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La riflessione del Papa su ecologia e sviluppo sostenibile.

Lunedì 15 Novembre 2010, 19:43 in Cronaca, Religione, Science, Spiritualità di

L'attuale situazione economica mondiale - riferisce oggi la Radio vaticana - è stata ieri al centro dell'Angelus di Benedetto XVI. La crisi economica in atto di cui si è parlato anche in questi giorni nella "cosiddetta riunione del G20" - ha detto il Papa - si è aggiunta ad altri ben più gravi sintomi, quali il perdurare dello squilibrio tra ricchezza e povertà, lo scandalo della fame, l'emergenza ecologica e il problema della disoccupazione. Per un commento sulle parole del Santo Padre, riportiamo l'intervista riportata proprio dal sito della Radio del Papa ad Amedeo Lomonaco il prof. Carlo Dell'Aringa, docente di Economia Politica all'Università Cattolica di Milano.

 

R. - Doveroso e molto utile l'intervento del Papa, proprio perché avviene in un momento in cui tutti i Paesi più importanti della terra hanno dato un bruttissimo esempio nell'ultimo G20. Hanno dato segnali forti di una mancanza di cooperazione, di incapacità di assumere responsabilità e di lavorare insieme per il bene comune. Prevalgono interessi nazionali, che sono simili proprio a quegli interessi individualisti ed egoistici degli operatori economici che - in modo miope - hanno creato questa crisi. E' chiaro, poi, che sono i più deboli a pagare il costo più alto!

D - E, infatti, proprio un rischio denunciato dal Pontefice è la tentazione per le economie più dinamiche di ricorrere ad alleanze vantaggiose, che poi possono risultare gravose per gli Stati più poveri...

R. - Sì, ma sono alleanze di breve respiro perché poi tutto può risolversi in guerre commerciali, in svalutazioni competitive. Naturalmente in queste condizioni manca quello spirito collaborativo, dal quale soltanto può derivare la capacità di rinunciare in parte ai propri interessi per aiutare i Paesi poveri. E' chiaro che se ciascuno pensa solo a se stesso, ha paura di fare delle mosse che possono svantaggiarlo. Solo insieme, invece, i Paesi industrializzati possono pensare per il bene dei Paesi più poveri!

D. - Il Santo Padre ha poi aggiunto che in questo scenario economico appare decisivo un rilancio strategico dell'agricoltura. Un richiamo, quello del Papa, a rivalutare l'agricoltura non in senso nostalgico, ma come risorsa indispensabile per il futuro...

R. - Abbiamo bisogno di potenziare questo settore strategico, tanto più se si tiene conto che una larga proporzione della popolazione mondiale ancora soffre la fame. In tutti i Paesi sviluppati si lamenta la non disponibilità dei giovani a fare lavori manuali in settori fondamentali come l'agricoltura. Se anche nell'agricoltura si investisse nelle tecnologie ecocompatibili e più rispettose dell'ambiente, si potrebbero riqualificare gli stessi lavori ed attirare i giovani. E si darebbe, soprattutto, una motivazione in più a tutti quei giovani che sono sensibili a questo discorso di solidarietà e di fratellanza fra i popoli.

D. - Auspicabile poi - come ha detto il Papa - un nuovo equilibrio tra agricoltura, industria e servizi, perché lo sviluppo sia effettivamente sostenibile...

R. - Certamente. Noi purtroppo rientriamo ancora in quella logica di guardare solo al prossimo futuro, dimenticando invece le capacità di sviluppo integrale delle nostre economie a vantaggio anche delle future generazioni.

D. - E' fondamentale - ha detto infine il Santo Padre - diffondere una consapevolezza etica, educare ad un consumo più responsabile e incentivare stili di vita che non risultino dannosi né per l'ambiente né per i più poveri...

R. - Questa è la parte più difficile e più importante: educare alla responsabilità, alla sobrietà, a non vedere solo nel consumo un mezzo d'identificazione, ma vedere nel lavoro, nel lavoro costruttivo - costruttivo del futuro per gli altri - la propria identificazione. Questo manca ai giovani e bisogna educarli! Ma per educarli, naturalmente, devono essere i governi per primi a dimostrare come nel contesto mondiale devono prevalere le logiche della collaborazione e della responsabilità. Possiamo insegnare ai giovani la solidarietà e la sussidiarietà, se le stesse classi dirigenti di questi Paesi si comportano in modo esattamente contrario?

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301 commenti
301
06 Mag 2011
alle 16:35

salvatore

Alieno 300,
che tu insista a sostenere la tua tesi è normale per uno cocciuto come te che ancora scrive di “associazione”
<i contenuti che, dici, io elenco, in realtà sono i contenuti che tu porti e come ti ho scritto, li associ a me. Associ perché è ovvio che non puoi imputarmeli. Ma l'associazione è di pessimo gusto.>
ribadendo in altre parole la stessa cantonata.

Io faccio meno fatica e ti ri-incollo esattamente quanto ho già scritto:
"io di frasi che potessero essere intese riferirsi a te o anche a te ho scritto al mio 296:
1) - [ che non pubblicherà o utilizzerà dati falsi, calunniosi o diffamatori (il grassetto è mio) ],
2) [ Spero ora che stavolta Alieno abbia compreso quelle sue indicazioni riguardo alla prolissità et alia … ]
e null’altro che potesse mai farti pensare ad accuse su contenuti del genere che elenchi."
--------------------------------------------------------------------------------
Per il resto idem. Come sai l’ultima cosa che possa farmi perdere tempo è ragionare con uno che scrive

<Io sono convinto che sia nel voto nell'urna elettorale, che si può avere possibilità più concreta di controllo sulla politica.>

ma piuttosto segnalare che d’accordo con te sono quei <salterellanti clown che hanno scambiato il paese per il loro circo personale e si agitano cercando di riabbottonarsi i pantaloni che qualche maldestro nuclearista giapponese gli ha calato fin sotto i ginocchi>,
quelli che, come fosse un argomento, giustificano qualsiasi fesseria di B. col fatto che egli è stato eletto da una maggioranza (minoranza in realtà poiché dimenticano di aggiungere “relativa”) di italiani.

Bah! Quanto al merito invece di quanto io ho effettivamente segnalato nel mio post, o in passato, al tuo riguardo, non mi aspetto certo che tu possa smettere di cercare di rovesciare le frittate

e quindi, lungi dall'essere minimamente disponibile a seguirti sul terreno delle affermazioni che lasciano il tempo che trovano, cercando di farmi ascoltare da chi so già non volerlo fare, mi accontento di lasciar giudicare chi voglia leggere, continuando a sottoporre trasparentemente degli interessanti link al riguardo

- su alcuni dei tuoi falsi storici al mio 248 --- > qui,
- l’ultimo dei tuoi falsi su Freud, puntualmente tesi a sostenere la tua falsa tesi che egli abbia giudicati gli omosessuali dei “malati”, falso per il taglio di una parola, guarda caso proprio essenziale, dal testo freudiano, che giustifichi imputandolo alla svista di una faticosissima “trascrizione manuale” dal cartaceo di una parte del suo libro, circostanza in-credibile perchè chiunque avrebbe semplicemente incollato da uno dei tanti file disponibili online
(si veda il mio 133 --- > qui ed al tuo 156)

- quello su Garibaldi che avrebbe egli stesso denigrato i suoi garibaldini (SI, O LETTORE anche questo ha scritto!)
vedi la mia confutazione al post 18 --- > qui,

- il multi nickname che hai praticato spacciandoti per tal Castelvetrano
al mio 89-------- > qui.

Al momento mi fermo, pronto a ricominciare a postarne altri se non ti degnerai di considerare quanto, appunto, ti incollo dal mio 299:

“Quel che mi interessa è
- che ti occupi dei tuoi commenti e lasci perdere i miei se non riesci a seguirne il senso;
- che rispetti le indicazioni di don Padrini (già da subito trasgredite con il tuo recente 297 proprio a Jack che, con limpida chiarezza, ti aveva invitato fermamente a stare nelle 1.000 parole;
- e, in generale, tieni bene a mente le "Condizioni di utilizzo" di Blogosfere.”

300
03 Mag 2011
alle 21:58

Alieno

Sal, al 299,

i contenuti che, dici, io elenco, in realtà sono i contenuti che tu porti e come ti ho scritto,

li associ a me. Associ perché è ovvio che non puoi imputarmeli. Ma l'associazione è di pessimo gusto.

Non ci prendiamo in giro, io non ti ritengo davvero uno sciocco fino al tal punto, non pensare che lo sia io: sappaimo bene che il tuo commento con l'associazione, anche se si rivolge a Don Paolo, è di me che si occupa nel farlo, è di me che parla, a me che si riferisce, io sono la tua fissa speciale e del resto lo capirebbe anche uno sciocco davvero, qual'è la fissa. Nel tuo commento (296 ma in fondo è praticamente così per quasi ogni tuo commento), sono il tuo chiodo fisso. In quello mi nomini direttamente, nel caso non fosse chissà per quale misteriosa possibiltà, chiaro a qualcuno.

Sicché, ti dicevo, ricorrere a queste associazioni, io lo trovo di pessimo gusto. E non sono certo io che ci faccio brutta figura.

E non ho la priorità di difendermi, semmai la speranza di poterti vedere più ragionevole.

Ma poi difendermi da che? Ma figurati. Ho imparato già a suo tempo (ed è tanto tempo ormai che ci incontriamo qui), che c'è una pretestuosità di fondo per cui non ne vale la pena. Per dire, come quando mi accusasti di essere Castelvetrano.

Certo: era ravvisabile il falso, l'intento calunnioso, diffamatore da parte tua in quell'insistenza così lunga poi.

Ma non è mai stato questo il punto, quello importante per me, che vuoi che me ne freghi in fondo della faccenda di Castelvetrano? O anche di quello che il nick Salvatore scrive del nick Alieno.

A me importava più, sperandoci un po', che nella persona dietro il nick Salvatore, ci fosse una crescita, una riflessione più importante che magari ha come occasione strumentale il blog, il nick dell'alieno, ma che fosse in generale una riflessione utile da portarti appresso, quando ti confronti con gli altri e non solo virtualmente.

In quel caso, la riflessione di quanto sia ragionevole proporsi più prudenza e ragionevolezza nel giudizio diciamo.

Anche per quanto riguarda Berlusconi..

il discorso è strumentale. Non è che avessi pretesa che tu improvvisamente, grazie a me, ne diventassi un fan. :-))

Ti facevo notare alcune contraddizioni perché TU hai molte pretese di ciò che però, parrebbe, non sei disposto a mettere in pratica, chiedi ciò che non sei disposto a dare, fai la morale che non pratichi, diventando un moralista poco credibile e nemmeno simpatico (e non intendo certo dire che uno è simpatico in funzione del fatto che voti o non voti Berlusconi).

La parte del commento che si occupa di Berlusconi, è una tua valutazione ed opinione politica. Legittima per quanto mi riguarda, come sempre.

Però tu tieni presente che è, appunto, opinione politica. E dunque opinabile. Non si tratta di condividere l'opinione di milioni di cittadini che hanno voluto Berlusconi e lo rivorrebbero anche vita natural durante.

Si tratta di compiere un oggettivo riconoscimento: esistono, ci sono quegli elettori e sono tra l'altro, una parte significativa di italiani, da un bel po' di tempo oltretutto, dunque hai avuto tanto tanto tempo per prenderne atto, non trovi?

Ci sono e non per questo devi sposarne posizioni, ma ci sono questi tanti italiani.

Ed allora la faccenda diventa un po' più complicata. Perchè se cominciamo a parlare di "rabbia", puoi capire che la possiamo vedere trasferita contro italiani, tra italiani.

E' questo che mi preoccupa di più, Berlusconi o non Berlusconi: come sai, la mia particolare fissa, come più volte avrò ridondantemente suggerito, è l'odio, l'odiologia. Un pericolo che è per me prioritario tenere sotto controllo, perché non è un pericolo politico, partitico, ma più ampiamente umano e sotto la prospettiva di una lettura dell'uomo in senso cristiano, è credo ciò di cui più d'ogni altra cosa un uomo deve guardarsi.

Per quello che riguarda la mia poi sul referendum, beh, ti dirò che non ho poi così fiducia nello strumento e gli preferisco il voto.

Anche perché la politica poi, dei referendum, anche quelli fatti dico, sa egregiamente sbattersene.

Se non erro, un referendum per l'abbattimento, taglio, dei costi della politica, già c'è stato. Ed i cittadini, se non ricordo male, epressero volontà chiara.

Io sono convinto che sia nel voto nell'urna elettorale, che si può avere possibilità più concreta di controllo sulla politica.

Referendum che sarebbero utilissimi, però tanto poi vengono ignorati, se scomodi trasversalmente ai piani altri dell'economia e della politica.

Per esempio a me dispiace moltissimo che non ci sia mai stato un chiaro referendum sulla volontà degli italiani di entrare in Europa, spiegandogli bene cosa è e cosa puntava ad essere l'Europa, così come per entrare nell'Euro, così come per l'entrata in guerra contro la Libia, che ancora molti si ostinano a non chiamare guerra e che comunque fino a ieri, era condizione negata con ipocrisia sfacciata.

Sono convinto che ne avremmo viste delle belle in tutti questi ed altri casi, come risultati.

Scomodi. Da evitare se si può all'origine di proporseli per non doversene assumere responsabilità. Ma nel caso, anche dopo, comunque ignorandoli.

Anzi, io ho il sospetto che, non un referendum, perché da noi è solo strumento abrogativo, ma una consultazione popolare, darebbero risultati sorprendenti sulla difficoltà di accettare, capire o condividere la real-politick ed anche le strategie della grande industria, delle banche ecc. e magari, interpellati direttamente potendo dire la propria, una parte significativa o anche di maggioranza perché no, degli italiani,

direbbe di chiudere ogni rapporto con i regimi criminali del pianeta, Cina, Iran e magari la Libia tanto tanto tempo fa, quando c'erano DC e PCI ed a nessuno creava tanti problemi sostenere Gheddafi, magari in modo discreto, ma di fatto concreto.

Perciò, sul tema del referendum, con me rischi di sfondare una porta aperta, che per me è già sfondata e non in considerazioni di stretto collocamento partitico-politico, ma in chiave più ampia (e lunga) di lettura.

D'altra parte emergono attualmente le pretestuosità nella contraddittorietà spinta che agita la dialettica del dibattito.

Da una parte si contesta ai cittadini di non potersi esprimere liberamente, siamo in dittatura ecc.

Dall'altra, però, al contempo, ancora riecheggiano le voci contestuali che spiegano che la maggioranza del popolo non ha legittimità per affermare la propria scelta e valorialità sulla minoranza, che il "consenso popolare" non è  un valido ed idoneo riferimento, che la demagogia che investe sul consenso popolare fa schifo ecc.

Sicché, tu comprendi, questa faccenda del referendum mi appare un po' grottesca da ogni lato si voglia guardarla: chi lo promuove è spesso e volentieri chi al contempo è sprezzante con espressioni popolari, di maggioranza..

Dunque, anche quando tu scrivi, come in chiusa, di "contraddittorie dichiarazioni", anche qui sfondi una porta aperta: di contraddizioni anche notevoli, sfacciate, ce n'é per tutti i gusti dal mio punto di vista.

Sul nucleare invece già ti ho detto la mia e sai e se non ci sono novità da parte tua, per percorsi forse anche diversi, ma concordiamo più o meno.

Ciao,

Alieno

299
02 Mag 2011
alle 12:48

salvatore

Alieno 298,

io di frasi che potessero essere intese riferirsi a te o anche a te ho scritto al mio 296:

1) - [ che non pubblicherà o utilizzerà dati falsi, calunniosi o diffamatori (il grassetto è mio) ],
2) [ Spero ora che stavolta Alieno abbia compreso quelle sue indicazioni riguardo alla prolissità et alia … ]

e null’altro che potesse mai farti pensare ad accuse su contenuti del genere che elenchi.

Perciò hai perduto un sacco di tempo, SOLO SOLETTO, a difenderti da accuse come
<contenuti pedo-pornografici, apologia di razzismo, commenti invitanti comportamenti pericolosi, uso di droghe, maltrattamenti animali, immagini non adatte ai minori di anni 18, apologie di crimini umanitari, espressioni apertamente violente, istiganti violenza, oscenità..>
che non ti erano state affatto mosse nel mio post.
Forse mi confondi con qualcun altro che te le ha mosse?
Non lo voglio credere. Ma allora sarà che nelle tue action reading si scatenano pasticci neuronali che ti portano a mescolare la realtà, la citazione di un articolo di regolamento, con una fantasia nella quale te ne attribuirei la complessiva violazione?

Boh! Il risultato però è sempre pessimo:
- imputi al prossimo comportamenti inesistenti (accuse mai espresse);
- lo secchi con interminabili immotivate ed inutili considerazioni;
- trovi pretesto per sfogare la tua libido grafologica a prescindere.

Ti esorto spesso a leggere bene prima di partire “col razzetto” ma tu proprio non riesci a controllarti.
E leggo (e capirai che non mi diverto a ri-assaggiare pietanze stra-masticate) che riapri temi, del genere “virtualità dell’identità” o “tollerabilità dei cloni”, che non mi intriga affatto dibattere (proprio come non mi intrigherebbe dibattere sui ghiacci solari) e tantomeno con te che ne avevi profittato per aggiungere molestia a molestia.
Non vorrei che prendessi ora l’abbrivio per continuare, dato che non mi interessa seguirti in interminabili solipsistiche (vedi sopra) elucubrazioni e, più in generale, vado sempre più perdendo anche un qualche residuo minimo interesse alle tue opinioni, peraltro noiosamente cavillose.

Quel che mi interessa è
- che ti occupi dei tuoi commenti e lasci perdere i miei se non riesci a seguirne il senso;
- che rispetti le indicazioni di don Padrini (già da subito trasgredite con il tuo recente 297 proprio a Jack che, con limpida chiarezza, ti aveva invitato fermamente a stare nelle 1.000 parole;
- e, in generale, tieni bene a mente le "Condizioni di utilizzo" di Blogosfere.

Per finire su Berlusconi scrivi:
<Dunque anche questo tuo scrivere, può essere letto come "calunnioso" e "diffamatore", perché suggerisci qualcosa che non è veritiero e però denigratorio perché suggerisce qualcosa di illecito, arbitrariamente illegale ecc.>

Io credo che tu abbia già compreso da te che in quel che ho scritto c’è indignazione, rabbia, rivolta, per nulla un “suggerire”, contro un sopruso adoperato da una maggioranza forte non del diritto e della buona fede ma della malafede armata dalla forza dei numeri legali,
una malafede svelata sfacciatamente dalla stessa persona che lo compie e che quindi si denigra e diffama da sé stesso.

E, se non l’hai ancora fatto, considera che non ogni sopruso è palesemente <arbitrariamente illegale> dato che se così non fosse non ci sarebbe bisogno della Cassazione che dovrà stabilire se mai anche ai sensi di legge non sia proprio tale ai danni dei cittadini, quelli che hanno firmati i referendum e quelli che vorrebbero votarli.

Tutti cittadini che mai hanno avuto tanto fondato diritto di esprimersi, mai tanto ben informati come ora, con una realistica, ragionata, drammatica preoccupazione illuminata dai fatti recenti

sui temi che i rappresentanti del Governo trattano invece con la risibile emotività tipica di chi non sa che pesci pigliare e finisce per prendere quelli più puzzolenti,

contraddittorie dichiarazione di uno che oscenamente sputtana l’altro, proprio come salterellanti clown che hanno scambiato il paese per il loro circo personale e si agitano cercando di riabbottonarsi i pantaloni che qualche maldestro nuclearista giapponese gli ha calato fin sotto i ginocchi.

298
28 Apr 2011
alle 21:58

Alieno

Caro Sal (al 296),

associare la tua fissa nei miei confronti con quanto riporti al punto 3 e cioé cose come contenuti pedo-pornografici, apologia di razzismo, commenti invitanti comportamenti pericolosi, uso di droghe, maltrattamenti animali, immagini non adatte ai minori di anni 18, apologie di crimini umanitari, espressioni apertamente violente, istiganti violenza, oscenità..

lo trovo particolarmente triste, ingiusto. Non fosse altro perchè io stesso sono stato bersagliato da espressioni esplicitamente oscene e volgari moltissime volte e non risulta che abbia sposato l'idea di adeguarmi a tale metodo, portando il livello del confronto con altra proposta e cifra (vedi l'uso di "farlocco", assai più moderato, mite e non riconducibile all'esplicita volgarità o aggressività).

Però occorre rintracciare una definizione degli spazi, un po' elastica ma non infinitamente estensiva, per cui per esempio individuare l'equilibrio tra l'esigenza di esprimere liberamente l'opinione e la necessità di codificare come riporti al punto 3, per esempio cose come:

che si asterrà dall'immettere nel Sito qualsiasi Commento osceno, offensivo, violento, diffamatorio, lesivo della dignità personale,..

Occorre rintracciare un equilibrio credibile per cui la libertà espressiva deve condizionarsi alla necessità di definire lo spazio lecito del dialogo che non sia a suo detrimento esprimendosi in modo "lesivo della dignità personale".

Ora: se tu esprimi un'opinione diciamo "forte", molto dura, in cui è difficile dirimere tra l'invettiva lesiva e l'espressione libera di opinione nei miei confronti, beh, poco male per quanto mi riguarda, come ho sempre dimostrato, non è un reale problema.

Non fosse altro che la lesività personale, non è realmente possibile pormela, ma è limitata virtualmente e dalla mia scelta di anonimato in cui la mia identità personale non è esposta. Cioé, in sostanza, si può avere offesa lesiva della dignità di un "alieno", non davvero della mia persona, nome e cognorme e riconoscibile in modo concreto ed identificabile in modo esplicito con la mia persona. Insomma, il mio anonimato è utile e funzionale non per tutelarmi nell'impunità di offendere gli altri, ma mi tutela dalle offese degli altri che intendono esprimersi in modo lesivo della mia persona.

Stessa cosa se tu vieni offeso da chiunque: ciò che autenticamente verrà offesa, è la tua identità virtuale, non l'autentica identità, ma solo il nick Salvatore, niente di più. Era il principio per cui stigmatizzavo l'enfasi apocalittica contro il passato "attacco dei cloni", che a mio modo di vedere, ha prodotto reazioni esagerate surreali e mostrato una nostra fragilità in tema di identità ed autenticità (il virtuale confonde insomma, finendo per far coincidere il piano virtuale con quello reale oltre misura).

Ma nel tuo commento 293, per esempio, è riconoscibile la persona che definisci come "clown" e "stupratore della democrazia" che tu scrivi, impedirebbe addirittura la libertà di esprimere la volontà dei cittadini.

E' riconoscibile la persona fisica, l'identità autentica non una concezione astratta, virtuale e così come non è tanto aleatoria ed astratta la definizione che dal tuo scrivere, spetterebbe ai ministri di questo governo (fino a prova contraria legittimato) e a coloro che hanno votato o voteranno ancora chi definisci come clown impresentabile stupratore di democrazia ecc. , ma in particolare è la riconoscibilità del capo del governo che mi interessava proporti, forse ti sarà sfuggito, nei termini di quanto scrivevi poi al punto 3, quella codificazione che tu ribadisci e chiarisci e che però parla di responsabilità dell'utente che dovrà astenersi dal commento "offensivo, diffamatorio, lesivo della dignità personale..".

Beh, mi pare che tu sia disponibile a salire e restare in modo assillante, ossessivo sul pulpito a far morale del comportamento responsabile che toccherebbe agli utenti e poi però, vedi, è discutibile il tuo commento che si può considerare offensivo, diffamatorio, lesivo della dignità personale e non solo di soggetto astratto, virtuale e non riconoscibile, ma persona fisica, carne ed ossa che si ha ben chiaro chi sia (non è certo la condizione in cui possiamo trovarci noi con i nostri "nick" astratti).

Dal momento che tu sembri particolarmente fiscale sulle regole, ti invinto ad una riflessione più ragionevole ed anche credibile, cominciando a dare il buon esempio, almeno, che tu stesso creda nella tua sensibilità alle regole ed alla responsabilità che ci spetta.

Io sono più elastico, meno burocratico e fiscale e investo più sul richiamo al buon senso che sulla codificazione stretta che pretenderebbe di usare il rasoio, ma tu puoi proporti una riflessione diversa, avendo una disposizione diversa dalla mia.

Fintanto che ti proponi in modo leggibile come lesivo della dignità personale, autenticamente e non virtualmente, riferendoti per esempio ad una persona specifica, nome, cognome, carne ed ossa com'é il capo del governo,

io credo che la tua credibilità poi sul tema dei codici da utilizzare in questo spazio, sia molto, molto fragile ed appaia invece strumentale, pretestuosa la tua sensibilità.

Il minimo che, ragionevolmente, dovresti proposti, è che se ti riconosci la libertà di esprimere commenti leggibili anche come diffamatori, lesivi della dignità in virtù del principio della libertà di esprimere la propria opinione, perfino rivolti ad una persona autenticamente riconoscibile, è che tu sia disposto poi ad accettare di essere a tua volta oggetto di cosa analoga (ed oltretutto, solo sul piano virtuale perchè "Salvatore" non definisce davvero la tua identità, la tua persona).

Pensaci se vuoi.

Ciao e buona serata,

Alieno

P.S.: riguardo allo stupro della democrazia e l'impedimento dell'espressione della volontà dei cittadini... non posso concordare e rilevo che non è coerente con la realtà: è legittimo proporre un referendum, promuovere un esito affermativo o negativo dell'intento abrogativo, ma anche l'astensione.

Per avere uno "stupro" che costituisce "impedimento" di volontà dei cittadini, occorrerebbe che il governo realemente impedisse ai cittadini di recarsi a votare ugualmente. Ma ciò non accade. Tu, come chiunque può andare a votare, se ci ci sono i termini e le condizioni perché quel referendum sia valido. E non è il governo a deciderlo, non è il governo competente e non lo fa infatti.

Dunque anche questo tuo scrivere, può essere letto come "calunnioso" e "diffamatore", perché suggerisci qualcosa che non è veritiero e però denigratorio perché suggerisce qualcosa di illecito, arbitrariamente illegale ecc.

Per quanto mi riguarda, rientra nell'abuso e nell'esagerazione della dialettica nelle speculazioni politiche e strumentalmente all'intento politico di affermarsi. Non lo ritengo così grave come quando si paragona il capo del governo ad Hitler, Pinochet o questo governo come ad una dittatura relativa (siamo abituati a peggio insommoa) e semmai, dovrebbe indurci ad una riflessione sui toni troppo alti, fuori controllo quasi, del dibattito-scontro politico che, per alcune parti in particolare, tende alla delegittimazione delle persone stesse con ogni mezzo.

Qualche voce dalla Chiesa (dalla Cei in particolare) ogni tanto si è fatta sentire invitando alla moderazione, perché i toni sono troppo "alti" (in realtà troppo bassi di livello) ed inquietanti, creano un ambiente pericoloso..

purtroppo non ascoltata.

A ri-ciao. ;-)

Alieno

297
28 Apr 2011
alle 18:56

Alieno

Caro Jack (292),

ti ringrazio dell'incoraggiamento al P.S. dove mi scrivi che "quando vuoi sei in grado di esprimerti in maniera sintetica, chiara e pertinente." e ne ho veramente bisogno poiché forse avrai ragione ed io difetto di autostima, ma non ne sono convinto. A confortare il dubbio, il fatto che non hai idea di quanti commenti finisco per cestinare, decine di tentativi ed infine talvolta del tutto rinunciando mettendomi l'animo in pace con umiltà. Per restare in tema, insomma, è come se per esprimermi indossassi una scarpa di 4 taglie più grandi e, per così dire, risultando io "inadeguato" se l'intento non è fare il clown, per cui le scarpe di misura sproporzionata concorrono utilmente, in modo adeguato insieme alla maschera e la pallina rossa sulla punta del naso, ehehe. :-)))

Nella prima parte del commento sembra che non ti sia stato molto chiaro. Poi subito proseguendo pare che comunque, al di là della mia chiarezza, tu abbia trovato una strada per elaborare come se lo fossi stato e confermo che la mia contestazione è una scienza "esclusiva" (e cioé escludendo per esempio la fede, arrogandosi primato assoluto). Preciso che quella divulgazione che contesto, però, è affatto percezione distorta minimizzabile: dal mio punto di vista, è una divulgazione massiva ed aggressiva in cui la scienza diventa veicolo di una promozione e progettualità etica-ideologica in uno scontro tutto etico che ha un falso schermo (scienza Vs religione, Ragione Vs Fede ecc), ma che è operato dagli uomini relativi (e dunque in quell'esser relativi, portando con sé differenti visioni di "adeguatezza") a principi e riferimenti etici-ideologici di fondo che sono questi sì, conflittuali anche insanabilmente e fisiologicamente antagonisti anhe duramente.

Il tema dei terremoti è allora un terreno da scuotere, provocando un sisma delle verità scientifiche intese non più come ipotesi al momento più ragionevolmente valide di altre, ma come verità assolute (un approccio fideistico e non più scientifico dove il criterio da proporsi è quello dello scetticismo e del dubbio operando nel regno delle ipotesi e congetture, dei teoremi e postulati tutti riconducibili alla limitatezza, imperfezione dell'uomo). Una provocazione strumentale per indurre un bagno di umiltà dove certo non posso propormi ragionevolmente una chiusura del dialogo in una disposizione di fondamentalista-integralista fanatico, io non avendo certo alcuna intenzione di relativizzare la verità in cui credo, ma ritenendo un compromesso utile (risulta d'un dialogo costruttivo), ottenere almeno un'umiltà della ragione dove non è possibile chiederne di umiltà della fede in cui, come nel mio caso e nel caso dei credenti, dobbiamo rendere conto a Dio con umiltà, delle nostre scelte.

Invece, NON è mio proposito ed intento, preciso nel caso non fosse già acclarato, delegittimare la scienza, anzi, al contrario, dal mio punto di vista c'è semmai quello di conferirle dignità. E la dignità si afferma principiando da un  passaggio fondamentale: il riconoscimento di ciò che è, per come è, non individuando altro, più o meno di ciò che è, ma quello che è.

Perciò, dal mio punto di vista, la scienza è "strumento" e come ogni strumento, occorre riferirsi relativamente ad un fine per definirne uso adeguato. Un rastrello è uno strumento inerte che nell'uso dell'uomo trova definizione assiologica, nell'uso che si prefigge, nell'uso relativo che ne fa. Se è per concorrere alla cura del proprio giardino od orto, è uno strumento che trova adeguatezza, se è nel relativo intento prefissato di piantarlo in faccia al vicino che sta sulle balle, è uno strumento probabilmente inadeguato, non fosse altro perché ci sono strumenti più idonei per colpirlo e farlo fuori.. o volendo riferirci ad una valutazione morale, non è bello eliminare il vicino né con il rastrello né con altro solo perché sta sulle balle.

Anzi, dal mio punto di vista (credente cattolico anche), la scienza è un dono divino, per cui occorre porsi un'adeguatezza relativa, cioé uso responsabile e grato. E lo stesso rifuggirne l'uso in toto, naturalmente, sarebbe ingrato ed irresponsabile.

Se anche sono stato insufficiente a chiarire, pare che tu abbia comunque rintracciato altre risorse per comprendere la finalità strumentale delle mie provocazioni e contestazioni.
Sì, anche io avevo trovato simpatico l'esempio del "tacchino induttivista" e naturalmente potendo già mentalmente polemizzare con obiezioni varie all'esempio, come mi pare tu faccia, ma insomma, è una provocazione umoristica di Bertrand Russell e come credo ogni provocazione, suggerendo dubbio e prospettive di percorsi diversi da sondare, ampliando gli orizzonti.

Il discorso dell'eternit concorreva strumentalmente al fine di richiamare un bagno di umiltà di contrasto a eccessi di presunzione che sono poi tradotti in sintesi nella divulgazione di massa e che non sono sempre meri e soli errori e tentazioni umanissime in cui si cade, ma spesso finalizzate alla promozione di una progettualità etica, ideologica che si propone di delegittimare il ruolo della fede, della Chiesa ecc., per le scomodità che propone, sia come pungolo, sia come motivo frenante dell'estensione applicativa nella progettualità sociale di quelle ideologie per cui la scienza diventa strumento veicolante nel suggerirlo in modo acritico, come feticcio, come idolo, come nuova divinità, nuova religione. E certo, non in tal modo conferendo dignità alla "scienza" che è altro ed ha altra funzionalità da proporsi per dirsi adeguata. A chi? Per chiarire lo spazio e la definizione di "adeguatezza" dobbiamo far emergere un "relativo" senza il quale non è possibile definire "adeguatezza".

Si potrebbe rintracciare un primo punto convidivisibile: adeguato agli uomini. Cominciando ad escludere criteri come "la scienza per la scienza" e già cominciando a fare un discrimine comprendendo che non può essere adeguato un criterio come "se è possibile, è lecito farlo".

Poi però occorre andare più in profondità, perché la stessa concezione di "uomo" e del suo riconoscimento (compreso il riconoscimento della sua dignità), deve rintracciare dei termini relativi per dirsi adeguato. Dunque occorre rintracciare dei riferimenti etici a cui ispirarsi (etica che dovrà in una riflessione-elaborazione proporsi cosette come la ricerca della verità e del bene intelligibile) poi da tradurre nel concreto con una morale relativa.

In questo percorso, allora, vedremo che riferendosi ed ispirandosi come riferimento etico-morale-valoriale al nazismo, è adeguato proporsi scientificamente l'uso di cavie umane, utilizzando prigionieri politici, ebrei (non considerati pienamente umani, ma sub-) perché scientificamente il metodo empirico e la sperimentazione testando direttamente ha indubbiamente dei vantaggi, dove noi oggi invece consideriamo questo, oltre che orrendo, immorale, raccapricciante, "inadeguatezza".

Tanto nell'ispirazione etica-morale relativa al nazismo che in una che si propone "la scienza per la scienza" o "tutto ciò che è possibile, è lecito farlo", non c'è alcun ostacolo etico-morale per definire inadeguatezza dell'uso scientifico su cavie umane.

Dietro la scienza, insomma, occorre elaborare un "relativo" etico a cui riferire l'adeguatezza dello strumento scientifico. E al di là dei falsi schermi in cui la discussione viene spesso posta malamente, la conflittualità non è realmente nei termini "Fede Vs Scienza", oppure "Ragione Vs Scienza", ma tra uomini con ispirazione etica-morale diversa, con riferimenti in cui relativizzarsi che producono sostanziali effetti di conflittualità insanabile, di antagonismo anche aggressivo (vedi la reazione durissima su De Mattei), con progettualità diversa che in certa misura può confrontarsi in un dialogo costruttivo per ottenere dei compromessi accettabili, pur restando anche l'occasione per prendere atto che ciò non è sempre possibile.

Ben inteso, l'uso strumentale della scienza, per me è non solo legittimo, è fisiologico, necessario ed inevitabile, perché per me la scienza è proprio questo: uno strumento. Ciò che va proposto è l'uso responsabile (adeguato) dello strumento ma allora tocca uscire dallo spazio angusto dello specifico, allargare gli orizzonti per definire lo spazio di adeguatezza perché sia coerente.

Lungi da me la delegittimazione della scienza, anzi, W la scienza ma occorre un continuo proporsi (ed un continuo vigilare) sulla responsabilizzazione dell'uomo.

Il suggerire la verità scientifica come verità assoluta, in modo dogmatico e non in virtù del criterio dello scetticismo che la retta ragione deve proporsi (con umiltà della ragione), è una divulgazione ideologica che occorre proprio per rendere una conflittualità antagonista per mettere al bando la religione, la fede in Dio, cioè conferendo alla scienza i tratti di una pseudo-religione, universalistica per ridurre lo spazio della religione cattolica per esempio e per rimuovere strumentalmente (all'ideologia a cui fa riferimento) la questione di Dio dalle coscienze, per "oscurarlo".

In questo senso, contrariamente ad una vulgata ormai accettata in modo conformista (che non si pone più domande), la divulgazione scientifica fin troppo spesso mimetizza la divulgazione ideologica che nella progettualità si propone l'oscuramento di fede e Dio ed è appunto, una progettualità "oscurantista" dove conformisticamente siamo abituati a sentir ripetere all'infinito il contrario (cioé Chiesa e religione come "oscurantista").

La mia frequente vis polemica, la mia contestazione insomma, è strumentale alla battaglia contro un conformismo assai solidificato in Occidente, che ha indebitamente rubato ormai tantissimi spazi, cooptando ed assumendo in modo esclusivo utilizzo, monopolizzato dei termini nella dialettica in cui ci si confronta (oscurantismo è uno appunto).

Le mie provocazioni sono intese anche in questa contestazione che vuole riappropriarsi di spazi e facendolo nell'esplicita dichiarazione identitaria (credente, cattolico) senza complessi di inferiorità o sudditanza intellettuale o morale che spesso è percepibile, ahimé, tra gli stessi cattolici e perfino nel clero, per rassegnazione o per contaminazioni della retta fede, con verità ideologiche.

Nel caso della questione climatica, NON è mia intenzione fare polemica per delegittimare la teoria del global warming, quanto per ricollocarla nella dimensione che le spetta (teoria, ipotesi) lasciando aperto un più sano e degnitoso ruolo scientifico (criterio scettico, umiltà della ragione e dunque dibattito sempre aperto in corso, come è utile che sia aumentando le possibilità dello strumento scientifico e non al contrario come si suggerisce dinanzi a teorie alternative od oppositive) e per far emergere che dietro, ci sono interessi e speculazioni su cui vigilare con prudenza (interessi ideologici, economici poderosi, pianificate in modo aggressivo vedi la "green economy" ecc.) che spostano anche notevolmente le nostre priorità (e l'investimento delle nostre risorse, delle nostre progettualità).

Quello che mi pare di poter registrare spesso, è una sorta di competizione in cui alla mia certezza di fede, si vuol contrapporre una certezza scientifica che a ben vedere, non ha ragione d'esserci perché non è un criterio adeguatamente scientifico quello di produrre verità assolute. Ma essendo spesso la finalità quello di mettere al bando la religione, la fede, è ciò che si suggerisce spesso nella divulgazione scientifica che diventa veicolo di divulgazione ideologica.

Solo quando conviene naturalmente, altrimenti la scienza viene esclusa ed anche umiliata; vedi la faccenda dell'omosessualità che qui ho provato provocatoriamente a portare per sgamare la pretesa che sia attualmente la scienza a dirimere la controversia e che la progettualità gay trovi legittimazione nel criterio scientifico e non in quello etico-morale che la scienza non si dovrebbe nemmeno proporre.

Oppure come quando la Chiesa e qualche cattolico provo timidamente a suggerire di tener di conto il progresso scientifico-tecnologico che dagli anni '70 è notevole di possibilità di conoscenza riguardo all'embrione, al feto, al concepimento aumentate oggi e valutare in queste nuove possibilità tecnologico-scientifiche se l'intenzione del legislatore della Legge 194 può ancora dirsi adeguata: venne fuori un putiferio, con le femministe redivive ad escludere solo la possibilità dell'inclusione dello strumento scienza-tecnologia o di tener di conto del suo progresso ed imporre il veto assoluto esclusivo (anche dell'uso della scienza appunto).

Dunque a monte c'è ideologia che si riserva l'uso monopolista della scienza, ora servendosene secondo proprie finalità ideologico-politiche, ora escludendone la mera possibilità di uso per una verifica, ovvero con posizione doppiamente oscurantista (oscurando la fede ma anche la scienza se occorre).

Ciao e buona serata,

Ali e no

 

296
28 Apr 2011
alle 14:16

salvatore

Non vedo pubblicato un mio commento postato il giorno 21 u.s.

Potrei aver fatto qualche errore? Comunque lo riposto:

Grazie don Padrini 289,

per aver smentita, stavolta con chiarezza, che ci si potesse fare l'idea

- non tanto di malafede quanto di un privilegio che solo lei volesse riservarsi
- e quella di un trattamento speciale riservato ad un solo commentatore, come, tra le righe, avevo provocatoriamente segnalato.

Nello stesso modo spero che vorrà far rispettare da TUTTI anche le prescrizioni delle "Condizioni di utilizzo" di Blogosfere che all'Art.

3. Dichiarazioni e Garanzie da parte Sua in qualità di utente

in particolare recitano

[ "Lei dichiara e garantisce:

(...)

c. che non pubblicherà o utilizzerà dati falsi, calunniosi o diffamatori ] (il grassetto è mio),

punto chiarito al successivo

[ e. che si asterrà dall'immettere nel Sito qualsiasi Commento osceno, offensivo, violento, diffamatorio, lesivo della dignità personale, blasfemo e che, in particolare, non contenga: affermazioni razziste o inneggianti all'inferiorità o superiorità di una razza, popolo o cultura rispetto alle altre o rispetto a minoranze, apologie di crimini contro l'umanità; incitazioni all'odio o alla violenza; contenuti sessualmente espliciti, pornografici o pedo-pornografici; minacce o molestie; informazioni o messaggi che istruiscano su attività illegali, inducano a attività illegali o che possano causare pregiudizio a terzi; incitamenti a comportamenti pericolosi e a rischio emulazione da parte di minori o all'uso di droghe o al maltrattamento di animali; messaggi, anche occulti, di natura promozionale e/o pubblicitaria; immagini non adatte ai minori di 18 anni. ]

Ovviamente sono ben cosciente che una sorveglianza puntuale e perfetta al riguardo possa essere difficile ed onerosa, se non proprio umanamente impossibile; mi riprometto, di darle un qualche aiuto segnalandole quelle violazioni che a mio avviso, per quanto il mio tempo e la mia capacità di attenzione potranno permettermi, potessero essere meritevoli di richiamo da parte sua.

Spero ora che stavolta Alieno abbia compreso quelle sue indicazioni riguardo alla prolissità et alia,

che, seppure immagino possano essere considerate sensatamente con elasticità, non potranno certo tollerare espedienti quali la frammentazione di un commento interminabile in più commenti brevi, o altro)

,e le abbia anche intimamente registrate all'interno delle sue cartelle denominate,

- appunto, "Rispetto delle indicazioni di don Padrini riguardo alla prolissità, sia, soprattutto, a quelle riguardanti i toni dei commenti",

- "Buona educazione",

- "Buona fede",

tenendole sempre in evidenza sul desktop per il futuro, esattamente come mi riprometto di fare io e come spero vorranno fare tutti i commentatori.

Questi buoni propositi, assieme ad una sua auspicabile futura maggiore attenzione, nel merito, alle richieste che le potranno essere indirizzate di

moderazione e di tutela nei confronti di TUTTI i commentatori con le medesime tipologie di esclusione dal blog già adoperate per alcuni,

saranno indubbiamente utili, come ho già scritto in passato, a rasserenare il clima scongiurando il bisogno da parte di molti di richiamare ancora Alieno con messaggi che ne generano altri imprescindibili, seppure inevitabilmente forieri di ulteriori violente litigiosità, a propria tutela, e magari consentirle di rimuovere la "censura preventiva" alla quale le circostanze al momento lo hanno costretto.

Salute e fratellanza

295
28 Apr 2011
alle 12:42

DON PAOLO PADRINI

Rispondo volentieri e semplicemente.

Comunicare fa parte integrante della mia vocazione e per me, telere questo blog, è importante, oltre che un onore.

Sono felice di essere prete, e di gestire come prete questo spazio.

Vocazione? Certo..per me comunicare è una vocazione, anche - perchè no - su questo blog.

Il tempo? certamente è poco.

Il motivo per cui abbiamo dovuto inserire la moderazione? Non solo il mio tempo...volesse il cielo che si potesse dialogare davvero sul blog, senza bisogno di insultarsi e di tirarmi per la giacchetta ad ogni più sospinto...

Vedremo cosa succederà in futuro...

294
28 Apr 2011
alle 12:29

Pinco

Caro Don Paolo, come immaginavo siamo tornati al calesse, era del resto preventivabile, i suoi numerosi impegni (specie in occasione del prossimo 1° maggio) non le consentono certo di gestire questo blog con tempi celeri.

Per quanto mi riguarda credo che passerò solo sporadicamente da queste parti, ma non certo per i tempi di pubblicazione, lei già fa miracoli, ma perchè sono sinceramnte troppo occupato con il lavoro, la famiglia ecc.    

Le volevo fare però una domanda, alla quale ovviamente può anche non rispondere, oppure rispondermi in privato al mio indirizzo mail, dove già ci siamo scritti in passato.

la domanda è: Perchè gestisce questo spazio? Cioè, qual è il motivo che la spinge a gestire un blog, forse un incarico avuto dall'autorità? O forse la sua passione per questo mezzo di comunicazione? O cosa altro?

E poi, ancora: cosa c'entra questo con la sua vocazione? Se l'è mai chiesto?

Le assicuro che la mia non vuole essere nè una provocazione nè una presa in giro (forse avrà anche risposto in passato, magari me lo sono perso), ma solo una sana e mera curiosità.

Sperando in una risposta, ripeto, anche in privato se vuole, le auguro un in bocca a lupo per domenica ! Io le sarò vicino con la preghiera.

    

293
26 Apr 2011
alle 18:44

salvatore

Beh, è fantastico che dopo le menzogne col naso lungo dei vari ministri e responsabili di governo sulla loro sincera preoccupazione sulla sicurezza delle centrali e quindi sul ripensamento del programma italiano, da riconsiderare solo dopo verifiche sulla sicurezza,

il solito impresentabile clown ha la faccia tosta di affermare tomo tomo che la cancellazione della legge è servita solo a boicottare il referendum.

Ognuno si sceglie le compagnie che si merita; chissà qui nel blog chi continuerà a fasi crescere tanto pelo sulla propria coscienza da ripromettersi di votare ancora per tali buffoni da avanspettacolo.

Andate a sentire con quanta sfacciataggine questo stupratore della democrazia si prende la libertà di decidere lui per tutti gli italiani cosa convenga loro, impedendogli, di esprimere la loro volontà

--- > con il più schifoso degli espedienti

292
22 Apr 2011
alle 11:54

Jack

@Alieno

Non cambiamo le carte in tavola: i tuoi esempi sia dei terremoti che riguardo all'eternit non hanno nulla a che fare con il metodo deduttivo (sui cui meriti o demeriti non mi sono mai espresso); sono bensì delle generalizzazioni il cui preciso scopo è quello di avvalorare la tua tesi di partenza, ovvero che la scienza sia inadeguata. Mi sbaglio? Allora per favore chiariscimi meglio il senso dei tuoi esempi perchè evidentemente non ho capito nulla.

Insisto inoltre nel contestare il tuo impiego della parola "inadeguato"; si tratta, in effetti, di una forzatura semantica che operi (forse in buona fede) per dare coerenza e solidità alla tua argomentazione, ma che di fatto, paradossalmente (proprio data "l'inadeguatezza" del temine rispetto alla stessa), la invalida. Che la scarpa che indossi sia mezzo numero più grande del tuo piede non la rende per forza inadeguata, ma soltanto un po' più comoda...In ogni caso, un qualsiasi dizionario dovrebbe bastare a dirimere efficacemente la questione.

Carino l'esempio del "tacchino induttivista", il quale tuttavia se oltre alla verifica empirica e catalogazione dei fatti osservabili si fosse anche degnato di analizzarne e comprenderne le cause (come la scienza moderna usa fare), forse il giorno del ringraziamento avrebbe fatto un'altra fine.

Comunque sia, al di là di questi "dettagli", credo di capire la tua obiezione di fondo. Ciò che tu contesti, mi pare, è una scienza che si arroghi l'esclusiva di dire una verità ultima sul mondo, sub specie aeternitates, al contempo delegittimando ogni altro punto di vista - in quanto ascientifico. Si tratta però (posto che sia così) di un'obiezione basata su di una percezione a mio parere assai distorta della scienza attuale la quale, per quanto possa progredire e perfezionarsi, rimarrà sempre e comunque un punto di vista sub specie umanitates, e che mi pare essere, in generale, assai conscia dei propri limiti.

Il fatto poi che a livello di divulgazione popolare o di news essa ostenti più certezze di quante in verità ne abbia è soprattutto credo devuto, più che ad una sotterranea volontà di sedurre e di creari proseliti, alla necessità di rendere comprensibili questioni assai complesse. Riguardo al clima poi è chiaro che una particolare enfasi ed assertività è dovuta al fatto che alla necessità di informare si sia aggiunta, negli ultimi anni, quella di mobilitare l'opinione pubblica riguardo ad una tematica ritenuta dalla comunità scientifica (e non solo) della massima urgenza ed importanza.

PS - Vedi che però quando vuoi sei in grado di esprimerti in maniera sintetica, chiara e pertinente.

Saluti,
Jack

291
21 Apr 2011
alle 21:06

Ali e no

Riprendo da Avvenire edizione di oggi, Giovedì Santo 2011:

"Non siamo forse noi, popolo di Dio - si è chiesto il papa - diventati in gran parte un popolo dell'incredulità e della lontananza da Dio? Non è forse vero che l'Occidente, i Paesi centrali del cristianesimo sono stanchi della loro fede e, annoiati della propria storia e cultura, non vogliono più conoscere la fede in Gesù Cristo?".

Papa Ratzinger ha quindi rivolto una invocazione: "Abbiamo motivo di gridare in quest'ora a Dio: "Non permettere che diventiamo un non-popolo! Fa' che ti riconosciamo di nuovo! Infatti, ci hai unti con il tuo amore, hai posto il tuo Spirito Santo su di noi. Fa' che la forza del tuo Spirito diventi nuovamente efficace in noi, affinchè con gioia testimoniamo il tuo
messaggio!".

"Ricercate sempre il suo volto", ha esortato Benedetto XVI citando il Salmo 105 e il commento di sant'Agostino, al cui pensiero il teologo Joseph Ratzinger si è sempre ispirato. "Dio è tanto grande - ha spiegato citando il santo vescovo di Ippona - da superare sempre infinitamente tutta la nostra conoscenza e tutto il nostro essere. Il conoscere Dio non si esaurisce mai.

Per tutta l'eternità possiamo, con una gioia crescente, sempre continuare a cercarlo, per conoscerlo sempredi più ed amarlo sempre di più". "Inquieto - ha rilevato ancora il Pontefice sempre citandoAgostino - il nostro cuore, finchè non riposi in te". "Sì - ha concluso - l'uomo è inquieto, perchè tutto ciò che è temporale è troppo poco. Ma siamo veramente inquieti verso di Lui?

Non ci siamo forse rassegnati alla sua assenza e cerchiamo di bastare a noi stessi? Non permettiamo simili riduzioni del nostro essere umano. Rimaniamo continuamente in cammino verso di Lui, nella nostalgia di Lui, nell'accoglienza sempre nuova di conoscenza e di amore".

-------------

Parole sante, è una riflessione urgente che richiama alla nostra responsabilità di cattolici: sosteniamo, confortiamolo, preghiamo per Benedetto XVI, perchè grande è il peso che porta su di sé portando avanti quel compito, quella missione tra gli uomini che fu di Pietro.

 

Ali e no


290
21 Apr 2011
alle 16:33

Ali e no

Forse si capiva male il passaggio, potrebbe essere interpretato come contraddizione dove scrivo

<(..) non siamo Creatori, dunque nemmeno di verità universale, ma creature soltanto dentro la verità universale ma che è sopra, esterna a noi..> intendevo definire esterna alla ns. possibilità, la creazione; dunque esterna a noi la possibilità di creare verità, poiché essendo creature, ruolo, definizione (anche di scopo) è altro. Non creiamo verità: vi siamo immersi completamente ed allora si rende necessaria la nostra adeguatezza.

Ecco l'indovinello simpatico che avevo annunciato:

In un piccolo paese maremmano un po' sperduto all'interno, c'è un tipo un po' strano, un po' tocco, quello che potremmo identificare con lo stereotipo dello "scemo del villaggio".

I suoi compaesani, non avendo di meglio da fare, lo considerano un po' l'attrazione qotidiana e gli propongono, burlandosi di lui, un gioco: sul tavolo gli mettono una banconota da 10 Euro ed una moneta da 1 Euro e poi gli dicono che può prenderne una delle due, ma che potrà sceglierne solo una.

Questo gioco lo ripetono decine di volte e sempre con la stessa regola: delle due potrà sempre sceglierne solo una.

Così il gioco si ripete continuamente, ma il tipo continua a scegliere sempre la moneta di 1 Euro ogni volta.

Perchè? ;-)

Buona serata,

Ali e no

289
21 Apr 2011
alle 11:52

DON PAOLO PADRINI

quando chiedo di non essere prolissi lo faccio a TUTELA DI TUTTI. Vedere in questa richiesta un atto di malafede non credo sia corretto.

Mi auguro che d'ora in poi, chi desidera frequentare questo blog, si attenga sia alle indicazioni riguardo alla prolissità, sia, soprattutto, a quelle riguardanti i toni dei commenti...

grazie a tutti

288
20 Apr 2011
alle 21:43

salvatore

a don Padrini 284

- in passato le richieste di intervenire sul disturbo che Alieno porta alla discussione non avevano ricevuta alcuna soddisfazione:

- c'è stato addirittura un dibattito tra diversi commentatori al riguardo del rimedio da porre a quel costante turbamento della serenità del blog,

- le richieste ad Alieno, dirette e ripetute da parte di Jack, Pinco, Civis, e me, non erano valse a nulla: infatti, dopo un breve periodo di approssimativa adesione al principio di buona educazione, aveva poi continuato imperterrito fregandosene completamente.

Ora c'è un suo intervento sul tema ma indirizzato genericamente senza additare (certo, lui, a leggere il suo 286, ha capito lo stesso) il solo ed unico responsabile di commenti abitualmente invasivi ed intollerabilmente lunghi.

E come non trovare perlomeno singolare che soltanto la necessità della moderazione possa essere indicata come motivo per richiedere esplicitamente commenti più brevi?

Non mi pare che l'unico interesse degno di considerazione possa essere quello del moderatore che ora evidentemente vive il problema sulla propria pelle e si infastidisce mentre prima se ne era lavate le mani visto che non lo toccava direttamente.

Infatti ci sono anche gli interessi dei commentatori:

- quello a non essere chiamati in causa, persino in presenza di una propria dichiarata indisponibilità, da Alieno in post insensatamente e slealmente lunghi ai quali si dovrebbe poi rispondere con commenti di analoga invasività;

- l'interesse a non essere eventualmente, come già accaduto, diffamati (all'interno di commenti lunghissimi che non si possono e magari neppure si vogliono leggere) senza averne contezza, visto che Alieno pur interpellato al riguardo ha dichiarato pure di recente di non voler grassettare i nick di coloro che cita;

- quello di non dovere scrollare interminabilmente le pagine per andare a cercare l'interlocutore con il quale si sta dialogando ed il cui commento si ritrova spesso annegato tra diversi logorroici post;

- di non subire insomma quelle molestie ben rappresentate ad es. nella "Parabola del Fumatore al post 74" di Jack, o nella "Parabola dell'osteria al 69" di Pinco.

don Padrini, vorrà avere il buon senso, connesso con quello di giustizia, di non voler difendere dalla prolissità soltanto se stesso ma anche coloro che intervengono in Passi nel deserto, estendendo il suo richiamo perchè sia comunque osservato in ogni commento, moderato o meno che sia?

287
20 Apr 2011
alle 20:13

Ali e no

Jack, al 285, dove scrivi:

Da un caso particolare (la scienza che studia i terremoti), tu trai una conseguenza di carattere generale, ovvero l'inadeguatezza della scienza in generale.

Ma nooooo! <:-o

Ma non è possibile: mesi e mesi, anni, decine e decine, centinaia di commenti nell'agone del confronto/scontro in cui ho sempre sostenuto l'esatto contrario (la Verità di Dio, la Legge generale per gli uomini da cui discenderne l'adeguatezza del particolare, continuamente criticato anche duramente per questa mia posizione e poi...

e poi tu mi contesti l'opposto. :-)))

Ma allora ditelo... ditelo eh: "ogni parola che dirai sarà usata contro di te!". EHEHE!

Ma restando nell'ambiente stretto in cui la dialettica deve ridursi e costringersi solo nella misura scientifica, non si tratta di applicare un metodo deduttivo o un metodo induttivo, ma di allargare la mente per comprenderli entrambi, tenendoli di vista entrambi in una doppia possibilità di rintracciare coerenze logiche.

La matematica, per esempio, è una disciplina che usa il pensiero deduttivo. Ed ha critica possibile proprio in ciò che continuamente qui rinfresco come aspetto, perché il metodo matematico deduttivo, parte sempre da un presunto (che è necessario non mutare in presunzione di verità assoluta, ma dovendo restare presunto relativo invece ad un postulato, ad un assioma).

Il metodo induttivo è invece quello che si fonda sull'esperienza dei dati sensibili appunto da indurre nell'intelletto per ricavare delle leggi generali, astratte, universali ma tu la vuoi addirittura illogica (ma perché?).

Mi pare più corretto dire che i due metodi, sono appunto due metodi di uso logico. Entrambi soggetti ad opinabilità e critica (perché appunto, siamo uomini, creature imperfette, limitate, approssimative).

La sola pretesa dell'assolutezza di validità di un metodo sull'altro, a me non pare diverso da un approccio di tipo "religioso", fideistico diciamo. Che non per questo è incompatibile ed estraneo all'uso logico (ma perché?).

Karl Popper per esempio ha sostenuto l'inaffidabilità di ogni approccio induttivo all'esperienza e, collegandosi al pensiero di Kant, ritenendo che non è mai possibile ottenere una legge sempre valida in ogni momento ed in ogni luogo, proprio perché siamo esclusi dalla possibilità di fare l'esperienza universale (io enfatizzo diversamente spiegando che non siamo Creatori, dunque nemmeno di verità universale, ma creature soltanto dentro la verità universale ma che è sopra, esterna a noi). Insomma, per Popper, ogni conoscenza scientifica nostra, ricavata dall'esperienza (per via empirica) è in realtà interpretata, curvata, decodificata dai nostri schemi mentali e trasposta poi, veicolata sui dati che introduciamo dalla realtà (cioè induciamo, induttivamente). In soldoni, èà il metodo a "buzzico", a tentativi, la cui traduzione popolare è "sbagliando s'impara". Ovvero usiamo l'errore come riferimento per la nostra conoscenza, si procede per errori, smentite (mai avendo infatti la possibilità di rintracciare davvero una verità generale, assoluta, l'esattezza). E' per questo che citavo il teorema di Peter qualche messaggio fa (si avanza fino al massimo grado di incompentenza fino a quando il sistema è tutto occupato da incompetenti e non cresce più).

Il metodo induttivo su criticato da Bertrand Russel con osservazione ironica, con la sua opposizione del "tacchino induttivista": il tacchino nutrito tutti i giorni, nel metodo induttivo è indotto a ricavare la regola generale: "domani sarò nutrito" e però quel "domani" è il giorno del Ringraziamento e non mangerà, ma sarà mangiato dall'allevatore (a spese del tacchino induttivista).

Ma chi sostiene il metodo induttivo contesta al metodo deduttivo che partendo sempre da un assioma (un assoluto) non verificato, dal quale dedurre poi con logica i fatti particolari, la validità di quanto dimostrato entra in crisi quando si dimostra che l'affermazione da cui si è partiti è falsa.

Ma mi pare che tu sia scorretto: che tu ti voglia induttivo o deduttivo, avrai una possibilità critica nel metodo non adottato, ma tutto puoi dire tranne che "illogicità".

Il termine "illogico" che mi affibbi, insomma, non è adeguato, è superficalità perchè in realtà, dovresti proporti che trattasi di due metodi logici diversi e non uno logico ed uno illogico.

Che è già un metodo per cui affermare un presunto, un assioma e già indebolendo così la tua critica, perché sarà naturalmente opinabile (logicamente criticabile).

Occhi perché come dicevo ironicamente, la logica, la razionalità, può esser una bella fregatura.

Onde derivarne che una buona disposizione logica, non essendoci possibile umanamente risparmiarci l'errore (l'inadeguatezza, un "certo margine di errore") già sarebbe quella di proporsi l'umiltà della ragione e non fare che un presunto (scientifico) utile, si trasformi in una aberrante, fuorviante "presunzione" (nel senso di un disporsi in modo superbo, arrogante che è anche previsto dalla logica e dalla ragione di fede, non solo come "errore", ma come peccato).

Ocio peccatore! Ehehe! ^_^

Se me ne ricordo, ti propongo un esercizio simpatico, divertente, un indovinello (logico).

Ciao e buona serata,

Ali e no

286
20 Apr 2011
alle 15:48

Ali e no

Ci avevo già pensato a come cavarmela con la sintesi che, se prima era un problema relativo (relativo perché facoltativo il proporsi lettura dei miei commenti),

in questa attuale condizione relativo e facoltativo si restringono nella necessità del moderatore che accentua la funzionalità censoria e, per così dire, non avendo avuto un riscontro auspicato nell'autorevolezza di confidare nella maturità di chi scrive, restandone con amarezza deluso, si vede costretto ad accentuare anche l'aspetto autoritario. Insomma, in questo momento lei, Don Paolo, è stato costretto a dirigere il traffico in un luogo in cui si sono verificati continui incidenti, causati dalla guida irresponsabile ed indisciplinata ed in cui, oltre che il controllo diretto, è stata adottata anche una limitazione del traffico... :-)))

Speriamo che i trafficanti (di opinioni e pensieri) non ne ricavino che sia più utile passare da un altra parte, con scorrimento più veloce e meno esasperante.

Essendo la sintesi un mio limite nella scrittura-espressione, ma comprendendo che l'elmento facoltativo-relativo per lei è ridotto ed anzi, costretto nell'attuale condizione, mi sono proposto quello che posso fare: se non proprio scrivendo meno in una sintesi, scrivendo proprio  meno commenti.

Il risultato dovrebbe essere analogo, se non formalmente, nella sostanza, rispetto ad una capacità di sintesi che proprio mi vien male.

Ogni bene Don Paolo, ;-)

Ali e no

285
20 Apr 2011
alle 11:51

Jack

@Alieno

Da un caso particolare (la scienza che studia i terremoti), tu trai una conseguenza di carattere generale, ovvero l'inadeguatezza della scienza in generale. Forse non te ne accorgi, ma si tratta di un passaggio del tutto illogico da un punto di vista concettuale, ed il giudizio che ne deriva è anch'esso, va da sè, del tutto arbitrario.

Che la scienza attuale non sia in grado di predire i terremoti, di curare il cancro o di comprendere la fisica dei buchi neri, non prova l'inadeguatezza del metodo scientifico-sperimentale in quanto tale, ed a prescindere. Ti ricordo, ad esempio, che la scienza è in grado di prevedere con assoluta precisione il verificarsi di un eclissi, di curare efficacemente malattie un tempo potenzialmente mortali o di riparare una frattura dove un tempo sarebbe stata necessaria un'amputazione, di costruire macchine in grado di portarti in volo da un continente all'altro, ed all'occorrenza sino alla luna...insomma, una quantità di scopi e funzioni rispetto ai quali la sua adeguatezza è più che provata, al contrario della religione (la quale si prefigge tutt'altri scopi).

284
18 Apr 2011
alle 20:28

Don Paolo padrini

Chiedo di essere il più possibile sintetici nei commenti in modo da permettermi una moderazione degli stessi, più veloce ed efficace.
Grazie

283
18 Apr 2011
alle 20:23

Ali e no

Jack:

TERREMOTO A ROMA, IMPOSSIBILE PREVEDERLO

INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) RISPONDE SUL SITO ALLE DOMANDE SULLA PREVISIONE DELL'11 MAGGIO

Questo è il titolo dell'articolo Ansa di oggi 18 Aprile 2011, ore 19:50.

Sì, nel 2011, la nostra conoscenza scientifica mostra una scienza con un cono d'ombra enorme sulla nostra ignoranza (però c'è la luce della fede che ci illumina di speranza nonostante l'ignoranza e mette in luce anche gli errori, cioé l'illusione, la presunzione ecc.).

L'articolo Ansa termina concretamente così:

Ad oggi, infine, ''non e' possible prevedere i terremoti'' perche' la complessita' dei fenomeni che li generano non lo permette. ''Si possono pero' fare delle previsioni probabilistiche, cioe' si puo' stimare la probabilita' che si verifichi un terremoto di una certa magnitudo, in un determinato intervallo di tempo e in una certa area''.

Anche a volersi delle arie, nel 2011, a nutrire il nostro ventre ideologicamente, forzatamente come fanno i francesi coi pulcini per ottenere il "patè de foie gras", forzatamente rimpiendoci di vanità e presunzione,

poi vedi che la realtà a voler vedere meglio nel processo produttivo, deve prendere atto anche di come funziona quel processo e ci suggerisce la domanda se è una gran bella cosa o dobbiamo piuttosto proporci qualcosa di più adeguato:

umiltà.

Uniltà della ragione, così come della fede che così, l'adeguatezza si ampia nel complemento. :-)))))

Ciao,

Ali e no

P.S.: l'altro commento era forse un po' lungo da proporti, questo magari permette di portare avanti un discorso (se non specifico, però almeno ampio).

282
18 Apr 2011
alle 18:02

Ali e no

E bravo Jack! Per una delle tante vie possibili, vedi, siamo un po' arrivati al nocciolo di un problema più profondo che la superficie, quella che, per intendersi, via via intraprende un discorso, un dibattito, un confronto sui temi più disparati e che poi magari accende uno spot su un aspetto ancora più particolare.

Per esempio, il significato di "adeguatezza".

Mi pare che l'esempio concreto che ho riportato tra altri possibili (il percorso dell'eternit tenendo sempre in evidenza nel racconto, il termine "adeguatezza" perché l'eternit era strumentale ad una riflessione proprio su quel significato), sia stato efficace.

Ma anche il mio investire la discussione su "adeguatezza" era a sua volta strumentale ad altro e cioé alla "VERITA'", perché occorre sempre, pur dedicandosi allo specifico, al dettaglio particolare, avere in mente il disegno di insieme;

a meno di non volerlo, quel disegno d'insieme non ordinato, ma caotico, nel qual caso allora possiamo rinunciare a doverci proporre una lettura interpretativa, una decodificazione affidandola al disordine o anche, se preferisci, all'ordine del Caos. In ogni caso ci sarà da parte nostra una posizione in cui ci affidiamo, con fiducia, confidando, ovvero con fede. La fede nel Caos, appunto.

Che ci deresponsabilizza per esempio, dal proporci quella lettura d'insieme, quel dover aprire gli orizzonti, non è che si parli di orizzonti aperti o chiusi solo per dir frase ad effetto: una mente aperta non è certo sol quella che nella considerazione con attività intellettiva del dettaglio, si propone di spaziare intorno al dettaglio, ma quella che appunto invece è mente aperta per cui dover avere anche in mente la questione d'un disegno d'insieme in cui collocarlo, altrimenti non si schiudono orizzonti.

Certo ne consegue anche il pensiero che, rinunciando alla lettura d'un disegno più ampio, d'insieme, dedicandosi solo al particolare, i termini come "adeguatezza" hanno una possibilità relativa assai più ridotta perché è possibile solo, di volta in volta, pensare l'adeguatezza in relazione con il particolare e di poco intorno spaziando. Mentre il significato, dovendoci relazionare sia con il particolare, sia con un disegno più ampio, offre maggiori spunti per rintracciare una coerenza di "adeguatezza", che dovrà essere allora coerente nel particolare  e nel disegno più ampio in cui collocare quel particolare e dandoci un'idea almeno approssimativa, di dove, come, quel particolare è collocato e collocabile.

Dunque, quando parliamo di adeguatezza, noi ci proponiamo il solito tema: quello della Verità.

Allora, alla tua definizione: "inadeguato" si dice di qualcosa che è insufficiente o inadatto rispetto ad un determinato scopo, semplicemente,

 - che possiamo rovesciare in positivo e cioè "adeguato" si dice di qualcosa che è sufficente o adatto rispetto ad un determinato scopo -

ci troviamo davanti una questione da risolvere: rispetto a cosa? A quale scopo? Relativamente a quale verità dobbiamo associare l'adeguatezza?

Ecco perché ti dicevo che si cominciava a vedere la corda. Perché per quanto si discuta, ci ritroviamo in una discussione ETICA ed allora, si vede la corda perché il tuo riferimento etico, beh, è diverso dal mio.

"Veritas est adaequatio rei et intellectus" si diceva in latino medievale per dire che la Verità è l'adeguatezza della cosa all'intelletto.

Nella riflessione Etica, per esempio ci si propone la ricerca (e dunque anche la tensione) intellettiva del bene. Che ci occorre, per esempio, a rintracciare "l'adeguatezza" relazionando la "cosa" all'intelligibile riconoscimento del bene, ciò che può essere capito e conosciuto attraverso l'intelletto e per estensione che non ha natura sensibile nel mondo (perché è appunto, nel mondo intelligibile) e che però, compreso, va poi tradotto concretamente nel mondo reale delle "cose" in cui operare le nostre scelte, i nostri investimentie ecc. (dunque elaboreremo una morale relativamente all'etica di ispirazione).

Qui, insomma, alla fine la corda si vede. Io, per riportarmi al tuo commento, riconosco come Nietzsche che esistono solo interpretazioni delle verità che l'uomo può proporsi di elaborare creandole e dunque, se solo dovendo restare in questo spazio angusto definito dalla limitatezza dell'uomo, per sua natura imperfetto, abbiamo solo possibili interpretazioni, tante imperfette verità possibili e tutte imperfette (inadeguate si potrebbe già dire, se diamo la definizione di scopo, la ricerca della Verità perfetta, il suo rintracciarla, riconoscerla). E non se ne esce, se restiamo con Nietzsche, perché non essendoci che interpretazioni di tante verità (inadetuate ed imperfette), per dirla in soldoni, si vede la corda e la questione si esaurisce in questo mondo angusto e disperante, dove non è in grado l'uomo di rintracciare una Verità oggettiva di riferimento, ma solo di rintracciare inadeguatezza.

E' logica conseguenza allora la declinazione, in un mondo così disperante di "inadeguatezza", nel nichilismo. E' la più autenticamente logica declinazione, il nichilismo, d'un relativismo (quella in cui ci sono tante verità relative al soggettivo umano, non infinite, ma definite e finite perché relativizzandosi all'uomo, per sua natura finito e limitato, lo sono anche le verità da lui "create" (presunte come sue creazioni).

Non se ne esce bene con Nietzsche, se ne esce disperati.

Se ne esce invece con Gesù Cristo. Che è molto chiaro: non ce la facciamo da soli, con le nostre forze, la nostra natura è quella della limitatezza, dell'imperfezione perché è solo somiglianza e non eguaglianza con la Perfezione. Dunque se ci riferiamo solo a noi stessi, poniamo, mettendo fuori gioco "Dio", volendoci autosufficienti con le tante verità (interpretazioni relative), siamo disperatamente consegnati all'inadeguatezza, senza possibilità di salvezza.

Ma Gesù Cristo ci porta la speranza, la proposta di adeguatezza (per tendere verso la salvezza dalla disperazione): la Verità che ci riguarda, è sopra di noi, è oltre noi, è del Padre Nostro e lì è la Perfezione di ciò a cui aneliamo (il Bene, la Giustizia ecc.) e dunque a quella dobbiamo adeguarci.

Si potrebbe dire che la stessa idea non solo di Bene, di Giustizia, Amore infinito, ma proprio di Perfezione in sé, è estranea alla nostra natura umana se dovessimo porre la condizione "Dio non esiste": resterebbe solo la nostra natura come riferimento di massima ampiezza e la nostra natura è finita, limitata, imperfetta.

Donde viene allora la stessa idea della "perfezione" all'uomo? Perché se la pone e tende in quella ricerca, in quella tensione? Perché siamo ad immagine e somiglianza di Dio. E siamo CREATURE di DIO, dunque in noi, c'è il segno del Padre Nostro, del Nostro Creatore, il segno della perfezione, la matrice di Dio.

Basterà per uscire dalla deriva logica di nichilismo, la logica conclusione di un relativismo che pone l'uomo nell'autosufficienza (senza Dio) nella ricerca della verità (dunque volendosi creatore di verità, quando è solo creatura e non può creare nulla, può solo elaborare illusioni, interpretazioni tutte imperfette e tra loro così contraddittorie da vanificarsi l'un con l'altra, ogni volta che relazioniamo ogni verità d'un soggettivo ad un altro e non a DIO) e gli orizzonti si schiudono, si aprono, si liberano, appare un disegno più ampio (più ampio anche della nostra piena capacità di comprensione, duqnue dovendo prevedere il Mistero di Dio, l'inconoscibile e però avendo possibilità di scorgerne dei tratti, dei segni coerenti a noi comprensibili, leggibili, intellegibili).

Ovvero, occorre l'umiltà della fede e della ragione. La fede, cioè la fiducia, l'affidarsi, il confidare nella Verità, nella Perfezione a cui aneliamo e che ordina ciò che ci riguarda e l'umiltà della ragione per cui riconoscere la nostra limitatezza, oltre la quale non è possibile andare, a meno di non volerci considerare super-uomini, divinità. Umiltà di fede ed umiltà di ragione ci aiuteranno non poco ad elaborare allora,

una nostra adeguatezza.

La definizione dello scopo anche, a cui associare la cosa, il particolare.

Se lo scopo è salvare il Pianeta, l'ambiente, le specie dall'estinzione, il clima, l'ideologia (ovvero l'idea finita, limitata, imperfetta dell'uomo che si vuole creatore anche di verità e non creatura nella verità), allora noi otterremo una curvatura delle nostre priorità, della nostra attività in cui si può arrivare a risultati aberranti, si può dire se non ci si riconosce in quel presunto (presunzioni), per cui progettare l'estinzione dell'uomo stesso, perché è un danno per il pianeta, disturba l'ambiente ed ha rotto le scatole e per giunta una bella lezione gli sta bene, tié: che muoiano tutti.

La corda che si vede, è la nostra distanza Etica e morale. La tua richiede che io resti "chiuso" al particolare, la mia mi chiede invece di aprire la mente, gli orizzonti perché altrimenti non mi sarà possibile comprendere il particolare in modo adeguato. Non perfetto, ma più adeguato.

Agli uomini. Sono sicuro che da un certo punto di vista (dovendo comprendere "un certo margine d'errore" ehehe), mi danno anche ragione. E sono sicuro che se ampi lettura, a parte il link che mi segnali, troverai la mia ragione ancora più ampia.

Perché appunto, non sono presuntuoso, ma resto prudente nell'umiltà della ragione (coadiuvata e complemento all'umiltà della fede).

Con umiltà di ragione (e fede), si schiudono gli orizzonti (chiusi ideologicamente, alla sola logica delle idee umane e volendosi solo auto-referenziali) ed appare subito che la "fragilità" dei modelli climatici,

altro non è che la nostra fragilità umana. Le equazioni del modello climatico, per quanto si voglia darsi arie e dirlo affidabile, adeguato e valido, in realtà sono solo delle approssimazioni dei molteplici processi fisici, che tra loro interagiscono ancora più complicando le cose e che avvengono nell'atmosfera (ma che si relazionano a ciò che avviene in un sitema più complesso che non comprende solo l'atmosfera, ma anche il sottosuolo, lo spazio, il cosmo ecc.).

Poche sono le approssimazioni adeguate abbastanza precise. E sono solo approssimazioni, "abbastanza" precise. La maggior parte sono invece molto approssimative, molto grezze.

Oltre a non sapere noi quali e come e quanti parametri entrano in gioco, quando entrano ed escono dal gioco, perché siamo noi gli approssimativi, i grezzi (anche se scienziati ed adoratori del culto della Verità scientifica magari strumentale all'uso contro la Verità di Dio: Via De Mattei, si deve dimettere perché lui sarebbe inadeguato eheheh! Ma come si fa..) e quell'inadeguatezza, grezzezza non facciamo altro che trasporla e tradurla in equazioni, al momento ha pure il limite aggiunto che, nonostante grezzezza in corso, è già talmente complicata e complessa la faccenda, che non ci sono computer, anzi, supercomputer in grado di eseguire quei modelli che includerebbero alcuni processi reali, appunto, troppo complessi, i super-computer non ce la fanno.

Si tenta, naturalmente, di aumentare la capacità dei modelli (per eempio isnerendo l'influenza di elementi come la formazione e la dissipzione delle nuvole e anche implementandoli delle differenti varietà di nuvole che compaiono nella varietà di vari momenti dell'anno in varie località del pianeta, quanta varietà... :-)

Attualmente, non ci sono modelli climatici globali capaci di elaborare il comportamento delle nuvole.

I modelli climatici IPCC, tutti, non fanno altro ceh asegnare un feedback positivo alla riduzione delle nubi medio base (e difatti, abbiamo modelli climatici che producono letture differenti del riscaldamento in base a quel feedback assegnato diversamente o anche gualmente).

E questo ha aperto, timidamente perché impera ancora l'ideologia del globalwarming ed ormai c'è mezzo pianeta che ha investito un sacco di soldi e di progettualità occupazionale-umana sulla teoria-ipotesi che l'ideologia ha imposto come "Verità" scientifica, un dibattito: forse che i modellisti hanno inserito malamente interpretando il fatto che il riscaldamento provochi una diminuizione delle nuvole? O magari è in realtà, la diminuizione delle nuvole che ha causato la maggior parte del riscaldamento del pianeta?

Timido dibattito perché l'ideologia che fa dell'ipotesi speculativa scientifica, una Verità, ha tutto l'interesse che sia dato per valido che sia il riscaldamento del pianeta a provocare diminuizione di nuvole e non il ridursi delle nuvole come causa o concausa, partecipe in misura da stabilire del riscaldamento planetario.

Perché l'ideologia che si impone sulla scienza, o meglio, sulla comunità scientifica (sugli uomini insomma, sarebbe più corretto dire, non sulla scienza), ha la necessità prioritaria di impostare l'assunto che sia abbia una variazione climatica, al momento è in voga il surriscaldamanto, il global warming, dove ieri (io ero un ragazzino), con altrettanta invasata ideologia, era invece della glaciazione globale, causata dall'uomo.

E stiamo parlando solo di nuvole, tu pensa come stiamo messi. Ma rende l'idea del perché poi si finisca per vedere la corda.

Per me è inevitabile che si debba vedere, anzi, per certi versi, oltre che fisiologico, è utile costruttivamente: ci si deve arrivare alla corda. Perché in tal modo si arriva ad un dialogo più difficile, faticoso, ma anche più autentico, perché si confrontano aspetti più nucleari, come appunto, una conflittualità etica (e poi morale nel tradurla praticamente).

Ed è proprio lì, quando sembra esaurito, troppo faticoso (se vuoi anche irritante, fastidioso) che il dialogo veramente occorre e può risultare costruttivo.

Perché in quel momento, essendo alla corda, dobbiamo proporci nel confronto, di rintracciare dei comuni denominatori ed una rintracciabilità di proposta mediata e mediatrice, tra la mia etica e la tua.

Né più ne meno che se si parlasse di Aborto e si arrivi ad elaborare la Legge 194 sulla tutela della maternità e l'interruzione della gravidanza: essendo alla corda, le istanze di riferimento etico del PCI (iniziativa dei radicali ed anche istanza dell'ideologia del sessantotto del vietato vietare, della sessualità deresponsabilizzata, della cultura senza padri, anche della scienza, ma poi i comunisti ci han messo il cappello direi) e della DC con altra etica riguardo al significato dell'uomo, della sua dignità, della sua tutela da assumerci come responsabilità, come

adeguatezza appunto, a Verità. Quella rappresentata dalla sinistra (così come oggi) è quella relativista, un poco taroccata, che è in fondo, nella dimensione della speculazione di Nietsche (non c'è verità possibile, ma tante interpretazioni), un poco taroccata perché ha nel dna anche la priorità di ridurre la verità di Dio testimoniata dalla Chiesa Cattolica, oggi anche dall'interno della cattolicità stessa (in cui non mancano i relativisti che si ritengono "cattolici adulti" rispetto a coloro che di relativizzare Dio, Fede e Chiesa non ne voglion sentire nemmeno a pagarli), ma insomma, proprio quella, soggettivismo-relativismo che è con casello autostradale sempre aperto per il nichilismo (ed anche il cinismo) dell'uomo.

Alla corda, le due istanze, siamo alla fine degli anni '70, elaborarono un compromesso, una mediazione tra le due etiche (non un sincretismo, bada bene, come alcuni potrebbero essere indotti a credere così come si fa con il Concilio Vaticano II), una mediazione ritenuta adeguata allo scopo di avere un male minore tra le proposte possibili in conflitto.

Legge tradita e che tutt'oggi tradisce. Inizialmente presentandosi come superiorità morale della verità razionale (e scientifica), in realtà balle, ideologia, come abbiamo visto quando si è provato timidamente a dire, che date le maggiori, moooolto maggiori competenze e possibilità tecnologiche-scientifice a nostra disposizione (il concepito prima era misurabile  e leggibile con un'approssimzione enorme, con molta vaghezza), è venuto giù tutto l'apparato, la macchina organizzativa ideologica (ed anche odiologica), femministe incluse: NON SI OSI NEMMENO! Altro che dibattito, dialogo, verifica (anche razionale intendo), NEMMENO SI OSI.

E lì si è visto come l'ideologia, la corda nno solo la mostri, ma intende usarla per impiccare anche la ragion critica stessa ed anche lo strumento scientifico-tecnologico. Però accusando chi si propone una mente più aperta, di oscurantismo.

E' un divagare? Non proprio. I meccanismi in gioco sono gli stessi. C'è un disegno più ampio in gioco, in parte più piccola, terrenamente, ideologico (invade ogni spazio, anche climatico) e poi c'è chi è con la testa chinata sul particolare, occhi bassi, non guarda al cielo, non guarda oltre gli uomini,

orizzonti piccoli,

orizzonti inadeguati.

Il tono e l'atteggiamento dell'articolo, hai ragione, non appare arrogante. Ma non esattamente anche questo a darmi ragione? Andando a vedere, entrando nel merito, oltre la superficialità e la sintesi che viene divulgata mediaticamente, scopriamo che c'è poca coerenza con i contenuti. Mediaticamente l'arroganza e la presunzione son tante tante. Leggendo l'articolo però non ci sono le basi per averne di quelle esaltazioni così come mediaticamente (cultrualmente anche) vediamo tradurre quel contenuto.

Qualcosa avviene allora, tra il momento in cui si registrano dati (anche prima a dire il vero spesso, prima e durante) e quello che poi ha sintesi mediatico-culturale-politico-economica. Così piena di esaltazione d'aver certezze di verità (dicendole scientifiche per nobilitarle ovviamente, anche di credibilità).

E' la maledetta ideologia che interviene ed opera con la sua forza, il suo buco nero gravitazionale nella forza ideologica, la curvatura degli orizzonti più aperti, delle possibilità di migliore adeguatezza degli uomini, curvando dunque anche le sue progettualità e le sue priorità.

Così, la stessa scienza viene umiliata e spesso è proprio difficile per noi, separare la divulgazione scientifica da quella ideologica, la logica delle idee umane, specialmente quando si accendono di superbia, di presunzione, arroganza e di vanità.

Che si veda la corda, per me è un bene perché lì occorre un confronto costruttivo che tenta una mediazione. Anzi, prima si vede, forse, meglio è, prima che si affermi in modo prevaricatorio, una radicalizzazione, un estremismo che ne impedirebbe duramente la stessa possibilità di proporselo un dibattito.

Ali e no

281
18 Apr 2011
alle 09:48

Jack

@Alieno

Sarà pure che avremo un approcio diverso alla questione, ma con tutta la più buona volontà è davvero difficile riuscire a portare avanti una qualsiasi conversazione con te, non dico a giungere ad una sintesi condivisa ma almeno ad intendersi su che cosa si sta parlando, mentre a volte pure il significato delle parole più semplici diventa qualcosa di arbitrario e di cui occorre discutere ("inadeguato" si dice di qualcosa che è insufficiente o inadatto rispetto ad un determinato scopo, semplicemente). Davvero inconsapevolmente tu realizzi nella pratica alla perfezione il detto di Nietzsche secondo cui non esistono verità ma soltanto interpretazioni. Più relativista di così...

Comunque sia, chiudiamiola qua, perchè se non la tua di certo la mia, di corda, è in via di esaurimento...Mi limito a segnalarti un piccolo articolo, scritto da persone competenti, in cui si compendiano alcune delle problematiche relative allo studio dei cambiamenti climatici.

Non tanto per erudirti (per altro, noterai, da un certo punto di vista ti danno anche ragione, nel senso che si confermano alcune delle tue perplessità), quanto per il tono e l'atteggiamento, che a me non pare esprima alcuna presunzione o arroganza ma al contrario una chiara coscienza del proprio ruolo e dei propri limiti.


http://www.vialattea.net/esperti/php/risposta.php?num=8209

280
18 Apr 2011
alle 09:42

civis romanus sum

Povero alieno ,,, non sono io che ho tirato in ballo il rastrello che ora ti dà tanto fastidio.

Non sono io nemmeno quello che ha inziato a giocarci invece di usarlo come conviene .

Io te l'ho detto anzi di non giocarci troppo col rastrello che ti saresti fatto male ,,, o bene, dipende solo dal tuo gusto .

Ma ora dillo anche al tuo amico Izzo, che a giocar col rastrello (Moretti) s'è fatto male, e adesso come te, non sa come sfilarselo da quel posto dove gli si è infilato gagliardamente e ,,, tosto .

La rima è baciata e solo per voi due ;))

279
18 Apr 2011
alle 03:20

Ali e no

Ti assicuro che la tua idea dell'uso del rastrello, non ti riuscirà né per poco, nè per taaaanto tempo.

Mi avrai mica preso per un vaticanista qualsiasi? Tzè!

Sono già attrezzato di tutto quello che occorre,

sicuramente con te ho il necessario per farti rimbalzare senza problemi. ^_^

Per darti l'idea di come vanno le cose quando ci si confronta con le prospettive aliene:

era proprio difficile, ma proprio anche impegnandosi, non incassare successo parlando della Chiesa, del Vaticano, in particolare del Papa.

Ci riuscirebbe chiunque anche ad occhi chiusi, se parlasse del Papa, anche il più incapace tra gli incapaci otterrebbe attenzione, visibilità e semmai stupirebbe il contrario, sarebbe davvero sorprendente, straordinario così non accadesse.

Perché il Papa, è una realtà solida, così come il vaticano, la Chiesa, talmente significativa che interessa proprio tutti, attira proprio tutti.

E' Moretti che si deve proporrre come rimediare per ottenere credibilità, visibilità, specialmente dopo i suoi ultimi fiaschi penosi... il Caimano in formato dvd, giace ancora invenduto, pur praticamente a prezzi stracciati, ormai tanto varrebbe regalarlo per darlo via, ma non credo basterebbe, dovrebbero pagare forse perché è lì in quantità che fanno tristezza a vederle, interi espositori pieni di dvd che la Coop cerca di tirarti dietro, macché, dopo un po', rimuovono l'espositore con tutti i dvd ancora dentro... chissà se sono riciclabili. :-)

Che altro poteva fare Moretti allora, se non andare a colpo sicuro? Ma certo, il vaticano, la Chiesa, IL PAPA.

Finzione che funziona. Perché si appoggia su qualcosa di poderosamente autentico, vero, credibile, significativo ed è così che più o meno, ma sempre funziona infatti, fosse pure una fiction, un cartone animato, ma figurati: nemmeno un imbecille sommo, il peggiore degli impiastri impegnandosi, riuscirebbe credo, a non incassare visibilità e incasso, se parla del Papa.

Stupirebbe il contrario, sarebbe quello sì straordinario.

E d'altra parte di cosa avrebbe potuto parlare, per essere credibile come tema interessante, pur finzione fantasiosa, Moretti, per andar sul sicuro?

Il suo film, insomma, è tutta luce riflessa ed anzi, l'ombra della luce riflessa della Chiesa, del Vaticano, del Papa che salva Moretti come regista, perché altrimenti avrebbe dovuto misurarsi con il poco, il nulla..

Durerà per molto tempo? Non so. E' probabile, visto che si occupa di Chiesa, del tema della fede, del Papa, ma non ci scommetterei poi nemmen troppo, perché Moretti è molto sopravvalutato (a partire da lui stesso che ha una sorta di delirio di onnipotenza permanente), ma sicuramente è inevitabile, nonostante Moretti, che non abbia visibilità, notorietà, un po' di successo, breve o lungo che sia.

Ma posso darti un anticipazione: quel successo del film, per quanto duri, essendo derivato dal significato autentico, vero della Chiesa, della fede, dal ruolo significativo e dalla testimonianza del Papa, non sarà altrettanto lungo, perchè è solo un derivato il film,  che non potrebbe aver vita propria, insomma, non è la finzione, l'autenticità, quella finzione nemmen particolarmente capace di sedurre (c'é chi ha fatto di meglio entrando nella storia del cinema eh, migliori capacità di Moretti che beh, non che ci voglia poi granché), è solo l'ombra della luce riflessa, un riflesso della immensa luce della Chiesa.

Insomma, il rastrello, vedi, tocca ad altri, nulla di nuovo. ;-)

Pensa che io ero già convinto di vederlo, avendo visto il trailer, mi sembrava interessante. Poi ho avuto disgrazia di vedere l'intervista proprio a Moretti, su Rai24News, il canale di comizio ideologico permanente di Rai3 praticamente, verso le 6 del mattino, ero bello carico e pimpante per cominciare una nuova giornata e tra il giornalista ruffiano fino allo sprezzo del ridicolo (suggeriva perfino le lodi ed i contenuti a Moretti che già di suo non ne ha bisogno) e le argomentazioni di Moretti che spiegava..zzz... le interpretazioni-letture di significato che...zzz.. ha volut..zzz..ronf.. nel film dov.zzzz... insomma, solo a ripensarci, l'effetto è stato talmente noioso, che ho dovuto aggiungere un caffé alla norma e non bastasse, ho ricondizionato l'idea di vedere il film... ora non sono più tanto convinto che ne valga la pena, dopo le spiegazioni di Moretti..

come si fa. Qualcuno dovrebbe dirglielo che sarebbe meglio che non si avventurasse nell'impresa di dar spiegazioni, per il suo interesse, per il suo bene, ce l'avrà pure un amico, uno che gli vuol ben..zzzz... che possa dargli un ....zzz.. buon...ronf... consiglio, restando sveglio no? :-)))

Sarebbe meglio che ci mandasse Fiorello al posto suo, se proprio qualcuno deve farlo, eheh.

Ciao,

Ali e no

Ali e no

 

278
17 Apr 2011
alle 21:46

civis romanus sum

E per dimostrarti che la MIA non è la fuffa fascista che tu spargi a piene mani ,,,

Leggi e subisci ;)

HABEMUS PAPAM ,,, un recod di incassi !!!

Credo proprio che questo rastrello ti starà ben piazzato nel didietro per molto, moooolto, tempo a venire .

Buon divertimento ;))

277
17 Apr 2011
alle 21:33

civis romanus sum

La fuffa che spargi fa a gara con la fuffa di quel mafioso che voti, ricolo pupazzetto di sacrestia ,,, nonchè ovviamente, diffamatore conclamato e certificato .

Sul bunga bunga praticato dal tuo protettore di preti non mi pronuncio oltre ,,, i giudici sapranno far meglio di me e tutto si ricondurrà per il mio divertimento .

Ma sul rastrello mi pronuncio ,,,

Paragonandolo a quel film di Moretti, per il quale non puoi farci niente, anche se ti dà tanto fastidio.

Nè tu nè i tuoi chierici potrete farci niente, se non solo subirlo quanto più vi disturba ,,, proprio appunto come il rastrello che ti trovi di dietro ;))))))

Rimarrà al botteghino oltre che piazzato saldo dietro di voi e farà record di incassi in Italia e scommetto anche all'estero, come al solito per ogni film di Moretti .

Non posso che confermare quindi :

Sarà una risata che vi seppellirà !

 

276
17 Apr 2011
alle 20:42

Ali e no

Se "quell'affare infilato nel didietro" ,alieno, ti dà fastidio,..

Ehehe. Mettiamola così: ci fosse, sì, mi darebbe molto, molto fastidio.

Mentre a te no, parrebbe e difatti, ritieni che non disturbi l'ideologia gay ed anzi, la promuovi perché non è fastidio, né disturbo.

(..) "bunga bunga" , oltretutto penso che se va tanto di moda nelle dimore lussuose dei preti e dei loro finanziatori e politici ,,, non si addice proprio all'umile dimora di un ateaccio come son io .

Lasciando un attimo da parte la questione morale e, diciamo, osservando con criterio... scientifico,

parrebbe che il "Bunga Bunga" sia associabile molto, molto più ampiamente delle categorizzazioni strette che tu fai. Per dire, anche degli ateacci, non disdegnandolo all'occasione.. :-)))

Mi limito alla sola osservazione scientifica, fuorr di morale valutazione per quanto si possa, osservazione ed analisi fenomenologica di quel fenomeno attualmente diventato centrale nel dibattito, qual'é il Bunga Bunga.

Per quanto riguarda invece l'analisi critica e di lettura, dobbiamo distinguere, per cominciare, in due parti.

Una è quella del "mito", che trova riscontro narrativo, soprattutto trasmesso per via orale (le battute più scontate, si sprecano..). Io per esempio ne ho avuto traccia di quella narrazione, se non ricordo male, quando ero in terza media o nel primo bienno delle superiori ed in effetti, secondo quella tradizione narrativa originale, la pratica Bunga Bunga non aveva connotazione specifica riguardo alle preferenze sessuali in apparenza, ma poi meglio osservando, per rendere il contenuto comico, esilarante del racconto,

era assolutamente omosessuale. La barzelletta, nel suo meccanismo, si fondava proprio sull'aspetto omosessuale perché ciò che aspettava le malcapitate ed illuse vittime del Bunga Bunga, era una fregatura, insomma, pensando di ridurre il danno in una scelta, scegliendo il Bunga Bunga, lo prendevano nel... restavano fregati a fare i conti con un serio fastidio, molto serio, tant'è che l'ultimo personaggio attore di quel mitico racconto, sceglie la morte perchè ritenuta scelta meno "fastidiosa". E resta fregato comunque, perché, gli vien detto, ok, sia la morte, ma prima un po' di Bunga-Bunga.

Dunque, così come Berlusconi è un personaggio di rottura di schemi tradizionali (Prima Repubblica, dialettica politica ecc.) o se vuoi di rottura e basta eheh, facendo o tentando delle riforme, è un riformista che si pone in rottura anche con lo schema della tradizione orale, che proponeva il racconto del mito funzionante nel contesto omosessuale, ma lui ha riformato il mito, trasformandolo in un racconto diverso, contrapposto e cioé assolutamente eterosessuale.

E chissà, magari, visto l'idelogia corrente assai potente come quella gay, anche questa riforma ha infastidito oltremisura, non solo le altre fatte o tentate di scuola, giustizia ecc.

Proviamo ad immaginare allora, se Berlusconi non fosse Berlusconi e non avesse contrapposto una rottura di schemi e linee direttive riformandole,

mettiamo che Berlusconi appunto, avesse rispettato la tradizione originale del Bunga-Bunga, cioé omosessuale:

chi sarebbe sceso in Piazza a dirsi indignato?

Ed il direttore di Avvenire avrebbe scritto un articolo poi rilanciato da Don Paolo Padrini, tipo "Se io fossi frocio, ci andrei.."?

A mio avviso, è da comprendere qualche ipotesi diversamente prodotta in tal caso:

1. Non ci sarebbe stata alcuna Piazza indignata.

2. Ci sarebbe stata una Piazza ma non indignata, festeggiante ed osannante perchè promuove l'ideologia gay ecc.

3. La Chiesa (Vaticano, Avvenire) avrebbe giudicato ancor più duramente la faccenda.

4. Famiglia Cristiana avrebbe

a) Taciuto perché contrastare la priorità gay non c'è e c'è quella dell'antiberlusconismo semmai.

b) Condannato ancora più duramente Berlusconi, spiegando che è solo un meschino tentativo di arruffianarsi il consenso di alcuni preti (come quelli che poi vanno a ballare sul cubo in discoteche particolarmente frequentate) e di chi promuove l'ideoliogia gay per restare al potere umiliando l'Italia.

c) Condannato ancora più duramente spiegando che è indecoroso un premier che fa un Bunga Bunga omosessuale.

d) Condannato ancora più duramente speigando che il Bunga Bunga omosessuale è un chiaro sintomi manifesto di devianza dalla cultura cattolico-cristiana come la Chiesa e dunque Berlusconi dovrebbe fare passi indietro (e votare a sinistra invece).

e) Condannato ancora più duramente perché comunque è Berlusconi, Bunga-Bunga o meno.

Ecc.

Ma propendo per l'idea che, se Berlusconi non fosse quello che è, non avesse riformato il mito, il racconto originario del Bunga Bunga, cioé contesto omosessuale perché funzioni,

non ci sarebbe stata alcuna Piazza a dirsi indignati, perché terreno scivoloso quando si ha a che fare con lobby ed ideologie arcobalenate gay.

.......

Per quanto riguarda invece il film di Moretti,

la libera critica di Salvatore Izzo, in qualche modo già nel porsi legittimamente, legittima il film di Moretti che è, in effetti, una durissima critica a questo Papa, per quanto mimetizzata con grande capacità ed abilità.

O anche, è lo stesso, la presenza del film di Moretti, legittima il vaticanista Salvatore Izzo.

Ma l'intervento successivo di Izzo, legittima la tua critica. Così come la mia. E la mia apprezza ciò che Izzo scrive anche con osservazione di possibile lettura ironica: noi il Papa, ce lo abbiamo per davvero.

Perché è questo che rivela Moretti, il desiderio di un Papa altro (relativista, che si adegui alle verità-ideologiche dell'uomo contestualizzandosi ai "tempi", storia vecchia), Moretti mette in scena quella che è, in fondo, una frustrazione rivelata, un vorrei ma non possumus, per cui a Moretti e tanti con lui, non resta che la finzione come consolazione....

Bravo Salvatore Izzo: pur non dovendo deformarci il volto nello sghignazzo, si può senz'altro sorridere, con allegria e serenità, senza seppellire chi è già stato seppellito senza saperlo e che deve contentarsi dell'illusione, della finzione... ^_^

Ali e no

 

275
17 Apr 2011
alle 17:37

civis romanus sum

274.

Se "quell'affare infilato nel didietro" ,alieno, ti dà fastidio, puoi sempre sfilartelo ! Io non guarderò mentre lo fai. Sebbene come ho già detto ritengo che ti faccia molto comodo per lavorare al mio servizio come sembri anelare invidiando il mio sfarzo .

L'indirizzo comunque ce l'hai ,,, tienlo da conto, non te ne fornirò un altro .

Per il locale adibito al "bunga bunga" ci penserò ,,, invitando qualche tua stretta parente giovane e di bell'aspetto, qualcuna l'avrai pure magari di terzo, quarto grado, anche suora o novizia fa lo stesso, e tu potresti intanto fargli i provini, così guadagnamo tempo ,,, Per quanto ritengo anche qui che il "costume" sia adatto solo ad un certo ambiente clericale, ne converrai, tutt'altro che quello a cui sono abituato io quindi e che tu sempre mi riconosci . In conclusione però penso proprio che rinuncerò ad allestire il locale  "bunga bunga" , oltretutto penso che se va tanto di moda nelle dimore lussuose dei preti e dei loro finanziatori e politici ,,, non si addice proprio all'umile dimora di un ateaccio come son io .

                          ----------

Ma per farci ancora due risate coi preti e i loro adepti :

dall'ANSA di oggi !

ROMA - "Il Papa non si tocca: è il Vicario di Cristo, la Roccia su cui Gesù ha fondato la sua Chiesa". Per questo "bocciamo al botteghino" Habemus Papam di Nanni Moretti.

Lo propone il vaticanista Salvatore Izzo chiedendo "ospitalità" al direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, per "lanciare sommessamente un appello: non fidiamoci dei critici cattolici, anche se preti, che lo assolvono (con una ben curiosa giustificazione: Moretti poteva essere molto più cattivo)".

"Perché dobbiamo finanziare chi offende la nostra religione?", chiede Izzo,

,,, E qui in questo crescendo di comicità io gli direi piuttosto perchè mai noi gente onesta dobbiamo finanziare la congrega dei preti che oltretutto ci deruba e insulta ogni giorno impunita ,,, ma andiamo avanti perchè il resto di quel che dice questo chierichetto è da totale scompiscio ,,,

che indica tra i "motivi per non vedere il film" almeno quello "fortissimo, che ci hanno insegnato le nostre mamme: 'Gioca con i fanti e lascia stare i santi'".

,,, Uahahahahhhh ,,, superba motivazione suffragata da cotanta imponente e saggia citazione ,,, uahahahahah ,,, rimango ammirato da quanta cultura splende nel cranio leso di costui ,,, Izzo mi pare si chiami  ,,,

"Di 'Habemus Papam' - è la conclusione - non abbiamo bisogno, noi il Papa ce lo abbiamo per davvero".

No more comment ,,, solo un eterno sghignazzo .

Confermo quindi :

Sarà una risata che li seppellirà !

274
17 Apr 2011
alle 17:01

Ali e no

Civis, 270,

quanta magnificenza descrivi. :-)))

La mia invidia (benevola, il termine non è adeguato), si ferma a casa, giardino, il pozzo pe' l'acqua, che meraviglia... la maserati, la moto guzzi, la vespetta, la piscina (adoro l'acqua come elemento, senza averne intorno un richiamo visibile e anche olfattivo per quanto riguarda la versione salmastra, tendo a deprimermi), solarium chissenefrega (giardino e piscina bastano alla grande), sauna idem (per sudare il minimo che pretendo è di esser pagato e bene eh), la ferrari non mi è mai piaciuta granché, la Yamaha poco, solo le versioni "custom", la guzzi è un mito italiano che meriterebbe più affetto riconosciuto dagli italiani, la maserati è la concettualizzazione straordinaria dell'eleganza con prestazione sportiva che per me non ha rivali "concettuali", il jet privato e l'elicottero inquinano troppo, consumano troppo, li trovo tristissimi e l'elicottero ingombra inutilmente il giardino dove piuttosto comporrei qualcosa come una parte dedicata di giardino particolare (per esempio, un giardino ZEN) se lo penso in un momento di serenità e lucidità ma al contempo moderatamente mistica, in altri momenti potrei pensare ad una zona dedicata al profano godereccio, che so, una zona bunga-bunga in versione veramente trasgressiva ed anticonformista, un'ardita concezione rispetto agli standard concettuali-culturali correnti, cioé una zona bunga-bunga pensata per un bunga-bunga tra UN uomo ed UNA donna, uniti carnalmente nell'armonia dove sentimento e passione,il sacro ed il profano si santificano in un matrimonio... insomma, un Bunga-Bunga probabilmente talmente trasgressivo, anti-conformista che dubito sarebbe capito da molti, culturalmente avrebbe critica impietosa perché non c'è traccia dei canoni derivati dal sessantottismo, dal relativismo, anche sessuale, che so, tracce di bisessualità-omosessualità come minimo ed invece nisba, macché, macchisenefrega: l'anticonformismo non è un valore come il conformismo e non ritenendo credibile un relativismo, non tutti i canoni son per me considerabili degni solo in ragione di un anticonformismo o conformismo. Ma insomma, va bene allo scopo anche il Giardino Zen, volendo, mentre l'elicottero ingombra.

