconosciuto. Ciò che consideri di valore, ti stimola a prenderti del tempo, a reperirlo.
Tradotto: si è molto frettolosi in ciò che non riconosciamo di valore, ci si prende del tempo per le cose che riteniamo importanti.
E certamente, il grande condizionamento di una continua, progressiva e devastante cultura "consumista", ha giovamento e necessità di accorciare e sintetizzare tempi e contenuti (si consuma di più quantitativamente, paga di più in termini di consumo) non va escluso.
Ciò è relazionabile anche a ciò che sono le dinamiche che si sviluppano nel "social net", dove vengono privilegiati "prodotti" e "strumenti" che portano velocità.
All'inizio erano i "forum di discussione". Dai tempi più lunghi, la simultaneità non era la priorità, quanto la profondità di possibilità qualitativa. Al forum si partecipava serenamente anche rispondendo a fine settimana insomma. Chi voleva simultaneità e velocità in generale, puntando sull'incontro ed investendo sulla "quantità" dei contatti, sceglieva altri strumenti, come la "chat".
Poi il blog. Qui già c'é una forte spinta acceleratrice. Ma nulla in confronto a ciò che accade con gli ultimi strumenti, che in qualche modo privilegiano quantità (dunque accelerazione e estremizzazione di quantità di contatti, a danno della qualità: praticamente amici sono possibilmente dei perfetti sconosciuti o giù di lì e perfino soggetti antipaticissimi che si è evitato accuratamente di incontrare di nuovo nella vita, ma si è innescata anche l'assurda psiconevrosi della competizione a chi ha più contatti, tu pensa).
Nuovi strumenti di socializzazione che di fatto sostituiscono sempre di più le opportunità "reali" tradizionali, suggerendo sempre di più l'adesività e la sostituibilità del piano virtuale e reale, dall'altra nella progettualità, attingendo non all'esperienza del "forum" o del "blog", ma ad un connubio in cui la parte derivata dal forum è ridottissima (sintetizzata in continue liste-causa, dove si scrivono sms e si barra la casella si o no, si firma, si aderisce) o del blog (il racconto di sé o degli argomenti è canalizzata in una sorta di giochino compilatorio iniziale che sarà la pagina principale di fb) e poi il resto, eredita le prerogative della "chat": tanti contatti, veloci, in pochissimo tempo uno può avere centinaia di "amici" in questo delirio illusorio (va bé, illusorio per i più sprovveduti).
Poi ci sono "twitter" ecc.
Certo è che il "blog" dopo aver vissuto il suo momento esplosivo (perché "novità") è già di fatto semi-disertato per via del dettato consumistico. Non avere un blog insomma, non è la fine del mondo, ma non avere un fb è un dramma sociale esteso parrebbe: conosco delle mamme che non sanno quasi usare il Pc, ma hanno fb. Come è possibile? Glielo fanno e glielo gestiscono i figli: sei pazzo a non averlo? Rischi di non essere "dentro" adeguato ai tempi, sembra invalso il terrore di non essere abbastanza "vivi".
C'è anche la sempre più palese proposta schizofrenica intrisa di sempre più clamorosa "vanità" che fa del mostrarsi, della visibilità un "must" (pena la percezione di inadeguatezza).
Io non ho fb. Né twitter. Ma ne conosco davvero pochi che hanno "resistito" al dettato del consumismo e ti dico che i più mi guardano "allibiti" e con strane eculubrazioni, giudicandomi sommariamente con superficialità (per esempio volendomi imputare una "vanità" a mia volta, perché intendo fare l'anti-conformista che vuol distinguersi, mentre il distinguersi a me non piace perché non voglio essere letto affatto in relazione a un facebook, visto che non mi interessa, nemmeno in relazione negativa, come quello "che non ce l'ha", ma non c'é verso di farlo capire chiaramente eheh).
Io ritengo che gli uomini, per ciò che riconoscono importante, di valore, il tempo lo trovano. Anche a costo di ricercarlo e ritagliarselo.
Sono disposto dunque (non essendo vanitoso e presuntuoso) a perdere qualche possibile lettore: se non mi legge, pazienza, significa che non ho sufficiente valore e se ritiene che leggersi 20 commenti di altri più brevi, invece del mio più lungo, fa bene, scelta sua legittima, avrà le sue ragioni, non discuto.
Io mi prendo del tempo quando posso per leggere tutti. Ovviamente trovando più tempo per i commenti che ritengo più interessanti, sorvolando altri che mi attraggono meno o comunque pazienza, se non ho tempo un giorno, sarà per il giorno successivo oppure mai, che vuoi che accada mai di così grave?
C'é una cultura subdola e prevaricante che ci fa porre la questione in termini quantitativi e di velocità. Ma fa danni.
Ci vuole tempo, per leggere un libro. Ci vuole molto tempo. Ma stai sicuro, Pinco, che se tu vuoi davvero leggerlo, prima o poi il tempo lo troverai.
Ed allora, scusami, ma ho una mia ragione di credere che sia un pretesto quello della lunghezza dei miei messaggi: a torto o ragione, tu non desideri davvero leggermi, a torto o ragione non riconosci valore ai miei commenti. Fai bene naturalmente: io per primo ti consiglierei di leggere un buon libro o di vedere un bel film e di far mille cose prima di leggere ciò che scrivo, ma sono certo che dove qui mi escludi, si afferma altro: non mi vuoi DAVVERO leggere.
Legittimamente naturalmente. Ma evitiamo pretesti.
Ogni bene Pinco,
A.
Per dire una cosa s'impiega un'infinità di tempo, perché noi preferiamo non dire una cosa, se non vale la pena di perdere molto molto tempo per dirla ed ascoltarla.
(parole di Barbalbero, uno degli ultimi Ent rimasti nel Signore degli Anelli pg. 569).
:-D
Pinco
184, non hai ancora capito che quanto chiedi ad Alieno di fare l'avrebbe fatto tempestivamente se ciò fosse stato compatibile con l'analisi logica?
Perciò si è comportato come il suo solito, cercando di annebbiare la questione,
lui sì adoperando la logorrea,
con un fiume di parole e di elaborate ed interminabili invenzioni neoconcepite ("l'odiologia del branco"), a scopo divagatorio.
-----------------------------------------------------------
185, le regole che io elenco sono quelle date per scontate e condivise, nel consesso civile di tutto il web, dalle persone capaci di educazione e discernimento nel diagolare, quelli che non hanno bisogno di:
- prolissità,
- morpherizzazioni,
- trollaggi,
- clonazioni,
- fallacie logiche sleali quali "l'uomo di paglia",
per affermare i propri argomenti.
Che qui di quelle regole non sia riconosciuto il valore universale,
come, ad es., Berlusconi non riconosce a tutti lo stesso diritto di controbattere ad armi pari, nei Tg (5 su 6 controllati da lui)e cercando, ed ottenendo dai suoi servi, di far tacere le voci sgradite, adoperando il suo illegittimo controllo sull'informazione, o come quelli che cercano di sopraffare l'interlocutore, interrompendolo con un fiume di accuse di odiologia, quando parlano di fatti, non proprio edificanti, che lo riguardano,
è appunto quanto vado denunciando, assieme al fatto che don Padrini evita insensatamente
- non solo di chiarire il merito delle "sue" regole, in contraddizione con quelle del web,
- ma persino di difendere quelle che timidamente e tortuosamente propone con una mano e contraddice con l'altra,
- evitando di misurarsi con quelle evidenti contraddizioni che gli ho più volte segnalate nei miei commenti.
Al riguardo si veda, ora ad es., la sua assenza su Alieno/Castelvetrano e sugli insulti che Alieno porta reiteratamente a Civis e me.
Per il resto, rileggi il mio 164 e scrivi daccapo ché è meglio, magari dopo aver capito cosa è la fallacia de "l'uomo di paglia",
dato che non c'entra nulla con quanto scrivi:
[[[Sulla questione Uomo di Paglia, scusami, ma mi sembra che tu ne abbia dato un esempio concreto (forse l'hai fatto apposta?) con la risposta sugli insulti alle religioni, infatti dici:
Sono d'accordo, purchè qualcuno di quella religione non cominci per primo (a cominciare da suo stesso Papa) ad offendere le altre, e l'ateismo/agnosticismo in particolare, partendo poi ad es. da falsi storici (vedi B. XVI a proposito del nazismo "ateo").]]]
Io infatti non ho affatto argomentato inventandomi un Pinco "di paglia" di comodo da smontare,
tanto che sugli insulti mi sono dichiarato d'accordo con te;
ho solo
- rivendicato il diritto di ribattere a quelli che mi sono indirizzati,
- sottolineando che, da che Chiesa è Chiesa (da che dogma è dogma) noi agnostici/atei gli insulti (accompagnati da persecuzioni, omicidi criminali, censure ideologiche, roghi, etc) li abbiamo subiti sempre per primi e continuiamo a subirli (quello di B. XVI sul falso storico del nazismo "ateo" era, appunto, solo un esempio).
Chissà se ora ti è chiaro?
Quanto a <fuori magari qualcuno che si dichiara credente, insulta magari i valdesi piuttosto che i Testimoni di Geova?>
Ad es., ti pare che chi accomuna il "male" dell'atesimo al nazismo, come fatto qui, a sostenere le parole di B. XVI, sia <fuori>?
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191, non sei l'unico.
Anche se con la salutare scelta di limitare la mia lettura alle sue contraddizioni negli incipit, per proteggere la mia fiducia nell'intelligenza umana dalla minaccia dei suoi contorcimenti dialogici,
anche io amo leggere Alieno, con divertita attenzione,
sempre pronto ad afferrare la immancabile occasione che mi da di accendere il razzetto che inevitabilmente finirà per cavalcare,
non sapendo resistere al richiamo della sua tastiera, rischiando di impazzirci dietro, come Ulisse rischiò di fare volendo ascoltare testardamente i richiami delle sirene.
Un odiologo del branco.
analisi : volevo dire sintesi..
151
alieno, nessuno ti vuole limitare, figurati io, stiamo solo cercando di discutere di regole, alcune più importanti in una ipotetica scala di valori, come gli insulti alle religioni, altre meno, come la lunghezza dei post.
Non è per colpire l'alieno, figurati, ma non è che veramente cominci ad avere qualche mania di persecuzione?
E poi non è giusto dire: chi non mi vuole leggere mi salti, che problema c'è? Mbhè, scusa, ma secondo me sei egoista, io per es vorrei leggerti, ma il tuo 151 cui sto rispondendo, era troppo lungo e l'ho potuto leggere tutto solo ora, non è che ci sia tutto sto tempo per stare qui, eh !
Quindi non ti si chiede analisi per farti un torto, ma per fare un favore a chi come me piace leggerti, sarò l'unico?
Un saluto
Pinco:
sono con te quando scrivi
Ogni bene ti faccia chiudere 'sta storia (nun se ne po' più !!!)
Ed infatti, con ogni bene l'ho già chiusa. :-)
Del resto, non è che una persona serena debba farsi dettare le regole dalla stupidità umana o dal delirio dello squilibrio di una ragionevolezza, inseguendola all'infinito.
Non è necessario tu faccia da capro espiatorio per la stupidità e lo squilibrio di mente dei drogati dalla dottrina odiologica del branco, caro Pinco. Anche perché tu "hai già dato", fin troppo, avendo subito già lo squilibrio incivile,
accetto solo i sacrifici di "vergini" ehehe.
Scherzi a parte, lascia stare. E semmai prendi in esame ciò che da qualche parte ha scritto Enrico che è persona più serena, pacata e lucida, libera anche in questo, che ha ben compreso la noiosa faccenda.
Ho già invitato Sal ad andare avanti oltre questa vicenda insulsa anche nell'essersi protratta fin troppo, noiosamente, avvertendolo che sarò lieto se vorrà essere con me in questo andar oltre (vale anche per il resto del branco, Civis incluso) e quest'invito lo estendo anche a te, che sembri abbastanza lucido per comprendere ciò che hai ben scritto:
Ogni bene ti faccia chiudere 'sta storia (nun se ne po' più !!!) .
Ogni bene allora, ci attenui quelle umane pochezze e ci faccia andare oltrem ci lasci lievi, leggeri nell spirito andando oltre, più capaci e produttivi.
Per esempio parlando di altro, molto più interessante che parlar di me, dell'Alieno, così come di Sal e di Civis ruotando come scemi prigionieri a girare in tondo come se fossero in una cella all'infinito, mentre io credo che si possa tante volte fare un piccolo sforzo di libertà e lasciarsi stupire dall'intuizione: non c'è alcuna prigione, non ci sono le pareti della cella, perché diamine continuo a girare in tondo all'infinito? ^_^
Ogni bene, sempre lieto di vederti qua.
A.
@ jack
Azzeccato il tuo parallelismo con il crollo dell'unione sovietica.
Ma senza andare fuori dei confini patri ne possiamo cogliere le analogie con i costumi già adottati, o mai abbandonati almeno fin da Roma, nel nostro sud .
A non più di due, trecento chilometri da casa mia già regnano i dominati mafiosi, reali evidenti, efficaci ed effettivi ,,, gruppi famigliari che si dividono gli utili frutto del loro privatizzare violentemente la cosa comune .
Ma se voglio ,,, anche a molti meno metri girò l'angolo e trovo gli stessi Prìncipi senza diritto che si dividono il potere e le risorse di tutta la nazione .
,,, Ora se ritrovo quello che diceva qualcuno sulla fine in mano alle bande mafiose che faremo in tutto il mondo a causa del crollo del liberismo ,,,
Ti dico il nome e ti posto pure la profezia ,,,
Vale.
@ jack
"politics of fear".
Concordo su questa analisi ma la premettevo già nel mio precedente nel nota bene finale, derivandola da altre considerazioni, quando dicevo di Monty Pelerin un intellettuale esponente di quella destra liberista che contempla la propria catastrofe e non trovando via di uscita decide per il meglio per sè, ovvero nel metodo: "Gratta il fondo del barile" e scappa .
Della catastofe io non parlerei e non la guarderei con pessimismo, ma solo con crudo realismo e voglia di capirla per intravederne uno sbocco futuro .
Di eventi che hanno sconvolto vecchi modi di pensare e vivere e di crolli di sistemi complessi e arcaici è ricca la storia dell'umanità, e tutte le volte la capacità di adattamento e l'istinto di sopravvivenza caratteristico della specie hanno dato l'occasione all'uomo di uscirne fuori in un modo o nell'altro ,,, questo prossimo a venire lo potrei considerare con l'occhio "biostorico" solo uno di questi.
In fondo ci sono riscontri tra l'impero di Roma e quello simile come possono esserli gli USA "imperialisti" se vogliamo. Entrambi portatori di civiltà, lingua, sistema economico, che impongono il loro potere con la forza del diritto che gliene deriva, in campo religioso estremamente tolleranti ma ligi nel diritto e nel rispetto che danno e pretendono per la propria terra, nazione, res publica ,,, sopra ogni cosa Roma o gli USA, l'aquila imperiale romana e americana, alla fine in fondo solo ,,, la Cosa Comune .
E prospetti dunque delle conseguenze di un loro simile crollo si possono lo stesso fare.
E l'obiettivo di diversi prospetti e ipotesi ( ipotesi economica, ipotesi sociale-storica ) già porterebbero verso il rafforzamento di una stessa probabile tesi che ci vuole appena dopo il culmine di un ciclo storico di ascesa, al culmine di un ipotetica parabola, e che sia già in atto la discesa, la regressione ,,, o come altro caspita la vogliamo chiamare .
Diciamo che siamo al momento che dobbiamo prendere una decisione ,,, irrevocabile, imprescindibile non ulteriormente dilazionabile.
I vecchi sistemi del novecento sono tutti crollati o in disfacimento ,,, urgono nuove ipotesi .
E Nietzsche e Carandini mi servivano per riallacciarmi anche al thread, altrimenti che ce stamo affà qua ?
(Potremmo anche cambiare thread ,,, così stiamo più comodi e la lettura potrebbe essere più agevole e lo scambio pure ,,, qui cominciano a esserci 200 commenti e pure la pagina tarda a caricarmisi ,,,)
Per dire che ,,, Se una decisione dobbiamo prendere su quale sistema adottare per continuare a convivere tutti insieme appassionatamente uno su l'altro su questa piccola palla che rotola ,,, che sia nel Bene !
E di cos'è il bene e di cos'è il male per l'uomo inteso come specie .
,,, e c'è chi ama la pluralità e chi no ,,, e chi la teocrazia e chi la democrazia e c'è chi attribuisce tutto solo alla pressione demografica ormai insostenibile e già prevede un programma di Rientro dolce ,,, e c'è il Global Warming .
Della Cina ho saputo che hanno chiamato Diliberto ( quel politico comunista italiano ) per farsi fare lezioni di Diritto occidentale ( ,,, e non è una stronzata come parrebbe ) perchè vogliono capire di più di come ci si comporta dalle nostre parti avendo evidenti ambizioni di mercato, o forse è meglio a questo punto dire ,,, illusioni di mercato .
E poi mica è detto che il crollo sarà verticale e con velocità costante .
Ma sembra proprio che di regressione si tratta, e io già con l'occhio biostorico di solo mezzo secolo riesco a rendermene conto .
Insomma ,,, ce n'è da discutere .
@Civis
Eccoci....
Ho trovato assai interessanti le considerazioni fatte da Antonia Colaminico nel suo pezzo "La crisi finanziaria e le risposte degli Stati: Il nuovo medioevo". Naturalmente tutti sappiamo che i rapporti sociali venutisi a creare durante il medioevo erano qualcosa di molto specifico e strettamente legato ad una determinata epoca e contesto economico, sociale, culturale, ecc., per cui presumo che il il concetto di "rapporto feudale" sia da assumersi qui in senso lato, ovvero soprattutto nel senso di un forte vincolo di dipendenza tra privati, senza particolari accezioni di altro tipo.
Per altro, pur ammettendo la possibilita' del ripetersi di determinati pattern e sequenze di medio e lungo periodo, e dunque accettando in questo senso il concetto di simultaneita' proposto dall'autrice, credo si debba guardarsi dal ricadere in un semplice copia e incolla di situazioni che per quante cose in comune possano avere non saranno mai perfettamente identiche.
Detto questo, scorrendo l'articolo mi sono ritrovato a riflettere su quanto verificatosi in russia dopo il crollo dell' URSS, con lo sgretolamento dello stato e l'attenuazione del diritto da una parte, e l'emergenza di nuovi ricchi che approfittanto del vuoto di potere si sono elevati, potremmo dire, allo status di signorotti in grado di fatto - almeno nelle zone piu' remote, o in centri abitati dipendenti da una singola industria o attivita' economica - di porsi loro stessi quali referenti dell'autorita' di fronte di una massa impoverita e virtualmente spossessata delle proprie prerogative di cittadinanza dall'altra, dando cosi' luogo ad una situazione che in effetti sa un po' di feudalesimo.
Piu' in generale credo che ci sia in effetti un po' il pericolo, con il declino dello stato nazionale conseguente ai processi di globalizzazione (molti stati dell'unione europea gia' non controllano piu' le politiche monetarie) associato alla mancanza od inefficienza di istituzioni sovranazionali, di uno slittamento del diritto - se non nominalmente almeno di fatto - dal pubblico al privato, "diritto" che naturalmente si ridurrebbe in tal caso a mera espressione e formalizzazione di determinati rapporti di forza. Molto illuminante ho trovato a questo proposito l'esempio dell'acqua, direi cosa pubblica per eccellenza, quasi simbolica, la cui gestione venga affida a dei privati i cui interessi non siano per gunta legati al territorio.
Padrini ,,, o chi per lui che modera questo blog :
Il pidocchio alieno continua a insultarmi .
Leggi il suo intero 182 nel quale l'imbroglioncello fascista continua ad affibbiarmi l'appartenenza ad un "branco" oltre a dissimulare in quantità industriale una miriade di altri insulti .
Ora per quel che ne so io di "branco" si parla solo per gli animali .
,,, e io animale da questo pidocchio imbroglione non me lo faccio dire senza replicargli a tono !
,,, Vedi come parlo chiaro, conciso e limpido io ,,, prete .
Nota allora anche gli insulti che mi lancia l'infame altro pidocchio pinco :
Dal suo 150: " io ritengo che civis sia un perfetto idiota, ma non perchè faccia parte di un branco, ma perchè è idiota".
Dov'è allora finito il tuo appello alla decenza e al lasciar perdere gli insulti personali a chi commenta in questo blog da te moderato ?
Non ti pare il caso ora di mostrare un pò di onestà intellettuale censurando gli insulti di questi due pidocchi ?
Devo di nuovo ricorrere alla redazione per farmi ascoltare ?
Fammi sapere presto ,,, anche per tramite del tuo blog nel quale credo tu possa ancora rispondermi agevolmente e speditamente, o altrimenti in caso di problemi di connessione, danneggiamento hardware, software, video, server, pc o quant'altro ,,, la mia mail ce l'hai ,,, così mi regolo di conseguenza .
saluti.
Sal 164
per le indicazioni che hai smesso di riservarmi, siamo pari, anch'io ho smesso di posporre il "don" davanti al nome e "ciao cialtrone" alla fine della risposta...ovviamente finchè non mi ci ricostringerai anche tu...
Le regole che in tutto il blog vengono date per scontate, non lo sono affatto qui, mi sembra evidente, qui vigono le regole di Padrini, da te richiamate al 181, che somigliano molto più a quelle proposte da me che non alle tue.
Sulla questione Uomo di Paglia, scusami, ma mi sembra che tu ne abbia dato un esempio concreto (forse l'hai fatto apposta?) con la risposta sugli insulti alle religioni, infatti dici:
Sono d'accordo, purchè qualcuno di quella religione non cominci per primo (a cominciare da suo stesso Papa) ad offendere le altre, e l'ateismo/agnosticismo in particolare, partendo poi ad es. da falsi storici (vedi B. XVI a proposito del nazismo "ateo").
quindi se qualcuno insulta insulto anch'io (una specie di legge del taglione...) a cominciare dal Papa, che però mi sembra non sia qui mai intervenuto, a meno che non sia lui proprio il famoso "Castelvetrano" e allora avremmo risolto anche questo dubbio.
Joseph Alois Ratzinger appalesati ! e cambia anche nick, sarebbe meglio forse Castelgandolfo, o Castel Sant'angelo...
Insomma al dì là delle battute, la tua mi sembra proprio una fallacia logica, non sei d'accordo??
E' come se uno dicesse: Alieno dice che domani pioverà, e l'altro di rimando: no, non è possibile, alieno dice solo scemate.
fallacia logica sleale (uomo di paglia)
Sei d'accordo?
Poi dici, ribadendo questa sorta di legge del taglione tutta tua:
E' una battaglia impari la tua, troverai troppo spesso un mare di insulti ed offese ad altre religioni ed a-religioni da parte della Chiesa e di troppi cristiani, una "conditio sine qua non" si può abbracciare una qualsiasi credenza con dogmatismo.
e quindi diventa lecito insultare qui Cristo e la Madonna perchè fuori magari qualcuno che si dichiara credente, insulta magari i valdesi piuttosto che i Testimoni di Geova?
Mi sembra tanto una meschinita, caro sal, ancor prima che una fallacia.
Un saluto
Alieno, entro per la prima volta nella questione castelvetrano. Già accennai al fatto che sicuramente si è trattato di un equivoco, e di come sia strasicuro della tua "innocenza", che poi quello che più mi colpisce è proprio l'accanimento come al solito su un fatto, almeno per me, decisamente marginale rispetto ad altre cose apparse qui.
Ma ciò detto, perchè non spieghi a cosa ti riferivi con quel stramaledetto aggettivo possessivo in quella stramaledetta frase che così la fanno finita??
Ci si lamenta della tua logorrea, giustamente, ma della logorrea (pagine e pagine) di elucubrazioni relative a questioni tipo castelvetrano, no, quella va bene...
Allora chiarisci, puoi anche dire che si tratta di un refuso, come penso io, o che ti riferivi ad altro intrvento e non quello di castelvetrano, e amen.
Altrimenti per chiudere la faccenda possiamo fare così, se vuoi: dico che ero io e amen, tanto da questo punto di vista ho perso da gran tempo la verginità...
Ogni bene ti faccia chiudere 'sta storia (nun se ne po' più !!!)
Ho notato di aver dimenticato di citare la fonte da cui ho copia-incollato l'articolo di S. Fontana, ma rimedio presti scrivendo che è il sito "l'Occidentale".
A.
Civis, al 180: ti lamenti che dica discutibile la tua "civiltà" e però lo fai in modo puntualmente incivile, confermando che è discutibile.
Scrivi, tra le altre cose:
Se non ti decidi tu prete a moderarlo come si conviene per tutti gli imbroglioni disonesti e in malafede come lui, dovrò pensarci io a riporlo nel tombino fascista da dove è rigurgitato fuori riempendolo di insulti lui e tutta la sua famiglia fino alla settima generazione quando si azzarderà ancora a citarmi nei suoi sproloqui .
A tutto c'è un limite prete ,,,
E' perfettamente una tua proposizione di inciviltà e per molti aspetti.
La forma del "ricatto" in sé, già deprimente.. ma soprattutto, capace di strumentalizzare altri per piegarli al tuo ricatto.
Infatti, tu puniresti altri e non me, "prete" compreso che non è certo responsabile delle mie azioni, ma infine il ricatto lo annunci a lui e si percepisce benissimo, tentando di strumentalizzarlo, cioé di trattarlo da strumento, oggetto che deve piegarsi ai tuoi voleri incivili.
Anche perché poi è lo stesso comportamento incivile che annunci:
di insulti lui e tutta la sua famiglia,
Se non ha colpa il prete, ugualmente non ne avrà la mia famiglia, ma tu sei incivile e minacci chi chiaramente non ha responsabilità alcuna.
Il tutto perché non c'é solo la tua inciviltà, ma c'é anche la tua incapacità di adulto capace di confrontarsi (il ricattino è la bizza dei bambini, ma in adulti fa tristezza davvero, non fa sorridere altrettanto).
Ed in effetti, ben già sapendo di quanto tu sia debole, con la tua inciviltà, cioé ben sapendo che i tuoi insulti non mi colpiscono, non hanno potere alcuno.
Per questo hai bisogno di minacciare rivolgendoti al "prete" di quel che fari: sei un debole, Civis,
un perdente.
Ma un perdente che non fa tenerezza, nel tuo caso fai tristezza nella meschinità di adulto incapace.
Già che ci sono, due parole anche per Sal, che in chiusa mi dice:
Perchè lo fai? Non ti vergogni?
Forse sono le parole che avresti dovuto rivolgere al tuo compagno del branco. Che naturalmente ti guardi bene dal consigliare in pratiche di buon senso, civiltà, educazione, mai la decenza di una coerente testimonianza da parte tua,
di onestà, di credibilità.
Tanta sfacciata faziosità da branco, non fa altro che far ricadere su di te le pietre che vorresti lanciarmi e quelle parole che usi, diventano pesanti sui tuoi piedi, tanto per cambiare:
Perchè lo fai? Non ti vergogni?
Non sarò io a giudicarti Sal. Lo fai benissimo da solo, tuo malgrado.
Buone cose,
A.
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Tornando al post, ho trovato un articolo interessante anche nel far emergere che c'è un progetto che definisce anche la difficoltà della Chiesa a far recepire messaggi che dovrebbero esser ovvi (l'infinita bontà di Dio), svilendo la voce della Chiesa in un continuo piano di denigrazione e marginalizzazione, che confonde perfino i credenti. E lo fa coerentemente, lanciando gli attacchi alla Chiesa da alcune piattaforme piuttosto che altre, perché c'é una coerenza di progettualità di consolidata affinità storica.
Lo riporto volentieri:----Chi sta con Benedetto XVI?Un Papa, due Chiese. Quello scisma strisciante che divide il mondo cattolico21 Mar 2010 - di Stefano Fontana
Gli attacchi al papa hanno ormai un aspetto nuovo e veramente inquietante. Vengono da fuori la Chiesa ma anche da dentro, nella forma delle aperte denunce come quella di Hans Küng su Repubblica di qualche giorno fa o nel sistematico, tacito boicottaggio del suo insegnamento. Ad essere realisti sembra ormai che esistano come due Chiese, che ci sia uno scisma in atto, che due pastorali molto diverse evidenzino due ecclesiologie altrettanto diverse.
Mentre la stampa tentava di coinvolgere il papa nella questione pedofilia, sostenendo che un sacerdote accusato di simili atteggiamenti era stato accolto nella diocesi di Monaco e Frisinga ai tempi dell’episcopato del cardinale Ratzinger, sul giornale “La Repubblica” il teologo Hans Küng, amico di un tempo, si è scagliato contro la persona di Joseph Ratzinger sia come teologo, sia come vescovo, sia come Prefetto della Congregazione della Fede e infine come Pontefice per aver causato, a suo dire, la pedofilia di alcuni ecclesiastici mediante la sua teologia e il suo magistero sul celibato. E’ in fin dei conti comprensibile, anche se non giustificabile, che contro il Papa si avventino i nuovi laicisti di un’Europa sempre maggiormente impegnata a estromettere il cristianesimo dalla propria storia futura, mediante la legislazione, l’educazione scolastica e i cambiamenti nel costume, anche se una virulenza da kulturkampf di questo tipo non era prevedibile. Quanto invece preoccupa sono gli attacchi al papa da dentro la Chiesa. Questi sono però di due tipi. Una forma particolarmente evidente è quella alla Küng, o ieri alla Martini, apertamente polemica, ostensiva di sé, che trova spazio nei giornali. Un’altra è più nascosta dentro la vita quotidiana della cattolicità, più normale e diffusa.
Molti cattolici non accusano apertamente il Pontefice, ma mettono la sordina ai suoi insegnamenti, non leggono i documenti del suo magistero, se li leggono non ne tengono conto o scrivono e parlano sostenendo esattamente il contrario di quanto egli dice, danno vita ad iniziative pastorali e culturali, per esempio sul terreno delle bioetica oppure del dialogo ecumenico, in aperta divergenza con quanto egli insegna. Si tratta di atteggiamenti sistematici e pianificati. Benedetto XVI ha dato degli insegnamenti sul Vaticano II che moltissimi cattolici apertamente contrastano, promuovendo forme di di sistematico magistero parallelo guidati da molti “antipapi”che vivono dentro la Chiesa; ha dato degli insegnamenti sui “valori non negoziabili” che moltissimi cattolici minimizzano o reinterpretano e questo avviene anche da parte di teologi e commentatori di fama ospitati sulla stampa cattolica; ha dato degli insegnamenti sul primato della fede apostolica nella lettura sapienziale degli avvenimenti e moltissimi continuano a parlare di primato della situazione, o della prassi o dei dati delle scienze umane; ha dato degli insegnamenti sulla coscienza e sulla dittatura del relativismo ma moltissimi antepongono la democrazia o la Costituzione al Vangelo. Per molti la Dominus Jesus, la Nota sui cattolici in politica del 2002, il discorso di Regensburg del 2006, la Caritas in veritate è come se non fossero mai state scritte, anzi è come se fossero sbagliate.
Docenti degli studi teologici e degli Istituti di scienze religiose, opinionisti che scrivono quasi quotidianamente sui giornali cattolici, giornalisti dei settimanali diocesani, padri gesuiti e non che gestiscono centri culturali nelle varie diocesi: la chiesa che di fatto opera contro il papa è molto ramificata e ormai divide trasversalmente anche il clero. Ho occasione di girare molto nelle diocesi per incontri e conferenze. Sistematicamente ormai mi capita di avere davanti a me sempre un uditorio diviso in due. Anche quando si tratta di sacerdoti. Da un lato il primato della fede, l’idea che il mondo abbia bisogno di salvezza, che il dialogo ecumenico e religioso non comporta la rinuncia alla unicità della salvezza in Cristo, che la tradizione è una sola, che il cristianesimo è religio vera, che la coscienza senza la verità è arbitrio; dall’altra il primato della situazione che provoca il Vangelo, l’idea che il mondo salvi la Chiesa e che Enzo Bianchi o Serge Latouche siano il magistero, che il dialogo non comporta nessuna identità cattolica, che il Vaticano II è inizio di una nuova fase della vita della Chiesa, che il cristianesimo non ha a che fare con la verità che è sempre ideologia, che la coscienza personale è l’ultimo tribunale. Due ecclesiologie che danno vita per forza a due pastorali diverse: pastorale evangelizzante e della riconoscibilità pubblica del cristianesimo l’una, pastorale dell’accompagnamento al mondo senza pretesa di illuminarlo l’altra.
Nelle chiese locali questa situazione crea notevoli difficoltà. Molti vescovi non riescono più ad imprimere una linea, negli studi teologici si insegnano molte dottrine strane, i fedeli sono spesso disorientati, nei decanati e nelle vicarie non si produce pastorale di respiro perché i preti stessi sono divisi tra loro nei due schieramenti, i sinodi sono spesso luoghi di confronto anche duro tra le due anime, i temi caldi della vita, della famiglia, dei rapporti con le altre religioni sono impostati in modi molto diversi da parrocchia a parrocchia e da diocesi a diocesi.
Il Papa sempre di più sta divenendo segno di contraddizione. Nei fatti e nella prassi quotidiana sembrano esserci due chiese, c’è uno scisma strisciante o forse già in atto solo che nell’accentuato pluralismo di oggi non viene formalizzato. La fedeltà al Papa oggi è atteggiamento di demarcazione, segno di discrimine, questione veramente dirimente.
.....................
Sarà importante anche non perdere mai la visione di insieme che investe tutti i temi (dallo scandalo pedofilia alle conflittualità sui grandi temi etici, sugli aspetti dottrinali ecc), per individuare chi lavora per la Chiesa e chi, di fatto, vuol ridurla, dividerla ed è non a caso, infatti, che costoro sono osannati dai nemici più feroci o più tradizionali della Chiesa.
Bisogna però comprendere ben chiaro una cosa: questi soggetti, che possono suggerire una sorca di "conciliazione" di conflittualità ostinate ed altrimenti insanabili,
non portano affatto gente alla Chiesa. Non convertono, non avvicinano nessuno a Cristo. Dunque è una "conciliazione" non tra la Chiesa o tra Cristo e l'uomo che il cristiano deve proporre e portare, portando la verità tra gli uomini, con la proposta di Cristo, ma una sorta di conciliazione ideologico-politico-sociale che ai fini della testimonianza cristiana, non solo non è produttiva, ma perfino nociva.
Non c'é niente di straordinario che gli attacchi possano appoggiarsi alla piattaforma di Repubblica, che in qualche modo è organica al disegno, al desiderio di ridurre continuamente il ruolo della Chiesa Cattolica,
c'è però qualcosa di straordinario e però inquietante dove alcuni cattolici, non si rendano conto che da Repubblica non proviene alcuna conversione a Cristo, non viene portato alcun uomo da promuovere a Cristo ed anzi, si lavora efficacemente perché questa possibilità sia sempre più ridotta.
Credo sia importante allora, che un cattolico debba imparare bene a fare una lettura critica di piattaforme così, non facendosi condizionare e riconoscendo la progettualità di fondo che prevede delle sinergie di molte forze e di molti poteri a danneggiare la cattolicità.
A.
791 Alieno/Castelvetrano, (si leggano i post 3 ed 8 e segg
--- > qui),
divagatore sfacciato.
Si legga --- > qua
107 don paolo padrini, Mercoledì 4 Novembre 2009 ore 20:13
[[Salvatore...se il problema è la lunghezza...siamo tutte persone ragionevoli...e basta parlarsi. Credo cha ad Alieno gli si possa anche chiedere di essere meno prolisso, e non credo che ne avrà rancore per questo....
tutto qui...
personalmente credo comuneu maleducati ben altri comportamenti...
Inoltre Blogosfere affida totalmente ai blogger la moderazione dei LORO blog....così per saperlo...
Salvatore, credo che mi comprenderai. grazie]]
Allora, NON SEI RAGIONEVOLE (sembra che pure don Padrini debba convenirne, visto che io te l'ho proprio chiesto tante volte <di essere meno prolisso>)
e, nello stesso thread,
245 don paolo padrini, Venerdì 13 Novembre 2009 ore 10:01
[[Ho ricevuto la mail di richiesta di Salvatore.
Vorrei precisare alcune cose.
Alle tue richieste di intervento ho già risposto, in altri post ed in altri commenti.
Ho anche già chiesto di fatto ad Alieno di essere più conciso, come gesto di buona volontà onde permettere una lettura più veloce e fruibile.
Ho anche ripetutamente chiesto a TUTTi di comportarsi bene, senza sopraffazioni, insulti o frasi irrispettose.
Detto questo non posso che ribadire come io non possa limitare la libertà delle persone nella forma della loro espressione. C'è chi scrive di più, chi scrive conciso, chi usa le virgole, chi una gli spazi...
Queste cose sono tutte lecite, fino al momento in cui le frasi non contengono insulti diretti a persone, ed irrispettosi nei confronti delle credenze altrui...
penso di essere stato chiaro, conciliante, ed educato...
Grazie]] (il sottolieato è mio)
ed il mio esplicito 246, illuminate della questione tra te, me e don Padrini, ed incontestato, dato che non ha mai avuto risposta.
Tu te ne sei proprio fregato, pur invitato più volte da don Padrini, con evidente maleducazione, di
<di essere più conciso, come gesto di buona volontà onde permettere una lettura più veloce e fruibile>
fidando sul fatto che don Padrini
<non possa limitare la libertà delle persone nella forma della loro espressione. C'è chi scrive di più, chi scrive conciso, chi usa le virgole, chi una gli spazi...>
Continui a scrivere quanto ti pare e ad usare pure, cosa rilevante (secondo don Padrini, eh), un numero spropositato di "virgole" e "spazi".
Perchè lo fai? Non ti vergogni?
Padrini ,,, questo pidocchio alieno, oltre a far uso di pratiche infami e disoneste, vedi l'uso ignobile che fa di altri alias per soddisfare le sue logorroiche pretese, insulta pure :
Ne cito solo qualche perla tra le tante.
Qui dal precedente: capo-branco Civis, che infatti, dimostrando che per quanto Romanus si voglia, Civile però discutibilmente, perché in tante occasioni lo ha perfin arrogantemente sfidato e minacciato per ottenere quel che voleva: censura o accettazione delle dei suoi deliri incivili.
Qui dal 157. così che la penso infatti, sul Civis: un peccato, uno spreco, un'auto-riduzione, il caparbio esercizio cretino di immaturità avendo capacità di adulto e civile,
Ora la mia già poca pazienza volge al termine.
Ora la mia tolleranza per i suoi atteggiamenti insultanti più volte messa alla prova e solo applicata per compassione per le sue evidenti tare genetiche ,,, sta per tramutarsi in intolleranza .
Se non ti decidi tu prete a moderarlo come si conviene per tutti gli imbroglioni disonesti e in malafede come lui, dovrò pensarci io a riporlo nel tombino fascista da dove è rigurgitato fuori riempendolo di insulti lui e tutta la sua famiglia fino alla settima generazione quando si azzarderà ancora a citarmi nei suoi sproloqui .
A tutto c'è un limite prete ,,,
quelle regole che Alieno, sempre genericamente,
denuncia non essere state concordate con lui
(come se io dovessi accordarmi con qualcuno perchè i calci negli stichi siano banditi),
soprattutto trasgredendo poi regolarmente quella basiliare della educata concisione alla quale pure don Padrini lo ha richiamato.
Sal: solo tu ed il branco a cui appartieni tenta di tirare calci negli stinchi, tentando il rito psicotico collettivo denigratorio per me.
Il fatto che io li eviti e non mi senta "ostaggio" o nella necessità di dover recitare il copione ortodosso della vittima, non cambia le cose: la tua accusa imprudente, che si vuole irragionevolmente certa ed assoluta, è proprio ciò che può corrispondere metaforicamente al "calcio negli stinchi", cioé alla regola del buon senso che non avrebbe bisogna, tra adulti, di doversi ribadire e scrivere, perché tacitamente ovvia: non si accusa e calunnia, al massimo si sospetta e ciò è legittimo, ma l'insistenza nel tentativo denigratorio e diffamante (perchè tu la vuoi strumentalmente prova provata di disonestà della mia persona ed altre invettive sciocche) non fa altro che far ricadere su di te le tue pietre e pesando come macigni, sarai tu ed i tuoi sodali, in questa intenzionalità pretestuosa, irragionevole, a passare per disonesto eccetera continuando nelle altre assurde conclusioni collegate.
Per quanto riguarda il Don, mi ha gentilmente invitato una volta a scrivere più coincisamente: mai scritto che io sono in un comportamento di inciviltà il Don. Ha scritto che se vorrò essere più coinciso per facilitare la lettura dei miei messaggi, tanto meglio.
Gli inviti alla responsabilità ed alla civiltà, alla migliore e più responsabilità ed educazione, invece, sono state più volte anche, oltre che "generiche" (a buon intenditor buone parole insomma), specifiche al tuo capo-branco Civis, che infatti, dimostrando che per quanto Romanus si voglia, Civile però discutibilmente, perché in tante occasioni lo ha perfin arrogantemente sfidato e minacciato per ottenere quel che voleva: censura o accettazione delle dei suoi deliri incivili.
Un successo in ogni caso, perché in quel ricatto, se va male puoi triturare eternamente gli attributi poi rientrando a dire che è stato censurato dai clerico-fascisti e così via, altrimenti, riducendo il blog alla dittatura dello squallore.
E tu, naturalmente, da devoto membro sudditante del capo-branco, mai che avessi speso dell'impegno sui motivi come "educazione" o "regole", "onestà" o "calci negli stinchi", per carità, cane non mangia cane e poi il capo è il capo.
Mentre vorresti far lezioni su di me....
Diciamola tutta allora: per un simpatico e cortese consiglio ed invito a scrivere più coincisamente affinché i miei stessi commenti siano più leggibili,
tanti i richiami più seri all'educazione, alle regole, al comportamento civile e repsonsabile per altri.
E tu non ne fai menzione (nemmen Jack mi risulta attento quanto lo è con me, così Sandra ecc).
Uno può anche fregarsene e fare il proprio, vivi e lascia vivere. Se però si vuol mettere sul pulpito, beh, che si prepari bene e che abbia un credibile percorso testimoniale alle spalle anche, se non vuole finire puntualmente spernacchiato così in vista ed in alto dove si vuole, su quel pulpito a voler dare lezioni con il ditino accusatorio,
se va bene, si accorge del senso del ridicolo in ritardo. E se va bene: qui pare dimostrarsi che di solito va peggio e quel senso del ridicolo non salva nemmeno in extremis.
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Riguardo al post:
Dio non causa il male e ci vuole bene: ma parrebbe che alcuni uomini arrivino a disprezzare Dio anche per questo nella peggiore delle ipotesi, nella migliore, disprezzano gli uomini che non causano il male e ci vogliono bene.
L'accanimento contro il Papa, per esempio, è inquietante.
Ha fatto e sta facendo qualcosa di epocale, di "inedito" direi nella Chiesa, per esempio, sul male provocato dagli uomini anche dentro la Chiesa.
E leggo delle cose ingrate e tristissime, intrise di rancorosità inestinguibile, capaci di accecare anche una ragione: sembra che più e meglio questo Papa porti nella Chiesa, più debba crescere il risentimento: che si abbia paura che la Chiesa si salvi e si salvino gli uomini?
Che il desiderio implicito ed intrinseco nelle caparbie critiche denigratorie sempre e comunque, nascondano proprio quest'intento sempre meno nascondibile in quel dover riconoscere qualche merito a denti stretti e poi però, continuando a denigrare l'immagine della Chiesa e della speranza che questo Papa forte di spirito ci porta nella sua guida?
A.
pensando di essere oltretutto, credibile..
Ma mi faccia il piacere mi faccia!
163 Enrico, grazie davvero per il tuo tempo.
Qui sopra ho circostanziato ancora nel merito perchè Alieno abbia da se stesso certificato di essersi firmato Castelvetrano.
Basta leggere con attenzione i possessivi che ha scritto in chiaro e verificarne il senso con l'analisi logica, nel merito, nel contesto, a tutta prova.
Quanto agli insulti gratuiti,
<Se uno, off topic, tira fuori che chi crede è un idiota o comunque una persona inferiore, deve essere lui a quel punto a provare le sue affermazioni, specie su un blog frequentato per lo più da cristiani.>
sono talmente d'accordo con te, oltretutto perchè, come scritto molte volte, io non penso proprio
<che chi crede è un idiota o comunque una persona inferiore>,
che io documento sempre gli epiteti che affibbio rispondendo a quelli degli altri (vedi qua sopra alla fine del mio 176).
Non mi pare però che questo sia
<un blog frequentato per lo più da cristiani>;
semmai i più assidui e comunque in pari numero, sono proprio altro che cristiani, senza voler nulla togliere al tuo argomento sugli insulti.
Al tuo 172 leggo:
<le regole che indichi hai ragione a dire che non sono solo tue ma del web. Però hai anche torto perchè se non c'è chi le fa rispettare anche a chi non ne ha voglia, a quel punto valgono quanto quelle di pinco o di pallino.>
Ma ciò è un po' come dire:
"Dal momento che in questa partita non c'è un arbitro, le regole saranno trasgredite inevitabilmente e quindi, se qualcuno mi da un calcio negli stinchi è inutile anche sputtanarlo facendolo notare agli spettatori del gioco."
Beh, io non credo sia inutile, anzi, lo trovo funzionale anche a disvelare la fallacia di tante argomentazioni divagatorie e propagandistiche; cosicché io mi diverto a schivare i calci negli stinchi e sputtanare chiunque provi a darmene.
Ovviamente sarei il più felice a veder arrivare l'arbitro designato, tutto trafelato, a scusarsi in qualche modo per la sua inspiegabile assenza, ed a prendere in mano, doverosamente, la partita.
Ad ogni modo, grazie per aver ribadito quanto anche Jack al 171 sottintende: che qui non si cerca affatto di imporre regole proprie, ma solo quelle che, senza bisogno di alcun arbitro, sono date per scontate nel web;
quelle regole che Alieno, sempre genericamente,
denuncia non essere state concordate con lui
(come se io dovessi accordarmi con qualcuno perchè i calci negli stichi siano banditi),
soprattutto trasgredendo poi regolarmente quella basiliare della educata concisione alla quale pure don Padrini lo ha richiamato.
Per finire sulla questione di Alieno/Castelvetrano, io ne sono assai più annoiato di chiunque,
tanto che mi sarà facile ed agevole non rispondere più ad alcuno che rimetta in dubbio la sua slealtà se non rimandandolo ai post scritti già nel thread "incriminato" o riincollando quanto già scritto al riguardo,
perchè ognuno possa liberamente giudicare, come hai fatto tu, non dovendo subire ulteriori aliene divagazioni di comodo a scopo evasivo.
Ne ho facoltà e, all'occorrenza, mi sarà gradito.
Salute e fratellanza.
Caro Sal, io credo di aver scritto abbastanza sull'argomento.
Ed ho fiducia nel prossimo: ho convinzione che una persona di giudizio e non a ridurlo in un pregiudizio, saprà benissimo avere la propria idea sull'onestà intellettuale, la coscienza e su chi saranno probabilmente, quelli che tu definisci come "pervertiti".
Ho messo in conto anche coloro che non hanno le idee chiare e resteranno prudentemente nel dubbio. Ma saranno comunque persone di giudizio ed oneste proprio nel prevederlo il beneficio del dubbio e di non essere degli invasati ultrà che al di là della ragione, in mancanza di chiarezza, si scelgono la curva dove fare gli esagitati irresponsabili.
Ho messo in conto, naturamente, anche coloro che di questa faccenda, glienepuòfregardimeno e li annoia o soprende che si prosegua noiosamente a farne un tema (hanno tutta la mia solidarietà).
Ho messo anche in conto, che tu, Civis, Sal o Sandra ed altri, non saranno altrettanto capaci di giudizio e lo ridurranno in un pregiudizio mettendo in pratica una cultura tristissima, di tipo tribalesco ed involuto per cui non esiste quel principio di innocenza e si può accusare il prossimo con presuntuosa certezza granitica monolitica "al di là" dei ragionevoli dubbi che ci sono, cioè rinunciando pur di scegliere tifoseria di invasati di accusatori e lapidatori, la rinuncia della ragione.
Detto questo, ho convinzione che le persone ragionevoli siano di più: coloro che se ne fregano di questa noiosa faccenda, coloro che restano con il dubbio e perfino coloro che leggono dove sta la ragione e dove è mancata più lucidamente.
Forse sarò troppo ottimista, ma non vedo perché sarebbe preferibile essere pessimista ed anche a voler restare nel mezzo, ho ragione di credere che ciò che ho scritto fino ad ora sull'argomento, sia più che sufficiente e non dover continuare ancora.
Buone cose,
A.
Alieno 166,
ti ho replicato poco fa,
coi miei commenti 79 e 80 --- > qui (rispondendo ai tuoi 75 e 76 in quel thread).
Per comodità dei lettori e soccorrendo la tua, da te dichiarata, incapacità/indiisponibilità/difficoltà di andare a leggere ai link indicati, te li riposto qui sotto-
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79, Oggi, ore 15:52
Alieno 75,
dopo una lunghissima (1 settimana intera) ed evidentemente imbarazzata esitazione, tenti finalmente una confutazione nel merito.
Senza bisogno di rispondere, una per una, alle tue affermazioni vere e smentire quelle false noto semplicemente che
alla mia semplicissima obiezione
[[[Spiega che cosa avremmo dovuto capire della frase che tu hai scritto:
<Non voglio discutere che la mia fosse una considerazione talmente idiota da non meritare nemmeno un commento.>
L'aggettivo possessivo a cosa si riferiva? Ad altro di quanto si può capire facendo l'analisi logica di quanto precede e segue?
A cosa?...]]],
di tutti i tuoi divagatorii <E' vero o non è vero>
ne trovo solo 2 (due) che tentano di risponderle nel merito:
[[- E' vero o non è vero che allora ha ragione logica di essere il mio commento 8, dove scrivo Prendi il tuo 5, dove scrivi per me:, visto che risulta a me rivolgersi chiaramente?
- E' vero o non è vero che allora ha ragione logica anche il mio scrivere Non voglio discutere che la mia fosse una considerazione talmente idiota da non meritare nemmeno un commento. dal momento che chiaramente nel suo n.5 mi tira in ballo e peraltro, volendo che il 3 ed il 4 siano stesso soggetto senza argomentare in alcun modo perché debbano esserlo?]]
