Cercare e cercarsi nella via della comunicazione
Mi duole dovere arrivare a scrivere un articolo come questo, ma il caso Anemone (che tutti ormai conosciamo) sta rischiando di toccare moltissime persone, del mondo della finanza, come di quello dei sevizi segreti, di quello della politica ed anche della Chiesa romana.
Ne stanno parlando proprio oggi tutti i giornali, sottolineando come nel "giro" del costruttore romano, ci siano molti nomi illustri tra i quali, probabilmente, quelli di alcuni prelati.
Con schiettezza e serenità, ed allo stesso conscio che quale "peccatuccio privato" un po' rischiamo di averlo tutti, mi sento però di poter dire che è necessario che chiarezza venga fatta e che il sistema di corruzzione e favori - se di questo si tratterà - venga svelato, qualsiasi persona tocchi.
Non voglio fare il "castigamatti" (come si dice dalle mie parti), ma la chiarezza - lo abbiamo visto nella Chiesa riguardo al gravissimo problema della pedofilia - vince sempre ed è sempre assolutamente salutare.
La Chiesa ha un grande tesoro da comunicare, con cui "contagiare d'amore" il cuore di tutte le persone. Non è assolutamente giusto che tale tesoro venga rovinato dai nostri comportamenti.
Ho avuto modo, nei giorni scorsi, di parlare ad un Convegno, a cui erano presenti sacerdoti e laici ed ho detto questo: il Signore ci ha detto che siamo vasi di creta che custodiscono un tesoro enorme.
Ma siamo vasi di creta...e quindi delicati, fragili. Non vasi brutti.
C'è una enorme differenza. Se è vero, come è vero, che la nostra fragilità non cancella il tesoro che portiamo nel cuore e che abbiamo ricevuto come compito e missione dal Signore, è anche vero che un conto è la fragilità ed altra cosa è il peccato, la cattiveria, l'infedeltà e l'ingordigia di denaro.
Queste sono cose cattive, che la Chiesa deve assolutamente scrollasi di dosso.
Tre procure lo chiedono e il Ministero dell'Interno di Maroni rifiuta il programma di protezione per Spatuzza.
La mafia e Dell'Utri ringraziano.
Come hanno ringraziato i mafiosi per la messa all'asta dei loro beni e come hanno ringraziato i camorristi che controllano i mercati generali di Fondi perché il consiglio comunale non è stato disciolto nonostante un dossier infinito del Prefetto.
E la Lega che continua a dire idiozie sul suo impegno contro la mafia ( le guerre di mafia ,,, gli scontri tra famiglie mafiose, non sono un originalità padana ) mostra di essersi berlusconizzata, diventata cioè simpatizzante della mafia, a fini che vorremmo conoscere, oltre quello che sappiamo.
E ci sono le capre del Nord, del gregge parlo, che continuano a rompere le balle all'Italia.
Ma 'firma veloce' non ha mai nulla da dire ?
Le procure non possono intervenire per impedire ulteriori strappi costituzionali che potrebbero presto portare al rifiuto di massa delle capre, con gravi conseguenze per la loro salute?
Torno a ripetere ricordando che la Chiesa è Santa, ma è fatta di uomini e dunque,
Santa e prostituta.
Non se ne esce, perché non c'é da illudersi: non c'è l'alternativa ad una Chiesa fatta, testimoniata e rappresentata anche da uomini, vasi fragili, di coccio, vasi ottusi di piombo, vasi brutti e vasi belli (sacerdoti inclusi che, fino a prova contraria ed il Vangelo non parla di prove contrarie nel dirci la Verità, restano comunque, disperatamente uomini nel bene o nel male delle sue possibilità).
L'alternativa all'umanità non c'é (e del resto, l'idea di una Chiesa "disumanizzata" è inquietante).
Ma la Chiesa continuerà ad esser Santa nella sua missione tra gli uomini proprio dove sarà coerente e non la tradirà: portare la Verità tra gli uomini, annunciarla, preparare gli uomini e stando con loro, in mezzo a loro senza rinunciare per qualsiasi motivo a questa sua missione che è
la sua stessa natura, quella per cui c'é una Chiesa: portare la Verità. Presso coloro che più ne hanno bisogno, possibilmente. Cioé chi non ha fede o non ha forza nella fede, per esempio.
I ricchi, per esempio: chi più di loro risulta in difficoltà più d'un cammello che tenti di passare nella cruna d'un ago? E poi coloro che si sentono soli, che lo sono davvero tra gli uomini, che sono alienati per i più disparati motivi.
Non è importante che siano lebbrosi, come al tempo di Francesco: i lebbrosi certamente erano gli ultimi, i più alienati di tutti. San Francesco gli annuncia la Verità ed è stando con la Verità che è davvero con loro: non sono soli i lebbrosi, affatto, nessun uomo lo è davvero. Ecco che Francesco fa la cosa giusta, ispirato da un'intuizione geniale, una retta ragione per scegliere, ma soprattutto, una fede autentica: è colui che seguendo Cristo, si rimette con fiducia e fede in modo straordinario, obbediente e diventa un vero, formidabile strumento di Dio tra gli uomini.
Naturalmente, la retta ragione e l'autentica fede di Francesco che sta con la Verità e porta speranza ai lebbrosi, spiegandogli il loro destino e il fatto di non essere davvero soli, è qualcosa che ancora oggi può e deve ispirarci perchè troppe volte, anche all'interno della Chiesa stessa, cattolici e perfin clero sono confusi o confondono gli uomini.