Dunque, vedi,  "quell'affare infilato nel didietro" che tu dici, non è consono per me, dove invece lo è per te che ne promuovi la simbologia e l'etica, volendola civile e dignitosa. Qui nel blog è desumibile da uno storico abbastanza argomentato in cui emerge che  "quell'affare infilato nel didietro" è proposta valida sol per te che la promuovi, mentre io promuovo altre possibilità che ritengo più valide e dignitose, adeguate per gli uomini.

Ergo, anche stavolta, il rastrello lo usi in modo maldestro mi pare. Solo che non ci metti il piede sopra, non ti contenti a questo giro, parrebbe e non mi pare il caso di entrare nei dettagli più di quelli che già tu fornisci. A me basta registrare che, pur non avendo messo il piede nel rastrello ed avendo fatto qualcosa di alternativo, comunque Civis, quel rastrello venendoti incontro in modo alternativo come tu suggerisci e promuovi, vince il rastrello Civis, vince il rastrello e tu invece nisba, lo prendi nel didietro anche stavolta.

Triste destino per chi ha perfino l'elicottero, co' le du' ferrari ecc.

Bella la magnolia secolare. Pianta che per me ha un significato particolare e personale, molto religioso..

Grandiosa l'offerta del vitto ed alloggio compresi: non a detrimento della paga voglio sperare. E non solo per chi si adatta alla tua promozione ideologica gay, attrezzandosi di conseguenza.. piuttosto la fame, ma se è per la magnolia o per altro è interessante.

Purtroppo, non posso muovermi, ho delle responsabilità familiari che mi legano, ma legame al quale non mi sento di sottrarmi: sai, la gratitudine, il riconoscimento.. sono legami molto forti. E non posso lamentarmi visto che io ebbi riconoscimento, già non avendo io potuto fare molto, essendo concepito, essendo neonato, infante... però un legame in cui la gratitudine per me fu comunque riconoscibile parrebbe e non grazie a me, non "direttamente" come tu diresti, ma derivandola dalla gratitudine per Dio, ecco che è stato possibile vedermi allora, un dono di cui dirsi grati e non abbandonati.

Non lo farò adesso io che ho ancora più ragioni di dirmi grato, indirettamente e direttamente..

Mi piace comunque questo modo di comunicare, tra cazzeggio, in modo scherzoso e però raccontandoci e raccontando cose interessanti, al di là del racconto in sé, vero, non vero, parzialmente vero, non è poi così importante per far emergere riflessioni interessanti..

All'anima de tu nonno, mi vien da dire che è affermazione insoddisfacente. Il lavorare, per quanto come asini, osservando la realtà, non basta. Mettere il lavoro al centro di una riflessione umana più ampia, senz'altro risponde al dettato di certe idee di uomini, ideologie, come quelle socialiste. Che mi pare però, se non erro, non prevedano piscina ed elicottero parcheggiato nel giardino...

anche perché, poi, quelle idee, si trovano spesso in contraddizione ed allora, si scopre che nel mettere al centro il lavoro non basta più: occorre, volendo insistere, mettere al centro gli asini. Con fiero coraggio, con fiducia allora si può insistere. Beh, non ci sarà l'elicottero in giardino in quell'ideologia, però ci sono gli asini che volano,

l'importante è crederci, eheh.

Ciao e buona Domenica,

Ali e no

273
17 Apr 2011
alle 16:03

Ali e no

Jack, 269:

Credo che la discussione sia arrivata a mostrare la corda.

Perché mi pare che il nostro sia un approccio diverso e non c'è verso d'uscirne.

Tu mi spieghi che io avrei grande confusione. Per dire: me sembra che tu, invece, non razionalizzi la tua confusione e presunzione nel modo corretto, ovvero, non  potendolo razionalizzare.

Tu butti là, faccio esempio, qualcosa come

sarà imperfetta e contemplerà di certo un margine di errore, ma "inadeguata" non è.

C'è molto in questo passaggio. Butti là "un margine di errore", en passant, come se fosse acqua fresca.

Eppure, in quel "margine di errore", c'è un tutto un mondo intorno a te. :-) Che cosa diamine sarebbe l'errore, secondo te? In quell'errore c'è ciò che non sappiamo o possiamo misurare, ciò che non sappiamo non possiamo conoscere e non conoscendolo, dobbiamo comprendere anche la possibilità che in quello ci sia l'inconoscibile.

Sei tu che non puoi suffragare con argomento piuttosto, perché il metodo razionale non è più sufficiente, adeguato.

Se lo fosse, non ci sarebbe errore, ci sarebbe esattezza di misura e definizione, di conoscenza.

Possiamo razionalmente arrivare solo a dire che c'è "un margine di errore" e non è che si possa fare molto di più, perché non possiamo sondare nel (nostro) errore, altrimenti beh, lo correggeremmo. Tu la butti là così, come fosse robetta.. :-))

Poi, se vuoi, possiamo discutere sul valore che vogliamo riconoscere, misurandolo, a "adeguatezza" e lì è un terreno aperto di dibattito. Osservo che è e sarà anche un valore relativo, precario. Contestualizzato al momento storico, sociale... scientifico? Vedi la precarietà, la fragilità, dovendosi riferire solo al razionalismo, si vede anche qui: non ci sono mai verità se non nel segno d'una fragilità ed una relatività ricondizionabile ove, per dirne una, ci accorgiamo che ha agito qualcosa di non razionalmente previsto e misurato, cioé l'errore.

Il tuo modo di porti, mi fa venire un po' in mente il Teorema di Peter, dove il nostro progresso, la nostra "carriera" nel consorzio umano-scientifico, sale e vien promossso fino al proprio massimo livello di "incompetenza". :-)

Quando tutte le posizioni sono occupate da incompetenti, allora il sistema si blocca, crolla e dobbiamo proporci qualcosa di diverso.

Vuoi fatti a suffragio? Ecco un racconto di "un certo margine di errore" ed anche della nostra "inadeguatezza", sta a sentire:

Nel 1901 viene inventato e brevettato un nuovo materiale: il cemento-amianto. Con grande superbia e presunzione o vanitoso ottimismo viene battezzato come Eternit, pomposamente derivandolo dal latino aeternitas.

La bella invenzione è ritenuta infatti, ciò che occorre per migliore adeguatezza e dunque si provvede ad adeguare a più non posso, cominciando con questa convinzione di aver verità (naturalmente, con un "certo margine d'errore" ma adeguata verità e conoscenza).

Nel 1903 si parte con la produzione. Nel 1911 si producono lastre e tegole a pieno regime. Nel 1915 pure le fioriere. Nel 1928 si fanno tubazioni. Nel 1933 si modellano le lastre in modo ondulato e tanto è ritenuto, a parte "un certo margine di errore" che tutti abbiamo bene in mente, in memoria, queste lastre ondulate usate per tetti e capannoni, essendo impiegate razionalmente, come adeguatezza.

Negli anni '40 e '50, l'eternit fa la sua comparsa creativa in oggetti di uso quotidiano, ormai è ovunque "l'adeguatezza" e, a parte "un certo margine di errore", avendo adeguato di tutto, non si sa più dove altro infilarlo ancora. Vai con gli oggetti di uso quotidiano (non solo le tubazioni degli acquedotti, abitazioni, scuole, chiese, palestre), anche più piccoli, perfino sedie da spiaggia, giardino o case.

Dal 1963, avendo infilato ovunque l'eternit, tetti, raccoglitori di acqua per innaffiare o per lavarsi o anche berla, dentro case ovunque, come rivestimento esterno ed interno, tubazioni, canne fumarie, eternit ovunque, a parte "un certo margine di errore", perché non rendere "l'adeguatezza" più attrattiva e divertente? Così, l'eternit, dal '63 esce anche in versione di varia colorazione. Per spingere e stimolare, attrarre a proporsi "l'adeguatezza", a parte un "certo margine di errore" ancora di più.

Negli anni '70, che tanto ci hanno dato (purtroppo) l'eternit (probabilmente comprendendo pure "un certo margine di errore, che vuoi che sia?), diventa lo standard per la costruzione di tutti gli acquedotti dove poi tutta la popolazione attingerà perché, a parte "un certo margine di errore", negli anni '70 è chiaro che, razionalmente, l'eternit è la "adeguatezza". Essendo adeguatezza per ratio diventa standard l'eternit ovunque si possa.

Poi, passati oltre 3/4 di secolo, vengono dei dubbi, qualcosa, nonostante il tanto impegno per l'adeguatezza ormai radicato ovunque, in modo visibile e non visibile portando la bella idea di creare una nuova verità per gli uomini, verità tecnologica in questo caso e creando il materiale non presente in natura, combinandoli per aver il fibro-cemento, il cemento-amianto per il loro bene e progresso, per loro maggior adeguatezza, a parte un certo margine di errore, ma qualcosa, si avverte, non va.

Ci si accorge che qualcosa non va perché, l'eternit, pur non essendo eterno, ha una durata davvero lunga lunga in relazione alla vita dell'uomo ed anche se non percepibile all'occhio, rilascia delle parti della bella invenzione adeguata. Pazienza, a parte un certo margine di errore, ormai si è adeguato di tutto e non è più conveniente fermare il ciclo dell'adeguatezza ed invertirlo, si va avanti.

Ma, qualcuno insiste, si preoccupa, non convinto di tanta adeguatezza e si accorge, a parte un certo margine di errore, che le sostanze rilasciate dall'eternit nel tempo, sono cancerogene. Vabbé, a parte un certo margine di errore, restando adeguato: a meno che non sia proprio sfaldato, malmesso, è sempre adeguatezza e pertanto, a parte un certo margine di errore si va avanti, però già più perplessi, perché può essere anche un poco cancerogeno, insomma, rientra comunque in un certo margine di errore, è presumibilmente ancora nei termini dell'adeguatezza e non c'è una suffragata argomentazione che..

Ed invece, si prende poi atto che è MOLTO MOLTO cancerogeno. E che il materiale disperso è così volatile (nonché invisibile all'occhio) che è pericoloso anche in questa considerazione, perché estende molto l'area di pericolo.

Siamo a metà degli anni '80 e solo nel 1994 cessa la produzione dell'eternit, la bella idea dell'uomo di adeguatezza imbucata ovunque a parte "un certo margine di errore".

Ma parte il delirio di adeguatezza (presunzione, vanità) e "un certo margine di errore" (un certo margine di avventatezza, imprudente, irresponsabile), già dal 1962 si sapeva che l'eternit è causa del "mesotelioma pleurico, è una forma di cancro e della classica asbestosi.

Adulti, donne, bambini, vecchi... alunni, scolari, studenti, operai, sportivi, credenti raccolti in preghiera, tutti esposti alla "adeguatezza" a parte "un certo margine d'errore". In Italia si è prodotto l'eternito fino al 1992, lasciando gli operai che vi lavoravano, esposti a tanta adeguatezza a parte un certo margine di errore, nella totale ignoranza che tra l'altro, era particolarmente facile da consolidare, perché il problema di quella adeguatezza, è anche subdolo: i danni sono soprattutto considerando il lungo termine.

L'eternit su scala planetaria, ha dimensioni incalcolabili.

Ma per dare l'idea, prendo un piiiiiccolissimo dettaglio della scala planetaria, un ingradimento per poter aver idea approssimativa di cosa si parli su scala planetaria, prendo solo un tassellino minutissimo, insignificante parrebbe quasi, nel disegno d'insieme,

cioé il Casale Monferrato: ecco, solo lì, i morti contaminati dall'adeguatezza, saranno migliaia perché lo stabilimento di produzione, per areare la polvere d'amianto, che è la parte problematica, nociva combinata con il cemento, veniva dispersa per non far crepare troppo presto gli operai, con potenti areatori, buttandola fuori e contaminando anche persone che nulla c'entravano con la produzione, bambini, donne, vecchi, chi c'è c'è. Tra Casale Monferrato e Provincia di Alessandria, si sono "misurati" 1600 morti per l'adeguatezza, ma naturalmente, è calcolo con un "certo margine d'errore", perché solo per questi abbiamo una suffragata argomentazione per correlare quelle morti all'eternit, ma chissà quanti altri..

Il numero di morti è incalcolabile su scala più ampia. Decine di migliaia? Milioni? Boh.

C'è "un certo margine di errore" nel fare un calcolo "adeguato".

Quel "un certo margine di errore" che per te lascia intatta "l'adeguatezza", quell'errore che tu butti là come se non fosse un gran cruccio, lo possiamo definire ed interpretare così in questo caso: decine e decine di migliaia di morti. Forse milioni.

Sicuro sicuro di non esser un tantino presuntuoso, illuso, vanitoso uomo così fiducioso, avente fede nella razionalità assai poderosa, ma assai imprudente perché a me non sembra giusta fede, sicuro sicuro di dirmi che sarei io quello approssimativo, confuso e non tu saccente ed ostinato al punto da passare dall'idea del presunto alla presunzione somma con tanta facilità,

sicuro sicuro che tu sai convincermi di come misurare "un certo margine di errore" e di insegnarmi un ragionevole e valido concetto di "adeguatezza"?

Un certo margine di errore, matematicamente non fa poi grande impressione, non rende bene l'idea per porsi un'umiltà della ragione (una responsabilità anche), sono dati astratti che non facilmente riusciamo a tradurre nel concreto, ma ecco che poi tradotti nel concreto, numeri, dati e coefficienti per misurare "un certo margine di errore" e rintracciare "l'adeguatezza", eccoli lì, rappresentati più fedelmente nella nostra realtà: migliaia, decine di migliaia, forse milioni e milioni di morti.

Ecco perché mi ha colpito la tua leggerezza in quella presunzione fede che hai nella verità razionale con la saccenza imprudente di rimproverarmi di non far sintesi.

A me pare che tu, nell'estrema sintesi, ti tieni numeri e dati e non veda più la realtà, il disegno d'insieme e i tuoi orizzonti diventano assai criptici, nebulosi, piccini.

Credo che tu, insomma, sintetizzi troppo nel pensiero, oppure imprudentemente, oppure con troppa baldanza di presunzione o nell'entusiasmo d'una fede inadeguata, illusoria.

Evito al momento di prendere in considerazione il seguito del tuo commento, per non disperdere il messaggio. Ho usato come argomento a suffragio, morti umane evitabili. Perché più incisive. Ma bisognerebbe comprendere anche la possibilità di ipotizzare invece un diverso suffragare, il risparmio di vite, argomentando con fatti ed anche mostrandoci la possibilità di farlo alla quale abbiamo rinunciato, investendo diversamente e con altra priorità ed intento, purtroppo, un vero peccato, nel senso più antico, ebraico del termine in cui peccato è "sbagliare mira", dove un certo margine di errore talvolta è insondabile, inconoscibile, è mistero, talvolta è sconosciuto, è nostra ignoranza superabile e conoscibile se cambiamo le nostre priorità, il nostro intento, se insomma, prendiamo la mira nel modo giusto.

Ma come dicevo, credo che il nostro dibattito mostri già un poco la corda. Non c'è peggior sordo di chi non ci vuol sentire. Poi ci sono le vie di mezzo, quelli che da un orecchio, proprio, non ci vogliono sentire.

Magari parlando di scienza, della verità razionale, della verità che ci riguarda, ecco, sul resto magari sì, ma da quell'orecchio proprio non ci sentono. Da quello non ci sentono e poi non sentirebbero probabilmente, perché non solo non hanno intenzione di ascoltare alcunché, ma stanno berciando.

A De Mattei (ai cattolici e credenti): DI-MIS-SIO-NI! DI-MIS-SIO-NI! VERGOGNAAA! BUUUU! SE NE DEVE ANDARE, QUI NON CI PUO' STARE!

Il muro del suono l'abbiamo sfondato da un pezzo. Il muro della presunzione, invece, beh, c'è così tanto lavoro da fare per essere adeguati ed appare sempre un certo "margine di errore" che viene addirittura promosso perché ci si possa sentire

adeguati.

Ciao e buona Domenica,

Ali e no

272
17 Apr 2011
alle 11:54

civis romanus sum

In allegato al 270 ancora ,,,

Ovviamente le due ferrari ,,, una gialla e una rossa ,,, in omaggio alla Magggica ;)

271
17 Apr 2011
alle 11:51

civis romanus sum

Oltretutto devo aggiungere al 270. che le mie convinzioni politiche, che tu dimostri di ben conoscere per averle così ben documentate nel tempo ,,, non subiscono la minima interferenza da tanto sfarzo, non producono in me sensi di colpa nè quanto meno imbarazzi di sorta ,,, anzi ti dirò pure che, una statua bronzea alta 4 metri di Stalin presiede al piazzale di ingresso del labirinto di siepi, anche questo nel mio giardino (!), Statua che fa coppia con quella di Diocleziano posta per maggior riguardo alla sua personalità nell'atrium, e una bandiera rossa con una gloriosa falce e martello, cucita in Oro diciotto carati,  sventola da anni ormai imponente sulla torre di guardia alla corte di ingresso .

vale !

 

270
17 Apr 2011
alle 11:36

civis romanus sum

266. 

Non solo c'ho er prato ,,, cor pozzo pè l'acqua !

Ma anche due ferrari, una maserati, una moto guzzi, una yamaha e una vespetta, oltre ovviamente alla mia villa principesca dotata di piscina, solarium e sauna ,,, alle qual cose aggiungo il mio jet privato e l'elicottero parcheggiato in giardino, appunto, che avrebbe urgente bisogno di un abile rastrellatore così bene attrezzato come sei tu con quell'affare infilato nel didietro, per cui basterebbe che mi sculettassi un pò in giro e avrei risolto il problema delle foglie che cadono dalla magnolia secolare, che altrettanto possiedo .

Il tutto frutto del mio trentennale sudar sangue per lavoro .

Mì nonno, bonanima, soleva dire a quegli asini inetti e sbavanti invidia, come te:

Labora aselle, labora ,,, et proderit tibi .

P.S. Se vuoi comunque pensaci per quel lavoretto di rastrello ,,, a tal uopo ti fornisco il mio indirizzo: Via della Lungara, 29. Roma, Transtiberis ,,, presentati come volontario alla Reception e loro sapranno indirizzarti ,,, ah ,,, dimenticavo: vitto e alloggio sono compresi ;)

269
17 Apr 2011
alle 11:02

Jack

A parte la lunghezza eccessiva, un ennesimo minestrone che avresti tranquillamente sintetizzare in una leggera minestrina, il tuo 262 non fa che confermare la tua grande confusione e scarsa familiarità con certe tematiche.

Innanzitutto, il tuo esempio non tiene: non sarebbe infatti per nulla razionale stabilire una regola e prevedere il ripetersi di un determinato evento sulla base di una singola osservazione e senza ulteriori verifiche di altro tipo. Se qualcosa, questo tuo esempio è un'ennesima dimostrazione di quanto semplicistico e poco informato sia il tuo atteggiamento riguardo alla scienza.

La scienza che studia il clima, te lo ripeto, non è solo una questione astratta di numeri e di modelli teorici, una sorta di divinazione nell'aria, ma si basa su una quantità di dati empirici osservabili e verificabili.

Scrivi:

La nostra conoscenza non è adeguata per capire quali variabili e parametri includere nel giochino e tanto meno sappiamo pienamente in quale misura farli giocare.

Questa è una tua opinione, non suffragata per giunta da alcun argomento. E comunque è inesatta. La nostra conoscenza (degli scienziati che si occupano di queste cose), sarà imperfetta e contemplerà di certo un margine di errore, ma "inadeguata" non è.

Aggiungi di seguito:

Perché non sappiamo tutti i parametri da usare, come tararli, in quale misura far partecipare e quando e quanto e come per stabilire l'entità di un impatto negativo sull'ambiente. Le variabili sono troppe: viulcani, che tra l'altro, magari cessano l'attività, la riducono oppure l'aumentano o la manifestano come novità.. oceani e condizioni climatiche.

Idem. Esprimi opinioni tue personali (sbagliate) che manchi però di suffragare con dei fatti. Citami una fonte autorevole che sia una che sostiene che non è possibile verificare il livello di CO2 immessa nell'atmosfera (dall'uomo), oppure che "le variabili sono troppe".

L'analogia che fai poi coi terremoti, è del tutto incongrua. La scienza certo non si pretende onniscente o altrimenti infallibile (qualcun altro lo fa!), ed insinuare che siccome essa non è in grado di prevedere il verificarsi dei terremoti non deve essere ritenuta attendibile pure ad altri riguardi è un argomento del tutto capzioso e che non tiene. Che la scienza attuale non riesca a capire l'esatta natura dei buchi neri (e qui sì, siamo nel campo delle ipotesi), non inficia affatto la meccanica dei liquidi o le leggi della termodinamica.

Infine, il senso generale del tuo discorso, il cui fine ultimo è, mi pare, se non delegittimare almeno di "gambizzare" la ragione e la scienza, è discutibile nel merito e comunque distorce il mio pensiero. Io che la scienza sia perfetta, onniscente ed infallibile non l'ho mai detto nè pensato (ed ugualmente, nessun scienziato degno di tal nome lo ritiene). Si tratta piuttosto di una tua rappresentazione fittizia volta a creare un bersaglio di comodo, che ti sia agevole da demolire. Ma soprattutto fuorviante e distortiva e la logica che ne ricavi, ovvero che data la limitatezza e fallibilità della scienza (vero), la stessa non sia in grado (o, almeno, sia poco attendibile) di comprendere adeguatamente i fenomini empiricamente verificabili della natura (a prescindere, senza distinzione) e quindi di fare delle previsioni su base razionale e scientifica (e ciò è palesemente falso).

268
17 Apr 2011
alle 05:18

Ali e no

California, storia gay presto a scuola Norma approvata al Senato, si attende via libera definitivo

16 aprile, 20:46

(ANSA) - WASHINGTON, 16 APR - Nelle scuole pubbliche della California potrebbe arrivare presto una nuova materia di insegnamento: se una misura appena approvata dal Senato diventera' legge, la California sara' infatti il primo stato con corsi sulla storia dei gay. La misura non precisa cosa esattamente debba essere insegnato agli studenti ma sottolinea che i corsi di scienze sociali devono dedicare spazio ai contributi da parte dei gay e delle lesbiche allo stato della California-

----fine art. ----

L'ideologia GAY, in Occidente, conquista l'ennesima tappa  strumentale alla spinta maggiorata di divulgazione socio-progettuale.

Dall'altra parte, c'é l'Islam che avanza con la proposta di impiccarli e cosette similari.

Ora, non dico tanto ma... tra le due proposte...

non fa ad avere come progettualità qualcosa di meglio?

Che strazio...

Ali e no

267
16 Apr 2011
alle 23:59

Ali e no

Già che s'era un po' in tema, togliendo rastrelli e manici superflui...

Una simpatica notizia d'oggi, fresca fresca di giornata anzi, calda calda, hot, è  QUI.

La bella iniziativa è grazie all'amministrazione sinistra del comune maremmano di Roccastrada (Gr).

L'iniziativa nasce da un'idea del sindaco e dell'amministrazione sinistra del simpatico paese arroccato sulle alture tra la più consueta maremma grossetana e le colline metallifere verso la provincia senese, a circa 35 km dal capoluogo maremmano, Grosseto che conta circa 9.500 abitanti.

Il paese nasce nel periodo medievale e per volontà e possedimento della nota famiglia degli Aldobrandeschi, fino a quando nel Trecento, tra innumerevoli battaglie intraprese dal comune senese con tutti i vicini, la conquistano per sfruttarne le miniere di rame ed argento fino al Cinquecento, quando Roccastrada entra nel territorio del Granducato di Toscana, con definitiva disfatta senese nel 1555.

Pregevole l'architettura squisitamente medievale (vedi la torre dell'orloogio ecc.) ed altre costruzioni, comprese le mura e naturalmente, chiese, abbazia, la rocca ma oggi c'è senz'altro una svolta epocale nell'ambito della progettualità costruttiva e concettuale.

L'amministrazione sinistra, aveva inizialmente in progetto la costruzione di un ospizio, una struttura dedicata socialmente-umanamente agli anziani.

Ma avanzando i lavori, l'idea entusiasmava sempre meno.... ospizio... gli anziani....

Ed allora.. perché non facciamo qualcosa di più... eccitante? Un po' di vita! Che è 'sto vecchiume spento? Già è una sfiga star arroccati quassù...

L'amministrazione, insomma, durante i lavori di costruzione del progetto già approvato per farci l'ospizio,

hanno dato la svolta: VAI COL BUNGA BUNGAAAAA! SIIIII! E DAIIIII! E VIENIIIII!

Più pilu per tutti! Niente ospizio, si converte a locale scambisti. Ma cose perbenino eh?

Residence sessuale perfettamente sintonizzato con l'ambiente ed ecologicamente corretto. Evvaiiii! E vieeeeni!

Gli anziani... tzé! Basta guardare al passato. Bisogna pensare al futuro! E gli anziani di futuro, capisci...

se vogliono c'è il residence per scambisti, il resort del sesso. Se non ce la fanno ma che vivono a fare daiii..... l'eutanasia compenserà con dolcezza l'inadeguatezza alla progettualità sociale.

EVVAI! BUNGABUNGAAA! EVVIEEEENI!

L'entusiamo però non inganni: le cose si son fatte ammodino, va precisato.

Intanto NON è una Casa Chiusa, spiegano i proprietari che hanno avuto il benestare per la conversione del progetto....

come sarebbe ... non è una Casa Chiusa? Cioé, non si paga per far sessooooo? Come? Non si può? E' illegale? Eh? Ah, legale solo il pagamento per NON far prostituire?

Ma che diamine significa? A chi diamine vuoi che interessi pagare qualcuno perché non si prostituisca? Da che mondo è  mondo, la regola che piace e che funziona è che invece....eh? Non si può? Perché? Sono finite le nipoti di Mubarak disponibili?

Ok. Ed allora che diamine di fregatura sarebbe? Come si fa a far Bunga Bunga se non si paga la prestazione?

Aaaah! Fico!!!! Indovinato: il favoreggiamento di prostituzione, se non è Berlusconi la personam, non è reato perché si calcola che è reato solo a partire dal momento in cui si consuma con la prostituzione e c'é prova di consumonio, cioé se il pis... il big.. la fa.. l'ucc... il pene e la fi..pato.la to... la fr... la vagina si consumano.

Se non si consumano, il reato non c'è.

 Ma allora siamo a posto perché è scientificamente provato che non si consumano con l'uso (anzi, c'è pure chi sostiene teorie ardite per cui anzi, si accrescerebbe dimensione o comunque dilaterebbe, ma sono speculazioni teoriche non dimostrate per accettarne validità scientifica)

e sappiamo che non si consumano nemmeno le "cartucce" da sparare e comunque certo non si consuma la vista.

Molto, molto corretta la soluzione, fa onore alla attuale nuova concezione del diritto che prevede che la decorrenza del reato per corruzione per esempio, comincia dal momento in cui si spende: c'è qualche Pm dietro eh? Me lo immaginavo, per essere così legale e giusto....No? Non funziona così?

Ed allora com'é la storia? Come funziona il resort del sesso per non esser mera e banal Casa Chiusa?

Si paga che? Eh? Il soggiorno? Ecchevordì? Quanto costa il soggiorno? E se uno vuole, per dire, anche il bagno, la camera e la cucin...eh?

AAAAhhh! Si paga il soggiorno nel senso che,. si paga ingresso e permanenza, sissì, capito, ahaha.

E non è lo stesso scusa? Il fine è sempre favorire la prost... il sesso libero e conseziente no?

No? C'è la spiegazione argomentata ed approvata?

Sì, infatti leggo testuale, la spiegazione, onde evitare equivoci, che non sia confuso con un illegal bunga bunga che è immorale, in Piazza bisogna andare a denunciare la dignità offesa, mentre qui è tutt'altra cosa, marca sinistra, scherziamo? I Pm non si debbono mica sobbarcare immani faticacce come per quell'incivile del Bunga Bunga, per carità! Puah! Tzé!

'Nessuno sfruttamento delle prostituzione, ma soltanto un luogo dove ci si puo' incontrare e fare sesso come piu' si desidera, senza prevaricare il partner '.

E beh, ma allora anche Berlusconi non è che per lui sia diverso, anzi, lui pagava il soggiorno, il pernotto e ci metteva pure la la sala pranzo, camera, bagni e discoteca e però sarebbe illegale, perchè sfruttamento della prostituzione, no? NO?

No.

Son formidabili 'sti sinistri. E pure 'sti magistrati sinistri. Uno più creativo dell'altro, fantastico.

Vedo che qui le cose son fatte proprio perbenino, ammodino, mica gli incivili ed indegni scenari berlusconiani, mammeglio! Qui si fa tutto a regola d'arte nella legalità!

Intanto ci sono tantissime stanze (anche di là dall'illegalità fatta carne in terra eh, vabbé).

Ognuna diversa dall'altra però (vabbé, anche di là, per il bunga-bunga..).

Ci sarà la stanza del kamasutra (evvai, evvieeeni che questa l'infido e viscido incivile B. non ce l'haaaa, ma chissseeeeei!!),

con attrezzi... attrezzi speciali per posizioni di ogni tipo (??? Non sono aggiornato pare.. ne conoscevo uno, mi pare di ricordare, capace di eccitare efficacemente il gentil sesso, un attrezzo metallico... mi pare si chiamasse... com'era? .. ah, sì: Porsche Cabriolet..o Ferrari anche... ma ce ne sono altriiii? Ma daaiiii, ma vieeeni.)

Poi c'è la stanza degli specchi, per gli inguaribili voyeur (evvai, questa il B. non ce l'ha tant'é vero che i voyeur si debbono arrangiare con cellulari ed intercettazioni ambientali o telefoniche ehehe: MACCHISSEEEI, MADDAAAI, MAVVIEEENI!),

e poi le serate speciali a tema per accontentare proprio tutti (altro che infermiere e poliziotte e poi sempre la solita minestra: voglio le badanti moldaveeeee, vuoi mettere? Col rischio terroristico è eccitante si sa,  quella strana relazione tra morte e sesso... o era cibo e sesso? O era arte e sesso? O era sesso e sesso? Boh: insomma, altro che infermiere e poliziotte eh! C'é tutto un mondo oltre il bunga-bunga e la cosa fantastica è che è tutto legaleeee!).

E poi che altro? E' un residence, dove è possibile fare naturismo (eeeh, vedi la differenza culturale e valoriale, la civiltà, qui c'è il rispetto della natura, dell'ambiente, mica come col bunga bunga dove non c'è nulla della cultura e del rispetto della natura e dell'ambiente, tanto che i PM hanno dovuto intervenire in modo massiccio e continuato con intercettazioni "ambientali", proprio per portare una corretta tematica dell'ambiente, viva la natura e l'ambiente, sempre siano lodate..).

E ci si può dedicare a sane attività sessuali (ma vabbé, così però anche il bunga bunga volendo),

attività a luci rosse (ora si che si capisce la differenza! La differenza è apparentemente insignificante, ma è quella che passa tra la legalità e l'illegalità, tra l'indegno e la dignità, tra l'indignazione e la liberazione: le attività debbono essere a luci ROSSE e si sa che Berlusconi, il rosso proprio non l'apprezza, prova provata che tutte le sue attività, non essendo adeguatamente riconoscibili come ROSSE sono illegali, è chiaro).

Le camere matrimoniali saranno 23  più altre stanze "particolari" per tema (e vabbé, ma anche per il bunga bunga lo spazio non sembrava un aspetto mancante).

MA QUI invece, altro che bunga-bunga, ci saranno i giorni a tema (evvaaaai, evvieni, l'indegna personam di "a tema" ha solo il menù tricolore che impone agli ospiti, tzé!)

e cioé, il Giovedì, è il giorno a tema dedicato ai bisessuali (e BErlusconi non ce l'ha, tié, lui è squallidamente, banalmente etero, un omofobo qualsiasi, figurati,  scendiamo tutti  in piazza al grido "se io fossi donna ci sarei" e chi non si sente anche donna, è omofobo, vergognaaaa! BUUUU! Offende la dignità alle donne, si deve dimettereee!!),

il Venerdì, Sabato e Domenica agli scambisti (ecco, appunto: si deve cambiare governo infatti, c'è anche il messaggio sociale, politico, il Paese è pieno di problemi, compreso il paese di Roccastrada, la gente non arriva alla fine del mese, la disoccupazione, il precariato, la crisi, la guerra, si deve cambiare, anzi, scambiare, più scambismo ci vuole!).

Eccetera.

Così van le cose in Italia.

L'Italia è morta (di risate come minimo).

Evviva l'Italia.

Ali e no

266
16 Apr 2011
alle 22:44

Ali e no

Pure il prato c'hai!!!

Che diamine, non ti fai mancare proprio nulla!

E' proprio vero che l'erba del vicino è sempre più verde... :-)

Beh, più verde del mio sicuro, visto che il giardino è un sogno e non ce l'ho.

Ma speravo con subdola invidia che nemmeno tu ce l'avessi e come minimo l'erba del prato te la fossi fumata tutta mannaggia...

^_^

Ciao,

Ali e no

265
16 Apr 2011
alle 22:41

Ali e no

L'idea che anche tu ti diverta con me, che tu sia lieto, senza poter fare danno concreto, tangibile, né io proponendomi di farlo a te, caro Civis,

non può che rallegrarmi e farmi felice. ;-)

E se ciò è ottenuto così pacificamente, lietezza ed allegria, anche a causa mia, stando a ciò che tu dici, dovendo essere io tua musa ispiratrice,

è ancora più lieta circostanza e motivo di allegrezza. ^_^

Ciao,

Ali e no

264
16 Apr 2011
alle 21:58

civis romansu sum

AAHAHAHAHAH ,,, alieno !

Come mi vengono ?

Sei tu la mia musa ispiratrice ;))))

Con quel rastrello, infilato in maniera così indecorosa ,,, sei la mia musa dai denti podali ,,, ma mi saresti ancora più utile però se te ne andassi a passeggio sculettando sul mio prato  ;)

Una volta dovrò pure invitarti ,,,

 

263
16 Apr 2011
alle 21:36

Ali e no

Civis... AHAHAH, ma sei proprio un divertimento continuo. :-)))

Senti che roba mi scrivi:

in questioni che non ti riguardano

Ecco, le questioni che secondo te non mi riguardano, sono quelle della fede, del credo in Dio.

E tu, m'insegni qui che la questione di Dio non mi riguarda, a me credente ed invece riguarda te che ti dichiari non credente... AHAHAAH!

Vince il rastrello con te, tanto per cambiare.

Ma come sempre, vince Dio! :-)))

Io semplicemente mi lascio vincere, lieto d'esserne vinto.

Tu la prendi proprio male, ma il risultato non cambia, nonostante le rastrellate che aggiungi,

cambia il modo di relazionarsi a Dio ed il tuo, non è quello più sereno e convincente, parrebbe, eheh.

Dunque registro la dichiarazione: la questione di Dio non riguarda me che son credente e riguarda te invece che non lo sei..

fantastico... ma come ti vengono? ;-)

Ciao,
Ali e no

262
16 Apr 2011
alle 21:23

Ali e no

Non concordo Jack, con il tuo tentativo non resto convinto in relazione a quanto ho scritto.

Perché tu, come me, siamo necessariamente approssimativi riguardo ad un tema così complesso di variabili, che non possiamo sapere pienamente quali siano nella pienezza di conoscenza, né in quale misura partecipino in un processo come ti piacerebbe, appunto, produrre in un modello.

Per restare al concreto dell'esempio che tu dici: il lancio dell'alieno dal quinto piano.

Si sfracella, dici, ieri come oggi. Non è possibile però porsi in modo così approssimativo.

In realtà il tuo è un assunto che non mi soddisfa per niente. Sia perché si parla di me e l'idea del mio sfracello continuo, ieri come oggi non mi convince.. :-)

Sia perché, si scopre, che non basta per soddisfare il tuo assunto come verità.

Perché tentando l'esperimento la prima volta si scopre che non mi sfracello. Ma rimbalzo invece, perché al piano di sotto ci sono dei fili per stendere che rallentano la caduta e poi qualcosa di analogo al terzo piano, per non dire del secondo dove io nella caduta rallentata cerco di aggrapparmi pure, interagisco insomma e poi precipito sulla grande e morbida tenda al primo piano che dolcemente mi fa scivolare al piano terreno: il tempo di sistermarmi un po' abiti e capelli e simulare indifferenza tra i passanti, perché trattandosi della prima volta, hai visto quando si dice il cu... la fortuna del principiante eheh.

A questo punto, qualcuno che invece è più imprudente di me e che ha tanta tanta tanta fede nel pensiero razionale, però nemmen ben sapendolo maneggiare, può salire nuovamente su, perché ne ha dedotto che, beh,

dal quinto piano tuffandosi, non ci si sfracella ed è proprio una gran figata.

E però, nel frattempo al primo piano, incuriositi dal trambusto, hanno chiuso la tenda per controllare se funziona ancora, al 4 hanno rimosso i fili per stendere perché hanno appena comprato quelli nuovi che non arrugginiscono... ed ecco che il devoto del razionalismo imprudente e presuntuoso, si butta sicuro sicuro.

E SPLAT! Marmellata di presunzione, superbia e vanità, proprio lì sul marciapiede, che roba.

NOn è stato intelligente il tipo eh? Beh, non proprio. Diciamo che, in questa storia, il tipo ha applicato l'intelligenza razionale. Mentre io per costruir storia e salvarmi, ho potuto usare oltre quella razionale, anche l'intelligenza laterale, come dire, quella creativa che generalmente comporta l'utilizzo maggiore dell'altro emisfero, così dicono..

Dalla tua intelligenza razionale, non è stata prevista l'ipotesi prima che ti fosse mostrata.

Per te è così che deve essere (imprudente!): dal quinto piano si precipita. E si ripete, ieri come oggi e tutto fila liscio. Ma non è così.

Tenda, stenditoi, l'alieno che si aggrappa rallentando caduta, beh, altro non sono che variabili impreviste ed imprevedibili.

Torniamo ad un modello matematico. Ampio e complesso come può essere quello climatico per esempio. O per relazionarci all'ambiente.

La nostra conoscenza non è adeguata per capire quali variabili e parametri includere nel giochino e tanto meno sappiamo pienamente in quale misura farli giocare.

Ergo: la ragion razionale è utilissima. Ma non è capace di darci la certezza, la garanzia, macché. Non fosse altro perché la ragion razionale è quella con cui l'uomo può con il sol uso della propria ragione, spiegare e misurare.

Ma l'uomo è per sua natura, imperfetto. Dunque sarà sempre molto approssimativo il risultato della sua ragione, anche fosse quella dell'uomo con più ampia ragione tra gli uomini, a meno di non volerlo snaturare e riconoscere come un Dio...

Nel caso dell'estinzione specie e tante altre cosette, vedi, dobbiamo restare prudenti e non prendere tangenti presuntuose. Anche quando dobbiamo misurare e valutare l'impatto antropico.

Insomma, occorre l'umiltà della ragione. Meglio per quanto mi riguarda, contemplare anche qualcosa che ci aiuta dove la ragion razionale, non può più aiutarci, perché inadeguata, limitata, inidonea e fin troppo approssimativa, cioè in tutto ciò che non conosciamo ed in tutto ciò che c'è l'inconoscibile ed il mistero.

La retta ragione razionale, si ferma lì, al confine estremo della sua possibilità: registra il limite oltre il quale non avrebbe più criterio coerente per muoversi. Registra che c'è e non si avventura oltre.

Integrando la ragione con la fede, invece, si può andare un po' oltre e tentare di ridurre, con saggezza e prudenza migliorando, alcuni nostri limiti, la nostra presunzione, la nostra superficialità e la nostra illusione.

Dunque occorrerà utilmente concorrendo insieme, umiltà di ragione ed umiltà di fede.

Il resto, beh, caro Jack, son contentini, son chiacchere di chi non si capacita del proprio ruolo e destino, della Verità che ci riguarda e non l'accetta, si rifiuta con ostinazione.

Ho seri dubbi che si possa oggi con l'attuale conoscenza misurare esattamente la quantità di CO2 di origine antropogenica immessa in atmosfera come dici e come ho sentito.

E non occorre che io mi ritenga super-scenziato-super uomo in fondo: c'è un dibattito scientifico aperto che contesta quanto dici. Dunque siam sempre lì: ipotesi, teorie.

Ma non solo. Non volendo essere così scioccamente illusi e superficiali, dobbiamo comprendere pure l'ipotesi che anche così fosse, ammesso e non concesso, non cambierebbe granché. Perché non sappiamo tutti i parametri da usare, come tararli, in quale misura far partecipare e quando e quanto e come per stabilire l'entità di un impatto negativo sull'ambiente.

Le variabili sono troppe: viulcani, che tra l'altro, magari cessano l'attività, la riducono oppure l'aumentano o la manifestano come novità.. oceani e condizioni climatiche.

La tua è solo vanità, presunzione, siamo ben più piccoli e deboli di come tu sembri compiacerti di pensare, se mi permetti la critica, perché ti contenti dell'apparenza e della superficie, non c'è una vera profondità da come ti leggo anche nell'uso della ragione (ed assente poi quello della fede).

Forse sarà interessante un bagno di umiltà (della ragione intendo, non intendo assolutamente umiliare la tua dignità, la tua persona, sia chiaro che il discorso è solo strumentale alla nostra discussione in cui confrontarci).

Serenamente, per esempio, osservando che i modelli matematico-climatici che siamo in grado di creare, sono molto fragili. E tanto più quanto pochissimo già ci spingiamo nel pronostico.

L'unica assolutezza di certezza che ci è data è forse la registrazione di ciò che è già stato o sta accadendo.

Insomma, la garanzia assoluta è affacciarsi dalla finestra, nonostante l'uso di pc, satelliti e modelli complicatissimi che richiedono energie investite notevoli di ogni tipo. Come ci si sposa un poco più in là, dobbiamo, rettamente con uso di ragion logica e razionale, cominciare a comprendere il margine di errore, che diventa rapidamente e non con progressione matematica, sempre più grande.

Tempo una settimana come termine di pronostico, e praticamente nonostante l'ideologia e presunzione umana ci suggerisca super-potenza, siamo già fin troppo vicini al pronostico del cartomante e chiaroveggente eheh.

Ancora un esempio? I terremoti. La scienza (si va nello spazio, armi e centrali nuclari, il bosone al cern e De Mattei che se ne deve andare perché non adeguato), non è in grado oggi, di prevedere e dirci quando ci sarà un terremoto, dove, quanto.

Solo ipotesi, probabilità (ed il regno delle probabilità è tutto basato sull'incertezza del non assoluto), teorie

e naturalmente, vanità, vanità, vanità e superbia a treni.

Ecco, la scienza è però in grado di mostrarci con grande chiarezza, quanto possa essere facile l'illusione, la superbia degli uomini eheh.

Ciò che tu racconti, insomma, direi che suggerisce piuttosto una fantascienza e non una vera scienza ed una limitazione, superficialità del pensiero molto condizionata e suggestionabile e non più ampi orizzonti di possibilità.

Insomma, la tua è opinione ma anche, un po' somiglia ad una semplice super-opinione che se permetti, tanto della super-stizione è sembiante.

D'altra parte, ciò che dici è uno stare sopra della scienza, sembra sopra addirittura l'umana natura degli uomini (che sono imperfetti) dove tu pretendi certezza e assoluta perfezione del metodo e del risultato invece (donde la derivi la perfezione? Dalla ...scienza?).

La scienza sopra gli uomini, come sorgente della verità. Dunque Supestitionem, è composto proprio da Super, cioé "sopra" e Stitio che significa "sta".

Così insomma, tu vuoi che la scienza sia sopra le possibilità umane, sia Verità sopra gli uomini possibile, possibile pienezza e perfezione che umana non è, perché l'uomo è perfetto, si creerebbe un bel paradosso:

può l'uomo imperfetto creare la perfezione? Se così fosse, allora non verrebbe da pensare che imperfetto non sia, ma perfetto?

Dunque, il tuo non mi pare un autentico uso della ragione, ma piuttosto un condizionato uso della ragione. Io, cà va sans dire, riconosco nel coniugarla con la fede, l'eventuale condizionamento.

Tu la derivi invece dalla superstizione. Oppure da una super-opinone, una super-idea se vuoi, cioè la fede che l'uomo imperfetto abbia possibilità di concepimento di sua sola sponte ed attingendo solo a se stesso, di avere una idea super che sovrasti e che diventi verità oggettiva.

Cioé ideologia. La tua è secondo me appunto questa, la deviazione, la curvatura dell'universo delle idee umane (verità precarie, imperfette, ipotesi e teorie) operate dalla forza della fede ideologica.

Si fa solo per fare una speculazione allargando gli orizzonti di prospettive che di solito, non vengono promosse (altrimenti tocca tenerci De Mattei al Cern, che guaio, che guaio eh).

Dici bene: la natura stessa del metodo, non pretende di offrire verità assolute ed eterne. Del resto invece osserviamo che gli uomini, magari indossando l'abito dello scienziato, lo pretendono eccome.

Abbiamo una certezza: ci sono uomini vanitosi e ciechi, presuntuosi e superbi, imprudenti. Ed abbiamo una certezza provata anche nell'osservare che le verità scientifiche hanno via via trovato la condizione per doversi ridiscutere, correggere o anche smentire perché appunto, sono nel segno della precarietà (perché sono nostre, sono umane verità, non si può pretendere di più).

Ed insomma, la scienza restando strumento nelle mani dell'uomo (non sorgente etica per rispondere alle grandi domande esistenziali) e comunque restando condizionato dall'uso che l'uomo ne fa nella sua limitatezza-imperfezione: anche la scienza in quell'uso, mostrerà come risulta, le limitatezze-imperfezioni.

Abbiamo dei limiti e sono enormi limiti, a volte disperanti. Per esempio, allargare quegli orizzonti come tu giustamente li tieni schiusi, dicendo che la scienza non pretende di offrire verità eterne-assolute (e dunque non è solo che possano essere verità precarie e valide in tempo limitato, ma sarà anche che non sono affatto verità ed inganno, sono errore, sono illusione e falso),

non è facile poi divulgarla e farla capire agli atei oltranzisti e laicisti più fanatici, perché quel tuo dire saggio e prudente, retto nell'uso d'una ragione, che la scienza non pretende di offrire verità assolute o eterne,

non sfonda con la sua bontà di principio, la presunzione umana di questi invasati: non c'é scienza che tenga, perché preferiscono alla scienza, tenersi la loro presunzione...

e qui nel blog, a ben pensarci, viene in mente qualcuno .. eheh.

Ciao, buona serata e fine settimana,

Ali e no

261
16 Apr 2011
alle 20:53

civis romanus sum

Alieno 260.  ,,, AHAHAHAHAHAHAHAH ,,,

Colpito e affondato nel tuo perenne sculettare in questioni che non ti riguardano ;)

E' una questione di educazione e di semplice comprensione della civiltà, pidocchietto caro, che tu evidentemente non afferri per l'educazione che hai ricevuto al contatto dei tuoi sodali pedofili .

Se io mi rivolgo ad altri infatti e non a te, c'è un solo  significato ,,, semplicemente significa che voglio discutere con altri e non con te .

Non afferri ancora il concetto, vero ?

Eh, lo so, lo so, è duro da intendere per chi è abituato solo a sculettare per compiacere il superiore .

Peccato per te, continuerai a ricevere sempre tanti calci in culo da me quanti ne hai già collezionati nei tuoi anni della mia frequentazione ,,, e ciò non può che aumentarmi il sollazzo per avere a così grata disposizione cotanto culo di prete da prendere ancora a calci ;)

 

260
16 Apr 2011
alle 20:30

Ali e no

Civis, al 251... AHAHAHA! :-))))

A giudicare dalla tua reazione scomposta, esagitata... isterica?

Si può richiare di aver come una sensazione, un piccolo dubbio:  che non l'hai presa molto bene. ^_^

Mi contesti di aver replicato a ciò che hai scritto rivolgendoti ad altri che a me.

Peccato che questo blog, come strumento, non sia il più ortodosso ed idoneo per missive personali per i quali si adottano altri strumenti. E qui restando invece uno spazio comune e pubblico dove si può infatti, "pubblicare" commenti ed in quanto esposti pubblicamente, tutti soggetti alla possibilità critica di replica.

Ma siccome questo è evidente ed ovvio, debbo supporre che ad altro si deve la tua reazione esagarata, isterica, sproporzionata...

In effetti, stavolta non è esattamente accaduto ciò che spesso accade ed a cui mi hai abituate e cioé  esponi un po' troppo imprudente, esageratamente e finisci per mettere il piede sul rastrello, trovandotelo in improvvisa ed inattesa tenzone faccia a faccia:

vince il rastrello! ^_^

Ma in questo caso, è vero, è vero, ho voluto un po' cambiare le consuetudini.

Ergo, non ho voluto aspettare che tu, muovendoti così maldestro verso (contro) di me finissi per mettere il piede sul rastrello e poi venendo a registrare il risultato dell'inatteso vis a vis tra te ed il rastrello, confermando vittoria del rastrello..

stavolta diciamo, ho aspettato che tu ti muovessi verso (versus, contro) altri e proprio mentre passavi, al momento giusto, mettendo io il piede sul rastrello perché ti venisse incontro (versus) come al solito, faccia a faccia.

Così il risultato è nella variante divertente: vince il rastrello e vince alieno.

A te non resta che la reazione inconsulta farneticando invettive che, appunto,

sembri proprio Wanna Marchi quando le gira male, eheh.

Ovvero, anche con l'idea di citare Wanna Marchi,

osservando la tua dialettica esagerata, isterica, assurdamente esagitata e sproporzionata,

direi che ancora una volta hai messo il piede sul rastrello: vince ancora il rastrello, però qui è onesto osservare che tra te e Wanna Marchi, in effetti è patta. ;-))

Ciao, buona serata,

Ali e no

 

259
16 Apr 2011
alle 19:56

Jack

Posto che tu sia in buona fede (ovvero che la tua "problematizzazione" della questione non sia soltanto un espediente per confutare una tesi che non condividi evitando di entrare nel merito - l'equivalente di un nero di seppia atto a confondere le acque), secondo me fai una terribile confusione di cose che dimostri di conoscere in maniera assai approssimativa.

Innanzitutto, il metodo scientifico non è solo una questione di ipotesi e di teorie astratte (e certo non è metafisica) come tu sembri ritenere, ma si fonda su dei fenomeni empiricamente verificabili - su dei fatti!

Se ti getti dalla finestra del quinto piano, ti sfracelli - è vero oggi, come lo era ieri, come sarà anche domani. La teoria potrà non essere in grado di spiegare adeguatamente un determinato fatto, ma non per questo il medesimo cesserà di verificarsi...

Ugulamente, che ogni anno si verifichi l'estinzione di diverse specie animali è un fatto accertabile che, di per sè, non richiede una teoria di supporto. Le cause, se talvolta possono essere incerte, assai spesso sono del tutto ovvie e facilmente spiegabili.

Ti informo inoltre che la scienza attuale è in grado di calcolare con notevole esattezza e precisione la quantità di CO2 di origine antropogenica immessa nell'atmosfera, e più in generale di valutare, seppur con un certo margine di approsimazione, l'entità dell'impatto dell'attivita umana sull'ambiente rispetto ad altri fattori.

Se da un lato la scienza, per la natura stessa del suo metodo, non pretende di offrire verità assolute od eterne, dall'altro è molto di più che una semplice opinione.

258
16 Apr 2011
alle 16:37

Ali e no

 Chissà perché non ti stupisci della tastiera? Forse perchè via via dico che non c'ho 'na lira e sono in eterna bolletta, così che appunto abbia auto scassata, non abbia riscaldamento, acqua calda, frigo, lavatrice e non i mezzi per riparare un tubo? :-)

Io trovo stupefacente invece, che io qui via via ironizzando sulle mia precarietà economica, mi trovi antagonista, ideologicamente-politicamente col marxista-comunista-anticlericale ecc che invece costruisce ville per chi può permetterselo, eheh.

Comunque si vede, credo, che è scassata anche se non lo dicessi, visto che mancano dei caratteri a caso spesso, al quale aggiungere naturalmente, la mia disgrafia e l'improvvisazione, lo scrivere di getto (per cui non accordo le parole precedenti perché all'ultimissimo istante ho cambiato parola e però, un plurale è diventato singolare e viceversa, la parola che era femminile è diventata maschile e però non si accorda più la grammatica perché c'è un accento di troppo o uno che manca... facci caso. Talvolta rileggendo poi, sembra che a scrivere sia un extracomunitario che scrive benissimo italiano e non come, putroppo la realtà è, a dispetto dell'apparenza illusoria e della presunzione, un italiano comunitario che scrive in modo pessimo eheh.

Insomma, la tastiera è quella che è, tasti pure illeggibili ma per fortuna più o meno so dove stanno le lettere.

E dovresti sentire che roba il Pc quando attacca il rumore da turbocompressore che sembra di viaggiare in nave nelle cuccette fuori vicino all'ingresso con la scaletta sala macchine.. o quando sparisce il cursore e diventa un pixellone frastagliato multicolor, o quando senza assolutamente una ragione, si pianta e non è possibile far nessuna operazione e però dopo qualche minuto mentre faccio altro che stare al pc, esegue tutti i tentativi di operazioni più diverse, scrivendo, aprendo finestre e cartelle ovunque..

Poi mi viene lo sturbo e vengo a sfogarmi qua nel blog, ovviamente. :-)

Ciao,

Ali e no

257
16 Apr 2011
alle 16:29

Ali e no

Jack, tu dici che è un terreno più che solido.

A me non convince. Figurati, per me, in definitiva, di solido c'è veramente poco in tutto, dato che vedo nella nostra esistenza e capacità umana, quella limitatezza ed imperfezione per cui il tratto costante è relativo nella precarietà, nella provvisorietà.

E volendo usare solo l'analisi razionale, c'è solo l'incertezza, mai la certezza.

Ciò che dici, in definitiva, a me pare un eccesso imprudente di presunzione, cioé presumere, senza possibilità di fondamento solido come dici, cioé fuor di dubbio ragionando, che noi si abbia conoscenza e capacità di usarne dove ne disponiamo, in modo assolutamente certo, assolutamente capace, insomma perfetto.

Però questo assunto, a me non pare oggettivato se guardo alla storia dell'uomo, alla conoscenza di cui è capace, all'uso che ne ha fatto perfino con buona volontà, senza contar dell'altra...

A mio avviso, partire usando la ragion razionale con l'assunto di poter fondare alcunché come solido, inteso come certezza, come garanzia assoluta, è già un pessimo modo di porsi per cominciare e che non onora nemmeno l'uso retto della ragion razionale, ma la espone, semmai, con somma imprudenza e presunzione, alla contraddizione anche grave di conseguenze.

Noi non abbiamo mi pare, quella conoscenza adeguata che ci occorrerebbe per definire le regole del mondo e dell'Universo in modo così solido come spesso si suggerisce. Noi agiamo nella nebbiosità dell'universo delle ipotesi.

Non comprendiamo ogni meccanismo, ogni ingranaggio dell'ordine dell'Universo, di ciò che è.

Noi possiamo scrivere una grammatica ipotetica e poi su quella costruire, ma è una grammatica che resterà sempre condizionata alla possibilità umana (natura che resta vincolata alla sua finitezza, imperfezione e precarietà).

Sarà una grammatica fisica, chimica o matematica, ma anch'essa vincolata sugli assunti, sulle ipotesi, sulle presunzioni per le quali allora, sarebbe saggio proporsi umiltà e prudenza (della ragione) non dimenticando i nostri limiti.

Sapendo insomma che nelle speculazioni che facciamo, anche dove riteniamo che il cammino sia più sicuro,

siamo in realtà in un terreno franoso e scivoloso ed è un attimo precipitare nel dirupo (vedi la faccenda del nucleare e così via).

E di solito è così che funziona: proprio quando ti senti più sicuro, in quella condizione aumenta il rischio perché si allenta la vigilanza, la prudenza.

Così come spesso è così che funziona con il bene ed il male: spesso è proprio lì, dove non ti aspetti.

Traducendo in concretezza: il fatto che l'ordine naturale debba essere condizionato alle ipotesi umane, per esempio che l'ordine delle cose, debba essere che grammaticalmente, debbano occorrere ere geologiche di migliaia di anni per aver mutamento,

è una presunzione, un'ipotesi, non un solido argomento.

Ma è una nostra pretesa non priva di superbia se la pretendiamo verità assoluta, è un po' pretendere che la realtà sia quella che ci fa comodo o che ci riesce di capire e se poi si manifesta diversamente, beh, tanto peggio per la realtà: si adegui!

L'impatto antropico è bene prenderlo in considerazione. Ma con migliore saggezza e prudenza, riconoscendo il nostro limite, la nostra ignoranza, con un miglior uso di ragione per cui dire, per esempio,

che lo "scientificamente provato" al momento è tesi in voga, ma contestabile verità provvisoria, verità precaria, verità insufficiente perché condizionata dalla nostra imperfezione che produce spesso solo approssimazioni di cui ancora non abbiam avuto ritorno nocivo, spesso delle vere e proprie cantonate.

Al momento non m pare che si possa dire scientificamente provato nulla. Sappiamo che, nonostante ci siano ideologizzazioni in corso d'opera, tanto per cambiare, nel dibattito scientifico, quella teoria (ed è TEORIA, ipotesi, non verità) è contestata.

Mentre tu mi pare che compia il solito errore, umanissimo per carità, dell'uomo che cade nell'illusione:

Insomma, a me pare un terreno più che solido, a meno di non volerci girare attorno e negare l'evidenza.

Negare... l'evidenza? L'evidenza non è l'impatto antropico per cominciare, ma al massimo un dato registrato che segnala che so, aumento di anidride carbonica o innalzamento del grado complessivo della temperatura.

Non è evidente invece la codificazione dei dati registrati. E rischiamo di confonderci parecchio, dimenticandoci che noi, proprio nel tentativo di compensare la nostra limitatezza di comprensione e di conoscenza, adottiamo continuamente degli espedienti, facendo tentativi.

Ma non dimentichiamocelo, sono espedientri, trucchi illusori per compensare la nostra inadeguatezza.

Finire pr restare intrappolati addirittura in un trucco da noi predisposto, beh, non mi par saggio, ma illusorio.

Sarebbe come registrare che, io finendo gli anni il giorno 31 Dic e compiendo e festeggiando compleanno il giorno 1 Gen, arrivi a concludere che per 363 gg all'anno abbiamo una continuità di norma, in cui ognuno di quei giorni compresi è insignificante, ma in quei due giorni, si abbiano due giorni particolari perché in quell'intervallo c'è un passaggio così significativo per cui io cresco d'un anno.

Questa segmentazione che si compie rispetto alla continuità, mi è utile ma solo a patto che non compio quest'abominio irragionevole per cui prenda la tangente illusoria che la crescita avvenga in quello scatto, avendo misurato un evento, un processo così malamente.

In realtà c'è una continuità. Così del resto ci aiutiamo quando concettualizziamo e visualizziamo l'idea di infinito. Non è mica che nella nostra testa, pensando all'infinito, riusciamo davvero a focalizzare quell'immagine.

Ci aiutiamo con dei trucchi. Io per esempio, immagino l'universo, per dire, così: intanto adotto una scala di proporzione molto riduttiva (pianetini piccoli piiiiccoli ecc.), così nell'immagine visualizzata ce n'entrano tantini e dovendo comprendere lo spazio anche interstellare, cioé tanta zona scura, non luminosa o nebbiosa. Poi nei contorni, non potendo rappresentare un'immagine dell'infinito, sfumo..

E' un trucco. E' probabilmente il massimo che mi posso permettere. Ma so che è un trucco. Non ho la pretesa (presunzione) di poter rappresentare l'infinito Universo (e figurati se posso rappresentare la teoria degli infiniti universi ecc.).

Non dimentichiamo allora, che quando adottiamo scale, intervalli di misurazione per fare associazioni e decodificazioni di dati, adottiamo dei trucchi per facilitarci il compito, per compensare, con trucchi, la nostra possibilità-capacità che però, è approssimativa e se parliamo di conoscenza razionale, sempre approssimativa per difetto, perché immenso è il non conosciuto ed infinito l'inconoscibile, il mistero che la ragion razionale, se usata correttamente, non si propone con assolutezza, di sondare con esito di riuscita, ma prevede, registra che c'è.

Ed essendo la verità una continuità, un tutto e non solo una sua faccia a noi visibile, la definizione, la conoscenza piena della verità, con il pensiero razionale ci sarà sempre esclusa.

Sarebbe presunzione come chi, stando in basso, al fianco d'una montagna, pretendesse di conoscere e misurare tutta la montagna, dicendo che sì, lui sa la verità.

Non è così. Dunque per me resta terreno scivoloso in particolare quella dell'attuale estinzione delle specie animali. Anzi, contesto l'idelogizzazione per cui ci accaniamo, in onor di ideologia, per la conservazione della specie e prentendendo di dire che facciamo questo per difendere il pianeta, perché difendiamo la "natura".

Ma è una contraddizione, perchè in tal modo ragionando, con tale idea-ideologia umana, non teniamo conto che è avvenuto semmai naturalmente, proprio che le specie si estinguano e non che si preservino.

Emerge una contraddizione in termini quando ci proponiamo in quelli "naturalistici" che è ideologizzata e mi ricorda per attualità, quella di proporsi progettualità "umanitarie" bombardando la Libia.. ;-)

Circa Marchionne: sui compensi mi trovi d'accordo.

Ma non se ne esce in un mercatismo globale dove non ci sono regole comuni. Per certi versi, Massimo Fini risolveva proprio questo, registrando che l'impresa di regole comuni (di ogni tipo, politico-etico-economico) fosse impossibile. Ed in questo credo abbia ragione.

Solo che lui propone allora una rinuncia, dove io lo contesto, volendo una tensione anche se so che non è realizzabile pienamente (ma ne vale la pena dove per lui invece affatto).

Però come dicevo, per contestare credibilmente Marchionne, anche aggiungendo il discorso compenso manager, occorre una controproposta credibile.

Al momento, non me ne pare ce ne sia una migliore o credibile.

Qui, per certi versi, mi ricorda ciò che diceva Churchill sul sistema della democrazia:

"E' stato detto che la democrazia è la peggior forma di governo, eccezion fatta per tutte quelle altre forme che si sono sperimentate finora."

Ecco, date le condizioni attuali, mi pare che si possa, pur con crudo e triste pragmatismo, dire che la strategia di Marchionne e se vuoi lo stesso Marchionne nel ruolo di manager, sia il peggio che ci poteva capitare, ad eccezione di tutto ciò che è stato finora sperimentato alla Fiat e di quelli che si vorrebbero a lui sostituti come controproposta (a partire dalla Fiom-Cgil).

Sono sorpreso che la prima parte della nostra costituzione non ti entusiasmi particolarmente e me ne rallegro.

Guarda, io per esempio, sono sempre stato perplesso, molto presto, giovanissimo, nell'osservare come il reato penale contro la persona, trovi in sistemi molto diversi, una riconosciuta grevità di sanzione punitiva.

Fai conto: in alcuni Stati Usa, dove non c'è la pena di morte per intenderci, il reato finanziario, l'evasione, la truffa fiscale è punita davvero pesantemente.

Ed è un sistema che è impostato su una cultura, ideologia di capitalismo e liberismo che infatti si contrappone ai sistemi che sono impostati su cultura-ideologia socialista.

Sicché osservo quelli per vedere la differenza, per esempio nei massimi sistemi che hanno concretizzato il socialismo reale: il reato contro il capitale, così truffe, evasioni, reati economici, hanno una grevità riconosciuta poderosa che spesso coincide con la pena di morte (perché in quei sistemi che dicevo, solitamente c'è la pena capitale) e spesso dunque, puniti e condannati come l'omicidio o anche più di violenza contro la persona, l'essere umano.

In entrambi i casi, pur ideologicamente contrapposti, al centro non c'è l'essere umano, si potrebbe concludere, ma il capitalismo o l'anticapitalismo, il materiale, l'oggetto e non il soggetto, non la persona, l'individuo.

E' deprimente. E però ci mostra che, almen per come la vedo, per quanto riguarda le due proposte, un capitalismo sfrenato o un anticapitalismo altrettanto radicale, sono in definitiva indistinguibili nel produrre un danno all'uomo, all'essere umano, alla persona, non riconoscendogli adeguata dignità.

Ali e no

256
16 Apr 2011
alle 11:30

Jack

@Alieno246

La storia del mondo è da sempre un continuo divenire, in cui nuove specie si producono mentre altre si estinguono e così sarà anche in seguito. Considera tuttavia che si tratta di processi che si svolgono nell'ambito di intere ere geologiche, della durata di svariati milioni di anni. E pure le estinzioni di massa di cui si ha traccia (come quelle alla fine del permiano o del cretaceo, ad esempio), per quanto concentrate in tempi assai brevi su questa scala, sono dei fenomeni che impiegano parecchi millenni per verificarsi, tempi comunque enormi in un ottica umana.

E' per cui essenziale scomputare (e non sempre è facile), sia parlando di estinzioni che di climate change, gli effetti di origine antropica da quelli naturali, nel senso che si verificano indipendentemente dall'intervento dell'uomo.

Ed a questo proposito è interessante notare che, paradossalmente, i livelli di anidride carbonica nell'atmosfera sono ad un minimo se considerati su scala geologica (bisogna tornare indietro di oltre 300 milioni di anni, nel carbonifero, per trovarli così bassi), ma preoccupantemente alti se considerati nel breve periodo.

Per cui il problema con l'attuale estinzione di specie animali qual è? E' che appunto si sta estinguendo in poche decine d'anni un numero di specie che normalmente impiegherebbero milioni di anni per farlo, un processo enormemente acellerato in cui l'impatto antropico è significativo e provato.

Insomma, a me pare un terreno più che solido, a meno di non volerci girare attorno e negare l'evidenza.

Circa Marchionne, eviterei per il momento di aprire un altro fronte. Mi limito a dire che, senza demonizzarlo, trovo il suo approcio per molti versi discutibile ed insufficiente (dei compensi milionari dei manager, vogliamo discuterne oppure no?).

Su un punto per una volta siamo in perfetta sintonia: il primo articolo della costituzione italiana non l'ho nenach'io mai digerito, ed a parte altre considerazioni (l'implicito economicismo, ad esempio) l'ho sempre trovato alquanto sinistro, anche a causa della - senza dubbio incidentale - assonanza lessicale con l'arbeit macht frei che salutava all'ingresso i prigionieri di auschwitz.

PS - Mi raccomando eventuali risposte di lunghezza ragionevole. Per quanto nel complesso leggibile pure nel 246 si trovano ancora diversi rametti secchi (vedi gli excursus sulla croma) che avresti potuto tranquillamente sfrondare.
Chissà perchè non mi stupisco che la tastiera del tuo PC risulti scassata?

255
16 Apr 2011
alle 10:26

civis romanus sum

There's something in the water ,,,

Versione acustica .

Lei carinissima, la sua voce stupenda ,,,

Un futuro luminoso anche per lei !

254
16 Apr 2011
alle 10:05

civis romanus sum

Oh I sing, oh I sing, oh I sing ,,,

give something fun to do ,,,

There's something in the water ,,,

that makes me love you like I do

 

253
16 Apr 2011
alle 09:26

civis romanus sum

Ma oggi c'è una cosa in più che mi rallegra .

Una cosa che dichiara il mio scopo e lo certifica di successo quasi compiuto .

Uno studio che conferma quello che io ho sempre saputo .

Che viviamo in un periodo storico di transizione, nel continuo evolversi della nostra Coscienza, foriero di grandi cambiamenti in positivo per il destino umano .

Che siamo all'alba di un avvenire luminoso per la Specie Umana .

E' in arrivo ,,,

l'Era dell'Ateismo !

Al contrario ,,, Le religioni sono condannate all'estinzione .

",,, in base al modello matematico ( elaborato nello studio del Link ), è emerso che le diverse confessioni religiose potrebbero essere destinate a sparire: dal momento che le persone tendono a far parte dei gruppi più numerosi, spiegano, e poiché il numero dei non credenti continua ad aumentare, è probabile che arrivi un giorno in cui la maggior parte della popolazione sarà atea. Almeno nei paesi oggetto dello studio, precisano gli specialisti."

E i paesi oggetti dello studio, erano solo occidentali, dell'area cristiana per intenderci, quindi a quanto pare pure i primi a estinguere in essi la superstizione religiosa .

Ma speranze a me che anche in oriente si stia evolvendo la Coscienza Umana in positivo, mi vengono dai fatti quotidiani e dalle evidenze storiche, una di queste : la rivolta araba nel mediterraneo .

Dunque serenamente posso confermare ,,,

Per la gloria dell'umanità, ma sopratutto per un più sereno orizzonte civile per i nostri figli e nipoti ,,,

per i miei ! :

Sarà una risata che li seppellirà !



 

252
16 Apr 2011
alle 07:47

civis romanus sum

Per quanto riguarda quell'altro rigurgito, tal De Mattei, finalmente ha le ore contate ,,,

Un altro successo per la civiltà .

E si vede in questa operazione per la sanità pubblica l'importanza che ha avuto il web per dar risonanza adeguata allo sputtanamento sistematico di tutti questi parrucconi, ignoranti predicatori delle fantasie della chiesa cattolica .

Evviva il web quindi ,,, E Viva l'Italia !

251
16 Apr 2011
alle 07:40

civis romanus sum

Alieno al 248.

Se volevo leggere del parere di uno sfacciato mentitore, nonchè diffamatore infame e certificato, al riguardo di Epicuro, lo avrei fatto evocandoti direttamente dalla tua fogna fascista .

Eppure non l'ho fatto .

Nessuno ti ha interpellato ,,, quindi richiuditi sopra il tombino e continua a recitarti i salmi in tranquillità .

Comprendo altresì come qui ci siano seri problemi di spurgo della fossa asettica se tu come un rifiuto del corpo umano, periodicamente rigurgiti fuori .

Ho chiesto invece a pinco .

Che sta ancora meditandoci sopra per darmi/si una risposta, che sia razionale, ossìa, in un linguaggio universalmente comprensibile .

La volta che deciderò di chiederlo a un tuo pari comodamente chiederò meglio a Wanna Marchi ,,, più onesta e meno infame vigliacca di te .

250
16 Apr 2011
alle 02:51

Ali e no

Tanto per dire a qual punto siamo ridotti anche qui, Italia.. sulla tv pubblica, di Stato, che dovrebbe essere di servizio e non di servizietti ideologici...

A Rai3, in particolare RaiNews24 che subentra nel palinsesto nella fascia notturna-mattutina,

il direttore o condirettore che c'è sempre commentando i fatti del giorno e leggendo i quotidiani che da lì a poco saranno in edicola (a proposito, l'incredibile preponderanza dello spazio dato a Repubblica, è talmente sfacciata ed arrogante... ma l'authoriti, gli organismi di controllo che vigilano sulla adeguatezza così solerti se è, che so, il Tg1, che fanno? Chiudono tutti e due gli occhi per i compagnucci?),

ha commentato come una vergogna ed un pericolo anche che debba esserci uno come De Mattei al Cern.

E' stato veramente pesante e talmente di sfacciata collocazione pregiudiziale (informazione zero, tutta opinione partigiana in quel caso sfacciata ed arrogante), che sono rimasto di sasso: sono abituato a tutto per quanto riguarda la sfacciataggine sinsitra, l'okkupazione stabile della Rai, ma nonostante tutto, beh, era veramente troppo pesante come l'ha messa, senza se e senza ma, l'ideologizzazione di Rai3, RaiNewsw24, davvero, come dire... meschina e violenta.

Bisogna riprendere gli spazi, ma intanto difendere con le unghie, perché sono sempre più ridotti per chi si vuole (sinceramente) cattolico, la discriminazione è ormai soffocante.

Per quanto mi riguarda, è ciò che mi propongo anche qui nel blog (e non solo qui), però occorre rispondere a quella chiamata alla responsabilità partecipativa, attiva, che più d'una volta, Benedetto XVI ha fatto..

Ali e no.

249
16 Apr 2011
alle 02:41

Ali e no

avevo scritto

 tu se vuoi enfatizzando per tua derivazione ideologica, l'impotenza e la cattiveria di Dio.

In realtà sarebbe già corretto registrare, prima del processo di giudizio, il tuo pregiudizio per cui dare per assunto che esista l'impotenza e la cattiveria di Dio.

Va bene porselo come assunto per speculazione ipotetica, naturalmente, ma è solo in via ipotetica che posso concederlo,

perché altrimenti, beh, hai già stabilito un giudizio sintetizzandolo in un pregiudizio vincolante.

Invece il processo logico, l'uso della ragione, non può porsi delle verità assolute.

Ed è in sostanza ciò che ha fatto la comunità scientifica, erroneamente, biasimando e delegittimando duramente De Mattei.

In realtà ideologia e non vera cultura scientifica e corretto uso della ragion logica può giustificare quell'isteria, quella presunzione e superbia della comunità scientifica che lo ha condannato con un giustizialismo mediatico,

con l'unico intento di aderire al dettato-dittatura anti-cattolico, lo sappiamo.

A riprova di ciò, non è nemmeno pensabile che la comunità scientifica possa offrire uno straccio di argomentazione scientifica per denigrare e delegittimare De Mattei: ideologia anti cattolica e dittatura con aggressione branchista che è, appunto,

irragionevole e che nulla ha di scientifico.

La lettura di De Mattei, tra l'altro, non era affermazione volendola, pretendendola come risposta "scientificamente" valida.

Ma come risposta di fede. Che però non ha alcuna ragione di essere confutata scientificamente, anche perché il criterio scientifico stesso non è adeguato per poterlo fare.

Però l'antagonismo "Scienza Vs Fede" è utilissimo a chi utilizza l'okkupazione ideologica della scienza, diventando una comunità scientifica ideologizzata e funzionale all'idelogia che intende escludere, in sostanza, tanto la questione di Dio dalle nostre coscienze (e priorità, anche quando ci sono gli Tsunami ma in definitiva sempre) e screditare, delegittimare i cattolici credenti.

Che tristezza. E' umiliante per la stessa ragione, per lo stesso strumento "scienza" così piegato ed asservito malamente, a finalità ideologiche-odiologiche contro Dio e credenti..

tristezza.

Ali e no

Ali e no

248
16 Apr 2011
alle 02:15

Ali e no

Civis, al commento 238,

quello di Epicuro insomma.

Come sempre volontario alieno mi tuffo nella nobile battaglia, sbrogliando la matassa e facendo venire al pettine alcuni nodi interessanti che altrimenti, restan (per te comodamente) nascosti.

Tu vuoi affrontare un confronto sicuramente ampio e complesso di portata,

però introduci zitto zitto delle pregiudiziali, degli assunti a te favorevoli.

Ma dovendo con te confrontarmi con il linguaggio della ragione, beh, non posso accettarli in modo dogmatico come tu forse hai comodità nel porli.

Intanto facciamo chiarezza:

qui non si discuteva dell'impotenza di Dio o della sua cattiveria, siamo corretti: si discuteva di Dio, tu se vuoi enfatizzando per tua derivazione ideologica, l'impotenza e la cattiveria di Dio.

Ma non c'è ragione di negare che al contempo, io od altri (tiriamo in ballo pure De Mattei come convitato di pietra perché se no erro, da lì siam partiti, dal caso "De Mattei" e prima ancora dalle speculazioni da fare nella riflessione portate da Andrea), si discuteva con te (par condicio eh) della POTENZA di DIO e della Sua infinita Bontà, talmente infinita che non è nemmen da noi pienamente comprensibile (e dovendo porci anche razionalmente ragionando in modo corretto e non dogmatico, ciò che da noi non è conosciuto, l'inconoscibile, il Mistero...).

Guarda, tanto per darti l'idea, tiro in ballo un personaggio trasversalmente riconosciuto come capace d'intelletto e non certo a me comodo, perché non è cristiano-cattolico.

Einstein.

Einstein, per esempio, afferma questo: "CHI NON AMMETTE L'INSONDABILE MISTERO NON PUO' ESSERE NEANCHE UNO SCIENZIATO".

Capito cosa via via da tempo immemorabile, ti contesto non solo sul piano della discussione di fede in senso stretto, visto che tu sei ateo e la comunicazione in quella lingua di interscambio, risultando fisiologicamente ridotta o impossibile,

ma sul piano logico e dell'uso della ragion logica ed anche razionale perché è qui che in fondo è utile, costruttivo (e delizioso per quanto mi riguarda) contestare le tue posizioni.

Torniamo al discorso, ben felice di poter riprendere un conto in sospeso aperto da variante sul tema aperta da Sal, sulla questione dell'esistenza di Dio.

Intanto, abbiamo detto che è inesatto già affermare che qui si discuteva dell'impotenza o della cattiveria di Dio, quando si discuteva anche della potenza e della bontà di Dio invece e dunque,

direi di farla semplice Civis: si discuteva della questione di Dio. Punto. Nella tua declinazione, altrimenti sembra trucco malizioso, per produrre un contesto, una condizione del dialogo vincolato (senza ragione corretta) capziosamente, eheh.

Ho detto sembra, non interessa ora l'intento e la speculazione facendo il processo delle intenzioni.

Facciamo il processo della ragione piuttosto.

La questione di Dio.

io potrei non entrarci affatto in questi suoi vizi, dunque nemmeno interesserebbe la mia persona per argomentarne, un motivo dunque per cui parlarne senza mai citarmi .

E' una scelta naturalmente. Dio, visto che si stava discutendo di Dio riferendoci a quello cattolico-cristiano in particolare, ci lascia nel suo infinito amore per le sue creature predilette, il libero arbitrio.

Non ti dico che devi prender per valido ciò che ho scritto, credendoci, solo di prendere atto di quello che un credente, crede.

Perché tu ti relazioni ai credenti qui nel blog. E scegli liberamente di affrontare, senza disinteressartene, della questione di Dio.

Dunque tu, dici, potresti benissimo non entrarci, non argomentarne. E' vero e dunque?

Ciò non è in contraddizione con la verità di chi crede in Dio: è un libero arbitrio. Lo puoi fare e dunque? Boh, non si capisce granché,

ma intanto abbiamo la possibilità di registrare, nel manifesto, con ragione logica e razionale dunque, che già nel dire "potrei non parlare di Dio, non occuparmene" te ne sei occupato già subito.

Cioè già logicamente in contraddizione nel momento in cui te lo chiedi o lo proponi. :-))

Epicuro, dici, sono due millenni che chiede ai "teolatri" (traduco la tua simpatica applicazione di intelligenza laterale, molto creativa, fantasiosa eheh: i teolatri sono i "credenti in Dio" nel contenuto, semplifichiamo).

Vero. E con questo? sono anche due millenni che però si crede in Dio.

Ed Epicuro, che sicuramente è testimone nella filosofia, un campione della critica contro la fede in Dio,

è ampiamente compensato (e sommerso) da filosofi campioni antagonisti che invece, formulano tutt'altra riflessione.

Ma tutti ponendosi la questione di Dio. Cioé Dio continua in ogni caso ad essere manifesto.

Già potendo comprendere che la razionalità nell'osservazione del manifesto, non è più così affidabile, perché potremmo discutere per 2000 anni di Babbo Natale e ciò non ci garantisce certezza alcuna, che sol per porsi la questione di Babbo Natale esista.

Dunque la logica razionale, non è più adeguata, sufficiente per rispondere, pienamente e da sola, va prevista l'ipotesi, la possibilità, nella questione di Dio.

Ed è ragionevole perché c'è un vizio iniziale che tu poni, infatti, ma non è un dogma.

E cioé che si debba rispondere ed aver risposta in usando solo la ragione razionale.

Il che mi pare pretenzioso perché, non ti chiedo di crederci, solo di prenderne atto, i credenti, cioé coloro che credono in Dio, hanno in Dio una pienezza ed infinità e perfezione da noi non conoscibile, essendo noi invece, questo puoi già comprenderlo invece, con la ragion logica, razionale, nella misura della finitezza, dell'imperfezione e non della perfezione, dell'onniscienza, dell'onnipotenza (e per questo ti citavo Einstein che non è credente cattolico, ma nemmeno uno sciocco nella capacità intellettiva).

Dunque dobbiamo comprendere il non conosciuto, eventualmente avanzando in quello che diciamo progresso scientifico-tecnologico, conoscibile, ma anche il non conosciuto che sarà inconoscibile, il mistero.

Ma la "maniera razionale", ahité, è in contraddizione se pretende di definire e misurare Dio, perché Dio è anche, per un credente, ciò che per noi, imperfetti e limitati, è inconoscibile (qui in quest'esistenza terrena, poiché la pienezza, in questo credo sarà poi, nell'oltrevita, nell'aldilà, chiamala come vuoi) e mistero.

Ecco che emerge la tua capziosa condizione, il tuo dogma che però non posso legittimare e nemmeno tu dovresti, con uso di ragion logica e razionale, a meno di non voler il dettato della ragione razionale, farsi dittatura, iper-razionalismo, assolutismo della razionalità (ma così trasformandoti in un tuo pseudo-credente a tua volta, perchè diventa un culto, una religione porsi in tal modo).

Cioè che si possa misurare il mistero e la perfezione, l'infinità perfetta di Dio, con lo strumento della razionalità,

cioè con ciò che sai benissimo non può prestarsi alla misurazione di Dio, perchè la definizione della razionalità è proprio ciò che è fodnato su un ragionamento sistematico, con criteri di funzionalità, sul ragionamento dimostrativo, ecc, insomma, osserverai,

qualcosa che è relativo alle possibilità dell'uomo. E dunque vincolate al suo essere imperfetto, limitato, nel tratto per cui tu pretenderesti insomma,

di misurare con un righello di un cm, l'infinito.

Dunque è proprio la tua pretesa che è scorretta anche logicamente, capziosa, dove vincoli l'uso della ragione nell'assoluto ed unico possibilismo della ragione dell'uomo.

Imperfetto, inadeguato a meno che tu non voglia farne una divinità dell'uomo.

Perciò, infatti, la filosofia ha ampiamente superato quella epicurea (Platone, Aristotele ecc.).

O alla peggio, non lasciando solo Epicuro, ma contrapponendo e convivendo altro uso della ragione.

In ogni caso tutti, confrontandosi con la questione di Dio. E non per questo in contrasto con il credo in Dio che, dicevo, lascia alla Sua creatura prediletta,

il libero arbitrio (anche di non riconoscerlo, disconoscerlo, ignorarlo).

Cioé tu, Civis, con il tuo ateismo, sei perfettamente compreso, previsto dal credo cristiano e cattolico, dal credo degli uomini in Dio.

Ora, comprendo e sorrido divertito della tua piccola vanità che nutre il tuo notevole ego, ma sarebbe comunque poi utile tradurre il testo in latino poi, mettendo altri nelle condizioni di comprenderlo ove non hanno la tua destrezza con la lingua dei patri, eheh.

Voglio dire: non è necessario vanificare la funzionalità al dialogo, puoi benissimo nutrire egualmente il tuo ego vanitosamente (ti capisco, ti capisco eh), sfoggiando la citazione in latino e però, fornendo poi la traduzione per rendere accessibilità alla comunicazione, al dialogo.

Non viene meno per questa tua traduzione aggiunta, la tua soddisfazione nel mostrar erudizione Civis.

Ciò che invece tu così fai emergere, è altro che mera vanità, ma è la declinazione un poco più perversa per cui provar gusto nel mettere altri in difficoltà con questa tua vanità, questo il rischio.
Ti suggerisco nutrimento di ego non rinunciando alla generosità diciamo.

Ma così, nella tua ingenerosa vanità con cui nutrire il tuo bulimico ego, mi concedi l'occasione per nutrire il mio vestendolo oltretutto più nobilmente, di generosità,

perché sarò io a tradurre ciò che tu offrendo, se autentica fosse stata l'offerta e nobile l'intento, avresti dovuto rendere accessibile a tutti, perchè tutti potessimo parteciparne. :-)

Mi regali soddisfazioni così, su un piatto d'argento? E già avendo il mio ego vanitoso d'alieno sovrappeso?

Traduco generosamente (ma a parte cazzeggio e scherzo, per funzionalità al dialogo e sua accessibilità partecipativa che mi sembra utile concedere ampia) ciò che fu attribuito da Lattanzio ad Epicuro, Lattanzio ce lo riporta nel suo De Ira Dei.

"Dio o vuol togliere il male e non può

o può e non vuole

o vuole e può.

Se vuole e non può, è debole,

se può e non vuole, è ostile,

se non vuole e non può, è ostile e debole,

se vuole e può, e questo solo si addice a Dio,

da dove allora proviene il male?

E perché Dio non lo elimina?"

Sono le domande di sempre, è la riflessione esistenziale ed anche tragica della condizione dell'uomo che si propone il rovello o comunque la curiosa domanda: perché la malattia?

Perché gli Tsunami?

Andrea era intervenuto teologicametne e dottrinalmente in modo che io stesso ho inizialmente (imprudentemente) valutato come criptico, ambiguo, poi dovendo constatare la sua coerenza teologico-dottrinale invece (ben mi sta se in quella prima imprudenza, pur lasciandomi il margine benefico d'un dubbio, sono apparso poi a me stesso farlocco).

De Mattei formula una risposta. E' valida? Non è valida? In effetti, dovendo comprendere il mistero, nell'umiltà dell'uso della nostra stessa ragione razionale, non solo di fede,

non possiamo escludere aprioristicamente che quanto dice sia insensato, non vero ed autentico.

Epicuro, in effetti, non dà alcuna risposta, formula domande.


Se mi permetti l'ardire, io credo che tu abbia, volendo usare la logica, delle risposte possibili da darti, per la semplice ragione che così spesso occupandoti di Dio e credenti, molto hai potuto apprendere sui tuoi nemici.

Questo al di là della sfida che lanci. Saprai già cosette come che so, che per noi cristiani, la strada della sofferenza è anche la via della salvezza.

Perché, dunque, si realizzi un bene, se ne apprenda il significato, se ne diventi autenticamente consapevoli, occorre la presenza del male o non ci è possibile comprendere il suo significato.

Io non potrei certo comprendere il significato della tolleranza, il valore, faccio esempio concreto, se non avessi vissuto sulla mia carne un'intolleranza assoluta, cieca perché mi fu imposta fin dalla nascita, da neonato con qualche mio familiare volendomi sopprimere (a parte il disprezzo per la vita  umana "imperfetta" che è tutto dire perché vorrei capire quando e come mai l'uomo possa dirsi credibilmente e realisticamente perfetto se si riferisce ai suoi standard, alla conformità delle sue verità storiche, culturali, ideologiche ecc. e poi dovendoci fare i conti a lungo. A mie spese e soffrendo ovviamente, nel mio piccolo una croce da portare (beh, ora mi sembra piccola, da bambino e poi da ragazzino mica tanto piccola mi sembrava), un calvario si potrebbe dire.

Ma oggi so cosa significa e so riconoscere il bene avendo potuto sperimentare la via della sofferenza. E dunque la mia scelta, tra bene e male, restando a ciò che è associabile al mio vissuto, diventa autenticamente libera e autenticamente più responsabile al contempo, perché ora "so" certo non tutto e pienamente, ma molto per poter operare più liberamente una scelta di responsabilità consapevole.

Quando insomma vedo l'intolleranza accanirsi su un soggetto, so più o meno di cosa si tratti.

Ringrazio Dio di quella croce, un dono per me (anzi, mi sembra perfino piccola e ridicolo drammatizzarla oggi, se non ieri).

Ci si guadagna un merito nella presenza del male.

Allora, tornando ad Epicuro con le sue domande, possiamo rispondere naturalmente in mille modi, vale la pena di provarci, di fare la riflessione:

credendo in Dio, sappiamo che tutto ciò che ci proviene da Dio è comunque in definitiva per il nostro Bene e per l'affermazione di ciò che è il Bene e la Giustizia (quella piena, autentica, non l'approsimazione enorme nella rappresentazione che ne facciamo terrenamente).

Anche dove non comprendiamo, conosciamo (è ciò che ci è escluso, l'inconoscibile terrenamente, il mistero che Einstein suggeriva di dover comprendere ragionevolmente, tanto per continuare ad usar lui), nella fede, noi confidiamo e sentiamo affidandoci con la speranza, che alla fine sarà sempre e comunque l'affermazione del Bene e del Giusto.

Tsunami? Ma anche Auschwitz, il comunismo, quello che vuoi, la morte degli innocenti: comunque sarà affermata la Verità di Dio, il Bene, il Giusto, anche ove si fatica a comprendere (letteralmente si può dire, ove si fatica a farsene una ragione, appunto).

Dunque, quando Epicuro si pone delle domande,

sbaglia.

Perchè davanti a sé, non ha l'immagine di Dio corretta (quella che appare con la fede ma che è anche rintracciabile con la ragione),

ma una divinità che somiglia a qualcosa come un super-uomo e come uomo raziocinante.

Dunque pone le sue domande con idola di pensiero, condizionate dal suo collocarsi in modo critico rispetto alla divinità e per dirla in parole semplici,

concede a Dio di ragionare come un uomo e da qui la collana di domande, di condizioni.

Ed è già in errore, dovendo riferirsi a Dio.

Perchè non si rende conto pienamente, di operare una "riduzione" della concezione di Dio.

E difatti, la sua criticità, è ampiamente superata in filosofia da altri.

Aristotele, Platone ecc.
Com'é come non è, la questione di Dio è ancora qui, da Epicuro a te che poni la questione della condizione in cui non ti interessi, non ne parli di Dio.

E già avendolo fatto in quell'istante: occhio che la ragion logica, la razionalità, può essere una bella fregatura, ehehe.

Ciao, alla prossima,

Ali e no

 

 

247
16 Apr 2011
alle 00:53

Ali e no

autarchica (e non autartica) intendevo, dannata tastiera.

246
16 Apr 2011
alle 00:45

Ali e no

Jack, al 239,

in particolare ove scrivi

sovrapopolazione, ipersfruttamento delle risorse (molte delle quali sono finite, e non rinnovabili), continua estinzione di specie animali a causa di riduzione di abitat, inquinamento, ecc

toglierei dall'elenco l'estinzione di specie animali a causa di riduzione di habitat perché, a mio avviso, è un terreno che risulta un po' scivoloso e di difficile difesa.

Comunque dovendo essere molto articolato per comprenderlo come ragionevole perché, si può osservare con ragion critica, che l'estinzione delle specie, a caus di riduzione di habitat è presente già prima della presenza dell'uomo sulla terra e poi quando l'impatto antropico è incapace di significatività sull'habitat. Ergo, miliardi di specie, molte delle quali è presumibile mai nemmeno conosceremo, si sono estinte e l'habitat si è ridotto continuamente nella sua continua modificazione ed in una prospettiva relativa (per dire, l'habitat per i dinosauri si è drasticamente ridotto e pochi ce l'hanno fatta, se non dovendosi modificare geneticamente, cioé con quell'essere un naturale OGM).

Premesso che io considero proprio inadatto per la riflessione sul merito, il termine Habitat ed ambiente, perché rischia di essere riduttivo (vedi il discorso dei dinosauri) e fuorviante (a meno che non ci si proponga un relativizzarne il significato al contenuto antropologico, l'uomo ma allora è più idoneo mantenere l'utilizzo di "Creato" e "creatura" o se proprio c'è pregiudiziale ostile insormontabile nell'utilizzo del termine, è bene sempre restare sul piano della riconoscibilità: ambiente umano, ecologia umana ecc.

Pertanto, quell'aspetto trovo più utile rimuoverlo un attimo a meno di non volersi sobbarcare una riflessione specifica molto, molto articolata: le specie si estinguono continuamente da quando c'è vita sulla terra.

Poi ti domandi:

 a che pro sostenere un modello di sviluppo economico a cui non corrisponde un miglioramento del tenore di vita della maggioranza delle persone, in termini di maggiore benessere materiale, di più tempo libero... eccetera.

Per me domanda legittima e utile da proporsi, perché contesto la lirica-retorica del "lavoro" che per me, fino a prova contraria, per quanto mi si indori la pillola, non è una benedizione, ma una maledizione in definitiva (una punizione restando nel solco della lettura biblica) ma con possibilità riabilitativa.

Ma insomma, restando scettico su chi dice che il lavoro nobiliti l'uomo e restando nonostante la mia buona volontà, con la sensazione che al massimo nobiliti i cavalli e pure di quello dubito parecchio, perché quando li vedo liberi al pascolo o comunque in libertà, mi sembrano ancor meglio nobilitati di quanto possa riconoscere quando sono sellati, con briglie e mordacchia ecc. :-)

Ma a parte le battute, ciò che contesto è che il lavoro possa essere un fine in sé e motivo di identificazione prioritaria in un'organizzazione umana (tipo la costituzione Soviet o anche la nostra Costituzione stessa che così enuncia nel dettato dei principi di fondamento: l'Italia è una Repubblica fondata sul Lavoro... che tristezza..).

Anche questo sposta le prospettive e le priorità (umane). Si vede meno, a mio avviso, anche l'idea del benessere. Che non è quello dove l'occupazione è al massimo (per una massima produttività, ugualmente non può essere questo il fine ultimo adeguato), così come si è ormai da tempo aperto il dibattito sulla capacità di riferirsi in termini economici ad un PIL (prodotto appunto, prodotto interlo lordo che spesso è raggiunto in modo lordo davvero di ingiustizie, di metodi poco adeguati all'uomo se non anche disumani).

Perché non suggerisce necessariamente ed anzi, suggerisce un'immagine infedele, inadeguata del benessere.

Benessere che come dici e come concordo, vede la partecipazione di altri elementi da prendere in considerazione (più tempo libero, concordo da tempo, che il "tempo" ormai sembra diventato un lusso per pochi, pochissimi).

Però la domanda è a che pro e tu ti riferisci a Marchionne come esempio pratico.

Se non ho capito male, però, Marchionne parla, a torto o ragione, di una condizione globale di mercato in cui non è più possibile perseguire modelli precedenti, riferendosi alle dinamiche della impietosa faida nel regime di libera ed anche non libera, ma fattiva comunque concorrenza nel mercato globale.

Che per dirla in soldoni, a me sembra una sorta di guerra, un regolamento tra bande, vedi gruppo Wv tedesco, con competitors non meno aggressivi e poderosi francesi e naturalmente i colossi asiatici (Tata per l'India, poi c'è la Cina come sappiamo, che ha attratto adottando regole sleali nel mercato sia la dislocazione fisica, sia penetrando finanziariamente in quota invadendo il mercato occidentale) e un po' fuori gioco mi pare il comparto automobilistico Giapponese (non gli ha giovato lo tsunami, ma mi pare che ci fossero già difficoltà precedenti, con richiamo di auto probabilmente dovute anche a delle cessioni per quell'esasperante corsa di produttività ed offerta consumistica, dovendo sfornare continuamente innovazioni per rendere il prodotto appetibile sul mercato che secondo me, produce meno affidabilità in definitiva).

Dunque Marchionne a torto o ragione (a me pare purtroppo, pragmaticamente, a ragione), fa presente una condizione drammatica che impone dei sacrifici, perché una situazione disperata se non si tiene i nervi a posto e si è disposti ad una dinamicità della efficienza produttiva (che però, a mio avviso, a nulla servirà se non ci sarà l'adeguata offerta qualitativa per rendere l'appetibilità del prodotto: pensando alla ultima "croma" mi metto le mani nei capelli disperando di questa possibilità affidabile).

In questa condizione che, dice Marchionne mi pare con sincero pragmatismo, crudo se vuoi come può essere appunto, l'esser pragmatici, non è possibile portare avanti un modello inadeguato e già ampiamente fallimentare purtroppo in Italia,

occorrono misure emergenziali. E le misure emergenziali in quanto tali, per urgenza e drasticità in quella, diciamocelo pure: fanno sempre girare le balle anche, compiono ingiustizie (sono meno tarabili e più di massima le misure), creano disagio e sacrificio, però ritenendoli nel rapporto coi rischi, il male minore.

Vale per un cataclisma, una catastrofe ambientale, vale anche per una catastrofe economica: le misure d'emergenza impongono una straordinarietà di strategia da adottare fino ad emergenza finita, con sacrifici e "vittime" che meno beneficiano o più si trovano sacrificati di altri.

Il punto è: è una situazione emergenziale? Oppure possiamo permetterci di conservare lo status precedente? Qual'é insomma, il minore dei mali? Cosa si rischia?

Il carattere di straordinarietà, di emergenzialità,  Marchionne, mi pare che l'abbia affermata promettendo che, condizioni cambiando in modo più vantaggioso, cioé in condizioni di maggiore sicurezza per l'azienda, si può ricondizionare adeguatamente le misure drastiche.

Se sono sol parole e promesse, beh, ai posteri l'ardua sentenza ammesso e non concesso che la Fiat, almeno così come la conosciamo (italiana) la sfanghi.

Certo, se poi l'azienda sforna "cose" assurde come la "croma", (non risultata appetibile ed è perfino l'ammiraglia, il segmento massimo del comparto specificatamente Fiat) mi pare di poter pronosticare l'esito infausto. Ma chi diamine potrebbe comprare una "croma" a parte personaggi particolari, che so, un Romano Prodi per dire? :-))

Comunque meglio lui che chi, da personaggio istituzionale o politico rappresentativo, poi sceglie Audi e Mercedes (che diamine, un po' di patriottismo e di difesa del prodotto italiano: se non ci crediamo neppure noi, che debbono pensare fuori dall'Italia?).

Lo scoglio al momento di difficile superamento nelle formule, nelle elaborazioni progettuali, che tra l'altro sono pure nel carattere di una drammaticità d'urgenza,

è il globalismo, il mercato globale al quale siamo arrivati non preparati e non adeguati.

Dobbiamo proporci una ricetta autartica? Nel medio e lungo termine non so, ne dubito sia adeguato, ma nel breve sarebbe un disastro colossale, dunque come se ne esce?

Come facciamo a dare torto a Marchionne insomma e per dargli torto, ahimé, non ci basta la speculazione (giustissima) sull'idea del benessere, sulla concezione del lavoro e più ampiamente direi della dignità degli uomini, umana, ma non ci basta l'elaborazione concettuale astratta,

occorre concretezza. Ergo, per poter dare torto a Marchionne (che a me verrebbe anche facile perché istintivamente mi sta sulle balle e mi sia perdonata l'irrazionalità), occorre una proposta alternativa concreta.

Al momento non mi pare che ce ne sia una concretamente credibile però.

Concordo con la tua chiusa: è comunque apprezzabile che ci si ponga domande e riflessione (e sono in molti, da destra a sinistra passando per il centro, cattolici inclusi come dici infatti).

Anche se beh, per quanto mi riguarda, a ben vedere ciò è un passo in avanti se ce lo proponiamo sempre e non solo quando siamo nei casini e questo è migliore passo in avanti eh.

La Chiesa, per esempio, se lo propone sempre, costantemente, relazionandosi ad una Verità che ci sovrasta ed assoluta e non illudendosi: dovendo essere noi continuamente a relativizzarci, cioé a metterci in discussione e non il contrario, la scorciatoia ingannevole ed illusoria per cui condizionare la Verità di Dio alle presunte verità degli uomini.

E questo, in effetti, mi pare ancor più e meglio passo in avanti.

Ali e no

245
15 Apr 2011
alle 16:53

civis romanus sum

E QUESTO è il link al film di Kurosawa .

Visto la mappa nel precedente ?

Come se fossero fuochi di artificio !

Continuasse così, anche il Monte Fuji potrebbe risvegliarsi davvero.

244
15 Apr 2011
alle 16:49

civis romanus sum

Guardate  QUESTA  interessantissima mappa animata degli ultimi terremoti in Japan .

C'è qualcuno che dice ora che Kurosawa ( regista nipponico ) lo aveva già immaginato e filmato in una sua serie a episodi.

“Fuji in rosso”: L’eruzione del Monte Fuji e le esplosioni dei 6 reattori nucleari.

Da Wikipedia: Sogni (Yume) è un film del 1990 diretto da Akira Kurosawa, composto da 8 episodi. Prodotto grazie al contributo di Steven Spielberg e George Lucas.

Nel prossimo commento vi posto il Link al film .

P.S. Pinco 242 ,,, Me tocca spiegatte tutto, come alle creature piccine .

Epicuro non doveva spiegare niente. Tendenzialmente ateo, sapeva già che il buon dio non esiste e tentava di spiegarlo agli altri ponendogli appunto quella domanda di logica stringente ,,, per dirti, che lui la risposta ce l'aveva già, sono i teologhi che dopo deumila anni non sanno ancora rispondere in maniera razionale .

243
15 Apr 2011
alle 16:23

pinco

scusa civis, volevo dire 238

242
15 Apr 2011
alle 16:22

Pinco

231 civis

mi chiami ad un compito arduo, non c'è riuscito epicuro vuoi che ci riesca io??

come avrai notato, anche noi credenti abbiamo posizioni diverse sulla cosa, però presto ci proverò, devo anche rispondere ad Andrea, il tempo è poco, ma ci proverò.

A proposito di Andrea, cd, ti avevo chiesto se volevi dire la tua, anche un semplice "NO" sarebbe stato apprezzato, vabbè, pazienza....

241
15 Apr 2011
alle 15:51

Pinco

240 sal

ok, d'accordissimo, però senza dischi rotti, per favore..... che tanto gli fai solo un favore, è evidente!!

ciao

240
15 Apr 2011
alle 15:28

salvatore

en passant a PINCO 231.

Scrivi

<vedo un clima migliore, niente più teatrini e dischi rotti, così si può senz'altro partecipare tutti e meglio.
Alieno, non ho mai detto che non voglio parlare con te, ho solo manifestato il mio disprezzo
[grassetto di salvatore] per alcuni tuoi interventi volutamente distorsivi [grassetto di salvatore] della realtà.
Non ho le paranoie di sal e civis, se voglio ti rispondo e sennò ti mando a caga.r.e, non ho problemi con nessuno, io
>

ma ti ritrovi a dover anche tu lamentare esattamente gli stessi comportamenti distorsivi di Alieno che Civis ed io denunciamo, per non dire poi proprio delle falsificazioni in chiaro,

ma noi in maniera esplicita ed intransigente, traendo le dovute logiche conseguenze.

e cioè richiamando reiteratamente, con quelli che tu definisci <dischi rotti> le pratiche REGOLARMENTE (a leggere non solo le nostre ma anche proprio le tue continue proteste) sleali e produttrici di distorsione/danneggiamento di ogni possibile dialogo.