Il tuo problema è che non è vero, perchè, secondo <ragione logica>,
tu avresti dovuto scrivere, come chiunque altro avrebbe fatto, per confutare immediatamente di essersi firmato Castelvetrano:
- "Prendi il tuo 5, dove scrivi per Castelvetrano".
e
- "Non voglio discutere che la considerazione di Catelvetrano fosse talmente idiota da non meritare nemmeno un commento",
confutazione che invece tu non porti per nulla al tuo 8.
Dal tuo 8 si evince infatti, leggendovi
[[Hai appena scritto la solita scemenza come da copione, pensando di offendermi:
con una considerazione talmente idiota da non meritare nemmeno un commento
Non voglio discutere che la mia fosse una considerazione talmente idiota da non meritare nemmeno un commento.
Anzi, diamo per vero che sia proprio così, tanto per vedere gli effetti che produce su di te l'uso abituale di droghe, fumatore di canna.
Allora mi spieghi come mai, se è talmente idiota da non meritare commento, ti sei affrettato a commentare subito?]],
Come si vede, hai fatto tutto da solo e, per quanto ancora tu portai scriverne indefinitamente e prolissamente,
non potrai mai, nel merito, sconfiggere nè la logica né l'analisi logica.
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80, salvatore , Oggi, ore 16:35
Alieno 76,
se tu non fossi tanto
- superficiale e distratto (poverino!)
e/o
- scorretto e sleale,
invece di scrivere ancora quanto sottolineo
<addirittura hai il delirio di veder certezza che io adopro ALTRI nick, non solo uno. E naturalmente, nella slealtà sistematica del branco a cui sei devoto, non ti assumi nemmeno la responsabilità di argomentare nemmen questo: gli altri nick quali sono e come puoi esserne certo.>,
avresti potuto, per tempo applicare la tua disastrata attenzione e poi rispondere nel merito, leggendo il mio 26 di 2 settimane fa,
che già ti rispondeva, sul merito, ancora una volta invitandoti a servirti di quell'attrezzatura che tutti coloro che hanno imparato a leggere e scrivere dovrebbero, pur minimamente, padroneggiare: l'analisi logica.
Per rispondere ad alcuni dei tuoi epiteti ("scemo", "stupidità umana" etc etc):
io cerco sempre, proprio con la evidente, reiteratamente dichiarata, intenzione di non essere, neppur lontanamente, confuso con te, di scrivere in modo conciso, trasparente, diretto, documentalmente verificabile (vedi qui sopra),
dato che tengo presente quel monito severo ed opportuno:
"Mai mettersi a discutere con un idiota. La gente non potrebbe accorgersi della differenza".
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Per quanto sopra (ed in particolare per quanto nel mio 80) ti confermi
<inaffidabile come interlocutore come tutti quelli pervertiti nella loro cattiva coscienza e disonestà intellettuale.>
Jack, al 171: faresti male a sentirti lo "scemo del villaggio".
Qui scemi non ne vedo da nessuna parte. Vedo persone capaci, adulte che talvolta scelgono di recitare il copione scemo, per pregiudizio, per militanze da ultrà, per quello che vuoi, ma mi pare, tutti capaci e dunque nella condizione di essere liberi di scegliere.
E come ho sempre fatto invito a chiunque, vale anche per te l'invito a non lasciare il blog o allontanarsi troppo ed anche quando occorresse pausa, di non precludersi il ritorno, lasciandosi liberi fino in fondo, aperti. Io spero tu resti.
Relativamente al tuo Ps dove dici:
PS - Trovo significativo il fatto che la persona che piu' di tutti si oppone a delle regole e ad un intervento del moderatore sia quella che piu' di tutti le trasgredisce, che quella che piu' di tutti predica il buon senso sia la stessa che in passato piu' di ogni altro ha dato prova di non possederne, oppure di sbattersene alla grande....mah!
Anche io lo trovo significativo. Perché mi pare atteggiamento coerente, tu no? Sarebbe straordinariamente significativo, invece, se io volessi regole rigide e continuo intervento e poi trasgredendo le regole, sbattendomene come dici.
In realtà, mi pare che non me ne sbatta: l'abuso di volgarità me le risparmio. Le meschinità umane (minacce ventilate, calunnie e attività branchista e bullista per dirne alcune) non le pratico qui, mentre sono altri che invece le propongono spesso e volentieri.
E però chiedono intervento e regole.
Significativo!
Ogni bene (e resta o ritorna).
A.
P.S.: trovo che ogni tanto è divertente anche recitare il copione dello scemo del villaggio o un ruolo da giullare: rilassa e libera dalle convenzioni. Perfino istruttivo.
Divertente ed interessante a patto di conservare decenza, buon senso e di non farne attività sistematica. Almeno io la penso così, ovvio che non si debba concordare per forza con me.
169. Et ,,, Comprendo la tua noia ,,, ma non sono stato io a ricordare qui quel tuo imbroglio.
Io stavo parlando di tutt' altro quando ti sei intromesso facendomi la morale sulle trappole logiche .
Ma devi capire anche che la tua noia è pari alla mia nell'essere costretto a rincorrerti per una risposta che mi hai già dato.
Per me il problema era già risolto .
La questione era ormai chiusa là su quel thread ma tu me la riesumi qua solo perchè credi di appigliarti all'ultima risorsa che ti offre un tale scarso in Logica come te che non si capacita proprio delle sue regole per affermare l'assurdo dandoti ragione per solidarietà.
E da quel thread scappi per venire di qua a divagare sulla morale delle trappole logiche ,,, e poi di qua scappi per NON rispondere nel merito da quelle parti ,,,
E io mica posso perdere tempo a rincorrerti di qua e di là per una risposta che ho peraltro GIA' avuto .
Gli esercizi spirituali per un periodo adeguato a risanarti però voglio ricordarteli come un consiglio .
Vale.
@ Jack
Non c'è problema ,,, io l'ho messa lì.
Ti raccomando sopratutto di leggere di Monty Pelerin poi se vuoi con calma ne discutiamo.
Vale.
@Pinco 140
Ti ringrazio per la solidarieta' e ricambio l'abbraccio, ma bada che si tratta di un semplice abbraccio laico, attento a non rimanere folgorato.
Per quanto riguarda l'onesta' intellettuale e l'assenza di pregiudizi temo tuttavia che dovro' deluderti, dato che di pregiudizi non dubito di averne anch'io parecchi come pure di balle me ne scappa piu' di qualcuna (soprattutto quelle che racconto a me stesso tendono ad essere particolarmente elaborate ed insidiose...).
A risentirci, ciao.
164 salvatore
le regole che indichi hai ragione a dire che non sono solo tue ma del web. Però hai anche torto perchè se non c'è chi le fa rispettare anche a chi non ne ha voglia, a quel punto valgono quanto quelle di pinco o di pallino. E' un po' come coi cani: tutti sanno che non si deve lasciare la loro cacca per strada, ma se nessuno sanziona i padroni...
Consultando ogni tanto wiki mi sono reso conto che le parole sono usate dalle persone in maniera estremamente diversa, senza che se ne rendano conto. 'Religione': tutti pensano di sapere cosa sia, ma poi ognuno ne ha un'idea diversa, per qualcuno anche il comunismo o la magia ci possono rientrare.
Laicità e laicismo: li ha citati alieno, senza sospettare che sono termini differenti per i cattolici ma non per gli atei.
Era una parentesi per dire che se si vuole dialogare ci vuole pazienza e voglia di capire l'altro. Mentre ciascuno di noi nel suo giro di amici usa lo stesso linguaggio, qua è quasi sicuro che non è così.
Ultima su alieno/castelvetrano e poi non ne parlo più.
Ho pensato più volte che Alieno avrebbe dovuto farsi un blog tutto suo, come civis del resto, perchè più volte ha parlato di cose che lo interessavano indipendentemente che fossero in argomento o meno. Se Alieno voleva parlare di droga l'avrebbe fatto partendo da un qualsasi argomento, anche dalla pedofilia, un aggancio l'avrebbe trovato, non aveva bisogno di inventarsi un Castelvetrano (tra l'altro avrebbe dato meno nell'occhio un nick tipo marco o giovanni). Del resto non è nemmeno la prima volta che qualcuno interviene su post vecchi (anche in maniera delirante) e poi non si fa più vedere.
@Salvatore
Tranquillo Sal, davvero non ho il carattere da educanda ipersensibile e permalosa che si offende al primo accenno di critica. Semplicemente il fatto che tu avessi ventilato una mia dipartita - cosa che effettivamente sto valutando - mi ha indotto a riflettere sulla cosa, ma non c'e' nulla di cio' che avevi scritto che mi fosse in qualche modo dispiaciuto. Vero' e' pero' che ho trovato questo situazione in cui io stesso mi ero ingenuamente cacciato nel complesso alquanto frustrante, tanto che ad un certo punto avevo finito per sentirmi un po' come lo scemo del villaggio.
ciao e buon f.s.
PS - Trovo significativo il fatto che la persona che piu' di tutti si oppone a delle regole e ad un intervento del moderatore sia quella che piu' di tutti le trasgredisce, che quella che piu' di tutti predica il buon senso sia la stessa che in passato piu' di ogni altro ha dato prova di non possederne, oppure di sbattersene alla grande....mah!
@Civis
Scusa se rispondo soltanto ora ma in questi giorni ho dei problemi di collegamento. Vedo comunque che hai preso l'argomento alla larga ma va bene cosi', leggero' con calma durante il weekend.
Ciao
Civis, al 167 e 168: ti ho risposto nel post più appropriato, ovvero dove nasce il caso "Castelvetrano",
http://passineldeserto.blogosfere.it/2006/10/una-parola-contro-la-drogao-almeno-una-riflessione.html
Certo che la faccenda mi ha anche annoiato da un po'..
per questo non te la ripropongo qui: mi annoierebbe rileggere le stesse cose anche qui, credo, anzi, mi annoia solo l'idea senza rileggerle.
Buone cose,
A.
Ma è pure perchè non apprendi !
Se un asinello !
Ti ricordi della mia lectio magistralis nella quale ti spiegavo del principio di non contraddizione ?
Di come si fa per sapere cosa qualcuno ha in tasca se non solo ricorrendo all'investigazione logica dell'assenza delle contraddizioni ?
E qui mica siamo nel paranormale sai ?
Ebbene ,,, Io lezioni te ne ho date tante .
Sei tu che ,,, se' popo de coccio , ET !
Ti dò un consiglio : Va a farti du' esercizi spirituali e poi ritorna ,,, ma da risanato .
Vale.
166. Il tuo problema non è la trappoletta, Et .
Il tuo problema è che non ci sai fare proprio con la Logica .Ti fai sempre fregare .
Concordi anche te che è impossibile per noi sapere se qualcuno qui fa uso di alias senza l'intervento di un moderatore o di chi per lui .
Però possiamo sempre ricorrere a delle trappole logiche !
Come quella nella quale sei caduto con tutte le scarpe tu ,,, quando tu stesso ( cfr 8 ) ti sei appropriato della considerazione di castelvetrano .
Il problema per te quindi è che quella birichina trappoletta ha svelato la tua abitudine diosonesta di far uso di alias .
,,, e non credo che una diarroica morale sulle trappole possa bastare a convincere il giudice più dell'esplicita confessione.
Perry civis Mason .
Sal, è passato un po' di tempo e forse, chissà, uno sprazzo di lucidità, magari stimolato dal commento di Enrico che ha naturalmente la ragion libera di giudizio non essendo impedito o limitato dalle tue pregiudiziali e non avendo l'impiccio di voler vedere quel che vuoi vedere soltanto, escludendo altre possibilità e volendo pure certezza (e per questo, pure mio onere nel dovermi discolpare di alcunché non avendo colpa alcuna della tua paranoia).
Non so come risulta a te, non è importante, ma a me risulta così la cronologia:
1. commento di tal alessandro (16 Ott 2006)
2. Don Paolo Padrini (16 Ott 2006)
3. Castelvetrano (5 Marzo 2010)
4. Alieno (5 Marzo 2010).
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Ci siamo? Al
5 c'é Civis che esordisce così:
3 e 4 . Due commenti di una stessa ridicola manoIl pupazzo mediashopping ( in arte alieno o castelvetrano ) prima diseppellisce un thread sepolto e ammuffito da secoli con una considerazione talmente idiota da non meritare nemmeno un commento
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Dunque, nel suo non nuovo esercizio di bischeraggine, non si sa per quale mai logico ragionamento, stabilisce pubblicamente dichiarandolo che Castelvetrano e Alieno sono la stessa mano.
L'argomento a sostegno? Boh. Delira, nulla di nuovo in questo, che io ho disseppellito un thread sepolto.
A parte che nessun thread è sepolto, finanto che resta online, ciascuno potendo arrivarci quando meglio crede, potrà esser discorso (inutile ma con un senso) valido per Castelvetrano, che scrive nel 2010 successivamente al precedente del 2006 di Don Paolo.
Ma in qual modo io avrei disseppellito alcunché, se seguo a Castelvetrano allora? Nel delirio di Civis, la logica si piega sull'illogico, che siamo non si sa perché, stesso soggetto scrivente. Ma senza dimostrare o argomentare alcunché. Non lo dice, non lo spiega, non può, è il suo delirio, libero di delirare, a lui serve solo l'ennesimo pretesto casuale per le sue invettive.
Ma tu? Come diventi gregario al delirio tu?
Al numero 8 io scrivo a Civis:
"Prendi il tuo 5, dove scrivi per me:
con una considerazione talmente idiota da non meritare nemmeno un commento .." eccetera.
Controlla: al 5 Civis si rivolge al 3 ed al 4, il 3 di Castelvetrano, il 4 a me, perché dice che siamo la stessa mano a scrivere. Ma tu devi accettare il dogma delirante di Civis? Pendi stoltamente dalle sue labbra e ti illumini di immenso? Poi non devo parlare di devozione nel branco con l'ufficial riconoscimento di autorevolezza di capo del Civis per vostra investitura.
Io nel n. 8 non faccio altro che replicare a Civis che si rivolge anche a me, al n. 4 firmato da me come Alieno (che lui vuole stessa mano del 3, decisione sua come meglio crede, certo non argomenta e dimostra sia vero) e per sbagliarsi, si può solo accettare il dogma, il mistero non logico di Civis che ha stabilito nel suo 5 che il 4 mio ed il 3 di Castelvetrano sono
3 e 4 . Due commenti di una stessa ridicola mano .
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Ma allora, razza di testardo, nell'uso della ragione e della logica, non a me avresti dovuto chieder conto, ma a Civis chiedendo di argomentare, spiegare e giustificare donde deriva la logica conclusione che Castelvetrano ed Alieno, che il 3 ed il 4 sono la stessa mano.
Avrebbe dovuto già insospettirti che la logica di Civis era barcollante, il beneficio del dubbio nella tua ragione auto-ridotta già euforico di insperata occasione di accusarmi di qualcosa, dove Civis al 8 si lancia ulteriormente nel delirio e si aggroviglia e si intriga.
Infatti, al n. 9 scrive:
Conferma quindi appropriandosi di quell'idiota nonchè falsissima considerazione, che l'autore del post numero 2 a firma castelvetrano è lui stesso !!!
Ora ditemi voi se si può ancora concedere credito a un tizio del genere .
al 10 immediatamente seguente il minuto successivo, è già a scrivere:
Rettifico il post a firma calstevetrano alias alieno è il numero 3.
Nemmeno lui le cose che scrive le capisce, si confonde, fa tutto da solo
e tu dietro, devoto al capo-branco amatissimo, con il tuo 11, con il quale dai inizio alla peggiore manifestazioni della tua paranoia ricorrente con il chiodo fisso dell'Alieno.
Scrivi, tutto euforico del nulla, dell'illogico, della commedia dell'assurdo fondata sul pregiudizio che si avvita su se stessa senza soluzione di continuità, nell'11:
Civis 9 e 10,
Alieno 8 c'è cascato un'altra volta
(nel dimostrare che si spaccia per altri cambiando nickname, con la sua sleale attitudine da troll conclamato)
a farci sbellicare, autocertificando che neppure riesce ad adoperare la memoria che pure tutti detengono tra le dotazioni di base che sostengono il comprendonio.
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Ormai scollati dalla realtà, entrambi, a farvi carico della vostra misura di giustizia: le parole usate per me, sono valide per voi, vi siete autocertificati capaci di far sbellicare, sleali, troll conclamati, senza memoria forse, ma soprattutto senza ragione decente che vince l'ottusa cecità del pregiudizio che vi altera capacità di connessione logica, problemi di comprendonio per usar tue parole, inaffidabili, Civis perché si diverte così, tu perché sei stoltamente il devoto che lo segue zoppicado felice continuando ad usar pietre che poi ti trovi meritevole di veder come macigni a caderti addosso,
perché continui ancora con simili deliri:
quanto egli sia inaffidabile come interlocutore come tutti quelli pervertiti nella loro cattiva coscienza e disonestà intellettuale.
Vale!
Ecco, facciamole valere allora le misure che spettano a chi sbaglia, da te scelte scioccamente. Toccano tutte a te ed al tuo capo, le belle parole che pensavi fosse l'occasione di riservare a me pubblicamente, falle valere in onor di giustizia, con coerenza, troppo comodo pretendere il taglio della mano gustando la pena che si vuole infliggere agli altri e poi tirarla indietro se è il proprio turno di dire "ho sbagliato".
Tu hai scelto la "punizione", tu hai calibrato esageratamente le misure di giustizia: sleale, pervertito, disonesto per restar a questo, ma poi vedi, richieste dell'accusa tanto severe quanto stolte, toccano tutte a te perché da te scelte con esagerazione, falle valere con coerenza adesso ed assumiti la tua responsabilità.
Poi, vabbé, non bastasse la vostra stoltezza, il vostro delirio di gruppetto branchista-bulletto capace di entusiasmarsi del nulla o della paranoia, si è aggiunta pure Sandra che, ci spiega, lo sente per istinto che Civis è affidabile e credibile, mentre a me tocccano delizie come "cuore nero" ed altro, che naturalmente, sono esagerazioni da fanatici e tocca assumere anche a lei, allora, la misura punitiva scelta con imprudenza, pensando che fosse per altri, poi però può toccare il proprio turno ed allora si assuma di essere dal "cuore nero", così come tu e Civis, siete "imbecilli fascisti" o "diffamatori", "sputtanati", "pervertiti", "idioti", "falsi", "disonesti", "inaffidabili".
Vi è piaciuta tanto la misura pensandola per me? Piace il taglio della mano altrui? Bene, che sia la vostra punizione: voi siete ciò che meritate e che avete scelto. Come tutte quelle parole sciocche ed imprudente, che ho messo tra virgolette, non le avete scelte voi? E non sono tutte o le peggiori.
Comodo ora tirare indietro la mano, che problemi ci sono? Sono epiteti esagerati? Lo sarebbero stati per me, ma non avete voluto ragionare e capire, non è vero?
Ottusi dal pregiudizio, dal fanatismo euforico del branco, vi siete auto-ridotti nonostante il mio invito alla prudenza: a me stava benissimo voi sospettasse quel che volevate: che sia Castelvetrano o l'uomo invisibile, il Papa o il Don, ma sospettate quel che volete, chissenefrega, problemi vostri.
Invece avete strafatto, vi siete strafatti l'un con l'altro, militando nel branco, invasati dalla droga odiologica, diventando ciechi e stolti, imprudenti. Voi l'avete voluta certezza, il sospetto non vi bastava macché. Avevate premura di offendermi e denigrarmi pubblicamente e tanto speravate di aver occasione, che l'avete vista anche se non c'era.
Vi spetta di diritto, allora, l'assunzione delle responsabilità, le pietre tirate, ricadano su di voi, come macigni,
siate coraggiosamente testimoni di quale bella misura di civiltà e giustizia avevate proposto pubblicamente, siate ciò che mi avete scritto, fate il piacere che la regola che avete voluto valida per me, possa coerentemente e logicamente valere sempre, dunque per voi, quelle parole a me rivolte, a voi le pietre, imprudenti, esagerati, squilibrati nel delirio, allora facciamo che la vostra misura, da voi scelta irresponsabilmente,
Vale!
A.
Segue dal 137.
Dopo la biostoria un pò naif riporto adesso di Monty Pelerin:
Il 2010 sarà probabilmente l'anno di svolta in cui esperti smetteranno di riferirsi alla recessione e cominciano a parlare apertamente di depressione. Il problema economico è piuttosto semplice da descrivere: c'è troppo debito rispetto al reddito e / o alla ricchezza prodotta. Di seguito è riportato il grafico che rappresenta la situazione dell’ economia americana, nel quale viene mostrato il debito complessivo degli Stati Uniti come percentuale del PIL dal 1870 in avanti. I dati sul debito comprendono tutti i debiti pubblici e privati, non comprende gli oneri legati al mandato del governo come la Social Security e la Sanità che non vengono finanziate. (Nota: Secondo i depositari di questi fondi fondazione negli Stati Uniti il valore attuale delle passività sarebbe di circa 106 mila miliardi di dollari, che se venissero incluse farebbero aumentare il rapporto Debito/PIL fino al 1.000%).
L'ammontare percentuale del debito in rapporto al PIL dal punto di vista storico è veramente sconcertante. Vale la pena di fare alcune considerazioni sul grafico:
* Sul lungo periodo la "norma" del rapporto sembra essere di circa il 150% e le linee rosse delimitano la "norma" compresa tra il 130% e 170% rispettivamente.
* Il rapporto non è mai superato la fascia superiore eccetto due periodi di impennata: nel 1920 e nel 1980,.
* Ogni intersezione delle linee ha comportato un enorme boom nel settore del credito. Il primo si concluse con la Grande Depressione. Il secondo produrrà una catastrofe simile se non peggiore. (siamo solo agli inizi).
* L'espansione del credito che ha portato alla Grande Depressione non è stata così rilevante come quella attuale.
* Il picco del credito si è verificato dopo che la depressione era cominciata. L’andamento della spesa pubblica e la contrazione del PIL hanno continuato a condizionare il rapporto fino all'inizio della Grande Depressione.
* Dopo la pubblicazione di questo grafico, il rapporto è cresciuto ed attualmente ha raggiunto quasi il 380%, quasi il doppio del livello raggiunto dagli Stati Uniti all’inizio della depressione.
* Mentre sembra che i prestiti privati abbiano raggiunto attualmente il picco, l’enorme finanziamento del disavanzo pubblico continua a far innalzare il rapporto , così come la contrazione del PIL.
Nessuna teoria economica riesce a razionalizzare una vera e propria "norma", ma intuitivamente, sappiamo che un tale valore limite esiste. Il debito non deve superare una certa percentuale di reddito, altrimenti non vi può essere un prestito. Per oltre un secolo il settore bancario ha utilizzato il concetto dei rapporti equivalenti come criterio per l’erogazione di prestiti ai singoli e alle imprese. Per varie ragioni, nel corso degli ultimi due decenni le banche hanno trascurato queste linee guida contribuendo notevolmente alla bolla del credito.
Il governo ha deciso che la cura per l'eccessivo indebitamento consiste nel fare più debito. Questa soluzione non può funzionare, soprattutto quando il credito è già così sovraesposto. I redditi e la ricchezza prodotta non possono sostenere gli attuali livelli di indebitamento..Il credito tornerà ai livelli medi, indipendentemente dagli intenti del governo, che questo avvenga attraverso il pagamento ordinato o l’insolvenza, la riduzione del debito sarà inevitabile.
Ludwig von Mises ha affrontato i limiti del credito nella Teoria della moneta e del credito, originariamente pubblicato nel 1912. In lavori successivi così si esprimeva sulla questione:
Non vi è alcuna possibilità di evitare il collasso finale derivante dal boom dall’espansione del credito [debito]. Una alternativa vi è solo se la crisi dovesse arrivare prima, come il risultato di un abbandono volontario di ulteriore espansione del credito [debito], o più tardi come una catastrofe finale e totale del sistema monetario in questione.
Nel 2009, non è stato possibile finanziare le richieste di capitale negli Stati Uniti attraverso i mercati tradizionali. Il governo è stato in grado di finanziare il suo deficit del 2009 solo attraverso Quantitative Easing [1] esplicite (e occulte) della Fed. In Discutendo del 2009, Zerohedge ha dichiarato:
Vi è stato un credito enorme e una crisi di liquidità, e poi c'era il Quantitative Easing, questo'ultimo equivale per la Fed al band-aiding [2] di uno zombie e di un organismo infettato dagli schemi di Ponzi, meglio conosciuto come “l'economia americana”. It worked for a while, but now the zombie is about to go back into critical, followed by comatose, and lastly, undead (and 401(k)-depleting) condition. Ha funzionato per un po ', ma ora la zombie è in procinto di tornare in crisi, seguito da uno stato comatoso e, infine, ridotto in condizioni di non morte (e con una riduzione della linea 401 k)[3] .
Zerohedge ha stimato che negli USA, per poter finanziare le esigenze di capitale nel 2010, la domanda (il finanziamento) di titoli a rendita fissa dovrebbe aumentare di undici volte. Intanto continua a declinare la partecipazione straniera nei titoli a rendita fissa sui mercati finanziari americani che contribuirà a rendere impossibile tale finanziamento.
Per quanto riguarda le esigenze di finanziamento del 2010 esitono solo tre possibilità:
· La Fed continuerà il suo Quantitative Easing oltre la loro cessazione prevista nel marzo 2010.
La Fed alza i tassi di interesse a livelli che potrebbero attirare i capitali necessari per finanziare le operazioni di governo attraverso i mercati del credito tradizionale.
La Fed.non prende alcuna iniziativa e allora si avrebbe un insolvenza del governo su alcune sue obbligazioni.
Nessuna di queste alternative è attraente. Le scelte sgradevoli derivano dalle politiche adottate precedentemente dalla Fed e dal Governo. Per evitare la recessione, il governo nel corso degli ultimi cinquant'anni ha abusato e poi alla fine ha esaurito tutte le opzioni ragionevoli. Dopo anni di cattiva gestione, il governo è in imbarazzo di fronte a quello che deve fare e non può sfuggire. Tutte le alternative saranno molto dolorose, e nessuna è in grado di garantire la possibilità di una ripresa di tipo tradizionale. Non importa quale alternativa si scelga, il paese non può evitare una depressione. A questo punto la politica dovrebbe preoccuparsi di "non nuocere ulteriormente". Delle tre alternative, ciò che è meglio economicamente è peggiore politicamente. Questo conflitto naturale tra buona economia e una buona politica non è insolito.Il paese subirebbe un grave danno economico se si attuasse la alternativa n 2.. Da un punto di vista politico, le alternative 2 e 3 sono probabilmente inaccettabili. Pertanto, è probabile che venga tentata (ancora!) la 1° alternativa. It is precisely the continual overuse of this alternative that has led to the current sad state. Ma è stato proprio il continuo abuso di questa alternativa, che ha portato a questo stato penoso.
Alternativa 1 non può funzionare, non riuscirà ad evitare una depressione, anzi peggio ancora, porterà probabilmente all'iperinflazione.
Così, finiremo probabilmente con l’avere una situazione peggiore, infatti con l’iperinflazione, il denaro cesserà di essere un mezzo di scambio, i mercati cesseranno le loro attività, se non basandosi sul baratto, verrà spazzata via la classe media i cui risparmi perderanno valore come il dollaro. Alla fine si verificherà ciò che Mises ha previsto molti anni fa.
In una qualsiasi delle alternative si corre il rischio di perdere la nostra forma di governo, cosa che porterà a disordini ed alle lotte. All are probably more likely under alternative 1 because of the corrosive effects of high inflation combined with a depression. Tutto ciò risulterebbe possibile se si adottasse l’alternativa 1 per gli effetti corrosivi provocati da inflazione elevata unita ad una depressione.
Attenzione al calendario. Le cose si stanno facendo sempre più interessanti e probabilmente molto presto.
Fonte: www.americanthinker.com/
Link: http://www.americanthinker.com/2010/01/2010_will_be_worse.html
2.0.1.2010
Traduzione a cura di ANTONIO PAGLIARONE
NOTE
1 - Il termine anglosassone Quantitative Easing si traduce in italiano con alleggerimento quantitativo ed indica la creazione di moneta da parte della banca centrale e la sua iniezione, con operazioni di mercato aperto, nel sistema finanziario ed economico
2 - “band-aiding” significa aiutare a mantenere entro i limiti massimi le fluttuazioni dei tassi di cambio del dollaro rispetto ad un'altra valuta
3 - Il tipo di pensionamento 401k è stato progettato in modo tale che esso incoraggi i dipendenti a risparmiare una notevole somma di denaro per il periodo post-pensionamento.
Nota Bene .
Monty Pelerin, è uno pseudonimo per un intellettuale di destra americano preso da una associazione anticomunista nata nel 1947 e più che mai viva e vegeta (una associzione che, guarda un po', si poneva anche lei lo scopo di scongiurare la "barbarie", che secondo i suoi fondatori sarebbe sopravvenuta se fosse stata sconfitta la "civiltà occidentale", cioè il capitalismo), parte dal mostruoso debito pubblico americano, certificato dai documenti ufficiale della banca centrale americana, e, dopo aver esaminato le alternative che il governo di Obama potrebbe mettere in campo, ne trae la conclusione che non c'è via di uscita, per cui afferma:
"Attenzione allo scorrere del calendario. Le cose stanno per diventare interessanti, e probabilmente in modo molto veloce."
Ma l'unica cosa che gli interessa è che:
"I mercati cesseranno di funzionare, se non sulla base del baratto. La classe media sarà cancellata. I suoi risparmi saranno svalutati, insieme col dollaro. La possibilità di perdere la nostra forma di governo è un rischio reale sotto ognuna di queste alternative. Così ci saranno sommosse e conflitti civili."
Per salvarsi da questa rovina la proposta che fanno lui ed i suoi compari è quella di infilare con più decisione e coerenza la strada del superliberismo, senza badare al fatto che il grafico della banca centrale americana, riportato da Monty Pelerin, mostra che la curva del debito si è impennata proprio quando in America ha trionfato il liberismo, negli anni Venti (quando si preparava la grande crisi del '29,) e che ha preso letteralmente il volo in modo spettacolare a partire dal 1980, cioè dagli anni di Reagan con relativo trionfo del liberismo.
Pinco 150,
<«Uomo di paglia»: il termine deriva dal duello medioevale, dove i partecipanti, prima di affrontare gli avversari in carne ed ossa, si esercitavano con dei manichini di paglia. Abbiamo fallacie di questo genere quando si cerca di confutare una tesi differente da quella propostaci dall’interlocutore: si fa passare una tesi per un’altra meno plausibile e si lavora su quest’ultima.>
--- > Uomo di paglia
Le indicazioni che ho smesso di riservarti, finchè non mi ci ricostringerai, sono
CLONE/BUGIARDO
e le regole che io indico, non sono affatto solo mie ma
<quelle regole che in tutto il web vengono date per scontate>;
e dire che l'avevo pure sottolineato!
Poi: <vietato offendere in qualunque modo qualunque religione, non sei d'accordo?>
Sono d'accordo, purchè qualcuno di quella religione non cominci per primo (a cominciare da suo stesso Papa) ad offendere le altre, e l'ateismo/agnosticismo in particolare, partendo poi ad es. da falsi storici (vedi B. XVI a proposito del nazismo "ateo").
E' una battaglia impari la tua, troverai troppo spesso un mare di insulti ed offese ad altre religioni ed a-religioni da parte della Chiesa e di troppi cristiani, una "conditio sine qua non" si può abbracciare una qualsiasi credenza con dogmatismo.
161
dovrei andare a casa, ma giusto perchè sei tu a chiederlo l'ho cercato.
Castelvetrano scrive il commento 3 e Alieno il 4 (due ore dopo). Scrive Alieno all'8 rispondendo a civis che al 5 lo prendeva in giro:
Non voglio discutere che la mia fosse una considerazione talmente idiota da non meritare nemmeno un commento.
Anzi, diamo per vero che sia proprio così, tanto per vedere gli effetti che produce su di te l'uso abituale di droghe, fumatore di canna.
Allora mi spieghi come mai, se è talmente idiota da non i sei affrettato a commentare subito?
La mia impressione è che Alieno con 'la mia considerazione' intendesse il suo 4. Non ne ho le prove ma nemmeno tu puoi essere sicurissimo che 3 e 4 siano della stessa mano.
Riguardo a Dio, io ti devo provare che esiste se ti voglio convertire o per lo meno se stiamo discutendo dell'argomento.
Se uno, off topic, tira fuori che chi crede è un idiota o comunque una persona inferiore, deve essere lui a quel punto a provare le sue affermazioni, specie su un blog frequentato per lo più da cristiani. Altrimenti è una pura e semplice offesa di un troll.
era diretto ad Enrico 160
Enrico 60, scrivi
<Esistenza e non esistenza di Dio sono indimostrabili.>
Appunto, motivo per il quale io sono agnostico; l'onere della prova sta a chi la afferma, e
pretende poi non solo di non doverla provare ma afferma anche altro
(basandosi su testi antichi Vecchio e Nuovo testamento),
altrettanto indimostrabile, anzi questo "altro" proprio confutabile alla luce delle conoscenze attuali a confronto con quei testi.
Come la Chiesa ha fatto per secoli,
- esercitando il suo potere materiale con inaudite violenze sulle persone,
- approfittando ora del suo potere sulle coscienze di alcuni,
pretende ancora da tutti, quello che definisce "rispetto" per una credenza tra le tante (ad es, c'è chi crede nella metempsicosi, etc),
traducendo quel "rispetto" in enormi vantaggi, economici e non, di ogni genere, pagati da tutti (vedi stipendi statali, esenzioni fiscali, crocifissi nei luoghi pubblici, etc, etc), <con arroganza> quindi,
a differenza di altre credenze, ateismo incluso, che non pretendono nulla del genere.
Poi scrivi: <ritengo che il suo commento incriminato si riferisse al suo primo commento (scritto come alieno).>
Se tu riuscissi ad obiettare nel merito facendo l'analisi logica, come ho fatto io al mio 69 --- > là
(analisi logica alla quale ho pure invitato inutilmente Alieno),
la tua affermazione potrebbe avere un qualche valore diverso da una pura affermazione di fede sodale.
Infine scrivi
<potremmo scrivere con più nick senza essere teoricamente fuori legge>;
no Enrico, <potremmo scrivere con più indirizzi email senza essere teoricamente fuori legge>, la legge della lealtà e del rispetto verso i commentatori.
Salute e fratellanza.
P.S scrivi <e se uno si dimentica una cosa pertinente o deve correggere un errore?>
Domanda esplicita e pertinente al blog: ti pare il caso di Alieno?
E comunque, ho già scritto al mio 147:
<si possono tranquillamente tollerare trasgressioni occasionali, che abbiano o meno motivazioni accettabili>.
142
Gente che viene qua a prendere per i fondelli i credenti (su un blog cattolico, non anticlericale), senza ovviamente essere in grado di dimostrare l'inesistenza di Dio
Esistenza e non esistenza di Dio sono indimostrabili. Chi con arroganza pretende che la sua sia la posizione giusta sbaglia.
Guarda mi son letto un po' di post su Castelvetrano e non mi pare ci siano prove che Alieno sia Castelvetrano, ritengo che il suo commento incriminato si riferisse al suo primo commento (scritto come alieno). Nemmeno l'assenza di intervento del don mi pare sia una prova, visto che non è intervenuto nemmeno su commenti successivi molto pesanti. Proporrei di chiuderla qui.
Regole. Ci vogliono perchè il mondo è pieno di gente senza buonsenso. Purtroppo valgono solo se è blogosfere a imporle. Nemmeno il moderatore può far molto se non ci sono regole: in base a cosa può cancellare un commento?
Il divieto di insulto a persone e religioni mi pare basilare. Se è involontario, basta scusarsi, se è voluto e ripetuto allora ci vuole un periodo di quarantena.
Il blocco dei cloni è realizzabile solo se c'è chi legge tutti i commenti. Evidentemente qua non è così ma si potrebbe comunque fare qualcosa dietro segnalazione dei partecipanti. Io ho due indirizzi email (ne ho sempre usato uno solo), civis ha detto che ne ha più d'uno, potremmo scrivere con più nick senza essere teoricamente fuori legge. Che si fa in questo caso? I troll, cioè chi interviene solo per provocare o con commenti non pertinenti, credo siano facilmente filtrabili (dopo la loro prima volta).
Per problemi miei i commenti troppo lunghi faccio fatica a leggerli, ma non ne vieterei due di fila: e se uno si dimentica una cosa pertinente o deve correggere un errore?
Se questi due qui sopra sono gli alfieri della cristianità poi non andate a chiedere del perchè il cristianesimo sia confinato in riserva in questo disgraziato paese .
L'Avvocato : Ecco, questa non è casa tua, nel senso che è di tutti, e quindi tutti debbono essere rispettati.
Genio di un avvocato ,,, tutti debbono essere rispettati !
Proprio come tu ci hai dato esempio qui appena entrato .
Adesso posso anche io seguire il tuo esempio.
E puoi star pur sicuro che ti verrò sempre ,,, dietro.
Tanto il problema è un altro: tu ti diverti così, questa è la realtà, ed è un peccato perchè a volte dai tuoi scritti traspare..
Appunto, Pinco, dici bene ed è così che la penso infatti, sul Civis: un peccato, uno spreco, un'auto-riduzione, il caparbio esercizio cretino di immaturità avendo capacità di adulto e civile, dunque non è possibile nemmeno "condonargli" l'atteggiamento, pensando che quelle possibilità di esser migliori gli son precluse, non ci arriva..
Invece la realtà è che si diverte così, proprio come dici.
A.
Si, si ,,, siamo seri, Et ,,, te dove vuoi che ti cago ?
...ma tu non puoi nemmeno chiedermi di trattarti come tratto tutte le altre persone più civili di te...
ma chi te l'ha chiesto??
Ti ho già detto che il mio è un tentativo di uscire dalla logica del branco, non che desidero parlare con quelli come te, è ben diverso.
Così come chiedo maggior rispetto ed educazione per i credi religiosi, io stesso fui censurato dal don quando inveii contro i Testimoni di Geova.
Se io entrassi a casa tua ed insultassi i tuoi genitori o i figli, non mi prenderesti a calci e mi metteresti alla porta? Ecco, questa non è casa tua, nel senso che è di tutti, e quindi tutti debbono essere rispettati.
Mah ! Tanto il problema è un altro: tu ti diverti così, questa è la realtà, ed è un peccato perchè a volte dai tuoi scritti traspare un intuito ed una sensibilità particolare.
Free entry, yes, but whit regards !! (per alieno: ingresso libero, ma con rispetto !! )
Si, Civis, però non cagare fuori dal vaso.
Il nick non è una firma. E nemmeno l'identità della persona, né il suo nome, cognome o altro che riconduca alla riconoscibilità del soggetto,
è appunto solo un nick.
Nick(name): soprannome, nomignolo.
Di cosa stiamo parlando Civis?
Non è allora, che nel web e nei blog è "difficilmente perseguibile", non deve esserlo affatto perseguibile, che sarebbe il frutto delirante di un'idea assurda, degna di una psicosi collettiva, di una nevrosi, di una vocazione paranoide se si mettesse a "perseguire" roba così.
SIgnifica che siccome io uso "Alieno", chi si azzarda , a meno di non essere in paranoia o nella psicosi di massa, ad usar parola da me scelta come nick, deve pagarmi il dazio o essere anche solo "difficilmente" perseguibile?
Siamo seri, ridendo delle presunzioni seriose. ^_^
A.
Falsificare una firma nel mondo reale può condurre dritti in galera. Lo sapevi avvocato ?
Nel web, nei blog specialmente dove è difficilmente perseguibile, rimane comunque un atto profondamente sleale e disonesto, il più infame .
E solo per questo tu per me dovresti essere radiato da tuti i blog del mondo .
Non ti si dovrebbe mai più dare la possibilità di scrivere le tue stronzate da qualche parte .
Eppure non mi lacero le vesti ,,, non invoco la censura, in fondo son solo fatti del prete come mantiene questa sacrestia, ma tu non puoi nemmeno chiedermi di trattarti come tratto tutte le altre persone più civili di te .
Che sia il prete a decidere chi ci vuole dentro o chi ci vuole fuori. Che ce lo faccia sapere però.
Così poi ci regoliamo.
Se ci vuole solo i suoi buoni cristiani ce lo scriva sulla porta sotto una bella crociona ,,, scriva come c'è scritto sulla porta di santa maria in trastevere : Haec est porta domini. Justi intrabunt in eam.
Poi così noi si decide .
Se la vuole invece aperta anche a tutti gli altri invece basterebbe un più semplice (e non oso dire più cristiano) : Free entry !
Cito pinco 150 : "io ritengo che civis sia un perfetto idiota, ma non perchè faccia parte di un branco, ma perchè è idiota e basta, basta vedere come continua a provocarmi scrivendo "madonna" con la minuscola, pur sapendo che mi dà fastidio, molto fastidio...."
Oh ,,, ma non avevo capito che ti dava fastidio !
Sembra che ti dia fastidio tanto quanto da fastidio a me che tu scrivi qui i tuoi insulti al prossimo firmandoti col mio nikname !
Sai quanto mi dispiace !
Per dirti quanto ,,, scriverò più compitamente tante volte sulla lavagna:
madonna ,,, madonna ,,, madonna ,,, madonna ,,, madonna ,,, madonna ,,, madonna ,,, madonna ,,, madonna ,,, madonna ,,, madonna ,,, madonna ,,, madonna ,,, ad libitum .
Pinco,
senza offesa alcuna, te lo dico schiettamente, da amico, non avertene,
ma non condivido, macché.
"censura di qualsiasi offesa a qualsiasi religione, ammonizione ed espulsione alla terza offesa" ecc., per esempio, mi preoccupa assai.
Intanto: chi stabilisce che cosa è considerabile offesa oppure il libero esercizio di libertà di opinone espressa?
Qual'é l'Ayatollah ad illuminarci, nel blog, sulle espressioni ambigue, border line?
Faccio esempio:
se io dicessi, mettiamo es, in una discussione che finisce sul percorso di Gesù, che buono quanto vuoi, non violento quanto vuoi, ma deluse, ingannò tanti che in Lui riponevano speranze di sottrarsi al giogo dell'imperialismo romano, incapace di relazionarsi davvero con gli uomini assicurando giustizia, invece spingendoli al massacro del martirio eccetera... lo posso scrivere o scatta la polizia religiosa che censura, lapida ed impicca le opinioni altrui? Volendo far sintesi o aggiungere un aggettivo qualificativo, potrei scrivere ed esser tollerato come nell'esercizio della libertà di espressione-opinione, che Gesù era un farlocco incapace?
Potrei scrivere che invece l'Islam, altro che il cristianesimo, ha una proposta per gli uomini concreta, con una chiara idea di giustizia (legge del taglione, Jhad ecc.) per cui il profeta sì che, da perfetto islamico, ha la proposta credibile e buona per gli uomini e guai a chi non si adegua?
Potrei scrivere che il Profeta era uno stragista capace di sterminare aizzando e legittimando l'odio impietoso, villaggi interi, donne, vecchi, bambini, chi c'è c'é? Potrei dire che non mi convince neppure l'idea di un vecchio che mette gli occhi addosso ad una bambina e per cupidigia e bramosia sessuale, se la prende come ulteriore moglie quella bambina, per mettergli addosso anche qualcosa d'altro oltre le mani? Posso osservare che se non fosse il Profeta di cui si sta parlando, semplicemente definiremmo quest'episodio, come l'attività di un vecchio bavoso e una proposta troppo vicina a quello che chiamiamo pedofilia o proprio trattasi di pedofilia oppure la consulta degli ayatollah eletta ad arbitro giudicante del blog, fa scattare la condanna e la censura e risolta la questione?
Ma stiamo scherzando?
Ma dico: vedi cosa succede in Medio-Oriente, in Asia, cosa significhi per tanti e troppi, il terrore, l'arma della colpa di "bestemmia", quella con la quale tanti cristiani si trovano a farci i conti e poi vedi se hai ancora la forza argomentativa di dirmi che siamo sulla buona strada.
Dico: stiamo parlando in uno spazio comune, di "tutti" per dialgoare ed esprimersi, oppure siamo dove? In Chiesa? In una Moschea? Ovviamente in quei luoghi è giusto e giustissimo adottare una simile regola: è chiaro a tutti che siano luoghi di culto in cui non è obbligatorio entrare, né necessariamente sono luoghi aperti a tutti, ma a chi condivide un pacchetto di valori, in cui la bestemmia o l'offesa al proprio culto è giustamente non desiderata, non tollerata.
Ma qui nel blog? Cosa vuoi farne, Pinco, di questo blog esattamente?
E mi stupisco: la storia cristiana vanta un'infinità di martiri che si sono accollati ogni tipo di ingiuria, tortura e morte e non per questo hanno ceduto una briciola della loro fede, hanno sfidato le regole, i conformismi invece, sapendo di finire male, malissimo, di vedere ogni atrocità sulla loro stessa carne...
qui invece dobbiamo discutere perfino della maiuscola e minuscola sulla Madonna, quale orrore, quale minaccia per un cristiano, come potrà mai sopportarla se non imponiamo delle regole? Ma mi faccia il piacere mi faccia! Ma che roba diventerebbe mai questo spazio?
Tu che pretendi la maiuscola, un altro che la pretende per Stalin di cui ha culto, uno che rivendica il dovere di rivolgersi a sua santità il Dalai Lama egualmente, un altro ancora rivendica offesa da lavare con monito e censura per chissà cosa...
e cosa diamine resta allora della possibilità di ragione, di espressione della ragione da mettere sul tavolo per un confronto, fosse anche scontro, vinca la migliore per capacità persuasiva o credibilità? Di cosa parliamo, quando ciascuno ha stabilito la sua regola, per par condicio naturalmente?
Delle ultime ricette in 10 minuti cotte e mangiate della parodi? E se nel blog entra uno che è innamorato della parodi, ne fa un culto proprio, se non metto la maiuscola dopo 3 volte è prevista la flagellazione, la censura, che cosa?
Comportarsi da adulti capaci di cavarsela da soli, armi e bagagli, confrontandosi dinanzi alle sfide, quali che siano, con la forza d'una fede e di una ragione anche dove queste non ci sono (anzi, proprio lì deve essere un testimone di quella fede e di quella ragione: dove non c'é, dove non è riconosciuta, tollerata!), proprio è un'idea scomoda, così scomoda che è improponibile? Verrà meno secondo te, quella fede e quella ragione, se non è riconosciuta da altri?
Se non si può portare in uno spazio aperto, comune e libero, dove diamine le portiamo le proprie idee, le proprie posizioni, dove si dovrebbe fare esattamente un dialogo, se cominciamo a rompere le balle con i regolamenti condominiali anche in questo spazio? E come distinguiamo ogni singolo caso poi, chi è che lo deve fare?
Questa è la cosa più grave che osservo nel tuo commento 146, senz'altro.
Poi ovviamente, mi pare ridicolo anche l'impunto tignoso sulle pagine word o i contaparole, la regola dei due messaggi di fila..
Word è un'applicazione straordinaria. Perché puoi scriverci su una sola parola oppure 100 pagine, ma ancora meglio, puoi premere la x all'angolino in alto della finestra e liberartene. E qui nel blog, puoi benissimo passare ai messaggi successivi, non è che sia come quei videogame, che ti devi fare tutto lo schema odioso per passare al successivo, non puoi andare avanti macché, te lo devi sorbire. Né risulta che ci siano problemi di spazio o di partecipazione: che io scriva poco o tanto, lo spazio che resta disponibile agli altri, è lo stesso, intonso, tale e quale, non mi sono appropriato di nulla. Né ho creato obbligo alcuno. Nessuno è obbligato nemmeno a leggere le bestemmie o le offese di Civis, ma se ne freghi piuttosto e lo ignori se non lo tollera (cristiani che tollerano assai poco dinanzi a tanti cristiani che si sono consapevolmente messi nella condizione di sfidare ogni supplizio e tortura mi pare), oppure gli dica il fatto suo: fai tristezza! Giusto questo puoi fare, sei un debole, un poveretto, te ne rendi conto, se a questo sei costretto nel tentativo di ferire, offendere, dove appare evidente che c'é e non è offesa fisiologica alla "diversità" di idee da proporre qui?
Che sarebbe, mi pare, molto più efficace, perché ci si confronta sul piano della ragione e dei valori, si deve argomentare, invece che dover contare sulle regolette, si deve persuadere o convivere, cavarsela da adulti senzienti senza chiamare la mammina a piangere continuamente che qualcuno ci ha fatto la bua e senza dover ricorrere allo squilibrio mentale per cui dilettarsi nelle minacce fisiche ed altri mezzucci: è troppo chiedere?
Ma di cosa si ha paura infine? Di cosa? Sembra così facile allarmarsi del nulla o del poco.
Arriva un clone, per dire, e tutti escono fuori di testa: una minaccia, oddio oddio, intollerabile, bisogna subito fare qualcosa, intervenga il blogger, la polizia, gli avvocati, una task-force per i casi disperati, come si fa?
C'è alieno che scrive oltre 3 pagine di word, oddio oddio, bisogna proprio fare qualcosa, chiamiamo la disinfestazione, creiamo un fronte di liberazione, il momento è grave.
Ma non serio mi pare.
Se proprio è un problema, Pinco, guarda, suggerisco io un modo: si ignori Alieno, si consideri un troll e si ignori.
E' difficile? Io credo di sì. Perché non sono un troll. Sono solo un "diverso" ma che via via ha qualcosa di interessante da dire nel dialogo, altre spaccherà gli attributi suppongo. Io me l'accollo quando sono altri a farlo e non ne faccio un dramma, non mi sento però un uomo superiore pensando che solo io posso avere questa capacità, non sono così presuntuoso: secondo me è possibile per chiunque tanto non leggermi e saltare a pié pari ciò che scrivo e quanto scrivo, così come leggere solo qualcosa se gli va oppure sempre.
Senza drammi né regolette che questa: il buon senso. Quello che ti dice che come minimo, non ne devi fare una malattia, un motivo di squilibrio, se c'é Civis, Sal, Sandra il branco, Alieno, il Clone o Pinco o chiunque..
La tua idea sarebbe una riduzione inutile, dove io non riduco un bel nulla: che io scriva o non scriva qui, ciascuno ha il suo spazio infinito per dir la sua come meglio crede.
