Cercare e cercarsi nella via della comunicazione
Un appello alla preghiera, dopo l’attacco israeliano di oggi alla Freedom Flotilla che portava aiuti a Gaza, è stato lanciato dal Consiglio mondiale delle chiese (Wcc) che proprio in questi giorni sta celebrando la “Settimana mondiale di preghiera per la pace in Israele e Palestina”.
“Uniamo le nostre voci per gridare contro le sofferenze del popolo palestinese che da 43 anni vive sotto occupazione” ha detto da Ginevra John Calhoun, coordinatore per il Wcc della Settimana.
“La chiamata ad essere operatori di pace è chiamata alla santità” ha dichiarato a sua volta il segretario generale del Wcc, Olav Fykse Tveit che ha solidarizzato con “le persone uccise questa mattina che andavano a Gaza per offrire aiuto umanitario” e puntato l’indice contro “le colonie e l’occupazione” definite “veri ostacoli ad una giusta pace”.
“Tutte le parti in causa devono fermare la violenza” ha concluso il Segretario generale ricordando come “questo conflitto abbia provocato troppe sofferenze e troppe ingiustizie. E’ tempo, quindi, che tutto questo finisca”.
Non è questa l'unica voce che si è levata a favore di una soluzione pacifica della crisi, una delle più complicate che ha coinvolto Israele negli ultimi anni. Anche la custodia di Terra Santa ha chiesto attenzione per la situazione e preghiera per la pace.
Personalmente mi unisco a questa richiesta, auspicando che questa difficile situazione non rovini ancora di più i già difficili rapporti tra Iraele e Palestina, e non incrini ulteriormente la situazione precaria nella quale giace tutto il Medio Oriente.
Non è bastato questo, Civis, è occorso altro per spedire al pronto soccorso quei due poveretti.
Anche per me sono froci quei due. Così come possono esser comunisti. Ma non gli torcerei capello.
Perché appunto non basta.
A riprova di una mia coerenza, ti dirò che anche li avessi inquadrati non froci, ma etero e non comunisti, ma fascisti e perfino neo-nazi, non gli avrei torto un capello.
Una coerenza che non so se tu, saresti capace di seguire nello stesso modo..
E da qui deriva la distanza "etica" riguardo a discussioni come la persona, l'essere umano, la sua dignità, i suoi diritti che da sempre ci vedono divisi aspramente, infatti.
Ciao,
A.
Padova, Italia.
Pestati a calci e pugni perchè gay e comunisti .
«Oltre che merde siete anche froci». Merde sta per «comunisti», per via dell’abbigliamento. Froci sta per «gay», visto che Enrico e Matteo stavano passeggiando abbracciati. È bastato questo a far scattare la violenza, mercoledì notte, quando due ragazzi gay sono stati brutalmente picchiati in largo Europa, davanti al «P.Bar».
Dopo i casi di Roma, anche Padova ha il suo rigurgito di omofobia.
12 giugno, 15:16 -
(ANSA) - MANILA, 12 GIU - Militanti del movimento separatista islamico Abu Sayyaf hanno rapito e decapitato tre uomini in una remota isola del sud delle Filippine.L'area del Paese ha una forte presenza di musulmani e da anni vi operano gruppi di guerriglia.
Lo dicono i militari filippini e la Chiesa cattolica. I decapitati, 3 cristiani, stavano raccogliendo legna vicino a Maluso, sull'isola di Basilan.
I militanti di Abu Sayyaf hanno una forte presenza soprattutto sull'isola meridionale di Jolo.
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Pacifismo è ormai assodato: è un valore relativo e soggettivo.
Ciascuno ha il suo.
Un po' come il buco del cu.. : a ciascuno il suo. :-)
E dunque si può vedere come avendo ciascuno il suo, la pace e la preghiera, spesso, sembrano andare un po' così, a caso buffo, come certi concerti notturni di quei buchi che dicevo su.
Ma guardando meglio, si notano che ci sono buchi non casuali, ma sistematici, programmatici: buchi a senso unico.
Quando si promuove l'omosessualità, si vogliono buchi a doppio senso di circolazione nella promozione. Quando si tratta però, faccio per dire, di parlare di Israele e palestinesi, è un buco ad unico senso di circolazione, insomma,
con metodo.
Fa un po' specie, comprendo, l'associazione dei buchi a senso unico e senso doppio.
Beh, confesso che anche a me fa un po' specie la doppia morale, per cui c'é una continua promozione acritica dell'Islam, anche se poi vediamo, che non è che ai gay offra cose simpatiche, salvo poi trattare la Chiesa Cattolica come un regime violento, duro ed arido di cuore perché non promuove la progettualità omoessuale.
E' un po' così nel caso della comunità internazionale, come l'Onu: real politick la chiamano. Pragmatismo si potrebbe dire.
Solo che a guardar meglio, vediamo che è pragmatismo tutt'altro che costante e coerente, ma si piega strumentalmente a qualcosa.
Che sarà il caso di rilevare.
Così le ong ecc.
Ecco: prendiamo Amnesty International. Quell'organizzazione "umanitaria" che si trovò in conflitto con il Vaticano che, cattivo-cattivone, trovò sbagliato promuovere l'aborto come rimedio agli stupri etnici, introducendo l'aborto selettivo come "diritto" fondamentale umano e primario a cui l'organizzazione (farlocca) dovrebbe ispirarsi.
Perché, in sintesi, tale scelta di promozione ed inserimento come precedente costitutivo, l'aborto selettivo come diritto umano, non fa altro che far pagare una violenza, un torto, un'ingiustizia feroce, su un innocente altro in modo ancora più ingiusto e feroce.
Ma Amnesty I. non ne volle sentire e gran parte dell'opinione pubblica adagiata su buonismi d'accatto e conformismi di estrazione ideologica che spesso è nella sua sintesi odiologica (contro la Chiesa in modo acritico in memoria dell'esser stata fiera nemica delle ideologie sconfitte dalla storia), colse l'ennesima occasione per denigrare vaticano e Papa e naturalmente, bigotti e pecoroni tutti quei cattolici con lui.
Invece loro, invece loro, che bella dimostrazione di libertà ed autonomia: branchista, adesiva al conformismo imperante attualmente.
E dunque Amnesty I. i diritti umani li intende e sottintende, con un personale taglio "editoriale" che Minzolini, al confronto, è la bocca della verità, la verità in persona tutta fino in fondo e sempre, è il Signor Oggettività fatto carne.
E così il taglio del blogger qui, volendo, così come i "pacifisti", la "pace" e la "preghiera",
che talvolta mi prende lo sconforto e mi sembrano invece buchi. Non necessariamente di questo o quel tipo, ma nel senso di assensa di contenuti, di vuoto che dico, non è casuale come quando il buco del cu... di notte va a spasso in modo buffo regalando concerti alla sfortunata anima che divide con noi la stanza (e che avrà modo di riferircelo anche, o non lo saprei probabilmente, dei concerti buffi e mi salva invece, l'aver avuto sempre più modestia sinfonica della mia patner con i suoi piedini necrotici perennemente gelati).
Fatto sta che i concerti di quel buco di Amnesty International non sono così amorevoli e simpatici,per quanto mi riguarda.
Diritti umani, pace, pacifismo e preghiere, iniziative: di questo si sta parlando.
Amnesty soffre di amnesia quando si tratta di violazioni dei diritti umani operate dai Paesi islamici.
Roma. Secondo un recente rapporto di Amnesty International, sono 300 mila i bambini pronti a morire da soldati in guerre religiose, etniche, regionali.Ma dei figli del jihad, arruolati o giustiziati in tenera età, né Amnesty né altre ong umanitarie si è mai occupata.
Il Daily Times, giornale sempre addentro all’intelligence militare britannica, ha rivelato che cinquemila bambini pachistani e afghani sono stati addestrati dai talebani per portare a termine attentati kamikaze. Questi “Ragazzi del Paradiso”, come si chiamano nella narrativa islamista, sono l’altra faccia dei bambini afghani assassinati in questi anni di guerriglia terroristica.
Mercoledì un bambino di sette anni è stato giustiziato dagli studenti di Allah nella provincia diHelmand. Era stato accusato di “spiare” il nemico per conto del governo afghano. Il giurista di Harvard Alan Dershowitz parla di “adoratori dellamorte” per descrivere questa cultura infantile del martirio. Una delle donne che hanno dilaniato lametro diMosca ad aprile aveva sedici anni.
Si chiamava Dzhennet Abdurakhmanova, volto d’angelo per una “vedova nera” imbottita di tritolo e bulloni. In Iraq i bambini già utilizzati in operazioni suicide sono stati oltre cento. Peter Singer dellaBrookings Institution, uno dei primi analisti a occuparsi di questo mostro cultural-religioso, parla persino di una “generazione perduta” di bambini musulmani. E’ stata contagiata anche la società palestinese per il tramite di Hamas.
L’esempio più famoso di questa nuova forma di sacrificio umano ha avuto luogo nel 2004, quando un bambino palestinese di undici anni fu pagato un dollaro per portare un pacco attraverso i controlli di sicurezza israeliani. Il bambino non lo sapeva, ma il pacco conteneva una bomba che sarebbe stata fatta esplodere con un telecomando. Fortunatamente per il bambino, e per gli israeliani, il piano venne sventato.
Tutto ebbe inizio con la rivoluzione in Iran del 1979. L’ayatollahKhomeini stabilì per legge che i bambini potevano arruolarsi senza il permesso del padre. Al tramonto, per anni, sui campiminati lungo la frontiera irachena, decine di migliaia di bambini andarono a farsi esplodere. Sui loro corpi avanzavano poi i soldati regolari. Durante il sanguinoso assedio alla Moschea Rossa di Islamabad, Saima Khan, dieci anni, divenne l’eroina della propaganda islamica per aver detto d’esser pronta a morire “da martire”.
“I bambini sono la prima linea”, annunciarono gli imamdei talebani.Anche l’organizzazione libanese Hezbollah ha formato un battaglione di più di duemila bambini. Il Washington Post ha da poco rivelato l’esistenza di centri di addestramento per baby terroristi in Pakistan.
Subiscono il folle indottrinamento da parte degli addestratori talebani, quasi “fossero in trance”, secondo Sharmeen Obaid Chinoy, autore del documentario “Children of the Taliban”, trasmesso inAmerica dalla rete Pbs. “I bambini erano giunti a dire di voler uccidere i propri genitori”, hanno rivelato fonti dell’esercito pachistano.
I ragazzini sono allettati da una promessa cupa e fiabesca: fanciulle vergini e fiumi di latte e miele così lontani e colorati rispetto al paesaggio brullo e arido che li circonda.
Dal "Foglio" di oggi, addì 11 Giugno, anno del Signore 2010
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Confesso che in gioventù, ai tempi di scuola ero un fiero sostenitore di Amnesty International. Mi ricordo di aver attaccato molti adesivi dell'organizzazione sui diari dei compagni di scuola, che mi offrivano affinché ci disegnassi sopra (ero bravino) o ci scrivessi qualcosa (ero "strano" già allora e alcune cose, piacevano o incuriosivano) oltre ai naturali e adolescenziali cazzeggi (non ero poi così "strano" già allora).
E così fu per molto tempo, ma nel tempo vedendo che "diritti umani", non era tutto: c'era un taglio "editoriale" diciamo, nel dar miglior rilevanza o minore ridondanza di iniziative che infine, mi costrinse a prenderne atto nella non casualità.
E confesso che fino a qualche anno fa, monitoravo puntualmente l'attività dell'organizzazione in questa prospettiva, trovando rigorosa conferma di quella tristezza di "parzialità" che mi deluse naturalmente, da ragazzo, ho accettato da adulto: non è un caso singolare purtroppo, né il peggiore Amnesty International coi suoi buchi sistematici, più o meno ampliati o ristretti, secondo piegamento si potrebbe dire, ideologico, parziale.
Un buco che quando si tratta di parlare di Islam (ma non parla se può mai di Islam, evita la definizione, il riconoscimento ISlam dove possa, parlando di entità astratte che compiono atrocità, le maschera in acronimi fin dove può o resta vaga, sposando il conformismo del relativisticamente corretto), beh, se è di Islam che si tratta, usa la vasellina parrebbe, perché non provochi ed anzi, lenisca un dolore meglio accettato.
Il Foglio è più garbato di me e parla di violazioni. Tuttavia fa centro, centro in quel buco di attività che è Amnesty International e non è la sottigliezza della metafora o la vasellina che cambierà la sostanza.
A.
09:12 10 GIU 2010
AFGHANISTAN:
STRAGE MATRIMONIO, E' STATO ATTACCO SUICIDA TALEBANO
(AGI/AFP) - Kabul, 10 giu. - L'esplosione che ha ucciso oltre 40 civili durante un matrimonio a Kandahar e' stata frutto di un attacco suicida messo in atto dalle milizie talebane. Lo hanno riferito le autorita' afghane e la Nato. (AGI).
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AFGHANISTAN: TALEBANI GIUSTIZIANO BIMBO DI 7 ANNI, ERA UNA SPIA
Ucciso perchè ritenuto una spia del governo afgano. Giornata di sangue in Afghanistan.
“Era una spia del governo, per questo doveva morire”. È questa la motivazione che giustificherebbe l’uccisione di un bambino di sette anni, nel sud dell’ Afghanistan. L’esecuzione in piena regola è stata messa a punto dai taliban ed è avvenuta nella provincia dell’Helmand, roccaforte degli insorti. A raccontare la macabra punizione inflitta al bambino, di cui non si conoscono le generalità, è un portavoce del governatore locale, Daud Ahamadi. Secondo le informazioni fornite da quest’ultimo, il bambino sarebbe stato catturato, processato e immediatamente giustiziato. Al momento non è possibile avere ulteriori informazioni, né tanto meno verificare la veridicità delle affermazioni. Anche le fonti talebane tacciono.
Se la notizia fosse confermata, l’atto commesso ai danni di un minore striderebbe con il codice diffuso dal Mullah Omar alle sue truppe. Il leader del movimento – nel codice – incita i suoi fedeli a risparmiare i civili e conquistare “i cuori e le menti” dei contadini, non con atti violenti e sanguinosi.
Da fonti indirette si apprende che la famiglia avrebbe denunciato l’uccisione del loro figlio alla polizia locale. Il bambino ha subito la pena dell’impiccagione.
Intanto, continua la scia di sangue in Afghanistan. Nella sola giornata di oggi, decine di persone sono state uccise in raid e attacchi terroristici compiuti dai talebani. Sempre nella provincia dell’Helmand, gli insorti hanno abbattuto un elicottero militare della Nato. Quattro i soldati americani uccisi. Secondo le dichiarazioni del portavoce del governo locale, Daud Armadi, il velivolo è stato raggiunto da un razzo sparato da terra. Un militare delle forze internazionali Isaf è stato ucciso dall’esplosione di un IED (ordigno improvvisato). Mentre, ieri nel corso di un banchetto di nozze un kamikaze si è fatto saltare in aria, provocando la morte di 40 persone e il ferimento di altre 77.
Secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Reuters, l’attentato si è verificato nella serata di ieri nel distretto di Arghandab, a nord di Kandahar . “L’attentatore si è introdotto all’interno della festa, dove in quel momento centinaia di invitati festeggiavano le nozze, e si è fatto saltare in aria provocando una strage”, ha riferito un funzionario locale.
(art. di Pamela Schirru, pubblicato il 10 Giu 10 su universy.it)
Angela Lano... su Repubblica poi.. che altro chiedere?
E' vero pacifismo, informazione corretta allora, eh già...
7 giugno 2010
Angela Lano la "pacifista" COLLABORATRICE DI TERRASANTA-LIBERA, UNO DEI PRINCIPALI PORTALI DELL’ANTISEMITISMO ITALIANO MONITORATO ANCHE DAL PARLAMENTO
CHISSÀ SE DE BENEDETTI SAPEVA CHI FOSSE ANGELA LANO, LA PACIFISTA ITALIANA A BORDO DELLA “MAVI MARMARA” ASSALTATA DAI COMMANDOS ISRAELIANI CHE, SULLA PRIMA PAGINA DI ’REPUBBLICA’, HA FIRMATO UN LUNGO RACCONTO DEL CARCERE IN ISRAELE - 2- LA LANO È UNA COLLABORATRICE DI TERRASANTA-LIBERA, UNO DEI PRINCIPALI PORTALI DELL’ANTISEMITISMO ITALIANO MONITORATO ANCHE DAL PARLAMENTO. UN SITO WEB IN CUI LO STESSO DE BENEDETTI VIENE DEFINITO SENZA GIRI DI PAROLE “EBREO SIONISTA” - 3- "IL FOGLIO" ACCUSA: LAVORANO PER LA RADIO DELL’IRAN, FIRMANO APPELLI SUL “COSIDDETTO OLOCAUSTO” E ASSISTONO I FIGLI DEI KAMIKAZE – SUL LORO SITO SI PUÒ PERSINO SCARICARE L’ORMAI CELEBERIMMO FALSO DEI “PROTOCOLLI DEI SAVI DI SION”
(nota: quel falso che in Europa legittimò l'antisemitismo ed il progetto di soluzione finale di Hitler che piacque a tanti, anche dalle nostre parti parrebbe, visto che per promuovere l'odio razziale il coofondatore e tutt'ora pontificante da Repubblica, oggi di proprietà di De Benedetti, l'Eugenio Scalfari il noto vate dei circolini sinistri colti, Eugenio Scalfari, fece un bell'articolo fascistissimo e razzista per spiegare agli Italiani perché era necessaria e non ulteriormente rimandabile la legge razziale eh - e la tradizione-trazione continua vedo, ottimamente da Repubblica e da giornalisti come A. Lano - n.d.A.)
Chissà se l'Ingegner Carlo De Benedetti sapeva chi fosse la pacifista italiana di ritorno da Gaza che ieri, sulla prima pagina di Repubblica, ha firmato un lungo racconto della sua detenzione in Israele. Angela Lano ha fatto parte del gruppo di italiani saliti a bordo della "Mavi Marmara" assaltata dai commandos israeliani. Lano è una collaboratrice di TerraSanta-Libera, uno dei principali portali dell'antisemitismo italiano monitorato anche dal Parlamento.
Un sito web in cui lo stesso Carlo De Benedetti viene definito senza giri di parole "ebreo sionista", oppure semplicemente "l'ebreo De Benedetti". Terra-SantaLibera è una sorta di ricettacolo di tutti gli stereotipi antiebraici, sia di matrice laica sia religiosa, in nome della "solidarietà e supporto alla Palestina". Vi si possono scaricare persino "I Protocolli dei Savi di Sion", il falso che oggi fa bella mostra di sé nelle librerie del mondo arabo islamico.
Su TerraSantaLibera i "così detti" Protocolli sono definiti "redatti con lungimirante lucidità". Un sito negazionista dell'Olocausto che ripropone interviste e testi di negazionisti italiani e stranieri come Roger Garaudy o Robert Faurisson. Oltre a inviti a "investigare sull'11 settembre".
Garaudy è noto per aver sostenuto che "non c'è stato alcun genocidio durante la Seconda guerra mondiale, gli ebrei hanno sostanzialmente inventato l'Olocausto per il loro tornaconto politico ed economico". Faurisson nega le camere a gas.
Il veterano di Infopal: "Sono antisemiti" E' allora facile da capire perché l'anziano leader della onlus Italia-Palestina, Mariano Mingarelli, padrino della militanza filopalestinese in Italia, abbia rotto con l'agenzia di stampa Infopal di Angela Lano. Al Corriere fiorentino, Mingarelli ha detto: "Non voglio certi nomi accanto al mio".
Mingarelli si è dimesso dall'agenzia di stampa di cui è direttrice la pacifista Lano per la presenza di intellettuali affiancati al suo nome che, secondo Mingarelli, hanno atteggiamenti antisemiti e negazionisti. "Al suo interno ci sono alcuni intellettuali, chiamiamoli così, con posizioni antisemite o comunque che non mi trovano d'accordo", dice Mingarelli. Contro l'agenzia di Angela Lano si sono schierati anche i militanti antisionisti della rete "Ebrei Contro l'Occupazione".
Il merito di aver messo in luce la propaganda d'odio di questi portali è del ricercatore Stefano Gatti del Centro di documentazione ebraica contemporanea di Milano. Ma di questo sfacciato negazionismo, a cui si abbeverano gli italiani in rotta su Gaza, si è occupato anche il Parlamento con il comitato per l'indagine sull'antisemitismo. Dal sito TerraSantaLibera, a cui collaborano i militanti italiani tra cui Giuseppe Fallisi, si possono scaricare gratuitamente i saggi negazionisti dei francesi Serge Thion e Paul Rassinier.
Il primo fu licenziato dal Cnrs (equivalente del Cnr italiano) per attività antisemite, per aver assicurato a Teheran "totale sostegno" e approvato il comportamento coraggioso del presidente Ahmadinejad, da lui considerato "un conforto" per i negazionisti.
I lettori possono godersi anche lo statuto di Hamas, in cui si dice che "di fronte all'usurpazione della Palestina da parte degli ebrei dobbiamo innalzare la bandiera del jihad".
Angela Lano ha firmato un appello di Claudio Moffa, noto per aver invitato in Italia il negazionista Faurisson, in cui la Shoah viene definita "cosiddetto olocausto". Nel comitato di redazione di Infopal c'è Enrico Galoppini, che pubblica per le Edizioni all'Insegna del veltro, la casa editrice di Claudio Mutti che ha in catalogo molti testi antiebraici e negazionisti.
Angela Lano a Torino ha in programma una conferenza assieme a Mutti. Nel comitato dei consulenti di Infopal c'è anche Hamza Piccardo, già portavoce dell'Ucoii e curatore di un'edizione del Corano di ispirazione islamista e con note di matrice antiebraica, antioccidentale e anticristiana. Angela Lano collabora anche con la radio di stato iraniana Irib, principale strumento di propaganda di Ahmadinejad in Italia. La stessa radio il cui corrispondente iscritto alla Stampa estera di Roma, Hamid Masumi Nejad, è stato arrestato e incriminato per traffico d'armi dall'Italia verso la Repubblica islamica dell'Iran.
Del comitato Infopal fa parte poi l'ex senatore comunista Fernando Rossi, quello che il premier di Hamas Ismail Haniyeh ha incaricato di "lavorare affinché delegazioni del governo palestinese di Gaza possano uscire dalla Striscia per incontrare ufficialmente i leader europei".
Fra gli italiani coinvolti nella spedizione su Gaza compare infine l'attivista palestinese Mohammad Hannoun, che vive da anni in Italia e la cui voce Angela Lano ospita spesso su Infopal. Hannoun è il presidente dell'Associazione "benefica" di solidarietà con il popolo palestinese, con sede a Genova, che ha raccolto aiuti umanitari per centomila euro caricati nelle stive della flottiglia della discordia. Hannoun e la sua onlus sono i capofila degli aiuti italiani della flottiglia pro Hamas.
Solo pochi giorni fa la procura di Genova ha archiviato un'inchiesta nei suoi confronti per associazione con finalità di terrorismo. L'Abspp raccoglie fondi che arrivano anche alle famiglie dei terroristi suicidi. E' stato lo stesso Hannoun ad averlo ammesso alla magistratura: "Fra i nostri assistiti ci sono figli di kamikaze".
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Son bravi tutti a fare i pacifisti, con l'odio per gli altri.
Alieno
prova
CRIMINALITA' NAZI-SIONISTA
Mavi Marmara. L'autopsia conferma: furono giustiziati !
The Guardian, Wafa'. "Gli hanno sparato da molto vicino, sono stati giustiziati (...). Sui corpi delle nove vittime, sono stati ritrovati trenta colpi di arma da fuoco. A cinque hanno sparato in testa".ISRAELE HAI PERSO.
Di Angela Lano, da Torino.
Israele ha definitivamente rivelato il suo vero volto, violento, terrorista, disumano. L'attacco alla Freedom Flotilla, di cui ormai tutti conoscono i dettagli grazie alla intelligente organizzazione mediatica turca, che ha munito di satellitare la nave Marmara, con centinaia di giornalisti e attivisti a bordo, è stato uno dei peggiori autogoal dello stato sionista. Una dimostrazione di selvaggia stupidità, quella di cui soltanto i violenti sono dotati. Se ci avessero fermato in acque gazesi, anziché in acque internazionali, l'avrebbero spuntata in qualche modo, ma la loro arroganza e sicura tracotanza - quella che deriva loro dalla totale impunità di cui hanno goduto da oltre 62 anni a questa parte - li ha portati a strafare. E dunque a piombarci addosso con furia disumana in piene acque internazionali.
Una mossa folle, bestiale e, alla fine, autolesionista, a dimostrazione del vuoto morale e politico che regna in Israele e tra i suoi leader.
Israele affonda insieme ai cadaveri dei poveri attivisti che ha gettato in mare. Il mondo intero, tranne l'Italia malata e codarda rappresentata da politici al servizio straniero, è ormai contro di lei, creatura nata in grembo al colonialismo europeo di fine Ottocento e dei primi decenni del Novecento, progetto fallito di homeland per soli ebrei, e dunque stato razziale e razzista.
La Freedom Flotilla non è entrata a Gaza, e con dolore ha dovuto rinunciare al gioioso progetto umanitario e politico che la voleva nella Striscia di Gaza insieme al milione e mezzo di esseri umani imprigionati nel più grande carcere a cielo aperto. Tuttavia, la Freedom Flotilla ha vinto. Ha battuto lo stato canaglia con la propria forza morale e coraggio, e ha rivelato di fronte a tutti il vero volto di Israele che la propaganda di decenni descrive come "unica democrazia del Medio Oriente" e come "civiltà in mezzo alla barbarie".
Al di là del dolore per le vittime innocenti, dell'orrore vissuto, della tortura psicologica, e per alcuni della violenza fisica, cui siamo stati sottoposti a partire dal nostro rapimento in acque internazionali fino ai giorni passati in carcere, ciò che resta è l'orgoglio, la profonda soddisfazione di aver partecipato a un evento storico, a un momento incredibile che, siamo tutti certi, cambierà lo scenario politico regionale e internazionale. Se Israele ha pensato di piegarci, di indurci a lasciare il nostro impegno per la Striscia di Gaza - copertura mediatica per noi giornalisti a bordo della Flotta, umanitario per gli attivisti - s'è sbagliata di molto: siamo pronti a rimetterci in viaggio con il doppio delle navi. La verità non può essere coperta, neanche se a infangarla è uno degli stati più armati e violenti del mondo. Prima o poi essa viene a galla.
Quindi, non posso che dirmi fiera, come cittadina e come giornalista, di aver fatto parte della flottiglia, anche se questo è costato dolore alla mia famiglia e un grande senso di colpa a me - per questo e solo per questo ero "provata", come hanno scritto i giornali. Per il resto, come tutti gli altri, ero arrabbiata e combattiva, perché di fronte alla codardia violenta di Israele non ci si può permettere di avere altro atteggiamento. E' stato scritto che ero pronta a firmare: sì, a firmare la deportazione da un Paese dove ero stata portata con forza e contro la mia volontà, ma non certo di ammettere una colpa che non avevo, ma di cui invece s'è macchiata Israele, con il suo atto di pirateria e rapimento di civili disarmati. La schiacciante maggioranza di noi non è stata infatti disponibile ad accettare alcuna ammissione di colpevolezza, e, come me, s'è detta disposta a finire in prigione piuttosto che a sottomettersi a un ordine ingiusto.
In tutto ciò non vi è niente di eroico e il clamore mediatico è stato da noi accolto con entusiasmo perché finalmente si è dissolto il buio informativo che da sempre copre la situazione in Palestina.
Ci aspettiamo il contrattacco della Israel Lobby e dei suoi ascari, già all'opera, in Italia mentre eravamo in viaggio verso Gaza e poi in prigione. Colpiranno ancora con menzogne, ricostruzioni false, fallaci accuse di antisemitismo, intimidazioni e chissà che altro. Ma noi siamo qui a lavorare e a fare del nostro meglio per diffondere una corretta informazione. Siamo inoltre grati alle centinaia e centinaia di persone che ci stanno mandando messaggi di solidarietà e di affetto, incoraggiandoci ad andare avanti. L'assedio alla Striscia sarà sollevato, anche grazie alla ferocia e stupidità israeliana.
Analisi geo-politica della drammatica condizione esplosiva (che il Papa ha ben percepito invitando allo sforzo per evitare futuri bagni di sangue), coadiuvata dalla formidabile sinergia di allineamento tra l'incapacità assoluta di Obama relativamente alla politica estera (tanto incapace che viene il sospetto di essere finta ed in realtà complicità, volontà) e dalla progressione espansionista della religione-cultura islamica, grazie alla quale alcuni attori cercano di avere posizione leader riconosciuta,
la offre un fin troppo ottimista e prudente Carlo Panella, che per me non considera tutti gli elementi gravissimi disponibili, ma intanto può suggerire qualcosa di un'analisi critica di ciò che sta succedendo e soprattutto, di ciò che ci aspetta.
Il Papa ha giustamente colto e percepito e la sua preoccupazione è stata non a caso così chiara, se vogliamo, così specifica riguardo al medio-oriente.
Ecco l'articolo-analisi di Carlo Panella.
Oggi si votano le sanzioniL'Iran non smetterà di esportare la Rivoluzione Islamica di Carlo Panella9 Giugno 2010
Dopo aver deciso di inviare una nave carica di “aspiranti martiri” a fianco di due navi esca con aiuti umanitari a Gaza, Ahmadinejad continua la sua escalation di provocazioni col chiaro obbiettivo di surriscaldare l’atmosfera del Medio Oriente, sino – forse – ad una nuova deflagrazione bellica. Dalla Turchia, dove partecipa ad un vertice con Tayyp Erdogan e Vladimir Putin e altri governanti dell’area, il presidente iraniano ha di nuovo e direttamente minacciato Israele: “L'attacco del regime sionista alla Freedom Flotilla diretta a Gaza è un nuovo passo verso il suo totale annientamento. Le potenze materialiste hanno imposto il regime sionista usando la forza militare contro le nazioni del mondo, soprattutto quelle del Medio Oriente, e hanno così prodotto crimini senza precedenti nella storia dell’uomo, l’ultimo dei quali è l’attacco alla flottiglia di pace”.
Contemporaneamente – ed è una novità – Ahmadinejad ha dato una vera e propria bacchettata sulle dita (o meglio: un avvertimento mafioso) a Mosca: “La Russia deve evitare di stare al fianco di quei paesi che spingono per nuove sanzioni internazionali contro l’Iran, a causa del suo programma nucleare. I governanti di Mosca devono stare attenti a non stare al fianco dei nemici del popolo iraniano”. Va detto che la risposta di Putin è subito stata più che accomodante perché il premier russo, nell’annunciare che il testo sulle sanzioni è praticamente pronto al Consiglio di Sicurezza dell’Onu, ha anche messo le mani avanti sostenendo che “le sanzioni non dovrebbero essere eccessive”. Si conferma dunque una politica ondivaga di Mosca, che non osa rompere con Washington ma che tende però sostanzialmente ad essere complice dell’oltranzismo di Teheran (i cui progetti nucleari e missilistici sono sviluppati solo grazie alle forniture e agli armamenti russi) all’interno di una chiara strategia di “logoramento” degli Stati Uniti (e di Israele), su cui ritrova una forte alleanza diplomatica con la Cina.
Una politica irresponsabile – in piena continuità con quella sovietica dell’era Breznev, ma priva di quella visione strategica – che favorisce in queste settimane un evidente scivolamento dell’intero quadro mediorientale verso una nuova guerra. Mille possono essere le scintille che la possono fare deflagrare nel clima sempre più teso, ma non è improbabile che il più pericoloso focolaio sotto la cenere – come sempre – sia collocato in Libano. Durante un tesissimo incontro alla Casa Bianca infatti il premier di Beirut Saad Hariri ha spiegato – con evidente imbarazzo – ad un infuriato Barack Obama che il Libano – che oggi è membro a turnazione del Consiglio di Sicurezza – non può assolutamente votare, come richiesto dall’ospite, a favore delle sanzioni contro l’Iran. Questo infatti significherebbe l’immediata rottura della coalizione che regge il governo Hariri ad opera di Hezbollah che continua ad essere, anche formalmente, il braccio politico dell’Iran nel paese dei Cedri (il suo leader, Nasrallah, è infatti ufficialmente definito “rappresentante in Libano della Guida della Rivoluzione, l’ayatollah Ali Khamenei).
