blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Afghanistan: è emergenza salute per i bambini e non solo.

Martedì 4 Maggio 2010, 17:11 in Cronaca di

In Afghanistan, oltre al flagello della costante guerra, si sta prospettando una vera e propria emergenza mortalità infantile e malattie.

A parlarne oggi è il quotidiano Il Corriere della Sera in questo interessante reportage.

Quella sanitaria - scrive il Corriere - è una delle tante emergenze quotidiane dell’Afghanistan. Non è l’unica e nemmeno quella più impellente in una società che, ogni giorno, lotta per la sopravvivenza, ma è sicuramente uno degli snodi, insieme all’istruzione e all’assistenza sociale, da cui dipende il futuro del Paese. L’Afghanistan rimane a tutt’oggi un paese estremamente povero, con poche risorse, fiaccato da 30 anni di guerra e nel quale le condizioni di vita sono estreme. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità il servizio sanitario raggiunge solo il 55% della popolazione urbana e il 25% di quella rurale: almeno sei milioni di afghani, quindi, non hanno accesso ad alcun tipo di struttura sanitaria. Ne dà una dimensione il tasso di mortalità materna (1.600 su 100.000 parti) e i dati sulla mortalità infantile, che sotto l’anno è di 257 casi ogni 1.000 nati e sotto i 5 anni di 262 ogni 1.000. Con le guerre la situazione sanitaria generale, purtroppo, è peggiorata rispetto al passato. Lo dimostra l’andamento di alcune malattie in passato sotto controllo.

Ma il problema in Afghanistan è rappresentato anche da malattie da noi curabili come la tubercolosi, la malaria ed il semplice morbillo.

Ogni anno - prosegue il quotidiano di via Solferino - la tubercolosi è tornata a uccidere almeno 15mila persone, così come il morbillo uccide 35mila bambini. La malaria, praticamente estinta negli anni ‘60, è tornata invece nel 60% del territorio con circa 350.000 di contagi gravi all’anno. Senza contare, poi, il basso livello di preparazione dei medici. Esiste, infatti, un grosso gap culturale della classe medica afghana rispetto anche solo al livello di paesi limitrofi: a Kabul i programmi universitari sono di fatto fermi al 1985. Senza contare, poi, che molti medici hanno lasciato il paese negli ultimi decenni, depauperandolo di risorse umane qualificate l’intero settore: oggi si stima la presenza di un medico ogni 100mila abitanti. La Costituzione afgana, in vigore dal 2004, all’art. 52 afferma che: «Lo Stato ha il dovere di fornire gratuitamente a tutti i cittadini afgani i mezzi di prevenzione, le cure mediche e le prestazioni sanitarie adeguate, secondo quanto stabilito dalla legge».

0

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento
Post in evidenza su Blogosfere