Per esempio: Francesco è con i lebbrosi promuovendo l'uomo in modo autentico. Promuove l'uomo, non la lebbra tra gli uomini. Non ha una ragione perversa, una fede distorta Francesco: non promuove per esempio, la lebbra affinché diventi progetto sociale tra gli uomini, ma rettamente distingue ciò che va promosso: l'uomo. Non la lebbra.
Ecco che allora ci spetta cristianamente, ciascuno come meglio può e crede, ciascuno potendo essere contributo diverso in quella varietà che a Dio piace;
Nessuno di noi, siamo miliardi, è mai uguale all'altro. Nemmeno un credente è mai in tutto uguale all'altro: Dio si compiace della bellezza della diversità perché ci ha creati a Sua immagine e somiglianza e Dio è infinito;
non è necessario insomma, dover tutti esser come Francesco o preti o straordinari, perché ciascuno è nel suo essere piccolo, grande agli occhi di Dio ed importante strumento per operare, gli strumenti ci devono essere tutti, dai più piccoli ai più grandi per operare bene nella promozione umana: dunque occorrono bravi uomini, brave donne, testimoni della fede come sincerità di testimonianza come padri, come madri, come figli, come mariti, come mogli, come vicini di casa, come colleghi di lavoro, come politici, come sportivi, come qualsiasi ruolo ciascuno sia chiamato e vocato ad assumere, assumendosi appieno la sua responsabilità.
Gli infedeli, gli scettici, i confusi devono vedere la Chiesa nella sua natura stessa: portare Verità, annunciarla agli uomini.
Basta cessioni e rinunce per convenienze, comodità, scellerate presunzioni dell'uomo che ritiene di poter superare Cristo e quello che consegna ai credenti ed alla Chiesa come missione tra gli uomini che è la natura stessa della Chiesa: portare, annunciare, preparare gli uomini alla Verità. Una verità non fatta dagli uomini, sarebbe ingannevolmente stupido ridursi a qualcosa che sarà per sua origine, inevitabilmente imperfetto, inaffidabile, com'é la nostra natura umana: imperfetta.
Ma proprio per questo la Chiesa è Santa: non annuncia una verità fatta dagli uomini, ma autenticamente PER gli uomini, non è UNA verità tra altre, ma LA Verità, l'unica che abbiamo.
Vale in questo argomento, ma in tutti temi che si vuole: sempre la Chiesa perde di forza e di credibilità, quando si allontana dall'unica cosa che deve essere: se stessa, la sua natura, con coraggio ed umiltà, portatrice di Verità, al di là degli uomini che saranno più o meno capaci, più o meno fedeli, più o meno prostitute, ma la Chiesa è Santa e la sua natura è e può essere solo dire e stare con la Verità in mezzo agli uomini, portando la Verità, fidando nella Verità, costi quel che costi, non c'é altra Via che la Verità.
Così, quando la Chiesa copre i pedofili, il suo antisemitismo, i suoi errori ed i suoi vizi capitali e veniali che possano essere, ci ricorda che è una Chiesa fatta per gli uomini, con uomini e l'alternativa non c'é, ma è Santa nella Sua natura dove porta la Verità.
Per questo, ogni volta che la tradisce, la nasconde, se ne vergogna senza però l'umiltà ed il coraggio di assumersi la responsabilità della Verità (che libera!), la Chiesa è più debole: la sua natura è questa e non è MAI utile tradirla la Verità. Può suggerirlo la presunzione, fosse anche in buona fede, ma non c'é altra via per la Chiesa che rappresentare e stare con la Verità.
Nessun dialogo (con la società laica e civile, con la politica, con l'ideologia, un dialogo interreligioso anche, con qualsiasi cosa umana), ha significato autentico se non è nella natura stessa della Chiesa: Verità. La Chiesa esiste solo per questo e d'altra parte, così non fosse, non avremmo certo bisogno d'una Chiesa.
Dovunque si ceda, in presunzione di far cosa migliore o per convenienze di qualsiasi voglia tipo, sempre vediamo una Chiesa soffrire e pagare tremendamente e tanto più si tradisce quella consegna, la Verità, tanto più sarà il dolore e la sofferenza della Chiesa e con questa, con gli uomini a cui mancherà più luce e più speranza.
Dunque: Verità. Sempre e comunque. Anche se è scomoda confessione, ammissione di colpa, pentimento, anche se non è "politicamente corretto", anche se non soddisfa i criteri del pragmatismo a tutti i costi, anche se non appaga i dettati ideologici e li scontenta tutti, anche se non soddisfa le richieste di mercato, anche se dire che l'Islam non è autentica fede e genera continua violenza con ben poche possibilità di uscirne per sua natura e struttura, può spaventarci, costarci.
Ma non c'è nessun'altra via per la Chiesa che stare con la Verità. Il resto è presunzione, inganno, è distruggere la Chiesa stessa ogni volta che la verità si cede e tradisce, si svende o vi si rinuncia.
E' la Verità che porta l'amore autentico: non è amore autentico promuovere la lebbra tra gli uomini e Francesco lo sapeva: solo l'uomo va promosso, non il suo limite, non è così che si testimonia speranza, amore e verità.
E' così con l'aborto, è così con l'omosessualità nella progettualità gay o Europea, è così riguardo alle persecuzioni cristiane fatte da molti attori ma l'Islam ed il comunismo, parrebbe abbiano a recitare il ruolo di protagonisti e dobbiamo dirla la verità, costi quel che costi, perché solo così
abbiamo possibilità di promuovere gli uomini tutti, noi stessi e gli altri.