Se, come mi pare, anche tu condividi l'idea che qui si può ragionare con alcuni commentatori

(almeno a me puoi ora riconoscerlo, come io lo riconosco ora a te, al di là del merito di profondi dissensi tra noi?)

senza tema di subire quegli <interventi volutamente distorsivi della realtà>, divagazioni, e sopraffazioni quantitative come quelli di Alieno,

perché mai ti metti a cercare di distinguere tra le nostre "sprezzanti" proteste e le tue, ("sputare", "disprezzo") del genere del tuo 231
<ma forse ci sei, non ci fai, comincio ad aver dei dubbi, o forse tutti e due, e allora sarebbe caso unico, e quindi da record...>-

Se ancora non l'hai capito, dopo la dimostrazione data dalla pur relativa moderazione che Alieno ha dovuta imporsi riguardo alla quantità, dopo gli interventi anche tuoi e di Jack,
l'unico modo per "normalizzare" il blog è quello di unirsi nell'intransigenza verso i comportamenti che si ritengano essere dannosi al dialogo, tra i primi le offese che siano ingiustificate da offese ricevute (il famoso "chi ha cominciato per primo") ed i metodi sleali.

MEDITATE PINCO & ALTRI, MEDITATE

239
15 Apr 2011
alle 12:21

Jack

@Pinco 232

Senza necessariamente evocare scenari apocalittici, mi pare tuttavia ragionevole porsi delle domande, e chiedersi ad esempio a quali esiti possa condurre un modello di sviluppo condannato per sua stessa natura alla crescita perpetua (la stagnazione è già una bad news)...Del resto, alcune delle conseguenza sono già sotto i nostri occhi: sovrapopolazione, ipersfruttamento delle risorse (molte delle quali sono finite, e non rinnovabili), continua estinzione di specie animali a causa di riduzione di abitat, inquinamento, ecc. Insomma non proprio lo scenario auspicato dal Papa nel passo dell'enciclica citato da Alieno in cui si legge "Nella natura il credente riconosce il meraviglioso risultato dell'intervento creativo di Dio, che l'uomo può responsabilmente utilizzare per soddisfare i suoi legittimi bisogni - materiali e immateriali - nel rispetto degli intrinseci equilibri del creato stesso."

Tra l'altro, altro piccolo particolare su cui riflettere, a fronte di un PIL almeno raddoppiato sia in europa che negli stati uniti negli ultimi 30 anni o giù di lì, il tenore di vita del cittadino medio non solo non è proporzionalmente aumentato, ma è sostanzialmente diminuito (spiegava obama nel suo libro che rispetto agli anni 70 il potere di acquisto della middle class americana è diminuito qualcosa come il 60%, che è un'enormità). Mi pare per cui legittimo chiedersi: a che pro sostenere un modello di sviluppo economico a cui non corrisponde un miglioramento del tenore di vita della maggioranza delle persone, in termini di maggiore benessere materiale, di più tempo libero (secondo Marchionne si dovrebbe anzi estendere la settimana lavorativa a 6 giorni su 7 e possibilmente, aggiungo io, ridurre le ferie ad una settimana 10 giorni come in negli USA), di opportunità di crearsi un futuro, di diritti sul lavoro, di assistenza sanitaria o previdenziale ecc., tutte tendenze che invece mostrano un chiaro segno negativo.

Per altro, seppur inquietante il futuro non mi pare così ineluttabile come tu sembri ritenere. Giusto per riallacciarmi al tuo post, tanto il consumismo quanto l'edonismo non sono a mio giudizio degli atteggiamenti imprescindibili della natura umana, ma bensì il prodotto di un determinato contesto economico e culturale, tanto che in determinate fasi dello sviluppo (come nell'attuale cina o in brasile o nell'italia degli anni 50) si pone appunto il problema di creare una classe di consumatori. Pure esercitare un controllo demografico, seppur complicato, non mi pare del tutto fuori portata.

Condivido la tua idea che un rinnovato rapporto, a livello profondo, sia con i nostri simili che con l'ambiente in cui viviamo sia in qualche modo essenziale, una sorta di precondizione a tutto il resto. Per altro, dubito che basti amare il prossimo (più facile a dirsi che a farsi) per via che tutto il resto, come per magia, si risolva da sè. Di soluzioni "formula garantita-risultato assicurato" dubito ne abbia Fini o chiunque altro, però già il fatto che qualcuno si ponga delle domande o avanzi delle proposte, quand'anche imperfette o discutibili (e sono in molti, da destra a sinistra passando per il centro, cattolici inclusi) mi sembra già un notevole passo avanti.

Saluti, Jack

238
15 Apr 2011
alle 09:09

civis romanus sum

@ 231.

Alcune domande per l'archetipo prototipo del pirla padano, tal pinco, che ora millantandosi incivilito, mi cita a sproposito ,,,

Ma non riesci a spiccicare un argomento senza mai citarmi a ogni passo ?

Ma provaci almeno ,,,

Ad esempio ,,, qui si discuteva dell'impotenza del tuo dio o della sua cattiveria o, come penso io sia più evidente, della sua completa assenza nei destini del mondo ,,, io potrei non entrarci affatto in questi suoi vizi, dunque nemmeno interesserebbe la mia persona per argomentarne, un motivo dunque per cui parlarne senza mai citarmi .

E invece di appellarti a dischi rotti, questi sì veramente rotti che girano a vuoto da secoli ,,, perchè non provi a esprimerti in Coscienza, la tua, se te la riconosci in pratica ?

Dimmi ,,,

Epicuro ad esempio ancora, sono due millenni e passa che ha chiesto ai teolatri come te, come si spiegassero l'esistenza del male, eppure da duemila anni la sua domanda è ancora inevasa ,,, potresti aiutarli tu a evaderla in maniera universalmente comprensibile alla specie, ossìa in maniera Razionale ?

Per la tua comodità ti imposto qui la sua domanda :

Deus aut vult tollere mala et non potest,

aut potest et non vult,

aut et vult et potest.

Si vult et non potest, imbecillis est, 

si potest et non vult, invidus,

si neque vult neque potest, et invidus et imbecillis est, 

si vult et potest, quod solum Deo convenit ,,, unde ergo sunt mala? 

Aut cur illa non tollit?

 

237
15 Apr 2011
alle 01:57

Ali e no

Ogni bene relativamente ai rospi concreti e non virtuali in particolare Pinco,

spero nulla di grave ed irrimediabile.

Ciao,

Ali e no

236
15 Apr 2011
alle 01:49

Ali e no

Pinco, sii realista:

io non ho mai difeso il Berlusca come fosse il Papa, ma ci mancherebbe: a Cesare ciò che è di Cesare, eh. ;-))

Ho difeso il Berlusca non riconoscendolo come guida spirituale della mia fede cattolica,

ma come il Presidente del Consiglio che ho votato e scelto fiduciariamente sul piano della progettualità politica e che, nell'offerta disponibile, ho ritenuto e tutt'ora ritengo, più adeguata.

Io i piani non li confondo mica. Berlusconi è un riferimento politico, non di fede.

Benedetto XVI invece, si può dire l'inverso. Ovviamente le interazioni possibili ci sono e ci debbono essere (io contrariamente ad altri cattolici diciamo sinistri, adulti ecc, son fermamente convinto che il Papa debba "ingerire" e che il ruolo cattolico debba essere quello attivo nella progettualità sociale ecc., per nulla convinto che debba rintanarsi in sagrestia o nelle catacombe come vorrebbe che so, un Civis o un Sal, ma nemmeno convinto che la questione della fede debba ridursi ad una questione privata come talvolta sembra suggerire Charles Darwin quando il Papa in particolar modo, auspica e raccomanda cosette per lui (ideologicamente-politicamente) scomode.

I piani restando distinti. Berlusconi, altro che Papa o papi, per me resta similmente ad un mezzo, un veicolo che nel mio piccolo sostengo come milioni di altri e che si spinge fintanto che è ragionevole farlo. Nel mio caso, ragionevolmente dovendo compredere dove porta e cosa può fare anche in merito al ciò che sono i miei riferimenti di fede e la progettualità sociale che ritengo più coerente.

Il Governo Berlusconi (questo come altri) è stato duramente attaccato anche (di tutto vabbé, ma anche) perché rappresenta quella cultura e quell'identità del popolo italiano moderato, liberale e con un dialogo armonioso e più sereno e dunque capace di essere costruttivo in relazione ai valori della fede cattolica.

Insomma, non è certo da quest'anima culturale-valoriale che si fanno barricate solidali o magari meno ufficialmente però strizzando l'occhio a chi si propone così astiosamente ed avverso, al punto di scatenar putiferio per l'invito ricevuto dal Papa a La Sapienza.

E questo governo Berlusconi (come i passati del resto) è stato sempre attaccato per questa capacità costruttiva con la Chiesa Cattolica: sarebbe troppo "clericale" per il sol fatto di avere posizione diversa dalla sinistra (compreso il neo-fascismo-relativismo laicista finiano che tanto è neo che sempre più assomiglia ad un vetero-socialismo de sinistra eheh) in merito alle grandi questioni etiche (biotestamento, Eluana ecc.), e perfino per la difesa del Crocifisso (qui qualche cattolico sinistri del blog, ha dato il meglio di sé come sulla questione dell'eutanasia contro il governo e contro vaticano e Papa che invece hanno lodato l'azione coraggiosa del governo).

Ma non per questo Berlusconi per me è un Papa. Né un Santo. Ma è più che difendibile. E lo faccio usando la ragion logica contro le pretestuosità eversive, incivili ed antidemocratiche in corso da 17 anni.

A te può non piacere, legittimo, nel blog sono abituato a fare l'alieno ma spiegami dove oggettivamente, razionalmente, tu puoi argomentare l'accusa: Berlusconi è per me come il Papa.

Perchè da questa poi derivi una conclusione che sarebbe comunque sbagliata ed ingiusta, ma è derivata da un assunto che è ingiusto ed erroneo oltretutto.

Argomenta dunque il tuo dire che con uno che difende Berlusconi non si può parlare perchè in fondo è questo che hai in sintesi detto, rivelando ciò che, non ti sorprenderà, era già ben da me compreso.

Io resto convinto che si può parlare sia con chi non riconosce Berlusconi Santo o Papa, sia con chi lo vede Santo e Papa, sia con chi non crede in Dio, sia con chi non sa cosa credere.

E tu fai solo ridere, perché queste cose le sai bene e le fai: puoi dialogare con chi non crede in Dio, non è una pregiudiziale insufficiente per discutere.

Però con chi crederebbe, ammesso e non concesso per ipotesi, che Berlusconi è come un Papa?

Lo vedi che sei farlocco? Lo vuoi più di un Papa, lo vuoi più d'un dio Berlusconi, più condizionantee  vincolante ancora.

Lo vedi che fai ridere?

Senza offesa, ma come si fa non farlo?

Riparare su questa cosa che io crederei a Berlusconi come un Papa, vedi, non ti aiuterebbe in ogni caso, anche se fosse vero (e non lo è, ma non è certo questo il punto).

Anzi, mostri bene che c'è altro da ciò che dici e che qualcosa del rospo non uscirà parrebbe, fintanto che cerchi riparo in questi pretesti.

Infine, discorso che ho già fatto ad altri prima e nonostante te, non c'è bisogno di tante parole e birignano: oltre le parole, occorre concretezza.

Ovvero, se non ti interessa il dialogo con qualcuno, semplicemente non farlo. Se ti interessa, beh, fallo.

E' quello che ora dici, ma sarà solo nella concretezza che quelle parole assumeranno significato o meno e mostreranno la loro onestà, autenticità.

Il resto son chiacchere. ;-)

Ciao ed ogni bene,

Ali e no

235
15 Apr 2011
alle 01:22

Ali e no

 «Se la natura, e per primo l'essere umano, vengono considerati come frutto del caso o del determinismo evolutivo, la consapevolezza della responsabilità si attenua nelle coscienze. Nella natura il credente riconosce il meraviglioso risultato dell'intervento creativo di Dio, che l'uomo può responsabilmente utilizzare per soddisfare i suoi legittimi bisogni - materiali e immateriali - nel rispetto degli intrinseci equilibri del creato stesso. Se tale visione viene meno, l'uomo finisce o per considerare la natura un tabù intoccabile o, al contrario, per abusarne»

(da Terza enciclica di Benedetto XVI, Caritas in veritate)

L'enciclica affronta la questione ambientale e sociale denunciando gli errori di ogni ideologia (verde inclusa) che ridudocno il valore dell'umanità e della sua dignità (dunque è "l'ecologia umana" da promuovere) e non ci può essere, questo il punto, sviluppo economico e sociale senza crescita demografia e sostegno alla famiglia naturale.

Tentativi ideologici di operare direttamente sugli uomini in funzione ecocentrica e biocentrica (vedi appunto l'ecologismo ambientalista che condiziona e dirotta priorità e risorse nel globo) o in funzione egoistica (soggettivismo e relativismo), non sono le ricette più adeguate per gli uomini.

Tanto per cominciare, sarebbe opportuno leggere l'uomo come risorsa, non come problema da eliminare, che è una concezione piegata all'ideologia derivata da quela di un materialismo storico (sinistro e marxista) che persistono nella produzione di progettualità illusoria, cercando di contestualizzarsi ai tempi per protrarre e conservare la propria ideologia, ma hanno un errore di fondo che, nelle varie declinazioni per adeguarsi "ai tempi", trascinano con sé.

E l'uomo può essere letto come risorsa in modo adeguato riconoscendogli la dignità che gli spetta (creatura) nel Creato (ambiente è una concezione riduttiva e fuorviante) e nella relazione con il Creatore (Dio).

Le proposte che suggeriscono l'esclusione di Dio nella relazione con gli uomini e con ciò che li circonda, finiscono puntualmente per ridurre la promozione della dignità umana.

Al punto che, appunto, si vorrà ridurla, così spostando e fuorviando dalle priorità più utili da proporci, suggerendo una concezione (ideologica) del potere umano che sia in grado, questa la grande illusione, di disegnare un ordine nuovo.

Presunzione e vanità naturalmente. Perché le verità degli uomini sono precarie ed in difetto inesorabile (è la nostra stessa natura nella sua limitatezza che lo impone).

Resterà invece la Verità, la "grammatica" di Dio comunque: a noi spetta il compito di cercare di adeguarsi alla Verità nel modo migliore, di relazionarci alla Verità nel modo migliore, anche sbagliando, certamente, ma avendo appunto il riferimento che non è una tra mille verità o anche una soltanto creata dall'uomo. L'uomo non è un Creatore di nulla, è invece creatura di Dio e la creatura amata e prediletta da Dio.

Con libertà da assumerci (il libero arbitrio) e dunque responsabilità da assumerci, ma è la libertà relativa al nostro status: creature, non creature, ad immagine e somiglianza, non come e quanto (o più di) Dio.

In questa prospettiva (cristana e cattolica) è ovvio che non è accettabile una soluzione come quella suggerita da Civis, ma anche quella di Massimo Fini risulta essere un'analisi inadeguata, insufficiente, che si limita all'analisi della superficie e non ha nemmeno la profondità per leggere adeguatamente tutto ciò che è manifesto e visibile (figurarsi ciò che concerne il mistero ecc.).

Sulla questione ambientale, estraggo un discorso del Santo Padre Benedetto XVI del 1° Gennaio 2010 che forse qualcuno si ricorderà, fu per la celebrazione della XLIII giornata mondiale della pace:

Di Benedetto XVI

 

<<La Chiesa ha una responsabilità per il creato e sente di doverla esercitare, anche in ambito pubblico, per difendere la terra, l’acqua e l’aria, doni di Dio Creatore per tutti, e, anzitutto, per proteggere l’uomo contro il pericolo della distruzione di se stesso. Il degrado della natura è, infatti, strettamente connesso alla cultura che modella la convivenza umana, per cui «quando l’«ecologia umana» è rispettata dentro la società, anche l’ecologia ambientale ne trae beneficio». Non si può domandare ai giovani di rispettare l’ambiente, se non vengono aiutati in famiglia e nella società a rispettare se stessi: il libro della natura è unico, sia sul versante dell’ambiente come su quello dell’etica personale, familiare e sociale. I doveri verso l’ambiente derivano da quelli verso la persona considerata in se stessa e in relazione agli altri. Volentieri, pertanto, incoraggio l’educazione ad una responsabilità ecologica, che, come ho indicato nell’Enciclica Caritas in veritate, salvaguardi un’autentica «ecologia umana» e, quindi, affermi con rinnovata convinzione l’inviolabilità della vita umana in ogni sua fase e in ogni sua condizione, la dignità della persona e l’insostituibile missione della famiglia, nella quale si educa all’amore per il prossimo e al rispetto della natura. Occorre salvaguardare il patrimonio umano della società. Questo patrimonio di valori ha la sua origine ed è iscritto nella legge morale naturale, che è fondamento del rispetto della persona umana e del creato.
Non va infine dimenticato il fatto, altamente indicativo, che tanti trovano tranquillità e pace, si sentono rinnovati e rinvigoriti quando sono a stretto contatto con la bellezza e l’armonia della natura. Vi è pertanto una sorta di reciprocità: nel prenderci cura del creato, noi constatiamo che Dio, tramite il creato, si prende cura di noi. D’altra parte, una corretta concezione del rapporto dell’uomo con l’ambiente non porta ad assolutizzare la natura né a ritenerla più importante della stessa persona. Se il Magistero della Chiesa esprime perplessità dinanzi ad una concezione dell’ambiente ispirata all’ecocentrismo e al biocentrismo, lo fa perché tale concezione elimina la differenza ontologica e assiologica tra la persona umana e gli altri esseri viventi. In tal modo, si viene di fatto ad eliminare l’identità e il ruolo superiore dell’uomo, favorendo una visione egualitaristica della «dignità» di tutti gli esseri viventi. Si dà adito, così, ad un nuovo panteismo con accenti neopagani che fanno derivare dalla sola natura, intesa in senso puramente naturalistico, la salvezza per l’uomo. La Chiesa invita, invece, ad impostare la questione in modo equilibrato, nel rispetto della «grammatica» che il Creatore ha inscritto nella sua opera, affidando all’uomo il ruolo di custode e amministratore responsabile del creato, ruolo di cui non deve certo abusare, ma da cui non può nemmeno abdicare. Infatti, anche la posizione contraria di assolutizzazione della tecnica e del potere umano, finisce per essere un grave attentato non solo alla natura, ma anche alla stessa dignità umana.>>

 

234
15 Apr 2011
alle 01:13

pinco

233

ma forse ci sei, non ci fai, comincio ad aver dei dubbi, o forse tutti e due, e allora sarebbe caso unico, e quindi da record...

Ma l'hai letto il mio intervento in risposta al tuo attaccarmi (non lo trovo, pazienza).

Ma come potrei dire: io non discuto con chi difende berlusca se son il primo io a difenderlo, molto più di te, peraltro?? Ma pechè continui ad inventare??

T'ho già detto che con me non attacca, non mi interessa litigare con te, nè con altri, ma solo dialogare, lo vuoi capire? Poi se mi attacchi ti mando poco cristianamente a caga,re, ma sempre con simpatia.

Te capì??  

io non discuto con chi difende berlusca come fosse il papa, cioè Benedetto XVI, capito???

(rospo? ma quale rospo, sono altri i rospi che mi girano in gola, e tutti purtroppo reali e non virtuali come qua..) 

233
15 Apr 2011
alle 00:46

Ali e no

Pinco, non voglio farne un tormentone del tuo sfogo dove spieghi al blog che con uno che difende Berlusconi non si può proprio discutere.. ^_^

Era giusto che emergesse e fuoriuscisse quella verità che tanto beh, si avvertiva già, ma insomma, bene che la verità sia alla luce del sole invece di irrancidire putrefacendosi lentamente nascosta e sepolta fuori dalla luce.

Per quanto riguarda il tuo dirmi del disprezzo per alcuni miei interventi..

tutto quello che vuoi, naturalmente, ci mancherebbe.

Solo ti consiglio cautela amico: il disprezzo è un materiale particolarmente pericoloso e tossico,

occhi a come (e quanto e perché, perchè deve valerne la pena come maneggiare uranio o plutonio più o meno) lo maneggi.

E W i rospi liberi di non strozzarsi e di strozzare. :-))

Te lo dico come sempre, cristianamente e con affetto.

Ogni bene,

Ali e no

232
14 Apr 2011
alle 23:42

pinco

208 jack

bello e condivisibile l'articolo, jack, anzi terribile e condivisibile, perchè non fa altro che anticipare qualcosa che allo stato attuale sembra inevitabile: la fine del mondo.

Il problema, come dice civis, è che non puoi convincere paesi ex poveri a rinunciare al benessere che stanno conoscendo solo ora, così come pare impossibile modificare la mentalità consumistica che è dentro di noi.

Banalmente, chi rinuncerebbe al cellulare, a due se non tre macchine a famiglia e a tanto altro?

Civis, come fai a controllare le nascite in india o in cina o in africa? E' utopia.

Però Fini che soluzione dà? nessuna...mi pare, e allora?

Io la soluzione ce l,avrei, solo imparando ad amare il prossimo e quindi il mondo e ciò che Dio ha creato, puoi sperare di salvare il mondo, altrimenti si continuerà a consumare fino ad esaurimento scorte....

E' la conversione del mondo attraverso la conversione del prossimo.   

231
14 Apr 2011
alle 23:20

Pinco

vedo un clima migliore, niente più teatrini e dischi rotti, così si può senz'altro partecipare tutti e meglio.

Alieno, non ho mai detto che non voglio parlare con te, ho solo manifestato il mio disprezzo per alcuni tuoi interventi volutamente distorsivi della realtà.

Non ho le paranoie di sal e civis, se voglio ti rispondo e sennò ti mando a caga.r.e, non ho problemi con nessuno, io

 

230
14 Apr 2011
alle 23:09

Ali e no

Queste altre parole di Benedetto XVI sono più recenti e l'articolo sempre da Zenit relativo, mostra quello che è il contenuto coerente con quanto ho sempre cercato di offrire nella discussione, cioé nella riflessione che ci occorra una visione dell'uomo e del mondo coerente con la nostra condizione più autentica (Creature e Creato) secondo quella che poi è la lettura antropologica cristiana ed in cui proporre la spinta di un umanesimo cristiano, dunque non le ideologie contrapposte o fuorvianti, come quelle "verdi", ma una proposta color "carne", una proposta umana: se deve essere "ecologia, allora sia ecologia umana, ma molto più correttamente, lasciando stare le ideologie, l'adeguata proposta per l'uomo è e resta quella di un umanesimo cristiano che esalta tanto la dignità dell'uomo che il rispetto di ciò che lo circonda nel riconoscimento di Dio-Creatore.

Ecco l'articolo dei primi di Marzo del 2011, poco tempo fa, da Zenit:

Il Papa: rispetta la natura chi si riconosce creatura

di Alexandre Ribeiro

CITTA' DEL VATICANO, mercoledì, 9 marzo 2011 (ZENIT.org).- Benedetto XVI ha affermato questo mercoledì che per stabilire una giusta relazione con la natura l'uomo deve in primo luogo riconoscere la propria condizione di creatura.

Il Pontefice ha inviato un messaggio alla Chiesa in Brasile in questo Mercoledì delle Ceneri, quando inizia nel Paese la tradizionale Campagna di Fraternità, che ogni anno mira a risvegliare la solidarietà dei cattolici e della società in relazione a un problema concreto. Quest'anno durante la Quaresima si discuterà sul tema “Fraternità e Vita sul Pianeta”.

Nel testo, inviato al presidente della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile (CNBB), monsignor Geraldo Lyrio Rocha, Benedetto XVI ha espresso la sua “viva soddisfazione” per il fatto di unirsi, “ancora una volta, a tutta la Chiesa in Brasile che si propone di percorrere l’itinerario penitenziale della Quaresima”, chiedendo “un cambiamento di mentalità e di atteggiamento per la salvaguardia del creato”.

Citando il motto della Campagna – “La creazione geme nelle doglie del parto” –, Il Papa ha affermato che si può “includere fra i motivi di tali gemiti il danno provocato al creato dall’egoismo umano”.

“È però anche vero che la creazione stessa attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio. Così come il peccato distrugge la creazione, quest’ultima viene restaurata quando si rendono presenti i figli di Dio prendendosi cura del mondo affinché Dio sia tutto in tutti”.

Il Pontefice ha indicato che il primo passo per “una corretta relazione con il mondo che ci circonda è proprio il riconoscimento, da parte dell’uomo, della sua condizione di creatura”.

“L’uomo non è Dio, ma è la Sua immagine. Per questo, deve cercare di diventare più sensibile alla presenza di Dio in ciò che gli sta attorno: in tutte le creature, e specialmente nella persona umana, c’è una sorta di epifania di Dio”.

L'uomo, ha aggiunto, “sarà capace di rispettare le creature nella misura in cui avrà nel suo spirito un senso pieno della vita; in caso contrario, sarà portato a disprezzare se stesso e ciò che lo circonda, a non avere rispetto per l’ambiente in cui vive, per la creazione”.

Per questo, per Benedetto XVI la prima ecologia che va difesa è “l’ecologia umana”.

Secondo il Papa, non si potrà mai parlare di un'autentica difesa dell'ambiente “senza una chiara difesa della vita umana, dal concepimento fino alla morte naturale, senza una difesa della famiglia basata sul matrimonio fra un uomo e una donna”, “senza una vera difesa di quanti sono esclusi ed emarginati dalla società, senza dimenticare, in questo contesto, coloro che hanno perso tutto, vittime di disastri naturali”.

Il dovere di aver cura dell'ambiente, ha sottolineato, “è un imperativo che nasce dalla consapevolezza che Dio affida la Sua creazione all’uomo non perché eserciti su di essa un dominio arbitrario, ma perché la conservi e la curi come un figlio cura l’eredità di suo padre, e una grande eredità”.

[Traduzione dal portoghese di Roberta Sciamplicotti]

 

 

229
14 Apr 2011
alle 23:02

Ali e no

La proposta della Chiesa riguardo all'ambiente ed allo sviluppo sostenibile, con le parole di Benedetto XVI di 4 anni fa e con l'articolo relativo del 2007, dall'agenzia Zenit:

Benedetto XVI promuove un'alleanza tra l'essere umano e l'ambiente


Per raggiungere un "equilibrio ecologico"

CITTA' DEL VATICANO, martedì, 11 dicembre 2007

Benedetto XVI ha proposto un'alleanza tra l'essere umano e l'ambiente che serva per raggiungere un "equilibrio ecologico" senza cadere nelle reti dei pregiudizi ideologici.

Lo si legge nel messaggio che ha inviato in occasione della Giornata Mondiale della Pace, che si celebrerà il 1° gennaio 2008 sul tema "Famiglia umana, comunità di pace".

"Dobbiamo avere cura dell'ambiente: esso è stato affidato all'uomo, perché lo custodisca e lo coltivi con libertà responsabile, avendo sempre come criterio orientatore il bene di tutti. L'essere umano, ovviamente, ha un primato di valore su tutto il creato", esorta il messaggio pontificio pubblicato questo martedì. 

"Rispettare l'ambiente non vuol dire considerare la natura materiale o animale più importante dell'uomo", avverte.

"Vuol dire piuttosto non considerarla egoisticamente a completa disposizione dei propri interessi, perché anche le future generazioni hanno il diritto di trarre beneficio dalla creazione, esprimendo in essa la stessa libertà responsabile che rivendichiamo per noi". 

In questo contesto, il Vescovo di Roma chiede di non dimenticare "i poveri, esclusi in molti casi dalla destinazione universale dei beni del creato".

In un momento in cui l'umanità "teme per il futuro equilibrio ecologico", il Santo Padre ritiene che sia bene "che le valutazioni a questo riguardo si facciano con prudenza, nel dialogo tra esperti e saggi, senza accelerazioni ideologiche verso conclusioni affrettate e soprattutto concertando insieme un modello di sviluppo sostenibile, che garantisca il benessere di tutti nel rispetto degli equilibri ecologici". 

"Se la tutela dell'ambiente comporta dei costi, questi devono essere distribuiti con giustizia - suggerisce -, tenendo conto delle diversità di sviluppo dei vari Paesi e della solidarietà con le future generazioni".

Il messaggio papale chiede di "sentire" la terra come "nostra casa comune" e di "scegliere, per una sua gestione a servizio di tutti, la strada del dialogo piuttosto che delle decisioni unilaterali". 

Un ambito in cui sarebbe particolarmente necessario intensificare il dialogo tra le Nazioni è quello della gestione delle risorse energetiche del pianeta.

Pensando ai Paesi più ricchi, il Pontefice considera che "occorre rivedere, da una parte, gli elevati standard di consumo dovuti all'attuale modello di sviluppo, e provvedere, dall'altra, ad adeguati investimenti per la differenziazione delle fonti di energia e per il miglioramento del suo utilizzo". 

Dall'altro lato, "i Paesi emergenti hanno fame di energia, ma talvolta questa fame viene saziata ai danni dei Paesi poveri i quali, per l'insufficienza delle loro infrastrutture, anche tecnologiche, sono costretti a svendere le risorse energetiche in loro possesso".

"A volte, la loro stessa libertà politica viene messa in discussione con forme di protettorato o comunque di condizionamento, che appaiono chiaramente umilianti", denuncia il Vescovo di Roma.

---- fine art. ------

228
14 Apr 2011
alle 19:47

Ali e no

Come sarebbe che sarei diffamatore?

Non hai forse detto tu stesso che costruisci case per chi può permetterselo?

Se sono stato imprudente nel ragionamento, basta dirlo.

Chi lo sapeva che tu non ci guadagni nulla e magari, ci vai pure in rimessa. O che tu abbia come target chi può permetterselo e poi all'atto di vendita gli fai sorpresa e diventa atto di cessione gratuita magari salvo fatto il recupero delle spese.

Perchè appunto, ho presunto la condizione di norma: che tu costruisca come dici, per chi può permetterselo, con finalità di guadagnarci. Ergo di speculare nel processo produttivo, per cui prima c'è un valore iniziale basso e poi dopo la tua attività, un valore aggiunto interessante la cui differenza realizzata all'atto della vendita, è quel plus-valore che rende interessante la tua speculazione.

Lecita ed onorevole, ci mancherebbe.

E però, caro mangia-preti marxista, farlocco resti alla grande eheh.

Ma non diffamato: solo farlocco riconosciuto, che c'entra la diffamazione?

Se vuoi possiamo fare una speculazione filosofica sulla tua attività di speculazione economica, collegando il discorso su una base di pensiero economico capitalista a sua volta da contestualizzare con il tuo volerti comunista-marxista e naturalmente, assoluto radicalista anti-cattolico che insiste ed investe tanto nel manifesto che la Chiesa (la religione in genere come strumento, per dirla marxisticamente, in qualità di oppiaceo utile alla riuscita), inganna il popolo e la brava gente sulle sue finalità altre (arricchirsi, fare speculazione).

Guarda che, per quanto tu possa pensare (male, malissimo) di me,

io non mi permetterei mai di diffarmarti, calunniarti, offenderti...

Ci mancherebbe: basti tu stesso, ahahaha. :-)

Ciao, buona serata,

Ali e no

227
14 Apr 2011
alle 08:34

civis romanus sum

223.

saresti uno speculatore edilizio

lo vedi che sei proprio inguaribilmente farlocco?

                             ---------

Eh, lo vedo, lo vedo ,,, e lo vedono anche gli altri .

Lo vedono nel tuo vizio di diffamare e insultare il prossimo ,,, in un crescendo di comicità ;)

Una volta dissi di te ,,, Mentitur qui te vitiosum, aliene, dicit: non vitiosus homo es, sed vitium ,,,

ebbene qui mi correggo ,,,

In te non risiede il vizio ma ,,, la comicità del vizio .

 

226
13 Apr 2011
alle 20:01

Ali e no

Jack, JACK! :-))

Ma come potrei mai davvero dimenticarti,

con i ragionamenti che mi fai, su..

sono osservazioni che colpiscono le tue, appunti che lasciano il segno e che sono così capaci di mostrare quale sia la vera cultura del dialogo che no,

non potrei mai farti questo torto, dopo avermi tanto mostrato concretamente,

dimenticarti, suvvia. Anche volendo, come mai potrei?

Sto ancora ridendo.. :-))

Ciao, ogni bene,

Ali e no

 

225
13 Apr 2011
alle 19:45

Jack

Alieno, come non detto. Dimentica quello che ho scritto.
Buona serata.

224
13 Apr 2011
alle 19:28

Ali e no

(lo ripropongo, anche perchè nel frattempo è passato alieno caterpillar...)

Pensavo, dato che la nobile arte di citar altri per i propri fini ossessivi ti vien bene, parrebbe, piazzandoti subito sulla Piazza con una strategia aggressiva di concorrenza nel mercato,

non appena finito di invitare un farlocco a non citarti per lo stesso motivo e dunque mostrandoti degno di esser doppio farlocco con vena innata di comicità tuo malgrado ed inconsapevole,

se ti chiedessi 5 Euro ogni volta che mi citi,

riuscirei a pagare certe bollette che attualmente mi creano molti problemi, eheh.

Buona serata Pinco,

Alieno

223
13 Apr 2011
alle 19:19

Ali e no

Mente-catto aliena, che infarcisci i tuoi disturbi intestinali (213) di "ricette di civis" ,,, devi sapere che Io non faccio il cuoco, ma case e ville per chi può permettersele

AHAHAHAHA!

Magnifico, questa nemmeno con la più fervida fantasia..

insomma, saresti uno speculatore edilizio PER CHI PUO' PERMETTERSELO.

E però che viva la revoluçion, comunismo, internazionalismo socialista ed abbasso la nera genìa dei preti che inganna e truffa la gente facendogli credere di tutto altro facendo in realtà...

Straordinario:

lo vedi che sei proprio inguaribilmente farlocco?

Lo vedi che fai ride?

AHAHAH, incredibile, vale proprio la pena di starti a sentire. :-)

Ali e no

222
13 Apr 2011
alle 19:14

Ali e no

Ed ecco come e perché, come si tocca la Costituzione, o si tentan riforme per adeguarci ad una realtà tra l'altro così diversa, anche volendo contestualizzare i "peccati" delle ideologie disumane come quelle comuniste, saltan fuori i Soviet da combattimento a boicottare e minacciare, più allegati organici contestuali al momento ed alle esigenze della politica-politicante interessata a conservare i suoi privilegi ad oltranza d'ogni tipo, compresi corporativismi e concezioni di statalismo fascista che però, era pur sempre socialista ed è piaciuto far proprio alla grande anche al comunismo-socialismo de sinistra (vedi sindacati per dirne una, come la CGIL ecc.).

MAssimo Fini propone un superamento in senso critico di questa concezione e spazia a suo modo (anti-modernismo e neo-fascismo futurista-relativista ecc., con osanna di soggetti come il Mullah Omar o come riferimento ideale di rivoluzionario Che Guevara..).

Ma nell'osservare la necessaria riflessione di una concezione fallimentare, disastrosa, dovendo individuare nuove "ricette", indipendentemente dalla mia distanza, si può condividere ragionevolmente, ragionando.

E cioé l'esatto contrario di quanto suggeriscono i farlocchi del blog, per cui io renderei impossibile il dialogo perchè ridurrei il tutto alla pregiudiziale del collocamento.

Farlocchi sprovveduti ed anche comici loro malgrado, visto che poi, ciò che mi viene constestato, risulta una pregiudiziale che in realtà, è proprio loro: basta dire che sto con Berlusconi e tutto ed il dialogo diventa meno nobile, meno facile, meno giustificabile, difficile se non addirittura, non degno.. eheh. Se poi si somma nel collocamento anche la difesa di Vaticano e Papa, apriti cielo: con l'Alieno è impossibile ragionare.

Ah, i farlocchi: impagabili nel produrre gag di comicità interpretata così credibilmente, è spasso assicurato; ti regalano soddisfazioni a raffica ed il  bello è che fanno tutto da soli.. :-))

Ali e no

 

Ali e no

221
13 Apr 2011
alle 19:04

Ali e no

rimboccarsi le maniCHE. :-))

Altrimenti sembra concetto espresso in dipietrese, eheh.

Per quanto riguarda invece l'

Art. 1: L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro

come principio fondativo per Italia ed italiani,

sarà il caso di argomentare ancor meglio guardando da dove viene, da chi.

Per capire bene le dinamiche perverse, pur mediate dal compromesso con una cultura civile e democratica più autenticamente riconoscibile (cioé DC, Liberali..), ma imposte dall'ideologia disumanizzante e fallimentare al tempo della Costituente ancora ravvisabili, purtroppo, nella Costituzione Italiana,

basterà mostrare la Costituzione Marxista della Repubblica Socialista Sovietica Federata Russa del 1918, dico 1918, un secolo fa..

Ecco la Costituzione Soviet del 1918 come principia:

1. Russia is declared to be a republic of the Soviets of Workers', Soldiers', and Peasants' Deputies.

Trad.: La Russia dichiara di essere una repubblica dei Soviets dei lavoratori ', soldati', e contadini 'Deputati.

All the central and local power belongs to these soviets.

Trad: Tutto il potere centrale e locale, appartiene a questi soviet.  

Ecco la gran bella cosa della ns. Costituzione che ovviamente, piacerà assai a chi ha un percorso come che so, Napolitano (politico-politicante e burocrate PCI finché è esistito il PCI, poi nell'esodo per impresentabilità ulteriore del partito nei DS fintanto che è esistito un DS ecc.).

Ora, sappiamo donde viene il fondamento della nostra Repubblica, purtroppo.

Mentre gli altri avevano delle cose stupende... il popolo sovrano e valori di libertà, addirittura la citazione di DIO a cui relazionarci, a noi ci toccava 'sta tristezza...lavoro, statalismo, centralismo..

E la domanda non è a chi è.

La domanda è: PECCHE'??????

^_^

Ali e no

Ed ecco perchè come si toc

220
13 Apr 2011
alle 18:37

Ali e no

Jack, grazie e buongiorno anche a te... ^_^

Scrivi, introducendo con domanda retorica:

2800 parole per dire che?

Vediamo un po' di spaziare le prospettive, suggerendoti dei territori che sembrerebbero da te inesplorati.. :-))

1. 2800 parole per dire la mia, esprimendomi come posso o so fare, opinioni e modo che si presume, debba esser appunto mio e non tuo, così dicendo la mia liberamente e serenamente.

2. 2800 parole per dire la mia, che risulterebbe comunque sufficientemente interessante, perchè poi ti fa dire la tua di conseguenza ed infatti ne parli liberamente e seren... beh, non troppo, ma insomma, è pur sempre la tua eheh.

3. 2800 parole per dire che, nonostante le ideologie, si può ragionare e quello scontro non impedisce affatto di intravedere motivi di condivisione, in toto, applicando un massimalismo di scontro e delegittimando in blocco tutto ciò che scrive l'intelocutore (concetto che sfugge spesso nel dialogo del blog, che ha questa triste inclinazione ad identificare il soggetto-interlocutore, con il contenuto-oggetto che vien scritto).

4. 2800 parole per dire che per me il dialogo è sempre possibile, anche quando le mie posizioni sono distanti e non tifo per il soggetto, ma se uno ha deciso ed è convinto che il dialogo è troppo difficile, oppure impossibile o non s'ha proprio da fare, il dialogo effettivamente sarà troppo difficile, oppure imposibile o non s'ha proprio da fare.. :-))

A proposito di capitalismo sfrenato (senza vincoli etici),

io resto convinto di ciò che ho detto ed al contempo, senza per questo sentirmi in contraddizione, ravviso che le condizioni attuali, hanno dimostrato ampiamente e fin troppo il fallimento di vincoli deleteri allo sviluppo dell'impresa libera, castigando iniziative, disincentivandole e scoraggiandole.

D'altra parte la Costituzione necessita con urgenza di riforme, per esempio osservando che limiti sono spesso indotti dal condizionamento pesante ideologicamente di quello che fu un compromesso politico tra le parti politiche costituenti e parliamo di mezzo secolo fa in cui è notevolmente cambiata l'Italia (politicamente, culturalmente, socialmente..), l'Europa, ma diciamo proprio tutto il mondo che oggi si confronta con dinamiche di globalismo allora sicuramente non presenti.

Basti pensare che la nostra Costituzione, proprio all'art. 1 tra i principi fondamentali, esordisce con un chiaro richiamo di ideologie riconoscibili in quelli che si sono mostrati poi dolorosamente, modelli pervrsi e fallimentari (sia sul piano economico, che ancor più su quello umano) e cioè così:

Art. 1: L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Anche se è solo un dettato generico, è però estremamente significativo simbolicamente quel primo periodo che, personalmente, ritengo vada rimosso, lasciando invece la parte seconda, tanto più utile tra l'altro, mettere in evidenza oggi dove è fondamentale difendere la nostra civiltà e cultura di libertà democratica (che si contrappone ai socialismi reali, tanto comunisti che in declinazione di statalismo fascista, che invece privilegiano altro), cioé ricordando e affermando degnamente che la sovranità spetta al popolo e solo al popolo e nelle forme e solo nelle forme previste dalla Costituzione (voto alle tornate elettorali, eventuali voti referendari abrogativi, cioé è il popolo la fonte di legittimità e di sovranità politica e non le piazze minacciose, i disordini e le guerriglie organizzate, tanto meno l'azione politica della magistratura e per quanto mi riguarda, nemmeno l'azione politica del Presidente della Repubblica che dovrà essere sempre, senza ombra alcuna, super-partes, mentre assistiamo da tempo ad indebite interferenze dei presidenti della Repubblica, tra l'altro non bastasse la loro inopportuna iniziativa, addirittura chiamati e tirati per averne ecc.). La Costituzione non è il Vangelo. Deve adeguarsi al paese, alla comunità europea, al mondo che è assolutamente diverso da quello fotografabile quando si produsse questo documento politico-ideologico di compromesso (basterebbe pensare al fallimento economico ed umano dei socialismi reali, dei deriri ideologici comunisti, dei progetti internazionalisti relativi, al fatto che il Partito Comunista che fu uno dei più potenti e grandi in europa nel nostro Paese, oggi non è certo più rappresentativo). Cambiamento che da noi è assurdamente rigettato ogni volta che si prova un tentativo di adeguamento riformativo, come se la nostra condizione fosse permanentemente ostaggio di visioni anacronistiche che però, impediscono la nostra crescita poderosamente (sia economica, che sociale-umana), perchè il delirio ideologico è ancora presente nella nostra cultura politica, fanaticamente. Basti pensare alle grida più becere di invasati tipo "La Costituzione non si tocca", che dimostra un'ignoranza e pretestuosità relativa al conservatorismo ideologico ad oltranza, ottuso, dato che la stessa Costituzione, che eppure è compromesso di ideologizzazione anche evidente, prevede gli strumenti (farraginosi, complicati, esasperanti ma ci sono) per riformarla.

E del resto, il progetto comunitario europeo, inutile portare avanti quella che sempre più fa emergere la contraddizione di tenere in piedi l'inganno, promuove un superamento della sovranità costituzionale, perché porta avanti un nuovo ordine gerarchico (dove la norma nazionale deve conformarsi in subordine, a quella comunitaria europea).

Tanto per avere l'idea. La Costituzione Francese principia così:

Il popolo francese proclama solennemente la sua fedeltà ai diritti dell'uomo ed ai principi della sovranità nazionale così come sono stati definiti dalla dichiarazione del 1789, confermata ed integrata dal preambolo della Costituzione del 1946.
Sulla base di tali principi e di quello della libera determinazione dei popoli, la Repubblica offre ai territori d'oltremare, che manifestano la volontà di aderirvi, nuove istituzioni fondate sull'ideale comune di libertà, di eguaglianza e di fraternità, e concepite in vista della loro evoluzione democratica.

Art. 1. - La Repubblica e i popoli dei territori d'oltremare che, per un atto di libera determinazione, approvano la presente Costituzione formano una Comunità.
La Comunità è fondata sull'eguaglianza e la solidarietà dei popoli che la compongono.

La sua organizzazione è decentralizzata.

Quella tedesca (Grundgesetz, la Legge Fondamentale) invece così preambola:

Consapevole della propria responsabilità davanti a Dio e agli uomini, animato dalla volontà di salvaguardare la propria unità nazionale e statale e di servire la pace del mondo quale membro, equiparato nei diritti, di un'Europa unita, il popolo tedesco nei Länder del Baden, Bayern, Bremen, Hamburg, Niedersachsen, Nordrhein-Westfalen, Rheinland-Pfalz, Schleswig-Holstein, Württemberg-Baden e Württemberg-Hohenzollern, al fine di dare alla vita statale per un periodo transitorio un nuovo ordinamento in virtù del suo potere costituente, ha deliberato la presente Legge fondamentale della Repubblica Federale Tedesca, agendo anche per quei tedeschi a cui è stato negato di collaborare. Tutto il popolo tedesco è esortato a realizzare, mediante libera autodeterminazione, l'unità e la libertà della Germania.

Quella spagnola preambola così:

La Nazione spagnola, desiderando stabilire la giustizia, la libertà, la sicurezza e promuovere il bene di quanti la compongono, nell’esercizio della sua Sovranità, proclama la sua volontà di:

garantire la convivenza democratica nei limiti della Costituzione e delle leggi in conformità ad un giusto ordine economico e sociale;

consolidare lo Stato di Diritto che assicuri la supremazia della legge come espressione della volontà popolare;

tutelare tutti gli spagnoli e i popoli della Spagna nell’esercizio dei diritti umani, le loro culture e tradizioni, le loro lingue ed istituzioni;

promuovere il progresso della cultura e dell’economia onde assicurare a tutti condizioni di vita dignitose;

stabilire una società democratica avanzata e

collaborare al rafforzamento delle relazioni pacifiche e di efficace cooperazione tra tutti i popoli della terra.         

Quella svizzera così:

In nome di Dio Onnipotente,

il Popolo svizzero e i Cantoni,

consci della loro responsabilità di fronte al creato,

risoluti a rinnovare l’alleanza confederale e a consolidarne la coesione interna, al fine di rafforzare la libertà e la democrazia, l’indipendenza e la pace, in uno spirito di solidarietà e di apertura al mondo,

determinati a vivere la loro molteplicità nell’unità, nella considerazione e nel rispetto reciproci,

coscienti delle acquisizioni comuni nonché delle loro responsabilità verso le generazioni future,

consci che è libero soltanto chi usa della sua libertà e che la forza di un popolo si commisura al benessere dei più deboli dei suoi membri,

si sono dati la presente Costituzione .

 

Quella svedese così comincia:

Art. 1. - In Svezia la sovranità emana dal popolo. La democrazia svedese si basa sulla libertà di opinioni e sul suffragio universale, con voto eguale. Essa si realizza per mezzo di un regime costituzionale rappresentativo e parlamentare e per mezzo dell'autonomia degli enti locali.

L'esercizio dei poteri pubblici è subordinato alle leggi.

E se vogliamo dar ripasso a quella degli Stati Uniti è così che premette la Costituzione Federale.

PREAMBOLO
Noi, popolo degli Stati Uniti, allo scopo di perfezionare ulteriormente la nostra Unione, di garantire la giustizia, di assicurare la tranquillità all'interno, di provvedere alla comune difesa, di promuovere il benessere generale e di salvaguardare per noi stessi e per i nostri posteri il dono della libertà, decretiamo e stabiliamo questa Costituzione degli Stati Uniti d'America.

A noi tocca invece l'esordio:

L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro (non persone, individui, esseri umani,  macché, fondata SUL LAVORO e difatti ne vediamo i risultati;

 ma, anche restando alla riflessione di Massimo Fini che spiega la dinamica perversa per cui non è il meccanismo economico al nostro servizio, ma noi al suo, si comprende l'assurdità perversa, sintesi formidabile del delirio ideologico allora in voga, su cui si fonda il PRIMO principio fondamentale per il ns. Paese, sposta il focus, non più l'individuo, la persona, l'essere umano italiano almeno, ma il lavoro: siamo noi al suo servizio e non il contrario e siamo anche così noi al servizio dello Stato (e della politica-politicante) e non il contrario.

Avendo dovuto constatare un cronicismo di limiti fallimentari, occore farsi coraggio e rimboccarsi le mani senza potersi consolare troppo sulla vecchia via, temendo la nuova, perché la vecchia non è più mantenibile, gestibile e difendibile, senza danni sempre più irreparabili, privi di ogni principio di solidarietà generazionale e con la possibilità di condurci ad una sorta di guerra civile e ad una balcanizzazione o una spaccatura definitiva drammatica in due della realtà del nostro paese (che già è più o meno presente e che ha prodotto, tra le altre cose, la promozione e progressione del partito leghista).

6. 2800 parole per dirti che non è il caso di agitarsi troppo, puoi stare sereno anche se scrive l'alieno; e 2800 parole possono aiutarti alla più mite disposizione per un possibile risvolto soporifero... ^_^

7. 2800 ottocento parole come un evidenziatore. Evidenziano infatti i farlocchi più buffi e sciocchi che si prendon briga di contare le parole agli altri.. e funziona, evidenzia piuttosto bene, come vedi, gli sciocchi come te. Salvo fatto che tu abbia capacità di riuscir nell'impresa del conteggio a prima vista, ad occhio, in automatico sol guardando e leggendo, fatto per cui allora sarei io lo sciocco, ma lo ritengo improbabile, riservo all'eventualità solo una trascurabile quota di beneficio del dubbio, io restando alieno nel far tali osservazioni e pormi in aliena prospettiva e tu un po' sciocco farlocco. ;-)

Ciao ed ogni bene,

Ali e no

 

5.

 

219
13 Apr 2011
alle 11:48

civis romanus sum

Il "capitalismo sfrenato", il mercato capace di autoregolarsi ,,, si è visto che fine ha fatto il Liberismo a dar retta a chi predicava questi concetti, nel suo fallimento è dovuto ricorrere al pubblico per ripagarsi i debiti .

P.S. Mente-catto aliena, che infarcisci i tuoi disturbi intestinali (213) di "ricette di civis" ,,, devi sapere che Io non faccio il cuoco, ma case e ville per chi può permettersele ,,, forse è questo l'equivoco che ti fa cagar sotto i tuoi diarroici sproloqui .

Prova a cambiar libro di cucina che altrimenti tocca ricoverarti dopo aver bonificato e disinfettato tutto il blog .

218
13 Apr 2011
alle 10:51

Jack

@Alieno

2800 parole per dire che?...Che Fini è "un fascistoide impazzito di infinite contraddizioni e superficialità?" Che qualsiasi assunto che si discosti o parta da presupposti che non siano quelli del Vangelo è soltanto vanità umana per sua natura destinata a fallire? O che ogni riflessione che tratti di economia, di filosofia o di politica è in fondo superflua, dato che una risposta a tutto c'e' già, da 2000 anni a questa parte?...

Davvero l'impressione che si ha leggendoti è che tu ti ubriachi delle tue stesse parole, finendo ad un certo punto per perdere completamente il senso di quanto scrivi; non soltanto singole espressioni come "positivismo relativo" o "neo fascista futurista" non significano nulla (se non per te), ma intere costruzioni o periodi risultano essere poco più che farneticazioni a malapena comprensibili. Giusto per fare un esempio:

Ma se si scopre che Massimo Fini è utile in funzione anticattolica, antivaticanista, piacerà subito di più e tanto tanto ai comunisti di ieri e di oggi, vetero, neo e rifondati e perfino ai relativisti cattolici, cattocomu, catto-adulti ed altri cattolici d'accatto modificati, nonché ai neo e vetero fascisti, ai nietzscheani de sinistra, dati i tempi di certo ai marxisti e sinistri hegeliani (dovendo adattarsi a ciò che offrono i tempi) ai nazionalisti di destra, tutti ben disposti a farsi carico delle marchiane contraddizioni per la bisogna eheh.

E comunque è difficile riuscire a portare avanti una conversazione con te, dato che qualsiasi argomento finisce per ridursi ad uno scontro di ideologie vanificando ogni possibilità di ragionamento.

PS - A proposito di capitalismo sfrenato (senza vincoli etici), mi pare il caso di ricordare la recente proposta del governo Berlusconi di modificare l'articolo 41 della costituzione il quale, tra le altre cose, vincola l'attività d'imprese all'utilità sociale:


“L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.
La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.”

217
13 Apr 2011
alle 10:25

Pinco

CD

AL MIO 205 TI CHIEDEVO SE TI INTERESSAVA COMMENTARE  ANDREA 203,

MI FAI SAPERE? GRAZIE

(lo ripropongo, anche perchè nel frattempo è passato alieno caterpillar...) 

Mi piacerebbe anche conoscere il pensiero di CD, che stimo per serietà e capacità di dialogare senza mai aver insultato nessuno (almeno a memoria mia), sul nostro dialogo, così proviamo a riprendere possesso di qualche spazio..,

soprattutto sull' ultima frase di Andrea

Ma dobbiamo vivere per la Conoscenza,   non per la felicità.

Ecco, mi riservo di articolare bene il mio intervento sulla questione, quando avrò un po' più di tempo, intanto ci rifletto.

CD, a te la parola, se vuoi ovviamente!! 

216
13 Apr 2011
alle 10:15

Pinco

215

staordinario, questo posto è un vero laboratorio, prima civis che difende alieno, poi alieno che difende civis e sal, straordinario...

e' la dimostrazione che tenete molto al vostro spettacolo, alla vostra rivista, grottesca come dice jack, però ci tenete, e se qualcuno come me vi tira un gatto morto vi inca.zz.te pure !!

E hai ragione, alieno, non sono neanche pagante, perchè dovrei criticare?

Forse allora è vero che son io che vado contromano, però allora son contento, credimi, e cercate di evitarmi se ci riuscite, grazie...      

215
13 Apr 2011
alle 00:19

Ali e no

Tanto per dir che un po' buffa è la tua coerenza nel tener senso di marcia,

non hai appena finito di invitare Sal a non usarti per i suoi fini, che tu non solo hai citato me per i tuoi, ma anche Civis e Sal che avevi appena rimproverato...

ehehhe.

E tu saresti quello bravo a tenere il senso di marcia normale?

Il tuo mi pare un bel testacoda.

Forse non vai contromano, piuttosto contro il guardarail o meglio, i paletti che hai appena finito di piantare.

Lo vedi che fai ride? :-)

Sei un comico, fidati. Perciò non ti consiglio un giudizio severo sugli altri comici: quel giudizio potrebbe risultarti poi più pesante di quel che ti piacerebbe, eheh.

Ciao,

Ali e no

214
13 Apr 2011
alle 00:14

Ali e no

Pinco, al 210:

il tuo assillante timore di passar da matto,

finirà per farti diventar matto davvero.

O per uscire di matto in certi sfoghi inconsulti, eheh.

Approndisci un attimo la tua condizione, tu che ti vuoi così normale, tanto preoccupato di doverlo apparire, che nel timore di apparir anormale, punti il dito accusatorio contro gli altri: "sono loro quelli anormali!".

Eh, facile cavarsela così.

E però a me la tua logica, non sempre mi pare normale.

Faccio per dire: mi accusi di volermi protagonista e poi però emerge la tua inconsolabile ambizione, citandomi continuamente e non solo me. Sei arrivato pure a dirmi, se mal non ricordo, che "finalmente" avevo ottenuto lo scopo di catalizzare l'ostilità di Civis e Sal tutte per me (e non per te, sigh, sob.. eheh).

Come se mai fosse stata mia ambizione, ma tu talvolta mi pari un poco folle nella percezione e nella pretesa, inesistente competizione (cioé la vuoi tu, mica io, tienitela per te, non affibbiarmela eheh).

Così come non mi sembra che tu ti sia risparmiato di andar contromano, macché.

Non hai appena finito di puntualizzare a Sal il tuo invito a non strumentalizzarti per i suoi fini (tutti contro l'Alieno, uffa, uffa, che stizza! Eheh), pregandolo di non citarti, usandoti...

poi però mi citi continuamente, parrebbe, ehehe.

Ma sarai farlocco? Vedi, ci sono quelli bravi ad esser più normali, quelli che non si pongono troppo il problema (non sono ego-distonici eheh) considerando che contraddizioni, anormalità ed un pizzico di follia nell'esistenza, non solo è fisiologica, ma perfin utile, poi ci sono quelli con l'assillo di doverlo essere riconosciuti, come normali e però entrano in competizione con chi normale non ha pretesa d'esserlo  e dunque diventan bravi perchè  fanno anche ridere.

Ed in questo, beh, un poco farlocchi (e permalosi e vendicativi farlocchi solitamente).

Ora a me tu non sembri così normale, ma nemmeno colgo che tu non ne faccia un problema, sembra esserlo invece, una priorità, però c'é anche la competizione..

lo vedi che sei farlocco? Lo vedi che fai ride? ;-)

Se il tuo invito a Sal non fosse stato così compito nel dirgli di non citarti per il suoi personali fini, perché poi deragli contromano citando me per i tuoi fini?

Se non vuoi più discutere con me (colpevole sostenitore del Berlusca eh, c'è un limite a tutto, ehehe), perchè però continuamente mi richiami e mi citi?

Fai pace con te stesso: vai anche contromano e se qualcuno ti fa notare che non è tanto normale, ma una buffa contraddizione, dai pure di matto, eheh.

Con affetto sincero, non prenderla troppo male, non ne vale mica la pena,

devi stare solo più tranquillo e sereno e vedrai che talvolta il matto sa dimostrare alla fine più buon senso della normalità.

E non sto parlando di me, non rivendico la pretesa per me, naturalmente, parlo in generale in cui puoi metterci chiunque che ti trovi davanti e ti sembra un po' matto.

Quanto al tuo 207, non ho colto ciò che dici e fatico a vedere ciò che dici (che Civis mi difenda, mi sembra improbabile, ma certo se è così, deve essere molto, molto criptico perché continuo a non decodificare come tu vorresti..).

Leggo piuttosto la tua improvvida tentazione di far altro branco, delineando una chiamata dell'alleanza santa contro Civis-Sal-Alieno.

Ahité! Non sai quanto già nell'impresa tentata, tu sia già estremamente comico.. :-)))

Piantala di cercare consensi a tutti i costi o lo sarai sempre farlocco comico, tuo malgrado.

Te lo dico con affetto, se vuoi anche da matto, da alieno: stai sereno, non c'è alcuna competizione tra me e te che io voglia (forse tu?), per me c'è solo il dialogo con tutti, si critica, si è criticati, serenamente.

Ciao ed ogni bene,

Ali e no

213
12 Apr 2011
alle 23:49

Ali e no

Grazie per la segnalazione Jack.

Relativamente all'articolo di Massimo Fini, concordo senza problemi sulle sue osservazioni, sulla premessa.

Sul resto mi riservo il beneficio del dubbio perché Massimo Fini tende ad esprimersi in posizioni ambigue o anche estreme, radicali che si fatica a comprendere se sono di "provocazione" o finisca per crederci davvero, talvolta invece sembra galleggiare in conclusioni, in bolle di pensiero un po' forzato, sconclusionato, restando alla superficie e privo della necessità di individuare una concretezza costruttiva (sembra più incline alla decostruttività, ad un collocamento fuori della realtà concreta, con inclinazione che a volte appare di spocchiosa forzatura e di auto-compiacimento nel porsi fuori, esterno alla realtà).

Ciò nonostante, superficialità a parte, il suo pensiero mostra anche qualcosa di interessante. Certo, sarebbe opportuno riconoscerlo meno trasgressivo, non nuovo e non suo come spesso sembra essere venduto eheh.

Ma in alcuni aspetti si può concordare, almeno io concordo: l'equilibrio preteso sul culto della crescita, è un equilibrio precario, farlocco. Anche quello che si fonda su una cultura poderosamente consumista. E pertanto, non può esser diverso leggendo una proposta di liberalismo capitalista sfrenato (senza vincoli etici).

Sono tutti aspetti che con la loro proposta, alla fine drogano il mercato ma anche riversando il loro squilibrio sul piano sociale e prettamente umano, mostrando che è farlocco e precario equilibrio alla fine nel continuare a drogare, ben poco umano.

Come tutte le droghe nocive e tossiche, insomma, alla fine si presenta il conto ed un conto salato per la salute, i danni pur nascosti o mimetizzati con continue iniezioni di variazioni di droghe altre e distrazioni, alla fine restano ingenti.

Finire intrappolati nel meccanismo drogato e  perverso per cui ritrovarsi al servizio dell'assillo economico, con il suo dogma della continua crescita (di produzione-consumismo), crea un circolo vizioso, una spirale che alla fine non ci sarà più sostenibile come modello.

Lo diventerà invece per i nuovi tossici, quelli che hanno da meno tempo cominciato a drogarsi e dunque meno danneggiati, ancora a loro il conto non si presenta in tutta la durezza per scoprire che il modello (economico ma anche sociale, culturale) è tossico e precario, anzi,

a costoro da poco drogandosi di tali squilibri, sembra senz'altro sia vantaggioso. E nell'immediato lo è, lo vediamo bene nel confronto dei vecchi e storici drogati (l'Occidente), mentre i più nuovi (asiatici, Cina, India, Pakistan ecc.) son belli carichi e pimpanti.

Naturalmente, toccherà anche a loro scoprire alla fine, che il modello non può funzionare. Che non si può più crescere, né funziona più drogare ulteriormente il consumo, dove noi ci siamo da un po'. Diverso il discorso invece da fare per altri che restano collocati ancora nel terzo-mondo e lì le droghe son altre, perché il modello lì applicato è altro. Tra le loro droghe tossiche e disperante, per esempio, l'assistenzialismo. Che ha pure il vezzo di esser gran  bontà (in realtà buonismo) e pietà (in realtà pietismo) e perciò droga con il vezzo di nascondere i veri problemi interiori, annegandoli in modo oppiaceo ed illusoriamente anestetizzando la causa più autentica del disagio che così non viene mai rimossa ed affrontata (il buonismo-pietismo indebolisce, toglie le energie, la capacità-necessità di ricorrere alle proprie risorse e di metterle correttamente a frutto).

Fini naturalmente ha visione d'insieme, globale, ma offre una prospettiva diversa (il "massacro") suggerendo forse la ricetta, non si capisce se tradita ed ormai non più realizzabile, oppure ancora fattibile (M. Fini è sempre così, un po' poco limpido, ambiguo pur suggerendo d'esserlo) in una sintesi: "È necessario che l'uomo analizzi dentro di sé gli scopi della propria attività e i valori che la ispirano, oltre che al mondo che si accinge a modificare, incessantemente, giacché il problema non è solo di stabilire se la specie umana potrà sopravvivere, ma anche, e soprattutto, se potrà farlo senza ridursi a un'esistenza indegna di essere vissuta".

Insomma, cita il mitico Mit ed il positivismo relativo.
La riflessione autentica che l'uomo deve fare dentro di sé per rintracciare più autentiche e valide priorità.

Massimo Fini naturalmente, non si accorge nemmeno, così come non può e non vorrebbe mai Civis, per esempio, che prima di loro, prima del "positivismo", del Mit e dei miti delle verità umane (quelle pretese-presuntuose di uomini che si ritengono capaci di esser creatori, non più creature e dunque creatori anche di verità),

che quella necessarietà di riflessione sull'autenticità, sulle priorità, sull'adeguatezza degli equilibri per gli uomini, la fa la Chiesa, già: la cristianità ed in maggior modo la Chiesa Cattolica piuttosto che quella protestante tipica del Nord Europa, specialmente per quella parte che potremmo definire di derivazione calvinista (il protestantesimo ha molte divisioni anche molto diverse) che furono i grandi promotori del "capitalismo burocratico razionale" nell'Occidente.

Insomma, Fini fa un'analisi a mio avviso superficiale e limitata alla sua lettura degli uomini e del mondo, che ha delle conclusioni anche coraggiose, ma anche contraddittorie.

La fa insomma, dal suo punto di vista, che è quello che si rifà al relativismo e si vorrebbe in alternativa agli schemi classici (destra-sinistra, che lui ritiene superati, ma in realtà ne ha bisogno lui più d'ogni altro per esistere, superandole e non si accorge nemmeno che, nell'opporsi criticametne alla dicotomia destra-sinistra, ne promuove una a sua volta, dove c'è il suo relativismo e destro-socialismo antimodernista da una parte e contrapposto tutto il resto eheh), ma poi insomma, a ben vedere potremmo definirlo di "Nuova destra" europea o forse, più verosimilmente, ascrivibile al pensiero della  cultura della "nuova destra sociale francese" (la sinistra, specialmente quella più radicale, semplificando, lo riconosce come un fascista ed in effetti, a mio avviso, non sbaglia del tutto, perchè in sostanza ciò che promuove Fini mi pare che sia, partendo dalle idee socialiste di destra, un neo-fascista futurista).

Ma, insomma, non occorre Massimo Fini: il modello attuale mostra la corda da un pezzo ed il modello (tutt'ora attivo, perché la disintossicazione, entrati nella spirale viziosa e con le dinamiche complicate di un mercatismo globale dove ci sono i nuovi drogati-droganti come i colossi asiatici) della crescita consumismo-produttività, la realtà è impietosa manifestatamente, è difficilmente non contestabile con una buona possibile trasversalità (al centro, a sinistra, a destra o a chi un po' farloccamente come Massimo Fini, si pretenderebbe alternativa agli "schemi" eheh).

Bastava insomma, leggersi il Vangelo ed ascoltare la voce della Chiesa per capire che finendo nell'eccesso, nello squilibrio, con le priorità "follia" come dice Fini, avrebbe mostrato l'inadeguatezza per gli uomini.

Civis invece, esaspera ancora di più, perché la sua è una lettura necessariamente ridotta dalla sua visione materialista dell'uomo e del mondo;

ridotto dunque non solo l'uomo nella lettura coerente del materialismo storico di Marx, ma quest'ultimo, il "mondo" inteso come ciò che ci circonda, è ridotto da Creato, che è un concetto assai ampio ed articolato, a "ambiente-ecologicamente parlando" che tra l'altro, rende indistinguibile l'uomo stesso (inteso solo come materiale secondo la lettura comunista-marxista) dall'ambiente (sempre materiale).

E difatti, è coerente la sua conclusione (coerente in modo estremo con il suo materialismo marxista, che ragiona mai pensando all'uomo-individuo-persona, ma più incline a ragionar per masse di materia), una conclusione che a lui sembra la soluzione ideale (e senz'altro ideologicamente corretta), per quanto drastica da assumere: sono gli uomini da ridurre (sono materia e massa), quanto produzione e consumo (di materia e massa) per ripristinare un equilibrio.

Ovviamente, la proposta di Civis, essendo ideologica, non mancherà di sedurre anche cristiani relativisti (in fin dei conti sono tante le verità compatibili e possibili di validità ed adeguatezza, basta sceglierne una secondo il contesto, il momento, secondo le esigenze contestuali degli uomini), come qui nel blog, che so, potrebbe rappresentar Charles Darwin meglio di altri forse..,

non convince me, perché non posso legittimare l'ideologizzazione della fede cristiana: l'uomo intanto non è solo "materia" e già per questo occorre distinzione, non si può trattare come oggetto qualsiasi nel Creato (ambiente ecologico per l'ideologia sia ateistica che relativista probabilmente).

E poi è anzi, addirittura risorsa. Quindi per me non è senz'altro una buona idea.

L'unica cosa che otterremmo sposando l'idea di Civis (vedi il Rientro Dolce) è il fallimento come fu per ogni pretesa ideologica illusoria, perché verità presuntuose degli uomini ed è una declinazione contestuale dell'ideologia del "socialismo reale", adattata ai tempi, tutto qua, ma instradandosi puntualmente nello stesso errore di sempre (presunzione per cominciare, di poter fare a meno di Dio o di relativizzarlo al punto di essere al pari o come non ci fosse in fondo).

Otterremo per esempio, quello che GIA' accade, è questo il bello.

L'Occidente che non procrea e si autoriduce. Così infatti, siamo ancora più deboli (l'uomo è risorsa, vediamo) di sempre: in Asia non si riduce la produzione, la assorbono invece e la esportano invadendoci.

Nel terzo mondo, per esempio in Africa, non c'è egualmente la riduzione procreativa e non potendo più assorbire nulla, si esportano loro stessi,

invadendoci.

Il risultato della ricetta di Civis, c'è già, proprio questo il bello, ma lui non lo vede perché è rapito dalla sua ideologia (e mai si sognerebbe di far la sua ragione più umile per prendere in considerazione la Verità di Dio, il Vangelo ecc. e dunque cerca ovunque altrove e come si sa, chi non crede a Dio poi finisce a credere proprio a tutto eheh).

L'Occidente sta già applicando la ricetta di Civis. Ma si vede subito che l'applicazione dell'eventuale applicazione suggerita da Massimo Fini (positivismo fascista) non risolverebbe un bel nulla, è inadeguato ripetere il ciclo.

Dovendo esser così malridotto da poter scegliere, però, solo le ricette Civis o di Massimo Fini, dico solo per speculazione ipotetica, ammettendo che Civis si contentasse della formula del "Rientro Dolce" e non le vie impietose sperimentate dallo Statalismo Socialista tipo quello prima Soviet e poi Asiatico,

è preferibile la via di Civis, è più ragionevole e più coerente di concretezza: Massimo Fini chiacchera tanto e però poi stringendo al concreto, esce un delirio fascistoide impazzito di infinite contraddizioni e supercialità.

e poi i fascisti mi stanno più sulle balle dei comunisti (il che è tutto dire), non fosse altro che per questo... :-))

Ma più concretamente ancora, c'è il Vangelo che annuncia da 2000 anni la questione di quale riflessione proporci, di quali insidie siamo capaci di far propria tentazione, di quali priorità porsi e c'è già la Chiesa Cattolica che sull'argomento, ha le idee più chiare da un bel po' di tempo ormai (inascoltata e bastonata da ogni parte, ovviamente).

E la sintesi della buona ricetta adeguata per l'uomo, è nient'altro che quell'umanesimo cristiano, quella lettura antropologica cristiana in cui l'uomo è creatura che ha un Creatore a cui relazionarsi ed un creato donato da custodire di conseguenza.

Dunque non ecologia ambientale, ma ecologia umana. Non economia di massimo profitto o vanità di verità ideologiche socialiste-comuniste che impongono altre priorità, ma la Verità di Dio sugli uomini a cui relazionarsi,

non socialismo reale in declinazione fascista o comunista, con i tanti e troppi umani cattivi maestri, ma quella socialità umana che deriva dall'amore di Cristo che è il nostro miglior Maestro per indicarci la Via verso il Padre ed è questa la Verità: la Verità di Dio. Ed è in errore ogni altra soluzione che lo dimentica, perché il risultato è sempre di spostare priorità, anche in modo gravissimo e che finisce sempre per rivelarsi verità farlocca e disumana-disumanizzante.

Fintanto che ragioniamo così semplificando e sintetizzando ideologicamente, in termini di Globo finito, di uomo come materiale riducibile secondo la bisogna delle nostre illusioni e contingenze,

non saremo mai adeguati, né saremo mai liberi nemmeno di individuare le più adeguate proposte di equilibrio che mai saranno perfette (restando vincolati alla nostra condizione di limitatezza), ma migliorabili e comunque, promotrici di speranza e non di disperanza o di false illusioni.

Purtroppo, la limitatezza e la sconclusionatezza di Massimo Fini, finisce per mostrare le derive consequenziali inevitabili, portando alcuni errori di fondo innanzi nelle conclusioni, alla fine del processo logico, ritroviamo quell'errore amplificato.

Come quando arriva, mostrando la sua tremenda contraddizione che deriva dall'inadeguato pensiero e nel volersi per forza innovativo e controtendenza (si sente talvolta l'artificiosità del compiacimento di esserci ad ogni costo), ad osannare facendo l'apologia del Mullah Omar, la cultura dei Taliban afghani di cui il Mullah è guida spirituale (e del resto gli vien conseguente e facile, sia perché Massimo Fini è fascistoide, sia perché in quel fascismo futurista è relativista).

Ora: uno che arriva a perdere la misura dei propri limiti (e del ridicolo), arrivando a concludere senza imbarazzo che in qualche modo, la cultura dei taleban sia più apprezzabile e d'esempio per il maledetto occidente, che avrà tutti i difetti che vuoi, per carità, ma si noterà la conclusione sconclusionata e forzata,

a me non ispira molta fiducia sulle possibilità nella capacità di analisi, tanto meno di giudizio, tanto meno sulle ricette migliori da perseguire..

Voglio dire: non occorre aver grandi doti intellettuali, per capire che l'intellettuale che usando due termini di confronto, Occidente e Afghanistan-Taleban, o si vuole mettere in mostra ad ogni costo e per emergere arriva a tanto (e lui vuol proporsi appunto, fuori degli schemi proponendone uno a sua volta e dicotomico come inclinazione a sua volta, nonché fascistoide), con provocazioni estreme oppure non è serio, oppure non è capace.

E per me, tanto per non volermi ridotto in due schemi che a Massimo Fini non piacerebbe, sarebbe dicotomia superabile, è lecito supporre le tre ipotesi: è intellettuale non serio, non autenticametne capace e però cerca di farsi notare parecchio.

Le sue conclusioni però, parlano in abbondanza.

Un po' di buon senso, gli arriva tramite critiche anche dure, anche se mi risulta, non apprezzi molto, eheh.

QUI segnalo un articolo a riguardo.

In compenso, il neofascista futurista ma antimodernista Massimo Fini, piace assai ai neocomunisti giustizialisti moralisti.

Per dare l'idea, piace a gente come Travaglio (neo-fascista modificato in neo-comunista, restando però giustizialista senza variazione necessaria, perché? IL tratto è comune) e piace assai, che so, al Fatto Quotidiano piuttosto che al Manifesto (verto-comu).

Ma se si scopre che Massimo Fini è utile in funzione anticattolica, antivaticanista, piacerà subito di più e tanto tanto ai comunisti di ieri e di oggi, vetero, neo e rifondati e perfino ai relativisti cattolici, cattocomu, catto-adulti ed altri cattolici d'accatto modificati, nonché ai neo e vetero fascisti, ai nietzscheani de sinistra, dati i tempi di certo ai marxisti e sinistri hegeliani (dovendo adattarsi a ciò che offrono i tempi)  ai nazionalisti di destra, tutti ben disposti a farsi carico delle marchiane contraddizioni per la bisogna eheh.

D'altra parte non stupisce visto che per Massimo Fini il ribelle ideale di riferimento è Che Guevara.

Ciò nonostante, anche ad un farlocco può capitar di dir cosa di buon senso o riconoscerla, così come ad un orologio di batter l'ora giusta due volte al dì e pertanto, per onestà intellettuale, non bisogna solo per spirito di contrapposizione, come un Massimo Fini qualsiasi,

dire che dice solo scemenze, anzi, macché, riconosce e dice cose interessanti con gusto di provocazione anche coraggioso che a me piace anche molto, essendo quello che detesta il dialogo fasullo inebetito e stucchevole, quando subdolo e altamente tossico che pratica il politically correct e per esempio, a Massimo Fini questa critica proprio non gliela posso fare, anzi,

tanto di cappello nel rompere quell'etichetta ed i dogmi-tabù che il politically correct ha stratificato dai oggi dai domani, fino a produrre discariche a cielo aperto di disperante eliminazione. Lui senz'altro, partecipa all'attività di scrostare, in modo stimolante, quelle assurdità consolidate nella consuetudine e nella rassegnata abitudine del pensiero, che non sa più mettersi realmente in discussione. E lui se non altro, la discussione del pensiero, la genera eccome.

Insomma, il pensiero lo usa, condivisibilmente o meno, ma c'è e si sente l'utilizzo, motivo per cui propongo di chiamarlo solo Fini alludendo a Massimo e dovendo invece specificare Gianfranco il Fini finito che di pensiero sulle priorità e le riflessioni da porsi, non è mai stato capace (se non quelle dell'opportunismo e del proprio protagonismo).

Va riconosciuto che nello scrivere cose deliziose come Non esistono fonti di energia che, usate in modo massivo, non siano inquinanti, in un modo o nell'altro. "Alcuni anni fa in una piattissima regione fra Olanda e Belgio, battuta dal vento, furono impiantate trecento enormi torri eoliche. Gli abitanti ne uscirono quasi pazzi. Per il rumore delle pale e perché erano abituati ad avere davanti agli occhi una pianura sconfinata che ora trovavano sbarrata da queste torri. Un foglio di carta in una casa è un innocente foglio di carta, centomila fogli ci soffocano. Non c'è niente da fare."

 Va detto: è coraggioso nella sfida al delirio dell'ideologia dell'ambientalismo-ecologico, un virtuoso nell'aver voluto dissacrare (con capacità ed onestà intellettuale) il culto dell'eolico-solare, roba che si rischia per tale "blasfemia", il linciaggio moral-mediatico, la gogna e l'esilio dell'intellettualità radical-chic.

Invece è coraggioso nell'accettar sfida. Come un vero Taleban. Come quel beduino di Ghiddafi. E come loro, è fisiologico faccia anche girare le palle nella riflessione, nell'uso del pensiero, nella ricerca delle idee,  a chi al loro posto imporrebbe che a girare fossero solo le pale, eheh.

Ali e no

 

212
12 Apr 2011
alle 22:10

civis romanus sum

@ jack

Io c'ho dei conti da regolare qui dentro,

e li sto andando a regolare,

abbi pazienza.

Appena finita la comica, potrai leggerne un altra, quella che vuoi tu .

211
12 Apr 2011
alle 21:12

civis romanus sum

210.

come quello che va contromano e crede che siano gli altri ad andarci...

E proprio questo hai fatto, pinco bello, perchè tu proprio sei entrato in contromano su questa autostrada credendo da ubriaco di essere per il verso giusto .

E non è necessario che te lo rammenti io, non credi ?

O vuoi che lo faccio perchè te ne sei dimenticato ?

O perchè già ti sei lavato la coscienzuola ritenendoti perdonato solo perchè hai detto la preghierina per quell'aberrante costume che avete voi cattolici ?

E Cacini ,,, bello de zio civis, sono stato io il primo a citarlo e proprio per paragonarti a lui quando entravi sculettando e saltellando sostenendo come in una coreografia di cheerleader, il tizio tuo ex sodale in malaffare che ora consideri un troll ,,, te lo ricordi il suo idiota e puerile "muro di gomma" che esaltavi ?

"E' arrivato Cacini" dissi io proprio per descrivere quello che ora s'è fatto candido cherubino disceso dal cielo, quello che falsificava le firme degli altri per insultarli e diffamarli, creando confusione e scompiglio .

Ma stai bono, su ,,, comportati da persona civile, non rompere i coglioni al prossimo e non fare il buffone qui, che ne abbiamo già uno che vale e scodinzola anche per te .

 

210
12 Apr 2011
alle 19:20

Pinco

208 jack

cominciavo a pensare d'esser matto io, un po' come quello che va contromano e crede che siano gli altri ad andarci...

anche cacini, oltre al grande Groucho Marx avrebbe apprezzato...

sai i  gatti morti che avrebbero  tirato i suoi spettatori...  

209
12 Apr 2011
alle 15:37

civis romanus sum

208.

Concordo perfettamente con Massimo Fini quando consiglia di ridurre la produzione, ma sarà una cosa di difficile attuazione quando ancora si incontra l'associazione delle opposizioni fisiche e metafisiche in quelle dei produttori e degli sponsor delle religioni .

Se in una parte del mondo si è già iniziato ad attuarla questa riduzione dovuta più che altro al calo della domanda in seguito alla crisi del capitalliberismo per una crisi economica di proporzioni mai viste e alla decrescita della popolazione, emerge un altra parte del mondo, fino ad ora tenuta ai margini del consumo sfrenato, i paesi poveri di una volta: Cina, Brasile, India ecc. ,,, che adesso invece diventati ricchi pretendono di consumare come noi ,,, E come fai a negargli ora le comodità che abbiamo avuto noi ?

Bisognerebbe piuttosto associare l'auspicabile riduzione della produzione con la cura demografica.

Lavorare insieme tutto il mondo per la stabilizzazione della crescita della popolazione e per la sua successiva riduzione.  Un figlio, due, a coppia e si avrebbe una riduzione della popolazione nel termine di poche generazioni, operando con politiche mirate al contenimento delle nascite; diffusione di profilattici, pillole anticoncezionali, educazione alla sessualità e quant'altro nei paesi più a rischio di una crescita sconsiderata .

C'è chi ci lavora e lo ha già proposto, io stesso qui ho fornito più volte l'indirizzo e il link all'associazione Rientro Dolce.

Dove però si oppongono pretesti etici e morali ad un operazione per la sopravvivenza della specie è difficile farsi capire ,,, i preti di tutte le religioni mondiali fanno a gara ancora per superarsi nel reclutamento di fedeli. Pensando più ad un altro mondo immaginario che a questo unico e reale si perde di vista la questione essenziale ,,, che è solo da idioti, oltre ad essere una contraddizione in termini, sostenere ancora lo sviluppo e la crescita infinita in un sistema finito come è il Globo che abitiamo .

Dando ancora retta a costoro che agiscono contro ragione o ne fanno addirittura a meno, siamo inevitabilmente destinati all'estinzione ,,, con buona pace degli evangelizzatori dei corani e delle bibbie, che di questo passo si troveranno tra poco a evangelizzare solo i cumuli di rovi e di polvere per la devastazione derivata dalla fame di risorse incombente .

P.S. Per le polemiche ,,, basterebbe una moderazione responsabile ed efficace, in sua assenza ci dobbiamo adeguare a questo far west dove ognuno è costretto a difendersi dall'inciviltà dell'altro a modo suo . Ma poi esiste sempre l'arma dello scroll down, per chi fortunato, non è costretto a parteciparvi .

208
12 Apr 2011
alle 14:16

Jack

A prop. di sviluppo sostenibile...

http://www.massimofini.it/articoli/blog

PS - A parte altre considerazioni, davvero queste infinite polemiche hanno un che di grottesco. Groucho Marx avrebbe sicuramente apprezzato...

207
12 Apr 2011
alle 12:03

Pinco

206

alieno, hai visto, sono riuscito nell'ardua impresa di farti difendere da civis..., dai che entri anche te nel branco, anche se secondo me già ci sei, e anche a pieno titolo...

Un branco comico, dove il tuo ruolo di spalla a civis è da te interpretato con assoluta maestria....

Avete anche chi vi scrive i testi: don salvatore, attenti però ai gatti morti... 

(cd, aspetto tue, fammi almeno sapere se ti interessa l'argomento, altrimenti rispondo io ad Andrea, grazie)

206
12 Apr 2011
alle 10:29

civis romanus sum

204.

Accipicchia ,,, a sentir questo pinco, ultimo arrivato presentatosi qui da perfetto Troll, e constatata l'effettiva partecipazione a questo blog ,,, i Troll, putacaso anche i più anziani del blog, sarebbero in maggioranza !

E se siamo in democrazia a loro spetta allora la partecipazione al governo del blog !

Stai a vedere allora che l'unico che verrà messo fuori da quella partecipazione, sarà proprio lui ;)

 

205
11 Apr 2011
alle 18:32

Pinco

Mi piacerebbe anche conoscere il pensiero di CD, che stimo per serietà e capacità di dialogare senza mai aver insultato nessuno (almeno a memoria mia), sul nostro dialogo, così proviamo a riprendere possesso di qualche spazio..,

soprattutto sull' ultima frase di Andrea

Ma dobbiamo vivere per la Conoscenza,   non per la felicità.

Ecco, mi riservo di articolare bene il mio intervento sulla questione, quando avrò un po' più di tempo, intanto ci rifletto.

CD, a te la parola, se vuoi ovviamente!! 

204
11 Apr 2011
alle 18:22

Pinco

ANDREA  203

Anzitutto grazie per la risposta, che trovo avvicini molto le nostre posizioni.

Sperando poi ti faccia cosa gradita continuare a dialogare su questi argomenti, proverò a riprendere la questione. Non ora però che sono un po' impegnato.

Purtroppo è difficile dialogare qui, come avrai infatti notato il blog è stato sequestrato da troll paranoici che passano giorno e notte ad insultarsi, togliendo spazio a chi come me e te ha sempre cercato di essere leale, dialogante e rispettoso dell'altro.

Sono tre personaggi ognuno funzionale alla paranoia dell'altro, è incredibile come si sia  sviluppata una simbiosi perfetta, non potrebbero fare a meno l'uno dell'altro !!

Utilizzano poi, nonostante le mie rimostranze, anche frasi e/o concetti da me espressi in passato, che non avevo nessuna intenzione venissero strumentalizzati.

Per fortuna ho notato che riesci sempre a ritrovare il post giusto, meno male...vuole dire che siamo a prova di troll !!  

A presto

203
11 Apr 2011
alle 16:55

andrea

x PINCO-

Il problema della felicità, mi perdòni, è mal posto.

Certamente DIO ci ha creati x l'eterna estasi derivante dalla Sua Presenza ma,  ecco,   Presenza "conosciuta".

Il rischio è credere che basti osservare una morale (scadendo così nel moralismo) x giungere all'Eterna Presenza del DIO Uno e Trino.

Non dice questo, Gesù, bensì:

 "se resterete nelle Mie Parole CONOSCERETE la Verità ed Essa vi affrancherà" 

(GV 8,32).

"DIO vuole che tutti si salvino e giungano a CONOSCERE la Verità" (1Tm 2,4).

E' a causa di questa colossale illusione  (col rischio di finire   nelle  eterne  tenebre  esteriori)   che DIO deve operare quello che opera:   è l'unico mezzo x farci alzare gli occhi a LUI   e domandarGli il xchè.

Del resto, chi ha ucciso Gesù?   Persone religiosissime sul piano moralistico,   pensi  all'incredibile  scena dei farisei che, mentre condannano a tortura raccapricciante   e morte Gesù,  DIO,  l'Innocente Assoluto,  ecco,    "non entrarono nel Pretorio   PER NON CONTAMINARSI"(!).

Pura follìa;  follìa in cui cadiamo però  tutti con estrema facilità:   le scene del Vangelo   sono rivelazioni fuori del tempo.

Concludo: se si tiene tutto unito a DIO,     se non ci si scandalizza   del Suo operare    ("è beato chi non si scandalizza di ME")   si scopre   GIA' QUI  la Sua Presenza, o meglio,    DIO ci  può far realizzare  che EGLI     è  sempre  Presente,    e dunque  -conseguenza-   ecco la felicità.

Ma dobbiamo vivere per la Conoscenza,   non per la felicità.

Le auguro una serena settimana.

202
11 Apr 2011
alle 15:12

salvatore

Grazie per la notizia --- > Civis 330,

otttimo viatico per la mia vacanza dal blog!

Ancora di più a vedere la quantità di divagatorie righe che scrive ancora il

FALSIFICATORE DIFFAMATIORE ALIENO

che non riesce a farsi una ragione dei FATTI:

1) ha falsificato il pensiero di Freud con imprudentemente sfacciate MENZOGNE prestandosi reiteratamente a porgere il sedere alle sculacciate

che le hanno sbugiardate con semplici citazioni virgolettate di quanto Freud, escludendo che l'Omosessualità sia una malattia, ha scritto esplicitamente;

2) ora interviene una sentenza che bandisce con condanna risarcitoria quelle offese alla persona che solo gli adepti di istituzioni in declino storico ideologico come la Chiesa continuano a mantenere tra le proprie catechistiche antiscientifiche affermazioni dogmatiche (come tali = auto-certificate fesserie).

Che ne dici Civis? gli sventurati futuri lettori potranno leggere invasive ulteriori

tonnellate di caxxate menzognere ALIENE?

Il razzetto è acceso!

e vedrai che la sua patologia mistificatoria lo coarterà a cercare di nascondere con altre maleodoranti elusorie contorsioni questo post che vado incollando in tutti i threads del blog.

Viva l'Italia, Viva Garibaldi, Viva l'Internazionale !

201
11 Apr 2011
alle 13:22

civis romanus sum

Ancora su quel buffone cattolico di De Mattei ,,, che sembra abbia già vinto l'Oscar del Ridicolo per le sue pittoresche idee e che si avvia ormai mestamente a rassegnare le dimisisoni dalla carica che occupa abusivamente :

LEGGI dalla sua ultima esilarante intervista 

un estratto ,,,

",,, cosa ci si aspetta da un signore che, con tutti i distinguo, ha sostenuto tesi balzane e in ogni caso antiscientifiche, come il creazionismo, l'immutabilità delle specie, la datazione della Terra a soli 15-20 milioni di anni fa?

Se insieme al taccuino avessi con me un bel "tapirone d'oro", la questione potrebbe risolversi in pochi attimi.

Ma in fondo, De Mattei non è un caso umano, è un affare più complicato: un uomo solo (o quasi) che sostiene certe idee."

200
09 Apr 2011
alle 07:31

civis romanus sum

LA CALUNNIA DELL'ALIENO E' UN VENTICELLO ,,,

ALIENO, alias castelvetrano, alias un infinità di altri insultanti niknames ,,,

SFACCIATO MENTITORE.

DIFFAMATORE INFAME, di questo Blog.

Sono ancora IN ATTESA della dimostrazione e delle prove delle infamità che vai vomitando in giro sul MIO conto -------> QUI AL COMMENTO 216 un esempio.

Altri esempi delle stesse infamità si trovano in tutti i thread più recenti ,,, anche in questo.

Sempre in attesa ti appiccicherò questo post come

UN MARCHIO DI INFAMIA  

al seguito di ogni tuo commento che inserirai su questo blog almeno finchè non ci sarà un intervento di un moderatore onesto e capace di pigliarti a calci in culo come meriti .

199
08 Apr 2011
alle 23:41

Alieno

Civism al 196:

appunto, io non ci girerei troppo intorno infatti nel fare il punto della notizia che ha una sintesi mi pare piuttosto chiara e spiega benissimo ciò che sta accadendo da tempo e che ha messo in piedi il caso De Mattei, inanellando l'ennesima tappa di un percorso che parte da questo assunto:

uno credente cattolico non può essere, in quanto tale, un valido scienziato o dirigente (o storico, o politico o... eccetera).

Su questo punto, infatti, mi pare che si possa dire che concordiamo con la differenza a contrapporci:

per te è legittimo e doveroso che un cattolico sia delegittimato  ed estromesso in quanto tale.

Per me è invece ingiustificabile.

Ma utile per certi versi, perché si manifesta e rende visibile la persecuzione discriminatoria in atto contro i cattolici anche in Occidente, che il Papa ha denunciato con apprensione, inquietudine, da tempo.

Ali e no

198
08 Apr 2011
alle 23:32

Alieno

quando si chiama in causa qualcuno sarebbe leale segnalarlo grassettandone il nick

Sarebbe... leale?????

Quindi ne conseguirebbe che chi lo fa è leale, chi non lo fa è sleale?

Sei proprio fuori di testa di brutto amico, fuori come un melone! ^_^

Ciao,

Ali e no

197
08 Apr 2011
alle 19:12

salvatore

Alieno 192,

possibile che tu non abbia afferrato

che la mia segnalazione riguardasse l'assunto della doverosa trasparenza delle fonti, un ineludibile obbligo morale, sopratutto accusando qualcuno, in qualsiasi discussione, <trasparentemente utile a verificarne il contesto> come ho pure scritto? (*)

tanto da affermare <Certamente, non avrei pensato nemmeno di spiegare in ragione di quali considerazioni ho omesso il linkaggio se tu non avessi suggerito maliziosamente l'assenza del link>, 

così fingendo di non cogliere (mistificazione 1) il senso esplicito del mio richiamo o di non averlo semplicemente accantonato tra i doveri minori, dato che la semplice idea della trasparenza ti è del tutto estranea.

E non ti sei vergognato di evitare ancora (mistificazione 2) di fornirlo (tuo giustificatorio 190)?

Oltre la verifica del contesto, inoltre esso era piuttosto scomodo da pubblicizzare, eh!?

E non è che t'ho spiegato quanto sopra perché tu non sapessi già quanto sei SLEALE!

L'ho fatto per il semplice divertimento
di evidenziare un'altra tra le tue numerose e costanti molteplici manifestazioni di superficialità e di una incauta esibizione di fiducia nelle tue capacità di bassissima lega, quelle che bastano al bar, di ingannare il prossimo con l'uso di omissivi mezzucci da imbroglioncello.

Sempre PER UNA ECOLOGIA DELLA MENTE, TRASPARENTE EH!

(*) colgo l'occasione per segnalarti che come fanno tanti qua, sopratutto nei commenti lunghi, ed io comunque sempre, quando si chiama in causa qualcuno sarebbe leale segnalarlo grassettandone il nick: ancora una questione di semplice trasparenza: infatti tu non lo fai .

196
08 Apr 2011
alle 13:16

civis romanus sum

Nell'attesa di ripensamenti in positivo sviluppo della propria incivile condotta dal catto-DIFFAMATORE alieno ,,,

Le crociate di De mattei

Nel Link, una rassegna delle catto-stronzate di De Mattei ,,,

                        ----------

 

Il pensiero di De Mattei, dichiaratamente antidarwiniano, si nutre della retorica cattolica più intransigente, e viene rilanciato da siti come Pontifex, noti per ospitare spesso tesi antisemite, omofobe e razziste. Tra video e interviste, il docente si scaglia contro la costituzione Europea e sembra persino voler criticare la lotta alle discriminazioni.

                         ----------

Eppure questo tizio buffo, siede ancora nella carica di vicepresidente del Cnr, il Consiglio Nazionale della Ricerca Scientifica !

Un fenomeno di Indegnità manifesta che accade in questo paese soggetto da qualche tempo a infettanti rigurgiti di criminale fanatismo cattolico .


 

 

195
08 Apr 2011
alle 09:13

civis romanus sum

Però alieno ,,, Piccolo INFAME di sacrestia ,,, hai poi pensato a quella notizia (cfr 184 ) che proviene dalla Giordania passando per Londra, per la quale ci sarebbero le prove documentali storiche che il tuo ,,,

Cristo era un GAY dichiarato ?

Se non la digerisci bene ti consiglio un pò di effervescenza al bicarbonato, poi magari tra una DIFFAMAZIONE  e l'altra del mio Buon Nome, mi fai sapere anche come l'hai digerita ;)

Con calma pupazzo ,,, prenditi tutto il tempo che vuoi .

194
08 Apr 2011
alle 09:06

civis romanus sum

In seguito alle continue diffamazioni a mio danno che continuano impunite da parte del DIFFAMATORE alieno di questo blog ,,,

Cfr 190 e seguenti ,,, In particolare per la questione dell'uso di diversi niknames, pratica di cui lo stesso INFAME alieno è maestro e fa abbondantemente uso, come ha implicitamente confessato per errore, per poi accollare agli altri questo suo disonesto costume da idiota ,,,

Indimenticate infatti le accuse, poi miseramente smentite dall'evidenza dei fatti, che lanciava  a me di scrivere anche come Andrea, Salvatore, Pinco, il Giurista ,,, addirittura Sandra ! ,,, e ho perso la memoria e il conto di passati e nuovi personaggi dei quali mi attribuiva la paternità, QUANDO invece lo stesso pagliaccio è stato preso "col sorcio in bocca" mentre faceva bell'uso di un altro nikname tale Castelvetrano, per placarsi l'ansia di solitudine .

Mi debbo quindi ripetere, in assenza di una moderazione onesta e capace di reprimere a costui la foga catto-DIFFAMATORIA ,alla mia maniera per la sua cura ,,,

LA CALUNNIA DELL'ALIENO E' UN VENTICELLO ,,,

ALIENO, alias castelvetrano, alias un infinità di altri insultanti niknames ,,,

SFACCIATO MENTITORE.

DIFFAMATORE INFAME, di questo Blog.

Sono ancora IN ATTESA della dimostrazione e delle prove delle infamità che vai vomitando in giro sul MIO conto -------> QUI AL COMMENTO 216 un esempio.

Altri esempi delle stesse infamità si trovano in tutti i thread più recenti ,,, anche in questo.

Sempre in attesa ti appiccicherò questo post COME UN MARCHIO DI INFAMIA   al seguito di ogni tuo commento che inserirai su questo blog almeno finchè non ci sarà un intervento di un moderatore onesto e capace di pigliarti a calci in culo come meriti .

 

193
08 Apr 2011
alle 05:05

Alieno

Ah, a proposito di cose pallose Sal: ho visto, a rate, la puntata di Annozero che mi indicavi.

Pallosetta la puntata eh? Me ne ricordo di più vivaci, con più ritmo, quella invece... un sonno. Così, a rate (causa abbiocco indotto con cadenze regolari di 10-15 min. circa).

Ma non trovo più il commento in cui me lo indicavi il link con la puntata e non mi ricordo con precisione (credo effetto collaterale dell'abbiocco della trasmissione) perché ci tenevi tanto la vedessi e perché me lo sono proposto io per rispondere a cosa.

Ma vado a braccio, con approssimazione non troppo ampia, pensando a te, alla trasmissione ed all'ossessione che vi accomuna, vediamo... Berlusconi! C'entra qualcosa Berlusconi! Indovinato eh? ^_^

Eeehhh, magia! Era difficile, lo so, ma quando uno è dotato di genialità straordinaria, indovina anche quale possa essere il filo conduttore Annozero-Sal, sembra un quesito impossibile, ma vedi con i poteri alieni quante cose si possono fare che voi umani non potete nemmeno immaginare. ^_^

Dunque, Berlusconi c'entra e siamo già a buon punto. Non ho notato nulla di diverso dal solito, che già non si sapesse e non fosse stato già ampiamente ripetuto. Non ho trovato insomma, spunti per fare considerazioni diverse su Berlusconi e l'odiologia che lo riguarda, né il progetto eversivo relativo a finalità ideologiche, usando lo strumento giudiziario per ottener in modo scorretto, un risultato che democraticamente, in modo ortodosso, non si confida di ottenere, anzi disperando di farcela senza quel truccare il gioco diciamo.

Comunque non trovo più il commento specifico perché il problema con i links relativi a questo blog, è che riporta sempre e comunque l'ultima pagina e devi cercartelo quello indietro, anche se l'avevi messo tra i preferiti con la pagina giusta (pallosissimo pure questo).

A dire la verità, non trovo nemmeno quel discorso cominciato sulle teorie scientifiche di Freud riguardo alla sessualità ed alle sue devianze ed aberrazioni come l'omosessualità ... non era discorso concluso mi pare e mi sembrava interessante svilupparlo in un confronto.

Semmai lo riprendo nuovamente, cominciando dal primo saggio dei tre, che poi è quello che specificatamente si occupa delle devianze e degli invertiti sessuali, cioé gli omosessuali...

192
08 Apr 2011
alle 04:25

Alieno

Sal, al 191: temevo che? :-))

Io non ho motivo di temere nulla del genere.

Forse ha da temere chi l'ha scritto, certo qui nel blog non se ne riconosce la paternità (io mi sono limitato ad evidenziare delle congruenze, le compatibilità nel dna dei contenuti ed anche nella forma dialettica), temendo che qualcuno si convinca che c'è una sproporzione evidente tra incavolarsi, comprensibile e facilmente legittimabile e il contenuto esagerato che invece, è inquietante e non è legittimabile.

Ma naturalmente, la risposta sarebbe stata più evidente se tu non avessi saltato, come dici tu stesso, "buona parte del resto" ehehe.

E atemere conclusioni scomode di chi leggesse quell'articolo, mi pare che non sia probabilmente una consideraziozione plausibile soltanto per chi l'ha scritto, ma anche di chi tutto sommato si prende distanza cautelativa dicendolo di "quel Civis", eheh.

Chissenefrega della tua osservazione che sia "pallosissima" la giustificazione, ti ho dato quella reale e pazienza se non la trovi divertente, dovevo inventarmela una più avvincente? :-))

Certamente, non avrei pensato nemmeno di spiegare in ragione di quali considerazioni ho omesso il linkaggio se tu non avessi suggerito maliziosamente l'assenza del link,

malizia, pregiudiziale che infatti, è confermata dalla tua insistenza, insinuando altro da quanto ho scritto (forse temendo che la "pallosissima" sia riconosciuta ragionevole e non utile alla tua continuamente tentata attività di discredito, suggerendo altra immagine dell'alieno? Eheh). ^_^

Chissenefrega se il link non l'hai trovato: ti fai dare la mail da questo Civis che sembra saperla lunga, sul distinguo di chi sia autenticamente "questo" o "quel Civis", magari te lo passa lui privatamente il link; problemi tutto sommato tuoi e in definitiva, sarebbe pallosissimo, oltre che non utile, me li proponessi io... ;-)

Ciao,

Ali e no

191
08 Apr 2011
alle 03:11

salvatore

Alieno 190,

vedo che scrivi del link mancante,

<Registri giustamente: avevo inizialmente pensato di farlo, ma essendo abituato a propormi prudenza maggiorata quando si tratta del prossimo, in una più attenta considerazione...> con una interminabile pallosissima giustificazione di quell'assenza,

più di mille parole! che, con perspicaia, ho saltate in buona parte del resto, andando a cercare, scorrendo la pagina, quel link che poi non ho trovato mica!

Non è per caso questo articolo

Il Vaticano: “Sì, sapevamo dei preti che violentavano le suore”

con un un commento firmato Civis Romanus sum, fuori di "Passi nel deserto"?

Ché forse temevi che leggendo l'articolo qualcuno potesse convincersi che quel Civis avesse ragione di incaxxarsi?

Bah!

190
08 Apr 2011
alle 02:31

Alieno

Sal, scrivevi:

"Alieno porta, a citazione che per lui sarebbe pertinente, il brano di Civis (peralltro senza link nè post <trasparentemente utile> a verificarne il contesto):"

Registri giustamente: avevo inizialmente pensato di farlo, ma essendo abituato a propormi prudenza maggiorata quando si tratta del prossimo, in una più attenta considerazione ho preferito rinunciarvi, limitandomi solamente a riportare il link all'interno di questo blog per l'altra faccenda, quella dei nick.

Quello che mi ha indotto a non riportare i link fuori da qui, è la riflessione che non è importante per me, né utile, per esempio, una persecuzione del soggetto: a me interessa il contenuto di ciò che scrive più che altro, criticabile a piacimento anche duramente, ma l'idea di promuovere o suggerire altrettanto per il soggetto, sia pure inseguendolo o perseguitandolo virtualmente, non mi attrae nemmeno un po' e non mi piace nemmeno fornire facili strumenti (tramite quella trasparenza in cui, dici, manco) perché lo faccia un altro magari.
Se deve accadere (e già in rete è possibile di tutto, in fondo è il più grande porto di mare che c'é), non favorirò che accada mettendoci del mio.

Preferisco piuttosto mettere in gioco la mia credibilità piuttosto, me la gioco come sempre lo stesso dove messa in discussione, le risorse inventive e creative non mi mancano per accettare l'eventuale sfida.