Il Libano quindi non voterà ne a favore né contro alle sanzioni (su questo Obama ha però dovuto mostrarsi irremovibile, minacciando dure sanzioni nel caso) e si asterrà. Ma non è affatto detto che questa astensione sarà sufficiente ad Hezbollah (e all’Iran) ed è probabile che segni la riapertura di una nuova crisi politica a Beirut. Crisi che – sommata alle tensioni su Gaza – come già accadde nel 2006, può definire il clima perfetto per le abituali provocazioni armate di Hezbollah (e di Hamas) contro Israele (magari con l’aggiunta di una nave carica di “pacifici kamikaze” iraniani) con il voluto esito di una nuova guerra. Guerra che oggi costituirebbe la mossa perfetta per l’arrocco del regime iraniano, teso a vanificare di fronte alla comunità musulmana l’effetto politico delle sanzioni. Guerra che può ulteriormente rilanciare nelle umma musulmana – suo principale riferimento – la leadership oltranzista di un Iran che si sta dimostrando ben più manovriero e capace di inventiva di quanto non lo siano i suoi avversari: gli immobili regimi dell’Arabia Saudita, dell’Egitto e degli Emirati del Golfo, incapaci ormai di anni di arginare la crescita della potenza regionale e dell’espansione “rivoluzionaria” del regime iraniano.
Tanto per ricordare cosa una volta si intendesse per "giustiziare", quando effettivamente "pacifismo" magari aveva un significato credibile, tempi lontani, può essere utile una notizia di drammatica attualità:
Afghanistan. I talebani giustiziano un bambino di 7 anniI talebani lo accusavano di essere una spia delle forze governative e straniere, così lo hanno giustiziato. Aveva 7 anni.
A riferirlo è stato Daud Ahmadi, un portavoce del governatore della provincia di Helmand, intervistato dalla televisione iraniana PressTv. Secondo il funzionario governativo afgano il bambino è stato catturato dai talebani nel distretto di Sangin, dove da giorni sono in corso sanguinosi scontri fra militari afgani e internazionali e gruppi di talebani.
Nel corso degli scontri oggi i talebani hanno anche abbattuto un elicottero uccidendo i membri dell’equipaggio. Attualmente la maggior parte delle aree del distretto di Sangin sono in mano ai talebani, mentre le truppe straniere presidiano il centro del paese.
Ed insomma, "pacifismo" e "giustiziare" e su e giù e trick e track, tanto ormai le parole hanno solo contenuti relativi a piacimento.
Per esempio, si può dire che Israele non è in guerra e che sarà mai il fatto che si desideri cancellazione, riprendendo in mano la "soluzione finale" arrivando perfino a definire cose come "nazi-sionismo" che dovrebbe effettivamente far sbellicare dalle risate per mancanza di serietà, non fosse che dietro c'é un odio corposo, solidissimo, devastante, progettuale seriosissimo e mortale.
A.
Il caso del Pigneto è emblematico, simbolicamente utile a comprendere i meccanismi funzionali per la perpetuazione della menzogna.
Avendo enfatizzato la menzogna in ogni modo con una ridondanza clamorosa della notizia falsa e poi avendo avuto un impegno mediatico estremamente ridotto invece, per correggere la notizia con la Verità dei fatti,
ancora oggi, digitando parole chiave di ricerca per saperne qualcosa, troviamo la spaventosa presenza della versione falsa (e te credo: una valanga prevaricante di menzogna si impone senza rimedio) e solo confusa e minoritaria presenza, la Verità che poi fu dimostrata per confessione dello stesso interessato che fu astrattamente, ardentemente desiderato razzista, nazista, xenophobo e leghista o di destra per sostenere la propaganda odiologica ed il corollario di falsità allegate, quando invece la Verità è a raccontarci che è di sinistra, fedele e coerente con l'intero quartiere, che nazisti o leghisti che sia, nulla c'entravano e così via.
Però la menzogna è ancora lì, prevaricante nei risultati con un motore di ricerca nel net, perchè è stata enfatizzata, sposata, promossa ogni oltre misura, onestà, buon senso e cautela e altrettanto disonestamente non è stata fatta giustizia, promuovendo la verità poi.
Questo, per esempio, accade da anni ed anni contro Israele per promuovere l'odiologia relativa. Accedere alla verità è sempre reso difficile, perché la verità è ritenuta scomoda, delegittimante la propaganda scellerata e devastante che coopta significati e valori come "pace" e "pacifismo", riducendoli indegnamente a vuota dialettica di propaganda ed avvelenando quelle possibilità umane.
A.
Si può usare come meglio si crede il termine "giustiziare", del resto così è per "pacifisti", dove si intendono anche violenti fanatici e terroristi come tali.
Però, ch'io ricordi, il termine è usato in modo più proprio ed ortodosso, quando c'è un'esecuzione a freddo, prestabilita.
Insomma, come fa gran parte del mondo islamico, primo tra tutti l'Iran che non a caso sta dalla parte dei "pacifisti" che dicevo su, che "giustizia", cioé condanna a morte i dissidenti, i drogati, gli omosessuali, per impiccagione oppure la Cina, che non a caso, sostiene per convenienze e strategie geo-politiche-economiche i regimi criminali come l'Iran, aiutandole e ricavandone un ritorno cospicuo, giustiziando un'infinità di persone per i motivi più disparati e tra l'altro, giustiziando segretamente, cioé evitando perfino di comunicarne data e luogo ai familiari e parrebbe, provvedendo sul posto all'espianto organi e si dice non da poche voci, che spesso accade quando il soggetto è ancora vivo.
Tocca parlare così, di voci perché la verità, la trasparenza non è di casa in Cina o in Iran. E l'Onu ed i pacifisti non si indignano poi molto, né prendono iniziative come è nella causa-pretesto del conflitto palestinese-israeliano (ma anche libanese-israeliano e sarà così anche per il conflitto iraniano-israeliano, dove la costante è sempre "israeliano" a cui spetta il pacifista odio apologizzato, dall'altra c'è la sistematica applicazione del realativismo in salsa politicamente corretta o nel fanatismo sfacciato e palesato, secondo gusti personali).
Fatto sta che la Verità spaventa.
Ecco perché si è provveduto a far sparire coltello e sangue: l'immagine dei fanatici dell'odio anti-semita deve essere spacciato per "pacifista". E gli israeliani morti perchè attaccati con violenza dai pacifisti, è un'immagine scomoda da cancellare: la propaganda odiologica, infatti, sopravvive e si auto-legittima, facendo continue adesioni ed indebolendo ogni possibile alternativa confondendo gli altri, in una costante menzogna.
Ovvero: secondo questi invasati, non siamo degni della verità, l'uomo non la merita, non deve saperla, non deve poter essere davvero
libero,
né discernere,
ma deve prevalere l'odio.
Già oggi dovremmo vedere i media internazionali a fare ammenda correggendo l'articolo: "I "pacifisti" erano terroristi ed attaccano i soldati israeliani con violenza premeditata per isolare Israele".
Allo scopo di vanificare ogni tentativo e possibilità di pace negoziale, ogni speranza.
Ma non vedremo nulla del genere, purtroppo. E se così sarà, resterà nota marginale di correzione, non enfatizzata.
E' anche così che la menzogna si perpetua continuamente.
Un esempio emblematico fu il caso del Pigneto a Roma.
Immediatamente ci fu l'adesione conformista dei media e di politici: "Pigneto: aggressione xenophoba e razzista, nazista a Roma contro un immigrato".
Immediatamente, nemmeno questo blog sfuggì all'adesione conformista parziale. Da qui poi il solito corollario segue immediatamente (così come il post successivo sarà "perché Israele non è intoccabile" per promuovere la menzogna di propaganda si faranno riflessioni allarmate: è colpa della lega, dell'amministrazione vinta dal cdx a Roma ecc.).
Poi però (e prudenza ed onestà intellettuale o amore per la Verità avrebbe suggerito cautela e distacco, piuttosto che l'esercizio dello spietato pregiudizio a sostituir retto giudizio possibile) venne fuori che xenophobia, razzismo e nazismo non c'entrava nulla.
Anzi, fu sputtanata ogni teoria nel corollario (il tragico fatto di violenza sarebbe avvenuto perché al governo c'é Berlusconi, perché Alemanno è a Roma, la Lega cresce ecc.): il colpevole infatti, non accettò di essere definito neo-nazi e razzista e spiegò che in realtà, era un regolamento di conti perché l'immigrato aveva rubato alla propria moglie.
Dunque il classico caso di auto-giustizialismo. E venne fuori non sol questo: venne fuori che il Pigneto ha una lunga tradizione politica de sinistra, un bacino di voti consolidato da quella parte e lo stesso soggetto responsabile del fatto, mostrò orgoglione un gigantesco tatuaggio sul braccio del Che Guevara, assicurando d'essere tradizionale e fedele elettore di sinistra. Venne anche fuori che alla spedizione forse si unì solidarmente qualche altro extra-comunitario in quel regolamento di conti.
E del resto, quando gli extra-comunitari fanno auto-giustizialismo, cioè si giustiziano tra loro per i motivi più disparati, è un po' come quando gli islamici si ammazzano in nome di Allah senza pietà per bambini, donne ed i civili, non sono certo un "effetto collaterale" prodotto da bombe non troppo intelligenti, ma proprio il bersaglio a cui si mira.
Ma non fanno notizia. Oppure è marginalizzata. Niente enfasi, niente eco, la propaganda è rigorosa. Non vedremo allarmismi e corollari nella propaganda di parte nel blog, ma nemmeno fuori dal blog.
Si teme la verità, si considera che gli uomini non son degni.
C'è da capirli: potrebbe spegnersi la legittimità, la credibilità dell'odiologia, degli accattoni furbastri che liberamente, processano i fatti, l'informazione autentica e non opinione, elaborando un proprio giudizio.
Verrebbe fuori l'ipocrisia, la menzogna a cui si è implacabilmente fedeli, affezionati.
L'idea che la Verità possa ispirare, per dire, eguali sentimenti di compassione e misericordia per palestinesi ed israeliani, entrambi meritevoli di pace e carità, così come che gli italiani soggetti alla violenza di tanti extra.comunitari ma anche gli stessi extra-comunitari oggetto di violenza da parte di connazionali altrettanto extra non è utile alla propaganda del buonismo-terzomondista pacifista che la pace non sa nemmeno dove sta di casa, né l'onestà intellettuale,
non ama certo la libertà e la verità, ma la teme: potrebbe sputtanarli troppo.
Così come non vedremo indignazione, allarmismo, interventi ed appelli, tam tam mediatici e riflessioni coerenti quando le amministrazioni di sinistra, danno una stretta agli sprechi e chi non paga alla mensa di scuola, dopo gli avvisi, se non ha problemi oggettivi dichiarandosi indigente per cui ci sono adeguati strumenti, beh, che il figlio mangi a casa come da scelta, ma si fa solo se il comune è amministrato da LEga e centrodestra.
Così come non c'è scandalo né tam-tam quando sono sindaci di sinistra ad alzare muri, recinti e fossati per proteggere la popolazione locale dalle violenze di rom ed extracomunitari spacciatori, dediti alla violenza coadiuvata dall'alcool ed una cultura scellerata ed incivile, ma si fa il "caso" su cui riflettere solo quando è un sindaco leghista o di cdx.
Eppure i casi ci sono. E' un'omertà mediatica mafiosa e chi vi aderisce, si comporta esattamente come il branco qui applica metodicamente: si critica chi è non funzionale ed anzi nemico del branco, le stesse critiche ed osservazioni non vengono mai mosse per chi invece si ritiene "amico" o "utile", anche fossero le stesse cose identiche o anche peggiori.
Va vista questa insana attività in un progetto ampio e d'insieme e sarà possibile vederne ampiamente i meccanismi, l'organizzazione e perfino, potendo purtroppo vedere quanto è prevedibile quel sistema farlocco che non sa cosa sia l'autenticità, l'onestà, la pace, l'amore per gli uomini, il rispetto della Verità e della carità sincera, senza strumentalizzazioni.
Una tristezza infinita da cui è l'ora di riscattarsi con coraggio, per essere uomini liberi che hanno voglia di discernere la menzogna dagli uomini, promuovendo gli uomini e non la menzogna.
A.
Mavi Marmara. L'autopsia conferma: furono giustiziati !
The Guardian, Wafa'. "Gli hanno sparato da molto vicino, sono stati giustiziati (...). Sui corpi delle nove vittime, sono stati ritrovati trenta colpi di arma da fuoco. A cinque hanno sparato in testa".
Queste sono le conclusioni di Yalcin Buyuk, vice presidente del Consiglio medico forense turco.
A Ibrahim Bilgen, 60 anni, hanno sparato quattro colpi: tempia, petto, fianco e schiena.
A Fulkan Dogan, 19 anni, cittadino statunitense, hanno sparato a circa 50 cm di distanza: faccia, schiena, testa, due volte nelle gambe.
Quattro colpi sono stati sparati su due delle vittime.
Cinque corpi hanno riportato spari al cranio e alla schiena.
La media calcolata: i soldati israeliani hanno sparato a una persona al minuto.
C'è chi è stato assassinato a distanza ravvicinata, qualcun altro è stato preso di mira, cosicché gli hanno sparato in mezzo agli occhi.
Numerosi sono i feriti, mentre sei attivisti risultano dispersi.
Questi risultati rappresentano un altro imperativo: pretendere da Israele che si sottoponga a un'indagine internazionale.
Le modalità con cui i commando israeliani hanno consumato il loro crimine suggeriscono idee fin troppo studiate, premeditate e selettive.
Israele, come di consueto, risponde con la propria ironia assassina: "Il fatto che i nostri soldati abbiano sparato un elevato numero di pallottole non significa che non si trovassero effettivamente in pericolo; la loro resta auto difesa".
Affianco all'indignazione per l'attacco dello scorso lunedì in acque internazionali e oltre ai timori che accompagnano il viaggio della "Rachel Corrie", i risultati delle autopsie infuocano ulteriormente il clima generale delle società civili nel mondo.
E giàsi organizzano manifestazioni di condanna in varie città davanti ambasciate e consolati di Israele.
Il dott. Haluk Ince, presidente del Consiglio medico forense di Istanbul, ha dichiarato che solo in un caso si è estratto un unico colpo di arma da fuoco (sparato in fronte), mentre sul resto delle vittime sono stati rilevati numerosi colpi. I proiettili rinvenuti su tutti i corpi erano di 9 mm di calibro.
"Tutti i proiettili erano intatti. Ai fini dell'autopsia, questo è un dato rilevante perché se il proiettile penetra in modo diretto resta intatto. Quindi hanno sparato direttamente alle vittime, con l'intenzione di assassinare".
LE MENZOGNE DELLA PROPAGANDA NAZI-SIONISTA
MEMO - Middle East Monitor.
Dopo l'attacco omicida contro la Gaza Freedom Flotilla destinata ad alleviare la crisi umanitaria della Striscia di Gaza, numerose agenzie d'informazione e media britannici, come pure altri Paesi dell'Europa occidentale, hanno lavorato sodo alla ricerca della terminologia utile e funzionale alla giustificazione di quel crimine.
A diverse riprese, BBC e Sky News hanno ripetuto che Israele si sente "isolato" dalla comunità internazionale e che si trova in stato di "guerra", pertanto crede di dover prendere misure straordinarie per auto-difendersi.
Ancora una volta, questo è stato possibile grazie all'ampio ricorso a invenzioni di vecchia data: Hamas vuole la distruzione di Israele e il blocco imposto sulla Striscia di Gaza è una risposta al lancio di missili di Hamas.
Senza dubbio, la realtà è diversa, e Israele non è affatto isolato dal resto del mondo.
Al contrario, a differenza di paesi come Iran e Siria (e Iraq fino al 2003), Israele non è sottoposto ad alcuna sanzione da parte della comunità internazionale.
Lo Stato ebraico resta il beneficiario per eccellenza del sostegno finanziario, politico e militare statunitense nonostante la tanto pubblicizzata rottura tra l'amministrazione Obama ed il governo di destra di Netanyahu.
È recente la notizia dell'ingresso di Israele nell'OECD, l'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, con la benedizione delle nazioni europee.
Tanto meno Israele si trova in stato di guerra.
Nessuno tra i vicini Paesi arabi confinanti con Israele rappresenta una minaccia militare per lo Stato ebraico, e tra questi Egitto e Giordania hanno piene relazioni diplomatiche con esso.
L'Egitto coopera attivamente con Israele nell'assedio a Gaza.
Tutti credono che il blocco israeliano su Gaza abbia avuto inizio nel giugno 2007, quando Hamas prese il controllo del territorio.
Israele aveva già proibito l'ingresso di ogni sorta di bene a Gaza.
I missili che partono da Gaza non sono una minaccia per Israele e non sono la ragione alla base del blocco imposto.
Israele compie raid mortali contro Gaza ad un ritmo quotidiano.
I missili di cui parla sono rudimentali, non sono di una precisione tale da rappresentare un pericolo; solo di rado risultano essere letali e restano l'unica "seria" arma a disposizione di una popolazione disperata brutalizzata per decenni da Israele.
Qualora accettasse di ritirarsi dalla Cisgiordania e ponesse fine al blocco su Gaza, Hamas ha offerto più volte a Israele una tregua aperta, ma Israele si è sempre rifiutato.
La realtà è che la "hudna", la tregua offerta, rappresenta il riconoscimento di fatto dello Stato di Israele.
Ancora è presto per dare con esattezza cifre dell'attacco israeliano contro la Gaza Freedom Flotilla.
Gran parte dei commentatori riportano nove o dieci passeggeri uccisi dai commando israeliani, mentre sono ancora in molti a sostenere che le vittime siano diciannove.
Per assicurarsi l'esclusiva della sua versione, Israele intanto ha imposto il blackout mediatico.
In questa campagna rientra la diffusione dei video israeliani, in bianco e nero e sottotitolati, dove "si vedono" soldati picchiati con spranghe di ferro e sedie lanciate.
Lo stesso video è andato in onda senza commenti su Sky News, BBC e altri canali. Israele accusa gli attivisti di aver minacciato con coltelli e granate.
Insomma, Israele, e con esso i principali canali britannici e di altri Paesi, ci hanno voluto mostrare che dei commando indifesi sono stati attaccati da "terroristi" disarmati.
Così, l'assassinio di almeno nove operatori umanitari ad opera di soldati armati fino ai denti passa come naturale e giustificabile.
Il video israeliano è talmente surreale e incredibile che merita commenti.
Avendo una qualche buona volontà, esistono altre riprese di quel giorno: un'attivista suggerisce al collega di non resistere poiché contro le armi di cui dispongono gli israeliani non avrebbero potuto fare nulla.
Nella guerra contro Gaza, pur di giustificare gli attacchi contro civili, l'esercito israeliano ha mostrato video contraffatti di missili caricati e lanciati.
Quindi, secondo la versione di Israele, i suoi commando avrebbero reagito "per autodifesa"; ma si parla di autodifesa anche nei casi cui si subisce un attacco? È una contraddizione.
Delinquenti, hoolingas, terroristi: è l'immagine data degli operatori umanitari.
La propaganda israeliana parla di "armata dell'odio" per definire la Gaza Freedom Flotilla. Tutti gli attivisti a bordo avevano legami con Hamas, al-Qa'ida e con gruppi a sostegno del "Jihad globale".
I media hanno scimmiottato queste presunzioni.
Il profilo dell'organizzazione umanitaria turca IHH, che ha avuto un ruolo guida nella missione, tracciato dal "Daily Telegraph" è quello di una quinta colonna di al-Qa'ida, senza fornire alcuna prova.
Quest'ente benefico opera legalmente in tutto il mondo, tranne che in Israele, dove è vietato (non solo all'IHH) lavorare in sostegno ai palestinesi sprofondati nella catastrofe.
Ma nella versione mediatica israeliana si incontrano spesso delle contraddizioni: ancora il "DailyTelegraph" parla dell'arcivescovo Desmond Tutu e dalla parlamentare britannica Caroline Lucas nella missione umanitaria.
A bordo della Gaza Freedom Flotilla c'erano personalità di rilievo: l'autore svedese Henrig Mankell, l'ex coordinatore ONU per gli Affari Umanitari in Iraq Dennis Halliday ed il Premio Nobel irlandese, Mairead Corrigan Maguire, fondatrice di "Peace People".
Il "Daily Telegraph" non si è posto la domanda fondamentale: perché simili personalità, che godono della stima internazionale, hanno deciso di aderire alla Gaza Freedom Flotilla, organizzata proprio da un'organizzazione come IHH sulla quale la stessa fonte opera collegamenti pericolosi e denigranti con al-Qa'ida?
L'aspetto più importante invece viene relegato ai minimi termini: la terribile situazione della popolazione di Gaza che aspettava con ansia il carico umanitario.
Cemento, materiale edilizio, forniture scolastiche ed attrezzature mediche.
Sebbene l'intero carico delle sei navi attaccate da Israele il 31 maggio scorso non sarebbe bastato per una ripresa totale della Striscia di Gaza, tutto restava di vitale importante per i palestinesi.
Case ed edifici distrutti da Israele nel 2008 restano rovine e macerie per il divieto di ingresso di materiali da costruzione.
La lista dei beni proibiti è lunga: matite, computer, altro materiale per l'istruzione, e anche la frutta in scatola è vietata a Gaza.
Le categorie dei beni permessi a Gaza sono limitate. Mantenere alto il livello di povertà, di malnutrizione e di sofferenza: si può arrivare a parlare di catastrofe umanitaria. Una simile cosa porrebbe in cattiva luce Israele.
Quindi, meglio fare come il ministro degli Esteri israeliano Avigdor Lieberman e rilasciare dichiarazioni pubbliche rassicuranti: "A Gaza non c'è alcuna crisi umanitaria; Israele permette l'ingresso di migliaia di tonnellate di cibo ed attrezzature".
Questi sono i contenuti mediatici, presentati al pubblico senza altri commenti.
Ricordiamo che gli organizzatori della Gaza Freedom Flotilla hanno respinto la proposta israeliana di smistare i beni caricati sulle navi ad Ashdod, da cui sarebbe scaturito il dovere di Israele di distribuirli a Gaza tramite i "consueti canali".
Qui i media hanno voluto far credere che improvvisamente i responsabili della crisi umanitaria di Gaza potessero essere gli unici attori credibili in grado di alleviarne le sofferenze.
La complicità dei media con Israele è stata ammessa da numerosi analisti e commentatori: è noto che Israele investe molto per la propria promozione mediatica nella narrazione di questo conflitto.
Un ultimo esempio a dimostrazione dell'accondiscendenza dei media con Israele ci è dato dal programma di Radio 5 della BBC, "Tutta la notte", del 2 giugno.
Bruce Shapiro, direttore esecutivo del Centro di Giornalismo alla Comunbia University di New York, afferma che nella maggioranza dei casi, a partire dalle prime 24-48 ore dall'accaduto, i "fatti" vengono sottoposti ad un processo di falsificazione progressiva con il passare del tempo.
Shapiro riconosce che lo stesso meccanismo è stato applicato per la notizia dell'attacco alla Gaza Freedom Flotilla.
La mistificazione è in piena attività ed è una questione in sospeso tra i media e i loro utenti.
Di Omar Radwan.
TEL AVIV - Il ministro israeliano per l'informazione Yuli Edelstein si è rivolto alla direzione dell'agenzia Reuters per chiarire "la scomparsa di un coltello" in una foto distribuita dall'agenzia di stampa relativa al blitz israeliano sulla nave turca Marmara. Secondo quanto riferisce la stampa israeliana, la foto in questione era stata pubblicata dal quotidiano turco Hurryet e mostrava un soldato israeliano circondato da passeggeri, uno dei quali aveva un coltello in mano.
Ma nell'immagine rilanciata dalla Reuters quel coltello non compariva. L'agenzia ha replicato di aver inoltrato la stessa immagine due volte. Nella prima i margini della immagine erano stati effettivamente tagliati per considerazioni di carattere grafico. Ma subito dopo, precisa la Reuters, la svista è stata notata e ed è stata diffusa anche l'immagine originale e completa del giornale turco.
Sono due, e non una soltanto, le immagini fotografiche rilanciate dalla Reuters da cui è scomparso un coltello impugnato da un attivista filo-palestinese a bordo della nave turca Marmara. Lo afferma il quotidiano Haaretz, nel suo sito web. Il giornale si basa su una ricerca condotta in merito dal blog indipendente 'Little green footballs'.
Nella seconda foto ritoccata, stando a quanto riportato dal sito del giornale Haaretz, sarebbe stata eliminata una macchia di sangue perduto da uno dei militari delle forze speciali israeliane durante lo scontro con alcuni attivisti turchi presenti sulla Mavi Marmara. Il sito riporta sia la versione della foto con la macchia, sia quella senza.
Così come mostra sia la foto in cui un attivista appare armato con un coltello, sia quella, focalizzata su un'inquadratura più ristretta, nella quale il coltello non si vede più. Haaretz ricorda inoltre che Israele e il settore fotografico della Reuters sono già stati coinvolti in una polemica all'epoca della guerra del Libano del 2006, quando l'agenzia fu accusata d'aver 'corretto' un'immagine che mostrava distruzioni provocate da un bombardamento israeliano.
Articolo Ansa di oggi cliccando sul seguente LINK corredato di fotografie esplicative del prima e dopo la "cura" della propaganda odiologica filo-palestinese ed anti-semita.
Notare anche come praticamente la totalità dei media, sia piegata al conformismo nel dare le notizie.
Se è notizia che risulta utile organicamente all'odiologia anti-semita, non si guarda per il sottile e si sposa direttamente la tesi di odio contro Israele, senza cautele, prudenze, distacchi nel dar notizia, già rendendo impossibile distinguere opinione di parte da informazione dei fatti allo stato puro dove ciascuno ossa autonomamente farsi giudizio o dove attendere ulteriori dati per capire cosa è successo.
Esempio perfetto è il titolo del post: "Attacco ai pacifisti" per poi far seguire il corollario utile all'odiologia contro israele e acriticamente filo-islamico-palestinese-araba con post tipo "perché Israele non è intoccabile" e simili attività di propaganda e tifoseria ultras.
Mentre quando le notizie emergono scomode, vengono innanzitutto non messe in priva evidenza, non si riportano affatto (non vedremo nessun post relativo alla menzogna dell'odio per far ammenda o onesta correzione aggiornata di notizia) oppure passano in secondo o infimo piano tra altre notizie. E naturalmente, niente enfasi o eco.
E non bastasse, come in questo caso è ben dimostrato, si applica tutta la cautela, il distacco, la professionalità del fare informazione che pretende prudenza e miglior oggettività.
Infatti, anche l'articolo Ansa, nonostante le immagini possano rendere oggettività notevolmente, la mette così:
Israele accusa - cioè non dice che davvero c'è l'attività mendace del ritocco di foto da parte dei "pacifisti" e "filo-palestinesi", ma che è solo una tesi, un'ipotesi, chissà se vera o no, ci si limita a restare equidistanti rispetto ai fatti, riportando informazione e non opinione infusa già a go-go di parte.
Perché appunto, è Israele che accusa.
Mentre vediamo i media piegati a senso unico, nel caso che l'accusa sia contro Israele, non è un'ipotesi, è già verità l'accusa, senza alcuna onestà intellettuale, si dà notizia acriticamente, cioè non più informazione, ma opinione di tifoseria odiologica: "Attacco ai pacifisti" oppure "Israele attacca i pacifisti" e così via.
Ovvero: i media sono controllati poderosamente da progettuale propaganda sistematica di parte in molte sue parti e il restante più o meno, va a ruota, inerzialmente, sposando il conformismo passivamente, ma anche guadagnandosi il riconoscimento d'essere politicamente corretto.
Ma l'onestà intellettuale, l'amore per la Verità, così come la sofferenza, la pace, il pacifismo, sono in molti a non sapere nemmeno dove sta di casa, ma a vantarne la conoscenza, la familiarità, l'intimità spacciando che conoscano anche i numero di telefono segreto e di andarci a cena tutte le sere.
Sarà necessario fare una riflessione che investa adeguatamente anche la Chiesa, così come è stato utile, tardivo e per questo comportando maggiore dolore, ingiustizia e sofferenza su tanti incolpevoli cattolici e preti autentici e onesti per la pedofilia, riconoscere l'eguale meccanismo: si tratta sempre di Verità.
La Chiesa non ha altre vie: per sua natura stessa, esiste e resiste solo se testimonia la Verità, costi quel che costi.
Dove si nasconde, dove anche si tenta di proteggere la stessa Chiesa, credenti, preti inclusi, con l'omertà, in realtà si infligge inevitabilmente maggiore ingiustizia, sofferenza, è ulteriore dolore perché appunto, si tradisce la verità:
l'omertà, nell'inganno di proteggere Chiesa e credenti, preti, abbiamo visto cosa ha prodotto. Che altro poteva produrre, essendo l'unica ragione della Chiesa di essere, la testimonianza della Verità? Dove si rinuncia per comodo o ingannevolmente pensando che sia utile nasconderla, si distrugge la Chiesa e questo è lo stesso meccanismo di sempre, per tutto, non c'è altra via per la Chiesa che sposare, anche se scomoda, la Verità.
Ecco: la Chiesa dovrà affrontare la Verità anche riguardo all'antisemitismo, senza minimizzare, senza pensare di far meglio tradendo la Verità, pensando di proteggere chissà cosa o sì (per esempio un progetto di pace e giustizia umana): dove tradisce la Verità, dove la nasconde o riduce, la Chiesa si prepara ad indebolirsi, ad auto-distruggersi poderosamente, perché tradisce la sua missione, la sua fede stessa, la fiducia che la Verità, così come è, sia l'unica via.
Le posizioni immediate del Vaticano, per altro non nuove nella lettura filo-islamico-arabo-palestinese, sono state imprudenti e non propriamente autentiche, ma parziali (sia per essere di parte, sia perché notizie mutilate di una parte di Verità ritenuta scomoda).
L'idea, ancora una volta, di nascondere la verità o di ridurla e minimizzarla, anche e quando fosse nell'intento di proteggere la Chiesa (dalle ulteriori recrudescenze di persecuzioni dei cristiani che l'Islam ovunque nel mondo rappresenta bene ed in modo disperatamente progressivo), è sempre il solito inganno, è sempre lo stesso meccanismo, lo stesso errore dunque che la Chiesa ha operato con la pedofilia, quando si è illusa che fosse per il bene e la protezione della stessa Chiesa, credenti e sacerdoti, non ha fatto altro che tradire la sua fede, la sua missione, imporre ulteriore dramma, sofferenza, ingiustizia a tutti.
Simili scelte ingannevoli ed autodistruttive, vanno lasciate alla politica farlocca, al delirio ipocrita del politicamente corretto, quello che passa circolari ai giornalisti di andarci delicati o evitare di coinvolgere nell'informazione, nella verità del racconto, l'Islam perché gli islamici sono suscettibili, mentre su tutti gli altri, cristiani, Chiesa, Vaticano, cattolici, si può sparare anche a zero, così come su Israele, rendendo indistinguibile informazione da opinione di parte, allo scopo di pilotare l'opinione collettiva (cioé metodi da propaganda di regime, di dittatura).
Mai come in questo momento, la Chiesa è stata vicina ad Israele nell'accerchiamento. Non servirà tradire la Verità, costi quel che costi e l'unica via e missione possibile per salvare la Chiesa e renderla credibile e legittima tra gli uomini con la proposta che porta con sé, di speranza, è la Verità.
C'è un'unica proposta credibile, che può avere efficacia per la questione arabo-islamico-palestinese/Israele. E' la priorità che manca e che anzi, si continua a nascondere, perché verità scomoda a tanti che non vogliono rinunciare all'odiologia a cui sono affezionati, da bravi intossicati e drogati che così, si sentono con significato e più "vivi" (è invece progressivamente il contrario) oppure per non assumersi scomode responsabilità, con un giudizio critico più onesto e rispettoso per la Verità, adagiandosi sul conformismo nei vari dettati di propaganda mendace (pacifismo-buonismo-politicamente corretto insomma).