Non lasciamo la Chiesa nella disperanza portata dagli uomini, difendiamone la Santità della missione, stando con la Verità.
Preghiamo e stiamo con la Chiesa e con il Papa che ha sulle spalle un peso tremendo perché questa è l'ora della sofferenza, del dolore, ma anche del coraggio che lui ha e che ci infonde.
Il Papa continuamente ci parla di questo coraggio e di questa fede nella Verità che è l'autenticità dell'amorevolezza per gli uomini. Ci mette in guardia dalle tentazioni, dalle confusioni. Ci parla di severità necessaria: preti pedofili, ma anche coloro che continuamente confondono la fede e confondono gli uomini in modo nocivo e non a caso richiama la figura del bastone,
quel bastone pastorale che serve nella guida della Chiesa, per amore del suo gregge e tentando di "recuperare" le pecorelle che si smarriscono, cioé allontanano dalla fede autentica, dalla Verità, dal vero amore da portare agli uomini.
Il caso del prete-bancomat, del Propaganda Fide, non sono una novità che dovrebbe davvero stupirci come fatto inedito (gli scandali dello Ior, Marcinkus ma andando anche molto indietro, quante volte la Chiesa ha visto uomini di Chiesa scandalizzare uomini tradendo la fede).
Dovrebbero tutti questi casi, invece, ricordarci due cose: siamo uomini. Nessuna presunzione ci è concessa nella pretesa della nostra perfezione. Gli uomini sono peccatori ed i preti, i sacerdoti sono uomini.
Ogni pretesa di perfezione, è fuori luogo sia nell'ottica della fede (nel Vangelo è esclusa), che dalla retta ragione.
Ma trattandosi di Chiesa, dovrebbero ricordarci, quando siamo credenti, o ancor di più sacerdoti,
che possiamo e dobbiamo fare di meglio e di più.
La responsabilità di un credente è doppia e quella di un sacerdote, almeno tripla.
Restiamo con la Verità, con fiducia e la Chiesa se ne gioverà sempre e così ne avranno conforto e speranza maggiore gli uomini perché è questa la Natura della Chiesa: l'annuncio della Verità.
Non mancano parrebbe, mai le occasioni di preghiera. Sempre più necessaria e sempre meno valorizzata.
Il valore, significato, "l'energia" della preghiera, va assolutamente ripristinata nel suo contenuto di bontà e di bellezza, che sono in relazione tra loro ed in relazione entrambe, con la Verità della fede.
Dobbiamo assumere, da credenti, avendo maggiore libertà proprio nell'essere con la Verità, la maggiore responsabilità (sempre maggiore libertà deve corrispondere a maggiore responsabilità, altra relazione da ripristinare adeguatamente) di investire nella qualità per amore degli uomini.
La "quantità" verrà poi, di conseguenza se si vuole. E' la qualità della Verità (di Cristo) che trascina gli uomini a seguirlo. Qualità dunque, prioritaria come investimento da fare nella Chiesa.
L'inverso è a detrimento della qualità, ma infine anche della quantità, come purtroppo dobbiamo vedere ormai, in modo oggettivo.
Dobbiamo invertire l'inseguimento che troppi credenti e ahimé, perfin clerici dentro la nostra Chiesa, hanno voluto e vogliono imporre dietro false verità: modernismi, progressismi, sessantottismi, ideologie... tutte verità precarie, fasulle, constestualmente limitate, storicamente superabili. L'uomo respira ed avverte che non meritano quelle proposte, autentica fede-fiducia, perché non sono LA verità, ma delle verità imperfette, fasulle, provvisorie invece e l'uomo merita di meglio, di più di questo,
è questo che ci insegna Cristo, che dovrebbe ricordarci ogni volta che lo vediamo sulla croce. L'uomo merita di più, merita speranza, possibilità,
amore e l'unico modo autentico di farlo, passa da Cristo, da Dio, il resto, ci distrae, ci inganna, ci confonde.
Anche lo stesso amore per il Creato tutto, verrà di conseguenza, così come l'autentico amore per il buono e per il bello: si passa da Cristo, da Dio, a Lui dobbiamo rivolgere lo sguardo e vedremo l'amore autentico per gli uomini, per il bello, il buono e la natura. Tutto ciò che possiamo avere di bello, qualsiasi dono, ci viene da Dio, non può essere diverso. Ciò che ci conduce alla perdizione, è la nostra prova di fedeltà e non c'è prova che Dio ci pari davanti, senza che si abbia anche la possibilità di superarla e non c'é capello che Dio non conosca di noi e nessuno cadrà in nome suo, senza averne riconosciuto merito ed amore, nessuna sofferenza, nessun dolore, nessuna prova potrà essere davvero un limite per la promozione umana, se abbiamo l'umiltà di riconoscerci per quello che siamo e nella giusta relazione con Dio, con fiducia,
con fede.
La verità è che i sacerdoti sono uomini. Dalla tripla responsabilità nel loro ruolo, ma uomini, non divinità, non perfetti, ma a somiglianza di Dio: a loro superare la prova, la scomodità per essere a somiglianza di Dio in modo degno, umanamente dignitoso ed amorevolmente utile agli altri uomini.
La verità è che alcuni di loro tradiscono la fede.
LA verità è che moltissimi altri, non lo fanno. E dunque, promuovendo gli uomini, la speranza, la verità.