La mia idea, se permetti, è più inclusiva della tua che vuole renderla più esclusiva: ma perché? Di quali difficoltà ti stai lamentando? Perché vuoi vedere limiti dove non sono?
E tu sei capace, capacissimo di vedere che spesso ci creiamo dei limiti e li vogliamo montagne dove sono al massimo dei ciottolini: come tu stesso scrivi, infatti, quando dici e concordo pienamente
accetterei anche gli insulti alle persone, ed i cloni, perchè tanto è impossibile evitarli.E bada, non è poco quello che hai scritto, è una roba che non a tutti riesce di condividere e capire con facilità come tu fai.
Accettare gli insulti alle persone, può risultare molto difficile a molti, tanto di cappello per la tua grande apertura e capacità che sposta i paletti della tolleranza più in là della norma e avvicinandosi in questo, moltissimo alla proposta cristiana del "porgere l'altra guancia".
E scusa, dopo tanta capacità, è mai possibile dover leggere che la minuscola scrivendo Madonna, o le 3 pagine di word (ma ripeto, le implicazioni della prima idea, son più serie e gravi, aprono degli scenari inquietanti già conosciuti ancora oggi nelle teocrazie, nelle dittature ideologiche anche, ma anche nel racconto di una Chiesa indurita che si allontana da Cristo e tortura i basfemi nell'illusione atroce di poterla imporre una fede... arrivare ad oggi, dove questo non si propone più nella Chiesa, è un percorso inutile di sofferenza?), dopo tanta capacità, è mai possibile che per te questi siano davvero dei limiti per cui invocar l'1,2, 3 censura?
Io credo che tu la chiave di lettura giusta già l'abbia: è quella che ti fa dire "accetterei gli insulti alle persone, ed i cloni..",
trattasi solo di usare la stessa chiave per le minuscole e per le pagine di word, che sarà mai?
Comprendo la scorciatoia, la comodità di non sforzarsi per altre vie, di non essere stancati, impegnati stimolando con la scomodità altre risorse (pazienza, tolleranza, equilibrio proprio ecc.) e mi fa venire in mente, infatti, come possa ottenersi il quieto vivere, l'accordo condiviso, almeno all'apparenza, nella forma così risultando, ma poi approfondendo, si scopre altra verità e questo, dicevo, mi ricorda una barzelletta che tu hai evocato con il tuo voler regola (con ammonizione ed espulsione alla terza offesa),
una barzelletta per riderci e sdrammatizzare, ma anche occasione di riflessione:
Una coppia di anziani viene intervistata nel corso di una trasmissione televisiva perché, sposati da 50 anni, non avevano mai litigato. Il presentatore, con grande curiosità, domanda all'anziana:-------
Se vuoi è una metafora simpatica di ciò che si sta discutendo e della tua proposta con ammonizione ed espulsione alla terza offesa
Immagino che funzioni, tuttavia non mi convince la tua proposta, Pinco. :-)
Ogni bene,
A.
149
La legge ad personam andrebbe fatta per estrometterti (te sì!) dal blog...
sal
A parte che non ho capito cosa siano le altre indicazioni io penso che la mia accusa di voler imporre le tue regole nasca dalla constatazione che, appunto, quelle regole finchè non saranno adottate formalmente rimarranno solo tue, così come mie rimarranno quelle del 146.
Ed è quindi inutile fare campagne persecutorie contro alieno, nel tuo caso, o contro civis, nel mio, per farle applicare.
Parlarne sì, sensibilzzare pure, questo mi sembra utile, e quindi lo faccio:
- quelle sulla concisione
sono d'accordo, anche se lo ritengo un problema meno grave di altri, tant'è che concederei ampio spazio (ben tre pagine) ad alieno, credendo che così lui stesso imparerà ad esser più sintetico e quindi, almeno per me, più leggibile.
le fallacie logiche sleali
Non sono d'accordo, se uno vuole provare a rigirare le frittate partendo anche da falsità o assurdità lo faccia pure, saranno gli altri utenti a sputtanarlo, cosa in cui sei senz'altro maestro.
Non c'è bisogno di regole scritte, se sono un cialtrone o un uomo di paglia, sarò sicuramente più debole di un uomo vero !!
Poi dici:
" 1) i morphers/troll (quelli che intervengono con diversi nicknames),
2) i cloni,
regole che vengono applicate regolarmente, dato che non è affatto <impossibile evitarli>."
Non sono d'accordo, credo che difficilmente ci siano delle piattaforme che riescono ad evitare questo, è come voler insegnare l'educazione con delle regole, è impossibile, secondo me.
Però non vedo traccia della regola che per me dovrebbe essere la numero 1,
una specie di carta costituzionale del blog:
vietato offendere in qualunque modo qualunque religione, non sei d'accordo?
So che non vuoi estromettere alieno, la mia era una forzatura.
Infine non penso che alieno mi additerà ad amico del branco, il mio in realtà è proprio un tentativo di uscire da questa logica (Jack docet !), quella del branco.
Per es., io ritengo che civis sia un perfetto idiota, ma non perchè faccia parte di un branco, ma perchè è idiota e basta, basta vedere come continua a provocarmi scrivendo "madonna" con la minuscola, pur sapendo che mi dà fastidio, molto fastidio....
Saluti
Uh ,,, la madonna ,,, Il nanerottolo padano fa ancora proseliti .
Ora pare che anche il più falso e disonesto qui dei commentatori vorrebbe dettarci la sua legge "ad personam" (cfr 146 ) .
errata corrigo al mio 147
Pinco 144, (stavolta ti sei meritata l'esclusione di altre indicazioni)
Pinco 144, (stavolta ti sei meritato altrie indicazioni)
leggo con piacere che finalmente mi dai atto di qualcosa che pure non sembravi aver letto nei miei interventi, accusandomi continuamente di voler imporre le mie regole.
Io infatti non facevo altro che segnalare
quelle regole che in tutto il web vengono date per scontate, ed in particolare
- quelle sulla concisione (vedi il frequentissimo "mi scuso per la lunghezza del post"),
- e quelle che bannano le fallacie logiche sleali ("l'uomo di paglia" in primis);
segnalare quindi, esattamente quello che hai fatto tu al tuo 146, che peraltro glissa sulle 2 fondamentali regole di esclusione de
1) i morphers/troll (quelli che intervengono con diversi nicknames),
2) i cloni,
regole che vengono applicate regolarmente, dato che non è affatto <impossibile evitarli>.
Ho anche scritto più volte che tali regole avrebbero dovuto essere elastiche; ad esempio si possono tranquillamente tollerare trasgressioni occasionali, che abbiano o meno motivazioni accettabili (vedi anche ad es. il Jack 136 sulle "balle"), magari funzionali a scopo di, leali però, chiarimenti.
Con una precisazione, mi sento quindi di quotare completamente il tuo 144.
La precisazione: io non ho mai chiesto
<che l'alieno vada soppresso>
come Alieno invece ha continuato a scrivere, evitando accuratamente, intenzionalmente e slealmente, non a caso, di rispondere alla mia sfida di mostrare ove mai io abbia chiesto la sua estromissione.
Vedi al riguardo il mio 296 --- > qui
e la chiusa del mio 54 --- > qui.
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Attento Pinco, tra pochissimo sarai indicato persino tu come odiologo, facente parte del branco...
Io invece sono per delle regole, 3 per l'esattezza:
censura di qualsiasi offesa a qualsiasi religione, con ammonizione ed espulsione alla terza offesa (anche "madonna" volutamente scritto e dichiarato con la minuscola, è un'offesa);
limite massimo di scrittura 3 pagine word (te ne hai scritte 4, per fare un esempio), con divieto di intervenire due volte consecutive, così da dare spazio a tutti e rendere il blog leggibile;
divieto di imporre altre regole che non siano queste con atteggiamenti persecutori stile mobbing, sennò scatta l'ammonizione ed alla terza recidiva l'espulsione;
Il resto lo lascerei così com'è, accetterei anche gli insulti alle persone, ed i cloni, perchè tanto è impossibile evitarli.
Che ne pensate?
Pinco: contesto la tua lettura.
Io credo che l'uomo di buon senso, abbia bisogno di poche regole e semplici.
E che sia l'uomo incapace di questo buon senso, ad avere regole su regole, ma mai sazio, regole a regolar regole, per maggior tentativo di sostituire il buon senso che comunque, anche nelle regole, trova l'escamotage o l'indifferenza.
E dunque regole su regole, appendici, aggiunte ed integrazioni, puntualizzazioni, scoprendo che non c'è regola, poi, che tenga, quando agli uomini manca il buon senso.
Puoi ridurre a tolleranza zero, il coefficiente alcolico per guidare. Non si otterrà lo scopo di raggiungere quegli incapaci di buon senso e di responsabilità, che avevano già legge prima, grado alcolico minimo. Si punisce infine, solo chi il senso di responsabilità e buon senso ne aveva. Perchè non ha mai guidato irresponsabilmente, ubriaco o strafatto, con guida pericolosa ma si concedeva un bicchier di vino, un'ammazza caffé, mai un incidente, prudente e sensato.
Ma per tentare di raggiungere chi buon senso non ha (quelli che strafatti, avevano già leggi sufficienti a punirli), si esaspera con ulteriori regole. Finendo per punire ed esasperare chi aveva già senso responsabile e buon senso: cosa vuoi che gli importi, qual differenza faccia per uno che si strafa di tutto e poi si mette alla guida, di qual grado è tollerato? Se ne sbatte esattamente come prima.
Nel blog, beh, evitiamo simili sciocchezze. L'investimento che meglio funziona, tra adulti responsabili e di buon senso, è la condivisione di poche regole sensate.
Poche regole di buon senso e poi gustarsi la libertà.
Esempio: delle volgarità gratuite, possiamo fare a meno. Non servono, non sono funzionali ai commenti, al massimo occasionalmente per accentuare o un momento estemporaneo di sfogo, ci sta che uno sbotti, abbia giornata storta, quel che vuoi.
Ma il buon senso vorrebbe che l'uso sistematico, ridondante, frequente della volgarità, non solo non è funzionale al dialogo, ma rende questo luogo squallido.
E non mi si venga allora a raccontare le balle del branco dell'odiologia militante che con cameratesco e solidale esercizio solidale, mi vorrebbero far la morale sulla forma, perchè si dice, ha la sua importanza e dunque, l'Ot o la prolissità, è forma ma anche contenuto.
E però tacciono nell'abuso sistematico del capo-branco di volgarità più squallida perpetuata qui: lì la relazione forma-contenuto, improvvisamente subisce l'esercizio di relativizzazione a proprio comodo.
Così per la violenza, messaggi davvero violenti, relativizzati a piacere ed ecco che la forma improvvisamente, non è tutto, si guarda ai contenuti e dunque, i messaggi di Alieno sono più violenti mille volte di chi non si è mai azzardato ad inneggiare ad esecuzioni sommarie, patiboli o forche tribali e giustizialiste, nei contenuti, ecco che le mie idee, le stesse mie idee, affatto violente, lo sono e sono più volgari delle esplicite volgarità continue per le quali, non c'è verso di veder critica osservazione, macché: cane non mangia cane, il cameratismo del gruppo è solidale.
Ma di quali regole stiamo parlando?
E chi ti dice che il Don non ne applichi? Io ne sono invece convinto. Ha delle regole, quelle del buon senso e di manica larga e paziente anche.
La regola è semplice: comportarsi da adulti responsabili, civilmente, evitare le offese espliciti, ingiustificate, personali, le minacce, poi siamo adulti, dovremmo anche dimostrare di esserlo in uno spazio libero, cavandocela da soli da uomini, senza il continuo chiedere aiuto a mammina, mammona, giudici ed avvocati, blogger e blogosfere, comitati di liberazione, appelli e sottoscrizioni, congiure e via discorrendo.
La regola non scritta che ogni adulto senziente secondo me può capire del blog e del blogger, è semplice: comportarsi civilmente e da adulti, non da bambini e non da squilibrati, assumendoci la responsabilità di quel che si scrive, ciasuno dovendo sapere che questo spazio è pubblico e dunque la responsabilità è per sé e per gli altri, dovendocela assumere.
Quando il Don, tirato per i capelli, nonostante pazienza, inviti, richiami, è dovuto intervenire di censura, ne son certo, lo ha fatto a malincuore. E deluso perché il suo che tu chiami "deregulation" è in realtà l'atto di fiducia per uomini, adulti, fidando che siano responsabili e di buon senso.
Lasciamo alle risse condominiali, con condomini invasati, l'ausilio di codicilli, appelli firmaioli e congiure, di cavilli tignosi o di inganni per evitare o boicottare e tradire le regole essenziali: il buon senso, l'educazione, l'equilibrio della prudenza.
Chiedere al Don di trasformare questo spazio comune e di tutti, in un condominio di squilibrati che hanno bisogno, scellerati, di un regolamento per trovar accordo e condivisione, di continue regole da approvare o da integrare, per me è tradire la fiducia che riserva a tutti.
E' un'offesa anche per me, naturalmente, ma infine per tutti dovrebbe esserlo, chiedere il "regolamento" per farci tignose risse sindacal-condominiali, che tristezza.
Giusto nei condomini di pazzi (e son facili da trovare assicuro), si deve assistere a questa sconfitta dell'uomo più patetico.
E ti assicuro, per esperienza diretta, in qualità di amministratore plurimo pro-tempore di condomini, che dove manca il buon senso, non solo le regole su regole richieste, approvate, scritte, comunicate A.R., affisse sui muri, nei giardini, per telefono-fax-email non servono, ma peggiorano infine le cose.
Sono i più squilibrati a richiederle, i più frustrati che scaricano nel condominio problemi altri, più profondi, non affrontando cause umane più serie, ma scaricandone sugli altri (e su di sé) i sintomi invece, a suon di tignosi impunti, questioni di principio, dispetti che poi sempre diventano faide personali (perfino tentativi di rissa ho dovuto disincentivare, di persone eppure ben più che mature ed adulte), che si traducono in continue meschinità.
Lasciamo la bulimia di regole, già tante ogni giorno, ovunque, ai più squilibrati che buon senso non hanno. Non ne avranno nemmeno aumentando regole, fidati.
All'idiota che va a strafarsi al Rave-Party e poi a mettersi al volante dopo l'alba in compagnia di altri inscoscienti a far le mine vaganti sulle strade, che la regola sia minimo tasso alcolemico o zero tolleranza alcol e droghe, gli importa nulla, in compenso simili misure illusorie, triturano gli attributi a chi buon senso ne ha sempre avuto, perché tutto quel che si ottiene, colpisce loro.
Meglio l'investimento (meglio non in senso automobilistico magari) nella comunicazione, nel dialogo costruttivo, nell'educazione e nella testimonianza responsabile, alla lunga paga di più e meglio.
L'anarchia non c'é fintanto che ci sono persone di buon senso a dare altro esempio, esempio credibile.
Il Don ha regole, interviene poco ma è solo perché conta sul nostro buon senso, sulla fiducia del nostro comportamento adulto e responsabile, compreso il cavarcela un po' da soli senza tirarlo sempre per la giacchetta.
E che diamine: siamo mica all'asilo.
Finiremmo solo per privarci di una libertà sana, chiedendo il regolamento condominiale.
Non ho bisogno di regolamenti, per esempio, sapendo che qui mi devo assumere responsabilità come se fossi in qualsiasi altra situazione fuori da qui, nella realtà.
Se non sono volgare e squallido o cinico qui, è perché non lo son nemmeno fuori: chi diamine mi impedisce? Qual legge mi impedisce il cinismo e lo squallore qui o fuori da qui?
La regola del buon senso e della responsabilità, i valori civili (e non a caso, cristiani) bastano. Vanno scritte davvero regole su regole sciocche qui nel blog?
Dobbiamo aver l'arbitro, il giudice per vincere qual partita? Io vedo che sarebbe solo una sconfitta per tutti, se ne abbiamo davvero bisogno.
E' il mio punto di vista, non pretendo tu lo condivida, faccio solo per spiegarlo.
Per me le regole ci sono, ci sono già tutte quel che occorrono. Ed il Don ha regole. Ti sembrerà di no, ma ci sono, di larghe vedute e di molta disponibilità, il minimo indispensabile, perché chiederne di più? Raramente, tirato per i capelli le regole forse le vedi, ma dovresti vederle anche quando non si applicano severe, quelle regole che ci sono, sono sempre lì.
Altre volte, ce ne ha ricordate alcune (sempre tirato per i capelli deludendo la sua disposizione a darci fiducia e con molta pazienza).
Non mi aggrego alla richiesta allora, di regole qui, criticando il blogger su questo punto, che secondo me è aspetto virtuoso invece, da cui tutti dovremmo semmai, apprendere la lezione silenziosa umana di speranza, fiducia e diponibilità.
Mi sentirei profondamente ingrato. Preferisco criticare il Don sulle idee, quando emergono dai post, far critica sui punti di vista e perfino acidamente criticando le sue fonti giornalistiche se mi va, tipo Repubblichella, così come tante volte mi son permesso critica di pensiero nella selezione dei temi o nel modo di porli, nella lettura dei fatti, ma non davvero, su questo aspetto, Pinco, aspetto sul quale ho solo ammirazione e per me lodevole esempio (anche raro sul net, tra altri blog per quanto ho potuto vedere errando) e testimonianza:
io tutta quella pazienza, credo, non ne avrei disponibile. E forse nemmen di tutta quella fiducia che offre qui.
Non invidio nemmeno il suo esser blogger, ma ho motivo di gratitudine per offrire questo blog a tutti invece.
E però, ciascuno dovendosi assumere responsabilità.
E' un po' come è con la Chiesa: non è che bisogna per forza aspettare di leggere Avvenire o l'Osservatore Romano o il Papa o il Vescovo, per esempio, potendo già assumerci una responsabilità cattolica, per far esempio, di difenderla dagli attacchi e di difenderne i valori, senza aspettare che si debba venir imboccati ed istruiti sulle cose più ovvie.
E' già triste sentire la Chiesa che fa appello ai cattolici, perché si assumano ovunque partecipino socialmente, ad assumeri la loro responsabilità di portare i valori cristiani, di difenderli coraggiosamente, anche se sconveniente per altro (per esempio i noti "valori non negoziabili" su fronte della vita, dunque eutanasia, eugenetica, aborto ecc.): certo conforta sentire l'appello del Papa da una parte, ci ricorda che siamo nel giusto ma anche rattrista assai, pensando che dovrebbe esser ovvio che un cattolico faccia questo, assumendosi sempre la sua responsabilità, tanto che sia in famiglia, che votando in Parlamento o al seggio elettorale, in un referendum..
Ecco, nel blog, se permetti, ho presunzione, una presunzione: ritengo di essere responsabile a sufficienza per osservare le regole che non hanno bisogno di essere scritte e ripetute ed integrate, codificate fino alla nausea nei dettagli. Poche e semplici: niente minacce, niente offese gravi, personali, niente apologia di violenza, evitare quanto più si possa le volgarità gratuite.
Tanto basta per me, perchè questo blog sia posto di tutti e non luogo devastato dallo squallore e dalla bruttura, dal pessimo gusto, dall'irresponsabilità.
Fuori parlo molto, moltissimo, ma anche ascolto tutti e moltissimo, sono educato, gentile con chi lo è, meno con chi non lo è, se mi chiedono un favore lo raddoppio pure, se pretendono con arroganza, stai certo che non lo farò nemmeno se nulla mi costa (caratteraccio mio, ammetto), contesto le ingiustizie se occorre e varie cosette da boy scout o persona civile.
Qui leggo tutti, senza discriminazione alcuna, nemmeno con quelli che peggio si comportano e però mi concedo di scrivere molto, che sarà mai, nessuno può sentirsi obbligato, tanto peggio per me, perderò magari qualcuno che ha meno tempo o voglia, ma credo che sia una coerenza che se è accettabile fuori, lo possa esser anche qui.
Ed in effetti, questa potrebbe essere una regola, a patto di esser civili "fuori" da qui: comportarsi qui e fuori in modo coerente, il fatto di essere nel net, non diminunisce le nostre responsabilità, in compenso può offrire molte possibilità che fuori non abbiamo (risse fisiche nisba, nonostante piacerebbe a qualcuno). Ma perché trasforamre questo luogo come il lato peggiore della realtà? Giudici, avvocati, tribunali e regolamenti condominiali per frustrati? Ma che tristezza, non trovi leggendola così, che sarebbe in fondo, un grande fallimento umano, che nemmeno qui in un blog, si riesca ad esser civili e degni di poche regole non scritte?
Vale la pena di battersi perché così sia, senza ricorrervi allora.
Sarà più difficile, ma tanto meglio, saremo costretti a relazionarci impegnandoci di più, con altri mezzi.
Per esempio sviluppando pazienza e l'uso della ragione, senza il giudice o l'arbritro, si impara a cavarsela da soli anche così, la propria sfida personale, ai propri limiti, alle proprie convenzioni, alle abitudini ed alle comodità (e sì che qui nel net, ce ne sono comunque così tante).
Ogni bene,
A.
Mah..., io alieno la cosa di sal la leggo così:
C'è bisogno di regole qui nel blog e di un giudice che le applichi, poi non è detto che queste regole sanciranno che l'alieno vada soppresso e civis innalzato su un piedistallo, magari diranno il contrario.
Poi è evidente che sal pensi che le regole sanciranno una cosa per lui sacrosanta e ben nota e te un'altra. Ma forse è proprio per questo che si preferisce la deregulation...
E questo non piace a nessuno, credo, meglio una regola (qualunque essa sia) che l'anarchia.
Buona serata
Poi, per inciso, no, non è intervenuto; cosa che depone male sulla parzialità ed il continuativo doppiopesismo di don Padrini, spesso segnalato anche da Civis, nei confronti delle gravi scorrettezze di Alieno
Da non crederci....
Ed invece, tocca crederci purtroppo, eccome. Se il Don non accetta le regole del branco, tocca anche a lui, complice l'alieno, il tirassegno facendo il bersaglio.
Anche lui non paga il pizzo del branco, non è organico e non basta essere "neutro" o "imparziale", sopra le parti o in disparte, macché: o con noi o contro di noi.
Sarà il solito clerico-fascista che si spaccia da prete? Saranno la stessa persona magari, Alieno ed il Don? Oppure il Don mi paga ...o io pago lui..
Perché sotto ci deve essere per forza qualcosa, dai, figurati se ci si può fidare di preti. O di quelli che non fanno mistero di votare cdx.. ce l'hanno nel sangue di essere subdoli e macchinosi eh. Dal "cuore oscuro", come neo-nazi infiltrati (tentano di giustificarsi, ma anche Eichmann diceva di essere nel giusto) e cercano di scampare a Piazzale Loreto, lo sappiamo tutti..
Il delirio odiologico non ha confine alla creatività fantasiosa se è utile alla causa paranoica.
A.
141 Enrico,
grazie a te.
E per esempio, di quanto scritto nel tuo 135 che incollo sotto, ti metto in grassetto quanto condivido e, quanto a mio avviso, sono "balle", in sottolineato:
<123 Jack
Ultimamente ho seguito poco il blog.
Lasciando da parte la teoria del branco, quello che volevo dirti con la poesia di Brecht è che bisogna essere ben sicuri che ci siano solo litigi per questioni personali. Gente che viene qua a prendere per i fondelli i credenti (su un blog cattolico, non anticlericale), senza ovviamente essere in grado di dimostrare l'inesistenza di Dio, non mi sembra molto corretta anche nei tuoi confronti.
Sotto potrebbe esserci in realtà la volontà di 'far fuori' questo blog provocando i singoli commentatori finchè non se ne vanno.
Altro che branco, magari ci fosse, qua i nick di chi commenta stanno sulle dita delle mani.
Francamente penso che un blog dove il regolamento è inesistente e il moderatore butta là i temi e poi chi si è visto si è visto (è intervenuto sulla faccenda Castelvetrano?) abbia il destino segnato.>
Poi, per inciso, no, non è intervenuto; cosa che depone male sulla parzialità ed il continuativo doppiopesismo di don Padrini, spesso segnalato anche da Civis, nei confronti delle gravi scorrettezze di Alieno.
Per quanto riguarda il Regolamento, che tempo fa Blogosfere mi aveva dichiarato essere allo studio, cosa che alcuni giorni fa mi ha smentito,
se ti va vai --- > qua il mio 42,
e forse cambierai idea su
<la volontà di 'far fuori' questo blog provocando i singoli commentatori finchè non se ne vanno>.
Evidentemente a Blogosfere, per qualche motivo, va bene questo casino ed al "moderatore assente" anche di più.
139
Per fare un esempio, quando non sono d'accordo con Enrico...
Grazie salvatore, naturalmente ricambio.
Jack
mi unisco a sal nello sperare che tu desista da tale intenzione. La tua onestà intellettuale, come già ti dicevo, è d'esempio per tutti noi, come dimostra la tua libertà nel giudicare senza pregiudizi e condizionamenti quanto accaduto, a prescindere su chi poi avrà avuto ragione.
Non ti tirerò più per la giacca, come da te desiderato, perchè so che non ce ne sarà bisogno, anche perchè di una cosa sono ormai certo: non fai parte del branco, nonostante alieno dica il contrario, ma anch'io come te non mi faccio condizionare dal pregiudizio che nasce dal nostro "mini branco".
A rileggerti anch'io con vero piacere.
Non salute e fratellanza, sarebbe una presa in giro, ma un abbraccio cristiano !
Jack 136,
<A lasciare il blog in effetti ci ho fatto un pensierino, soprattutto dopo che ho letto il tuo post.>
Non capisco molto come mai tu ci abbia fatto un pensierino; io mi dispiacevo che te ne andassi!
Per quanto riguarda quel che non condividevo, erano alcune tue valutazioni, più "assolutorie" delle mie, sulla credibilità dei commentatori...
Ma, ripeto, non vale la pena scriverne, chi vivrà vedrà, sperando poi tu abbia ragione più di me.
Quanto "all'impuntarmi" è un fatto che io effettivamente spesso mi impunti dichiaratamente, e per il resto sei stato talmente chiaro che
ti quoto completamente, in particolare riguardo al concetto di "buona fede" e "balla" non intenzionale o almeno non brandita slealmente come arma per argomentare.
Per fare un esempio, quando non sono d'accordo con Enrico non credo necessariamente (perciò a volte non condivido l'animosità di Civis) che quelle che io valuto come sue "balle" siano da Enrico portate con più intenzionalità di quelle che chiunque altro, me compreso ovviamente, può al caso portare al proprio mulino.
A rileggerti con piacere.
S. & f.
135 enrico
sono d'accordo, è francamente incredibile l'atteggiamnto del don, soprattutto se vai a rivedere i primi anni ( a proposito, da un'occhiata rapida ho verificato che jack è il più "anziano" qui dentro, complimenti !), invece, il Padrini interveniva sempre, era molto attento.
Addirittura rimproverava (esagerando) anche la più piccola parolaccia !! Non so da cosa dipenda, forse dalla impossibilità di dedicare tempo, seguire un blog è impegnativo, però probabilmente così è destinato ad esaurirsi come una candela accesa.
Io stesso, francamente, m'ero ripromesso più volte di andarmene, perchè annoiato, poi però ci ricasco sempre.
Temo che di questo passo rimarrano solo civis e alieno. Mah! vedremo in futuro.
Jack 121 ,,, Da qui inizio per avventurarmi in "una conversazione potenzialmente impegnativa e che richiede tempo." Per spiegare "sinteticamente la teoria o i motivi per cui un impoverimento della borghesia dovrebbe avere come conseguenza la regressione a delle forme sociali e relazioni di tipo feudale."
Innanzitutto si tratta di tante ipotesi di lavoro complesse e variegate da completare, giustificare e assemblare in una successiva teoria, dunque nulla di definitivo, solo tracce da seguire e inizi dai quali partire.
Qui per sintetizzare al massimo subito un link dal quale iniziare.
La crisi finanziaria e le risposte degli Stati: Il nuovo medioevo.
Di Antonia Colamonico ,,, Una Biostorica .
Un estratto ,,, parlando della crisi in seguito alla caduta dell'impero romano : "La privatizzazione dello stato produsse la lottizzazione e l’egemonia feudale, con relativa scomparsa dello stato di diritto."
Ma poi devi metterti comodo Jack perchè pur mettendocela tutta questa volta non credo che riuscirò a sintetizzare più di tanto da dove sono partito io iniziando da lontanissimo per sconfinare spesso ma anche volendo riallacciandomi al tema di questo thread ,,, di ciò che è male di ciò che è bene ,,, e chiaramente qui lo faccio accettando i contributi di tutti gli interessati, i tuoi e anzi invitando a contribuire gli altri se vogliono.
Io sono partito mentre consideravo di una mia passione, la storia di Roma, e delle sue istituzioni e ordinamenti dell'età di Romolo e di come saggiarli con la validità delle notizie tramandate da Catone, Cicerone, Dionigi Alicarnasso, Livio, Plutarco sulla "Cosa pubblica" della prima Roma . Cercando notizie per definire la "clara consitutio Romuli" che Cicero descrive come una confluenza di poteri, in rapporto fra loro: del rex, dell'aristocrazia e del popolo.
Poi proseguendo mi sono imbattuto nell'opera di Andrea Carandini : "La sindrome occidentale" nel quale l'archeologo matura la tesi del titolo di un incrocio di caratteri e componenti e di ritorni di un invenzione in Occidente e a Roma e nel suo Regnum in particolare, che regolava la vita umana, distinguendosi dalle ricadute delle tirannidi, dei dominati, delle dittature ,,, dispotiche piramidi del potere.
Ricadute perchè "la temibile - dice lui - architettura faraonica è una forma opposta del potere, che l'occidente ha conosciuto fin dalle origini dalla Grecia e dai re achei". Ma tali costruzioni dispotiche, manifestazioni di carattere orientale, erano già in rovina nell'età oscura, quando i re erano solo più primi inter pares, limitati dalle famiglie dei gene .
In pratica, dice Carandini, che si presta poca attenzione ai ritorni di quelle invenzioni statali ( della consitutio romuli e dello Ius romano ) la cui essenza è stata inventata nell'ottavo secolo p.e.v. e poi molte volte ripresa e variata .
Bisogna considerare in quella invenzione anche un concorso di vari ingredienti altrimenti non si riconosce il tipico di ogni "cosa pubblica". Un tipico che per lui è stata ed è un eccezione nel mondo e la cui ricetta non è facile da definire.
Un invenzione di un modo peculiare di vivere organizzati, di un dispositivo sacrale, giuridico, politico, statale per il quale i vari corpi della comunità ( il re,l'aristocrazia e il popolo ) riescono a convivere mitigando il potere centrale entro un'organizzazione unica .
Si tratta ( e qui si può trovare attinenza al tuo appello 81) dell'arte difficilissima di essere concordi al di sopra delle discordie, di dividersi senza considerarsi nemici.
Un "savoir vivre" di cui vediamo la più lontana radice nella civitas/regnum della Roma alto-arcaica intesa come res publica.
Il concetto di sindrome occidentale è il risultato di una semplificazione tramite la quale possiamo comparare per differenza il carattere preminente della storia occidentale con l'opposta "sindrome orientale", fondata su regni e città a carattere intrinsecamente e perpetuamente dispotici.
Anche l'occidente ha conosciuto tirannidi, dominati, assolutismi e dittature che hanno snaturato il dispositivo occidentale conmeccanismi di genere orientale; ma, fatto un bilancio di secoli queste soluzioni orientali non hanno prevalso, tanto da consentire, alla fine di un lungo e contrastato cammino, il risorgere e lo svilupparsi delle democrazie. Democrazie sono state innestate nel novecento anche in alcuni paesi orientali, l'India e il Giappone, riuscendo miracolosamente ad attecchire, ma si è trattato di eccezioni, chè l'assenza di una "sindrome occidentale" pluristratificata continua a favorirvi i dispotismi.
Elemento principe di questo lungo durare di questa invenzione, di questa "sindrome occidentale" viene generalmente riconosciuto il Ius, il diritto .
Roma dopo averlo elaborato e adottato ha poi esteso il diritto a tutti i popoli del suo vasto impero, ed ha riscattato gli individui alla dignità di cittadini ( cives romani) , soggetti come tali, a leggi riconosciute e non più all'arbitrio dei potenti locali.
Esisteva la schiavitù, però soltanto come condizione dovuta a contingenze storiche e casuali e lo schiavo poteva riscattare se stesso con i proventi del proprio lavoro . Non esisteva il razzismo così come lo intendiamo oggi . I barbari stavano fuori dai confini dell'impero, ma quando ne venivano a far parte venivano integrati nella lex romana.
Per ora mi fermo ,,, in finale ritornando alla Colamonico ,,, Se cade il Diritto si ritorna allo stato feudale .
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Prossimi contributi e spunti ,,, tempo, voglia e consenso del pubblico permettendo :
Nietzsche :"Non c'è nulla da togliere da ciò che è". (Ecce Homo) - Compresi gli aspetti malvagi, che non vengono negati - come accade invece nel cristianesimo ( del quale si nota la provenienza orientale ,,, la sindrome orientale ) - ma moderati, perchè non uccidano tutto. Nota ancora l'attinenza col thread.
"La natura quale si mostra, non viene rinnegata, bensì solo coordinata" . (Frammenti postumi, 1875.) E' un sì alla Vita anche nei lati oscuri, aspri e problematici: "Si è fecondi soltanto a condizione di essere ricchi di contrasti" ( Crepuscolo degli dèi ).
Insomma carne al fuoco ne ho messa ,,, e sicuramente ho pure divagato ma ,,, godendo del mio dilettantesco sconfinare.
Vale .
@Sal 128
La forma direi che comprende un po' tutto: lessico, sintassi, formattazione, relazione logica interna al discorso, ecc. e certo come tu rilevi si intreccia e compentetra col contenuto.
La mia impressione e' tuttavia che tu mi abbia frainteso, soprattutto a causa di quella parola "impuntato" che ho usato (vedi la forma), dalla quale forse hai tratto l'idea che intendessi dire che ti intestardisci sulla parte estetica, decorativa e per cosi' dire marginale del discorso trascurando il contenuto e le cose importanti.
A parte il fatto che se c'e' qualcuno qui che interviene spesso nel merito con precisione chirurgica quello sei tu, per cui sei l'ultima persona alla quale mi sognerei di rivolgere una simile critica, la mia opposizione in questo caso tra "forma" e "sostanza" si muoveva in altra direzione, ed era per specificare che l'ostilita' (reale o presunta) del "branco" (sic) non e' dovuta all'argomento in se', ma al modo in cui lo si presenta.
Mi spiego: non e' per me ad esempio un problema che qualcuno sostenga che il global warming e' una bufala o una politica rigida e poliziesca in ambito di immigrazione (posizioni che in se' non condivido), ma come lo fa. E se si tratta di un argomento esposto in maniera limpida e chiara, motivato e soprattutto in buona fede rispondero' in un modo, semplicemente spiegando perche' non sono d'accordo, mentre se mi imbatto in argomentazioni pretestuose, contraddizioni logiche evidenti, ragionamenti capziosi e contorti, palesi falsi non giustificabili con la buona fede e cose' di questo tipo forse mi arrabbiero' e rispondero in maniera piu' colorita.
Come vedi ho sottolineato il concetto di buona fede, che secondo me e' determinante nel distinguere una palese balla da un'affermazione che puo' essere semplicemente "falsa" per un qualsiasi altro motivo (ignoranza, errore di ragionamento, ecc.), dato che ritengo di estrema importanza operare una distinzione tra le due quando si modula la propria risposta ed evitare nella foga di confondere l'una con l'altra.
Per il resto non sono proprio sicuro quali punti tu non condivida (il post e' alquanto confuso e pasticciato, pero' nella sostanza penso quello che ho scritto) ma meglio cosi'. Voglio dire, credo che in una qualsiasi relazione (anche virtuale) sia piu' salutare essere un po' in disaccordo che non il contrario.
A lasciare il blog in effetti ci ho fatto un pensierino, soprattutto dopo che ho letto il tuo post. In ogni caso questa e' l'ultima volta che mi lascio coinvolgere in questo tipo di beghe.
S. &. F.
123 Jack
Ultimamente ho seguito poco il blog.
Lasciando da parte la teoria del branco, quello che volevo dirti con la poesia di Brecht è che bisogna essere ben sicuri che ci siano solo litigi per questioni personali. Gente che viene qua a prendere per i fondelli i credenti (su un blog cattolico, non anticlericale), senza ovviamente essere in grado di dimostrare l'inesistenza di Dio, non mi sembra molto corretta anche nei tuoi confronti.
Sotto potrebbe esserci in realtà la volontà di 'far fuori' questo blog provocando i singoli commentatori finchè non se ne vanno.
Altro che branco, magari ci fosse, qua i nick di chi commenta stanno sulle dita delle mani.
Francamente penso che un blog dove il regolamento è inesistente e il moderatore butta là i temi e poi chi si è visto si è visto (è intervenuto sulla faccenda Castelvetrano?) abbia il destino segnato.
Hai ragione alieno, generalmente chi si loda si imbroda, probabilmente il "nostro" era il tipico soggetto che le prendeva sempre, sia a scuola dai compagni, sia a casa dal fratello, sia in fila alle poste, sia al supermercato, ecc. ed ora fa lo sbruffone dietro ad uno schermo, ma tranquillo, civis, ci dividono 600 km, oltre ad una educazione ed una civiltà a te sconosciute.
Buona giornata a tutti
,,, la stessa espressione da gattina spaurita che hanno tutti quelli come te che mi sono capitati davanti
Ma che ti sei fumato Civis?
Datti una calmata fumatore di canne: chi si loda s'imbroda.
Ed è raro che il virtuoso nelle prestazioni fisiche, quali che siano, abbia necessità di vantarsene, che è atteggiamento più proprio di chi è mediocre assai e consapevole o timorosodi esserlo, nella necessità di dover impressionare a parole il prossimo suo.
Comunque sto al gioco: sembri un vero gallo da combattimento.
Certo, non bisogna guardar per il sottile: di anti-doping non è il caso di parlare, però potresti far gara interessante.
Con la mitica sorella narrata da Sandra, quella che mena e, a sua detta, fortuna mia non incontarla perché regola così, parrebbe, le faccende con chi non gli va a genio e ritiene di dover educare o punire. Previo consultazione con l'oracolo infallibile o giù di lì: l'istinto di Sandra, naturalmente, va da sé.
Sicché immaginavo una scenetta simpatica, in tutto questo bel rappresentare di adulti, che in debolezza di ragione (e di responsabilità adulte ritenendo di poterne fare a meno facilmente): e cioè un bel pomeriggio di sole, un pomeriggio di primavera inoltrata a prendere un thé, un caffé, un cappuccino o un succo d'arancia e dinanzi al tavolo all'aria aperta, un bel gabbiotto ampio, dove tu, terrore di gattini, al secolo giustiziatore di preti e cattolici a suon di Piazzali Loreto da una parte e l'ex campionessa delle attiviste de sinistra che hanno la mano facile (sinistra soltanto o anche tirano di destro? Bene tu ti informi Civis), al secolo imparentata con l'oracolo dell'Istinto che sovrasta la ragione di un giudizio, Sandra in sorellanza, a darci prova della vostra abilità e capacità (l'unica mi pare, nelle quali siete dotati ma essendo per auto-dichiarazione tua e dichiarazione testimoniale di parente l'altra all'angolo a rappresentar quota rosa, legittimo il sospetto che sia tutta da ridere). Ad intrattenerci mentre date il vostro meglio, ci saranno negli intervalli gli interventi irrinunciabili di Sal, che spiegherà che qui e qui la tecnica prese punto e come già detto al n. questo e n. quello del regolamento auto-didatta, è innegabile, salvo esser diffamatori, disonesti e negazionisti, che la partita è patta e s'ha da fare la bella. Agli angoli a tener stracci e spugne, asciugare il moccolo oppure a reggerlo con devozione, saranno Fabius e Jack, che per par-condicio si alterneranno all'angolo nel loro stile preferito: i primo deliziandoci con la sua comunicazione da morente via sms (Alieno... sei proprio... ma non ti vergogni....ti... auguro.. che.. - dopo il quale si volatizzerà una settimana per riprendersi dallo sforzo cerebrale di mettere in piedi sì tanta articolata sintassi e proposizione), mentre Jack potrà abilmente intrattenere durante le dimostrazioni di prode esercizio menatorio facendo osservazioni critiche interessantissime e profonde su come tengo la tazzina o il cucchiaino e le giuste considerazioni sullo zucchero scelto o sciolto..
Il combattimento avverrà nella modalità cruenta e violentissima, cioé sarà a suon di colpi ed abilità "minatorie", piuttosto che menarvi, che poi si riderebbe meno e ci si commuoverebbe misericordiosamente piuttosto.
Colpi a suon di mosse minatorie, di cui abbiamo già l'assaggio nel racconto di Sandra (io devo solo ringraziare che non sia capitato davanti alla sorella, mi spiega, se no, orrore, mica stavo qui a raccontarla eh) e tu Civis, cruento ed irruento di virilità che trasuda da tutti i pori, già avendo dato assaggio formidabile di ciò che sarà lo spettacolo:
e allora, sempre sputi in faccia e calci in culo ( ,,, virtualmente, nell'impossibilità attuale di procedere realmente ) da me continuerà a prendere .Io invece già mi immagino la tua espressione nel caso dovessimo incontrarci davvero ,,, la stessa espressione da gattina spaurita che hanno tutti quelli come te che mi sono capitati davanti
Stammi caldo imbroglioncello dei miei coglioni ,,,
Un vero spettacolo: per grandi e piccini. I grandi a godersi lo spettacolo come pubblico, i piccini a farlo appunto, per la nostra delizia.
L'idea, confesso, non è mia, ma di un mio collega a cui ho dato occasione, mentre scrivevo e leggevo, di conoscere alcuni momenti "impegnati" di grande portato nel dialogo del blog, che gli ho spiegato, son nulla, in passato si è visto di più e di peggio, ma sarà il cambio di stagione e ci si deve contentare lo stesso, sempre con allegria e divertimento.
La scenetta mi è sembrata così opportuna, azzeccata, simpatica che ho pensato valesse proprio la pena di portarla qui in effetti, a conoscenza nel "circo" dei raffinati acrobati ed attrazioni animalesche varie, stanziali e saltuarie che siano, della demenza odiologica in campagna elettorale permanentemente.
Non sarò al tavolo da solo: sarà a farmi compagnia il senso del ridicolo (quando non del tragicomico o del patetico) che parrebbe, tra una tirata di canna ed una di odio, avete sfrattato con l'addio definitivo dalla vostra circense rappresentazione nel blog. ^_^
Buone cose ed allegria,
A.
127. Me lo assicuri tu ? Ci credo allora .
Io invece già mi immagino la tua espressione nel caso dovessimo incontrarci davvero ,,, la stessa espressione da gattina spaurita che hanno tutti quelli come te che mi sono capitati davanti .
Stammi caldo imbroglioncello dei miei coglioni ,,,
130,
grazie Pinco, hai ragione.
Beh, meglio così.
128
sal, hai capito male, rileggi meglio il 109 di jack, non si defila nel senso che se ne va, ma nel senso che preferisce non fare l'arbitro.
Saluti
Ok Jack, prendo atto, non ti voglio mettere in ulteriore difficoltà, continuiamo a rispettarci nel segno delle differenze di ognuno e basta.
Buona serata
Jack 109,
dato che ho avuto il piacere di leggere i tuoi commenti,
mai evasivi, mai pretestuosi, mai mistificatori, sempre sottesi da una intenzione di sincerità, lealtà, trasparenza, "sia nella forma che nel contenuto",
mi dispiace che anche tu lasci il blog; al di là quindi della condivisione "ideologica" e dell'affinità che provo riguardo alla curiosità che dimostri tra le righe per tante diverse materie delle quali sembri interessato.
Ma, come tanti, mi sa che magari poi qua ci tornerai.
Detto questo,
ci sono diverse cose del tuo commento di congedo che non condivido, ma lo puoi immaginare, senza che io debba stare qua a puntualizzarle scioccamente.
Solo su una, pur rilevandone la sostanza del tuo apprezzamento, mi "impunto", e non ne sarai certo stupito conoscendomi un po':
a me pare di stare ad impuntarmi altrettanto per la forma (le scorrettezze logico-semantiche, quelle intendi?) che per il contenuto.
Perchè credo (cosa che d'altronde, da quanto scrivi, risulta tu sappia altrettanto bene di me) che forma e contenuto si intreccino sempre indissolubilmente a dare "senso al discorso".
E poi, quando il contenuto si serve addirittura di balle conclamate, queste mi bastano e, se intollerabilmente oneroso, non mi prendo neppure la briga di leggere oltre,
ma mi diverto bensì a svelare il falso di quei contenuti, intrecciati spesso pure con forme "fallaci".
Mi applico a richiamare agli autori delle balle l'auto-sputtanamento a cascata da queste,
- tanto più approfondendo il merito del "falso" scriptum qui manet,
- quanto più svelando successive ulteriori scoperte falsificazioni, evasività, e aggiuntive tortuosità diarroiche-dialettico-sofistiche-fallaci (vedi ad es. i falsi storici di Pinco e di Alieno o la questione Alieno/Castelvetrano).
Ad ogni modo, proprio per onorare la tua sincerità ed il valore positivo che attribuisco alle tue considerazioni, vedrò di sogguardare i miei commenti sotto la loro lente d'ingrandimento. Ci riuscirò?
Caspita! condivido la fiducia ed il rispetto che Pinco ti dimostra, al punto che mi sarebbe piaciuto, al riguardo, stare "sotto la tua osservazione".
Ma chi te lo farebbe mai fare quel lavoro?
Salute e fratellanza, Jack!
112
e allora, sempre sputi in faccia e calci in culo ( ,,, virtualmente, nell'impossibilità attuale di procedere realmente ) da me continuerà a prendere .
Ti assicuro che questa è la tua vera fortuna civis...
Ahah, Civis:
un semplice cittadino romano che fa valere i suoi diritti in Italia, la patria, nazione, stato o come la vogliamo chiamare ,,, anche casa sua !
Ti contentassi di questo.
Purtroppo quello che non ti scende è che per esempio, possa esserci u semplice cittadino toscano che fa valere i suoi diritti in Italia, la patria, nazione o Stato..
Ed è curioso (affatto, chiamasi opportunismo e pratica sistematica di strumentalizzare tutti e tutti) quel tuo scrivere:
un semplice cittadino (..) anche casa sua !
Fa molto leghista, non è vero? A casa sua però, ti scende poco giù il fatto, che possano essere cristiani, cattolici (figuriamoci preti ecc.).
Ed anche che ci siano persone che votano Berlusconi, parrebbe, è qualcosa a cui ti ci relazioni male, cittadino romano.
A.
Acc ,,, Jack ,,, adesso vado di corsa, ma l'argomento è davvero interessante . Dobbiamo per forza ritornarci sopra quando troviamo tempo e uno spazio tranquillo senza disturbatori alieni.
P.s. Chi sarei io nel "branco" lo devi chiedere ad alieno o a pinco, del resto è una loro invenzione ,,, per quel che posso dire di me lo dico sempre chiaro, e col mio nome lo anticipo : un semplice cittadino romano che fa valere i suoi diritti in Italia, la patria, nazione, stato o come la vogliamo chiamare ,,, anche casa sua !
Vale, vale ,,,
La luce, Pinco, è quella che testimonio da tempo qui nel blog: ove chiunque, anche se mi avesse offeso, anche in modo pesante, continuato, dovesse smettere, migliorarsi, cambiare,
gliene renderei merito nel modo migliore, facendogli festa come posso: apprezzamento pubblico e non c'è passato alcuno ad imprigionarlo nella mia disposizione.
Tutti possiamo sbagliare, ma tutti meritiamo una speranza ed è anche quella di essere riconosciuti disperatamente per il nostro sbaglio, come fossimo altro che quello, ma di essere riconosciuti nel nostro cambiamento.
Per me uno può essere anche un assassino, ma dove è autentico uomo nuovo (pentimento, redenzione, cambiamento autentico), così debbo relazionarmi ed è così, che l'uomo, ha una possibilità di speranza, perchè altrimenti, quale uomo ne avrebbe? Resterebbe solo disperazione, il torto, l'errore, nient'altro.
Tu, per esempio: ti sei divertito facendo il clone. Lascia stare un attimo il mio punto di vista, credimi, troppo "alieno" (troppo evoluto?) per cui non era né il caso di farne tragedia, ma anzi, formidabile occasione per sciogliere i legacci degli automatismi e dei conformismi per cui siamo meno liberi e non si distingue più nemmeno il piano virtuale da quello reale (quando conviene, naturalmente: nel caso delle identità clonate, parrebbe che debbano corrispondere a grave atto alla persona, che eppure è solo nick, senza faccia, nome, cognome, indirizzo, cioé entità astratta e non riconducibile alla persona, dunque allarme, condanna nell'esercizio psicotico collettivo che hai visto, con l'unica voce "aliena" sopra queste squisitezze degli squilibri culturali e sociali, ma nel caso delle responsabilità da assumersi, per esempio per offenderti o offendere altri gravemente, improvvisamente, in fin dei conti siamo solo in un blog, che sarà mai?), lascia perdere il mio punto di vista "alieno", prendi gli altri.
Da "clone" non devi avere speranza alcuna: sarai sempre "infame", un peccato "originale senza speranza", meritevole di ogni disprezzo, diffamazione, lapidazione.
Nemmeno presa in considerazione nell'assunzione tua di responsabilità, smettendo e scusandoti, la responsabilità di tutti costoro di vedere una persona che non è identificabile nel suo sbaglio, macché: a dispetto di scuse, l'esercizio della paranoia collettiva del branco, du' palle, a ripetere ossessivamente che sei infame, clone, macché.
Un'idea meschina e disperante che a loro è comodo mantenere (pretesto perché sei cattolico, questo il punto, se fossi stato "organico" al branco, l'assillo ridondante offensivo del branco, non l'avremmo mai visto eh).
Naturalmente, conveniente perché si pratica su altri, uno sciacallaggio che se fosse rivolto a loro, li sentiresti piangere come vitelli e lamentarsi indignati come galline strozzate, parlando di inciviltà, di cultura assurda e paranoide.
Insomma: la doppia morale di sempre.
La luce invece è continuare a testimoniare il giusto ed il bello, anche quando non è conveniente, quando non coinvolge direttamente noi, anche testimoniando la difesa dei valori quando si avranno le inevitabili scomodità e perfino "i molti nemici", che però fanno davvero in questo caso, molto onore.