Perciò la non trasparenza che osservi, va letta in questa riflessione che dicevo, condivisibile o meno che si voglia, ma la persecuzione-delegittimazione di Civis non è assolutamente una mia priorità. Anzi, io ne legittimo la presenza figurati, perché lo ritengo utile per ciò che nessuno meglio di lui potrebbe rappresentare (mi riferisco ad una posizione di estremo radicalismo laicista ed anticlericale) che nella realtà, fuori dalla dimensione virtuale c'è concretamente, ha adesioni, non è singolare, marginale, trascurabile ed allora è utile confrontarcisi anche qui, con una più fedele rappresentazione di quella realtà anche nel blog: giusto ed utile ci sia anche la posizione più estrema, generalista, che poi magari ce ne dimentichiamo, illudendoci ed ingannandoci, scoprendoci impreparati o delusi fuori, nella realtà.
D'altra parte questo blog non si propone come un luogo di culto, forse somiglia più ad un oratorio o molto più semplicemente e realisticamente, come uno spazio di incontro tra diversità in cui c'è moltissimo spzio di espressione e rappresentazione, certo con vincoli e paletti, inevitabilmente, perchè abbia senso e possibilità costruttive.

Insomma, non può essere certo l'anarchia assoluta in primo luogo perché è uno spazio pubblico che comporta anche delle responsabilità per il blogger stesso. Poi essendo il blogger, pur estremamente paziente e tollerante, talmente tanto da essere moderatore capace di far sentire la sua presenza impalpabile (e pertanto meno condizionante, meno vincolante), molto delicata, è un minimalismo che ha dei vantaggi eh, ma insomma, è pur sempre un moderatore a cui toccano responsabilità e dunque è ovvio che l'anarchia assoluta non può esserci, no si può scrivere e tollerare tutto (per una ragione in cui occorre concretezza sempre in ogni forma di organizzazione umana, sociale, l'idea anarchica è illusoria, utopistica ed ingannevole sul piano della concretezza, perchè dove si tenta ha gravissimi svantaggi con bilancio passivo, in perdita, non certo di utilità) ed anche perché il blogger è un prete, sì, un prete e non si può, non si deve vedere ciò come un limite, un aspetto deplorevole di cui vergognarsi, qualifica e ruolo, missione di cui vergognarsi, ci mancherebbe, perché?

Pertanto occorre accettare con serenità anche i limiti che ne conseguono (non è che pur non essendo questo luogo di culto e magari nemmeno oratorio, si possa bestemmiare come niente fosse).

Ma l'eventuale sacrificio della condizione limitante, è ben trascurabile cosa per chiunque abbia voglia di dialogare, confrontarsi, è ben piccolo limite se uno osserva l'ampiezza, la libertà, lo spazio enorme della tolleranza che il blogger qui concede a tutti.

Insomma limite per me ben più che ragionevole, tollerabilissimo, accettabilissimo, in caso contrario pazienza, peggio per lui che non apprezza ciò che dicevo.

Similmente, mi sembra ragionevole che Civis trovi spazi altrove, in luoghi a lui più congeniali e favorevoli dove nessuno vada a rompergli le scatole o per lo meno, per quanto riguarda me, evito di propormelo e di favorire la possibilità ad altri.

Anche se ciò costasse la perdita di efficacia del discorso che facevo: pazienza, pazienza, non è poi una gran perdita, non è la priorità.

Questa riflessione l'ho fatta giusto qualche giorno fa. E mi pare valida per come la vedo, opinabile come meglio si crede, ma a me piace.

Anzi, mi piace così tanto che tutto sommato, tornando indietro, non riproporrei neppure quel discorso della "nera genìa" eccetera visto che a ben vedere, non è per me priorità, ma un discorso sacrificabile e per il quale ho già sacrificato la trasparenza che dici.

A volte, il fumus non è persecutionis, ma al contrario, per impedirlo o renderlo tatticamente meno facile l'intento.

La riflessione, suppongo non l'avrei nemmeno concepita se Civis lo odiassi, lo disprezzassi, provassi rancore, avessi desiderio di vendetta, ma non avendo quelle condizioni, si schiudono ipotesi dove se ne chiudono altre, ma in definitiva ritengo che l'orizzonte si allarghi, restando più lucidi nella serenità.

Mentre mi sembra più interessante il discorso dove si discute se chi (indipendentemente da chi) propone di neria genìa eccetera riguardo ai preti che andrebbero appesi a penzolare alla forca (tra l'altro, nella modalità a testa in giù com'é nella formula Piazzale Loreto, che ha un significato di relazione forma-contenuto, cioé è rafforzato il principio della disumanizzazione dalla rappresentazione simbolica che rappresenta l'assimilazione delle vittime alle bestie), è meritevole di essere associato a chi è razzista, se insomma, è riconoscibile lo stesso principio che si trova nell'accezione estensiva del termine razzismo, ma ciò solo per ragioni storiche-culturali ed ideologiche per cui la questione "razzismo" è diventata tema quasi assoluto del dibattito, così avendo "fortuna" in quel percorso ideologico, la questione razzismo, poteva andare diversamente perché in definitiva,

bisognerebbe parlare più coerente con gli aspetti nucleari della questione, di "disumanizzazione", di "disumanesimo" e così via.

In effetti, essere costretti alla sintesi nella definizione estensiva, generica del termine "razzismo" costringe ad un'inadeguatezza, meno efficace dunque ed anche capace di essere ambiguamente usata, abusata, strumentalizzata possibilità.

Fosse per me non ci sarebbe quella definizione nella voce "razzismo", ma piaccia o dispiaccia c'è.

Certo sarei favorevole all'utilizzo di termini più adeguati: se fantasticando, si proponesse appello o referendum abrogativo per l'uso improprio del termine razzismo, lasciandogli solo la proprietà del termine più stretto e specifico (relativo all'ideologia razzista), firmerei subio eheh.

Ciao,

Ali e no

189
07 Apr 2011
alle 23:03

Alieno

Vedo che sono ampiamente citato anche e persino da chi non apprezza d'esserlo lui stesso, che legittimamente fa richiamo per non esser strumentalizzato per finalità che non vuole sposare, non può fare a meno a sua volta di strumentalizzarmi per la sua personale  battaglia invece, eheh.

Nel 181, non hai appena finito di dire a Sal di non citarti Pinco, che tu citi me strumentalmente sia per spiegare a Sal perchè non deve citarti, sia come tu dici inconsapevolmente tradendo più di quanto dici come preambolo:

"Approfitto anche di questo mio ultimo intervento prima di riprendre lo sciopero..".

Ed infatti hai approfittato nel richiamare Sal, approfittando di me: ;-)))

 "...nell'attacco stile Alba dell'odissea in Libia ad alieno??"

"Non credo tu abbia bisogno di spalle o sponde per attaccare l'alieno, che si attacca già da solo.."

In circa 5 righe mi citi due volte: non è mica male la media, eheh.

Vabbé, bando agli scherzi, faccio dichiarazione pubblica.

Mi si può citare in giudizio a piacimento. Tanto accadrebbe comunque eh. Legittimo del resto.

Mi riservo di intervenire e presenziare personalmente ad ogni citazione giudizio.

Salvo fatto il caso di legittimo impedimento, in altri impegni prioritari affacendato.

Naturalmente, acconsento senz'altro che il processo vada avanti lo stesso anche senza di me,

in "contumacia", ci mancherebbe. Tanto accadrebbe lo stesso. Legittimo del resto. Legittimo tanto la continuazione della citazione e del processo in contumacia, tanto il legittimo impedimento.

Anche se contesto che la citazione per l'accusa che mi vuole in giudizio a processarmi (tanto la citazione di Sal, che quella di Pinco sia chiaro), sia accusa con fondatezza ed invece abbia altra finalità e che abbia già sancito, per quella finalità, un verdetto, ben prima d'un processo che in sostanza, è allora una farsa per l'altra finalità per cui mi si cita in giudizio continuamente.

Anzi, credo che la quantità straordinaria delle citazioni in giudizio di Alieno dimostri come ci sia un intento persecutorio e delegittimatorio ideologico come non ce n'é da nessun altra parte....^_^

 vabbé, non proprio ma insomma c'è l'intento di ottenere un risultato ideologico nel blog per vie non ortodosse, continuamente volendomi sotto processo!

C'è anche chi chiede le mie dimissioni, oltre al comportamento di un'opposizione irresponsabile, sperando nell'intervento rosso della Corte Moderazionale.

Ma non mollo, perchè ho intenzione di difendere questo blog dall'aggressione ideologica ed eversiva di un opposizione irresponsabile comunista, laicista, delle sinistre e dal partito di Repubblica-Espresso ed anche dall'opposizione terzopolista disposta a fare l'Unione con i laicisti e comunisti.

Ma non mi dimetto! Difenderò invece la cultura e l'identità di chi nel blog  si riconosce nei valori di un centrodestra moderato, liberale, cristiano ed italiano.

W L'ITALIA! VIVA LA LIBERTA'! (a questo punto, anzi, entante con la chiusa con i Viva ecc. dovrebbe entrare un motivetto musicale un po' facile, quasi scemo col coretto che ripete continuamente il ritornello che più o meno fa così: "Meno male che l'Alieno c'eeeeeè, meno male che l'Alieno c'eeeeè!" Eheheheh.)

Oh! Sto a scherzà, casomai venisse il dubbio, eh? ^_^

Ali e no

 

 

188
07 Apr 2011
alle 20:29

salvatore

Segue dal mio 187 a Pinco,

per chiarire ancora meglio cosa intendo quando scrivo

<se mai la citazione fatta fosse non pertinente, non trasparentemente utile quindi a dimostrare  l'assunto>,

e poi per essere stato tirato ancora in causa

(al riguardo del "razzismo" di Civis da Alieno ri-diffamato quindi)

al 170 con l'appellativo di "salterello" con il quale ormai sostituisce regolarmente il mio nick, cioè uno che salta di palo in frasca da un thread all'altro, a dimostrare che io invece non salterello affatto così, bensì da una citazione pertinente ad un'altra <trasparentemente utile>.

Andiamo a prendere come assunto di Alieno che Civis sia razzista (già questo, per chi ha letto Civis condannare direttamente ed esplicitamente razzismo e razzisti, Magen David ad es., proprio a differenza di Alieno, deve far sorridere per l'insipienza);

Alieno porta, a citazione che per lui sarebbe pertinente, il brano di Civis (peralltro senza link nè post <trasparentemente utile> a verificarne il contesto):

<"Nera genìa ,,, pretume vario, la feccia dell’umanità.
“Solamente quando l’ultima pietra dell’ultima chiesa sarà caduta in testa all’ultimo prete, l’umanità potrà aspirare alla perfezione”. Disse una volta un garibaldino.
Aiutiamo l’Umanità nel suo progetto verso la perfezione, dove possiamo, nel nostro piccolo e grande, come e quando possiamo ,,, tolleranza zero verso questi impostori in gonnella.
In dies illo ,,, Un bel Piazzale Loreto, organizzeremo per loro.>
per fare loro quindi quanto per secoli i preti han fatto ad atei, agnostici, omosessuali, donne/streghe, etc etc, senza che questi abbian mai preteso esistere un "razzismo" contro di loro.

Ebbene ho più volte commentato la fesseria che i "preti" possano essere considerati una "razza" e quindi razzista chi poi volesse perseguitarli in quanto preti,

N.B.: dimenticando, appunto, ad es. che don Ugo Bassi, martire del Risorgimento, era un sodale ed amico di Garibaldi, fucilato dagli austriaci mentre assieme li sfuggivano, e che Civis ha più volte, come me, citato dei preti ai quali riconosce comportamenti nobili.

Mi è stato infine obiettato/risposto che in altri casi qui qualcuno avrebbe accettata una "estesa accezione" delle categorie oggetto di "razzismo".

Beh, ciò, ai soli fini di argomentare, potrebbbe da qualcuno essere affermato nei riguardi di donne od omosessuali che almeno rappresentano dei "generi sessuali", ma certo, di solito, si adoperano le parole, "misogino" od "omofobo" (in questo senso sarebbe accettabile si utilizzassero le parole "pretogino" o "pretofobo" e di qui discuterne la fondatezza).

Ma "razzista"! affibbiato a Civis riguardo ai preti da uno (Alieno) al quale viene contestata, con quelle citazioni trasparentemente utili delle quali egli difetta, proprio pertinentemente invece la qualifica suddetta, puzza proprio tanto di "disonestà intellettuale".

Per approfondire come debba esser condiderato sciocco pretendere per Civis un suo "razzismo" contro i preti, si legga in rima --- > qui al mio 90 e succ. con questo invitante "salterello",

che continuerà, in quanto tale, a dar parecchio fastidio a chi pensa di potere <scrivere qualsiasi cosa senza tema di successiva smentita> ed opportuno punitivo "salterello" illustrativo.

187
07 Apr 2011
alle 17:23

salvatore

Pinco 181 scrivi

<potresti gentilmente evitare di citarmi nel tuo disco rotto nell'attacco stile Alba dell'odissea in Libia ad alieno??>.

Tu mi citi in continuazione, nel bene (come ho fatto anche io comunque) e nel male pure (ed io altrettanto).

Citare per segnalare contraddizioni o conferme pregresse è l'unica cosa che possa dare allo scrivere qua dignità di dialogo, altrimenti si potrebbe, senza citazioni pertinenti e rimandi, come Alieno fa regolarmente, scrivere qualsiasi cosa senza tema di successiva smentita.

Ora, se mai la citazione fatta fosse non pertinente, non trasparentemente utile quindi a dimostrare  l'assunto che si pretendesse dimostrare,

allora certamente uno avrebbe ragione di lamentarsi.

Viceversa...

186
06 Apr 2011
alle 21:25

civis romanus sum

Uahahahah 185. ,,, Con quella traduzione da cani temo proprio che la confusione che già dimostri ti si accrescerà .

E comunque prenditi il tempo che vuoi per assimilare bene la notiziuola, e con te quel maniaco di De Mattei.

Mettetevi comodi, seduti ,,, chissà che trauma,  poverini .

Immagino la povera mente di De Mattei sconvolta e la tua al seguito ,,, dichiarare ai quattro venti frottole di imperi che per colpa di pochi omosessuali cadono per volere di dio, per poi scoprire che il figlio di dio è un gay !!!

Difficilissimo da digerire per una coppia di omofobi ;)

185
06 Apr 2011
alle 19:33

Alieno

Come sarebbe "Alieno... siediti"?

Vuoi dire che tu quando sei al pc... sei in piedi? :-)))

In effetti qualche volta, confesso, ho avuto qualche dubbio, da ciò che scrivi, di quale potesse essere la tua posizione. Per esempio a testa in giù, era un'ipotesi plausibile relativamente a qualche tuo commento dove, in effetti sembra proprio che tu abbia ragionato coi piedi. ^_^

Ad ogni modo, forse è interessante proporre il link che segnali tradotto.

Profitto della traduzione automatica di google (con l'approssimazione inevitabile dello strumento, sarà utile la comparazione con il testo in inglese magari) per riportarlo più... in chiaro, in italiano (almeno per il 150mo compleanno facciamo qualche sforzo in più dai, l'anglofono tanto sovrabbonda ed impera comunque).

Il link con la traduzione del testo è QUI.

Appena mi libero da qualche faccenda che devo ancora finire, ritorno sul pezzo.

Buona giornata,

Ali e no

184
06 Apr 2011
alle 17:26

civis romanus sum

Una clamorosa scoperta ,,, che se confermata, molto probabilmente arriverà a turbare tante deboli menti ,,,

 Chissà infatti come la prenderà l'ultra-cattolico Vice Presidente del CNR De Mattei, che ritiene i gay colpevoli delle peggiori cose, ivi compresa ,,, Boooom ,,, la caduta dell'impero romano !

Alieno ,,, Prima di proseguire nella lettura ,,, Siediti ;)

Gesù era Gay !

Dall'articolo sul Guardian del 4 aprile di Michael Ruse ,,, "Jesus as an openly gay man" ,,,

Ritrovati manoscritti in Giordania con le prove .

La notizia ha dell’incredibile: 70 testi ritrovati in una grotta in Giordania parlano dell’ omosessualità di Gesù Cristo e del suo rapporto con i discepoli.

Secondo quanto scritto nei manoscritti Gesù era gay.

Una clamorosa rivelazione che se risultasse attendibile è destinata a cambiare l’opinione della Chiesa nei confronti degli omosessuali e, naturalmente delle coppie di fatto.

Secondo quanto pubblicato sul Guardian, quotidiano inglese, il Gesù che tutti conosciamo era un po’ diverso da come ce lo hanno raccontato fino ad oggi: nè migliore, nè peggiore, ma dichiaratamente omosessuale.

La rivelazione sull’omosessualità di Gesù sarebbe venuta fuori da uno studio sui 70 libri ritrovati in Giordania, in una grotta. In questi libri, secondo le traduzioni, ci sarebbe scritto che Gesù era gay e che gli apostoli erano un gruppo di omosessuali. Queste testimonianze, questi racconti e queste le parabole contenute nelle pagine rilegate ad anelli sono, tra l’altro, le prime dopo la morte di Gesù, anteriori anche ai “rotoli del Mar Morto”.

Stando alle prime traduzioni dall’ebraico antico e dai codici presenti, la figura di Gesù dunque appare totalmente diversa da come è sempre stata narrata nella storia, fino ad affermare che Gesù era un gay dichiarato e che i discepoli sarebbero stati un circolo di ragazzi omosessuali che, secondo quanto scrive il Guardian, “non si nascondevano ma affermavano la loro libertà contro le rigide regole della religione ebraica”. Negli scritti comparirebbe anche una parabola: quella della storia di due ragazzi che si amano e che sognano di ribellarsi ai dogmi della religione ebraica. Gesù e i suoi apostoli, potrebbero essere definiti dunque i primi a ribellarsi e a chiedere la libertà di vivere la propria sessualità senza limiti, se queste rivelazioni risultassero fondate.

Per il resto, riferisce il quotidiano inglese, si riconferma il messaggio di amore e di fede di Gesù e anche la sua crocifissione.

Ci sono alcuni dettagli che combaciano perfettamente con le ricostruzioni storiche e che fanno pensare che i libri di Giordania possano diventare la più grande scoperta archeologica della Cristianità.

"Christianity will never be the same again. Christianity will go on completely unchanged."

Wowow  !!


183
05 Apr 2011
alle 21:40

Ali e no

Cari Pinco ed Andrea,

ho pensato spesso alla discussione.

Secondo me il grosso della vostra distanza, viene da un difetto di comunicazione, forse occorre esser più disponibili, meno criptici, schiudendo i significati, forse di troppa sintesi per non essere anche male interpretati, che mi pare è quanto appare dal suo modo di esprimersi Andrea, almeno nel suo primo approccio. Mentre nel caso di Pinco, c'è l'ideologico e parrebbe, anche personale impunto.

Io ho provato a suggerire che ciò che diceva Andrea, liberandosi da pregiudizi, poi non era mica insensato, anzi...

E mi è dispiaciuto vedere una reazione risentita di Pinco, che sembra più personale risentimento, che non aiuta certo il dialogo e non è una buona disposizione per una più serena ed ampia comprensione.

Serenamente: non vedo però tra voi tutta questa contraddizione, vedo che una buona parte della vostra ragione non si incontra ma potrebbe farlo benissimo serenamente, con maggiore intesa.

Perchè entrambi alla fine riconoscete la vostra comunione, anche se con diverso accento o sfumatura.

Farei allora una una proposta, dico, solo una proposta nel dibattito, per farlo andare oltre in modo costruttivo spero, la proposta di fissare qualche punto che possa essere comune denominatore.

1) La Volontà di Dio non è in discussione. Anche dove non siamo capaci di comprenderla troppo, oppure non ci piace o ci è troppo comoda, ma la riconosciamo sempre e la accettiamo sempre come Volontà del Dio Creatore, noi restiamo invece solo creature, non siamo creatori di nulla: tutto ciò che ci è dato, ci può essere tolto; ed un'idea diversa è una facile ed umanissima illusione, che ha ragione nella nostra limitatezza, oppure nella presunzione e nella nostra vanità. Però pregando sempre lo recitiamo: "Sia fatta la volontà del Signore, la TUA, la Sua volontà", insomma è proprio questo, il riconoscimento di quale sia il nostro ruolo e quello di Dio. E nell'accettarla comunque, fosse pure l'amaro calice, beh, è proprio qui una gran prova di fede.

La fede è un atto di amore per cui si riconosce il ruolo di Dio (nostro Creatore) e quello diverso di Io (creatura) ed in quel riconoscimento anche riconoscere che tutto ciò che ci viene da Dio o che da Dio ci può esser tolto, è sempre la cosa assolutamente giusta, dunque buona per noi, anche dove è scomodo o non comprendiamo, anche dove soffriamo, accettandone la sofferenza come occasione e prova dell'amore di Dio. Se non siamo in grado di accettare e porsi in questo autentico riconoscimento, allora la nostra sarà una fede confusa, debole, fragile oppure non autentica.

2) La Volontà di Dio è sempre giusta e buona per l'uomo. Per quello rendiamo grazie continuamente, invochiamo Dio, offrendo in dono anche la nostra stessa sofferenza e sempre pregando che sia fatta quella volontà di Dio. Ma ciò non ci rende inutili e non ci rende meno liberi o deresponsabilizzati.

Non siamo liberi soltanto di fare che IO sia come Dio, volendoci Creatori di verità e non Creature nella Verità.

Non siamo liberi per un motivo assai semplice: che l'uomo sia Creatore, che IO possa esser uguale e non più di Dio somiglianza, non è la verità. E' un'illusione e nell'illusione, così come nella presunzione, non ci può essere alcuna libertà, perchè manca l'autenticità per condederlo, è solo un inganno, un miraggio, facciamo confusione, spesso è vanità, presunzione come dicevo. Tutto ciò che investe credendo all'inganno, non produce nulla di autentico, ma precarietà e delusione.

Ma se ci riconosciamo come creature di Dio, allora possiamo scoprire che abbiamo anche scelta, abbiamo possibilità, abbiamo davvero più libertà e conseguenti responsabilità. Scopriamo che possiamo guadagnarci un merito, quando nella Volontà di Dio, troviamo la continua occasione.

Esiste davvero la questione della libertà di scelta, della responsabilità da assumere, quella scelta che farà differenza agli occhi di Dio, guadagnandoci il merito.

Così sarà diverso se dopo un terremoto, opererò cristianamente, con carità e misericordia, facendomi carico della sofferenza, da chi sceglie invece di approfittare e fare lo sciacallo, andando a rubare in quel disastro, sfruttando malamente quella sofferenza.

Sarà diverso se con cristiana coscienza, non operiamo scelleratamente, per un immediato, materiale, ma precario vantaggio, per una logica disumana di massimo profitto, per far ideologica e politica vendetta, per strumentalizzare al peggio l'occasione. Ciascuno è chiamato nella sua libertà e scelta, a fare il proprio meglio sapendo di dover render conto a Dio e che questa terrena è la nostra occasione per guadagnarsi il merito ai suoi occhi, per meritarci la Sua fiducia che è sia nel ricambiarla continuamente nel riconoscerlo, sia nel non rendere quel riconoscimento vuoto, arido, inutile, insomma perché sia riconoscimento sincero, autentico, dovrà tenerne di conto, diversamente operando, diversamente scegliendo e discriminando, dobbiamo discernere, scegliere, diversamente facendo, parlando e scrivendo.

Insomma, non occorre per forza parlare di terremoti e tsunami perché cristianamente si possa comprendere il concetto, che quel riconoscimento di fede deve essere sincero, vero anche di concretezza.

E' quello che mi è capitato a volte di dire a qualche mio conoscente cattolico che affettuosamente ho rimproverato: a che serve andare in Chiesa Sabato o Domenica, a che serve andare e prendere messa, se poi esci fuori ed è tutto come prima, non è cambiato niente?

Ha senso dire la nostra una fede viva e vera, ha senso assistere al miracolo di Gesù Cristo che si fa carne e però uscendo dalla Chiesa lo lasciamo lì, non lo portiamo con noi, non vogliamo che ci cambi, che possa esserci troppo scomodo e siamo sempre i soliti farlocchi fuori dalla Chiesa, dalla messa, perchè quel cambiamento, quel vero atto di fede nel riconscimento, non lo portiamo appresso sempre, non lo vediamo ogni giorno in famiglia, né sul luogo di lavoro, non è con noi quando siamo per strada, in vacanza o nel quotidiano.. ed infatti, provocatoriamente, lo rimproveravo di questo: se non ti fa concretamente nessun effetto, tanto vale che tu non ci vada alla messa. Ma meglio ancora sarebbe tu ci andassi con miglior disposizione, ché non bastan occhi per vedere, né orecchie per sentire, per sentire Dio, occorre un bel po' più di coraggio o meno paura se si vuole, nell'accoglierlo dentro la nostra coscienza.

Il fatto che operi sempre la volontà di Dio (e non possiamo pretendere di comprendere pienamente, in ogni dettaglio il suo disegno, è presunzione, è vanità), non ci solleva affatto dalla nostra responsabilità, dal nostro cristiano impegno ed anzi, lo tiene vivo, è un continuo stimolo. La preghiera, per esempio, è importantissima, ma deve essere davvero accolta e sentita. Preghiera di creature, non la pretesa sciocca di chi si vuol pari a Dio. A Sua immagine e somiglianza, non equivalenza, non uguaglianza.

C'è una preghiera così semplice, in cui c'è tutto questo

e spiega che c'è cristiana comunione, anche dove può sembrarci illusoriamente, una divisione che poi a ben vedere non c'è: può esser solo la nostra umana contraddizione, in quella limitatezza nostra di comprensione, ma non c'è contraddizione nella Verità di Dio:

"Padre nostro che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male."

C'è tutto il significato di cui si parla, in questa preghiera.

C'é il riconoscimento di Dio (Santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la Tua volontà.. quale che sia è quella di Dio, la giustizia perfetta, il bene assoluto) e la nostra gratitudine, ma anche il richiamo alla nostra responsabilità, al nostro ruolo ("rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori").

Insomma noi da creature, dobbiamo fare la nostra parte. Ma non c'è una vera contraddizione tra quanto dice Andrea e quanto dice Pinco. Sarà diverso accento o sfumatura, ma più che altro forse incomprensione, capita: siamo nell'umana limitatezza ed è anche resa dalla nostra capacità di comunicazione: mai perfetta. Per questo dobbiamo tenerne di conto, essere prudenti e sempre molto... pazienti.

E dobbiamo tanto più impegnarci ben sapendo che sono tanti i lupi, tanti i serpenti: se ci vedon divisi, né approfittano subito in branco come lupi, o subdoli e strisciando tentando di confondere poi mordendo o avvelenando.

Insomma, capita a De Mattei, capita ovunque, anche qui nel blog, si muovon come lupi e serpenti: vorremo mica dargli così facile soddisfazione, se sempre vediamo che dividerci li fa sempre contenti? ;-)

 

182
05 Apr 2011
alle 19:02

civis romanus sum

L'ULTIMA barzelletta del mente-catto .

Tale De Mattei, che con questa ha fatto un ulteriore e più deciso passo in più per farsi buttare fuori dalla comunità scientifica, come si conviene ormai da molte parti ( vedi i miei precedenti ) per evidente incapacità di intendere il metodo scientifico e di volere adeguarsi a esso .

Dal sito UAAR ,,, inframmezzato dai miei commenti in corsivo e grassetto :

Intervenendo a Radio Maria  

Come ormai gli è abitudine parla più nelle sacrestie ,,, e radio maria è una delle più infime ,,, che nei consessi scientifici 

il vicepresidente del CNR Roberto de Mattei, citando il padre della Chiesa Salviano da Marsiglia, ha sostenuto che l’impero romano crollò per volontà di Dio, che volle così punirlo attraverso i barbari per “l’abominevole presenza di pochi invertiti”.

Uahahhahahah ,,, questa sarà tramandata ai posteri 

“Gli uomini effeminati e gli omosessuali non avranno parte al Regno di Dio”, ha ricordato: e tra i barbari certe cose non accadevano. 

Come invece accadono oggi e sono sempre accadute e con gran gusto nelle schiere vaticane

E anche oggi, ha continuato,  “i peggiori vizi vengono iscritti nelle leggi come diritti umani”.

In effetti su questo ha parzialmente ragione ,,, tra tutte, la superstizione cattolica viene ancora tollerata per legge ,,,

De Mattei non ha spiegato perché il numero degli “invertiti”, agli occhi di Dio, sarebbe stato meno significativo nel I secolo, quanto i cristiani erano poche migliaia, rispetto al IV e  al V, quando l’impero romano si fece cristiano, e dopo pochi decenni soccombette alla pressione dei popoli germanici.

E nemmeno ha spiegato di come ha fatto a sopravvivere l'impero romano con dio contro per ben oltre un millennio con tutti quegli omosessuali che lo abitavano tranquillamente, tra i quali il più grande, Gaius Julius Caesar, vero Auctor dell'Impero dalla Repubblica che era prima Roma .

                             ----------------

Mah ?! ,,, che dire ?

Se i creazionisti u.s.a. sostengono che i dinosauri sono annegati nel diluvio universale, magari perchè erano tutti gay anche loro, i nostri sostengono che a loreto ci sia la casa della madonna, padre pio aveva le stimmate, gli asini volano come gli uomini che resuscitano e le donne partoriscono vergini ,,, il De mattei non mi sembra fuori linea .

Forse ha deciso di vedere fin dove può spingersi prima di essere cacciato a calci ?

E io mi auguro che loschi figuri come De Mattei si spingano sempre BEN OLTRE, perchè solo così potrà aumentare lo sdegno di coloro che si professano cattolici, soprattutto se sono omosessuali. È un modo come un altro per accelerare l’emorragia di fedeli .

Ma più probabilmente è solo un imbecille che ha studiato la Storia Romana negli Almanacchi di zio paperino ,,, pace all'anima sua .


 

181
05 Apr 2011
alle 18:31

Pinco

Anzi lo faccio, commento il 178 di civis, sempre per rispetto a te (Andrea), visto che a te si rivolge.

Senza saperlo, anzi in piena incoscienza, ha detto delle cose giuste..:

Tra l'altro io penso che anche se il suo dio esistesse, avendo occhi e orecchie, leggendo e ascoltando le castronerie di queste sue creature, si sdegnerebbe alquanto per come lo vanno dipingendo in giro: così vile, di bassi istinti meramente umani, vendicativo ,,, ignobile padre che condanna a morte i suoi figli.

ecco, Andrea, il tuo pensiero rischia proprio di essere male interpretato (civis lo fa apposta, ma questo è un altro discorso), a chi infatti interesserebbe un Dio così? Paradossalmente avrebbe ragione in-civis nel dire:

Povere creature ,,, e povero anche dio .

Approfitto anche di questo mio ultimo intervento prima di riprendere lo scopiero, per chiedere a Sal:

potresti gentilmente evitare di citarmi nel tuo disco rotto nell'attacco stile Alba dell'odissea in Libia ad alieno??

Non credo tu abbia bisogno di spalle o sponde per attaccare l'alieno, che si attacca già da solo..., così come credo che stiate rovinando il blog tutti e tre, a forza di replicare questo teatrino fatto di insulti e di rimbalzi.

Chissà cosa ne pensa il resto della truppa, a parte Enrico che si è già espresso come me in tal senso...  

 

 

180
05 Apr 2011
alle 18:10

civis romanus sum

179.

Volevo commentare anche l'intervento di Civis, ma è meglio di no, consiglio anche te di noN farlo, è solo uno dei tanti (pochini, ormai, in realtà) che intervengono solo per provocare e scandalizzare (così almeno pensa lui...), un po' come quelle erbacce infestanti i campi di biblica memoria, e che sai bene la fine che fecero...

Bravo il millantatore di sacrestia, nonchè insultante falsificatore di firme altrui .

Non mi commentare .

Nessuno te lo ha chiesto e non sei in dovere .

Ora da bravo, torna pure nella tua cuccia dotata di croce a biascicar la compieta .

179
05 Apr 2011
alle 17:29

Pinco

177 ANDREA

interrompo lo "sciopero" per rispetto a te e al tuo intervento.

E' difficile dialogare con te, scusami, anche perchè non rispondi alle domande e/o osservazioni,

da quelle più banali, come la questione del "tu" e del "lei", a quelle più importanti come quella del concetto di "Salvezza" o di "disegno divino".

credo comunque, diciamo che ho la presunzione di credere, che siamo molto più vicini di quello che possa sembrare,

dici per es. . anche lo tsunami, ovviamente, è un gesto d'AMORE del Signore: Va bene così?

Sì, ok, messo così lo posso anche accettare, rientra nel  Suo disegno, in questo caso decisamente misterioso, così come tutto è opera Sua, figurati se io possa aver dubbio di questo.

Però, è tutta opera Sua ma per il nostro bene, e mai per il nostro male o per punirci, e su questo non sono d'accordo con De Mattei, sul resto dell'intervento sì.

Quello che però mi sembra di intravedere nelle tue parole, forse sbaglio, è una riduzione del ruolo dell'uomo che non posso accettare.

E' come cioè se tu mettessi in dubbio quella che secondo me (e non solo) è la più grande grazia che Dio ci ha donato: la libertà !  

Così come non credo proprio che sia un pregiudizio, nell'accezione negativa del termine, sostenere che Dio sia buono, semmai è un giudizio, che tutti i cristiani provano sulla propria pelle, te no?

Non l'hai mai provato questo abbraccio buono e misericordioso di Dio?

...Ora, DIO opera tutto per salvarci dal rischio delle eterne tenebre esteriori.... (Mt 8,12)

ma anche, come ti accennavo, per essere felici qui e ora.

Sei d'accordo o no, che il messaggio cristiano è un messaggio di felicità qui, ora sulla terra (centuplo) e dopo in Paradiso??

QUESTA E' UNA DOMANDA PER ME DETERMINANTE, TI PREGHEREI DI RISPONDERE, ANCHE TRA UN ANNO SE VUOI, MA RISPONDIMI, PER FAVORE !!

E che la conoscenza (parola che ripeti spesso e che reputo calzante in tutto) di DIO altro non è che riconoscimento di questo (centuplo e Paradiso)? 

Volevo commentare anche l'intervento di Civis, ma è meglio di no, consiglio anche te di noN farlo, è solo uno dei tanti (pochini, ormai, in realtà) che intervengono solo per provocare e scandalizzare (così almeno pensa lui...), un po' come quelle erbacce infestanti i campi di biblica memoria, e che sai bene la fine che fecero...

Un saluto

 

178
05 Apr 2011
alle 09:26

civis romanus sum

Nel commento di andrea 177,  tra la pochezza delle assurdità che predica, sodale in questo, e lo dichiara esplicitamente di quel poveraccio di De Mattei in procinto di lasciar la carica che abusivamente occupa per indegnità intellettuale ,,, però si coglie un attimo, fugacissimo attimo, di verità :

"Mi arrendo, nemmeno dio può convincerla che tutto è opera sua ,,,"

Verità assodata ,,, a tutti gli effetti la sua è la dichiarazione dell'impotenza della sua divinità !

Tra l'altro io penso che anche se il suo dio esistesse, avendo occhi e orecchie, leggendo e ascoltando le castronerie di queste sue creature, si sdegnerebbe alquanto per come lo vanno dipingendo in giro: così vile, di bassi istinti meramente umani, vendicativo ,,, ignobile padre che condanna a morte i suoi figli .

Povere creature ,,, e povero anche dio .

177
04 Apr 2011
alle 20:38

andrea

@PINCO- Difficile capire perchè lei insista  a dire cose come "la sfido a trovare una parola di vendetta da parte di DIO", come se io avessi mai detto qualcosa del genere.

Ripeto: anche lo tsunami, ovviamente, è un gesto d'AMORE del Signore: Va bene così?

Seconda cosa: i passi della Scrittura che ho citato lei non li degna di uno sguardo "perchè sono privi di commenti".

Mi arrendo, nemmeno DIO può convincerla che tutto è opera Sua, se lei oppone il pregiudizio del "DIO non può volere queste cose perchè è buono".

Per fortuna ci sono persone come il dott Dimattei che coglie perfettamente la "ovvietà": anche lo tsunami è opera di misericordia di DIO.

Grande.  Per fortuna c'è chi coglie come deve operare DIO per salvarci dalle eterne tenebre esteriori.

Spero in una larghissima diffusione  delle affermazioni del dott Dimattei, che DIO lo benedica.

Saluti.

 

176
02 Apr 2011
alle 21:32

Ali e no

Intorno al commento 175 di Civis, che si riconosce nella sintesi della petizione per le dimissioni di Roberto De Mattei "colpevole" di essere credente cattolico e nell'articolo tratto da Cronache Laiche, osservo che questo è assolutamente interessante per farne oggetto di discussione e tanto più in un post le cui correlazioni, le implicazioni sono concrete, perché questo titola, infatti questo post: La riflessione del Papa su ecologia e sviluppo sostenibile.

Non credo che occorra spiegare perché quanto scrive e cita Civis, trovi ragionevolissima scelta di collocarsi qua in questo post: siamo tutti adulti e vaccinati e con più o meno valida capacità ma cmq sufficiente a darsi risposta su questo punto.

Ecco allora, un classico esempio per cui ho sempre insistito nell'evidenziare perché avere Civis nel blog (come del resto, chiunque altro per quanto mi riguarda), è alla fine un dono, un'opportunità utile, costruttiva.
Per quanto io lo voglia farlocco, in realtà tenderemmo probabilmente, con maggiore facilità, a far emergere il farlocco che è in ognuno di noi: quella che altera la percezione della realtà con cui relazionarsi.

Che invece sarà importante che sia quanto meglio si possa ben rappresentata, che sia visibile.

In questo caso, come si vede, Civis non è certo solo "uno", un pazzo, una scheggia impazzita che è aliena dalla realtà,  non è certo un'eccezione che conferma regola altra.

Non occorrerebbe naturalmente, che lo dimostrasse efficacemente, citando quanto scritto o rappresentato altrove, basterebbe il suo punto di vista in effetti, ma come dicevo, il farlocco che è in noi altrimenti, scettico e facile ad illudersi, non si rende conto, vuole le prove documentarie, vuole lo scontrino fiscale.

Il caso in questione che ha una grande attività mediatica, un tam-tam formidabile (che già di per sé dice molto), il caso De Mattei del Cern, ben si presta a mettere a fuoco che quell'intolleranza, quella discriminazione in corso in Occidente, quella deriva ideologica articolata e composita.

Vi si muovono dentro, più o meno riconoscendosi solidali ed organici: l'ateismo, il laicismo, che è ciò di quanto più vicino oggi resti all'ideologia del comunismo, così come il relativismo che è la risulta, il sincretismo tra istanze ideologiche nate nel sessantottismo a promuovere un liberismo etico fondato sul soggettivismo e per certi versi anche quel positivismo scientifico e lo scientismo, che talvolta sembra richiamarsi più che all'illuminismo ad una visione new-age o di panteismo e così continuando, articolandosi in un generale più o meno visibile comune denominatore:  si presentano a tutti gli effetti come nuove religioni conflittuali con la visione dell'uomo e del mondo che promuove la Chiesa, cioè quell'umanesimo, quell'antropologia cristiana in cui l'uomo, inteso come individuo è al centro ma è riconoscibile solo se è rintracciabile la sua relazione con Cristo e con Dio perchè non si trasformi in un razionalismo materialista, in una proposta di individualismo.. è insomma al centro perché è riconoscibile la sua radice come creatura di Dio, responsabile nelle proprie scelte, di sé, del prossimo e del Creato.

Un punto di vista che appunto, è l'oggetto, il bersaglio non tanto di critica in sé, che poco male sarebbe, è fisiologico ci sia e perfin utile, ma appunto di INTOLLERANZA alla cattolicità.

L'adesione alla fede cattolica, diventa insomma, un motivo squalificante e vediamo allora riproposti tutti i meccanismi ortodossi di una discriminazione razzista, perché di fatto la sintesi, nella sostanza è questa: è come se il credente e tanto più se di fede cattolica, sia "razza" a sé e naturalmente, ritenuta inidonea, inadeguata, perniciosa: insomma un danno per il genere umano.

Così, infatti, vediamo non l'esercizio della critica (fosse almeno quella d'una ragion critica), ma l'intolleranza: deve dimettersi, deve sparire dalla vista, deve essere discriminato per un uomo se è credente cattolico, diventa un sub-uomo, un uomo difettoso, è un handicap insopportabile, spregevole; e così ci accorgiamo, allargando lo sguardo, che è lo stesso se parliamo di politica (un politico se coerentemente cattolico, non è più un contributo, una diversità/ricchezza aggiunta o almen aspetto innocuo, ma diventa un problema nel partito, un guaio, partono le accuse: bigotto, clericale, servo, illegittimo ed altre forme di "razzismo" ideologico anche più gravi: non dimentichiamoci per esempio, i politici cattolici in fuga dal Pd o ancora di più, la delegittimazone dell'Udiccino Buttiglione per le sue opinioni sull'omosessualità coerenti con la fede, la dottrina, la catechesi, la relgiione della Chiesa Cattolica, pur soddisfando ogni altro requisito, tanto basta, la cattolicità, visto che non ha mai promosso la persecuzione, la violenza sugli omosessuali, ma tanto basta, la sua cattolicità perché l'Eu lo delegittimi senza appello strafregrandosene se Buttiglione rappresenta, democraticamente, il pensiero di tantissimi sinceri credenti.

L'Eu lo sbatte fuori invece: non occorre il pretesto "scientifico", dove impera l'ideologia, ogni campo d'azione va considerato. Da sinceri cattolici credenti si è una sottorazza, si è sub-cittadini europei, sub-italiani a rappresentarci in Europa che il men che chieda è il sacrificio della fede, il ripudio in toto della religione cattolica, della fede, almeno l'ipocrita negazione o almeno la comoda parziale riduzione. Per esempio, un Prodi, in quanto "cattolico adulto" è legittimo e gradito quanto un'anticattolica come Emma Bonino.

Insomma, l'Europa è già da tempo in grado di spiegarci e raccontarci quello che possiamo vedere in un comizio ideologico fatto, spacciandolo per programma culturale di intrattenimento, sulla tv pubblica, di Stato, di pubblico servizio da Saviano e Fazio a Vieni Via Con Me, ovvero: l'etica cattolica, se coerente, è illegittima, è intollerata, non va rappresentata in alcun modo, non è accetta, al di là della diversità di opinione, di possibilità critica, proprio la sua stessa presenza: vi può partecipare la Bonino, Englaro, vi può partecipare Fini, ben accolto per la sua ormai consolidata svolta  a sinistra e laicista, trova accoglimento un cattolico di sinistra, un cattolico adulto come il leader del partito PD, Bersani ed anche qualche prete che però non ricordi troppo un prete, né nella forma, né nella sostanza, un prete impegnato  nei temi sociali, ma che non ricordi la fede che è di troppo, piuttosto un attivista, un sindacalista, un portavoce di un centro sociale, di una Ong e la riflessione non sociale-ideologica, quella spirituale, va invece se non taciuta, relativizzata o mutilata oppure non c'è verso, lo spot ideologico di Fazio-Saviano se lo sarebbe già perso.

Vediamo insomma, che De Mattei con il Cern e la brutta dimostrazione di intolleranza, parlando di scienza, non è assolutamente diversa da quella vista per il Papa all'Università La Sapienza, così come la questione si estenda ovunque, con un principio di intolleranza di "razzismo" in senso esteso, in coerenza.

Sub-cittadino votante, sub-parlamentare, sub-scienziato, sub-rappresentante in Europa, sub-politico.. se è cattolico è menomato, se è cattolico è di come fosse geneticamente modificato per essere sottosviluppato, inadeguato e così, appunto, delegittimato, denigrato; non c'è più nemmeno necessità di uno spazio critico concesso: niente ragion critica, non merita dialogo e si insiste finché non si è dimesso.

Tutto questo, come ci avverte Benedetto XVI, è una gran brutta situazione, non possiamo più concederci di minizzarla, banalizzarla, ignorarla l'intolleranza in azione, occorre invece che i cattolici si assumano delle responsabilità cominciando proprio da rendersi conto di ciò che accade nella realtà: non è più una straordinaria, insolita, inspiegabile manifestazione, dunque avendo come prima responsabilità proprio una più corretta percezione.

Solo così è possibile allora, proporsi un'adeguata, coerente reazione.

Ecco perché dico che di Civis bisognerebbe esser contenti. Se non ci fosse il suo disprezzo, odio, non avremmo una più fedele percezione altrimenti.

Non l'avremmo certo grazie a sinistri credenti,

né cattolici adulti che su questi temi sono curiosamente molto assenti, silenti, mentre li troviamo molto più impegnati ed attenti, facendo le pulci al Papa, al Vaticano perchè in fondo, a loro questa ideologia in cui il cattolico se coerente, ha discriminante, non dispiace del tutto, anzi, tutto sommato è compiacente.

Ma grazie a Civis, questo intento appare più evidente,

è bene considerare ciò che avviene e non è solo con Civis, naturalmente,

c'è un problema più grande e grave che riguarda la Chiesa, la fedeltà coerente, non solo Civis con l'odio per i preti e credenti al centro, ma anche il "cattolico-adulto, il sinistro credente, dal di dentro.

Ecco perché un tale argomento, gli è indifferente, non gli dà lo sgomento: riconosce un comune intento, un progetto di suo gradimento.

Nel caso di Civis, è palese, è reso ufficiale.

Ma a suo pro va detto: è più leale.

Sarà pure più pesante, più fastidioso,

ma meglio guardando,non è mica lui, pericoloso,

è proprio il cattolico adulto: è più mimetico, e nel volersi tale, adulto, pure più presuntuoso.

Ali e no

175
02 Apr 2011
alle 19:55

civis romanus sum

segue dal precedente ,,,

QUI LA PETIZIONE

per cacciar via De Mattei dal posto che occupa ,,,

 Terremoti di Dio: la punizione sismica di Roberto De Mattei

di Giovanni Boaga [23 mar 2011]

da Cronache Laiche

In questi giorni di sofferenza per il popolo giapponese, bersagliato da catastrofi naturali senza precedenti, abbiamo l’occasione di leggere sui giornali riflessioni di ogni tipo riguardanti i rischi che anche qui in Italia si corrono in caso di terremoto, per la scarsa sicurezza degli edifici in cui viviamo e per le scelte di politica energetica che ci accingiamo a compiere. La preoccupazione è grande e chi di noi, nonostante tutti i tentativi demolitori messi in campo dall’attuale classe dirigente, guarda alla cultura scientifica come al solo strumento efficace di navigazione e orientamento nel difficile mare di questi problemi, si aspetta che dagli esponenti di punta della ricerca italiana venga una ventata di razionalità e intelligenza che spinga la barca delle nostre traballanti convinzioni nella direzione giusta.

Si rimane, quindi, letteralmente senza fiato nell’ascoltare le parole del vicepresidente del CNR Roberto De Mattei che, ai microfoni di Radio Maria, ha commentato le terribili notizie che arrivano dal Giappone. Con voce calma propria di chi sembra riflettere prima di parlare, apparentemente consapevole del ruolo centrale che il Consiglio Nazionale delle Ricerche, la più grande struttura pubblica con compiti scientifici nel nostro paese, ha nella società italiana, De Mattei ha ritenuto di non dover affrontare le questioni scientifico-tecnologiche legate alla tragedia giapponese. Ha preferito non parlare delle soluzioni che la comunità al lavoro sotto la sua direzione è in grado di fornire per assicurare all’Italia un approvvigionamento energetico con rischi limitati e ai cittadini di questo paese gli strumenti per non rimanere vittime delle conseguenze di un terremoto. Certo De Mattei non parlava dai microfoni di Radio3 Scienza, ma poteva essere l’occasione, comunque, d’informare un pubblico sempre piuttosto digiuno di questioni scientifiche.

No, il fine intellettuale ha “volato alto”. Con limpidezza cristallina ci ha ricordato, citando l’”illuminato” monsignor Mazzella arcivescovo di Rossano Calabro, che le grandi catastrofi sono «[…] talora esigenza della giustizia di Dio, della quale sono giusti castighi», ma anche «una benevola manifestazione della misericordia di Dio […] per molte di quelle vittime che oggi compiangiamo il terremoto è stato un battesimo di sofferenza che ha purificato la loro anima da tutte le macchie, anche le più lievi». E quasi per evidenziare le sue competenze scientifiche e comunicarci quali siano le idee che informano la sua azione nell’organizzazione della scienza italiana, De Mattei ha sentenziato che «la catastrofe è un fenomeno naturale che Dio ha potuto introdurre nel suo piano di creazione […] per un fine di ordine morale come, per esempio, acuire il genio dell’uomo, eccitarlo a studiare la natura per difendersi dalla sua potenza distruggitrice e così determinare un progresso della scienza».

Il professor De Mattei non è nuovo a performance di questo tipo. Tutti ricordano il convegno di stampo antievoluzionistico da lui organizzato nel 2009, i cui atti sono stati pubblicati, con il contributo economico del CNR, nel volume dal titolo significativo di Evoluzionismo: il tramonto di un’ipotesi, che ha riunito a Roma una dozzina di studiosi nessuno dei quali competente per parlare in maniera seria di evoluzionismo. A cominciare dall’organizzatore De Mattei, storico del Cristianesimo, il quale, però, non ha pudore di affermare che «dal punto di vista della scienza sperimentale entrambe le ipotesi sulle origini, sia l’evoluzionista che la creazionista, sono inverificabili. Su questi temi ultimi non è la scienza, ma la filosofia, a doversi pronunciare». Un bel passo indietro di qualche secolo, non c’è che dire!

Ma anche la vicenda grottesca legata al tentativo di eliminare l’insegnamento dell’evoluzione dalle scuole porta il segno inequivocabile dell’antidarwinismo di De Mattei, presente nella commissione di “esperti” incaricati dall’allora ministro Letizia Moratti. Una scelta sicuramente azzeccata, un uomo adatto a giudicare l’opportunità di insegnare la teoria di Darwin nelle scuole, viste le sue posizioni a sostegno alla storicità di Adamo ed Eva. Qui il passo indietro è di millenni.

Il punto fondamentale non è che un signore di mezza età esprima idee allucinanti come quelle che abbiamo sentito e che possiamo ancora sentire nel contributo audio in calce all’articolo (attenzione, però, è solo per stomaci forti!). Ognuno è libero di credere in quello che vuole, anche in cose risibili come queste, o di avere posizioni oscurantiste e fondamentaliste come quelle espresse in più occasioni da De Mattei. Il vero problema è che un personaggio così sia vicepresidente del CNR. Lo schiaffo del convegno del 2009 a tutta la ricerca biologica che opera sotto la sua direzione, i tentativi di cancellare l’evoluzionismo dalle scuole e parole come «l’identità italiana […] si definisce in funzione del Papato», «la vocazione dell’Italia non è solo ospitare il papato, ma servirlo» o infine «l’Italia è se stessa quando serve la Chiesa» sono motivi ampiamente sufficienti per sostenere la sua incompatibilità con l’incarico che gli è stato assegnato e giustificare la vibrante richiesta che sta salendo dalla comunità scientifica e non solo: dimissioni!

Cronache Laiche invita tutti i cittadini che considerano la ricerca scientifica un bene comune e ritengono che la sua gestione debba essere messa in ben altre mani a firmare la petizione per la richiesta di dimissioni.
_________________

La petizione:

Chiediamo al Consiglio Nazionale delle Ricerche le dimissioni del Prof. Roberto de Mattei, vicepresidente del CNR per l'evidente incompatibilità con l'incarico conferitogli e le sue affermazioni che lo pongono al di fuori del pensiero razionale e esperienza e comprensione del mondo mediata dal metodo scientifico.

Nelle ultime dichiarazioni andate in onda su Radio Maria ha dichiarato che lo tsunami in Giappone e la conseguente morte e distruzione sarebbe un "castigo di Dio", "un modo per purificare", che le catastrofi siano "sicuramente un'esigenza di giustizia divina", che "Dio se ne serve per raggiungere un fine alto della sua giustizia", che "la morte di un colpevole è l'esecuzione di un decreto di colui che è padrone della vita e della morte", che "il terremoto è un battesimo di sofferenza che ha purificato la loro anima perché Dio le ha voluto risparmiare un triste avvenire".


Riteniamo che il fervente cattolico Roberto De Mattei, noto per aver organizzato un convegno di stampo creazionista all’interno della più importante istituzione scientifica italiana, storico del Cristianesimo, direttore di “Radici Cristiane” e presidente della Fondazione Lepanto, sia libero di credere e pensare ciò vuole - superstizioni comprese - ma che tali assurdità siano incompatibili con la carica di Vicepresidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Chi riteneva che l'assurda e crudele strategia di giustificare il male attraverso gli ineffabili disegni di Dio fosse un trucco smascherato e sbeffeggiato una volta per tutte da Voltaire a seguito del terribile terremoto di Lisbona del 1755 non aveva fatto i conti con il prof. De Mattei che questa mattina non ha esitato a sostenere quanto segue:
                            ------------
“Cari amici di Radio Maria buonasera,
vi parla Roberto de Mattei e vorrei fare stasera con voi delle riflessioni che partono da fatti drammatici di attualità.

Il primo fatto è la tragedia del Giappone, lo spaventoso terremoto e maremoto con il rischio nucleare che si profila.

Dice Mons. Mazzella, che in primo luogo le grandi catastrofi sono una voce terribile ma paterna della bontà di dio, che ci scuote e ci richiama col pensiero ai nostri grandi destini, al fine ultimo della nostra vita, che è immortali.

Infatti, se la Terra non avesse pericoli, dolori, catastrofi, la Terra eserciterebbe su di noi un fascino irresistibile, non ci accorgeremmo che essa è un luogo di esilio, e dimenticheremmo troppo facilmente che noi siamo cittadini del cielo.

Ma in secondo luogo, osserva l'arcivescovo di Rossano calabro, le catastrofi sono talora esigenza della giustizia di dio, della quale sono giusti castighi. Infatti, la colpa del peccato originale che tocca tutta l'umanità, si aggiungono nella nostra vita le nostre colpe personali: nessuno di noi è immune dal peccato e può dirsi innocente; e le nostre colpe possono essere personali o collettive, possono essere le colpe di un singolo o quelle di un popolo, ma mentre dio premia e castiga i singoli nell'eternità e sulla terra che premia o castiga le nazioni, perché le nazioni non hanno vita eterna, hanno un orizzonte terreno.

Nessuno può dire con certezza se il terremoto di Messina ieri, o quello del Giappone oggi, sia stato un castigo di dio, sicuramente è stata una catastrofe. E scrive Mons. Mazzella, la catastrofe è un fenomeno naturale che dio ha potuto introdurre nel suo piano di creazione per molteplici fini degni della sua sapienza e bontà. Ha potuto farlo per raggiungere un fine della stessa natura ottenendo per mezzo di una catastrofe un bene fisico più generale, come quando con una tempesta di venti che produce danni si purifica l'aria. Ha potuto farlo per un fine di ordine morale, come per esempio accuire il genio dell'uomo, eccitarlo a studiare la natura per difendersi dalla sua potenza distruggitrice, e così determinare un progresso della scienza.

Ha potuto farlo per uno dei fini per i quali la fede ci dice che talora l'ha fatto, come sarebbe quello di infliggere ad una città
un esemplare castigo. Ha potuto farlo per un fine a noi ignoto, per quale fine dio ha operato in un caso speciale. Per quale fine Messina e Reggio sono state distrutte. Chi potrebbe dirlo. È possibile fare delle congetture, non è possibile affermare alcuna cosa con certezza. Intanto per noi al nostro scopo basta la sicurezza che le catastrofi possono essere e talora sono, esigenza della giustizia di dio.

Aggiungiamo il concetto che dio talora si serve delle catastrofi per raggiungere un fine alto della sua giustizia si trova in tutte le pagine della sacra scrittura. Cosa furono il diluvio, il fuoco che cadde su Sodoma e Gomorra e che non si abbatté su Ninive se non castighi di dio. Però si dice, la catastrofe c'è punisce il colpevole, colpisce anche l'innocente, come si conciliano con la provvidenza queste stragi dell'innocenza e della virtù. E la risposta è che dio non potrebbe fare in modo che un terremoto colpisca il colpevole e rispetti l'innocente, se non la moltiplicazione di miracoli, attraverso una profonda modifica del piano della creazione divina. Ora è chiaro che dio può salvare e talvolta salva l'innocente operando un miracolo. Ma dio non è obbligato a moltiplicare i miracoli o a rinunziare al piano della sua creazione per salvare la vita di un innocente. E poi dio è padrone della vita e della morte di ognuno, misura i giorni dell'uomo sulla terra, stabilisce l'ora e la morte di ciascuno, quindi l'innocente che muore sotto una catastrofe generale che punisce i colpevoli, si trova nelle stesse condizioni nella quale si trovano tutti gli innocenti che sono sorpresi dalla morte. Per loro questa morte non è un castigo di colpa personale, ma è l'esecuzione di un decreto di colui che è il padrone della vita e della morte.

Ogni giorno noi vediamo fanciulli innocenti o uomini virtuosi che muoiono di morte naturale o violenta. Perché meravigliarsi quando poi vediamo molti fanciulli innocenti o uomini virtuosi morire sotto le rovine di un terremoto. La loro morte presa isolatamente non è diversa da quella di tanti uomini innocenti o virtuosi, che sono vittime di un accidente, muoiono per esempio schiacciati da una macchina o investiti da un treno.

Ma c'è un terzo punto, le grandi catastrofi non sono solo spesso atti di giustizia di dio ma sono altrettanto spesso una benevola la misericordia di dio. Abbiamo detto infatti che nessuno mettendosi la mano sulla coscienza potrebbe dare a se stesso un certificato di innocenza, nessuno può dire io sono innocente, e non lo può dire né per il peccato originale che lo macchia, né per i propri peccati personali.
E un giorno quando sarà sollevato il velo che copre l'opera della provvidenza e alla luce di dio vedremo quello che egli avrà operato nei popoli e nelle anime, ci accorgeremo che per molte di quelle vittime che oggi compiangiamo il terremoto è stato un battesimo di sofferenza che ha purificato la loro anima da tutte le macchie anche le più lievi, e grazie a questa morte tragica, la loro anima è volata al cielo dio ha voluto risparmiarle un triste avvenire.

Scrive Mons. Mansella, noi pensiamo con raccapriccio a quei momenti terribili passati da loro tra la vita e la morte sotto le rovine ma forse appunto in quei momenti discese su quelle anime un torrente di una speciale misericordia di dio sotto forma di profonda contrizione e rassegnazione. Chi può dire ciò che è passato tra quelle anime e la misericordia di dio in quei momenti. Chissà con quali slanci dio misericordioso e buono nelle terribili sofferenze ha toccato i loro cuori per unirli a lui. Chi potrebbe in una parola scandagliare l'abisso di espiazione, di merito e di doni di dio che in quelle anime fu scavato per occasione del terremoto. E non si tratta di pie illusioni. Perché sta scritto che nella tribolazione dio rimette più facilmente i peccati e versa più abbondantemente i suoi doni e sta scritto che dio manda la morte prematura agli innocenti per liberarli da un triste avvenire.

Per comprendere l'azione della provvidenza che da una ragione a tutto ciò che avviene anche alle tragedie come i terremoti, bisogna però avere una prospettiva sovrannaturale, la prospettiva di chi crede nell'esistenza di un dio creatore e remuneratore della vita eterna.
Chi nega dio, gli atei, i laicisti militanti, ma anche coloro che non professando l'ateismo, vivono di fatto nell'ateismo pratico costoro non possono concepire l'idea della provvidenza."

 

174
02 Apr 2011
alle 19:40

civis romanus sum

Ancora su questo stregone integralista talebano della croce eppure vicepresidente del cnr, De Mattei ,,, tutt'ora in carica nonostante i suoi ingnobili insulti alla Ragione Umana strombazzati da una radio di preti fanatici ,,, ( cfr 172 )

Il buon tsunami

di Massimo Gramellini da La Stampa del 26 marzo

Come il Pangloss di Voltaire che tesseva l’elogio del terremoto di Lisbona coi parenti delle vittime, Roberto De Mattei ha spiegato dai microfoni di Radio Maria che lo tsunami giapponese «è stata un’esigenza della giustizia di Dio» e che «per i bimbi innocenti morti nella catastrofe accanto ai colpevoli» (ma colpevoli di che?) si è trattato di «un battesimo di sofferenza con cui Dio ha inteso purificare le loro anime».

Ora, Pangloss era un paradosso letterario. Ma De Mattei esiste davvero ed è pure il vicepresidente del Cnr, tempio e motore della ricerca scientifica.

Inutile replicare alle sue farneticazioni, offensive per qualsiasi credente dotato di un cervello e soprattutto di un cuore.

Chissà se avrebbe il coraggio di ripeterle in faccia ai frati che si videro cascare addosso la basilica di Assisi: immagino che, per De Mattei, il Dio dei terremoti avesse deciso di castigare anche loro. Ma in quale Paese l’autore di simili affermazioni può restare ai vertici della ricerca finanziata dal denaro pubblico, senza che si muova il governo o almeno la Croce Rossa? Forse solo nel migliore dei mondi possibili vagheggiato da Pangloss. E in Italia, naturalmente. Dove due anni fa il vicepresidente del Cnr organizzò, a spese del Cnr, un convegno contro Darwin, che è come se il vicepresidente dell’Inter organizzasse un convegno contro Mourinho.

Possibile che quest’uomo non avverta l’incompatibilità paradossale fra la sua carica e le sue idee?

Non resta che invocare l’intervento divino: un terremoto «ad personam» che gli sfili la poltrona da sotto il sedere

173
02 Apr 2011
alle 18:50

Ali e no

 "L’intervista rilasciata gira sul web e il Cnr sta diventando una barzelletta"

Sì, in effetti può esser proprio così talvolta: girano barzellette d'ogni tipo ed alcune di queste sono pseudo-razziste, nascono e poi promuovono intolleranza.

Come quella crescente che il Papa Benedetto XVI ha denunciato anche poco tempo fa.

Si chiedono le dimissioni di De Mattei. A quale titolo? Quale la grave colpa?

Essere un credente cattolico. Tanto basta. E non per fare una critica, macché, sarebbe fisiologico, normale, ci mancherebbe: uno esterna la propria coerenza di fede, la propria convinzione religiosa e nasce un dibattito, una critica, anche una polemica.

Ma qui stiamo parlando di un'altra azione che si muove, tra l'altro, con un'organizzazione mediatica ormai collaudata (quando c'è da sputare o tirar pietre sul Papa o promuovere il disprezzo per la Chiesa, denigrandone continuamente l'immagine): non è critica (legittima), ma intolleranza: le dimissioni.

Ha forse mancato alle sue responsabilità nel Cnr? Ha fatto, combinato qualcosa di grave, ha impedito che il CNR operasse funzionalmente... che cosa ha fatto?

Ha espresso la sua personale convinzione di fede: cattolico. E tanto basta per far scatenare il branco di invasati, i fanatici estremisti con l'inculcata credenza che la religione in quanto tale, non sia lecita: dimissioni si chiedono, non ci si contenta d'una critica, dimissioni perché è quell'intolleranza grave di cui il Papa ha denunciato l'attività crecente in Occidente.

Orami è diffusa la pratica: invettive ed intolleranza. Nessun confronto, nessuno spazio critico, intolleranza ed insulto, diffamazione, un po' come piace al farlocco del blog in ogni occasione.

Vediamo la risposta di De Mattei, criticabile come meglio si crede:

(Corriere della Sera del 27/03/2011) «Gli attacchi contro di me sono un tipico esempio della dittatura del relativismo denunciata da Benedetto XVI. Perché non ho fatto altro che riaffermare la tradizionale dottrina cattolica sulla provvidenza».

Roberto de Mattei, vicepresidente del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), è di nuovo nell'occhio del ciclone. Dopo il discusso convegno antidarwiniano da lui organizzato nel 2009, ora lo storico romano, docente presso l'Università europea di Roma (legata ai Legionari di Cristo), è nel mirino per una conversazione a Radio Maria, nella quale ha sostenuto che i terremoti «sono una voce terribile ma paterna della bontà di Dio» e che in alcuni casi possono essere castighi divini. Online sono state raccolte migliaia di firme per chiederne le dimissioni, da parte di chi considera le sue posizioni «al di fuori del pensiero razionale» su cui si basa il metodo scientifico.

«Innanzitutto - replica de Mattei - non parlavo come vicepresidente del Cnr, ma da cittadino e da credente. Mi sono limitato a riprendere un libretto del 1911 scritto da monsignor Mazzella, arcivescovo di Rossano Calabro, che commentava il terremoto di Messina del 1908 riflettendo sul mistero del male. Il punto è che, come insegnano san Tommaso e sant'Agostino, nell'universo non accade nulla che non sia voluto, o almeno permesso, da Dio per precise ragioni. E tra di esse non è da escludere l'ipotesi di un castigo divino, anche se in materia non vi è certezza».

Ma il Dio cristiano non è amore? «Certo, infatti nel mio discorso non c'è alcun compiacimento. Esso nasce, al contrario, dalla convinzione che uno dei modi per aiutare spiritualmente chi soffre sia trovare una ragione alta e nobile per le disgrazie che l'hanno colpito, spiegando che anche le catastrofi sono originate dall'amore divino, che trae sempre il bene dal male».

Però la scienza indica cause geologiche per i terremoti. «Qui siamo su un piano diverso. Avanzare questa motivazione per chiedere che io mi dimetta equivale a esigere la cacciata dall'università di un fisico che crede al dogma della transustanziazione, certamente antiscientifico, per cui al momento della consacrazione eucaristica pane e vino diventano corpo e sangue di Cristo. Con questa logica scandalosa si arriverebbe a precludere ai cattolici ogni incarico pubblico». D'altronde de Mattei non si stupisce per gli attacchi degli atei: «Conosco la loro intolleranza: a parte Piergiorgio Odifreddi, non hanno mai accettato di confrontarsi con le mie idee, lanciano solo invettive. Mi colpiscono semmai il silenzio e l'ateismo pratico di certi cattolici, per i quali Dio sarebbe assente dalla storia, avrebbe creato l'universo per poi disinteressarsene».

Alcuni teologi infatti spiegano le sciagure naturali con una meccanica propria del mondo, non riconducibile alla volontà di Dio. «San Paolo scrive che il male e la morte sono entrati nel mondo attraverso il peccato originale di Adamo ed Eva. Da quella colpa derivano tutte le lacrime e i dolori dell'umanità. Oggi però nel mondo cattolico è penetrata una visione evoluzionista e poligenista, per cui il genere umano non proverrebbe da una coppia primordiale. Ma Pio XII nell'enciclica Humani Generis ha riaffermato che l'esistenza personale di Adamo ed Eva fa parte del magistero della Chiesa. Questa è una delle tante ragioni per cui un cattolico non può accettare le teorie di Darwin. Perciò mi stupisce che un semievoluzionista come il cardinale Gianfranco Ravasi presieda il Pontificio consiglio per la cultura».

Secondo lei non è adatto all'incarico? «Si chiede a me di lasciare la vicepresidenza del Cnr, ma sarebbe più logico che si dimettesse Ravasi, che sostiene in campo esegetico e scientifico posizioni non del tutto coerenti con la tradizione della Chiesa. Oltretutto l'evoluzionismo è indimostrabile sul piano sperimentale: di fatto è un mito che si sta sgretolando. Sono sempre più numerosi gli scienziati che lo rigettano, come quelli che ho riunito a Roma due anni fa. Ma Ravasi non ha invitato nessuno di loro al convegno a senso unico su Darwin organizzato nel marzo 2009 alla Gregoriana: neppure Josef Seifert, che è membro della Pontificia accademia per la vita».

(l'articolo, di Fausto Carioti, è ripreso da Corrispondenza Romana)

 

Ali e no

 

172
02 Apr 2011
alle 08:26

civis romanus sum

E riporto alla luce, perchè il caso è un sintomo delle depravazioni e delle abiezioni alle quali arrivano i cattolici invasati e fomentati dai gerarchi del vaticano ,,, un esempiop di questi ne abbiamo appena qui sotto, tale alieno  ,,, un INFAME DIFFAMATORE universalmente sputtanato che però in grazia di un prete protettore, se ne va ancora in giro di qui a insultare il prossimo impunito .

La segnalazione di quello stregone incollato sulla poltrona del CNR (!) tale DE MATTEI

il nome dello stregoncello, in grassetto, maiuscolo e sottolineato ,,, ad futuram rei memoriam 

,,, che a Radio maria faceva sfoggio di infinita ignoranza e di ignobile superstizione dicendo che il terremoto in Giappone è una "voce della bontà di Dio" ,,,  su Internet continuano le critiche di chi chiede le dimissioni di De Mattei, ritenendo le sue opinioni incompatibili con il ruolo di carattere scientifico che ricopre all’interno del Cnr.

“I contenuti dell’intervento del prof. De Mattei non coinvolgono in alcun modo il Cnr – precisa il presidente Luciano Maiani in una nota pubblicata sul sito online -. L’intervento non è stato reso nella sua veste di vicepresidente dell’Ente e il contesto in cui esso è stato reso è estraneo alle attività e alle finalità del Cnr”. Ma la presa di posizione del Cnr, che non parla di dimissioni e parla comunque di “libertà di espressione”, non ha placato le polemiche. E ieri anche la Flc, il sindacato Cgil dei lavoratori di scuola, università e ricerca ne ha chiesto le dimissioni: “Riteniamo che, pur nel rispetto delle credenze di ognuno, esistano dei limiti alle esternazioni, imposti dalle cariche pubbliche che si ricoprono, e che il professor de Mattei li abbia oramai superati abbondantemente – si legge in una nota del sindacato –. L’intervista rilasciata gira sul web e il Cnr sta diventando una barzelletta”.

In linea con la Flc anche un articolo sul quotidiano online Cronache laiche, “ognuno è libero di credere in quello che vuole, anche in cose risibili come queste, o di avere posizioni oscurantiste e fondamentaliste come quelle espresse in più occasioni da De Mattei. Il vero problema è che un personaggio così sia vicepresidente del Cnr”.

Io ci metto del mio ,,, andandolo a cercare su facebook ho trovato che questo squallido personaggio  si è creato proprio un bel profilo ,,, per presentarsi, fa una rassegna dei suoi interessi, delle cose che lo appassionano.

Guardate che galleria degli orrori:
 

Prince Luís of Orléans-Braganza, Magdi Cristiano Allam, San Tommaso d'Aquino, Saint Louis-Marie Grignion de Montfort, Plinio Corrêa de Oliveira (1908-1995), Ratzinger.it - Amici di Joseph Ratzinger, Clemente Solaro della Margarita, Il libro nero del comunismo, America Needs Fatima, św. Faustyna Kowalska, Cristeros, IL Timone: mensile di apologetica cattolica, Fra Giovanni da Montecorvino ofm (1247-1328) Bishop of the China, Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Patriarca Santo Domingo de Guzmán, Escriva.it - San Josemaría Escrivá e l'Opus Dei, TFP Student Action, ARCHBISHOP MALCOLM RANJITH, Cultura&Identità, Fédération Pro Europa Christiana, Fede e Cultura, Messainlatino.it, RASSEGNA STAMPA - Centro Cattolico di Documentazione di Marina di Pisa, Saint Gemma Galgani, Rafael Cardinal Merry del Val, Bernadette Soubirous, Il Blog degli Amici di Papa Ratzinger Blog (Raffaella Blog), Questo embrione avrà più fan di Emma Bonino, Instituto Plinio Corrêa de Oliveira, Combattiamo la IV rivoluzione, Radio Maria, Mario Mauro.

Ciò che reputo molto interessante è che il soggetto tra tutti questi orrrori sia anche un ammiratore dell'università dei pedofili legionari di cristo ,,, e chissà se queste sue esternazioni non derivino proprio da tare acquisite per la vicinanza o per rapporti più stretti con il fondatore di quella università, tale Maciel fondatore dei legionari, noto prete pedofilo impenitente.

171
02 Apr 2011
alle 08:25

civis romanus sum

LA CALUNNIA DELL'ALIENO E' UN VENTICELLO ,,,

ALIENO, alias castelvetrano, alias un infinità di altri insultanti niknames ,,,

SFACCIATO MENTITORE.

DIFFAMATORE INFAME, di questo Blog.

Sono ancora IN ATTESA della dimostrazione e delle prove delle infamità che vai vomitando in giro sul MIO conto -------> QUI AL COMMENTO 216.

Sempre in attesa ti appiccicherò questo post al seguito di ogni tuo commento che inserirai su questo blog almeno finchè non ci sarà un intervento di un moderatore onesto e capace di pigliarti a calci in culo come meriti .

170
02 Apr 2011
alle 02:03

Ali e no

Civis, ti vedo annoiato, molto annoiato, sei lì a ripeterti da tempo ormai.

Su, un po' di brio farlocco, c'è l' Alieno gioioso che ti dà la sveglia (ed anche a certi tuoi farlocchi compari scettici su alcune faccende che ci riguardano, eheh), per simpatia farò rimbalzare anche la tua noia e ripetitività.

Cominciamo per esempio: io infame diffamatore? Ma che mi dici? Comprendo la difficoltà di visualizzare un alieno, occorre immaginazione ma il tuo metodo non mi pare efficace soluzione,

se è quello di mettersi davanti allo specchio, eheh.

Perché quello che vedi, farlocco, non è certo l'alieno: per te è imprendibile, inarrivabile, non sei né svelto, né saggio per poterci mai nemmeno arrivarci vicino, spiace, rassegnati, abbiamo diversa natura nel copione che recitiamo: io sono l'alieno e tu il farlocco che rimbalza guardandosi allo specchio e cioé sei tu l'infame, tu il diffamatore universalmente sputtanato, ovunque, non certo solo in questo blog.

E sei anche un razzista col vezzo di fare il trinariciuto comunista, non è vero? Su, sveglia, sveglia, che è questo mortorio in cui ripeti litania Civis?

Un po' di novità, facciamo entrare qualcosina di nuovo, ti va? No? Sì? Ecchisenefrega, ti farà bene a te, a me, a chi ha strane confusioni, farloccamente scettico su di te, su di me, confondendo i copioni.

Vediamo un po' il farlocco allo specchio che produce di buono:

"Nera genìa ,,, pretume vario, la feccia dell’umanità.
“Solamente quando l’ultima pietra dell’ultima chiesa sarà caduta in testa all’ultimo prete, l’umanità potrà aspirare alla perfezione”. Disse una volta un garibaldino.
Aiutiamo l’Umanità nel suo progetto verso la perfezione, dove possiamo, nel nostro piccolo e grande, come e quando possiamo ,,, tolleranza zero verso questi impostori in gonnella.
In dies illo ,,, Un bel Piazzale Loreto, organizzeremo per loro.
Salute e fratellanza."

Mmmhh... ma di chi saranno mai queste parole? Sembra proprio di averle sentito spesso lo stile, c'è un po' tutto, la sintesi del farlocco più razzista del blog, del più infame diffamatore del blog, del mito dei più stolti saltarelli farlocchi e degli scettici farlocchi illusi che tu abbia bisogno di me per esser farlocco.

Di chi saranno queste parole? E lui o non è lui? Ma cerRRrto che è lui, è il farlocco infame diffamatore razzista che poi piagnucola, poverino, fa simpatia, fa tenerezza, la sua ipocrisia, la sua verbale schifezza. E proprio Civis Romanus Sum che scrive, c'erano forse farlocchi dubbi?

Sono sicuro di no (nemmeno per i Saltarelli che sanno benissimo come stanno le cose ed è per questo che saltarellano continuamente eheh).

Nera genìa... eeehhh, un fatto genetico... feccia dell'umanità ... non si capisce bene se è un manifesto nazista, una pratica comunista, ma di certo è proprio una farlocca dialettica razzista, c'è proprio tutto l'indispensabile dell'armamentario: nera genìa, feccia dell'umanità... e poi il progetto di distruzione, leggo "fino all'ultima pietra"... l'ultima: mmmhhh... pare proprio un bel progettino razzista, un bell'ideale, quello della soluzione finale... e poi ancora cosa manca? Ah, già, la liturgia della camicia rossa, ma quella è ridicola come la retorica in corso a voler per miti ed eroi dei criminali balordi incalliti d'ogni sorta, è isteria diffusa... mentre "tolleranza zero" eliminando feccia dell'umanità e nera genìa come progetto di "perfezione" dell'umanità, beh, è proprio razzista, non si capisce se superumanità comunista o nazista, ma di certo razzista.

Ah, ecco: c'è Piazzale Loreto! C'è anche il dettaglio su come eliminare la feccia umana per la perfezione dell'umanità, c'è anche il metodo suggerito: la forca. E c'è anche il colore dell'operazione razzista, già dal garibaldino si ha suggerimento, ma con Piazzale Loreto, ogni dubbio sparisce in ogni momento:

sei un dannato farlocco allo specchio, lamenta infamia e diffamazione, ma poi è quello che fa di persona, ad ogni occasione.

E vedo che la dialettica diffamente, indecente,

non è nemmeno così datata, ma pure recente:

5 Marzo dell'anno corrente.

E siccome allo specchio il farlocco si vuol ovunque, continuamente,

il commento non è nemmeno in questo blog, ma figurati,

con lo specchio, il farlocco si "sputtana" davvero universalmente.

Ma sono tanti i luoghi dove fai il razzista, sempre  diffamando,

non è vero farlocco col disco rotto dell'Alieno lamentando?

A me fai anche tanta tenerezza,

però te lo dico lo stesso: ciò che scrivi è più o meno schifezza.

non hai certo bisogno di esser da me provocato,

sei proprio così, un fanatico ideologizzato.

A quanto pare, che io ci sia o meno, non fa molta differenza,

hai sempre un pretesto per fare il farlocco e scriver scemenza.

Poi vabbé, per me non sei certo un problema, fa come ti pare,

consiglio solo di controllare almeno l'eccesso volgare.

Essendo io alieno,  tu un farlocco, capisci, ogni tuo inutile insulto non mi pesa:

hai solo un specchio con te, guarda:  diffami te stesso, pubblicamente è la tua immagine che resta offesa.

E non solo te stesso, ci sono pure i saltarelli,

ti vengono appresso e così, non son certo più belli,

Ehehh.

Ciao, stai su, su.. che è sta noia del disco rotto suvvia,

e poi ti lamenti sempre, sembri 'na vecchia zia..

Il tuo inutile messaggio, che vuoi insistere? Ormai s'é capito!

Non tanto il messaggio dico: che sei un farlocco finito.

Come ti ho detto già: cambia maestri o con l'Alieno non c'è verso,

Sei lento, pure un po' troppo sinistro, insomma cominci ed hai già perso. ;-)

Ciao,

Ali e no

169
01 Apr 2011
alle 09:05

civis romanus sum

E riporto alla luce, perchè il caso è un sintomo delle depravazioni e delle abiezioni alle quali arrivano i cattolici invasati e fomentati dai gerarchi del vaticano ,,, un esempiop di questi ne abbiamo appena qui sotto, tale alieno  ,,, un INFAME DIFFAMATORE universalmente sputtanato che però in grazia di un prete protettore, se ne va ancora in giro di qui a insultare il prossimo impunito .

La segnalazione di quello stregone incollato sulla poltrona del CNR (!) tale DE MATTEI

il nome dello stregoncello, in grassetto, maiuscolo e sottolineato ,,, ad futuram rei memoriam 

,,, che a Radio maria faceva sfoggio di infinita ignoranza e di ignobile superstizione dicendo che il terremoto in Giappone è una "voce della bontà di Dio" ,,,  su Internet continuano le critiche di chi chiede le dimissioni di De Mattei, ritenendo le sue opinioni incompatibili con il ruolo di carattere scientifico che ricopre all’interno del Cnr.

“I contenuti dell’intervento del prof. De Mattei non coinvolgono in alcun modo il Cnr – precisa il presidente Luciano Maiani in una nota pubblicata sul sito online -. L’intervento non è stato reso nella sua veste di vicepresidente dell’Ente e il contesto in cui esso è stato reso è estraneo alle attività e alle finalità del Cnr”. Ma la presa di posizione del Cnr, che non parla di dimissioni e parla comunque di “libertà di espressione”, non ha placato le polemiche. E ieri anche la Flc, il sindacato Cgil dei lavoratori di scuola, università e ricerca ne ha chiesto le dimissioni: “Riteniamo che, pur nel rispetto delle credenze di ognuno, esistano dei limiti alle esternazioni, imposti dalle cariche pubbliche che si ricoprono, e che il professor de Mattei li abbia oramai superati abbondantemente – si legge in una nota del sindacato –. L’intervista rilasciata gira sul web e il Cnr sta diventando una barzelletta”.

In linea con la Flc anche un articolo sul quotidiano online Cronache laiche, “ognuno è libero di credere in quello che vuole, anche in cose risibili come queste, o di avere posizioni oscurantiste e fondamentaliste come quelle espresse in più occasioni da De Mattei. Il vero problema è che un personaggio così sia vicepresidente del Cnr”.

Io ci metto del mio ,,, andandolo a cercare su facebook ho trovato che questo squallido personaggio  si è creato proprio un bel profilo ,,, per presentarsi, fa una rassegna dei suoi interessi, delle cose che lo appassionano.

Guardate che galleria degli orrori:
 

Prince Luís of Orléans-Braganza, Magdi Cristiano Allam, San Tommaso d'Aquino, Saint Louis-Marie Grignion de Montfort, Plinio Corrêa de Oliveira (1908-1995), Ratzinger.it - Amici di Joseph Ratzinger, Clemente Solaro della Margarita, Il libro nero del comunismo, America Needs Fatima, św. Faustyna Kowalska, Cristeros, IL Timone: mensile di apologetica cattolica, Fra Giovanni da Montecorvino ofm (1247-1328) Bishop of the China, Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Patriarca Santo Domingo de Guzmán, Escriva.it - San Josemaría Escrivá e l'Opus Dei, TFP Student Action, ARCHBISHOP MALCOLM RANJITH, Cultura&Identità, Fédération Pro Europa Christiana, Fede e Cultura, Messainlatino.it, RASSEGNA STAMPA - Centro Cattolico di Documentazione di Marina di Pisa, Saint Gemma Galgani, Rafael Cardinal Merry del Val, Bernadette Soubirous, Il Blog degli Amici di Papa Ratzinger Blog (Raffaella Blog), Questo embrione avrà più fan di Emma Bonino, Instituto Plinio Corrêa de Oliveira, Combattiamo la IV rivoluzione, Radio Maria, Mario Mauro.

Ciò che reputo molto interessante è che il soggetto tra tutti questi orrrori sia anche un ammiratore dell'università dei pedofili legionari di cristo ,,, e chissà se queste sue esternazioni non derivino proprio da tare acquisite per la vicinanza o per rapporti più stretti con il fondatore di quella università, tale Maciel fondatore dei legionari, noto prete pedofilo impenitente.

168
31 Mar 2011
alle 20:40

Ali e no

Civis: ancoraaa? :-)))

E riporto alla luce...

Eheh. A quanti tentativi sei arrivato? 2? 5? 10?

Forse il problema è che non troverai mai vera soddisfazione nel tuo riporto alla luce,

se tu continui a restare nel buio assoluto del buon senso, qualsiasi cosa tu tenti, ti resterà solo un farlocco e buffo riporto, ma di luce nisba.

Dai, riportati su, alla luce della buona ragione se non a quella della retta fede. ;-)

Ma se proprio ti piace mostrarti con il riporto, beh, sia chiaro: per me è legittima scelta, buffa ma... fai pure, tranquillo.

Occhio alle improvvise folate di vento alieno però, che si vede davvero alla luce il riporto poi, quando l'alieno ti spettina si vede il riporto eh, eheh. ^_^

Ciao,

Ali e no

 

167
30 Mar 2011
alle 18:25

civis romanus sum

E riporto alla luce, perchè il caso è un sintomo delle depravazioni e delle abiezioni alle quali arrivano i cattolici invasati e fomentati dai gerarchi del vaticano ,,, un esempiop di questi ne abbiamo appena qui sotto, tale alieno  ,,, un INFAME DIFFAMATORE universalmente sputtanato che però in grazia di un prete protettore, se ne va ancora in giro di qui a insultare il prossimo impunito .

La segnalazione di quello stregone incollato sulla poltrona del CNR (!) tale DE MATTEI

il nome dello stregoncello, in grassetto, maiuscolo e sottolineato ,,, ad futuram rei memoriam 

,,, che a Radio maria faceva sfoggio di infinita ignoranza e di ignobile superstizione dicendo che il terremoto in Giappone è una "voce della bontà di Dio" ,,,  su Internet continuano le critiche di chi chiede le dimissioni di De Mattei, ritenendo le sue opinioni incompatibili con il ruolo di carattere scientifico che ricopre all’interno del Cnr.

“I contenuti dell’intervento del prof. De Mattei non coinvolgono in alcun modo il Cnr – precisa il presidente Luciano Maiani in una nota pubblicata sul sito online -. L’intervento non è stato reso nella sua veste di vicepresidente dell’Ente e il contesto in cui esso è stato reso è estraneo alle attività e alle finalità del Cnr”. Ma la presa di posizione del Cnr, che non parla di dimissioni e parla comunque di “libertà di espressione”, non ha placato le polemiche. E ieri anche la Flc, il sindacato Cgil dei lavoratori di scuola, università e ricerca ne ha chiesto le dimissioni: “Riteniamo che, pur nel rispetto delle credenze di ognuno, esistano dei limiti alle esternazioni, imposti dalle cariche pubbliche che si ricoprono, e che il professor de Mattei li abbia oramai superati abbondantemente – si legge in una nota del sindacato –. L’intervista rilasciata gira sul web e il Cnr sta diventando una barzelletta”.

In linea con la Flc anche un articolo sul quotidiano online Cronache laiche, “ognuno è libero di credere in quello che vuole, anche in cose risibili come queste, o di avere posizioni oscurantiste e fondamentaliste come quelle espresse in più occasioni da De Mattei. Il vero problema è che un personaggio così sia vicepresidente del Cnr”.

Io ci metto del mio ,,, andandolo a cercare su facebook ho trovato che questo squallido personaggio  si è creato proprio un bel profilo ,,, per presentarsi, fa una rassegna dei suoi interessi, delle cose che lo appassionano.

Guardate che galleria degli orrori:
 

Prince Luís of Orléans-Braganza, Magdi Cristiano Allam, San Tommaso d'Aquino, Saint Louis-Marie Grignion de Montfort, Plinio Corrêa de Oliveira (1908-1995), Ratzinger.it - Amici di Joseph Ratzinger, Clemente Solaro della Margarita, Il libro nero del comunismo, America Needs Fatima, św. Faustyna Kowalska, Cristeros, IL Timone: mensile di apologetica cattolica, Fra Giovanni da Montecorvino ofm (1247-1328) Bishop of the China, Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Patriarca Santo Domingo de Guzmán, Escriva.it - San Josemaría Escrivá e l'Opus Dei, TFP Student Action, ARCHBISHOP MALCOLM RANJITH, Cultura&Identità, Fédération Pro Europa Christiana, Fede e Cultura, Messainlatino.it, RASSEGNA STAMPA - Centro Cattolico di Documentazione di Marina di Pisa, Saint Gemma Galgani, Rafael Cardinal Merry del Val, Bernadette Soubirous, Il Blog degli Amici di Papa Ratzinger Blog (Raffaella Blog), Questo embrione avrà più fan di Emma Bonino, Instituto Plinio Corrêa de Oliveira, Combattiamo la IV rivoluzione, Radio Maria, Mario Mauro.

Ciò che reputo molto interessante è che il soggetto tra tutti questi orrrori sia anche un ammiratore dell'università dei pedofili legionari di cristo ,,, e chissà se queste sue esternazioni non derivino proprio da tare acquisite per la vicinanza o per rapporti più stretti con il fondatore di quella università, tale Maciel fondatore dei legionari, noto prete pedofilo impenitente.

166
30 Mar 2011
alle 18:22

civis romanus sum

LA CALUNNIA DELL'ALIENO E' UN VENTICELLO ,,,

ALIENO, alias castelvetrano, alias un infinità di altri insultanti niknames ,,,

SFACCIATO MENTITORE.

DIFFAMATORE INFAME, di questo Blog.

Sono ancora IN ATTESA della dimostrazione e delle prove delle infamità che vai vomitando in giro sul MIO conto -------> QUI AL COMMENTO 216.

Sempre in attesa ti appiccicherò questo post al seguito di ogni tuo commento che inserirai su questo blog almeno finchè non ci sarà un intervento di un moderatore onesto e capace di pigliarti a calci in culo come meriti .

165
30 Mar 2011
alle 18:01

Ali e no

Dici bene Civis: l'ignoranza è infinita e tanti gli ignobili superstiziosi e presuntuosi.

E sono tutti dalla tua parte! ^_^

Il delirio isterico che leggo in reazione, attesta che anche i fondamentalisti fanatici sono tutti dalla tua parte.

Non mi pare che nessuno tra i nomi degli interessi che tu chiami "galleria degli orrori" abbia in mente di proporre su larga scala, i guai del Giappone, macché. Però la superstizione e l'ingnoranza presuntuosa della Cgil ed altri soggetti in condizione davvero patologica, perchè intorno alla scuola, all'università ecc,

la vedono come se così fosse: come se ci fosse una raccolta di firme per ricreare ovunque, per volontà vaticana inoltre, quel casino nel Giappone.

Fanatici, farlocchi ignoranti e presuntuosi rapiti dall'isteria del fanatismo.

Non è un caso che tu ti senta di casa con costoro, condividendone attitudine, inclinazione e disposizione ed anche cultura di quel superstizioso fanatismo.

Ciao,

Ali e no

164
30 Mar 2011
alle 08:46

civis romanus sum

E riporto alla luce, perchè il caso è un sintomo delle depravazioni e delle abiezioni alle quali arrivano i cattolici invasati e fomentati dai gerarchi del vaticano ,,, un esempiop di questi ne abbiamo appena qui sotto al commento precedente, tale alieno  ,,, un INFAME DIFFAMATORE universalmente sputtanato che però in grazia di un prete protettore, se ne va ancora in giro di qui a insultare il prossimo impunito .

La segnalazione di quello stregone incollato sulla poltrona del CNR (!) tale De Mattei, che a Radio maria faceva sfoggio di infinita ignoranza e di ignobile superstizione dicendo che il terremoto in Giappone è una "voce della bontà di Dio" ,,,  su Internet continuano le critiche di chi chiede le dimissioni di De Mattei, ritenendo le sue opinioni incompatibili con il ruolo di carattere scientifico che ricopre all’interno del Cnr.

“I contenuti dell’intervento del prof. De Mattei non coinvolgono in alcun modo il Cnr – precisa il presidente Luciano Maiani in una nota pubblicata sul sito online -. L’intervento non è stato reso nella sua veste di vicepresidente dell’Ente e il contesto in cui esso è stato reso è estraneo alle attività e alle finalità del Cnr”. Ma la presa di posizione del Cnr, che non parla di dimissioni e parla comunque di “libertà di espressione”, non ha placato le polemiche. E ieri anche la Flc, il sindacato Cgil dei lavoratori di scuola, università e ricerca ne ha chiesto le dimissioni: “Riteniamo che, pur nel rispetto delle credenze di ognuno, esistano dei limiti alle esternazioni, imposti dalle cariche pubbliche che si ricoprono, e che il professor de Mattei li abbia oramai superati abbondantemente – si legge in una nota del sindacato –. L’intervista rilasciata gira sul web e il Cnr sta diventando una barzelletta”.

In linea con la Flc anche un articolo sul quotidiano online Cronache laiche, “ognuno è libero di credere in quello che vuole, anche in cose risibili come queste, o di avere posizioni oscurantiste e fondamentaliste come quelle espresse in più occasioni da De Mattei. Il vero problema è che un personaggio così sia vicepresidente del Cnr”.

Io ci metto del mio ,,, andandolo a cercare su facebook ho trovato che questo squallido personaggio  si è creato proprio un bel profilo ,,, per presentarsi, fa una rassegna dei suoi interessi, delle cose che lo appassionano.

Guardate che galleria degli orrori:
 

Prince Luís of Orléans-Braganza, Magdi Cristiano Allam, San Tommaso d'Aquino, Saint Louis-Marie Grignion de Montfort, Plinio Corrêa de Oliveira (1908-1995), Ratzinger.it - Amici di Joseph Ratzinger, Clemente Solaro della Margarita, Il libro nero del comunismo, America Needs Fatima, św. Faustyna Kowalska, Cristeros, IL Timone: mensile di apologetica cattolica, Fra Giovanni da Montecorvino ofm (1247-1328) Bishop of the China, Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Patriarca Santo Domingo de Guzmán, Escriva.it - San Josemaría Escrivá e l'Opus Dei, TFP Student Action, ARCHBISHOP MALCOLM RANJITH, Cultura&Identità, Fédération Pro Europa Christiana, Fede e Cultura, Messainlatino.it, RASSEGNA STAMPA - Centro Cattolico di Documentazione di Marina di Pisa, Saint Gemma Galgani, Rafael Cardinal Merry del Val, Bernadette Soubirous, Il Blog degli Amici di Papa Ratzinger Blog (Raffaella Blog), Questo embrione avrà più fan di Emma Bonino, Instituto Plinio Corrêa de Oliveira, Combattiamo la IV rivoluzione, Radio Maria, Mario Mauro.

Ciò che reputo molto interessante è che il soggetto tra tutti questi orrrori sia anche un ammiratore dell'università dei pedofili legionari di cristo ,,, e chissà se queste sue esternazioni non derivino proprio da tare acquisite per la vicinanza o per rapporti più stretti con il fondatore di quella università, tale Maciel fondatore dei legionari, noto prete pedofilo impenitente.

163
30 Mar 2011
alle 00:23

Ali e no

"Il vero problema è che un personaggio così sia vicepresidente del Cnr”.

Ovviamente si troverà questa contestazione indignata: non è abbastanza "clericale" per il culto della dottrina verità-scientifica, troppo "laico" rispetto all'ideologia che poi è insomma, in soldoni, una fede pseudo-religiosa in piena regola. E' un vero e proprio tradimento della fede della pseudo-religione con tanti idoli, compresa la scienza, deve essere proposta in modo religiosamente idolatrico e non come sarebbe più sensato e ragionevole proporsela: come uno strumento nelle mani dell'uomo, il cui uso corretto o perverso o abuso, farà la differenza tra l'averla come dono e risorsa o sventurata possibilità. :-)

Ali e no

162
29 Mar 2011
alle 10:02

civis romanus sum

E riporto alla luce, perchè il caso è un sintomo delle depravazioni e delle abiezioni alle quali arrivano i cattolici invasati e fomentati dai gerarchi del vaticano ,,,

Sulla segnalazione di quello stregone incollato sulla poltrona del CNR (!) tale De Mattei, che a Radio maria faceva sfoggio di infinita ignoranza e di ignobile superstizione dicendo che il terremoto in Giappone è una "voce della bontà di Dio" ,,,  su Internet continuano le critiche di chi chiede le dimissioni di De Mattei, ritenendo le sue opinioni incompatibili con il ruolo di carattere scientifico che ricopre all’interno del Cnr.

“I contenuti dell’intervento del prof. De Mattei non coinvolgono in alcun modo il Cnr – precisa il presidente Luciano Maiani in una nota pubblicata sul sito online -. L’intervento non è stato reso nella sua veste di vicepresidente dell’Ente e il contesto in cui esso è stato reso è estraneo alle attività e alle finalità del Cnr”. Ma la presa di posizione del Cnr, che non parla di dimissioni e parla comunque di “libertà di espressione”, non ha placato le polemiche. E ieri anche la Flc, il sindacato Cgil dei lavoratori di scuola, università e ricerca ne ha chiesto le dimissioni: “Riteniamo che, pur nel rispetto delle credenze di ognuno, esistano dei limiti alle esternazioni, imposti dalle cariche pubbliche che si ricoprono, e che il professor de Mattei li abbia oramai superati abbondantemente – si legge in una nota del sindacato –. L’intervista rilasciata gira sul web e il Cnr sta diventando una barzelletta”.

In linea con la Flc anche un articolo sul quotidiano online Cronache laiche, “ognuno è libero di credere in quello che vuole, anche in cose risibili come queste, o di avere posizioni oscurantiste e fondamentaliste come quelle espresse in più occasioni da De Mattei. Il vero problema è che un personaggio così sia vicepresidente del Cnr”.

Io ci metto del mio ,,, andandolo a cercare su facebook ho trovato che questo squallido personaggio  si è creato proprio un bel profilo ,,, per presentarsi, fa una rassegna dei suoi interessi, delle cose che lo appassionano.

Guardate che galleria degli orrori:
 

Prince Luís of Orléans-Braganza, Magdi Cristiano Allam, San Tommaso d'Aquino, Saint Louis-Marie Grignion de Montfort, Plinio Corrêa de Oliveira (1908-1995), Ratzinger.it - Amici di Joseph Ratzinger, Clemente Solaro della Margarita, Il libro nero del comunismo, America Needs Fatima, św. Faustyna Kowalska, Cristeros, IL Timone: mensile di apologetica cattolica, Fra Giovanni da Montecorvino ofm (1247-1328) Bishop of the China, Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Patriarca Santo Domingo de Guzmán, Escriva.it - San Josemaría Escrivá e l'Opus Dei, TFP Student Action, ARCHBISHOP MALCOLM RANJITH, Cultura&Identità, Fédération Pro Europa Christiana, Fede e Cultura, Messainlatino.it, RASSEGNA STAMPA - Centro Cattolico di Documentazione di Marina di Pisa, Saint Gemma Galgani, Rafael Cardinal Merry del Val, Bernadette Soubirous, Il Blog degli Amici di Papa Ratzinger Blog (Raffaella Blog), Questo embrione avrà più fan di Emma Bonino, Instituto Plinio Corrêa de Oliveira, Combattiamo la IV rivoluzione, Radio Maria, Mario Mauro.

Ciò che reputo molto interessante è che il soggetto tra tutti questi orrrori sia anche un ammiratore dell'università dei pedofili legionari di cristo ,,, e chissà se queste sue esternazioni non derivino proprio da tare acquisite per la vicinanza o per rapporti più stretti con il fondatore di quella università, tale Maciel fondatore dei legionari, noto pedofilo impenitente.

161
29 Mar 2011
alle 07:36

civis romanus sum

LA CALUNNIA DELL'ALIENO E' UN VENTICELLO ,,,

ALIENO, alias castelvetrano, alias un infinità di altri insultanti niknames ,,,

SFACCIATO MENTITORE.

DIFFAMATORE INFAME, di questo Blog.

Sono ancora IN ATTESA della dimostrazione e delle prove delle infamità che vai vomitando in giro sul MIO conto -------> QUI AL COMMENTO 216.

Sempre in attesa ti appiccicherò questo post al seguito di ogni tuo commento che inserirai su questo blog almeno finchè non ci sarà un intervento di un moderatore onesto e capace di pigliarti a calci in culo come meriti .

160
29 Mar 2011
alle 05:29

Ali e no

Enrico 159, dici:

"Domanda: di quello che sta succedendo, secondo te il punto cruciale è il numero di profughi che arriveranno in Italia?

Risposta: certo, ci mancherebbe. E' un punto cruciale enorme. Guarda che stiamo parlando del governo italiano, dell'Italia. E quale dovrebbero mai essere le priorità, i punti cruciali d'un governo italiano? L'avrai mica frainteso, pretendendolo nel ruolo e nelle funzioni d'una Ong? D'una Chiesa? Ci mancherebbe: io, come tanti altri cittadini, ad occhio e croce presumo la maggior parte, pretendiamo che il governo si occupi di questi aspetti CRUCIALI nella tutela nostra, nell'interesse dell'Italia, ma stai scherzando? Non vorrei che tu fossi confuso sul ruolo, sul motivo fondante e per cui è necessario e riconoscibile uno Stato ed un Governo al quale diamo fiducia anche per occuparsi di questi punti cruciali che hanno un impatto enorme ed una varietà di implicazioni su più piani: economia, sicurezza, identità culturale del nostro Paese.

Scellerato, irresponsabile chi politicamente si propone diversamente.

Così fondamentale da dover sparare subito cifre a casaccio?

Fondamentalissimo, ma le cifre non erano a casaccio. Come ho già detto, si ragiona in astratto considerando con prudenza, lungimiranza e saggezza prevedendo le ipotesi peggiori. Non capisco: è quello che ci si propone sempre quando si tratta di temi altri, che so... salute? Prevenire è meglio che curare. Sì, sarà un po' allarmistico il ceck-up, la visita di controllo periodico hai visto mai... ma ne vale la pena quel po' di ansia in più, è più responsabile proporsi, è un vantaggio poi nell'eventualità di ipotesi che si rivelano serie e ci si potrebbe mangiare le mani nel non essere stati pronti e preparati, altro che. Oppure sulla questione nucleare: si pesa e valuta ogni ipotesi, ma naturalmente si considerano le ipotesi peggiori e più gravi: dici che non si fa?

Ma non a casaccio: le stime approssimative erano ritenute probabili ed attendibili da molte parti, non solo in Italia. Quegli scenari trovavano ragione previsionistica da parte di alcune fonti europee, anche da osservazioni di agenzie all'Onu e buttata là anche da qualche organizzazione umanitaria non governativa. A me sembra che la tua insistenza anche ora, a ragion veduta che mostra bene che il casaccio, semmai, sarà quello di chi parlava di "allarmismo", questo tuo preconcetto, ostinato rifiuto almeno al facile "senno di poi", sia strumentale e condizionato ad una tuo pregresso giudizio sul governo che ti rende acritico. Insomma, sembri un fans di Santoro, un lettore di Repubblica o del Fatto Quotidiano che effettivamente, sono così, in questa costante disposizione ostinata e sfacciata oltre misura ma in effetti, ben pensandoci, è un po' lo status ormai permanente, acritico dicevo, dell'opposizione.

Altrettanto importante, se non di più, mi pare sia l'assenza di al-Qaeda, ma è scomodo dirlo. Sarebbe come ammettere che la stragrande maggioranza degli arabi non sono terroristi."