La verità è anche che alcuni cadono, ma comprendono, si pentono, si redimono ed anche questa è una bella notizia, perché è anche questa, la promozione degli uomini, la speranza, la verità: gli uomini possono comprendere, capire, cambiare ed avere speranza ancora, al di là dei loro errori, dei loro peccati,
ogni uomo la merita.
Più promozione umana. E più promozione della Chiesa, della sua natura, che tradita, porta sofferenza a Chiesa ed uomini.
A.
Tre procure lo chiedono e il Ministero dell'Interno di Maroni rifiuta il programma di protezione per Spatuzza.
La mafia e Dell'Utri ringraziano.
Come hanno ringraziato i mafiosi per la messa all'asta dei loro beni e come hanno ringraziato i camorristi che controllano i mercati generali di Fondi perché il consiglio comunale non è stato disciolto nonostante un dossier infinito del Prefetto.
E la Lega che continua a dire idiozie sul suo impegno contro la mafia ( le guerre di mafia ,,, gli scontri tra famiglie mafiose, non sono un originalità padana ) mostra di essersi berlusconizzata, diventata cioè simpatizzante della mafia, a fini che vorremmo conoscere, oltre quello che sappiamo.
E ci sono le capre del Nord, del gregge parlo, che continuano a rompere le balle all'Italia.
Ma 'firma veloce' non ha mai nulla da dire ?
Le procure non possono intervenire per impedire ulteriori strappi costituzionali che potrebbero presto portare al rifiuto di massa delle capre, con gravi conseguenze per la loro salute ?
Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, il missionario don Evaldo Biasini non avrebbe aiutato l’imprenditore Diego Anemone, della “cricca del G8″, soltanto pagando tangenti per suo conto (di qui il soprannome di “don Bancomat”), ma anche versando sui propri conti le tangenti che Anemone a sua volta riceveva.
Il vero e proprio cassiere della "cricca" clericale che rideva dei morti de L'Aquila, dunque, che gestiva operazioni in entrata e in uscita: è su questa ipotesi di reato che si starebbero muovendo i ROS di Firenze.
Questo che segue non sarebbe mai venuto fuori se ci fosse già in vigore la legge antintercettazioni messa in programma da questo Regime CleroFascista:
Anemone, gli inquilini vip del Vaticano - Case e potere all'ombra del sistema - Boiardi di Stato, direttori Rai, e anche inquisiti: ecco chi vive negli ambiti appartamenti di proprietà vaticana. Grazie anche a Balducci. Un patrimonio di decine di alloggi di lusso nelle zone più pregiate di Roma. Gli inquilini vip del Vaticano: case e potere all'ombra del sistema - La facciata del palazzo di Propaganda Fide
Gentiluomo di Camera del Papa e Consultore laico della Congregazione per l'evangelizzazione dei Popoli. Con queste due chiavi Angelo Balducci ha aperto le porte che lo hanno fatto entrare da "dominus" nella rete immobiliare del Vaticano. L'ex presidente del Consiglio superiore
dei Lavori pubblici ha costruito una rete sulla quale Repubblica è in grado aprire una nuova finestra, che documenta i nomi di alcuni "nuovi" inquilini e spiega come la Congregazione, l'ex Propaganda Fide, sia stata usata per fortificare e proteggere quello che è stato ormai battezzato "il sistema Anemone".
GLI AMICI DI BALDUCCI - Sono tante, le case che la Congregazione gestisce dallo splendido palazzo di Propaganda in piazza di Spagna. Un intero immobile in via della Conciliazione 44, altri appartamenti e alloggi sparsi tra Via della Vite, piazza Mignanelli, via dei Coronari, via del Governo Vecchio, Via Sistina, vicolo della Campana, via dei Prefetti, via XX Settembre. La Roma che conta vuole vivere o lavorare qui. E la Congregazione affitta. Un tempo i canoni erano modesti, ora sono stati adeguati, e fruttano bene. Una su tutte: il canone che versa lo stilista Valentino per il palazzo di piazza Mignanelli 22 si aggira intorno ai 160 mila euro mensili. Per le case di Propaganda Fide si fa domanda.
Esiste una graduatoria e una valutazione di tre consultori laici, scelti in base alle evidenti personali qualità di "Scienza e Prudenza" (articolo 8 della costituzione apostolica "Pastor Bonus").
Angelo Balducci per anni è tra i tre consultori laici di Propaganda Fide. Gli altri sono Francesco Silvano, ex manager Telecom vicino a Comunione e Liberazione, e Pasquale De Lise, oggi influente presidente del Consiglio di Stato. Per anni i tre hanno lavorato a fianco del Cardinale Crescenzio Sepe [...]
Balducci finisce travolto dall'inchiesta sugli appalti e dagli scandali sessuali. In lui non ci sono "Scienza e Prudenza". Resta al contrario l'eredità di inquilini eccellenti della Congregazione. Al 17 di vicolo della Campana vive Adalberto Thau, parente della moglie di Angelo Balducci. I lavori di ristrutturazione dell'appartamento sono eseguiti dalla ditta "Dino Anemone & co snc", e il direttore dei lavori è significativamente Mauro Della Giovampaola, il funzionario che con Balducci lavorava alla "Ferratella" e con lui arrestato per corruzione. Ma Della Giovampaola compare non solo come direttore dei lavori: è anche affittuario. In via XX settembre, immobile di Propaganda Fide, ha i suoi uffici la "Medea", società attraverso cui il funzionario statale avrebbe ottenuto (fino a quando ne è stato socio insieme al costruttore Diego Anemone) lauti incarichi di consulenza dal ministero dei trasporti e delle infrastrutture di Pietro Lunardi.