Chiunque ha sempre trovato da me luce accesa e porta aperta. In ogni momento. Per me è giusto così. E non mi costa fatica: sono libero, sempre, di scegliere così. Non è che devo diventar pessimista, andarmene o adeguarmi al loro linguaggio, alle loro regole, perchè così sarei indubbiamente meno libero, meno credibile a me stesso, sarei davvero pessimista sulle possibilità dell'uomo mentre per me, una possibilità la merita sempre, nonostante gli inevitabili sbagli.
Non solo questione di "fede", ma anche di ragione: io la vorrei sempre una speranza, quand'anche sbagliassi, dove ho sbagliato, dunque è la scelta ragionevole da fare, la scelta logica.
Anche se è scomodo, sconveniente: ma quante voci pensi si siano spese, per non disumanizzare degli uomini gravemente colpevoli? Quanti commenti pensi che qui nel blog, siano stati capaci di essere a difendere delle verità, compresa quella poco conformista, che si attira poco consenso (ma la verità è a prescindere dal consenso), per dire che nemmeno un pedofilo, con il suo gravissimo carico di riduzione umana, merita l'impietosità, la disperazione, la morte o la sevizia?
Quante secondo te, possono spendersi "libere" di dire ciò anche se lo pensassero? Non giova al consenso. Ma chi se ne frega. Continuerò a stare dalla parte della verità: il linciaggio del pedofilo sarebbe atto grave eppure è facile, molto facile, cedere a quelle scorciatoie, sull'onda emotiva della rabbia, cedendo all'odio disumanizzante.
Ma chi poi, ha il coraggio di spezzare quei cerchi sempre più forti di violenza, aggiungendo dolore a dolore, ingiustizia a ingiustizia, dicendo che comunque, anche il pedofilo è un uomo e nulla cambia questa realtà? Realtà dolorosa, una responsabilità di cui farsi carico, ma non un motivo per "disumanizzare" cavandosela a buon mercato con le scorciatoie per sentirci più tranquilli: i pedofili sono mostri, sono non umani, sono alieni, dunque ci guardiamo tra noi, vediamo uomini e pensiamo di poter stare tranquilli, pedofili non ci sono no?
Invece ci sono eccome, proprio perché siamo uomini. E ci potranno essere sempre dove sono i bambini. Mica sono alieni davvero i pedofili, magari fosse così "facile" cavarsela, li riconosceremmo subito, sarebbero strategie di contrasto rapide ed efficaci da proporsi, mica le vie lunghe, gli investimenti a lungo termine, educative, sociali, culturali, basta mettere gli alieni da una parte, gli umani dall'altra, stiamo tutti tranquilli.
Ora: con i preti, si sta facendo la stessa cosa. In questi giorni, parrebbe, basta eliminare (in qualsiasi modo si voglia) i preti e la Chiesa, oplà, problema pedofilia risolta.
Ti sembra normale? Ti sembra la proposta di persone equilibrate, ragionevoli, lucide?
A me no.
Homo sum, humani nihil a me alienum puto.
Sono essere umano, nulla di umano mi è estraneo.
Ogni bene,
A.
@Enrico
Non mi stupisco di Alieno ma di te si'. Ma forse mi ero spiegato male io, spero che il mio 120 chiarisca.
Oops ,,, dimenticavo di informare il pubblico che la solo MIA censura totale ,,, il mio confino clero-fascista, voluto e perpetrato dal prete moderatore con la collaborazione attiva e fattiva delle calunnie e delle diffamazioni di questo pupazzo mediashopping per tramite suo proprio e dei suoi tanti alias, E' DURATO UN ANNO INTERO.
L'intero 2008 ,,, Nel quale questo piccolo omino ha potuto esibirsi praticamente senza contraddittori, nella sua propaganda al suo ducetto.
Ri-Vale.
@Civis
Si' si', avevo notato. A dire il vero ho glissato apposta perche' preferivo per il momento, visto che c'e' altra carne sul fuoco, evitare di iniziare una conversazione potenzialmente impegnativa e che richiede tempo. Potresti in ogni caso per iniziare riassumermi e spiegarmi sinteticamente la teoria o i motivi per cui un impoverimento della borghesia dovrebbe avere come conseguenza la regressione a delle forme sociali e relazioni di tipo feudale? tks
Ps - chi saresti tu? il capo, il picchiatore, il filosofo? giusto per regolarmi...
Alieno, sei proprio un bambino, non hai capito nulla di quello che ho scritto.
Preciso per chiarezza di tutti:
- Il cosiddetto branco non e' altro che una montatura di Alieno, parte fantasticheria compensativa parte rappresentazione fittizia finalizzata ad eludere qualsiasi critica gli venga rivolta, ed e' davvero un peccato che tu, pinco, decida di seguirlo su questo terreno (che mi dici di viola ed andrea, sono anche loro ausiliari del branco? e come mai nessuno se la prende con enrico, fa anche lui parte del branco o e' possibile che sia solo per il fatto che lui si esprime sempre in maniera chiara, civile e sintetica?).
- Per quanto riguarda il conflitto che si e' creato tra pinco e' gli altri, l'unica cosa che posso constatare e' che appunto si e' creato un conflitto di cui non sono in grado e comunque non ho ne' voglia ne' interesse ad entrare nel merito, certo e' pero' che se le sono dette e cantate da ambo le parti e con tutta la buona volonta non mi pare di vedere un'orda di lupi famelici da una parte (sal, civis e sandra - e me, nella parte del buono...) e la povera verginella innocente ed indifesa dall'altra (pinco), o e' cosi' pinco che visualizzi la cosa?
Infine Pinco, una cortesia:
Visto che sostieni che faccio parte di un branco, potresti almeno delucidarmi su chi sarebbe il capo, quali vantaggi ne ricaverei, chi e' che dovrei temere, da chi o da cosa necessiterei la sua protezione?
118. Ahahah ,,, in finale ci trovo sempre il dolce ;)
Ne cito lo zucchero: Andando indietro e ripercorrendo il percorso di questo blog, vedrai che non è mica l'Alieno, in definitiva, ad essere perseguitato, ma sono delle precise posizioni ed idee perseguitate dall'intolleranza che trova utile l'attacco personale e l'azione invadente del branco ,,,
Concordo perfettamente ,,, Infatti qui l'unico a essere stato perseguitato e sottoposto alla censura clero-fascista per dar modo di esibirsi ad un imbroglione della feccia mediashopping durante una campagna elettorale (2008) prendendo come pretesto una ritorsione contro le mie precise posizioni volte a impedire al papa di entrare alla Sapienza, sono stato IO ,,, civis romanus sum .
E' tutto documentato ,,, Verificate ,,, mica mi invento le cose io come fa questo pupazzo dedito a intervenire qui con miriadi di niknames per insultare e calunniare il prossimo.
Per oggi pure ,,, avemo dato ,,, Vale .
Pinco, 115:
ma quale trincea? La mia "abilità" volendo, sta proprio qui: non ancorarmi in un solo tema, avendo un quadro d'insieme ampio, ma soprattutto, muovendomi leggero e rapido, libero, libero di fregarmene di consensi, pregiudizi, dettati di eventuali conformismi, immune dalle tentazioni di avere scorciatoie per aver comodità, lasciandomi libero di apprezzare il commento di chiunque per ciò che scrive, anche se si vuole "mio nemico", non è il mio: non mi piacciono gli automatismi e nemmeno mi convince che debba accettare le regole non condivise e concertate con me.
In tutto: se uno si autocertifica depositario delle regole del suo gioco, giochi da solo. Se si pretendono risposte a domande deliranti, sopratutto, sempre le stesse domande alle quali ho già risposto e con la pretesa che io sia disonesto o evasivo o elusivo se non continuo inutilmente a rispondere assecondando la paranoia, per dire, non me ne importa granché, dispiace, i tentativi li faccio volentieri, mi piace avere dialoghi ragionevoli, leggo tutti e non ho preclusione per nessuno (nemmeno chi si propone incivilmente, figurati per questioni formali di lunghezza o fuori tema), continuo a restare libero e leggero.
Perchè devo testimoniarla la mia "libertà" di pensiero, pazienza se a volte me la passo più comodamente ed altre devo accollarmi scomodità, pazienza anche se mi trovo in una posizione più solitaria (del resto è una possibilità consapevolmente accettata dichiarata nel nick Alieno, ma proprio per evidenziare che non c'è nulla di davvero alieno tra gli uomini), tutto insomma, tranne che rinchiudersi.
Non mi rinchiudo facendo il broncio, covando rancori o vendette, o precludendomi di leggere e rispondere a chiunque, comunque la pensi o qualunque disponibilità abbia.
Anzi, se è pessima, la provoco ancora di più ad evolverla, a doverci fare i conti (una palestra di tolleranza), perché siamo in uno spazio pubblico che deve essere di tutti e nessuno deve sentirsi costretto ad andarsene (mai invitato alcuno a farlo, anzi, sempre il contrario al di là delle probabili convenienze se accadesse), costringendo al confronto, perché non me ne vado, non rinuncio ad esserci. Dunque si deve "imparare" a "tollerare", anche l'offesa, aumentando la capacità di tolleranza.
Certo, nell'impoverimento del blog di posizioni ed opinioni, nel dettato del pensiero unico e dell'affermazione del branco, è più complicato per tutti imparare il valore "tolleranza": la tolleranza non serve quando tutti la pensano più o meno nello stesso modo e così non si esercita affatto. Ma nemmeno si esercita la cultura civile, democratica in cui se la pensi diversamente, non sei "subumano" o "mostro" (per esser educato, altri sono gli epiteti abusati qui), arrivando alla rinuncia della possibilità di ragione e di portare un dialogo costruttivo: qui prevale la cultura distruttiva del branco, come funziona nelle curve dello stadio. La competizione leale è indifferente (quel vinca il migliore, sportivamente, ciascuno dicendo o facendo il proprio, per esempio proponendo), l'avversario da abbattere in quanto avversario.
E' tutto un iinvocar censure di qua e di là, oppure concentrarsi sui pretesti più diversi, per demolire le persone, i soggetti, non le idee. Si entra nelle liste nere e si deve proporre Piazzale Loreto (ovvero esecuzioni tribali sommarie, giustizialismo fatto in modo primitivo, da soli, sulla scia emotiva del fanatismo e dell'odio e poi divertirsi esponendo i cadaveri alle sevizie tanto per rendere le idee).
Non mi sento affatto perseguitato Pinco: mi sento libero, liberissimo. Libero anche di essere perseguitato, anche al costo di esserlo. Certo non sto lì a piangermi addosso, come vedi, eheh.
Mi hai domandato spesso che ci stessi a fare. Per te, evidentemente, ci devo provare gusto. In parte è così: ma quale? Quello di essere perseguitato? Di fare il martire? Ti sembra che qui reciti il copione della vittima piagnucolante, che finsce perfino per ritrovarsi nella sindrome di Stoccolma elemosinando qualcosa in uno stato confusionale?
Pensi che abbia piacere di dover attraversare il deserto in una condizione a volte più solitaria? A parte che non è sempre così, né lo è sempre stato (il blog si è impoverito assai della diversità e del pluralismo che ha avuto in passato, molti delusi o annoiati hanno lasciato che questo fosse il luogo di altri a divertirsi a renderlo squallido di insulti e volgarità a senso unico)?
Macché: l'unico piacere è quello di sentirmi e testimoniare, invece, la libertà: se in compagnia ed in un clima sereno, tanto meglio, se non è così, la libertà merita comunque di essere testimoniata.
Così pure la difesa del Papa, della Chiesa: merita anche se il momento non offre molte comodità, non rientra oggi nelle possibilità dei vantaggi dell'opportunismo, se oggi anzi, conviene defilarsi, tacere oppure unirsi al banchetto degli sciacalli, io continuo ad essere libero di non fare così, di assumermi la scomodità, passerà e poi non sono certo il solo. Forse qui, ma questo non è il mondo e comunque c'é chi porta avanti la speranza tra gli uomini. Anzi, momento difficile perché si vedano meglio gli amici e gli ipocriti e chi covava spacciandosi per tale.
Voglio essere libero e di fatto, lo sono: questo è il mio "provarci gusto", non ci rinuncio.
"Tanti nemici tanto onore.." è sicuramente un modo ottimista per continuare a difendere i propri valori, dinanzi alle sconvenienze, alle scomodità per me. Nelle difficoltà si cresce, Pinco. Nelle scomodità si è più lucidi e meno distratti. Nella coerenza testimoniale, nel tempo, ci si disciplina, ci si allena, ci si fortifica.
La storia di Castelvetrano, mi è sembrata una buona occasione, dopo tanto insistere nella calunnia.
Io avevo chiesto, in fondo, assai poco: il semplice, ragionevole, civile, beneficio del dubbio. Pur non essendo io Castelvetrano e dunque ingiusto anche il solo sospetto, civilmente e ragionevolmente, non chiedevo altro che la dimostrazione, la responsabilità di un comportamento civile e della ragione. Chi se ne frega dei sospetti: la verità non cambia comunque, è accettabile, fisiologicamente accettabile.
Il fanatismo del branco, invece, ha voluto rinunciare alla ragione, passando di fatto alla calunnia più stolta ed incivile, volendo certezza.
Lì mi è sembrata, dopo tanta insistenza per via ragionevole di portare prudenza e civiltà, l'occasione perchè la verità pubblica e trasparente fosse il punto di partenza per doversi assumere responsabilità mancate e tradite continuamente da parte della tribù primitiva che sostituisce il pregiudizio al giudizio, che preferisce il giustizialismo tribale alla cultura della giustizia, fino all'indecenza sfacciata.
Purtroppo, ho dovuto prendere atto che non c'é modo di rendere pubblica la verità, trasparenza: richieste fatte a blogosfere via email, pubbliche a Don Paolo, sono rimaste disattese.
Peccato, ovviamente, una splendida occasione di riflessione per non vedere continuamente riproposte le stupidità e le meschinità, almeno non più comode come prima, è stata ignorata.
Ma non è che mi ci ammali, ci mancherebbe: la verità resta anche quando viene seppellita o infangata. E naturalmente, dà forza a chi sta da quella parte. Io non sono Castelvetrano, so di essere nel giusto, mi sarebbe piaciuto fosse possibile aver trasparente e pubblica verità, come fu pubblica e ostinata, caparbia la calunnia e la menzogna, ma pazienza, ci saranno altre occasioni chissà.
Mi ha cambiato in questo senso, forse: oltre a non poter contare sulla ragionevolezza del dialogo, o nel confronto civile di una cultura più evoluta (quella che appunto, prevede la presunzione di innocenza, il beneficio del dubbio fino a prova contraria, niente fanatismo e cosette simili), non posso contare davvero su altro: devo rassegnarmi? Macché! Mi accollerò la scomodità, restando nella verità, pace, ma chissenefrega: forse ho dato troppa importanza a quell'occasione, pensando fosse occasione costruttiva, ma non è che uno debba rinunciare poi a confrontarsi serenamente con la realtà lo stesso, puntando i piedi o meditando vendette, rancori e perfino cedendo a patologie squilibrate di odiologie di rimando (accettando perciò le regole di quello che non è mai stato il mio gioco).
Il tempo e quei tanti commenti ad attestare un percorso qui, mi confortano.
E dicono che non c'è mai stata una chiusura alla ragione, alla disponibilità, alla luce, che chi vuol recitare il teatrino del dettato odiologico, si arrangi, non ne avrà una di rimando, il branco non avrà la sua preda disponibile, si arrangi, si stanchi ed emerga la sua ottusa attività vana, emerga la sua debolezza che è costretta, non bastando nemmeno la superiorità numerica, a ricorrere alle ipocrisie, alla calunniosità, ad aggrapparsi ai pretesti più inutili, se non è segno di debolezza consapevole questa, che altro?
Fai un salto addietro nel blog e puoi farlo scegliendo le annate nella colonna a destra del blog e guarda che diamine di involuzione ha subito questo blog, guarda e vedi donde deriva l'odiologia militante e vedi come si è fatta numericamente prevalente, un piccolo specchio di ciò che è fuori dal blog, caro mio.
Comprendo che c'è una nostra diversità amico mio: tu più volte, hai pensato di andartene, più volte hai sbottato contro la sfacciata indecenza o ingiustizia, ti sei stupito che questo luogo fosse "abbandonato" a sé in mano a chi lo riduce e ne vuol fare conquista, terreno ambito, perché gestito da un "prete", figurati.
Andando indietro e ripercorrendo il percorso di questo blog, vedrai che non è mica l'Alieno, in definitiva, ad essere perseguitato, ma sono delle precise posizioni ed idee perseguitate dall'intolleranza che trova utile l'attacco personale e l'azione invadente del branco. Ed è riuscita, infatti, ad impoverirlo assai di posizioni intollerate.
A.
Jack
Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti,
e io non dissi niente, perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me,
e non c’era rimasto nessuno a protestare
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quella donna era così assetata di giustizia e di verità, che se invece di incontrare il comunismo (all'epoca era purtoppo facile) avesse incontrato Cristo
Io penso che Cristo, in una maniera o nell'altra, si presenti a tutti, a tutti offra la possibilità di seguirlo. L'uomo ha la responsabilità della scelta, se seguire lui o altri che incontra. E i cristiani hanno la responsabilità di 'presentare bene' Cristo, o anche su di loro ricadrà la colpa di chi prende strade sbagliate.
Oggi su Avvenire ho intravisto un articolo di uno che presentava una teoria controcorrente sulle BR, mi pare proprio nel senso in cui stiamo parlando di Mara Cagol.
Per quanto riguarda il blog sto facendo fatica a seguire perché leggo i commenti sul lavoro e leggerne uno tutto intero, vista la lunghezza media, senza essere interrotto da un cliente è quasi impossibile. Aggiungi certi interventi trolleschi o OT...
114
Alieno, certo che però un po' esageri, se non provi a cogliere un barlume di luce che si accende nella notte senza luna di questo blog, vuol dire che ti vuoi solo rinchiudere nella tua trincea da dove sparare cannonate, con il rischio di colpire chiunque?
Non ti conoscevo sotto questo aspetto, ti invito alla riflessione cristiana, ad affidarti anche all'ipotesi di perdono, non che qualcuno l'abbia chiesto, però la propria disposizione pechè qualcuno lo faccia è importante e determinante in tal senso.
A volte ho quasi l'impressione che ti senta perseguitato, e che quasi ti faccia piacere esserlo, quasi da: tanti nemici tanto onore...
Mi sa che la storia di castelvetrano ti ha fatto un po' cambiare, riflettici sopra, amico.
Un saluto
Jack, ho letto il tuo lunghissimo (non sarà chilometrico, ma mezzo km se lo fa e però non risulta ostacolo alla lettura per me, pazienza) e non per questo, meno spassoso commento.
Sto ancora ridendo e ti ringrazio, è sempre salutare e non perdo l'occasione ogni volta che c'è. :-)
Il tuo passaggio che più mi sembra divertente è questo:
Mi chiede Alieno perche' me la prendo con lui e mai con gli altri. La risposta e' molto semplice. Perche' sia Salvatore che Sandra che Civis si sono sempre comportati con me con la massima cortesia, limpidezza ed amabilita', tanto che di piu' non potrei chiedere. E, come spiegavo sopra, a meno che una cosa non mi riguardi direttamente non vedo ragioni per impicciarmi degli affari altrui.Non risulta che te l'abbia chiesto, perché la risposta me l'hai data nel tempo ed è più credibile la testimonianza coerente nel tempo, di auto-certificazioni.
Ed ovviamente fa ridere la semplicità della risposta (come da Marzullo, te le canti e te le suoni, si dia una risposta eheh) che conferma, scioccamente, proprio ciò che ho scritto.
Dici infatti, recitando il copione della commedia dell'assurdo, tanto che sembra finzione: non è che ti hanno clonato? Scrivi, dicevo:
Perche' sia Salvatore che Sandra che Civis si sono sempre comportati con me con la massima cortesia, limpidezza ed amabilita', tanto che di piu' non potrei chiedere. E, come spiegavo sopra, a meno che una cosa non mi riguardi direttamente non vedo ragioni per impicciarmi degli affari altrui.
Ci mancherebbe. Essendo organico al branco del pensiero unico, come potrebbe essere altrimenti? E' proprio ciò che provocatoriamente ironizzavo dicendo a Pinco: se vuoi guadagnarti rispetto facile, cortesia e tutti i vantaggi di "protezione" che la cultura mafiosa del branco odiologico puntualmente garantisce, è molto facile: basta pagare il pizzo.
Cioé essere organici. O aggregarsi alla dottrina odiologica, compreso il tiro bullista al bersaglio con i pretesti più scemi (tipo rilevare i miei errori di scrittura tignosamente, ovviamente da fare solo con me, in quanto rappresento il "nemico") o come minimo, farsi da parte e girare la testa dall'altra parte.
Ma è proprio qui che emerge bene l'ipocrisia e la doppia morale: del branco e della tua, del resto sei organico a quella cultura dalla doppia morale.
Ci mancherebbe non ti trattassero con rispetto (e che tu non portassi rispetto alla cosca bullista): è un contratto di mutuo consenso ed organicismo, una "protezione" mafiosa che porta avanti le regole non scritte che ogni attività bullistica di branchi e squadracce porta tradizionalmente avanti in ogni contesto dove si verifica: scuole, quartieri o net.
Per non aver guai, o si appoggia il branco o si fa finta di non vedere. E' un po' come quando arriva la polizia in un quartiere mafioso ad arrestare dei criminali, magari spacciatori: nessuno ha visto nulla, nessuno parla, si tappano porte e finestre, nel migliore dei casi, ma molto più frequentemente, per guadagnarsi il quieto vivere o proprio per "affinità" (e le tue sono tantissime), si insultano le forze dell'ordine che vanno ad arrestare i criminali: "ma chi vi ha chiamato?" gli si urla. In effetti, non loro, figurati. Oppure scendono giù a minacciarli e gli tirano di tutto, non solo insulti.
Ecco: il tuo organicismo funziona così.
Non bastasse:
non vedo ragioni per impicciarmi degli affari altrui.Di me ti impicci volentieri e non si capisce in qual modo ti "riguardi direttamente". E ti impicci pure di Pinco. Che ti devo dire: sei coerente con la doppia morale e d'altra parte è sempre la dottrina odiologici a cui aderisci a richiederlo: i motivi sono sempre gli stessi, al di là dei pretesti: sono elettore di cdx, come del resto, milioni di cittadini, non sento necessità di aderire al dettato fanatico che ogni 2x3 insulta Berlusconi, Lega o cdx, ma quel che peggio, altrettanto per Chiesa e Papa, non partecipo allo sciacallaggio ed anzi, ridicolizzo la doppia morale continuamente. Poi volendo, non sono animato nemmeno dalle tifoserie ultras di altre cose: non sono anti-occidentalista, non sono nemmeno contro Israele, insomma, rappresento il "concentrato" per provocare la manifestazione di cause diverse (per quanto in relazione tra loro), facendo emergere l'intolleranza radicale, la cultura odiologica.
Si capisce: sono il bersaglio che racchiude in sé ogni requisito per esserlo da chi pratica la dottrina odiologica che a te piace.
Non c'è molto spazio: se almeno votassi cdx o lega, per dire, ma partecipassi al tirassegno contro la Chiesa, avrei delle tregue e miglior considerazione o minor accanimento in tante occasioni. Invece nisba: me ne sbatto dei consensi facili di invasati della dottrina dell'odio. Oppure il contrario, sarei graditissimo: in difesa del Papa o della Chiesa, però pronto a sputare sul Berlusca o criminalizzare la Lega.
Invece nisba: sono proprio il nemico "perfetto" per far emergere tutta la cultura dell'intolleranza del pensiero unico, la radice anti-democratica, incivile della doppia morale.
Una cultura la mia e la tua, che sono antitetiche, perché io sono alieno, estraneo alla cultura del branco: io interverrei puntualmente a stigmatizzare l'attività fanatica contro chiunque, per quanto possa pensarla diversamente da me, la cultura bullista o branchista fa schifo sempre, al di là del colore che indossa.
Pinco non la pensa come me. Ma ugualmente se fossi tu il "bersaglio" dell'inciviltà e della doppia morale, avrei la stessa coerenza di comportamento.
Purtroppo tu non hai il coraggio di assumerti la responsabilità contro quella cultura: dovresti rinunciare ai vantaggi, alle comodità che offre.
Per dire, scrivi, ragionevolmente iniziando un processo giusto di ragione appunto:
(..) ed anche se lo volessi credo ci sarebbe poco che potrei fare, ed in verita' mi dispiace perche' 1) ti ritengo un interlocutore serio e credibile e 2) perche' mi sembravi assolutamente sincero in cio' che hai scritto nel tuo 99 e nel tuo desiderio di riappacificazione.
Ma come: ritieni sia serio e credibile, sincero assolutamente... ma ritieni che ci sia poco da fare? Bel modo di difendere le cose giuste e buone, gli ideali nobili vanno a farsi friggere parrebbe.
Se davvero tu avessi ritenuto ingiusto l'accanimento su Pinco
che è serio, credibile e sincero nel desiderio di riappacificazione, tu avevi il dovere morale, nonché quello di esercitare dell'onestà intellettuale, una cultura civile, appunto, di intervenire perché fosse ristabilito il giusto.
E non lo hai fatto: avrebbe comportato la riduzione di convenienze e comodità. A cui non vuoi rinunciare. Dunque una morale doppia, ma anche priva di alcuna coerenza e coraggio: inizi un processo ragionevole e però poi, non ti assumi la responsabilità delle conclusioni.
E come dici: "ti defili".
Proprio ciò che è comodo alla cultura incivile del branco e dei bulli, proprio ciò che continua a rendere praticabile l'attività dell'ingiustizia tribale: "mi defilo".
Ecco, sì, defilati. Dalle responsabilità. E tieniti le comodità.
Ti renderanno flaccido e lento tutte quelle comodità che vuoi conservarti, con buona pace di ideali, doveri morali e civili e miglior cultura da proporre, anche qui nel blog, testimoniandone ovunque.
Scusa se preferisco scomodarmi, piuttosto che cedere ipocritamente la "serietà" dei valori, dovendoli anche testimoniare nel modo migliore e più credibile, nel tempo, perché le "auto-certificazioni" contano poco, se poi si deve vedere altro.
Però devo davvero ringraziarti per l'ilarità del tuo scrivere, davvero straordinario inconsapevole scrivere, non vedendo ciò che rende palese:
Mi chiede Alieno perche' me la prendo con lui e mai con gli altri. La risposta e' molto semplice. Perche' sia Salvatore che Sandra che Civis si sono sempre comportati con me con la massima cortesia, limpidezza ed amabilita', tanto che di piu' non potrei chiedere.
Una bella idea di giustizia: molto "soggettiva". Estendiamola ovunque, è una proposta incredibile.
Portiamola nelle scuole, nei quartieri, ovunque:
A: "Perché non hai fatto nulla, non hai detto nulla mentre il branco si dava da fare?"
B: "A me non han fatto nulla, anzi, gentili con me, gentile con loro".
A: "Ma scusa, ti sembra giusto che si comportino così indisturbati? Potevi almeno evitare di metterci pure del tuo, no?"
B: "A parte che loro non mi hanno fatto nulla, con loro ho delle "affinità" ed il loro bersaglio mi sta sulle scatole.
A: "Ed allora per quell'altro? Non mi pare che sia uguale all'altro bersaglio e dunque?
B: "No, anzi, è diverso: è credibile, serio, sincero".
A: "Dunque avrai speso delle parole per difenderlo dal branco".
B. "Non mi impiccio, non c'é nulla da fare, anzi, mi defilo".
Fantastico: portiamo questa cultura nelle scuole e nei quartieri, ovunque, siamo adulti testimoni e depositari dei valori morali: doppi.
Benvenuti al festival dell'ipocrisia, un festival sempre aperto, basta tesserarsi nel circolino della dottrina odiologica, si può scegliere: soci fondatori, sottoscrittori, soci partecipanti, soci onorari..
quanta, quanta libertà che offre la dottrina. E quanta comodità che distribuisce, chi non vuol stare comodo?
Si affloscia la ragione, l'onestà, l'idea della giustizia, gli ideali più nobili si atrofizzano, quelli che vale la pena di difendere sempre, chiunque sia vittima della riduzione valoriale, ma l'inciviltà, l'intolleranza, il fanatismo del pensiero unico, ma dalla doppia morale, mette su sempre più peso, vuoi mettere?
Fantastico commento, divertente il tuo, ho solo avuto un attimo di esitazione prima di cominciare a sorridere, pensando: "ma dai, sarà finto, non è possibile, dai, non ci credo".
Invece, va creduto, dalla prima all'ultima riga letto (vale la pena anche se lungo e poi che diamine con questa continua proposta della socializzazione veloce-sms, che noia certi conformismi ad affermarsi) e poi riderci su, allegramente, cogliendo il lato ironico delle meschinità umane.
Grazie, Jack, buone cose,
A.
A.
Ok Jack, prendo atto e me ne dispiace.
Pensa che ti avrei accettato come arbitro nonostante la tua parzialità fosse dichiarata e documentata, però traspare nella tua parzialità un'onestà intellettuale che mi ispirava fiducia in tal senso.
Ti ringrazio per la considerazione (interlocutore serio e credibile), anche perchè sono proprio le cose di cui sono accusato dagli altri, così come sincero ero al 99.
Inidirettamente mi dai ragione nel sostenere che sal è troppo preso dalla forma e poco dai contenuti, anche se lo condividi, e che siamo ad un punto di non ritorno.
Solo un appunto per finire, se posso:
Ti ritieni fuori dal branco, però permettimi, secondo me ci stai dentro forse inconsciamente; i ruoli all'interno di un branco sono ben distinti: c'è un capo, c'è un ideologo, ci sono i picchiatori, gli attaccabrighe e, infine, i buoni, quelli che dopo che il branco è passato vanno dalla vittima e lo accarezzano chiedendogli se gli fa tanto male...e senza farsi vedere dal capo, sennò poi sono cacchi...
Questo mi sembri tu, senza offesa.
Sarà cmq sempre un piacere parlarti, mi ricordi quei miei amici di cui ti parlavo, lontani nelle idee, ma vicine nel cuore, che è poi quello che conta nella vita.
Un saluto
Prego Jack ,,, c'era anche una risposta indiretta alle tue richieste in merito alla mia parziale critica alla tesi di Orwell, ovvero meglio ,,, la tesi di Orwell si è rivelata vera in prospettiva da allora, ma sembra ora che ormai stia per essere sorpassata dall'evenienze attuali della crisi economica, nel pericolo della scomparsa dell'aspidistra dopo la sua fioritura per un ritorno a una forma sociale vicina ai principati feudali del medioevo con l'insorgenza del potere di nuovi principi e famiglie mafiose, come da recenti profezie di economisti si vanno evidenziando in ogni parte del mondo .
Per le puntate precedenti della "vexato questio" pinco, ti rimando per quel che mi riguarda al mio 82. Se poi quell'individuo avesse l'educazione o la buona creanza almeno di chiedere scusa a chi ha insultato e infamato e fare atto di contrizione e pentimento nonchè promettendo di non far più ciò a cui si è dalle origini dedicato da infame, potrei anch'io concedergli rispetto umano, o almeno potrei mettere una buona parola presso Sal che ne ha subito peggio di me le infamità ,,, ma vedo che non la intende come la dovrebbe intendere se vuole essere riammesso nel consesso civile e da perfetto cafone della croce insiste ad insultare sia me che Sal che l'innocente sandra ,,, e allora, sempre sputi in faccia e calci in culo ( ,,, virtualmente, nell'impossibilità attuale di procedere realmente ) da me continuerà a prendere .
Vale.
108. Propendo più per la seconda ipotesi .
Perchè anche se i principi di quella tecnica fossero ereditati per via ideale sarebbe troppo concedere al duo in questione la capacità pratica e intellettuale per elaborarci una strategia adatta all'uopo . Strategia che peraltro i fascisti per la stessa incapacità intellettuale che gli si può attribuire in blocco, avevano già allora dovuto mutuare interamente dalle tecniche dei sofisti dell'apologetica più adusi da millenni a praticarle, e che ti ho segnalato altrove.
Vale.
@Civis
Grazie per la dedica...molto bella. Non conoscevo ne' il pezzo ne' l'autore, Lolli.
ciao
@Pinco
Ti ringrazio della fiducia, pero' non credo di poter accettare il tuo invito. Primo perche' un moderatore c'e' gia', secondo perche' quello di arbitro e' un ruolo super partes e trovo sarebbe un atto di presunzione da parte mia pensare o fingere di esserlo (nemmeno io sono certo uno stinco di santo), terzo perche' il ruolo di sceriffo non mi si addice.
In ogni caso il mio voleva soltanto essere un invito a rapportarsi gli uni con gli altri individualmente piuttosto che in base a logiche schieramento e di (reale o presunta) appartenenza ideologica, senza alcuna intenzione di mettermi a sindacare sui rapporti intercorrenti tra te e Civis o chiunque altro, che per quanto mi riguarda sono affari esclusivamente vostri da cui mi guardo bene dal ficcare il naso. Ho fatto a dire il vero un'eccezione nel caso di Sandra, ma solo perche' avevo l'impressione - forse sbagliandomi - che l'ostilita' reciproca fosse dovuta piu' ad una serie di spiacevoli malintesi che ad una intrinseca conflittualita' concettuale e caratteriale, ed inoltre in considerazione dei tuoi tentativi di riappacificazione.
Naturalmente nessuno ti chiede di:
- Schierarti contro Alieno, ne' tantomeno - come dice lui - metterti ad insultarlo e denigrarlo pesantemente.
- Attaccare la Chiesa o il Papa, o abdicare alle tue idee in cambio di una convivenza pacifica.
- Voltare la testa dall'altra parte (se ritieni che alieno o chiunque altro venga trattato ingiustamente, per quato mi riguarda hai tutto il diritto di intervenire o di prendere una posizione in merito)
- Porgere l'altra guancia (circa le mie inclinazioni filosofiche in materia, rimando al seguente filmato: www.youtube.com/watch?v=5jYYXKUf1h8&feature=related)
L'unica cosa che personalmente ti chiedo e di essere trattato e giudicato in base a come mi comporto piuttosto che in base ad una logica di schieramento, e mi pare questo in generale il modo piu' logico ed onesto con cui tutti dovrebbero confrontarsi e relazionarsi gli uni con gli altri.
Quando Alieno sostiene che sono "organico al branco" in un certo senso dice la verita', nel senso che, al pari di Sal, Civis e Sandra, pure io gli sono ostile, e si tratta del resto di un'ostilita' aperta e dichiarata.
E' falsa tuttavia la tesi con la quale egli intende spiegare e giustificare tale ostilita', tesi che si fonda completamente sulla verita' a priori di un generico e condiviso pregiudizio ideologico. Ora, non dico che in questa situazione non entri in gioco pure un modicum di pregiudizio ideologico (ma su questo ti prego di fare uno sforzo per distinguere e giudicare individualmente piuttosto che il "branco"), tuttavia la ragione principale e' un'altra: il suo atteggiamento. Cose note che non staro' qui a ripetere per l'ennesima volta (il suo chiometrico n. 88 e la sua risposta alla tua moderata critica mi pare comunque un piccolo esempio di cio' che gli si rimprovera). Aggiungo a proposito che secondo me fa bene Salvatore ad impuntarsi sulla forma piuttosto che sul contenuto, perche' e soprattutto attraverso la forma di cio' che si scrive che si esprime il proprio atteggiamento, allo stesso modo in cui e' di solito attraverso il tono di voce, piuttosto che le singole parole, che si esprimono i rapporti di potere e piu' in generale i contenuti emotivi (ad esempio io vedo nella prolissita' di alieno la somatizzazione di una estrema vanita' e presunzione)
Mi chiede Alieno perche' me la prendo con lui e mai con gli altri. La risposta e' molto semplice. Perche' sia Salvatore che Sandra che Civis si sono sempre comportati con me con la massima cortesia, limpidezza ed amabilita', tanto che di piu' non potrei chiedere. E, come spiegavo sopra, a meno che una cosa non mi riguardi direttamente non vedo ragioni per impicciarmi degli affari altrui.
E comunque non e' completamente vero, dato che per esempio sia con Sal che con Civis abbiamo ad esempio divergenze di vedute circa l'atteggiamento da tenersi con alieno, cosa di cui abbiamo discusso senza giungere ad una posizione condivisa, e pure una volta mi e' capitato, se non ricordo male, di rimproverare Civis per il tono secondo me troppo aggressivo usato con una frequentatrice del blog (ma anche in quella circostanza relativamente conflittuale, dove in fondo avrebbe potuto tranquillamamente mandarmi al diavolo e dirmi di farmi gli affari miei, Civis mi rispose con assoluta compostezza e cortesia, senza nemmeno una parola sgarbata).
Non mi risulta inoltre che nuovi frequentatori scappino dal blog a causa del presunto branco; e' vero piuttosto il contrario, vedi ad esempio i commenti dei nuovi arrivati andrea e viola a questo thread (e sempre per i soliti, reiterati motivi): http://passineldeserto.blogosfere.it/2010/03/crocifisso-si-della-corte-europea-al-ricorso-italiano.html#comments
Scusa se sono stato un po' lungo, spero di non averti annoiato. Concludero' con una nota sgadevole: Non ho seguito tutte le puntate dall'inizio, e non mi e' del tutto chiaro come si sia arrivati tra te e Sal, Civis e Sandra a questa situazione di assoluta acredine; l'unica cosa che posso fare a questo punto e' constatare che l'escalation di insulti ed offese reciproche e' giunta ormai, secondo me, ad un punto di non ritorno, ed anche se lo volessi credo ci sarebbe poco che potrei fare, ed in verita' mi dispiace perche' 1) ti ritengo un interlocutore serio e credibile e 2) perche' mi sembravi assolutamente sincero in cio' che hai scritto nel tuo 99 e nel tuo desiderio di riappacificazione.
Quindi, come suggeriva Alieno, scelgo l'opzione due, ovvero mi defilo. Spero tuttavia che ti siano chiare le ragioni di questa mia scelta.
Ciao e stammi bene.
@civis 107 Sarà una strategia ereditata idealmente per tradizione o un difetto congenito nell'elaborare l'oggettività?
Oggi ho comprato il Fatto quotidiano, un giornale ben "fatto" da onesti e capaci giornalisti, ricco di info e notizie che per lo stile e per l'impostazione grafica mi ricorda altre testate dei miei bei tempi andati ( Lotta Continua, Paese Sera ) e la domenica invece col suo esilarante inserto satirico mi ricorda il glorioso Male.
Il titolo di prima pagina era allettante: "Tutte le minacce minuto per minuto" ,,, chiaramente si allude alle minacce del nanerottolo padano all'Agcom intercettate dai giudici di Trani. Si parla e dimostra di reati del tipo Minacce e ,,, Concussione, quest'ultimo il reato più grave che si può commettere in possesso di una carica pubblica ,,, 12 anni di galera la pena prevista !
E ora lo sto leggendo ,,, me lo posso permettere in quanto semidisoccupato di questi tempi, un pò per scelta e un pò per evidenze .
Ebbene per farla corta, mi è caduto l'occhio sulle lettere al direttore, Furio Colombo in questo caso, nel quale spazio figura un commento di un lettore che cita uno scritto di Luigi Einaudi del 1946, nel quale l'autore parla della stampa fascista che definiva "speculatori della Quartarella" coloro che "speculavano" sul delitto Matteotti per abbattere il Regime e ,,, sembra quasi fatto apposta per l'occasione, mi è venuto in mente l'ormai celebre duo Calunnia e Diffama che attualmente abbiamo qui l'onore ( ma forse è meglio dire l'onere ) di ospitare.
Lo scritto :
"Consueto stravolgimento del senso proprio delle parole, per cui l'infamia non cade sul ladro bensì su quelli che denunciano il latrocinio" ,,, e continua ,,, "Invece di esser grato alle osservazioni altrui, le quali gli permettono di perfezionare opinioni e propositi, l'uomo criticato grida alla speculazione di chi lo attacca".
Una citazione che indirizzata a denunciare le abitudini della stampa fascista nell'atto di denigrare gli "speculatori della Quartarella" ,,, ovvero il "branco" nella versione attuale del duo comico, mostra una disturbante analogia fra ciò che accadeva a quei tempi del fascismo e ciò che accade oggi qui in questo blog .
bellaaaaaaaaaaaaa!!Come la gioventù,come l'entusiasmo dei 15 anni,...erano anni che non l'ascoltavo!
Qui sopra ,,, la patetica parata di due pagliacci alla vana ricerca di un qualsiasi apprezzamento o almeno di ,,, compassione .
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Questa qui sotto la dedico a Jack che una volta ci ha parlato di Orwell e della sua profezia : "Fiorirà l'aspidistra".
(Clicca e ascolta)
Che immagino conosca ma che lo invito a risentire apprezzandone il testo tutt'ora tristemente attuale.
Durante una crisi economica però è noto che i ricchi diventano più ricchi e i poveri più poveri ,,, chi rischia di scomparire del tutto è appunto l'aspidistra.
Vale.
L'altra interessante, nella relazione con l'odiologia, o per lo meno, con i suoi risultati, è questa:
Il bombarolo
Chi va dicendo in giro
che odio il mio lavoro
non sa con quanto amore
mi dedico al tritolo,
è quasi indipendente
ancora poche ore
poi gli darò la voce
il detonatore.
Il mio Pinocchio fragile
parente artigianale
di ordigni costruiti
su scala industriale
di me non farà mai
un cavaliere del lavoro,
io sono d'un'altra razza,
son bombarolo.
Nello scendere le scale
ci metto più attenzione,
sarebbe imperdonabile
giustiziarmi sul portone
proprio nel giorno in cui
la decisione è mia
sulla condanna a morte
o l'amnistia.
Per strada tante facce
non hanno un bel colore,
qui chi non terrorizza
si ammala di terrore,
c'è chi aspetta la pioggia
per non piangere da solo,
io sono d'un altro avviso,
son bombarolo.
Intellettuali d'oggi
idioti di domani
ridatemi il cervello
che basta alle mie mani,
profeti molto acrobati
della rivoluzione
oggi farò da me
senza lezione.
Vi scoverò i nemici
per voi così distanti
e dopo averli uccisi
sarò fra i latitanti
ma finché li cerco io
i latitanti sono loro,
ho scelto un'altra scuola,
son bombarolo.
Potere troppe volte
delegato ad altre mani,
sganciato e restituitoci
dai tuoi aeroplani,
io vengo a restituirti
un po' del tuo terrore
del tuo disordine
del tuo rumore.
Così pensava forte
un trentenne disperato
se non del tutto giusto
quasi niente sbagliato,
cercando il luogo idoneo
adatto al suo tritolo,
insomma il posto degno
d'un bombarolo.
C'è chi lo vide ridere
davanti al Parlamento
aspettando l'esplosione
che provasse il suo talento,
c'è chi lo vide piangere
un torrente di vocali
vedendo esplodere
un chiosco di giornali.
Ma ciò che lo ferì
profondamente nell'orgoglio
fu l'immagine di lei
che si sporgeva da ogni foglio
lontana dal ridicolo
in cui lo lasciò solo,
ma in prima pagina
col bombarolo.
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Il "figlio" dell'odiologia è una figura tragicomica, tristissima, drammatica ma sempre anche patetica e ridicola al contempo.
A.
Ah, se non te l'avevo detto, Pinco, De André è anche per me uno dei preferiti. Sicuramente, come cantautore, IL preferito.
Insieme a G.Gaber, che però è a sua volta, qualcosa di diverso nell'essere canzone-teatro, dove De André è formidabile raccontastorie che raramente propone in "soggettiva", ma piuttosto il punto di vista "alieno", dall'esterno, rispetto ai soggetti che racconta.
L'impiegato - non è la mia preferita. Le mie preferite sono tantissime, ma non c'é tra quelle. Anche se cose brutte di De André, onestamente, non me ne vengono: una cosa rara oggi avere personaggi così, capaci di lasciarti senza qualcosa di brutto da elencare, oltre ai successi ecc.
Pensando al giustizialismo ed alle bestie che però, è difficile portare poi in gabbia quando si vuole senza danni (può essere l'illuminismo che poi si trasforma in terrore, così come l'altrettanto scellerato costruire odiologia fino ad avere le B.R., e nella sostanza, l'irresponsabile odiologia attuale fa lo stesso), mi viene in mente sempre questa:
Sulla piazza d'una città
la gente guardava con ammirazione
un gorilla portato là
dagli zingari di un baraccone
con poco senso del pudore
le comari di quel rione
contemplavano lo scimmione
non dico dove non dico come
attenti al gorilla !
d'improvviso la grossa gabbia
dove viveva l'animale
s'aprì di schianto non so perché
forse l'avevano chiusa male
la bestia uscendo fuori di là
disse: "quest'oggi me la levo"
parlava della verginità
di cui ancora viveva schiavo
attenti al gorilla !
il padrone si mise a urlare
" il mio gorilla , fate attenzione"
non ha veduto mai una scimmia
potrebbe fare confusione
tutti i presenti a questo punto
fuggirono in ogni direzione
anche le donne dimostrando
la differenza fra idea e azione
attenti al gorilla !
tutta la gente corre di fretta
di qui e di là con grande foga
si attardano solo una vecchietta
e un giovane giudice con la toga
visto che gli altri avevan squagliato
il quadrumane accelerò
e sulla vecchia e sul magistrato
con quattro salti si portò
attenti al gorilla !
bah , sospirò pensando la vecchia
ch'io fossi ancora desiderata
sarebbe cosa alquanto strana
e più che altro non sperata
che mi si prenda per una scimmia
pensava il giudice col fiato corto
non è possibile, questo è sicuro
il seguito prova che aveva torto
attenti al gorilla !
se qualcuno di voi dovesse
costretto con le spalle al muro ,
violare un giudice od una vecchia
della sua scelta sarei sicuro
ma si dà il caso che il gorilla
considerato un grandioso fusto
da chi l'ha provato però non brilla
né per lo spirito né per il gusto
attenti al gorilla !
infatti lui, sdegnando la vecchia
si dirige sul magistrato
lo acchiappa forte per un'orecchia
e lo trascina in mezzo ad un prato
quello che avvenne fra l'erba alta
non posso dirlo per intero
ma lo spettacolo fu avvincente
e lo "suspence" ci fu davvero
attenti al gorilla !
dirò soltanto che sul più bello
dello spiacevole e cupo dramma
piangeva il giudice come un vitello
negli intervalli gridava mamma
gridava mamma come quel tale
cui il giorno prima come ad un pollo
con una sentenza un po' originale
aveva fatto tagliare il collo.
attenti al gorilla !
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si pensa sempre di poter governare la bestia, dopo averla aizzata nel cuore degli uomini. La storia puntualmente, ci dice che non è così e che poi si piange come vitelli, così come la ghigliottina, le forche, i cappi, son per chi c'é c'é, senza più pietà, così come si è voluto non averne per altri prima, a non averne poi per sé: l'odiologia è sempre aberrante e questo è un dato che appare bene.
Non appare mai abbastanza bene invece, di quanto sia stupida.
A.
P.S.: se non ricordo male, come altre cose, la canzone di De André è in realtà pescata dall'autore che a De André tanto piaceva: Georges Brassens, da cui ha attinto a piene mani. Se si ascolta qualcosa di Brassens, si capisce molto di André nello stile di tanti suoi racconti (anche musicalmente parlando).
http://www.youtube.com/watch?v=JHXVsTGCCxk
Certo è che per quanto mi riguarda, con la scomparsa di F. De André, nel panorama musicale italiano, la perdita sembra inesorabilmente non recuperabile, purtroppo. Ed il confronto con gli attuali testimoni della canzone, sempre più sembrando impietoso, sigh.
Stai sereno Pinco, che sono affatto agitato e molto lucido.
Vedremo, come dici tu. Sarà interessante perché forse imporrà a Jack lo sforzo di apparire diversamente da come dicevo, il che sarà naturalmente, anche per me, un ottimo risultato.
Oppure si defila un po', girandoci intorno.
Ma poi, insomma, la realtà emerge sempre, nel tempo, non c'è motivo alcuno di agitarsi davvero.
Intanto, vedrai, che già ti sei guadagnato, se non proprio una tregua (o anche), una riduzione delle ostilità intanto.
Solo il "mutamento" di Sandra, nel suo ultimo commento, rispetto ai precedenti che ti ha dedicato, è impressionante!
:-))
Sono sbalordito dalla rapidità dell'applicazione rigorosa delle regole del branco.
Un fenomeno degno di studio continuo, sia dal punto di vista sociologico, che da quello psichiatrico.
Ogni bene,
tieni le distanze ti dico, sarà divertente.
A.
Sandra: la povera vittima...
ehehe.
Fatico proprio a vedere dove io reciti il copione ortodosso del vittimismo.
Interessante poi leggere che io mi accanirei astiosamente con il pensiero "diverso".
Alla faccia: io da te mi sono preso del filonazi infiltrato, essere spregevole che ricorda eichmann e dal cuore nero.
E dici che per tua natura non violenta eviti di accanirti...
:-)
Uno spasso davvero.
E meno male che non è natura violenta: e che volevi fare qui nel blog, in internet oltre a questo, scusa? Cavarmi gli occhi? Impiccarmi?
La tua è una natura violenta, purtroppo, che non fa mistero poi nemmeno di apprezzare il metodo: hai tirato in ballo perfino, pensando di farne elogi in tal modo, tua sorella che risolverebbe, a tuo dire, così le questioni: picchiando gli avversari che secondo lei, lo meritano.
Complimenti: una vera attestazione della tua natura non-violenza.
Poi hai perfino affermato che a te basta ciò che senti per istinto per giustificare i tuoi giudizi sulle persone ed hai messo di mezzo la tua famiglia come prova provata: si affidano a te, nella tua proverbiale capacità istintiva di distinguere i giusti dagli ingiusti, i degni dagli indegni..
immagino dunque che si debba mettere la ragione nel comparto specifico dei rifiuti non riciclabili ed accettare il tuo buon istinto che mi da del neonazi inflitrato, del disonesto, essere spregevole dal cuore nero e magari ci fosse tua sorella e devo ringraziare che non c'é..
ma si può?
Ma mi faccia il piacere mi faccia.
Continua a sognare che io stia qui a recitare il ruolo della vittima se così ti piace, scemenza più, scemenza meno, non sarò "sconvolto".