Tanto per cominciare: non lo sappiamo. Non abbiamo informazioni a sufficienza. Non è che Al Qaeda ne dia di proposito prima perché noi ci si possa preparare meglio eheh. La presenza mediatica di Al Qaeda invece l'abbiamo vista in Libia. Ed è stata chiara: Gheddafi va rovesciato ed eliminato, perché è un nemico dell'Islam, un corrotto. In effetti, finché c'era Gheddafi, c'erano molte garanzie a riguardo: i fondamentalisti e terroristi li teneva a bada. Tant'é che l'Occidente tutto, ritenendolo utilissimo ed efficacissimo, ha rimosso ogni risoluzione contro la Libia da 10 anni circa, compresa la rimozione del veto sulla vendita degli armamenti. Che infatti tutti si sono affrettati a vendergli, figurati, tutti ci hanno provato, ma Gheddafi ha preferito sul quel comparto, armi, i Sovietici ai francesi, perché più "economicamente convenienti" a parità qualitativa (arei, navi ecc.) ed anche molta, molta tecnologia militare italiana (siamo all'avanguardia in sofisticati congegni di rilevamento, individuazione ecc.). Sugli altri comparti, finanza-economia, tutti hanno spalancato le porte a Gheddafi ben contenti di avere investimenti, liquidità.. tant'è che si è colta immediatamente l'occasione, in Occidente, di sequestrare i fondi ovunque di investimenti di vario tipo, difficile capire sempre quando "libici" e quando della famiglia di Gheddafi, ma intanto blocco e sequestro. Probabile che l'Occidente che ha gradito tantissimo quelle fresche ricchezze libiche e di Gheddafi, finisca per fare come la Svizzera dopo la caduta del nazismo: incamerando il tutto. Ma del resto, ormai la credibilità ce la siamo giocata di brutto, con questa storia in Libia e non solo in Libia. Sappiamo che Gheddafi era però argine sicuro. Con lui Al Qaeda non aveva possibilità. Con l'Occidente invece alla grande. Ovunque Al Qaeda ce la fa nonostante l'Occidente farlocco. Prendi l'Irak. Prima al Qaeda non c'era, dopo l'intervento USa e dell'Occidente, magia: c'è Al Qaeda.

In Afghanistan addirittura è diventato potentissimo. Ma si è esteso anche al Pakistan in modo formidabile. In Africa ha già le sue basi da tempo, sotto lo sguardo sornione ed anche indifferente della comunità internazionale. In Somalia è già come un secondo o terzo Afghanistan.

Ma il punto importante, è che appunto non sappiamo nulla. Non lo sappiamo dall'inizio, mi pare assurdo perpetuare questa cosa sciocca della presunzione. Siamo stati presi alla sprovvista, non eravamo preparati nè informati di quello che stava accadendo, è stata una sorpresa.

Ma lo è stata appunto proprio perché non sappiamo un bel nulla se non quello che è ritenuto farci sapere quando si ritiene di farlo sapere poi. Ora, l'idea che ci si proponga con imprudenza, con un ingiustificato positivismo pur non sapendo nulla, già essendoci dimostrati farlocchi, inadeguati, impreparati, spiazzati dalla novità epocale, mi fa venire i brividi.

Per la capacità ostinata di proporsi con una presunzione scellerata per imprudenza, irresponsabile mancanza di prudenza. E' presto per poter dire dell'assenza di Al Qaeda. Ma soprattutto, non è un elemento così vincolante come piacerebbe anche a me fosse.

Al Qaeda arriva dopo, ti dicevo l'Irak, la Somalia, il Pakistan... ma ti rendi conto che molto è cambiato e rapidamente lasciando impreparatissimo e scoprendo farlocchissimo l'Occidente? Nell'ultimo intervento dei caschi blu in Somalia, per dire, forze statunitensi e pakistane lavoravano in sinergia (c'è un bel film sul genere bellico di Ridley Scott, "Black Hawk Down", con una colonna sonora molto bella in cui c'è la rappresentazione di una Somalia allo stato precedente l'arrivo di al Qaeda con le caratteristiche filiali in franchising si potrebbe dire, Al Qaeda lavora anche così, ancora non c'è e si vedono le forze pakistane con un rapporto non eccessivamente confidenziale, ma di possibile efficace sinergia comunque) oggi riproporselo come ieri, è semplicemente improponibile.

Non sappiamo se c'è o non c'é, ma come per l'Irak, non ci sono garanzie che non ci sarà e per ora, dall'osservazione e l'analisi dei precedenti, ci sono serissime ragioni per proporselo che ci sarà perchè non c'è più nemmeno il nostro (ex) alleato Gheddafi che Al Qaeda lo teneva efficacemente fuori dalle balle, come l'Occidente, la Nato, non sanno assolutamente fare. Del resto, quello, Gheddafi, è un criminale non si discute, feroce anche. Ma:

1. Certo non vigliacco, un coniglio: il beduino ha tenuto testa fin troppo ad una coalizione armata con il massimo della tecnologia bellica, il massimo della qualità ed anche con soverchiante superiorità quantitativa: areei che vanno e vengono a bombardare, centinaia di missili sparati anche da navi, la zona sembra quasi uno specchio di mare intorno alle Midway sul finire della seconda guerra mondiale e ci sono pure i sommergibili ma il beduino è un leone feroce, mica un farlocco, un vero militare al di là dei giudizi morali che si voglia, militare capacissimo.

2. E' un criminale il beduino e feroce, lo sapevamo benissimo quando era alleato nostro, però utile alleato che si stava a suo modo occidentalizzando, aprendo con il dialogo. E non è solo grazie a Berlusconi, è un percorso cominciato tanto tempo fa prima di lui (Dc, ma anche sinistra tutta e non solo l'Italia, anche l'Onu, l'Europa dicevo, rimuovendo le sanzioni e le risoluzioni..ma niente fondamentalismo terrosita, non più dopo Lockerbie che si sappia. E gli inglesi infatti, gli hanno restituito anche il terrorista libico dell'attentato che in Libia è stato festeggiato come eroe naturalmente e non solo questo: gli hanno fornito la preparazione e la formazione anti-terrorismo a Gheddafi, come denunciò uno scoop del Daily Telegraph mi pare, poi ripreso dal Corsera, perchè gli anglosassoni (intendo anche gli Usa naturalmente, non parlo solo di UK) hanno fatto dell'ipocrisia una formula-etichetta assolutamente necessaria della loro "democrazia anglosassone" e lo dimostrano benissimo le rivelazioni non autorizzate, che hanno avuto successo proprio in questo mostrarlo cosa è la cultura anglosassone al mondo, sto parlando di Wikileaks naturalmente. L'ipocrisia è un dovere istituzionale, ho sentito dire a Rai3 e non solo, tante volte per spiegare, grazie a queste illuminanti spiegazioni dagli inviati a Washington, che Berlusconi non è un degno statista, è ridicolo, perché gli manca il doveroso atteggiamento anglosassone per dirsi statista, manca di quell'ipocrisia dovuta secondo loro, per il bene della vita democratica ed istituzionale che a loro, sembra così più alta e civile, che ti devo dire. Io preferisco Berlusconi mille volte che infatti, esce dai canoni ortodossi, convenzionali anche in questo (e non significa che non sia comunque farlocco o ipocrita, diciamo che l'ipocrisia non è istituzionalizzata e sacralizzata addirittura eh).

3. Anche a me non piace l'ipocrisia, a costo di sembrare antipatico e fuori dal coro sembrando a bella posta per fare il diverso, ma non è così naturalmente e comprendo umanamente il possibile effetto nel pormi diciamo, in modo polemico, anticonformista, parlando anche fuori da denti più schiettamente, direttamente (poi naturalmente non ho capacità di sintesi e vanifico le buone intenzioni eheh) e dunque voglio dirlo così, fuori dai denti, senza troppi peli sulla lingua:

Gheddafi è un feroce dittatore criminale, capace di essere spietato. Mi pare ovvio: stiamo parlando di Africa, stiamo parlando di Libia, stiamo parlando di una civiltà tribale che è profodnamente feroce, spietata, dura, impietosa e criminale se vogliamo dove l'odio tra le tribù è profondo. Nessuno avrebbe mai potuto governare la Libia e nemmeno avere quel riconoscimento, consenso esteso (e l'ha avuto anche a ragione, non solo a torto: il reddito procapite dei libici ai colleghi dà parecchia polvere, essendo molto più alto, quella rivolta non è certo per fame eh). E' un vero figlio di quella cultura Gheddafi, non è un alieno, ma un vero libico, un vero capotribù, degno di quella cultura e civiltà solo più capace di altri, molto più capace. E naturalmente, devi essere un leone africano o non sopravvivi nemmeno, ti fanno la pelle e fai la fine del fagocero. L'idea di considerare Gheddafi come un alieno in Libia dove gli abitanti sono invece di tutt'altra razza e cultura, come se Gheddafi fosse così perchè piovuto da Marte o geneticamente modificato, è semplicemente ridicola, ma comprendo che sia comoda da suggerire e sappiamo bene come la vulgata nel racconto della storia, possa arrivare a mistificare in modo fuorviante dalla verità, perché occorre suggerire altre considerazioni, evitarne di altre ancora e secondo contestuali comodità del momento, politiche o ideologiche. Se contestualmente occorre martellarci gli attributi con la paranoia assillante dell'anti-imperialismo, dell'antioccidentalismo colonialista, del terzomondismo con l'uomo bianco cattivo che distrugge paradisi terrestri pre-esistenti prima del suo arrivo ed altre demenze largamente proposte e spacciate, allora GHeddafi è un eroe, un resistente, un rivoluzionario di successo o alla peggio, dove si fatica a far sparire le traccie di gravi atti criminali, minimizzandoli e relativizzandoli a piacimento: sì, ha fatto cose terribili, ma l'uomo bianco occidentale ha fatto di peggio, per forza, non è davvero colpa sua in fondo e c'è di peggio. Insomma, come dire: il criminale in fondo, non lo è davvero, ma uno dei tanti compagni che sbagliano. Ma pur sempre compagni.

Oppure, tornando all'odierno, un ex-alleato. Io ritengo che sia presto per trarre conclusioni, non abbiamo nel nuovo scenario di cui non sapevamo nulla, informazioni adeguate. La mia impressione è che sia stato un errore eliminare Gheddafi e che dovremo prepararci a scenari davvero peggiori. In ogni caso, era auspicabile la via del dialogo.

Anzi, come riflessione ti rilancio (non mi ricordo se l'ho già fatto) l'articolo di Repubblica del 6 Gennaio 2007, pagina Esteri:

Parole di grande rispetto per la Chiesa romana da parte del colonnello libico
Occasione: una ricorrenza musulmana dove ha invitato anche dei preti cattolici

Il Vaticano elogia Gheddafi
"Favorisce dialogo tra le fedi"

CITTA' DEL VATICANO - Elogi da parte del Vaticano per Muammar Gheddafi. Arrivati oggi dalla Radio Vaticana perché il colonnello libico ha promosso nei giorni scorsi a Tripoli un'iniziativa di carattere interreligioso alla vigilia della festa musulmana del Sacrificio, conosciuta come Eid ul-Adha. "Alla serata - riferisce l'emittente della Santa Sede - sono state invitate anche le comunità cristiane con i loro pastori e il vescovo cattolico, mons. Giovanni Martinelli, che ha ringraziato Gheddafi per aver concesso ai cristiani che vivono in Libia di poter liberamente praticare il loro credo".

Radio Vaticana rilancia anche le parole pronunciate nell'occasione dal colonnello Gheddafi, che ha detto che "il messaggio delle fede musulmana e della fede cristiana deve impegnare le due comunità ad un vero dialogo che aiuti la società di oggi a ritrovare il senso di Dio ed un orientamento per il rispetto dei diritti dell'uomo". "Il colonnello Gheddafi - continua Radio Vaticana - ha detto inoltre che l'uomo di oggi non sa vedere Dio, non sa fare posto a Lui nella sua vita perchè è ripieno di materialismo ed egoismo che non consentono di contemplare il volto di Dio".

"Nell'incontro interreligioso di Tripoli, Gheddafi - riferisce ancora Radio Vaticana - ha invitato l'Imam e mons. Martinelli a formulare una preghiera comune. Il presule, che ha recitato il Padre Nostro in arabo, ha affermato che la preghiera ha sigillato una esperienza di fraternità e di amicizia in una terra in cui cristiani e musulmani lavorano insieme per il progresso del Paese con la forza delle fede che si misura quotidianamente nella sfida dell'amore vicendevole".
Ci è sembrato - questo il commento affidato da mons. Martinelli ai microfoni dell'emittente del Papa - che il colonnello Gheddafi abbia voluto offrire alle comunità cristiana e musulmana di Tripoli la possibilità di vivere un'esperienza di amicizia e convivialità nel contesto delle celebrazioni del Sacrificio e del Natale mettendo in evidenza la ricchezza del messaggio delle due fedi e la necessità del rispetto vicendevole."

---- fine art. -----

Capito l'antifona? Io non credo che avremo migliori garanzie in un dopo-Gheddafi e che le possibilità si siano ridotte notevolmente. Come elementi validi per tale presentimento: ciò che ho visto in Egitto (vittoria dei fondamentalisti islamici che hanno scelto al referendum di riconfermare la Shari'a e anche lì, si diceva che i Fratelli Musulmani erano di scarsa influenza ed invece era enorme), il punto di vista di Al Qaeda (tifa per i ribelli incitandoli ad abbattere Gheddafi!), l'incapacità dell'Occidente di arginare il fondamentalismo islamico, sia culturalmente, sia militarmente come nel confronto con Al Qaeda che avanza, si espande ed è sempre più forte, anche se mi pare che funzioni una certa ipocrisia di marca anglosassone a dirci che va tutto bene e che in fondo, il fondamentalismo islamico non è brutto come lo dipingono. Obama elogia l'Islam, ma non è che in Uk o in Europa (Eurabia) sia divero.

Una chicca di questo delirio dell'Occidente suicida e farlocco la traggo dallo Uaar, l'Unione Atei Agnostici Razionalisti, articolo del Giugno 2010:

Il 9 giugno Charles Windsor, principe ereditario del Regno Unito e, in quanto tale, futuro capo della Chiesa anglicana, in una conferenza all’Oxford Center for Islamic Studies ha dichiarato che “il mondo islamico è il custode di uno dei più grandi tesori della sapienza e della conoscenza spirituale a disposizione di umanità”. “Una grande parte della soluzione a tutte le nostre crisi mondiali non risiede nella tecnologia”, ha continuato, “ma nel recupero dell’anima quale corrente principale del nostro pensiero”: “la scienza e la tecnologia non posono farlo, solo le tradizione sacre hanno la capacità di contribuire a questo”. Il principe ha anche attaccato Galileo Galilei, definito come una sorta di iniziatore della “crisi dell’anima” che negli ultimi secoli avrebbe investito l’umanità.
Al principe ha risposto con molta durezza l’ateo repubblicano Christopher Hitchens, il cui articolo è stato pubblicato oggi sul Corriere della Sera.

Definendo le parole del principe una “accozzaglia di idiozie” di un “islamofilo”, Hitchens ha ricordato quanto siamo “fortemente debitori a Galileo per averci emancipato tutti dalla stupida credenza in un sistema centrato sulla terra o sull’uomo (per non dire su Dio)”, consentendoci “di andare avanti e fare progressi straordinari nell’ambito della conoscenza. Nessuna di queste scoperte liberatorie ha richiesto una qualche opinione circa un’anima”.

- fine art. ---

A parte quel farlocco ed inutilissimo individuo del principe che si meritano in tutto e per tutti gli inglesi,

in Uk funzionano già i tribunali della "shari'a". Il principe Carlo che è molto apprezzato nel mondo anglosassone per il suo impegno ambientalista, ha anche più volte rilanciato il concetto: grazie all'Islam salveremo il pianeta. Si impegnò perfino in un tour di 8 giorni i America per persuadere W. Bush dei "meriti dell'Islam", manifestando le sue preoccupazioni verso l'approccio americano che non apprezzava "la forza dell'Islam". Si è spinto talmente con questa tangente islamica che è arrivato a suggerire che le donne europee (eurabia eh), potrebbero trovare qualcosa di invidiabile nella situazione delle loro sorelle islamiche.

Ma è un farlocco il principe, doppiamente farlocco: disdegna le nostre radici europee, giudaico-cristiane, facendosi apologeta dell'Islam, ma disdegna anche l'Illuminismo perchè naturalmente, nè Illuminismo, nè la matrice giudaico-cristiane favoriscono delle buone ragioni per fare apologia islamica, anzi, anzi..

Ma a parte lui, i tribunali della Shari'a funzionano da tempo nella patria anglosassone più farlocca di tutte, regina farlocca e madre del politically-correct, così come dell'ecologically-correct ed altre scemenze, però pericolose e nocive scemenze purtroppo.

Ciao ed ogni bene,

Ali e no

 

 

159
28 Mar 2011
alle 10:38

enrico

Alieno 149

Secondo me la questione non è tra A e B.

Il fatto: in Libia scoppia una guerra civile in seguito alla sanguinaria repressione da parte di Gheddafi delle proteste popolari. Questo in un quadro di proteste generalizzate nel mondo arabo (che hanno già portato alla caduta dei governi egiziano e tunisino).

Domanda: di quello che sta succedendo, secondo te il punto cruciale è il numero di profughi che arriveranno in Italia? Così fondamentale da dover sparare subito cifre a casaccio?

Altrettanto importante, se non di più, mi pare sia l'assenza di al-Qaeda, ma è scomodo dirlo. Sarebbe come ammettere che la stragrande maggioranza degli arabi non sono terroristi.

 

 

 

158
27 Mar 2011
alle 22:31

civis romanus sum

LA CALUNNIA DELL'ALIENO E' UN VENTICELLO ,,,

ALIENO, alias castelvetrano, alias un infinità di altri insultanti niknames ,,,

SFACCIATO MENTITORE.

DIFFAMATORE INFAME, di questo Blog.

Sono ancora IN ATTESA della dimostrazione e delle prove delle infamità che vai vomitando in giro sul MIO conto -------> QUI AL COMMENTO 216.

Sempre in attesa ti appiccicherò questo post al seguito di ogni tuo commento che inserirai su questo blog almeno finchè non ci sarà un intervento di un moderatore onesto e capace di pigliarti a calci in culo come meriti .

157
27 Mar 2011
alle 21:10

Alieno

Seppur con abbondanza di variazioni, il tema di fondo resta sempre lo stesso: la presunzione, l'irresponsabilità, la stupidità, anche,  degli uomini e però con il vezzo magari, di essere superuomini, superintelligenti.

La questione nucleare ha la capacità di prestarsi nel monstrare nella causa malposta, degli effetti devastanti, notoveli, poderosi effetti che, giustamente, colpiscono meglio la nostra immaginazione, la nostra straordinaria dote del pensiero in astratto meno fatica nelle rappresentazioni, in effetti di scala così ampia e grave, si accende nella questione nucleare allora, una più capace questione della coscienza pensando a quegli effetti.

Ciò nonostante, abbiamo disseminato vaste aree del pianeta di centrali nucleari, con zone di particolare concentrazione, tra l'altro, spesso corrispondenti a macrozone di alta densità di popolazione.

Meno capaci forse sono variazioni sul tema che però sono riconoscibili nello stesso motivo di fondo (superbia, presunzione, irresponsabilità, stupidità). Ciò accade anche perché siamo fuorviati dalla nostra facile illusorietà ed incredulità, da uno scetticismo che talvota è capace di mostare un volto direi anche cinico.

Parte di questa disposizione illusoria, di incredulità anche cinica, deriva da una proposta che ha una visione dell'uomo (creatura) e dell'ambiente (Creato) ridotta, mutilata gravemente, privandola così di alcuno aspetti fondamentali della natura umana, quella che comprende e ci permette di risconoscere la spiritualità, la sacralità spirituale (spesso sostituita da una sacralità farsesca, un simulacro, un feticcio a rappresentare sacralità ideologiche per esempio, come abbiamo avuto occasione di vedere formidabilmente, nell'occasione della celebrazione dei 150 anni dell'Unità d'Italia, nella sacralizzazione ideologica del Risorgimento con i suoi miti ed eroi ecc.).

Eppure il tema, il motivo portante è lo stesso tanto si affronti la questione nucleare che quella etica riguardo a questioni altrettanto esistenziali e che la Chiesa affronta con una proposta di non negoziabilità di valori irrinunciabili perché incardinati sull'autenticità e non sull'illusione.

L'ideologia mutilante illude ed inganna e con quel peculiare segno di incredulità cinica e con assenza di umiltà autentica (in cui governa una dittatura della ragione razionale, una fede, una pseudo-religione a suo modo che potremmo definire razionalista-fondamentalista o iper-razionalista tanto per dare una sintesi di definizione a renderla riconoscibile), è così che funziona: se non ci sono precedenti negativi, vale la regola per cui ogni cosa possibile sia giusta farla.

In realtà non mancano i precedenti negativi, solo che mancando l'autenticità di base, sono nella forma di variante, magari una insignificante sfumatura che non cambia in nulla il tema di fondo, che è sempre lo stesso: superbia, ignoranza, stupidità, irresponsabilità.

Così può accadere a molti, che sono sconvolti dalla questione del nucleare, facendone appunto, una urgente e grave questione di coscienza. Ora. Perchè ci sono dei precedenti. E tanto più sono precedenti gravi e devastanti, tanto più portando il dato nella riflessione. Cioò è giusto, naturalmente, in una riflessione razionale, ma è inadeguato e non ha la profondità che invece ci si deve porre in una riflessione con una dimensione che il fondamentalismo-razionalista tenta di escludere: la fede, la religione, la spiritualità, l'autenticità che comprende anche la sacralità (delle creature, del Creato).

Occorre insomma, includere sempre nella questione umana, la questione di Dio.

Per esempio: sotto l'aeroporto di Ginevra e svolgendosi fino al massiccio del Giura, ci sono 27 km di tunnel che compiono una circonferenza in cui lavorano alcuni riconoscibili come "clero" di quella pseudo-religione che dicevo, gli "scienziati". In questo covo nascosto come una tomba, questi scienziati lavorano al più grande esperimento mai tentato al mondo. IL PIU' GRANDE per cui la questione "nucleare" potrebbe in scala, essere rapprentata come una ben piccola cosa.

L'esperimento  nei 27 km del Large Hadron Collider- Lhc (nessuna centrale nucleare al mondo ha una dislocazione così ampia tra l'altro) si propone di far correre i protoni ad una velocità inaudita, impensabile fino ad oggi da proporsi (infatti, non c'è mai stato un anello di 27 km che è occorso anche per questo) che è la più vicina mai realizzata dall'uomo alla velocità della luce. In particolare, i protoni saranno lanciati per poi scontrarsi in collisione, alla velocità di 99,999991 della velocità della luce (occorrono, si vede, ben 6 decimali, sei cifre dopo la virgola, per rappresentare lo scarto con la velocità della luce).

Per ottenere cosa? Qui viene il bello. Non si sa esattamente. Qualcuno si farà delle riflessioni nella faccenda del nucleare, in coscienza, ma qui vediamo ancora meglio il tema di fondo che è anche quello del nucleare. Il nucleare ci colpisce perchè abbiamo i precedenti devatanti che ci aiutano. Ma non ci aiutano davvero se manchiamo poi nel tema di fondo, degli stessi ingredienti e ci riproponiamo ogni volta con gli stessi errori, sempre più folli e cinici, sempre più grandi: irresponsabilità, superbia, stupidità...

L'esperimento punta a vedere se alcune tesi, ipotesi teoretiche tra tante altre possibili, possono concretizzarzi, avere convalida empirica. Puntano a creare un "buco nero" qui, sulla terra stessa, anzi, dentro la terra, perché siamo ignoranti e nulla o poco sappiamo dei buchi neri (solo ipotesi, teorie) e non conocendo nulla, non potendoli raggiungere (non abbiamo conoscenza adeguata), cosa decidiamo di fare, pensando a quei meravigliosi buchi neri che ingoiano e deformano interi pianeti, sistemi, galassie, che sono capaci di una potenza inimmaginabile fino a piegare, deformare forse l'universo stesso, a quanto sappiamo inarrestabili, ma in effetti poco o nulla sapendo?

Ne creiamo uno proprio qui, dentro la terra. Non è straordinario? Il nucleare ci spaventa. Ma in confronto è una bazzecola: non si parla più di scala "atomica" e non siamo nemmen più nella dimensione "nucleare" che eppure tanto ci spaventa,

pur non avendo conoscenza adeguata per gestire entrambe, nè atomico, nè nucleare, non c'è possibile certezza e garanzia assoluta che siamo in grado di proporci, noi decidiamo di fare qualcosa ancora oltre tutto questo, oltre atomo, oltre la materia su scala nucleare, cercando ancora di più di giocare con qualcosa di primordiale e di ancora più sconosciuto-ingestibile.

Ricreando il "buco nero". La cui energia e potenza distruttiva beh, ci è in fondo completametne sconosciuta: la ricreiamo per giocarci un po', hai visto che schiaccia qui o lì, s'impara qualcosa. E' più o meno ragionevole e sensato come mettere al volante di un cacciabombardiere nucleare un bambino di 1 anno o 2. Magari impara qualcosa, tutti i bambini dovremmo metterli in condizioni di fare questa bella esperienza. E' come installare la sala comandi d'una centrale nucleare da qualche parte del mondo, dentro un asilo, una scuola materna: giocate bambini e crescete, fate progressi, vedete quante possibilità? Tante spie luminose, pulsanti, tasti... giocate, giocate.

Se vi sembreranno ambigue, poco credibili, addirittura inquietanti le tesi dei "nuclearisti", di coloro che ce ne metterebbero una anche nelle mutande, pena la scomunica come deficiente, primitivo ignorante perché il pensiero razionale come dittatura della ragione può avere anche il cinismo di suggerirlo utile e necessario,

sarà molto divertente vedere il "clero" di questi pazzia, di questi che si ritengono superuomini, a spiegarvi perchè, naturalmente, è tutto sicuro e sotto controllo, a rassicurarvi, con i soliti metodi, suggerendo che sia possibile offrire garanzie assolute, certezze.

Pazzi! Ma come quei bambini, giocano con disprezzo, con la vita di tutti, un cinismo infinito.

Purtroppo, l'argomento "scientifico" non si prende il disturbo di studiare gli effetti dell'irreponsabilità, della presunzione, della superbia e della stupidità dell'uomo. Nemmeno la sola "Ragione" è adeguata per proporselo con efficacia. Occorre una dimensione più autentica e completa, che comprenda anche altro che una sola ragione.

In quella superbia, in quel cinismo sprezzante e folle dell'incredulità piena di orgoglio scellerato, c'è anche il tentativo di forzare, di strumentalizzare la scienza per cancellare Dio. Fosse pure al costo "sacrificabile" degli uomini, fosse pure con margine di rischi collaterali,

è questa la follia, la speranza di annientare Dio o di prendere scorciatoia disobbedendo certamente a Dio, cercando di rintracciare qualcosa di teoretico come il Bosone per esempio, che infatti è volgarmente chiamato anche come "La particella di Dio".

Siamo disposti, pur di non credere a Dio, a distruggerci. E nella nostra incredulità, a preoccuparci (giustamente) della questione nucleare) poi però, basta cambiare un dettaglio, una sfumatura ed ecco, non riconosciamo più il pericolo in cui ci ficchiamo, un errore nostro, antico, ancestrale, lontano. Lo troviamo perfino raccontato da millenni di nostra storia, nella Bibbia per esempio,

dove l'uomo sfida Dio e sedotto dal male, disobbedendo, ritiene di poter conoscere e gestire (come un dio) la conoscenza. La conoscenza assoluta, la Verità, anche la verità del Bene e del Male. Perché non ha l'umiltà per accettare d'essere creatura di Dio, ma è tentato, sedotto invece dal male che gli suggerisce che avrà consocenza, potrà egli stesso essere creatore, non avrà più bisogno di Dio.

E così, l'uomo sperimenta il male. Pensando che sia ciò che sia più intelligente (è il progresso baby) di ciò di cui è capace, più capace di conoscenza e di gestirla, si illude sedotto e ricrea anche il male, perché è incredulo, scettico ed anche cinico.

E' il comportamento irresponsabile, farlocco di chi si proporrebbe di scoprire la conoscenza, facendo esperimenti su esseri umani (appare il cinismo razionale in chiaro, che cerca sempre la scorciatoia, il "facile", la sintesi riduttiva più comoda, è il pensiero che seduce: basta un click in confronto ad altre strade da proporsi, più impegnative anche perchè di maggiore responsabilità occorrendo). O di chi fa esplodere una bomba atomica e poi a distanza di qualche km, al grande evento (di cui si conosce ben poco) invitanto autorità e familiari: gran bello spettacolo. In questo caso, è invece come fregarsene proprio: in quella tomba sotto Ginevra-aeroporto e montagne adiacenti, potremmo trovarci la tomba tutti.

Ma non interessa ai super-uomini, la loro sete avida è una mente corrotta e perversa: la conoscenza per la conoscenza. NOn è più davvero per gli uomini, nemmeno per se stessi, se non nella percezione allucinata, deformata dalla vanità, dall'orgoglio, dalla stupidità senza fine, dalla superbia, per loro ne varrebbe la pena quel rischio in ogni caso.

Questi superuomini spalleggiati da altri superuomini che pensano in prospettiva a ricavarne potere, benefici economici (quell'esperimento più grande mai tentato al mondo, è costosissimo), sono delle mine vaganti. Ma mine peggiori, non bisogna pensare a dei piccoli dischi esplosivi, mine peggiori come se ciascuno di loro fosse una centrale nucleare fuori controllo già nell'essere affidata ad incapaci, a degli ignoranti, dei pazzi.

Il nucleare forse impone riflessione pensando ai precedenti tragici. In questo caso, cercando la particella di Dio, il bosone, di ricreare quello che vediamo poco, lontano da noi, praticametne semisconosciuto, i buchi neri nell'universo, di cui ne comprendiamo solo l'inarrestabile potenza capace di ingoriare intere parti dell'universo e di deformarlo, nulla che minimamente ci sogniamo di saper gestire in alcun modo, in cui i super-uomini formulano teorie, ipotesi senza alcuna possibile oggettività garante, proprio loro che si vogliono "razionali", fondando tutta la loro azione concreta e folle, su qualcosa di analogo alle vage dicerie, alle superstizioni, a frammenti di lontanissime, confuse leggende, di cui sappiamo nulla o niente, soltanto prevedendo che c'è qualcosa di fondo forse, di autentico forse, ma di cui non sappiamo nulla.

Questo è ciò che si fa al Cern: gli uomini non hanno fatto alcun reale progresso,ma siamo fenomeni nella capacità di illuderci ed ingannarci ripetendo gli stessi errori, ma in scala sempre più ampia, incontrollabile.

La questione nucleare è giustissima: occorrerebbe però andare anche oltre e togliersi i paraocchi, andando in profondità, alla sorgente, alla fonte di ciò che è il nostro incubo quotidiano che vediamo solitamente, quando è troppo tardi.

Quel "clero" di quella pseudo-religione folle che porta avanti nel proprio progetto, i più antichi e gravi e pericolosi errori umani nel principio di fondo, autentico,

andrebbero scomunicati al più presto e ridotti quanto prima all'innocuità per il bene di tutti, loro compreso.

156
27 Mar 2011
alle 17:51

civis romanus sum

E ritorno anche su quello che maggiormente mi interessa adesso:  

La catastrofe nucleare di Fukushima.

I tentativi di minimizzare sono evidenti, tutti i media parlano d'altro e la crisi libica li aiuta nel distogliere la gente dall'apocalisse nucleare incombente.

Io mi sono tenuto aggiornato, sempre, su siti affidabili e competenti e ieri le notizie, scarsissime sui dati effettivi di radioattività e sulle reali condizioni dei reattori, ben 4 fuori controllo mentre a Chernobyl era uno solo, hanno fatto un passo in più per confermare le più buie previsioni.

Per diffondere il livello di radioattività intorno alla centrale i media autorizzati da chi non vuole ingenerare il panico, usano i dati più bassi disponibili, quelli rilevati in parti sottovento e più lontane, insistono poi su un livello di scala Ines pari a 5 ( tale livello è quello che indica il grado di pericolosità dell'incidente nucleare ,,, Chernobyl era di livello 7 ) livello che secondo altri dovrebbe essere innalzato almeno al pari 7 o addirittura superiore al massimo di quella scala.

Si minimizza per non creare il panico.

A Chernobyl poi si decise di costruire un sarcofago di cemento sopra il reattore, cha ancora oggi ha bisogno di continue colate di cemento per le fessurazioni che si creano in esso a causa dall'elevatissimo calore che ancora è generato dal nocciolo fuso, e il terreno sta sprofondando là per il troppo peso che sopporta ormai.

A Fukushima invece l'impresa di sarcofagare 4 (!!) reattori è secondo me ,,, impossibile.

Ma la tenteranno lo stesso perchè servirà a tranquillizzare.

Si tratterebbe, dal punto di vista ingegneristico, di un’operazione senza precedenti per quantita’ di cemento impiegato e di metri quadri da ricoprire, un lavoro ciclopico al confronto del quale la piramide di Cheope e’ uno scherzetto. Le uniche opere paragonabili sono le grandi dighe, e ci vogliono degli anni.

La realtà è che siamo ormai alla presenza di un vero e proprio mostro capace di inghiottire l'umanità intera ,,, e non è allarmismo il mio.

LEGGI QUI.

Un estratto:

“Si sta verificando “il vero” scenario Nightmare: il livello delle radiazioni e della contaminazione nella centrale e presso la centrale è vicino al punto che nessun intervento umano sia più possibile. Non sto parlando di rischio per la salute dei coraggiosi tecnici giapponesi, è scontato che solo in pochi riusciranno a sopravvivere. Sto parlando di un livello di contaminazione e di emissioni radioattive cosi alte che per cui nessun essere umano possa avvicinarsi all’area del disastro senza essere ridotto in meno di 12 ore alla totale inabilità al lavoro o alla morte.
Significa che la centrale di Fukushima dovrà essere lasciata a stessa (magari con lanci di cemento e boro dal cielo) senza potere più materialmente intervenire.

A Fukushima ci sono 1760 tonnelate di combustibile di cui una parte danneggiata e a rischio, a Chernobyl sono bastate “solo” 180 tonnellate per creare un disastro che ancora oggi fa vittime."

L'articolo poi chiude così ,,, senza lasciarci speranze :

"Oggi i tecnici riescono ancora ad impedire che tutte quelle 1760 tonnellate facciano danni, ma se nessuno si potesse più avvicinare, che Dio ci salvi.”

 

155
27 Mar 2011
alle 16:49

civis romanus sum

Ritornando sulla segnalazione di quello stregone incollato sulla poltrona del CNR (!) tale De Mattei, che a Radio maria faceva sfoggio di infinita ignoranza e di ignobile superstizione dicendo che il terremoto in Giappone è una "voce della bontà di Dio" ,,,  su Internet continuano le critiche di chi chiede le dimissioni di De Mattei, ritenendo le sue opinioni incompatibili con il ruolo di carattere scientifico che ricopre all’interno del Cnr.

“I contenuti dell’intervento del prof. De Mattei non coinvolgono in alcun modo il Cnr – precisa il presidente Luciano Maiani in una nota pubblicata sul sito online -. L’intervento non è stato reso nella sua veste di vicepresidente dell’Ente e il contesto in cui esso è stato reso è estraneo alle attività e alle finalità del Cnr”. Ma la presa di posizione del Cnr, che non parla di dimissioni e parla comunque di “libertà di espressione”, non ha placato le polemiche. E ieri anche la Flc, il sindacato Cgil dei lavoratori di scuola, università e ricerca ne ha chiesto le dimissioni: “Riteniamo che, pur nel rispetto delle credenze di ognuno, esistano dei limiti alle esternazioni, imposti dalle cariche pubbliche che si ricoprono, e che il professor de Mattei li abbia oramai superati abbondantemente – si legge in una nota del sindacato –. L’intervista rilasciata gira sul web e il Cnr sta diventando una barzelletta”.

In linea con la Flc anche un articolo sul quotidiano online Cronache laiche, “ognuno è libero di credere in quello che vuole, anche in cose risibili come queste, o di avere posizioni oscurantiste e fondamentaliste come quelle espresse in più occasioni da De Mattei. Il vero problema è che un personaggio così sia vicepresidente del Cnr”.

Io ci metto del mio ,,, andandolo a cercare su facebook ho trovato che questo squallido personaggio  si è creato proprio un bel profilo ,,, per presentarsi, fa una rassegna dei suoi interessi, delle cose che lo appassionano.

Guardate che galleria degli orrori:
 

Prince Luís of Orléans-Braganza, Magdi Cristiano Allam, San Tommaso d'Aquino, Saint Louis-Marie Grignion de Montfort, Plinio Corrêa de Oliveira (1908-1995), Ratzinger.it - Amici di Joseph Ratzinger, Clemente Solaro della Margarita, Il libro nero del comunismo, America Needs Fatima, św. Faustyna Kowalska, Cristeros, IL Timone: mensile di apologetica cattolica, Fra Giovanni da Montecorvino ofm (1247-1328) Bishop of the China, Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Patriarca Santo Domingo de Guzmán, Escriva.it - San Josemaría Escrivá e l'Opus Dei, TFP Student Action, ARCHBISHOP MALCOLM RANJITH, Cultura&Identità, Fédération Pro Europa Christiana, Fede e Cultura, Messainlatino.it, RASSEGNA STAMPA - Centro Cattolico di Documentazione di Marina di Pisa, Saint Gemma Galgani, Rafael Cardinal Merry del Val, Bernadette Soubirous, Il Blog degli Amici di Papa Ratzinger Blog (Raffaella Blog), Questo embrione avrà più fan di Emma Bonino, Instituto Plinio Corrêa de Oliveira, Combattiamo la IV rivoluzione, Radio Maria, Mario Mauro.

Ciò che reputo molto interessante è che il soggetto tra tutti questi orrrori sia anche un ammiratore dell'università dei pedofili legionari di cristo ,,, e chissà se queste sue esternazioni non derivino proprio da tare acquisite per la vicinanza o per rapporti più stretti con il fondatore di quella università, tale Maciel fondatore dei legionari, noto pedofilo impenitente.

 

154
26 Mar 2011
alle 23:08

civis romanus sum

153. Ma io sono un facilone ! ,,, piccolo infame diffamatore,  mi basta un click per sputtanarti, ad futuram rei memoriam, su questo blog ;))

                           -------------

ALIENO, alias castelvetrano, alias diverse altre forme insultanti di niknames ,,,

SFACCIATO MENTITORE.

DIFFAMATORE INFAME, di questo Blog.

Sono ancora IN ATTESA della dimostrazione delle infamità che vai vomitando qui in giro sul MIO conto.

Sempre in attesa ti appiccicherò questo post al seguito di ogni tuo commento che inserirai su questo blog almeno finchè non ci sarà un intervento di un moderatore onesto e capace di pigliarti a calci in culo come meriti  ,,, sempre con lo stesso intermezzo musicale :

La calunnia dell'ALIENO è un venticello ,,,

153
26 Mar 2011
alle 20:29

Ali e no

Certo Civis: è facile e basta un click. Sembrerebbe proprio una scoperta geniale la tua forse...

Peccato che a ben vedere, che non serva assolutamente a nulla. Il mondo è pieno di invenzioni inutili e di inutili facilità. Perciò non illuderti troppo cantando vittoria perchè è facile e basta un click, rischi di passare da illuso, da facilone, eheh.

Ciao,

Ali e no

152
26 Mar 2011
alle 20:26

civis romanus sum

151. Per me è un divertimento, piccolo infame diffamatore, mi basta un click per sputtanarti, ad futuram rei memoriam, su questo blog ;))

                           -------------

ALIENO, alias castelvetrano, alias diverse altre forme insultanti di niknames ,,,

SFACCIATO MENTITORE.

DIFFAMATORE INFAME, di questo Blog.

Sono ancora IN ATTESA della dimostrazione delle infamità che vai vomitando qui in giro sul MIO conto.

Sempre in attesa ti appiccicherò questo post al seguito di ogni tuo commento che inserirai su questo blog almeno finchè non ci sarà un intervento di un moderatore onesto e capace di pigliarti a calci in culo come meriti  ,,, sempre con lo stesso intermezzo musicale :

La calunnia dell'ALIENO è un venticello ,,,

151
26 Mar 2011
alle 19:49

Ali e no

Civis: sei adulto e responsabile, fa quello che credi. Ti ho già detto che sbagli in tante occasioni nelle tue scelte, te lo dirò anche adesso: fai un errore.

E non c'è nulla che debba aggiungere, nulla che tu già non sappia benissimo e non c'è necessità alcuna di agitarsi tanto pubblicamente.

Un pacato, ragionevole, sereno costruttivo esame di coscienza, risponderà benone alle tue richieste, talmente bene che lo facessi io al tuo posto, non sarei altrettanto efficace e costruttivo.

Ti vuoi in attesa, resterai in attesa tutto il tempo che desideri: sarà un tempo utilissimo per meditare su tutto ciò che per tanto tempo hai usato e scritto sul conto del tuo prossimo e che adesso temi ti sia ritorto contro.

Ma non dare la colpa a me di questa tua percezione distorta dalla tua malizia caro Civis.

Ogni bene e stai calmo: non ho piacere che tu paghi le conseguenze dei tuoi errori, preferirei che a questo giro avessi fatto tesoro con miglior saggezza ed intelligenza, di passata esperienza, non ho piacere e non è la prima volta che lo scrivo, sei solo tu che vedi un nemico dove non c'è è c'è solo un alieno qualsiasi. ;-)

Ali e no

150
26 Mar 2011
alle 19:23

civis romanus sum

ALIENO, alias castelvetrano, alias diverse altre forme insultanti di niknames ,,,

SFACCIATO MENTITORE.

DIFFAMATORE INFAME, di questo Blog.

Sono ancora IN ATTESA della dimostrazione delle infamità che vai vomitando qui in giro sul MIO conto.

Sempre in attesa ti appiccicherò questo post al seguito di ogni tuo commento che inserirai su questo blog almeno finchè non ci sarà un intervento di un moderatore onesto e capace di pigliarti a calci in culo come meriti  ,,, sempre con lo stesso intermezzo musicale :

La calunnia dell'ALIENO è un venticello ,,,

149
26 Mar 2011
alle 18:39

Alieno

Enrico, al 146 e succ.: ah, ecco, grazie di aver chiarito con la giusta attribuzione, mi scuso con entrambi e mi comprenderai, con il povero Jack in particolare.

Non me ne abbiate: è che probabilmente, distratto e sedotto dall'immagine della badanti moldave, ne ho ricavato d'esser un poco confuso. :-))

Venendo al punto: comprendo che possa sempre esser difficile ammettere sbagli. Di cosa si stava parlando? Di imprudenti affermazioni. Va detto: non è mai facile riconoscere il miglior senno, specialmente in simili confuse situazioni, in contraddittorietà di informazioni..

Quello che più imbarazza non è certo la realtà che infine, a suo modo, spesso impietosa, fa sempre giustizia mostrandosi, mostrando la verità. Il vero imbarazzo è non avere nemmeno l'umiltà di accettare il senno di poi.

Se non c'è, segnala la probabile presenza di presunzione ed orgoglio a monte, per lo meno ne è indizio: se quella presunzione insiste, non è più umano errore, ma un vizio.

Proviamo a ragionare con calma. Lo straccio di prova non c'era tanto nel caso A che B, volendo tralasciare formule intermedie. Al momento in cui hai posto la polemica con l'accusa al governo, potremmo immaginarci nella condizione quantistica come nel caso del gatto di schroedinger.

Le due verità A e B, dovendo convivere (poi arriva la realtà nella sua azione concreta a decidere le sorti del gatto e noi, guardando tv o leggendone, aprendo la scatola, così restando solo A o B).

Avendo per esempio che A sia  l'ipotesi "dell'Assalto degli immigrati che approdano sulle nostre coste" e dando B come "Bbugiardi: questo è allarmismo per fare propaganda e distrarre la ggente dai reali probblemi del paese che sono a causa di Berlusconi perché questo paese ha bbisogno di parlare invece dei veri probblemi della ggente e non di occuparsi dei probblemi di Berlusconi quando dovremmo parlare del debbito pubblico, del surriscaldamento globbale, delle rivoluzioni per le libbertà che stanno succedendo nel mondo, mentre noi parliamo di Bberlusconi occupandoci dei probblemi di Berlusconi che è priggioniero dei fastistirazzisti della Llega e di Bbossi no? Perché ci vogliono togliere la libbertà di essere italliani con le leggi razziste ed in cambio delle leggi per i probblemi di Bberlusconi ce tolgono la libbertà distrugggendo l'Italia e gli Taliani, la scuola, le fabbriche e vogliono distruggere la Giustizia perché ci sono i probblemi di Berlusconi e non è giusto che si parli solo di Bberlusconi usando gli immigrati per fare allarmismo (etc.)"

per cui conviene sintetizzare in A e B dicevo e vediamo chi era il farlocco. Fortuna che si sia rivelata vera l'ipotesi A (semmai si possa considerar fortuna e non sventura)? O piuttosto buon senso? Come ho segnalato, i messaggi "allarmistici" erano trasversali e non certo copyright del governo o dei leghisti: voci in Eu, Onu, il frontex... confermavano i giusti timori, giusti doppiamente: perchè poi è così che si sono rivelati, fondati e giusti perchè il buon senso è sufficiente che è del peggio che si deve temere e non del meglio fino a prova contraria, che è bene prepararsi al peggio in modo adeguato, facendo quella semplice e ragionevole pratica di prudenza e buon senno per cui è meglio prevenire che poi curare e che anche la più semplice saggezza popolare e l'esperienza umana traduce in tanti modi. Dalle mie parti s'usa per esempio dire: è meglio avé paura che buscarne. In versione anglosassone, poi è straordinario perchè troviamo un detto che ci spiega in un certo senso, perchè in Europa o l'irresponsabile opposizione italiana, improvvisamente difettino in toto di professionalità e di onestà, ha costretto il governo a lavorare per pretendere un giusto rilievo di questa eventualità prevedibilissima, sensatamente prevedibile con urgenza anche: "il cliente che paga di meno è quello che si lamenta di più". Certo la prima lettura del detto intende indicare un'altra situazione, ma si comprende anche così come vanno le cose: l'opposizione non ha nulla da pagare se le cose vanno peggio e ci son guai, anzi, è scelleratamente ciò che si augura purtroppo, non collaborando spesso con il governo per il bene del Paese, macché. Ed in Eu ancora di più: non sono certo quelli che pagano di più da quel casino sulle coste mediterrane africane e chi eventualmente può, cerca di capitalizzare i vantaggi, per esempio bombardando per ribaltar tavolo di gioco con regole più convenienti per sé, vedi lo sfacciatissimo Sarkozy che cerca di far manbassa via coloniale-militare in versione moderna (e già facendosi fama d'esser Sarkofago eheh).

Napolitano per esempio, ha preso una cantonata e perso occasione per tacere. Da buon trinariciuto è cresciuto da politico politicante con tutt'altra scuola, quella in cui il linguaggio ed il modo di far politica di un berlusconi, è alieno alla sua cultura e tradizione. Da bravo e storico funzionario del PCI, ciò che si dichiara ufficialmente va concordato, non c'è spazio per la creatività o la spontaneità, c'é l'algida ipocrisia ed il calcolo per cui si dirà che nella Russia Sovietica il popolo sta bene ed il resto del mondo è invidioso, dice cose false. Si concorda la linea ufficiale: non siamo in guerra! Non c'è nessun pericolo, non fare allarmismo. Fino a contrordine, anche questo solo quando non è possibile negare l'evidenza oltre e pur avendolo fatto per un poco, con ritardo, si concorda il contrordine nella nuova linea ufficiale. E giù mostrandosi partecipi ed affranti della realtà ormai innegabile, glissando sulla propria farloccaggine precedente, naturalmente, non esiste una reale capacità auto-critica in quella cultura, ma si concorda una linea ufficiale di auto-critica farsa per non farne dicendo di farne. Se poi prendiamo anche l'aspetto odiologico e farlocco di certi giustizialisti agglomerati, sinistri e non, vediamo che la consegna è ancora più semplificata: se Berlusconi,il governo, la Lega non sono convinti dell'entrata in guerra, che viva la guerra ed il governo è colpevole di restare indietro, troppo incerto. Se il governo è per la guerra, allora si contesterà B. e compagnia, essendo pacifisti e ricordando l'articolo della Costituzione tradito, perché il nostro paese ripudia la guerra e dobbiamo proporci un dialogo. Pochi i coerenti e sono fuori dal governo tra l'altro, anche fuori dall'opposizione e forse per questo più liberi d'esser onesti, liberati da quel meccanismo perverso, potendo rintracciare meglio una propria identità. Per esempio, sulla linea guerra-non guerra, trovo sicuramente più apprezzabili un Gino Strada o un Oliviero Diliberto di quanto abbiano farloccamente mostrato un PD e l'IdV e l'UDC, la cui unica priorità è B., il Berlusca salvo poi lamentarsi di non poter parlare d'altro e dicendo che se ne deve andare già solo per questo.

Era prevedibile ed il governo e meno che mai Maroni erano sciocchi o in malafede. Quella, da brave fabbriche della disinformazione permanente e odiologia militante, le troviamo costanti pratiche da organi mediatici come il gruppo l'espresso-repubblica o il fatto quotidiano ed altri. E forse tu ne sei rimasto vittima, capita, ma la gravità non è nell'errore, quanto nella perseveranza. Hai sbagliato, punto. Non vince il senno, nemmeno fosse quello di poi, Enrico, vince l'odiologia come priorità, vince l'orgoglio e la presuzione più farlocca. Parli di "caxxate" di altri, quando la realtà è impietosa con tutti e però, indica chiaramente: qui nel blog, sei quello che ha sparato più "caxxate" di tutti, tu, i 14 migranti ed il teorema farlocco dei 100mila viaggi. Piegato dall'odiologia-idelogia volevi ridicolizzare e denigrare e nn ci fai bella figura non quando la realtà ti ha dato, prevedibilmente, torto, ma ora, quando perseveri che, per citar detto, è bestiale scelta da fare.

Il Ministro ci ha pensato benissimo, é questo il dovere d'un ministro responsabile, questo il compito che i cittadini gli hanno affidato, fidandosi: prendersi cura di noi con responsabilità, prevenire ove e quanto più si possa. Il tuo è invece un irresponsabile e contorto pregiudizio idelogico ma anche odiologico che limita la tua capacità di giudizio prima e perseverando, riduce bestialmente la possibilità di correggerlo in futuro.

C'erano più che stracci per dire che dovevamo porci l'eventualità. Io voglio amministratori che mi dicano la verità, non sono un cretino, ma elettore adulto, valuterò poi io. Napolitano, come da tradizione PCI, appartiene a quella schiatta ideologico-politica per cui i cittadini sono indegni della verità che li riguarda direttamente, incapaci di elaborarla nel modo giusto che per loro, è il loro modo e basta: non è una cultura liberale, attinge ad un patrimonio dove si esalta la dittatura, fosse pure quella di classe e dove i progetti sono elitari per ammaestrare, pilotare o poi deportare masse di individui o di soli cervelli. Napolitano e non solo, ritengono che si debba negare d'essere in guerra. Questo è il linguaggio molto caratteristico che ritroviamo anche nell'ipocrisia anglosassone e che purtroppo tutto invade (vedi politically correct), mistifica, inquina, imponendo farlocche etichette e fallaci etiche. Con il discorso dell'allarmismo, c'è anche questo: i cittadini non vanno spaventati, per carità. Io ritengo che i cittadini meritino riconoscimento di dignità: sono adulti votanti cittadini, starà a loro far valutazione, in autonomia critica, in libertà, non ci occorre né uno Stato Padrone, né un nonno di Stato che ci tratti da deficienti e già mal tollero un Berlusconi che vuol fare a tutti i costi una sorta di mamma degli italiani. Per carità: mille volte meglio un Maroni che trattarci sempre un po' da co...

Lampedusa è in uno stato d'emergenza notevole. C'è pure l'emergenza acqua. Resta il dubbio che se i farlocchi non avesso sparato continuamente "caxxate" per usar tuo termine, ma collaborato responsabilmente per la tutela, il bene del Paese, forse si poteva fare di più e prima. Invece vediamo in corso d'opera una meschinità, un'insulsaggine continua in cui si pensa, già fregandosene le mani, di aver vantaggio se il governo è in difficoltà. A spese degli italiani però.

La sicurezza che dici del governo non c'era: c'era la ragionevole e fondata previsione di grande probabilità e prevedibilità. Meglio sarebbe stato avessero avuto torto per tutti, accadesse la minimissima possibilità che si sbagliassero. Il tentativo scellerato è aver suggerito una certezza opposta: sono 14 immigrati, occorrono 100mila viaggi, tutto ciò che dice e fa il governo, è il contrario. Questo a me sembra sciacallaggio, meschino esempio di come non debba mai essere una politica ed un'amministrazione politica nel Paese, cioè irresponsabile, senza pudore. Nemmeno d'aver riconoscimento di senno di poi, l'errore capita a tutti,

perseverare è bestiale modo di far politica per il nostro Paese che ha bisogno d'altro, sì, infatti, che di parlare dei "probblemi personali del premier" e però, se a dirlo è chi li crea e li vuole i probblemi, è un po' come il pregiudizio odiologico scriteriato dei 14 migranti e dei 100mila viaggi. Con il terremoto dell'Aquila non è stato poi diverso nei meccanismi perversi. Lo sciacallaggio è arrivato perfino alle aggressioni al premier, figurarsi a qual punto: farlocchi e farlocchi!

Era solo diatriba, polemica politica in fondo, non merita il tuo disconoscimento, la demonizzazione la lascio ad altri e ti auguro come sempre,

ogni bene Enrico,

Ali e no

148
26 Mar 2011
alle 11:35

civis romanus sum

Tutta la verità ,,, invece delle menzogne del governo ladro e fascista ,,, sul
fabbisogno energetico nazionale

Leggende nucleari.

Dalle centrali atomiche francesi l'Italia importa solo l'uno per cento dell'elettricità totale che consuma.

“Che senso ha continuare a snobbare il nucleare? Alla fine lo importiamo dalla Francia, tanto vale portarcelo in casa”. Lo sentiamo ripetere come un mantra ogni volta che si tocca la questione dell’atomo.

Ma è veramente così?

E se lo è, quanto pesa effettivamente l’energia atomica francese sul totale del nostro fabbisogno energetico?

Per capirlo basta armarsi di pazienza e fare due calcoli. Partiamo dal “fabbisogno nazionale lordo” e cioè dalla richiesta totale di energia elettrica in Italia. Nel 2009, secondo i dati pubblicati da Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, è stato pari a circa 317.602 Gwh (Gigawatt/ora all’anno). Di questi, circa 278.880 Gwh (87,81%) sono stati prodotti internamente, in buona parte da centrali termoelettriche (77,4% delle produzione nazionale) che funzionano principalmente a gas (65,1% del totale termoelettrico), carbone (17,6%) e derivati petroliferi (7,1%): combustibili fossili, in larga parte importati. Il gas, che è la fonte più rilevante nel mix energetico italiano, arriva per il 90% dall’estero, soprattutto da Algeria (34,44% del totale importato), Russia (29,85%) e Libia (12,49%). La parte di fabbisogno non coperta dalla produzione nazionale viene importata, tramite elettrodotti, dai paesi confinanti.

In tutto, nel 2009, sempre secondo i dati di Terna, abbiamo acquistato dall’estero circa 44.000 Gwh di energia, al netto dei 2.100 circa che abbiamo esportato. 10.701 Gwh ce li ha ceduti la Francia, 24.473 la Svizzera e 6.712 la Slovenia. Tre paesi ai nostri confini che producono elettricità anche con centrali nucleari. In base ai dati pubblicati dalla Iaea (Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica), la Francia produce il 75,17% dell’elettricità con il nucleare, la Svizzera il 39,50% e la Slovenia circa il 38%. In termini di Gwh questo significa che importiamo circa 8.000 Gwh di energia elettrica prodotta dalle centrali nucleari francesi, 9.700 Gwh dalle centrali svizzere e 2.550 Gwh dall’unica centrale slovena. Quanto pesa quindi il nucleare estero sul fabbisogno italiano? Il conto è presto fatto. Basta dividere i Gwh nucleari importati mettendo a denominatore il fabbisogno nazionale lordo.

Si scopre così che solo il 2,5% del fabbisogno nazionale è coperto dal nucleare francese, il 3,05% dal nucleare svizzero e lo 0,8% da quello sloveno.

In realtà, se si considera il mix medio energetico nazionale calcolato dal Gestore servizi energetici (GSE) in collaborazione con Terna, la percentuale di energia nucleare effettivamente utilizzata in Italia è pari ad appena l’1,5% del totale. Se si scompone il dato, si scopre che il nucleare francese pesa per circa lo 0,6% sul mix energetico nazionale.

Ma c’è un’altro dato da considerare. Consultando i dati pubblicati da Terna si scopre infatti che l’Italia dal punto di vista energetico è tecnicamente autosufficiente.

Le nostre centrali (termoelettriche, idroelettriche, solari, eoliche, geotermiche) sono in grado di sviluppare una potenza totale di 101,45 GW, contro una richiesta massima storica di circa 56,8 GW (picco dell’estate 2007). Perché allora importiamo energia dall’estero? Perché conviene. Soprattutto di notte, quando l’elettricità prodotta dalle centrali nucleari, che strutturalmente non riescono a modulare la potenza prodotta, costa molto meno, perché l’offerta (che più o meno rimane costante) supera la domanda (che di notte scende). E quindi in Italia le centrali meno efficienti vengono spente di notte proprio perché diventa più conveniente comprare elettricità dall’estero.

“E se dovesse succedere un incidente in una delle centrali dei paesi confinanti?”. Beh, non ci sarebbe da rallegrarsi, ma ancora una volta i dati possono esserci (un po’) di conforto. Le tre centrali nucleari più vicine all’Italia sono in Francia a Creys-Malville (regione dell’Isère), in Svizzera a Mühleberg (vicino a Berna) e in Slovenia a Krško, verso il confine con la Croazia. Creys-Malville è a circa 100 Km in linea d’aria dalla Valle d’Aosta, a 250 Km da Torino e a 350 Km da Milano. Mühleberg dista circa 100 Km dal confine piemontese e 220 Km da Milano. Krško è a 140 Km da Trieste. Ammesso che si possa usare come riferimento il disastro di Černobyl‘, in caso di incidente sembra che la più alta esposizione alle radiazioni si verifichi nel raggio di 30-35 chilometri dal reattore. Quindi nelle nostre valli alpine e nelle grandi città del nord si possono dormire ancora sonni abbastanza tranquilli rispetto all’eventualità che si costruisca un reattore dentro i confini nazionali.

da il fattoquotidiano.it

147
26 Mar 2011
alle 09:33

enrico

Nel mio commento precedente avevo sottolineato 'senza uno straccio di base per dirlo', ma la sottolineatura si è persa.

Questo era il centro del mio discorso. A poche ore da un evento assolutamente imprevedibile e drammatico come la rivolta in Libia, la prima cosa che dice un governo non può essere: arriveranno in Italia X profughi, con una sicurezza che era impossibile avere. 

146
26 Mar 2011
alle 09:06

enrico

Alieno 136

Le tue percezioni del resto, son quelle che sono: allarmismo, 14 immigrati, 100mila viaggi e poi nemmeno una riflessione a dir che forse valeva la pena di pensarci di più... :-))

Dai a Jack quel che è di Jack e a enrico quel che è di enrico. Dei 14 immigrati e 100mila viaggi ho scritto io. Concordo che prima di sparare caxxate sul milione di profughi senza uno straccio di base per dirlo, il ministro doveva pensarci di più.

Ho visto qualche sera fa Matteo Salvini scappare per la tangente quando gli hanno fatto notare quanto sostengo io: tanto casino per i nordafricani e un gran silenzio sui 'turisti' dell' Est.

Fine dell' OT.

Pinco, concordo con quanto hai scritto sul Mistero.

145
25 Mar 2011
alle 17:45

Ali e no

Condivido quanto suggerisce Pinco, quando scrive che "le disgrazie fanno parte del Mistero di Dio e del Suo disegno buono si di noi."

Anche gli aspetti che ci appaiono più terribili, fanno parte del disegno divino. E sono per il nostro bene. Gesù stesso affronta la sofferenza per il nostro bene.

Io stesso, come credo stragrande maggioranza degli uomini, ho potuto comprendere molte più cose di quanto avrei mai potuto altrimenti, in condizioni di sofferenza, di perdita, di malattia, di dolore, di lutto.

Senza, non avrei mai potuto vedere pur avendo occhi, né sentire pur avendo orecchie. Non avrei potuto vedere meglio le cose davvero più importanti oltre il piano esteriore, le illusioni, non avrei svelato ambizioni regolate su miraggi, non avrei potuto certo meglio comprendere il valore delle cose ricevute, senza l'occasione di perderle, non avrei certo compreso il significato più autentico dell'odio senza riceverne io stesso, non avrei potuto più autenticamente non sentirmi più solo e con speranza ed anche lietezza invece, se non avessi dovuto sperimentare su di me la solitudine e la disperazione immanente, senza fine, la solitudine, l'abbandono, non avrei mai potuto meglio vedere, meglio sentire perché quell'immanente paura della morte, è anche la paura di vivere al contempo, che cosa significa la vita, che cosa significa la morte, senza la sofferenza, il dolore, la disperazione non avrei potuto vedere e sentire un poco meglio perché la mia esistenza ha significato ed anche che ha significato quando scopri che ha significato fuori di me,

per il prossimo, per Gesù che si sacrifica per gli uomini, per Dio che ci ama.

Tutto è nel disegno di Dio ed a noi, in quel Mistero, spetta il compito di riconoscere Dio e noi stessi, il modo più adeguato di relazionarci a Dio ed agli uomini tutti che sono a somiglianza di Dio, così che, con saggezza e prudenza non confondendo la somiglianza con l'equivalenza-eguaglianza, si possa essere con umiltà capaci di riconoscere Dio nel nostro prossimo, perché questo Gli somiglia e così noi stessi, con amore, cercando di onorare con gratitudine questa somiglianza, come dei bambini amando il Padre Nostro cercando di mostrarGli l'amore nostro, grati e capaci di superare con amore autentico anche il nostro smarrimento, dove cioé non comprendiamo (siamo bambini, non certo "cattolici adulti"), dove non siamo capaci e con l'umiltà di comprendere allora nella nostra esistenza, la presenza del Mistero con l'umiltà della fade.

La fede è un atto di amore. Come dei bambini dobbiamo porci nella relazione con il Padre ed anche tra uomini. E' fin troppo chiaro, chi non è stato bambino, oppure non ha figli? A volte ciò che ci viene consegnato, ordinato, a volte le condizioni sfuggono alla nostra limitatezza di comprensione, ma percepiamo che anche dove non comprendiamo, dove addirittura può sembrarci ingiusto, ciò che viene per noi disposto, pur non compreso, è compreso nell'essere per il nostro bene. Capiremo poi. Così con la Chiesa, che per noi è intesa nella relazione materna: Madre Chiesa. Anche ciò che la Chiesa dispone con noi e tra noi, può essere per noi una scocciatura o non sempre percepito come giusto: se la nostra fede è autentica e posta e coltivata rettamente, noi avremo comunque quella fede semplice, come dei bambini: non comprenderemo perché in quel particolare punto a noi sembri ingiusto, ma ne comprendiamo con fede sincera, con amore, l'aspetto che ci occorre di più: è per il nostro bene. Capiremo poi.

Chiunque di noi può comprendere questi meccanismi, essendo stato bambino, può ricordare, così come essendo stato figlio, poi crescendo trovandosi nella condizione di una più piena consapevolezza sperimentando, comprendendo perché nostra madre, nostro padre avevano ragione di dirci che... ed è anche commovente, spesso ne ripetiamo le stesse parole e le prime volte, ci commuove perché ecco che adesso comprendiamo: eravamo bambini e non capivamo. Ma con obbedienza ci siamo fidati, siamo stati amati, abbiamo amato anche senza capire, abbiamo capito poi..

Con umiltà, ci vuole coraggio per averne, vedremo in ogni cosa la presenza di Dio, del suo amore, anche dove non comprendiamo, anche dove ci sembra perfino ingiusto.

E' legittimo per ogni uomo aspirare al bene, alla felicità, alla giustizia. Così sarà se saremo capaci di porci nella fede, con fiducia, con amore, come dei bambini.

Ciò che oggi ci fa soffrire, diventa allora già da adesso occasione del bene, un compito, una prova da superare per il nostro bene. La vicenda degli uomini è un percorso: alcuni passi saranno del deserto. Così come tra le macerie d'un terremoto, d'uno tsunami, così come nella tragedia d'una centrale nucleare o in un'esplosione di disperazione, in un esodo umano..

Ciò ci occorre, per il nostro bene, come occasione perché il male diventi bene, come nostra grande occasione di dare maggiore significato alla nostra esistenza, più profonda capacità di vedere e sentire, che non bastan mai occhi ed orecchie per chi non vuol vedere né sentire, spesso è proprio altro che ci occorre: l'occasione del dolore, della sofferenza, risveglia in noi una maggiore capacità di profondità capace di andare ancora un poco più oltre l'illusorietà, il miraggio e la tanta spazzatura che abbiamo accumulato fino al punto che non sappiamo più nemmeno dove metterla e nasconderla. Ciò che nel Creato compiamo, appare manifestatamente, realmente eppure è una metafora della nostra esistenza più autentica, della verità autentica, Dio, al quale relazionarci da figli, senza il quale perdiamo la nostra identità, senza Dio, siamo fragili, percepiremmo somiglianza solo in noi stessi o solo negli uomini e non ci sarebbe alcuna speranza per noi.

Il primo passo da fare, specialmente in Occidente, è rinnovare il Verbo, il significato dell'autenticità che ci riguarda: tanta la nostra spazzatura fatta di illusioni continue che però alla fine, non sappiamo più che farcene, ne restiamo soffocati e ci troviamo in alcuni momenti perduti, perché non vediamo altro, siamo disperati. Così ci troviamo smarriti, confusi, abbandonati, soli dinanzi a tragedie come terremoti e tsunami, perché non siamo preparati e quel che peggio,

ci siamo voluti "adulti" senza esserlo, con presunzione, con sufficienza, anzi, con superbia nella presunzione di volerci auto-sufficienti, relegando nella nostra coscienza il Padre Nostro ad un ruolo marginale, un optional se va bene o anche peggio, lavorando per eclissarlo dalla nostra coscienza e così anche dalla nostra capacità di compredere davvero qualcosa, la Verità che ci riguarda, gli altri, il mondo.

Il primo passo da fare è avere il coraggio di non negare la nostra fragilità di figli, di non avere stupido orgoglio che spesso mimetizza la paura della nostra debolezza, la paura della paura stessa e riconoscere al Padre Nostro che abbiamo bisogno di Lui e che senza di Lui siamo perduti, siamo nulla come ben diceva Lidia qui poco tempo fa. Ma occorre coraggio, il coraggio dell'umiltà. E quell'umiltà spesso la rintracciamo proprio nell'occasione della sofferenza necessaria, per il nostro bene. Vediamo le nostre priorità riordinarsi, vengono regolare, "tarate" più adeguatamente, in riferimento più fedele all'autenticità, mentre vengono ridimensionate illusorie priorità in cui ci siamo spesso ingannati, riempiti talmente tanto, che la nostra vita può essere percepita come una grande discarica a cielo aperto e poi scavando trovarne ancora di spazzatura, mentre a noi occorre disperatamente,

la bellezza, vedere la bellezza autentica, la luce della speranza, il desiderio di giustizia, abbiamo bisogno del bene e della bellezza e non ne avremo mai ponendoci con auto-sufficienza, ma proprio con il coraggio della fede, rivolgendoci al Padre Nostro, riconoscendolo, riconosceremo noi stessi a Sua immagine; così come meglio comprenderemo che siamo Creature, meglio comprenderemo anche il Creato ed il nostro ruolo nel  Creato, il nostro compito, meglio facendo discernimento.

L'illusorietà ci inganna tanto se ci poniamo in una posizione-visione e percezione del Creato in modo ego-centrico, dunque egoistico, consumistico, tanto se ci poniamo in una condizione illusoria sia sul piano ontologico che assiologico, in cui rinneghiamo la nostra identità (e dunque il Padre Nostro e viceversa sarebbe rinnegando prima il Padre Nostro, finiremmo per rinnegare la nostra identità), volendoci in una visione dell'uomo e del Creato in cui non c'è più uomo e Creato, ma essere biologico indistinto ed ambiente, è ciò che propone una corrente ed estesa ideologica, mettendoci in una condizione di egualitarismo con ogni altra creatura vivente. In tal modo, ci poniamo ideologicamente ed al contempo in modo fin troppo evidentemente simile ad una lettura pagana, magari panteistica-ambientalista, ma ci allontaniamo dalla verità, ci illudiamo.

La scienza e la tecnologia, in questa lettura ideologica (e pagana) ingannevole, errata, sempre si mostreranno ambiguamente strumento di risorsa ma anche costante minaccia per gli uomini. Ed è ingiusto perché sono due formidabili strumenti: se ciò accade non è certo colpa degli strumenti, ma di chi le usa malamente, abusandone, con sprezzante sufficienza e presunzione a mascherare la propria ignoranza.

E' inevitabaile e l'ideologia (pagana) illusoria ci mostra spesso la sua contraddizione: la scienza è ora una risorsa, ora una minaccia. L'errore è alla base: non considera l'uomo una risorsa e compie uno spostamento sull'asse assiologico ed un'errata valutazione e riflessione ontologica, volendo l'uomo in una lettura di tipo "egualitaristica", cioè di pari significato e valore di ogni altra cosa del Creato che non intende nemmeno come creato, ma come "ambiente" in cui organizzare un'ecologia così fuorviante.

C'è perfino chi infatti, arriva infine, portando avanti con coerenza il proprio orrore, a promuovere l'estinzione dell'uomo, tanto è il delirio e ricorda da vicino le discussioni sull'eutanasia, sulla pretesa di un ideologismo che sposta quegli assi assiologici poggiando su base ontologica ingannevole, capaci come si vede, di sostituire un pietismo alla pietà, un buonismo al bene, un simulacro dell'amore all'autenticità dell'amore e così, proponendo dolce morte ed anche dolci auto-riduzioni o auto-estinzioni su scala ampia. Ciò è il frutto di una coerenza logica, della ragione razionale privata di fede o di retta fede e ciò che si compie è coerente, certo, ma con l'errore, portandolo appresso fino alle estreme conclusioni.

In una lettura antropologica cristiana invece, ci possiamo trovare preparati e meno disperati, meno ingannati ed illusi, tutto assume un più pieno significato, un significato più alto, un nostro elevarci, una nostra tensione per l'autentico progresso umano, una promozione dell'uomo in modo corretto, troviamo bellezza, speranza, bene, appaghiamo la nostra sete di giustizia, di verità, di amore.

Così allora ci apparirà che l'uomo è una risorsa, non un male. Così sarà possibile la lietezza di spirito più gioioso, che Charles Darwin espresse a mio parere in modo simpatico, ma al contempo sensato, dicendoci che un domani, scienza e tecnologia ci daranno l'occasione perché gli Tsunami diventino formidabile occasione per fare del formidabile surf. :-))

Non bisogna avere paura, ma anzi, il coraggio dell'umiltà, riconoscendo il nostro bisogno di Dio senza il quale siamo nulla.

Credo di aver detto proprio tutto ciò che posso, una sintesi e gli spunti, le basi di ciò che è la mia riflessione su terremoti, tsunami, uomo, ambiente e sviluppo sostenibile.

Il bene comunque sempre vince sul male: non cambierà la verità, se  abbiamo occhi per vedere ed orecchie per sentire e però ci vogliamo ciechi e sordi, ma diversamente ponendoci, con l'umiltà della fede, con il coraggio dell'amore di fede, noi possiamo già vedere che nel Mistero, nel Disegno del Padre Nostro, così è, così sarà: Bene assoluto, Giustizia perfetta, Amore senza fine.

Ali e no

144
25 Mar 2011
alle 15:42

Pinco

Messina 1908..., grazie Civis, ancora grazie per queste tue gaffe involontarie che continuano a fornirci spunti per glorificare la grandezza del Signore !!

Quando dico che le disgrazie fanno parte del Mistero di Dio e del Suo disegno buono si di noi, penso anche a Messina, quel terremoto ci ha regalato uno dei più grandi santi della storia della Chiesa (poco reclamizzato, purtoppo) fondatore dei rogazionisti: Sant'Annibale di Francia, che proprio da quel terremoto prese spunto per costruire la sua opera: gli orfanotrofi, tutti i bimbi che rimasero orfani !! Oggi case famiglie.

Sei un mito Civis, vai dacci qualche altro spunto !!

 

143
25 Mar 2011
alle 14:05

civis romanus sum

141.

Perchè poi il singolo credente, per disperazione e/o confusione dovuta all'emozione del momento, può anche sparare un minchiata, ma non un vescovo, ed infatti...

Ed infatti ,,, Ecco qui un arcivescovo:

“Le grandi catastrofi sono una voce terribile ma paterna della bontà di Dio” e “sono talora esigenza della sua giustizia della quale sono giusti castighi”.

by Monsignor Orazio Mazzella, arcivescovo di Rossano Calabro, il quale scriveva all’indomani del terremoto di Messina del 1908.

Ma oggi ancora i suoi fedeli avviliti nella ragione dalle sue cazzate di un tempo, rilanciano strombettando da Radio Maria.

Per saperne di più sugli emeriti cazzari che raccontano frottole ai poveri di spirito e cervello, uno dei quali eletto come un insulto alla carica che occupa ,,,

LEGGI QUI:

142
25 Mar 2011
alle 13:25

Pinco

141

ma guarda un po' che coincidenza, grazie per l'articolo civis (da te poi tradotto ad uso e consumo tuo e cioè a caxxo di cane..)

hai fatto una bella pubblicità alla Chiesa, Civis, bravo !!

Ho detto esattamente quello che ha detto il vescovo di Sendai, Tetsuo Hiraga il quale

 fa fatica a reprimere un moto di collera quando gli si riferisce che - secondo opinioni circolanti anche in casa cattolica - il popolo della sua diocesi sarebbe stato travolto da una "esigenza di giustizia" divina. «Dio è un Dio di amore», dice. «Questa tragedia deve spingerci ad amare e aiutare ancora di più il prossimo».

ancora una volta la guida della Chiesa, quella cristiano cattolica, si fa promotrice della verità, e cioè che Dio è amore e non vendetta (CAPITO ANDREA ???).

Perchè poi il singolo credente, per disperazione e/o confusione dovuta all'emozione del momento, può anche sparare un minchiata, ma non un vescovo, ed infatti...

E non è un caso che invece i predicatori americani e con loro i protestanti in genere, cavalacano l'onda (brutto gioco di parole...) della vendetta divina, è il modo per comprare la gente: se non ti converti finirai all'inferno !!! (vero Andrea??).

E' l'unica strada che hanno: il terrore !!

Se così fosse starei anch'io con Civis, che motivo avrei di non starci??

141
25 Mar 2011
alle 12:32

civis romanus sum

Allora è ufficiale, i cazzari internazionali per l'alimento della fantasia popolare, attribuiscono il terremoto in Jappone e il successivo tsunami alla collera divina !

LEGGI QUI .

"Anche certi predicatori americani - o semplici commentatori tv di estrema destra - hanno sposato la tesi del castigo celeste verso questo popolo di presunti inguaribili atei e materialisti. Un'eco di questi orientamenti si è avuto anche in Italia con certe affermazioni sentite a "Radio Maria", secondo le quali lo tsunami va inserito in un disegno di "giustizia divina" più o meno comprensibile."

Ma mentre per il cazzaro giapponese la colpa è dei suoi concittadini che hanno abbandonato le tradizioni della loro cultura, per gli altri cazzari è tutta colpa della diffusione dell'ateismo !!!

E il loro immaginario dio invece di punire gli atei, me ad esempio, punisce a caxxo di cane ,,, 'ndo cojo cojo.

Pare però che il cazzaro giapponese si sia pentito di aver sparato cazzate.

Gli altri no.

 

140
24 Mar 2011
alle 19:40

Pinco

139

doppio grazie, amico, uno per la brevità e uno per il complimento

ciao

139
24 Mar 2011
alle 16:55

Ali e no

Bello il tuo commento, Pinco! ^_^

Ali e no

138
24 Mar 2011
alle 15:44

Pinco

97 ANDREA

SCUSA MA TI HO LETTO SOLO ORA !!

scusa se anzittutto continuo a darti del "tu", ma qui nel blog siam veramente tutti uguali (almeno qui...) e mi sembra sciocco dare del lei ad un nick...

Libero ovviamente di scrivere come credi !  

Devo dire anche che è ben difficile dialogare con chi scrive ogni due o tre settimane, in modo peraltro poco chiaro, almeno per me, citando all' 80% per cento testi sacri senza commenti propri.

Venendo al punto, non credo che qui sia in discussione l'interpretazione di brani della Bibbia o del Vangelo, qui quello che è in discussione è quale Dio hai conosciuto tu e quale io.

Io penso sia lo stesso, quello cioè della Verità, come giustamente segnali, ma questa Verità (POSSIAMO ANCHE DEFINIRLA "FINE" O "SCOPO" SE VUOI) che hai conosciuto, e qui che secondo me differiamo, non è solo 

...Ora, DIO opera tutto per salvarci dal rischio delle eterne tenebre esteriori.... 

ma anche,

IL CENTUPLO QUAGGIU' !!! 

Cioè, il messaggio di Dio, la Buona Novella, è che si può esser felici qui, ora, subito e dopo.

Si chiama SALVEZZA !!

Lo tsunami, le tragedie, le disgrazie, non vengono inviate per punirci, per vendetta, ti sfido a trovare anche un solo brano del Vangelo (attenzione, Vangelo !!!) che contenga questo.

Quello che è accaduto in Giappone è innanzitutto un Mistero. E il Mistero non è mai ultimamente un male per l’uomo, FA PARTE DEL DISEGNO DIVINO, paradossalmente è anch'esso per il nostro bene, ci aiuta a capire che non siamo nostri, ma di un Altro, non ci siamo fatti da soli e non possiamo disporre della vita, siamo nelle Sue mani.

Ma le Sue mani, caro Andrea, sono mani buone e misericordiose, non smetteranno mai di darci caramelle, siamo noi che ci allontaniamo da Lui  e non il contrario, noi che Lo tradiamo e non il contrario, Lui ci ama e (MISTERO) HA BISOGNO DEL NOSTRO AMORE, tu pensa...   

 Infine, mi associo a te:

"Credo in un solo DIO, Padre Onnipotente, Creatore del cielo e della terra, E DI TUTTE LE COSE, VISIBILI ED INVISIBILI".

In comunione

137
24 Mar 2011
alle 02:48

Ali e no

Io propendo per la prima, anche perchè in entrambi ho visto (anche tu lo hai notato) segnali positivi, speriamo continuino così

Pinco: bene, grazie. Diciamo che ci sto provando eheh.

La sintesi proprio non mi viene ma ho deciso di propormi la sfida cmq.

 Occorre un poco di pazienza per la "transition", non c'è bisogno della Nato e di bombardamenti, giusto un po' di respiro per ambientarmi nella transizione; ma dovrei farcela ad ottere dei buoni risultati con saltuari "una tantum". Il tempo di assumere un poco di confidenza con la nuova condizione, cercando di studiare quali sono i vantaggi e le possibilità per muovermici bene.

E guai a te se ti allontani dal blog che se riesco, come minimo, da te voglio almeno un po' di soddisfazione e riconoscimento per lo sforzo, eheh.

Ciao, ogni bene,

Ali e no

 

136
24 Mar 2011
alle 00:19

Ali e no

Jack:

Confermo: non invado spazi altrui. Tu se vuoi puoi scrivere il doppio di me. Ma non invaderai il mio spazio.

Gli off topic ci sono di continuo ma più o meno è a me che li contesti, già.

Le tue percezioni del resto, son quelle che sono: allarmismo, 14 immigrati, 100mila viaggi e poi nemmeno una riflessione a dir che forse valeva la pena di pensarci di più... :-))

Voglio  dire: mi dai proprio l'impressione che ci sia una sola persona a scrivere firmandosi Jack. Purtroppo. ^_^

Pinco è stato "costretto". Da chi? Come? Quando? Hai sempre questa percezione da parabole fumose che piacciono a Sal dove si danno sberle e sputi agli amici? :-)

Pinco non è stato costretto: nessuno qui lo è. E' proprio qui il problema più o meno: non essendoci costrizione, a volte si esagera: chi fa appelli e jihad, chi insulta con volgarità ridondanti, chi minaccia di dir addio, chi vede solo i miei commenti lunghi (e non quelli più brevi) o solo i mie off topic (e non quelli altrui magari ripetuti ad oltranza come se fosse il messaggio d'una segreteria telefonica), chi vede il disturbo intollerabile con una ben strana e curiosa scala di priorità e gravità..

Ma nessuno è costretto e l'invasione è solo delle illusioni o delle proprie incapacità: la mia è quella della sintesi senz'altro.

La tua invece... beh, saprai tu. ;-)

Ciao Jack,

Bip Bip

Ali e no

135
24 Mar 2011
alle 00:09

Ali e no

Beh, visto che si parlava di italianità e dell'inglese qualità, voglio esser franco con te, perché ho visto che c'è la tua buona disposizione nel nominar l'acquacotta, ma preciso come un'orologio svizzero farò polemica anche sull'acqua cotta, anche nell'ipotesi marginale che tu faccia l'indiano tentando tranello mimetizzandolo tra altre parole come in un gioco di scatole cinesi..

ma non voglio fare l'ultimo giapponese a difendere ad oltranza l'indifendibile e perciò nel dubbio ammetto:

la cotoletta milanese è mille volte meglio dell'acquacotta, non si discute. Ma che diamine sarebbe quella brodaglia? Sembra il risultato di un pranzo all'aperto con uova, pane croccante, pomodori freschi con la fiaschetta dell'olio accanto che però nell'inizio del desinare, viene interrotto dall'arrivo improvviso d'un tremendo e rapido temporale estivo, con  conseguente fuggi fuggi generale per trovar riparo, finendo per roveciar tavola apparecchiata 

 Ritornando  a pioggia battente e  buriana finita, si troverà qualcosa che assomiglia sospettosamente troppo all'acqua cotta in qualche ciotola: una brodaglia acQUosa in cui trovar pappa galleggiante di pane inzuppato a tratti croccanti, ad altri squacquarelloso, poltiglia di pomodori ed uova sfatte in cui si è rovesciato pure l'olio a chiazze galleggiante sull'acqua piovana raccolta e qualche erbetta nei dintorni svolazzata fin lì nella brodaglia.

A questo punto, basta aggiunger cipolla, riscaldare un po' e quella squacquarella inguardabile acQUOsa è praticamente d'aspetto verosimigliante con l'acquacotta e suppongo gradevole e saporita per via della cipolla, ma allora si faceva prima con della semplice bruschetta volendo ed era anche esteticamente più gradevole da servire, guardare e .. mangiare. Sì, perché nemmen si capisce che diamine di attrezzi si dovrebbe mai usare per mangiar quella roba immonda che intimamente ricorda qualcosa a metà tra il brodo primordiale e lo stato di caos appena successivo: le mani no, non c'è verso, troppo liquida per la forchetta, troppo consistente a blocchi che galleggiano come melliflui iceberg alieni per usar cucchiaio (inevitabilmente un pezzo d'uovo o di pomodoro apparirà inizialmente in una posa artistica come un quadro di dalì di cui sfugge lì per lì il nome alla persistenza della memoria, poi malignamente scivolerà colando fuori in un bel tuffo carpato proprio sul vestito o peggio, sulla ciotola schizzando un po' di acQUoso contenuto sulla faccia o nel tentativo di impedir l'evento al volo cercando l'afferro, sparandolo su un malcapitato convitato). La cannuccia va bene, ma solo se ci si propone di far fuori dapprima la parte  acQUosa, diciamo per stabilire una fly-zone evitando reazioni indesiderate come prima spiegavo, troppo artistiche, per poi affrontare il resto con altri mezzi (è insomma, una lurida faccenda politico-militare-strategica in cui talvolta è necessario proseguir approccio diplomatico con altri mezzi, come spiegava Von Clausewitz). Forse col mestolo, ammesso di avere una bandibola abbastanza larga, oppure resta il risucchio penoso dalla ciotola o l'improvviso accuso di mal di testa per cui scoprire di non aver più fame e non far figura imbarazzante in pubblico. O magari paletta e secchiello. Rastrello? Forse usando dei vasi comunicanti, colando la schifez.. l'acqua cotta in ciotole sempre più piccole da affrontar separatamente, le prime spalmabili, le altre salsine sperimentali per una cucina multietnica (magari diventa più interessante anche l'uso di bacchette di legno) ma in definitiva,

secondo me è molto meglio la vita con la cotoletta milanese: si capisce che roba è, che diamine devi usare per mangiarla, che sapore abbia, ha perfino una forma riconoscibile e non ricorda il caos e nemmeno un laghetto trasformato in discarica a cielo aperto con strane creature che forse si agitano sotto pronte a farti far strane figure.

Molto meglio allora, la ribollita. Andrà benone il cucchiaio. O un mestolo. Se uno si impegna, si può fare anche con le mani, ho provato, si può. ;-)

Ma non ne vale la pena, non è molto sexy proporselo in buona compagnia... più che altro per via dell'immediata percezione della presenza del cavolo, che sa farsi sentire a pari merito della cipolla e del porro (praticamente tutto ciò che si farà poi, fosse pure il bunga-bunga, saprà irrimediabilmente di cavolo e porro, non c'è verso) e poi dei fagioli in abbondanza che successivamente potrebbero suggerire l'immagine spiacevole e poco sexy ed ancor meno elegante di chi si dà un po' troppe arie..

Ma dinanzi a queste difficoltà, in cui umanamente si possa incorrer ritenendosi in sventurata sorte,

nulla è in confronto della disgrazia, del dramma, della tragedia dell'uomo che debba proporsi di mangiare ciò che cucina un inglese,

anche se nella classifica globale, secondo me sono battuti nel peggio dagli scozzesi (Haggis), dai cinesi (Grubs), da Cina e Thailandia (zuppe di pipistrello), dall'indonesiano-malesiano e di successo anche nel Brunei Durian Fruit (che ha un fortissimo odore di marcio e putrefazione), il Casu Marzu (il noto formaggio sardo in cui le mosche depongono le uova da cui nascono le larve che si cibano del formaggio e si mangia il tutto quando il formaggio larvato e semisvuotato dentro ha le larve di mosca vive), il piatto messicano a base di larve di insetti, cavallette, uova di formica ed altro (Grasshopper Taco), i Maggots africani (praticamente le larve di insetti usate altrimentic ome esce per i pesci), le lucertole che in Thailandia si servono con l'insalata, lo scorpione fritto cinese (beh, anche la suola d'una scarpa se è fritta può piacere di più), tarantole grigliate prelibatezze della Cambogia, i feti delle anatre (Balut) filippini, gli escrementi dello zibeto, animaletto delle palme che mangia bacche di caffé e digerisce solo parzialmente, ma una volta defecati, gli enzimi digestivi intaccano la parte esterna e gli conferiscono quel particolare sapore per cui macinare il tutto, gli escrementi e bacche semidigerite, che sono il caffé più costoso del mondo che viene dall'Indonesia, giava, Sumatra e Sulawesi (il Kopi Luwak, 500Euro/1Kg) ed è tanto per finire il pasto. Anche se volendo c'era pure il Boruga che è un roditore sudamericano, ma è molto difficile da prendere.

In effetti i francesi hanno fatto una classifica per decidere chi sia il popolo più incosciente della Terra come sperimentatori culinari (i francesi si auto-investono sempre della guida e titolo di operazioni che poi riguardano gli altri, tanto per dire che gli spetta ricoscendosi comunque i più bravi di tutti se non in tutto quasi, son fatti così, c'è sempre un po' di Napoleon in loro che tenta di imporsi fino a quando tutti più o meno si scocciano e lo bastonano clamorosamente per terra, per aria e per mare ed isolandoli per un po' tanto perchè si schiariscano le idee, ma non funziona mai per troppo tempo).

E la classifica francese ritiene che il popolo più incosciente della terra sulla sperimentazione culinaria sia proprio quello inglese. A seguire gli italiani, ma tu guarda, secondo i francesi.

Però all'Italia riconosce d'essere uno dei paesi più sicuro in cui andare a  mangiare. beh, così riportava il Corriere nel 2007. :-))

Ci mancherebbe!! Se non altro noi non abbiamo problemi di produzione locale di cucina sperimentale radioattiva.

Perché naturalmente, anche in Francia si scopre, i guai nucleari non è che sono assenti, non è così? Per esempio alla centrale nucleare di Tricastin, naturalmente autorità affermando che non c'era alcun rischio per la popolazione, zero rischio, è anche questa la grandeur dei francesi: avere molta ambizione per poi doverla stramazzare con figura farlocca.

Infatti, si sversò un po' di uranio durante la pulitura d'una cisterna, circa 12 gr per litro, circa 360Kg poi successivamente secondo Le Monde, ovvero 100 volte la quantità massima autorizzata di liquido radioattivo legalmente sversabile in un anno intero più o meno.

Ma le autorità francesi ha mandato messaggi tranquillizzanti: zero rischi per la popolazione! Che diamine, siamo francesi! Non facciamo certo allarmismo!

Peccato che poi "zero rischi" non convicesse nemmen loro, soprattutto perché inseguiti da solerti ambientalistie e giornalisti a far indagini sul posto e si scoprì che, alla faccia dei zero rischi, erano impedite locali attività di pesca, bagni, irrigazione, estrazione acqua dai pozzi, così, tanto perchè rischi pari a zero, tutto sotto controllo, siam francesi!

Uno studio tedesco poi verificò che nei siti dove sono le centrali nucleari francesi, la media delle leucemie infantili è più alta della media nazionale, praticamente doppia. Naturalmente i francesi, non tollerano che siano altri a guidare alcunché, nemmeno classifiche culinarie o di moda, figurati. Hanno fatto un controstudio, ma guidato dalla grandeur francese contraddicendo lo studio tedesco.

Che essendo più seri, infatti, stanno meditando di eliminarlo proprio il nucleare quanto prima, sia per i fatti del Giappone, sia perché i cugini francesi ed inglesi, si son dati da fare e pure loro hanno avuto i loro guai, già, i tedeschi, chi l'avrebbe mai detto?

Non Italia ed italiani macché: Sellafield e Dounreay in Gran Bretagna guadagnandosi il titolo di più farlocchi ed inaffidabili dell'Europa, poi c'è anche la storia di Krummel in Germania..
Siccome i francesi piacciono da sempre ai trinariciuti sinistri nostrani (l'illuminismo e la rivoluzione nel suo spirito anticattolico, il Partito comunista francese, in europa il più grande con quello italiano, il Pci, il movimento della contestazione del sessantotto..), Repubblica tardò a riportar il fatto di Tricastin.

E però, l'Edf alla fine ha dovuto annunciare anomalie in 19 reattori, 19!!

Niente male per non essere in Italia, ehehe. Nel 2008 furono contaminati 100 operai dal cobalto 58, nel 2011 l'annuncio dei 19 reattori con anomalie..

Anche se l'italiano è il primo con il pessimo gusto del masochismo a piangersi addosso invocando compassione e disgusto altrui e lisciandogli il pelo di adulazioni spesso insopportabili,

ciascun farebbe meglio a guardare ai .. casi propri, che non mancano davvero, ma noi ne facciamo un prodotto da esportazione, con tanto di eco mediatica e promozione pubblicitaria per autodenigrare la nostra imamgine, che gli altri, beh, si guardan bene dal fare potendo risparmiarselo. E ci ringraziano sempre: se scriviamo un libro, una canzone, facciamo un film che ci dipinge male o come idioti salvo eccezioni rare, per vocazione, allora è capace che ci danno pure il premio e noi siam pure contenti,

perchè in fondo un po' di masochismo farlocco, c'è nel dna della nostra cultura, da tempo.

Per dirla meno ipocritamente d'un inglese e meno presuntuosamente d'un francese, per dirla diretta un po' alla Bossi puntando alla schietta sostanza,

"Noi siamo bravissi a prenderlo nel..".

Pura verità. Se ne esce solo eliminando quel farlocco volerci in permanente condizione di complesso di inferiorità, quell'insopportabile dipingerci malamente, evidenziando solo il peggio possibilmente, un piagnucolare continuo di miserie che hanno tutti, chi più chi meno, ma noi come a dire: "scusate, siamo italiani, ci vergognamo tanto tanto.."

E basta con questa roba. Ma per esser come chi? Ma dove?

W l'Italia!

 

134
23 Mar 2011
alle 23:20

Jack

Ciao Pinco, e ben tornato.

@Alieno

"Dialogo, ragiono, ma non invado spazi altrui..." Peccato che di tutti gli interventi pubblicati nel blog almeno la metà siano tuoi, per altro spesso e volentieri off topic (come in questo caso) o con copia e incolla di interi articoli di giornale...lo stesso Pinco, mi pare, è stato costretto in un'occasione a ripubblicare un suo commento 3 o 4 volte a causa dei tuoi fuori programma...

A volte mi dà quasi l'impressione che siano due persone distinte a scrivere firmandosi alieno, ognuna delle quali del tutto ignara di ciò che fa l'altra...

133
23 Mar 2011
alle 19:37

Pinco

132

alieno

e ridai con questa inghilterra..., ormai ti sei fissato, me la devi mettere dappertutto, sperando di poter intavolare una discussione sull' old england !!

Guarda, ti voglio in parte accontentare: non ho detto che è il Paradiso, anzi se proprio lo vuoi sapere c'è un aspetto ( a parte l'assenza del simbolo dell'adorazione di in-civis, il bidet) sul quale non potrei mai abituarmi: il cibo.

Fa veramente schifo, ti dico solo che in preda alla disperazione ci siamo dovuti rifugiare da Mc, per la gioia dei miei figli...

Quindi tranquillo, non rinuncerei mai ad un buon piatto di acquacotta (così sarai contento) o di cotoletta alla milanese, resto in Italia.

Detto ciò, e detto anche della distruzione palese del senso religioso in quel paese, come ad es Westminster, manifestazione visibile della grandezza di Dio e frutto della grande fede di chi l'ha costruita, il grande Edoardo il confessore (santo, peraltro) trasformata in palazzo del potere massonico, mi sento però di poter dire che il clima di libertà e civiltà che si respira mi attira e mi affascina.

Era una piccola pillola, poi se mi dai l'e-mail ne parliamo meglio...

eh eh eh

  

 

132
23 Mar 2011
alle 17:55

Ali e no

No, tranquillo Pinco, non mi farò attore con iniziativa giudiziaria e tribunalizia presso Dio perchè non replichi alle scemenze anti-cattoliche di Sal, non temere,

non mi permetterei mai di trattar Dio come se fosse una Strasburgo, una Bruxelles farlocca qualsiasi.. :-)

E come ben dici, sai bene che la penso come te su molte cose e mettici pure il fatto che se uno non ha tempo, né voglia, non volendosi far dettare l'agenda da nessuno ed esercitando una serenità di spirito libero, è lecito e plausibile, ci poi contare, ci mancherebbe altro, lascio ad altri questi deliri, queste paranoie, io qui rappresento altra cifra, metto in scena altra maschera e personaggio da quelli che dipingi spiegando che non sono tuoi obblighi e priorità. ^_^

E non era certo mia intenzione farti passare da sciocco (e perché mai?), le mie erano solo provocazioni di invito, anche scherzosamente, ironicamente poste per renderle magari accattivanti e meno seriose,

ma appunto, inviti, non paranoiche pretese, figurati. Nel blog io credo di essere quello o tra quelli che ha idee più tolleranti e liberali sulle "regole" e preferisco il confronto con il dialogo che auspicare no-fly zone contro qualcuno. Lasciando lo spazio che compete a chi ha responsabilità: chi scrive ed il blogger. Dialogo, ragiono, ma non invado spazi altrui, che il blog non è la Libia: non c'è nemmeno il petrolio figurati. :-))

Fantastico: SI al Nucleare! Era l'ora. Qualcuno doveva pur dirlo, per convinzione o anche per ragionare più degnamente. Anche per una più fedele rappresentazione della realtà: non solo quella Europa o mondiale, in cui chi può le centrali le mette, perfino chi ha il petrolio in casa in abbondanza.

Ma... vedo che il mio entusiasmo può durare ben poco, meglio leggendo poi sarebbe un No e siamo daccapo..

Vabbé, "patriota", vieni con me un attimo, fidati dell'alieno, si fa un balzo temporale, si va al 2005, aspetta fammi programmare.. ecco.. 10 Giugno 2005:

GRAVE INCIDENTE NUCLEARE IN INGHILTERRA

Per mesi a Sellafield è uscito liquido altamente radioattivo da una condotta guasta. Per il ripristino necessari 3 miliardi di Euro (anvedi quanto costano le centrali..). Solite affermazioni tranquillizzanto per la popolazione locale....

Circa 83.000 litri di liquido molto radioattivo sono fuoriusciti in nove mesi dalla centrale nucleare della Sellafield (NordOvest dell'Inghilterra) a seguito della rottura di una condotta.

Secondo il Sunday, l'incidente nucleare registrato nell'U.K, ha rivelato che la fuoriuscita di liquido è stata individuata solo il 19 aprile scorso e che l'incidente è la conseguenza di una serie di errori umani e tecnici....

Il BNC (British Nuclear Group) che è la società che amministra il sito, ha ammesso che i suoi dipendenti non sono stati in grado di leggere gli indciatori degli strumenti che segnalavano la rottura di una condotta difettosa avvenuta l'agosto precedente...

AHAHA. Capito? L'Agosto precedente e gli addetti non erano in grado di leggere gli strumenti e solo al 19 Aprile successivo si sono accorti della perdita di liquido, 83.000 litri eheh.

Il portavoce del ministero? Imbarazzo naturalmente. L'incidente è stato classificato come "GRAVE" dall'AIEA, l'energia internazionale per l'energia atomica.

Curioso: ma come è stato possibile che ciò sia avvenuto in Inghilterra, il cui unico rimprovero da fargli è, secondo alcuni, la mancanza del bidet? :-))))

Roba da non crederci Pinco ed in infatti non ci credo. Non ci credo che il problema dell'Inghilterra sia solo la faccenda del bidet ma per il resto, in tutto e per tutto meglio di noi...

ma a chi? Ma cosa? Ma fammi il santo piacere..ci sono meriti e demeriti, vizi e virtù, ma c'è anche molta propaganda e cultura che ci vuol dipingere una realtà farlocca. Non solo a noi italiani.

In Inghilterra per esempio, c'è un forte senso dello Stato ed un sentimento nazionalista che permane anche se grazie alle scelte di politiche e strategie di integrazione degli immigrati, la quantità di chi disprezza la propria patria è in recrudescente progressione: presso gli immigrati infatti, pur essendo di seconda generazione e nati sul suolo inglese, si è scoperto che c'è tanto disprezzo. Ma permane quello spirito nazionalista col passato di gloriosi fasti coloniali ed il senso dello Stato e così, nonostante il grave incidente, le gravi mancanze, le responsabilità accertate finite in un muro di sabbia più o meno, nell'oblio, ecco che accade infatti così dinanzi a tali fatti: "solite affermazioni tranquilizzanti per la popolazione.."

L'inghilterra è anche questa: il grande senso dello Stato, il farlocchismo di Stato nel solco della grande tradizione anglosassone.

Messaggi tranquillizzanti per la popolazione, God Save the Queen e gli uomini gli donino un bidet anche.

La farlocca inghilterra che per anni tranquilizzava la popolazione: Gheddafi è un mostro, non dimenticheremo Lockerbie. Di nascosto tentavano di vendergli di tutto, implorandolo di scegliere i loro prodotti e non quelli della concorrenza (francese, usa, russa, cinese, europea ma gli italiani ed i russi subito dopo si son piazzati meglio), armi comprese. Lo coccolavano come valido alleato contro il terrorismo internazionale (oggi lo bombardano cercando di stanarlo dai bunker, altro che fly-zone) e gli fornivano mezzi e strumenti ed addestramento antiterrorista (più tardi ipocritamente mandando qualcuno della Sas in missione segreta ad organizzar terroristica rivolta contro il governo, colpevole di aver scelto e d'avergli preferito altri interlocutori economici per far affari, commesse o contratti per il petrolio),

ma la voce ufficiale inglese è sempre quella: ufficialmente non corrisponde alla realtà. Insomma, è un po' come non avere il bidet, capisci la straordinaria combinazione di significati simbolici? Apparentemente vestito bene e curato, ma per carità, non andare oltre l'apparenza che se vai oltre e togli quella e vestito poi scopri che è bene non stare nella stessa stanza: gli puzza il cu....

E così il governo inglese ci mette le sue pezze, manda messaggi tranquillizzanti. Gheddafi è un criminale. Ma anche no. Non dimentichiamo Lockerbie. E poi però restituisce serenamente lo stragista terrorista di Lockerbie a Gheddafi, perchè c'è da fare affari, c'è l'inchino da fare, ma per tranquilizzare la popolazione (ed i farlocchi non inglesi pronti ad entusiasmarsi per quello che è spesso, un disgraziato provincialismo per cui il giardino del vicino è sempre più verde, vuoi mettere?) si dice che l'inchino lo fa solo Berlusconi, mentre la dignità inglese eh, tutt'altra cosa.

Il sito inglese di Sellafield ebbe già altri problemi. Non siamo in Italia, macchè.

Il fallout dell'incendio del 1957 ha causato centinaia di casi di cancro: tiroide, mammella, leucemia...

Il governo dopo l'incidente pose un termine di (sole, stiamo parlando di radioattività, di nucleare eh) sei settimane di divieto per il consumo di latte proveniente dalle vacche entro (sole) 200 miglia da Windscale.

La radioattività andrò ben oltre questa distanza ed il reaottre inoltre, è rimasto nello stato di radioattività troppo intensa per poterlo smantellare.

Ma gli Inglesi hanno avuto i loro messaggi tranquillizzanti naturalmente.

Del resto, gli inglesi hanno invaso di morte il continente e non solo a suon di esportazione di carne da "mucca pazza", esportando morte in forma di meningite spongiforme che ti manda in pappa il cervello e non c'è cura o salvezza e quel che è peggio è che i tempi di incubazione sono lunghissimi, anni ed anni prima che ti arrivi il colpo inglese (non solo, va detto, ma ci si son impegnati tantissimo per metteri del loro alla grande).

Del resto, perfino Ghandi che era uomo mite, che riusciva ad andare d'accordo perfino con i musulmani, gli inglesi lo facevano indispettire parecchio invece, con le loro assurde pretese, la loro idea di spocchiosa superiorità e grandezza coloniale, alla fine Ghandi ci passò tutta la vita per dargli una bella dimostrazione.

Ma naturalmente il problema è che non hanno il bidet, poi sul resto meglio in tutto, figurati: nemmeno i lavavetri ai semafori, vuoi mettere? Gente seria. Come ti spiegavo parlando di Sellafield (o Gheddafi anche).

Riporto dall'articolo del Guardian, di un paio d'anni fa a firma di Robin Mckie:

« La scorsa settimana il governo ha annunciato i piani per una nuova generazione di centrali nucleari. Ma la Gran Bretagna deve ancora fare i conti con l’eredità del suo primo impianto nucleare di Sellafield - una discarica di rifiuti tossici in uno degli edifici più contaminati d’Europa».
 Ma nonostante tutto, passano messaggi tranquilizzanti e guardano spesso con malcelata convinzione di superiorità altri, come l'Italia (soprattutto quando si vede che l'Italia è meglio e via via si vede eccome che c'è motivo di temerlo).