Ha casa con Propaganda Luciano Marchetti, in via del Governo Vecchio. Ex direttore regionale per i Beni Culturali nel Lazio e ora sub-commissario della Protezione Civile per l'Abruzzo, Marchetti è inquilino tramite la compagna Francesca Nannelli, funzionaria dei Beni Culturali. La società voluta dal ministero per finanziare progetti culturali e che - nel 2005 - si occupa proprio della ristrutturazione del palazzo della Congregazione. La casa figura nell'elenco sequestrato ad Anemone.
ENAC, RAI, AGCOM, ALITALIA - A scorrere l'elenco degli inquilini di Propaganda Fide un dato è evidente. Che, anche a voler prescindere dal ruolo svolto da Balducci nell'assegnazione delle case di pregio, quegli immobili rivelano una rete di relazioni.
Vito Riggio, oggi presidente dell'Enac, e nel 2001 consigliere politico dell'allora ministro dei Trasporti Pietro Lunardi (acquirente di un intero palazzo in via del Pellegrino) è assegnatario di una casa in via della Conciliazione 44, immobile di assoluto pregio dove il Vaticano alloggia numerosi cardinali. Suo figlio Federico, del resto, compare nella "lista Anemone" come cliente del costruttore per la ristrutturazione del suo appartamento in via La Spezia.
Con due appartamenti in affitto per sé e la famiglia, la dorata enclave di via della Conciliazione 44 ospita anche Giancarlo Innocenzi, commissario dell'Agcom e protagonista delle intercettazioni telefoniche disposte dalla Procura di Trani, e oggi all'attenzione del Tribunale dei Ministri. Conversazioni in cui Innocenzi veniva sollecitato dal Presidente del Consiglio a intervenire per bloccare una puntata di "Annozero" sul caso Mills.
Innocenzi non è il solo uomo delle "comunicazioni" inquilino di Propaganda. In vicolo della Campana 17 vive Antonio Marano, oggi vice-direttore generale della Rai e per anni direttore di Rai2. Mentre, in via dei Coronari, abita Augusto Minzolini , direttore del Tg1, e anche lui intercettato nell'inchiesta di Trani. Un affitto il suo che racconta qualcosa di più e di diverso, forse, dei suoi rapporti di amicizia con Angelo Balducci e Diego Anemone, per altro documentati da alcune intercettazioni telefoniche dell'inchiesta sui Grandi Appalti. Minzolini, nel marzo scorso, liquidò la circostanza spiegando che Anemone e Balducci erano due sue "fonti in Vaticano". L'affitto di via dei Coronari, la ristrutturazione di quella casa per mano della ditta Anemone, la direzione dei lavori dell'architetto Angelo Zampolini (lo spallone degli assegni circolari per l'acquisto delle case dell'ex ministro Scajola, del generale Pittorru e del genero del funzionario delle Infrastrutture Incalza) aggiungono forse qualcosa di più.
Una postilla. Nel condominio di Minzolini abita anche Marco Zanichelli, già direttore generale poi
Amministratore Delegato di Alitalia e oggi presidente di Trenitalia.
By Tafanus blog .
Che, dire è semplicemente schifoso..questo sistema, di mutua reciprocietà tra politica e chiesa che, certo,( non ) da oggi ..vige..in barba.. al povero Cristo in croce!!..Basta, con l'otto per mille alla chiesa..via..i Patti Lateranensi...che, servono, solo a tutelare, le ruberie dei vari papponi Vescovi - Cardinali..leggete il libro "Vaticano S.P.A." di Gian Luigi Nuzzi..e ditemi, poi, se già dalle prime battute non vi " ribolle"..il sangue!!!..il caso Anemone - cricca di questi giorni, non è altro che, la conferma..di questo schifo!!!..Basta...indigniamoci!!...
Aggiornamento sul decreto salva-preti :
Il ddl sulle intercettazioni, in corso di approvazione in commissione giustizia del Senato, contiene come previsto la norma salva-preti. L’articolo 24 prevede infatti una clausola di salvaguardia per gli ecclesiastici: se risulta indagato un sacerdote o un monaco deve essere preventivamente informato il vescovo, se a essere indagato è un vescovo l’informativa deve essere inoltra direttamente in Vaticano, al segretario di Stato. A favore dell’articolo si è espressa la maggioranza di governo insieme all’UDC, contrari PD e IDV.
Fonte Uaar.
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E ora posso sicuramente dire che siamo tornati proprio all'Italia teocratica del papa rex, altro che eurabia e amadinejhad ,,, i talebani ce li manteniamo in casa !
,,, e per ritoglierceli di torno ci vorrà una nuova Porta Pia sperando che questa volta si vorrà andare fino in fondo con un operazione di alta chirurgia capace di estirpare dall'Italia tutte le ramificazioni di questa metastasi .
I legami tra Balducci, Anemone e gli alti prelati in Vaticano
di Rita Di Giovacchino. Il Fatto quotidiano.