Sono preoccupato per la mia Chiesa e non lo nascondo, perché vedo bene gli stessi errori riproposti nel principio, anche se l'occasione, il pretesto cambia, è sempre lo stesso meccanismo: la paura della Verità, la non sufficiente fede e la cessione all'inganno così facile. Ma così facendo, non aiuta gli uomini, li tradisce e tradisce la Verità.
In alcun modo la Chiesa dovrà prestarsi ai promotori dell'odio, anche se può avere immediate comodità, anche se è più comodo, anche se c'è la lusinga della menzogna e dei suoi apologeti che ricattano altrimenti, maggiori persecuzioni, vendette.
Si dimentica che la Chiesa si è innalzata tra gli uomini proprio quando anche dinanzi al martirio, al dolore, alla croce a cui sono stati appesi, al supplizio, alla tortura, alla morte a cui sono stati ridotti, non hanno rinunciato alla Verità, non hanno tradito la fede nostra che è appunto, la fiducia della Verità. E' così che è diventata grande la Chiesa tra gli uomini: nella croce, nel dolore, nella sofferenza coerenti con la Verità e testimoniandola con coraggio e sacrificio.
E si dimentica che ogni volta che la Chiesa ha tradito questa sua missione, ogni volta che ha ingannato, coperto, con omertà, con falsità, con parzialità, ciò ha causato e causa tutt'oggi dolore, sconcerto, debolezza ed ingiustizia tra i credenti e per la stessa Chiesa.
Ogni dialogo e mediazione può essere strumento opportuno, ma mai e deve essere sempre chiaro a tutto, senza ombre ed ambiguità, tradendo la Verità.
Non ci può essere ombra oggi per la Chiesa nella sua volontà di far emerge la Verità, scoperchiando costi quel che costi (dolore, sofferenza, vergogna) i fetidi sepolcri della menzogna, liberando i miasmi delle coperture della pedofilia dentro la chiesa, senza appello di difesa anche se fatti per proteggere la Chiesa, essendo tutt'altro che protezione, ma ulteriore male.
Sofferenza e dolore, ma anche confusione che arrechiamo ai credenti, dunque colpevolmente facendo l'opposto che promuovere la fede (fiducia) in progressione geometrica per ogni decennio, anno, mese, giorno, ora di ritardo nel fare luce, verità, portando aria pulita per tutti.
La stessa cosa la Chiesa dovrà proporsi verso l'Islam, con coraggio e fede, senza ambiguità di sorta, anche nella supponenza che certe volte, nasconderne un po' di verità, possa proteggere gli uomini.
Inganno e tradimento, dannazione e disperazione maggiore per loro. La Verità aiuterà invece, gli uomini. La stessa Chiesa, ma anche l'Islam stesso potrà avere un autentico, amorevole aiuto nella Verità, non promuovendo ambiguità, inganni.
E solo così l'Islam ha possibilità, se mai ci possano essere essendo la sua natura particolare piuttosto difficile da risolvere, di promuoversi ed evolversi davvero.
Non c'è altra via che la Verità per la Chiesa, così per gli uomini tutti, che possa arrecargli un dono, un bene, la Salvezza, la Speranza.
L'imprudenza della Chiesa va corretta e vigilata: certe posizioni sposate acriticamente, incautamente, parzialmente e purtroppo, anche ideologicamente e odiologicamente, non sono più giustificabili se davvero amiamo gli uomini, abbiamo fede-fiducia nella Verità e nella Giustizia che non è terrena, ma che terranamente deve continuamente ispirarci, verso cui tendere ed anelare, con umiltà e sacrificio, coraggio.
L'odio deve essere scoperchiato, i suoi miasmi fatti uscire dai sepolcri nascosti e remoti dentro la Chiesa, per il bene di tutti. Non servirà minimizzare, alterare la verità, nascondere, mimetizzare con ogni pretesto quel putrido che non merita (non meritiamo) di veder conservato, trattenuto, protetto dentro la nostra stessa Chiesa e che non finirà mai, fintanto che non si fa luce e pulizia con chiarezza cristallina, di ammorbarci tutti, confonderci e deviarci nella presunzione.
A.
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Lo sputtanamento che segue è di facile leggibilità, persino per chi
(ALIENO/CASTELVETRANO/SMEMORATO/IRRIDUCIBILE MISTIFICATORE)
ha spesso segnalata la propria incapacità (di comodo) di seguire i miei rimandi a (scomodi) post e link probatori di quanto vado scrivendo.
Chissà se stavolta ce la farà a superare le proprie deficienze per andare a verificare,
cliccando sul --- > Link,
che proprio lui ha scritto quanto là si può leggere al suo 81:
<Ma lo è tanto se si invoca il genocidio di palestinesi (che io non ricordo mai di aver letto per quanto abbia cercato, ma poi credo intervenne censura) quanto invocare il genocidio di preti, o cristiani, o elettori di berlusconi...
cose per cui, né te né Sal intervenite, naturalmente, essendo cosa a voi gradita o anche indifferente. Così come è atroce l'ingiustizia, la scorrettezza e l'ipocrisia in cui si alimenta il razzismo antisemita, perché risulta anche nel tuo messaggio a danno di Magen David che definisci come "razza di maiali".
Sei proprio tu a parlare di razzismo, a farne questione razziale: ci sono uomini, persone, per te, e poi la razza degli uomini-maiali.
Tu e Sal, dovreste aver la decenza, l'onestà intellettuale, un minimo senso di giustizia, una minima ambizione di credibilità, tra incitazione alla morte di preti, cristiani, elettori sgraditi e israeliani-ebrei come può ben identificarsi una che si firma Magen David, di chiedere la vostra censura e di essere sbattuti fuori a calci anche, da tutta la piattaforma di blogosfere.
Mentre purtroppo, le cose girano proprio così: c'è una doppia morale ed anche la violenza ed il razzismo legittimo, dunque riconsocendo la giustizia e la corretezza, con figli e figliastri.
Tu, con i tuoi tanti incitamenti violenti di eccidio giustizialista a danno di preti, cristiani ecc, prefigurando forche e sollazzo suppongo, nello sfregio e nell'offesa anche dei cadaveri a testa in giù,
dove altro dovresti essere, per par-condicio, per onestà intelletuale, se non bandito da tutta la piattaforma di blogosfere?>
Frasi DA ME SOTTOLINEATE che,
- oltre che ribadire la sua DISASTRATA SUPERFICIALITA', SMEMORATEZZA (vedi le mie tre prime sottolineature) MISTICAZIONE CONTINUA DEL MERITO
- contraddicono proprio, per la consueta ineffabile, tortuosa, ipocrisia, nella lettera e nella sostanza censoria,
il tentativo di accampare la sua "umana tolleranza" con quanto ha testé affermato in questa discussione al suo 60:
<Qui non ho mai sposato la promozione della censura o della bannazione di alcuno. Nemmeno quando si è prodotto con inutili tentativi offensivi nei miei confronti e distante da me universi riguardo ai valori ed alle opinioni.Non ho mai promosso la censura di Civis. Nemmeno la sua totale alienazione, invitando a non leggerlo, a non rivolgergli più parola, se non occasionalmente quando suggerirgli una riflessione diversa dai rimbalzi o dalle capocciate nel marmo,
infatti, io continuo a leggere e parlare con Civis, ho scritto in passato che non sono favorevole a censure, non ritengo sia la strategia più efficace, che offra più possibilità.>
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P.S. E risegnalo la MISTIFICAZIONE, da Alieno continuamnete adoperata, usando la parola <genocidio> che sottolineo sopra, nel confondere a suo comodo
- le affermazioni scitte del razzismo e del genocidio verso etnie (di ebrei, come ha fatto ad es, Willy in quel thread del Sacrestano, o di palestinesi, come ha fatto Magen)
- con le parole violentissime scritte da Civis, ma mai da lui indirizzate ad etnie in quanto tali; semmai ai razzismi ed i genocidi, sempre da lui stigmatizzati esplicitamente, ha indirizzato le sue condanne, altrettanto violentemente.
Ah, se Alieno, avesse avuto il buon senso di essere altrettanto reciso e violento contro la frase di Magen, come hanno fatto i commentatori che elenco al mio 64,
ora non dovrebbe cercare di distorcere i FATTI per nascondere la propria VERGOGNA.
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P.P.S.
E ancora più ridicolo Alieno se si va a leggere la mia sfida, come al solito inevasa, a mostrare/indicare/citare, dove mai avrei io invece raccomandata la sua "estromissione" dal blog, cosa che ha avuto la faccia tosta di segnalare mendacemente, salvo poi omettere vilmente di fornire le prove della sua diffamazione.
Si vedano i miei 181 e 183 al --- > LINK,
thread dal quale poi, altrettanto vilmente, è,
come fa di consueto quando non sa più proprio come districarsi dall'angoletto, neppure più partendo con un ulteriore razzetto acceso nel sedere,
SCOMPARSO.
Beh, l'occasione di continuare a sputtanare ALIENO/CASTELVETRANO/SMEMORATO/IRRIDUCIBILE MISTIFICATORE,
con questo post e quello che seguirà subito dopo, è troppo divertente per rinunciarci.
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A Civis 63 e gli altri che, come lui, desiderano adoperare le meningi a leggere l'ennesimo tentativo di stravolgere i FATTI compiuto dal solito
ALIENO/CASTELVETRANO/SMEMORATO/IRRIDUCIBILE MISTIFICATORE 58 e 59:
Nel thread
--- > Sacrestano con la svastica fa arrabbiare Vigevano, dal quale fu cancellato il post 10 di Magen,
ancora si possono leggere le condanne (N.B.: ora con numerazioni slittate a causa di quella cancellazione)
- di Enrico 12
("13 I palestinesi sono dei parassiti e andrebbero eliminati TUTTI.
Se togli palestinesi e metti ebrei la frase potrebbe essere stata detta dal caporale Adolfo o da qualche SS. Non ho parole.")
- di Enrico 14
("La frase che ho citato l'hai scritta tu, anche se ho sbagliato post (ovviamente non era il 13 ma il 10).
I palestinesi non c'entravano finchè non li hai tirati fuori tu.
Magari se vuoi spiegare che differenza c'è in italiano tra eliminare tutti e sterminare....")
- di Claudio 46 ("I palestinesi sono dei parassiti e andrebbero eliminati TUTTI.
Stessa cosa dissero i fratelli di Willi nei confronti degli ebrei.Cosa ti differenzi dai nazisti lo sai solo tu.")
- mia 111 ("Magen 109, visto che mi indirizzi tanta attenzione, col tuo interessante commento, torno sulla mia decisione di non dialogare con te, che avevo preso dopo aver letto nel tuo 10
<I palestinesi sono dei parassiti e andrebbero eliminati TUTTI.>)
- di Civis 114 ("Come poi ha fatto ben notare Salvatore, cosa che a me era colpevolmente sfuggita, dichiarando tu che:
I palestinesi sono dei parassiti e andrebbero eliminati TUTTI.
Confermi appieno i miei sospetti.
Altra conferma? Apprezzi i commenti razzisti antipalestinesi del più fascista di questo blog.
Come leggi, qui siamo attenti, non abbiamo traveggole, non siamo tutti ignorantelli come te, e io insieme a pochi altri riconosciamo bene il puzzo di fascismo anche se appena accennato e ben dissimulato.
Per il resto da ora mi associo a Salvatore che ti prende bene le distanze, evitandoti.")
ma non quella di Alieno, del quale, proprio come ha scritto sopra Civis al suo 57, si legge soltanto la
<sodalità con una infame nazista, sodalità qui sopra ribadita e reiterata, ricordata col nome di Magen David ( cfr 56 )>.
Beh, ancora una volta il razzetto delle prove provate nel sedere ha fatto partire Alieno 58 e 59 per i suoi tortuosi inani negazionismi, a cercare di equiparare
- le violente condanne di Civis di nazismi e neonazismi, preti, etc, etc,
- alle affermazioni genocide dei razzisti del tipo di Magen.
P.S. per chi fa confusione di comodo tra sionisti ed isaraeliani(FOSFORO!):
i sionisti non sono TUTTI gli ebrei nè TUTTI gli israeliani ma soltanto i sostenitori del
"Sionismo – l'interpretazione pratica, nazionale e coloniale dell'ideologia ebraica. Afferma che gli ebrei hanno diritto a una casa nazionale a Sion (Palestina) a scapito del popolo palestinese. Il sionismo è una filosofia razzista coloniale che pratica tattiche genocide.
È un precetto orientato biblicamente. Benché il Sionismo si sia inizialmente presentato come un movimento laico, fin dalle origini ha trasformato la Bibbia da testo religioso a libro del catasto."
in --- > Lessico della resistenza
Per la cronaca, ricordo di quell'episodio infame che ha segnato la storia di questo Blog che l'infame Magen David usava venir qui a fare l'apologia del suo Nazi-Sionismo stampando reiteratamente a chiare lettere che:
<I palestinesi sono dei parassiti e andrebbero eliminati TUTTI.>
Tra gli applausi festanti di alieno che la incitava a continuare .
Il thread fu poi debitamente completamente cancellato solo per la mia intercessione presso la redazione Bloghosfere ,,, motivo per cui ancora oggi questo pidocchio merdashopping rosica amaro e non riesce a mandarsi giù che io sia qui a vigilare contro il suo incontenibile odio razzista, fascista e xenofobo che ancora oggi ma in maniera più dissimulata, consapevole di quel precedente, propaganda in maniera più soft .
58. Merdashopping ,,, ti ho avvertito migliaia di volte di non citarmi nei tuoi compulsivi attacchi diarroci .
Il contatto con la merda cattolica mi disgusta ,,, e perciò per me insultante ritrovarmi citato nella tua uguale per qualità .
E io abitualmente agli insulti e ai tuoi in particolare, rispondo con i miei insulti, piccolo infame lustraculo di prete .
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Intanto però sarebbe utile per i frequentatori dare un occhiata a quel thread dove tu idiota di sacrestia ti sei rivelato come un piccolo mistificatore di te stesso, facendo uso di più alias solo per quietare la tua ansia diarroica, pateticamente creandoti degli alterego come intelocutori ,,, così, per farsi solo un idea anche sulla particolare etica crociata che ti guida .
E dunque :
Per alieno nel suo più celebre alias castelvetrano vedasi QUI nei commenti 3, 4 e 8 e i seguenti il mio 9 che mette in risalto l'autosputtanamento merdashopping
Ma sarà anche utile ricordare al pubblico ancora la tua sodalità con una infame nazista, sodalità qui sopra ribadita e reiterata, ricordata col nome di Magen David ( cfr 56 ) ,,, felicemente cacciata a calci in culo da questo sito solo per la mia intercessione presso la redazione Blogosfere, mentre il prete che avrebbe dovuto moderarla latitava, come fa del resto adesso per gli stessi infami insulti di pinco, l'altro pidocchio che fa il paio con alieno ,,, come due coglioni appesi a una croce .
Ancora voglio spendere qualche parola, portando un po' di "pluralismo" qui nel blog, se non altro, di lettura diversa rispetto alle linee "editoriali" del blogger per non parlar di altri.
Ribadendo che quando si parla di "pace" e "pacifisti" collegati, dovremmo ridefinire gli spazi dei termini che mi paiono estremamente soggettivi e relativi a posizioni pregiudiziali originate da varie condizioni causanti (affettività ideologiche, conformismo di maniera-buonista ecc.).
Immagini e testo interessante qui:
http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-16245.htm
Pinco, al 59:
no, non proprio parlare tanto per parlare quel non buttar via nulla.
Ma un più credibile tentativo di promozione di speranza.
Un tentativo più coerente.
Qui non ho mai sposato la promozione della censura o della bannazione di alcuno. Nemmeno quando si è prodotto con inutili tentativi offensivi nei miei confronti e distante da me universi riguardo ai valori ed alle opinioni.
Non ho mai promosso la censura di Civis. Nemmeno la sua totale alienazione, invitando a non leggerlo, a non rivolgergli più parola, se non occasionalmente quando suggerirgli una riflessione diversa dai rimbalzi o dalle capocciate nel marmo,
infatti, io continuo a leggere e parlare con Civis, ho scritto in passato che non sono favorevole a censure, non ritengo sia la strategia più efficace, che offra più possibilità.
Ma allora, perché diamine a Magen David è toccata censura e gran richiesta di intervento?
Sostanzialmente mi è stata tolta la potenziale possibilità di un dialogo con Magen in cui proporre lo sforzo di distinguere e discernere (peccatore e peccato), ragionevolmente dovendo sforzarsi di operare anche scomodità di percorsi di riflessione in quel dialogo.
Allora emerge che la mia sarà pure ingenuità, chi lo nega, ma è ingenuità che continuamente propongo anche a Civis o Sal quando li invito ad una migliore evoluzione umana e non li escludo, non promuovo iniziative di alienazione preventiva.
E vedo l'ipocrisia che si è abbattuta su Magen David: continuerò a non poter condividere quella dichiarazione, ma continuerò a non vedere nessuna equità, onestà, giustizia perché è stata operata una sfacciata discriminazione nei suoi confronti, dimostrando che quel tipo di apologia ingiusta, è ingiusta in modo relativo,
al conformismo, al dettato per cui se è contro palestinesi, non si tollera, se è contro ebrei, cristiani, preti ecc, invece occorre il dialogo, si tollera eccome.
Ho dimenticato quella storia, ma ecco che Salvatore me la ricorda dandosi zappa sui piedi, ma in realtà, non solo questo: fa emergere una parzialità inquietante, una discriminazione attiva a senso unico.
Una patetica dimostrazione della militanza nella doppia morale, dell'ipocrisia affermata e più potente evidentemente,
ma non ho alcuna voglia di assoggettarmi pregiudizialmente al "potere" rinunciando all'autonomia di giudizio, è un servilismo che non ha ragione di essere.
Poi vabbé, se posso, spendo una parola per salvare chiunque, nell'ingenuità se vuoi, di una speranza anche remota di poterlo promuovere anche se è indifendibile, ma mai arrivando alla sciocchezza, di difendere l'indifendibile. Ciò che è sbagliato, insomma, resta sbagliato e non da promuovere.
Dunque, la sintesi della mia ingenuità sta proprio qui:
non avrei buttato via Magen David, ma ciò che ha scritto (una volta sola, mica un'attività continuativa come Civis per esempio) e meglio ancora, tentando di raggiungere ciò che l'ha spinta a scriverlo, in modo da elaborare insieme, potendo, una conclusione diversa. Non Magen David andava buttata via, ma solo il suo sbaglio in quella dichiarazione eventualmente.
Ad ogni modo, alcuna credibilità e coerenza, autenticità giustifica la discriminazione, la disparità di trattamento, che restano inquietanti e clamorosi.
A.
ora è un pochino più chiaro, ringrazio troll/salvatore per il link, certo che questa ebrea era alquanto indifendibile, ma in alieno vedo però solo un ingenuo tentativo di non buttar nulla..., tutto fa brodo per dialogare, un po' come quelle riviste illegibili che troviamo dal dentista, tanto per passar il tempo.
Poi è chiaro che vale anche per gli insulti di civis, spesso andrebbero censurati, ma tant'è, civis ormai è considerato un po' come lo scemo del villaggio, è tollerato...fa colore, tappezzeria, fa ridere e fa pena nello stesso tempo.
A proposito, ma perchè non ti metti a lavorare anche te come cacini/salvatore? Che così approfittiamo per fare una bella disinfestazione...
Sal: ma quanto sarai beatamente farloccone.
Dandoti la zappa sui piedi e servendo sul vassoio d'argento la tua condanna di ipocrisia sistematica, ma tu non te ne accorgi mai, sei addormentato fieramente nella tua adesione branchista, nella continua militanza servile.
E dunque, anceh stavolta, non sfuggi alla regola.
I palestinesi sono dei parassiti e andrebbero eliminati TUTTIQuesta sarebbe la frase incriminata. Sono d'accordo, bisogna distinguere come ripeto in coerenza evangelica ed andrebbe eliminato solo l'odio che abita i palestinesi, non gli stessi palestinesi.
Ma non ho letto tuoi interventi riguardo ai commenti di Civis, che si è divertito parecchio continuamente, con esternazioni ufficiali di odio che contrariametne a quanto accaduto con Magen David, hanno una continuità "storica" nel blog di tutto rispetto, verso preti ed israeliani.
Solo per restar qui, al commento due l'attività comincia con il secondo commento di Civis: "criminali di Sion".
Ci basterebbe questo, essendo noto perché mai nascosto, cosa vorrebbe proporre Civis a chi considera "criminale": impiccagione ed esposizione di cadaveri su cui infierire in stile "Piazzale Loreto" per dirne una.
Dunque, in perfetta proposizione violenta come è eventualmente per Magen David che sbotta ma episodicamente, caso unico mi pare, di palestinesi da eliminare, certo dichiarazione da stigmatizzare, da cui prendere distanze, ma non vedo nulla del genere verso chi lo fa sistematicamente, egualmente, come Civis che si prende il lusso anche di farci del sarcasmo su sull'apologia odiologica (come quando propone video che "diverte" proponendo spray disinfestanti per preti come fossero scarafaggi), non vedo nulla da parte tua, né del blogger, né di blogosfere.
"Criminali disgustosi" ed altro anche nel commento 6, così, a prescindere e sempre nel solco di quella nota conoscenza di Civis che non fa mistero di cosa proponga per chi ritiene criminali (eliminazione fisica, tu guarda, niente di diverso da Civis!).
Nel commento 10, poi ci sarebbe da ridere a crepapelle, se non fosse questione seria e drammatica.
Perché clamorosamente, Civis definisce nazifascista il Giornale e chi sostiene Israele.
Quando anche i più somari non possono fare a meno di conoscere almeno una verità inoppugnabile: l'antisemitismo fu ampiamente promosso e praticato dal nazismo ed infine, anche dal fascismo, con tanto di articoli di emeriti personaggi dei circolini pontificanti della sinistra moralizzatrice, come Scalfari che oggi scrive su repubblica che scrisse un formidabile articolo illuminante sull'individuo stesso e la sua onestà intellettuale ancora oggi, spiegando all'universo mondo con quell'articolo, il perché fosse necessaria l'affermazione della pulizia razziale e delle leggi razziali.
Paradossalmente però, Civis se la prende con Fiamma Nirenstein, che da ebrea, ha più titolo per parlare di nazifascismo fino a prova contraria, in tema di "razzismi" come parte in causa di quel razzismo ancora oggi ferocemente attivo e devastante, anche se il nazismo in questo atteggiamento, ha sposato nuove maschere (una per esempio, è il radicalismo islamico che promuove l'antisemitismo insieme all'anti-occidentalismo erede delle ideologie sinistre che, inizialmente appoggiava israele, ma poi israele scegliendo il blocco occidentale invece di quello soviet, si guadagno l'odio automatico della cultura-tradizione sinistra ancora attualissima).
Civis all'11 ci divertirebbe ancora una volta quando dichiara platealmente di stare anche dalla parte di Ahmadinejad, fieramente che è quello che sappiamo (ma mai abbastanza), onorato e fiero dalla parte di chi impicca dissidenti ed anche omosessuali (facendo emergere il suo farlocchismo sistematico che usa ogni tematica come pretesto per la sua paranoia mangiapretesca, anche in tema di omosessualità, visto che stare con Ahmadinejad e con la proposta omosessuale, richiede un serio sforzo ed impegno nello sprezzo del ridicolo e nell'incuria dell'ipocrisia sfacciata).
Ma tue osservazioni critiche, beh, mai. Vince il tuo "leccaculismo" alle regole del branco che giustamente, sono anche quelle che ti rappresentano (anche quando pretendi di fare moralismo contro una Magen David o chiunque del resto).
D'altra parte è inutile prenderci in giro: Ahmadinejad non ha mai fatto mistero, ma ha dichiarato continuamente al mondo (impunito, mica è una Magen David eh), di voler eliminare Israele e suoi abitanti. Dunque già basterebbe questo: dire "sto con Ahmadinejad", fiero ed orgoglione con lui per non aver nulla da recriminare ad una Magen David che dice che i palestinesi vanno eliminati.
E del resto, basterebbe pensare ai palestinesi che sceglono Hamas, così come i libanesi che votano Hezbollah, che sono organizzazioni terroriste che hanno come ragione sociale, nel proprio atto costitutivo, prioritario, il progetto di distruzione di Israele ed ebrei collegati.
E dunque, così bisognerebbe comportarsi in una par condicio, in una onestà intellettuale: coerentemente con quanto Magen David vide: stigmatizzazione, condanna, critica così come chi appoggia o simpatizza o non interviene con chi solidalizza con l'islam fanatico, con organizzazioni palestinesi o libanesi o islamiche che non fanno alcun mistero di desiderare l'eliminazione (fisica) di ebrei israeliani.
Per non parlare di certi pacifisti che dicono che rivorrebbero gli ebrei ad Auschwitz o fuori dalle balle, deportati in Polonia o in Germania che sono i luoghi in cui la memoria vide il feroce concretizzarsi del progetto di sterminio degli ebrei, giornalisti e pacifisti che pretendono di fare informazione e battaglia di diritti umani e civili e perfino di "pace".
Non parliamo poi di quando Civis nella sua paranoia, probabilmente coadiuvato dalla sua attività di fumatore di canna quando ha robba meno di qualità con cui drogarsi, prende la tangente e ti spara motoseghe dedicate ai credenti con queste bellezze che invitano ogni credente al ghetto, in cui non disturbare la sua demenza cronica, come nel post "perché Israele non è un paese intoccabile, dove al 33 scrive, rispondendo a Charles Darwin che potrà essere criticabile di tutto, ma non certo di essere di maleducata e volgare espressione, di incivil atteggiamento e linguaggio da manifestare nel blog, per giustificare l'ispirazione di risposta del Civis:
32. Ti ringrazio per il Pluralis Majestatis Cd, mi fa sentire importante quasi come il tuo prete in papalina ;)
Per il resto è vero che Noi se non tutte di sicuro ne abbiam viste di cotte e di crude ,,, e ancor più sicuro che di quelle di prete più sporche e lerciose c'è rimasta più salda memoria .
Rifacendomi quindi alla Nostra Memoria di Intenti ti saluto raccomandandoti per una sua lettura qui di seguito :
Voi ,,,
i cristiani, gli ebrei, i musulmani, i buddisti, gli scintoisti, gli avventisti, i panteisti, i testimoni di questo e di quello, i satanisti, i guru, i maghi, le streghe, i santoni, quelli che tagliano la pelle del pistolino ai bambini, quelli che cuciono la passerina alle bambine, quelli che pregano ginocchioni, quelli che pregano a quattro zampe, quelli che pregano su una gamba sola, quelli che non mangiano questo e quello, quelli che si segnano con la destra, quelli che si segnano con la sinistra, quelli che si votano al diavolo, perché delusi da dio, quelli che pregano per far piovere, quelli che pregano per vincere al lotto, quelli che pregano perché non sia Aids, quelli che si cibano del loro dio fatto a rondelle, quelli che non pisciano mai controvento, quelli che fanno l’elemosina per guadagnarsi il cielo, quelli che lapidano il capro espiatorio, quelli che sgozzano le pecore, quelli che credono di sopravvivere nei loro figli, quelli che credono di sopravvivere nelle loro opere, quelli che non vogliono discendere dalla scimmia, quelli che benedicono gli eserciti, quelli che benedicono le battute di caccia, quelli che cominceranno a vivere dopo la morte ,,,
Tutti voi,
che non potete vivere senza un Babbo Natale e senza un padre castigatore.
Tutti voi,
che non potete sopportare di non essere altro che vermi di terra con un cervello.
Tutti voi,
che vi siete fabbricati un dio “perfetto” e “buono” tanto stupido, tanto meschino, tanto sanguinario, tanto geloso, tanto avido di lodi quanto il piu’ stupido, il piu’ meschino, il piu’ sanguinario, il piu’geloso, il piu’ avido di lodi tra voi.
Voi, oh, tutti voi
NON ROMPETECI I COGLIONI!
Fate i vostri salamelecchi nella vostra capanna, chiudete bene la porta e soprattutto non corrompete i nostri ragazzi.
Non rompeteci i coglioni, cani !
Ecco: cani. Il processo di disumanizzazione tipico di ogni regime spietato, sia esso nazista che comunista, sia ogni forma di razzismo di impronta religiosa o derivato dall'inguaribile nullità o ignoranza di branchi e bulli,
eccola qui nella sintesi, in tutta la sua chiarezza cristallina di proposizione:
"cani".
Non uomini, ma "cani".
E però, nulla dei tuo interventi, farloccone d'un Salvatore, che vorresti essere credibile sul pulpito a parlar di impostori,
un pulpito che non merita nemmeno blogosfere se davvero è intervenuto con Magen David e Civis è ancora qui, con il tuo puntuale leccaculismo nell'esercizio della doppia morale nell'esser servo di branchismo e capo-branco.
La doppia morale ti è assai cara, da lungo tempo ed è talmente vasta la dimostrazione di questa tua attitudine, che mostrarla è sempre assai facile,
ma talvolta mi dimentico e ci pensi tu a darti la zappa sui piedi, a stimolare la memoria,
come infatti hai fatto ed allora, grazie, grazie di esistere Salvatore, niente potrebbe essere migliore per mostrare l'impostura e l'ipocrisia di Salvatore, se non
Salvatore stesso.
Ciao,
A.
Grazie Sal ,,, per aver ricordato qui l'ignobile figura fatta allora da alieno nel sodalizzare con una sozzissima nazista, e come si legge di sopra in quella infame sodalità reiterata ancora oggi .
Anche per questo ,,, per l'ignobile faccenda Magen David doverosamente cacciata a calci in culo da questo sito, per la sodale amicizia che legava alieno con questa infame nazista ,,, proprio questo individuo, cagatoci inopinatamente qui da merdashopping, non deve permettersi mai più di citarmi nei suoi diarroici sfoghi fascisti, nè gli consentirò mai più confidenze, che nell'eventualità fossero continuate nonostante i miei avvertimenti, saranno immancabilmente ricacciate indietro con i miei più fantasiosi insulti rivolti alla sua merdosa cattolica e fascista persona .
Grazie ancora Sal per il tuo prezioso aiuto alla causa dell'onestà e ,,, arileggerci presto in salute e fratellanza .
Beh, Civis, io mi sono divertito abbastanza.
- Pinco, dopo il mio 37 ed altri in altre discussioni, sembra che voglia rinunciare, per il momento, ad insistere col suo copia/incolla, piuttosto preoccupato dalle verifiche di BLOGOSFERE, e anche sopratutto che io possa continuare ad indicare altri link, con post illustrativi dei suoi metodi da troll, tenendoli in bella evidenza per chi capita qui.
E' anche possibile che don Padrini, col quale parla (scrive <parlo con Don Padrini> al suo 41),
gli abbia raccomandato "un comportamento adulto" e gli abbia consigliato di desistere e cercare di uscirne in qualche modo, come, tra le righe, fa anche Alieno)
- Alieno continua a postare le sue logorroiche prediche nelle quali continua ad affermare quanto io in innumerevoli post gli ho documentalmente contestato, cercando con l'esercizio propagandistico quantitativo
(al proposito si veda l'illuminante Jack 94 --- > qui)
di supplire alla sua impossibilità di ribattere nel merito.
Ma intanto ha già rinunciato, da molti giorni, a cercare di controbattere, sfiduciato dalla coscienza delle sue lampantemente scarse capacità mnemoniche, che lo inguaiano ogni volta che ci prova,
al mio inevaso 847 --- > qui.
Sperando che abbiano imparata la lezione, ti saluto con amicizia, allontanandomi dalla scrittura, visto che ho un po' di lavoro da fare, ma non dalla lettura.
Ovviamente entrambi dovrebbero aver capito che, se non desiderano ritrovarsi daccapo con lo stesso problema della
esposizione permanente delle loro baggianate sparse in tutto il blog,
faranno bene ad evitare, in futuro ulteriori diffamazioni e stravolgimenti dei fatti al mio riguardo.
Per il futuro, se dovessi leggerne ancora, riprenderò a divertirmi ad essere scomodo, documentando, con ogni citazione, link, e rimando utile, le caratteristiche dei loro metodi ed il livello delle loro doti intellettuali (si veda sopra al mio 55 il più recente tra gli sputtanamenti di Alieno).