E già,
perché dimenticavo che perfino del "clone" avrei dovuto esser "sconvolto", secondo te.
Ma tienitela stetta la cultura degli "sconvolti" intossicati dall'odio, pieni di pregiudizi e di intolleranza, in cui la ragione si riduce anche perché l'istinto basta per menare le mani.
La natura non-violenta, a casa mia, si esprime diversamente. Certo, le mani addosso per colpirmi ci mancherebbe: non puoi e dovrei ringraziare di non avere qui tua sorella che si fa giustizia da sola alzandole.
Ah, a proposito, cara la mia elegante deliziosa creaturina femminile non violenta: mi son preso cura di far leggere molti tuoi interessantissimi commenti ad una mia amica (quella buddista, ma il dato è irrilevante), sai quella dove dimostri meglio la tua natura (in tanti commenti su di me, ma anche su Pinco, sono stati interessanti):
dice che sei un'invasata che fa vergogna alla categoria "femminile", per la mancanza totale di grazia ed educazione o sensibilità che esprimi con violenza.
Ovviamente, sono idee diverse di femmilinità che non si incontrano.
Ma riguardo alla natura "violenta" e poco femminile che manifesti (non è che possa scorrere il sangue qui da pc o pc né tua sorella trovarmi per far rissa come per te è giusto ed ammirevole sempre con molta grazia non violenta eh), la mia amica concorda con me pienamente.
Ti scoccia che faccia leggere i tuoi commenti a qualcuno? Parrebbe di sì: già in passato mi hai scritto questo.
Riflettiamo: qui è uno spazio pubblico. Dove pubblicamente scrivi in modo anche volgare, assurdo e farneticante, offensivo (e certo, non portando testimonianza di bellezza femminile o di sensibilità per quanto ti sia concesso, ma di cultura intollerante e violenta invece), però l'idea che IO faccia leggere il blog da miei conoscenti, ti sembra "sleale"???
E lo squilibrato con le patologie e le turbe mentali sarei io? :-D
Scusa, ma faresti bene a trovare quella lucidità mentale di cui difetti: se scrivi in uno spazio pubblico, ti assumi la responsabilità di ciò che scrivi, anche sapendo che è leggibile da chiunque: qual differenza può mai fare che sia su mio invito o casualmente incontrare le tue prodezze virtuali?
Ma tu ti vuoi "vittima" di una mia azione poco corretta, disonesta, poco leale... come si fa.
Vittime: non lo siamo tutti?
Ma mi faccia il piacere, mi faccia.
Buone riflessioni, creaturina delicata e non violenta (si può assumere solo dogmaticamente il fatto, intuirlo da ciò che scrivi direbbe magari altro che questo),
augurandoti di non incontrare sul tuo cammino, persone altrettanto violente che ti piacciono, a farsi giustizia da soli come la tua citata sorella, che magari per istinto, non pensandola come te, ti farebbero apparire tutta la tua profonda sciocchezza nell'aderire al dettato odiologico.
E bada, non per il fatto che ti dica che tu scrivi delle ipocrisie prive di pudore, delle esagerazioni bestiali, mi riduco pensando che tu sia neo-nazi infiltrata, dal cuore nero o una "me*da" che pare piaccia tanto a te, come piace a Sal e Civis evocare immagini esaltanti come i razzi nel cu..
Questa è la vostra cifra, meritereste di meglio, purtroppo vi piace proporvi il peggio, ci avete preso gusto, il recupero, la disintossicazione non è possibile senza collaborazione, si sa.
Buone cose ti riportino la lucidità di ragione(volezza), non è mai tardi per avere speranza.
A.
98
non ti agitare amico, uscire dalla logica del branco non significa attaccare il papa e la Chiesa, l'ho già fatto come russell (Dio mi perdoni), ed il risultato è stato evidente.
Mi fido di Jack, vediamo.
Buona serata
Jack 81
Ammetto di essere leggermente condizionato dall'88 di alieno nel risponderti, del resto ammetterai che le accuse lì contenute nei tuoi confronti non possono non lasciare il segno.
Cercherò di fare uno sforzo e di confermare quanto anticipato nel mio 85, e cioè che quoto quasi tutto il tuo pensiero.
Sono d'accordo che impostare le cose in termini di branco o di fazioni risulti alla fine sempre fuorviante e controproducente, così come è evidente che vi sia una maggiore affinita' ideologica tra te e Salvatore, Sandra e Civis, che non tra te e me e Alieno (a parte che De Andre è anche un mio preferito, in particolare "Storia di un impiegato"), però avrai capito che ciò che contesto non è l'affinità tra voi, ma l'attegiamento branchista di alcuni di voi, pregiudiziale, irridente e irriverente verso di noi (almeno verso di me) ed il nostro credo.
I miei migliori amici, per quanto potrà sembrar strano, sono un ateo ed un comunista, vecchi compagni di classe ora sposati con prole, con i quali passiamo le vacanze e le serate a bere birra ed ascoltar musica, tra cui proprio De Andrè...
Qui c'è da una parte un tentativo costante di scandalizzare (civis), dall'altra di imporre regole (sal) e dall'altra ancora un mesto incolonnarsi (sandra) dietro ai due maestri.
Poi si fa a gara a chi trova più articoli e notizie a supporto della propia ideologia, anche alieno in questo esagera, a discapito della lettura e della chiarezza.
Quando arrivai qui, notai questi due signori (sanra non c'era), che sembravano i padroni del blog, mentre te ed altri esprimevate concetti in modo più educato, ed ho pensato di prenderli un po' in giro, imitandoli e spernacchiandoli, salvo poi svelare la mia identità (il gioco è bello quando dura poco) PRIMA dell'intervento del don (due giorni prima).
Dopodichè, capito che mi trovavo di fronte a delle persone più rigide del marmo di carrara, ho chiesto più volte scusa ed ho cercato di inserirmi.., ma per carità, ma quando mai !!
Lì si è formato il branco, che ancora adesso aggredisce e scappa, con la donna che li rifocilla e li incita.
Certo io non sono stato un santo, questo credo li abbia fatti inc. zz. re di più, un cristianuccio mezzo prete che invece di porgere l'altra guancia li ha presi a pizze in faccia ed insulti anche pesanti, ma sempre perchè attaccato, fa obiettivamente rabbia.
L'esempio dei figli non regge, secondo me non è vero che non cercheresti di instillargli una qualsiasi certezza, anche il beneficio del dubbio è una certezza (non ti fidar mai, pensa solo con la tua testa, ecc.). E poi, scusa, ma se te vedi un film che ti appassiona, oppure leggi un libro fantastico, o ancora scopri un gioco bellissimo e divertentissmo, non corri subito da chi vuoi bene a raccontare tutto? Non cerchi subito di condividere con le persone che ami le cose belle che ti accadono nella vita?
Quello ho fatto io con i miei figli, gli ho fatto conoscere quello che avevo incontrato ma poi li ho lasciati liberi di ragionare con la loro testa, decidessero loro se la fede li rende liberi e felici come è stato per me !! Ed adesso guai se gli impedisco di uscire con gli amici della comunità che frequentano, lì hanno incontrato Cristo e sono felici !
Tra me e alieno ci sono profondissime differenze, anche politiche, io sono un cristiano che non sopporta Berlusconi e questo governo, ma che , come diceva Montanelli, voto turandomi il naso, perchè è in gioco la mia libertà di uomo e di cristiano, e l'attuale sinistra (ma quale poi?) questa libertà danneggia (il discorso sarebbe lunghissimo).
Lui (alieno) non si professa cattolico, io sì, e su questo abbiamo fortemente discusso, e così via, però lui mi ha sempre rispettato così come io ho rispettato lui, ha dato credito ai miei esperimenti (come quello di russell) capendone l'origine ed il fine.
E poi io guardo prima alla persona che a quello che dice.
poi dici:
(chi piu' chi meno, tutti divaghiamo, tutti scriviamo OT, ecc)
questo non lo dire a sal..., rischi la scomunica...
Io cmq raccolgo il tuo invito, accetto di uscire dalla logica del branco, come ho fatto con te e con sandra all'inizio (hai visto però anche al 97 come continua a mandarmi a cag...?), anzi ti chiedo se vuoi provare te ad arbitrare questo posto, visto che il moderatore non esiste, io sarei contento.
Vediamo se sono d'accordo gli altri, oltre che te naturalmente.
Da parte mia non insulterò più nessuno, proverò a porgere l'altra guancia, vediamo se funziona.
Saluti
Civis, al 96: appunto, Civis, appunto, cos'altro potevo aspettarmi tu scrivessi?
Pinco: bada bene di non confondere. Ciò che critico, non sono certo le critiche che mi vengono poste. Non fosse altro che per coerenza, la mia tolleranza alle critiche è più che ampia perché voglio essere naturalmente libero nel farne altrettanto liberamente.
Bensì è la pretestuosità e l'organicismo al dettato odiologico, ciò che stigmatizzo o derido, a seconda dei casi. Mettendo in luce l'impostura di chi pratica la doppia morale in modo sistematico, per esempio.
Guarda per dire, ciò che accade a te: tu devi, secondo costoro, solo prendere insulti. L'unica via di uscita è pagare il pizzo del quieto vivere (un segno di adesione in funzione anti-alieno basterà per cominciare, ma per ottenerlo, dovrai prendere le distanze anche da ciò che scrivo quando si parla di politica, di Chiesa, del Papa..).
Se reagisci, secondo la doppia morale, sei una "me*da" perché reagisci. Se non reagisci, ti tieni gli insulti che ti vengono fatti e nessuno farà contestazione, per carità, all'attività del branco. Comunque vada, qualunque cosa tu faccia o dica, Civis e Sal (o l'ultima gregaria arrivata) sono legittimi, tu invece resteresti a prescinere una me*da, puoi solo sparire da qui per sempre con la coda tra le gambe o nello stessa postura, prono, restare accettando di essere denigrato ed umiliato.
Ora Jack ti offre un'apertura interessante: paga il pizzo. Paga il pizzo perché tu possa vivere traquillo. Accetta gli insulti senza replicare ed anche scusati per aver replicato (da Jack, nessuna stigmatizzazione naturalmente, per loro) e vedrai, sarai apprezzato, potrai entrare nel circolino dei meritevoli ed uscire dalla lista degli indegni meritevoli di ogni denigrazione del branco.
Non è mica un'ipotesi: è una documentabile certezza.
A Sandra proposi appunto di provare di persona e dalle iniziali contestazioni e critiche per quanto moderate, si è guadagnata un ruolo, servile al branco, non si può uscire da lì, bisogna insistere nel pensiero unico, guai ad uscire liberamente esprimendo anche altro, ma pur sempre un ruolo comodo, confortevole, pieno di vantaggi.
Puoi farlo anche tu, naturalmente, hai sempre potuto scegliere questa via di comodità. E' facile.
Comincia a dare qualche bastonata al Papa, uno sputo a Berlusconi, il corollario di insulti al popolo di cdx, leghista e naturalmente a me;
d'altra parte, qui nel blog, chi sarebbe a rappresentarli, fammi capire? Non è mica l'Ot o la prolissità il problema: è la cultura intollerante ed incivile dove io rappresento il peggio del peggio per l'odiologia: né anti-Berlusconi, né anti-leghista, né contro il Papa, non ho per costoro alcuna decenza eh! E per fortuna non c'è più Bush, ma comunque c'è il fatto assai grave che non sono anti-Israele. Sono il "concentrato" perfetto delle loro ideologie, ecco i perché dell'accanimento del branco con complici allegati. Riassumo perfettamente il bersaglio delle loro odiologie e dunque creo inesorabilmente la coesione nel blog di quella dottrina.
Ma tu prova: due insulti al Papa, altrettanti per cdx, Lega, Berlusconi, se avanza anche contro Israele o Bush (anche se non c'é più piace sempre), ma naturalmente il banco di prova passa da me: è me che devi criticare.
Ma mica carezze come quelle che mi fai di critiche. Mica "patologico", ci vuol roba seria per il rito di iniziazione, come minimo "nazista", "razzista" o "malato di mente" o "infame" e "disonesto", altrimenti, beh, non basta, le critiche tue non son nuove, così come è già pubblica la tua distanza da me, la tua non adesione organica a me, avendo idee anche diverse, anche distanti. Ma non basta, il pizzo da pagare è più alto per guadagnarti il quieto vivere e le tue critiche per loro non son nemmeno buffetti: non sei preso sul serio.
Datti da fare, se vuoi: il repertorio è ampio, lo puoi pescare in un viaggetto a ritroso nel blog, magari ci puoi fare un collage, mettendo un po' di roba insieme prodotta dai bulletti e collegati conniventi.
Meglio ancora se tu creassi qualcosa, di farina del tuo sacco, di nuovo conio: apprezzeranno tantissimo e ridonderanno il blog in entusiastico segno di apprezzamento.
Pensa che il blogger, per il solo fatto di non aggregarsi al delirio odiologico (o per il fatto di tollerare anche me e non solo tutti gli altri), via via si è preso degli ultimatum, minacce ventilate di rendergli la vita impossibile nel blog, insulti, insinuazioni calunniose, nel tentativo di denigrarlo.
Il motivo? Non partecipa al banchetto degli sciacalli. Mica è dalla mia parte, macché. Interviene oltretutto, ben poco. Però non si unisce e lo scandalo è il suo non unirsi all'accanimento, nemmeno un po': il timido invito alla coincisione una volta fattomi (irrilevanti per il branco gli inviti al civile esprimersi, così come le censure a cui è stato costretto per lo sfidare l'invito ad oltranza, nemmeno vengono ricordate, opportunamente), è insufficiente per cavarsela a buon mercato come le tue critiche che oltretutto, scrivi, sono amichevolmente fatte, senza ostilità, una sorta di auto-condanna quel tuo scrivere.
Provare per credere. Tempo poco più di una settimana e vedrai immediatamente i frutti, è facile ti dico: critiche pesanti al Papa, alla Chiesa, che so, comincia ad insinuare che forse il Papa è stato pedofilo o proteggeva i pedofili, che il Vaticano minaccia la laicità del Paese, che BErlusconi è la causa di tutti i mali del mondo, il cdx o Lega sono la fine della civiltà, il popolo che vota da quella parte pure e nemmeno dovrebbe votare e datti da fare con me, roba seria, roba forte, perché appunto io qui rappresento il contrasto a questa spazzatura di proposta odiologica che la ragione la riduce puntualmente, la detesta e non tollera nemmeno l'idea che abbia spazio un pensiero autonomo diverso in questo senso.
Le regole del branco nel blog, sono semplicissime. L'alternativa è poca. Ma non è certo, quella di andartene l'unica, come qualche volta sei stato indotto a pensare, ti assicuro.
Una volta compreso come girano le cose qui, i meccanismi e tu li hai ben visti, subiti ma anche fatti emergere con chiarezza esemplare, formidabilmente, si aprono subito le altre possibilità, cioé si è anche più liberi.
:-)
Buone cose,
A.
@pinco-L'astio che tu solo ora percepisci emerge chiaro in tutti i post di alieno ad offendere qualsiasi pensiero contrario al suo(forse al solo scopo di provocare indignazione ed altrettanta offesa di risposta) .Patologia c'è ed è evidente.Lui ha deciso che c'è già un "alleanza" come premessa e accanimento di gruppo nei suoi confronti,così da far emergere,la povera vittima... solo contro tutti.Ma così non è! Ci si riconosce negli individui, per i metodi oltre che per le idee,il tuo metodo è come il suo.Se scrivi che l'ho chiamato lumaca bavosa, avresti dovuto scrivere che l'ho fatto perché mi ha chiamata a sua volta" serva idiota"e lui l'ha fatto perché preda dei suoi deliri di vittima, protagonista di un linciaggio verbale che tale non è ,ma è risposta univoca al massacro ideologico che passa attraverso le persone che lo esprimono,liberamente come si conviene in libertà e in democrazia. , il suo interpretare più voci in dissenso alle stupidaggini che scrive come un complotto, è indice di un complesso di persecuzione portato all'estremo,diventando un fenomeno patologico che, chiunque seguendo può riscontrare.Le iene povere bestie, seguono la loro natura,non scomodarle e non offenderle,anche se affamate, credo che sputerebbero anche loro un alieno e un pinco tanto velenosi.
Non mi accanisco neanche più di tanto,proprio per la mia natura non violenta e perché spesso non raccolgo le provocazioni poiché ho messo in conto che psichicamente c'è un problema alla base a dettare certe risposte incivilidate al solo scopo di ferire e non portano vera volontà di confronto mai.
Vedi che questa "iena",questa sera ti ha fornito carta nuova pronta per le tue puzzolentissime evaquazioni .
Quindi come sempre ....va a c....e che è meglio!!
94. Onore e Gloria imperitura a Lady Viola !
Ce ne fossero di più in giro invece che ladri padani e neri fascisti mafiosi e preti oranti ,,, l'Italia sarebbe il paese più civile del mondo !!
A margine, comincio a vedere gli esaltanti effetti della catastrofe nella quale ci ha sprofondato la criminale alleanza tra i preti e i mafiosi travestiti da liberisti ad personam.
Tra poco non basteranno i lampioni per appenderli tutti !
E scusate l'invettiva ,,, ma un popolo offeso per anni da un regime teocratico e dittatoriale come è il nostro non potrà che finire di sfogarsi in questa maniera ,,, una maniera che appartiene ai cicli che la storia perennemente ci ripresenta sempre diversi ma sempre uguali ,,, e che solo degli idioti potevano pensare di ignorare continuando a rubare impuniti .
Vale.
Pinco, al 92: astio per Jack?
Ma dove? Polemico, schietto quanto vuoi, ma lascio le dottrine odioliche agli altri, restando dalla parte che le stigmatizza e se può, le ridicolizza pure.
Astio non ne ho per nessuno, né rancore: pesi inutili, che oltretutto, mi divertirebbero meno o mi ridurrebbero nella passione di partecipare nel blog, diventerebbe una sorta di lavoro non richiesto e non voluto e non so che farmene.
Forse è arrivato il momento che anche te faccia un esame di coscienza, non è che qui sono tutti matti e tutti contro l'alieno, no?Ti riferisci a quelli "rimasti"? Come ho scritto, il blog si è impoverito tremendamente, molti se ne sono andati e non avevano certo le paranoie sull'Alieno, pur restando liberi di criticare oppure no, insomma, un dialogo, una ragione, confronti o scontri, ciò che si presuppone sia un dialogo ovviamente.
Il mio 88 non è impossibile da leggere. Ma non è obbligo farlo. Dipende dal valore che si riconosce a ciò che scrivo: se uno ritiene che abbia qualcosa da dire e che può essere dunque interessante scoprirlo, se lo legge, altrimenti pace, non è che io mi offenda. Io mi propongo di leggere tutto quel che posso, tempo permettendo, qualche volta non è possibile, altre volte capita che non mi va (per dire: leggere certi messaggi di Sal dove parte la motosega del leggi qui e qui e come già scritto al n. questo o quello, è certamente disincentivo).
Purtroppo, non ho avuto il tempo di fare "la brutta" tagliando in sintesi. Ma qual'é mai il problema scusa? Uno lo salta se non gli va di leggerlo. Potrà leggersi il successivo magari.
Non sono offeso, stai sereno su questo punto, sono più che allenato tra l'altro, ben prima che arrivassi qui tu, ma anche avendo avuto il piacere di propormi commenti precedenti al mio ingresso nel blog per curiosità anche per propormi una riflessione come quella che mi inviti a fare: è stato molto interessante, mi ci è voluto del tempo, ma ne valeva la pena.
Non inseguo il consenso come sai e ritengo che non c'è alcun rischio di perdita di credibilità in quello che ho scritto o per quanto ho scritto (e perché mai?). Scrivo quello che ritengo utile scrivere, non ho pretese.
Quando ho tempo rielaboro in una sintesi o anche, capita spesso, scrivo e poi decido di non pubblicare ciò che ho scritto poi alla fine, capita spesso, non è un mio cruccio non pubblicare tutto, rifletto su ciò che scrivo sempre, per ogni commento mi lascio libero in tutto, anche di non pubblicarlo.
A volte escono commenti più brevi, se vuoi leggi quelli, se vuoi salta pure, insomma, è banale dirlo ma forse vale la pena di ricordarlo: ma si faccia come si crede, non ho pretese, credo che possano non pretendere tutti molto serenamente da me. ^_^
Nonostante tutto, però, non cambierà alcunché: se il branco si limitasse ad essere sereno e ragionevole, si limiterebbe a leggere i commenti più brevi, confrontandosi su quelli e si avrebbe lo stesso comportamento, perché è un pretesto ovviamente: a dar fastidio, è altro.
Lo testimoniano altri, infatti, nella storia del blog, altri che se ne sono andati, pare, definitivamente, con mio dispiacere naturalmente, così come in fondo, è ciò che si è voluto ottenere dal branco del pensiero unico.
Ogni bene,
A.
Ecco la devastazione culturale di cervelli all'ammasso prodotti dall'odiologia correnti, ben apparendo nell'articolo scritto a denunciare quella riduzione (di cultura, ragione e civiltà), da Marcello Veneziani, è una reltà desolante con cui faccio i conti da tempo qui nel blog, ma è in fondo, un luogo dove la realtà viene trasportata (anche nel suo peggio, com'é purtroppo sempre più frequentemente nel net, nei social forum ecc):
"QUELLA LADY IN VIOLA CHE SCAMBIA LE IDEE IN SERVITU'
di Marcello Veneziani, 15 Mar 2010.
Signora Violetta che mi ha aggredito verbalmente ieri mattina alla stazione Termini di Roma, la chiamo in quel modo non sapendo il suo nome, per via del chador viola che la qualificava come combattente e reduce della manifestazione antiberlusconiana della sera precedente. Ho avuto una strana sensazione quando mi ha affrontato armata fino ai denti con le copie del Fatto e la Repubblica tra le mani, brandite come una mazza e un moschetto. Avevo appena sentito dall’altoparlante che i treni erano tutti bloccati perché stavano disinnescando un ordigno bellico alla Tiburtina. Un’altra bomba era stata annunciata sul volo di Berlusconi e per non essere da meno, anche Fini ha viaggiato su un aereo con rischio di collisione.
Tra bombe di guerra, bombe annunciate e sue grida bellicose, mi pareva di vivere nell’Italia del ’44, tra guerra civile e bombardamenti. Non so nulla di lei ma ho conosciuto dal vivo la sua maleducazione. A occhio sembrava un’insegnante, quelle che un tempo erano definite radical chic; ma noto che l’avvento del precettore Tonino Di Pietro, nuovo monsignor Della Casa (colonica) ha influito molto sul galateo politico, sui modi suoi e dei suoi compagni di piazza. Avete così adottato lo stile cafonal chic, o meglio radical cafonal. Dello spirito chic vi è rimasta la puzza sotto il naso, ma ora si è estesa a tutto il corpo, per via dei modi rustici e del linguaggio triviale. È per questa sua ruvida scortesia che non ho cominciato la lettera come di solito faccio con un Gentile Signora; gentile per lei sarebbe stata un’offesa e un’ipocrisia. Non potevo neanche esordire con Egregia, perché egregia nella lingua di Dante storpiata dallo stil novo di Tonino vuol dire che si distingue dal gregge; e lei invece era perfettamente integrata in un gregge di pecore violacee. Mi è parso di vedere nel suo gregge perfino quel caprone, anzi quel gentiluomo che brandiva la statuina del duomo nella manifestazione, come si è visto in tv, con chiara allusione al gesto eroico di Tartaglia. Forse mi sbaglio, ma se ricordo bene l’immagine in tv, mi sembrava proprio lui.
Lei mi aveva ascoltato il pomeriggio prima su Radio24 mentre presentavo il mio nuovo libro ed ero presentato come editorialista del Giornale. E da lì si è messa a sproloquiare, trattandomi come un venduto al Padrone, che nel suo raffinato linguaggio è Berlusconi. Vorrei dire a lei e a quei gentili suoi compagni, compreso quelli che a volte mi scrivono mail o scrivono al sito del Giornale, una cosa molto semplice ma essenziale. Io non ho queste opinioni perché scrivo sul Giornale ma scrivo sul Giornale perché ho queste opinioni. Forse la differenza le sfugge ma è decisiva. E aggiungo che le mie opinioni non troverebbero accoglienza negli altri 4 o 5 quotidiani maggiori d’Italia. Crede che la Repubblica mi farebbe scrivere quel che penso? No, signora mia, no. E magari pure lei, come il Cavaliere con Santoro, chiederebbe la mia testa; ma il problema non si pone a monte, mi tagliarono già loro. Ha mai letto del resto una cosa positiva sui suoi giornali riferita ad uno che preferisce il versante del centrodestra? No, elogi solo a chi rompe con la destra reale e col suo leader, da Montanelli a Fini; per gli altri solo cacca e silenzio. Ma possibile che di là dello steccato non ci sia mai una cosa buona, un libro, un’idea, un’iniziativa, una persona? Lei non sa trovare un’altra spiegazione alle mie opinioni che quella di avere un padrone e un tassametro. Ma io non mi sognerei mai di dire che Ezio Mauro o Marco Travaglio scrivono quelle cose perché sono prezzolati dal loro editore e lo fanno perché pagati dai loro rispettivi giornali: so che è il contrario, sono convinti di quel che scrivono e perciò scrivono su quei giornali. Ma per lei loro sono idealisti e invece chi scrive sul Giornale sarebbe una specie di mercenario o di mignotta. Non le viene il dubbio che quella mezza Italia che la pensa nello stesso modo non viva alle spalle dei Berlusca, ma lavori e campi del suo? Non le viene il sospetto che qualcuno possa pensarla diversamente da lei, e possa avere idee, e non convenienze, diverse dalle sue? E possa magari amare altri colori, e non il rosso o i viola? Io le ho detto a voce e glielo ripeto ora che preferisco Berlusconi alla bassa marea dei suoi avversari, e anche di molti suoi alleati, mezzi alleati, ex alleati. Quando dico preferisco, non mi professo berlusconiano, non canto le sue lodi e non condivido ogni cosa che fa. Dico che quando mi tocca esprimere un’opinione, faccio la somma di tutto quel che mi pare rilevante, e arrivo a quelle conclusioni. Poi ho le mie idee, la mia visione della vita, le mie sensibilità che non coincidono o che semplicemente trascendono quel bipolarismo: ci sono molte più cose in cielo e in terra del berlusconismo e dell’antiberlusconismo. E mi creda, peccherò di presunzione ma non di servilismo; se devo scegliere tra la dignità e i soldi ho sempre preferito la dignità. So dimettermi, amo vivere a piede libero, e del solo incidente professionale della mia vita (un mandato di consigliere Rai, non cercato, non chiesto), sono pentito anche se credo di essermi comportato bene, e non lo rifarei nemmeno sotto tortura. Amo leggere scrivere pensare, e vivere alla luce del sole. Mi piacerebbe uno sforzo da parte dei suoi migliori compagni, perché so distinguere, non faccio di ogni erba un fascio. Vorrei che lorsignori capissero che si possono avere idee opposte, scrivere sul Giornale o leggerlo, preferire Berlusconi e il centrodestra e non essere collusi, corrotti, prezzolati, maiali, indegni. Richiesta elementare, da abc della democrazia, che sono pronto a rivolgere anche all’altra parte. Ma da lì poi si dovrà partire, dal 29 marzo prossimo, perlomeno. Deponga le armi, signora Violetta, e riprenda a pensare: col cervello, non con la bile, l’utero o i piedi.--------------
L'articolo è a ricordarci che qui nel blog o fuori da qui, nella realtà, l'attività incivile è la stessa, perché le cause sono le stesse e dunque si riproducono gli stessi meccanismi, lo stesso fenomeno, aggravato sul net, perché si aggiunge pure la cultura della "deresponsabilizzazione", per cui tutto ciò che si vomita nel net, dovrebbe essere per non si sa bene quale ragione, meno grave, non dovendo rispondere a responsabilità: fare un facebook dedicato inneggiando la morte di qualcuno, o anche che ad esprimere l'invito a che si uccida qualcuno (come fece un coordinatore del Pd scrivendo sul suo fb che insomma, possibile che non ci sia nessuno che gli spari in testa? Ecco, pare, è meno grave che farlo in Piazza. Dimenticandosi che nella cultura dei social-net, la Piazza è appunto il net), tra realtà ortodossa e quella virtuale, c'è la coerenza della stessa dottrina odiologica che opera le stesse riduzioni civili, culturali, umane.
Condivido pienamente l'invito, per quanto possa servire da chi si droga continuamente dagli spacciatori di odio (cattivi maestri ce ne sono sempre per chi li cerca trepidante e li apprezza tanto tanto), fare inviti, essendo refrattari alle proposte di recupero e disintossicazione dall'odiologia:
l'abc della democrazia e della cultura civile, la ripresa del pensiero libero, con il cervello (possibilmente un cuore non devastato dalle droghe), dismettendo l'uso dei piedi, della bile ed altre cosette che non sono poi così funzionali alla cultura del libero pensiero in una cultura civile.
Un cervello che è capaci di farsi una ragione della realtà e di essere credibile, per esempio, quando deve comprendere il dato delle urne in cui il popolo italiano si esprime. Un popolo che non risulterà ragionevole definire saggio ed intelligente se vota a sinistra, fascista o idiota, bue se vota cdx: come si fa a non vedere palesemente, nel racconto politico, almeno dal 1994 in poi, in cui c'è stata alternanza di governi (4 di Berlusconi, ma in mezzo, governi di sinistra eh), l'aberrante riduzione dell'onestà intellettuale e della ragione, per adesione dogmatica alla dottrina odiologica, che non regge la doppia morale dei cittadini italiani definiti a tempo ora degni, ora indegni di esserlo?
E' ciò che praticamente si continua, insiste a proporre da una certa parte politica, incapace di relazionarsi alla realtà, ma incapace anche di relazionarsi con i cittadini ed il popolo italiano, ora offendendolo, ora lusingandolo, senza alcuna coerenza o decenza, arrivando perfino a "delegittimarlo" con artifizi incredibili.
Per dire: democrazia se vince il csx, non si discute, è il popolo civile, l'anima del Paese democratico che si esprime sovrano.
Se però vince il cdx, allora, trattasi di "dittatura democratica" e quel popolo va offeso e delegittimato, perché la vera anima, la vera maggioranza civile del Paese sarebbe quella che ha perso???
Ma va là, va là..
Meno radical chic e meno radical cafonal (perché parrebbe che il gusto per le volgarità urlate, sia cooptato soprattutto da una parte , anche qui nel blog risulta infatti, coerentemente), più libertà di pensiero, più onestà, più menti equilibrate, quelle che per intendersi non sono squilibrate ad inneggiare le aggressioni fisiche, alle masse ridotte alla bestialità di auspicare più efficaci tentativi, nel percorso che la dottrina odiologica continuamente propone: quello della "disumanizzazione".
Più promozione umana, piuttosto.
A.
92. Ummmpfffuahahahahahahahhahaah
Scusassero proprio ,,, è che è davvero esilarante vedere due pupazzi che nel vano intento di aiutarsi nelle loro clownesche esibizioni non riescono nemmeno a comprendersi .
Quasi, quasi li riabilito io al congresso civile ,,, è un peccato perdersi altre loro esibizioni .
Accidenti alieno (88), dici:
Anche in questo ritengo di pensarla diversamente da Pinco: pensare che tu sia di fatto, distante, migliore del branco.
Si sbaglia e si illude parecchio. Sei invece organico alla attività di sciacallaggio branchista ed odiologico. La tua onestà intellettuale è già emersa e continuerà ad emergere a dimostrazione del tuo organicismo
non avevo percepito quanto astio nutrissi per Jack, così come non leggevo nel suo intervento un tentativo di metterci contro, se così fosse sarebbe un maestro di meschinità, ed a me francamente non sembra.
Forse è arrivato il momento che anche te faccia un esame di coscienza, non è che qui sono tutti matti e tutti contro l'alieno, no?
Il tuo 88 è impossibile da leggere, te ne rendi conto?
Io l'ho letto a saltelli, è patologico ! Ti do un consiglio, se posso: prima di puibblicare, rileggi quello che hai scritto e cerca di tagliare qualcosa, ne acquisterai in credibilità.
Avrei voluto dirti queste cose in privato, per evitare di alimentare le iene, però prendilo come un abbraccio e non un rimprovero.
Un saluto
Jack,
se non ti bastassero i precedenti, ecco l'88 qui sopra, del quale basta vedere, senza bisogno di leggere, la prolissità sleale che ti riserva Alieno, a conferma del mio 89.
E dopo l'ultimo capolavoro (88) dell'emerito imbroglione, calunniatore di professione e diffamatore indefesso alieno ,,, ovvero: L'apologia di un cretino ( in arte pinco ) ,,, per come effettivamente l'unica cosa che ha saputo dimostrare qui quel tizio buffo è la sua propria soprannaturale cretinità .
Informo Padrini che l'imbroglione insiste ancora ad insultarmi così come lo cito qui direttamente :
,,, anche se il metodo di offendere la chiesa, i preti di Civis, ha una lunga testimonianza di metodo a far pensare diversamente
e qui dissimulando :
,,, significa stigmatizzare chi fa la riduzione del dialogo e della ragiovolezza di proporlo invece, proprio denunciando quella cultura insulsa. L'attività perpetuata nel tempo, un metodo sistematico di offese, insulti a senso unico, farneticanti e deliranti, sempre pretestuosi ma anche patetici con il suo continuo, ridondante parlar di fascisti e clerico-fascisti, piazzali loreto, vermi, servi, oppure di "negazionisti" o "disonestà" dedicati a chiunque ragionando con la propria testa porta altre posizioni e pensieri, saranno semmai le riduzioni della "diversità" possibile, l'appiattimento, l'impoverimento e perfino lo squallore nel blog, nell'uso frequente e sconsiderato delle volgarità gratuite.
A quando allora Padrini un intervento più deciso per riportare alla civiltà questo imbroglione ?
Usque tandem abutere patientia nostra ?
Devo iniziare ad insultarlo io come fa lui con me, Padrini, per vederti comparire tra noi a compiere il tuo dovere ?
Jack 81,
c'è un sacco di vero in quanto scrivi,
e però anche in quanto ti ricorda Civis al suo 82.
Per quel che mi riguarda,
finchè la moderazione resterà assente dal blog e si continuerà a poter scrivere slealmente qualsiasi balla, come fanno Alieno e Pinco,
io continuerò a denunciarlo in tutti i modi possibili.
Che poi questo comportamento sia pretestuosamente ascritto a quello di un "branco di bulli", non me ne frega proprio niente,
se scritto da chi si inventa quell'argomento falso,
- per parlar d'altro ed eludere regolarmente il merito,
- ed approfitta sempre
con elusioni, clonazioni, falsi d'ogni genere, prolissità, bugie,
e con tanta maleducazione, dell'assenza del moderatore.
Salute e fratellanza.
Jack: confermo che tra me e Pinco ci sono distanze.
E' un dato interessante da osservare perché appunto è a dirci che c'é una cultura civile che si relaziona alle differenze senza scadere nell'odiologia aberrante e fanatica, nella cultura della disumanizzazione dell'avversario, aderendo alle strategie branchiste e restando autonomo ed equilibrato nelle proprie idee senza cessioni a quell'odiologia da ultrà.
Dunque: tanto io, che te, che Pinco stesso diciamo che Pinco non è adesivo a me, l'Alieno, né organico nel conformismo del pensiero che cede al culto delle tifoserie sconsiderate e fanatiche: resta libero.
Tuttavia, nonostante che tu stesso veda differenze, come Pinco e me, si può osservare che l' autonomia di pensiero di Pinco è denigrata continuamente: il suo errore? Essere libero dall'adesione del dettato branchista e conformista (qui), ovvero non partecipare all'esercizio sciocco, insulso, irragionevole contro l'Alieno.
Pur restando distanze, Pinco resta libero ed immune a quella richiesta: o con noi o contro di noi, o organico al branco odiologico o almeno omertoso, fuori dalle scatole mentre si pratica, oppure finisti nella lista nera dei soggetti da denigrare ed insultare a prescindere (a prescindere da ciò che si scrive, bada bene).
E si becca appunto l'esercizio di questa attività idiota, irragionevole e dannosa, ipocrita fino alla nausea.
E' già un mistero per me, che abbia resistito alla tentazione di un dialogo più civile e di maggior rispetto, "abbandonando" opportunamente l'alieno all'accanimento odiologico: in fin dei conti, nella mia resistenza, c'é una volontà chiara ed è facile pensare che me la cerchi, cavoli miei.
Effettivamente è così: so qual'è il prezzo da pagare. L'accanimento degli stolti e degli incivili, la stupidità dannosa del branco. Ma anche la connivenza omertosa di chi non spende una parola, gira il capo dall'altra parte, esattamente come può accadere a scuola: nessuno trova "conveniente" rischiare che il branco aggiunga alla lista il nuovo bersaglio che osa dire che quel comportamento, quella cultura, è demenziale.
Ed anche in questo, infatti, ritengo di avere distanze da Pinco, che continua ad avere tutta la mia stima ed ammirazione, nonostante le distanze a separarci, per la sua onestà intellettuale, per la sua capacità civile e la sua autonomia e libertà per cui coraggiosamente a trovarsi "bersaglio".
Ma è appunto quella cultura civile, la sua, che ricorda il battersi perché qualcuno possa esprimere la propria idea, anche se non la condivide.
Anche in questo ritengo di pensarla diversamente da Pinco: pensare che tu sia di fatto, distante, migliore del branco.
Si sbaglia e si illude parecchio. Sei invece organico alla attività di sciacallaggio branchista ed odiologico. La tua onestà intellettuale è già emersa e continuerà ad emergere a dimostrazione del tuo organicismo.
Già fece sorridere per esempio, la contestazione sull'errore grammaticale di una parola inglese da me scritta erroneamente (a denti stretti, in penuria di argomenti, qualcosa dovevi pur dire, ma fu rivelatore della tua disposizione e del tuo comportamento). Fu talmente "pretestuoso" a rivelare l'ostilità irragionevole e perfino "personale", che perfino Sandra si spaventò chiedendo, preoccupatissima per sé di veder praticata la più stupida tignosità formale: "non farete mica sul serio? Perché allora io..."
Non aveva compreso ancora, che era in "salvo" dall'azione sciocca dell'odiologia che simili puntualizzazioni li fa organicamente solo all'Alieno, allo scopo denigratorio. Tra voi, non si contesta. Non c'é l'espressione autonoma e libera: c'é il conformismo in cui vale la doppia morale, invece, a conforto dell'azione branchista.
Ma si vede bene il tuo organicismo (e quanto si inganni illusoriamente ottimista il Pinco su di te), benissimo in questo 81.
Perché in fondo la richeista è sempre quella: o con noi o contro di noi. Abbandona l'Alieno e la ragione, o partecipi al branco oppure fregatene, gira la testa dall'altra parte, prendi le distanze. Oppure ci rimetti e paghi.
Veniamo al tuo commento furbetto che cerca di capitalizzare l'apertura illusa di Pinco nei tuoi confronti, facciamo l'analisi del testo per comprendere meglio:
1) Al di la' del caso individuale, credo comunque che impostare le cose in termini di branco o di fazioni risulti alla fine sempre fuorviante e controproducenteGià, ovviamente lo è: fuorviante e controproducente. Ma per chi? Per il branco e per le tifoserie ultrà proposte. Si agitano se si riconoscono. E' un po' come dire che impostare le cose in termini di mafia, è il tentativo fuorviante e controproducente di chi osserva che c'è la mafia. Meglio dire che la mafia non c'é, non esiste, non lasciamoci fuorviare e confondere con la pretesa che esista.
Ovviamente è controproducente per la mafia che si imposti le cose in termini di mafia o chi in qualche modo ne beneficia o ha vantaggio. Meglio evitare di parlarne in quei termini.
2) Che vi sia una maggiore affinita' ideologica e credo anche sul piano della sensibilita' tra me e Salvatore, Sandra e Civis, che non tra me e te o - meno che mai - Alieno, mi pare evidente ("Storia di un impiegato" e' uno tra i miei album preferiti...).
Sull'affinità ideologica, dubbi non ce n'erano in effetti. Ma è bene che risulti invece l'altra affinità: quella culturale e del gusto. Dove è per te importante puntualizzare tutto il possibile se trattasi dell'Alieno, tue puntualizzazioni a prender distanze dalla volgarità e la pretestuosità dell'accanimento branchista, non ne ricordo in modo particolare: o poco incisive e chiare o affatto presenti, sembrano dire che l'affinità è più estesa della mera ideologica, è anche affinità "odiologica" a fare differenza.
3) Giusto per fare un esempio: io non ho figli, ma se ne avessi piuttosto che cercare di instillargli una qualsiasi "certezza" gli insegnerei innanzitutto a coltivare il dubbio (il nulla?) ed a ragionare con la priopria testa, atteggiamento che naturalmente non mi aspetto tu possa approvare ma che invece sono quasi certo sia Sal, che Sandra che Civis tenderanno a condividere.
Coltivare il dubbio ed il nulla, non sono la stessa cosa. Non si capisce bene, problemi tuoi. E' interessante invece leggere:
"(..)gli insegnerei (..) a ragionare con la priopria testa, "
Non si capisce perché dovrebbe essere diverso per Pinco. O per me. Mentre si comprende invece, proprio dall'attività branchista, che è più difficile pensare che sia questa l'autentica cultura proposta, per chi aderisce all'odiologia militante, cioé stimolare a pensare con la propria testa.
Qui nel blog, si vede proprio l'opposto nella proposta: gli appelli sono congiunti, semmai, nell'impedire o ostacolare che uno possa avere autonomia di giudizio, continuamente proponendo il "o con noi o contro di noi", pena l'inclusione nella lista dei "bersagli" del branco. Per non parlare di appelli, poi, ripetuti, anche ai "neofiti" del blog che cercano di raccapezzarsi.
Vige il timore dell'autonomia di pensiero invece: o con noi o contro di noi e con noi, è solo denigrando l'Alieno (o restando in disparte, in un silenzio omertoso, girando il capo mentre il branco si dà da fare).
Il formidabile esempio dimostrativo di Pinco nel blog, è talmente chiaro nel mostrare quella desolazione valoriale e culturale qui, che tutt'ora non ha avuto nemmeno un tentativo di replica decente e ragionevole, una presa di coscienza, macché. In cambio ha ricevuto solo insulti maggiorati e la perpetuazione infinita delle solite attività denigratorie. Una volta appurato che era sempre Pinco e che, oltretutto, facendo emergere in luce chiarissima, la disonestà, l'ipocrisia, la pochezza culturale e valoriale, i meccanismi del branchismo bullista odiologico a prescindere, nessuno di costoro ha avuto esitazioni o la cultura del "dubbio" nella loro certezza odiologica, il dubbio non è concesso affatto, quella è una dottrina che non permette deroghe o relativismi, né dubbi e anzi, si sono incarogniti ancora di più.
Assunzioni di responsabilità? Riflessione? Onestà? Sincerità? Insegnamenti tuoi a ragionare con la propria testa, coltivando il dubbio?
Niente di tutto questo ho potuto, purtroppo, soprendermi nel vedere.
Tutto insegna, la dottrina odiologica di cui fai parte (per affinità e convenienze organiscistiche), tranne che ragionare con la propria testa, un sano scetticismo, una decente onestà e coerenza.
E concordo: parlare in questi temi è controproducente, come fu controproducente la inesorabile dimostrazione di Pinco. Controproducente per chi?
Dunque, insegneresti ai figli a ragionare con la propria testa o la coltivazione del dubbio. Lo posso dire io come chiunque altro. Sono speculazioni impossibili da verificare oggettivamente. Però qui nel blog abbiamo dei dati oggettivi da osservare, una ricca documentazione che è a dirci altro e che rende poco credibile anche il passaggio dove dici
non mi aspetto tu possa approvare ma che invece sono quasi certo sia Sal, che Sandra che Civis tenderanno a condividere.
Osservando quello che si può, cioé ciò che esprimiamo e testimoniamo qui nel blog, io invece penso che sia il contrario: mi aspetto che Pinco condivida eccome, anche perché già coraggiosamente testimone dell'autonomia dalle regole del branco e ne paga non poco le conseguenze infatti, del branco, mentre quasi certo, per eguali coerenze, che non saranno mai un Sal, una Sandra, un Civis che di fatto, praticheranno il "ragionare con la propria testa". Ed a te sta benissimo, organico al branco con i tuoi interventi mirati e calibrati nella sinergia utile all'odiologia, al conformismo, al dettato del pensiero unico. Semplicemente usando cifra e strategia diversa, ma l'organicismo è solido di tanti tuoi interventi (ed anche dei tuoi non interventi sull'attività branchista, che infatti, trovi sconveniente solo porre in termini e che emerga così come è: quando Pinco fece l'empirica dimostrazione, per esempio, era una buona occasione di riflessione e per dirci qualcosa).
4) Fatta questa premessa, a me sembra che ogni persona che partecipa questo blog abbia una sua distinta e spiccata personalita', e che ci siano profonde differenze a livello individuale sia da una parte che dall'altra della barricata (diciamo cosi'), diversita' che appunto ragionando e rapportandosi di conseguenza secondo la logica del branco si tendono a misconoscere ed a negare.
Affatto: significa stigmatizzare chi fa la riduzione del dialogo e della ragiovolezza di proporlo invece, proprio denunciando quella cultura insulsa. L'attività perpetuata nel tempo, un metodo sistematico di offese, insulti a senso unico, farneticanti e deliranti, sempre pretestuosi ma anche patetici con il suo continuo, ridondante parlar di fascisti e clerico-fascisti, piazzali loreto, vermi, servi, oppure di "negazionisti" o "disonestà" dedicati a chiunque ragionando con la propria testa porta altre posizioni e pensieri, saranno semmai le riduzioni della "diversità" possibile, l'appiattimento, l'impoverimento e perfino lo squallore nel blog, nell'uso frequente e sconsiderato delle volgarità gratuite.
Perché in sostanza, funziona così per il branco (e complici coloro che nulla gli contestano, tentando invece di aggiungere altre stilettate ai bersagli del branco, organicamente al progetto odiologico che è intollerante con la diversità di pensiero: se non la pensi conformisticamente qui, sei servo, idiota, bugiardo, cattivo, fascista, una vergogna meritevole di ogni insulto ed offesa mai abbastanza esagerata. Accanimento che è preponderante nell'investire nella denigrazione del soggetto stesso, il confronto con quello che scrive, è una perdita di tempo.
Chi non partecipa allo sport di tirar bastonate contro i bersagli dell'odiologia militante, è diversità inaccettabile degna di destituzione di ogni credibilità. Osi votare Berlusconi? Allora sei indegno di aver riconosciuto rispetto. Con buona pace della cultura democratica e civile, in cui il popolo sovrano ha scelto Berlusconi più volte: anche a quel popolo spettano insulti.
Non dai bastonate al Papa o peggio ancora, ti spendi per far emergere l'odiologia militante contro il Papa? E dagli al negazionista clerico-fascista che non è decente per stare nel blog. Non dovrebbe nemmeno starci nel blog uno così. Né votare ed essere italiano, che vergogna. Ma anche, dovrebbe essere vergogna per ogni cattolico che uno si comporti così.
Ora... io non dico tanto ma... a chi vorresti mai fare tu la morale "educativa", parlando di tolleranza per le diversità, di autonomie di giudizio (e di espressione di questo)? Ma fammi il santo piacere Jack.
A chiederti coerenza, simili discorsi dovresti farli proprio a coloro che individui "affini", ma tu guarda. E non mi pare ci siano e certo non molto incisivi: che vorrà dire?
5) E cosi' come ci sono notevoli differenze, per dire, tra Sal e Civis, cosi' io le vedo tra te ed Alieno al quale onestamente, fatte salve ragioni strategiche e tattiche, non capisco davvero come tu possa associarti e sentirti affine.
Certo che ci sono notevoli differenze tra me e Pinco: Pinco è stato schietto su questo punto ed io non sono comunque uno stolto per non capirlo anche senza quella schiettezza. Eppure, nonostante le differenze, l'affinità resta: quale? Idelogica? Macché: quella di una cultura meno ipocrita, più civile, più tollerante anche, che stigmatizza l'assurdità dell'associazione del attività branchista odiologica. Non è necessario, infatti, per chi è in autonomia di giudizio e libero, con una cultura civile che si confronta sul piano delle idee e delle espressioni in modo anche ragionevole, dover avere questa o quella idea: basta essere liberi e civili per stigmatizzare quel comportamento incivile e meschino. Basta avere, insomma, la tanto citata "onestà intellettuale": nulla giustifica il comportamento del branco e dell'odiologia, con il suo abuso di pregiudizio intollerante, che riduce la possibilità della ragione ai minimi termini, che detesta il dialogo tranne nel caso non ci sia l'appiattimento totale sul pensiero unico, che tutto insegna e testimonia, quel comportamento stolto, tranne che la cultura del pensare con la propria testa o la coltivazione del dubbio. Per non parlare per il gusto della volgarità e del brutto, ché se uno dovesse mettersi a far gara, si ritroverebbe nell'abisso di uno squallore senza fine a propria volta: è una competizione impossibile per chi ha decenza e pudore, da parte del branco si parte avvantaggiati su questo fronte, parrebbe.
Ma continuando il tuo commento:
Una tra tutte: per te, e' chiaro, la religione e' una cosa seria e di vitale importanza (e questo spiega in parte alcune tue reazioni particolarmente "decise" quando questa e' criticata o messa in discussione); per Alieno invece e' soltanto un mero pretesto ideologico e di fatto non conta pressoche' nulla, altrimenti difficilmente potrebbe spiagarsi la spregiudicatezza con cui di volta in volta, a seconda delle esigenze, la distorce, banalizza e ridicolizza al limite del grottesco. Dico davvero, se io fossi un cattolico serio, credente e praticante, mi sentirei mille volte piu' offeso da quello che scrive Alieno che non dalle critiche aperte di Civis.E' un vero spasso: un cattolico dovrebbe per confortare la tua spericolata arrampicata sugli specchi, sentirsi più offeso da me, che di chi sistematicamente offende, denigra, con ogni pretestuoso argomento immaginabile, Chiesa e Papa?