I conti dello Ior. Non c'è scandalo italiano che prima o poi non approdi alla Banca del Vaticano - quell'austero Istituto opere religiose ospitato nella Torre che domina porta Sant'Anna - dove nella massima riservatezza transitano enormi ricchezze. Soldi che dagli sportelli di questo piccolo ufficio nel cuore di Roma spiccano il volo verso banche svizzere e istituti off-shore dei paradisi fiscali al di fuori di ogni forma di controllo della Banca d'Italia o della Guardia di Finanza. Sembra che anche Angelo Balducci, dal 1995 gentiluomo di Sua Santità, avesse un conto corrente presso lo Ior, anzi lo abbia ancora. I pm di Perugia vogliono vederci chiaro, capire che ruolo hanno avuto nella nascita del “sistema Balducci” i rapporti di amicizia dell'ex presidente dei Lavori pubblici con vescovi o cardinali che avrebbero contribuito al suo strapotere e a quello della cricca. C'è addirittura chi ipotizza l'esistenza di una piramide superiore, una sorta di “santa cricca”, che al di là del Tevere avrebbe pilotato l'aggiudicazione dei grandi appalti. Le contropartite non sarebbero mancate.
Ma andiamo con ordine. Balducci poteva senz'altro contare sull'appoggio del potentissimo Giovanni Battista Re, ex responsabile della Prefettura Pontificia - sarebbe stato lui ad accreditarlo come Gentiluomo del Papa - che, in vista del Giubileo, lo ha riportato a Roma dal nord Italia guidando i passaggi più importanti della sua carriera. Anche grazie all'appoggio del ministro democristiano Prandini, come il cardinale nativo di Brescia. Quando al posto di Re arrivò l'argentino Leonardo Sandri, ex braccio destro del cardinale Sodano , non cambiò nulla perché anche lui capì al volo il valore dell'uomo. E sarà proprio Sandri a favorire la nomina di Crescenzio Sepe a presidente del Comitato organizzatore per il Giubileo, anno chiave per la cricca. Balducci poteva infine contare sulla disponibilità di monsignor Francesco Camaldo. Un poker formidabile, di cui Sepe è la carta migliore, visto che le grandi opere per l'Anno santo vedono Balducci sul predellino di lancio assieme al commissario straordinario per il Giubileo, Guido Bertolaso in veste di omologo laico. Il sindaco di Roma era all'epoca Francesco Rutelli, le iniziative fioriscono.
Dal maxi-parcheggio del Gianicolo, al sottopasso di via della Conciliazione - progetto poi ridimensionato per imprevisti ostacoli nei sotterranei di Castel Sant'Angelo - il “deus ex machina” è sempre Balducci, che fa da trait d'union tra le due sponde del Tevere. Il suo peso cresce, di pari passo alla stima conquistata in Vaticano anche grazie al fatto che Sepe, incassato il successo giubilare, viene premiato con la porpora cardinalizia e la nomina a Papa rosso, colui che gestisce le finanze dell'immenso impero vaticano all'estero attraverso la Congregazione per l'evangelizzazione dei Popoli.
Un filone molto seguito anche dai pm di Perugia per alcune connessioni con due protagonisti dell'inchiesta: il costruttore Anemone e il suo fido “bancomat”, ovvero don Evaldo Biasini, economo per l’Italia dei missionari del Preziosissimo Sangue. Un pezzo da novanta nella raccolta di offerte per l’Africa. La Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli controlla infatti centinaia di diocesi in Asia, Sud America, Africa, ha un bilancio autonomo e un colossale patrimonio immobiliare che solo in Italia ammonta a 50 milioni di euro. Per supervisionare ristrutturazioni, cantieri, manutenzioni, l’“uomo di fiducia” è sempre Balducci, che da Sepe viene introdotto in un altro potentissimo circuito delle finanze vaticane: la “Propaganda Fide”, istituto proprietario anche di numerosi immobili nel centro storico di Roma da cui furono cacciati i vecchi affittuari per far posto ad inquilini Vip, tra cui anche giornalisti come Bruno Vespa.
E in queste ore non soltanto i pm di Perugia, ma anche gli uffici missionari della Santa Sede vogliono vederci chiaro in questi giri di denaro. A Perugia si cerca di ricostruire, con l'aiuto della guardia di finanza, quali siano stati i movimenti sui conti di Balducci e chi oltre lui ci abbia messo le mani. Le indagini puntano ai santuari svizzeri, più difficile penetrare nelle ovattate stanze dello Ior dove l'ingegnere ha molti amici. Uno dei rapporti più significativi - almeno dal punto di vista dell'inchiesta perugina - è certamente quello con monsignor Francesco Camaldo, amico tra gli altri di Vittorio Emanuele di Savoia che più volte ha ospitato a Roma.
Tutti e due finiscono indagati nel 2006 nell'ambito di un'inchiesta su logge massoniche e truffe milionarie dal pm di Potenza John Woodcock che inutilmente accuserà il prelato di pirateria informatica. Mentre i pm di Perugia hanno scoperto che Balducci avrebbe prestato centinaia di migliaia di euro a Camaldo e che il passaggio di denaro sarebbe avvenuto all'interno della stessa banca. Ma del vescovo parla anche il tunisino Fathi, uomo di fiducia di Balducci - fin quando non se la squagliò con 200 mila euro che gli erano stati affidati - che ha raccontato di aver più volte accompagnato Anemone da Sua Eminenza. Insomma, come in ogni trama, molti tasselli cominciano ad incastrarsi nel posto giusto.
Ed ecco che subito la Reazione della cricca dei ladri di denaro pubblico non tarda a palesarsi .