Salute e fratellanza.
Una informazione per PINCO visto che ALIENO finge di non ricordare scrivendo, malauguratamente per lui, già nel suo incipit del 49:
<Pinco: non ho idea, non ebbi modo di verificare di persona.>
CASPITA! se fosse vero, le altre sue ridicole amnesie, per altri versi già diffusamente appalesate, sarebbero delle sciocchezze da malato di Alzhaimer.
Se ne è scritto talmente tanto della frase del post di Magen, cancellato da BLOGOSFERE
dopo la denuncia di Civis (vedine l'esito al post 104 --- > qua),
che si può dimenticare e stravolgere quanto notissimo e niente affatto messo in dubbio al tempo del fatto, solo volendo rimuovere il ricordo della propria vergogna.
A riprova di quanto scrivo vatti a leggere il commento (ora n° 12) che fece subito Enrico, dopo aver letto quella infamia,
al link --- > Sacrestano con la svastica fa arrabbiare Vigevano
E, per soccorrere subito qui le amnesie di comodo, eccoti la frase che Magen aveva scritto:
<I palestinesi sono dei parassiti e andrebbero eliminati TUTTI.>
E al mio 94 --- > qua troverai altri motivi di meditazione su certe amnesie di comodo utili a diffamare il prossimo.
53. ,,, Ma tu non devi ragionare, pidocchio fascista.
Tu non puoi assumerti un compito che poi non riesci a svolgere .
,,, è mai possibile che ti devo insegnare tutto io ?
Tu qui devi solo subire le conseguenze degli insulti che mi rivolgi .
e dunque ,,,
Merdashopping ,,, ti ho avvertito migliaia di volte di non citarmi nei tuoi compulsivi attacchi diarroci .
Il contatto con la merda cattolica mi disgusta ,,, e perciò per me insultante ritrovarmi citato nella tua uguale per qualità .
E io abitualmente agli insulti e ai tuoi in particolare, rispondo con i miei insulti, piccolo infame lustraculo di prete .
----------
Intanto però sarebbe utile per i frequentatori dare un occhiata a quel thread dove tu idiota di sacrestia ti sei rivelato come un piccolo mistificatore di te stesso, facendo uso di più alias solo per quietare la tua ansia diarroica, pateticamente creandoti degli alterego come intelocutori ,,, così, per farsi solo un idea anche sulla particolare etica crociata che ti guida .
E dunque :
Per alieno nel suo più celebre alias castelvetrano vedasi QUI nei commenti 3, 4 e 8 e i seguenti il mio 9 che mette in risalto l'autosputtanamento merdashopping ;))
Ma lo sai che non si vede molto la differenza tra quando ci sei a scrivere idiozie e la segreteria che ripete lo stesso messaggio idiota?
Addirittura, quando entra la segreteria, con il risponditore automatico a far l'annuncio, pare di percepire perfino più possibilità di ragionare del solito..
:-D
A.
51.
Merdashopping ,,, ti ho avvertito migliaia di volte di non citarmi nei tuoi compulsivi attacchi diarroci .
Il contatto con la merda cattolica mi disgusta ,,, e perciò per me insultante ritrovarmi citato nella tua uguale per qualità .
E io abitualmente agli insulti e ai tuoi in particolare, rispondo con i miei insulti, piccolo infame lustraculo di prete .
----------
Intanto però sarebbe utile per i frequentatori dare un occhiata a quel thread dove tu idiota di sacrestia ti sei rivelato come un piccolo mistificatore di te stesso ,,, così, per farsi solo un idea sulla particolare etica crociata che ti guida .
E dunque :
Per alieno nel suo ormai celebre alias castelvetrano vedasi QUI nei commenti 3, 4 e 8 e i seguenti il mio 9 che mette in risalto l'autosputtanamento merdashopping ;))
Non essere così sciocco Civis.
Questa piattaforma ha una dimensione "pubblica". Ogni volta che vi scrivi e partecipi, mi legittimi a citarti e non è tua facoltà o diritto, decidere chi può e chi non può citarti.
Se la cosa ti è sgradita, puoi ovviare credibilmente così:
1) Non scrivi più. La citazione sarà relativa solo a quanto hai finora scritto, non essendoci altra possibilità.
2) Utilizzare strumenti con dimensione "non pubblica" ma privata (email o chat private).
3) Utilizzare strumenti ristretti, cioé dove ci sono limitazioni di partecipazione (iscrizione e selezione di chi partecipa) e le citazioni saranno ristrette di conseguenza.
Fino ad allora, beh, sei tu stesso che accetti la tua citazione fino a prova contraria e mi legittimi a farlo com'é giusto in uno spazio pubblico.
Regolati di conseguenza.
Ciao,
A.
49.
Merdashopping ,,, ti ho avvertito migliaia di volte di non citarmi nei tuoi compulsivi attacchi diarroci .
Il contatto con la merda cattolica mi disgusta ,,, e perciò per me insultante ritrovarmi citato nella tua uguale per qualità .
E io abitualmente agli insulti e ai tuoi in particolare, rispondo con i miei insulti, piccolo infame lustraculo di prete .
----------
Intanto però sarebbe utile per i frequentatori dare un occhiata a quel thread dove tu idiota di sacrestia ti sei rivelato come un piccolo mistificatore di te stesso ,,, così, per farsi solo un idea sulla particolare etica crociata che ti guida .
E dunque :
Per alieno nel suo ormai celebre alias castelvetrano vedasi QUI nei commenti 3, 4 e 8 e i seguenti il mio 9 che mette in risalto l'autosputtanamento merdashopping ;))
Pinco: non ho idea, non ebbi modo di verificare di persona.
Perché appunto, intervenne di cesoia il Don o blogosfere, non so, censurando i commenti "incriminati" e pare, censurando proprio l'interlocutore, "bannandolo".
Fino ad allora, quella breve partecipazione, fin dove ebbi possibilità, non esplicitò mi pare, nulla per poter giustificare una simile parzialità di intervento e di "giustizia".
Dunque toccherebbe limitarsi alla testimonianza di Civis e Sal che richiesero l'intervento, poi celebrando in trionfo l'eliminazione del soggetto dal blog.
E a noi tocca dunque, restare con Civis, Sal, la cui affidabilità di "testimonianza" conosciamo bene, ma anche la progettualità nel blog di renderlo irrespirabile e quanto a promozione di eventuale apologia d'odio, beh, non credo che Civis sia secondo a nessuno ed ha una storia più solida, nutrita e di lunga militanza nel proporre continuamente apologia d'odio e auspicando soluzioni violente senza remore o scrupolo,
ma è sempre qui.
Ho trovato dunque aberrante la decisione per molti motivi: il primo è quello che mi fa pensare oggettivamente, che la censura non sia di alcun aiuto, ma anzi, danneggia le possibilità costruttive. Aiuta di più "non censurare" e stigmatizzare piuttosto, quelle esternazioni: molto più efficace. Soprattutto è da tutti praticabile il percorso necessario per la formulazione-composizione di un giudizio, potendo vedere, nero su bianco, ogni sua fase ed elemento utile per arrivare ad un giudizio.
La censura invece ci affida ad altri e sposta il compito della formulazione del processo di giudizio, ad altri, suggerendo l'erroneo inganno che sia compito d'altri quel necessario affrontare il processo filosofico-etico, fase per fase, per arrivare a conclusioni.
E poi, anche ammettendo che questa Magen David avesse fatto ciò di cui era accusata, beh, risulta una disparità disarmante di amministrazione di "giustizia" o d'intervento, avendo qui i due soggetti a "piede libero" scorrazzando allegramente per rendere il blog tanto squallido, quanto come utile palcoscenico per fare promozione odiologica, razzismo, violenza apologicamente promossa continuamente (nel caso di Civis platealmente, nel caso di Sal, è il servitore che non batte ciglio quando lo fa Civis o altri collegabili odiologicamente, ma interviene cortigianamente puntuale, in tutti i casi non funzionali e contrari al branco o al suo capo-branco storico).
Di più non so dirti. Se non aggiungere un po' di racconti personali, di esperienza che naturalmente, vanno collocati nella giusta dimensione, non sopravvalutati (né cancellati).
Per esempio: in un sito di una vetero-comunista esacerbatamente in odio alla Chiesa, più volte ho visto censurare i miei messaggi, al loro posto, affinché fosse sottratta la verità possibile in cui si forma un giudizio come sopra dicevo, autonomamente, mettendo i suoi commenti. Naturalmente, riferendosi a cose mai scritte. Quelle scritte erano scomode proprio in quanto non giustificavano la censura, ma dimostravano debolezza argomentativa e slealtà di metodo, degno di ogni peggior regime. Insomma, verità temuta.
Il segnalare successivamente la slealtà del metodo (censurare i miei commenti sottraendoli all'autonomia di giudizio di chiunque e però, commentarli riferendosi a ciò che non fu mai scritto e sempre, naturalmente, privo di oscenità e volgarità che in compenso, ebbi di ritorno proprio dalla blogger vetero-comunista e afflitta e ridotta dall'odiologia anti-cattolica), mi comporto l'espulsione definitiva per un sacco di mesi dal blog, naturalmente, con censura allegata dei commenti in cui segnalavo quella incivile cultura di comportamento da chi pretendeva, oltretutto, di spacciare "moralismo" a danno della Chiesa, ingiustamente denigrandone l'immagine e proponendola "oscurantista" e "fascista".
Chi più fascista e oscurantista di lei con un simile comportamento?
Un altro caso ancora: un sito "islamico". Fatto da una ragazza italiana, ex cristiana (nn ricordo se pure cattolica) convertita all'Islam, che nell'occasione si è "ribattezzata" Aisha ed il sito, mi pare si chiamasse "sisters in blog" con il compito di promuovere l'islam in Italia.
Anche qui, sempre con educazione e civiltà di parole, mi proposi con delle domande specifiche, non contentandomi della superficialità del buonismo che opera conformisticamente la promozione dell'ignoranza di quella superficialità, con pregiudizio ovviamente a prescindere, adeguato al conformismo del politically correct.
Cioé feci delle domande specifiche in merito al Corano, alle Hadith, alla testimonianza del profeta, domande sulla condizione della donna nel pianeta Islam, così come in relazione ai casi noti giunti in cronaca (come il caso di Hina Salem per dirne uno, ma i più nemmeno li conosciamo).
Il solo porre delle domande "sconvenienti" al blog, che si propone come piattaforma di pura propaganda, però con il vestito del punto-mezzo di incontro nella divulgazione dell'Islam aperta a tutti (la farsa dell'integrazione che non ha assolutamente voglia di esserci), bastò per far censurare i miei messaggi, in risposta ebbi offese anche volgari, la viltà dopo aver cancellato i miei messaggi, di aver scritto cose mai scritte per giustificare la censura e la mia successiva mia bannazione dal blog, che allora era "aperto", poi è diventato blog, in coincidenza con quell'episodio, soggetto a moderazione preventiva.
Nel primo caso, invece, il blog della vetero-comunista ridotta dall'odiologia anti-cattolica, l'occasione fu il tema proposto di Amnesty International che si trovò in conflitto con il Vaticano, perché promuoveva l'aborto come "diritto umanitario", l'aborto selettivo nei casi di stupro etnico.
mi limitai ad esporre le ragioni e la coerenza di fede testimoniata dalla Chiesa (perchè naturalmente la vetero-comunista pretendeva di criticarne anche l'autenticità di fede nella scelta della Chiesa di non promuovere l'aborto) e tanto bastò per comportarmi dapprima offese convulse ed incoerenti, invettive prive di argomento (carenza di capacità evidentemente di contrapporre tesi convincente, da compensare con volgari insulti) e per il solo fatto di aver domandato se risultasse, visto che si dava del nazista al Papa, che il nazismo fosse ostile all'aborto coerentemente con le affermazioni o non fosse, semmai, proprio il nazismo favorevole ad un'etica umana disgraziata in cui promuovere aborti selettivi, eutanasia ed altro, bastò oltre alla difficoltà di argomentare, per censurarmi e bandirmi.
E naturalmente, fu tutto un coro solidale di difesa di Amnesty International, in pieno esercizio di conformismo preventivo da regime, contro la Chiesa che aveva osato mettere in dubbio le scelte dell'organizzazione.
D'altra parte, da tempo è evidente che le Organizzazioni internazionali od Ong, sono sempre più spesso adeguate al conformismo adagiandosi per convenienza, rassegnazione o anche adesione odiologica, contro la Chiesa nell'intento di delegittimarne l'autorevolezza, perché oppone continuamente delle scomodità sui temi etici, con la sua proposta e che quella conflittualità sarà sempre più esasperata, putroppo, in questa progettualità di censurare e bandire la Chiesa.
Per ora, si bandisce e censura chi osa difenderla, presso i branchi odiologici supportati da un'adesione superficiale e sciocca di tanti al conformismo impietoso.
Questo mio piccolo bagaglio di esperienza nell'uso del net, dei socialforum, dei blog, rinforza adeguatamente la mia convinzione ed il mio plauso al Papa quando ha parlato, mettendolo al centro, dello strumento come formidabile per la cristianità, per promuoverla, con responsabilità.
Responsabilità che credo, spetti non solo ai blogger o ai sacerdoti che sono invitati a farne uso responsabile in questa prospettiva di promozione umana e cristiana, come strumento capace di innestarsi nella costruttività sociale o ispiratore, ma anche a tutti gli utenti che accedono al mezzo: assunzione di responsabilità.
E dunque, sono arrivato infine qui, in questo blog.
E scoprendo che questa "missione", questa responsabilità, è debole, carente, non adeguatamente promossa né da cattolici né da preti, molto più interessati alle questioni in lettura sociologico-ideologica che alla promozione della fede in una chiave teologica senza imbarazzo o vergogna, ma con fede, fiducia appunto, che sia opportunità per gli uomini, questa missione di divulgazione.
Ma insomma, essendo questo virtuale, un piccolo rappresentarsi della realtà, tanto vale farci i conti e non sottrarsi alla realtà.
Di Magen David non so più altro, mai più vista nè sentita. Ne apprezzai confortato il contributo anti-conformista, visto che qui piega costantemente tutto nella lettura del pensiero unico che nel suo caso, era in opposizione della lettura unica e limitata del filo-islamismo (filo-palestinese per l'occasione, ma anche filo-iraniano ecc) e dell'antisemitismo che non è sconosciuto, ahimé, nella stessa Chiesa, tra fedeli e sacerdoti purtroppo. Un'adesione pregiudiziale, acritica, ingiustificabile per quanto mi riguarda.
Ciò non di meno, non ricordo di aver mai sposato letture odiologiche speculari e l'intervento censorio, in ogni caso, mi impedisce ogni possibilità critica.
Ma certamente restano le inutili testimonianze dei soggetti che ne operarono l'esclusione e l'ingiustizia, in ogni caso, qualsiasi cosa abbia mai scritto, di vedere la sua discriminazione, perché fu chiaramente discriminazione, avendo qui un Civis che scrive di tutto e peggio ed un Sal che cortigianamente, con un leccaculismo fin troppo coerente di pratica e militanza, si guarda bene dal criticare, intervenendo poi a far morale su chi non è organico al branco.
Ed il tuo splendido esperimento fu impietosamente chiaro nel mostrare l'ipocrisia praticata in una continua proposizione di odiologia branchista e di conformismo scellerato (il conformismo in sé non è sufficiente, ma relativo a quanto scrive Civis o Sal, l'ultimo colpevole della pratica costante della doppia morale, è chiaramente scellerato).
Ciao, ogni bene,
A.
47.
Merdashopping ,,, ti ho avvertito migliaia di volte di non citarmi nei tuoi compulsivi attacchi diarroci .
Il contatto con la merda cattolica mi disgusta ,,, e perciò per me insultante ritrovarmi citato nella tua uguale per qualità .
E io abitualmente agli insulti e ai tuoi in particolare, rispondo con i miei insulti, piccolo infame lustraculo di prete .
----------
Intanto però sarebbe utile per i frequentatori dare un occhiata a quel thread dove tu idiota di sacrestia ti sei rivelato come un piccolo mistificatore di te stesso ,,, così, per farsi solo un idea sulla particolare etica crociata che ti guida .
E dunque :
Per alieno alias castelvetrano vedasi QUI nei commenti 3, 4 e 8 e i seguenti il mio 9 che mette in risalto l'autosputtanamento merdashopping ;))
Civis: dall'evidente diversità di linguaggio e considerando i tuoi perpetuati richiami evocativi, dove è affatto ambiguo, ma esplicito il morboso centralismo delle feci, che produci continuamente in modo direi, feticista nell'esprimerti (tipo "merdashopping" l'unica esternazione che puoi vantare in merito all'ossessione fecale tua),
direi che se c'é un disturbo di tipo logo-diarroico è pienamente riconoscibile in te nel blog.
Naturalmente, come per altri gravi sintomi che qui fai emergere, disegnando un quadro clinico articolato e disperante, è da ricondursi ad un percorso inadeguato di crescita identitaria e sembra ricondursi nella fattispecie, ad un tuo mancato sviluppo di maturità di individuo, restando in qualche modo intrappolato alla fase di scoperta "fecale".
Il tuo problema sembra collocarsi credibilmente tra lo stadio infantile relativo allo sviluppo della realzione oggettuale, dove la relazione tra il bambino ed il suo oggetto d'amore è dialettica, nella reciproca influenza, però in quella fase di relazione d'oggetto dei primissimi tempi, caratterizzata da un autoerotismo che è da riferirsi come primario segno dell'integrale narcisismo del bambino,
ed il cosiddetto "stadio anale", dove il controllo sfinteriale e motorio si sviluppa in una relativa indipendenza e che partecipa allo sviluppo psicosessuale (di cui sono emersi già tuoi sintomi insistenti di problematiche non risolte).
Ti consiglio uno bravo. Che magari ti risparmierà ulteriori fortificazioni e legittimazioni della tua patologia in un quadro psichiatrico-clinico già allarmante e ti espone, ahimé, ad una condizione che non meriti di trattenere, in quanto è la condizione della tua immaturità.
E dunque, ti espone a figuracce continue che, non adeguatamente elaborate, confortano altre devastazioni prodotte da inserimenti ambientali-culturali (ideologici anche), innestandosi sul tuo percorso non adeguatamente evoluto in modo maturo.
E' così che insomma, non ti rendi conto, con sprezzo del ridicolo, di come ti poni nel relazionarti a ciò che ti circonda, quando contesti ad altri i compulsivi "attacchi diarroici" eppure sei tu compulsivamente ossessionato morbosamente, direi, schiavo, ostaggio in quella mancanza di adeguato e più completo percorso di maturità, con espressioni tipo "merdashopping".
Io, certo, potrei aiutarti un poco nello sforzo di sostenerti in un tuo cammino nel deserto, verso la consapevolezza del sé, ma in onore e virtù di una volontà amichevole e cristiana che non ha la presunzione di essere figura più titolata e preparata specificatamente per aiutarti,
figura che forse potresti trovare in altri soggetti più adeguati di me.
Come per esempio,
un sacerdote, un buon prete.
Forse un ritiro spirituale ti sarebbe produttivo per iniziare il tuo viaggio di guarigione e di evoluzione-promozione umana Civis.
Stammi bene,
A.
PINCO INFAME PIDOCCHIO DI SACRESTIA .
PRIMA ANCORA DI PIAGNUCOLARE COME UNA SUORINA SVERGINELLA, DEVI CHIEDERE SCUSA A ME PERSONALMENTE PER AVER CLONATO IL MIO NIKNAME PER INSULTARE IL PROSSIMO FACENDOTI PASSARE PER ME COSI' DIFFAMANDOMI CON LA COMPIACENZA CONNIVENTE DEL PRETE MODERATORE CHE NON HA FATTO NULLA PER EVITARLO .
42 alieno
Grazie amico, le tue son perle di saggezza, hai ragione, son io che a volte per temperamento e slancio mi lascio andare.
In effetti ti avevo suggerito di non cagarli, credo sia la punizione peggiore che gli si possa affibbiare, vivono per insultarci, se non rispondi per loro è la fine...
Dici proprio bene:
Qui ci sono rape, non bacche deliziose, rape e piante infestanti,
è vero, così come è vero che non si può pretendere che il don entri di fioretto, ma dimmi, però, raccontami di quella povera ragazza che le nostre rape infestanti fecero scappare, cosa diceva di così grave?
Un caro saluto
42.
Merdashopping ,,, ti ho avvertito migliaia di volte di non citarmi nei tuoi compulsivi attacchi diarroci .
Il contatto con la merda cattolica mi disgusta ,,, e perciò per me insultante ritrovarmi citato nella tua uguale per qualità.
E io abitualmente agli insulti e ai tuoi in particolare, rispondo con i miei insulti, piccolo infame lustraculo di prete .
P.S. Questa me la copio, perchè sarà la mia unica risposta che riceverai ogni volta che oserai ancora citarmi nei tuoi sproloqui ,,, vedrai che piano piano ti educo io al rispetto degli altri ,,, Infame pidocchio fascista .
PINCO INFAME PIDOCCHIO DI SACRESTIA .
PRIMA ANCORA DI PIAGNUCOLARE COME UNA SUORINA SVERGINELLA, DEVI CHIEDERE SCUSA A ME PERSONALMENTE DI AVER CLONATO IL MIO NIKNAME PER INSULTARE IL PROSSIMO FACENDOSI PASSARE PER ME COSI' DIFFAMANDOMI CON LA COMPIACENZA CONNIVENTE DEL PRETE MODERATORE CHE NON HA FATTO NULLA PER EVITARLO .
Poi magari, ma non è detto, avrai pure moderazione da me .
Pinco: ciò che ti viene rivolto è disdicevole e te lo dico da sempre, con coerenza attendibile di continuità.
Ciò nonostante, non servirà appellarsi ad una "giustizia" terrena, specialemente dove questa è carente di buon senso o del tutto assente. E dove quando interviene, massimalizza per economia di tempo e possibilità, operando in modo massimalista (non sta a vedere come stanno le cose, per esempio, censurando o richiamando tutti indistintamente).
Ma è una situazione "umana" che ritroviamo spesso.
L'unica giustizia che puoi affermare in modo più concreto, è quella nelle tue reali possibilità.
Per esempio, facendo emergere quella "differenza" che più volte in passato ti ricordavo. Che già emerge ampiamente, ma puoi fare ancora di meglio a mio avviso.
Perché il rischio (ma anche il desiderio e la strategia) dei paranoici e meschini, è quello di porti nella condizione di accettare le regole del loro gioco demente, scegliere momento e luogo di scontro, la scelta delle armi ed in sostanza, con la prospettiva sperata di renderti meno distinguibile da loro, simile a loro. Cioé tentando di "trollizzarti" e di comunicarti contagiosamente, il loro delirio patologico, paranoico, ossessivo ed assillante.
Inutile illudersi: dai frutti bisogna individuare la pianta. Qui ci sono rape, non bacche deliziose, rape e piante infestanti, da cui sarebbe ingannevole e perdita di tempo, pretendere d'essere altro che quello. Dunque vanno compresi per quello che sono: rape ed infestanti. Lascia che sia il loro giardino a coltivarsi così, fa che il tuo resti immune dagli infestanti e per quanto riguarda le rape, beh, talvolta sono utili (Civis e Sal, per esempio, sono utilissimi per rendere evidente e concreto il meccanismo d'un branco, così come Civis è utile per ricordarci che non stiamo parlando astrattamente di "odiologia" verso la Chiesa e la fede e così via).
Ogni tanto, credo sia anche divertente farli rimbalzare o lasciare che ci sbattano la testa, ma anche, credo ogni tanto sia utile lasciargli vedere chi sono, cosa sono, cosa fanno, lasciandoli nel loro giardino di infestanti, a fare le rape, un attimo di solitudine ed abbandono utile a fargli leggere in una riflessione possibile, qual pianta han deciso di essere.
Detta in soldoni: ogni tanto è bene anche dispensargli, tra rimbalzi e marmi in cui sbattono la testa, la ricetta di "non cagarli" come s'usa dire dalle mie parti, granché. Anche questo è potenzialmente utile come strategia per poter stimolare un loro cambiamento, senza alcuna pretesa che si verifichi davvero, anzi, saggiamente valutando l'eventualità come minimale, ma teoricamente, per quanto probabilità remota, possibile.
Ed in ogni caso, anche così scornano le loro strategie sciocche, insulse e meschine.
Ieri eri tu saggiamente a consigliarmi di lasciar perdere. Non è stato un consiglio perduto: ho deciso di introdurlo tra altre strategie efficaci via via da proporre. Mi limito a ricordarti quei tuoi buoni consigli, invitandoti a riflettere e vigilare per non finire nella loro progettualità meschina e ben sapendo, ormai, che non potrai contare sulla "giustizia" che intervenga.
Se lo farà, sia il Don o blogosfere, temo sarà un intervento sui generis che non ti appagherà comunque, in definitiva, suggerendoti l'idea di una giustizia affermata in modo soddisfacente.
Ho quest'idea da quando ho visto, incredibilmente, bandire dal blog una tipa, su segnalazione proprio di Civis e Sal, perché a loro detta, faceva apologia d'odio contro i palestinesi. Si chiamava Magen David la tipa, se non ricordo male.
Incredibilmente perché invece, Civis e Sal sono qui, affatto banditi eppure nulla, soprattutto Civis che divulga continuamente, con lunga militanza, apologia e violenza, discriminazioni e "razzismo", con volgarità e squallore aggiunto, che non giustificano questa aberrante distribuzione di "giustizia" a turni.
D'altra parte, sembrò affermarsi pienamente che gli ebrei, così come i cristiani, nn abbiano titolo di tutela, non quanto islamici o palestinesi parrebbe, in pieno dettato di un regime valoriale e culturale conformista.
Dunque si può offender cristiani, cattolici, Papa e preti, si può perfino portare l'ironia simil-nazista che in uno spot multimediale suggerisce lo spray disinfestante per i preti, che ricorda molto bene le esecrabili attività culturali e della satira allegata e conforme, contro gli ebrei ai tempi del nazismo.
E del resto, non credo che anche volendo, il Don possa analizzare e valutare ogni istante del blog e che giustamente si affidi e stimoli il senso di auto-responsabilità, il comportamento adulto che però, in definitiva, è anche quello di doversela cavare da soli. Cosa non difficile in uno spazio dove i soggetti non corrono rischi imminenti e diretti, essendo virtuale, anche se ciò che ti viene rivolto, ricorda da vicino i casi inquietanti e crescenti di cyber-bullismo pienamente.
Ma tu hai tutte le risorse, l'hai ampiamente dimostrato, per non confonderti e far emergere la differenza con queste deliranti meschinità e parte dell'accanimento feroce e malato che ti viene riservato, è proprio in questo: l'aver dimostrato che sono dei poveri farlocchi, umiliati nella loro ipocrisia e stupidità continua anche da te, con abilità efficacissima.
Non cagarli, di tanto in tanto, tra offerte di lastre di marmo e gommosissimi muri in cui farli rimbalzare, sarà formidabile strategia aggiunta sia per contrastare l'accanimento del branco malato, sia per divertirsi con varietà al contempo un attimo.
Ciao, ogni bene,
A.
P.S.: tieni presente che il prossimo tuo è sempre in grado di insegnarti qualcosa. Talvolta, come in questo caso, di far vedere cosa e perché non essere simili quanto più si possa. :-)
Buon lavoro,
A.
SCUSE ????
MA LO VOLETE CAPIRE O NO, CHE SE C'E' QUALCUNO CHE HA ROTTO I MARONI QUI SIETE SOLO VOI ??
E non sono il solo che si lamenta (parlo con Don Padrini), anche Alieno è d'accordo, non dico che dovreste essere censurati, ma almeno moderati, non se ne può più !!
VERI TROLL PROFESSIONISITI, UNA COPPIA PERFETTA, IL GIANNI E PINOTTO DEL BLOG !!
Ma basta, intervenite anche voi sui contenuti come facciamo tutti qui, se non volete dialogare andate altrove !!
Civis 35,
è auspicabile ed opportuno che finalmente la moderazione di don Padrini torni a richiamare ad un comportamento adulto
PINCHETTO/CLONE
(nel timore di una nuova censura, si crede furbo nel cercare di anticiparla col suo 38),
per evitare che questi, immaginando vilmente la mia completa inerme assenza,
- mi riciti e mi richiami in ballo mentendo, o addirittura rivendicando qualche valore morale alle proprie vili scorrettezze,
(come ha fatto --- > qui al suo 814, a vantarsi di aver usato, contro Civis e me, il nick fasullo "Russell")
e cioè fatti documentabili, ed ampiamente documentati,
- costringendomi quindi a ristabilire la verità con circostanziate verificabili indicazioni, pure sfacciatamente poi negandone la lettera e la sostanza e l'abiezione della sua slealtà che ne traspare,
- per finire poi, messo alle strette, con l'introdurre inoltre, come ha fatto in chiaro coi suoi ultimi post copia/incolla, nuovi violenti sistemi di disturbo.
Salute e fratellanza.
UAHAHAHAHHAHAHHAAH
L'avvocatuncolo dè nostri coglioni chiede pietà .
DEVE PRIMA CHIEDERE SCUSA A ME PERSONALMENTE DI AVER CLONATO IL MIO NIKNAME PER INSULTARE IL PROSSIMO FACENDOSI PASSARE PER ME COSI' DIFFAMANDOMI CON LA COMPIACENZA CONNIVENTE DEL PRETE MODERATORE CHE NON HA FATTO NULLA PER EVITARLO .
Poi magari se ne parla ;)
-------------------
Padrini ti invito a rileggere il mio 35 e a mettere in pratica un rimedio perchè a questo pidocchio di sacrestia ( pinco ) sia impedito ancora di insultare il prossimo nel blog da te moderato .
Spett. le Direzione Blogosfere e p.c. Don Padrini:
Prego intervenire con urgenza per impedire azione persecutoria rieiterata nel tempo da parte di partecipante con nick Salvatore, attesa l'impossibilità di poter civilmente intevenire in questo blog senza essere dal di cui sopra vessato, peraltro senza alcun serio motivo, se non quello di non roconoscergli alcuna patente di moderatore e/o giudice in questo loco
Grazie
Distinti saluti
Pinco
PINCO,
per non farsi mancare nulla tra le scorrettezze che i meno dotati intellettualmente adoperano nel web per lenire i propri complessi di inferiorità,
- dopo aver clonato/rubato i nickname del prossimo,
- essersi firmato col nickname fasullo Russell,
- aver disputato sulla storia scivendo falsi storici,
- più volte aver adoperato insulti in luogo di argomenti (vedi sopra),
ora sta proprio adoperando i mezzi tipici dei Troll, continuando a postare in diverse discussioni il medesimo commento
per bypassare i contenuti di quelli che lo sputtanano (vedi sopra il mio 25).
Riuscirà il nostro "operatore di vigliaccheria" a conseguire a pieni voti il
DIPLOMA DI TROLL?
Come anche Civis 35 prefigura, predico che BLOGOSFERE non tarderà a consegnarglielo.
PINCO/BUGIARDELLO/RINTRONATO
non ha "visto" che ho strarisposto sopra al 25 e l'ho pure strasputtanato
al mio 15 --- > LINK riguardo alla sua
vigliaccheria.
Occhio Padrini .
Che se questo tuo pidocchio di sacrestia ( pinco ) continua a fare il Troll, disturbando e insultando il prossimo, dovrò ricorrere nuovamente alla redazione Blogosfere per denunciare la tua scarsa professionalità nella tenuta di questo blog .
la sera non c'è gusto, è di giorno che lavori, vai troll/cacini, rispondi, non lasciare a me l'ultima parola
(voglio vederti vendere fazzoletti ai semafori, anzi a fare il clown, che è quello che ti riesce meglio...)
DON SALVATORE/CACINI/CIALTRONE/PINOCCHIETTO/TROLL
Ma quanto ti piace giocare, eh? Qui mi sa tanto che il bimbetto sei tu, scoperto con le manine nella marmellata delle cazz.te che spari, neghi l'evidenza, come pinocchio, e ti appelli alla tua demenza, quella che non ti fa capire l'italiano.