Certo, composti e tranquilli per i farlocchi inglesi e non solo, che diamine, niente allarmismo nucleare o di mucca pazza, tanto meno di odio crescente anche grazie a farlocche strategie di integrazione,

composti e tranquilli, niente agitazioni, non gesticolare, perbacco: siamo inglesi!

Tuttavia il "mito" vedo che ha presa perfino sui nostri "patrioti" eheh.

Per i più disparati motivi: talvolta c'è motivo di imparar qualcosa di buono da fare o di pessimo da non imitare, poi c'è l'opportunismo ideologico-politico (un po' come si fa della questione patriottica e poi dell'europeismo ecc. ma si avverte il disprezzo intimo per italia ed italiani per vari motivi politici-ideologici appunto) e poi c'è naturalmente il provincialismo, abbondante, che magari si indigna di dover leggere o vedere di reality nostrani e poi da anni ed anni spulcia con interesse morboso nel reality dei regnanti d'Inghilterra che ben rappresentano in tutto e per tutto il popolo inglese e la loro cultura: l'ipocrisia, il culto dell'apparenza, la prevaricazione della forma sulla sostanza autentica, ben più che un'autentica difesa della cultura della privacy, è la pretesa del modello dell'ipocrisia, dell'etichetta inglese e di etichettare chi non si attiene con sprezzante giudizio.

W l'Italia!

Ali e no

 

131
23 Mar 2011
alle 17:05

salvatore

Alieno 128,

chissà se la tua divagazione poi arriva da qualche parte?

Vedi, non è che io lo scroll down lo applico soltanto ai messaggi lunghi!
Anche la sola puzza di predica mi annoia! e nel tuo exit trovo conferma di aver annusato giusto.

Ricambio con una predica laica:

Alieno, non ti far ingannare da quelli che ti raccontano di sapere qualcosa sulla metafisica;
non ne sa un emerito c a z z o proprio nessuno fino ad oggi.

Poi, se te le raccontano pure adoperando testi di 2.000 anni fa scritti da imbonitori altrettanto pretenziosi di sapienza e pure imbottiti, mentre pretendono di conoscere la VERITA', di clamorose fesserie antiscientifiche, allora alza le tue antenne extraterrestri e aguzza l'ingegno.

Se no ti ritroverai in imbarazzo perenne e senza neppure, uno che sia uno, argomento verificato invece che sbaggianato, innanzi a chi ti rammenta quanto sopra,

dovendo finire per scrivere delle prediche che sicuramente possono servire solo a te in funzione autoconsolatoria.

130
23 Mar 2011
alle 12:52

Pinco

alieno

la mia sul nucleare

anzitutto se non intervengo è perchè non sempre mi è possibile, quindi è inutile che mi provochi con le cantilene - prese in giro - del credente, patriota, papalino, pro england, asini che volano, ecc. facendomi passare per uno sciocco poco credibile, o quantomeno con idee poco chiare e contradditorie, che detto da te poi....

Se avrò tempo e voglia di rispondere a sal, per es,  sugli asini che volano, lo farò, altrimenti non penso che dovrò rispondere di questo al buon Dio quando avrò finito i miei giorni, magari dovessi rispondere solo di questo.... 

Tornando al nucleare, e  precisando che per motivi di tempo non ho potuto leggere tutte le vostre posizioni, io sono un convinto assertore del SI AL NUCLEARE (sperando che il don non mi cacci...)

Proprio il Giappone, paradossalmente,  ha dimostrato quanto sicure siano le centrali nucleari, un disastro naturale come quello lì accaduto, non solo è evento rarissimo, ma ha sostanzialmente dimostrato che se ben costruite, e qui è il punto..., le centrali sono sicurissime.

Peraltro è una delle energie più pulite che esistano, non inquinano, ne basterebbero poche per coprire il fabbisogno nazionale ecc.

C'è solo un problema..., e che problema..., devono essere ben costruite, con criteri antisismici, con materiali adatti, e poi c'è lo smaltimanto delle scorie radioattive, ecc

E' questo in Italia è assolutamente impossibile, in Italia è impossibile costriure e gestire qualcosa così pericoloso, e non certo per colpa del governo, ma per colpa della corruzione e della disonestà endemica che riguarda soprattutto il settore dei lavori pubblici.

Ma sapete quanti miliardi di euro servono per costruire centrali nucleari??

Ebbene già mi immagino la cricca di turno gettarsi a capofitto sull'affare uitlizzando cemento impoverito, asfalto con la monnezza, a fronte di un paio di mazzette ben assegnate, magari qualche altra casa fronte Colosseo  o Duomo, e noi poveracci a morire di cancro intorno alle centrali.

E le scorie??? Mamma mia, già mi immagino le tonnellate di scorie sepolte dalla camorra in campania, o le navi cariche di scorie che verrano affondate a largo della Calabria, tutte cose che verremo a sapere tra una decina d'anni magari grazie a Gomorra 2...(grande Saviano !), e lì ci spiegheremo finalmente questo aumento di tumori nel territorio.

Vedi, alieno, questa è una delle tante differenze tra Italia e GB, lì non accadrebbe mai tutto ciò !!

Quindi la mia sul nucleare è: SI IN LINEA DI PRINCIPIO, NO IN ITALIA PERCHE VIVIAMO IN UN PAESE CORROTTO FINO AL MIDOLLO !!!

129
23 Mar 2011
alle 11:36

Pinco

126

sal, ritengo però che il don sia altrettanto tollerante anche con chi insulta, farnetica e pubblica foto con bidet al posto del crocefisso, credo cioè che il limite di questo blog sia proprio questo: o ci teniamo i vari civis e alieno, o ritorniamo al calesse.

Io propendo per la prima, anche perchè in entrambi ho visto (anche tu lo hai notato) segnali positivi, speriamo continuino così

Pinco   

128
23 Mar 2011
alle 04:23

Alieno

Eheh, Sal. E' interessante la tua analisi e conclusione, anche se forse c'è un po' di confusione.

Io la vedo un po' diversamente (tanto per cambiare, essendo aliena-mente).

Ad onor del vero, nemmeno Gheddafi era nazione belligerante, fino a 20 gg. fa più o meno, anzi da tutti, c(ompresa l'Onu) considerata collaborante.

Eppure ciò non gli ha risparmiato il via dell'Onu per attaccarlo lo stesso, spacciandola per umanitaria missione, ma cca niscuno è ffesso.

Sappiamo bene quanto pesano i diritti fondamentali per la comunità internazionale,

dipende di chi si tratta, se c'è da far affari, petrolio o altro che vale,

puoi morire impiccato come birmano, picchiato a sangue come un tibetano, annichilito come un coerano, puoi essere un feroce talebano,

ma si interviene se è Gheddafi che tratta bene solo con l'Italiano.

Col talebano o l'iraniano invece si tratta la resa, soprattutto quando si è scoperto che più del guadagno, è la spesa.. :-))

Difficilmente la comunità internazionale mi pare attrezzata adeguatametne,

per affrontare davvero chi all'ideologia farlocca si pone alienamente,

non è certo un ragionamento coerente, addirittura di proporsi l'ecologia della mente,

da chi come l'Onu dalla sua nascita e per sua natura non fa altro, appunto: mente.

Solo lo fa in modo più figo, vuoi mettere? Internazionalmente.

Capisco: le risarelle inconsulte ti sembrano psicosi e degne di uno alieno un po' tocco,

ma è pur sempre meglio che aver a che fare con un serioso ed ingrato farlocco. :-))

La convenzione di Ginevra mi ricorda una bella questione, chiama in causa anche Napoleone,

fu la più lunga e tra le battaglie tra le più sanguinarie,

quella di Solferino e San Martino (vedi la cristianità ovunuque) per ambizioni unitarie,

gli austriaci morirono in 14.000 ed 8.000 i prigionieri,

l'esercito franco-sardo 15.000 morti, 2000 prigionieri:

sono quasi 30.000 morti, morti ammazzati per l'Unità?

Mi domando se sia da festeggiare o piuttosto provare pietà.

Perchè non fu certo vero che  in un fronte e non di là,

cìerano poi  tante e poi tante, più libertà,

fu solo un progetto di guerra, di conquiste economiche e militari,

quelle che insomma, oggi chiameremmo per motivi "umanitari".

Forse non è a me che occorre la camicia di forza, la cura per la piscosi della mente,

forse sarebbe più utile a chi appunto s'illude, ragionando disumanamente.

E però tanto fu il sangue, la carneficina, l'orrore,

che nella disperazione ci fu chi ebbe buon cuore,

un tal  svizzero evangelico a tale vista, cristianamente,

si propose assistenza più umanamente,

trasportando feriti presso il Duomo, a Castiglion delle stiviere

(vedi pure se poi ti dico che la cristianità è ovunque, nel risorgimento, se dico cose vere),

con l'aiuto della popolazione  italiana e cristiana,

quelli a migliaia feriti furon portati via dalla piana,

senza riguardo alla divisa indossata, non c'erano brutti o belli,

potevano riconoscer davvero tutti fratelli,

perché è questa la formidabile verità, il miracolo fenomenale,

il Crocifisso e così, nacque la Croce Rossa internazionale.

Qualsiasi cosa si voglia leggere della nostra storia risorgimentale,

senza cristiani avrebbe fatto molto più male.

La vera ecologia della mente, la vera concezione d'un più sano ambiente,

è nella verità  di Dio autenticamente,

che ci fa fare miracoli se alleniamo la mente e curiamo l'ambiente proprio così, sforzandosi di farlo cristianamente.

Da qui poi venne anche la Convenzione di Ginevra, il riconoscimento dei diritti umani,

ispirati da Cristo,  lo svizzero fu  infatti membro dei samaritani, lavorando attivamente, come medico e cristianamente.

Tu di Dio non vuoi vedere l'esistenza, ti vuoi cieco ed incredulo con insistenza,

eppure è tra noi continuamente e si manifesta la sua presenza.

Fosse pure nel risorgimento più farlocco,

stai certo che di Dio c'è sempre il tocco.

Tu hai in dono occhi per vedere, orecchie per sentire,

ma devi allargare il cuore, la mente per poter anche capire.

Devi solo cercare oltre l'illusione, la vanità,

ciò che ancora ti manca è solo coraggio dell'umiltà,

solo così troverai davvero il dono della Verità.

Ogni bene,

Alieno

 

 

 

 

 

 

 

 

127
23 Mar 2011
alle 01:31

salvatore

Alieno 123, scrivi

<appellandomi alla convenzione di Ginevra ed al rispetto dei valori fondamentali dell'uomo>.

Ti segnalo che, non essendosi ancora dato il caso di una nazione belligerante a mezzo di attentati terroristici alla buona educazione, la convenzione di Ginevra non è stata ancora ratificata per tali frangenti.

Inoltre, per gli stessi motivi, se mai si dovesse ratificare in futuro, difficilmente la comunità internazionale potrebbe comunque trascurare una autodifesa attrezzata con dotazioni appropriate di camicie di forza e sostanze inibitorie delle psicosi maniacali e delle risarelle inconsulte.

Per una ecologia internazionale... della mente!

126
23 Mar 2011
alle 01:16

salvatore

Pinco 120,

pensavo tu potessi convenire che don Padrini non si risolverà mai a tarpare le ali d'angelo del suo unico esorcista disposto a sacrificare, ai demoniaci assalti della possessione massonica, anima e corpo,

l'anima nella devastazione della propria dignità straziata dai richiami, della infernale e blasfema ordalia psicologica del branco, alla buona educazione,

e nel corpo col martirio della propria dotazione di polpastrelli ed il tormento dell'anus applanatus, cilicio ben più doloroso d'ogni altro.

Per lui le lunghe declamazioni di Alieno equivalgono ad una ininterrotta e monotona giaculatoria di rosari e preci varie, efficace, se non nello scacciare, almeno nel tenere a bada certe presenze demoniache.

Mi obietterai che, ossevando da quel punto di vista deformante, non risolverà certo il problema di coscienza che la propria missione di predicatore gli impone; certo che no, ma almeno, secondo lui, così terrà in piedi la ragion d'essere della propria permanenza in blogosfere.

125
22 Mar 2011
alle 22:53

ALI e NO

Civis: caspita, ma stai vivendo un momento incredibile di prolifico di mutamento. Fino a poco tempo fa provocando il mio stupore nell'esser posseduto da Gino Strada (o era Gino Strada posseduto da Civis) e già mi sorprendi di nuovo e ritorni ad essere

'er monnezza? :-)))))

Ma che roba ti stai fumando ultimamente, fumatore di canna? Roba nuova eh? Sono sicuro che sei persona coerente, non preoccuparti di non esser preso della tua coerenza, sono disposto a darti completa fiducia che sei come e cosa mangi, mozzichi, spinelli e straparli.

E basta veder il tuo linguaggio preferito, il tuo gusto dialettico (la tua capacità del resto) nel blog, perché in fondo è tutto ciò che è possibile veder manifesto, ciò che vien pubblicato, le tue parole, il resto son congetture affidate all'immaginazione, al soggettivo, ma ciò che manifesti è senz'altro segno della verità già più oggettiva ed il tuo coerente produrti è abbondante di cosa? Eheheh.

E così tu sarai, farlocco: degno delle tue parole, manifestatamente coerente con la tua natura più intima,

poliedrica, non voglio far massimalismi,

in quella natura tua, c'é coerentemente anche

'er monnezza! E sia: ed io non mancherò di riconoscere ciò che manifesti con tanto convincimento, farlocco, se è questo il tuo tanto impegno, non te lo nego davvero! ^_^

Ti porgo volentieri l'altra guancia. Voglio essere ancora generoso con te.

Per vedere se ti va meglio: non ci arrivi proprio, cilecca per la milionesima volta, macché, non farai mai progressi se resti aggrappato ai tuoi cattivi maestri e non cambi palestra, farloccone. :-))

Ciao ed ogni bene,

Ali e no

P.S.: se cmq ti occorre l'esorcista, fammi sapere: magari la faccenda è meno grave e più veloce da risolvere di quanto pensi.. ^_^

124
22 Mar 2011
alle 21:08

civis romanus sum

Civis ha preso la tangente e si è rifugiato nel suo mondo immaginario cantando inni e recitando slogan ventriloqui con strani effetti da esorcista (straordinario l'effetto inquietante Civis/Gino Strada)

Ma di che vai cianciando, cretino ?

Troppi cartoons da merdashopping ti hanno fatto vedere alla tv da piccolino, Stercutus !

Se c'è qualcuno che ha le allucinazioni quello davvero sei tu, povera bestia, che mi citi a sproposito citando miei commenti superiori a quelli esistenti in un thread e mi rispondi a domande che mai mi sono sognato di farti.

Io non indico e non partecipo a nessun referendum ,,, al nucleare sono fermamente contrario, da sempre, per quello sulle regole anche, perchè basterebbe cacciare a calci in culo solo questo cretino incivile ammalato di malafede che si ciba di odio e falsità vomitandole subito dopo nel blog e tutto sarebbe risolto, una cosa fattibilissima e senza conseguenze deleterie, anzi, con benefici da subito tangibili per un corretto e sano dialogo tra noi diversi peraltro quasi tutti accettabilmente civili.

Ecco, se c'è una cosa che farei solamente è chiamare il 118 e farlo ricoverare subito ,,, e ovviamente non per il fastidio che indubbiamente mi crea, a me come a tutti qui, che delle sue stronzate mi sbarazzo con un semplice scrolldown e delle sue calunnie accarezzandolo di tanto in tanto per divertimento come adesso, con delle poderose manate in faccia da lasciargli lo stampo del "cinque",,, ma per la sua salute, povera bestia, e di chi gli sta intorno e a stretto contato, povere bestie.

123
22 Mar 2011
alle 20:59

ALI e NO

3) divieto di postare più di due volte consecutive (sono buono...)

AHAHAh! Ed insomma, la fly-zone non basta più eheh. Non erano i post troppo lunghi il problema?

E scusa tanto: essendo appunto davvero l'alieno qui, nel senso più vero di essere a rappresentare posizioni disomogenee, cioè essendo "diverso", è interessante: dovendomi relazionare al branco, per quantità superiore (per qualità talvolta come fosse uno appunto, per quell'omogeneità che dicevo di posizioni),

mi pare che sia una bella forzatura: come faccio a rispondere a te, Sal, Civis, Jack ecc.? Tanto vale che decidiate di non considerarmi più (e vi ho suggerito ben tante volte, come branco, di sentirvi liberi di farlo, ma voi siete intolleranti fino al punto di non contentarvi nemmen di questo).

Allora, per accettare la legge marziale che dici (pensando a te, pensando a Sal è legge fiscale più che altro eheh),

facciamo una bella cosa: fate una riunione del branco-comitato ed eleggete il portavoce ufficiale. Sarà Sal a decidere chi è, ovvio, è lui il vero distributore di bollini di verità innegabili e valide (e negazionista chi non concorda).

A questo punto, la "diversità" (l'Alieno) potrà confrontarsi con un clima di tolleranza (che non c'é e non vuol crescere nemmeno). Ovvero: realmente la richiesta della riduzione della mia libertà (che non condivido), corrisponde anche alla pari riduzione-sacrificio di tutti.

Ma meglio sarebbe invece, che ciascuno viva sereno e libero, come tante volte suggerisco e come tante volte Jack ha osservato, sentendosi a disagio nel delirio fiscale e paranoico, evidentemente ha migliori priorità di queste.

Naturalmente, Pinco, pretendo anche un salvacondotto se disgraziatamente capita che un inconsapevole utente nel blog, non conoscendo che questo è territorio di guerra sotto mandato della coalizione (in attesa della convalida Nato), mi faccia segno di apprezzamento.

Perchè è già capitato e non solo una volta, per quanto rari siano avventori occasionali del blog e qui qualcuno sclera: voglio che sia garantito salvacondotto per me e lo sfortunato/sfortunata innocente appellandomi alla convenzione di Ginevra ed al rispetto dei valori fondamentali dell'uomo. ;-)))

Voglio anche garanzia scritta che non avrò ritorsioni se mi scappa da ridere, perché beh,

è proprio così che mi capita, quando leggo tutta questa attività, impegno ed ingegno assolutamente priotiario contro l'Alieno. :-))))

Come si fa...

Ogni bene,

Ali e no

122
22 Mar 2011
alle 20:45

ALI e NO

 sentirlo dire PER (e non da come ho scritto) chi si vuol credente

121
22 Mar 2011
alle 20:42

ALI e NO

Eh, Sal, se devi aggiornare Pinco, aggiornalo davvero.

Ti aggiorno Pinco e con meno di 1000 parole.. ^_^

Era partito, lo strano patriota (che dice che l'Inghilterra è meglio in tutto eh, tutto! E che già esternò che lui sarebbe per il ritorno del potere temporale e lo Stato Pontificio: affè mia, è il più strano patriota che abbia mai incontrato!) nonché  difensore della fede (che distratto dalla priorità anti-aliena è disposto pure a prendersi dell'asino che crede agli asini che volano senza particolare stimolo a riguardo eheh: parola mia, il più strano papalino patriota credente che abbia mai incontrato eheh), lasciando il suo consenso espresso per la no-fly zone contro l'Alieno, insieme alla coalizione, all'alleanza (non si sa quanto santa visto a chi piace), da richiedere a gran voce ed urgenza all'Onu... pardon, al blogger Don Paolo Padrini.

Ma nella sua assenza, sotto assedio Ghedda... pardon, l'Alieno, senza minaccia di vendette e ritorsioni (anche perché in effetti non c'è nemmeno infame tradimento, la coalizione-alleanza qui è ben più onesta di quella fuori e fortunatamente Don Paolo Padrini non è un farlocco come quel farlocco carrozzone Onu), ha già accontentato silenziosamente venendo incontro al tentativo ricattatorio, scrivendo molti, molti più commenti intorno o sotto le mille parole ed una tantum invece di più, ma si comprenderà che occorre un processo di "transizione", non è così che si dice?

Con tanto di riconoscimento del vero, unico ed autocertificato distributore di verità innegabile (negazionista chi lo nega) e di prove evidenti, Sal a cui tocca adattarsi: niente più bombardamento di Ghedd... dell'Alieno, manca il pretesto ufficiale per legittimare la missione operativa della paranoia collettiva, tocca adattarsi al dialogo in modo civile.. ergo, si vede sottratto ciò in cui era più specializzato di tutti: l'assillo paranoico è ridotto ad azioni diversive altre a suon dei soliti QUI e QUI, vedi al Link questo e poi quello, che è la cosa che gli viene meglio fare e scrivere più o meno, ma con meno occasioni di prima eheh.

Con mio sommo divertimento, aggiornati Pinco. E conta le parole, mi raccomando, mentre mi alleno e prendo confidenza con l'attività di far rimbalzare farlocchi con meno di 1000 parole, la sfida mostra d'essere interessante se non altro, per mostrar che i veri motivi della paranoia della guerra anti-aliena son ben altri e, naturalmente, lo sappiamo tutti ma è un po' scomodo doverlo ammettere: si rischia di confessare d'essere un po' farlocchi non è così? :-)))

Sarà divertente. Da uomo del dialogo mi adatto anche quando il terreno e le condizioni sono più difficili, mi domando alla fine quanto ne sarà valsa la pena per gli altri, per me è senz'altro interessante sfida da accettare. ^_^

Daje ai lavavetri e vai con le centrali nucleari: l'Inghilterra è meglio in tutto! Ah, quando uno è un vero patriota, si vede, eh, si vede. E credere a Dio è come credere agli asini che volano, va benone sentirlo dire da chi si vuol credente che accetta la storia, ormai c'è l'Unità d'Italia, ma confessando che sarebbe per la restaurazione dello Stato Pontificio e però, per carità, da vero credente sopportando tutto (bum! Basta un Alieno qualsiasi o più di 1000 parole e ti salta la mosca la naso e perdi la testa, eheh) tranne offesa per la fede e bestemmia.

Suppongo che dire che credere all'esistenza di Dio è come credere agli asini che volano, non sia bestemmia: definiscimi meglio cosa intendi per bestemmia caro fratello di fede e di patria, ehehe.

Non pensare male, beh, non troppo seriamente o seriosamente, sarebbe anche peggio: sto solo scherzando eh?

Ogni bene Pinco,

Ali e no

 

 

120
22 Mar 2011
alle 20:31

Pinco

sal 119

Ora ricordo, in effetti c'ero ancora.

Io sarei per proporre al Don dei limiti, come del resto avevo già proposto diverso tempo fa, ma non tanto per colpire ali e no (si è rotto lui, figuriamoci noi...), che non chiede altro per fare la vittima, l'unico fuori dal coro...(ma mi facci il piacere ! Avrebbe detto Totò), ma per aiutare tutti ad usufruire meglio del blog.

Insomma poche regole ma chiare:

1)divieto assoluto di insultare e bestemmiare (qualche parolaccia non fa male a nessuno)

2)massimo 1000 parole, dopodichè....cesoie !

3) divieto di postare più di due volte consecutive (sono buono...)

ecco, non mi sembrano regole impossibili da adottare,  non so se c'è qualche problema tecnico in tal senso, questo andrebbe chiesto a blogosfere

Ciao

119
22 Mar 2011
alle 19:59

salvatore

Pinco 117, non so cosa abbia capito Alieno del mio 113.

Quanto ai referendum: c'è stato quello sulle motivazioni della logorrea di ET al quale hai partecipato; poi abbiamo dibattuto (vedi dal 137 in poi al Link) se proporre o meno a don Padrini e Blogosfere una richiesta di moderazione della lunghezza dei post.

Non non c'è stata una conclusione operativa, se non una dichiarazione di Jack (147 stesso Link) alla quale io aderisco, che non intende tollerare (cioè procederà allo scroll down) post più lunghi di 1.000 parole.
(con qualche tolleranza ed elasticità per delle eccezioni giustificabili dal contesto).

Ma tu eri già partito?

beh, vedi tu.

118
22 Mar 2011
alle 19:52

ALI e NO

Uh?

Pinco, trattasi del referendum nucleare (del resto qui siamo nel post intorno al tema "la riflessione del Papa su ecologia e sviluppo sostenibile"). Sal dice che qui il dibattito è esaurito perché l'unica voce (al solito) in cui vale la pena il confronto/dialogo potevo esser io (anche qui, in effetti, al solito!), altrimenti è come sfondare porte già aperte o quasi  siamo in linea con quello che pensano tutti fuori dal blog: esito scontato per il NO, con sfumature irrilevanti di approccio, ma in sostanza...

In effetti non ha torto: manca la voce del più convinto "nuclearista": forse sei tu? Sarebbe interessante, ma ne dubito. Il ruolo dell' avvocato del diavolo poi, solitamente non se lo accolla nessuno. A parte me che via via assumo incarico, ma è appunto un approccio alieno rispetto alla consuetudine nel blog (al solito).

Se lo vuoi far tu, ben felice, perché in effetti ultimamente sono un po' stanco.. come dire.. mi sono un po' rotto di fare l'alieno ed infatti simbolicamente manifesto la mia rottura con

Ali e no. :-)

Sempre io eh? Solo che mi sono un po' rotto diciamo.. ;-)

Effetti devastanti si vedono subito: Sal ha le allucinazioni e vede porte sfondati e cardini traballanti, addirittura convinto che io sia in difficoltà e lui meno farlocco di sempre su ogni argomento (fede inclusa con la questione dell'esistenza-non esistenza di Dio), Civis ha preso la tangente e si è rifugiato nel suo mondo immaginario cantando inni e recitando slogan ventriloqui con strani effetti da esorcista (straordinario l'effetto inquietante Civis/Gino Strada), Charles Darwin si è impiccato pensando che Benedetto XVI sia in contraddizione con Pio IX e novello apologo del risorgimento massone e relativista, Jack dopo avermi fatto la morale sugli allarmismi leghisti-razzisti sull'immigrazione in scia con quel farloccone di Napolitano e da adepto della disinformazione stile Repubblica o FattoQuotidiano è rimasto appeso ai 14 immigrati a Lampedusa per cui occorrono 100.000 viaggi dall'Africa prima che a Lampedusa siano un reale problema (sono migliaia naturalmente, con molti meno viaggi, Lampedusa ormai ha la popolazione raddoppiata e gli immigrati sono quanti o oltre Lampedusani, il farlocco Napolitano si è dato al federalismo più spinto facendo fina di nulla), Enrico si è dato alla macchia ed anche tu mi sembri un po' spiazzato, eheh.

Dai: referendum nucleare, se ne parlava.

Cosa ne pensi? Peggio o meglio dei lavavetri che ti scocciano quando i tuoi vetri son già puliti, ai semafori?

In Inghilterra, rapito dall'estasi per la diversità, non ci sono questi scocciatori che ti puliscono i vetri, ma dell'Inghilterra, tu dici è che è meglio in tutto (meno male che eri patriota... in tutto! Senza se e senza ma! AhAHAH).

In compenso le centrali nucleari sì, ma ti capisco: non sono ai semafori quanto tu hai vetri puliti ed allora...

è un punto di vista interessante il tuo, ehehe.

Ali e no

117
22 Mar 2011
alle 17:15

pinco

115

sal alieno & c.

aspettate, di quale referndum si parla??? voglio partecipare anch'io !!!

ma tutto in questi 5 giorni è successo qui dentro??? 

116
22 Mar 2011
alle 17:13

ALI e NO

Nucleare: Romani, in Cdm moratoria di un anno Il ministro per lo Sviluppo economico aveva annunciato "una responsabile pausa di riflessione (da Ansa 22 Mar 2011,  17:09)

---------------

Bene, forse erano indecisi ma devono aver letto i miei commenti, in cui ho anticipato naturalmente, l'errore strategico politicamente parlando.

Naturalmente lo dico, che ho "anticipato" solo perchè so che a Jack piace tanto questa cosa in cui io anticipo, eheheh.

Lo dico sperando di strappargli un sorriso, piuttosto.. ;-)

 

115
22 Mar 2011
alle 17:00

Ali e No

Eheh, Sal... insomma tu dici che qui nel blog, tra astenuti e partecipanti, il referendum è già concluso, eh? :-)))

Beh, il numero di partecipanti era bassino, gli astenuti tanti però. Forse sarebbe da rifare..

Ciao,

Ali e no

114
22 Mar 2011
alle 16:58

Ali e No

Non avevo messo a fuoco il "costo di custodia" in effetti. Chissà come l'ho letta, forse pensavo ad una custodia per la centrale nucleare tipo quella d'un paio d'occhiali, solo molto molto più grande... :-)))

Il discorso che fai sulle grandi opere, lo so, purtroppo non fa una piega. La realtà è quella. Trattasi solo di relazionarsi alla realtà in un modo o in un altro, ma la realtà è quella, implacabile come un bicchiere d'acqua a metà. Stesso bicchiere, ma ci si relaziona in modo diverso: mezzo pieno? Mezzo vuoto? Pessimismo o ottimismo? Direi che la faccenda si può considerare nei termini della politica. Un approccio politico è quello che ci dice che le cose possono cambiare anche su questo fronte, grandi opere, infrastrutture ecc., un altro investirà invece pessimisticamente. E non in modo omogeneo: un approccio politico magari è ottimista sull'ottimizzazione dell'efficienza-organizzazione e si pone risolutamente l'obiettivo d'un rigore per cui chi è inefficiente paga e magari proponendo un federalismo per cui il popolo di quel territorio si incavoli e mandi a quel paese gli amministratori incapaci oppure se è contento lui si arrangi, contenti tutti, ma è pessimista sull'idea dell'accoglienza di immigrati a porte spalancate ed a quantità considerevoli perché ritiene che il fattore rischio qui richieda altrettanto rigore...

un'altra proposta politica magari presenta un progetto inverso: non possiamo assolutamente fare progetti a lunga scadenza e grandi opere ecc., perché sennò il rischio di guai capita anche se ci proponiamo rigorosi controlli, una grande opera si può fare ovunque al mondo con successo, ma se tocca il suolo italiano o entra in contatto con gli italiani diventa senz'altro un problema, rovinano tutto gli italiani, non hanno il senso dello Stato, dell'appartenenza civile responsabile, della legalità....

ma gli immigrati invece vanno presi tutti perchè 1) come entrano in contatto con l'Italia e gli italiani, anche i più criminali o selvaggi si commuovono nel vedere quanto son belli, bravi, buoni, capaci ed efficienti gli italiani, restano colpiti dal loro senso dello Stato, della cultura civica e civile intimamente radicata e del loro altissimo senso della legalità e dunque, diventano automaticamente migliori già sol per questo e 2) gli "immigrati" in quanto tale sono buoni, belli e bravi, sono migliori degli italiani (anche perché nessuno è peggiore degli italiani a parte eccezioni come il Papa, Israele e prima Bush con gli Usa, ma ora c'è Obama ed è tutto diverso come si nota leggendo la cronaca dei fatti esteri, la grande svolta e appena migliori o a pari merito degli immigrati solo quegli italiani che non votano Berlusconi e Lega, cioè coloro che pensano che gli immigrati sono migliori degli italiani), insomma, in questo caso prevalendo un giudizio ottimista e positivo.

Non so: a me pare deprimente la proposta che essendo italia ed italiani si debba essere condannati a vita alla rinuncia di cose che in fondo, sono un po' molto di quello che ci rende meno competitivi rispetto a nostri accaniti competitor in casa europea, senza nemmen bisogno di andar più in là.

Tu dici che prima vuoi avere delle dimostrazioni concrete rassicuranti: hai ragione, comprensibile umanamente, ma vedi, è appunto una questione politica ed anche di fiducia-fede. Qualcuno per esempio, ha pensato che l'Italia e gli Italiani meritassero fiducia per cui volere l'Unità d'Italia contro lo straniero, ma qui emerge che in fondo, tutto sommato per molti, al di là della retorica e di slogan unitari, meglio sarebbe se l'Italia la consegnassimo agli stranieri e gli italiani fossero alle dipendenze degli stranieri migliori di noi: vai con le ferrovie diamole ai francesi, così come l'aviazione civile.. le fabbriche automobilistiche ai tedeschi, loro sì... le autostrade pure... consegnamo le chiavi di casa allo straniero migliore di noi, che noi non abbiamo speranza, non ce lo meritiamo di poter sperare di farcela da soli, lasciamo la questione, costruzione, gestione del nucleare agli altri, così sarà sicuro no?

Io purtroppo non ce la faccio a condividere questo atteggiamento, piuttosto divento leghista prima di veder proseguimento di tale triste destino, ma al momento mi accollo meriti e demeriti e voglio sentirmi italiano, difendo il prodotto italiano, il progetto, i "sogni" d'un italiano senza chitarra in mano perché diventa una lagna di chi si piange addosso e a me non piace chi si piange addosso: se proprio devi lamentarti lamentosamente con la chitarra in mano, dopo un paio di inviti, te l'attacco alla presa 220 W, così cambi look, pettinatura e ti dai una scossa adeguata facendomi un bell'assolo carico ed energetico: che diamine era quella robaccia prima? Datti una mossa, animo su! Ergo, non sarò mai attratto da proposte politiche (o di qualsiasi altro tipo, anche teologiche, che sono disperanti e pessimiste). Ma anche tutto sommato ritengo di sentirmi più italianista di chi dice di esserlo lamentandosi sempre e condannandosi proprio dell'essere in Italia o italiano, un "razzismo" ideologico-culturale-intellettuale che mi sta sui cosiddetti ancora di più quando poi per peggiorare ancora il disegno, fa il continuo elogio degli altri, sempre degli altri: noi siamo "gli altri" ed ora a lavoro, diamoci da fare insomma e mandiamoli a cagare questi "razzisti" che dicevo una buona volta, che drogano la nostra percezione delle prospettive e della speranza. Prudenza sì, risolutezza sì, ma poi al lavoro che c'è da fare. Mi fanno diventare quasi sciovinista od in alternativa leghista, perché almeno nella dimensione territoriale più piccola, forse quella cappa odiosa di pessimismo disfattista, di "sfascismo" militante ed esterofilo a prescindere, si avverte meno.

Ma sul nucleare il punto è: anche ammesso che la "scienza" ci garantisca tutto ciò che vuole (le mappe che ho segnalato sulle centrali nel mondo o in europa, dicono quante garanzie e quanto impegno la "scienza" con il suo "clero", la sua "religione" della verità scientifica ha profuso), ma che garanzie vuoi che ci dia in definitiva? La autentica verità è un po' più seria e grande dell'innoranza e presunzione umana che cerca di nasconderla in modo "oscurantista", appunto, sovrapponendo delle illusioni, delle falsità, mentre occorre più prudenza ed umiltà nel relazionarci alla verità. In fondo, non è detto affatto come suggerisce la Hack che rifiutando la sacra fede-religione della verità scientifica, saremmo ancora alle caverne senza nemmeno il fuoco. Magari non è proprio così: l'investimento della scienza fu a mio avviso dettato dalla ambizione e dalla vanità dell'uomo-scienziato (la verità per la verità, chissenefrega delle conseguenze) e naturalmente, dalla ricerca di possibilità di distruzione bellica ancor più potente. Forse, con un'etica diversa, oggi non esisterebbe la questione nucleare e la scienza avrebbe investito tutto su energia alternativa e rinnovabile o comunque, quel comparto di investimenti-ricerca sarebbe stato in anticipo, più progredito e non il contrario. Non so, ma l'approccio troppo razionale ma anche ideologico della Hack non mi convince per niente. A me fanno girare le scatole quegli scellerati del Cern che tentano di ricreare una sorta di black hole o condizioni simili al pre-esistente il big-bang, dei pazzi che giocano senza umiltà, molta arrogante e sprezzante presunzione, superbia e vanità, assolutamente irresponsabili con il destino di tutti, ma è la loro religione, è quel clero di cui dovremmo diffidare appunto, riportandoli a miti consigli: devi veramente, autenticamente lavorare per il bene dell'uomo, non "giocare" stupidamente con l'ignoto buttando via una quantità di soldi inenarrabile per creare una possibile condizione che non sai assolutamente come gestire, visto che non la conosci, si tratta di ipotesi di cui sappiamo nulla o quasi (il bosone, la "particella di Dio).

Ovvio che gente simile, non abbia alcun problema a tappezzarti casa e giardino di centrali nucleari così ragionando, se glielo chiedi, ti dice che certo, non saremo mica primitivi superstiziosi? Il punto è se anche applicando con rigore ogni possibile sistema di sicurezza, i rischi sono davvero infinitesimali, qualcosa tipo la possibilità che un meteorite ti cada sulla testa o potrebbe forse non valere il gioco quelo di una candela nucleare.

Altroconsumo... l'Unità... non ti fai mancare proprio nulla eh? :-)))

Io non ho rinnovato l'abbonamento anni fa: cominciava ad essere poderosamente intossicato di sponsorizzazioni politiche, di propaganda, ad un certo punto era più palesemente schierato del Corriere della Sera di Mieli ed ho pensato che non valesse più la pena, perché cominciava appunto a far pena e quella riduzione di anche formale imparzialità, rende meno credibili ed attendibili poi la serietà degli altri servizi. Insomma, è come un giudice che va alle manifestazioni in piazza contro Berlusconi o ai raduni di Grillo e Di Pietro: la sua credibilità e serietà decade.

Tuttavia mi arriva lo stesso, ogni tanto lo sfoglio, del resto leggo di tutto. Però di grandi opere, di progetti a lunga scadenza importanti lì non ne troveremo mai sponsorizzati se non è una nuova filiale della Coop od un iper coop, insomma, lo prendo così, interessante quando riporta le comparazioni di prodotti  di vario tipo ma omogenei di categoria per caratteristiche più che altro.

Sì, ok, vada per i 50km che dici. Però una nube radioattiva nipponica è arrivata in Francia: rischio minimo, chi dice di no? Certo più alto in Giappone, chi dice di no? Ma guardando la mappa europea, quel rischio è ancora minimo? Chissenefrega poi se non è proprio come essere seduto sul reattore nucleare? Voglio dire: hai voglia a lastre che ci toccano..

Allora, se quei rischi minori però non sono annullati di conseguenze anche consistenti e rilevanti, come ragionamento ritorna più valido: tanto vale farcele anche noi, tanto non elimineremmo comunque il rischio, la riduzione c'è, ma non così rassicurante, tanto vale farle proponendoci di farle quanto più si possa sicure come da altre parti si fa.

Io non sono convintissimo come ho già detto, ma è evidente che quella mappa con la dislocazione di numerose centrali tutte intorno a noi, oltre che la scelta di altri soggetti che spesso si insiste a definire più capaci di scelte di noi, di cui seguir l'esempio (in tutto, politiche sociali, economiche) mentre noi saremmo gli allocchi che fanno diversamente, non giochi a favore del No, ma del Si.

Ciao,

Ali e no

113
22 Mar 2011
alle 14:59

salvatore

Alieno, vabbè, inutile continuare a scrivere per sfondare porte che, pur con i tuoi distinguo, vedo già traballanti sui cardini.

Poi c'è Fabrizio che porta argomenti simili ai miei ed altri altrettanto di buon senso.

Viava l'Italia denuclearizzata!

112
22 Mar 2011
alle 02:04

Fabrizio

Ahah, io sono a qualche milgliaio di km e qui da me è prima serata, tu invece ci stai proprio facendo notte! :-)

Comunque non sarei tranquillissimo, pensando alla nube che raggiungerà la Francia. Ai tempi di Chernobyl, ricordo la raccomandazione di adottare alcune semplici precauzioni, tipo sale iodato per staurare la... uh, tiroide, credo. Sì, perché una piccola parte del materiale fissile ha raggiunto pure noi, e quindi tanto vale cercare di minimizzare danni già di per sé limitati. In caso di problemi di salute, puoi anche fare parecchie lastre all'anno, ma certo non le fai per sport, e se appena puoi, indossi un grembiule di piombo che copra il resto.

E allora sì, una nube radioattiva può effettivamente raggiungere la Francia, ma dubito fortemente che il pericolo possa arrivare a più di una minima frazione di quello rilevabile a 50 km dal sito di partenza, dove di sostanze radioattive ne viaggiano statisticamente parecchie di più.

111
22 Mar 2011
alle 01:58

Fabrizio

Minaccia terroristica, sì, e infatti ho parlato del costo di custodia: e delle centrali, e delle scorie.

Inefficienza italiana: qui siamo in disaccordo. Io sono contro tutte le grandi opere realizzate in questo paese, esattamente per i motivi che hai citato. Che un governo cominci a mostrarsi capace di risolvere qualche problema piccolo, e allora forse gli darò fiducia nel risolvere quelli grandi. Giusto una chicca fresca fresca: hanno speso i nostri soldi per costruire la TAV, pagandola tre o quattro volte tanto al chilometro rispetto alla media europea, a causa del magna magna. Un mio amico ed ex quasi collega, che adesso lavora a Milano, passa quasi tre ore al giorno pigiato in treni degni della Tanzania. In teoria il viaggio dovrebbe durare più o meno 45 minuti all'andata e altrettanti al ritorno, fai un po' te due calcoli. Allora continuo a pensare che la TAV sia stata solo una gran porcata e una grande occasione per chi si è fregato i soldi; chi usa il treno abitualmente, è trattato sempre peggio (lo conferma anche un'indagine di Altroconsumo, di cui sono socio). Perché allora dovrei pensare che con le centrali nucleari sarebbe diverso? Che comincino a sistemare i treni piccoli, o qualche altro problema analogo, solo apparentemente secondario, e poi magari darò loro fiducia.

110
22 Mar 2011
alle 01:49

Ali e no

Fabrizio, Sal....

leggete qui:

Giappone: contaminazione per decine anni

Francia, per Asn non ci saranno conseguenze

MAR - Le ricadute radioattive della centrale nucleare di Fukushima sono un problema con cui le autorita' del Giappone dovranno avere a che fare ''per decine e decine di anni'': e' l'analisi dell'Autorita' francese per la sicurezza nucleare (Asn). Per gli esperti, invece, le ricadute radioattive della nube in arrivo dalla centrale di Fukushima, che raggiungera' la Francia nei prossimi giorni, resteranno ''ad un livello estremamente basso'' e ''senza conseguenze'' per la salute.

---- fine art. Ansa di oggi pom -----

Nube radioattiva...da Fukushima raggiungerà la Francia nei prossimi giorniiiiii????

Com'era quel discorso del calcolo non lineare ed invece cubico?

Dal Giappone alla Francia la "nube radioattiva"????

Che devo dire... sono senza parole..

più che altro parolacce..

"senza conseguenze".... come aria fresca insomma, macchevvordì? E una nube radioattiva o no? Farà mica anche bene alla salute magari? Che significa "senza conseguenze" se è nube radioattiva? Che passando ci fa delle lastre a tutti? Allora sarà bene cominciare a tenere il conto e occorrono le protezioni.

Ora, dicevo: la nube radioattiva viene da una centrale nucleare dall'altra parte del pianeta, dalla centrale Fukushima...la mappa che ho indicato precedentemente dà l'idea...in pochi giorni è qui "nei pressi"...

Ora, dicevo: immaginiamo che la nube venga da una centrale qualsiasi da una di queste IN QUESTA MAPPA....

Pa-ura? 

 Ali e no

109
21 Mar 2011
alle 23:47

Ali e no

Fabrizio, al 107: non ho capito bene se ti rivolgi a me, ma non è poi così imporante, ti risponderei comunque... (è una minaccia permanente che tengo in piedi blog, rispondo comunque a tutti, ahaha... ahem... torno serio va).

Introduci un elemento interessante che giustamente, non può essere sottovalutato Fabrizio: capacità ed efficienza organizzativa. Giusto. Il peso specifico è notevole, dal momento che stiamo facendo un'analisi con un aspetto pesante, quello di eventuale grave rischio, ci mancherebbe.

A primo impatto, già così, solo evocando il filone (affidabilità organizzativa), già il NO lampeggia come un allarme, per mettersi in mostra: pericolo, danger, danger.

Poi, una volta superato il panico dell'immagine evocata dalla faccenda di capacità, efficienza, affidabilità organizzativa, tocca fare altre considerazioni. Intanto, così ragionando, si può estendere il concetto in un giudizio impietosamente disperante: siamo condannati per sempre? Peccato originale senza possibile salvezza? E' un po' come chi, infatti, così ragionando anche strumentalmente, si oppone ad ogni grande opera: Tav o ponti, qualsiasi cosa non s'ha da fare, perché siamo italiani, perchè diventa occasione della mafia, non si faccia più nulla. Dunque già dovremmo dirci che non possiamo né negare la realtà (capacità organizzativa discutibilmente affidabile) ed anzi, tenerla in conto con grande impegno e vigilanza e dall'altra proporci di superarla la realtà quando è un limite che è giusto proporsi di superare. Il cambiamento in sé, è assiologicamente neutro: sbaglia chi lo vuole in quanto tale positivo o anche negativo. Il punto è accettarlo e diciamo, guidarlo nel modo giusto. Il cambiamento dell'Italia poi fascista, non si è rivelato un bene, il cambiamento nell'uscire dal fascismo, fino ad oggi sì.

Così: fai bene ad introdurre il tema significativo della capacità organizzativa, ma ciò non ci indica un reale limite che semmai è anche doverosamente superabile a prescindere dalla questione nucleare.

Poi c'è il fatto che a ben vedere, la capacità organizzativa non è rappresentabile fedelmente su scala nazionale, checchè ne dica l'estasi della retorica risorgimentale unitaria. La Salerno-ReggioCalabria ci mostra una realtà manifesta diversa da quella che troveremmo dalle tue parti o dalle mie. La realtà manifesta non va mai esclusa, ma sempre considerata: il problema sarà cercare di decodificarla correttamente quanto più si possa.

Mi pare si possa dire, senza becere accuse di razzismo, che l'idea di una centrale nucleare in campania o calabria induce ad una percezione del rischio diverso che se fosse fatta in toscana o in trentino. E questo indipendentemente dal Giappone, basti pensare alla questione dei rifiuti oppure alla gestione degli ospedali, della questione "sanità": il quadro di capacità-efficienza organizzativa, appare impietosamente diverso e non mi pare che questa sia irragionevolmente pretesto per condannarmi come razzista-leghista ed altre deliranti farneticazioni in effetti, non certo parte del tuo stile.

In Sardegna non lo dico io, ma altri come la Hack che citavo. Debbo essere onesto: la Hack non è che sia fuori di testa, semplicemente ragiona con quella freddezza (che a me pare intrisa di una visione cinica dell'uomo e del mondo se vuoi) estremamente razionale, fin troppo. Ma anche riconoscibile di pragmatismo, al di là della faccenda ideologica, la Hack suggerisce la Sardegna perché il "continente" è zona sismica, la Sardegna no o meno.

Si vede anche dalla mappa  centrali nucleari/zone sismiche nel mondo QUI. In soldoni, oltre il 20% delle centrali nucleari è in zone sismiche, ma si comprenderà, proprio pensando al Giappone, che a volte non è possibile far diversamente, essendo comunque solo zone sismiche. E poi come ho detto, occorrono anche altre condizioni idonee nell'individuazione dell'ubicazione, come la vicinanza di abbondante acqua per esempio. Dalla mappa emerge un poco anche questo, anche se non è definita al punto di segnalare le risorse d'acqua interne, lontano dalla costa.

La Hack insomma, ragiona con freddezza razionalissima, individuando la Sardegna che da sempre è considerata al top delle località ideali dove piantarci una centrale.

Per la cronaca, le locations ideali sono una decina: 1.Monfalcone (Gorizia) perché vicino al mare. 2.Scanzano Jonico (Matera) dove è già individuata l'ubicazione per immagazzinare le scorie. 3. Palma (Agrigento): la regione Sicilia si è detta favorevole (del resto la vocazione autonomista non le manca ed in questo caso producendo risultato diverso dalla Sardegna come spiegavo in precedenza ipotizzando un federalismo compiuto).4. Oristano: è forse la posizione più condivisa dagli "scienziati", il clero della verità-scienza di cui discutevo con Sal, ma i Sardi, ignoranti scientificamente se vuoi come me e la stragrande parte del popolo italiano, sono contrari e chissenefrega dell'elite del clero di scienziati: anche qui il popolo difende la sua terra io credo, legittimamente, la Hack o il Governo si arrangino altrove (lo dice anche Cappellacci che è del PDL se non erro).5.Chioggia: anche qui vicinanza acqua, i cittadini già organizzano proteste. 6.Caorso: il sito già ospita le centrali.7.Trino Vercellese: anche qui c'é già un impianto di decommissioning, cioé il processo di smantellamento e/o mantenimento in sicurezza del nucleare.8.Montalto di Castro: sul mare, c'è già la vecchia installazione, la vecchia centrale nucleare poi dismessa. Ed è quella che mi "tocca" da vicino: non è per il NIMBY in senso stretto, ma il giardino del vicino mi preoccupa, essendo il mio sempre più verde eheeh.9.Termini Imerese: in realtà questa localizzazione è ambigua e trova smentite, però i cittadini residenti sono preoccupati, forse c'è qualcosa di vero.10. Termoli: c'è uno studio scientifico, il famoso "clero" che dicevo, l'elite specializzata che dovremmo considerare come divulgatrice affidabile di verità scientifica, che ne elenca le caratteristiche favorevoli al progetto. Io però non appartengo al culto della scienza... piacerà alla Hack, sarà studio razionale, ma per me non basta, proponendomi orizzonti diciamo, più vasti e riflessioni più articolati del razionalismo ed intorno alla Verità valida ed adeguata a cui riferirci come idonea agli uomini ed in questo, diciamo, per me "oggettiva" e non soggettiva neppure se soggetti scienziati razionalmente studiano concludendo diversamente.

Alcuni sono vecchi siti (ci sono già impianti dismessi) altri novità (Palma presso Agrigento, Termini Imerese.. perché nuove? Perchè cè la disponibilità della Regione Sicilia).

La tecnologia, ritornando alle capacità organizzative-efficienza, è made in France ed Europeo. Qui c'è di gran moda il delirio un poco tristemente anti-italiano a prescindere, un provincialismo mentale-culturale che tende, anche nei salotti intellettuali, all'esterofilia, ma in effetti stiamo parlando di tecnologia made in Europa, made in France, cioè quelle realtà che continuamente si propongono loro sì evolute, avanzate, riferimento assoluto per cui vergognarci e da imitare a prescindere.

Perciò io ritengo che l'ideologia debba sparire e suggerisco di abbandonare qualche trincea ideologica almeno: non si può pretendere questo dogmatismo di inferiorità assoluta dell'Italia rispetto alla Francia, alla Germania, all'Europa (il nucleare ce l'hanno eh) e restare credibili. Se strumentalizzi ideologicamente per il crocifisso o le pillole abortive così, poi è ovvio che la faccenda si ritorca contro sul nucleare: qualche "pezzo" va sacrificato. Io sacrificherei proprio questa sudditanza culturale, questa anti-italianità intellettuale (ed anche di testimoni del culto scientifico inclusi) filo-europeista, con il dogma della nostra inferiorità da relazionarsi alla superiorità europea (inglese, francese, tedesca), perchè possiamo anche fare di meglio, comunque altro, possiamo essere serenamente italiani cercando di fare meglio. La sinistra europeista, appare allora come farlocca ed il governo ne approfitta tatticamente: tutti hanno il nucleare, ne vogliamo parlare? Non è più valido esempio-modello da seguire l'Europa? ;-))

La tecnologia è Europea e Fracese in particolare, il reattore di cui eventualmente stiamo parlando, è "L'European Pressurized Reactor" sviluppato dalla joint-venture tra Enel e la francese Edf.

Dovendo considerare e prevedere, così il Giappone insegna al mondo l'umiltà diciamolo, a sue spese e tragicamente ma utile per tutti, eventi eccezionali, straordinari di portata, io ci metterei pure quello che è e sempre sarà per l'Italia una sorta di spada di damocle che ci dimentichiamo volentieri, non solo terremoti e tsunami o tempeste climatiche intense (alluvioni anche): l'attività vulcanica. Cioè ce l'abbiamo già le centrali nucleari praticametne, più o meno, in casa, ma non sono sfruttabili. In compenso se non ci costruiamo sopra il cratere, poco ci manca e questo la dice lunga sulla nostra capacità organizzativa anche in prospettiva lunga e lungimirante..

Il discorso che fai, ma tendo a non fidarmi delle rassicurazioni di chi dalla costruzione di una centrale nucleare potrebbe ricavare, sottobanco o meno, milioni e milioni di euro. lo capisco, ma è ininfluente più o meno se pensiamo in termini economici: come dici, ciò può accadere anche per ogni altra grande opera che si voglia. E' invece più pesante se pensata come illegalità che aumenta condizioni di rischio. Se è già qualcosa di per sé rischioso, come il nucleare, necessitando di maggiore vigilanza e tutela di questo aspetto, si capisce che l'inquietudine, a parità di "illegalità", è diversa e concludi giustamente che "la maggiore sicurezza (..) mi farebbero propendere per quest'ultimo."

Vale anche per me.

C'è ancora un altro aspetto che evoca la tua riflessione "sicurezza". Almeno a me lo evoca: come sai ben sensibile sulla questione della minaccia "terroristica-fondamentalista", non posso certo farne a meno. Diventerebbero dei bersagli sensibili e condizione di grave rischio che certamente non sono prodotti dal fotovoltaico (semmai dall'idroelettrico). Reclamando misure più severe in materia, dovrei reclamare coerentemente, una militarizzazione consistente del territorio in virtù della presenza del nucleare.

Ergo, altri costi di mantenimento da aggiungere alla lista.

Pur restando in posizione aperta, non definitiva-conclusiva, propendo al momento per il NO.

Ali e No

108
21 Mar 2011
alle 19:58

Ali e no

Sal, come già ho scritto,

non prendo decisioni ... conclusive "a caldo".

Secondo me, infatti, il referendum andrebbe rinviato perché, come tutti riconoscono trasversalmente (sia pro che contro), il risultato è scontato. Ed allora risparmiamoci costi e disturbo. Ma andrebbe rinviato se il Governo, responsabilmente, rimandasse a sua volta il punto programmatico del nucleare e, fino ad adesso, mi pare che da quell'orecchio non ci senta ed allora, che sia referendum.

Cerco sempre di pormi con spirito critico e polemico come meglio posso: al momento registro elementi e so che il condizionamento "Giappone" è ben pesante sulla mia attività pensante. Però, pur restando diciamo in posizione dubbiosa, registro elementi di riflessione, acquisendoli tanto pro- che contro-, cercando di fare quello che si fa in un processo civile, così come in un processo della ragione: prima si raccolgono elementi, indizi, dati, prove, testimoni...tesi ed antitesi, poi si fa un confronto (accusa, difesa) mettendo tutto sul tavolo o meglio, sulla bilancia. Poi, con calma.

Per esempio, registravo come elemento di riflessione, che la scelta del governo di non far convergere l'appuntamento referendario con quello delle elezioni regionali prossime, a me ed a tanti appare come un tentativo di puntare sul fallimento del quorum utile per renderlo valido e così, appare un punto debole della linea di governo che infatti, giustamente l'opposizione mette in rilievo.

Il governo avrebbe dovuto allora preparare questo tema del nucleare prima, evidentemente dovendoci lavorare di più e poi, eventualmente, solo poi lanciare la sfida del confronto, poi. Mentre così appare solo una debolezza nella frammentazione interna della coalizione e dello stesso PDL (vedi Cappellacci per dirne uno). Strategicamente, dal punto di vista politico secondo mia opinione, un errore di imprudenza, avventatezza o di arroganza e presunzione (o mix di entrambe le cose, mi pare plausibile).

D'altra parte non tutte le ciambelle riescono con il buco, anche se magari a monte, c'è una buona intenzione come potrebbe essere quella di ridurre in prospettiva il buco finanziario-economico che abbiamo ANCHE per questo tema, la bilancia energetica poderosamente a vederci improduttivi e dipendenti. La diversificazione del rischio (investendo su ogni tipo risorsa energetica, un po' come spiegava anche la Hack) è una buona strategia economica, ma non basta.

E di buone intenzioni è lastricata la via dell'inferno, si dice, ehehe. Per par condicio vanno intese "buone intenzioni" anche quelle che rappresentano l'Italia nell'opposizione, sia quando dice NO al nucleare, sia quando ha quell'idea di Stato pesante ed invadente, con la solita tentazione di ricorrere alle tasse da aumentare come strategia finanziaria-economica per l?Italia.

L'idea che suggerisci,  "da ciascuno secondo le sue capacità, a ciascuno secondo i suoi bisogni" ha un suono attrattivo, ma credo occorra spingere sul federalismo perché possa avere una maggiore capacità di concretezza ed applicazione. Un'idea statalista-nazionalista beh, vedi Francia e Germania: centrali nucleari occorrono alla nazione, è quella l'unità di misura, la scala più ampia che, inevitabilmente comporta decisioni di riduzione democratica relativamente al territorio. Per esempio, un territorio può vedersi imporre una decisione per il bene nazionale ed un Cappellacci faticherà di più. Fossimo Francia, Germania, Gran Bretagna, probabilmente la Sardegna sarebbe come il Giappone, costellata di Centrali nucleari lungo le coste (occorre molta acqua e la Sardegna non è particolarmente ricca all'interno, anzi) e dovendo prevedere eventi straordinari (vedi Giappone) mi domando gli effetti di uno tsunami..

Ma anche il federalismo in quest'ottica del tema nucleare potrebbe produrre in prospettiva scenari altri: in nome dell'autonomia, faccio esempio, la Sicilia o la Campania, o il Lazio, potrebbero rivendicare il diritto "inalienabile al nucleare" come dice il Vaticano. Così, in sostanza, le regioni più vicine si troverebbero nella condizione simile ed anche più rischiosa di chi ce l'ha vicino ad di là delle Alpi. Ovvio che a me in toscana ed oltretutto, Toscana Sud, maremma, confinante con il Lazio, le centrali del Lazio mi farebbero girare le scatole e non è da escludere, pensando a Montalto di Castro..

Chiudo qui per non demoralizzarti con un "tantum tantum" ehehe. :-)))

Ogni bene,

Ali e no

107
21 Mar 2011
alle 19:12

Fabrizio

Sbaglierò, ma l'Italia è molto più densamente popolata della Bielorussia - non del Giappone, certo, ma non penso che ci sia paragone tra i due stati, a livello di capacità ed efficienza organizzative. Se anche salta fuori che dopo vent'anni 30 km di distanza sono sufficienti (anche se non credo che a 30 km da Chernobyl le radiazioni siano nella norma, dovrei ricontrollare) il rischio di catastrofi umanitarie in Italia mi sembra elevatissimo.

Inoltre c'è il problema del "dove": nel nord, dove risiedo, posti adatti e con tanto spazio inutilizzato non ne vedo proprio; in Sardegna, dove dici tu, forse, non saprei. Ma secondo te, i sardi sarebbero felici di ospitare una centrale (e non saprei dar loro torto)?

E finally, mi piacerebbe capire se davvero il rapporto di efficienza tra nucleare e solare sia ancora così tremendo come sostengono i nuclearisti a oltranza: da più parti ho letto che costoro continuano furbescamente a fare riferimento a valori di vent'anni fa, quando il fotovoltaico ha fatto nel frattempo notevoli passi avanti. Quando si parla di grande convenienza del nucleare, solitamente si omettono anche il costo di custodia e smantellamento a fine vita dell'impianto; questi sono altissimi solo per quel tipo di centrale, molto più ragionevoli per gli altri. Vero o falso, ho letto proprio in questi giorni che la Germania, che non è esattamente il Burundi, investirà pesantemente nelle fonti rinnovabili.

Ora: è vero che io non ho competenze specifiche, ma tendo a non fidarmi delle rassicurazioni di chi dalla costruzione di una centrale nucleare potrebbe ricavare, sottobanco o meno, milioni e milioni di euro. Non mi fido ciecamente neanche della parte avversa, ma ti dirò che preferirei dover spendere 3000 euro per sovvenzionare un impianto fotovoltaico che spenderne 2000 subito, poi 500 ogni anno, per costruire una centrale nucleare [numeri ovviamente campati in aria, servono solo a dare l'idea]. Anzi, anche a parità o superiorità di costo, la maggiore sicurezza e la rinnovabilità del fotovoltaico mi farebbero propendere per quest'ultimo.

106
21 Mar 2011
alle 17:31

salvatore

Alieno 104 !

mi hai piacevolmente sorpreso per due motivi:

1)  hai liquidato le fesserie del governo con una frase

<Però una casa autosufficiente energeticamente (ed efficiente ovviamente, senza dispersione non voluta che non mi piace e non mi diverte come quella voluta invece, per esempio accendendo tutto, strafigo!!) certo, sarebbe un sogno. Ma diventerebbe un incubo se quell'autosufficienza è pensando ad una centrale nucleare in cantina..>

che mi fa pensare che dovresti quindi esser contrario sia alla riduzione degli incentivi che alle centrali nucleari in Italia,
e persino d'accordo magari con quell'utopia democratica che aspira a poter in futuro assegnare energia "da ciascuno secondo le sue capacità, a ciascuno secondo i suoi bisogni".

Poiché in linea di principio hai il diritto all'energia, come all'aria, l'acqua, la casa, il pane, il lavoro, la connessione alla rete...

2) scrivi <scusa, ho allungato un poco> !!; cosa

- che non mi pone alcun problema in sé quando sia eccezione, e magari motivabile, oppure sia una tantum, due tantum, ma non "tantum tantum",

- ma che comunque mi conduce a "sfogarmi" divertendomi a banalizzarti con approssimazioni (vedi sopra l'Alieno antigovernativo) nella mancanza di tempo ed interesse a considerare ogni divagazione inessenziale.

VIVA L'ITALIA DENUCLEARIZZATA!

105
21 Mar 2011
alle 05:58

Ali e no

Ma davvero saresti capace di sostenere che Chernobyl e Cologno Monzese siano state irradiate in maniera comparabile?

Fabrizio: certo, sono comparabili. Tu l'hai appena fatto, hai comparato. E traendo la conclusione: non è proprio la stessa cosa. E sono d'accordo infatti. Spiace che tu mi abbia frainteso. E ho conosciuto qualche sopravvissuto vittima di Chernobyl. Come saprai, gli italiani furono in prima fila anche in questa solidarietà, accogliendoli per "disintossicarsi" come ospiti graditi, presso un sacco di famiglie volenterose oppure tramite associazioni... e siccome io vivo sul mare, è luogo ideale: lo iodio aiuta molto a disintossicarsi per chi è stato esposto alle radiazioni. In particolare ho avuto fortuna di aiutare una ragazza russa che faceva da interprete facendole qualche favore.. qualche racconto me lo ha trasferito dai racconti che hanno fatto a lei.

Per la cronaca: La centrale nucleare non era a Chernobyl, anche se lo pensano in tanti. In realtà era "nei pressi" della città di Pripjat, praticamente oggi una città fantasma, completamente evacuata.

Chernobyl è a 30 km dalla centrale, molto vicina: è stata relativametne poco colpita dagli effetti delle radiazioni che invece, si sono dirette rapidamente verso Nord, in Bielorussia, al contempo al Sud sono stati relativamente marginali.

Dunque, dicevo, i parametri  da comprendere sono più articolati. A Sud, Chernobyl pure, i livelli di radioattività non sono altissimi e sono decaduti a valori tra 100 e 1000 volte sotto i dati registrati all'inizio e difatti, alcuni civili vivono ancora in città e ci sono ancora operai attualmente al laovor per il risanamento della centrale.

Ma, pensavo, suggerire simili riflessioni, possono rivelarsi controproducenti, arma a doppio taglio diciamo. Possono suggirire anche cose strane, che so: una zona isolata nel raggio di 30 km o più, potrebbe essere suggerita come soluzione valida. O potrebbe suggerire che una centrale nucleare in Sardegna offre garanzie di sicurezza verso "il continente" per dirla come i sardi, cioè il resto dell'Italia, sicurezze non inferiori alla presenza di centrali oltre le Alpi anche.

Investire solo in quest'argomento può essere rischioso e offrire spunto a chi è favorevole, mi pare argomento fragile. Può spingere chi sta al nord, più vicino alle centrali europee, a pensare che in fondo, delle centrali anche al sud, ricrea una sorta di equilibrio, di "par-condicio" dei rischi.. :-))

Dal mio punto di vista, trovo più ... attraente? L'investire nell'insistere che i vantaggi del nucleare (economicamente parlando) arrivano dopo molti anni (costruire, piena operatività, ammortamento costi vari), molti. Molti e praticamente in questo lungo turn-over che sono nell'ordine di mezzo secolo o più: rischiamo di vedere produttiva una tecnologia già vecchia in quel momento e però non sarebbe più conveniente sostituirla perché ha appena cominciato a diventare produttiva..

Secondo me questo aspetto è molto più disincentivante: siccome i rischi sono percepiti (nemmeno la Hack li esclude in modo assoluto, anche se furbona tenta di suggerirlo in ogni modo), questa logica di turn-over in tempi così lunghi in cui quando la centrale nucleare è praticamente di vecchia tecnologia proprio quando comincia ad essere pienamente produttiva economicamente, in qualche modo rendendoci ostaggio di una scelta economica, di convenienza, è molto più efficace. Almeno è la mia impressione, poi mi sbaglierò, ma non credo piaccia l'idea di doversi tenere centrali superate tecnologicamente perché poi è sconveniente disfarsene e bisogna sfruttarle ancora comunque...

già l'idea suggerisce una percezione del rischio in aumento, in prospettiva, che in qualche modo neutralizza l'immagine pro-nucleare che suggerisce immagine rassicurante di centrali ora moderne e sicure.

Praticamente appare già l'immagine di centrali vecchie da ciucciarci poi. A quel punto, appare anche che una volta iniziato il programma, tocca proporsi il turn-over. Quando una centrale è vecchia, se siamo stati così "fortunati" da aver capito dove piazzare una centrale senza una rivoluzione (Vendola dice che prima di averla in puglia, dovranno vedere carrarmati ad imporgliela: quando uno si dice pacifista ehehe), toccherà sostituirla e bonificare la zona ma anche, credo, riproporsi il problema: dove la mettiamo quella nuova? Chi se la ciuccia a questo giro?

E da noi, in Italia sappiamo benissimo che la cultura dello spirito unitario, il senso dello Stato come c'è ovunque, il grande nazionalismo francese, il senso della cultura dello Stato inglese, di grande Nazione e Stato Usa ecc, non ce l'abbiamo. La nostra è una naturale, storica, radicata cultura legata ad un momento estremamente federalista, pseudo-leghista, altro che unitario: a ben vedere, venendo al sodo, siamo immersi nella storia dei Comuni o al massimo delle Signorie e Feudi. E da noi la cultura è tale che il NIMBY è una realtà solidissima, non ce n'é per nessuno.

NIMBY sta per Not In My Back Yard che significa: NON NEL MIO GIARDINO!

La Tav no. Ma nemmeno la centrale nucleare figurati. Ci sarà pure qualche ragione se poi non siamo così "europei" e i colleghi Eu ci guardano con un misto di ammirazione e compassione insieme, ehehe.

Per noi ragionare in termini "nazionali" è complicato. Lo spirito unitario che dice Napolitano esiste solo come pretesto strumentale alle battaglie politiche-ideologiche (il comunismo disprezzò, i nostalgici fascisti si fregiarono del titolo, oggi i post-comunisti sono come i fascisti di ieri ed i post-fascisti si scoprono federalisti ecc.), oppure al teatro come piace a Napolitano e ci crede pure lui, nei circolini di sprezzanti intellettuali ed artisti (come nel Risorgimento, da allora non è che siano stati fatti davvero passi da gigante: Gramsci aveva ben ragione di criticare e non era certo ignorante!), oppure alle partite della squadra nazionale. Ma non sempre. Anche qui: ieri i comunisti tifavano più volentieri per l'Urss ecc., che si impicchi l'Italia. Oggi i terzomondisti (è pur sempre ideologia eh) tifano per le squadre africane o sudafricane, la nazionale entusiasma meno pare, poi ci sono i federalisti che tiferebbero la squadra di calcio del Tibet o della tribù degli Apache piuttosto che per la nazionale e poi vabbé, gli altri diciamo che hanno il senso dell'amor patrio e della nazione, ma insomma, trattasi di commedia, farsa, delirio calcistico. Le medaglie olimpiche non entusiasmano granché (occorre il gossip aggiunto o non ci ricordiamo nemmeno chi sono più o meno), oppure dove?

La pretesa dei politici di fare dell'Italietta un'Italia e di fare gli italiani qualcosa di conforme e simile ai nostri colleghi d'oltralpe, comprendo che abbia degli svantaggi. Ma non solo. Ci sono anche degli svantaggi. Magari per la Tav o le altre grandi opere, è un guaio. Per il nucleare, la nostra farsa unitaria, la nostra fragilità nazionalista, potrebbe essere un bene... :-))

Da noi è sempre a rischio di guerra civile anche accollarsi della spazzatura più o meno innocua. Perché il nucleare abbia successo, deve essere proprio il territorio locale a richiedere e rivendicarne il diritto. Se tenta lo Stato, se si propone come "per il bene della nazione italiana", scordatelo, non siamo né in Francia, né in Germania, né in GB, abbiamo una cultura diversa, nel bene o nel male e per molte cose, per me, non è affatto un male, anzi. La Hack ci vorrebbe senz'altro come tanti altri, pazienza, sopravviveremo, la befana poi passa e arriva il carnevale. Ed il vero carnevale da noi è più o meno permanente su questioni simili..^_^

Ali e no

 

104
21 Mar 2011
alle 04:57

Ali e no

Sal, sicuro di niente sono!

In compenso cerco di essere prudente.

Vedi, nel dubbio ho messo in chiaro il concetto:

"E può permetterselo ANCHE perché ha il nucleare e noi no."

Anche. Ovvio che non "solo", per questo ho messo ANCHE! Senza quella maggiore autosufficienza del Giappone..hai presente la mappa che avevo segnalato con le centrali nucleari-zone sismiche no? Il Giappone, per le sue dimensioni, è strapieno di centrali nucleari. Senza quella maggiore autosufficienza conseguente, secondo te il Giappone poteva proporsela tutta quella tecnologica anche costosa, di rimuovere quanto possibile il "vecchio" e costruire tutto a norma anti-sismica? Abbiamo ascoltato in diretta chi oscillava come dentro costruzioni di gomma, le riprese, il terremoto non ha fatto molti danni relativamente alle dimensioni del terremoto (lo tsunami invece eccome). Puoi dormirci tranquilli: moltissime vite risparmiate grazie alla scelta nucleare. Certo non solo. E non è solo perché manca il nucleare che all'aquila è andata diversamente, lo so... pensa soltanto a quei poveretti intrappolati in quella casa dello studente... che nemmeno doveva esserlo...

noi non facciamo nemmeno un programma serio di prove d'emergenza in caso di incendio, figurati: uffici, scuole... va sempre in vacca più o meno, si cazzeggia, si dorme, si ride, è una ricreazione inaspettata, un piacevole diversivo. Voglio dire Sal: è ovvio che non intendo dire che il Nucleare è tutto ciò che ci interessa, salvifica soluzione di tutto, i problemi sono tanti, compreso quello culturale che stavo dicendo dove nemmeno le prove di emergenza anti-incendio. Ne hai mai visti negli ospedali? A scuola? Eppure dovremmo farne: per incendi, come per terremoti, così come attentati terroristici, ormai dovremmo abituarci, siamo pure in ritardo. Siamo affidati alla nostra creatività, alla nostra improvvisazione, tanto per cambiare. E poi c'è il debito italiano che non ha eguali. Eccetera. Ma c'è ANCHE quell'aspetto valido da considerare che dicevo. Non basta per me, ma va incluso.

Io sto a Roma, ben lontano dalle Alpi e mi dispiace per i miei amici milanesi che poi, pur vicini, non sembrano affatto desiderosi di mettersi una centrale accanto a casa loro (mah! saranno mica irrazionali?).

A quanto pare, poi a vedere meglio, facendo la conta, pare che la maggior parte degli italiani alla prova di fede estrema (ovvero: la prendi tu la centrale vicino a casa tua?) siano tutti più felici e sereni di dirsi irrazionali di Hack e Veronesi ed altri. Non possiamo nemmeno metterla nella villa in Sardegna di Berlusconi una centrale nucleare, checché ne dica la Hack razionalissima (è la zona meno sismica), i sardi non ce la voglio, lo dice anche Cappellacci che eppure ce l'ha messo lì Berlusconi più o meno. E poi c'è il vulcano personale di Berlusconi se non ricordo male da quelle parti. In ogni caso, se non mi ricordo male, per individuare la location adeguata ad una centrale, occorre nelle vicinanze acqua, molta acqua. Se è quella del mare, rimane comunque il rischio tsunami credo, boh.

Potremmo metterla ad Arcore, così tanto per dare il buon esempio e convincere, mettendoci la faccia ma anche la casa... ma pare che non sia sicuro perché la sicurezza da quelle parti fa solo ridere: tutti entrano ed escono come fosse un rave-party permanente, poi ci sono pure da considerare le conseguenze del bunga-bunga, il surriscaldamento lì è fin troppo facile ed anche in caso di emergenza, occorressero interventi di emergenza che so, con infermiere che vanno e vengono, si potrebbe creare confusione alla fine.. è capace che Berlusconi faccia surriscaldare apposta la centrale per poi farsi curare dalle infermiere, no, non è il caso... verrebbe a costarci una cifra e poi magari rischiamo un nuovo casino per sfruttamento di lavoro minorile alle centrali, no, non mi pare il caso.. comunque possiamo sentire cosa ne dicono Emilio Fede o Lele Mora, magari i suoi ragazzi sono d'accordo invece.. ma non mi convince: l'ambiente non è razionale per niente, Berlusconi stesso si dice pazzerello e non razionello in effetti..

Resterebbe da prendere in considerazione casa di Margherita Hack e Veronesi. Ci ho pensato, mi sembra una proposta credibile: se son disposti loro a rischiare... poi ci ho pensato meglio, li ho visti in faccia...due calcoli... rischiare che? La Befana ed il Veronesi non hanno problemi di aspettativa di vita come me, te ed altri mi pare...no, non mi sembra garanzia sufficiente che a loro vada bene, non so perchè ma non mi convince troppo.

Comunque, detto tra noi... la centrale sotto casa non la vorrei l'ho già detto? No, no, non era questo: potessi, io avrei una casa completamente autosufficiente energeticamente o almeno vicino a costo zero, magari una volta rintrato nei costi iniziali in un periodo accettabilmente breve intendo. E' sempre stato il mio sogno: fanc... le bollette. Purtroppo è il mio sogno anche avere una casa. Già tanto che sono in affitto, finché dura. Ma capirai il mio sogno, visto che da due anni sono senza riscaldamento, niente acqua calda, niente lavatrice, frigorifero...o quelle o mangiare-lavorare ed altre cosette, tocca fare dei sacrifici. Vorrei una casa autosufficiente solo peri il gusto di avere tutte le luci accese contemporaneamente. Riscaldamento, aria condizionata a volontà, anche contemporaneamente se mi girano... lavatrice, lavastoglie, che sogno... chi l'ha mai vista? Ed ho sentito parlare perfino di asciugatrici oltre che le lavatrici! Fantastico! Chissà se è una leggenda metropolitana. Sogni. L'autosufficienza è sempre una legittima aspirazione dell'uomo, si comprenderà, richiama nel concreto la libertà, un dono prezioso, soprattutto se non ce l'hai, ne comprendi il valore, poi quando ce l'hai tendi a diventare farlocco e dimenticartelo della fortuna di quello che hai.

Per questo non sono di cattivo umore o depresso: non voglio diventare farlocco già da adesso, per quello che ho. Però una casa autosufficiente energeticamente (ed efficiente ovviamente, senza dispersione non voluta che non mi piace e non mi diverte come quella voluta invece, per esempio accendendo tutto, strafigo!!) certo, sarebbe un sogno. Ma diventerebbe un incubo se quell'autosufficienza è pensando ad una centrale nucleare in cantina..

Anzi, siamo seri: da noi non si fanno nemmeno indagini serie per rintracciare le concentrazioni di Radon, non c'è nemmeno una normativa in Italia per quanto riguarda un limite massimo di concentrazione di radon all'interno di case private..per quanto riguarda i luoghi di lavoro invece è fissato con decreto un livello massimo di 500 Bq/mc. Bq sta per becquerel, unità di misura internazionale dell'attività del radionuclide (non propriamente radioattività). La comunità europea raccomanda massimo 200 Bq/metro cubo. Gli USA fissano a 150Bq/mc, GB 200, Germania 250.

La nostra fortuna è che mediamente in Italia il problema è ridotto rispetto ad altre realtà, con medie tra 20 e 120Bq/mc. Ma tu pensa che in Italia nonostante l'accertata pericolosità del Radon, alcune persone sostengono che abbia virtù terapeutiche ed aiuti la respirazione... come si fa.

Ora secondo te, uno che come me parla del Radon (praticamente non ne senti mai parlare da nessuno), come si sentirà all'idea di una centrale nucleare "nei pressi"? Come uno costretto a partecipare alla trasmissione Banzai praticamente, a caccia di cibo "nei pressi". Però nonostante questo, quando si ragiona, si ragiona anche così: tesi ed antitesi, si cerca di essere obiettivi, si compie un processo nella ragione ed effettivamente i vantaggi del nucleare ci sono, va detto, non negato. Non vanno nascosti, negati, non è utile nemmeno mentire come ho sentito fare spesso da certi fanatici del no-nucleare, perché induce naturalmente, come accade per le propagande ideologiche insomma, una reazione contraria. Non è produttivo mentire, non a lungo. Sarebbe come dire ai ragazzi che non bisogna drogarsi perché la droga fa schifo, ti fa stare male. Macché: fa stare bene. Almeno per un bel po' di tempo, se hai fortuna. E' dopo il casino. Anche quello che è difficile tornare indietro.

Ecco, forse è così che dovremmo metterla. Il nucleare presenta molti vantaggi. All'inizio può sembrare una grande trovata come dice la Hack. Ma la Hack che aspettative di vita ha? La babbiona è nata nel 1922!!! Ha 90 anni, NOVANTA cribbio! Con lei si può ragionare più credibilmente di altro, di stelle, ma sulla faccenda del nucleare, se permetti, non mi ispira...Sai com'é, facile dire SI al nucleare a 90 anni dando degli ignoranti irrazionali. Son tutti finocchi col culo degli altri. E anche la razionalità di un ignorante può avere solide ragioni.

Comunque vedi: ci creerà molti, molti più problemi la guerra contro la Libia, riguardo ai costi economici, vedrai se non aumenteranno le bollette..forse bastava difendere Gheddafi per avere un vantaggio economico eguale a quello di avere un paio di centrali nucleari. Senza contare costi ed inquinamento che tutte queste operazioni belliche, con navi ed arei che il mediterraneo sembra il sequel delle midway, ci sono pure i sommergibili... areei, che vanno e vengono, navi da guerra, navi di supporto, missili, bombe... sai l'inquinamento. E ho il sospetto che né sommergibili, nè navi, né aerei e tutto quanto, non siano bifuel come la prius e che non è il caso di vedere nel dettaglio il consumo di carburante ogni 100 km di tutto questo. E del resto è plausibileprevedere anche che qualche sommergibile possa avere che so: alimentazione nucleare? Bombe nucleari? Gli incidenti possono sempre succedere, come ci insegna il Giappone.

A mio avviso al governo conviene abbozzarla, almeno sospendere la faccenda del nucleare. Rischia di esseres strumentalizzato come giudizio politico e mi pare che all'interno del PDL o della Lega, non ci sia nè uniformità, né troppa convinzione. Come sappiamo l'Eni da tempo provvede costruendo nucleari altrove. Nei balcani. Perchè son tutti finocchi col culo degli altri no? Meno male che Gheddafi le centrali nucleari non ce le ha fatte costruire da lui. Resta il fatto che ce l'hanno proprio tutti intorno a noi. A parte la questione della distanza di sicurezza che merita una riflessione attenta: ci sono variabili da considerare sul rischio. Non solo quello lineare o quadrati di distanze. Prendiamo condizioni climatiche imprevedibili, se è imprevedibile un terremoto-tsunami, lo è anche il tempo. Mettiamo una sfigatissima coincidenza sfavorevole di vento....

Devo ammettere che grazie alla Hack che dice SI e le tue osservazioni sul NO, tendo a propendere verso il NO. Poi ci sarebbe il Vaticano che ha sempre un occhio attento alla scienza ed al suo sviluppo. E nel 2009 (a 20 anni dall'esplosione di Chernobyl) spinse a favore dello sviluppo del nucleare. Per la dottrina "sociale" della Chiesa, infatti si fa riferimento alla faccenda energetica (in particolare al paragrafo 470 del Compendio) evidenziando e sostenendo l'identificazione di "nuove fonti energetiche, sviluppare quelle alternative ed elevare i livelli di sucirezza dell'energia nucelare".

Insomma, la Chiesa è razionale, pragmatica verso la scienza. Ma io ho una posizione critica spesso verso la "dottrina sociale" della Chiesa. Voglio dire: un conto è la "dottrina" relativa alla fede, alla questione teologica, altro conto è quando si lancia nella "dottrina sociale". A volte prende cantonate e lo scrivo anche da tempo nel blog, senza problemi.

La Chiesa ha per esempio per tanto tempo promosso e sostenuto la cultura del terzomondismo, dell'assistenzialismo ed io sono molto critico invece sulla scelta che per me è sbagliata prorpio perché controproducente e nociva, mi pare di poterlo dire altrettanto razionalmente, con non minore pragmatismo.

Ho anche ben scritto che il Vaticano stesso sa benissimo di essere in errore nella dottrina sociale, quando poi nella pratica, poi è altro che (giustamente) fa: missioni ovunque nel mondo, ma non accoglie in Vaticano tutti gli immigrati del mondo come per tanto tempo sembrava auspicasse facessero tutti, da Lampedusa in su. Siamo sempre lì: son tutti finocchi col culo degli altri. Come per le centrali nucleari. Addirittura la Chiesa nella sua "dottrina sociale" in onor del terzomondismo (che è ideologia e non certo teologia e perciò piega la più autentica lettura di fede), aveva proposto di riciclare parte delle circa 50 mila testate nucleari esistenti per uso civile. L'intento è nobile già nel fatto di convertire armi, ma nonostatne gli esperti scienziati avessero suggerito tal cosa, io non mi fido troppo degli scienziati che di cappellate ne han fatte tante tante. La Chiesa pensava diciamo "buonisticamente" ai Paesi Poveri, al Terzo Mondo. Non mi ha convinto.

Ho trovato strano Benedetto XVI così come certi clerici al seguito con tanto di scienziati entusiasti, che aveva invitato gli Stati a convertire le spese militari in aiuti allo sviluppo. Non costruendo centrali nucleari, ma con il ricavato per fornire pannelli solari a 10 villaggi africani. Ricavato come? Vendendo il combustibile nucleare ricavato da una bomba, parrebbe, si potrebbe fornire energia a Milano per 3 anni.

Ma come... a Milano il combustibile nucleare, agli africani i pannelli solari? MMMhhh.... non mi convince troppo.

Beh, almeno è così che la raccontava il Messaggero, qualche giorno fa, il 14 Marzo, come si legge QUI.

Non scherziamo, Vaticano o non Vaticano: che l'energia nucleare debba essere "UN DIRITTO INALIENABILE PER LO SVILUPPO ECONOMICO E SOCIALE" beh, non esageriamo, che roba è?

Non c'è sul Vangelo. Nemmeno nella Bibbia. Catechismo nulla, non c'è il "diritto inalienabile del nucleare".

Sono riflessioni di ordine economico e sociale, se vogliamo allora anche politico (economia e sociale sono assolutamente questione politica), non teologico-dottrinali, dunque discutibili ed infatti, non concordo, a questo giro Vaticano finisce nel pozzo con la Hack e Veronesi fino a quando qualcuno non cade nella casella farlocca a liberarli prendendo il loro posto.

Diritto inalienabile il nucleare.... ma dove l'avranno pescata questa...sarà piaciuta tanto ad Ahmadinejad in compenso..

Ciao Sal (scusa, ho allungato un poco,  ma ho approfittato anche per lanciare un messaggio pure a Charles Darwin nella riflessione sui diritti inalienabili del nucleare di cui parla il vaticano, agganciandola ad un discorso cominciato che immagnerai..praticamente ho fuso due commenti in uno),

ogni bene,

Ali e no

 

103
21 Mar 2011
alle 04:01

Fabrizio

Chernobyl, Alieno? Prova a leggere il diario di viaggio di Elena Filatova, che, contatore geiger alla mano, ha visitato la città fantasma di Pripyat e le vicinanze del reattore. Ti anticipo la sconvolgente rivelazione: vicino al reattore il livello delle radiazioni è molto più alto che lontano dallo stesso. E fino al reattore non ci puoi proprio andare, perché non torneresti indietro. Ma davvero saresti capace di sostenere che Chernobyl e Cologno Monzese siano state irradiate in maniera comparabile? Scusa se mi viene un po' da ridere :-)

102
21 Mar 2011
alle 03:49

Fabrizio

Bè, Alieno, decidi tu: o 30 km sono un margine relativamente sicuro, e allora le centrali fancesi ci fanno una pippa, o non sono niente in caso di incidente, e allora diventerebbe necessario evacuare un continente, il che, come tu stesso fai notare, sarebbe impossibile. La spiegazione più razionale è che il rischio si riduca gradualmente man mano che ci si allontana da una centrale fusa, probabilmente (ma non ci giurerei) al quadrato del raggio, e in caso di assenza di ostacoli naturali come le Alpi di cui sopra. Se come dici tu avere le centrali in Francia è la stessa cosa che averle sottocasa, allora il governo giapponese starebbe condannando all'irradiazione tutti i suoi cittadini, ti pare?

Il caso singolo del 93enne che citi ha rilevanza zero virgola zero: ho letto un paio d'anni fa di un paracadutista, mi pare inglese, miracolosamente sopravvissuto ad un tuffo a corpo libero causa paracadute fuori uso. E per questo allora avresti voglia di fare la prova anche tu? Accomodati pure, io passo.

101
21 Mar 2011
alle 02:33

salvatore

Alieno,

la Hack e Veronesi hanno preso delle cantonate. E allora? non è che si debbano sposare le persone e tantomeno le loro idee!

ma sei sicuro che

"In comprenso il Giappone ha la tecnologia operativa-attiva-passiva applicata contro il sisma e noi no. Perchè il Giappone può permetterselo, visto che è un costo enorme. E può permetterselo ANCHE perché ha il nucleare e noi no."

e non invece perchè là hanno provveduto per tempo, già fin da quando il nucleare ce l'avevamo anche noi?
E non è che L'Aquila e le nostre città sono state costruite per lo più negli ultimi quarant'anni!

Per il resto "della distanza", è pura matematica:
l'indice di rischio non diminuisce linearmente ma col quadrato... della distanza!

Io sto a Roma, ben lontano dalle Alpi e mi dispiace per i miei amici milanesi che poi, pur vicini, non sembrano affatto desiderosi di mettersi una centrale accanto a casa loro (mah! saranno mica irrazionali?).

Una notizia per tutti: l'incidenza del costo degli incentivi per le rinnovabili è di € 1,7 al mese per famiglia, € 20,4 l'anno.

Se fossi un Giapponese ora sarei felice di aver pagato anche 10 volte tanto ma non avere di certi problemi.
___________________________________________

Senza dire che:

"Nell’allarme lanciato dal presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e gas nei confronti di un possibile aumento al 2020 del costo in bolletta per i cittadini causato dalle fonti rinnovabili è possibile scorgere una autentica ossessione nei confronti di questo tipo di impianti. E’ quanto mai curioso, infatti, dichiarare oggi con tanta enfasi una preoccupazione del genere quando per anni sono stati regalati in Italia, nel più completo silenzio, oltre 30 miliardi di Euro ai petrolieri e ai raffinatori grazie agli incentivi agli impianti CIP6. Incentivi che ancora oggi pesano circa due miliardi di Euro ogni anno in bolletta. Per non dimenticare i 400 milioni che paghiamo ancora ogni anno per lo smaltimento delle vecchie centrali nucleare, o le tante altre voci di spesa che non c’entrano nulla con l’energia e che pesano - queste sì in maniera ingiusta ma sempre sotto silenzio - sulle tasche dei cittadini."

Dichiarazione di Edoardo Zanchini, responsabile Energia di Legambiente.
_____________________________________________

Come sai bene il problema del Governo non è ora tanto il NO al nucleare che sarà certo, ma piuttosto il quorum utile che, sic stantibus nipponensis rebus, sarà raggiunto, assieme al No quindi alla Legge sul Legittimo impedimento ed a quello sulla privatizzazione dell'acqua.

100
20 Mar 2011
alle 20:22

Ali e no

Scusa Fabrì.... qualcosa mi sfugge in ciò che scrivi:

 ma allora mi spiegano perché in Giappone hanno evacuato 30 km attorno alla centrale e non tutto il continente?

Sono sicuro che intedessi tutta l'Isola del Giappone e non il continente.. comunque il ragionamento è lo stesso: come si fa ad evacuare tutta la nazione? O tutto il continente? Evacuarli dove? In Cina? A Lampedusa? Dove?

Ci mancherebbe: tecnicamente l'evacuazione totale non è nemmeno prevista. Non abbiamo nemmeno un piano di evacuazione dei terrestri dal pianeta in caso di arrivo d'un bel meteorite che ci sconquassi elminando la nostra specie.

E' un bel guaio se capitasse e però al momento avendo altre priorità e possibilità, confrontandoci con la realtà, in quel caso, come sempre, non resta che affidare la nostra anima a Dio.

Se credi. Se non credi nisba e niente da lamentare: hai smesso di soffrire e l'hai presa in saccoccia così, punto, non esiste il concetto di Giustizia vera o di speranza per chi non crede, solo l'illusione dell'eternità dell'uomo che se la conquista con le sue sole forze, con la sua sola ragione, con la scienza. Ma per ora si attacca al tram e può consolarsi come la Hack immaginando il significato della sua esistenza che termina diventando come polvere nel cosmo. A lei piace, le pare anche bella la faccenda, de gustibus.. :-))

Allora: dove dovrebbero evacuarsi i giapponesi che hanno l'Isola disseminata di centrali nucleari e anche grazie a questo, hanno avuto meno morti e danni per il terremoto (molti di più per lo tsunami parrebbe)?

Non gli resta che evacuarsi addosso o tentare la fuga come i disperados che scappano dai regimi comunisti, con zattere di fortuna, sperando di farcela, poi si vedrà.. In effetti, nella peggiore delle ipotesi, la loro sorte è un po' quella dei topi rimasti intrappolati nella nave. O nel laboratorio scientifico fuori controllo, dove il nocciolo ha cominciato a fondersi. Tocca augurarsi di avere il formidabile patrimonio genetico e la buona sorte nella disgrazia di Tsutomu Yamaguchi che è sopravvissuto sia alla bomba atomica di Hiroshima che quella di Nagasaki: è morto, purtroppo, il 5 Gennaio 2010, di cancro, cancro allo stomaco, senza scampo, morto

a 93 anni. NOVANTATRE', potessimo farci firma noi maschietti poi, sono sicuro saremmo in tanti.

Chissà quanto sarebbe campato ancora se non avesse preso tutte quelle radiazioni nucleari eh. O fosse stato il sushi?

Ali e no

99
20 Mar 2011
alle 20:03

Ali e no

Com'è, come non è, però a Chernobyl, nonostante l'evacuazione di molti km, l'aumento di radiazioni è arrivato ovunque in Europa, registrato aumento certo non consistente come altrove, ma pure qua da noi registrato grazie alla tragedia di Chernobyl. Sono molti, molti più km di 500, sono migliaia.

Sono sicuro che hai ragione: se accade in Francia, in Germania ecc., non sarà esattamente, preciso presciso proprio come averla qui. Sarà come averla fuori dalla porta di casa. Ma a me non  rassicura molto in effetti.

Mi sembra che da qualunque parte la si voglia guardare, l'unica certezza è che l'evacuazione che riesce bene a chiunque, è quella delle parole-ragionamenti farneticanti farlocchi tanto pro che contro la scelta del nucleare.

Ascolto la rinomata ed internazionalmente riconosciuta Margherita Hack e mi convinco di più che il nucleare non s'ha da fare, ascolto Sal ed in effetti ha degli spunti più convincenti della scienziata Hack per sbilanciarmi ancora di più sul NO,

poi cerco una visione d'insieme, mi sollevo da terra e vedo che tutta l'Europa e tutto il mondo civilizzato il nucleare ce l'ha eccome.

Non che io sia particolarmente votato al conformismo, anzi, più facile abbia reazione opposta per mia personale inclinazione indisciplinata ed anarchica, però insomma, anche Sal ed altri son curiosi a volte:

questo aspetto del "così fan tutti" è un "valore" da considerare a turni. Per dire: se tutti (tutti poi è parola grossa) concordano che l'Alieno deve conformarsi e che io dovrei adeguarmi, che sia ragionevole considerare la voce di maggioranza pensando che se mi pare che tutti vadano contromano, possa essere io che sbagli senso di marcia, allora tutto bene. Se all'europa l'Italia deve guardare come modello, essendo noi dei cronici semi-ritardati in questo non fare come tutti gli altri paesi europei più o meno su ogni disparato argomento (ideologia gay, aborto in pillole, eutanasia ecc.) tutto bene. Però il fatto che l'Europa più o meno la politica e l'industria nucleare l'ha portata avanti (e probabilmente continuerà a farlo), invece, diventa eccezione alla regola? In questo caso, sono tutti gli altri che van contromano più o meno e noi invece dovendo proseguire nella stessa direzione e scelta?

Non quadra mica tanto questo metodo della ragione, mi confonde e mi fa sentire un po' alieno. :-))

Se dobbiamo essere oggettivi, razionali come vuole la scienziata Hack: il gran numero di morti non pare sia al momento registrabile a causa del nucleare, nemmeno a causa del terremoto, ma a causa dello tsunami.

Noi, pur senza nucleare, anche con il solo terremoto al posto del giappone, avremmo avuto una quantità esagerata di maggiori morti, feriti e danni d'ogni tipo. Aggiungendo poi lo tsunami, non non si può nemmeno calcolare. E non ce l'abbiamo la tecnologia nucleare operativa, il Giappone sì. In comprenso il Giappone ha la tecnologia operativa-attiva-passiva applicata contro il sisma e noi no. Perchè il Giappone può permetterselo, visto che è un costo enorme. E può permetterselo ANCHE perché ha il nucleare e noi no.

Ergo: se il Giappone ha avuto meno morti, infiniti meno morti e danni di quanti ne avremmo noi al suo posto, è anche perché noi non abbiamo il nucleare, il Giappone invece sì, ha maggiore autosufficienza energetica e può permettersi di investire per limitare danni di terremoti.

La nostra dipendenza energetica, impostaci ideologicamente tanti anni fa, in effetti, ci ha condannati ad una situazione paradossale in cui si dice, tuteliamo la nostra sicurezza in tal modo. Ma allo stesso tempo, la condanniamo, l'abbiamo condannata non poco.

Perciò continuerò a riservarmi il beneficio del dubbio che mi pare un salutare modo di ragionare, una sicurezza per la mia intelligenza e coscienza, non potendo fare di meglio per il resto della salute e sicurezza. Però se la Hack insiste, forse ce la fa a spingermi al No: che lo facesse apposta? Ehehehe. No, scherzo:  non è poi così intelligente la scienziata che si intende di scienza e sul resto fa proprio cagare nonostante si applichi poverina.

Ali e no

 

98
20 Mar 2011
alle 15:53

Fabrizio

Periodicamente mi tocca sentire esperti, veri o presunti, sostenere che in caso di incidente a una centrale nucleare in Francia, subiremmo gli stessi danni che ad averla qui da noi. A parte che avere le alpi di mezzo già vuol dire qualcosa, ma allora mi spiegano perché in Giappone hanno evacuato 30 km attorno alla centrale e non tutto il continente? A sentir loro, trovarsi a 5 km o a 500 farebbe lo stesso...

97
20 Mar 2011
alle 11:11

andrea

x Pinco 64-68-70

Dice il Profeta Osea:
"ACCADE FORSE UNA DISGRAZIA NELLA CITTA' CHE NON SIA VOLUTA DA DIO?".

Isaia 45:7

"IO formo la luce, creo le tenebre,
do il benessere, creo l'avversità;
IO, il SIGNORE, sono Colui che fa tutte queste cose."

Un padre non dà sempre caramelle, farebbe il danno del figlio; a volte è indispensabile un sano rimprovero: il fine è l'amore del figlio.

Ora, DIO opera tutto per salvarci dal rischio delle eterne tenebre esteriori. 

Se lei non tiene conto del FINE per il quale il SIGNORE opera, non può capire perchè manda lo tsunami, meno che mai vedere il Suo amore anche in questo avvenimento.

Dunque, il DIO che si è fatto conoscere  da me è il DIO della VERITA';   come  non si passa la vita a giocare alle birille, a maggior ragione nel campo dello Spirito bisogna crescere.

Si tratta di approfondire il Messaggio di CRISTO.

Infine, a proposito di Cattolicesimo:

"Credo in un solo DIO, Padre Onnipotente, Creatore del cielo e della terra, E DI TUTTE LE COSE, VISIBILI ED INVISIBILI".

Lo ripeto ogni volta che vado a Messa.

La saluto.

96
20 Mar 2011
alle 03:26

Ali e no

Mentre tento con calma una sintesi della replica che ho scritto poco fa, ti confermo la mia posizione di dubbio tra posizioni favorevoli e sfavorevoli sulla scelta nucleare.

Cosa penso della comunità scientifica già ben hai avuto occasione di scoprirlo in altre discussioni più o meno.

Eccone una titolatissima, di scienziata, autorevole e riconosciuta scienziata (anche da me, mentre politicamente è 'na chiavica assoluta, certo non titolata, sulla questione di fede poi nemmen se ne può parlare, essendo atea, ma ci tiene a dir la sua lo stesso pur con zero tituli eheh).

"Intanto si dovrebbero sfruttare al massimo le energie rinnovabili"

MARGHERITA HACK, DA AMBIENTALISTA DICO SI' AL NUCLEARE. SU QUESTO TEMA PAURE IRRAZIONALI.

ultimo aggiornamento: 17 maggio, ore 12:52 "Siamo circondati dalle centrali nucleari - afferma l'astrofisica in un'intervista al 'Riformista' - Siamo costretti a comprare energia, dobbiamo pagarla agli altri perché siamo completamente dipendenti dall'estero e, se ci fosse un disastro in uno di questi paesi noi avremmo tutti i danni senza averne i vantaggi" Roma, 17 mag. - (Adnkronos) - "Credo che intanto si dovrebbero sfruttare al massimo le energie rinnovabili, il solare, che e' utilizzato piu' dalla Svezia che dall'Italia, che e' il paese del sole. Le rinnovabili non saranno sufficienti per i bisogni sempre crescenti dell'industria, quindi bisognera' per forza ricorrere al nucleare". Lo afferma l'astrofisica Margherita Hack, in un'intervista al 'Riformista', spiegando il suo appoggio alla decisione di tornare al nucleare. Ci sono molte paure anche irrazionali", spiega ricordando che "siamo circondati dalle centrali nucleari". "Noi siamo costretti a comprare energia, anche nucleare - aggiunge - Dobbiamo pagarla agli altri perche' siamo completamente dipendenti dall'estero e, se ci fosse un disastro in uno di questi paesi noi avremmo tutti i danni senza averne i vantaggi".

 

 

"Quindi - prosegue - c'e' molta paura, irragionevole, anche scientifica, per l'energia nucleare, per gli Ogm. Quello per cui invece bisogna essere prudenti e' stabilire bene modalita' e luoghi dove mettere le scorie". "Io sono un'ambientalista - conclude - so che l'energia nucleare inquinerebbe molto meno dell'energia a petrolio, a metano e a carbone, a cui dovremmo comunque ricorrere, a cui ricorriamo effettivamente visto che non disponiamo del nucleare. Essere a favore del nucleare da un punto di vista scientifico non vuol dire certo essere a favore di Berlusconi". ------fine art. del 17 Mag. 2010. Vedi, è appunto il problema degli uomini che si vogliono autosufficienti in quella dittatura della ragione razionale... non c'è da fidarsi, manca umiltà, c'è perfino sprezzo malcelato... Fatto sta che razionalmente anche in Giappone non era previsto un terremoto di quella portata, con epicentro così esteso, così lungo e tantomeno quell'onda potente dello tsunami. Una mentalità iper-razionale che non ha alcuna umiltà (verso il mistero, i nostri limiti, la stessa irrazionalità dell'uomo che non è certo elminabile, a meno di non volerci simili a macchine-robot senz'anima), quando sbaglia, sbaglia in proporzioni epiche senza problemi perchè manca di una dimensione dell'uomo e della realtà di ciò che lo circonda, nemmeno la prende in considerazione. Leggi questa del 18 Marzo, due giorni fa, Venerdì appena trascorso: NUCLEARE: MARGHERITA HACK: AL REFERENDUM VOTERO' PER LE CENTRALI NUCLEARI. IL GIORNALE - INTERVISTA PRO NUCLEARE MARGHERITA HACK - Margherita Hack, astrofisica e donna di scienza, si dichiara favorevole al nucleare in un'intervista pubblicata oggi da Il Giornale.
"Il nucleare comporta pericoli e va affrontato con grande serietà, che spesso in Italia manca, e razionalmente. Quello del Giappone è un caso estremo".
"Noi oggi siamo completamente dipendenti dall'estero per l'approvvigionamento energetico e compriamo energia nucleare dalla Francia. Meno del 20% della nostra energia deriva da fonti rinnovabili".

E sulle nuove centrali, in Italia, la Hack dice: "Sono necessarie perché c'è un bisogno sempre crescente di energia. Certo c'è un problema di conformazione dell'Italia, che è un Paese sismico. Quindi è necessario scegliere con grande attenzione zone sicure, come la Sardegna". "Affrontiamo senza pensarci rischi evitabili - ammonisce la Hack - e poi ci facciamo prendere dall'emozione quando si tratta di nucleare".

Secondo la scienziata in questo momento sta prevalendo l'ignoranza e l'irrazionalità. Fare un referendum in questo momento significa rassegnarsi a un risultato scontato. sono favorevole al nucleare, credo che sia una necessità... Se non si fosse mai rischiato non avremmo nemmeno il fuoco, ma saremmo ancora all'età della pietra".