E' stato approvato in commissione governativa il testo ddl antintercettazioni dove oltre a proibirle quasi del tutto ai magistrati che indagano sulla Corruzione accampando assurdi pretesti di privacy, è stato inserito un codicillo da sottoporre all'approvazione delle Camere per il quale NON si potrà più intercettare un prete senza comunicarglielo prima !!
Intercettazioni telefoniche quindi da impedire a tutti i costi, intercettazioni che sottolineo senza le quali non saremmo mai venuti a conoscenza della criminalità della Cricca dei Gentiluomini di sua santità.
Sul fronte dei media e della Stampa si intensificano intanto le minacce, le censure e le epurazioni : Santoro è fuori dalla Rai e i supporters del burino padano esultano .
Aggiornamenti prossimamente ,,, se ancora sarà possibile .
Vale.
Ultimora
L'affare si ingrossa .
L'unico che spiffera tutto di fronte alla minaccia del gabbio è Zampolini, l'architetto dei preti ,,, e come spiffera, da venticello sta diventando una burrasca, e si prevede ulteriore rinforzo fino alla potenza di un ciclone tropicale .
Scajola ha smentito la moglie che ha parlato della patetica difesa del marito come di una reticenza per salvaguardare ben altre ,,, Entità .
Il coinvolgimento dello IOR, di Propaganda fide e del cerimoniere del papa Camaldo oltre a diversi altri prelatini e prelatoni, lascia lo spazio per facili conclusioni .
Se davvero si provasse di come i preti hanno depredato le casse pubbliche statali per decenni fino a ridurci sul lastrico solo per riempirsi l'avida panza, mentre nel medesimo tempo moltissimi di loro si dedicavano a stuprare i nostri bambini ben coperti dalla connivenza dei loro gerarchi ,,, prevedo tempi oscuri per tutta la congrega vaticana .
Intanto cresce il sospetto che si voglia mettere tutto a tacere visti i prevedibili sbocchi, e sorge dall'atteggiamento di tutti i media e della stampa asservita al vaticano e dalle contromisure adottate contro quella ( poca resistente ) ancora non del tutto asservita : l'oscuramento di Rainews 24 e l'addolcimento de La Repubblica gli ultimi segnali . L'unico che insiste e resiste ancora è Il Fatto quotidiano .
Prossimamente ulteriori agiornamenti .
Vale.
Ora i soldi rubati agli italiani da questi Gentiluomini di sua santità, li si cerca in Vaticano :
E dove mai sennò li si dovrebbe cercare se a rubare come ossessi erano una cricca di preti e chierichetti ?
Come ho già detto allora temo proprio che non li rivedremo mai più, per come sono stati già inghiottiti dall'avida insaziabile panza di questi preti .
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Oggi poi un altro passo verso la dittatura teocratica .
In occasione dello switch off per il digitale terrestre in Burinia è scomparso dall'elenco ,,, eliminato tout court ,,, l'unico canale pubblico che dava notizie imparziali su questa vicenda e su tutte le altre scomode al governo clerofascista :
+ Rainews 24 +
Scomparso dall'etere e asceso al digitale ora siede muto alla destra del padrone ,,, pace all'anima sua ,,, amen.
Quello di sopra per la parte clericale dei ladri .
Questo di sotto per la parte politica-clericale dei ladri :
dal Blog di Axel copio, incollo e sottoscrivo per intero :
J’accuse: lettera aperta a Silvio Berlusconi - di Axel Egregio presidente del consiglio,
Per agevolare il compito alla gente di esprimere al meglio e al più presto la sua simpatia per i potenti di questo bel periodo storico, forse sarebbe utile fargli conoscere appieno tutti i risvolti e i personaggi della vicenda Anemone .
Tutti gli articoli e le informazioni si possono leggere in un thread di questo blog: " Terremoto a L'Aquila ,,, "
Qui io provo a farne un sunto :
E' avvenuto così che un tal Balducci dirigente pubblico, putacaso anche Gentiluomo di sua santità il papa, decideva di sua propria volontà di destinare favori e montagne di soldi pubblici ai suoi amici del clero, vari preti dai quali aveva anche indietro materiale per i suoi vizi sessuali e sopratutto "Propaganda Fide" della quale è anche consigliere, ai suoi imprenditori favoriti dal clero : Anemone e co., e di conseguenza di giro agli amici degli amici di tutti questi, alla fine centinaia e migliaia di questi ladri che si sono mangiati per decenni, montagne di nostro denaro pubblico .
Una delle tante cassaforti di questa cricca clericale era tenuta, guarda caso da un prete al sicuro nella sua canonica, tale don Biasini detto anche prete bancomat.
Ed è la stessa cassaforte riempita coi soldi di tutti quelli che la notte del terremoto a L'Aquila RIDEVANO dei morti già pregustando il lucro che ci avrebbero fatto sopra e di conseguenza di come avrebbero riempito quella cassaforte .
Dallo scandalo che ne è venuto fuori, poi s'è dimesso un ministro e anche il capo della protezione civile è sul punto di fare le valigie prima che lo ingabbino, altri potenti sono sotto inchiesta, qualche prete è già scappato col malloppo, tutto già depositato allo IOR, non lo riavremo più .
Ora nel frattempo c'è stato il crollo del capitalismo liberale che sta affamando il mondo e sempre più lo farà tra poco, adesso, che ha travolto prima le aziende, le banche ed ora come ampiamente previsto, anche gli stati sovrani .