Eppure da come scrivi deduco che almeno le elementari l'abbia fatte, magari con scarsi risultati, perciò sforzati, cerca di fare due conticini:
smetto di clonare al 77 (è oggettivo, non l'ho più fatto), passano due giorni, intervengo con mio nick, interviene il don, continuo ad intervenire con il mio precedente nick, in quanto MIO, ORIGINALE E FISSO.
Poi cambiato, annunciandolo, in quello attuale.
Non devo aggiungere atro, tutto il resto son cazza..te
Ma tant'è, piccolo sgorbietto psicolabile con il naso a pinocchio, non posso farci nulla se da bambino nessuno ti faceva giocare, non puoi pretendere di farlo ora, ormai il tempo è passato e devi fare i conti con la tua nuova realtà, fatta di problemi di prostata e incontinenza.
Infine, il tuo obiettivo è:
Sono in fiduciosa attesa di poter continuare ad illustrare le tue tante infamie
Bene, il mio invece è farti licenziare, siccome so che non lascerai mai a me l'ultima parola, ti terrò incollato al blog, fino a quando non ti avranno sbattuto a calci in culo dal posto di lavoro, certo non me lo dirai mai, ma vivrò nella speranza che accada, ed allora sarà goduria....
Ciao caltrone, aspetto risposte, mi raccomando che siano lunghe, articolate ed in pieno stile burocratese.
Udite udite, popolo del blog, se cacini non risponde vuol dire che ho ragione io !!!
eh eh eh
Questo il --- > link funzionante di cui sopra, per leggervi mio 15 riguardo alla
vigliaccheria di PINCO/BUGIARDELLO
Sulla vigliaccheria di PINCO/BUGIARDELLO si legga il mio 25 sopra e, per tutti, l'esplicativo post 15 --- > qui
PINCO ,,, don Pirlone di padania.
Non ti esaltare troppo per la sodale connivenza del prete che qui ti permette ancora di insultare cattolicamente il prossimo ,,, chè finiresti per credere che nella vita reale ti puoi permettere le stesse infamità che compi qui e poi invece incontrare qualcuno che te le fa pagare tutte con gli interessi.
E' arrivato peppino.., Totò già c'era....
PINCO ,,, burino padano dei nostri eminentissimi coglioni ROMANI .
Qui tutti noi abbiamo potuto ammirare la tua cattolica infamità manifesta e ,,, confessa per di più.
Ora se ti è permesso ancora scrivere qui, quando dovresti essere bannato in eterno da qualsiasi blog del pianeta, è solo per la connivenza di un prete della tua stessa superstizione che evidentemente condivide la tua stessa etica infame basata sulla stessa infame morale .
Ma non ti esaltare troppo per questa sodale connivenza che ti permette ancora di insultare il prossimo ,,, chè finiresti per credere che nella vita reale ti puoi permettere le stesse infamità che compi qui e poi invece incontrare qualcuno che te le fa pagare tutte con gli interessi .
forse non hai capito, manco me ce spreco...(alla romana)
DON SALVATORE/CACINI/CIALTRONE/PINOCCHIETTO 23
Ma quanto ti piace giocare, eh? Qui mi sa tanto che il bimbetto sei tu, scoperto con le manine nella marmellata delle cazz.te che spari, neghi l'evidenza, come pinocchio, e ti appelli alla tua demenza, quella che non ti fa capire l'italiano.
Eppure da come scrivi deduco che almeno le elementari l'abbia fatte, magari con scarsi risultati, perciò sforzati, cerca di fare due conticini:
smetto di clonare al 77 (è oggettivo, non l'ho più fatto), passano due giorni, intervengo con mio nick, interviene il don, continuo ad intervenire con il mio precedente nick, in quanto MIO, ORIGINALE E FISSO.
Poi cambiato, annunciandolo, in quello attuale.
Non devo aggiungere atro, tutto il resto son cazza..te
Ma tant'è, piccolo sgorbietto psicolabile con il naso a pinocchio, non posso farci nulla se da bambino nessuno ti faceva giocare, non puoi pretendere di farlo ora, ormai il tempo è passato e devi fare i conti con la tua nuova realtà, fatta di problemi di prostata e incontinenza.
Infine, il tuo obiettivo è:
Sono in fiduciosa attesa di poter continuare ad illustrare le tue tante infamie
Bene, il mio invece è farti licenziare, siccome so che non lascerai mai a me l'ultima parola, ti terrò incollato al blog, fino a quando non ti avranno sbattuto a calci in culo dal posto di lavoro, certo non me lo dirai mai, ma vivrò nella speranza che accada, ed allora sarà goduria....
Ciao caltrone, aspetto risposte, mi raccomando che siano lunghe, articolate ed in pieno stile burocratese.
Udite udite, popolo del blog, se cacini non risponde vuol dire che ho ragione io !!!
eh eh eh
VIGLIACCHETTO 26,
ma allora davvero sembri frequentare l'Asilo d'infanzia! Anche là un eccesso può essere fatale!
Infatti vai perdendo anche la tua scarsa residua capacità di attenzione:
io rispondo sempre, sputtanarti, come sto facendo, post dopo post, è un piacere e ancora di più lo è farti scendere la china della puerilità, come nel tuo post che invece non risponde una ceppa ai miei memoranda.
Bravo, pinocchietto cialtrone, troll, cacini, don salvatore, ecc. ecc, nessuno ti può licenziare, bene, vuol dire che sei un lavoratore autonomo come me, solo che io ho dei collaboratori cui affidare il lavoro, tu non lo so, e quindi senza sforzo, beccati sto copia incolla, e se non rispondi c'ho ragione io..
uah uah uah uah
DON SALVATORE/CACINI/CIALTRONE/PINOCCHIETTO 23
Ma quanto ti piace giocare, eh? Qui mi sa tanto che il bimbetto sei tu, scoperto con le manine nella marmellata delle cazz.te che spari, neghi l'evidenza, come pinocchio, e ti appelli alla tua demenza, quella che non ti fa capire l'italiano.
Eppure da come scrivi deduco che almeno le elementari l'abbia fatte, magari con scarsi risultati, perciò sforzati, cerca di fare due conticini:
smetto di clonare al 77 (è oggettivo, non l'ho più fatto), passano due giorni, intervengo con mio nick, interviene il don, continuo ad intervenire con il mio precedente nick, in quanto MIO, ORIGINALE E FISSO.
Poi cambiato, annunciandolo, in quello attuale.
Non devo aggiungere atro, tutto il resto son cazza..te
Ma tant'è, piccolo sgorbietto psicolabile con il naso a pinocchio, non posso farci nulla se da bambino nessuno ti faceva giocare, non puoi pretendere di farlo ora, ormai il tempo è passato e devi fare i conti con la tua nuova realtà, fatta di problemi di prostata e incontinenza.
Infine, il tuo obiettivo è:
Sono in fiduciosa attesa di poter continuare ad illustrare le tue tante infamie
Bene, il mio invece è farti licenziare, siccome so che non lascerai mai a me l'ultima parola, ti terrò incollato al blog, fino a quando non ti avranno sbattuto a calci in culo dal posto di lavoro, certo non me lo dirai mai, ma vivrò nella speranza che accada, ed allora sarà goduria....
Ciao caltrone, aspetto risposte, mi raccomando che siano lunghe, articolate ed in pieno stile burocratese.
Udite udite, popolo del blog, se cacini non risponde vuol dire che ho ragione io !!!
eh eh eh
Ma quanto sei fesso PINCHETTO 24, a urlare
<Udite udite, popolo del blog, se cacini non risponde vuol dire che ho ragione io !!!>
E siccome rispondo allora vuol dire che hai torto?
Tu non hai torto per il fatto che io rispondo, ma per i motivi illustrati al mio 23.
E ovvio che, visto che l'avevi già fatto dopo esserti firmato, avresti continuato a clonare, se io non ti avessi denunciato a Blogosfere.
Cosa credi, che qualcuno possa avere fede nelle tue buone intenzioni?
Seppure l'avesse avuta avrebbe dovuto ricredersi quando hai rivelato di aver usato anche il nick fasullo "Russell".
E, di più, come crederti visto che eri convinto, fino a quel momento, che l'avresti fatta franca, che saresti rimasto impunito, dato che l'avevi proprio scritto in chiaro, svelando la tua viltà:
<Secondo me sono la stessa persona, e non temere, dillo tranquillamente, non ti potranno mai fare niente nè rintracciarti. E comunque ti difendo io, non ti preoccupare !!>
al tuo 107 a Roberta --- > qui
Sputtanato ancora eh! L'avevi dimenticato?!
Ma non ti ricordi proprio di nessuna delle tue infamie da vigliacchetto? FOSFORO!
Dai continua a farti sputtanare!
Ma la rabbia non ti aiuterà.
Ci puoi stare finchè vuoi a rimangiarti ancora i tuoi propositi da ragazzino frustrato: <Un appello ad alieno, forse è meglio evitare di rspondere>.
Un po' confuso eh, nel panico, eh! non sai proprio che pesci pigliare, eh!
Quel che sai per certo è che non ne uscirai che, come al solito, con la coda tra le gambe.
Ah, riguardo alla tua ultima idiozia: nessuno mi può licenziare.
DON SALVATORE/CACINI/CIALTRONE/PINOCCHIETTO 23
Ma quanto ti piace giocare, eh? Qui mi sa tanto che il bimbetto sei tu, scoperto con le manine nella marmellata delle cazz.te che spari, neghi l'evidenza, come pinocchio, e ti appelli alla tua demenza, quella che non ti fa capire l'italiano.
Eppure da come scrivi deduco che almeno le elementari l'abbia fatte, magari con scarsi risultati, perciò sforzati, cerca di fare due conticini:
smetto di clonare al 77 (è oggettivo, non l'ho più fatto), passano due giorni, intervengo con mio nick, interviene il don, continuo ad intervenire con il mio precedente nick, in quanto MIO, ORIGINALE E FISSO.
Poi cambiato, annunciandolo, in quello attuale.
Non devo aggiungere atro, tutto il resto son cazza..te
Ma tant'è, piccolo sgorbietto psicolabile con il naso a pinocchio, non posso farci nulla se da bambino nessuno ti faceva giocare, non puoi pretendere di farlo ora, ormai il tempo è passato e devi fare i conti con la tua nuova realtà, fatta di problemi di prostata e incontinenza.
Infine, il tuo obiettivo è:
Sono in fiduciosa attesa di poter continuare ad illustrare le tue tante infamie
Bene, il mio invece è farti licenziare, siccome so che non lascerai mai a me l'ultima parola, ti terrò incollato al blog, fino a quando non ti avranno sbattuto a calci in culo dal posto di lavoro, certo non me lo dirai mai, ma vivrò nella speranza che accada, ed allora sarà goduria....
Ciao caltrone, aspetto risposte, mi raccomando che siano lunghe, articolate ed in pieno stile burocratese.
Udite udite, popolo del blog, se cacini non risponde vuol dire che ho ragione io !!!
eh eh eh
PINCHETTO/CLONE/BUGIARDELLO/BIMBETTO 22,
scrivi
<la domanda è:
Pinco ha smesso di clonare prima o dopo l'intervento del don?>
RISPOSTA!
"Pinco ha smesso di clonare dall'84, dopo l'intervento del don!"
Infatti, il fatto che ti firmassi Clone dal 73 e poi avessi ancora clonato (77), significa che il fatto di firmarti non garantiva affatto che avresti smesso di fare il tuo infame comodo, clonare il prossimo, anzi prova, al contrario, che avresti continuato, come appunto avevi già fatto fatto al 77, se il don non fosse intervenuto (83).
Ancora non rieci a percepire quanto sia scopertamente puerile la tua mistificazione?
Beh, la tua testardaggine infantile ti ottenebra al punto che nemmeno ti sei accorto che essa è propedeutica al tuo sputtanamento: cioè che più insisti a tirarmi in ballo slealmente pensando che io abbia smesso di leggere, dando tu
(--- > qui al tuo 814)
inizio alle mie doverose segnalazionei ai lettori della Verità di quanto possono ben verificare,
più provochi le mie risposte e tieni in evidenza la tua balordaggine, post dopo post.
Quanto al fatto che io non intervenga nel merito:
basta ed avanza quanto ho scritto nei mesi passati , molto ma molto più di quanto hai fatto tu che, per tantissimi dei tuoi post, sei stato occupato a
- rubare nickname altrui,
- scrivere falsi storici
- e trolleggiare con nick fasulli.
E, in tutta sincerità, non posso che confermare la mia noia di dovere ogni volta scrivere le stesse cose che in passato tu ed Alieno avevate smesso di confutare (un altro esempio al link sotto).
Mi diverte assai di più
- sputtanare/soccorrere la vostra smemoratezza da rimbambiti, rispondendo documentalmente alle vostre diffamazioni,
- e denunciare la vostra superficialità nello scrivere qualsiasi cazzata vi passi per la testa senza prima fare mente locale alle smentite nel merito alle quali vi esponete e che documentalmente vi propino
(vedi appunto anche l'ultimo Alieno/Sputtanato/FACCIA DI BRONZO --- > qui al mio inevaso 847)
Ancora non ti basta? vuoi continuare a tessere la tua lana caprina per far dimenticare che sei stato richiamato, dal don, in flagranza di infamia?
Sono in fiduciosa attesa di poter continuare ad illustrare le tue tante infamie da
PINCHETTO/CLONE/BUGIARDELLO/BIMBETTO.
P.S. ti sei trovato bene all'asilo d'infanzia? per chi ti sei spacciato stavolta, forse per la nonna di Cappuccetto rosso?
DON SALVATORE/CACINI/CIALTRONE 21
E' inutile che continui a girarci intorno, ad ogni giro dai capocciate, fermati, e' per il tuo bene !!
infatti,
la domanda è:
Pinco ha smesso di clonare prima o dopo l'intervento del don?
e non:
Pinco avrebbe continuato a clonare se non ci fosse stato l'intervento del don??
dopodichè puoi scrivere ciò che vuoi, dedurre ciò che vuoi, fare tutti i processi alle intenzioni che vuoi, anche trasformare indizi in prove come fai qui:
azzecca/post, la tua clonazione al 77 non è per nulla un indizio, bensì una prova del fatto
che non avevi alcuna intenzione di smettere di clonare (cosa che, appunto, infatti, hai fatto [non è vero, l'ultima clonazione è la 77 !!!!] pur cominciando e poi continuando a firmarti "Clone"!
ma la risposta è una sola: HO SMESSO 2 GIORNI PRIMA DELL'AMMONIZIONE DEL DON, E NON HAI LE PROVE CHE AVREI (CONDIZIONALE) CONTINUATO, PUPAZZO !!!
Guarda, avessi smesso qualche ora prima, pure pure, ma DUE GIORNI PRIMA HO SMESSO, DIO BONO, DUE GIORNI, CAPITO !!!
E così, dopo le scornate evidenti a tutto il blog, ripieghi su fatti e attacchi finalmente documentabili, come l'aver trolleggiato sotto falso nick, ebbene?
Qual è il problema? L'ho detto e lo ripeto, l'ho fatto per sputtanare te e tutta la banda di di saccenti (peccato che all'epoca non ci fosse il giurista, ci sarebbe stato da ammazzarsi dalle risate...) dimostrando la vostra totale malafede, nel dar credito ad un cretino pur di dar contro a me e ad alieno.
Dimostrare in pratica l'esistenza di un branco, anzi direi di un gregge...
Peraltro, come riporti, ammonì il don:
<- non ci si dichiari con un nickname personale e fisso (non clonato da altri nickname)> --- > qui
ed aggiungi:
Ora scriverai che "fisso" debba essere riferito soltanto alla clonazione e che eri autorizzato a usare nick fasulli a patto di non clonare? evitaci anche questa puerilità!
Ed invece questa puerilità non te la risparmio, t'ho sputtanato, caro cacini, com'è che non ti esibisci con il tuo famoso numero da circo (qui, quo, qua) quando si parla dei dialoghi "edificanti" tra te e Russell?
Dai facce ride, tira fuori il naso rosso e le scarpe grosse e comincia... ta ta ta ra ta ta ta ra, ta ta ra ta ta ra...., e poi fermati che così t'arriva in faccia il solito gatto morto di caciniana memoria e te ne torni dietro le quinte... !!
E quindi ripieghi su un nuovo insulto, o almeno così parrebbe, dandomi del bimbetto, e dell'incoerente.
Mi dispiace, sor cacini, ma sono a ringraziarti per questi due insulti che per me son poesia, chi meglio di un bimbetto è ancora capace di stupirsi, sdrammatizzare e divertirsi?
Molto meglio bimbetto che vecchio rincogl...to dal cuore di pietra gli occhi foderati di prosciutto e le orecchie chiuse ai messaggi del mondo, di un borghese (piccolo piccolo) come te !!
E poi la coerenza, sì, vero, due o tre volte l'ho detto che mi stavo annoiando e che ho pensato di andarmene, anche civis l'ha detto un paio di volte, ebbene? Che c'è di male, è umano incacchiarsi dicendo ciao a tutti.
Magari poi ho trovato qualche spunto di ripensamento (a parte che intervengo molto sporadicamente, solo quando mi fai incazz. re con le tue falsità), la solidarietà di alieno, in fondo quella di jack, ed allora? Che ho firmato qualcosa?
Te piuttosto, sono mesi che non dai un contributo alla discussione, tu si' che trolleggi, rompendo i cog..ni a me e ad alieno impedendoci un dialogo civile e costruttivo, i tuoi interventi non hanno piu' alcun contenuto, renditene conto, fatti l'esame di coscenza.Già ho poco tempo, se poi lo devo sprecare così a discutere con un pupazzo del blog come te, allora davvero vien voglia di andarsene !!
Un appello ad alieno, forse è meglio evitare di rspondere a troll/salvatore, tanto interviene solo per accendere razzi in c..o a te e dire falsità su di me, lasciamolo cuocere nel suo brodo.
PINCO/CLONE/BUGIARDO 20,
azzecca/post, la tua clonazione al 77 non è per nulla un indizio, bensì una prova del fatto
che non avevi alcuna intenzione di smettere di clonare (cosa che, appunto, infatti, hai fatto) pur cominciando e poi continuando a firmarti "Clone"!
Ora pensi forse che don Padrini non avrebbe avuto motivo di diffidarti solo perchè non avevi clonato due volte, quando avevi fatto il furbo clonando, firmando, clonando, firmando, firmando?
e che chiunque non avrebbe dubitato che
- avresti continuato a clonare , in assenza della censura del don, come infatti avevi già fatto?
- e continuato a fare il tuo comodo, come infatti hai fatto con un altro comportamento scorretto da troll, usando poi il nick fasullo "Russell" malgrado la prescrizione di don Padrini? che, ti ricordo (FOSFORO!), aveva scritto al suo 83:
<- non ci si dichiari con un nickname personale e fisso (non clonato da altri nickname)> --- > qui
Ora scriverai che "fisso" debba essere riferito soltanto alla clonazione e che eri autorizzato a usare nick fasulli a patto di non clonare? evitaci anche questa puerilità!
Per finire, se sei così fanciullescamente ottenebrato da poter pensare che qualcuno possa credere alle buone intenzioni di un bimbetto tanto ladro (clonazione), sleale e recidivo (post 77 e successivo morpheraggio con la firma "Russell"), quale tu ti sei auto-qualificato,
ciò DIMOSTRA che continui a meritarti vieppiù la DEFINIZIONE VERA:
PINCO/CLONE/BUGIARDO e BIMBETTO.
Insisto: se anche al bar nun te ce vojono, prova alla Scuola Materna! Là non ti conoscono ancora, ma attento: non ti sputtanare anche là, non rubare anche le merende!_________________________________________________-
P.S. per chi non abbia ancora ben capito la sostanza e cioè "che abbiamo a che fare con un bimbetto incoerente", incollo qua dalla sua risposta 84 a don Padrini 83:
<Lascio questo blog don Padrini, non si preoccupi, non le rovino il giocattolo, nella speranza che questo, appunto, giocattolo serva almeno a racimolare qualche soldino dagli sponsor, così da finanziarie le sue opere (se ne ha), però dubito, mi permetta, traspare in lei un certo moralismo cattocomunista, alla Martini per capirci, che probabilmente le renderà faticoso anche fare un sano guadagno finalizzato ai prefati fini.
con ossequio, da chi i passi e la buona novella cerca di testimoniarla nella vita quotidiana e non in questo deserto di fantasmi>.
Ma sta ancora qua, a trolleggiare <in questo deserto di fantasmi> dopo aver disprezzato, biascicando quanto possibile biascicare, proprio come i bambini che, con il rossore sulle guance, rimbrottati per le le loro marachelle, promettono e poi non sono capaci di tener fede neppure ai propri stessi propositi.
salvatore 17
(ri)cominci a preoccuparmi, potrei dirti di rivolgerti al giurista per spiagarti la differenza tra prove ed indizi, oppure ad un buon maestro delle elementari per spiegarti la differenza tra modo indicativo e condizionale, ma tant'è, credo sia inutile, anche perchè il rumore delle tue unghie sui vetri è ormai assordante.
ricominciamo..(mado' che palle.., ma contenuti salvato', niente eh!)
anzitutto la domanda è: ho smesso di clonare prima o dopo l'intervento del don? la risposta può essere sì o no, non forse..
dici:
"come mai Pinco omette di citare all'inizio del suo elenco il post
73 nel quale aveva cominciato a firmarsi Clone?"
risposta: perchè è prima dell'ultima clonata,e quindi inutile ai fini della discussione, l'evento interruttivo non è ancora avvenuto, visto che poi è riaccaduto al 77, giusto?
e quindi (in una frazione di secondo) si risponderà:
"perchè il fatto che abbia clonato anche dopo (al 77) aver cominciato anche a firmarsi (73),
dimostra e garantisce,
- non che avrebbe smesso di clonare in futuro, (giusto, mio caro cacini, giustissimo)
- ma che avrebbe ritenuto, di continuare a farlo in seguito, come infatti ha fatto al 77, pur anche firmandosi poi (79 e 82), quando l'avrebbe voluto,
esatto !! avrebbe, due volte lo dici, due, condizionale presente 3° persona verbo avere , non indicativo presente HA , INDIZI CARO CACINI, SOLO INDIZI NON PROVE,la certezza è che il mio ultimo intervento (anzi 2: 79 e 82,) prima dell'ammonizione del don, SONO MIEI SOLO MIEI ORIGINALI.
il tuo è solo un processo alle intenzioni, come ti disse anche russell, al quale però davi credito perchè tuo compagno di avanspettacolo e di merende.
MADO' CHE TRANVATA CHE HAI PRESO, CARO CACINI, ALTRO CHE CEROTTI DA ENRICO, QUI TI CONVIENE ANDARE AL C.T.O. (MI SEMBRA SI CHIAMI COSì...)
Vi è qualcosa di innaturale nella protervia con cui una nazione sovrana come Israele rimane schiava dei criminali in divisa che, protetti dall’establishment politico, continuano a gestire i rapporti con tutti i paesi confinanti. Allucinante sia nella logica aberrante del “se non sei con noi sei contro di noi”, per cui mi ritengo autorizzato a spararti se non concordi con me, sia nella convinzione che qualunque essere umano non israeliano possa venire impunemente fatto oggetto di un attacco con elicotteri Apache e marines armati fino ai denti.
Quindi un'ennesima volta un governo di assassini decide che una manifestazione pacifica che ha come oggetto la fornitura di materiale di prima necessità per la popolazione Palestinese (si badi bene, POPOLAZIONE), tenuto in ostaggio all’interno di un territorio anch’esso dichiarato sovrano dalla maggioranza delle Nazioni Unite, si debba considerare come atto di ostilità.
Questi criminali hanno deciso che alla fornitura di cemento per costruire case e di generi di prima necessità si debba rispondere con un atto di guerra. E che quest’atto di guerra debba venire taciuto in tutti i modi: la prima prova di ciò sta nella menzogna (siamo stati oggetti di spari) e nell’immediato blocco di tutte le immagini riprese, che dimostrano un attacco preordinato da parte di truppe organizzate nei confronti di civili, ed una gestione mediatica di tutta l’operazione.
In altri termini, una azione preordinata realizzata a sangue freddo: solo grazie alla rete (quella rete che si vuole bloccare ad ogni costo) abbiamo avuto la possibilità di vedere con i nostri occhi soldati in divisa d’assalto controllare civili a terra, feriti da colpi di arma da fuoco.
Cosa dire di personaggi che utilizzano gli elicotteri Apache contro un cargo che trasporta materiale? Personaggi che, è d’obbligo sottolinearlo, sono gli stessi che utilizzavano bombe cluster ed ordigni al fosforo contro civili Palestinesi un paio d’anni fa.
Abbiamo solo un modo di chiamare esseri disgustosi come questi.
Criminali.
Criminali che si nascondono dietro la Shoah per ripetere identicamente quello che i Nazisti hanno fatto solo 70 anni fa.
Criminali che attaccano navi civili disarmate ed uccidono civili, a loro dire per “difendere i confini nazionali”: esattamente come aveva fatto Hitler nel 1939 invadendo la Polonia.
Ricordino le nazioni occidentali che la loro inazione nel 1939 causò il deflagrare della seconda guerra mondiale.
La preghiera della nave pacifista Nave Marmara della Freedom Flottiglia in risposta alla marina israeliana quando nella notte di Domenica ha tentato di indurla con il contatto radio dall'intento di raggiungere Gaza:
"GO BACK TO AUSCHWITZ!"
"WE'RE HELPING ARABS GO AGAINST THE US, DON'T FORGET 9/11 GUYS"
video Ansa.it:
ansa.it/web/notizie/videogallery/mondo/2010/06/04/visualizza_new.html_1819025315.htm
Nava Marmara a marina Israele, tornate ad Auschwitz/VIDEO
04 giugno, 20:51
TEL AVIV - "Tornate ad Auschwitz": questa la risposta lanciata via radio dalla nave passeggeri turca Marmara quando nella notte di domenica la marina israeliana ha cercato di indurla a desistere dal suo intento di raggiungere Gaza.
Lo ha riferito la televisione israeliana di Stato, sulla base di una registrazione delle comunicazioni radio ottenuta dal portavoce militare e pubblicata su Youtube. In seguito ad un nuovo appello della marina israeliana a cambiare la rotta, l'uomo che era all'apparecchio radio della Marmara ha detto: "Noi aiutiamo gli arabi a combattere contro gli americani. Non dimenticate l'11 settembre".
Sulla base di informazioni di intelligence, la televisione di Stato ha aggiunto che a bordo della Marmara c'erano attivisti di Hamas, di al Qaida e dei movimenti internazionali della Jihad (guerra santa islamica). L'emittente ha fatto in merito due nomi: Adam Sakuz e Talal Albo. Il primo è stato presentato come guardia del corpo del leader della Ong turca Ihh, Bulent Yildirim. Sakuz, secondo la televisione israeliana, mantiene contatti con al Qaida ed è salito sulla Marmara fingendosi giornalista. Albo, ha aggiunto, è un esponente di Hamas. Israele è stata "costretta" a rimettere in libertà questi ed altri passeggeri della Marmara sospettati di contatti con il terrorismo internazionale in seguito ad una richiesta perentoria ed ultimativa del governo di Ankara. (da Ansa.it)
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Non fosse abbastanza chiaro il piano di successo dell'odiologia islamica contro Israele con il grande contributo della Turchia,
forse può aiutare anche, tu guarda, quest'altra nota di agenzia:
Erdogan,Hamas non e' gruppo terroristicoPremier turco: 'sono resistenti che difendono la loro terra'(ansa.it 17.45)
(ANSA) -ANKARA,4 GIU- Il premier turco Erdogan ha detto che Hamas, movimento islamico palestinese che controlla la Striscia di Gaza,non e' un gruppo terroristico. 'Hamas ha dei resistenti che lottano per difendere la loro terra, hanno vinto le elezioni', ha detto Erdogan. Aggiungendo: 'L'ho detto ai dirigenti americani, io non considero Hamas un'organizzazione terroristica. La penso ancora cosi'. Loro difendono la loro terra', ha aggiunto il premier, le cui parole sono state ritrasmesse dalla tv.
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Evviva, è l'osanna della pace e del pacifismo.
Ha ragione Erdogan, no? Hamas non è un gruppo terrorista, so' ragaaaazzzi, paficisti.
Ed hanno vinto le elezioni. Come del resto Hitler fino prova contraria: un pacifista, un buontempone che, fino a prova contraria, vinse le elezioni.
Curiosamente: anche in Iran Ahmadinejad ha vinto le elezioni. Un bravo ragazzo.
Forse è per questo che tutti assieme sono pacifisti, avrà avuto ragione Hitler: sono gli ebrei il problema.
Mi auguro solo che stavolta, la Chiesa non faccia troppi errori PRIMA e stia dalla parte della Verità.
Se proprio deve parlare del medioriente, parli della verità su Hamas. Così di Hezbollah. Parli di Ahmadinejad, dell'Iran.
Spieghi all'Islam che Israele è la nazione degli ebrei, i nostri fratelli maggiori.
E spieghi anche che essere fratelli non basta per avere la coscienza a posto: anche Caino era fratello. Ma fu stirpe maledetta da quell'idea di fratellanza coltivata nell'odio e culminata nella violenza.
Voglio ricordare ai buontemponi pacifisti, una cosa che sanno benissimo (gli va ben così):
Nello Statuto di Hamas si richiede la distruzione dello Stato di Israele e la sua sostituzione con uno Stato Islamico PAlestinese dove ora è ISraele, Cisgiordania e striscia di Gaza.
Questo è lo statuto: distruzione di Israele.
La stessa carta costitutiva di Hamas lo dice chiaramente che idea di "pacifismo" si porta avanti o delle prospettive offerte alla speranza dei palestinesi:
"Non esiste soluzione alla questione palestinese se non nel Jihad".
Proprio così, testualmente.
Dunque di cosa stiamo parlando? O vogliamo minimizzare come si faceva quando gli ebrei venivano rinchiusi dapprima nei ghetti annunciando le deportazioni e l'olocausto?
facile POI piangersi addosso dicendo "se ci fossi stato... mi sarei opposto...". Facile spenderci della retorica buonista.
Ancora tratto dallo Statuto di Hamas, sempre esplicito (come il Corano del resto, a cui si ispira devotamente):
"L'ultimo giorno non verrà fino a quando tutti i musulmani non combatteranno contro gli ebrei e gli uccideranno".
L'occidente non vuole vedere, sentire, ciò che è scritto, perfino ufficialmente dichiarato (vedi Iran) perché non vuole rinunciare agli affari, al petrolio, alle commesse, alla immensa liquidità del mondo islamico mediorientale.
La sinistra nostrana è orfana della grande ideologia marxista e comunista, ma intravede una sorta di occasione di riscatto perché vede le grandi possenze, la grande forza dell'Islam come solido e capace sostituto dell'impero Soviet. E perché si attacca disperatamente alla deriva laicista (francese), in funzione degli odiati nemici (la Chiesa cattolica in primis), ma anche con quella cultura di anti-occidentalismo che hanno coltivato con odio feroce per tanto tempo, sognando la rivoluzione e frustrati dalla sconfitta della storia.
Ma il laicismo di scuola francese non è capace di riconoscere l'essenza escatologica della grande rivoluzione mondiale, masse enormi che si fondamentalizzano e radicalizzano nell'idea più reazionaria e chiusa dell'Islam, in coerenza con il Corano e la testimonianza del Profeta.
Saranno schiacciati e solo l'odio feroce contro Occidente, fondato sulla tradizione giudaico-cristiana, gli offusca la mente, facendogli vedere che si alleano al loro nemico che non gli lascerà alcuna scelta: o schiavitù e sottomissione o morte.
Ai pacifisti piace tutto questo: piaceva anche 1, 100, 1000 Nassyria. O ridere ai funerali di Stato, in Chiesa.
Doppia morale, odio, ma non c'è traccia di autenticità quando si vorrebbe far morale di pacifismo o diritti umani nella comunità internazionale e non solo.
Doppia morale che non è nemmen nuovissima, ormai, ma soprattutto che non è possibile più nascondere se non con una caparbia volontà di fregarsene.
Onu. Ma anche altre organizzazioni non governative, Ong.
Prendere Amnesty International.