------ Ma vatti a fidare degli scienziati come la Hack, capaci di strumentalizzare, piegare la scienza, la sua divulgazione per farne una campagna ideologica permanente (per esempio anti-religiosa, ateistica-razionalistica battaglia anti-cattolica infatti). Capirai: dillo ai sardi che sono ignoranti, così come per certi personaggi sprezzanti, lo sono tutti gli italiani, una sorta di sottorazza perché con insufficiente cultura scientifica rispetto al resto d'Europa, del mondo. Ed anche tu, insomma, saresti poco serio, poco razionale, ignorante per chi ragiona così, con una mente ideologizzata già nel momento in cui pretende di comprendere solo la dimensione razionale, potremmo parlare di iper-razionalismo, a noi comuni plebei e mortali gente così ci vede come cavernicoli, dei primitivi, che ci vuoi fare.
Tuttavia Margherita Hack mi ha convinto, specialmente quando ha detto che non significa con questa scelta "scientifica" e "razionale" di essere a favore di Berlusconi. Mi ha quasi convinto e grazie a Margherita Hack, probabile che dica NO al nucleare infatti. E non significa certamente essere contro Berlusconi.. :-))) Ogni bene, Ali e no
95
20 Mar 2011
alle 01:01

salvatore

Alieno 92,

fai diverse considerazioni sulla difficoltà di valutare la reale consistenza dei costi delle centrali, ma non mi sembri smentire la convenienza per noi di acquistare energia dalla Francia, piuttosto che costruire centrali in Italia.

Per il resto ti segnalo una considerazione errata

<... per noi comporterebbe un danno immenso nel farlo estesamente, data la nostra vocazione al turismo, l'elemento paesaggistico perderebbe [...]
La nostra è anche un'area relativamente piccola, ristretta per comprendere che non possiamo dedicare un'area apposita, invadendola come infinite distese di campi coltivati a mais, o immense coltivazioni di riso, a suon di foreste di  pale eoliche o vaste praterie di fotovoltaico.>

Quanto agli spazi: se almeno ci sbrigassimo a sostenere la bioarchitettura ed il fotovoltaico domestico e quello degli uffici e degli opifici che non necessitano di altro per alimentarsi elettricamente che delle superfici delle coperture e delle mura esterne, invece di depotenziare gli incentivi...
E ad es. la Germania che ha una superficie corrispondente ai 7/6 dell'Italia, ma con risorse di irraggiamento solare e di ventosità di moltissimo inferiori, ha già invece sviluppate le energie rinnovabili, e le sta incrementando ulteriormente, assai più di noi. Non credo che i tedeschi dovranno tagliare la Foresta Nera come noi non dovremo fare ombra al Colosseo per poter ricavare spazi per l'eolico ad es.

Nel complesso del tuo argomentare tu non consideri poi le altre variabili, anche proprio economiche, molto influenti:

- sicurezza (anche ai giapponesi di qualche decennio fa avevano magnificato le finte sicurezze che non han retto alla prova dei fatti);

- l'occultamento dei dati sull'aumento delle malattie tumorali (e dei relativi occulti costi sanitari) che si registrano regolarmente nei pressi di molte centrali (me ne hanno parlato persone residenti presso la vecchia centrale di Latina, ad es.; senza dire dei casi di contaminazioni messe in sordina in Gran Bretagna e l'ultimo del lago canadese che regalerà anch'essa parecchi problemi d'ordine sanitario);

- credi che i costi di stoccaggio (non ancora minimamente risolti) delle scorie per i prossimi 20.000 anni si possano calcolare?

- i vantaggi economici che potrebbero derivare dall'investire in ricerca sulle energie alternative piuttosto che in centrali;

- last but not least: e se nei prossimi 25 anni si dovesse arrivare alla fusione? che economicità resterebbe alle centrali a fissione? andrebbero subito fuori mercato più di quanto non siano già oggi ad es. quelle di Fukushima con i costi immensi che il Giappone dovrà sostenere, per la perdita delle mancate rese di produzione e quelle per il risanamento ambientale peraltro non risolutivo (vedi Chernobyl ancora tormentata dal fuoco atomico ancora acceso).

Poi, dopo quello che è accaduto credo che la domanda posta nel mio 88 sia difficilmente elusibile:

 "cosa preferirebbero oggi i giapponesi, la bella centrale di Fukushima vicina vicina, proprio dietro casa (altro che al di là delle Alpi o a 500 km da casa mia a Roma ad es.), o una salatissima bolletta da pagare?"

Vedremo presto cosa ne pensano gli italiani, se non saranno distratti, in occasione del prossimo referendum, da un bel po' di disinformazione.

94
17 Mar 2011
alle 02:42

salvatore

Alieno 92, scusami ma ora è tardi, son stanco e domani voglio celebrare degnamente con gli amici la giornata del 150°; ma apprezzo che ti sia tenuto sulle 1.000 parole.

Prendilo come un incoraggiamento, eh!

93
16 Mar 2011
alle 23:35

Alieno

pardon: "deduttivo" e non

metodo razionale "produttivo".

 

92
16 Mar 2011
alle 23:30

Alieno

Sal: devo dire che effettivamente sulla questione dell'economicità di costi, non mi è mai stato possibile aver chiarezza. Dovendo ascoltare ogni parte in causa, praticamente sembrerebbe che abbiano ragione entrambi.

E questo potrebbe essere e però è complicato dal fatto che si danno torto entrambi anche, nel darsi ragione.

Sospetto che ci sia ragione e torto in enrambe le letture e mi sono personalmente un poco stancato di seguire voli pindarici enumerando cifre e calcoli e una mole di dati che non ho reale possibilità di verificare nemmen volendo.

E so bene che se già è possibile strumentalizzare interpretazione a proprio pro anche senza far più di questo, è possibile pure falsificarli i dati (non solo fornendo misurazione sbagliata, non solo con misurazione strumentale unicamente alla propria tesi e che non quadra poi in un antitesi o non è adeguata per misurarla, ma anche con omissioni di dati "scomodi").

Non ho elementi, insomma, che riesca a riconoscere come più oggettivamente utili.

Però credo per mio conto, che non si possa comprendere in una serietà di giudizio, solo una mera questione di costi di questo tipo. Voglio dire: certe cose ci risulteranno più onerose, ma non per questo meno valide ed anzi di più.

Offrire un servizio sanitario a tutti i cittadini italiani, è sicuramente oneroso, costa: un modello americano (precedente ad Obama) impattava di minori costi. Tuttavia non si può affrontare questioni che ci interessano umanamente solo in ragione dei costi economici e difatti, mi pare giusta l'iniziativa di Obama per ciò che riguarda la proposta di garantire l'accesso alla tutela di salute a tutti, chi può permetterselo oppure no.

Voglio dire: il fatto che il nucleare debba essere anche il più efficiente di costi in termini economici, non può e non deve per me, essere la ragione di una valutazione conclusiva di giudizio, ma un aspetto insieme ad altri e nemmeno necessariamente il prioritario da proporsi, comunque non può essere l'unica ragione.
Sarà utile per esempio considerare quell'elemento perché avere un impatto dei costi economici relative all'energia, più snello ed efficiente, meno dispendioso sulla nostra bilancia, ci permetterebbe per esempio di affrontare meglio il debito pubblico o di non essere costretti a drastici tagli in altri settori, come per esempio salute, istruzione, cultura, sicurezza e così via.

Credo che bisogna sempre tenere presente che il discorso va articolato anche in termini economici, ma non strettamente, limitatamente ai termini economici, visto che la finalità è trovare formule di equilibrio non per finalità di bilancio da impresa o azienda, fosse pure l'azienda Italia e che, naturalmente, il "benessere" non può essere misurato solo in termini di finanza ed economia, in denaro che non è il fine, ma strumento dell'uomo e non il contrario.

Se il nucleare costasse di più ma garantisce un maggior benessere alla fine, va preso in considerazione così come se costasse di meno e però il benessere, in una concezione ampia di ben essere, avesse più svantaggi e perdite di cui tener di conto.

Guardando la mappa che raffigura QUI   si ha un'immagine molto interessante. In questa Mappa, dove si rappresentano sia le zone di interesse per attività sismica, sia la dislocazione di centrali nucleari nel mondo, è possibile proporsi una riflessione in quel procedimento razionale deduttivo.

Osserviamo la mappa e ci mostra direi con grande chiarezza che le centrali nucleari sono dislocate nelle aree che sappiamo essere anche quelle con più benessere (benessere non solo "materiale", ma anche in altri termini per cui vedere che è il mondo anche più libero, più evoluto nel filone della civiltà della libertà e dei diritti umani, oppure di più avanzato sviluppo scientifico-tecnologico a farvi largo ricorso ecc.).

Vero è che sono al contempo realtà che meno dispongono di risorse energetiche di tipo ormai vecchiotto (idrocarburi insomma) oppure il cui rapporto tra utenti e risorse energia lo rende comunque insufficiente.

E però vediamo che curiosamente, il Medioriente è al contempo ricco di petrolio o gas, così come l'Africa eppure sono le aree di maggiore arretratrezza non solo di quella cultura che dicevo (libertà, diritti ecc.), ma anche dove il benessere materiale non è meglio distribuito: il contintente Africano è tra i più poveri ed il Medioriente rappresenta costrizioni di diritti e libertà poderosi con accentramento di benessere per pochi ecc.

Volendo prendere in considerazione il metodo razionale produttivo, è interessante anche postulare l'ipotesi: è anche per il nucleare che il benessere è meglio riuscito nelle zone dove la scelta è stata favorevole. Il Giappone, anche grazie al nucleare ha potuto essere un Paese all'avanguardia nella condizione di terremoti e tsunami ed avere una relativa riduzione delle vittime e dei danni che noi, per esempio, ci possiamo solo sognare e dovendoci pensare in condizione analoga, ben sapendo di avere dei numeri di vittime moltiplicate per 10 o 100 e danni infinitamente più immensi eppure il nucleare non c'è: anche senza rischiare fusione di noccioli surriscaldati e fuge radiattive, noi avremmo registrato danni immensi e superiori a quelli Giapponesi temo, anche nelle peggiori condizioni che si possono verificare in Giappone a causa del nucleare (spero di no, ma è condizione al momento da prevedere).

Nella mappa si vedrà anche la densità di concentrazione di centrali nucleari dove la nostra penisola denuclearizzata appare non omogenea all'Europa, ma all'Africa per esempio, nell'essere entrambe realtà denuclearizzate. Ma l'Africa gli idrocarburi ce l'ha. Ed anche superfici immense da destinare al fotovoltaico, all'eolico mentre per noi comporterebbe un danno immenso nel farlo estesamente, data la nostra vocazione al turismo, l'elemento paesaggistico perderebbe drasticamente molta della sua attrattiva. La nostra è anche un'area relativamente piccola, ristretta per comprendere che non possiamo dedicare un'area apposita, invadendola come infinite distese di campi coltivati a mais, o immense coltivazioni di riso, a suon di foreste di  pale eoliche o vaste praterie di fotovoltaico.

E del resto, anche la deturpazione estetica che comporterebbe, per non dire di altro, ridurrebbe notevolmente una parte importante del nostro benessere, quello di vivere se non altro, in un luogo di gande bellezza e capace di ingentilire anche gli animi più bruti talvolta.

Alieno

91
16 Mar 2011
alle 02:16

salvatore

Un fatto sul costo del Kilowattore a seguire dal mio 88 riguardo alle balle sulla economicità del nucleare:

a Ballarò stasera un economistra ha spiegato che, invece di costruire centrali costosissime che poi porterebbero ad un certo costo dei Kilowattora, ci conviene in assoluto acquistare energia dalla Francia che, spingendo le sue centrali "a tavoletta",

produce tali eccedenze da metterle poi sul mercato ad un prezzo inferiore a quello che costerebbero a noi le Kilowattore autoprodotte dopo aver speso inoltre così tante risorse per costruirle ed incentivare il gradimento degli enti locali che dovrebbero ospitarle nel loro territorio.

90
15 Mar 2011
alle 21:18

Alieno

" (..)ai quali lo dovrebbero costringere i fatti..."

Salvo: in effetti tuo malgrado, inconsapevolmente, dici più il vero di quel che capisci.

Per esempio il tuo maestro CVS, già per auto-confessione ripetuta ed orgogliosamente pure il furbone, un vero orgoglione di questo, è altrimenti noto nel blog come mia definizione per riconoscerlo degnamente, come "fumatore di canna" , dato che insiste nel suo vantare abituale uso ed addirittura più volte con l'aspirazione che io faccia altrettanto eheh.

Ciò suggerisce che si cela una verità da prendere in considerazione su più piani di lettura, quando scrivi criticandomi che dovrei farmi condizionare per motivi

 ai quali lo dovrebbero costringere i fatti..

Appunto, sono proprio i fatti  e strafatti come il tuo ammirato maestro che vorrebbero costringermi e però, essendo abitualmente fatti, risentendone nell'uso di ragione o nella condizione di lucidità, senza averne possibilità o speranza alcuna eheh.

Ciao ed ogni bene Salv,

sn tropp cattiv per t, cos t'impar! :-))

Alieno

89
15 Mar 2011
alle 17:19

civis romanus sum

@ Sal

,,, e Berlusconi e i suoi amichetti del Pdl?

Non ne hanno azzeccata una.

Non solo non ne azzecca una ,,, ma porta pure una sfiga nera !

E secondo me con questi greggi di superstiziosi che ci ritroviamo in Italia bisognerebbe battere di più su questo tasto, del tipo dire: vedete cosa succede se date il voto a uno jettatore ,,, ed elencare le catastrofi che sempre sono seguite alle sue elezioni in soglio.

Si dice per scherzo, eh ,,, ma secondo me i fascisti non riescono a battere i preti nelle previsioni sbagliate ,,, e dire che questi ultimi si credono pure consigliati da uno spirito santo ;)

88
15 Mar 2011
alle 16:33

salvatore

Civis

e Berlusconi e i suoi amichetti del Pdl?

Non ne hanno azzeccata una:

- promessa di promuovere l'economia col liberalismo e la riìduzione delle tasse, ma ooops! crisi economica(provocata dalle politiche ultraliberiste degli amichetti suoi, Bush & co): non si possono ridurre le tasse, anzi!

- amicizia con Gheddafi, baciamano indecente di legittimazione politica e superfluo ai fini di una trattativa e ... oops! quello spara sul suo popolo e tutto il mondo (pur se ipocritamente ed inattivamente) è costretto a delegittimarlo!

- legge per costruire nuove centrali promettendole sicure

(promessa di sicurezza come quella fatta al popolo giapponese? a qualcuno piacerebbe dover verificare sulla propria pelle che gli incidenti, per definizione, non sono mai evitabili in assoluto e quindi da evitare non dando loro devastanti opportunità)

e truccando i discorsi dimenticando i costi di 20.000 anni di di gestione delle scorie e la futura penuria progressiva dell'uranio, ma, oops! incidente catastrofico e tragedia che speriamo si limiti miracolosamente e non porti all'evacuazione di mezzo Giappone...

- programma di limitare gli incentivi alle rinnovabili per abbassare la bolletta dell'energia ma, oops! cosa preferirebbero oggi i giapponesi, la bella centrale di Fukushima vicina vicina, proprio dietro casa (altro che al di là delle Alpi o a 500 km da casa mia a Roma ad es.), o una salatissima bolletta da pagare?

Comprereste un'auto da quel genere di giapponesi della società che gestisce Fukushima o da questo genere di italiani?

del tipo del il ministro Romani che, come ho scritto già ieri sera, a Porta a porta propagandava il nucleare magnificando la tenuta del 2° reattore "malgrado tutto", mentre su Rai 3 davano notizia di una seconda esplosione "interna" proprio a quel reattore.

Mi resta solo da augurare a queste bande di irresponsabili falsificatori della realtà, che non si debbano ritrovare a testa in giù, appesi come quegli altri, loro compari di tragedie annunciate, a Piazzale Loreto;

perché se mai accadesse vorrebbe dire che dopo Tree Miles Island, Chernobyl e Fukushima, noi, i nostri figli ed i figli dei figli dei figli, ne dovremo vedere ancora delle altre, fino a registare la definitiva compromissione della vita su questo pianeta.

S & f

P.S. cosa dire dell'Alieno 86, pieno di <maggior consapevolezza e conoscenza> che si mette a pregare scrivendo

<Comunque, perché chi non ha maggior consapevolezza e conoscenza non fraintenda,
siamo nulla senza Dio.>

per glissare commenti ragionati ai quali lo dovrebbero costringere i fatti?

"No, non fraintendiamo affatto, abbiamo capito benissimo!"

87
15 Mar 2011
alle 09:51

civis romanus sum

Per il tema del thread segnalo ,,,

L'apocalisse nipponica e la lezione da trarre.

Ma per il vaticano ,,, con l'ignoranza che gli è propria delle cose fisiche ,,, L’energia nucleare è "un diritto inalienabile per lo sviluppo economico e sociale".

Non ne azzeccano MAI una !

86
15 Mar 2011
alle 04:09

Alieno

Comunque, perché chi non ha maggior consapevolezza e conoscenza non fraintenda,

siamo nulla senza Dio.

Per Dio invece siamo importanti eccome: siamo le creature di Dio, siamo creatura tra altre prediletta per Dio, siamo amati da Dio, possiamo dirci, in quanto creature di Dio, figli di Colui a cui rivolgerci, infatti, come al Padre Nostro.

A Lui  dobbiamo tutto, anche il fatto di non essere davvero nulla, non esser soli, abbandonati e disperati altrimenti.

Se potessimo soltanto abbandonarci a noi stessi, allora saremmo niente che si affida al nulla.

Possiamo abbandonarci a Dio ed allora la nostra stessa esistenza può riconoscersi di significato autentico, di vita più vera, più piena,  di speranza, quella a cui affidarci, abbandonarci, salvarci, perché senza Dio saremmo davvero

nulla.

Alieno

 

85
14 Mar 2011
alle 23:43

Alieno

Vero, verissimo Lidia. Io poi ci faccio i conti tutti i giorni infatti perchè mi sento particolarmente vocato, predisposto all'inganno ed alla tentazione di quello che in effetti è proprio come dici, il primo errore, il primo peccato dell'uomo. In questo direi, di estrema banalità nell'essere tremendamente uomo, proprio il primo, il più antico, ancestrale peccato dell'uomo con cui fare i conti..

Pensa che animato dei migliori intenti, mi son dato anche un nome/nick propizio anche a ricordarmelo diciamo: devo alienarmi da questo tratto di estrema umana debolezza, per essere umanamente migliore.

Illuso: ho presto scoperto che vanità e presunzione son sempre lì presenti quanto prima, se non di più quanto e come sempre, con le loro seduzioni e tentazioni, altro che miei  farlocchi tentativi formali: è battaglia ben più dura ed impegnativa ed è così facile distrarsi e poi, DOPO, scoprire la sconfitta..

La mia consolazione è che dai oggi, dai domani impegnato nella battaglia senza fine, poi viene più facile, meno faticoso ed è una vigilanza un poco, appena più scafata dall'esperienza di aver conosciuto sconfitte su sconfitte, debolezza e fragilità... ma in fondo anche in  questa consolazione, se non ben vigilata di continuo, può annidarsi la vanità e la presunzione.

Così mi affido alla misericordia ed alla dolcezza di Dio; ed al giudizio di Dio, che sarà quel che deve essere, perché sarà comunque giusto, quale che debba essere: di me non mi fido troppo, ma di Dio mi posso fidare invece e questo mi concede leggerezza e lietezza.

 Il Giudizio di Dio sarà quel che deve essere, com'é giusto debba essere, sarà comunque giusto: già sol per questo è una bella notizia. :-))) 

Dici bene, l'umiltà dobbiamo proporci, così ci proponiamo più capaci di amore, di fede,di amor di fede: con umiltà

e dovendo considerarci ed essere come dei bambini dinanzi al Padre Nostro.

pazienza se coloro non capiscono i cristiani che si propongono questo, li chiamano, non di rado anche con disprezzo, cretini... si sa, capita, sempre capitato in tutta la storia della cristianità.

Non sanno e si ingegnano ed impegnano anche promuovendo, che tristezza, questa associazione di termini.

Per fortuna via via, qualcuno si ravvede.

spesso sono occasioni dure, disperanti dell'esistenza perchè ciò avvenga, perché in queste occasioni anche severe, nell'oscurità, nella cupezza, nella pesantezza della disperazione, avvertiamo ancora di più il bisogno di luce e di .. leggerezza nell'esser sostenuti e non abbandonati nel buio.

E così quell'occasione altrimenti solo terribile e senza null'altro che possibilità di restar tale, disperante, ingiusta... accade che qualcuno sia raggiunto e capisca meglio l'autenticità di cui ha bisogno, veda meglio la verità che ci riguarda... 

è sempre un motivo di gioia e lietezza l'evento, occasione di gioia che ripaga anche di quelle tristezze che dicevo.  ^_^

Ogni bene,

Alieno

 

84
14 Mar 2011
alle 10:47

Lidia

Grazie Alieno, l'orgoglio è il primo peccato dell'uomo, come ci dice la BIBBIA, e DIO allora ci deve ricordare che siamo niente.

Anche questo è Amore.

Buona giornata, ciao!

83
13 Mar 2011
alle 20:25

civis romanus sum

Ninna nanna de la guera.

82
12 Mar 2011
alle 22:23

Alieno

"In quanto credente, io penso che tutte queste sciagure siano per ricordarci che non siamo i padroni della terra (..) e soprattutto che di qui ce ne dobbiamo andare e dunque la vita terrena è per prepararci alla Vita Eterna".

Concordo senz'altro Lidia: è molto bello per me vedere una nuova e serena voce nel blog che è coraggiosa nel parlare di fede con tanta limpida, schietta semplicità.

Una semplicità che nel tradurla in parole, a me proprio non riesce, non è una delle mie virtù purtroppo, non ho problemi nel riconoscere la mia inesorabile mediocrità nello scrivere, detto senza falsa modestia, è proprio così che stanno le cose: scrivo maluccio.

Ma gioisco del tuo contributo qui, che senza fatica sembra essere più virtuoso del mio: sarà molto interessante ed utile.

E poi aggiungo che come valore aggiunto, mancava proprio un virtuale contributo femminile tra le altre voci, un utile complemento anche in questo aspetto.

Perciò  il mio "grazie di essere qui", fintanto che vorrai o potrai, oltre che sincero, è articolato in più buoni motivi di lietezza.

Ogni bene,

Alieno

81
12 Mar 2011
alle 22:23

civis romanus sum

80 Et Vidi puto ,,, Mentula cum doleat puero, tibi, merdina di prete, culus. Non sum divinus, sed scio quid facias ;)


 

80
12 Mar 2011
alle 21:54

Alieno

Ma caro il mio FarlokCivis, ma non stavi fino a poco tempo fa facendo lezione dal pulpito per divulgar l'insegnamento che l'intolleranza nasce dalla religione monoteista, così come ti hanno edotto i tuoi cattivi maestri farlocchi (tra i quali hai allargato pantheon per comprendere anche Augias e C.)?

E poi tu te le canti e te le suoni e fai la fine dei pifferi di montagna senza nemmeno accorgetene scrivendo appresso che proprio tu così dotto, perchè la fede monoteista sarebbe una favola e balla, tu proprio tu scrivi di te stesso, con mia (poca) sorpresa che

"non mi stupisco come tu non abbia ancora capito la mia intransigente intolleranza ".

Intransigente intolleranza dicevi? Mmmhh.. fammi pensare un attimo o dottofarlocco... tu non ti ispiri alla religione monoteista, ma all'ideologia illuminista e sinistra anti-clericalista e laicista... ed allora come può essere che la tua intolleranza sia così manifesta e poderosamente rivelata per iscritto, dicendola tu stesso, tua intransigente intolleranza?

Lapsus freudiano?

Farlocco fedele alla linea (piatta del buon senso e coerenza)?

Peracottaro che si nutre di volantini di propaganda  di altrettanto farlocchi peracottari a banalizzare le grandi questioni dell'uomo e della sua esistenza, della verità che lo riguarda?

Era un rigurgito dell'intelletto nel dirti intransigente intollerante proprio tu che vuoi ragion di intolleranza nascere dalla ragion di fede cristiana, però ti sei distratto in attività troppo impegnative come masticare il brodo o ciucciarti i calzini a due a due per scoprire quanti ne occorrono perchè diventino dispari?

O forse la realtà è molto più semplice e banale e cioé come al solito ogni volta vale,

ti è esploso prima il razzetto antialieno, nel maneggio, (non bastassero già i rimbalzi nell'alieno molleggio),

ed ancora una volta sempre a te che finisce peggio? ^_^

Dai, fammi leggere meglio,

voglio ancora vedere quanto poco sei sveglio,

vediamo le farlocche novità del momento:

"Tu farlocco di zio, per me non sei il cane al guinzaglio di un qualche padrone prete e fascista come cerchi di sembrare per darti importanza, tu per me sei solo la merd@ di quel cane ,,"

Ops, nessuna novità: quasi dimenticavo a qual punto sei farlocco accecato, ora rammento! :-))

Ma già, ora  bene rimembro caro il mio farlocco,

quali siano sempre i tuoi cattivi maestri a suggerirti sotto,

sono farlocchi ossessionati, invasati, allucinati, massoni e maramaldi,

come quel farlocco criminale e bestiale di cui si vuol far culto, mito: Garibaldi.

Tanto sei fedele, devoto farlocco, che la paranoia del gran mascalzone massone,

è anche coerente alla tua, anzi, sembrano lo stesso pur due persone.

Ricordiamo chi dovremmo onorare farloccamente in onor di odio(logia), prima che scada la risorgimentale propaganda con allegata isteria:

"Il prete è l'assassino dell'anima poiché in tutti i tempi egli ha fomentato l'ignoranza, e perseguito la scienza" (Giuseppe Garibaldi, "Proclama agli elettori", 1867).

Tanto per dirne una tra tante, di quanto fosse farlocco e perseguitato dall'ignoranza, l'apologo dell'odio a cui si pretende si facciano tutti gli onori,

Cartesio (1596-1650) è il fondatore della filosofia e della matematica moderna. Ed occupandosi con l'uso dell'intelletto (nel pensiero deduttivo) di trovare una prova ontologica dell'esistenza di un Dio benevolo, liberamente si ispira alla Scolastica per postularla. A quanto pare di occuparsi filosoficamente dell'empeachment dei preti nemici della scienza, non era priorità del cofondatore della filosofia e matematica moderna, mentre quel criminale massone delinquente, per cui  già da prima fu studiato a tavolino di far eroe e mito e con propaganda ancora corrente,

si dileggiava tra saccheggi, stragi, rapine, esecuzioni sommarie, vendette, bestiale ignoranza ed odio per i preti ossessiva fino alla morte,

non da uomo libero, reso schiavo consumato dall'odio perchè le falsità hanno le gambe corte.

"Preti alla vanga!" (slogan coniato dallos tesso Garibaldi che pur di nn lavorare preferì rapine, pirateria, saccheggi e stupri, nonché commercio di schiavi cinesi, naturalmente al posto di comando affinchè fossero altri a prendersi briga della vanga, fosse pure la scia di morti da lui lasciata da seppellire).

"Se sorgesse una società del demonio, che combattesse despoti e preti,  mi arruolerei nelle sue file." (Giuseppe Garibaldi, "Memorie" 1972)

Il farlocco delinquente, era così farlocco ignorante e di senno carente, che nemmen si accorse che la sua umanità resa allo stato più bestiale e bruto, fu proprio strumentalizzata all'uso dell'utile idiota nella società del demonio e cedendo alle lusinghe l'incapace vanitoso, alla massoneria si iscrisse, ovvero il farlocco delirando era più capace di dire il vero di quanto la sua ragion ridotta comprendesse: iscritto alla massoneria, la società diabolica che combatte i preti. Anche nella cecità e nella causa della menzogna, nella demenza e nella schiavitù dell'odio, si può capire che possa capitar un segno, uno sfuggire involontario di verità da dire.

Naturalmente, senza piena consapevolezza per poterla pure capire.

"Non voglio accettare in nessun tempo il ministero odioso, disprezzevole e scellerato di un prete, che considero atroce nemico del genere umano e dell’Italia in particolare. " (Giuseppe Garibaldi, "in articulo mortis", 1882)

E' il triste razzetto che esplode dopo una vita di criminal maneggio, anche in punto di morte perchè a Garibaldi proprio non scende che lui nonostante, prima e già evidente che sarà dopo la morte, quel ministero della fede e tutta la Chiesa ben prima di lui ottenne e conserva un vero progetto unitario che difatti ancor oggi, è più efficace della propaganda ideologica-odiolologica garibaldina, risorgimentale con tutto il seguito di armamentario.

"Solo in uno stato di pazzia o di ben crassa ignoranza, io credo possa un individuo raccomandarsi a un discendente di Torquemada." (Giuseppe Garibaldi, in articulo mortis, 1882).

Fu "il mito" con riconsocimento farlocco preventivo, così farloccamente cieco, che non si risparmiò, infatti, ogni genere di atrocità a dimsotrazione che sì, proprio lui era degno discednente di Torquemada, così come tutti discendiamo umanamente a ritroso, in un racconto articolato a volte più bello, a volte più odioso e solo guardando a Dio e con il dono tra gli uomini del Figlio,

possiamo aver certezza e speranza salvifica che possa essere sempre luminoso. Ma essendo quell'invasato così incapace, dalla vanità e dall'odio accecato, così oscurantista illuso soltanto perchè da alcuni uomini corteggiato, chiuse fino alla morte porta e finestra e così guardando alle sue parole, alle sue tanto applaudite gesta, comprendiamo con estrema tristezza una verità ben più vera e per l'odiologia ben più grama e  mesta:

tanto si sforzò per esser tra gli uomini primo,  nemmen pari per vanità e crudeltà, duna retta fede in Dio e retta ragione ovviamente fregandosene, che balzò nella morte  per poi più radidamente dalla beatitudine del Regno di Dio allontanandosene,

in onor di quella verità che ci riguarda proprio tutti a ricordarci che beati son gli ultimi e non l'invasato nell'odio condizionato, ma chi saprà umiliarsi invece, sarà esaltato nella Verità, egli sarà vivo e sarà vivo  beato.

Purtroppo il gran personaggio, l'eroe criminale dei due mondi,

non volle nemmeno in punto di morte saper d'un prete o qualche buon cattolico in sua vece,

che ben la Verità ad aspettarlo gliel'averebbero ricordata in poco più di due secondi,

così che poi insieme avesse più autenticità, più luce anche una prece.

Così appare ben chiaro perchè in fondo non si distingua,

chi a cattivi maestri come Garibaldi si ispira, viva e si estingua: è ben chiaro che se maestro deve esser il farlocco dei due mondi delinquente, similmente debba esser farlocco un Civis con Chiesa e preti maldicente,

non può esser diversamente per chi si volgia farlocco coerente e conseguente.

Ciao,

Alieno

Note:

1) Vedo bene e con piacere che l'alieno gusto della ridondanza dialettica non ti dispiaccia. E che però non sia anche il tuo uso banale ed inutile aggiunta alla lettura: "Intransigente Intolleranza", o "Intollerante Intransigenza", esaltano ed enfatizzano con diversa sfumatura ed effettivamente, ben fai riconosco, a descriverti nella prima condizione, piuttosto che nella seconda.

2) Vedo bene che anche tu apprezzi il mio intento di portare in uso nella dialettica, termini più moderati di quanti via via si è portati a pensare, capaci di incisività e di restar bene impressi. Farlocco (in quel di allocco, gnocco, sciocco) alla lunga, con buon ingegno e buoni contenuti da veicolare, risulta addirittura più incisivo, permanente, ma anche più valido di inutili volgarità ed eccessi, se si è capaci anche più funzionali, doppiamente funzionali perchè raggiunge comunque chi è colpito che faticherà, disorientato a trovar arma per risponder di rimando: la volgarità appare ... troppo volgare, ancora più volgare e diventa controproducente addirittura nella replica, ne appare l'eccesso, l'abuso, l'esagerazione di risposta...vedi che insomma, le armi aliene son ben semplici e però siamo speso portati a ignorare o disprezzarla la semplicità che eppure è ben efficace e potente: un farlocco sarà ben più efficace, simpatico, utile d'un delirio che suonerà insulso, vuoto come quando ti ingegni cercando tra le munizioni perfino di sperimentare se può esser efficace la merd@ di cane: non solo non funziona, non spara neppure, ma ti resta lì appiccicata tra le mani nel maneggio.. fai bene ad evitarla come prometti per non sporcartici, visto che l'hai appena fatto prima della solenne promessa. :-))

Il fatto è che sull'alieno armato anche di munizioni semplici, come "farlocco", non puoi che rimbalzare: l'insulto semmai che mi fai è additarmi come tuo nipote! Ti piacerebbe!! Non ci pensare neppure.

Al massimo, se fai il bravo e diventi meno farlocco e più libero, ti sarò fratello: c'è molto da fare, però se vuoi, non manco di pazienza e generosità per istruirti, educarti anche rimproverandoti come un fratello.

Di fede intendo. ^_^

3) Non me ne avrò di nulla Civis: perché non c'è proprio nulla anche tu impegnandoti, che TU possa togliermi. Ed i tuoi debiti cerco di rimetterteli come meglio posso (vabbè, a volte te li faccio pagare con gli interessi, lo so, ma sono tassi di interesse bassi, dai, sepoffà.... ).

4) Non è detto che non se ne abbiano invece altri, che hanno anche maggiori responsabilità delle mie invece, così come hai già potuto scoprire poco tempo fa. Dunque non è di me che devi preoccuparti ma di...

te stesso.

Ciao.

79
12 Mar 2011
alle 18:47

civis romanus sum

@ 77

Ecco appunto, farlocchetto (*) dello zio civis ,,, non mi stupisco come tu non abbia ancora capito la mia intransigente intolleranza per un impostore certificato da se stesso, millantatore, calunniatore, mistificatore ( e lo si evince dal tuo ultimo commento che mi rivolgi pieno zeppo delle falsità più bieche in puro stile clericalfascista), infame dissimulatore di insulti universalmente distribuiti e sozzo fascista come te.

Che se vuoi te la canto meglio così ,,, Tu farlocco di zio, per me non sei il cane al guinzaglio di un qualche padrone prete e fascista come cerchi di sembrare per darti importanza, tu per me sei solo la merd@ di quel cane ,,, che continuerò a evitare perciò accuratamente per non sporcarmici .

E questa è la prima lezione della nuova serie, bello de zio, chiamiamola quindi Prima Lectio 2011,,, Quante te ne avevo date nella precedente sessione? ,,, Ho perso il conto, aiutami ,,, mi pare CXX ! ,,, Dico bene ?

(*) Non te ne avrai se, quando ancora nonostante tutto mi rivolgerai attenzione, userò sempre da ora chiamarti così. Sembra infatti che per te che per primo hai introdotto il termine qui per insultare il prossimo, come anche per il moderatore, non sia un insulto, quindi ,,, cordialmente ti saluto, farlocco di zio civis.

78
12 Mar 2011
alle 18:22

civis romanus sum

Grazie a te Lidia 76.

Tuttavia rilevo che il tuo apprezzamento per quelle mie parole (72), assai stride con la denigrazione delle stesse ridotte a "banalità" da un tuo sodale di fede.

Spegarvi tra voi, cosa che non ti auguro per i motivi che andrai a conoscere da sola, sarà comunque un problema vostro e che non mi riguarda.

Tengo però a farti notare che quelle mie parole sul rispetto che dobbiamo al mondo fisico che solo ci interessa in quanto uomini e per il rispetto che sempre devo io appunto in quanto uomo alla razionalità, escludevano totalmente l'infuenza di qualsiasi entità metafisica su di esso. Per questo esprimo il mio totale rifiuto della seconda parte del tuo commento valutandolo come inaccettabile per la ragione umana, interpretandolo in finale solamente come il povero frutto dell'indottrinamento a una superstizione antirazionale indotta in te con metodi che temo di conoscere abbastanza bene.

Detto questo ti lascio in ,,, salute e fratellanza.

 

 

 

 

 

77
12 Mar 2011
alle 16:38

Alieno

Ecco, appunto Civis: ti ho dato nuovamente fiducia per l'ennesima volta e per l'ennesima volta non hai accolto la buona volontà.

Ho perso il conto ormai delle volte in cui è accaduto puntualmente lo stesso.

Ho perso il conto di quante volte e però so un paio di cose utili:

1) Anche se non ho tenuto il conto, so che sono tante tante.

2) Anche se non ho tenuto il conto e so che sono tante tante, so che sono più di sette, ma meno si settanta volte sette.

E volendo: non ho contato nemmen le volte in hai scritto parlando di me (male ovviamente, eheeh) dal tuo rientro, in modo più o meno esplicito ed ho osservato con prudenza se tu fossi nei modi un poco diverso da quelli proposti caparbiamente e progressivamente sempre meno capaci di auto-controllo e misura che hanno portato a misure restrittive di moderazione nel blog.

Mi pare che un poco, tu sia diventato più accorto, forse trovare un attimo un momento di riflessione fuori da qui, ti ha giovato: spero solo che duri, ma insomma, come sempre, è tanta la responsabilità che ti spetta perché ciò accada, nel tuo interesse e così, se vorrai, nell'interesse di ogni altro che ha dovuto sperimentare, nella situazione "emergenziale" da te creata perdendo il controllo, misure emergenziali restrittive. E le misure emergenziali sono per loro natura di urgenza e grossolana senza possibilità di usar setaccio così fine, sempre un poco spiacevoli, di sacrificio e portatrici di diffusa e generale ingiustizia per far fronte ad una ingiustizia più grande.

Dunque hai un doppo motivo ed incentivo, se vuoi, per fare che stavolta sia diverso.

E ti faccio notare che non mi eviti affatto. E che comunque, guardando in profondità, non è tanto me che eviti (ed anzi cerchi continuamente), quanto il confronto con me che temi, perchè temi di non poterlo affrontare restando sereno: è te stesso che temi, è te stesso che eviti (o almeno, una parte di te).

Ciao e buone cose,

Alieno

76
12 Mar 2011
alle 16:14

Lidia

Caro CIVIS, trovo davvero belle le tue parole:

"se non ci pensiamo seriamente noi a limitarci o moderarci nella pretesa di governare il mondo fisico fino ad abusarne, ci penserà il mondo fisico a limitare noi, fino a estinguere la nostra specie per sempre."

In quanto credente, io penso che tutte queste sciagure siano per ricordarci che non siamo i padroni della terra (lo diceva anche una canzone di Edoardo Bennato che ascoltava mio babbo),  e soprattutto che di qui ce ne dobbiamo andare e dunque la vita terrena è per prepararci alla Vita Eterna.

Ciao, e grazie.

75
12 Mar 2011
alle 10:06

civis romanus sum

Tornando alle cose serie ,,,

Sale il livello delle radiazioni vicino alla centrale di Fukushima ,,, 1000 volte sopra il normale !

Mentre qui da noi un governo di mafiosi e fascisti allevati dai preti vorrebbe ancora impiantare con decenni di ritardo la tecnologia nucleare. Qui in Italia ! Il cui territorio è tutto a elevato rischio sismico e infestato dalla criminalità mafiosa

Ora pensate che i giapponesi avevano adottato per le loro centrali i criteri della più avanzata tecnologia antisismica ,,, e poi povate a pensare cosa potrebbe succedere in Italia se l'istallazione delle nuove centrali dovesse avvenire per mano dei mafiosi che ci governano.

Di questi cito una cima, tale Testa, che solo ieri sera prima della notizia di oggi annunciava beota: "Gli Impianti nucleari hanno retto, no sciacallaggio".
Io proporrei di mandarlo in gita premio in Giappone tanto che è nei paraggi va a farsi un po' di sauna col vapore della centrale di Fukushima. Poi ci penserà quell'altro beota di veronesi a rassicurarlo.

Ma a proposito di veronesi ,,, non era un oncologo ? E da qualche tempo invece parla da esperto di fisica nucleare, il che varrebbe a dire che se io fossi uno storico potrei anche prescrivere medicine e stilare diagnosi di malattie, magari operare da chirurgo ,,, e come primo paziente scegliere proprio il veronesi, il quale pure non credo potrebbe obiettare nulla a questo punto.

Siamo a cavallo !

74
12 Mar 2011
alle 08:57

civis romanus sum

Ahahha ,,, Mister Farlocco mi cita e mi risponde (73) giustificando questa sua maleducazione con una falsità, come da sempre è stato abituato a fare ,,, e mi chiedo se è non un difetto di allevamento, rispondendomi pure che è evidente, l'aspirare grandi quantità di incenso in giovane età deve avergli bruciato le sinapsi .

La palese falsità è questa citata :

"civis ,,, che da tanti giorni ormai mi chiami in causa provocatoriamente"

Ma quando mai povero farlocchetto dello zio civis !

Ma chi ti caga proprio ,,, uahahhah ,,, se io ti evito proprio come si evita una cagata di cane .

E poi un, Bada Bene ,,, Per te maleducato fascista, e per il prete che dovrebbe moderare la tua maleducazione e non lo fa :  

Capra lo dici a tua sorella, e se non ce l'hai lo dici a tua madre che per errore ti ha partorito, che questa almeno credo dovresti avercela.

Mentre Farlocco lo dici al prete che ti ha allevato dopo essertelo ripetuto davanti allo specchio ogni mattina.

Ora smamma farlocco di sacrestia ,,, e in futuro cerca di evitarmi come io evito te.

 

73
12 Mar 2011
alle 03:39

Alieno

Quanta banalità...

ma a chiedere un po' di sforzo in profondità non fa a chiederne?

Siamo sempre così attenti a ciò che accade in superficie che in questo "abuso" finiamo per aver presunzioni di lettura della realtà che ci riguarda (che è ben più profonda che così ristretta d'orizzonte, alla superficie, alla materialità, anche a noi stessi soltanto e nient'altro come riferimenti..) e naturalmente, avremo sempre poderose illusioni con puntuali delusioni da ricordarci quanto siamo stati ancora una volta, impreparati e farlocchi.

Banalità e per giunta, con allegata vanità: quella che non guarda con umiltà al mistero, quella che con presunzione, "scarta" con pregiudizio ostinato, proprio la questione di Dio che, eppure, è proprio ciò che manca alla ragione stessa per una nostra più capace comprensione ed è proprio ciò che occorre per aumentare la nostra consapevolezza di ciò che ci misura nella nostra fragilità, nella nostra natura imperfetta stessa di uomini.

Banalità caro Civis che da tanti giorni ormai mi chiami in causa provocatoriamente e non è certo per rancore o disprezzo che ho resistito, ma per affetto con cui temo la tua debolezza di equilibrio. Che però voglio adesso riconoscerti con rinnovata fiducia benigna: mi sembri più capace di controllo, o forse più astuto e scaltro e sia pure, va bene lo stesso, purché il mio rivolgerti a te, non te lo faccia perdere,

mi spiacerebbe assai.

Allora: banalità dicevo Civis. E' una lettura piatta quella che fai, manca di profondità, è come la differenza tra un immagine bidimesionale ed una tridimensionale: è l'ultima che permette di comprendere meglio, più fedelmente, coerentemente di cosa si tratta. A te manca appunto la dimensione spirituale, di credente e questo, ahimé, è un limite che spero un giorno la GRAZIA ti offra di superare.

Prendi per esempio questa considerazione:

che se non ci pensiamo seriamente noi a limitarci o moderarci nella pretesa di governare il mondo fisico fino ad abusarne, ci penserà il mondo fisico a limitare noi, fino a estinguere la nostra specie per sempre.

In queste poche righe riesci benissimo a stipare i tuoi limiti, come uno scrigno, ravanerò un po' nello scrigno, vediamo: "fino ad abusarne ci penserà il mondo fisico.."

Intanto sarà utile osservare che l'abuso in sé, per definizione, è sempre qualcosa che implica aspetti sbagliati e negativi. Dunque direi che l'abuso in sé, qualsiasi, tanto inteso come uso eccessivo che improprio, illegittimo, è un problema che ci riguarda umanamente sempre. Vedi il Berlusca, non occorre andare in Giappone necessariamente per scoprirlo.

Mi riferisco alla tinta dei capelli naturalmente: è sotto gli occhi di tutti che ne abusi in modo insopportabilmente indecente, qualcuno dovrebbe dirglierlo: un po' di decenza suvvia! ;-)))

Tuttavia, appare subito che qualcosa non quadra proseguendo (sto ragionando, usando il linguaggio della ragione, non quello della fede che presumo, tu possa non ben intendere eheh):

che se non ci pensiamo seriamente noi a limitarci o moderarci nella pretesa di governare il mondo fisico fino ad abusarne, ci penserà il mondo fisico a limitare noi, fino a estinguere la nostra specie per sempre.

Questo tuo ragionare, suggerisce un approccio ideologico ed anche pseudoreligioso: è forse quel mondo fisico entità capace di meditar vendetta, così come propongono continuamente i farlocchi dell'ideologia ecologista-ambientalista?

No? Niente pseudo-religione, niente divinità (Gaia il pianeta che ride, rutta e scoreggia e si vendica per esempio), ma semplicemente un ordine meccanico, fisico, chimico, matematico e anche complesso ed articolato biologico-minerale capace di "auto-regolarsi" di conseguenza o casualmente?

Se è "casualmente" (Dio non esiste, nemmeno Gaia come entità capace di progettualità o istintualità di azione-reazione), allora hai appena ammazzato la nostra eventuale responsabilizzazione a guardarci dall'abuso, perchè la casualità propone lo scenario in cui tutti son ligi e bravi senza abusar di nulla e ZAC, annientati, così, con cataclisma e catastrofe, per caso, capita.

Se non è casualità ma un risultato come conseguenza delle nostre azioni materiali (l'abuso del mondo fisico che dici e mi par questo il tuo più autentico suggerimento, dimmi se ho male interpretato), siamo senz'altro nel regno della chimera ideologica e della presunzione e vanità umana che ha pretesa di "dominio" con le proprie azioni di un completo controllo sul Creato, anzi, ambiente (che è una definizione assai più ristretta e superficiale di "Creato"), un delirio che apparentemente si vorrebbe in onor di ragione, ma in realtà la tradisce la ragione ed è proprio una retta ragione che sbugiarderà quel teorema: sappiamo bene che se oggi siamo miliardi a far abuso, l'umanità ha conosciuto non decenni, non secoli, ma millenni di storia di sua presenza nell'ambiente e non aveva né i numeri quantitativi, nè quelli qualitativi per poter "abusare" dell'ambiente.

Semmai apparirà di quanto l' "ambiente" abbia impietosamente abusato proprio di lui, l'uomo, rendendogli la vita un inferno e con una selezione brutale mista di fortuità e bieca selezione secondo logica primitiva ed incivile: la legge del più forte con buona pace dei soggetti più fragili e deboli per cominciare. E poi successivamente l'uomo sviluppando quell'incredibile, prodigioso dono dell'intelletto (capacità anche di pensare ed elaborare in modo sempre più complesso, in astratto), la legge del più "furbo".

La legge del più forte e la legge del più furbo. Esattamente ciò che, sempre ideologicamente, noi condanniamo, giudichiamo potendo e denunciamo volendo. Perchè allora riproporsela valida tale logica, tale legge, per un ideologia "ambientalista-ecologista"?

Mi pare assai sciocco, ma sopratutto, ci pone in una contraddizione, una discordanza che ci confonde ed in alcun modo ci consola, conforta, ma ci dispera: non c'è "giustizia", non c'è "bontà" perché la legge della "natura", ci propone questa durezza anche nell'essere disperante: non c'è alcuna speranza di bene e giustizia per noi, c'è solo la brutale selezione a favore del più forte o del più furbo o entrambe le cose potendo anche coincidere (il più furbo, in effetti, in un mondo che non si relaziona agli altri ed all'ambiente in modo strettamente fisico, è allora anche il più forte senza bisogno di muscoli).

Non quadra ed oltretutto, la destinazione logica è proprio tristissima. Ma sarà anche possibile osservare alcune cosette: l'ambiente esiste prima dell'uomo. relativamente alla nostra percezione del tempo, per una quantità di tempo lunghissima prima di noi, la nostra presenza nell'ambiente, immaginando lo sviluppo del tempo, per semplificare, come un nastro, occupa lo spazio di uno sputino, un puntino su un nastro estremamente lungo: ecco, quel puntino bagnato è il rapporto tra la lunghezza della nostra presenza nell'ambiente e la presenza dell'ambiente stesso complessivamente.

Senza nostra presenza, non c'è discussione: non c'è abuso possibile, non c'é alcun impatto antropico e però, che cosa siamo riusciti a leggere, dai segni di un'infinita verità e consocenza di cui sappiamo meno di quante arie di diamo?
Che l'ambiente (il pianeta) è stato sconvolto, stravolto, scombussolato in ogni modo: capisci? L'abuso degli uomini non c'entra proprio un fico secco. Questo è un farlocco piegarsi all'ideologia nata sai dove? Dalle religioni neo-pagane, che adoravano appunto entità della natura, che ne avevano culto, cercando di ingraziarsele: sono una forma estremamente primitiva di espressione della nostra spiritualità, da allora naturalmente, di cammino ne abbiamo fatto assai.

Ma resta sul filo: il pianeta è sconvolto in ogni modo: terremoti, un continente forse unico che si schianta, frantuma, non so se rendo, c'è una deriva dei continenti che è cominciata prima di noi e dunque, fregandosene di ideologie farlocche che ci vorrebbero dire che è per via del nostro abuso che poi abbiamo terremoti e tsunami.

In questo devo riconoscere che sei molto, molto più simile a Pinco di quanto desideriate entrambi suppongo. :-)) Intendo solo su questo aspetto, su questa chiave di lettura: Pinco sempre ideologicamente approcciandosi, ricreò una chiave di lettura-spiegazione e riconoscibilità causa-effetto nel fatto che i ricchi americani erano al sicuro in soldoni, mentre i poveracci condannati a morire con lo tsunami.

C'é naturalmente, una parte di verità tanto nella tua lettura ed interpretazione degli eventi, che in quella di Pinco anche sul piano religioso (perchè ha ben ragione di pensare che le nostre azioni comportino delle conseguenze, delle responsabilità traducibili anche in relazioni di causa-effetto), nella tua è possibile facilmente, senza bisogno di andare in Giappone solo per dar l'idea: basta vedere quell'abuso edilizio intorno all'Etna, pensare a Sarno con la sua inesorabile distruzione con la colata di fango che in piccolo richiama la straordinaria, epocale potenza dello tsunami nel pacifico..

Però non è questa la chiave di lettura su cui piccarsi, perché si rischia di impiccarsi nell'illusione.

Tanto valga per te, come per Pinco: anche non abusando, nulla vieta morti e tragedia di ogni sorta: terremoto, tsunami o meteorite che si voglia. A Pinco naturalmente direi che se è volontà di Dio, non c'è tecnologia o anche politica sociale e solidale a risparmiarci la vita. E non bastasse, ancora più potente è il significato che ha portato qui Lidia: fulminati da un cancro, è lutto e disperazione per i vivi, a partire dal figlio, dal marito (se non compiamo quella pienezza, consapevolezza che Lidia ben richiama come speranza per gli uomini) e magari non c'è stato il terremoto o l'abuso che dici.

Sempre volendo a tuo pro- di comprensione, lasciare ancora la questione di fede da parte, usando il linguaggio della ragione ed osservando: milioni e milioni di specie viventi si sono estinte, ci ha pensato il mondo fisico a limitarli ed estinguerli per sempre.

Non fa un po' sorridere la nostra farlocca vanità con la pretesa di conservazione dell'ambiente, delle specie protette per amor di .. natura ed ambiente? E' perfin ridicolo eppure si promuove questo tema: per amore della natura, salviamo le specie in via di estinzione.

Poi basta la ragione, basta la scienza (ove non bastasse per altri la fede) a mostrarci la nostra vanità: milioni, miliardi di specie vivente estinte, altro che ambienti e specie protette!

Ancora una volta, il discorso non fila. E non quadrerà mai fintanto che non aggiungiamo quella dimensione di profondità che continuerà a mancarci per una maggiore conoscenza e profondità: la dimensione spirituale, la questione di Dio con cui relazionarci. Ed è proprio qui che dovremmo fare maggior investimento infatti, invece siamo disposti ad investire nella nostra presunzione e vanità, compreso l'ambientalismo-ecologismo che è un mix di neo-paganesimo però anche molto vetero-paganesimo un poco rielaborato per adattarlo "ai tempi", alle "mode", una pseudo-religione ed una riduzione delle possibilità di ragione stessa che dovendo illuminare (e può e deve) nella vanità finisce per bruciarsi ed accecarsi (causa abuso appunto).

Anche non abusando, il mondo fisico stando alla tua logica, non ci offre garanzia alcuna che non ci estingua ugualmente, così com'é stato per migliaia, miliardi di specie, senza tanti problemi.

Vedi bene però, che noi non manchiamo di cose da fare, di responsabilità da assumerci, dopo aver assunto quello della ragione (e della fede se vuoi anche utilissima per parlar di più piena conoscenza) nel riconoscimento umile delle nostre possibilità: non possiamo in alcun modo avere tutto sotto controllo, nemmeno con tutto il nostro impegno.

Siamo uomini, non divinità: perchè perdere tempo ad illudersi, per poi trovarsi puntualmente delusi?

La verità e la saggezza che troviamo nella Bibbia è potente e millenaria saggezza e ci racconta di nazioni che crollano disfatte, annientate, di potenti distrutti, di re che cadono, ci racconta della vanità e delle nostre pretese e delle nostre illusioni, come se non potesse davvero sempre e comunque, esserci tolto tutto ciò che (riteniamo) di possedere (in realtà non c'è nulla che possediamo davvero), oppure di creare (non c'è nulla che possiamo creare davvero, siamo creature e non creatori) e così via.

In Giappone la tecnologia antisismica-antitsunami è avanzatissima, collaudatissima, è scienza e non solo tecnologica, anche sociale: tutti sanno benissimo come comportarsi, lì è una cosa seria la faccenda, non una sorta di ricreazione fuori programma che poi finisce più o meno in vacca cazzeggiando. E non è certo il luogo più povero del mondo: le risorse sono anche abbondanti e profuse in quell'impegno.

Ciò nonostante, già si contano mille tra morti e dispersi. Ed è solo l'inizio purtroppo.

Se stai pensando a qualcosa tipo "se fosse avvenuto in Italia.."... fai bene a pensarci: l'immagine terrificante, credo si possa amplificare un buon centinaio di volte tra morti, feriti e dispersi e danni e cose che scompaiono (4 treni scomparsi leggo).

Ridurre quanto si possa quei numeri, deve essere la nostra preoccupazione, la nostra tensione.

Senza la pretesa né di riuscirci, né tantomeno di azzerarli: siamo uomini, ci spetta un compito da uomini.

Ma possiamo essere ugualmente estinti. Potrebbe ben giungere, prima delle pretese ideologiche odierne a parlar di abusi "fisici", il Giorno del Giudizio (che non è il Lunedì credo, intendevo riferirmi a faccende più serie che ci relazionano a Dio e non al suo aspirante maggior azionista eheh) di cui si parla da ben prima.

E gradevole per una volta, vederti sorpreso, sbalordito dalla grandiosità di eventi (e verità) che ci mostrano quanto siamo fragili, piccini, davvero piccoli e precari..
e in quella tremenda meraviglia, epocale, apocalittica, dimenticarti un po' delle solite priorità, essere distratto e raggiunto dalla Verità più grande per cui, caso più unico che raro, nn leggo una riga contro Papa, Chiesa, Preti ecc. e nemmeno fascisti ovunque, presumo, vedendo la nostra incredibile condizione umana che ci rende tutti riconoscibili simili nell'essere davvero così esposti e spaventati in quell'esser fragili e piccoli.

Bello. Leggerti così, intendo, colpito dalla potenza d'una verità superiore ad ogni nostro presuntoso affannarci nella polvere, quanto è facile essere spazzati via.. "l'asse terreste si è spotato di 10 cm"! Non riesco nemmeno a capirne le implicazioni, però da una parte fa accapponare la pelle, dall'altra dinanzi a tutto questo, così potente, enorme, incredibile, al contempo c'è per me anche una forse assurda di vedere la grandiosità, per quanto possa apparirci terribile, è una tragedia grandiosa che è potente nel mostrarci cose che con sufficienza, dimentichiamo o confondiamo.

Per me c'è la serenità, l'àncora di chi ha fede: sarà come Dio vorrà ed ha disposto per me, per tutti.

Maggior impegno o richiamo per portare agli uomini l'annuncio del nostro destino (imminente o no, non è importante: riguarda tutti e ci raggiunge tutti comunque).

Se dovessi tentare una traduzione semplificata utile senza fede, onestamente faticherei. Se dicessi per esempio qualcosa come "VIVI COME SE DOVESI MORIRE DOMANI, PENSA COME SE NON DOVESSI MORIRE MAI",

senza quella dimensione di profondità che dicevo, spirituale, di fede, perde di significato ed addirittura può indurre e suggerire l'opposto di quanto intenda suggerire.

Così ragionando, togliendo la questione di Dio, quel dire può essere l'invito per compiere, appunto, ogni sorta di abuso, il peggiore che mente umana possa immaginare.

Mentre è l'esatto contrario pensando alla nostra dimensione umana, alla nostra relazione con Dio, alla verità che ci riguarda, al nostro destino, alla nostra speranza anche che è di vita, viva e per farci vivere.

Una banale Margherita Hack scompare con la sua conoscenza ed ideologia farlocca, ma assolutamente inutile per gli uomin quando si confrontano con i grandi temi dell'esistenza, ma basta un buon parroco invece come ci ricordava Lidia oppure basta quella scintilla di verità che nascondi Civis, che già hai e che tieni ben chiusa perchè la tua luce non ti spaventi e scomodi con cambiamento,

una verità che ben conosci e che potresti immaginare per esempio così, tanto per semplificare in immagini fisicissime e concrete, come la voce di Andrea che ci richiama alla volontà di Dio che dispone e provvede, al quale offrire la nostra umiltà.

Adesso sto già parlando in termini di fede, sarà meno piacevole suppongo, ma non ti occorrerà l'esorcista: spesso l'incontro con Dio, con Gesù che potremmo dire, è Colui che intercede a favore degli uomini, amandoli tutti, presso il Padre Nostro (Padre perdonali perché non sanno ciò che fanno), è davvero il nostro migliore amico, spesso quell'incontro quando è avvenuto, ci si rende conto che era in realtà assai semplice, di semplicità estrema: Gesù è sempre stato lì, ad aspettarti a braccia aperte, è accaduto solo che tu te ne sei accorto finalmente..

E' un'occasione formidabile proprio il male, così come la sofferenza, il dolore, perché sia opportunità del bene e del suo trionfo!

Prendi il perdono. Anche qui non è poi davvero così difficile come noi la mettiamo. Molti dicono: "vorrei, ma non posso, non ci riesco, non posso dimenticare.."

Ma chi diamine ti ha detto che devi dimenticare? Anzi, occorre non dimenticare per poter invece cambiare, elaborare, trasformare e scoprire che è sbagliato impiccarsi sul fatto che "non ci riesco", è anche fisiologico, naturale reagire pure così, ma l'importante è ciò che vuoi, ciò che desideri, la tua buona disposizione.

Se vuoi perdonare, se è questo il tuo sincero desiderio, non c'è un "non posso, non riesco", perché hai già perdonato. Non devi sforzarti di attingere da te stesso la forza di perdonare; non c'è quella forza in noi stessi, non ne siamo capaci da soli ed infatti, sempre abbiamo questa nostra natura che reagisce così a ricordarcelo: "no, stavolta è troppo, non ci riesco, non posso, sono fuori di mevendeEETTAAAAA!!!"

Non è in noi stessi da cui attingere forza di perdonare, ma proprio da Gesù Cristo: è Lui che porta quel peso insostenibile nostro, che l'ha assunto per noi, è da Lui che dobbiamo attingere della vera forza e potenza, altrimenti ci illudiamo e troveremo presto delusione e disperazione della nostra vanità di uomini. Non siamo noi a creare il perdono, ci viene da Dio: è una ricerca, una scoperta, una conquista da guadagnarci stando nella polvere, non siamo creatori di nulla, solo creature.

Ecco: 10 cm di spostamento dell'asse di rotazione terrestre, migliaia tra morti e dispersi, treni che scompaiono.. esplosioni...tutto ciò è grandioso, magnifico e spaventosamente terribile, ma noi abbiamo una buona occasione in tutto questo, una maggiore urgenza: il perdono per esempio, oggi stesso potrebbe essere l'ultimo nostro giorno e già lo è stato per alcuni tra gli uomini e certe volte la verità deve mostrarsi in modo così... apocalittico, grandioso per ricordarci della Verità che ci riguarda.

La tua solidarietà per le vittime, il tuo... sbalordimento, giustamente.. sono un buon segno, indizio della verità che già conosci Civis.

In ogni caso, ti rende più piacevole questa inedita occasione di distrarti dalle solite considerazioni e più profondo nel sol fatto di guardare diversamente quali siano le priorità per gli uomini: vedi bene che infine, con cose così, di Berlusconi si potrebbe dire, ci importa 'una semplice miseria ed anche la priorità di odio, viene svuotata perché appare sciocca e vana apologia, attività.

Ogni bene Civis,

spero di non esserti stato troppo noioso,

o almeno più fastidioso di altre volte, eheh.

In ogni caso, mi perdonerai: hai nulla da perdere, tutto da guadagnare, comunque un buon affare. ;-)

E non illuderti o ingannarti: non sono cambiato, non preoccuparti o entusiasmarti troppo, eheh: se non ti chiamo farlocco per decine di righe o dozzine di parole, non fermarti all'apparenza, non sbagliarti.

Vai oltre alla superficie: dietro il farlocco, non c'é mai stato disprezzo, odio o rancore, non contentarti dell'apparenza. Sono stato molto più tentato di queste cose da quello stolto disonesto, incapace ed isterico presso cui ci siamo incontrati l'ultima volta casualmente fuori dal blog. Mi era venuta voglia di rientrare in qualche modo eludendo il blocco solo per la soddisfazione di dirgli: CAPRA! CAPRA! CAPRA! SEI UNA CAPRA! Eheheh.

Ciao.

72
11 Mar 2011
alle 19:52

civis romanus sum

Oggi 11 marzo 2011 a seguito del devastante terremoto in Giappone, si è spostato l'asse terrestre di 10 cm!

Le immagini che provengono attraverso i media da quell'arcipelago sono terrificanti, superiori a qualsiasi immaginazione di una catastrofe, fanno sembrare i film di holliwood delle barzellette.

In una centrale nucleare si è rotto l'impianto di raffreddamento del "nocciolo" ,,, la catastrofe è a livello globale .

Mi viene solo da pensare oltre a esprimere per quel che vale la mia solidarietà per il popolo giapponese, che se non ci pensiamo seriamente noi a limitarci o moderarci nella pretesa di governare il mondo fisico fino ad abusarne, ci penserà il mondo fisico a limitare noi, fino a estinguere la nostra specie per sempre.

71
02 Mar 2011
alle 13:20

Lidia

Ciao Alieno, grazie per la tua bella risposta.

Dopo aver parlato col marito e con la figlia della signora stroncata da un tumore,  vedendo la loro serenità di credenti, mi sono convinta maggiormente che,  come dice il Catechismo, "DIO trae il bene da ogni fatto,  da ogni male".

Voglio dire: è facile vedere serenità quando ci va tutto bene, ma in un momento in cui siamo privati della mamma, o del marito, lì è più difficile, ma anche, se posso dire così, più vero.

DIO è proprio sempre con noi, e addirittura fa sentire la vicinanza di chi se ne è andato nella Sua Vita Eterna ai cari che sono ancora qui!

<Ma non si può parlare così a chi non crede, purtroppo.

   Vi ringrazio, DIO vi benedica.

70
02 Mar 2011
alle 09:26

Pinco

ANDREA

ma che razza di Dio hai conosciuto te??? un Dio cattivo che vuole gli tsunami!!! Ma di cosa parli, il Dio che ho incontrato io è un Dio buono e misericordioso che mi lascia LIBERO di aderire al SUO disegno !!

Se la gente muore per gli tsunami, la colpa è della cattiveria degli uomini che non distribuendo le ricchezze in terra, e quindi avvisando solo i ricchi americani dell'arrivo dello tsunami, provocano morte e distruzione; così come gli effetti del terremoto su case non antisismiche a L'Aquila (terremoti più gravi in giappone nenache si avvertono...), o chi costriusce paesi abusivi alle falde del vesuvio..

Poi se il vesuvio erutta (Preghiamo Dio che non accada !!) e fa una strage, la colpa sarà del Dio cattivo...

Ma per favore Andrea, ma segua le parole del prossimo Beato Giovanni Paolo II: "Non abbiate paura, aprite, anzi spalancate le porte a Cristo !!  "  

In comunione

69
01 Mar 2011
alle 23:00

Alieno

Aspettando che Andrea ci faccia cosa gradita battendo un colpo, cosa che spero perchè il tema da lui suggerito era stimolante,

ritorno alla riflessione sull'ambiente e lo sviluppo sostenibile da proporsi cristianamente.

Cosa abbiamo in mente quando diciamo "ambiente"? E' l'idea ed una progettualità di ambiente "umano"?

E cosa si intende per "sviluppo sostenibile" in un ambiente umano? Cosa dobbiamo sostenere e considerare sostentibile?

Cosa intendiamo per progresso?

La catastrofe, la calamità immensa che nulla ha da invidiare ai terremoti, agli tsunami e però, che dipende da noi, proprio dalle nostre scelte, se trattasi di aborto sistematico, promosso, selettivo, ideologico...

che posto ha in termini come "ambiente" di dimensione umana o nella progettualità che guardi alla sostenibilità dello sviluppo e del progresso umani?

Non è molto che possiam fare contro terremoti e tsunami, c'è un ordine che è al di là delle nostre possibilità di controllo e comprensione con cui misurarci anche con umiltà e che con umiltà si può tradurre in un "limitare i danni ove possibile", non molto di più anche se è già molto in cui adoprarsi ed impegnarsi.

Molto di più invece, sembra, se ci relazioniamo a quella sciagura immensa provocata dall'ideologia abortista.

Molte le parole da spendersi sul merito, ieri, oggi e domani.

A questo giro lascio queste:

L'aborto è il più grande distruttore della pace perché, se una madre può uccidere il suo stesso figlio, cosa impedisce che io uccida te e che tu uccida me? Non c'è più nessun ostacolo. (Madre Teresa di Calcutta)

Ecco: pensiamoci quando ci vengono offerte delle proposte ideologico-politiche, proposte progettuali che magari hanno un'idea di quale debba essere lo "sviluppo sostenibile" e di cosa debba essere "ambiente".

Alieno

68
27 Feb 2011
alle 01:02

pinco

ANDREA

ma che razza di Dio hai conosciuto te??? un Dio cattivo che vuole gli tsunami!!! Ma di cosa parli, il Dio che ho incontrato io è un Dio buono e misericordioso che mi lascia LIBERO di aderire al SUO disegno !!

Se la gente muore per gli tsunami, la colpa è della cattiveria degli uomini che non distribuendo le ricchezze in terra, e quindi avvisando solo i ricchi americani dell'arrivo dello tsunami, provocano morte e distruzione; così come gli effetti del terremoto su case non antisismiche a L'Aquila (terremoti più gravi in giappone nenache si avvertono...), o chi costriusce paesi abusivi alle falde del vesuvio..

Poi se il vesuvio erutta (Preghiamo Dio che non accada !!) e fa una strage, la colpa sarà del Dio cattivo...

Ma per favore Andrea, ma segua le parole del prossimo Beato Giovanni Paolo II: "Non abbiate paura, aprite, anzi spalancate le porte a Cristo !!  "  

In comunione

67
26 Feb 2011
alle 22:00

Alieno

Ciao Lidia, il mio benvenuto. ^_^

Condivido quanto hai scritto ed ovviamente, anche perché condivido pienamente quanto il tuo parroco ti ha suggerito.

Bravissimo, è proprio così. Dobbiamo ricordarci che questa vita terrena così come adesso la possiamo comprendere, è nel segno della precarietà. E che nella nostra attuale percezione, abbiamo una considerazione di spazio/tempo molto ridotta, imperfetta.

L'esistenza terrena così come la percepiamo può sembrarci breve o lunga, ma è un'inezia, insignificante lasso di tempo, se rapportato all'eternità con la percezione più adeguata e piena della vita.

La nostra percezione è una percezione "immatura": per dare l'idea, basta pensare ai bambini (e non sol loro), la cui percezione del tempo è suscettibile di drastiche variazioni in base al loro stato emotivo ed a ciò che stanno vivendo o facendo.

E così solitamente un genitore si troverà d'estate al mare a richiamare il pargolo ad asciugarsi, mentre è a giocare nell'acqua, perchè sono 3 ore che è a mollo ed il bambino magari ci resterebbe altre 3 fosse per lui, fino a quando non avrà squame e pinne come minimo, se non ci fosse una più matura comprensione e percezione della madre. Il bambino ovviamente non avrà la percezione del tempo, gli sembrerà di non esserci stato poi così tanto, farà un po' di storie, ma si fiderà dell'amore della madre, del padre, sapendo che dispone per il suo bene, anche se la faccenda di terminare i giochi nell'acqua gli sembra una gran scocciatura, non capisce davvero il significato per cui non è bene stare ancora in acqua. Né capirebbe perché non può andare a giocare fuori con gli amici se è raffreddato con il mal di gola, la febbre o altro e deve stare al caldo, allettato e prudente anche nella convalescenza e magari buttando giù delle medicine troppo amare o troppo dolci ma insomma, c'è di meglio per lui, potendo scegliere.. ma avverte che nonostante non capisca bene, i genitori operano per il suo bene, che lo amano, dispongono per il suo bene e così, farà pure i capricci oppure sarà più obbediente, ma alla fine obbedendo, sarà anche rassicurato di raccomandazioni e regole: è chi mi ama a dirmi e raccomandare, vorrà dire che è giusto anche se... non mi sembra giusto.

Così, dai bambini possiamo imparare come guardare al Padre Nostro, con fiducia, con fede. risconoscendo l'amore anche dove non comprendiamo ed anzi..

Ed ha ragione il tuo parroco nel dirti che quella donna è VIVA, la fede offre una lettura dell'uomo e dell'esistenza ben più profonda di quanto altrimenti, ci proporremo e stimoleremmo a conoscere, chiudendo i nostri orizzonti  e disperati senza la luce della fede che ci illumina ed accompagna nel viaggio, anche e soprattutto quando il percorso ci sembra più difficile ci sostiene, ci offre la luce della speranza. E gli uomini se la meritano tutti questa possibilità di conoscere la luce per fare il viaggio, senza ritrovarsi nella disperazione, nell'oscurità in proposte riduttive, inadeguate, come proposte ideologiche materialiste, per esempio: non ci aiutano quando ne abbiamo bisogno davvero, non ci sostengono, ci lasciano soli, ci lasciano abbandonati, traditi, ciniche a renderci cinici e poveri dentro.

Viva! Ha ragione il tuo parroco: gettiamo anche lo sguardo oltre la precarietà.

Ogni bene,

Alieno

66
26 Feb 2011
alle 17:18

Lidia

<domando scusa se mi inserisco nei vostri discorsi.

Volevo dire che anche io penso che siamo in un discorso molto difficile.

<perchè di sicuro Dio poteva impedire lo tsunami:perchè non lo ha fatto?  Non può essere un Dio crudele, ha ragione Pinco;  forse abbiamo bisogno di queste mazzate, non so, non vedo altri motivi.   Forse, come dice il mio Parroco, dobbiamo pensare di più alla Vita che verrà, perchè qui siamo solo di passaggio,   Ieri è morta una signora di 55 anni, sposata e con una figlia, un tumore allo stomaco se l'è portata via in un solo mese.

Ma nell'Omelìa il Sacerdote ci ha ricordato che questa donna è VIVA,  anzi, più viva di prima, perchè adesso è in Dio.

Certo che sono parole che mi aiutano tanto.

<<ciao a tutti.  

 

65
25 Feb 2011
alle 18:16

Alieno

Se la gente muore per gli tsunami, la colpa è della cattiveria degli uomini che non distribuendo le ricchezze in terra, e quindi avvisando solo i ricchi americani dell'arrivo dello tsunami, provocano morte e distruzione..

A ridai! Questa è ideologia Pinco, con la fede si fatica a leggere il discorso di lettura che fai e secondo me in questo caso, Andrea ha ben argomento per contestartelo un modo fuorviante dalla lettura di fede.

In ogni caso, sarà lui se vorrà: te lo contesto io.

Perché vedi, a me si saranno pure rotte le acque,

ma non pretendo come te di dividere le acque in una lettura di fede così ridotta che non si relaziona a Dio con maggiore profondità (ed anche umiltà e prudenza), suggerendo che Dio è irrilevante e tutto dipenda dagli uomini. Allora che dovremmo farcene di Dio? Basta fare la lavata di capo agli americani ed abbiamo risolto il problema magari, su come e con cosa confrontarci e relazionarci... suvvia Pinco! :-)))

Le acque senza volontà di Dio non c'è verso di dividerle, anche se ti proponi di divedere gli americani dagli altri uomini come soluzione geniale... ^_^

Non è che hai esagerato con il Morellino ed ora hai deliri di onnipotenza? Eheheh.

Ciao ed ogni bene,

Alieno

 

 

64
25 Feb 2011
alle 09:33

Pinco

Ri-posto il mio 57 per Andrea, visto che ad Alieno si sono rotte le acque (poi dice che non lo fa apposta...), sperando che lo legga.

la prossima volta invece che invitarti a prendere un bicchiere di morellino, ti consiglierò qualche altra cosa, sperando tu non sia astemio anche a quella...

ANDREA

ma che razza di Dio hai conosciuto te??? un Dio cattivo che vuole gli tsunami!!! Ma di cosa parli, il Dio che ho incontrato io è un Dio buono e misericordioso che mi lascia LIBERO di aderire al SUO disegno !!

Se la gente muore per gli tsunami, la colpa è della cattiveria degli uomini che non distribuendo le ricchezze in terra, e quindi avvisando solo i ricchi americani dell'arrivo dello tsunami, provocano morte e distruzione; così come gli effetti del terremoto su case non antisismiche a L'Aquila (terremoti più gravi in giappone nenache si avvertono...), o chi costriusce paesi abusivi alle falde del vesuvio..

Poi se il vesuvio erutta (Preghiamo Dio che non accada !!) e fa una strage, la colpa sarà del Dio cattivo...

Ma per favore Andrea, ma segua le parole del prossimo Beato Giovanni Paolo II: "Non abbiate paura, aprite, anzi spalancate le porte a Cristo !!  "  

In comunione

63
24 Feb 2011
alle 21:36

Alieno

Mi correggo: i computers e programmi formidabili nel secondo ponte a Londra e non in quello di Tacoma... beh, si capisce guardando il periodo storico forse, che ho invertito la presenza di computers, avendo in mente entrambi gli esempi e facendo confusione (senza morellino oltretutto).

Buona serata.

Alieno

62
24 Feb 2011
alle 21:29

Alieno

Pinco, prudenza ed attenzione ai contenuti, non al "sembrare".

Non ho letto mi pare da Andrea che  Dio è crudele e spietato.

Non dobbiamo lasciarci tentare dalle sintesi interpretative, dalle apparenze, sennò si finisce per essere come Charles Darwin quando mi contesta il "sembra" come se fosse contenuto (che non guarda) e mi dipinge come vomitevole e mostrificante e magari islamofobo ehehe.

Guardando al contenuto, io non ho trovato Andrea che dice che Dio è crudele e spietato (sono io che fornisco alcune possibilità di collegamento logico per mostrare che è illogico proporsi di impiccarsi sullo Tsunami voluto da Dio restando secchi alla lettura letterale ed a quella chiusura di prospettive per noi).

Il Morellino dici? Buonissimo dono di questa terra. E però io son quasi astemio e dunque, spiace, non posso lasciarvi in pace  (parli a nome di tutti o è plurale majestatis?).

Ma come sempre, io non ho superpoteri: se sei in pace, io non potrò far nulla per turbarla anche impegnandomi a fondo.. ;-)

Ciao,

Alieno

 

61
24 Feb 2011
alle 21:17

Alieno

Pinco, scrivi:

Per me chi è fuori strada è Andrea, che ha una posizione quasi protestante dell'incontro cristiano, quasi luterana..

Sì, è stata anche la mia impressione infatti. Permane anche quell'impressione a dirla tutta.

Però mi propongo con riserva del dubbio diciamo... in effetti Andrea si presenta in modo ermetico dicevo, sibillino ed un po' enigmatico sulla possibilità un poco più ampia di intendere come la fede intenda. Non aiuta, diciamo.. :-))

Non aiuta a capire, per esempio, qual sia e come ponga  il suo si, si; no, no.

Ipoteticamente potrebbe essere anche in chiave protestante luterana: siamo tutti già precondannati o preassolti e salvati, potrebbe avere degli orizzonti molto chiusi oppure magari no, enfatizza alcuni aspetti della fede, ma non arriverebbe a precludersi le possibilità/responsabilità che ci spettano..

io devo dire la verità: rileggendo ciò che scrive, ho richiamato passate discussioni e riflessioni di tempo fa alla mente, alcune fasi processuali diciamo, di dibattimento tesi-antitesi di quel processo di riflesione ed ora ho dei dubbi nel valutarlo, anzi, sempre avuti in effetti (il beneficio del dubbio, la riserva d'una prudente umiltà cerco di mantenerla quanto possibile tanto in fede che in ragione, non sono certo un giustizialista eheh).

Se vorrà aiutarci a capire.. :-)) Può pure darsi che anche lui non abbia una solidità conclusiva e si e ci sperimenti in una tesi di lettura intepretativa della fede. Oppure confermando le nostre impressioni o chiarendo che la sua è una lettura... alla lettera (e tanti saluti a Gesù che in tutto ci propose di non farlo e del resto, la stessa abbondanza di parabole come strumento "didattico" richiede una chiave di lettura per decodificare o non occorre e non si comprende il significato d'una parabola, ovvero, occorre l'uso della ragione, la fede non basta da sola per non ritrovarci come dei sepolcri imbiancati..).

In questo momento la mia posizione su Andrea è un rebus. Quien sabe? ;-)

Ogni bene Pinco.

Alieno

60
24 Feb 2011
alle 21:07

Alieno

Intanto, Pinco, ragioniamo un po' intorno alla questione terremoti/tsunami che a quanto pare è diventato fulcro quasi, della questione di fede, eheh.

Scrivi:

Se la gente muore per gli tsunami, la colpa è della cattiveria degli uomini che non distribuendo le ricchezze in terra, e quindi avvisando solo i ricchi americani dell'arrivo dello tsunami..

Mah. Questo mi pare un approccio ideologico che nulla c'entra con i termini della fede e dunque rischia d'essere una lettura fuorviante in termini  posti così assoluti. Può essere lettura funzionale all'odiologia di classe sinistra, ma l'odiologia è bandita dalla lettura di fede cristiana che voglia dirsi coerente che ci invita, invece, ad una lettura più profonda.

Prendo ad esempio la parabola dal Vangelo secondo Matteo (25, 13-30).

< In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
Avverrà come a un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, secondo le capacità di ciascuno; poi partì.
Subito colui che aveva ricevuto cinque talenti andò a impiegarli, e ne guadagnò altri cinque. Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due. Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone.
Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò e volle regolare i conti con loro.
Si presentò colui che aveva ricevuto cinque talenti e ne portò altri cinque, dicendo: “Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque”. “Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone –, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone”.
Si presentò poi colui che aveva ricevuto due talenti e disse: “Signore, mi hai consegnato due talenti; ecco, ne ho guadagnati altri due”. “Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone –, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone”.
Si presentò infine anche colui che aveva ricevuto un solo talento e disse: “Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso. Ho avuto paura e sono andato a nascondere il tuo talento sotto terra: ecco ciò che è tuo”.
Il padrone gli rispose: “Servo malvagio e pigro, tu sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l’interesse. Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. Perché a chiunque ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a chi non ha, verrà tolto anche quello che ha. E il servo inutile gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti">

Gli uomini cattivi di cui parli, Pinco, sempre ci sono stati e ci saranno. Anche gli stolti. A noi sta la possibilità di fare la nostra parte, con umiltà, lasciamo da parte l'ideologizzazione-odiologia (pure antiamericanista ora, Pinco?).

Tempo fa e precisamente subito dopo qualche giorno  dal terremoto in abruzzo, ero per lavoro in compagnia di due ingegneri molto qualificati (uno tra l'altro docente all'Università di Pisa) che avevo convocato per un sopralluogo strutturale cautelativo. Sinceramente curioso e del resto, alieno quanto a competenza ingegneristica, colsi l'occasione per fare delle domande relative al terremoto a L'Aquila e dintorni.

Ponendo queste domande semplici, schiette diciamo:

voi, voi due, personalmente, premesso che si ricostruisca con tutti i criteri più attuali di cui abbiamo conoscenza e disponibilità al momento, i più moderni, efficienti, i più tecnologicamente avanzati e con materiali di primissima scelta e personale qualificato... ve la sentireste di vivere serenamente lì dove c'è stato quel terremoto, portando con voi vostra moglie, i vostri figli? Ci dormireste tranquilli usando tutta la scienza più avanzata che si possa reperire in circolazione in materia antisismica? Mettereste nero su bianco la vostra firma a garanzia assoluta, che quella costruzione è assolutamente sicura, a prova di terremoto se fatta con ogni crisma scientifico-tecnologico?

I due si sono guardati e hanno sorriso guardandosi complici: evidente che era un argomento di cui avevano parlato insieme da poco, probabilmente proprio nel viaggio insieme per arrivare all'appuntamento.

E poi la risposta è stata serenamente questa: no. Ho insistito, ho evocato nuovamente tecnologie costruttive avanzate, che so... Giappone? Possibile che..?

No. Non che la pensassi diversamente prima di sentire che loro, beh, potendo scegliere mai porterebbero da quelle parti le loro famiglie. Però è sempre piacevole trovare conforto in due "scienziati" qualificati che non hanno perso la ragione in un delirio di presunzione ed onnipotenza. Cosa che, ahimé, capita fin troppo spesso nella comunità scientifica ed ancor di più tra i fans del neo-culto della scienza come pseudo-religione umana moderna a cui affidarsi devotamente e nn sol lì.

Così l'ingegnere e prof. mi raccontò due cosette. Uno era relativo a quel terremoto abruzzese dove, mi diceva, un suo collega era stupefatto di notare come due sculture non nuove e tutto sommato, molto vicine, avevano avuto una sorte completamente diversa: una praticamente intatta più o meno, l'altra invece praticamente esplosa. Provò a darmi un'idea comprensibile per un profano in materia e l'unica cosa che capii con chiarezza tra gli innumerevoli parametri, variabili, termini ed immagini suggeritomi per aiutarmi a farmi l'idea, è che è impossibile effettivamente prevedere quale delle due statue-sculture esploderà e quale no, anche se così vicine, pochi metri..

E poi mi racconto di un progetto di un ponte, aperto al traffico nel 1940, il ponte sullo stretto di Tacoma (stato di Washington, Usa): allora era il terzo ponte sospeso più lungo al mondo, circa 1600 m, campata di 850 m. avveniristico, era stato impiegato ogni più moderno ingegno e con aiuto delle potenti capacità di calcolo e di modelli elaborato da formidabili computers e programmi ma... accadde l'imprevisto. Pur prevedendo una quantità di variabili enorme quel progetto (maree, venti, calcoli statici e dinamici di ogni sorta), quel ponte sospeso progettato per resistere a forze di ogni tipo (progettato per resistere ad un uragano con venti fino a 200 km/h) e formidabile di studi scientifici avanzatissimi, incredibilmente il ponte manifestò subito delle fortissime oscillazioni verticali, anche in assenza di forte venti, al punto che gli automobilisti vedevano a volte, sparire e riapparire le vetture che li precedevano nelle onde del piano stradale (oscillazioni verticali appunto). Il ponte sullo stretto di Tacoma si guadagnò il nome di "Gallophing Gertie" e divento un caso di studio.

Allora si tentò di stabilizzarlo: smorzatori idraulici, funi... fu tutto inutile.

Nonostante i tanti soldi impiegati dai ricchi americani, Pinco, il ponte crollò miseramente quattro mesi dopo l'apertura con un vento tutto sommato poco più che modesto di 68 Km/h (era progettato per resistere a venti di 200 km/h).

Osservando il filmato con un cronometro si nota che il ponte, prima di essere distrutto, oscilla con una pulsazione di 12 cicli al minuto (circa 0.2 Hz di frequenza).

Il caso NON è un caso classico di risonanza come da definzione dei testi scientifici relativi. Ci sono delle anomalie, qualcosa che sfugge: se lo confrontiamo col caso più semplice e conosciuto della "risonanza dell'oscillatore armonico", si nota che questo ponte NON è stato fatto crollare dalla presenza di una forza esterna periodica di risonanza del modo di torsione che si vede nel filmato (il predominante è il secondo normale di torsione con un nodo al centro della campata) perché si vede il vento che soffia con velocità costante e non a raffiche regolari.

E' un caso di risonanza in senso lato: una pur piccola forza esterna, per un meccanismo molto complesso ha accumulato un'energia progressivamente, "caricandosi" nella struttura ed inducendo le oscillazioni di frequenza normale e però di ampiezza via via crescente fino a pregiudicare e rompere la struttura.

Vibrazioni aeroelastiche autoeccitate si è detto poi in cui c'è un particolare tipo di retroazione positiva.

In un altro caso, il Millennium Bridge, aperto negli anni 2000, abbiamo un ponte pedonale sul Tamigi, pieno cuore di Londra: dalle linee futuristiche e di avveniristica tecnologia e concezione, doveva sopportare il passaggio in condizioni di lavoro ordinario (fino a 5000 persone nello stesso momento). Dopo 2 giorni è stato chiuso ed il problema in questo caso si è verificato proprio il giorno della grande inaugurazione al pubblico. L'imprevisto? I pedoni che camminando nelle due direzioni di marcia si è manifestata un''oscillazione laterale che creava uno strano effetto di sincronia sugli stessi pedoni, indotti a camminare tutti modificando l'andatura fino a camminare tutti all'unisono. Fortunatamente l'oscillazione non prevista, non era distruttiva ma spostava il piano del ponte da un lato all'altro per 7 cm, al punto che una gran quantità di persone, oltre a ritrovarsi a camminare tutte all'unisono, erano costrette a reggersi alla balaustra per mantenere l'equilibrio.

Anche questo caso non è caso canonico di risonanza. Non è una forza esterna, ma autoindotta dalla reazione imprevista dei pedoni che sincronizzano l'andatura.

Eppure non siamo ad Haiti Pinco, tanto meno si trattava di attività nel Darfur, comprendi cosa intendo dire?

Lasciamo stare l'ideologia che con la fede non c'entra nulla, è una chiave di lettura fuorviante e riduttiva della fede. La verità della fede è quella che in qualche modo Andrea ci suggerisce credo: siamo dei farlocchi presuntuosi, superbi, sciocchi illusi così facilmente, mentre dovremmo relazionarci con umiltà. Come quei due scienziati, ingegneri, senza ingannarci ed ingannare, senza illuderci facilmente e dunque trovando delusione facilmente. E la delusione porta disperazione, squilibrio, reazioni anche di odio, di isteria, non tutti elaborano degnamente la lezione di umiltà, purtroppo.

Cosa dunque, possiamo fare noi? Ideologie-odiologie teniamocene pure alla larga: sono interpretazioni inadeguate per l'uomo e se applicate alla fede (lotta ed odio di classe per esempio), confondono, ingannano, tradiscono (e deluderanno sempre, perché sono illusioni, presunzioni di verità "umane", non certo della Verità di Dio).

Facciamo ciò che ci spetta: se c'è uno Tsunami, ci comporteremo come cristiani (non è che approfittiamo per far stupro e saccheggio) e daremo una mano. E prima agiremo responsabilmente senza però presunzione ed illusione: non è tutto sotto nostro controllo, non c'è niente da fare, scordiamocelo, facciamo del nostro meglio e poi sia fatta la volontà di Dio. Anche se non la comprendiamo, anche se abbiamo la tentazione dell'odio(logia), il desiderio della vendetta (ma tradisce la logica del perdono cristiano e diventiamo più similmente ispirati da altri (cattivi) maestri, ideologia o altra fede (islam per esempio).

E naturalmente, prima, durante e dopo, restando il nostro compito, la missione che ci spetta, quale che sia la volontà di Dio a rendersi a noi manifesta e terribile,

la troviamo in tutta semplicità e con umiltà senza presunzione (di relativismi e politically correct o buonismi) anche nel Vandelo, che cito per concludere un percorso di riflessione, perché questo si trova nel Vangelo (cito quello secondo Marco):

<In quel tempo, apparendo agli Undici, Gesù disse loro: “Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato. E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demoni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti, e se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno” Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava insieme con loro e confermava la parola con i prodigi che l’accompagnavano.
Parola del Signore.>

C'è, eccome se c'è l'impegno "sociale" della Chiesa tra gli uomini, ci sono scelte nella libertà/responsabilità da riconoscerci e tra questo impegno sociale, indubbiamente, non possiamo sottrarci o non è "sociale cristiano" altrimenti, da quello di predicare e portare cristianità.

Cioé è inadeguata una lettura ideologico-materialista, per fare esempio, come può proporsi Emergency: sarà una sorta di socialismo ideologico, non certo attività sociale della Chiesa se anche soltanto, volessimo equiparare quell'impegno come altrettanto valido ed adeguato a quelle di tante Ong e non assolve a quanto dobbiamo invece proporci: portare il Vangelo ovunque quanto più si possa.

La fede non va letta ideologicamente e la Chiesa, del resto, non è una qualsiasi Ong. E per questo che cristianamente, dobbiamo proporci di sostenere con chiarezza e passione, l'attività missionaria della Chiesa, sempre e comunque, senza ideologie-odiologie tra le scatole a confonderci.

Comunque, con o senza tsunami, è questo che possiamo e siamo invitati a fare.

Se Dio volesse, i tuoi nemici o antipatici americani, posson usare tutti i mezzi tecnologico-scientifici che vogliono ma non avrebbero scampo comunque e così, non americani e poveracci magari sì, senza quella ricchezza. Ricchezza materiale: che non ti inganni quell'ossessione, che di danni la questione materialista ne fa abbastanza senza il tuo contributo. Se fa parte del progetto di Dio che la città più tecnologicamente avanzata, più scientificamente impegnata crolli, crollerà, non inganniamoci e soprattutto, non facciamoci impreparati e futuri delusi.

Ciao ed ogni bene,

Alieno

59
24 Feb 2011
alle 18:20

Pinco

Alieno

scusa amico, ma per non è niente affatto un terreno scivoloso questo, anzi è uno dei pochi terreni saldi e sicuri che ho incontrato nella vita: il terreno della fede.

Per me chi è fuori strada è Andrea, che ha una posizione quasi protestante dell'incontro cristiano, quasi luterana, lì dove fa trasparire che tutto accade solo ed esclusivamente se Dio lo vuole, e quindi tutto accade sol per grazia.

Quello che accade per grazia è l'incontro, poi il riconoscimento è nel nostro pieno e libero arbitrio.

Così come non è vero che Dio è crudele e spietato, sono gli uomini che sono cattivi e spietati, e se io credo in Lui non è per paura, come sembrerebbe trapelare dai pensieri forse troppo sintetici (il tuo opposto...) espressi da Andrea, ma per amore !! E' un rapporto d'amore che ci lega a Lui, un rapporto biunivoco, non un rapporto di terrore e sottomissione.

Ora però fai il bravo, sei stato conciso e chiaro, la tua posizione è chiarissima e condivisibile (anch'io, non credere, ritengo comunque opportuno esser prudenti su questi argomenti), evita di annacquare tutto, beviti un buon bicchiere di Morellino (una delle cose più buone della Maremma, basterebbe quello per dire che Dio ci ama !!) e lasciaci in pace...

Un saluto

Pinco

  

 

58
24 Feb 2011
alle 17:18

Alieno

Invito alla prudenza: dinanzi a temi così formidabili e direi a portarci in terreni ... scivolosi, è facile confondersi e finire fuori pista.

Nelle osservazioni di Andrea, sulle quali sto nuovamente riflettendo (erano questioni che mi ero già posto tanto tempo fa), ci sono coerenze e sensatezza che ad una prima lettura non appaiono. Appena ho più tempo per mettere in ordine alcuni appunti di riflessioni già scritti da giorni, provo a pubblicarle.

In temi così difficili per noi da comprendere ed elaborare (perché noi abbiamo delle tracce del disegno di Dio, non la piena comprensione di questo), la chiave di lettura più adeguata è, a mio avviso, "prudenza" (di giudizi conclusivi) ed "umiltà" (in cui poter relazionarci anche a ciò che non comprendiamo benissimo e sembra male ai nostri occhi ed al nostro metro.. umano).

Riflettendoci meglio sui commenti di Andrea (che a volte sembrano estremamente di sintesi di significati, quasi ermetici, estremamente... chiusi e concentrati nell'essenza e dunque da sviluppare) non trovo sensato che mi richiami al Vangelo rimproverandomi per esempio per poi cosa? Suggerire che Dio è crudele, spietato e cattivo? Non quadra. Secondo me non riusciamo ad intenderci e siamo confusi dall'estrema riduzione alla sintesi di Andrea che un po' ci nasconde i contenuti e l'intento e così, potendo interpretarli anche avventatamente, imprudentemente.

Vabbé, ci ritorno su, inutile che ci giri ancora intorno..

A Dio piacendo, ogni bene e pace a tutti noi.

Alieno

57
24 Feb 2011
alle 09:55

Pinco

ANDREA

ma che razza di Dio hai conosciuto te??? un Dio cattivo che vuole gli tsunami!!! Ma di cosa parli, il Dio che ho incontrato io è un Dio buono e misericordioso che mi lascia LIBERO di aderire al SUO disegno !!

Se la gente muore per gli tsunami, la colpa è della cattiveria degli uomini che non distribuendo le ricchezze in terra, e quindi avvisando solo i ricchi americani dell'arrivo dello tsunami, provocano morte e distruzione; così come gli effetti del terremoto su case non antisismiche a L'Aquila (terremoti più gravi in giappone nenache si avvertono...), o chi costriusce paesi abusivi alle falde del vesuvio..

Poi se il vesuvio erutta (Preghiamo Dio che non accada !!) e fa una strage, la colpa sarà del Dio cattivo...

Ma per favore Andrea, ma segua le parole del prossimo Beato Giovanni Paolo II: "Non abbiate paura, aprite, anzi spalancate le porte a Cristo !!  "  

In comunione

56
23 Feb 2011
alle 16:38

Alieno

Caro Sig. Andrea,

mi consideri sulle posizioni di Charles Darwin relativamente a quanto da lui esposto (con migliori capacità di sintesi di me e dunque ben lieto di potermi limitare a questo mio dirle adesione delle sue osservazioni).

Apprezzo da parte sua, Sig. Andrea, l'invito alla prudenza e se vogliamo, quel monito a mettere in guardia che è implicito nel suo ripeter citazione ("il vostro parlare sia "si si-no no") e ne terrò nuovamente di buon conto volentieri. D'altra parte è buon uso tra fratelli di fede, non trattenere a sé diffidenze e volersi invece trasparenti, anche rimproverandosi: il rimprovero può essere un'altissima manifestazione di affetto (solo il buonismo nel suo proporsi farlocco, suggerisce il contrario).

Tuttavia quel passaggio va contestualizzato e sviluppato in modo più ampio ed esteso, non va preso alla lettera (rischieremmo di riproporci ancora una volta chiusura di orizzonti e possibilità, in stile sepolcri imbiancati, farisaico, meno "vivo").

Osserverà che c'è un percorso nel Vangelo sec. Matteo che è interessante, sul "giurare" e "spergiurare", a precedere quest'invito. Inizirei a cercare un collocamento di quel "si si; no no;" già da Matteo 5,33 che richiama all'Antico Testamento per poi proseguire in 5,34-36 che offre una prospettiva-proposta che "supera" l'A.T., dopo di che appare una chiave di lettura del "si si; no no;" a mio avviso più interessante e profonda che l'estrapolazione secca e la chiave di lettura... letterale, non mostrerebbe molto bene.

Il mio invito a non impuntarsi sulla questione dello Tsunami, era appunto l'invito ad una profondità di lettura e di orizzonti per noi possibili in una riflessione viva da fare: i rischi nell' impuntarsi solo nella lettura di quello strato di considerazioni (Dio onnisciente ed onnipotente e pertanto logicamente responsabilità di Dio come espressione a noi manifesta della sua volontà),

sono più d'uno. C'è il rischio che le ho segnalato e che meglio di me Charles Darwin sa spiegarle, cioé un orizzonte stretto in cui non si è più responsabili (perché non più riconoscibili di libertà per averne). C'è anche il rischio, aggiungo, della nostra perdita di umiltà e della nostra presuntuosa abitudine già largamente praticata nel giudicare gli uomini, dimenticando che siamo, appunto, uomini e non divinità.

Così insomma, poco sensatamente sia in discorso di fede che in uno di ragione, finendo tentati dal giudicare Dio con il metro, la misura e la disposizione che usiamo per giudicare gli uomini.

Per dire, viene giù crollando un pezzo di muro della domus a Pompei, la casa del moralista? Di chi è la colpa? Chi ha permesso che accadesse questo? Vogliamo giustizia! Vogliamo che mai più accada ed allora di chi è la colpa?

Di Bondi! E' lui il responsabile, il colpevole, il male assoluto (per i beni culturali ed il paese), maligno menefreghista o corrotto o incapace che sia  ed allora: DI-MIS-SIO-NI! DI-MIS-SIO-NI!!!

Se ne può discutere con misura e metro applicato nella giustizia terrena, secondo nostre capacità e limite.

Ma attenzione se facciamo lo stesso con gli Tsunami così: di chi è la colpa? Chi è il responsabile? Chi ha permesso ciò? DIO! E' DIO che lo permette ed allora: DI-MIS-SIO-NI! DI-MIS-SIO-NI! Dio non è giusto, se ne deve andare e lasciarci in pace a far di meglio senza di lui. Beh, possiamo fare anche delle manifestazioni in Piazza, dicendoci indignati da Dio, inferociti con Dio, far rivoluzione ma non c'è verso: DIO non si dimetterà. :-))

Anche se abbiamo la pretesa di usare lo stesso metro e misura, relazionandoci a Bondi nello stesso modo in cui relazionarci a Dio e viceversa, cioé se abbiamo pretesa di divinizzare Bondi o di bondizzare Dio: non mi sembra adeguato né in un proporsi secondo logica, né in chiave religiosa, di fede.. :-))

In compenso abbiamo creato un fuorviante modo di relazionarsi a Dio che comunque è e non si dimette perché non è una verità autenticamente relativizzabile alla bisogna ed all'incapace farloccaggine degli uomini, è Verità assoluta, il soggettivo umano non cambia in nulla l'oggettività e l'autenticità della Verità di Dio, ovvero, a noi non resta che prendere atto che siamo uomini e cercare una relazione adeguata.. ergo, siamo noi che dobbiamo essere relativi alla verità di Dio ed è sciocco pretendere il contrario: che sia Dio che si relativizza per soddisfare le nostre pretese presuntuose o le nostre incapacità, i nostri limiti.

Per quanto riguarda il "deicidio": le dico subito che anche questo tema mi mette in allarme e diffidente.

Tanto per cominciare: noi non possiamo affatto uccidere Dio. Come prima dicevo, restiamo uomini ed in quanto tali, ci è preclusa la possibilità. In noi potrà e sarà la disposizione, l'intenzione ma non possiamo affatto compiere un "deicidio" nella realtà, solo ...virtualmente, un po' come tirarci sberle e sputi e altro nel blog, possibilità virtuale che però è utile per mostrarci la nostra disposizione, cosa siamo anche in quel cosa saremmo se potessimo magari, ma nulla di più. Ovvero, il fatto che sia aspetto virtuale e non si possa essere davvero "deicidi", non è privo di gravissime implicazioni su cui ragionare: qui nel blog quell'atteggiamento seppur virtuale, è capace di concretezza e ci rivela squilibrio, la seduzione dell'odio, del rancore, l'abbraccio corrotti dalla cultura del giustizialismo, la cultura della vendetta, mostrerebbe un inquietante sintomi di squilibrio dove abbiamo gusto nell'idea del male, anche se le sberle e gli sputi restano solo virtuali, le implicazioni possono essere serie e concrete in ciò che si rende manifesto comunque. Con Dio ugualmente: non possiamo uccidere Dio davvero, solo virtualmente e manifestiamo una disposizione odiosa ed odiologica, certo non amorevole, disprezzo, indifferenza, ostilità, rancore certo non una disposizione a relazionarci in modo grato ed amorevole e questo comporta delle implicazioni concrete. Per esempio, pur non potendo uccidere davvero Dio se nno virtualmente, possiamo "eclissarlo" dalle nostre coscienze, possiamo mettere tra Dio e noi, una quantità di cose perché la luce di Dio non illumini più le nostre coscienze, ma si possa vivere comodamente con altre priorità, con altri riferimenti, idoli di ogni sorta. Il consumismo ed il relativismo e l'individualismo che vediamo ampiamente promossi in Occidente, sono appunto "l'eclissi di Dio" in Occidente.

Ma attenzione: non è la stessa cosa e dunque non rischierei un messaggio fuorviante suggerendo una sintesi nel termine (e nel contenuto) "deicidio".

Con questa terribile sintesi abbiamo ben dimostrato, da uomini farlocchi qual siamo, amanti delle sintesi imprudenti, scellerate, in qual modo possiamo diventare viziosi ed inquietanti, terribili uomini. E' stato uno dei cardini per l'impalcatura argomentativa dell'antisemitismo largamente praticato e promosso a lungo nella stessa Chiesa Cattolica.

Perché gli uomini uccidono altri uomini, è una realtà che ci riguarda tutti dalla notte dei tempi. Ma se cominciamo a dire che gli ebrei sono gli unici che hanno fatto ciò che nessun uomo ha mai osato fare, cioé un "deicidio", la cosa più orrenda, tremenda, imperdonabile dunque come portato e dimensione (perché Giuda Iscariota, perché i farisei..), oplà, legittimazione dell'odio senza fine a colazionepranzocena serviti signori. E serviti in tale abbondanza ed impegno di cucina, che quell'antisemitismo nella Chiesa Cattolica non è certo ancora estirpato, purtroppo.

Così mi scuserà se le dico che la questione del "deicidio" merita miglior sviluppo cautelativo, in quella ragione abbiam già visto costruire messaggi non certo edificanti, ma fuorviati dalla fede in Cristo (che era ebreo e con tanti ebrei ad amarlo e seguirlo) e trovo più ragionevole dire che al più, ci piacerebbe forse, uccidere Dio, che si possa farlo virtualmente, ma restando uomini, nell'autenticità della Verità, scordiamocelo di poter davvero uccidere Dio.