Ma dai.. dovrebbe un cattolico sentirsi più offeso da me, perché per quanto non sia sempre a far critica positiva alla Chiesa, ma anche polemizzando su alcuni aspetti (esercitando appunto la mia libertà di giudizio e capacità critica), non mi aggrego al sodalizio dello sciacallaggio odiologico che non perde occasione per dar bastonate a Chiesa, Vaticano, Benedetto XVI e che se uno si azzarda, sia mai, a rilevare lo sciacallaggio odiologico pretestuoso e metodico, si becca pure del clerico-fascista?
Ma ad esser seri non fa Jack?
Oltretutto, sarebbe interessante tu argomentassi quellos crivere che per me è pretesto ideologico e non seria, credibile la mia testimonianza di un rapporto sereno con la Chiesa qui nel blog. Talmente sereno e serio quel rapporto con la Chiesa, che non a caso mi becco da tanto tempo, insulti ed attività organizzata del branchismo odiologico infatti. I complimenti se li prendono proprio da loro, che la Chiesa detestano, disprezzano e denigrano continuamente rafforzando nell'immaginario comune, che non meriti granché o faccia schifo, quelli che hanno convienienza in quest'attività, avendo affinità ideologiche, appunto, che rivelano continuamente risentimenti ed ostilità per il vaticano, per la Chiesa: costoro, semmai, sono riconosciuti subito "utili" alla causa di odio contro la Chiesa, alla costruzione continua dell'intolleranza verso la Chiesa come proposta sociale e valoriale, sono costoro i "complici" nel progetto di marginalizzare, destituire la Chiesa. Mica io.
Allora forse, bisognerebbe capire di quali cattolici si va parlando, quando si dice che perfino un Civis è meno offensivo di me per un cattolico (anche se il metodo di offendere la chiesa, i preti di Civis, ha una lunga testimonianza di metodo a far pensare diversamente): forse i cattolici progressisti? Quelli che chiedono l'impeachment o la destituzione di un Papa che non gli è mai rimasto simpatico fin dall'inizio e si può immaginare perché? Quelli che non perdono occasione, sul filo delle ambiguità, per non riconoscerlo come guida della Chiesa degna di autorevolezza o credibilità? Oppure i "cattolici adulti" che ritengono che essere cattolici, in fondo, è un vezzo, un hobby, la priorità è per convenzienze di ogni tipo, politiche, ideologiche e votano e costruiscono puntando al consenso delle proposte come la pillola Ru, l'eutanasia, l'eugenetica, il matrimonio o l'equiparazione per gli omosessuali..??? Dei cattolici che promuovono l'Islam e si preoccupano che non sia abbastanza promosso come verità tra gli uomini, in barba a ciò che il Vangelo impegna a testimoniare forse?
Può darsi, anzi: ci conto che per simili "cattolici" io sia più offensivo di un Civis che dell'offesa sistematica e della propaganda denigratoria ne fa un metodo rigoroso (con devoti adepti del branco a seguirlo devoti) come fossimo sempre nella campagna elettorale degli anni intorno al 1958 e lui fosse responsabile del comitato comunista o della casa del popolo (perfino analogie dialettiche e temi sono inquietantemente gli stessi). Ci conto sia così, ma non sarà offesa allora, da parte dei cattolici, ma di una precisa parte di cattolici che ha un pessimo rapporto ed una pessima disposizione con Papa e Vaticano e si può immaginarne i motivi.
6) Preciso che dico questo non perche' voglio che tu ti schieri contro alieno o chichessia, ma soltanto per invitarti (invito rivolto a tutti) ad uscire completamente dalla logica del branco, come del rasto hai fatto con me e, mi pare, tentato con sandra in piu' di un'occasione (le prime volte che ha scritto su questo blog, sandra e' sempre stata di una cortesia e di una gentilezza squisita, piu' vicina nel tono ad una piccola fiammiferaria che ad una terrorista, e se col tempo ha acquisito un atteggiamento talvolta un po' ostile e' perche' qualcuno - indovina chi - ha abusato sfacciatamente e senza ritegno di questa sua disponibilita' iniziale).
Ci fosse autenticità, la dimostrazione chiarissima di Pinco che il branco c'é e funziona rigorosamente, ti avrebbe fatto spendere delle parole in merito. Ci fosse autenticità nell'invito ad uscire dalla logica del branco, sarebbe principalmente nel riconoscerne l'esistenza. Così come l'invito a non adeguarsi alla cultura mafiosa e nel denunciarne l'esistenza, non nel negarla.
E non cedendo ai "ricatti" del branco (cultura mafiosa), dove son guai se ti metti di mezzo e parli troppo, appunto.
Troppo comodo ridurre minimizzando le gesta gravi di intolleranza, offensive del branco (la mafia non fa poi così male, parrebbe, sono pinzellacchere), i compagni soliti che beh, sbagliano ma restano comunque nel giusto, son pur sempre compagni eh. E poi pensare di essere credibili quando scrivi:
Preciso che dico questo non perche' voglio che tu ti schieri contro alieno o chichessia,
macché, è proprio così: è l'invito a schierarsi contro, prendere le distanze oppure a non mettersi di mezzo, tacere e girare la testa dall'altra parte.
E ciò nonostante Pinco abbia schiettamente, pubblicamente detto che tra me e lui, ci sono distanze: non basta, non basta alla cultura mafiosa dell'omertà, alla cultura del branco bullista che pratica la dottrina odiologica che Pinco la pensi diversamente da me in tante cose o preferenze, cosa che infatti, già è e pubblicamente lo è. Si vuole proprio invitare ad unirsi allo sciacallaggio oppure a tacere e girare la testa altrove, "dimenticando" tutto quello che ha dovuto sperimentare: offese di ogni tipo, l'impossibilità di una ragione di un dialogo in un accanimento di idiozie ed esagerazioni che sono nient'altro che l'applicazione rigorosa della dottrina odiologica. A Pinco nemmeno è bastato scusarsi, per quanto le reazioni furono a mio avviso indecentemente esagerate a denunciare la malattia sociale che non distingue più le identità virtuali dalle effettive identità, nemmeno è stato concesso di scusarsi. E questo prima di Sandra, ovviamente. E Sandra, pur non sapendo i fatti, fa la sua scelta pregiudiziale, in scia con il branco, scoprendone tutti i vantaggi: le critiche pretestuose più assurde, le vengono risparmiate: c'é il cameratismo compagnesco, lo sforzo congiunto è uniti nella causa comune odiologica, basta adeguarsi al pensiero unico o non disturbare chi lo promuove.
Sarei curioso anche di sapere dove banalizzerei o distorco la proposta cattolica, il ruolo della Chiesa, le parole del Papa sua autorevole guida, del vangelo... ma so già che è chiedere troppo, già provato, va assunto come dogma che sia così, così come è un dogma che se un cittadino vota cdx, Lega o Berlusconi, è per forza un fascista, un razzista, un demente, un servo, uno che mente.
E' possibile che il pregiudizio ideologico giochi una parte, ma onestamente ho i miei dubbi sia questa la causa principale dell'atteggiamento conflittuale che c'e' ora nel blog. Non credo che nessuno qui voglia limitare la liberta' di espressione altrui ed imporre i propri standard (chi piu' chi meno, tutti divaghiamo, tutti scriviamo OT, ecc), ma mi pare aiuterebbe la serena convivenza se tutti cercassero di moderarsi quel tanto che un semplice buon senso ed un minimo di considerazione e rispetto per gli altri richiedono. E naturalmente non e' a te che mi sto qui riferendo.
Quante balle: qui c'è il vero esercizio nella distorsione di fatti documentati, oltretutto, che restano a scomodo promemoria in un percorso di continuità testimoniale.
altroché se qui si tenta di limitare l'espressione altrui nella propria libertà. Con ogni mezzo: attività di branco, ma anche appelli ai "lettori", di fatto a censurare ufficiosamente: "non leggete ciò che scrive, non gli date peso, ascolto".
Insomma, come non ci fosse. Appelli continui: chi ci sta? Per non contare poi chi si spinge più in là, con continue dichiarazioni pubbliche: "io non leggo ciò che scrive alieno".
Chissenefrega. Ma perché allora è necessario scriverlo continuamente? Perché quello che interessa non è tanto non leggere Alieno (basta farlo, nemmeno è necessario scriverlo, ancora meno ripeterlo via via), ma suggerire continuamente ciò che si dovrebbe fare nel progetto di ridurre di fatto, la libertà di espressione altrui, alienandola.
A prescindere: se lo scrive alieno, non merita credibilità, pregiudizialmente. Pinco ha scoperto che volendo restare libero, pur con distanze nei modi di vedere da me, si accolla le uguali pratiche. Qualsiasi cosa scrive, verrà continuamente, pubblicamente insultato con gli appelli a far branco denigratorio. Il suo esperimento fu impietosamente rivelatore. E nessuno ha avuto l'onestà di prendere atto di quella chiarezza formidabile, assumendosi delle responsabilità per migliorare questo luogo e la disposizione verso la ragione di un dialogo, anzi, peggio di prima.
La pretesa "serena convivenza" qui non è voluta, ma temuta. L'idea che qualcuno si confronti serenamente, è ritenuto dalla dottrina odiologica, un rischio, una debolezza, un cedimento.
L'invito ad evitare volgarità, nonché calunnie pretestuose allo scopo di limitare la libertà di espressione, l'odiologia che addirittura se la prende perfino con il blogger perché dovrebbe costringermi, censurarmi, calunniando pure lui, tentando la via denigratoria e diffamatrice per spiegare perchè non si adegua, il tuo invito in questo senso non c'è.
Sarebbe l'Ot che giustifica tutto questo squallore, secondo te? Ma chi vogliamo prendere in giro. E Pinco secondo te, avrebbe ostilità ed offese per gli Ot o perché scrive troppo? E l'ebbero Pequenito, Hinneni, Fabrizio ed altri secondo te, in ragione di Ot o di messaggi troppo lunghi?
Non sarà appunto, visto che non erano a loro imputabili, l'odiologia intollerante e la libertà di non aderire e di non voler essere organici al branco odiologico che partecipa allo spot permamente di lancio di sputi contro il Papa (in alternativa contro Berlusconi), che continuamente rivela il proprio tratto profondamente intollerante, liberticida, anti-democratico, incivile con una cultura giustizialista e tribale, da fanatici?
Il buon senso manca da tempo e non è per via dell'Alieno, ma in quanto ciò che l'Alieno può rappresentare: una voce scomoda come lo sono state altre. E quel che peggio, una voce che non se ne va affatto, non esce dal blog, difende il suo spazio e se ne sbatte di doversi confrontare con l'inciviltà, per difendere la cultura della libertà e della civiltà invece. Anche quella della tolleranza di pensiero, che qui nel blog, se uno si fa un breve viaggio a ritroso, troverà squallidamente ridotta, impoverita ed appiattita ormai.
Mi rifiuto di recitare un copione ortodosso della vittima e del martire, me gusta molto di più sbeffeggiare il comportamento branchista, l'ipocrisia e mi riesce più facile, senza sforzo, anche, evitare di fare vittimismo a piangermi addosso e nemmeno me ne vado per pretesa superiorità soverchiante numerica: la qualità ridotta, in fondo, fa sì che il branco sia come un unico soggetto (spesso indistinguibili pure), che siano in 3, in 10 o uno solo, non impegna mai di più né mi preoccupa.
Continuerò a parlare con tutti, proponendo una cultura diversa, dove effettivamente, le persone restano persone, le idee differenti si confrontano civilmente sul piano della ragione e se si vuole, sul piano della fede, in modo più leale e sereno, senza rancori, vendette o odio stolto, senza cedere alcun valore che merita di essere difeso fino in fondo.
E' una cultura che mi permetterebbe di difendere chiunque sia oggetto della cultura tribale, da sciacalli, odiologica, anche se non la pensa come me e vale la pena di testimoniarla fino in fondo. Pinco è già differente da me e ciò nonostante, può contare sull'onestà in questo senso, da parte mia. Ma varrebbe anche per te o per Civis, o Sal, o Sandra e chiunque, quando scoprissi l'accanimento più insulso della dottrina odiologica, la pretestuosità denigratoria ed irragionevole del pregiudizio, mentre tu, beh, hai molta strada da fare ragazzo, sul merito.
Altro che Ot: ma guarda che cosa diamine si scrive piuttosto, guarda che cosa accade come metodo. E ci sei anche tu, in quel metodo sistematico della doppia morale.
Per questo me la rido se poi vuoi farmi la morale tu o tenti di farla a Pinco con il solito invito, solo più sottile: o con noi o contro di noi, aliena l'alieno, scoprirai quanti vantaggi! Avrai perfino considerazione, rispetto e possibilità di parlare, purché rispetti la consegna. Il pizzo del pensiero unico per il quieto vivere e la serena convivenza sarebbe questo.
Avendo tu morale doppia, scusami tanto se non credo tu possa insegnarmi granché di morale (quale delle due? Quella che applichi sui tuoi "affini" o sugli altri? Figli e figliastri? Ma va là, va là..).
La tua idea di proporre l'educazione al proporre di pensare con la propria testa, sta all'autenticità come Di Pietro ai congiuntivi o all'equilibrio delle proposizioni (molto simili a quelle di Civis con i suoi "clerico-fascisti" dovunque, lui vede ora Hitler, ora Stalin, ora Pinochet): non si conoscono e riconoscono, ma talvolta si incontrano per sbaglio e fanno tristezza in più.
Tu forse ragionerai con la tua testa, ma ti scoccia riconoscere che possano farlo altri, se non raggiungono le stesse tue conclusioni: qui il punto che ti riduce tremendamente, purtroppo.
Ed è proprio il dettato conformista del pensiero unico nella dottrina odiologica che lo chiede.
Se ho tempo, citerò un bell'articolo sull'argomento, più tardi, che rende la triste realtà attuale benissimo nella sua devastazione culturale.
Buone cose e buon proseguimento di serata, Jack.
A.
85. Ma giustamente Mara Cagol che non era una cretina decise meglio di aderire a delle idee di Libertà reali e effettive preferendole a ben vedere alle più povere ipotetiche favole di libertà dei preti, escludendo così del tutto a quegli ipocriti preti la patetica pretesa di tirarsela dalla loro parte a posteriori nella vana ricerca senza speranza di nuovi martiri per i loro imbrogli.
84 sal
Cos'è cerchi di comprarmi? Hai riaperto la campagna abbonamenti contro alieno? Sì è vero, spesso mi sono accapigliato con alieno, ci sono stati scontri molto più duri di quelli che hai riportato, gli ho detto decine di volte la stessa cosa che dici tu, e cioè che non leggo i suoi post troppo lunghi. Ma da qui a lanciare una guerra santa contro l'alieno come hai fatto tu, ce ne corre.
per me viene prima la persona, e poi quello che dice.
Cerco di dirtelo senza incaz...mi, cosa che con te mi riesce difficile: io penso che uno debba essere libero di intervenire qui dicendo quello che vuole, usando i termini che vuole con lo stile che preferisce, con l'unico limite del rispetto dell'altro e delle sue convinzioni, cioè senza insulti, come detto da padrini (tu che in questo sei bravo, vai a cercare quell'intervento del don). Senza cioè che alcuno tenda ad imporre regole o si erga a giudice dell'altrui intervento, cosa che ascrivo a te da quando bazzico qui.
Questo mi fa inc.zz..re di te, non che mi risponda nel merito, è il contrario, tu rispondi sulla forma, il tuo è un giudizio di legittimità, come quelli espressi dalla cassazione, e non di merito come espresso dai primi due gradi di giudizio !!
Apposta ti (ri)dico: ma chi sei tu???
Cmq saluti
83.
Grazie Enrico, nota inoltre come queste cose siano chiare a noi credenti molto più che agli altri.
Ti invito a leggere: Nome di battaglia Mara, vita e morte di Margherita Cagol il primo capo delle BR di Podda Stefania editore Sperling & Kupfer.
Si legge in due pomeriggi sotto l'ombrellone; quella donna era così assetata di giustizia e di verità, che se invece di incontrare il comunismo (all'epoca era purtoppo facile) avesse incontrato Cristo, sarebbe diventata una delle più grandi sante della storia della Chiesa !! Come è stato per Madre Teresa o per Santa Caterina.
Risponderò con calma a Jack, per adesso gli dico solo che quoto quasi tutto il suo 81
Saluti
PINCO/CLONE/BUGIARDO 72,
<Ma perchè chi sei? ma perchè dovrebbe spiegarti e giustificarsi con te? >
Perchè, se uno è accusato di usare nickname diversi, cosa che tu hai fatto proprio con me:
1) richiede, a chi può farlo, di controllare, insistendo con energia fino ad ottenere, come ho fatto io, a suo tempo, piena soddisfazione, sputtanando in chiaro la slealtà di questa ed altre tue illazioni;
2) se beccato e stretto all’angolo dalle risultanze di quanto ha scritto, come Alieno, non cerca di sviare la resa dei conti con interminabili commenti, ma, o si spiega con solerzia e trasparenza, o si scusa in chiaro, cose che lui non ha fatto.
Se ancora non ci vuoi arrivare ad afferrare il punto, la trasparenza, condizione minima essenziale che rende ogni dibattito praticabile,
come stupire che non lo capisca uno come te, che usa abitualmente le stesse gravi scorrettezze,
- non volendo ammettere la illeicità della sua maleducazione,
- allo stesso modo che uno che abitualmente dice falsa testimonianza, pretenderebbe che sia suo diritto farlo.
Se poi fingi di non capire che quanto ti irrita del mio atteggiamento è proprio che io ti risponda sempre nel merito,
vuol dire che non hai dimenticato gli sputtanamenti pubblici che hai subito, ad es. con i tuoi falsi storici:
si veda il mio 59 e lo scambio seguente --- > qui fino al mio 94.
Poi come non farsi delle grasse risate a leggere quanto tu stesso hai rimproverato ad Alieno (che ora stai a spalleggiare), l'altra sua grave scorrettezza, al tuo 127 (stesso link come sopra)
dove scrivevi:
<Ebbene vi stupirò, cari (non esageriamo..) Cicis e Sal, sono sostanzialmente d'accordo con voi (ma solo su questo...), non si può scrivere in modo così prolisso, non siamo faccia a faccia, così si uccide il blog, fa più danni Alieno che il clone.
Caro Alieno, ad es. io ti avevo fatto una domanda, mi hai risposto con fiume in piena, cerca di essere più conciso, cosa ti costa? Io personamente faccio fatica a leggerti, Giuseppe è scappato, altri in giro non ne vedo, insomma così facendo, secondo me, resti a scrivere da solo. Però mi viene un dubbio: fosse proprio quello che cerchi? Spero di no.>
quanto scrivi all'80 qui sopra, poi
<io insulto solo dopo l'esser stato insultato, e questo vale a prescindere dal sesso.>
è un'altra dimostrazione,
da parte di uno come te, che è andato avanti fin dal suo esordio sul blog, per un'infinità di post, ad insultarmi,
della tua pratica di scrivere CLAMOROSE BUGIE,
PINCO/CLONE/BUGIARDO
51 e 69 pinco
bei commenti.
Una volta ho sentito un futuro vescovo dire che bisognava avere molto rispetto per il Che e per Camilo Torres, perché erano persone disposte a morire, come poi è stato, per un ideale.
81. Jack: mi pare aiuterebbe la serena convivenza se tutti cercassero di moderarsi quel tanto che un semplice buon senso ed un minimo di considerazione e rispetto per gli altri richiedono.
Giustissimo Jack ,,, ma su certe cose è difficile passare sopra senza agire di conseguenza, ad esempio adottando un atteggiamento ostile .
Esempio ,,, Che diresti tu se il cotal pinco scrivesse insulti rivolti ad altri firmandoli col tuo nikname ? Precisando che non tutti qui siamo sempre presenti per controllare se qualcuno gioca e fa il disonesto col nome di altri e che quegli insulti per questo motivo potrebbero rimanere per giorni stampati e accollati proprio a chi non ne è colpevole .
Di più ti metto che il suddetto tizio si permetteva di insinuare calunniando anche che le solo sue pratiche di clonazione e uso di alias fossero mie e di Sal ,,, che Sal e io fossimo uno solo. Giochini da bimbi scemi che poi si son rivelati essere pratica comune solo sua e di alieno.
Ebbene è proprio questo che ha fatto il tizio pinco nei miei confronti e in quelli di Sal e con la faccia tosta ( mi modero) di confessarlo ridendo, ma solo poi da perfetto codardo, che è stato più volte ripreso e segnalato alla redazione ,,, che al prete moderatore più volte avvertito di porci un rimedio pare non gliene fregava e frega granchè di un ambiente sano e libero da disturbatori cafoni e disonesti se appartengono alla sua chiesa.
@Pinco
Non c'e' problema, non mi ero affatto risentito. Al di la' del caso individuale, credo comunque che impostare le cose in termini di branco o di fazioni risulti alla fine sempre fuorviante e controproducente.
Che vi sia una maggiore affinita' ideologica e credo anche sul piano della sensibilita' tra me e Salvatore, Sandra e Civis, che non tra me e te o - meno che mai - Alieno, mi pare evidente ("Storia di un impiegato" e' uno tra i miei album preferiti...).
Giusto per fare un esempio: io non ho figli, ma se ne avessi piuttosto che cercare di instillargli una qualsiasi "certezza" gli insegnerei innanzitutto a coltivare il dubbio (il nulla?) ed a ragionare con la priopria testa, atteggiamento che naturalmente non mi aspetto tu possa approvare ma che invece sono quasi certo sia Sal, che Sandra che Civis tenderanno a condividere.
Fatta questa premessa, a me sembra che ogni persona che partecipa questo blog abbia una sua distinta e spiccata personalita', e che ci siano profonde differenze a livello individuale sia da una parte che dall'altra della barricata (diciamo cosi'), diversita' che appunto ragionando e rapportandosi di conseguenza secondo la logica del branco si tendono a misconoscere ed a negare.
E cosi' come ci sono notevoli differenze, per dire, tra Sal e Civis, cosi' io le vedo tra te ed Alieno al quale onestamente, fatte salve ragioni strategiche e tattiche, non capisco davvero come tu possa associarti e sentirti affine. Una tra tutte: per te, e' chiaro, la religione e' una cosa seria e di vitale importanza (e questo spiega in parte alcune tue reazioni particolarmente "decise" quando questa e' criticata o messa in discussione); per Alieno invece e' soltanto un mero pretesto ideologico e di fatto non conta pressoche' nulla, altrimenti difficilmente potrebbe spiagarsi la spregiudicatezza con cui di volta in volta, a seconda delle esigenze, la distorce, banalizza e ridicolizza al limite del grottesco. Dico davvero, se io fossi un cattolico serio, credente e praticante, mi sentirei mille volte piu' offeso da quello che scrive Alieno che non dalle critiche aperte di Civis.
Preciso che dico questo non perche' voglio che tu ti schieri contro alieno o chichessia, ma soltanto per invitarti (invito rivolto a tutti) ad uscire completamente dalla logica del branco, come del rasto hai fatto con me e, mi pare, tentato con sandra in piu' di un'occasione (le prime volte che ha scritto su questo blog, sandra e' sempre stata di una cortesia e di una gentilezza squisita, piu' vicina nel tono ad una piccola fiammiferaria che ad una terrorista, e se col tempo ha acquisito un atteggiamento talvolta un po' ostile e' perche' qualcuno - indovina chi - ha abusato sfacciatamente e senza ritegno di questa sua disponibilita' iniziale).
E' possibile che il pregiudizio ideologico giochi una parte, ma onestamente ho i miei dubbi sia questa la causa principale dell'atteggiamento conflittuale che c'e' ora nel blog. Non credo che nessuno qui voglia limitare la liberta' di espressione altrui ed imporre i propri standard (chi piu' chi meno, tutti divaghiamo, tutti scriviamo OT, ecc), ma mi pare aiuterebbe la serena convivenza se tutti cercassero di moderarsi quel tanto che un semplice buon senso ed un minimo di considerazione e rispetto per gli altri richiedono. E naturalmente non e' a te che mi sto qui riferendo.
78
mamma mia...., se solo provassi per un istante cosa è veramente la libertà ne rimarresti folgorato....è come se uno uscisse dal grambo della madre già adulto.
Essere schiavi e pensare di essere liberi è la cosa peggiore che ti possa capitare nella vita, poverini...
Quanto agli insulti ad una donna (a parte che vedo solo un nick, potrebbe essere pure un uomo ed io una donna e te un gay), mbhè te che ti ci sei laurato in insultologia, dovresti sapere che la parità tra i sessi sta anche in quello, io insulto solo dopo l'esser stato insultato, e questo vale a prescindere dal sesso.
Vale !
Pinco, ti ringrazio degli incoraggiamenti naturalmente.
A.
Ahahah Sandra ,,, bellissima.
La bella ch'è addormentata, ha un nome che fa paura, libertà, libertà, libertà ,,,
Era anche la colonna sonora del film di Luigi Magni "Nell'anno del Signore".
Se la sente pure Salvatore si scioglie tutto ;)
E' un sapore la Libertà, che un servo di un padrone ( dio, prete o ducetto che sia ) non potrà mai apprezzare e che si adopererà sempre a combattere per l'invidia e l'odio che gli genera il coraggio di chi sa apprezzarla ricordandogli senza pietà della sua piccola servile vigliaccheria .
Vale.
@sal 70
citare epiteti che uno pronuncia in risposta alle offese ricevute, senza ricordare queste, è un comportamento che denuncia
- smemoratezza di comodo e
- slealtà./QUOTO/
@civis 76
,,, puzzi di quella stessa materia di cui ti cibi e che chiami ideale (cfr 69) ./QUOTO/
http://www.youtube.com/watch?v=-YGPJgp77K4Pinco, novella brigatista nonchè novello Che Guevara ,,, insultare una donna è cosa degna solo di te e del tuo sodale in cristo . Ora che ti sei esibito, prosegui alieno nel tombino e richiudi bene dopo esserti introdotto ,,, puzzi di quella stessa materia di cui ti cibi e che chiami ideale (cfr 69) .
Sal ,,, Nota che stamattina è stato rimosso un commento ( credo dalla redazione ) per le intemperanze di un fascista che al seguito di un branco di maiali neri inneggiava alla morte dei rumeni . Il thread era quello noto per la solidarietà che dava alieno ai fasci rumeni ,,, da me già citato nel mio 16. Solo quel commento è sparito ma il thread è ancora là col suo ripieno di merda .
La redazione o chi per lei sembra finalmente che abbia deciso di muoversi e di moderare il blog come si conviene .
Comincio a essere soddisfatto della pulizia che si sta operando anche per merito nostro ( del branco ;) in questo blog per un ambiente sano e libero dai clero-fascisti .
Salute e fratellanza.
Jack 55, con te devo fare ammenda, non perchè la tua battuta(42) non la ritenga più cinica, ma perchè devo dire che il tuo attegiamento merita rispetto e stima, per quanto possa contare per te il giudizio di uno messo spesso alla gogna da un gruppetto di incivili che albergano qui dentro.
La tua posizione umile, nell'accezione positiva del termine, di ascolto e attenzione, ti pone in una condizione di apertura al dialogo, seppur nelle diversità che ci caratterizza, che mi attrae e stimola.
Le scuse sono dovute per averti inserito nel branco, più di pecore peraltro che di lupi, mentre è evidente che non nutri pregiudizi nel dialogare e questo ti rende libero e propositivo.
D'altronde, a riprova di quanto sopra, se ben ricordo, sei l'unico che non è caduto nel trappolone di "Russel" al contrario del trio che mi ha abbracciato e coccolato come fossi il nuovo "Che !"
Per quanto riguarda l'operare del male, credo invece che necessiti sempre dell'agenzia umana, sia perchè strumento a volte del demonio, sia a causa del peccato originale che alberga in ognuno di noi.
Vedi, se l'uomo non costruisse in zona sismica i morti sarebbero molti di meno, se non contnuasse a favorire l'effetto serra (banalizzo) ci sarebbero meno inondazioni, ecc.
Ma che Dio ci voglia male, no, hai ragione, questo mai, mentre emergono con chiarezza, secondo me, tre cose:
1. Dio ci ha creati e lasciati liberi, anche di fare del male;
2. Esiste il mistero, e alla ns morte tutto verrà svelato;
3. Siamo fragili, basta uno starnuto della natura per distruggerci, ma questo ci fa capire che la vita non è nostra, ma di chi ci ha creato, che se la riprende come e quando vuole (mistero...)
Un caro saluto.
(che poi Ghedini mi sta così sulle balle...)
@pinco 73.
Fa pure! ..non avevo dubbi del resto!Sapevo che non avresti saputo impiegare meglio i nostri scritti!Sicuramente sono più economici delle copie della costituzione o delle bandiere che quelli come te sanno utilizzare in un modo solo.
Quanto alla signora cocchino!! come disse totò:signori si nasce, ed io lo nacqui, modestamente!!!
71, una vera signora...., manca però la cartaigienica, userò la stampa di quello che scrivete...
68
Ma perchè chi sei? ma perchè dovrebbe spiegarti e giustificarsi con te? Sei ancora calato in questo ruolo di depositario delle regole del viver comune e civile del blog? Ma chi te l'ha dato, Mosè?
Ma piantala, rispondi nel merito delle discussioni, se ne sei capace altrimenti taci che nel tuo ruolo di ideologo fai sfigurare anche i tuoi amichetti di merende.
saluti
Pincooooooooooooooooooooo!!!!
Vai dose sei solito andare ....e ricorda di arieggiare e profumare il locale !!!!!!!!!!!!!!!
Pinco/C./B. 69,
citare epiteti che uno pronuncia in risposta alle offese ricevute, senza ricordare queste, è un comportamento che denuncia
- smemoratezza di comodo e
- slealtà.
Esattamente le stesse che adopera da sempre Alieno con Civis e me,
ed anche tu con me dopo avermi insultato per una quantità industriale di commenti.
Vedi Pinco, se non desideri che te li ricordi tutti in un bell'elenco, documentato con tanto di link a tutta prova,
- lascia perdere le lezioni di educazione al prossimo
- e pensa piuttosto a riformare la tua maleducazione.
Sandra, Mara Cagol è stata una grande donna, e detto da me è tutto un programma.
Ma siccome lungi da me inneggiare ad una terrorista che ha sparso sangue innocente, compreso il suo, cerco di spiegarti meglio, sempre che tu capisca....
Nella vita l'importante è trovare un ideale vero e seguirlo tutta la vita, questo ideale io l'ho trovato e si chiama Cristo, mentre la Cagol che ha abbondonato fornelli e calzette per seguirne uno, ne ha trovato uno falso, ma l'ha seguito fino alla morte. Si chiamava comunismo, un ideale che non tiene conto di un elemento fondamentale e quindi non vero: l'uomo. Il comunismo è contro l'uomo, ma questo lei non lo sapeva, o non l'ha mai capito. Ma la vita per gli altri l'ha data, spero che Dio ne abbia avuto misericordia e che illumini le nuove generazioni affinchè non accadano più queste cose.
E tu, che ideale segui? Rotoli da un incontro buddhista ad una conferenza sulla non violenza (certo che se i risultati sono quelli espressi qui, la violenza si misura anche con le parole, e "lumaca bavosa" ad alieno non gliel'ho certo detto io !!). Tempo fa ti sei permessa di scrivermi: poveretta quella donna che m'aveva sposato, mbhè a te dico: poveretti quei figli che hai generato, ai quali stai trasmettendo nessuna certezza, anzi una: il nulla !
Saluti
Pinco/C./B. 64, mistifichi di brutto, scrivendo con leggerezza di
<un evidente equivoco>.
Gli equivoci, quando sono tali,
- vengono facilmente spiegati nel merito, da chi li ha prodotti,
- e con solerzia,
- senza esitazioni o, peggio,
- reiterate elusioni,
se no, sono
auto-sputtanamenti.
Alieno 61 scrivi
<che altro dovrei fare esattamente? Agitarmi? Arrabbiarmi? :-)>-
Nessuno ti chiede né di agitarti, né di arrabbiarti, né sorrisetti.
Ti basterebbe, se davvero tu potessi renderti credibile,
rispondere, semplicemente e nel merito, all'invito che ti è stato più volte fatto
--- > qua:
[[[Spiega che cosa avremmo dovuto capire della frase che tu hai scritto:
<Non voglio discutere che la mia fosse una considerazione talmente idiota da non meritare nemmeno un commento.>
L'aggettivo possessivo a cosa si riferiva? Ad altro di quanto si può capire facendo l'analisi logica di quanto precede e segue?
A cosa?
Nessuno te lo preclude, anzi, io te lo ri-chiedo proprio e, se potrai dare una alternativa alla mia interpretazione, stai pur certo che riceverai pubblicamente le mie scuse...]]].
Altrimenti dovrai rassegnarti, ché
il tuo silenzio sul merito conferma esso stesso quanto ti si contesta.
sempre @civis 63
La generazione che in quegli anni ha provato a cambiare il mondo,non è dimenticata.E' grazie anche a quella storia, a quelle difficoltà di allora, che oggi sopravvive la speranza, che questo mondo in cui viviamo.....non è il solo ed unico possibile.
un abbraccio.
@civis 63
difficile arte quella del bombarolo!
non si trovano più le bombe di una volta.....come queste!!!
http://www.ricettegustose.it/dolci_fritti_html/bombe_alla_nutella.html
civis e sal, il mio saluto a castelvetrano era solo un modo di sdrammatizzare un problema che a leggervi sembra secondo ormai solo alla fame nel mondo..., solo che dall'alto del vostro senso dell'umorismo l'avete subito portato in sala autopsie per la vivisezione. Mah! State messi bene...
Alieno, amico mio, stavolta ci sei cascato di brutto (molle arrugginite?), te lo fanno apposta per farti incacchiare, li stai facendo scompisciare dalle risate, credimi, da un evidente equivoco hanno colto l'occasione per metterti in mezzo.
Torna a farli volare come sai far tu, vecchio e grande muro di gomma !!
Dopo rispondo anche a sandra e jack
Ciao
62. Perché sempre e solamente.... è terrorismo,quell'idea anche se pacifica e palesemente non violenta che contesta la destra autoritaria.
Quoto ,,, Ma che ve devo dì ,,, io son d'una altra razza son ,,, bombarolo !
E per concedere qualcosa anche alla retorica ,,,
Solo grazie allo sparuto drappello di pochi e poche reduci, che non si sono arresi all'avanzare del secolo della plastica, a persone, compagni, di alcune esperienze è rimasta traccia.
Una traccia difficile da seguire, chiusa nei fortilizi della memoria, luoghi (corpi) ai margini della "cultura'', della Tradizione; e che per questo hanno da dare, a chi ha la forza di cercarli, tutta la loro carica di alteritá.
Per il resto rimane la melodia di fondo; la melodia del tranquillo e rilassante chiocciare di chi ha vinto, di chi ha deciso che quello in cui viviamo è l'unico mondo possibile.
"Baroni, padroni, pompieri, aspiranti dirigenti / topi di sezione, oscuri burocrati, gente con la linea in tasca / Forse tra qualche giorno ce ne andremo / e proverete a dimenticare / tornando con: bacheche, circolari / processo democratico, giornali / registri, libri mastri, orpelli / specchietti, proposte in positivo / ma azioni construttive, delegati e mozioni / (ma non rompete i coglioni) / Direte: era un fuoco di paglia / un'oscura marmaglia / senza proposizioni (ma non rompete i coglioni) Ma tutto questo non è stato invano / noi non dimentichiamo... / Per il vostro potere fondato sulla merda / per il vostro squallore odioso, sporco e brutto / Pagherete caro, pagherete tutto."
Nessuno ha pagato, se non gli autori di questa scritta (scritta che per parecchi anni è rimasta sui muri dell'Universitá di Roma). E la generazione che in quegli anni particolari ha provato a cambiare il mondo.
@civis 58
Addirittura a una brigata e addirittura che si sia reclutata tra noi anche una simil-terrorista ?
Tanto per chiarire chi è che è animato dall'odiologia!...Chi è che riesce a trasformare un idea pacifica di confronto e riproporla come un delirio terrorista!Peccato che "la novella Mara Cagol" tra le sue" lacune", oltre alla mancanza di cinismo,annovera quasi mezzo secolo di NON violenza ad oltranza,..è di convinzione e natura pacifica, entrambe consolidate e riconosciute da quanti con lei hanno relazionato fino ad ora!
Certi avvocatuncoli(che fa rima con foruncoli)vorrebbero all'occorrenza ,(se scomoda figura), coprire di pus anche il povero Gandhi!! Spacciandolo per un Curcio magari!... Ma mai per un Fioravanti!
Perché sempre e solamente.... è terrorismo,quell'idea anche se pacifica e palesemente non violenta che contesta la destra autoritaria.
salute e fratellanza
Sal, scrivi:
Alieno stesso sembra aver rinunciato ad insistere oltre ..eccetera tirando ipotesi secondo tua lettura possibile
Certo che tu te la complichi la vita.
Non sembra: ho rinunciato. Ma non lo devi mica dedurre: l'ho scritto chiaramente, anche a te.
Ho scritto che ho già dato in questo senso (dialogo, via ragionevole e civile per ottenere almeno il civile beneficio del dubbio) e che alla fine ho constatato l'inutilità del percorrere questa via, senza alcun costrutto, finendo per ripeterci entrambi senza soluzione di continuità.
Che mi pare cosa assai stupida: si può ripetere all'infinito l'inutilità o uno deve piuttosto, ragionevolmente, proporsi di farsene una ragione?
Ho segnalato alla redazione di blogosfere il caso invitandoli al chiarimento (l'indirizzo ed il suggerimento da te fornito raccontando di te stesso nei confronti del "clone" se non erro), ho invitato ufficialmente Don Paolo Padrini a portare in modo trasparente e pubblico chiarezza e verità sulla stessa questione, cioé il preteso Castelvetrano come mio nick aggiuntivo nell'uso che si vorrebbe prova provata della mia infamia e scorrettezza...
che altro dovrei fare esattamente? Agitarmi? Arrabbiarmi? :-)
Ma figurati! Sarebbe stato importante, utile, educativo avere quella verità chiarificatrice, sarebbe stato utile anche al blog dico, ma il blog è di tutti e però, le possibilità gestionali e di intervendo arbitrale, non sono certo mie (né le vorrei, altrimenti mi aprirei un mio blog e la cosa non mi attrae affatto), ma del Don Paolo e di Blogosfere eventualmente e non vedo dunque che altro fare oltre una gentile richiesta, una ragionevole richiesta ulteriore, che altro sia ragionevole fare non ho idea: posso benissimo convivere con l'ingiustizia, la calunnia o i comportamenti da branco bullista, essendo preparato ed allenato adeguatamente per essere nella sostanza, invulnerabile dai danni concreti o seri, sereno comunque.
Ed in fondo, forse, Alieno anche in questo, suppongo, ma va così ed a me sta benone lo stesso. :-)
L'invito a quella verità, è sempre aperto. Alla ragionevolezza (ed alla cultura civile) del ragionevole dubbio da comprendere in sua assenza, ugualmente. Non ne faccio certo una malattia eh.
Buone cose,
A.
57,
per non dire poi che sono pure ignoranti, in branco, dei fondamentali:
"Dov'è la Vittoria? le porga la chioma, ché schiava di Roma Iddio la creò"
57,
ma sì civis, siamo proprio un branco, un branco di democratici, tutti in chiaro però, e
meglio del branco di razzisti organizzati, spesso pure occulti
(--- > Borghezio tiene lezione ai neo fascisti francesi: infiltrazione politica.),
e pure al governo.
57. E c'hai ragione Salvatore ,,, ho letto male io.
Chiedo scusa. Ho confuso un saluto "a", con un saluto "da" ,,, errore però indotto da un precedente, di quando salutava da Russell.
Ma la mia opinone non cambia nè sul personaggio nè sulle sue pratiche. Anzi ne esce confermato dall'apprezzamento che fa trasparire compiaciuto di quelle pratiche con quel suo saluto ad un alias.
Hai notato come per l'avvocato ormai pare che siamo ridotti tutti a un branco ? Io, tu, jack, sandra ,,, di come parrebbe proprio un insulto. Addirittura a una brigata e addirittura che si sia reclutata tra noi anche una simil-terrorista ?
Crs 54,
non sono d'accordo con la tua interpretazione;
Pinco/Clone/Bugiardo in realtà saluta soltanto, Castelvetrano, nell'impossibilità di commentare, argomentando a confutazione, la questione del nickname fasullo usato da Alieno.
Alieno stesso sembra aver rinunciato ad insistere oltre con le sue divagazioni, scritte in vece di una qualsiasi diversa interpretazione, assente completamente nel merito, di quanto consegue dai post 3 ed 8, che si possono leggere (nel trhead che non è quello sul Testamento biologico)
--- > qui , assieme allo stato di fatto attuale siglato dal mio 74.
Non argomenta forse anche per via di qualche pudore a difendere ancora un comportamento,
- per lui abituale e da lui considerato lecito piuttosto che, assieme alla clonazione, la manifestazione di una vile pratica della menzogna quale è,
- foriero di non escludibili altri sputtanamenti e censure (al riguardo di aver usato pure il nickname Russell) da parte di Padrini/Blogosfere,
In realtà, secondo me, indirizzava ad Alieno (Castelvetrano) un velato segno di apprezzamento per essersi comportato nello stesso modo scorretto col quale si è comportato lui.
Vale.
Jack 55,
come non "spalleggiare" (che vuoi farci, se siamo d'accordo, evidentemente, siamo nello stesso "branco" di "odiologi") la tua
<scarsa simpatia per le argomentazioni che si appigliano ai sofismi ed alle scappatoie dialettiche>?
dato che, come scrive W.W.,
"chiunque cammini per duecento metri senza simpatia segue il suo funerale, ravvolto nel sudario".
anche se io, come sai, uso a volte termini più forti; nel caso dei sofismi: "orrore", intellettuale.
Salute e fratellanza.
Rimaniamo in attesa della lectio magistralis su Walt Whitman.....
Se poi fosse tenuta in inglese ,,, avremmo tutti i diritti per nominare un nuovo rettore alla Cattolica .
Grazie Sal, bentrovato anche a te.
Mi piace abbastanza leggere ed apprezzo moltissimi autori, pero' assai di rado mi capita di provare il senso di rilassata ebbrezza e di piacere quasi fisico che mi suscita la poesia di Whitman.
Collegandomi alla tua citazione, una cosa che trovo interessante di W. e' che ad uno spiccato individualismo riesca a conciliare appunto questa forte empatia - molto piu' che semplice cameratismo, direi proprio un senso di fratellanza universale e di identificazione quasi mistica con il prossimo (what I assume, you shall assume...), dove virtualmente ogni persona, a prescindere dal credo, dalla razza, dalla condizione sociale, ecc., e' considerata il proprio prossimo.
PS - Non credo che Alieno debba prendersi il disturbo di posare gli occhi su nulla, dato che come avrai certo notato ha dato gia' piu' volte prova della sua onniscenza:
- per caso si nomina Spinoza, pontifica su Spinoza....
- si cita il buddismo, si mette a dare lezioni di buddismo (pure a chi lo conosce e lo pratica) e cosi' via.
Rimaniamo in attesa della lectio magistralis su Walt Whitman.....
Ciao e buona domenica.
@Pinco
In effetti la mia battuta era un po' caustca ma non mi pare esprimesse un particolare cinismo, e per quanto in effetti possa essere cinico non credo di appartenere a nessun branco.
Una cosa che ho l'impressione che sia sfuggita, oppure non considerata nella sua rilevanza, sia da te che da Alieno, e' il fatto che per operare il male non necessita dell'agenzia umana, ma puo' manifestarsi per mezzo di terremoti, inondazioni, sciami di locuste, torri che cadono come nel passo del vangelo citato o in mille altri modi. L'obiezione di Alieno si riferisce quindi soltanto ad un caso particolare del suo possibile manifestarsi, attribuendomi per altro cose inesatte perche' mai mi sognerei di accusare Dio di malvagita' per aver concesso all'uomo il libero arbitrio ed aver ammesso in tal modo la possibilita' del male e del peccato.
Detto questo, ribadisco la mia scarsa simpatia per le argomentazioni che si appigliano ai sofismi ed alle scappatoie dialettiche, ed in questo senso affermare che "Dio acconsente ma non vuole" non mi pare molto distante dal "la legge e' uguale per tutti ma si interpreta in maniera differente" dell'avvocato Ghedini.
buona domenica anche a te.
Però colui che si millanta avvocato ci dà anche l'ennesima conferma delle sue pratiche disoneste .
Confessa qui (51) che avrebbe postato un commento firmandolo con uno dei suoi ennesimi alias ,,, castelvetrano .
Ora se ragioniamo per associazioni logiche e se abbiamo già accertato per esplicita confessione indiretta che alieno si firmava anche come castelvetrano ( cfr thread dedicato : Testamento biologico, Firenze fa da sola ) , abbiamo anche che se pinco afferma di essere pure castelvetrano possiamo tranquillamente affermare che tutti e tre ,,, alieno, pinco e castelvetrano ,,, siano effettivamente da ricondurre ad una unica sola paternità .
E anche questo fatto ci va ulteriormente a confermare Eco e della Stupidità che ci informa dell'assenza di dio.
Vale.
Quoto Eco in sandra 52 .
Dell' assenza più che della morte di dio, ce ne dà costante e perfetta testimonianza il livello intelettuale che si esprime nel 51.
................Ma poi mi rendo conto che il problema della Stupidità ha la stessa valenza metafisica del problema del Male, anzi di più: perché si può persino pensare (gnosticamente) che il male si annidi come possibilità rimossa del seno stesso della Divinità; ma la Divinità non può ospitare e concepire la Stupidità, e pertanto la sola presenza degli stupidi nel Cosmo potrebbe testimoniare della Morte di Dio.
(umberto eco)
@jack 49 -grazie per il tuo piccolo off topic con le perle di
Walt Whitman a rileggerti presto.è incredibile come la cosa più sensata, a mio giudizio, l'abbia detta civis al 26, citando Sant'Agostino ed il disegno divino. Che ci sia stata un'altra via di Damasco?
Cmq, Damasco o no, civis accenna a due punti fondamentali: che Dio ci lascia talmente liberi da permetterci di peccare, e che Dio ha un disegno (e qui civis sbaglia) per alcuni buono e per altri no.
E invece DIo ha un disegno buono per tutti noi, poi la libertà nostra sta nel seguirlo oppure no, paradossalmente basterebbe solo assecondarlo il Suo disegno, semplicemnte non ostacolandolo.
Il peccato nasce perciò dalla ns piena libertà, ma non saremo giudicati dai peccati, ma da quanto avremo assecondato il Suo disegno, da quanto cioè l'avremo cercato nella vita.
Da qui il discorso del Papa: DIo ci vuole bene.
Jack, la tua più che ironia la definerei estratto di puro cinismo; mancava effettivamente il "cinico" nel branco, dopo che avevano colmato anche la lacuna femminile con l'arrivo della novella Mara Cagol.
Saluti a tutti, anche a Castelvetrano..
Jack 49
bentornato tra noi con W.W. e la sua poesia,
panteismo di altissima liricità.
Attento però, ché se Alieno mette gli occhi in L.O.G. dove W.W. scrive:
"mi contraddico? ebbene sì, mi contraddico" (a memoria),
magari la prende alla lettera come legittimazione di il-logicità ed a-semanticità.
Ricambio il tuo gradito OT con una piccola citazione:
"In ogni persona ritrovo me stesso, non uno che mi superi, non uno che valga un chicco d'orzo di meno."
(esclusi quelli assistiti da Ghedini, ovviamente).
S. & F.
Piccolo off topic:
Io non vi disprezzo, preti di ogni tempo, di tutto il mondo, La mia fede è la più grande e la più piccola delle fedi, Racchiude culti antichi e moderni, e tutti quelli che stanno tra gli uni e gli altri, Poiché credo che verrò ancora sulla terra tra cinquemila anni, Attendo responsi dagli oracoli, onoro gli dei, saluto il sole, Mi creo un feticcio col primo sasso o tronco, opero magie con degli stecchi nel cerchio magico, Aiuto i lama o il bramino a smoccolare le lampade degli idoli, E pure danzo per le strade in processioni falliche, estasiato e austero gimnosofista nei boschi, Bevo idromele dalla coppa del cranio, ammiro i Shasta e i Veda, rispetto il Corano, Cammino sul teocalli macchiato di sangue dalla pietra e dal coltello, battendo sul tamburo di pelle di serpente, Accetto i Vangeli, accetto colui che fu crocifisso, so per certo che è divino, a messa mi inginocchio, Alle preghiere dei puritani mi alzo, o seggo paziente in un banco di chiesa, Declamo e schiumo nelle mie folli crisi, aspetto come morto sinché il mio spirito mi risolleva, Guardo intorno selciati e terre, o al di là di selciati e terre, Appartengo a coloro che tracciano il cerchio dei cerchi.
Walt Whitman (estratto da Foglie d'erba - Canto di me stesso)
@Alieno
Scusa se non leggo il tuo 48 ma e' troppo lungo, e con tutto il rispetto ho di meglio da fare il sabato pomeriggio che passare il tempo a casa a leggere i tuoi post. Caso mai se potessi farmi un riassunto, diciamo non oltre un migliaio di paroline...
Jack, d'accordo, sia un problema di logica (e non di semantica, perché la ricavi dalla logica, in questo caso, scorretta):
"Dio acconsente" tu dici, è anche espressione di volontarietà, è un "permesso".
Sì, ma è qui che non bisogna usare la logica stile Repubblichella o Travaglino, infatti, piegando la ragione ed il buon senso all'odiologia militante che ha la paranoia, il chiodo fisso a prescindere dalla realtà, dai fatti.
Permesso di cosa? Acconsentire a cosa? NOn si può sezionare la verità, raccontarne una parte, per poi chirurgicamente cucirci sopra un trapianto di menzogne su cui costruirne poi altre in quell'abitudine distorta, contorta, calunniosa che ha una naturale possibilità di aumentar credibilità non presentandosi come completa menzogna, ma appoggiandosi su una parte di verità.
Allora in questo caso c'é solo un fatto, una verità e sezionarla allo scopo strumentale di ridurla, non mi pare né logico, né onesto:
1) Dio acconsente.
A cosa? a che
2) l'uomo sia libero di scegliere.
Cosa?
3) Se ricambiare l'amore che riceve, se scegliere il Bene, oppore altro ed allontanarsene.
4) Lasciare libera una persona, non significa affatto che è un consenso, un desiderio o mezzo che si faccia male. Lasciare gli uomini liberi è un atto di amore.