Nel 2006, il rapporto di Amnesty International fece un bel comunicato sulle cattiverie di Israele, accusandola di aver "interpretato" come bersagli militari quelli che secondo Amnesty International erano obiettivi civili in Libano.
Strade, ponti, stazioni di rifornimento..
Obbiettivi civili?
L'idea che un Paese in guerra non può attaccare rotte di rifornimento e vie di collegamento del nemico non ha nulla a che fare con i diritti umani e crimini di guerra, se non con un atteggiamento "pacifista" (pacifinto) che pretende che la guerra sia fatta, indipendentemente dalle ragioni che la provocano, con "moderazione". Soprattutto se è l'occidente o Israele a farlo. Perché i pacifisti trovano perfin banale che sia legittimo servirsi di tutto dall'altra parte (dal kamikaze alle armi convenzionali, a quelle create con mezzi di fortuna eccetera).
Per esempio: sulla Nave pacifista Marmara, bisognava che i soldati israeliani si lanciassero linciare, secondo l'etica "pacifista", mica dovevano sparare. Se proprio non potevano fare a meno, dovevano linciare anche loro allora?
Macché: la raffica di denunce per le violenze e percosse sono automatiche e sotto esame dell'Onu. Dico: quelle dei soldati israeliani. Mica quelle dei "pacifisti".
Dunque: devono lasciarsi linciare. La guerra è pacifista così: israeliani linciati. Altrimenti, oh, poffarbacco: è violenza e crimine di guerra! Scherziamo?
Ma tornando ad Amnesty International ed alla guerra in Libano nel 2006.
Curiosamente Hezbollah, che ha in tutti i modi scatenato la guerra entrando in Israele e uccidendo otto soldati israeliani e catturandone due (per la comunità internazionale ed i media, naturalmente, in questa fase non c'è alcuna violenza o guerra, siamo ancora in piena pace e pacifismo legittimo), Hezbollah, il "partito di Allah" che ha a sua volta coerenza coranica e nell'atto costitutivo il programma di Israele distrutto costi quel che costi, prioritario obbiettivo irrinunciabile (la pace non è nella costituzione di Hamas o Hezbollah, a meno che non sia con ebrei ed Israele distrutti ed allora è pace come piace ai pacifisti e buonisti che poi potranno recarsi sul luogo dell'olocausto a spiegare ai bambini ed alle nuove generazioni che l'uomo è stato in passato proprio cattivo cattivo), ebbene, secondo Al Jazeera (che non passa propriamente per una fonte informativa filo-israele direi) spiegò che Hezbollah lanciò circa 3.900 missili verso le città di Israele "con l'obiettivo di infliggere il massimo delle vittime civili".
Dunque, non si tratta di interpretare erroneamente obiettivi, motivo per cui Amnesty I. ci fa il bel documento che accusa Israele di documenti di guerra: è proprio l'obiettivo quello di civili israeliani.
Ma curiosamente, Amnesty International non accusa Hezbollah di alcun crimine di guerra.
Eppure, le bombe israeliane arrivavano a distruggere ponti, vie di collegamento o di rifornimento dopo preavviso.
Quelle di Hezbollah, no. 3900 missili verso civili ebrei, senza preavviso.
Ma per il mondo pacifista, non ci sono crimini, è ancora pace, sarebbe pace se riprendessimo in mano il progetto di Hitler, se lasciamo fare al suo degno erede Ahmadinejad e pazienza se invece delle Ss dobbiamo accontentarci di fondamentalisti come quelli di Hamas ed Hezbollah, la pace ha un prezzo.
La morte della decenza e dell'onestà, a quanto pare, è il prezzo della "pace" intesa dai "pacifisti".
Dunque "tornate ad Auschwitz" che vuoi che sia: pacifismo. Ed Hamas, beh, so' bravi ragazzi.
E' Israele il problema. Sono gli ebrei. E' l'embargo il problema di Gaza. 100 camion al giorno passano verso Gaza. L'intera flottiglia dei "pacifisti" ne riempirebbe al massimo 70-80.
Bisognerebbe constatare che anche l'idea del Martirio cristiano e quello islamico sono un tantino diversi, come l'idea di pace, pacifismo, carità e tutto quanto.
Fratelli sì, ma nn basta per dire che va tutto bene.
La storia dell'umanità è fatta di fratelli che vogliono uccidere altri fratelli. Hamas, hezbollah, Iran e gran parte del mondo islamico intende così la pace.
Non dico certo che Israele si comporti come Abele. E però basta con il conformismo farlocco, con l'ipocrisia ormai sfacciata, un po' di palle, fintanto che si può almen parlarne (ed io sono già potenzialmente a rischio della vita: per quanto scrivo, la fatwa è automatica e se qualche islamico o squilibrato mettesse in pratica la coerenza coranica, in pochi dei "pacifisti" che lottano per i diritti umani, sarebbero dispiaciuti o indignati).
Ma fintanto che è ancora possibile esprimersi in libertà, autonomia, continuerò a scrivere in libertà dell'ipocrisia imperante perché far poi piantini "dopo", dicendo "se ci fossi stato" e facendo giornate della memoria con le gite e le celebrazioni, altrimenti, non avrebbe alcun senso, ma sarebbe solo motivo di
vergogna.
A.
ecco il mio post 852 Oggi, ore 12:30 col quale --- > qui ti risputtano:
[[ PINCO /CLONE 849 e BUGIARDO (per omissione eh stavolta!)
magari qualcuno più sveglio di te, che credi di essere un gran furbo, si chiederà :
"come mai Pinco omette di citare all'inizio del suo elenco il post
73 nel quale aveva cominciato a firmarsi Clone?"
e quindi (in una frazione di secondo) si risponderà:
"perchè il fatto che abbia clonato anche dopo (al 77) aver cominciato anche a firmarsi (73),
dimostra e garantisce,
- non che avrebbe smesso di clonare in futuro,
- ma che avrebbe ritenuto, di continuare a farlo in seguito, come infatti ha fatto al 77, pur anche firmandosi poi (79 e 82), quando l'avrebbe voluto,
ma smettendo quindi definitivamente soltanto dopo il richiamo di don Padrini (83).
Vedi Pinco, ti avevo consigliato, prima di rispondere, di scendere al bar a sfogarti cogli amichetti a discorrere di sport.
Stavolta fatti quella passeggiata e restaci ché sicuramente ti ci troverai meglio che qua, dove ce fai solo ride con i trucchetti puerili che continui ad adoperare.
Alternativa: iscriviti ad un Corso accelerato di Logica e relative Regole di inferenza, viatico di supporto al tuo pentimento intellettuale.
Rosica, rosica, ma attento! chè i rosicamenti ti portano danni, come (forse) avrai afferrato leggendo sopra, alle meningi! ]]
Per chi si voglia divertire a verificare la cattiva fede conclamata di Pinco, i post indicati qui sopra sono nella discussione
Testamento biologico. Firenze fa da sola --- > Link
Ma in definitiva, cosa sembra spesso contestarsi ad Israele? La superiorità militare rispetto ai palestinesi?
Dovrebbero disarmarsi e combattere a mani nude e pietre per rallegrare anche certe sponde filo-islamiche del Vaticano, per non parlar dell'Onu?
Non mi pare che questo corrisponda a ideale di pace o pacifismo. Non in modo autentico. E d'altra parte, resterebbe in quel caso, da una parte la volontà di distruggere Israele, dall'altra, avendo già potuto farlo e non avendolo fatto, emerge qualcosa di più rassicurante a riguardo. E naturalmente, si noterebbe subito la disparità numerica.
Non so perché si debba considerare il linciaggio a mano o con armi improvvisate "pace" e non "guerra".
Non so se è mai capitato di assistere ad una rissa o di trovarcisi in mezzo.
Non è che chi vince, debba essere quello "pacifista", anzi, è probabile che sia al contrario. Poi arriva la cavalleria, si spera. Anzi, per aumentar speranza, si chiama quando si può, se accade un fatto simile, per far cessare il linciaggio.
Arriva la cavalleria. Non con le fionde. Armata. Certo, magari il linciaggio era solo l'innocuo tentativo di ammazzare qualcuno a mani nude o con un bastone fracassargli il cranio o magari con pietre godersi la fuoriuscita della vita e del cervello, però io non contesto l'uso delle armi dei Cc con sé, anzi, me lo auguro che le abbiano con sé, se li chiamo per evitare il linciaggio.
Invece mi capita sovente di leggere così: tutto a posto. Non avevano carri armati o bazooka. Possono uccidere, distruggere e fare terrorismo fintanto che non sono superiori militarmente, è tutto a posto.
Peccato che fosse diversamente, Israele sarebbe definitivamente morto.
Non ho letto ancora una riga di critica da parte dei pacifisti verso l'immediato linciaggio dei soldati israeliani, provocando quello che si è visto. Che era atteso, ben atteso già in molti luoghi, a partire dalla Turchia, nel suo dramma funzionale al successo.
Morale (doppia): regolare massacrare israeliani. E' tollerabile dai pacifisti. Il contrario no. Una storia ormai non nuova.
E' incredibile, ma fintanto che un palestinese o fiancheggiatore invasato massacra un israeliano è nella piena legittimità dei diritti umani e trattasi ancora di pace e pacifismo.
Pace, pacifismo e diritti umani invece, cominciano la violazione nell'istante in cui Israele reagisce.
Non credo sia questa l'autenticità della promozione di pace, l'uso onesto di definizioni pacifinte, così come una serietà intorno ai diritti umani che è una barzelletta vedere promossi dall'Onu che è fatta di tantissime realtà che non sanno dove stanno di casa i diritti umani e li stracciano ogni santo giorno, come del resto, i miei attributi quando ci speculano sopra.
A.
A.
Fabrizio, al 13:
Alieno, ma adesso la spedizione di soccorso avrebbe secondo te fornito, qualora non intercettata, materiale necessario al lancio di seimila missili contro Israele? Ok: immagino che tu abbia delle fonti super partes che elenchino i materiali delicatamente sequestrati dai commandos israeliani.
No, io fonti per sapere il contenuto e l'identità dei passeggeri imbaracati verso una zona di guerra, non ce l'ho.
So che però è prassi, proprio perché non ci sono fonti attendibili in clima di guerra, dagli evidenti rischi di eventualità spiacevoli di carico e passeggeri, che si provveda al controllo, alla verifica.
Una prassi consolidata talmente ovvia, che perfin da noi, alle partite di calcio, specialmente quelle con tradizione consolidata di violenza a monte e conoscenza delle tifoserie pregressa, si impedisce l'ingresso di bottiglie di vedro ed altri oggetti (bastoni) facendo simili controlli e divieti di ingresso.
Dunque, bastava, se si era autenticamente "pacifisti", lasciarsi controllare. Invece l'aggressione ed il linciaggio immediato. Altro che pacifismo. Ma soprattutto potendone scorgere la ragione.
Anche se i media producono insistentemente altra immagine e notizia, infatti, è possibile documentare che a Gaza entrano OGNI GIORNO circa 100 camion con aiuti umanitari.
Il contenuto della freedom flottiglia, al massimo stipa 70-80 camion di quelli che ogni giorno Israele fa passare verso Gaza, naturalmente verificandone il contenuto.
Di più: parrebbe che gli aiuti umanitari improvvisamente non fossero così prioritari ed urgenti. Parrebbe che Hamas abbia deciso che no, i 100 camion di aiuti umanitari indispensabili per la sopravvivenza dei palestinesi di Gaza non abbiano il loro permesso di passare. Prima liberare i prigionieri della freedom flottiglia.
I casi son due: o i palestinesi non sono alla fame oppure se ne sbattono, scegli come vuoi.
Secondo me è entrambe le cose: i palestinesi sono tenuti alla fame. Da Hamas. Come succede in Africa, presso governi criminali e corrotti e bande criminali che si ciucciano gli aiuti umanitari, occupandosi loro della distribuzione:
una cosa a te, se tifi per Hamas ed una cosa a me, Hamas per sostenere la causa, un'altra cosa a te, sempre se sei palestinese che sostiene Hamas ed una e due cose per Hamas, un'altra a te se hai votato e stai con Hamas palestinese (oppure nisba) ed una,due,tre cose ad Hamas per sostenere la causa.
Una valanga di aiuti umanitari, nonché denaro quello profuso per aiutare l'Africa, che però non arriva se non infinitesima parte a chi ne ha bisogno, il resto se lo ciucciano criminali che non si limitan a farci la cresta per sé, ma ci sovvenzionano e solidificano l'odio, la disperazione, la miseria.
Ugualmente: il Medioriente è ricco. Ricchissimo il mondo che odia Israele e dice di stare coi palestinesi.
Ma i palestinesi, però, non sono ricchi: nessuno si fa domande? Che so: che facciano comodo così i palestinesi, viene in mente a nessuno?
Anche il Libano è stata una terra ricca, fintanto che era più o meno in pace e diverse culture bene o male convivevano nel felice paese dei cedri. Una pace che non è tollerata dal fondamentalismo, dall'odio che anzi, la teme.
Gaza da quel dì che potrebbe essere "viva" con una speranza. Ma vita e speranza, non aiutano a legittimare l'odio, anzi, fanno scoprire che tutto sommato, è uno schifo, che c'è di meglio a cui aspirare. E sostenere al posto di Hamas o del fondamentalismo islamico.
Ecco il vero crimine, il vero terrorismo, che l'Onu, che è rappresentato da nazioni che umiliano in modi gravissimi e devastanti i diritti umani, nasconde perché si auto-delegittimerebbe. Deve ricorrere alle menzogne, all'ipocrisia sfacciata.
Un po' come i pacifisti: non vanno a fare flottiglie in Iran. In Cina.
Ma senza voler andar lontano: gli ostaggi italiani ma anche gli altri, sono finiti in cella. Cella con doccia. Certo, niente telefonate a casa, né peluche. Ma poi non risultano torture o percosse, condizioni igienico-sanitarie adeguate, anche la giusta non promiscuità (donne da una parte, uomini dall'altra), non risultano violenze.
C'è un soldato israeliano prigioniero da un sacco di tempo. La comunità internazionale o i pacifisti se ne sbattono di dimostrare alcunché, di rompere quell'embargo di aver almeno notizia. Hamas impedisce anche il sopralluogo della croce rossa, come richiesto da Israele.
Del resto, sono tanti i paesi che fanno parte dell'Onu verso i quali è impossibile effettuare ispezioni di controllo sulle condizioni di detenzione oppure è possibile in modo farlocco: avvertendo prima, mooooolto prima. Ma solo dove si vuole concedere, non ovunque in ogni caso.
Le ispezioni Onu ai laogai cinesi non sono possibili, ma nemmeno senza preavviso lungo altrove, in celle ordinarie. Del resto, i familiari dei condannati a morte, non vengono nemmeno avvertiti del luogo o della data dell'esecuzione. La Cina però è nell'Onu. E con un peso specifico enorme (diritto di veto permanente). Mettendoci anche realtà come gran parte dei paesi medio-orientali, che non son migliori, a comporre l'Onu, questa cosa dovrebbe far sbellicare dalle risate, riguardo alla tutela dei diritti umani dell'Onu, non è così?
Ed i pacifisti?
Se io sono fermato da un posto di blocco e i Cc o la polizia chiedono la mia identificazione, mi trattengo PACIFICAMENTE il tempo necessario, anche se ho un appuntamento e sono in ritardo. Se chiedono di ispezionare il mezzo su cui viaggio per sapere cosa ho con me, non ho problemi.
Eppure, non sono in guerra.
Quella non era una missione di pacifisti. Ma un piano ben organizzato e ben riuscito per far deflagare la crisi. Ed Israele è sempre più incapace di gestire la situazione, anche perché è sempre più isolata e in questo isolamento odiologico sempre più fanatico, con gravi problemi di stabilità politica interna.
In soldoni: Israele non sa più che pesci pigliare, quale sia la strategia migliore per opporsi all'odio che lo circonda, che sembra inesauribile, sempre più potente, sempre più raffinato.
Un crimine, un terrorismo continuo, ma con l'appoggio della comunità internazionale e la solidarietà mediatica.
Ma....
basterebbe, fin da domani, fin da adesso che il popolo palestinese dicesse: basta, ci siamo rotti di questo schifo, della guerra, del terrorismo, vogliamo vivere in pace, vogliamo un futuro, vogliamo costruire case, scuole, luoghi di lavoro, ospedali, chiese e non vederle distrutte a causa dei fanatici che promuovono la morte, la morte perpetua del paese per l'odio.
Basterebbe questa volontà autentica. Da oggi. Da domani.
Ma è una volontà che i palestinesi possono scegliere al prezzo della pace anche per Israele. Questa è la volontà che non si accetta e per questo Hamas è forte, il terrorismo piace, anche ai "pacifisti" che non fanno nulla contro Hamas.
Distribuiscano loro gli aiuti umanitari, dopo che Israele ha verificato il materiale, i soggetti. Ci vada la croce rossa. Invece è Hamas che gestisce gli aiuti. Terroristi, criminali, che temono più di ogni altra cosa la pace, meglio la morte piuttosto che la vita di Israele, meglio l'odio e la disperazione dei palestinesi, la miseria, la fame, la guerra.
Il senso che l'Onu ed i pacifisti praticano è come quello di aiutare il mezzogiorno, il Sud dell'Italia, lasciando che le risorse per il Sud le distribuiscano la mafia, la camorra, la ndrangheta.
Per carità: legittimamente votati magari. Come Hamas.
A'nvedi che razza di ragione.
C'era C4? Uranio? Se allo stadio si deve sapere prima e non scoprirlo amaramente dopo, se io sono un "pacifista" più autentico e mi fermo ai posti di blocco, mi lascio identificare, lascio vedere il baule.
Se però allo stadio non mi lascio controllare, o al posto di blocco e tento invece, con la mia allegra compagnia, un linciaggio,
se vuoi ci possono essere anche delle ragioni su cui discutere a piacere,
però non definisco questo "pacifismo".
Libero di pensarla come credi, si fa per parlare naturalmente.
Ciao e buona giornata,
A.
Pinco, al 12:
prova a rovesciare la prospettiva, vediamo che succede cambiando i soggetti.
Mettiamola per esempio così:
è' allucinante quanto compiuto dai "pacifisti" (pacifinti) visto che tutti sapevano che comunque, ci sarebbe dovuto essere un controllo, tutti erano avvertiti, allertati e preparati che il carico non avrebbe certo potuto raggiungere la destinazione senza un controllo dei passeggeri e del carico.
Come mai allora, si è visto documentato da subito e prima degli spari, il linciaggio di un israeliano, aggredito da un branco di invasati certo ben poco convinti di "pacifismo", fino a fargli perdere i sensi dalle botte (anche con bastoni e armi da taglio) e poi precipitandolo di piano in piano della nave (voletti di decine di metri) sempre nella pratica del linciaggio?
Non mi pare che linciare, usare tubi di metallo, bastoni, coltelli ma anche calci e pugni sia proprio "civile", né tantomeno "pacifismo" che cambierà il mondo.
Mentre il primo subiva il linciaggio dei "pacifisti" nemmen giunto in terra, il secondo veniva aggredito allo stesso modo, beccandosi una bella lama nella pancia.
Gli altri, hanno sparato. Per salvare la pelle, ma anche per non abbandonare lì al linciaggio i propri compagni di squadra, come gli viene insegnato nell'addestramento: nessuno deve restare indietro.
Anche perché presso la cultura dei fanatici che vuole Israele ed ebrei morti, non esiste alcuna cultura dei diritti civili a cui fare appello. Non si promuovono solo i kamikaze, nn solo è consueta la prassi di usare civili come "scudi umani" (spesso consezienti, ma non sempre), compresi bambini, ma anche il linciaggio è una pratica comune.
I media hanno tante volte fatto passare le immagini di israeliani che sparano. Molte meno volte, però, passano le immagini di padri che portano sulle proprie spalle dei bambini a tirare pietre ai soldati nei posti di blocco o ai tank, affinché l'odio sia educativamente consolidato in modo precoce. Le madri sono orgogliose spesso, dei figli che vanno a farsi saltare in aria come kamikaze per ammazzare ebrei (civili o soldati che siano, fa poca differenza) e sono rispettate dalla comunità di invasati che a Gaza, votano Hamas (ma molti sono ostaggio di quella mafia e cultura violenta: non c'é scelta e abbiamo visto scene di sangue tra organizzazioni islamico-palestinesi molto poco nei media, ma non perché non ce ne sono state per il controllo dei territori, solo perché è violenza che non fa notizia). Non abbiamo visto spesso le immagini di uomini linciati, fatti a pezzi, a brandelli, coi palestinesi che alzano i brani di carne di quel poveretto (magari sospetto di essere spia o complice arabo dei palestinesi) al cielo, in trionfo e perfino i bambini sono chiamati a questa macabra festa, infierendo sul cadavere di questo disgraziato.
Tutto questo fa parte della cultura della morte che non è propria di Israele. Ad Israele non piace la cultura del kamikaze e della morte: vuole vivere. Perciò non si lasciano israeliani indietro, a fare i martiri certi, linciati, presso coloro che non hanno nessuna cultura dei diritti umani, tantomeno presso coloro che tifano per loro e che però, si dicono pacifisti e contestano la violazione dei diritti umani di Israele.
Ma dove mai sono rispettati i diritti umani presso quelle culture che Israele odiano e vogliono morti?
Dunque, proviamo a cambiare la prospettiva un attimo e vedere cosa accade.
Parafrasando le tue parole, ma cambiando i soggetti:
"E' allucinante quanto compiuto dai pacifisti filo-palestinesi e con l'appoggio di varie organizzazioni fiancheggiatrici dei terroristi."
Tu dici: "non so se c'erano armi in quelle navi, io credo di no".
Infatti: nemmeno gli israeliani lo sapevano. Ma con buoni motivi per temere che ci fossero. Nel caso ci fossero, per te, pazienza, per loro significa morte. Dunque, il "non so" non è tollerabile, accettabile eventualità. Devono sapere in modo certo se ci sono armi, se ci sono soggetti pericolosi che sono a loro volta "armi" perchè terroristi o filo-terroristi.
L'aggressività ed il linciaggio immediato dei primi due soldati sbarcati per fare il controllo (che comunque era inevitabile e tutti erano preparati all'eventualità: perché allora, non avendo nulla da nascondere, tale reazione?), ha certamente sorpreso la squadra israeliana. Sia per salvarsi, sia per salvare i primi due, è successo quello che tutti sappiamo.
Non sono ben sicuro, ma credo che il senso de "Il Giornale" fosse anche questo. Invece emerge che il fatto era ben stato organizzato sfruttando il "pacifismo" per creare la crisi, organicamente, funzionalmente, occorrevano "morti" per ottenere l'immediato successo che tutti abbiamo visto immediato contro Israele.
Tu dici:
Che con la scusa della difesa del loro stato possono fare quello che vogliono, finaco ad arrivare al genocidio dei palestinesi, quasi che quanto a loro accaduto nella storia gli abbia dato la patente per fare altrettanto.
Dici bene: la storia non dà patenti. Ma insegna molto. Insegna che i palestinesi a Gerusalemme, con lo zio di Arafat Gran Muftì promuoveva presso nazisti e fascisti il terrorismo e il genocidio degli ebrei. Proponeva cose come avvenelargli i pozzi. Paradossalmente, un criminale come Hitler non si fidava di quegli invasati (non fosse altro per l'incongruenza che, nonostante il loro feroce anti-semitismo, i palestinesi restano oggettivamente semiti), ma le lusinghe e le insistenze dei palestinesi per eliminare gli ebrei verso nazisti e l'ammirazione per il fascismo, dovrebbero non darci patente, ma la responsabilità di farci riflettere sull'odio dell'Islam verso gli ebrei che ha radici antiche proprio come l'Islam stesso e la testimonianza dello stesso Profeta, il modello dell'Islamico perfetto per ogni islamico.
Non è mai mancata la possibilità ad Israele di fare il genocidio di palestinesi, non gli mancavano i mezzi tecnici. A mancargli è stata la volontà di compierlo. Ma i palestinesi hanno solide radici in una cultura di odio che inneggia al genocidio degli ebrei, con radici antiche, dunque ieri, quanto oggi.
Non c'è alcun motivo per escludere che ciò che spesso dicono apertamente, in modo costitutivo (come Hezbollah, Hamas), è la verità: sono loro i primi a rivendicarla.
Perciò, se non abbiamo mai visto Israele nel progetto del genocidio di palestinesi, che eppure era loro possibilità tecnica fare in ogni modo, abbiamo motivo di pensare che a situazione rovescia, il genocidio degli ebrei ci sarebbe eccome.
Israele vuole solo vivere, vivere in pace. Nell'ultima operazione militare, la comunità internazionale farlocca non ha speso una seria parola o un'azione disciplinare quando Hamas ha abbandonato il tavolo dei negoziati, in cui partecipavano tanti soggetti, Europa compresa, rompendo la tregua e riprendendo gli attacchi con i lanci di missili su Israele. Ma la comunità internazionale non ha mandato i caschi blu a fargli il mazzo. I pacifisti non sono andati con spedizioni per la pace, a protestare contro Hamas, macché.
Anzi, per i media, la ripresa del lancio dei missili di Hamas, da Gaza (per settimane), non era "guerra". Proprio così: quando Hamas lancia missili su Israele, per il mondo mediatico, non c'è guerra. La guerra comincia solo quando Israele reagisce.
E reagisce duramente, ma non ha mai fatto il "genocidio" pur potendo tecnicamente in ogni momento. L'operazione piombo fuso, per esempio, non attaccava tutte le regioni palestinesi. Ma solo Gaza, perché da lì Hamas spara i suoi missili e lì ha il centro operativo. Gli altri palestinesi, fuori da Gaza, hanno potuto andare a scuola, al mercato, a lavorare, a dormire tranquilli: più chiaro di così.
Israele, durante l'operazione piombo fuso, ha dovuto prendere atto (ormai da tempo) della tattica di impiego di "scudi civili": Hamas colloca le sue basi e le sue postazioni armate in mezzo a case, condomini, donne, bambini perché così, se Israele reagisce, deve accollarsi la condanna della comunità internazionale. Israele cosa dovrebbe fare?
Per esempio, quello che ha fatto: avvertire che quella zona, sarebbe stata bombardata, avvertire civili (e pazienza, anche i terroristi armati) prima, di andarsene dal lì.
Cosa che non viene fatta spesso, volontariamente, caparbiamente: vince l'odio e la cultura della morte, purtroppo, a Gaza e chi sogna un futuro diverso, vede la speranza in ostaggio di questa cultura di invasati.
Ma pacifisti e comunità internazionale, però, non fanno nulla per evitare tutto questo. Nulla di serio. Non è aggressione o guerra, per i media e la comunità internazionale, se sono i terroristi a sparare su Israele. Niente azioni disciplinari con chi non fa mistero di voler cancellare Israele con tutti i suoi abitanti o finanzia organizzazioni terroristiche che hanno questa ragione sociale.
Non è certo Israele che non vuole che i palestinesi vivano. E' una radicata cultura intrisa di religione e mafia, all'insegna dell'odio che preferisce la cultura della morte, la morte propria, così del proprio futuro, ma non sopporta che Israele viva.
Non vedo mediaticamente l'ossequio del resto del mondo alle lobbies ebraiche che dici. Che eppur ci sono e sono potentissime. Infilate ovunque, soprattutto nei più occulti luoghi di comando della finanza e dell'economia occidentale. Capaci di condizionare la progettualità politica, di pesare notevolmente perfino sull'elezione di un presidente Usa.
Ma nella loro idea di governance globale, Israele non è (o almeno non più) tra le loro priorità. La loro Terra Promessa non è più Israele, ma il potere, la finanza, le multinazionali, la politica, la cultura,
le banche.
Ecco la nuova terra promessa di tante lobbies ebraiche. Che però, si muovono in uno spazio dove hanno influenza occidentale già invasa dalle lobbies arabo-islamiche, potentissimi e ricchissimi potentati che hanno e tutt'ora si possono permettere di comprare di tutto in Occidente, di condizionare anche loro le strategie politiche-culturali, mentre a "casa loro", in Medio-Oriente, le lobbies ebraiche non ci possono mettere piede.
L'occidente, semplicemente, si è piegato allo strapotere. Dalla fase ambigua, ormai, si nota una comunità internazionale in cui l'Occidente riconosce i più forti, i più potenti: sono i ricchissimi potentati arabi. L'occidente purtroppo, ha rinunciato alle proprie radici, è generosamente in vendita, volontariamente suicida, al miglior offerente, l'etica cede spazio alle etichette. Tutti possono comprare l'occidente. I Cinesi tengono per le palle gli Usa avendo di fatto in mano il loro debito nazionale. Se la cavano bene anche in Europa. Ma anche gli arabi si son dati molto da fare. Le lobbies ebraiche resistono nel mondo finanziario e bancario occidentale, ma il loro spazio di manovra è limitato lì, all'Occidente, non si espandono fuori come gli arabi o la cina, sono dunque altri i nuovi potenti a cui si piega l'occidente e lo vediamo nel cambio di rotta diplomatica pienamente, quella genuflessione che ormai è sfacciatamente di parte: i missili con la mezza luna, non vengono considerati violenza, né guerra, ma si solleva l'indignazione quando c'è su la stella di davide sui proiettili, sulle bombe.
Tu dici: "a pecoroni ad ossequiare gli israeliani". Strano: io vedo il contrario. La comunità internazionale è contro Israele, ha condannato preventivamente il gesto con una lettura parziale degna della propaganda di Hamas. Solo poche eccezioni: l'Italia, l'Olanda. E gli Usa, ma in modo modo diverso, il dato va letto in questa prospettiva: una volta gli Usa erano i migliori amici di ISraele, ora la tendenza è cambiata, non c'é più una linea così chiara, ma molte ambiguità nella conduzione dei democratici e sopratutto, nell'impronta obamiana che apre all'Islam.
Gaza è "peggiorata" proprio da quando Israele ha abbandonato il controllo ritirando l'esercito. Da allora, Gaza non ha più alcun futuro: è ostaggio di Hamas (votato da tanti palestinesi spontaneamente anche, che preferiscono la propria disperazione però con l'odio, la speranza è quella di distruggere ISraele: sono loro i primi responsabili della negazione del futuro e della speranza per i bambini palestinesi), che di fatto, ha reso Gaza una base privilegiata e di punta del terrorismo.
Nota bene: Hamas non teme Israele. Sa benissimo che Israele è militarmente superiore, che il confronto-scontro su quel piano non è in discussione nel risultato ovvio.
Per questo Hamas usa terrorismo e soprattutto, impiega civili come scudo umano e lavora abilmente la comunità internazionale per isolare Israele. Da sola non ce la fa davvero: ma la comunità internazionale (Onu) può ribaltare il rapporto di forze.
L'unica vera, autentica cosa che teme, anzi, terrorizza e fa impazzire Hamas (ma anche l'Iran, Hezobollah e buona parte dell'odio islamico anti-semita) è
la pace.
E' terrorizzata che si possa realizzare la pace. Perché la pace diminuirebbe il suo potere, il suo controllo (l'odio rende schiavi, la liberazione dall'odio, libera gli uomini), sarebbe infine delegittimata e la pace, con sé, questo li spaventa ogni altra cosa e ogni sforzo è da anni impiegato allo scopo di evitarlo, farebbe vivere in pace Israele. Meglio palestinesi morti. O meglio ancora, schiavi dell'odio, senza futuro, disperati, è più facile l'odio.
Ma che Israele viva in pace è anche ciò che non vogliono tanti di coloro che si definiscono "pacifisti". E' una condizione inaccettabile che ISraele possa vivere in pace, un prezzo troppo alto per la pace.
Ecco perché oggi è così ampia la strategia organica, la sinergia tra "pacifismo" internazionale e terrorismo ed odio verso Israele.
La pace ha dei costi alti, ma per i pacifisti, così come i terroristi, troppo alto quello in cui Israele vive.
Così come la comunità ed i media internazionali non considerano pace se sono i terroristi ad aggredire Israele, non considerano guerra, se sono i terroristi a rompere tregue e sparare missili e così via, ma solo quando Israele reagisce,
la pace non è considerata pace se Israele vive. Far vivere palestinesi non basta, non appaga, si vuole cancellare Israele oppure non è per loro,
pace.