La Grecia il cui governo di destra clericale ha falsificato i bilanci seguendo l'esempio e i dettami della finanza creativa di cui è stato propugnatore per anni anche il nostro ministro delle finanze leghiste: Tremonti, è fallita ,,, e in suo soccorso è dovuta accorrere tutta Europa.
Ora tocca a noi pagare i debiti della Grecia, e poiu quando toccherà a noi far pagare agli altri i nostri debiti, non ci saranno più soldi disponibili ,,, e toccherà stamparseli in casa .
Coi nostri tanti o pochi biglietti di cartamoneta potremmo farci solo una bella scorta di carta igienica per i nostri momenti più intimi .
Per il momento data la sottrazione costante e reiterata per decenni e decenni di denaro pubblico ( i beneficiari indicati di cui sopra ) ora noi qui ci ritroviamo con un sodale di quel nostro ministro creativo, un tale Calderoli, già noto autore di celebri "porcate", che decide di sua invenzione illuminante, che a pagare i danni dei latrocini dei preti e degli amici dei preti per decenni, siano tutti i cittadini italiani normali ,,, eccetto quindi i preti e i loro amici !
Preti di cui peraltro ultimamente s'è notata la propensione verso i nostri bambini ad usarli come sfogo per i loro più abietti istinti sessuali .
In Grecia la gente ha iniziato a prendere coscienza di tutta la questione ,,, in Italia ? Argomenti come la cricca dei Gentiluomini di sua santità, potrebbero aiutare alla presa di coscienza .
Vale.
1. "Il potere é male, e questa per tantissimi come me é rimasto un faro più o meno esplicito nella coscienza."
Nessun potere è meglio di nessun potere .
Quello che si vede oggi in Italia è una schiera di potenti che se ne va in giro sempre bene attorniata da eserciti di guardie del corpo . Fateci caso ,,, dal primo all'ultimo .
E il papa non sfugge alla regola, anzi lui se ne va in giro in un auto superblindata anche tra coloro che lo acclamano .
E' un chiaro segno della benevolenza popolare per tutti i potenti in questo periodo .
Chissà che cosa potrà succedere quando la gente deciderà tutta insieme di volergli male .
Ce n'est q'un debut ,,,
nella deriva morale ma soprattutto spirituale che impera è difficile che un'istituzione offra riparo. Meglio cercare persone serie, senza fidarsi solo delle apparenze, del fatto che "appartengono" ad una istituzione che riteniamo seria e fuori da ogni sospetto poichè abbiamo visto che tale istituzione non esiste. Però esistono persone che credono davvero e che si comportano di conseguenza. Trovarle non è facile, poichè queste non cercano la notorietà, l'essere famosi ma vivono nella fede, nelle cose piccole, non solo in quelle grandi. E dunque poniamoci nel giusto modo se vogliamo trovare esempi di virtù, poichè a loro non interessa avere la nostra attenzione, ma è a noi che serve il loro esempio.
Il potere corrompe chi ce l'ha e chi lo cerca, non c'é niente da fare. Quarant'anni fa nella palude ideologica e politica DC vs PCI l'unica sintesi possibile sembrava questa: il potere é male, e questa per tantissimi come me é rimasto un faro più o meno esplicito nella coscienza.
Concordo con Don Paolo: la Chiesa ha un'inestimabile bagaglio di ricchezza spirituale (che non vuol mica dire astratta, ma vuol dire di motivazioni, di senso per il fare) e far pulizia é necessario per liberare l'energia di questa ricchezza. Il problema é che questo bagaglio spirituale si traduce in un'enorme potere sulla coscienza delle persone e che questo potere é facilmente monetizzabile (a partire dall'8 per mille). Sono ancora gli stessi problemi che cinquecento anni fa hanno condotto alla riforma protestante, una ferita che ancora non si é rimarginata e chissà se si rimarginerà.
Come si traduce in partica questo potere ? Si traduce nel fatto che per tutti il Vaticano resta come é sempre stato resta un'oscuro porto delle nebbie dove non si capisce bene chi ci vive, cosa faccia, cosa pensi, cosa sta decidendo. Si ha un bel dire di sovrapporre a questa immagine quella dei sacerdoti che si spezzano la schiena in terra di missione o con i più poveri: é l'immagine del Vaticano la più vicina a noi. Il "porto delle nebbie" é quello che permette alla casalinga di Voghera di alzarsi la mattina e trovare sul giornale a caratteri cubitali l'intervista a qualche esponente vaticano che non conosce e di cui non ha mai visto la faccia dire che secondo il Vangelo occorre fare così piuttosto che cosà. La casalinga non avrà nessun dubbio sul dovere di sovrapporre quelle parole al Vangelo che tiene sul comodino (ed a ricordarsene non appena gli chiederanno un'offerta).
Io credo che i possibili anticorpi siano molto semplici e a portata di mano. Basterebbe compiere finalmente quel percorso di riforma che il Vaticano II contiene nella lettera e non é mai stato applicato nei fatti: rendere più collegiali le scelte e recuperare il ruolo dei laici. Mi auguro che questo papa, probabilmente l'ultimo che avremo tra quelli che hanno partecipato al concilio, costretto forse dalla forza dei peccati della Chiesa possa trovare la forza per compiere quelle riforme. Non nel senso autoritario (una sola voce) che tanti auspicano (altrimenti si cadrebbe nel relativismo ...), ma nel senso di tornare allo spirito del concilio ed aiutare i fedeli a distinguere il grano dello spirito dal loglio della pur necessaria ma tutt'altro che eterna azione politica.
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alle 10:44
francesco
mah !