5) Ogni genitore, volendo, potrebbe legare i propri amati figli ad una seggiola e chiuderli sotto una campana di vetro, affinché non facciano pessime scelte, obbediscano in modo coercitivo ottenendo ciò che si ritiene giusto e buono. Oppure come prescrive il Corano per le donne che disobbediscono, in una progressione che va dai moniti all'isolamento alle botte fintanto che non si ottenga lo scopo prefissato di ottenere obbedienza alle proprie volontà: ma è qualcosa che ricorda le istruzioni amorevoli in cui credere il Bene?
Il padre che lascia uscire il proprio figlio di casa, è un padre scellerato che acconsente al male, o sarà piuttosto un padre amorevole che educa, raccomanda, dice le cose come stanno (fai questo, non fare quest'altro, sii nella verità e non compiere atti impuri, assumiti gli impegni presi con Dio, non praticare atti sessuali con omosessuali, i bambini proteggili e prima di scandalizzarli, meglio una macina al collo e così via), cose anche scomode, responsabilità da assumersi, il buon padre racconta il destino che aspetta gli uomini (se ci si droga, se si guida ubriachi, se si fa sesso scelleratamente senza un progetto responsabile da assumersi e per cui essere preparati eccetera) e così fa Cristo mandato da Dio Padre Nostro nel ricordarci stesse cose: quale è il nostro destino, cosa ci aspetta.
Amorevole e senza desiderio alcuno del male: ma dovesse obbligare i propri figli, come un padre chiudere nella propria casa i propri figli, segregarli, costringerli con sevizie e violenze, minacce o morte ad obbedire, allora non sarebbe più "bene" possibile, né possibile per l'uomo sceglierlo e crescere nella scelta (ed anche negli errori avendo continua occasione di scegliere), non sarebbe più un Dio che ci ama, sarebbe un Padre-Padrone e l'amore, il bene, stanno altrove come sappiamo benissimo che in un simile padre che avrebbe così solo un'idea malata dell'amore e del bene, un simulacro dell'amore e del bene che però hanno più sostanza di quella malata finzione.
Allora, caro il mio Jack, vedi che non si può distorcere a piacimento per confortare per forza una tesi: acconsente, ma non desidera, libera ma non vuole sol per questo il male.
E questo tu lo sai benissimo. Quando alcuni italiani, approfittando della possibilità risolutiva e definitiva degli anglo-americani, si sono uniti nel loro piccolo, per quanto non risolutivo per incapacità di mezzi e capacità propria, ma si sono uniti nel loro simbolico (e qui utilissimo, i simboli sono importantissimi, danno speranza) unirsi alla lotta contro il nazi-fascismo, contro il "padre-padrone" con la sua distorta e malata idea di bene, liberando gli italiani,
costoro sapevano benissimo che il desiderio di liberare gli uomini, permette anche che questi, ingrati, scelgano il male! Che continuino, per esempio, a scegliere il nazismo, il neo-nazismo anche contro ogni manifestazione ed evidenza del volto del male, anche dopo che la Verità è emersa a mostrare il vero volto di Hitler, per esempio, avremo degli uomini ingrati, incapaci ma non del tutto: con la ragione residua e bestiale, scegliendo di essere neo-nazi, senza pudore alcuno.
Cioé questa libertà è stata permessa, consenstita da tutti quegli italiani che si sono battuti per la libertà, per amore della libertà, col sacrificio delle loro vite o rischiandola in modo credibile.
Ora: diresti mai, mio caro Jack, che costoro che fecero resistenza ma anche azioni di attacco contro il male, il nazismo, per portare libertà al popolo, siccome la libertà permette anche la scelta del male, che dunque logicamente acconsentono e dunque implicano una volontà?
No, non lo diresti mai, non ti verrebbe nemmeno in mente. Ed il motivo è che non hai il pregiudizio odiologico a distorcere la tua logica, ma una fede (ideologica) che meglio ti dispone libera dal pregiudizio quando si tratta di ragionare in funzione ideologica,
meno fede, fiducia, disponibilità buona senza pregiudizio, invece, quando parli di Dio e la tua logica ne risente e risulta, infatti, una logica incoerente, emerge una doppiezza e forse, nemmeno te ne rendi conto: ma non servirà certo poi, aggrapparsi alla ragion logica, almeno non fintanto che incontri un "alieno" a farti osservare, il difetto, senza offesa, si fa per ragionare, se proprio è questo per te il problema.
Mentre per me, il problema non è certo la logica, che mi pare, non ti è impedita: è la disponibilità, la cultura, l'atteggiamento ed il limite, il pregiudizio che non è in un candido scetticismo (perché lo permetteresti allora, in ogni tema ed argomento, dunque anche i partigiani che combatterono contro il nazismo, dovrebbero essere per coerenza logica, implicati in una volontarietà che si abbia oggi un cretino neo-nazi suppongo, oppure qualcuno che vorrebbe la shari'a, la legge del Corano che non rappresenta certo, una codificazione di libertà per gli uomini e raccomanda punizioni severe o mortali per chi le trasgredisce!), ma tu lo vuoi invece, il tuo metodo logico, solo funzionante con Dio, che ragionevolmente, poniamo per ragionare, anche nell'ipotesi che rappresenti il Bene Assoluto e dunque, essendo questa la sua natura, si può ragionare: non può essere ciò che non è per sua natura!
Allora la logica non deve piegare la ragione, per ottenere il pre-giudizio (cioé che Dio non c'é o Dio non è il Bene Assoluto), deve essere libera dalle dottrine dell'odio e porsi nella capacità di ragione in cui poter anche trovare il Dio Bene Assoluto, non escluderlo aprioristicamente.
In quella verifica dell'ipotesi Dio Bene Assoluto, noi come possiamo allora leggere, ciò che consideriamo "male" per gli uomini, come espressione-rivelazione del male permesso dal Dio-Bene Assoluto, se la sua natura è estranea alla volontarietà o al desiderio di ciò che non può essere? Non lo sarebbe più, Bene Assoluto, dove solo desiderasse per noi il male, dove solo ci fosse sua volontarietà, né sarebbe una scappatoia logica, il fatto che sia un Dio Bene Assoluto per gli uomini, se lo ponessimo per esempio in una condizione di "indifferenza" per gli uomini, per cui resterebbe Bene Assoluto, ma per gli uomini affatto, la relazione sarebbe in quel caso degli uomini con un Dio inutile.
Allora la ragione ci suggerisce la possibilità che quello che noi leggiamo, per nostro limite imperfetto, come male per gli uomini, altro non è che ciò che non comprendiamo, come bambini, anche soffrendo, capiremo poi e dobbiamo aver fiducia che sia così, anche se non comprendiamo, così come il bambino non capisce perché degli amorevoli genitori gli impediscano di far quel che vuole, invece di avere regole ed impedimenti, sarà stizzito, soffrirà autenticamente, sarà risentito, ma infine qualcosa dentro di lui, respira, vive una certezza che vince: l'essere amato. Obbedirà malvolentieri, ma non vorrebbe mai deluderli i genitori, ne soffrirebbe di quel tradimento di fiducia, di fede verso ciò che sente vero: è amato dai suoi genitori, anche quando questi gli dicono di fare i compiti, di non mangiare robaccia, di non fare questo o quello, quel bambino sarà pur stizzito, qualche volta disobbedirà, ma non mette in discussione davvero, intimamente, ciò che sente vero: i suoi genitori sono tutto, lo amano, agiscono per il suo bene, anche se a lui la faccenda non quadra tanto e non ci vede nulla di male a giocare in autostrada a palla o giocare nella neve in pigiama per ore.
Non è la ragione il problema, è la "disposizione" e questa, può esser fortemente condizionata dagli uomini che sbagliano, che non sono bravi genitori ed educatori. E certo, la dottrina odiologica, non è un'educazione capace di liberarli, gli uomini, quando invece, li riduce poderosamente. Anche nell'uso della ragione, che gli sarà più difficile liberare da quella tossina odiologica. Gli spacciatori sono apprezzati dai drogati che ne diventano sudditi, bisognosi, arrivano perfino ad ammirarli e rispettarli. Così accade con l'odiologia e questa, ha degli spacciatori, dei cattivi maesti a confondere o ridurre gli uomini, per ridurre la loro libertà (anche della ragione) ad incontrare Cristo e Dio in modo onesto, puro, nella buona disponibilità che apre il cuore e la mente, rendono quella possibilità di scelta degli uomini, meno facile. Dio ne terrà conto, ne son certo, avendo ben chiaro chi è stato meno libero di scegliere, non imputandogli il riconoscimento se non delle proprie scelte avendo disposto in diversa misura di possibilità-libertà di ragione e di fede.
Ai cristiani spetta il compito di "liberare" gli uomini con la speranza della buona novella ed anche con l'informarli del loro destino. Sono i soldati della verità, i partigiani contro la menzogna e la confusione, sono i resistenti contro il male e fanno ciò che possono, come è loro responsabilità, avendo avuto la libertà di incontrare la verità, dovendola testimoniare, liberando altri uomini.
E per questo, naturalmente, saranno perseguitati, scacciati, odiati, giudicati, uccisi eccetera eccetera.
Nella mia idea di bene, per te intendo, so per esempio, che sbagli (su Dio): non per questo c'é la mia volontarietà nel riconoscerti la libertà di pensarla come vuoi, senza costringerti, non è vero?
La semantica c'entra poco o nulla in questo caso e come sempre può semmai esserci utile ad individuare un percorso, una storia di significati e di ragione usata (più o meno male).
Spesso utilissima a far emergere anche le schizofrenie della possibilità di ragione. Per esempio: nessuno si scandalizza se parliamo della Nigeria. O del fiume Niger. O di un nigeriano. Però viene giù il mondo se io dico "n_e_g_r_o", così senza nemmen usare aggettivo squalificativo, tanto basta, figurati, per costringermi all'espediente dei trattini per scavalcare il delirio impietoso ed irragionevole del programma di moderazione automatico (voluto da uomini incapaci ed inutili in questa attività ed applicazione particolare, per quanto mi riguarda), in sostanza nella censura automatica moderatrice in nome del politicamente corretto, accusandomi pregiudizialmente di essere scorretto o razzista. Ma si può poi parlare di ragione e di semantica allora, pensando che siano di aiuto per noi, se c'é a monte un forte condizionamento del pregiudizio? E la semantica la adopriamo solo quando è funzionale a quel pregiudizio? Nigeria, nigeriano, il fiume niger sì e tutto bene, ma poi si scopre che l'etimologia della parola, è sempre quella che viene impedita per n-e-g-r-o?
Scusa la trasgressione, ma detesto queste ipocrisie ed il delirio del politicamente corretto che dribbla abilmente, tignosamente la sostanza con i cavilli pretestuosi della formalità, naturalmente cavilli da usare solo quando fa comodo, altrimenti, si sorvola, attività che è anche molto di attualità in questi giorni.
Buona giornata e buone e belle cose Jack,
A.
Yes, yes, yes ,,, I have seen the light !
Lo stile e' il mio: non ho bisogno di imitare ne' travaglio ne' nessun altro...
Dio sara' anche buono e tutto quello che vuoi, pero' a me pare che l'atto di acconsentire implichi una volontarieta'. Qui non c'entra alcun teorema, e' soltanto un problema di logica e di semantica.
Da quando mediashopping gli vende i tappeti a messa
Il che sembra già comunque, una lodevole alternativa alla messa al tappeto del buon senso da parte del culto odiologico;
ovvero, quella dottrina che legittima la tossicodiologia, riconoscendo autorevolezza indiscutibile di alcuni venditori di tappeti a cui osservare massima devozione, per mettere poi sotto al tappeto la ragione ed ammassare in massa cervelli alla messa dell'odio.
Tutto sommato, mediashopping è molto, molto più simpatica come alternativa, umanamente parlando. :-)
A.
42. Da quando in qua il Papa si fa assistere dall'avvocato Ghedini per scrivere l'angelus?
Da quando mediashopping gli vende i tappeti a messa .
Caspita Jack: la tua sembra proprio l'ironia sottile irresistibile e l'annunzio del teorema sagace anche, in stile Travaglino e C.: complimenti per la perfetta imitazione o riproduzione che sia della cifra, davvero molto credibile. :-)
E come il Travaglino, naturalmente, volendo il Fatto che non c'è, ma imbastendoci su un discorso ugualmente. :-)
Il che, naturalmente, è un modo un po' contorto di ragionare, ma tant'é, ogni culto ha i suoi cultisti ed il culto odiologico i suoi culturisti (perché giustizialisti e basta un non fatto, di fatto, per farci speculazione lo stesso).
Così mi viene in mente una domanda: dov'é il fatto? La cosa straordinaria di cui parlare, tirando in ballo Ghedini (e con lui Berlusconi: fosse il Papa, nient'altro che servo tra tanti altri, alle dipendenze di Berlusconi che grato, gli mette a disposizione avvocatura? Ma va là, ma va là..). ^_^
Dio non desidera e non vuole il male.
Dio ama l'uomo e lo lascia libero di scegliere, continuando a non desiderare il male, a non volerlo, anzi, invitando l'uomo a cogliere ogni occasione per riflettere su tutto, anche la precarietà della vita, per non compierne e scegliere altro: Dio, ciò che è ed è il Bene, dunque per Sua stessa natura, essendo Bene, non può avere desiderio o volontà di male.
Però, se vuoi, possiamo insistere ugualmente. Sulla pretesa del Papa che invita alla riflessione sulla precarietà della vita, come occasione per guardarci dal male e salvarci.
Dunque, forse è il caso di organizzare la protesta subito contro il Papa (Popolo Viola, sindacati, onda, Repubblica e partito organici a Repubblica..) che difende e vuole, con Dio, i precari.
:-)
Prova provata, come direbbero i fans del circolo mediatico nei dintorni di SanToro e Travaglino, che il Papa è servo del potere del Sig. B., ma presumibilmente, anche Dio anche se al momento, purtroppo, tra censura clerico-fascista ed i limiti del metodo delle intercettazioni, non è stato ancora possibile intercettare Dio, Papa e Berlusconi a dare le direttive, ma immagino sia solo questione di tempo di quello che è IL FATTO, con tanti fatti affezionati lettori;
inutile attendere allora, Dio ed il Papa, si devono dimettere subito!
Senza contare che Dio acconsente anche che ci sia la mafia e questo naturalmente è ulteriore Fatto quotidiano (Dio non poteva NON sapere che ci sarebbe stata la mafia) e tutto è riconducibile naturalmente al nano mafioso e piduista di Arcore che ha portato la fine della democrazia ed il regime in Italia, il regime clerico-fascista-mafioso-mediashopping-corrotto-porco, perché tutti sanno che prima di Berlusconi non esisteva clero, fascismo, mafia, corruzione e nn c'era il porco, le donne erano rispettate guardando solo la rai o ascoltando la Rai, come negare l'innegabile evidenza?
Solo che va detto che il merito di questa battaglia contro il regime clerico-fascista-mafioso-mediashopping-corrotto-porco non è solo del circolino del Travaglino e SanToro, il Fatto raggiunge la ggente ma ci sono anche gli altri testimoni difensori della verità odiologica: Repubblichella per esempio. O Di Pietro. O lo Uaar, la Hack o la Bonino. Ed altri soggetti diversi. Insomma, a tutti è chiaro che il CNL dal regime clerico-fascista-mafioso-mediashopping-corrotto-porco non è tutta Farinella di Travaglio e C., a guidare la resistenza ci sono anche altri Capitani.
Così girano le cose da queste parti, Italia, addì 12 Marzo 2010 nell'anno del Signore.
Amen.
A.
Un po' contorto: Dio non causa il male, pero' talvolta acconsente che il male accada.... Da quando in qua il Papa si fa assistere dall'avvocato Ghedini per scrivere l'angelus?
Mi ha divertito leggere un passaggio:
"La censura fascista combatteva ogni contenuto ideologico alieno al fascismo o disfattista dell'immagine nazionale, ed ogni altro lavoro o contenuto che potesse incoraggiare temi culturali considerati disturbanti.
Mi pare ci sia oggi,il tentativo di riesumare tale attività! "
Anche a me, pare infatti che oggi ci sia, parzialmente, uno stato pseudofascista.
E che in quanto "alieno" al fascismo, incorra nelle attuali forme di censura, molto più raffinate di quelle del ventennio e credo, anche più efficaci purtroppo nell'ottenere proprio ciò che viene scritto nel commento precedente:
1) Controllo sull'immagine pubblica del regime - Attualmente, è il regime dell'odiologia (in cui confluiscono anti-berlusconismo, l'anti-cattolicesimo, l'anti-occidentalismo, eccetera).2) ottenuto anche con la cancellazione immediata di qualsiasi contenuto che potesse suscitare opposizione, sospetto, o dubbi sul fascismo. - Attualmente non usa più il vecchio metodo della censura, perché si è scoperto che è contro-producente (enfatizza, amplifica ed è tremendamente attrattivo ciò che viene censurato). Si usa invece una tecnica più raffinata che è appunto a tener conto del fatto che la censura è contro-producente, recitando il ruolo innanzitutto, in cui ci si rappresenta tanto alfieri della non-censura, quanto censurati. Dopo questo iniziale investimento, si passa alla censura di fatto che ha larga possibilità di pratica, come ridondare continuamente di informazioni notizie a seppellire, prevaricandole, quelle che si vuole ridurre in una censura di fatto o anche, rendere di fatto indistinguili notizie da opinioni, menzogne e calunnie da dati oggettivi: il fango resta, fa notizia e censura efficacemente.
Infine, si provvede poi ad accusare chi osa mettere in discussione questo fascismo del pensiero unico odiologico, di voler censurare, o nell'esercizio denigratorio su ogni piano, accanendosi in modo privilegiato non nel delegittimare o contestare ciò che viene detto, ma il soggetto stesso in primo luogo ed ogni tentativo dello stesso di essere voce libera fuori dal coro, sarà definito complice-servo-interessato e naturalmente, fascista che vuole censurare, finendo di fatto poi, censurato nell'efficacissimo metodo raffinato.
3 - Controllo costante dell'opinione pubblica come strumento di misurazione del consenso. - Questa è in effetti, proprio una fissa, una paranoia di ogni regime che si rispetti, compresi quelli fascisti. Sarà tutto un scendere in Piazza, fare manifestazioni di massa, appelli, firme e naturalmente proteste di massa, a misurare sempre il consenso ma anche nella ridondanza di appuntamenti, suggerendo la percezione che sia plebiscitario pensiero unico che sarà una dimostrazione di forza contro chi osa opporsi al fascismo. Si prenda ogni regime della storia, rosso o nero, fascista incluso, e si noterà come l'agenda degli appuntamenti è fittissima: manfiestazioni, piazze, cortei, appelli e raduni, che naturalmente nell'era del socialnet, sono anche nella realtà del net, dunque appuntamenti virtuali in blog e fb, socialnet di ogni tipo, piazze virtuali, firme, sottoscrizioni, appelli..
4) .Creazione di archivi nazionali e locali (schedatura) nei quali ogni cittadino veniva catalogato e classificato a seconda delle sue idee, le sue abitudini, le sue relazioni d'amicizia e sessuali, e le sue eventuali situazioni e atti percepiti come vergognosi; in questo senso, la censura veniva usata come strumento per la creazione di uno stato di polizia. -
Anche qui, colui che è alieno al fascismo, potrà osservare la corrispondenza notevole, per quanto non completa per fortuna (c'é chi appunto, insiste nel volersi alieno dai fascismi) dell'attualità: intercettazioni senza nessuna inchiesta, utilizzo di informazioni con tempistica studiata opportunamente, da associare in sinergia poi con il controllo e la misurazione del punto precedente (piazze, manifestazioni, raduni, firme, campagne di adesione organizzata ecc, reali e virtuali), di fatto schedando una quantità di soggetti, attingendo informazioni anche inutili, da usare alla bisogna, anche in differita di molto tempo, riciclandole se è opportuno. Si controlleranno allo stesso scopo carte di credito ed altre cosette e senza necessariamente aver reale motivazione o presupposto, semplicemente il fascismo ha organici vari apparati, compreso quello giudiziario, molto funzionale che infatti, in ogni cultura aliena dal fascismo, vorrebbe organo autonomo e non schierato politicamente, anche per garantirne l'imparzialità. Oggi, invece, simposi, ospitate mediatiche (i media complici organici comprendono tanto quelli strettamente di informazione o approfondimento, che spettacoli comici o festival musicali) di magistrati politicizzati ed organicamente reclutati al fascismo del pensiero unico. Di più: oltre le eventuali azioni di spionaggio e controllo, in cui archiviare una quantità infinita di tutto, anche di ciò che appartiene alla sfera più intima della persona, sarà interessante anche sparare tutto quello che è "gossip" purché conditi adeguatamente o fatti emergere come "atti percepiti come vergognosi". In questa azione si uniranno altri fascisti che pur non essendo mai stati "moralisti" in tema di libertà o comportamenti sessuali, dichiaranno ovunque che è un'idecenza quel libertinaggio.
Di fatto, uno stato di polizia, ma meglio ancora, di magistratura, dove già è sufficiente l'accusa prima ancora di un processo, per censurare voci scomode (gli scandali e gli impicci della prorpria parte, almeno finché non si aggiustan le cose) e dettando agenda e temi politici a tutto il Paese. Tutti schedati, registrati, intercettati, senza alcun oggettivo motivo perchè accada, è una comoda pesca a strascico a scopo di schedatura e di immagazzinamento di informazioni da usare a tempo, pianificando, per condizionare opinione pubblica, voto o altro.
Ecco, in effetti, condivido pienamente, riguardo al fascismo di ieri e di oggi:
Mi pare ci sia oggi,il tentativo di riesumare tale attività!
Oddio, ad esser pignoli, dovrei dire che non è un tentativo, ma già di fatto, un parziale esser concreto fascismo.
Parziale perché naturalmente ci sono gli alieni al fascismo, odiatissimi e dove si può, si censurano, ma con tecniche nuove, altrimenti è controproducente, come dicevo su.
Per fortuna c'è un popolo di alieni che rende quel fascismo parziale regime, per quanto dannosissimo a ridurre la libertà, ma è un popolo che avendo il valore e la cultura della libertà, non a caso, spesso si chiama anche Popolo della Libertà.
Assolutamente alieno dal fascismo e dunque se ne vedono bene le reazioni del fascismo, nonché il grande impegno per sottometterlo.
A.
@ sandra
"Mi pare ci sia oggi,il tentativo di riesumare tale attività!"
Ti pare ?
Diciamo meglio che è evidente .
E appunto ora vale ancora di più il consiglio di Pulitzer al quale obiettivo finale tutti noi nel nostro piccolo ( come sai fare bene anche tu sandra ) possiamo contribuire:
"Non esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza. Portate alla luce del giorno questi segreti, descriveteli, rendeteli ridicoli agli occhi di tutti e prima o poi la pubblica opinione li getterà via. La sola divulgazione di per sé non è forse sufficiente, ma è l'unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri." (Joseph Pulitzer).
@sal-La censura Fascista durante il ventennio ( 1922-1944)
aveva come scopi principali.
Controllo sull'immagine pubblica del regime, ottenuto anche con la cancellazione immediata di qualsiasi contenuto che potesse suscitare opposizione, sospetto, o dubbi sul fascismo.Controllo costante dell'opinione pubblica come strumento di misurazione del consenso.Creazione di archivi nazionali e locali (schedatura) nei quali ogni cittadino veniva catalogato e classificato a seconda delle sue idee, le sue abitudini, le sue relazioni d'amicizia e sessuali, e le sue eventuali situazioni e atti percepiti come vergognosi; in questo senso, la censura veniva usata come strumento per la creazione di uno stato di polizia.
La censura fascista combatteva ogni contenuto ideologico alieno al fascismo o disfattista dell'immagine nazionale, ed ogni altro lavoro o contenuto che potesse incoraggiare temi culturali considerati disturbanti.
Mi pare ci sia oggi,il tentativo di riesumare tale attività!
sempre a sandra 36,
ho riscoltato per intero con più attenzione dedicata; mi era sfuggita la citazione della tabella di Repubblica che elenca le "altre" liste escluse.
Se la trovo sul web ne darò conto.
Ma, intanto si apre un caso clamoroso che spiega anche benissimo l'altra legge in cantiere che si qualifica ancor più come "ad Berlusconem", quella che vorrebbe impedire le intercettazioni.
Riporto per intero il mio commento 72 già postato
--- > qua
[[[ E ora, a conferma dell'idea che ci troviamo in presenza di una reiterata pratica di
CONTROLLO IMPROPRIO DELL'INFORMAZIONE,
si legga delle "consultazioni" tra
--- > Berlusconi, Minzolini e il commissario dell'Agcom Giancarlo Innocenzi
a proposito del caso, del quale seguiremo gli sviluppi importantissimi.
Se qualcuno vuole metterci ancora la sua faccia tosta per negare quel
CONTROLLO IMPROPRIO,
l'apposito razzetto è acceso! ]]]
Vi si può leggere anche il mio precedente 71, a spiegare uno degli aspetti della questione del "negazionismo" di Alieno, semplicemente indirettamente definito, come scritto da un commentatore che vi cito:
Quando i vari Capezzone, Gasparri, Squagliarello e compagni di merende sostengono che gli italiani non sono così stupidi a farsi condizionare dalle tv, mentono e sanno di mentire. Non nel senso della stupidità degli italiani, che tutti stupidi certamente non sono, ma nella capacità delle tv di orientare l'opinione pubblica...
Sarà perchè consapevole della
capacità delle tv di orientare l'opinione pubblica
che Berlusconi si consultava con tanta frequenza con Giancarlo Innocenzi e Minzolini?
Odiologia la mia? A me pare diritto di cronaca!
Comunque, Salute e fratellanza da L'Odiologo.
sandra 36,
mia figlia me l'aveva già segnalato e l'ho ascoltato, condividendone pressoché la maggior parte degli assunti e le conseguenze logiche insieme a molti che, come dice Travaglio, "hanno un minimo di sensibilità democratica... residua"...
Salute e fratellanza
@salvatore-ascolta qui, Travaglio lo spiega bene ne"la firma di Sarajevo"....è interessante-ante-ante!! un po' lunghetto,38 minuti
istruttivi manco poco!
33. Edita ne brevibus perat mihi cura libellis ,,, perchè la mia fatica, una volta pubblicata non vada perduta .
Grazie dell'apprezzamento Sal, ma leggo che gli stessi concetti ti erano già noti, sebbene in una diversa maniera ,,, una questione di formazione logica e scientifica .
Eppure il mio 27 ( non il 26) è un libero copia incolla di alcuni miei commenti già pubblicati qui durante una conversazione con Cd, alla quale partecipava disturbandola anche l'asinello alieno ,,, un asino che non riesce a seguire con metodo, che non apprende e non si evolve perchè costantemente succube dei suoi sofismi retorici .
Vale.
31. Esse quid hoc dicam, quod olent tua basia murram quodque tibi est numquam non alienus odor ? Hoc mihi suspectum est, quod oles bene, Aliene, semper. Aliene, non bene olet qui bene semper olet.
Lectio CXIV:
Haereat inguinibus potius tam noxia lingua: nam cum fellaret, purior illa fuit ,,, et ,,, digitum porrigito medium !
Vale.
Grazie Crs per i tuoi 26 e 27!
Archivierò questi due commenti a futura memoria, anche perchè in particolare, tra le tante mi è piacuta questa parte
<C'è infatti una legge Logica, chiamata con un bel nome latino di "ex falso quodlibet" ( qualunque cosa dal falso ), che stabilisce che, non appena accettiamo anche una sola contraddizione, allora possiamo dimostrare qualunque cosa. A quel punto diventa inutile parlare, discutere, dimostrare: una sola contraddizione basta a far crollare tutto l'impianto dichiarativo del linguaggio.>
Immodestamente scrivo che mi pare di averne distillato un metaforico banalissimo corollario,
--- > qui, alla fine del mio 248 sui falsi storici, dove scrivevo
<Scegliere le fonti, citarle nel merito, e verificare i fatti per non rischiare di falsificarli e di conseguenza autoscreditarsi in toto...>
Vale!
Caspita Sandra 22!
davvero <... il decreto è stato fatto su misura per il premier e il suo partito di maggioranza,infatti le altre liste regionali che sono rimaste fuori per gli stessi motivi non potranno godere dei medesimi benefici del decreto stesso.> ????
io davo per scontato che almeno avessero fatto un decreto valido per tutti i casi, non ci avrei pensato proprio!
Comunque, andando a leggere sulla rete le varie notizie e le polemiche, cè stato un caso nel passato,
a proposito di un Decreto del Governo Dini per le elezioni del 23 aprile 1995;
in quel caso la proroga era arrivata
- ben PRIMA della scadenza del termine,
- e per TUTTI quindi,
- ovvero NESSUNO ha presentato le liste in ritardo.
Alcuni partiti e partitini, come i Radicali, erano in difficoltà e hanno ottenuto anticipatamente che la scadenza venisse prorogata,
forse anche perchè erano le prime effettuate col principio maggioritario (le "Nuove norme per la elezione dei consigli delle regioni a statuto ordinario" erano state emanate soltanto il 23 febbraio),
che ebbero anche strascichi con ricorsi presentati da tutti i partiti in merito alla interpretazione sulla determinazione del quoziente elettorale e al riparto dei resti.
Poi un altro caso, i radicali ottennero anche una proroga per i referendum, ma, come dice Maroni, (Il Tempo 03/03/2010, 05:30) anche
<in quell'occasione il decreto arrivò prima che i termini di legge scadessero>-
Insomma, pare proprio che fare i decreti a bocce in movimento non sia legale.
Ce ne saranno stati un sacco di altri di casi, da una parte e dall'altra, ma ce ne sarà uno assimilabile a questo di un decreto fatto DOPO?
Sono curioso di esaminarlo, nel caso.
Spero che la mia sintesi sia stata chiara e leggibile, senza stare a perderci testa divagatoria e tempo.
Salute e fratellanza.
Ecco, mi pareva che lo stupore dovesse durar poco e non dovessi azzardare una speranza umanamente almeno minimalista nel tuo caso, che evidentemente, non merita nemmeno la pietosa rappresentanza simbolica di un ottimismo.. :-)
D'altra parte, quando uno è così squilibrato da parlare di puzza davanti al pc, imputandone causa e responsabilità a chi non può certo esserne artefice, è doveroso porti la più ovvia delle riflessioni, da pc a pc scrivendo:
fosse tua quella gran puzza, talmente grande che ti è insopportabile? Fossi tu stesso allora, ad essere tanto insopportabile, da esserlo tuo malgrado, a te stesso?
Rassegnati mascherina: mi azzardo, oso e mi esprimo civilmente e liberamente, fattene una ragione, perché per ora, pare proprio di poter prendere atto che ne difetti, con brevissime soste che sarebbe, risulta, pura illusione sperare credibili l'istante dopo.
Buone cose,
A.
29. Non ti azzardare, imbroglione, calunniatore e diffamatore mediashopping ,,, stammi lontano ,,, la tua puzza mi è insopportabile .
Caspita Civis, al 26 e 27,
sono stupito, piacevolmente, positivamente stupito intendo: due commenti apprezzabilissimi ed interessanti!
Vedi se non ho ragione, allora, in tanto mio insistere nel ripetere che la capacità non ti è impedita se non per volontaria auto-riduzione che qui, vedi, ti trova invece più elastico e libero nel proporre riflessione e dialogo (in modo anche più producente alla tua causa io credo, "strategicamente" parlando e giustamente migliore è la cornice senza il ricorso ad inutili volgarità bastando la forza persuasiva di ciò che scrivi!).
Me li rileggo volentieri più tardi, dedicandoci più tempo perchè vanno premiati anche in questo, non solo con il mio "stupore", ma con il miglior impegno e più tempo.
Bravo!
Non oso spingermi così lontano da pensare che possa essere l'inizio di un percorso, un cambiamento nel proporsi al dialogo (certo sarebbe magnifico!), ma per onestà e coerenza, l'atto del riconoscimento, l'espressione del mio apprezzamento, è senz'altro dovuto:
Bravo e poi bravo. :-)
Tornerò sul merito di quello che scrivi appena possibile.
A.
A.
quoto!.....anche perché dal mio modesto punto di vista,ho dovuto con rammarico costatare tante e tante volte che,le verità rivelate dalla chiesa,spesso nascondono altre verità che per ragion di comodo non vengono palesate,si preferisce quindi adottarne altre riconducibili ai principi Cristiani per nobilitarle , valorizzarle e renderle credibili e accettabili .Ma le contraddizioni sorgono ogni qual volta l'interessamento all'umanità è un interessamento che ne limita il progresso e l'evoluzione .
Avendo citato Kant e la sua opera principe,( Critica della Ragion pura ) mi permetto dopo una breve introduzione di copiare e incollarne qui una felice sintesi che feci durante una discussione recente con l'amico ( si fa per dire ) Cd.
Il nostro metro di giudizio quando si parla di verità deve essere l'indagine, l'investigazione, la Logica ( La Logica stringente che usava anche Epicuro per dimostrare che "il cielo è vuoto" )
Quando io osservo qualcosa e non vedo bene il colore, cerco di osservarla con più luce. Poi chiedo ad altri di che colore sia. Se tutti mi dicono che è bianca, e io credevo fosse grigia, mi accorgo di essermi sbagliato. Se invece la mia percezione concorda con quella altrui, viene convalidata.
A volte però non possiamo basarci solo sulle percezioni dirette. Esempio ,,, Supponiamo che io abbia in tasca qualcosa, voi non potete sapere di cosa si tratta, dovete fidarvi di me. Per capire se io mento o no, dovete analizzare ciò che vi dico e vedere se non ci sono contraddizioni. Se non le trovate, potete concludere che non ho motivi per mentirvi e mi credete . Assenza di contraddizioni .
E qui di seguito in due frasi il contenuto della Critica della Ragion pura, che sarebbe questo: Kant vuole smontare non soltanto le prove dell'esistenza di dio, ma la possibilità stessa di parlare di quelle che lui chiama le "idee trascendentali". Che poi non sono altro che i concetti di: dio, l'anima e il mondo ( inteso come un tutto unico) . Per smontare tali idee Kant la fa molto lunga, ma in breve il suo impianto si riduce a questo: "Chi considera queste idee ( dio, anima e mondo) finisce per incorrere nelle antinomie della ragion pura e cade in contraddizione". Fine della Critica, e della storia.
L'insegnamento che si può trarre da questa opera fondamentale di Kant che sta al centro della filosofia occidentale è che ci sono due atteggiamenti possibili per venire a patti col fatto dimostrato da kant, che il prezzo di voler parlare di queste cose è la contraddizione. Il primo è quello del razionalista per il quale la cosa più importante è non cadere in contraddizione: non parlare di certe cose e abbandonare la religione. Il secondo è quello del credente, per il quale invece la cosa più importante è parlare di queste cose: contraddirsi, e abbandonare la ragione.
Oltre a questi due atteggiamenti intellettualmente onesti, ce n'è anche uno intellettualmente disonesto: "far finta di niente", ed è quello seguito dalla chiesa cattolica e da coloro che sostengono che non c'è contraddizione tra fede e ragione e in particolare tra fede e scienza.
Ma la contraddizione invece non soltanto c'è, ma è anche evidente come ci ha mostrato Kant.
E allora bisogna fare una scelta: o non si vuole cadere in contraddizione e ci si disinteressa di dio, o ci si interessa di dio e si accetta di contraddirsi.
Se facciamo discorsi dichiarativi, ossia quelli che possono essere veri o falsi, e accettiamo le contraddizioni, allora stiamo praticando un gioco vuoto ,,, il gioco di parole a cui si dedicano i teologi ( ratzinger all'angelus ) per cercare di compatire il dio infinitamente buono col male da lui stesso creato .
C'è infatti una legge Logica, chiamata con un bel nome latino di "ex falso quodlibet" ( qualunque cosa dal falso ), che stabilisce che, non appena accettiamo anche una sola contraddizione, allora possiamo dimostrare qualunque cosa. A quel punto diventa inutile parlare, discutere, dimostrare: una sola contraddizione basta a far crollare tutto l'impianto dichiarativo del linguaggio.
E' per questo che quando si ha a che fare con la verità, le contraddizioni devono essere bandite.
Naturalmente ci sono discorsi che non sono dichiarativi: sono quelli tipici dell'umanesimo, che non vogliono dire come stanno le cose nel mondo e parlare di verità, ma piuttosto suggerire e stimolare sensazioni e sentimenti. Lì le contraddizioni vanno benissimo, e nessun razionalista rifiuterebbe di leggere una poesia o un romanzo sulla base del fatto che contengono contraddizioni. E lo stesso discorso vale per i libri sacri, purchè li si prendano come letteratura, e non come testi filosofici o storici.
Il discorso di Kant, in fondo intendeva separare le due cose: se vogliamo parlare in maniera logica, dichiarativa, razionale, allora dobbiamo lasciar fuori dal nostro discorso dio, l'anima e il mondo.
Se invece vogliamo parlare di queste cose, va benissimo, purchè sappiamo che allora non stiamo facendo un discorso scientifico, bensì letteratura o della poesia, alle quali si richiede di essere non vere e precise, ma belle, toccanti, commoventi e suggestive .
Il problema del rapporto tra fede e scienza, in fondo sta tutto qui.
Se la religione e i religiosi non pretendessero di parlare di verità, e lasciassero questo campo alla scienza, non ci sarebbero problemi.
Dio non causa il male ,,, era l'argomento del thread ,,,
Platone che al contrario di Epicuro credeva alle entità soprannaturali diceva che "del male, del nostro far male, il dio non può essere ritenuto causa. dio è bene, dio è immutabile, è semplice, è veritiero, ed è causa di tutti i beni: thèos anaìtios, dio è innocente".
La risposta canonica nella cristianità è quella agostiniana: dio non è autore del male, ma né è origine. In che senso? Nel senso che dio, per conseguire un bene maggiore - la nostra libertà - non poteva che farci capaci di peccato, di male. Quindi dio è origine del male perché ci fa capaci di peccato; ma dio non fa il nostro peccato, non è l'autore del nostro peccato. Solo noi facciamo il male, solo noi siamo gli autori del male; i peccati sono solo nostri, e bestemmia chi li attribuisce a dio.
Ma allora,( chiaramente questo vale solo per chi crede alla favola di dio ) se io faccio il bene, è perché dio mi ha eletto, perché egli ha costruito la mia anima in modo tale che possa fare il bene; e altrettanto vale se sono un peccatore, cioè se la mia natura è tale che mi costringe a peccare. Si fa avanti l'idea della forza predestinante. Per Lutero ciò segna il crollo di ogni possibile teodicea, di ogni possibile giustificazione di Dio; di ogni possibile discorso - nato con Platone - che fa di Dio un innocente. Ogni teodicea risulta impossibile dato che Dio ci predestìna in base a un imperscrutabile disegno: alcune nature sono fatte per peccare, altre nature sono fatte per essere salvate comunque, che pecchino o non pecchino; sono predestinate alla salvezza.
Ma a questo punto dio non può più essere in alcun modo detto innocente; è un dio predestinante. Ogni discorso volto a giustificare dio per il male del mondo è condannato all'insensatezza, proprio perché Dio non può più essere ritenuto innocente, come in Platone e - tutto sommato - in Agostino.
Insomma non se ne esce facilmente ,,, se ci si ostina a credere nelle favole soprannaturali si è destinati a cadere costantemente in contraddizione .
E cadere in contraddizione significa, per come la pensava Kant ( Critica della Ragion pura ), cadere nel Falso ,,, ovvero non arrivare mai a possedere una qualsiasi verità.
Per arrivare alla verità ( una qualsiasi tra le infinite esistenti ) bisogna evitare di cadere in contraddizione ,,, e allora adesso se andiamo a rileggere Epicuro ( mio primo commento ) sappiamo che già molto prima di Kant ,,, trecento anni prima dell'era volgare ,,, c'era già chi lo aveva capito perfettamente.
C'è un giochino didattico che pare, sia molto funzionale strumentalmente, a sviluppare facoltà di coordinazione logica.
Spesso lo troviamo titolato in modo che si comprenda l'esercizio da fare: "COMPLETA LE PARTI MANCANTI".
E' un esercizio didattico molto funzionale, perché costringe il soggetto che vi si accinge (si comincia a fare questo esercizio da bambini sotto 3 anni e poi si sviluppa come divertimento allenamento in esercizi più elaborati ed anche divertenti da adulti), ad usare il suo repertorio di neuroni e sinapsi, trovando percorsi logici per arrivare ad un disegno di insieme, che abbia un significato, un senso compiuto. Com'é appunto, un giudizio.
Ecco, in questo caso, riguardo alla questione del moralismo e della cultura dell'osservanza diligente di regole pretesa per salire sul pulpito inquisitorio, quest'esercizio non è mai stato fatto decentemente. I pezzi ci sono, naturalmente, ma sono "parti mancanti" davvero, mancanti dalla memoria collettiva, dal bagaglio della coscienza dell'opinione pubblica che vede realmente nascosti i tasselli mancanti per trarne un giudizio compiuto e di significato, in un disegno di insieme, perché la propaganda martellante, seppellisce di fatto certi tasselli, mediaticamente ridondando di tasselli a senso unico.
E dunque, vale la pena di proporre ancora quest'esercizio di compensazione, a scopo didattico-educativo, contro l'odiologia militante che fa della propaganda ossessiva e prevaricatrice, la costruzione progettuale della dittatura del pensiero unico e guai a chi osa ribellarsi al dettato di tale conformismo, perché i scopre, ha vocazione di forte conservatorismo e soprattutto, alimenta costantemente nell'odiologia, l'intolleranza per chi vuole sentirsi libero (anche di esprimersi soltanto, non solo di scegliere), nella formazione di un giudizio adulto, civile, autonomo.
Va da sé che invece, quando il gradiente della "doppia-morale" incontra e si miscela organicamente, alla presunzione di "superiorità morale", la faccenda si fa assai grave e seria, purtroppo, quando non pericolosa, rappresentando di fatto, la proposizione di un fanatismo cieco che riduce la ragione, la libertà, l'onestà d'una ragione.
D'altra parte non è una novità: da sempre l'umanità ha potuto osservare che gli stolti abbondano (la madre di questi, come vuole detto popolare, è sempre incinta).
Ma ha potuto osservare anche che a preoccupare non è tanto la stoltezza. Bensì quando lo stolto, aggiunge la presunzione.
Ecco che allora, lo stolto, diventa di fatto, pericoloso, un pericolo da cui guardarci con inquietudine in quel mix che amplifica infinitamente la possibilità e la gravità dei danni che può produrre.
Detto questo, proseguo con l'esercizio didattico, avendo che mediaticamente sussiste uno squilibrio poderoso, che di fatto, trucca il gioco e non è possibile, crescere, nemmeno nel giudizio, atrofizzando l'elasticità mentale ed il buon senso ma anche pericolosamente spingendo squilibrati e stolti, ad assumere la "presunzione", per esempio di "superiore moralità", che non è certo cosa nuova politicamente-ideologicamente parlando dalle nostre parti, purtroppo, ma una lunga storia di tradizione, scolpito nel dna di eletti ed elettori di una precisa parte nelle geometrie politiche.
Anno 2005. Elezioni Regionali per la Campaina.
Una sentenza del tribunale (passata in giudicato), certifica
"una falsificazione sistematica e la dolosa duplicazione" delle firme per la presentazione delle liste.
Completa i tasselli mancanti!
A.
N.B.: comprendo che l'esercizio potrà risultare difficile a chi si approccia per la prima volta o quasi, dunque qui c'è la soluzione per gradi, allo scopo di non scoraggiare traumaticamente l'accostamento al gioco: dopo un po' di allenamento, si vedranno migliori risultati. :-)
Ecco l'aiuto a scopo di incoraggiamento:
Le elezioni, nonostante sentenza in giudicato, naturalmente si tennero lo stesso: vinse Bassolino, cioé la sinistra oggi Pd.
Questo nonostante i ricorsi e nel 2007 vennero dichiarati colpevoli, non solo quelli dell'Idv, ma anche altre liste, ma il tassello mancante, in questo caso, è Di Pietro beccato con le firme false. Dunque nel 2007, 2 anni dopo le elezioni regionali della campania, vennero dichiarti colpevoli di
falso, falsa certificazione ed uso di atto di falso (da 2 a 6 anni).
Naturalmente, concedendo oblazione, ovvero mutando in pagamento di circa 2.000,00 Euro per estinguere il reato.
Ecco che allora sarà più chiaro il disegno d'insieme, avendo oggi ancora l'esercizio non completato, in cui Di Pietro rumoreggia, parla di attentati alla legalità, di cultura della disonestà dell'avversario, lui naturalmente volendosi nell'unico autentico, attendibile, stoico difensore dell'onestà e della cultura della legalità con il suo partito, nel Paese.
Eppure, l'ultimo a poter salire sul pulpito, perché non titolato. Ma non lo è, attenzione, fin dal suo esordio politico ed anche prima, addirittura, nell'esercizio delle funzioni di avvocatura.
Però si spaccia come tutore e non ce n'é per nessuno: lezioni morali a tutti: alleati, opposizione e perfino Presidente della Repubblica, Napolitano.
E lo spaccio naturalmente, è una compagnia di giro che conta, nei numeri e nelle posizioni, perché allo spaccio, corrisponde uno stuolo rilevante di drogati dalla dottrina dell'odiologia, cioé tanti soggetti sempre pronti a ricevere la nuova dose e soddisfare la dipendenza tossicodiologica.
A.
Proseguo il racconto, ahimé poco noto per i motivi spiegati all'inizio del precedente, che meritano di essere conosciuti onde stemperare in una miglior decenza ed in un pudore almeno minimalisticamente rappresentato, le pretese sfacciate dei predicatori agitatatori che salgono sul pulpito volendo far morale agli altri, senza titolo alcuno.
1994, siamo a Febbraio.
Ancora i radicali. In questo caso Pannella insiste per avere una proroga dei termini per il deposito delle fimre in Cassazione, nell'intento di indire 13 referendum, promossi dai radicali e dalla Lega. Lega che oggi, coerentemente, fa sapere che è giusto scendere in Piazza a questo punto, civilmente e pacificamente a difendere i diritti degli elettori e del popolo.
Mentre i radicali, macché, la doppia morale li pone nel modo che oggi sappiamo.
Anche allora, i radicali mettono in azione il loro circo pittoresco con i loro numeri preferiti. A suon di digiuni, ecco voilà, che arriva il solito decreto del governo a salvare i radicali, infatti conosciuto anche questo, come decreto "salva Giacinto", che è meglio noto come Marco Pannella, grazie alla gentile concessione dell'allora Ministro dell'Interno, Nicola Mancino.
Stavolta, è la sinistra che protesta e si ribella.
"Non si capisce perché il governo avverta solo le urgenze di Pannella e, mentre lascia cadere nel vuoto la legge sull'obiezone di coscienza, si impegna a prorogare per decreto la scadenza per la raccolta delle firme ai referendum" disse rabbiosamene Ersilia Salvato del Partito di Rifondazione Comunista.
Naturalmente, ieri i radicali non erano ancora organici alla dottrina dell'odiologia anti-berlusconista (che attenzione, non ci si inganni, è odiologia non solo contro Berlusconi-soggetto politico, ma anche contro Berlusconi soggetto civile, persona e non solo, è odiologia anche contro chi liberamente, democraticamente lo vota). E dunque si comprenderà che la morale dei sinistri, allora, era diversa da quella di oggi, perché il radicali ormai sono organici contro il "comune nemico", ovvero Berlusconi ma come ben si vede anche oggi, contro i cittadini che democraticamente chiedono di votare la sua parte politica in una serena e libera competizione elettorale, una competizione leale, vinca il migliore.
La morale doppia, insomma, permane tanto nei radicali, che nella sinistra ed è con rigorosi precedenti storici che affondano la radice insieme alle forze politiche tutte che furono della prima repubblica (dunque nel dna anche della Dc e dei suoi attuali eredi).
Cosa era successo? Praticamente, prima il Senato e poi la Camera convertirono in legge un provvedimento che dribblava la regola, secondo la quale la convocazione dei comizi elettorali per il rinnovo del Parlamento ha priorità e blocca dunque, temporaneamente, ogni tipo di iniziativa referendaria, compresa l'attività di raccolta firme.
E dal momento che le elezioni erano alle porte, ecco l'escamotage ai radicali con la solita soluzione "politica".
Allora, naturalmente, si trattava di pasticci ben più che formali, ma sostanziali e di portato squisitamente politico pieno, con la necessità ed i conseguenti soddisfacimenti in regalini-trucchi per cambiare le regole, prima e durante i giochi per i radicali.
Oggi invece, le contestazioni sono rigorosamente tecniche, con una tignosità ed un puntiglio che oltre all'esercizio solido dell'opportunismo di aver doppia morale, non rende nemmeno l'immagine umanamente simpatica.
A cui aggiungere poi la doppia morale di addetti ai lavori che nell'esercizio di autenticazione e legittimazione delle liste presentate, per gli stessi errori, come risulta, boccia tante firme del cdx e con le stesse mancanze o difettosità, promuove le altre (sinistra, perfino lista di Grillo, tutto quel che si può contro l'odiato nemico: il popolo elettore che non sposa l'odiologia militante).
Vale la pena anche di rammentare un fatto spicciolo di cronaca della doppia morale nel contesto dell'esercizio tignoso e puntiglioso dei moralisti.
Lodi. Piazza Broletto, proprio sotto il palazzo comunale, un radicale raccoglie le firme. Senonché viene "sgamato" in flagranza a raccogliere due firme senza l'autenticatore!
Grande imbarazzo dei funzionari Digos e scenetta patetica: "Oddio, dov'è il consigliere comunale autenticatore? Forse al bar... due minuti fa c'era...".
Il consigliere, comunque assente, era in Comune.
La penosa inosservanza delle regole, viene ovviata così, nell'esercizio dell'arrampicata sugli specchi che la dice lunga sulla titolarietà di chi si vuole paladino ed alfiere della cultura del rispetto di queste, così dicendo il radicale beccato con le mani nella marmellata:
"Chi ha chiamato la Digos, il regista del blitz, di fatto ha autenticato che le firme erano regolari. Non siamo come gli altri. O no?"
Un dogma di purezza per auto-elezione e al contempo, di moralistica condanna degli "altri".