Questa operazione, è servita a questo scopo: allontanare la pace. Per questo si sono impiegati "pacifisti". La pace non è mai con Israele, non ci sarà pace fintanto che c'é Israele.
Così come Hitler divulgava nel mondo (ma era apprezzatissimo da tanti anche in UK, in Usa, in Francia, in Medio-Oriente un mito tutt'oggi): non c'è pace fintanto che ci sono ebrei.
Anche la Chiesa cristiana ha purtroppo, confortato quest'odio verso gli ebrei, legittimando ogni violenza nella sua storia.
La storia non dà patenti, ma ci aiuta a discernere, correggere, evolvere il presente ed il futuro.
La Chiesa deve stare con coraggio con la verità, assumendone il dolore, la scomodità, la sofferenza e la sconvenienza. Tutti vediamo che dirottare da questa scelta, per quanto faticoso, doloroso possa essere, magari nell'immediato suggerendo che è meglio la copertura, l'omertà, il segreto, tutti vediamo che anche questa Verità è autentica.
Anche negare la Verità, anche coprirla, averne paura fino ad ometterla, ingannando gli altri, inganna noi stessi. Una Chiesa che non ha la forza di stare dalla parte della Verità sempre, anche quando è scomodo per se stessa (vedi casi di pedofilia), è una Chiesa che alla fine viene distrutta (vedi i casi di copertura della pedofilia), perchè la Chiesa ha ragione di essere ed anche Santità proprio nell'essere Verità tra gli uomini.
Dove rinuncia, viene cancellata, indebolita, si spacca.
La rinuncia alla Verità è una violenza enorme. E la violenza genera violenza.
La Chiesa deve prendere atto di avere contribuito molto nell'odio verso gli ebrei nella storia. Molto ha fatto per rimediare a quell'allontanamento dalla verità. Ma non basta dirlo, bisogna praticare, fare, concretizzare. Come oggi Benedetto XVI fa riguardo alla pedofilia, alla sporcizia nella Chiesa, anche duramente, ma necessaria determinazione perché la Chiesa abbia una ragione, un senso tra gli uomini, ugualmente deve essere fatto e vissuto e testimoniato riguardo all'odio anti-semita della Chiesa Cattolica che ha radici lontane e tutt'oggi, ahimé, con cui fare i conti.
E' inammissibile oggi (alleluja, ci siamo arrivati che l'unica via è la Verità) la copertura di pedofili o il tentativo di minimizzare e giustificarsi.
Ma è inammissibile che ci siano cattolici ancora oggi, che si muovano promuovendo l'anti-semitismo e l'odio verso Israele: ieri si tiravano in ballo i trattati dei Savi di Sion, la scienza della genetica e ogni menzogna più fantasiosa come pretesto per giustificare quella violenza, oggi il tutto è riassunto con il pretesto dell'antisionismo.
Ma la storia è la stessa.
Eppure vediamo tra i primi terroristi palestinesi, anche cattolici. Ed oggi, vediamo cattolici e preti filo-terroristi, che si fanno beccare con il baule dell'auto piena di armi.
Queste coperture sono inammissibili, ci allontanano dalla verità e questo danneggia la Chiesa che ha il compito di essere testimone della Verità, costi quel che costi. Dove rinuncia, si riduce drasticamente.
Ma questo non significa che Israele può fare di tutto, tutto gli è concesso. Ci mancherebbe pure.
Ma smettiamola di prenderci in giro: Israele è l'unica realtà ispirata ai diritti umani, ai valori civili e democratici che certo, non è perfetta (e chi lo è in Terra), ma nel confronto di chi lo circonda e lo odia, è l'unico testimone di quei valori;
intorno è il deserto di principi che noi, diciamo di rappresentare. Le violazioni dei diritti umani sono consolidate, asprissime, la norma. Perchè i cosiddetti "pacifisti" non si vedono in questo impegno per i diritti umani dove più c'è assenza e violazione?
Non solo. La comunità internazionale. Automaticamente pensiamo all'Organizzazione Mondiale delle Nazioni Unite, l'Onu.
Qualcuno ha il coraggio e l'onestà intellettuale di guardarci dentro? Cina, ma anche il Medio-Oriente, Iran compreso vi fanno parte.
Dove stanno i diritti umani? Perché i "pacifisti" non vanno a manifestare contro le sedi Onu per far finire questa farsa, almeno per non passare da scemi o per dimostrare una loro autenticità?
Dunque, Pinco, vorrai comprendere che sono alieno alle ovvietà quando si parla di comunità internazionale, di Onu e di sue risoluzioni: dentro ci sono le realtà che della violazione dei diritti umani fanno carta straccia.
Però hanno lo strapotere sfacciato di voler fare la morale.
Dove sta la morale? Non ne vedo. Dove sono i pacifisiti? Vedo pacifinti.
Di quale pace si parla? Vedo odio ovunque.
Dove sta la Verità? Vedo fatica, illusi dall'immediato vantaggio, dall'immediata convenienza, vedo fatica ad accollarsi scomodità di testimonianza: omertà, coperture, parzialità ed "ovvietà" protette da solidi conformismi.
Per me Israele non ha il diritto di fare tutto. Però il genocidio dei palestinesi, che avrebbe potuto fare in tante occasioni facilmente e volendo anche oggi (ha anche arsenale nucleare) non l'ha mai fatto. Ma lo vogliono fare in molti il genocidio di Israele. E l'Onu non fa nulla per impedirlo.
Non si fece un tubo nemmeno per impedire l'Olocausto. Comodo piangerci poi, farci le gite, farsi belli, ma è quando c'è l'occasione di dover testimoniare l'autenticità, quando accade o sta per accadere o prima, che bisogna esserci, non poi con la farsa.
La verità dolorosa è che ci furono cattolici e preti che simpatizzavano per le idee naziste che promuovevano l'olocausto. Giusto riconoscerlo, accollandosi la sofferenza, il dolore che ne consegue. Solo così si può "guarire": nella Verità.
Ma è una farsa, inutile, inganno, comodità, se lo facciamo sempre e solo poi e dopo.
La storia dici bene, non ci dà patenti. Ma ci insegna come leggere il presente, ci aiuta a progettare un futuro migliore dove vaccinarsi e saper riconoscere i nostri mali, i nostri errori.
I cattolici anti-semiti che via via mi capita di leggere, financo a fianco di terroristi, sono inaccettabili: la Chiesa deve piantarla di fare coperture, omertà, tollerare l'allontanamento dalla Verità.
Il dialogo inter-religioso è una cosa buona. Ma solo se fatto autenticamente nel solco dell'autenticità dell'ideale di pace cristiano (quello islamico a me risulta molto diverso, confrontando testimonianza di Gesù e dell'Islamico perfetto Maometto, così ben diversa ispirazione suggerisce agli uomini il Vangelo dal Corano), ha ragione di essere solo se è nell'accollarsi lo stare con la Verità.
Mediazioni e negoziati sono utilissimi per poter un poco migliorare le cose. Un dialogo di pace è fatto anche di tappe, di compromessi.
Ma senza rinunciare alla Verità, alla propria identità e con autenticità.
Nello sforzo umano della ricerca di valori di convivenza e di pace, noto, il cristianesimo ed il buddismo hanno molta più possibilità di concretizzazione di valori comune-denominatore.
Quante volte la Chiesa Cattolica accoglie il Dalai Lama? Quale dialogo con il buddismo che eppure, promuove dei punti-valore comune denominatore nella promozione della non-violenza?
La Chiesa si spende per denunciare le violenze sui palestinesi. Si spende anche per denunciare quelle continuate verso Israele nello stesso modo? Lo fa anche quando le violenze sono per i tibetani in Cina?
I pacifisti? Dove sono le freedom flottiglia dirette verso la Corea del Nord, Cuba, Cina, Iran, Gaza ostaggio dei terroristi di Hamas, per far deporre le armi ad Hezbollah?
In Libano i caschi blu ci sono andati nominalmente anche per disarmare Hezbollah che ha provocato volutamente Israele, longa manus dell'Iran per avere un fronte diretto di scontro con Israele. Non ha però di fatto, assolto alla sua mission: Hezbollah si è armata ed organizzata come e più di prima.
Però fa da cuscinetto così che Israele non possa impedirlo in alcun modo. Quando Hezbollah riterrà di intervenire, i caschi blu che faranno? Interverranno contro Israele che reagisce? Chiudono gli occhi come già altre volte hanno fatto? Si ritirano?
Secondo me, l'errore di Israele è stato quello di scegliere questo tipo di operazione. Era meglio un blocco navale e più riconoscibile operazione di "polizia".
Ma avremmo avuto ugualmente qualcosa di simile, perché l'operazione dei "pacifisti" era provocare la crisi per ottenere i risultati che tutti vediamo: media contro israele, azione dell'Onu, riapertura dei varchi egiziani e rinforzo dell'odio necessario a far saltare ogni possibile negoziato di pace,
cosa che temono i terroristi, ma anche i "pacifinti", pacifisti a senso unico.
A.
Alieno, ma adesso la spedizione di soccorso avrebbe secondo te fornito, qualora non intercettata, materiale necessario al lancio di seimila missili contro Israele? Ok: immagino che tu abbia delle fonti super partes che elenchino i materiali delicatamente sequestrati dai commandos israeliani. C'era molto C4? Uranio? Qualche baule del classico ma sempre attuale trinitrotoluene? No?
Come? Sì, nel serbatoio della nave c'era nafta, che può essere utilizzata per bruciare le cose, ma non vale: senza quella il motore non va. E poi cemento. E sedie a rotelle. Case prefabbricate. Ah, ma non hai tutti i torti: in effetti, se carico un sacco da 50 Kg di cemento su una sedia a rotelle sul tetto di un grattacielo, e poi lo faccio cadere in testa a un soldato israeliano, il soldato muore. A'nvedi, che razza di terrorismo contro la povera Israele!
Nell'altro thread (matrimoni gay) non riesco più nemmeno ad aprire, evidentemente ho un pc piuttosto scarso, però mi sono trasferito qui non a caso per parlare di questo argomento.
Io sto con il popolo palestinese, stavolta appoggio civis, anche se poi come al solito (mania di protagonismo?)trascende e si mette pure dalla parte di Ahmadinejad, e qui ogni commento è superfluo.
E' allucinante quanto compiuto dal governo israeliano, non so se c'erano armi in quelle navi, io credo di no, sapendo che comunque sarebbero stati fermati, utilizzare qualche mitra o al massimo qualche bomba avrebbe fatto il solletico alla marina israeliana e di contro avrebbe provocato una reazione durissima con rischio carneficina.
E quindi, per deduzione, credo che al dì là di qualche bastone o al massimo vecchio fucile non ci fosse su quella nave, ed allora cosa hanno voluto dimostrare gli israeliani? Che con la scusa della difesa del loro stato possono fare quello che vogliono, finaco ad arrivare al genocidio dei palestinesi, quasi che quanto a loro accaduto nella storia gli abbia dato la patente per fare altrettanto.
E poi il resto del mondo, quello cosiddetto civile..., a pecoroni ad ossequiare gli israeliani anche a causa delle lobby ebraiche presenti soprattutto in america, altro che lobby gay, caro alieno (esistenti cmq anch'esse).
Altro problema è il terrorismo annidato nell'area sempre pronto a colpire israele, e verso il quale israele ha tutto il diritto di difendersi, tant'è che io sarei per il disarmo dell'intera area confinante, anche con la forza se necessario, ma poi però basta ! Fateli vivere questi palestinesi, hanno diritto anche loro ad uno stato sovrano, che, cacciato il terrorismo, venga aiutato economicamente dagli stati occidentali.
Il "giornale" francamente mi ha deluso, allucinante uscire così..
Mi unisco alla preghiera del Wcc, solo cambiando il cuore dell'uomo si può cambiare il mondo, e chissà che isreliani e arabi (in genere) possano vivere finalmnte in pace
Poi c’è l’Italia, piccola e meschina, in mano a un grumo di derelitti che dovrebbero far vergognare persino i fascisti quelli veri, che però per essere servi fino in fondo, hanno calcato sulle loro teste la kippàh.
C’è la stampa in mano al tizio del consiglio che ancora una volta non perde occasione di mostrare al mondo tutto il nostro degrado e l’inciviltà, ampliando il solco tra cittadini civili e orda barbara, sempre con la distorsione del significato delle parole.
Io sto col popolo palestinese.
Io sto con il popolo derubato da anni e anni di occupazione sionista.
Io sono per le guerra di liberazione di questo popolo.
Io sto con l’umanità.
Certe volte, ascoltando bene, per esempio quando non parla a nome del suo dio, sto anche dalla parte di Ahmadinejad.
E se questo fa di me un terrorista secondo la logica dei fascisti di cui sopra ,,, ne sono onorato e fiero .
Non c'è da stupirsi che il Giornale simpatizzi per assassinii e rappresaglie. Il suo posto è tra il nazifascismo della storia.
E' invece d'interesse sapere come si sentono i sostenitori d'Israele con a fianco i nazifascisti.
Informo che c'è una naziisraeliana, parlamentare della Repubblica nata dalla Resistenza, tal Fiamma Nirenstein che sta spingendo per bloccare tutti i siti internet che fanno dell'antisemitismo.
Odio gli antisemiti ma per la Nirenstein sono antisemiti quelli che dicono che Israele è uno stato canaglia e che i suoi giovernanti sono degli assassini.
Il Giornale: «Israele ha fatto bene a sparare»
Questo è il titolo a nove colonne del Giornale che esaltava le gesta dei criminali di sion ,,, da ricordarsene quando le stesse maniere saranno adottate per contrappasso contro questo rigurgito di fascismo .
Altro sostenitore di Israele, che ha detto che Israele ha fatto bene a sparare, è il sottosegretario agli esteri, il fascista Mantica.
Vi è qualcosa di innaturale nella protervia con cui una nazione sovrana come Israele rimane schiava dei criminali in divisa che, protetti dall’establishment politico, continuano a gestire i rapporti con tutti i paesi confinanti. Allucinante sia nella logica aberrante del “se non sei con noi sei contro di noi”, per cui mi ritengo autorizzato a spararti se non concordi con me, sia nella convinzione che qualunque essere umano non israeliano possa venire impunemente fatto oggetto di un attacco con elicotteri Apache e marines armati fino ai denti.
Quindi un'ennesima volta un governo di assassini decide che una manifestazione pacifica che ha come oggetto la fornitura di materiale di prima necessità per la popolazione Palestinese (si badi bene, POPOLAZIONE), tenuto in ostaggio all’interno di un territorio anch’esso dichiarato sovrano dalla maggioranza delle Nazioni Unite, si debba considerare come atto di ostilità.
Questi criminali hanno deciso che alla fornitura di cemento per costruire case e di generi di prima necessità si debba rispondere con un atto di guerra. E che quest’atto di guerra debba venire taciuto in tutti i modi: la prima prova di ciò sta nella menzogna (siamo stati oggetti di spari) e nell’immediato blocco di tutte le immagini riprese, che dimostrano un attacco preordinato da parte di truppe organizzate nei confronti di civili, ed una gestione mediatica di tutta l’operazione.
In altri termini, una azione preordinata realizzata a sangue freddo: solo grazie alla rete (quella rete che si vuole bloccare ad ogni costo) abbiamo avuto la possibilità di vedere con i nostri occhi soldati in divisa d’assalto controllare civili a terra, feriti da colpi di arma da fuoco.
Cosa dire di personaggi che utilizzano gli elicotteri Apache contro un cargo che trasporta materiale? Personaggi che, è d’obbligo sottolinearlo, sono gli stessi che utilizzavano bombe cluster ed ordigni al fosforo contro civili Palestinesi un paio d’anni fa.
Abbiamo solo un modo di chiamare esseri disgustosi come questi.
Criminali.
Criminali che si nascondono dietro la Shoah per ripetere identicamente quello che i Nazisti hanno fatto solo 70 anni fa.
Criminali che attaccano navi civili disarmate ed uccidono civili, a loro dire per “difendere i confini nazionali”: esattamente come aveva fatto Hitler nel 1939 invadendo la Polonia.
Ricordino le nazioni occidentali che la loro inazione nel 1939 causò il deflagrare della seconda guerra mondiale.
Dopo il blitz che ha causato 9 morti Il vero terrorismo sono le bugie contro Israeledi Fiamma Nirenstein - 3 Giugno
Davvero è uno choc, come ha detto Ban Ki Moon, come hanno detto i governi che scandalizzati hanno richiamato gli ambasciatori, la Turchia, la Svezia, la Grecia, la Giordania, è uno choc, oh sì, come ha detto Hillary Clinton e come anche Tony Blair ha dichiarato. È un orrore come ha detto la ministro degli Esteri dell’Unione Europea la signora Ashton… è un grande scandalo: ma non stiamo parlando della battaglia compiutasi, purtroppo con 9 morti, fra gli attivisti armati della nave Marmara e le forze israeliane che cercavano di condurre il convoglio carico di beni e di personaggi non identificati a Ashdod per evitare che fossero consegnati a Hamas doni esplosivi adatti a continuare, fino a Tel Aviv, il lancio di seimila missili in territorio israeliano.
No, il maggiore scandalo, il vero orrore è legato alla foga con la quale, da muro a muro, tutto il salotto internazionale si è affrettato a brandire lo stendardo antisraeliano senza nessuna cura per la verità, fregandosene dei video in cui si vede come i soldati che volevano ispezionare il contenuto del convoglio sono stati accolti a mazzate, coltellate, bombe a mano, spari; non importa alla Clinton o alla Ashton la verificata origine aggressiva e la dichiarata intenzione terrorista suicida delle organizzazioni filo-Hamas imbarcate sulla Marmara. Anche il contesto internazionale non è stato preso in considerazione, quello di una Turchia legata all’Iran fornitore di armi di Hamas, sempre più determinata a trovarsi un posto al sole dell’islamismo radicale.
Lo scandalo che avvertiamo è per la mancanza di moralità, di integrità, di civiltà del mondo che ha subito dichiarato Israele criminale, riguarda il Consiglio di sicurezza dell’Onu, la commissione per i diritti umani, riguarda la corsa dei più svariati Paesi a dichiarare la loro disapprovazione per Israele: questo sì che è uno scandalo immenso, l’ondata di odio delle classi dirigenti europee e americane, della "main stream", della stampa internazionale con i titoli a tutta pagina eguali a condanne senza appello; l’odio soddisfatto degli accademici, degli studenti del movimento: un mucchio di paglia che aspetta solo che il fiammifero venga sfregato, divampa, e poi arriva miserevolmente a minacciare gli ebrei del ghetto di Roma.
È ingiusto che, mentre Hillary Clinton assieme al suo governo abbandona Israele ai "Paesi non allineati", tutti ignorino la notizia che un drone americano ha ucciso insieme al leader di Al Qaida Mustafa Abu al Yazid sua moglie e i suoi tre figlioletti. Non abbiamo sentito che sia stato convocato per questo e per tanti episodi analoghi il Consiglio di sicurezza, né la Commissione per i Diritti umani. I turchi hanno ucciso nel sud est dell’Anatolia e nel nord Irak qualcosa come 32mila curdi. Dov’è lo shock? In Darfur si parla di 300mila morti e 2 milioni di sfollati. Ah sì? E allora? Nello Sri Lanka, proprio mentre Israele fermava il lancio di missili sulla sua popolazione civile, in 2 mesi furono fatte 6500 vittime civili. In Cina, per la violenta repressione degli uiguri a Urumqi l’alto commissario dell’Onu che ha condannato Israele 27 volte su un totale di 33 condanne, ha pigolato che c’era stato "uno straordinario numero di uccisi in meno di un giorno di manifestazione". Non risulta che la Cina sia sotto inchiesta, come non lo è l’Iran per tutti gli impiccati, i perseguitati, gli uccisi.
Su Israele l’ossessione moralizzante costruisce invece un mito che disegna nei particolari l’indegnità di Israele a esistere. Le bugie sono ossessive: gli ebrei, disse Arafat e da allora viene ripetuto di continuo, non sono mai stati a Gerusalemme, il Tempio non è mai esistito. Una madornale menzogna, funzionale alla tecnica di delegittimazione che si nutre della asserita crudeltà di Israele: Israele ha ucciso intenzionalmente il bambino Mohammed Al Dura, che invece è probabilmente morto per una pallottola palestinese in uno scontro a fuoco; Israele ha compiuto una strage immane a Jenin, dove invece si è verificato che i morti quasi in numero pari caddero in una battaglia cui i palestinesi erano assai ben preparati; le conferenze di Durban del 2001 e poi del 2009 hanno fatto di Israele, col coro mondiale, uno "Stato di apartheid", menzogna ripetuta senza sosta. I giudizi di condanna sulla barriera di difesa della Corte dell’Aia nel 2003 e il rapporto Goldstone contro Israele nel 2009 hanno semplicemente proibito a Israele di difendersi.
Perché dovrebbe farlo, se non ha diritto di esistere? Le élite europee, e si è purtroppo letto anche nel pezzo di uno scrittore come Alessandro Piperno sul Corriere della Sera, ripetono variamente questo oscuro presagio, espressione di nihilismo dietro al quale danza la selvaggia vitalità di Ahmadinejad. Ma Israele sta benissimo. Lo dicono i suoi magnifici scrittori, l’economia fiorente, la scienza medica, la musica, il cinema, i ragazzi capaci di sacrificio e di una vita complessa fra guerra e amore per la pace. In tutto questo siamo fieri che all’Onu l’Italia abbia votato contro la richiesta d’indagini sul blitz israeliano.
A me pare che il crimine sia tenere in ostaggio il futuro dei palestinesi dell'odiologia, del fondamentalismo islamico che non vuole e non ha mai voluto la pace davvero, del terrorismo, di organizzazioni come Hamas ma anche di complici ed organiche altre organizzazioni meno note e di un Medio Oriente, anche ricco che se ne sbatte del futuro dei palestinesi e della pace per loro e che avrebbe potuto destinare le proprie risorse per far anche di Gaza un luogo produttivo come è Israele.
Sono in molti a sfruttare i palestinesi, a trovare utile che siano senza futuro e facili ostaggi dell'odio senza fine e facili schiavi di mafie odiologiche che si richiamano al Jhad ed al dettato coranico o alle gesta del Profeta per legittimare l'odio.
E' questo il crimine che ci si rifiuta di condannare ed anzi, si fa finta di non vedere.
Segno, purtroppo, che anche dalle nostre parti e più estesamente che in medioriente, l'odio eterno di Gaza e dei palestinesi, con la loro rabbia e disperazione dissennata, fa comodo e piacere a tanti.
Segno che nemmeno qui, in Europa, dispiace l'odio, anzi, fa comodo e non ne siamo immuni.
Ieri era più facile ignorare l'olocausto, perché si nascondeva (tanti in quell'odio anti-semita e inestinguibile contro israele ed abitanti, ancora oggi sposano il negazionismo dell'olocausto), le notizie non erano documentabili, era possibile confondersi e confondere. Chi sapeva, tra loro, legittimava così: criminali gli ebrei, da sterminare, sub-umani, male dell'umanità da estirpare, l'umanità sarà migliore dopo.
Oggi, per non vedere, basta la volontà dell'odiologia. Oggi i promotori dell'odio, hanno il vezzo di chiamarsi pacifisti o di combattere per valori come libertà, diritti umanitari e civili, così come ieri i nazisti (ma anche gli islamici palestinesi ai tempi del fascismo e del nazismo, il terrorismo islamico era promosso dallo zio di Arafat Gran Muftì di Gerusalemme che faceva continua lusinga presso nazisti e fascisti per promuovere il terrorismo e l'odio contro gli ebrei), che però, ieri come oggi, non sono davvero i valori a cui si ispirano e lo vediamo continuamente: pacifisti un tubo. Magari di ferro, con pietre e fionde, se non si può di meglio (ma si lavora per nucleare sporco ed altro).
Ma anche ieri, il nazismo proponeva di essere la difesa della libertà e dei diritti dell'uomo contro gli odiati ebrei, criminali geneticamente (fior di scienziati, non solo nazisti, ma anche felicemente riconosciuti in culture democratiche anglofone, a supportare con "criterio scientifico" questa necessarietà di apologia di odio verso gli ebrei, la necessità del razzismo anti-semita).
E certamente, tutto questo è criminale, ma è anche criminale essere ciechi dinanzi alla criminalità che poi, in definitiva, cambia poco, pochissimo, sempre riconoscibile.
Ad ogni modo, fino ad ora, in questi giorni dopo il fatto, la cosa più azzeccata divulgata mi pare essere quella detta da Benedetto XVI: la violenza genera altra violenza.
Principio non nuovo, non è il primo a dirlo. Non sarà nemmeno l'ultimo purtroppo.
Sempre troppo pochi, però, a promuovere questa verità, affinché ci si possa evolvere sufficientemente per poterla mettere in pratica in modo concreto.
E d'altra parte, il Vangelo è Verità, non inganna e non illude gli uomini: non sarà qui l'autentica giustizia, non sarà possibile davvero qui la Pace, il Bene.
Ciò non toglie che bisogna tendere al Bene e ispirati dalla Giustizia autentica, specchio dell'infinità di Dio a cui siamo (solo, ma anche) fatti a somiglianza, valga anche la pena di battersi per il Bene, per la Verità, al di là dell'impossibilità di concretizzare mai la vera Pace, la vera giustizia tra gli uomini, in Terra.
Non ce la facciamo senza Dio, siamo inadeguati. Però possiamo prepararci ad esserlo poi, accolti dalla Verità, la Via che ispira gli uomini c'é ed è quella di Cristo.
Finisce crocifisso Cristo. Se ci limitassimo alla capacità-autosufficiente umana, alla giustizia terrena, restiamo senza speranza alcuna. E pieni di ambiguità irrisolte: ebreo Cristo. E portato alla morte da ebrei. Uomo Cristo, ma la sua crocifissione a causa degli uomini.
In Cristo vediamo le conseguenze dell'allontanamento dalla Verità dell'uomo, il suo limite, la sua inadeguatezza, la sua malattia, la sua continua corruzione ed ingiustizia, ma vediamo anche che Cristo è la "soluzione" del problema, la Via per la Verità. E così Cristo non è solo crocifisso dagli uomini, non è solo incarnato che termina la sua testimonianza nella disperanza da portare agli uomini (come l'odio continuato che tanto bene rappresenta la questione ebrei-palestinesi), ma la Via di uscita per arrivare alla Giustizia Vera, alla Speranza da portare agli uomini che vedono la via di uscita dall'oscurità (vera schiavitù) dell'odio e la luce, nell'autentica fede, di una scelta più evoluta che vigila e si libera dell'odio.
Solo spezzando le catene dell'odio, che riducono in schiavitù l'umanità, possiamo evolverci e promuoverci umanamente tendendo verso un'elaborazione più alta della giustizia terrena che abbia possibilità di rispecchiare meglio e rendere dignità alla somiglianza a Dio come siamo stati fatti, perché questa è la Verità.
Benedetto XVI non fa altro che testimoniare, dolorosamente anche in questo caso, ma al contempo, insita la speranza nell'annuncio, La Verità, l'unica verità:
La violenza genera altra violenza.
Un dato oggettivamente inoppugnabile e documentabile ampiamente nonostante i nostri limiti.
La pienezza e l'autenticità della fede permette di comprenderne meglio il significato e la pienezza, ma anche la ragione può comprendere e percepire l'oggettività del dato.
Benedetto XVI non fa altro che ricordare e testimoniare una Verità tremendamente semplice, che dovrebbe essere semplice al punto di essere, infatti "disarmante" semplicità di Verità. Solo che gli uomini, tutti, io incluso, siamo sempre un po' ciechi e non ci disarmiamo, ma ci sterminiamo o ci sediamo sugli spalti scegliendo una curva da dove tifare in modo spesso ultras.
Ma fino a prova contraria, per me e nella coerenza della mia fede, resta il crocifisso il simbolo della pace.
E farlocco il preteso "pacifismo" che in realtà, cela tutt'altro ed insulta, offende e riduce la promozione della pace più autentica e dalle possibilità più ampie.
Non saranno mai perfette, siamo inadeguati per esserlo, ma se tutto ciò che è umano è imperfetto per sua natura, è comunque perfettibile.
Per evitare il rischio di una perfettibilità (una concretizzazione più decente, almen minima di pace), oggi intervengono i "pacifisti" che però,
sono altro che "pacifinti".
Come ho già detto, in quella nave non c'erano solo pacifisti. C'era gente ben motivata dall'odiologia invece. Ben organizzata e preparata.
Ad Israele non mancano le risorse per cancellare i palestinesi dalla faccia della terra. Da un sacco di tempo. Dispongono di tecnologia e mezzi. Ma non sono nazisti. I "nazisti" di oggi sono i fondamentalisti islamici che non fanno mistero del loro progetto di cancellare ISraele dalla faccia del pianeta. E lo fanno pubblicamente, in modo sfacciato, perché c'é un'Organizzazione (Onu) farlocca in parte inutile, in parte dannosa e complice, organica.
Di fatto, permette a questo progetto nazista di andare avanti senza battere ciglio e si propone di disarmare Israele affinché sia cancellata come vuole il disegno neo-nazista che ieri, per poco, non si completò nell'olocausto.
C'è qualcosa di simil nazista nell'Onu che è inquietante.
Ma se Israele fosse nazista e promotore di cecità assoluta nell'odiologia, non avrebbe avuto alcun problema tecnico-militare a cancellare i palestinesi dalla faccia della terra, come molti e troppi palestinesi, schiavi in catene dell'odio e che nell'odio non vedono che scelgono l'ipoteca sul futuro dei propri figli (quando non promuovono la loro morte nel martirio kamikaze e terrorista addirittura platealmente), perchè drogati di odio. Rinunciano alla speranza autentica, per una finta e farlocca, quella promossa dall'odio.
Israele non ha mai distrutto e cancellato Gaza dalla faccia del pianeta. Lo farebbero in molti a Gaza. Lo vorrebbero in tanti anche altrove. Nazisti appunto.
Così della flottiglia, si noterà, non mancavano le possibilità di eliminarle e distruggerle, polverizzarle in ogni modo, tutte, così, senza rischi.
Si noterà invece che ancora una volta, l'intento non era uccidere civili, che l'odio usa i civili come scudo e molti scudi sono talmente schiavi e drogati, ciechi di odio, da volersi volontari ed a offendere l'ideale di "pace" di cui si vorrebbero pure fregiare a pieno titolo.
Ogni volta che il mondo promuove l'odio anti-semita, spinge affinché anche Israele diventi cieco e ceda del tutto alla lusinga della follia, della rinuncia alla ragione per la follia-droga dell'odio assoluto senza più speranza per nessuno.
Ma gli ebrei vogliono vivere, vogliono esistere, hanno una retta ragione ed è per questo che non hanno mai distrutto i palestinesi una volta per tutte, pur potendolo fare in ogni istante.
Sono i palestinesi gli schiavi e noi siamo inconscienti a difendere o legittimare la ragione dell'odio che ormai, è talmente sfacciata che si permette di ingannare gli uomini indossando il vestito del "pacifismo".
Vedo e sento ben pochi pacifisti e molti pacifinti.
Da un sacco di tempo, l'Occidente è farlocco in questo senso. Il colmo, se non il culmine, fu nominare premio nobel per la pace Arafat che era il terrorista che sappiamo, l'odiologo che sappiamo, l'ipocrita mafioso e corrotto che sappiamo (e la cui moglie vivendo di lusso a fare shopping in Francia, a Parigi o altrove, mentre i palestinesi facevano la fame e sacrifici per organizzare guerra, odio e terrorismo).
Ma l'occidente, sembra incredibile, dette il premio nobel per la pace ad Arafat. Che altro c'è da dire? Forse, colmo per colmo, si può aggiungere che in questi giorni Ahmadinejad ha dichiarato Israele "disumano". Così, come acqua fresca: l'Iran che dice "disumano" ad Israele, evidentemente consapevole del riconoscimento e dell'imbecillità internazionale che lo rende possibile e nemmeno, dico, alcuni si rendono conto del paradosso ormai.
La Mavi Marmara, la nave-centro di comando del piano "pacifinto" era armata dallo Insani (un nome, un perchè!) Yardim Vakfi, una Ong che fiancheggia Hamas e kamikaze correlati, finanziando il terrorismo internazionale.
I "pacifinti" sapevano benissimo, essendo chiara e ufficiale la loro intenzione di raggiungere i palestinesi di Gaza, che avrebbero avuto un controllo. Dunque è abbastanza chiara la volontà progettuale di arrivare allo scontro violento, organico ad ottenere un successo (di arrivare senza controllo israeliano di passeggeri e carico a Gaza, va da sé che non era ipotesi possibile per nessuno).
Israele ha scelto la strategia sbagliata, i "pacifinti" che utilizzano ormai palesemente "civili" in funzione anti-israeliana, nonché i pretesti delle "missioni umanitarie", invece, hanno pianificato perfettamente: un piano di successo. Che prevedeva vittime, necessarie e funzionali al successo. Non a caso il desiderio del martirio realizzato, viene celebrato da amici, parenti e correligionari o organici all'odiologia.
Non a caso è stata rifiutata l'offerta di Israele di consegnare tutte le merci imbarcate nella Freedom Flottilla direttamente a Gaza è stata rifiutata: lo scopo era di far deflagare la crisi. Non la missione umanitaria, che resta pretesto che ha funzionato, drammaticamente, ma perfettamente nella strategia dell'odiologia contro Israele.
Missioni umanitarie e pacifinti, così come l'Onu e tante e troppe Ong, si guardano bene di fare simili azioni e pianificazioni per contrastare o protestare o manifestare o qualsiasi cosa contro Hamas che ormai, ha messo Gaza sotto assedio permanente, imponendole schiavitù (o l'odio o l'odio, o la distruzione e la guerra o null'altro), riducendola a puro avamposto del terrorismo contro Israele.
L'odio contro Israele rende ciechi e sordi. Ed il pacifismo, l'ideale della pace, continuerà ad essere altrove anziché essere imbarcato dove si recluta strumentalmente ingannando ed ingannandosi.
Ma oramai, si potrebbe constatare che il relativismo può plasmare anche il termine "pacifismo", svuotandolo di contenuto.
Questo è il crimine, lo scandalo: la menzogna, l'inganno, l'odio, tutto così efficacemente miscelato ed utilizzato.
I nazisti, oggi, promuoverebbero il "pacifismo". Perchè oggi è quanto di meglio promuova la causa nella tremenda riduzione-inganno che è stato imposto e mediaticamente accettato pregiudizialmente.
Non siamo immuni dall'odio. Nemmeno la Chiesa può dirsi salva dall'odio, nemmeno quello anti-semita. Dovrà vigilare attentamente per non cadere in simile trappole ed in dolorose delusioni scoprendo poi la Verità a far luce sull'oscurità della menzogna, di cui qualche prete, perfino, si fa testimone tradendo la Chiesa stessa e portandole ulteriore sofferenza (non credo abbia bisogno di altra sofferenza, se evitabile).
Sia di memoria che tra i primi terroristi palestinesi, c'erano anche cristiani e cattolici. Poi l'Islam ritenne di dover monopolizzare l'odiologia di bandiera, ma non è detto che questa non sia una regola immodificabile e condizionabile all'analisi stratetigica e funzionale a renderla sempre più efficiente quell'odiologia.
Nessuno si senta in salvo ed al sicuro, immune dall'odio, soprattutto se cela, più o meno mimetizzato, l'anti-semitismo, rendendoci come i peggiori farisei che vollero Gesù crocifisso e di cui, purtroppo, la cristianità porta il peso della violenza (che genera violenza): motivo per essere cauti, vigili nell'uso della retta ragione e della retta fede.
Anche nel periodo delle grandi ideologie, come il nazismo, ci furono purtroppo cattolici ed anche preti che cedettero alle lusinghe dell'odio verso gli ebrei, inutile nasconderlo (ma anzi, utile accollarsi le scomodità della verità). La speranza è anche qui, nell'accollarsi la scomodità della verità anche quando è doloroso farlo e comporta l'assunzione della sofferenza per farlo.
A.
Vi è qualcosa di innaturale nella protervia con cui una nazione sovrana come Israele rimane schiava dei criminali in divisa che, protetti dall’establishment politico, continuano a gestire i rapporti con tutti i paesi confinanti. Allucinante sia nella logica aberrante del “se non sei con noi sei contro di noi”, per cui mi ritengo autorizzato a spararti se non concordi con me, sia nella convinzione che qualunque essere umano non israeliano possa venire impunemente fatto oggetto di un attacco con elicotteri Apache e marines armati fino ai denti.
Quindi un'ennesima volta un governo di assassini decide che una manifestazione pacifica che ha come oggetto la fornitura di materiale di prima necessità per la popolazione Palestinese (si badi bene, POPOLAZIONE), tenuto in ostaggio all’interno di un territorio anch’esso dichiarato sovrano dalla maggioranza delle Nazioni Unite, si debba considerare come atto di ostilità.
Questi criminali hanno deciso che alla fornitura di cemento per costruire case e di generi di prima necessità si debba rispondere con un atto di guerra. E che quest’atto di guerra debba venire taciuto in tutti i modi: la prima prova di ciò sta nella menzogna (siamo stati oggetti di spari) e nell’immediato blocco di tutte le immagini riprese, che dimostrano un attacco preordinato da parte di truppe organizzate nei confronti di civili, ed una gestione mediatica di tutta l’operazione.
In altri termini, una azione preordinata realizzata a sangue freddo: solo grazie alla rete (quella rete che si vuole bloccare ad ogni costo) abbiamo avuto la possibilità di vedere con i nostri occhi soldati in divisa d’assalto controllare civili a terra, feriti da colpi di arma da fuoco.
Cosa dire di personaggi che utilizzano gli elicotteri Apache contro un cargo che trasporta materiale? Personaggi che, è d’obbligo sottolinearlo, sono gli stessi che utilizzavano bombe cluster ed ordigni al fosforo contro civili Palestinesi un paio d’anni fa.
Abbiamo solo un modo di chiamare esseri disgustosi come questi.
Criminali.
Criminali che si nascondono dietro la Shoah per ripetere identicamente quello che i Nazisti hanno fatto solo 70 anni fa.
Criminali che attaccano navi civili disarmate ed uccidono civili, a loro dire per “difendere i confini nazionali”: esattamente come aveva fatto Hitler nel 1939 invadendo la Polonia.
Ricordino le nazioni occidentali che la loro inazione nel 1939 causò il deflagrare della seconda guerra mondiale.
Man mano che emergono elementi relativi al drammatico episodio, emerge anche come sia incauta e pregiudiziale, direi, un automatismo del conformismo con le sue inesauribili, imprudenti ovvietà proposte.
Se già la dinamica dei fatti si presta da subito a letture diverse, ora appare anche discutibile l'ovvietà molto "conformista" rintracciabile nel titolo del post, ma del resto, di gran parte dei media.
Il titolo infatti, esordisce così:
"Attacco ai pacifisti:..."
Forse sarà il caso però, di ridefinire lo spazio per poter usare il termine "pacifisti". Avendo degli elementi che, mi pare, facciano emergere incoerenza.
Per esempio ho potuto, non privo di difficoltà per via dell'occupazione mediatica egemonica e prevaricatrice del conformismo nel fare informazione;
non dico analisi critica, opinione, già nel fare informazione che dovrebbe porsi in un più corretto e disincantato racconto dei fatti senza o minimizzando parzialità e forzature arbitrarie, ma di fatto da tempo si osserva, su temi simili poi, che l'informazione è già di fatto, opinione in un'indistinguibilità, sleale e scorretta perché non suggerita o palesata, di informazione opinionata (opinionazione mediatica?) pregiudicando la più autonoma e libera possibilità di chiunque accede all'informazione così corrotta e declinata, di farsi un'opinione ed elaborare più correttamente un processo di giudizio.
Dunque, con fatica, ma ho potuto rintracciare oltre le note adagiate sulle ovvietà della propaganda conformista cosette come:
- video che documenta l'aggressione ai soldati speciali arrivati per verificare che carico e passeggeri fossero realmente "pacifisti" e non in forza e sostegno a forze terroristiche in guerra aperta con Israele, come Hamas ed altre organizzazioni anche.
- Emerge che l'atteggiamento pacifista non c'é, salvo che non si voglia "pacifista" l'uso di bastoni, tubi di metallo, biglie di vetro, fionde, magari simpaticamente griffate col pennarello "hezbullah", aggredire il primo soldato che sbarca afferrandolo nel momento in cui è più indifeso ed esposto (attaccato alla fune ed a portata di mano) e precipitandolo e malmenandolo fino a fargli perdere i sensi, da un piano all'altro della nave.
non risultano intereventi nemmeno di altri "pacifisti" a manifestare una presa di distanza con simile comportamento.
- Risultano anche nuovi documenti dove microspie israeliane documentano che già prima dei soldati con le funi sbarcati sulla nave, al solo avvistamento, ci si prepara per la guerriglia con maschere antigas e armi di vario tipo non ortodosse, mentre nell'uso ortodosso di una strategia pacifista, ci si lascia ispezionare e controllare a dimostrazione del vero, cioé che ci sono soggetti realmente pacifisti e non legati a formazioni terroristiche o riconducibili ad esse, così come il carico regolare senza trucchi. Ma non accade. Pur sapendo che simile controllo sarebbe stato inevitabile, c'è una reazione violenta. Parlare di pacifismo mi sembra già più non appropriato.
- Emerge che già in tanti erano preparati a questa eventualità attesa di scontro violento.
- Emerge che in Turchia, luogo di partenza della missione organizzata per forzare un blocco militare conosciuto (dunque ben sapendo di incorrere, ben avvertiti, in un controllo di carico e passeggeri e la reazione però, non è quella di un pacifista che accetta di buon grado come abbiamo visto), tutti sapevano che c'era l'eventualità di un fatto risolto violentemente.
- Emergono testimonianze che attestano che tra i caduti, partecipanti e non solo, molti aspiravano al martirio e comunque, tutti i soggetti, tutt'altro che in una posizione di neutralità di tipo super-partes come dovrebbe essere in modo ortodosso, un ideale pacifista che non sia farlocco ed ipocrita nella definizione.
- Emergono anche dei dati che confortano l'ipotesi che tutto ciò fosse stato ben orchestrato ed organizzato, prefissandosi di raggiungere comunque uno scopo vincente.
Ovvero: nel caso (improbabile) che Israele avesse lasciato forzare il blocco senza fare controlli verso Gaza e fregandosene di verificare se c'erano attivisti e risorse pro-Hamas che vuole Israele ed israeliani morti, un segnale di debolezza in cui affondare il colpo come si fa con ogni animale ferito di cui si desidera ardentemente la morte: dunque una continuità di sbarchi del genere sarebbe seguita ponendo Israele nella condizione di dover intervenire comunque oppure di vedere Hamas capace di rifornirsi per via diretta senza nemmeno ostacoli.
Oppure, come in questo caso, con il "martirio" voluto e organizzato (desiderato per ammissione parrebbe, degli stessi parenti ed amici e compaesani e correligionari delle vittime e non solo quelle) che avrebbe, come infatti è puntualmente successo, isolato nuovamente Israele, rendendo ancora una volta vano ogni tentativo di mediazione e di progetto di pace e di convivenza, ogni negoziato ragionevole.
Che Hamas e gran parte del medio-oriente o del mondo islamico, non desidera affatto, non avendo alcuna intenzione di avere, che so, due popoli e due stati, anzi, non riconosce nemmeno l'esistenza di ISraele, né alcun diritto nazionale di esistere di Israele o dei suoi abitanti.
Di fatto è quello che è successo, dunque un'operazione (ma certo non pacifista) di successo come pianificato ed organico ai desideri dell'Islam anti-semita e di ogni parte anti-sionista nel mondo, ma in particolare, di sostegno ad organizzazioni terroristiche (hezbollah in Libano, Hamas a Gaza, l'Iran di Ahmadinejad ed anche la Turchia potendo guadagnarsi una nuova, interessante leadership nel contesto medio-orientale molto credibile in quella che da tempo, è una progettualità di islamizzazione più stretta del Paese, a riduzione della sua vocazione laica precedentemente a questo governo, più forte).
- Il susseguirsi (anche questo sembra essere ben prevedibile) delle manifestazioni e delle pressioni anti-israeliane in ogni nazione, hanno prodotto risultati concreti per il fondamentalismo islamico e per l'anti-semitismo: l'Egitto ha riaperto immediatamente i varchi chiusi di comunicazione con la striscia di rifornimento che, ben sappiamo, utilizzate per far passare armi e materiale utile al terrorismo e non solo beni sussidiari di sopravvivenza e similari.
Tutto questo ancora una volta, fa emergere come sembra ormai da tempo affermato e consolidato, ma anche tremendamente raffinato ed evoluto strategicamente, il metodo di coinvolgere i civili che i terroristi usano da tempo (memorabili i civili, alcuni costretti, ma altri anche civili usati come "scudi" umani da porre a barriera delle postazioni di lancio missili o dei covi direzionali dei terroristi: in caso di attacco, Israele o deve rinunciare, o deve costringeri a misure di preavvertimento, che però la comunità internazionale, non prende nemmeno in esame a discarica di responsabilità in funzione anti-israele oppure ci sono i "martiri" che essendo civili, pesano gravemente in modo da poter legittimare la comunità internazionali in posizioni sempre più sfacciatemente pregiudiziali contro Israele.
L'azione dell'Onu, l'organizzazione farlocca per definizione e per costituzione, relativa e conseguente immediatamente al fatto, ne è più ampia dimostrazione.
Consola solo che l'Italia, l'Olanda e per ora gli Usa (che però, provengono da posizioni più chiare precedentemente e perciò da leggere assolutamente in modo diverso nella conduzione obamiana filo-islamica), si sono opposti a questa farsa che è l'esercizio sfacciato, della parzialità e dell'odiologia corrente contro Israele.
Si noterà infatti, che non risulta alcuna inchiesta-processo aperto nei confronti dell'Iran che ha massacrato civili, né nel consueto lancio di missili che partono anche da Gaza verso israele (le bombe targate Islam, non si contano), né del resto, nulla del genere per la repressione di varie etnie e culture della Cina da parte del regime cinese (tibetani, ma non solo) che però, tu guarda, è membro con diritto di veto permanente nella farloccata organizzazione (ONU), né risulta per la Birmania, per il Sudan (nulla di serio), il Darfur e perfino, volendola dir tutta, per certi droni Usa che per eliminare un terrorista, fanno fuori insieme a lui moglie e figli.
Ovvio che Israele è fuori dai giochi e dai poteri di questa farlocca impostura ipocrita che è l'Onu, così come ovvio è il regime-dittatura del conformismo che occupa in modo devastante l'informazione, facendo in realtà propaganda odiologica e spacciando quella che è già opinione, per informazione.
Da qui titoli ovunque tipo "attacco ai pacifisti".
A prescindere, in modo acritico, per partito preso. In questo caso, il partito di Allah che vuole ebrei morti.
Ma anche dalla parte di realtà che tutto sono tranne che all'insegna di valori umanitari, tantomeno rappresentativi di valori democratici e di libertà, perché gran parte del medioriente e i confinanti di ISraele che Israele non vogliono riconoscere e vogliono morto, sono anzi, in guerra con Israele proprio perché questo rappresenta: l'eccezione di una cultura di libertà e democrazia, che intorno non è accettata.
Ecco dove stanno i media e tante nazioni complici contro Israele di tanto pregiudizio sfacciato: dalla parte di chi combatte contro la libertà e la democrazia.
E come spaccia per informazione quella che è già opinione elaborata e parziale, spaccia la difesa della libertà e di valori civili assimilandoli alle cause dei movimenti fondamentalisti, delle culture illiberali, dei terroristi.
E naturalmente, spaccia definizioni come "pacifisti" che però, non hanno alcun contenuto coerente, ma solo funzionale ed organica dialettica di propaganda e retorica del conformismo in funzione del pensiero unico contro Israele.
Non mi risulta che quella fosse una nave pacifista. Se tra loro c'erano anche pacifisti, dovrebbero indignarsi con chi in realtà, li ha strumentalizzati, usati, proprio tra gli imbarcati, fin dall'inizio.
Dal momento che non accade, devo constatare che anche i cosiddetti pacifisti non intervenuti direttamente, sono farlocchi e piegati dall'odio del pregiudizio a senso unico e con la doppia morale.
In sintesi, non vedo pacifisti. Ma un piano ben organizzato e vincente da chi ben l'ha organizzato. E non è certo Israele che ha dimostrato ottima organizzazione.
A.
formidabile, devo dire che l'unica cosa che ti riconosco, salvatore, è la tua meemoria di ferro, non mi ricordavo che "cacini" l'avessi affibbiato già ad alieno, ma tant'è, non è che a te stia male come soprannome, già ti vedo in pantaloni corti e scarpe grosse a beccarti con tutti, prendendo sberle e gatti morti dal pubblico come il vero povero cacini.
Il gatto morto che ti tiro io, caro don salvatore, però è decisamente putrefatto, l'hai riesumato tu, non essendoti bastate le scornate prese all'epoca.
bene, per quei pochi che ancora resistono qui (strano che ci sia o salvatore o il giurista, strano...), riesumiamo il cadavere:
77. civis romanus sum, Martedì 13 Ottobre 2009 ore 19:55
ultima mia clonatura
79. clone polentone, Mercoledì 14 Ottobre 2009 ore 00:23
mi firmo clone polentone, e quindi ORIGINALISSIMO e non clonato
82. clone di Alieno, Giovedì 15 Ottobre 2009 ore 14:52
mi firmo clone di alieno e quindi ORIGINALISSIMO e non clonato
83. don paolo padrini, Giovedì 15 Ottobre 2009 ore 18:35
interviene il don per chiedermi di smettere di clonare quando io avevo già smesso di mia sponte 2 giorni prima (cfr. date).
Quanto ti piace prender mazzate eh? caro salvatore, mi ricorda un po' l'immagine che a te tanto piace dei razzetti nell'ano di alieno, solo che qui più di razzetti parlerei di tronchi d'albero, con annessi rami e spine (se son rose fioriranno.....eh eh)
Torna nell'armadio dei ricordi, sal, prima però passa in farmacia da enrico a prendere dei cerotti, veedrai che ti farà lo sconto..
eh eh eh
(tutto questo lo copio su attacco ai pacifisti, ecc, qui davvero non mi fa + scrivere, siate buoni)
M.O./ Appello del Papa al dialogo:"Violenza genera solo violenza"14:14 - POLITICA- 02 GIU 2010 (Apcom)Dolorosissimi eventi, ricercare soluzioni giuste
Roma, 2 giu. (Apcom) - Appello di Papa Benedetto XVI per la pace in Terra Santa, dopo l'assalto alla nave pacifista diretta a Gaza: "La violenza non risolve le controversie ma genera altra violenza", ha detto il Pontefice durante l'udienza generale in piazza San Pietro. "Con profonda trepidazione - ha affermato Ratzinger - seguo le tragiche vicende avvenute in prossimità della Striscia di Gaza. Sento il bisogno di esprimere il mio sentito cordoglio per le vittime di questi dolorosissimi eventi, che preoccupano quanti hanno a cuore la pace nella regione. Ancora una volta ripeto con animo accorato che la violenza non risolve le controversie - ha aggiunto - ma ne accresce le drammatiche conseguenze e genera altra violenza". Infine, Benedetto XVI ha lanciato un appello a "quanti hanno responsabilità politiche a livello locale e internazionale affinché ricerchino incessantemente soluzioni giuste attraverso il dialogo, in modo da garantire alle popolazioni dell'area migliori condizioni di vita, in concordia e serenità. Vi invito ad unirvi a me nella preghiera per le vittime, per i loro familiari e per quanti soffrono".
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CRIMINALI DI SION !
Concordo sulle preghiere per la pace.
Ma che sia pace e non pacifintismo come ormai sempre più spesso mi pare proporsi.
Il post riporta la notizia in una chiave di lettura strettamente di parte, quando comincia così:
Attacco ai pacifisti: le Chiese chiedono pace e preghiera Perché risulta esserci anche una lettura in cui si potrebbe fare un incipit ben diverso, per esempio:
I pacifisti attaccano: le Chiese chiedono pace e preghiera.
Ma non era meglio, allora, così a "caldo" poi, dove giungono informazioni anche divergenti e da verificare con più calma prima di dar simili giudizi strettamente di parte, evitare quel preambolo e scrivere soltanto, relativamente all'episodio, "le Chiese chiedono pace e preghiera"?
Oppure riportare le notizie in modo più distaccato.
Per carità: legittima la parzialità. Però legittima anche la più facile contestazione di conseguenza, com'é in questo caso.
Ad ogni modo, così riporta l'agenzia IGN (adnkronos):
Israele contro l'Onu: "Ipocrita". Craxi: "Gli italiani stanno bene"ultimo aggiornamento: 01 giugno, ore 15:45Tel Aviv - (Adnkronos/Ign) - E' scontro fra le Nazioni Unite e lo Stato ebraico dopo il sanguinoso blitz di ieri a bordo di una nave turca che portava aiuti umanitari a Gaza. Il Consiglio di Sicurezza condanna la strage di civili. L'Egitto apre i valichi con la Strisca. Centinaia di arresti ed espulsioni. Il sottosegretario agli Esteri: "I sei italiani arrestati stanno bene ma la donna è provata". Monito di Tel Aviv: ''Fermeremo qualsiasi altra imbarcazione". I militari diffondono un filmato per mostrare le violenze contro i soldati. La replica: ''Nessuno aveva armi''.Tel Aviv, 1 giu. (Adnkronos/Ign) - Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu condanna il sanguinoso blitz israeliano di ieri contro le navi pacifiste in cui sono morti nove civili, ma lo Stato ebraico tira dritto, bolla come "ipocrita" la dichiarazione delle Nazioni Unite e ribadisce che impedirà l'arrivo di qualsiasi altra imbarcazione che intenda raggiungere Gaza per portare aiuti. suoi valichi con la Striscia di Gaza, chiusi da quando Hamas aveva assunto il controllo delle forze di sicurezza del territorio nel 2007, per consentire il passaggio degli aiuti umanitari e sanitari.
Oltre 600 attivisti pro palestinesi della Freedom Flotilla sono stati trasferiti durante la notte nel carcere della citta' meridionale israeliana di Beersheba. Dopo che gli attivisti saranno stati interrogati, le autorita' decideranno se espellerli o procedere legalmente nei loro confronti. Altri 48 attivisti sono stati condotti all'aeroporto Ben Gurion per essere espulsi dal Paese. Intanto circa 45 persone, in gran parte turchi, sono ricoverati in diversi ospedali israeliani.
Fra gli attivisti fermati dagli israeliani ci sono anche sei italiani (cinque uomini e una donna) che si trovavano a bordo della Freedom Flotilla. Lo ha riferito la Farnesina, spiegando che oltre i quattro menzionati gia' da ieri, vanno aggiunti altri due con doppia nazionalita': una italiana-tedesca e l'altro italiana-palestinese.
Il console Gloria Bellelli oggi ha incontrato i nostri connazionali in una visita, come ha spiegato Maurizio Massari, portavoce della Farnesina, volta "a garantire i diritti previsti delle convenzioni internazionali".
Fra gli italiani detenuti c'è Angela Lano, giornalista torinese, direttore dell'agenzia di stampa Infopal.it. "A differenza di altri che sembra saranno rilasciati nelle prossime ore -si legge su un aggiornamento pubblicato sul sito- Angela, assieme ad altre centinaia di partecipanti alla Flotta, forse sara' trattenuta piu' a lungo in quanto ha rifiutato l'espulsione che probabilmente comportava una 'ammissione di responsabilita'' in quella che Israele continua a definire 'azione illegale'''.
Il sottosegretario agli Esteri Stefania Craxi, in missione in Israele e nei Territori, ha riferito che gli attivisti italiani "stanno bene" ma Angela Lano "e' la piu' provata". Gli italiani, ha proseguito, "si trovano in celle da due", uomini e donne separati in zone differenti. Solo uno di loro, a quanto si apprende l'italo-palestinese Ismail Abdel-Rahim Qaraqe Awin, ha firmato l'espulsione obbligatoria. Per gli altri, ha spiegato il sottosegretario, sono necessari "tecnicamente tre giorni per poterli imbarcare su un aereo".
Il marito di Angela Lano è preoccupato e chiede di poter sentire sua moglie "in modo che ci dica come sta veramente e cosa sta succedendo. Angela ha con se' il telefono satellitare che pero' e' sempre spento''. ''Angela - aggiunge Fernando Lattarulo - stava facendo il suo dovere di giornalista che racconta la verita' andando dove sono le notizie. E' stata dovunque, ma si e' sempre tenuta in contatto''.
A New York intanto, dopo una lunghissima riunione di 12 ore, il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha chiesto un'indagine "rapida, imparziale, credibile e trasparente" sul raid delle forze israeliane. Il Consiglio chiede anche a Israele di rilasciare le navi della Freedom Flotilla condotte nel porto di Ashdod e tutti i civili che si trovavano a bordo. Viene chiesta anche la restituzione dei corpi degli uccisi alle autorita' dei paesi di appartenenza.
La maggior parte dei morti e dei feriti sono turchi, cosi' come batte bandiera turca la nave a bordo della quale e' stato compiuto il raid israeliano in acque internazionali.
Il Consiglio Onu ha condannato "gli atti che hanno portato" alla morte di nove persone durante il raid, in una formula meno dura di quella inizialmente chiesta dai paesi arabi e la Turchia che volevano "una condanna nei termini piu' forti" dell'azione israeliana e "un'indagine internazionale indipendente". Il Consiglio ha inoltre precisato che l'attuale situazione a Gaza "non e' sostenibile".
Immediata e dura la replica dell Stato ebraico, secondo cui la dichiarazione del Consiglio di Sicurezza Onu "e' inaccettabile e non fa progredire la pace e la stabilita' in Medio Oriente". Il ministro degli Esteri israeliano Avigdor Lieberman, ha parlato al telefono con il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon, esprimendo "rincrescimento" per "l'ipocrisia e i due pesi e due misure della comunita' internazionale nei confronti d'Israele".
Lieberman ha detto a Ban che la comunita' internazionale e' rimasta silenziosa il mese scorso quando "500 persone sono state uccise in incidenti in Thailandia, Afghanistan, Pakistan, Iraq e India", mentre Israele e' stato "condannato per un'azione chiaramente difensiva". I soldati israeliani che si sono scontrati con gli attivisti avevano "il diritto fondamentale" di difendersi di fronte ad un gruppo che brandiva sbarre di ferro, bastoni e coltelli, ha aggiunto il capo della diplomazia israeliana.
La vicenda però ha provocato un duro scontro con Ankara. Il premier turco, Recep Tayyip Erdogan, ha detto che quanto accaduto "ha provocato una profonda ferita nella pace mondiale". Il premier ha chiesto a tutti i paesi i cui cittadini sono coinvolti nella vicenda "di reagire con forza nei confronti dello stato ebraico", accusato di "non sentirsi in imbarazzo per quanto accaduto". Il primo ministro turco ha anche rilevato come "l'attacco sia avvenuto nelle acque internazionali e per questo possiamo definirlo senza problemi un atto di terrorismo internazionale".
Erdogan ha definito "inaccettabili le giustificazioni addotte da Israele", definendo "un atto di pirateria criminale" l'attacco contro le navi della flottiglia. "La nostra verita' e' forte e tutti devono capire che lo sara' anche la nostra risposta - ha aggiunto - Chiedo al popolo israeliano di fare pressioni sul proprio governo in modo da porre fine ad azioni di questo tipo". "Chiediamo la liberazione di tutti i volontari che si trovano incarcerati in Israele. Dobbiamo considerare che sono stati attaccati dei civili, tra cui ci sono giornalisti e anche un bambino", ha proseguito Erdogan, assicurando anche che non intende "smettere d'inviare aiuti a Gaza".
In Italia il ministro degli Esteri Franco Frattini si augura che i nostri connazionali "siano liberati tutti nel piu' breve tempo possibile". Dopo aver compiuto "questo errore inesplicabile", ha aggiunto Frattini, Israele "ha ora una grande opportunita'" e potrebbe fare "un gesto di distensione" per "accelerare la pace".
"Le conseguenze non saranno semplici da valutare e non saranno lievi", ha affermato il ministro, esprimendo l'augurio che la Lega Araba, nella riunione convocata sulla crisi "non decida il congelamento del processo di pace". Questa sarebbe "una catastrofe, si farebbe il gioco dei nemici della pace".
Il ministro Frattini esorta Israele ad "accelerare" i negoziati con i palestinesi "per convincere il mondo arabo che si vuole la pace subito". Il titolare della Farnesina ha commentato favorevolmente le conclusioni del Consiglio di sicurezza Onu. Credo che "aiuti molto", ha dichiarato.
Intanto, il movimento pro palestinese Free Gaza deve ancora decidere se altre due navi della Freedom Flotilla proseguiranno il loro viaggio verso Gaza. Lo ha riferito una portavoce del movimento nella localita' cipriota di Larnaca, Audrey Bomse. Le due navi sono l'americana "Challenger", che sta subendo alcune riparazioni nel porto cipriota di Nicosia, e l'irlandese "Rachel Corrie", con dieci passeggeri a bordo, fra cui il cittadino irlandese Denis Hallyday, ex coordinatore Onu per i diritti umani in Iraq.
"Non abbiamo ancora preso una decisione", ha dichiarato la Bomse, spiegando che la "Rachel Corrie" e' salpata da Malta e dovrebbe giungere vicino a Creta in giornata. Secondo la portavoce fra gli attivisti c'e' la volonta' di procedere comunque, malgrado il raid israeliano nel quale sono morti nove attivisti. "Tutti noi vogliamo andare per dimostrare che le azioni criminali israeliane non ci hanno intimidito, ma ci hanno reso ancora piu' determinati", ha dichiarato.
Israele però ha avvertito che impedira' a tutte le navi con aiuti umanitari di entrare nelle acque della Striscia di Gaza. Il monito è stato lanciato dal vice ministro della Difesa dello Stato ebraico, Matan Vilnai.
"Non permetteremo alle navi di raggiungere Gaza e di fornire approvvigionamenti a quella che e' diventata una base terroristica che minaccia il cuore di Israele" ha tagliato corto Vilnai, parlando ai microfoni della radio pubblica.
Riferendo oggi alla commissione Esteri e Difesa della Knesset il colonnello Itzik Turgeman ha detto che due degli attivisti morti sono stati trovati con le pistole in mano.
Lo Stato ebraico è in allerta e teme attentati terroristici in risposta al blitz di ieri contro le navi pacifiste. Soldati israeliani hanno ucciso due palestinesi che dalla Striscia di Gaza tentavano d'infiltrarsi in Israele. Lo hanno riferito fonti palestinesi e la radio israeliana, mentre l'esercito ebraico si e' limitato a confermare che vi e' stato un "incidente".
Intanto le brigate dei martiri di al Aqsa, legate al partito Fatah del presidente palestinese Mahmoud Abbas, hanno rivendicato oggi il lancio di un razzo dalla Striscia verso Israele. Un comunicato del gruppo spiega che si tratta di una rappresaglia per il raid israeliano di ieri contro le navi della Freedom Flotilla che volevano portare aiuti a Gaza.---Questo il link dell'articolo di agenzia, dove si trova anche della documentazione multimediale relativa.Anche la nota di Avvenire.it è cauta e definisce incerta la ricostruzione della dinamica e non riporta solo una campana, una lettura unica.1 Giugno 2010 MEDIO ORIENTE Israele: Onu «ipocrita»
Don Verzè e le parole (forse) azzardate su ricerca e Chiesa.
Festival della Dottrina Sociale della Chiesa: una opportunità di risveglio?
Apple SIRI: non a tutte le domande ci dev'essere una risposta!
Cortina e la finanza: inutile lamentarsi. Non ce ne doveva essere bisogno.
Indagine Chiesa e pedofilia in Olanda: verità, vergogna e cambiamento.
alle 23:21
nemo profeta
Il coltello fuori campo e poi riapparso và sempre contro Israele:
non si tratta di un coltello, bensì di un pugnale "EOD-Knife" di fabbricazione israeliana e in dotazione alle forze speciali dell'esercito israeliano.
Per chi volesse controllare su internet, si cerchi i siti che descrivono l'armamento e l'equipaggiamento in dotazione ai militari israeliani.