Infatti, apparirà evidente che, se non fosse stata lì la Digos, non ci sarebbe stata alcuna regolarità e non ne sapremmo un tubo di questa storia, non è vero? Ma per il radicale "non siamo come gli altri".
E' la spocchiosa cultura della pretesa superiorità morale di chi ha nel dna la doppia morale per tradizione, che l'anti-berlusconismo pare aver amplificato all'ennesima potenza.
A.
Lo spostamento della data delle elezioni per il Lazio è stato fatto quando venne fuori il fatto che il governatore del Lazio era troppo fatto (cocaina ed altri trastrulli che sappiamo) per cui avere, di fatto, una situazione estremamente imbarazzante e grave ovviamente per il Paese tutto, il Lazio, non è questo il punto quanto il fatto che la sinistra si sarebbe trovata l'appuntamento elettorale di fatto già perdente a tavolino, perché sull'onda emotiva di uno scandalo, a caldo, quei fatti avrebbero inciso di brutto. Ma non è mai stato nelle corde, nel dna di Berlusconi e chi con lui vede un riferimento politico, quello di profittare del nemico in difficoltà, operando di sciacallaggio mediatico ed infierendo in una competizione deforme ed esasperata dall'odio. Tant'é che è proprio ciò che molti suoi elettori gli criticano da anni: perché continuare, da sempre, ad essere "conciliante" e così corretto, leale, quando la sinistra mai lo è stata ed invece, all'opposto, profitta, profitta di brutto e gli attacchi sono anche di natura personale, il senso istituzionale e la responsabilità di non distruggere il senso di fiducia nelle istituzioni, la sinistra lo manda a benedire puntualmente, anche in modo "suicida" e controproducente per accontentare la frangia più estremista dell'odiologia?
Questa la critica per anni ed anni, che gli stessi elettori in tante occasioni, han fatto a S. Berlusconi. Che infatti, quando esasperato, sbotta, ha dalla base, commenti del tipo: "ERA L'ORA!" e spesso è anche riconosciuto trasversalmente: è quando viene esasperato che S. Berlusconi infine, tira fuori il meglio di sé e non a caso, ha spiazzato tanti sostenitori interni poco fiduciosi ed ottimisti, quanto l'opposizione.
Dunque, si è permesso alla sinistra di non aprire i giochi, posticipandoli affinché i cittadini potessero votare più serenamente, civilmente, democraticamente non solo sull'onda di una scia emotiva, una reazione (di rigetto ovviamente) a caldo, in una competizione più distesa. Esattamente l'opposto di quel che fa abitualmente da tempo la sinistra: creare artificialmente onde emotive devastanti sperando di avere una competizione squilibrata (anche creando casi poi puntualmente a rivelarsi infondati, ma intanto si getta fango e si costruisce indignazione e confusione nel popolo, con un battage, una campagna promozionale organica e con ogni sinergia possibile allo scopo).
Leggo con stupore la pretesa costituzionalità come vanto di chi non è titolato come parte politica, ad essere paladino della cultura legalitaria. Per esempio, quel tentativo di aggrapparsi, opportunisticamente ai 20 gg prescritti per legge non sforati..
che coraggio!
Siccome è un fatto che i mezzi di informazione e propaganda, nel loro complesso, sono da sempre sbilanciati in questo Paese nell'organicità anti-berlusconista e sinistra (non solo testate giornalistiche, ma anche scuola, spettacolo, sindacati, organizzazioni di ogni tipo partecipano organicamente alla (dis)informazione-propaganda in questo unico senso, sarà bene ricordare quello che a causa di questo perenne squilibrio informativo e mediatico, è poco noto e poco impresso nella memoria, tanto da scrivere impunemente e sfacciatamente, cose paradossali dei quali, invece, ben poco c'é da far vanto e meglio sarebbe si tacesse su quei punti.
Prendiamo la pretesa cultura del legalismo dei radicali (e con loro, sinistra e Idv organici su questo attuale spot).
Anno 1995.
Siamo nel mese di Marzo ed i radicali sono in affanno per presentare le firme della lista Pannella in vista delle elezioni del 23 Aprile.
I radicali cominciarono il solito circo creativo che ormai conosciamo: drappelli piazzati ovunque, cercando di intercettare microfoni e telecamere, con il solito pittoresco corredo di accessori: bavagli, sit-in.
Tanto insistetterò perché Pannella rientrasse con i termini prescritti per la raccolta delle sue firme, per le quali era in forte difficoltà, continuamente appellandosi al Presidente del Consiglio, che allora era LAmberto Dini, che infine i radicali ottennero quello che volevano:
LA PROROGA DEI TEMINI DI PRESENTAZIONE DELLE LISTE TRAMITE DECRETO LEGGE!!!
Era il 1995 e toh, essendo i radicali in difficoltà, ci fu una vera e propria battaglia civile martellante per ottenere dal governo un decreto per prorogare i termini previsti per la presentazione delle firme!!!
Ecco: ora come si fa a pretendere di restar seri, se si vuole spacciare i radicali come i custodi della cultura legalista?
Non che occorra poi ricordare episodi come questo, per comprendere immediatamente che tra tutte le forze politiche immaginabili, se c'é una forza che per cultura e dna non ha certo la cultura del legalismo, ma quella semmai della continua apologia dell'illegalità: le migliaia di aborti praticati illegalmente, senza alcun criterio di responsabilità legale, ma anche sanitaria, sono parte integrante della cultura e del dna dei radicali e tutt'oggi la Bonino non si pente e vanta ciò che fu uno spaventoso esercizio dell'illegalità, facendo apologia dell'illegalità! DIECIMILIACENTOQUARANTUNO ABORTI promossi da lei contro la legge, nel 1975 ed allora l'aborto era pienamente considerato omicidio, dunque istigazione a delinquere, ma anche apologia criminale e non era certo un cruccio per i radicali il fatto. Nemmeno a servirsi di una pompa da bicicletta per fare le aspirazioni di fortuna in luoghi improvvisate (case private, studi).
Al seguente link si trova una delle foto storiche, vanto dei radicali e della Bonino in particolare, ancora oggi affatto pentita, della pratica dell'illegalità come cultura civile necessaria per incassare un diritto (naturalmente godendo poi di immunità per non andare in galera eh):
sorvegliato.wordpress.com/2010/01/22/bonino-e-il-metodo-della-pompa-delle-biciclette/E poi naturalmente le altre note campagne di boicottaggio della legge, in una cultura che è tutto tranne che quello dell'attuale iper-moralistico legalismo, quando emerge chiaro che invece trattasi del più tradizionale, scontato, banale, antico dna noto come "cultura dell'opportunismo politico" e con declinazioni come "doppia morale" dei predicatori da strapazzo che salgono poi sul pulpito con il ditino inquisitore.
Dunque il decreto governativo per far rientrare nei termini prescritti quando è comodo, è un impegno civile per il Paese, ma quando sono altri a chiederlo e quegli altri non sono opportunisticamente utili, allora è un grave attentato alla cultura democratica del Paese e ci si aggrappa alle regole con un tetragono di retoriche dialettiche che nei fatti, appaiono tignosissime pretese di principio senza averne titolo alcuno.
Figli e figliastri, insomma, la riproposizione di una vecchia storia umana governata da invidie, trucchi maligni ed opportunismo più becero che vuole indossare il vestito candido ed immacolato, ma la sfacciataggine è senza pudore e decenza.
Dunque un fatto pare assodato: sempre intransigenti, cavillosi i radicali, ma solo pro domo loro ovviamente. Quando furono loro a insistere per aver decreto di proroga per superare le loro difficoltà nella raccolta firme, inscenando il solito folcloristico circo fino ad ottenere decreto governativo, infatti, così commentarono i radicali, nella voce esultante di Marco Giacinto altrimenti noto come Pannella Marco, lo storico leader indiscusso dei radicali italiani, riguardo al decreto del governo pro domo loro:
"Un POSITIVISSIMO ATTO DOVUTO!"
Un commento che se ieri era superlativo, oggi bisogna prendere atto: era solo relativo! Relativo all'opporunismo sfacciato!
I radicali si attirarono le arrabbiate critiche di quasi tutto il Parlamento perchè a causa sua, si rischio seriamente di mandare a monte le elezioni previste.
Anche questo, ulteriore dato che non può considerare serio chi oggi vorrebbe aggrapparsi alla costituzionalità dei termini.
Il fattaccio fu questo: la campagna elettorale, praticamente, si trovò a causa dei radicali, ridotta a 23 giorni, anziché quelli regolamentari, cioé 25.
Era un bell'impiccio perché si sarebbe potuto rinviare la campagna elettorale di una settimana, ma così facendo, si sarebbero sovrapposte alla campagna elettorale dei referendum (ancora i radicali) e poi sarebbero state a rischio le elezioni nazionali che allora, si supponeva fossero per Giugno.
C'erano anche seri dubbi di costituzionalità, un vero pasticciaccio quello combinato dai radicali.
Si ovviò dunque, in modo che alcuni, definiscono "all'italiana", cioè l'arrangiamento "creativo".
E cioé: si bocciò il decreto, però si passò una leggina che ne riprendeva i contenuti, aggiungendo anche: "La durata della campagna elettorale è conseguentemente ridotta a giorni 23" (anziché 25 gg regolamentari).
Ed oplà, ecco una breve narrazione del dna dei moralisti di oggi che non è soprendente, reclutino a sé dei farlocchi ora taroccando le regole, ora costringendo gli avversari in una tignosa rigidità di queste, anche formale, a ricorrere al Tar.
Leggi TARocche quando è utile a sé, TAR quando è utile agli altri.
Naturalmente c'é anche altro e a questo punto, credo proprio, dopo il commento 21 poi, che valga la pena di raccontarlo, come risposta chiarificatrice.
Buona giornata,
A.
@Salvatore-La cosa più raccapricciante è che il decreto è stato fatto su misura per il premier e il suo partito di maggioranza,infatti le altre liste regionali che sono rimaste fuori per gli stessi motivi non potranno godere dei medesimi benefici del decreto stesso.E' anticostituzionale e antidemocratico.Il Presidente della Repubblica ha detto che il partito di maggioranza non poteva rimanere fuori......E le minoranze?Non contano più niente?E poi se le elezioni devono ancora essere fatte,che sia il partito di maggioranza non è comunque una certezza!Anche ammesso che lo sia,anche ammesso che il decreto sia stato firmato ,pare per quei cittadini che altrimenti si troverebbero senza candidati da votare.....perché solo per loro e per le altre liste no?
Lo spostamento della data delle elezioni per il Lazio è stato fatto
- quando quindi esse non erano state ancora indette,
- non a giochi aperti, quindi,
- e senza alcun ritardo sui termini accettabili costituzionalmente per modificare di 20 gg i termini prescritti dalla legge per votare nelle elezioni regionali,
- non per sanare a posteriori anticostituzionalmente, l'errore di una sola parte.
E infatti non ci fu disaccordo, nessuno si incatenò,
- perchè conveniva ai partiti per molti motivi e
- perchè, comunque, nessuno voleva apparire responsabile
- del fatto che 400.000 elettori dovessero votare due volte
- e delle maggiori spese per il doppio appuntamento elettorale
(per una ventina di amministrazioni),
- perchè, come disse Berlusconi <anticipare le elezioni non aveva senso>.
Nel caso attuale il decreto interviene
- a giochi già aperti,
- senza l'accordo dei partiti, per ovvi motivi,
- anticostituzionalmente perchè, tra l'altro discrimina tra chi si è assunto l'impegno di adempiere ai termini che debbono essere uguali per tutti, e chi non l'ha fatto.
Quanto ai radicali che hanno contestate le leggi (legittimo per tutti in una democrazia liberale) o le hanno violate assumendosene però la responsabilità e pagando spesso personalmente (vedi anche gli obiettori di coscienza) per questo,
non hanno mica chiesto dei decreti ad Radicales per non essere costretti a subirne le conseguenze!
Al contrario, poi, si sono sempre battuti per la legalità, insieme ad altri, fino ad essere definiti "legalitari all'eccesso" da chi poi, non a caso, modifica le leggi a suo comodo, proprio per nulla legalitariamente.
Comunque in futuro, quando dovessi presentare tardivamente qualsiasi atto, pagamento, etc,
chiederò immediatamente che si faccia un decreto ad Salvatorem per rientrare nei termini e non dover subire le conseguenze del mio ritardo.
E, se altri, partecipanti a concorsi, bandi, presentatori nei termini, dovessero protestare, chi se ne frega?
Certo, farebbe sorridere o sconcerterebbe Socrate allora, pensare che sia alfiere oggi la Bonino, coi radicali e la sinistra al seguito, avendo la Bonino per anni fatto apologia non solo di abiezione, ma di trasgressione della legge, istigando al delinquere continuamente, praticando in proprio con altri amichetti, suo vanto l'operazione, migliaia e migliaia di aborti illegali in casa con mezzi artigianali derivati per esempio, da pompe di bicicletta modificate... in poco tempo, migliaia e migliaia di casi a favorire l'illegalità, il NON rispetto di leggi rilevanti penalmente e naturalmente, godendo dell'immunità politico-parlamentare per non essere punibile sempre ai rigori di quelle regole e leggi, che oggi invece, sono tu guarda, in uno zelante, tignoso, rigido doversi applicare.
E naturalmente, mai facendo ammenda o pentimento di quelli e di mille altri plateali inviti a ignorare le leggi, sfidandole (per esempio, con l'offrire droghe, belle iniziative, bei messaggi socio-educativi che tutto denunciano tranne che una cultura della legalità).
Apprendere poi che ci sono giudici ideologizzati che per gli stessi difetti della rigorosa formalità, invalidano firme e liste di cdx ed invece accettano come legittime quelle di sx (ma anche liste e firme come quelle di B. Grillo, tutto ciò che è utile alla causa paranoica anti-berlusconista) completa il grande affresco dell'ipocrisia sfacciata che è la vera cultura odierna dell'opposizione, altro che rispetto di leggi, regole e formalità.
Tanto per dar l'idea di come funzioni la cultura dell'onestà,
si può dare una sbirciata qui:
ilgiornale.it/edizione_pdf/370/09-03-2010/1/page=128399-pdf_num=1801
ingrandendo la pagina, l'esemplificazione di come a sinistra l'ipocrisia ormai è talmente sfacciata ma pericolosamente golpista per inficiare il democratico voto dei cittadini, che non ha più pudore o scrupoli nell'applicazione rigorosa, questa sì, del doppio peso e della doppia misura, della doppia morale.
Per questo se verrà confermata nell'agenda, la manifestazione civile per difendere la verità e la libertà in questo Paese, dinanzi a questo gravissimo episodio di sinergie anti-democratiche, sarò in piazza con altre migliaia di cittadini, a difendere questo Paese con la sua cultura pacifica e civile (e non saranno certo dimostrazioni di inciviltà che della legalità se ne sbattono e solidalizza con i muro-muro contro le forze dell'ordine per provocare scontri e guerriglie, perché anche questo va detto: la morale funziona a tempo sempre, per la cultura a cui piace vincere con ogni mezzo, con giustizia, diritto, morale contra-personam, ma infine, contro ogni libero elettore che voglia dirsi tale).
Eccola dov'è la cultura oggi, della sinistra: mica con socrate!
La stessa a cui ieri, le liste ad personam piacevano parrebbe, ma oggi dopo la pessima gestione del Lazio, confermata già nella perdita del comune di Roma per cui i romani, stanchi della sinistra becera e parolaia, hanno dato fiducia al cdx, aggravata dai fatti come quelli di Marazzo (su cui è sceso naturalmente un comodo silenzio eppure ci son morti ammazzati scomodi possibili testimoni chiave in pochissimo tempo, girava tanta droga e denaro contante...), eccolo l'esercizio della doppia morale che oggi avendo paura della democrazia e della libertà di voto, trucca le regole non durante la partita avviata, ma peggio, prima che cominci, non informando gli avversari e studiando di fatto, un piano semi-eversivo a danno della libertà del popolo.
Questo solo un assaggio della cultura di chi vorrebbe "vincere facile":
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Emma Bonino sostiene che potrebbe anche ritirarsi dalla competizione elettorale per il Lazio perché non può sedersi a tavola con i bari. E ha ragione. Perché i bari, gli imbroglioni, quelli che predicano l'intransigenza per gli altri e invocano l'indulgenza per se stessi sono proprio coloro che la sostengono, nessuno escluso.
di Giorgio Stracquadanio
Quelli con i quali da tempo l'ex-ministro del fallimentare governo Prodi, la vice presidente del Senato, la donna pronta per tutte le poltrone, siede a tavola tutti i giorni servendo il pane del più partitocratico degli opportunismi politici. Basterebbe guardare ai fatti che sono testardi e parlano chiaro.
Le elezioni regionali del Lazio erano state convocate per il 28 e 29 marzo – come per tutte le altre regioni giunte alla naturale scadenza del mandato – alla fine di ottobre dello scorso anno: era stato il ministro dell'Interno, parlando a L'Aquila il 22 ottobre, ad annunciare la convocazione delle urne per l'ultima domenica di questo mese.
Solo il giorno dopo, il 23 ottobre, i giornali pubblicavano la notizia dell'arresto di quattro carabinieri che avrebbero ricattato il presidente in carica della Regione Lazio, quel Piero Marrazzo che fino a pochi giorni prima annunciava la sua ricandidatura, rilasciava interviste sulla coalizione che avrebbe voluto a suo sostegno, raccontava flautando a Famiglia Cristiana la sua giovinezza trascorsa negli oratori.
Il giorno dopo l'arresto dei carabinieri ricattatori, il Governatore laziale attribuiva a una manovra politica in vista delle regionali la tentata estorsione; e ringraziava la magistratura di aver stroncato la circolazione di quelli che definiva falsi dossier. Negare servì a poco: vennero fuori i video e la verità sui pomeriggi del Governatore che, con auto di servizio, visitava spesso via Gradoli per ragioni tutt'altro che istituzionali. Una verità che scoppiò come una bomba nella sinistra farisaica e moralista.
Furono giorni convulsi, nei quali il centrodestra non ricorse all'armamentario moralistico che gli avversari avevano diffuso a piene mani contro il premier. Cinque giorni dopo le prime notizie, il pomeriggio del 27 ottobre Marazzo si dimise irrevocabilmente, mettendo fine a quell'abuso istituzionale dell'autosospensione che aveva tenuto in piedi la giunta regionale una settimana in più.
Allora, se si fossero seguite fino in fondo le “regole”, quelle “regole” per le quali la sinistra praticherà l'ostruzionismo in Parlamento e mobiliterà le piazze, quelle “regole” che la senatrice Emma Bonino sventola oggi contro il governo accusando di barare, si sarebbe dovuta seguire una sola e unica strada: scogliere il consiglio regionale del Lazio e andare a votare ieri domenica sette marzo e oggi lunedì otto.
Invece il centrosinistra chiese un decreto ad hoc, anzi ad listam, per poter votare nel Lazio tre settimane dopo, insieme a tutte le altre regioni. Solo in questo modo avrebbe ottenuto più tempo per cercare di riorganizzarsi e per evitare che in campagna elettorale si parlasse di come Marrazzo non trovasse il tempo necessario a limitare il deficit sanitario della Regione Lazio, giunto a livelli insopportabili.
Il governo, per bocca di Silvio Berlusconi – l'uomo che oggi vogliono dipingere come despota e tiranno per un sacrosanto decreto – accolse questa richiesta senza colpo ferire, senza profittare delle difficoltà altrui.
Il 28 ottobre, il giorno dopo le dimissioni di Piero Marrazzo, Berlusconi disse che il Lazio sarebbe andato a votare insieme alle altre regione e che anticipare le elezioni non aveva senso. E per questo il governo emanò ben due decreti ad hoc, anzi ad listam.
Perché allora la senatrice Bonino e i radicali, perché l'onorevole Di Pietro, perché i dirigenti del Pd non si incatenarono a Palazzo Chigi contro il “cambiamento delle regole a gioco iniziato”? Non è difficile concludere che quella decisione – che cambiava le regole a gioco iniziato – dava loro un po' di fiato, consentendogli di non essere travolti dalla indignazione popolare. Dunque se c'è un errore che il governo ha fatto, non è certo il decreto dell'altro giorno, ma quelli che hanno consentito di posticipare la data delle elezioni nel Lazio e alla sinistra l'opportunità di rientrare in partita.
Oggi, di fronte al plateale ribaltamento della verità, di fronte ai ricorsi alla Corte Costituzionale presentati dalla Giunta regionale del Lazio e da quella del Piemonte (che vorremmo sapere a che titolo si inserisce nel soccorso rosso) forse sarà il caso di cercare il modo di portare alla Consulta anche i due decreti con cui si sono spostate le elezioni e commissariare il Lazio per almeno un anno, seguendo alla lettera le “regole”.
8 marzo 2010
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Nessuna lezione morale può venire da chi metodicamente ne ha una doppia e non è titolato per farne, tantomeno se odia la libertà ed il suo popolo!
A.
Socrate(sporco idealista) definiva così il male:
Il male è dunque ignoranza di sè, poichè chi conosce sè non può volere il male, che sarebbe un andar contro se stesso.
Ovvero, egli crede nella dottrina secondo la quale nessuno fa il male sapendo che è male, ma solo perchè crede erroneamente bene ciò che è male.
Socrate e la legge --Coerentemente con la sua affermazione che l'uomo è uomo in quanto è dialogo e rapporto, si capisce come per Socrate cominci ad esservi uomo quando c'è la legge, quandi si costituisca vita politica, e come quindi ogni uomo sia uomo in quanto è figlio delle leggi.
L'uomo, dunque, che si sottrae alla legge, cessa di essere uomo.
Per questo motivo Socrate accetta la sua condanna a morte e rifiuta la possibilità di scappare, così facendo si sarebbe sottratto alla lagge , e non sarebbe stato uomo.
Cosa avrebbe detto Socrate, del bene e del male e della virtù degli uomini oggi? Delle istituzioni,delle persone che coscientemente fanno del male una virtù?
Questa è la visione dell'ex presidente Ciampi:
http://www.repubblica.it/politica/2010/03/09/news/parla_ciampi-2560836/
@ Padrini ,,, o a chiunque altro sia delegato alla moderazione di questo blog .
Chiedo e pretendo che sia applicata una qualsiasi forma di moderazione a questo alieno che INSISTE a far pratica di CALUNNIA e DIFFAMAZIONE nei miei confronti, da come si evince oltre che da altri innumerevoli suoi commenti di ugual costume, dal suo 14 già fatto notare e da questa sua frase estratta dal commento di cui sopra ( 17) :
" incivile inistenza sul mio usare d'abitudine altri nick (che sarà piuttosto la tua abitudine e non per questo deve essere mia pratica però!)"
Quando sono ormai giorni che si rifiuta divagando di rispondere in merito alla SUA SOLA E PROPRIA abitudine di postare commenti con niknames diversi dal suo solito alieno per come è stata sputtanata INCONFUTABILMENTE altrove di qui e precisamente nel thread :
Una parola contro la droga ... o almeno una riflessione.
( Clicca sul sottolineato per accedere al contenuto.)
Il preteso mio razzismo che pubblicamente mi imputi calunniandomi, non esiste così come altri tuoi tentativi denigratori che pratichi da molto, molto tempo.
Il tentativo di diffamazione, oltre all'incivile inistenza sul mio usare d'abitudine altri nick (che sarà piuttosto la tua abitudine e non per questo deve essere mia pratica però!), è riassumibile in sintesi in un tuo passaggo allo scopo solito di fare bullismo-denigrazione pubblica e scrivi:
FACEVA BRANCO conversando allegro con una squadraccia di NEONAZISTI
Nell'attesa che sia fatta luce e chiarezza finalmente sulla faccenda dei nick e delle pratiche abidutinarie di infami qui nel blog, penso che qui sia già evidente quanto sia tentativo di ingiusta diffamazione, perché andando a link segnalato, si troverà da me scritto tutt'altro che l'adesione ad una cultura neo-nazi, da cui sono distante anni luce come ogni altra ideologica e cultura disumanizzante o criminale.
Le banalizzazioni massimaliste ed i razzismi di discriminazione di intere categorie, sono sempre da me contrastate.
Nel commento 15 contesto la costruzione odiologica massimalista e stupida di chi ha scritto Italy=Mafia, così mortificando milioni e milioni di italiani che mafiosi non sono affatto, con un metodo razzista che non va certo per il sottile, già persone che sono vittime della cultura mafiosa, ma così diventando anche l'oggetto di un razzismo sommario.
Al commento 18 cerco di portare ragionevolezza, scrivendo immediatamente che non c'é la scontata replica di rimando nella contrapposizione ultras di Rumeni contro Italiani.
E così non a caso scrivo cose come: " i rumeni con principi sani. Perché si è sani al di là dell'appartenenza di razza o nazione oppure no.
E' sicuramente l'espressione, un manifesto chiaro contro ogni tentativo di legittimare un razzismo o un neonazismo: né razza o nazionalità possono solo in quanto tali, aver pretesa di distinguere chi è sano e chi no.
Ed a rinforzo di una proposta civile, anche nel blog, coerente sempre la responsabilità da assumere, anche nel net, scrivo ancora:
resistere di fronte all'ignoranza si può, si può eccome, anzi, si deve civilmente proporsi di farlo, proprio per distinguersi dall'ignoranza per cui era inutile, controproducente perfino quel tuo scrivere, visto che ti sei posto un limite che non c'é davvero :faccia di merda.Ovvero: nulla da parte mia può legittimare scrivere "faccia di merda".
E cerco di far comprendere anche l'irragionevolezza di un simile esprimere e di un simile atteggiamento, dove scrivo, sempre al 18:
resistere di fronte all'ignoranza si può, si può eccome, anzi, si deve civilmente proporsi di farlo, proprio per distinguersi dall'ignoranza per cui era inutile, controproducente perfino quel tuo scrivere, visto che ti sei posto un limite che non c'é davvero :faccia di merda.
Così rischi di apparire indistinguibile dall'ignoranza che condanni. Ed è controproducente. Infatti, se non avessi scritto quella parte, avrei potuto semplicemente scrivere: hai ragione.
A conclusione poi, di un messaggio che è mille anni luce dalla cultura incivile, spezzando i circuiti chiusi, i circoli viziosi di scelte estremiste e violente, scrivo:
w rumeni, italiani o chiunque che non stupra, ha principi sani infatti.
E l'invito finale a darsi una calmata.
Questo sforzo di ragionevolezza, che fa vedere che il circolo vizioso delle odiologie contrapposte deve spezzarsi (dunque che ci sono altre vie oltre l'idea monolitica del dualismo di tifoserie estremiste ed ultrsà come Italiani Vs Rumeni), mi rende soddisfazione al 19, dove mi pare che il soggetto "Romania Legionary ecc", dopo il mio invito alla ragionevolezza e darsi una calmata, effettivamente si calma nonostante il mio sia un manifesto anti-razzista (né razza o nazionalità potendo essere discrimine per esser sani o riconoscibili "insani, questo avevo scritto sopra):
HAI RAGIONE SU TUTTI I PUNTI ALIENO POST 18 pero ho inteso ignoranza in tanti casi come in quello di roma domina . es : quelli italiani che considerano il mio paese 3 mondo ..
Mi pare dunque di aver ottenuto con il mio approccio, non solo la calma nei toni iniziali come avevo invitato a fare, ma anche un segnale di apertura, dove il dialogo articola-confessa alcuni punti di vista interessanti che magari possono non essere percepiti, infatti il tipo ci spiega, ci rivela qualcosa:
HAI RAGIONE SU TUTTI I PUNTI ALIENO POST 18 pero ho inteso ignoranza in tanti casi come in quello di roma domina . es : quelli italiani che considerano il mio paese 3 mondo . nn avendo mai visto una sola foto o un solo documento ! perche , secondo me quelli come roma dimina sono solo schiavi della tv che sono giorno dopo giorno ingannati dai masmedia . ti dico anche che ho 17 anni ( cosi sai meglio la persona a qui hai dato un consiglio o che ti ha risposto al comment. ) l eta nn centra ma pensa se io a 17 anni la penso cosi , vuol dire che nn sono una bestia come dice roma domina che secondo me e uno di quelli che nasconde gravi problemi dietro a uno schemo e nn pensa che puo ferire qualcuno.
ps . il partito neonazista rumeno : lampo di tuono
Mentre non c'è alcuna mia apertura o allegro dialogo con il messaggio 20, firmato appunto "Guardia di Ferro (partito neonazista rumeno)", che scriveva un delirio:
"NOI ROMENI NN ABBIAMO BISOGNO DI CONVIVERE CON GLI ITALIANI PERCHE SIAMO GENETICAMENTE SUPERIORI E LA NOSTRA STIRPE NON SI MESCOLA CON QUELLA DEI VANDALI GLI ETRUSCHI GLI SPAGNOLI ECC. NOI ABBIAMO LA RAZZA PURA ! E DICIAMOCELA TUTTA NON SONO IO QUELLO CHE MI MANGIO LE RANE ! HA CHE SCHIFO "
Comprendendo anche che la questione sembra una faccenda personale tra due soggetti che si è trovata qui a duellare, non intervengo oltre, nel merito, se non facendo restare i toni distensivi e di apertura, confermando la stessa linea iniziale, ovvero l'intento di tenere viva la proposta possibile di evitare la contrapposizione Italia Vs Romania, annullandola, smentendola come unica lettura possibile (al 24 e 25 miei)
che infine hanno prodotto una ragionevolissima conclusione più mite e civile, anche esplicativa, rispetto all'esordio acceso e violento, ed infatti tal "adrian 88 nazi 88 cc.."
scrive chiudendo con l'ultimo messaggio del blog:
"aa e quello che ho scritto nn era niente di offensivo verso nessuno e ra solamente una domande personale ovvero volevo sape se era uno dei miei amici di lucca . "
Soddisfatto del risultato, sperato ma certo non presupponendo sia facile attenuare i toni di chi parte in modo così eccessivo, ho evitato di aggiungere altro: per me è stato un mio piacere che si concludesse così, con messaggi più sereni, distesi, senza ulteriori volgarità.
E come al solito, dove è possibile fare chiarezza ed avere verità disponibile, dimostrando il tuo tentativo diffamatorio e calunnioso come sempre nei miei confronti, che non ha fondamento.
Quello che mi auguro al più presto accada anche per la faccenda dei "nick" che nel tentativo denigratorio "pubblico" nel blog, tu mi accusi calunniosamente di praticare e che questo sia prova provata del mio essere l' "Infame alieno" e tutto quanto, ma come ho detto, spero che si faccia luce anche su quest'ennesimo tuo comportamento incivile di non assumerti mai responsabilità davvero e di vedere presto svelata anche la questione dei nick che vuoi pretesto per continuare una pratica tua consolidata qui nel blog, in particolare a mio carico.
Non attendo altro che sia fatta luce anche su quella faccenda dei nick, che sia verità pubblica come pubbliche sono le tue calunnie a scopo denigratorio, congiuntamente ad altri soggetti che compongono il "branco" a sostegno del progetto denigratorio e bullsita.
Non chiedo altro che ristabilire pubblicamente una verità affinché sia possibile una volta per tutte far emergere di qual cultura certi soggetti si fanno testimoni ed artefici, dal punto di vista educativo e come messaggio, cultura odiosa e socialmente pericolosa ed onerosa con cui fare i conti.
Partire da qui sarà un contributo per una cultura migliore del senso della civiltà e della giustizia, dove le responsabilità emergono chiare.
Io non ho certo gli strumenti per verificare gli IP e farlo in proprio, altrimenti, la verità sarebbe già qui ad illuminare chi è normale, sano e umanamente equilibrato e chi affatto.
Farò però tutto il possibile perché si possa andare a fondo a questa squallida vicenda una volta per tutte, su questo ci puoi contare.
A.
@ Moderatore di questo blog.
Il commentatore alieno insiste nella sua pratica della CALUNNIA nei miei confronti a scopo DIFFAMATORIO.
Cfr il suo 14. dove chiama branco le persone oneste e civili che non sopportano più le sue INFAMITA' e capobranco me INFAMANDOMI impunemente .
Mentre del SUO proprio branco invece abbiamo notizia qui nel blog delegato alla tua tutela, moderatore, quando l'INFAME ALIENO, non ancora soddisfatto della sua abitudine di commentare qui sotto diversi niknames oltre il suo consueto, FACEVA BRANCO conversando allegro con una squadraccia di NEONAZISTI .
E' troppo allora a questo punto chiedere al moderatore di questo blog di dedicarsi con più professionalità e meno lassismo all'attività per la quale è stato delegato ?
Quoto e concordo sul commento 12 di Sandra:
"ovvio il mio 11 è per alieno"
A.
Le offese al Don e la legittimazione complice nel non stigmatizzarle dei membri del branco il cui boss-bullo è stato eletto devotamente in Civis dai membri-bulli al seguito,
non solo rende ancora più la meschinità culturale del branco intero, ma renderà ancora più ragione alla verità di fare nella trasparenza, una pulizia delle brutture riportando questo spazio pubblico alla decenza ed al buon senso e la definitiva umiliazione di chi qui è disonesto nel riconoscimento pubblico quanto le calunnie qui portate, così come le volgarità gratuite scritte ed approvate dal branco.
E' l'ora di distinguere i vili dagli onesti e di stigmatizzare gli squilibrati dalle persone civili che per quanto possano aver opinioni diverse, non per questo diventano rozzi e disonesti, incivili, fanatici.
A.
Ma non esiste più il moderatore qui ?
Eh ,,, Padrini ?
Dove cazzo ti sei rintanato ?
COSA ASPETTI A CENSURARE E CACCIARE A CALCI IN CULO QUESTO TUO PREFERITO SOGGETTINO DI SACRESTIA dopo la dimostrazione delle sue infami pratiche ?
Ma com'è tu che eri tanto assiduo a censurarmi ogni commento per i "modi e i toni" non graditi alle tue orecchie, perfino a censurarmi citazioni di un eroe della patria, Garibaldi, non fai sentire la tua vocina per moderare i costumi infami di questo tuo parrocchiano ?
Cos'è ,,, vuoi darci esibizione anche tu della celebre IPOCRISIA clericale ?
Prego Padrini ,,, AVANTI ,,, dimostra che sai fare il lavoro per il quale sei pagato .
ovvio il mio 11 è per alieno
Va va cocchino!Vatti a leggere il mio 32 alla discussione una parola contro la droga,...scimmia della Tanzania!!!!!!!!!!!!
Ciccillo ,,, tu non puoi pretendere nulla da me se prima non riconosci pubblicamente come sei stato sputtanato da te stesso che sei assiduo qui a commentare con altri niknames che non sono questo tuo abituale alieno.
Capisci o devo essere più chiaro ?
Ci mancherebbe solo che adesso pretendi tu di dettare a me le condizioni della tua resa .
Dunque SOLO DOPO LA TUA PUBBLICA AMMISSIONE ( peraltro superflua ormai da quello che si evince in quel thread ) della TUA DISONESTA' , DELLA TUA MALAFEDE, DELLA TUA INFAME PRATICA DI INSULTARE GLI ALTRI nascosto SOTTO ALTRI NIKNAMES , potrò divertirmi a sputtanarti ancora come desideri.
Abbi il coraggio di dimostrare a tutti che sei qualcosa in più di quell'omuncolo che ci hai dimostrato finora ,,, ciccillo ,,, poi io ti seguirò docile in quello che desideri per divertirmi ancora e infine a RIVALERMI a tutti gli effetti di legge contro tutte le tue illazioni e calunnie e diffamazioni ormai non più tollerabili .
Ho già risposto e sto ancora aspettando la tua pubblica assunzione di responsabilità per andare fino in fondo.
Come mai esiti e rimandi tanto? Ti inquieta la verità?
Non insistere nel pretendere altra via: la via del buon senso e della ragione tra adulti, non ti è propria e mi pare insulso continuare a scrivere all'infinito vanamente.
Sii uomo e rendiamo chiarezza e trasparenza su questa storia, pubblicamente, vediamo come la spada della verità, può dividere i sani dagli insani che disprezzano ogni ragione possibile.
(ho preso nota dei tuoi nuovi aggettivi: "infinita abiezione" sarà effettivamente ciò che pubblicamente sarà riconosciuto a chi mente, non avrai problemi suppongo a farti carico di questo, visto che non hai nulla da temere dalla verità, no?).
su, coraggio Civis, fai vedere cosa è rimasto della tua schiena di uomo: io dico che sei aduso al piegarla e renderla flaccida indottrinato dal delirio odiologico che ti rende deforme nella ragione, non sei impaziente che luce e verità siano pubblici?
Sto ancora aspettando il tuo coraggio pubblicamente. Ed ogni tuo divagare e scantonare, non fa che umiliarti ancora di più, anche se sembra che non ci sia limite, ogni volta di più.
Dai, forza, fai finta almeno di averne di coraggio e di dignità, così andiamo avanti e scopriamo le carte una volta per tutte.
A.
Ciccillo alieno ,,, Invece di farci la tua consueta diarroica, insulsa e insultante predica sul Nulla per additare al male i tuoi infiniti incubi nemici ,,, faresti meglio a rispondere onestamente come dovrebbe competere alle persone civili, della tua disonestà intellettuale e della tua malafede sputtanata INCONFUTABILMENTE altrove di qui e precisamente nel thread :
Una parola contro la droga ... o almeno una riflessione.
( Cliccate sul sottolineato, leggete, appassionatevi e stupitevi dell'infinita abiezione di costui .)
Bello il tuo commento, Ivan, specialmente in chiusa dici delle cose che dimostrano una maturità umana notevole che oggi si tende a perdere. Quel tuo riconoscimento del dolore "psichico" che oggi è tante volte sottovalutato nascondendolo con droghe e pillole per la prevaricazione del "materialismo", è senz'altro da me apprezzato.
E' vero che la relazione tra corpo e mente resta ad interagire, ma l'uomo dimostra sempre più di poter essere vivente "mentale", nel bene e nel male, in un percorso progressivo-evolutivo.
Sempre più assistiamo infatti, a patologie sociali che si originano sul piano psichico e producono implicazioni anche serie più o meno dirette e riconoscibili (o riconosciute). Non solo le malattie psico-somatiche, anche la diversa propensione di riposta alle cure farmacologiche, auto-guarigioni e così via.
La relazione tra il piano psichico e quello materiale è da non poco evidente, tutta via mi pare che sempre più si tenda a sfuggire nel privilegio del "materialismo" indulgendo nello specifico materiale, oltretutto sezionando e rendendolo estremamente votato allo "specialistico", ma a danno della visione dell'insieme unitario materiale (sfugge in questo senso, anche l'approccio d'insieme materiale e ci si concentra solo su certi organi e su tracciati e piste su cui concentrarsi) e sempre meno sulla comprensione d'insieme che è anche psichica.
E già per me, l'approccio psichico è una sorta di approccio primitivo e ridotto dell'approccio spirituale, ben più ricco e capace.
Ma ho osservato anche che c'é una branca anche della medicina specialistica che con un approccio più aperto, se vogliamo di più sano scetticismo rispetto ai conformismi consolidati, prende atto del limite dell'approccio materialista e puramente psichico, dovendo tener conto di aspetti clamorosi riguardo a non ben comprese "energie" capaci di condizionare il manifestarsi ed il decorso anche, di fenomeni.
Un mondo tutto da scoprire, ancora, su cui siamo davvero infinitamente piccoli nella conoscenza, dinanzi al conoscibile (e dovendo presumere anche la possibilità dell'inconoscibile).
Per quanto riguarda la tua chiusa, io penso che l'aspetto più duro dell'uomo da sopportare, sia quello dell'abbandono, credo sia quello il culmine della sofferenza e del dolore di un uomo, talmente enorme carico di dolore, che può arrivare ad auto-distruggersi, in senso lato (morire dentro, senza speranza alcuna) ed anche in senso stretto (suicidio) e con tante altre declinazioni possibili (follia, rabbia, invidia, rancore, indifferenza ecc.).
In quest'ottica, credo, si può comprendere bene dove la proposta di Cristo salva gli uomini già in parte qui: nessun uomo sarà mai più davvero solo nell'abbraccio, porta con sé invece, una speranza che non viene cancellata a quel punto, nemmeno dalla sofferenza materiale, dalla prigionia e nemmeno dalla morte che in fondo è l'occasione che all'uomo si prospetta come inevitabile, inesorabile "abbandono" di tutto quello che ha e conosce e lo smarrisce e lo inquieta, perché apre delle domande esistenziali molto forti con cui confrontarsi prima o poi, anche se si può tentare di stordirsi e di evitarle, rimandarle.
Sono domande le cui risposte, sono in grado di qualificare l'esistenza, la vita, dandole significato.
Personalmente ho sempre trovato, nell'uso della ragione, per quanto abbia fede, allucinante, infernale e disperante la posizione dell'ateo.
Perché il significato esistenziale, l'esperienza della vita umana, diventa svilita fino al punto di essere irragionevole.
Vivere per esempio, nell'idea della casualità, subito mi fa venire in mente: a che vale vivere? Per essere delle "macchine" fagocitatrici e anche nell'automatismo del processo inverso?
Vale vivere una vita che non ha speranza alcuna dopo la morte? Vale affannarsi tanto? Per cosa? Dormire, mangiare, cagare, fare sesso, lavorare, invecchiare, ammalarsi, ma anche gioire e soffrire inutilmente perché a nulla sarà servito nel sopraggiungere della morte? Tutto è automatismo, illusione fugace e transitoria destinata a scomparire e dunque perché tanto affanno e non per coerenza, allora, suicidarsi quanto prima è possibile? Basta farlo in modo "indolore", quant'è facile.
In parte di questa proposta, vediamo l'avanzamento sul tema etico dell'eutanasia: nello svilimento del significato della vita, della gioia come della sofferenza, il significato della vita materialisticamente rinunciando alla speranza, si aggrappa all'etica dell' "utilitarismo materiale": una persona non autosufficiente, dunque non "utile materialmente" a sé ed alla società, è indotta a considerare la perdita di significato e di valore della propria esistenza, suggerendogli perfino la nobiltà, il coraggio, la dignità del suicidio (ma anche dell'omicidio di chi non può dir la sua per qualsiasi voglia motivo), costruendo dunque la coerenza con questa proposta allucinante materiale e senza speranza, proprio costruendo educativamente e valorialmente sul piano sociale e che performa e condiziona coscienze, l'idea che l'eliminazione o l'auto-eliminazione sia atto dovuto e perfin nobile.
Io credo che allora, nel riconoscere i sintomi dell'avanzata di questa proposta che riduce o cancella dalle coscienze degli uomini il significato ed il valore della vita (e della loro speranza) debba vedere uniti gli sforzi congiunti di ogni credente ed anche di ogni non credente che usa la ragione riconoscendone l'assurdità disumanizzante, di questa proposta sociale.
Il Vangelo è senz'altro una fortissima risposta a questa costruzione dell'inferno e della follia, ma essendo anche l'inferno della ragione, la follia della ragione che arriva a distruggere ed auto-distruggersi, credo su quest punto si possa vedere i credenti di diverso culto e uomini che difendono la ragione nello sforzo di combattere insieme e reagire a questo disegno umanamente perverso.
A.
Commento di Ivan al 5 ,,, Ovvero ,,, di come i credenti in un dio onnipotente e infinitamente buono non potendo dare una risposta onesta alla tragica e logica domanda di Epicuro da millenni inevasa, senza una risposta nemmeno da quel dio onnipotente ma assente e silenzioso ,,, la eludono completamente considerandola un falso problema .
Il problema è centrale nel Cristianesimo e non sempre è stato risolto in maniera univoca. Il male è, per alcuni, conseguenza del peccato (originale e/o individuale); per altri, tra cui il Papa, è permesso da Dio a scopo di redenzione; può anche essere una necessità del creato, che, proprio perché tale, contiene imperfezioni che noi chiamiamo male. Una soluzione, scartata da tempo, è quella del Cristianesimo gnostico-manicheo: ci sono due divinità e il male è dovuto alla divinità inferiore e malvagia. Del resto il diavolo, anche se creatura, potrebbe ben sostituire la divinità malvagia degli gnostici. Oppure l'attributo dell'onnipotenza non si addice a Dio (vult tollere mala et non potest).
Per me si tratta di un falso problema; l'amore universale proposto da Gesù è il rimedio del male, anche quando la sofferenza è grande, perché sentiamo l'affetto attorno a noi; il vero male non è fisico, ma psichico: è l'indifferenza, l'invidia, la prepotenza, la solitudine. Il male come dolore fisico è sopportabile se gli uomini seguono il vangelo dell'amore e della carità.
Il Male e il Bene ,,, secondo Bellavista.
(Come al solito bisogna cliccare sul sottolineato per accedere al contenuto )
Amara è la medicina per il bambino malato. Ed odiosa, insopportabile la permanenza a letto a curarsi, invece che uscire fuori a divertirsi.
Sarà l'amore della madre e quello del padre, che tenteranno di spiegargli che è cosa buona che prenda la sua medicina amara e abbia la sua cura e convalescenza.
Sarà difficile per un bambino capire davvero. Ma sopratutto si fida del padre e della madre, sa che lo amano e che anche se gli sembra assurdo restare a curarsi e prendere quella medicina, fare cure odiose, quella fede nel loro amore, gli dice che è cosa buona e necessaria e potrà ricambiare quell'amore, nella fede, obbedendo a quella fiducia nell'amore che respira ed avverte.
Gli uomini sono dei bambini dinanzi all'infinito amore di Dio. Certo, non ne comprendono tutti i meccanismi, come un bambino sa una miseria cosa sia e come funzioni una medicina, gli verrà fatto un racconto estremamente semplificato, semplice e perfino fantasioso perché non è possibile chiedergli di più, specie se molto piccolo, non comprendo tutte le ragioni, i dettagli, ma possono respirare e sentire dentro di sé l'amore di Dio anche dove non capiscono e fidarsi che sarà per il loro bene infine.
Così è per noi uomini di Cristo: ci fidiamo. Anche se dobbiamo portare la croce, come ci ha fatto vedere, capiremo poi, ma intanto possiamo sentire che non siamo soli, che siamo amati, che Dio ha per noi compassioni e che per sua natura, non può che essere bene per noi, amore per noi, Padre per noi, questa è la sua natura infinita.
Anche il bambino capriccioso, indispettito può disobbedire ai genitori, continuamente. Che per amore gli raccomandano: non avvicinarti alla strada, non allontanarti, fai le cose come ti abbiamo insegnato, fidati di noi. Può ribellarsi all'amore quel bambino e perdersi, distruggersi e soffrire tremendamente, scoprendo che fu presunzione poter fare a meno di chi amandolo, cercava di guidarlo e salvarlo.
Non capirà mai bene il senso del motivo per cui non deve avvicinarsi ancora alla strada o traversare da solo, ma se avrà fiducia nell'amore per cui i genitori gli raccomandano obbedienza, sarà appunto il suo bene e non sarà in balia del caos a farsi male.
Quel bambino può essere presuntuoso e sfidare l'amore per i genitori, s-fidare, cioé togliere loro la sua fiducia, la sua fede.
E' un bambino e tutti comprendiamo che la sua responsabilità-libertà è per questo assai limitata.
Mentre aumenta se si è adulti, invece, allora diventa non solo la sfida dell'immaturità, ma quella della superbia, della presunzione che pretende, solo perché non capisce, non ci arriva, di cancellare la fede e la fiducia nell'amore di Dio.
Non è dunque sciocco Epicuro se volesse negar Dio, sol perché non sa, non capisce, non vede, non si spiega, nel trarre la sua presuntuosa conclusione?
O è invece saggio dove ha l'umiltà di lasciar domande aperte, senza la presunzione di avervi risposta?
E non è il racconto dell'uomo che continuamente è imprudente, incapace di umiltà e trae delle conclusioni aberranti?
Non conosce ancora la radioattività e ha presunzione che nulla possa contaminarlo: non conosce, non vede, non capisce, non sa spiegarsi, ma non basta questo non sapere e non capire, poi, per cambiare la verità: quelle radiazioni comunque continueranno ad esserci, anche se l'uomo non le conosce e non le vede, la verità resta al di là che l'uomo la conosca e riconosca o meno.
E così è per Dio, che resta Verità e Bene, anche quando l'uomo non ci arriva, non capisce, non comprende,
è ben poco per negare la Verità con presunzione e s-fida, cioé togliendo fiducia e fede per ignoranza della Verità.
E naturalmente, è volendo usar parole non mie, "un vero e proprio insulto al buon senso e alla ragione umana.", perché la ragione non giustifica la presunzione e la superbia dell'uomo, anzi, una vera ragione, ne riduce la possibilità e solo nell'offendere la ragione, diventiamo presuntuosi
ed imprudenti.
A.
Dio non causa il male e ci vuole bene ,,,
Beh ,,, qui bisognerebbe ancora avere il coraggio di rispondere onestamente a Epicuro che già dal III secolo a.e.v. come ci riporta Lattanzio nel suo De ira dei, sentenziava :
"Deus aut vult tollere mala et non potest / aut potest et non vult / aut et vult et potest. / Si vult et non potest, imbecillis est, / si potest et non vult, invidus, / si neque vult neque potest, et invidus et imbecillis est, / si vult et potest, quod solum Deo convenit, / unde ergo sunt mala? / Aut cur illa non tollit?"
Dio o vuol togliere il male e non può
o può e non vuole
o vuole e può.
Se vuole e non può, è debole,
se può e non vuole, è ostile,
se non vuole e non può, è ostile e debole,
se vuole e può, e questo solo si addice a Dio,
da dove allora proviene il male?
E perché Dio non lo elimina?
Onestamente , intendo senza ritirar fuori ancora la patetica giustificazione del "libero arbitrio" che è un vero e proprio insulto al buon senso e alla ragione umana .
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alle 16:13
salvatore
Alieno/Castelvetrano/Cacini 214 scrivi:
<Sal, tutti chi?>
tutti tutti, anche quelli che fingono di non averti ancora "sgamato".
Poi tu puoi scrivere che non è così, s-mentire,
scrivendo ad libitum, cavalcando il prossimo razzetto;
che sei uno sleale diffamatore e divagatore dal merito io glelo ho dimostrato tante di quelle volte che chi non ha ancora afferrato il punto puoi tranquillamente escluderlo dal novero degli accorti.
Ma fai ora una cristiana riflessione:
il tuo stesso comportamento sleale è pure la dimostrazione della inesistenza di un Dio buono e giusto; infatti se ci fosse si potrebbe tranquillamente scrivere
"Dio causa il male, e non ci vuole bene".