So che piace molto il tema di Dio-morto-risorto. Io la vedo un po' diversamente. Dio non muore perché altrimenti, non potrebbe nemmeno aver resurrezione concessa (chi mai dovrebbe farlo risorgere? Un altro Dio? Il Caos?).

Questioni indubbiamente interessanti nell'apologetica della fede. Ma eviterei le sintesi sul tema, possono confondere poderosamente. A me "deicidio" fa accapponare la pelle per molte ragioni ed allora mi scuserà e vorrà perdonarmi questo mio trasporto nella polemica.

Ogni bene,

Alieno

55
23 Feb 2011
alle 15:39

Alieno

Grazie Jack.

Tempo fa (15-20 anni fa) ho fagocitato una quantità notevole di materiale sul tema. Bella la saga di Gilgamesh: ne seguivo perfino e senza imbarazzo, la serie a fumetti (rielaborata fantascientificamente) del paraguaiano Robin Wood (nome che, confesso, oggi non mi ricorderei affatto se non fosse così curiosamente vicino a quello relativo alla saga popolare della foresta di Sherwood) e soprattutto con le bellissime tavole ed i formidabili, epici disegni di Olivera (di cui non mi ricordo il nome), mi ricordo che andavo apposta in biblioteca (non sol per questo ovvio) perché lì avevano la raccolta della serie.

Pazienza se non sarà autorevole la tesi di laurea. Tuttavia una tesi di laurea tende sempre ad essere molto interessante perché è un lavoro di ricerca che deve puntellare su fonti autorevoli un percorso, mostrando collegamenti, suggerendo magari riflessioni ed aprendo ad una o più conclusioni con metodo induttivo o deduttivo, c'é insomma, del materiale ed un impegno-ingegno di assemblarlo, sviscerarlo, utilizzarlo strumentalmente che solitamente è piacevole leggere (se l'argomento non è particolarmente tedioso).

Ci vorrà del tempo, del quale dispongo con discontinuità e con un pessimo rapporto come con il sonno, ma ben volentieri darò scorsa,  sarà un po' come ritornar giovane eheh.

Ciao ed ogni bene,

Alieno

54
23 Feb 2011
alle 11:42

Jack

@Sal 46

Thanks...

S&F

53
23 Feb 2011
alle 11:39

Jack

@Darwin, Alieno ed Andrea.

Visto che siete in tema mi permetto di segnalarvi un documento che sto leggendo proprio in questi giorni. Si tratta di una tesi di laurea (quindi, volendo, di una fonte non troppo autorevole, ma a mio avviso molto accurata, ricca di informazioni e piuttosto solida in termini di ragionamento) dal titolo "L'estetica del demoniaco", nella quale viene appunto preso in esame come il "male" sia stato elaborato e quindi collocato e modificato nel corso dei millenni sia in ambito religioso (dalla saga di Gilgamesh al Nuovo Testamento) che filosofico passando attraverso la mitologia greca, la tragedia, ecc.


Saluti,
Jack


http://www.netliber.com/tesi/santa.htm

52
23 Feb 2011
alle 09:40

Charles Darwin

Buongiorno Andrea. Continuo a trovare davvero singolare la sua concezione di libertà di fronte a Dio. Io penso, per fare alcuni esempi, che Salvo d'Acquisto fosse totalmente libero di girare la faccia dall'altra parte e salvare la sua vita. Lo chiamiamo eroe esattamente per questo e per questo Cristo lo chiama beato (beati i giusti ... beati i misericordiosi ... qualunque cosa avete fatto ad uno di questi fratelli più piccoli l'aveta fatto a me). Egualmente sono totalmente convinto che un qualsiasi kapò ad Auschwitz fosse totalmente libero di scegliere se strappare o no i denti d'oro al prigioniero che gli era affidato e per questo Cristo lo condanna (guai a voi ricchi ...  qualunque cosa non avete fatto ad uno di questi fratelli più piccoli non l'avete fatto a me). Penso anche che un Dio che si alza alla mattina e decide un bello Tsunami non possa essere definito giusto e buono.

Pensiamo ad esempio ad Abramo ed il Signore davanti alla distruzione di Gomorra

Allora Abramo gli si avvicinò e disse: "Davvero sterminerai il giusto con l'empio?  Forse vi sono cinquanta giusti nella citta': davvero li vuoi sopprimere? E non perdonerai a quel luogo per riguardo ai cinquanta giusti che vi si trovano?... e solo grazie ad Abramo, solo dopo una vera e propria trattativa il Signore conclude:  non la distruggerò per riguardi a quei giusti.

Abramo sta usando del suo libero arbitrio e lo sta usando per il bene, incontrando il favore di Dio. Gli fa addirittura cambiare idea. Il Vangelo di Giovanni quando dice Sarete veramente liberi solo se il figlio vi avrà liberato intende secondo me semplicemente "otterrete la piena realizzazione della vostra personale umanità solo quando avrete accolto Cristo". Non crede?

51
22 Feb 2011
alle 22:39

andrea

Grazie per la veloce replica, Sig Alieno.

Mi spiace che lei l egga malizia nei miei post,  ma tant'è: nessun  problema.

Mi perdoni, ma non ho visto dove lei aveva detto chiaramente che DIO non è sorpreso da uno tsunami;

ero rimasto invece colpito dal suo  "non si fissi su chi ne è il responsabile".       Davvero sconcertante, quando tante persone hanno difficoltà a credere proprio per il male e l'ingiustizia che c'è nel mondo.

 Personalmente, stabilito dunque che lo tsunami è voluto dal Signore, sapendo che EGLI è Amore,   desidero risolvere la contraddizione.

CRISTO dice: "domandate e vi sarà risposto".

La risposta non può prescindere dalla Croce: Gesù muore in Croce "affinchè il mondo sappia che IO amo il PADRE".

Non c'è altro mezzo, per far alzare gli occhi a DIO: lo scoprire il deicidio che portiamo in noi stessi.

Ecco, il Cristianesimo non è una morale:  è la Via (Unica) per conoscere DIO;  e questa è la Salvezza:  dove infatti non c'è Conoscenza,  abbiamo  le  "tenebre esteriori",       là dove "è  pianto e  stridore di denti".

Questo è ciò che ci rivela il Signore Gesù.

Concludo:   "il vostro parlare sia  'sì sì-no no'",   va visto come invito a restare nell'essenziale,  senza divagare in altro dal desiderio di conoscere DIO.

La saluto, pace e bene. 

 

 

50
22 Feb 2011
alle 21:34

Alieno

Sig. Andrea: ho ben considerato le sue riflessioni, o meglio, le ho sviluppate, aperte, perché lei si propone in fuorvianti sintesi ermetiche.

Se però per lei aprirsi è un problema e vede che le riflessioni che le propongo io è come se non esistessero, l'accontento:

- Gesù dice: "conoscerete la Verità ed Essa vi farà liberi"

Non è una domanda, ma se vuole le rispondo come sembra richiedermi ugualmente: SI!

- Nulla da commentare? SI (già fatto ma lei non vede nemmen traccia)

- L'uomo è libero solo nel momento in cui DIo si presenta a lui: l'aveva letta questa? Sentita, ma l'uomo ha Dio presente cmq, perchè creatura con relazione con il suo creatore. Ed il Creatore, lo crea anche in quella libertà che lei non riconosce e, pertanto, non può nemmeno riconoscere le responsabilità che ne conseguono. E non bastasse, c'é il nuovo patto di Dio con gli uomini, un patto esteso A TUTTI GLI UOMINI tramite Cristo che nasce PER TUTTI GLI UOMINI e su di sé si carica di qualche pesuccio: mai sentita questa?

"IL VOSTRO PARLARE SIA SI' SI'-NO NO. IL DI PIU' VIENE DAL MALIGNO"-

Allora, egregio Sig. Andrea, sol per restare al suo 47 (per non dir degli altri) lei mi porta qualcosa di  Maligno? Non leggo nei suoi commenti solo un Si-Si-No-No, semmai vedo una disposizione ostile e pregiudiziale in cui far valere regole (e interpretazioni chiuse e strette, letterali) solo quando le fa comodo.

Non sia così malizioso Sig. Andrea, anche perché per sua sventura, con me la sua malizia rimbalza e rimbalzerà. Sii sereno piuttosto e dialoghi serenamente in una possibile e comune riflessione serena.

Ogni bene,

Alieno

Ah, dimenticavo, per lei sembra proprio importante la faccenda degli Tsunami e non voglio deluderla nonostante l'abbia invitata ad allargare un attimo il suo punto di vista oltre il punto:

- Infine: secondo lei DIIO è "sorpreso" da uno tsunami che uccide 250ooomila persone? No. Le sembra che le abbia mai suggerito diversamente? Allora dovrebbe proporsi di ritornare nel mare dei miei post, stando un po' fuori coperta e non chiuso in sentina a rimirar le sue cose ed il suo punto di vista che già conosce e però, se vuol conoscere quello di altri, tocca alzare lo sguardo e guardarsi attorno. E se lei mi fa domande, suppongo che lei voglia conoscere, altrimenti dovrei con malizia supporre che mi chiede di ciò che non le interessa conoscere. Ma io non voglio riservarle malizia e dunque torni a navigare più attento nei miei post con lietezza e serenità, su coraggio, ce la può fare, mi creda, ehehe. :-)))))

49
22 Feb 2011
alle 21:24

andrea

Chiedo scusa, ma adesso che ho un pò di tempo, ho letto attentamente il post di mr Alieno.

Ecco, Alieno, lei mi invita a non "fissarmi" sugli tsunami: è come dire a una madre che perde un figlio: ma non si fissi lì. Comprende?

Per quanto riguarda l'invito a "continuare a farmi delle domande": non la seguo, io le domande le rivolgo a DIO, cioè a Chi le risposte le ha.

L'invito , poi,  a non fissarsi "sui passeri", cioè sulle Parole del Signore ("neppure un passero cade a terra se il Padre non lo vuole" - e aggiungo una citazione di Osea: "Accade forse una disgrazia nella città che non sia VOLUTA da DIO?"), mi inducono a pensare che x lei le Parole dei Vangeli non siano molto importanti.

Forse era questo il punto  di non incontro: io ero convinto lei fosse Cristiano.

Bene, di nuovo la saluto , e ogni bene anche a  lei.

48
22 Feb 2011
alle 20:48

andrea

@ C. Darwin

La Vita Eterna è Conoscenza di DIO: DIO solo E', dunque non può averci creato per altri fini, e dunque LUI solo è il Rivelatore di Sè stesso.

L'uomo, chiuso nel pensiero dell'io, si offende  a sentirsi definire "non libero"; ma essere chiusi nel pensiero dell'io è proprio LA colpa, è IL peccato.

Dice il Signore: "Sarete veramente liberi solo se il Figlio vi avrà liberato".

La saluto, buona serata.

47
22 Feb 2011
alle 20:35

andrea

Mah, mr Alieno, io le ho proposto un paio di riflessioni, ma nel mare dei suoi post non v'è traccia di risposta:

Li ripropongo:

_Gesù dice: "conoscerete la Verità ed Essa vi farà liberi"

Nulla da commentare?

L'uomo è libero solo nel momento in cui DIo si presenta a lui: l'aveva letta questa? Non credo, xchè mi rifila una sfilza di "ma allora non siamo liberi, ma allora nemmeno siamo peccatori..."-

Infine: secondo lei DIIO è "sorpreso" da uno tsunami che uccide 250ooomila persone?

 

Non c'è bisogno di temi passatempo: può dirmi sì o no.

"IL VOSTRO PARLARE SIA SI' SI'-NO NO. IL DI PIU' VIENE DAL MALIGNO"-

Coraggio, stia bene.

46
22 Feb 2011
alle 03:14

salvatore

Pinco 41,

scrivi

<occorre dire che Alieno non è stato mai "toccato" dal don, solo un tenero invito alla sintesi, quindi eventualmente è al don che dovresti rivolgere i tuoi lamenti>.

L'ho fatto, ma:

- o ho ricevute risposte evasive ed ambigue,
- o non le ho ricevute proprio!

Mi chiese persino di indicare i passi nei quali Alieno aveva offeso gli omosessuali e, prontamente esaudito, aveva poi glissato, evitando qualsiasi riscontro, in modo quantomeno irrispettoso.

Ma che ci vuoi fare contro certe inspiegabili preferenze che mi fanno pensare che, per qualche oscuro motivo, don Padrini possa considerare Alieno un suo protetto, un suo figliolo; o sarà invece semplice carità cristiana verso i più bisognosi?

Però anche per il don "quando ce vo' ce vo'": in un caso ha cancellato "per direttissima" 2 commenti di Alieno per una sua manifesta violazione, non per la prolissità che sarebbe stato assai meglio censurare "ad pargulum suum educandum".
_______________________________________

Jack 42,

concordo sulla basilare regola della scienza:
<in sè avanzare dei dubbi in ambito scientifico non dovrebbe mai essere un tabù>

Ovviamente in questo caso, come in quello di altri, il darwinismo o il banditismo istituzionale del berlusconismo ad. es., non è che i negazionisti avanzino dei dubbi,

semplicemente straragionano omettendo di considerare i fatti ed i riscontri documentati.

Quanto al tuo "impaperamento" avevo capito male pensando che non ti funzionasse il link.

Comunque per inserire un link col suo titolo io faccio così:
1 - nel testo del commento scrivo il titolo (stringa di testo comune) che mi interessa mostrare,
2 - lo evidenzio,
3 - clicco sugli anelli,
4 - incollo l'indirizzo url nel campo apposito,
5 - nel campo Target scelgo "apri in una nuova finestra",
6 - clicco "Inserisci".

Così non c'è bisogno alcuno di inserire la stringa di testo anche nel campo "Titolo".

Salute e fratellanza

45
21 Feb 2011
alle 16:04

civis romanus sum

Intanto il popolo affamato sta per acchiappare anche Gheddafi, dopo Ben Alì e Mubarak, cari amici anche loro del nostro berluscone ,,, prossimo dittatoruncolo di paese sottosviluppato a cadere nelle mani di chi ha offeso e affamato ,,, e anche nell'opulento occidente ci sono stravolgimenti: trema la Merkel demo-crista tedesca, la sinistra rimonta democraticamente con l'appoggio dei verdi e si prepara a governare nel suo paese lo sfacelo causato dai preti e dai loro chierichetti in tutto il mondo.

Dai media mistificatori si affannano a giustificare tutto questo arrampicandosi sugli specchi della menzogna, ma non gli esce nemmeno una parola sulle vere cause di tanta fame, miseria,sottosviluppo, malattie, guerre ed esodi biblici da quei disgraziati paesi: La crescita demografica esponenziale e incontrollata.

E mai che i giornalisti del regime clerical-fascista si azzardino ad accennare ai responsabili veri che ostacolano in tutti i consessi internazionali l'adozione di misure a livello planetario per un educazione alla contraccezione: i due sistemi religiosi più totalitari e totalizzanti del pianeta, cristianesimo e islam.

Due sistemi in gara continua tra loro per affermare il primato della propria immaginaria entità soprannaturale di riferimento attraverso l'aumento continuo dei propri seguaci sia con le conversioni anche violente che, sopratutto, con l'incoraggiamento a una procreazione continua e incontrollata. Tempo fa sono stati pubblicati i dati numerici dei loro criminali trionfi ,,, un miliardo e trecento di muslims contro un miliardo e cento di cristiani, in continua gara al sorpasso i veri responsabili della bomba demografica.

Serve la mobilitazione dei cittadini più consapevoli per una lotta ai sistemi religiosi menzogneri e malefici con le uniche armi consentite dalla democrazia, quelle della cultura e dell'informazione, per questo anche io mi adopero nel mio piccolo qui e altrove.

Per questo riposto il link a: 

  RIENTRO DOLCE ,,,

Dandogli maggior risalto dato anche l'apprezzamento ricevuto e visto mai che dovesse rimanere oscurato dalle ciance di qualche carnascialesco suddito del papa re.

Solo con la Critica delle religioni si possono aprire gli occhi alle vittime di questi putridi sistemi di potere che, con l'esplosione delle nascite stanno portando il pianeta all'esaurimento delle risorse, al degrado definitivo e irreversibile dell'ambiente naturale, e alla morte per fame, per malattie e per guerre generalizzate dell'intera popolazione mondiale.

La Ragione umana solamente basterebbe per capire che in un sistema finito come è la terra è solo da idioti o da criminali predicare lo sviluppo infinito, una contraddizioni in termini che anche un bambino rifiuterebbe, un idiozia che solo i preti di qualunque fantastica entità soprannaturale continuano a predicare solo per assicurarsi l'ingrasso della loro panza.

Vale.


44
21 Feb 2011
alle 14:43

Pinco

Civis

ooooooooooohhhhhhhhhhhhhhh, bravo, finalmente riconosco il leone de noantri , poi quest'associazione rientro dolce è una vera chicca, ma dove cavolo le trovi???

Comunque, hai visto mai che un giorno riuscirai, vincendo il disgusto, a rapportarti con tutti qui dentro compreso il "millantatore 41"??

Grazie per il suggerimento della maschera, farò un figurone con gli amici!!

Pinco 

43
21 Feb 2011
alle 13:06

civis romanus sum

Vincendo il disgusto e la fatica cito il Millantatore 41 che si prende la briga di citarmi :

Suvvia, un po' di pepe, un po' di vivacità, anche civis sembra diventato una specie di frere paul...

Per rispondergli che ,,, se non mi legge come vorrebbe lui forse è perchè io non faccio il clown come lui si adopera a farlo qui per noi meglio di come lo fa per i suoi preti, e in tal caso se proprio ci tiene a rallegrarci lo invito pure a vestire i miei panni come ha fatto abbondantemente in passato, per divertirci ancora ,,, tra poco in fondo è carnevale e una mascherina da pagliaccio gli starebbe a pennello, magari rafforzata per l'effetto da una gonnella da prete, per quanto riconosco sarebbe pure inutile che già potrebbe presentarsi così come è e nessuno ci farebbe caso per la differenza.

Frere paul ,,, che tipo di impostore è costui citato ?

Ops ,,, mi rimangio subito la domanda per evitare evasioni biografiche su individui inutili ai fini umani nonchè all'argomento del contendere. Fate come se non l'avessi fatta. Non ci tengo assolutamente a conoscere le inutili gesta di un altro prete o frate.

grazie.

Per l'argomento che è andato avanti senza di me, non per mia colpa, potrei però mettermi al passo citando le lodevolissime iniziative portate avanti dall'associazione per un Rientro Dolce.

Un esigenza della specie, ineludibile ormai, altro che chiacchiere di preti e chierichetti.

Cordialmente ,,, in salute e fratellanza.

42
21 Feb 2011
alle 11:45

Jack

@Sal

Sì il link funziona, dove mi impaperavo era nel cercare di sostituire una stringa di testo comune all'indirizzo url utilizzando l'opzione "modifica link".

Una nota circa l'articolo "fermiamo i negazionisti" da te segnalato:

Ciò che a me soprattutto dà fastidio e preoccupa è la palese pretestuosità - in sè avanzare dei dubbi in ambito scientifico non dovrebbe mai essere un tabù - (per ragioni tutto sommato abbastanza ovvie) di questo atteggiamento, a mio giudizio pericolosamente miope ed irresponsabile, dei Repubblicani circa il "climat change".

Ciao, Jack

41
21 Feb 2011
alle 10:32

Pinco

Sal, sei riuscito a riesumare anche il famoso "materasso a molle" di alieno, più lo attacchi e più riesce a caricare le molle.., è starordinario...

Però fai bene, dal tuo punto di vista, perchè limitare questo tuo desiderio, o forse questo sarebbe meglio dire tuo risentimento verso chi, a parer tuo, è stato causa di dipartite importanti come quella di Claudio (che a me francamente non manca affatto...)? Jack, ha ragione sal, lascialo fare, anche perchè sennò questo rischia di diventare un blog da "orsoline" !!

Suvvia, un po' di pepe, un po' di vivacità, anche civis sembra diventato una specie di frere paul...

Comunque, comincio a preoccuparmi, rimango forse l'unico che ancora non è stato attaccato duramente da ET, anche CD ormai ha perso la pazienza; considerati perciò i <razzetti con inclinazioni omo-sodomitee" che tanto piacciono (pare) a ET, forse è il caso che non volti mai la schiena al PC...

eh eh...

Più serio, continua pure così sal, che tra l'altro mi diverte, però effettivamente occorre dire che Alieno non è stato mai "toccato" dal don, solo un tenero invito alla sintesi, quindi eventualmente è al don che dovresti rivolgere i tuoi lamenti.

Un saluto

Pinco       

40
20 Feb 2011
alle 23:47

salvatore

Jack 33 e 34, a me il tuo link funziona perfettamente.

Alieno 36,

non è che hai recuperato un tantino di buon senso?: cioè, vedo che il post che mi indirizzi si limita ad 1 pagina scarsa, più che sufficiente ad esprimere dei semplici concetti che è possibile esaminare, anche se non concordando, cosa che poi non ha alcuna importanza; quel che conta è che per farlo non hai impiegato l'arma impropria della logorrea.

Per il merito: se vuoi, a tuo giudizio, chiamarla

"vendetta", rappresaglia, contromisura armata, e se vuoi anche considerarla pesante, esagerata, fuori misura, inopportuna, violenta, acida, inelegante, ingiusta, seriosa, illogica, demenziale, contraddittoria, doppiopesista, faziosa, brigatista, giustizialista, odiologica, antiberlusconiana, comunista, etc. etc.,

fai pure; ciò che importa è che non torni a procurartela, sollecitando lo spirito del Cavaliere nero.

Che ci vuoi fare se a me continua a sembrare semplicemente una ritorsione giustamente punitiva delle tue attitudini moleste?

E se invece che attitudini moleste vuoi considerarle segni di considerazione, offerte di amicizia,
come quelle che reiteri spesso dimenticando il mio 235 ---> qui,

rassegnati comunque a subire sempre lo stesso automatismo alla tua logorrea, ché oramai, seppure volessi (e al momento non voglio) dismetterlo, si è sclerotizzato, esattamente come a te la coazione a ripetere quelle attitudini.

Poi al tuo 37 definisci la mia metafora del razzetto,

che ti si accende ancor prima di aver tirato un bel respiro per consentire alle sinapsi di lavorare per connettere le aree dedicate alle funzioni del pensiero riflessivo,

<razzetti con inclinazioni omo-sodomite>.

Se soffrissi della tua stessa sindrome ossessiva omofobica ti dovrei rispondere: "quelle inclinazioni dille a tua sorella!"
Invece, anche qua, la tua convinzione è legittima; solamente traggo la logica conseguenza:

evidentemente ci provi gusto a considerarle tali e ti piace poter continuare a prestartici con tanta assiduità.

Quanto alla pace: di solito l'ascia si sotterra se si stabilisce un po' di fiducia con la pratica di una rispettosa non belligeranza (vedi quella che dura da un po' tra me e Pinco).

39
20 Feb 2011
alle 21:02

Jack

@Alieno

Questa volta devo ammetterlo ho fatto come Will Coyote, che rimane vittima dei suoi stessi marchingegni per catturare il bip bip. Ti ho preparato il cappio ed alla fine mi ci sono impiccato da solo...

Ciao e grazie per la dritta sul link.

 

38
20 Feb 2011
alle 14:28

Alieno

Jack: dai, non incasinarti ancor di più, ti prego.. hai un nome qui da difendere no? Ed alla carriera non ci pensi? Ai tuoi fans?

Tra tu e Sal insieme che ricordate le comiche (anche a colori se vuoi e così ad occhio e croce, Sal è certamente Stanlio) dove finiscono per restar vittime dei propri scherzi; ma anche se non ne fanno son sempre divertenti e capaci di credere e di convincersi di tutto, vedendo quel che non c'è, anche gli asini che volano.. :-)

Qui a questo link, una scenetta che secondo me ben vi rappresenta simpaticamente. ^_^

Buona domenica anche a te Jack.

Alieno

P.S.: ah, già che ci sono, anche se non chiedi a me, ma son sempre stato generoso quando c'è da dare una mano (o anche di parole, non sol di fatti).

Cambiare il nome è semplice, faccio esempio:

1) Tu scrivi "Mi fai venire in mente quelle ecc..".

2) Poi seleziona quel titolo tenendo premuto il pulsante sx fin dove occorre o usando la combinazione shift e le freccette della tastiera.

3) A questo punto con la frase che sarà il titolo selezionata, noterai che nella finestrella dove si scrive il commento, si sono attivati due pulsanti in alto a sx, una con degli anelli (ricorda vagamente il simbolo di infinito) ed una con gli anelli spezzati.

4) Clicca sugli anelli: ti si aprirà appunto la piccola finestra per inserire i collegamenti. La prima barra è quella dove mettere l'indirizzo del link. La seconda è di opzioni: vuoi che chi clicchi sopra il link apra una nuova finestra o la stessa? La terza è quella dove metterai il titolo ("Mi fai venire in mente quelle.." ecc).

A questo punto confermi e vai, hai ottenuto ciò che volevi. L'altro pulsante, invece che collegare, scollega (ecco perché quei simboli).

Non è difficile e dovresti farcela anche se ultimamente sei un po' appannato tra miasmi di cadaveri riesumati, fumi, sberle e vomiti virtuali ma soprattutto in un clima tossico di isteria collettiva diffuso ovunque anche fuori da qui. Niente paura, almen qui c'è l'antidoto alieno che aiuta per combattere isterie ed estremismi, riportando lucidità, magari un po' di ironia e sorriso agli uomini di buona volontà e soprattutto, testimoniando tanta tanta modestia ed umiltà, eheheh. ;-)

Ciao.

37
20 Feb 2011
alle 13:50

Alieno

Per errore è venuto in corsivo anche

"Chiamalee, se vuoi,

ritorsioniiiiii.....  (scritta e musicata da Lula-Battisti)",

così sembrando parte delle tristi osservazioni tue Sal. Mi spiace, è giusto che porti correzione: non sia mai che vi attribuisca qualcosa di simpatico che nn desideri o di ironia di cui non sei capace, visto che e a te appassiona tutt'altro genere, fatto di fumo e vendetta, razzetti con inclinazioni omo-sodomite e parabole della sberla. A ciascuno il proprio stile, de gustibus non dispuntandum est. ;-)

36
20 Feb 2011
alle 13:42

Alieno

Sal, al 32 scrivi:

ma nessuna spada di Damocle mi farà rinunciare in questo blog a mantenere la mia promessa di puntuali ritorsioni.

Chiamalee, se vuoi,

ritorsioniiiiii.....  (scritta e musicata da Lula-Battisti)

Ma chiamala pure "vendetta", fai prima. Una logica ed una cultura che non appartiene esattamente ad un popolo civile. Si capisce meglio dove prosegui:

Ad ogni modo non mi sorprende il meschino tentativo di individuare in me il capro espiatorio ed il feticcio da infilzare continuamente addossandomi la colpa della moderazione cautelativa perché, che curioso, son quello che difende il Papa, il Vaticano e vota pure Berlusconi: prova provata doppia e tripla, figurati, di colpevolezza a prescindere.

Mentre il vero responsabile in realtà merita l'osanna e l'attestato di stima. Insomma, è un "compagno che sbaglia", ma vuoi mettere? Come certi criminali e però, riabilitati perché Brigate Rosse, compagni suvvia: onoriamoli, diamogli spazio, pendiamo dalle loro labbra a darci lezioni di vita e di morale, rendiamoli pure eroi e martiri della causa.

Sempre la stessa storia, gli stessi meccanismi, gli stessi paraocchi, le stesse (in)capacità sotto il farlocco sol dell'avvenir ed anche dove costretto a nasconderlo, mimetizzandolo per improponibilità non superabile, la propria identità, storia, origine si rivela puntuale. :-))

Fumo, vomito e sberle son virtuali (per mia fortuna vista la compagnia pronta a sostenere e promuovere sul campo i compagni che sbagliano...

Però, dai su: cerchiamo di non rendere virtuale anche il buon senso.. ^_^

Sappiamo bene grattando un po', quali sono i motivi autentici dell'ostilità e dell'intolleranza e se vuoi te lo dimostrerò come tante altre volte, quel che tu ed altri già ben sapete ed evitate di guardare in faccia perché così esposto chiaramente, alla luce del sole, beh, imbarazzerebbe anche voi quella triste intolleranza ideologica.

Buona Domenica Sal e scambiamoci un segno di pace Sal, la mia mano è già pronta ed aperta per accogliere, non per dare sberle e vendette e come vedi, accogliere non significa rinunciare alla propria identità ed alla propria opinione e libertà.

Ciao, ;-)

Alieno

 

35
20 Feb 2011
alle 12:51

Jack

Non funziona... Nevermind, comunque avrebbe dovuto essere Mi fai venire in mente quelle vecchie comiche in bianco e nero ecc., ecc. - dovrò farmi spiegare da Salvatore come modificare il nome dell'indirizzo web.

 Ad ognuno la sua porta girevole...

34
20 Feb 2011
alle 12:39

Jack

Scusate, ho pasticciato un po' con il link - vediamo se questa volta funziona.

@Alieno

A forza di entrare ed uscire di metafora mi dà come l'impressione che tu stesso non riesca più a capire bene cosa stai dicendo, come se a forza di scrivere abbia finito per ubriacarti delle tue stesse parole. Mi fai venire in mente quelle http://www.myspace.com/video/markh60/the-cure-by-charlie-chaplin/58075603 dove il protagonista si perde nella porta girevole senza riuscire più a capire nè dove si trova nè dove sta andando...

33
20 Feb 2011
alle 12:31

Jack

@Alieno

A forza di entrare ed uscire di metafora mi dà come l'impressione che tu stesso non riesca più a capire bene cosa stai dicendo, come se a forza di scrivere abbia finito per ubriacarti delle tue stesse parole. Mi fai venire in mente quelle http://www.myspace.com/video/markh60/the-cure-by-charlie-chaplin/58075603 dove il protagonista si perde nella porta girevole senza riuscire più a capire nè dove si trova nè dove sta andando...

 

 

32
20 Feb 2011
alle 04:16

salvatore

Jack 30, capisco bene il tuo punto di vista nei confronti della maleducazione ed ovviamente lo rispetto. Ognuno si regola come crede:

scrolldown per te, e per me pure quando mi va, come puoi verificare in tanti dei miei post che bypassano a piè pari le insensate testardaggini divagatorie del soggetto proprio come faccio ora per quella che definisci con inequivocabile appropriatezza <sgangherata e confusa spiegazione> (di una sfacciata improntitudine scrivo io),

ma nessuna spada di Damocle mi farà rinunciare in questo blog a mantenere la mia promessa di puntuali ritorsioni.

La responsabilità di ogni futura moderazione punitiva che pretendesse di censurare le reazioni piuttosto che le cause di esse, non potrà certo ricadere che su chi provoca direttamente e reiteratamente delle legittime proteste, esattamente come provoca quelle della maggior parte di quelli che scrivono qui,

la maggior parte, come tu stesso hai registrato, scrivendo

<Circa l'eccessiva lunghezza dei post di Alieno credo glielo abbiano detto se non tutti quasi tutti in questo blog numerose volte>.

Se poi quei post, anche quando sono per niente affatto minimamente sollecitati, vengono indirizzati a me, e sono pure logorroici, allora mi torna subito alla memoria la mia promessa ad ET
"... se ti rivolgi a me scrivi con educata brevità.
Altrimenti, ogni volta che tornerai ad indirizzarmi i tuoi post diarroici ti ritroverai a vederteli rischizzare addosso come da un ventilatore." (mio 60 --- > qui)

ed insieme anche quella che m'ero fatta tra le righe salutando Claudio,

che aveva abbandonato il blog trovandolo impraticabile per lui proprio a causa del soggetto di cui sopra
(--- > Claudio al suo 150).

Salute e fratellanza

P.S. tra i tuoi contributi di riflessione spesso fulminanti, la "parabola" m'era piaciuta particolarmente, come avrai immaginato... e l'ho "consigliata" con entusiasmo tanto spesso quanto lo faccio per ogni lettura della quale possa dire: "ci torno sopra con soddisfazione".

Ad esempio ecco qua una segnalazione pertinente al tema della ecologia e dello sviluppo sostenibile,

che poi affronta l'aspetto della disinformazione che  mistifica il senso che i fatti esigono venga loro attribuito secondo scienza e logica, quello che molti tra noi definiscono "negazionismo",

da quello della Shoah a quello della Evoluzione delle specie, da quello del Banditismo di Al Cafone (nomignolo, pregnante per una curiosa ironia dei ricorsi storici, attribuito "ante factum") a quello del
Riscaldamento globale di cui tratta --- > Fermiamo i negazionisti di di Mark Hertsgaard.

31
20 Feb 2011
alle 01:01

Alieno

Caro Jack, i miasmi di cadaveri non certo riesumati da me, anzi.. pare che abbiano un poco intossicato ed opacizzato quelle che sono, in altra condizione, tue capacità più brillanti e lucide.

E purtroppo più ti agiti e più si ingarbuglia la rete, anche se non ti è piaciuta la sorte che ho riservato a Sal e rivolgendomi a Sal, noterai ed al messaggio come se fosse un interlocutore qualsiasi anche, d'altra parte come mi ha richiesto Sal ed io osservando pubblicamente la stranezza che non fosse nemmen il suo di cui chiedermi conto. Più chiaro di così della mia intenzione di lasciarti in pace e non coinvolgerti!

 Invece hai deciso di seguire la sorte del povero Sal, mi spiace, non è stata un'idea mia trovarti così imprudente.

Perchè sei proprio tu ad essere un po' confuso, altro che sgangherate spiegazioni. :-))

Così insisti incasinandoti non poco: nel "cadavere" da te partorito e riesumato da Sal, infatti, scrivevi tu stesso chiaro e tondo che le sberle non ci sono, essendo un contesto virtuale. Saranno tutt'al più sberle virtuali.

Ma se le regole e le dimensioni che ordinano quel mondo virtuale son queste, allora lo sarà con logica coerente ragionando anche il fumo in faccia (prendi nota: Jacques de La Palice..dice nulla?).

Mentre tu furbetto e poco lucido dall'irritazione della presenza aliena, avevi introdotto un dato incoerente nella tua equazione, inconsapevolmente ottenebrato dal fastidio oppure sperando che passasse inosservata e che l'Alieno fosse un farlocco qualsiasi come ce ne son tanti in rete: tzé! ;-))

Ma ora sei fuori dei gangheri e mi offri una revisione del tuo pensiero ancora più sgangherata di quanto già non fosse (ma potevi restarne fuori serenamente e  lasciarla nelle mani rapaci di Sal che se le beve tutte purché siano contro l'Alieno va bene?).

Ora, contrariamente a quanto prima detto, che le sberle son virtuali ed il fumo in faccia no, mi spieghi che ci hai ripensato, le sberle virtuali si possono tirare eccome. Toh. Dopo Lapalisse pure l'acqua calda, ma dai.. davveerooo? Ma tu pensa. Le sberle, fai notarella apposta per comunicarmi ciò che era già ovvio, sono possibili virtualmente. :-)) Già. Già. Grazie eh? L'acqua calda ma tu pensa... Immagino che non ti sia venuto niente di meglio... capita dai di incasinarsi, non è la morte di nessuno, un po' di autoironia magari aiuta.. ;-)

Così integro la tua notarella: anche il VOMITO di Charles Darwin (chi l'avrebbe mai detto, sembrava una personcina così ammodino e delicata ed invece..), già, è virtuale. Come le sberle ed il fumo in faccia, già, già, valeva la pena di spiegarlo, hai visto mai che qualcuno ha altre geniali intuizioni  del genere.. ^_^

Io invece non trovo VOMITEVOLE il tuo post, ovviamente no, ci vuol ben altro ma... devo dire che c'è qualcosa di triste in ciò che scrivi, di ingiusto, credo un po' meschino da parte tua.

E cioè dove scrivi:

Ed a parte il fetore sollevato da vecchie polemiche, facciamo in modo che la medicina non si riveli peggiore del male, altrimenti va a finire come l'altra volta che l'intero blog rimane sommerso in un mare di polemiche, magari inducendo don Paolo a sospendere nuovamente la libera pubblicazione dei post.

Già, è meschino da parte tua perché a ben vedere, il fetore di vecchie polemiche è riesumato con caparbia da Sal mica da me e però ti infastidisce il mio fumo virtuale e non il fetore virtuale, curioso... ma soprattutto suggerire ed insinuare che Don Paolo sia stato costretto a moderare così tanto tempio il blog a causa mia..

e non magari di comportamenti irresponsabili con insulti e volgarità purtroppo intollerabili anche ad aver molta pazienza e ne ha avute tante e per tanto, insulti ed offese anche gravi che mi pare non siano proprio la mia cifra distintiva, ma appartenente ad altri, beh..

sarà l'agitarsi nella rete che ti incasina e ti rende sgangherato Jack, capita e però, insomma, un po' di classe, quell'insinuazione suggerita è triste e non ti rende onore, te la potevi risparmiare.

Voglio dire: non è perché io sia vomitevole, che tu debba concederti meschinità no?

Ciao ed ogni bene Jack

Alieno (VOMITEVOLE in uno dei post soltanto parrebbe, non è male tutto sommato e dunque niente VOMITEVOLE pro-tempore). ^_^

30
19 Feb 2011
alle 10:48

Jack

@Sal

 

Non riesumiamo i cadaveri, Alieno la risposta alla mia "parabola" - a prescindere dalla sgangherata e confusa spiegazione qui sotto, il cui senso mi pare tuttavia essere: sta a te in quanto "amico" essere tollerante, io faccio come mi pare - me l'ha già data da lungo tempo, nei fatti!...

 

Ed a parte il fetore sollevato da vecchie polemiche, facciamo in modo che la medicina non si riveli peggiore del male, altrimenti va a finire come l'altra volta che l'intero blog rimane sommerso in un mare di polemiche, magari inducendo don Paolo a sospendere nuovamente la libera pubblicazione dei post.

 

@Alieno: soltanto una noterella su quanto hai scritto. Le sberle virtuali si possono tirare eccome, ed appunto l'ultima (tra le tante) in ordine cronologico ed anche bella forte te l'ha tirata il povero Darwin (il quale pure ha riserve di pazienza infinite), ormai esasperato, arrivando a definire addirittura VOMITEVOLE uno dei tuoi post.

29
19 Feb 2011
alle 00:53

Alieno

Allora, eccomi qua come promessoti (e per la delizia di Pinco a cui piace far zapping intrattenendosi qualche minuto a guardar cartoni animati, eheh).

Qua a mostrarti quanto sia illusorio pensare che la paranoia sia curabile assecondandola continuamente.

Nella fattispecie, a darti illusorio sollievo, rispondendo all'assillo che ti costringe ed hai segnato dal lontano dicembre 2009, assillo che mi pare sia proprio solo tuo, perché non ho memoria di assilli di Jack che l'ha scritto e temo che non sia per una questione di fosforo che non ne ricordo di suoi inseguimenti ossessivi... :-))

Entro nel merito dell'ormai detta altrimenti, "Parabola del fumatore".

Ho amici fumatori. E non fumatori. Io a volte sono un fumatore. A volte no. Mai soffiato il fumo in faccia. Mai avuto nessuno che me lo facesse, tranne un paio di ragazze tanto tempo fa ma con intenzioni di mandarmi messaggi subliminali per me piacevolissimi diciamo...:-))

Ecco: già l'esempio che fai, lo comprendo in modo astratto, ma nel concreto, non posso far di meglio.

E funziona così, tra fumatori e non fumatori: ci si viene incontro. Essendo amici e dunque avendo interesse, il fumo non è un problema, la questione si aggiusta così. A volte si sopporta il fumo, a volte no. Una cosa molto serena diciamo. Nessun amico mi ha tirato una sberla infatti (altrimenti che amico sarebbe?). La prossima volta magari fa finta di non vedermi se sto fumando oppure è lui a salutarmi ed io faccio finta di non vederlo perché voglio finire la sigaretta in quel momento.

Ma siccome sono un garantista-possibilista di larghe vedute, non escludo la possibilità che i tuoi amici, ove tu non assecondi, ti prendano prima a sberle e poi anche una seconda, può essere chi dice di no? Amici e buoi dei paesi tuoi - mi verrebbe da dire. :-))

Io continuo ad esser amico di chi riconosco nei contenuti amico. So già: non è esattamente come io vorrei, sarà pieno di difetti e dirà e farà anche cose che mi danno fastidio, ma un amico è un amico e così, vedi che bella cosa è, "l'amore va oltre" canta in una formidabile canzone Gatto Panceri.

E vedi che prodigio sia l'opportunità che offre il web se usato con responsabilità e buona volontà, perché permette per esempio di non imbattersi in soggetti poco sereni che spiegano:

Naturalmente essendo questo uno spazio virtuale di sberle non e' possibile tirarle (e comunque non e' mia abitudine nemmeno nella vita reale),

Ecco, hai la mia stima, il mio apprezzamento perché non è tua abitudine nella vita reale, benvenuto nel mio club che è anche il tuo allora. E però devi proprio fare qualcosa per gli amici che hai... suvvia, un po' di selezione, meglio pochi ma buoni no? Oppure prova a promuoverli nel nostro club, un po' di fumo alla volta, spiegandogli che non è simpatico avere amici che tirano sberle e che si debba star sereni solo perché in uno spazio virtuale.. :-))

Il fatto però, è che l'esempio non è appropriato, è strumentale, comprendo, per confermare il punto di vista, ma non adeguato.

Perché appunto, è spazio virtuale e non è che il fatto sia valido solo per constatare che non si possa tirar sberle, è sempre valido.

Dunque è virtuale e sberle non si possono tirare e non solo, non sarebbe giusto tirarle perché non si può nemmeno soffiare il fumo in faccia: è virtuale anche in questo caso, così niente sberle, niente fumo in faccia.

Nella realtà concreta, invece, allora tu avresti ragione di lamentarti, se ti butto il fumo in faccia, è un'azione concreta per cui far considerazione diversa e per i tuoi amici di tirar sberle. Ma non qui, virtualmente: uno salta il messaggio e morta lì.

Voglio dire: sberle e fumo qui sono virtuali, ma non è che deve restare virtuale la capacità di ragionare, quella resta reale con cui fare i conti, comprendendo che la logica di un simile esempio è, appunto,

inadeguato esempio, è un ragionar farlocco.

E' farlocco osservare che è virtuale condizioni a singhiozzo, pugni solo virtuali ed invece, il fumo macché.. come si fa, suvvia.. mi aspetto di meglio. :-))

---- Fine.

Finito Sal. Mi raccomando annota, segna e salva la risposta, spero non dovendoci tornare sopra almeno.. facciamo, al 2013? :-))

Ma temo che, come in passato, le mie speranze, siano troppo ottimiste, vedremo...

Ciao, ogni bene,

Alieno

28
19 Feb 2011
alle 00:32

Alieno

Sal, al 24: i messaggi moderati automatici, non vedono mai la luce. Spesso il programma automatico riconosce dei termini che ritiene di censurare preventivamente. E non necessariamente termini volgari, c'è ampia possibilità ed il programma non li comprende, mentre qualche demente si è premurato di tarare quel programma in nome del relativisticamente corretto e del politically correct invece, censurando termini ritenuti razzisti. In sintesi, con pregiudizio accusando di essere razzista chi li propone. Anche se poi tutt'altro, ma purtroppo è la cultura limitata del politically correct, capace di idiozia senza confine: si vorrebbe proporre come formula contro i pregiudizi e ne concretizza uno.

Dunque: eterno congelamento? Può darsi. Io non sono di quelli che non appena non vedono un commento pubblicato, berciano e piagnucolano insuando censura maligna ed istericamente rivolgendosi a Blogosfere, ne avrai sentito parlare, ci sono soggetti così in rete, nei blog, non proprio simpaticissimi ed ben educati diciamo.. ;-))

Ho perso una quantità inenarrabile di commenti, una delle ragioni può essere quella di cui dicevo oppure altro, pazienza, la notte ci dormo sereno. :)) A volte mi ricordo di salvare messaggi, altre volte no oppure non ho voglia.. Può darsi che per il messaggio di Jack sia andata in un modo o nell'altro ma... non è curioso?

Assillo ed ossessione, però, non sembrano di Jack, ma tuoi: curioso no? Tant'é che mi hai ricordato che la paternità, il contenuto è farina del sacco di Jack e tuo solo il titolo  semmai (parabola del fumatore) perché candidamente, ammetto di avere una disposizione semplice, umile in quella semplicità e si può sbagliare in buona fede. Per esempio, pensando che se sei tu insistente, sia qualcosa di tuo e non di Jack di cui mi chiedi conto. Sai come sono le persone semplici, sembran tonti e distratti, mentre magari mancano soltanto di malizie contorte per tenere il passo nel relazionarsi che non hanno quelle carenze.. :-))

Io sono un po' così: non devo appuntarmi tutto in previsione che tutto sarà usato contro di me, pazienza. Sarebbe come se mi appuntassi che amo la mia bella perché poi se ho dubbio sui sentimenti che provo per lei, posso rileggere. Dovrei fare un dossier per tutte le persone che incontro, con ogni persona con cui mi relaziono, parente, amico, amata...

Ma essendo una persona semplice, beh, basta che guardi il volto della persona amata e nn ho bisogno di fosforo né appunti o link. Perché sono semplice, autentico, libero in questo e vivo e credo e dunque è facile che non mi ricordi le parole esatte, ma i contenuti autentici. Non mi ricorderò forse come le ho detto "ti amo" e forse mi ripeterò, forse no, ma in quella condizione libera, viva, spontanea ed anche così semplice e vera in questo, ogni volta che la vedo è come se fosse la prima volta. E non mi segnerò certo ogni parola che dirà (magari già pensando con malizia, contorto sentimento a quel punto) che un domani avrò occasione di rinfacciargliele. Così saranno sempre vive, nuove, rinascono ogni volta e non per questo son meno importanti e vere le sue parole, macché, anzi, è il contrario, c'è continua rinascita, rivivere e capacità di soprendersi, stupirsi, commuoversi.

Così con le opinioni che esprimo qui: non ho bisogno di ricordare tutto tutto... perché ciò che penso, non è fasullo, non è ipocrisia e perciò non ho timori, angosce, sono libero: anche dove non mi ricordo le esatte parole dette, so quali contenuti avrò proposto e so quali non posso aver detto. Non segno tutto ma sono libero nella mia semplicità: so benissimo che non potrò mai aver augurato a te il male, la morte ed il dolore, né aver proposto la tua emarginazione, l'astio, il rancore.. avrò usato mille, milioni di parole, ma sono sereno e tranquillo, so cosa sento, cosa credo, ho sempre l'autenticità ed anche la semplicità con me che sono molto, molto meglio del fosforo perché i risultati sono migliori: resto sereno, resto in pace, senza paranoie.

Solo la tua malizia ti impone e costringe, con meno serenità e lucidità a negare o insinuare negazione che io abbia tentato di rispondere, ma come ben sai,

accade spesso che la malizia è negli occhi di chi guarda. La tua è quella di confermare un pregiudizio comunque, ma è un problema che non potrei mai risolvere io, è una tua caparbia volontà e progettualità che già conosco, è tanto tempo che ho provato, vedendo l'inutilità di darti soddisfazione.

Poi rapidamente sul resto: il copia incolla è più veloce  per me ma spesso vi rinuncio volontariamente, trascrivendo perché scrivendolo ne ripasso i contenuti e verifico che sia coerente proporli, perciò trascrivo. Lo scroll-on idem, straveloce. Ho già poi solitamente, molte applicazioni aperte ed il pc è quello che è: fatica. Aprire troppe pag del browser a volte mi imballa il pc.

I giornalisti come avrai notato spesso, riportano l'intero o parte dell'articolo e se poi uno vuole, c'è pure il link per leggerlo integralmente. Spesso, diventa argomento d'un post nel proprio blog, con cappello o solo titolo e considerazioni finali oppure no. Maleducati dici? A me non pare, perché?

Ho visto che hai spezzato il tuo commento in due messaggi successivi. Supponendo che la formula dello stralcio della tua accusa anziché proporla di filato in unico corpus sia di tuo gradimento (eheh) faccio altrettanto, rispondendo al tuo 25 successivo al tuo 24.. :-))

Alieno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

27
18 Feb 2011
alle 20:45

salvatore

Grazie Pinco 26,

son contento che il mio divertimento sia condiviso e compreso così bene lo spirito del razzetto... fumettistico.

26
18 Feb 2011
alle 15:30

Pinco

...comunque l'inseguimento di sal ad "anguilla" alieno per tutto il blog è una della cose più divertenti che ci siano, da sola vale il prezzo del biglietto...

Tom e Jerry in confronto sono due dilettanti... 

25
18 Feb 2011
alle 14:43

salvatore

Per causa di una stranissima difficoltà di Alieno a seguire un semplice link, incollo il post

74. Inserito da Jack, 28.12.2009 22:27

@Alieno

Supponiamo che tu sia un accanito fumatore, e che ti capiti di avere un amico allergico al fumo. Come ti comporteresti? Magari non smetterai di fumare, pero' ugualmente si puo' presumere che almeno eviterai di soffiargli il fumo in faccia. Ti faccio questo esempio perche', vedi, la situazione mi pare un pochino essere la stessa. Sai benissimo come la penso circa i post chilometrici (diciamo che sono allergico), eppure continui imperterrito a rispondermi con commenti o lunghi o lunghissimi (ex.: i tuoi 62 e 65 si attestano sulle 150 righe contro la cinquantina di media dei miei o di quelli di salvatore o di civis). Mi chiedo: come si comporterebbe questo tuo amico se dopo 2, 3, 4, 10 volte che ti ha chiesto di non farlo, tu continuassi a soffiargli in faccia il fumo delle tue sigarette? Secondo me 1) Ti tira una sberla. 2) La prossima volta che ti incontra per strada fa finta di non vederti e cambia marciapiede. E se magari tenti di giustificarti dicendogli che non intendi "conformarti" o "standarizzardi" - atteggiamento ben sintetizzato dal tuo "chissenefrega" - di sberle te ne tira anche una seconda....

Certo talvolta per esprimersi con compiutezza puo' capitare di dilungarsi, ma onestamente non mi pare che i numerosi excursus presenti nei tuoi post (c'e' un po' di tutto: terzomondismo, di pietro, travaglio, lenin, ghandi, il duce, berlusconi, il dalai lama, aborto, eutanasia, pellirossa*, etc.) siano dopotutto cosi' essenziali all'economia del discorso - ma forse il problema e' che sintetizzare obbliga a riflettere, e riflettere costa fatica... Naturalmente essendo questo uno spazio virtuale di sberle non e' possibile tirarle (e comunque non e' mia abitudine nemmeno nella vita reale), pero' se ti va puoi interpretare il "page down" come un cambio di marciapiede...

 

* Al tuo 65 scrivi: "concordo pienamente sulla tua riflessione riguardo alle distorsioni e le sintesi massimaliste che rendono minimalista l'opportunità di una comprensione più articolata" pero' soltanto alcune righe piu' in basso ci spieghi che i pellerossa (appellativo gia' di per se' un po' razzista) sono in realta' "feroci guerrieri, antenati dei kamikaze e di pratiche inenarrabili, spietate senza pietà per donne, vecchi e bambini e nemmeno gli animali...." Che vuoi che ti dica?

24
18 Feb 2011
alle 14:18

salvatore

Alieno 23,
pare che alla fine, dopo decine di commenti nei quali ti ho linkato il post di Jack ed hai cercato di evadere il tema, stai stretto nell'angoletto a sostenere delle sciocchezzuole puerili
(secondo la tua concezione non dovrei rispondere perchè non vi sono domande?)
all'interno del tuo testo che incollo in corsivo (ho evidenziate tutte le sciocchezzuole in grassetto, dato che la tua sfacciataggine mi costringe a non farti sconti).

<Sal: la parabola del fumatore, se non ho letto la cosa sbagliata, non è una domanda. E dunque non chiede risposta.
Possibile che tu abbia < letto la cosa sbagliata>? Una sconcertante esibizione della tua attuale confusione mentale! 
E pare che proprio a quel post 74 di Jack avresti voluto rispondere. Infatti, costernato, nel tuo 75, scrivevi:
"Jack, il commento che ti rispondeva, è anche questo congelato in moderazione. Mi spiace."
Evidentemente, dato che lamentava la tua maleducazione richiedeva proprio una doverosa risposta. Cosa che confermi col 75, accampando però un singolare eterno congelamento!

Ma ti ho detto la mia comunque. Ma non in questo post.
Perbacco Alieno, ciò che ti contesto è invece che  la "tua" non ha mai risposto a Jack 74!

Non è che possa inseguirti ovunque te ed i tuoi linkaggi che trovo molto maleducati, costringono ad aprire finestre sul desktop, distraggono, altro che scroll-on.
Cos'è ti si è ristretto lo schermo? quando copi/incolli tante pagine invasive evidentemente non hai di questi problemi.

Anzi, d'ora in poi, fammi il piacere di essere educato se veramente è tua premura impellente di mia attenzione: riporta quello che ti interessa. Scrivi o copia-incolla, non è che devo fare io il lavoro al tuo posto eh, è il minimo! :-))>
Quindi, secondo le tue strane regole di buona educazione, chi scrive sul web, dovrebbe piuttosto incollare tutte le cose delle quali tratta invece che linkarle?
E proprio dei tuoi incollaggi invasivi, altro motivo della illegibilità dei tuoi commenti, ci si lamenta in continuazione nel blog!

Anzi, d'ora in poi, fammi il piacere di essere educato se veramente è tua premura impellente di mia attenzione: riporta quello che ti interessa. Scrivi o copia-incolla, non è che devo fare io il lavoro al tuo posto eh, è il minimo! :-))>
E anche i giornalisti che inseriscono link in ogni pagina dei loro articoli online sarebbero dei maleducati e ti farebbero lavorare?
Scomodo l'angoletto che costringe ad argomentare con delle fesserie, eh?

Ora, visto che mi inviti a riportare quello che mi interessa, nel mio prossimo post incollerò il commento di Jack di cui si tratta, scusandomi con i lettori che non devono pensare che io ritenga anch'essi funzionalmente lesi nella loro manualità o cerebralmente incapaci di seguire un semplice link o semplicemente patologicamente mentalmente pigri.

Stavolta risponderai? a Jack eh! mica a me!

23
18 Feb 2011
alle 00:00

Alieno

Sal: la parabola del fumatore, se non ho letto la cosa sbagliata, non è una domanda. E dunque non chiede risposta. Ma ti ho detto la mia comunque. Ma non in questo post. Non è che possa inseguirti ovunque te ed i tuoi linkaggi che trovo molto maleducati, costringono ad aprire finestre sul desktop, distraggono, altro che scroll-on.

Anzi, d'ora in poi, fammi il piacere di essere educato se veramente è tua premura impellente di mia attenzione: riporta quello che ti interessa. Scrivi o copia-incolla, non è che devo fare io il lavoro al tuo posto eh, è il minimo! :-))

Ciao ed ogni bene,

Alieno

22
17 Feb 2011
alle 20:34

salvatore

Divertentissimo e sollazzevole Alieno 21

che tu finga di non ricordare che non hai mai risposto alla Parabola del fumatore, che non è mia, se non per il titolo, bensì di Jack.

Il motivo della tua espressiva defaillance/rimozione, indice di un irriducibile incapacità di resistere alla tentazione del tuo vizio, sta nel fatto che l'unica risposta che avresti dovuta dare non l'hai data che troppo, troppo occasionalmente e blandamente a tuo comodo, quella che tutte le persone educate si aspetterebbero con diritto e cioè

il rispetto di chiare, motivate, ed inequivocabili richieste: rispondere ai commenti con parsimonia e sobrietà, chiarezza, lealtà, e sopratutto moderazione quantitativa.

Non sai cristianamente resistere alla tentazione, sembri condividere la riflessione di Oscar Wilde

"L’unico modo per liberarsi di una tentazione è concedersi ad essa."

ma in un contesto, quello della buona educazione, che egli non aveva affatto considerato.

21
17 Feb 2011
alle 02:41

Alieno

Dal momento che le mie considerazioni sono lunghette (riferendomi ai temi sollevati da Andrea, Jack e me) ho salvato le riflessioni, magari le pubblicherò più avanti. Del resto le osservazioni di Charles Darwin mi danno soddisfazione e le condivido.

E per quanto riguarda te, Sal: ero convinto di averti risposto in merito alla tua parabola del fumatore, ma non vedo pubblicato il mio commento. Lungo al punto che prima devo controllare che non l'abbia sparato su altro post, erroneamente, controlla pure tu magari.

E sennò ripropongo più avanti, abbi pazienza. :-)

Ciao, ogni bene a voi.

Alieno

20
15 Feb 2011
alle 09:01

Charles Darwin

Ciao Jack,

mi pare che su cosa sia libertà diciamo la stessa cosa. Io non intendevo assolutamente dire che libertà é scegliere QUEL fine e QUEGLI strumenti, semplicemente che senza nessun fine e nessuno strumento non c'é nessuna libertà. Il libero arbitrio é la possibilità di fare quel che si vuole, ma non designa nessuna condizione di particolare ampliamento delle propria facoltà/possibilità se non so cosa farmene e perché. QUALSIASI ampliamento della conoscenza genera ampliamento della libertà. Capovolgendo il concetto, il vangelo dice al positivo quel che l'illuminismo dice al negativo: l'ignoranza genera mostri: genera vincoli e costrizioni inesistenti, cioé il contrario della libertà. Circa la fede io trovo che la piena libertà sia sapere che una certa proposta esiste e scegliere a riguardo se darla per buona o meno. Dicevo questo in particolare in opposizione allo strano concetto di Andrea che sembra muoversi in un mondo strettamente deterministico. Con non poche conseguenze perlomeno strane. Se é Dio a volere tutto quel che succede, tutto il bene e tutto il male, se la nostra libertà é solo una finzione, allora non abbiamo nessuna responsabilità né sulla nostra vita né sui nostri destini. Avrei giusto un paio di ideuzze interessanti su come rapinare quel ladro del fornaio sotto casa (se lo merita sicuramente) e come fargliela pagare a quell'altro che mi ha rigato la portiera della macchina. Cosa cambierebbe  ;-))

19
15 Feb 2011
alle 04:56

salvatore

PER UNA ECOLOGIA DELLA MENTE, a beneficio dei lettori,

i quali senza dubbio si divertirebbero nel leggere al link sotto indicato, del quale accolgo l'implicito suggerimento con un ecologico scroll/cambio di marciapiede che bypassa il post 17:

Alieno 17,

mi costringi e spero che non dia fastidio a Jack e nel caso mi scuserà se approfitto ancora,

per segnalare ai lettori la tua maleducazione,

della sua espressiva Parabola del Fumatore al post 74 alla quale ancora manchi di rispondere.

E sarebbe divertente anche vedere come riusciresti mai a farlo senza sbuffargli in faccia ancora lo sgradevole fumo della tua logorrea.

18
14 Feb 2011
alle 18:08

Jack

@Darwin

Circa i concetti di fede, libertà e libero arbitrio:

Scusa ma l'impressione qui a è che tu voglia, come si dice, la botte piena e la moglie ubriaca, per giunta cadendo in non poche contraddizioni. Se libertà significa libera scelta dei fini e degli strumenti (come da definizione Wiki), allora la fede in Gesù e nel Vangelo non può essere considerata vera libertà, non almeno in tal senso. Non vi è infatti nè libera scelta rispetto al fine, che è già dato (la salvezza individuale), nè riguardo ai mezzi, che sono ugualmente dati (la carità certo, ma non solo: come sai nel Vangelo ci sono una varietà di prescrizioni assai precise - dai ricchi ai seminatori di scandali, ecc. - tanto che per certi versi potrebbe descriversi come una sorta di vademecum per la salvarsi l'anima. Senza contare la Bibbia, 10 comandamenti eccetera).
Certo una libertà rimane, quella di accettare o meno la Buona Novella, ma qui si pone pure un limite.

Libertà per me - o libero arbitrio, se preferisci, anche se ad un certo punto mi pare la distinzione si riduca ad un problema di semantica, più che concettuale - significa appunto la possibilità non semplicemente di fare ciò che è bene e ciò che è male, ma di decidere io stesso cosa sia l'uno e cosa sia l'altro. Che poi riferisca la mia libertà a dei fini e degli strumenti, condivido, altrimenti sarebbe mera faciloneria ed indulgenza, ma si tratta di fini e di mezzi che io stesso stabilisco, non delle verità a priori a priori alle quali subordinare le mie scelte.

E' chiaro poi - almeno per me - che ogni scelta implica dei limiti e delle rinuncie: nel mio caso, alla vita eterna, ad un solido sistema di valori, ad esempio. Però secondo me anche nel momento in cui tu accetti il Vangelo, ovvero fai tua una qualsiasi Verità Rivelata, compi una scelta. Ed è qui che secondo me, in senso buono, tu bari (o ti confondi) un pochino, nel momento in cui rivendichi per te stesso, nella loro pienezza ed assolutezza, Fede e Libertà, mentre a mio modo di vedere si tratta di un Out Out: di una scelta che in ogni caso di darà qualcosa, ma ti toglierà anche qualcosa. O il dono/fardello della Fede, oppure il dono/fardello della Libertà, ma non entrambi.


Saluti,
Jack

17
13 Feb 2011
alle 19:31

Alieno

Caro Sal (al 15): lieto come sempre di divertirti e di trovarti divertente.

Che piacere ritrovarti divertente nella tua particolare inclinazione un po' teatrale in cui ti vuoi voce narrante a "beneficio dei lettori" di ormai vecchia memoria e fatta di appelli, segnalazioni ai lettori tutti invitati a prendere atto della presenza aliena (ed eventualmente ad attivar le adeguate contromisure contro l'invasione e l'attacco alieno nel blog).

Ad occhio e croce valutando da quanto manifesti, ti immagino un tipetto molto abitudinario. :-))

Veniamo al dunque: a beneficio dei lettori (per carità, che nemmen subentri l'ombra d'un sospetto che sia un tuo egoistico motivo, ma sia per il bene di tutti, eheh), segnali ed evidenzi la "continua contraddizione".

Ebbene sì, confesso: per quanto alieno mi voglia, ho fin troppe analogie e somiglianza con il genere umano e pertanto, non sono immune dalla nota imperfezione del genere che, inevitabilmente, propone delle contraddizioni anche e proprio in misura della propria natura imperfetta.

Per non averne e scamparvi volendomi puro (e purificatore magari: un tema molto d'attualità no?), dovrei probabilmente essere un Dio. Oppure un pazzo fanatico. Certo non essendo un Dio, dovendo essere simile ad un essere umano poco sereno e consapevole della propria natura.

E così, con questo preambolo, ti offro la chiave di lettura che sembra mancarti nel relazionarti a me e che fatichi a ricambiarmi, comprendo.

Il tuo dito accusatorio si protende indicandomi colpevole di una tremenda contraddizione (tanto grave che a beneficio dei lettori merita priorità per aprire il tuo commento evidenziandola, eheh), quella di augurarti perfino "ogni bene" (quale ardire!!) e poi, però, smentendo immediatamente la mia disposizione e natura benigna in una insopportabile crudeltà, una concreta e solida pratica disumana nei tuoi confronti che annulla poderosamente d'incanto il volerti bene: 5 pagine di word Vs una paginetta scarsa da parte tua che, senza contraddizione di sorta, non mi vuoi altrettanto bene infatti. ^_^

La chiave di lettura è la semplicità, la serenità e la buona disposizione: le 5 pagine di word, ma fossero pure 100, non pregiudicano il mio sincero affetto, non contraddicono il mio augurarti "ogni bene", perché il mio affetto, il mio bene, se permetti, vale ed ha significato più consistente, vero e potente di tante virtuali pagine di Word, ma ti dirò di più, perfino di Excel o di di WordPad, so che fatichi a credermi, ma è proprio così. :-))

E lo manifesto anche così: con quell'augurarti ogni bene e dimostrarti pazienza ed affetto, disponibilità comunque, nonostante la tua diversa disposizione, con quel suggerirti che nonostante le nostre diversità radicali di vedute ed opinione, io non sono disposto a negarti la mia buona disposizione sol per questo e che, in generale, intendo invece rimaner fermo nel distinguere i piani: quello umano e quello del confronto-scontro di opinioni, quello in cui sono consapevole che ho come interlocutore una persona, un essere umano e pertanto non meno di me, non privo di difetti e contraddizioni, ma comunque degno del mio affetto, del mio augurio di ogni bene o comunque, mai della mia ostilità su quel piano: l'ostilità agguerrita, la confino appunto sul piano di idee ed opinioni, lì se vuoi, anche guerra aperta e senza quartiere, ma non confondo certo i piani, vuoi per mia cultura di civilità e cultura liberale, democratica ecc., vuoi per l'ispirazione cristiana stessa a suggerirmi di vigilare dalla tentazione di confondere i piani: siamo imperfetti e peccatori, la pretesa di immacolata purezza e perfezione, nella nostra dimensione umana (o aliena se vuoi) resta solo l'illusione della presunzione.

Ma in realtà non c'è contraddizione: tu la vedi e la vedi perché non riesci a concepire la distinzione dei piani in modo più semplice, più sereno e tutto confondi alla fine.

Ti faccio una sintesi estrema a tuo pro: il mio augurarti ogni bene, la mia disposizione sono a ricordarti che per me il piano umano è riconoscibile ed in quello ti riconosco degno. Le 5 pagine di Word invece sono per dirti, nel piano del dialogo e dell'incontro/scontro di opinioni ed idee, che dici spesso delle grandi cacchiate e che non sono assolutamente d'accordo con te. Intento che nulla toglie alla tua libertà di non leggermi affatto se non ti va, così come libero sei di non ricambiare "ogni bene", una disposizione più serena di amicizia e così via.

Come vedi, non c'è nemmeno l'altra contraddizione, seppur non mi manchino e ne abbia con me in abbondanza, ma non questa ancora: quella di azioni violente nella pratica concreta che tu farloccamente rivendichi di subire ingiustamente.

Ti obbligassi con fisica forza o in virtù di più velati obblighi a sorbirti all'infinito "La corrazzata Potemkin" avresti ben ragione da vendere. Ma nella mia cultura e proposta, non c'è costrizione: libero, liberissimo di non sorbirtela e senza tema di ritorsione alcuna, di alzarti in un urlo liberatorio di fantozziana memoria, quel "E' UNA CAGATA PAZZESCA!" che tu puoi liberamente utilizzare come meglio ti piace per replicare ad ogni pagina di word che scrivo. Oppure più semplicemente, saltando a piè pari la visione dedicandoti ad altro. Insomma, non c'è violenza se non in quella partorita dalla tua fantasia che confonde facilmente i piani e poi fatica a capire, anzi, peggio, pensa di aver già capito tutto e lo trasmette a "beneficio dei lettori". :-)))

Però, tutto sommato, forse esagero: il tuo commento, si proponeva un'altra finalità che infatti, poi emerge ed io sono solo l'iniziale cappello pretestuoso per introdurlo: a te interessava fare un po' di propaganda anti-berlusconista mi pare, no?

Ho poi visto che trasportato con passione nel delirio del fuoco purificatore dell'estremismo corrente, tiri in ballo anche il Papa (già che c'eri, perché non approfittare con la stessa disposizione di un Vauro qualsiasi che nel circolino dell'odiologia in servizio permanente, tema della trasmissione Berlusconi e caso Ruby, ti imbuca a forza la vignetta sul Papa, tanto per sputare anche lì a conferma dei mai dimenticati odi di sempre?), i cristiani..

cosa ne risulta alla fine? Il vero motivo per cui io sono e resterò sempre la tua ossessione, il tuo bersaglio preferito: tu così mi vedi nel blog (e non irragionevolmente), il "nemico perfetto", perché voto Berlusconi, sono cattolico e ben volentieri mi spendo per difendere Chiesa e Papa ed in più, bersaglio facile perché tutto sommato, spesso in posizione solitaria nel blog, ma comunque bersaglio per ogni stagione.

Sarei meno "interessante" come obiettivo, se per esempio, mi spendessi per Papa e Chiesa ma non per Berlusconi o viceversa ed invece, la mia è prova provata di doppia colpevolezza: sono un nemico solido, affidabile, è naturale che nel tuo modo di vedere, debba essere così.

E però, continuerò ad augurarti "ogni bene".

Perché in quell'identità che ho, in quella cultura che ho, quella che si produce anche nell'effetto consequenziale di stare dalla parte della Chiesa e del Papa o di votar Berlusconi,

l'odio non è incentivato ed anzi, è alieno dal patrimonio di valori e di proposte progettuali che animano questa parte della barricata: la vocazione con inclinazioni turbolente e minacciose di violenza, non è proprio nel nostro dna: si rappresenta una grandissima parte dei cittadini, una maggioranza del Paese, ma per organizzare una Piazza rumorosa e bellicosa, si fatica:

sia per cultura di cdx moderato, sia per cultura cristiana, memori di nefasti passati, con Marce su Roma, rivoluzioni comuniste, okkupazioni devastratrici e di guerriglia nel '68, negli anni '70, le manifestazioni di solidarietà alle Br, il reclutamento per rivoluzioni di tipo ideologico o teologico  che siano (vedi rivoluzioni come quelle khomeiniste, vedi i sangunari macelli di intifade eccetera), siamo restii perché diffidenti e contingentiamo solo se veramente necessario e ben attenti a dar volto pacifico (non è uso provocare le forze dell'ordine, devastare città e strade, far chiudere negozi o danneggiarli), un volto chiaro che ci distingua da altre proposte, essendone alternativa identitaria e di cultura.

I cattolici in Italia sono tantissimi. Anche chi vota cdx, Berlusconi, voti e consensi sono dati oggettivi, storici con cui misurarsi nell'analisi della realtà. Ma non è nella nostra inclinazione, parrebbe, una disposizione odiologica e delirante.

Come quella che in due sole righe, è capace di essere così farneticante nel suggerire analogie e associazioni tra Mein Kampf ed infallibilità papale, così pure di utilizzare una via giudiziaria (e giustizialista) e peggio, abbinata ad una questione morale (e moralista) per ottenere di riffa o di raffa un risultato politico, la cui legittimità per via ortodossa diventa irrilevante e perfino nociva perché, politicamente e democraticamente, si è puntualmente sconfitti e bocciati, sfiduciati.

E poi però, contestando a Berlusconi la colpevolezza di non dimettersi perché chi l'ha votato, lo legittima a restare, la pretesa di dimissioni invece non trova legittimità democratiche... e contestando nientepopòdimeno che il Sillabo papale, colpevole di essere indifendibile perché equivalente al Mein Kampft...

ecco che appare più chiaramente: è e deve essere unicamente tuo e di chi politicamente e democraticamente non riesce e tenta la via giustizialista e moralista, minacciando il fuoco purificatore dei puri (e dimenticando che c'è sempre poi qualcuno più puro di te che vorrà domani purificarti ehehe), tuo e di questi scalmanati dal furore giacobino e puritano insieme, l'unico vero Sillabo, il vero Mein Kamft di riferimento, il Verbo, con buona pace di Berlusconi e chi lo vota, del Papa e chi lo ascolta e dell'Alieno e di chi, doppiamente colpevole fa entrambe le cose e suppongo, per proprietà estensiva che volentieri diffusamente ed odiologicamente dalla tua parte si applica, con buona pace di chi legge anche me che non deve certo essere una gran bella persona, ma un pessimo soggetto criminale o non si spiega.

E però, per quanto a tutti spetti la possibilità di riconoscersi imperfetti, peccatori e difettosi nell'aver contraddizioni mai estinguibili pienamente, tu sei un fiero testimone capace di mostrare l'effetto di tanta umanità: tu sei il mio più fedele lettore, il mio più attento e vigile interlocutore e mai e poi mai oseresti dimenticarmi o sottovalutarmi: a suo modo, io divento parte del tuo Sillabo e del tuo mein kampf personale così valido e buono e tu d'animo così generoso e premuroso, che va divulgato quanto più si possa.

A beneficio dei lettori e degli elettori naturalmente. :-)))

Alieno

P.S.: sei un poco disinformato sulla questione del preservativo e del resto sembra che tu sia aduso alla lettura di organi di disinformazione di massa che lo rendono più facile..

Sul preservativo il Papa espose una considerazione condizionata a casi specifici, molto specifici.. e siccome la Chiesa (e la sua guida) deve farsi testimone di Verità e non avendo la priorità di guardare al consenso o al ludibrio per alterarla quella Verità che si fa carico di testimoniare e divulgare, la questione del pubblico ludibrio che dici diventa irrilevante.

Del resto, anche Gesù e poi i suoi apostoli e poi i loro seguaci, i cristiani, ovunque andassero furono oggetto di pubblico ludibrio, scandalizzavano ed anche, attirandosi le ire funeste e violente, le persecuzioni e le vendette, guadagnandosi il martirio così tante volte..

è da mettere in conto: la Verità divide come una spada, separa anche i figli dai genitori, i fratelli..

tra coloro che la riconoscono e tra coloro che invece, la temono e la disprezzano, tra coloro che portano avanti una proposta di amore e tra coloro che invece, promuovono la legittimità e la giustezza dell'odio,

com'ebbe a dire spiegando proprio Travaglio pubblicamente: un diritto l'odio antiberlusconista, da rivendicare con orgoglio.

Appunto, odio ed orgoglio di cui strafarsi nel travaglio quotidiano e c'è sempre un'abbondante quantità di persone disponibile e perfino non aspettando altro, per farsi testimone diventando uno strafatto quotidiano, di odio ed orgoglio.

Ogni bene Sal, ;-))

Alieno

 

16
12 Feb 2011
alle 22:19

Alieno

Completamente d'accordo con i commenti di Charles Darwin e contento di leggerli, l'ultimo col surf compreso: bravissimo e... divertente: mi hai strappato un sorriso prima ancora che me ne accorgessi eheh. 

^_^

Alieno

15
12 Feb 2011
alle 20:04

salvatore

Alieno 6, come sottrarsi al divertimento di segnalare, ad evidenziarla a beneficio dei lettori, la continua contraddizione

- tra il tuo dichiarato amore per il prossimo, che si esprime persino nella formula augurale "ogni bene", che mi indirizzi nella chiusa dei tuoi post,

- e la pratica maleducata di 5 pagine di word adversus la 1 pagina scarsa del mio?

Che tu mi voglia bene a chiacchiere mentre non rispetti me ed il prossimo tuo con la tanta prolissità più volta lamentata dai tuoi interlocutori, segnala una ipocrisia generalizzata ed una contraddizione di base tra il tuo dichiararti cristiano e la violenza della pratica concreta, le azioni reali che ti contraddistinguono.
Tale ipocrisia mi fa pensare pari pari al cristiano berlusconismo, quello che si esprime con il:

- dire una cosa e praticarne un'altra,

- a chiacchiere presentarsi come un cattolico che difende morale e famiglia, ed ottenere per questo credibilità e voti, e poi, regolarmente ed occultamente come fa B., fare la festa alle escort che gli vengono procurate e chissà, vedremo, anche alle minorenni,

- difendere il premier a tutti i costi, respingendo la richiesta di dimettersi, cosa che la Costituzione (art 54) consiglia, ma quando si tratta d'altri (Marrazzo) allora le dimissioni sono un dovere (vedi Travaglio che lo spiega in poche righe in
--- > Casi a confronto: Marrazzo e B.),

- oppure difendere l'onore della magistratura contro lo straniero (caso Cesare Battisti) ma, quando si tratta del premier, invece aggredirla.

Vabbè, dedicata mezza pagina di word a punzecchiare le tue ipocrisie nel descrivere i risvolti antropologici degli aspetti deteriori delle tue convinzioni/pratiche sleali,

passo alla sostanza delle tue argomentazioni delle quali, ovviamente, m'è bastato leggere nell'incipit:

<E non è l'amore stesso di un uomo ed una donna, un controllo delle nascite responsabile?
Cambiano naturalmente, i criteri di "controllo responsabile" intorno alle nascite.
Per la Chiesa il controllo è appunto l'amore. Che deve essere esteso, compreso e favorito, affinché la nascita avvenga in un contesto di consapevole, cosciente e responsabile amore di progetto.>

Caspiteronzola! Io scrivo del ritardo della Chiesa pluridecennale su questioni precise come il controllo delle nascite, del tardivo inizio di una manovra di ripiego sulla questione del preservativo e tu tiri fuori un passe_partout generico che va bene per ogni problema della vita umana "il controllo è appunto l'amore".

Vale pure per il Golfo del Messico e la BP? O magari, fatte le prediche, poi servirebbero controlli più concreti e fattivi, nel caso delle nascite quelli che possono discendere sia dall'amore che dalla libertà di praticare il sesso con sicurezza e responsabilità?

Non è che nella lunghezza del tuo post alla fine riproponi come soluzione la vecchia ricetta dell'astinenza?! Ma Alieno, è appunto il Papa che pare trovarla un po' scarsetta e sembra cominci a pensare che magari le toccherebbe d'essere integrata ed a ripensarci sul preservativo (e probabilmente su altri mezzi).

Oppure è stata la sua solo una opportunistica affermazione, ipocrita e tardiva come al solito, mirata a far dimenticare il generale ludibrio al quale si espose con le sue affermazioni sul "preservativo dannoso"?

Un po' come il C.V. II che ribaltò completamente il Sillabo del Papa infallibile, indifendibile a fronte delle coscienze democratiche come il Mein Kampf!

Ciao Alieno, e accogli il mio augurio, questo sì sincero, (come ho scritto anche in quello di Buon Anno 2011 ai lettori) perchè interessato:

buona terapia antigrafomaniacale!

14
12 Feb 2011
alle 18:18

Charles Darwin

Una battuta ad Andrea sullo Tsunami e la volontà di Dio. Forse un giorno, quando l'uomo avrà imparato a gestire in modo più corretto la natura, gli Tsunami saranno semplicemente la miglior occasione per le tavole da surf di tutto il mondo.E' solo una battuta per render l'idea. Penso che la creazione ci offra un contesto e delle opportunità, non dei vincoli e delle "schiavitù. Sta a noi cogliere e godere le occasioni piuttosto che trasformarle in tragedia.

13
12 Feb 2011
alle 18:04

Charles Darwin

Intervengo nel dibattito tra Andrea e Alieno, che mi sembra interessante ma che ho scorso un pò in fretta (mi scuso). Io penso che forse Andrea sottovaluti il ruolo dell'uomo nei confronti tanto della creazione che di Dio. Se ho capito bene l'uomo per Andrea non sarebbe libero se non di adeguarsi o meno ad un progetto già chiuso e predeterminato. Eppure nella Bibbia Adamo, Abramo, Isacco, Giobbe, Giona hanno tutti avuto un rapporto dialettico con Dio. Questo rapporto prevede persino che Abramo possa "convertire" Dio prima della disatruzione di Gomorra e che Isacco sconfigga l'angelo di Dio (Dio stesso ?) in lotta. Il rapporto sembrerebbe allora molto diverso da quello di pura obbedienza tra padrone e servo. Questo secondo me é chiaro sin dall'atto della creazione dove Dio dice Facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra

e ancora, nel capitolo successivo Allora il Signore Dio plasmò dal suolo ogni sorta di bestie selvatiche e tutti gli uccelli del cielo e li condusse all'uomo, per vedere come li avrebbe chiamati: in qualunque modo l'uomo avesse chiamato ognuno degli esseri viventi, quello doveva essere il suo nome.

Dove si deve tener conto credo che “nome” per la filosofia del tempo implica stabilire una funzione, decretare un destino (“nomen omen”, “nomina sunt consequentia rerum”). Non un semplice suono vocale allora, ma una relazione funzionale con gli altri nomi. Per la Genesi non siamo servi, ma quasi co-autori! (esagero volutamente e provocatoriamente).

Penso anche che Andrea si sia un pò ingarbugliato tra libertà e libero arbitrio.

Wikipedia: Per libertà s'intende genericamente la condizione per cui un individuo può decidere di pensare, esprimersi ed agire senza costrizioni, usando la volontà di ideare e mettere in atto un'azione, ricorrendo ad una libera scelta dei fini e degli strumenti che ritiene utili a metterla in atto.

Da cui discende che la libertà non é indipendente dal possesso di fini e strumenti, cioé dalla conoscenza (più so più possibilità - libertà posseggo). E’ un poco quello che dice Gesù quando pone sé stesso come Via Verità e Vita e conclude: la Verità vi renderà liberi. Vuol dire mi pare: conoscere Gesù come Via Verità e Vita non ci indica  fatte questo e non quello altrimenti ... (assenza di libertà) ma ci propone un fine supremo (la vita eterna, il regno di Dio) e ci indica uno strumento (la carità), quindi ci fornisce La Libertà.

Il libero arbitrio invece é un concetto molto diverso che poco ha a che fare con l'altro (Wikipedia: Il libero arbitrio è il concetto filosofico e teologico secondo il quale ogni persona è libera di fare le sue scelte. Ciò si contrappone alle varie concezioni deterministiche secondo le quali la realtà è in qualche modo predeterminata (destino), per cui gli individui non possono compiere scelte perché ogni loro azione è predeterminata prima della loro nascita (predestinazione o servo arbitrio). E meno male, altrimenti addio dialettica Dio – Uomo, addio libertà e via ad una vita terribile: o "indoviniamo" cosa Dio vuole da noi o altrimenti zac ... Cari saluti a tutti e due,

CD

 

 

12
12 Feb 2011
alle 01:10

Alieno

Caro Andrea, non ci crederà, ma ho tentato 3 volte di risponderLe (lei intanto ha aggiunto commenti) e però accade sempre qualcosa: il Pc si pianta o distrattamente sono io a cancellare quanto scritto..

Ritenterò forse, ma mi prendo una pausa: è frustrante, tutto quel "lavoro" sprecato...

Insomma, lei mi spiega che che non siamo liberi.

E dunque non siamo nemmeno responsabili, non siamo nemmeno in condizione di peccato perché, vede, lei stesso spiega, superando lo stesso Maestro e l'insegnamento di Dio volendosi più realista del Re, che non siamo mai stati liberi di scegliere, di discernere, di discriminare nelle scelte e nella testimonianza, ciò che è bene e ciò che è male, giusto o ingiusto.

Insomma: a che ci servirebbe poi una Bibbia? Una fede? Gesù che si fa crocifiggere a fare? Perché lasciarci la missione di portare il Suo Verbo? A che pro? Sarà come vuole Dio, prestabilito e preordinato ed allora che vuole da noi?

Non crede che lei abbia una visione della religione cristiana un tantinello incoerente e che debba approfondire articolando meglio la questione?

Se nulla possiamo scegliere o anche se basta riconoscere che Dio esiste e poi non c'è altra nostra responsabilità,

perché Dio chiede a Caino di render conto di suo fratello? Secondo la logica della sua religiosità, Dio avrebbe dovuto chiederselo tra sé e sé e proprio volendo far scherzo a Caino nel chiedergli ciò di cui non era libero e dunque responsanbile, Caino avrebbe dovuto rispondere scocciato: "Embé? A me lo chiedi? Non accade esattamente tutto ciò che vuoi tu da noi? Non ne sai nulla tu di Abele e dei terremoti? Ma daaaiiii..." :-)

Invece lei suggerisce un Dio un po' ostile all'uomo: l'uomo non è responsabile, perché non libero e poi maledice la stirpe di Caino?

Idem per Adamo ed Eva: e perché mai scacciarli dall'Eden?

Perché chiedere una scelta formidabile ad Isacco?

E si potrebbe andare avanti, sia nel complesso veterotestamentario che nel Vangelo ed allora mi sorge un dubbio: non è che lei ha fissato la sua religiosità su un testo letterario a cui mancano tantissime pagine, la maggior parte direi, su cui meditare, riflettere, pregare, crescere e poi prendersela con dei poveri alieni erranti nei blog, accusandoli di non essere alieni religiosi? :-)))

Vediamo se stavolta va almeno la sintesi, ma certo che ero stato così esaustivo e lungo di spunti negli altri 3, centinaia di frasi, migliaia parole, tante metafore, evocazioni, citazioni, ragionamenti, paradossi, parabole...proprio mi dispiace che siano andate perse e soprattutto se le sia perse lei che, mi spiega simpaticamente di non annacquare e di risponder in poche parole senza fare temi su questioni su cui gli uomini si spendono da migliaia di anni ininterrottamente, miliardi di parole, lei capisce, un'infinità di temi e discussioni aperte e vive ma un povero Alieno qualsiasi che incorre disgraziatamente nelle sue pretese che, voglio sperare, lei non prenda sul serio prendendo così sul serio se stesso.

Lei capisce: sono temi così poderosi che hanno visto milioni di persone a ragionarci su, ma io, l'Alieno, non devo annacquare, non devo far temi, mi riconosce solo la possibilità di essere di mirabile capacità esplicativa, un maestro assoluto, un dio oppure non degno di considerazione se non è all'altezza?

AHAHA, lei è un simpaticone caro Andrea. Non si limiti a darsi risposte, si faccia ulteriori domande e cerchi le risposte che non ha mai cercato: lei sembra rapito in un singolo punto, quasi ipnotizzato e però perde di vista così, il significato ed contenuto di ciò che è certo più articolato di come lei la mette, con estrema semplificazione, banalizzazione anche mi pare, frettoloso di scaricare del tutto la nostra responsabilità in quel dono meraviglioso di libertà (e corrispettive responsabilità) che ci sono consegnate proprio perché Dio ci ama (e dunque ci vuol liberi e responsabili).

Gli Tsunami ed i Terremoti l'hanno particolarmente colpita, come i passeri: lasci stare, lei si ferma ad uno strato superficiale di lettura. Non focalizzi su chi è il responsabile del Terremoto, non è questo il punto, il punto è ciò che lei farà, prima, durante, dopo un terremoto;

se sarà responsabile appunto, nelle sue scelte, ma è scelta possibile perché si è liberi di compierle caro mio e di tali scelte, dovremo rendere conto cercando di passare per una porta stretta...

Pensi al buon Francesco, il lieto fraticello, il Giullare allegro, lieto e creativo (il presepe è farina del suo sacco) anche perché ben consapevole del divino provvedere.

E però, quando l'ardore del fuoco della bellezza femminile, si rende conto che sta per fargli perdere l'equilibrio segnando una vittoria del fuoco delle carni sulla purezza dello spirito che fa?

Si butta nel lettone di Putin? In fin dei conti, capirà, perché ritenersi responsabili, se non siam davvero liberi di scegliere?

Furono le eresie che abitarono non di rado il medioevo in cui, con il pretesto di non voler assimilarsi alle proposte della Chiesa Cattolica, accusata di sostituirsi a Dio e di aver pretesa di vedere ciò che Dio vede (e provvede), sollevandosi da pesi e croci, deresponsabilizzandosi ed uscendo del tutto o gravemente dal seminato di quella Via indicataci in cui ci vien detto che dobbiamo fare discriminazione, mica che la discriminazione è un peccato, sbagliato in sé, ma che è nostro dovere proporselo invece perché siamo liberi e dobbiamo essere responsabili della nostra disposizione e della nostra scelta e testimonianza, della nostra progettualità.

Tutte scomodità che non avrebbero alcun significato, alcuna ragione di esistere, così come tutto sommato, nemmen una religione occorrebbe più, perché una volta riconosciuta l'esistenza di Dio ed affermato che in nulla noi siamo liberi e dunque non certo imputabili e riconoscibili di responsabilità, il compito d'una religione è già del tutto esaurito, non occorre più.

Invece dobbiamo accollarci l'umiltà della responsabilità insieme necessariamente al diritto di considerarci liberi agli occhi di Dio, un dono d'amore infinito di cui essere degni,

occasione per guadagnarsi un merito ai Suoi occhi.

Ci pensi. E ci ripensi ancora meglio: non si fissi su Tsunami, terremoti, passeri e alieni, mi pare che l'hanno distratta dal percorso religioso da proporsi.. :-))

Ogni bene,

Alieno

11
06 Feb 2011
alle 11:01

andrea

@ALIENO-

Ancora a proposito del 'libero arbitrio';  

se noi siamo liberi, mi spiega cortesemente xchè GESU' Signore dice:  "sarete veramente liberi solo se il Figlio vi libererà"?

Il libero arbitrio esiste solo nel momento in cui DIO ci visita, e lì a LUI possiamo rispondere: "sì" o "no".

Affermare che l'uomo sia libero di fare questo e quest'altro è un'assurdità.

Il Cristo dice questo, poi veda lei.

Saluti

10
06 Feb 2011
alle 09:53

andrea

@ALIENO-

A proposito del 'libero arbitrio'; se noi siamo liberi, mi spiega cortesemente xchè GESU' Signore dice:

"sarete veri Miei Discepoli SE rimarrete nelle Mie PAROLE, e allora CONOSCERETE LA VERITA', ed Essa vi affrancherà"?

Sui generi letterari: il fatto è che è una delle obiezioni classiche di 'cattolici' che non sopportano la realtà che DIO è il Creatore di tutto, dai terremoti, ai fatti + raccapriccianti Pensi un pò: DIO che dice:

"toh, è successo uno tsunami, Io non ne sapevo nulla: ma x piacere....

Per rispondere, gentile amico, a queste problematiche, non è necessario scrivere un tema, in cui annacquare tutto.

La saluto.

 

9
14 Dic 2010
alle 18:47

andrea

Caro Alieno, le sue sono analisi perfette,  da un punto di vista sociologico, antropologico, politico, ecc.

Nulla hanno invece a che fare con il come le cose le vede DIO.

Ecco la dicotomìa che a volte salta fuori in campo religioso;   la spiegazione stà nel fatto che si crede in DIO, ma non che EGLI sia il Creatore -ogni istante- di tutto.

E' bene ricordare le Parole del SIGNORE:
"Nemmeno un passero cade a terra se il Padre vostro non lo vuole"-

Le auguro di lasciarsi convincere da DIO di questa profonda verità, in caso contrario, ripeto,  le sue analisi nulla hanno di religioso.

La saluto.

 

8
13 Dic 2010
alle 21:54

Alieno

Caro Andrea,

come forse avrà già avuto modo di leggere, mi riconosco come cristiano cattolico. Ed è dunque la dottrina cattolica e la Santa Romana Chiesa che mi ispira, mi guida. E certamente, va compresa l'articolazione in cui può svilupparsi un discorso di ampia portata, ampia complessità, in cui non tutto ci è perfettamente chiaro e limpido, per nostro umano limite e difetto di capacità di comprendere, per cui restare prudenti, con saggezza e serenità, prevedendo ed accettando anche il mistero e con umiltà, avendo consapevolezza di quei nostri limiti, per cui la pienezza della nostra conoscenza, comprensione, oltre che pienezza di tutto il resto (il bene, il giusto) ci raggiungerà poi, non adesso, non qui ora.

Avrà senza dubbio, sentito più volte parlare di una questione articolata come il "libero arbitrio" per quanto riguarda naturalmente, la riflessione da porci nell'ambito della fede e della dottrina.

Sulla considerazione e fiducia che nulla accada senza che Dio conosca e sappia, non ci sono i termini di una nostra distanza di intendere e sentire, mi pare.

Ma percepisco invece, che potrebbe esserci (e non a caso uso una forma dubitativa, è una mia percezione, ipotesi di cui parlarne eventualemnte), per quanto riguarda quell'aspetto del "libero arbitrio" da Dio concessoci che cattolicamente, detta in poche parole, mi rendo conto inadeguate ed insufficienti anche, ci è da Dio concessoci.

Quel libero arbitrio che possiamo trovare nel racconto vetero testamentario, dove Adamo ed Eva rendono la propria comunione con Dio e con il Creato armonioso (non a caso lo chiamiamo "paradiso terrestre"), dopo la loro scelta, una comunione non esclusa, ma al contempo "franta" e dunque da rinnovare continuamente (ogni santo giorno insomma).

E' quel racconto di due fratelli, Caino ed Abele, alla quale seguirà la maledizione per la stirpe di Caino perché, nel dono della libertà, ha compiuto delle scelte di giudizio gravissime (più di una volta mi capita di ricordare come sia necessario comprendere l'inevitabile rapporto diretto tra libertà e responsabilità che ci spetta).

Sodoma e Gomorra, tanto di ieri che di oggi (perché Dio è sempre Dio, lo stesso così come gli stessi sono gli uomini, nel bene ed ahimé, nel male): forse ci diamo delle arie talvoltra, con molta imprudenza e presunzione, ma se uno guarda bene, in profondità, riconoscerà Dio e se stesso e non sarà poi così sorpreso sol perché cambia la scenografia, se ci saranno illusionisti a parlarci di una farlocca idea di progresso, di modernità, di "tempi" che visti dalla prospettiva umana, sono tempi per definizione, nella condizione di precarietà che appaiono anche nel loro potenziale inganno ed illusionismo se pensiamo un attimo, a quale possa essere invece l'idea di "tempi" se dobbiamo pensare alla relazione con Dio, l'infinità, l'eternità..

Così che la Gomorra di oggi (potrebbe essere anche benissimo la criminalità organizzata di cui ha scritto Saviano) o Sodoma (potrebbe essere ancora più riconoscibile, la proposta ideologica gay), non ci rendono meno colpevoli oggi rispetto a ieri, in quel discorso di "libero arbitrio" in cui nulla è sconosciuto a Dio, nulla è senza Sua concessione, ma in cui noi siamo liberi di fare la differenza e dunque, di riconoscerci e riconoscere un merito oppure affatto, così come il Messia che viene tra gli uomini, ci guiderà egregiamente a considerare per trarci in salvo e guidarci al Padre Nostro.

Così, detta in parole semplici, alla buona mi rendo conto, con una sintesi anche...

ma ho la sensazione dicevo, che la sua lettura a riguardo possa essere un poco distante.

Forse mi sbaglio e lo metta in conto come faccio io che così possa essere, ma lei mi ha ricordato in qualche modo, una concezione luterana del ruolo dell'uomo nella relazione con Dio, una concezione protestante che protesta e contesta la lettura cattolico-cristiana.

Quella secondo la quale, appunto, non c'è più alcuno spazio per il libero arbitrio perché Dio tutto impone e stabilisce, compresi gli uomini, la loro identità, le loro azioni, le loro attitudini.

E' Dio che ha già tutto prestabilito ed allora, ecco un'implicazione di questa diversità di lettura (non la sola naturalmente), l'arbitrio umano è già sparito, perché è compreso e si svolge come servo di Dio o servo del demonio.

E' un modo di elaborare la nostra possibilità di comprensione della Verità che ci riguarda (e che allora, riguarda tanto l'uomo che Dio, così come la relazione tra uomo e Dio) che io non condivido, ma che comprendo come tentativo di trovare una corenza semplice e chiara nell'indubitabile bontà di Dio stesso che, detta in soldoni, si trae così fuori dalla possibilità di essere imputato come responsabile, corresponsabile degli errori e degli sbagli dell'uomo, cioé della scelta peccaminosa ed ingiusta in quel libero arbitrio che dicevo.

Non è un tema sciocco, superato o destinato alla ricerca solo di alcuni: avrò sentito decine, centinaia di volte la domanda più o meno aperta: "come può Dio permettere questo?" dinanzi alle più orrende, disgraziate e tristi scelte, intenzioni o l'agire dell'uomo oppure dinanzi alle più banali manifestazioni dell'esistenza che spesso, contraddicono la nostra banalizzazione e la forte pulsione di "ordinarle" secondo i nostri desideri, le nostre illusioni, le nostre comodità e così via.

Come quando, dico un evento particolarmente doloroso come esperienza da accettare, ma che trova condivisa difficoltà di comprensione, accettazione, un genitore si vede sopravvivere ai propri figli,

un'esperienza durissima in cui però, spesso non cogliamo che siamo meno preparati anche perché abbiamo illusoriamente, forse con presunzione (anche non necessariamente perversa, cattiva intendo, anzi..), stabilito un ordine, una sorta di verità per cui dovrebbe essere la regola: i figli sopravvivono ai genitori e non il contrario.

Arrivando naturalmente, a produrre tutta una teoria, una cultura fatta anche di luoghi comuni, di sintesi che hanno in sé, tracce di contenuti validi, ma talvolta, in quella ripetizione di sintesi, abbiamo sterilizzato quei luoghi comuni della possibile rintracciabilità di contenuti ed abbiamo finito per illuderci in quella sintesi, di una falsa verità e siamo confusi, naturalmente, quando la verità dell'esistenza, confuta il nostro illusorio "ordine", fa emergere la nostra limitatezza, la nostra illusione, la precarietà di quelle illusioni.

Noi siamo pieni di queste banalizzazioni e tanto diffuse, che le recitiamo con automatismo, ormai, dandole come verità assodate, scontate, che non meritano ulteriore ponderazione, ricerca di profondità: ci accontentiamo della sintesi invece.

Dinanzi alla vita ed alla morte, a volte ci troviamo avviliti e confusi: "non doveva morire, era così giovane" oppure "era un bambino, non meritava di morire, non è giusto.."

L'idea che debba esserci un momento giusto per morire e che alcuni lo meritino più di altri, se "relativizzato" secondo una nostra verità, un nostro tentativo di "ordinare", trova larga applicazione. Applicazione di superficialità, di presunzione anche. L'idea che ci sia per ogni uomo, un momento più o meno giusto per crepare, in base alla sua condizione sociale, alla sua età o altro, sembra frequentemente più un tentativo di cercare una sintesi, delle risposte per noi più comode o più facili da comprendere che però, talvolta, ci allontanano non poco dalla Verità che ci riguarda, sovrapponendoci verità precarie, illusorie che puntualmente, nella manifestazione della Verità che è sopra ed oltre di noi e che ci riguarda tutti, totalmente, trova non solo delusione, ma anche una profonda impreparazione (ci si può perdere la fede o indebolirla notevolmente con queste sintesi farlocche che non ci rendono "preparati", ma solo "illusi" e continuamente "delusi").

Ma il libero arbitrio appare in tutta la Bibbia, nel vecchio come nel nuovo Testamento, nel Vangelo, come ciò che fa la differenza, dove siamo tutti messi in condizione iniziale di eguaglianza agli occhi di Dio. Fa la differenza agli occhi di Dio, dinanzi a Dio, nella priorità che ci troverà tutti a renderne conto nella piena, perfetta giustizia.

Dio vuole che noi si possa essere liberi: è un dono di amore che non è poi impossibile da comprendere.

Perché ciascuno di noi ha la possibilità di cogliere in sé, tra gli uomini, ad immagine e somiglianza di Dio, un'immagine dell'amore infinito e dell'infinito Bene e Giusto che il Padre Nostro è.

Naturalmente, è somiglianza, una rappresentazione condizionata alla nostra limitatezza, non siamo insomma Dio noi stessi, ma possiamo accoglierLo in noi, manifestarne il segno, il legame, quello di figli appunto.

Possiamo comprendere per esempio, che il genitore, il padre e la madre, non impongono ai propri figli, la privazione del libero arbitrio: una volta accompagnati, cresciuti amorevolmente, affinché imparino a camminare con le proprie gambe, con le risorse adeguate, l'educazione adeguata, lasciano che si assuma le sue responsabilità, gli riconoscono dignità e libertà di scegliere.

Libero arbitrio, ma non è certo cattiveria o insensibilità dei genitori (che magari ne soffriranno pure un poco, di quell'abbandono del nido, eheh), ma è proprio un atto di amore nei loro confronti, quel riconoscergli libertà.

Il rischio è, certo, che possano farsi male, sbagliare e peccare (chi mai può essere immune da questo rischio poi?), ma è un atto di amore che resiste anche alle tensioni egoiste e le supera: l'amore libera, non costringe, né può essere del resto imposto, per sua natura dovrà comunque essere autentico, anche nella spontaneità di scelta.

Il libero arbitrio non è altro che un dono di amore autentico infinito che Dio ci riconosce: un riconoscimento di cui dirsi grati, dimostrando che ne è valsa la pena, che ne siamo degni.

Traduciamo nel concreto: no, non siamo responsabili affatto dei terremoti, degli tsunami, né c'è la volontà-intenzione di Dio che in qualche modo, perversamente, fa registrare morti, disperazione e lutti. Né c'è la sua indifferenza.

Non stanno qui le nostre priorità, le nostre occasioni: sono piuttosto nel nostro essere ed agire, nel nostro libero arbitrio, quel dono, quell'occasione per cui guadagnarsi merito, dimostrarsi degni, cambiando ciò che è possibile cambiare, non la verità che ci riguarda con verità precarie ed illusorie, ma certamente il modo, la scelta del nostro agire, la cultura delle nostre progettualità, la nostra responsabilità.

Sarà dunque pienamente nostra responsabilità l'incuria menefreghista o per speculazioni criminali, dove abbiamo libertà e dunque responsabilità di dimostrare di essere degni del riconoscimento e dell'occasione nei confronti degli uomini e del Creato.

Sarebbe sciocco pensare che è Dio che fa crollare una scuola dove si è costruito in modo criminale, dove è mancata la responsabile cura e vigilanza, dove si è speculato in una logica orrenda e disumana del "massimo profitto" sottostimando allo scopo, il valore della vita umana, per esempio, adottando materiali difettosi e scadenti, pur consapevoli, usando quantità di sabbia che rendono un edificio una sorta di spada di Damocle, una ghigliottina sospesa ad una corda sfilacciata, esile..

Certe disgrazie, beh, sono proprio gli uomini a volerle. Oppure, non le vogliono propriamente, ma agiscono in modo irresponsabile e menefreghista: se accade, tanto peggio.

L'unico vero male, mi scrive, è non tener conto di Lui.

Bene, concordo: se avessimo timor di Dio, se tenessimo conto che è possibile ingannare, illudere, mentire, calunniare, gli uomini, ma non ci è possibile nascondere nulla davvero a Dio e dunque, dovendo serenamente scegliere se tradirlo oppure impegnarci per fare del nostro meglio, le occasioni perché il male si manifesti tra gli uomini e contro gli uomini, sarebbero meno e meno disperanti, certo.

Non ci sarà mai possibile, però, evitare che ciò accada: lo racconta il Vecchio Testamento, lo annuncia (e ci prepara in Verità) il Vangelo su questo, non c'è da illudersi (e poi trovar delusione puntuale): non sarà qui, creato da noi, il paradiso terrestre: ci saranno sempre tra noi uomini che in quel libero arbitrio, non sceglieranno per essere degni.

Saranno ovunque, nelle nostre città, nelle nostre famiglie, tra gli "amici" o altrove e sceglieranno indegnamente in ogni ambito, in ogni tempo qui sul pianeta terra tra esseri umani,

così come ci saranno uomini dentro o fuori le nostre famiglie, tra gli amici oppure tra quelli che non diremmo mai che lo siano ed in ogni contesto a dimostrarci la nostra potenziale dignità, un potenziale che tutti abbiamo, ma poi c'è chi fa la differenza.

Ecco: promuoverla quella differenza, quella dignità, è già un buon inizio per dimostrarci degni dell'amore di Dio, il passo necessario e giusto per il cammino, il viaggio in cui, nel riconoscere Dio, potremo essere riconosciuti da Dio.

Un cristiano cattolico che vuol essere coerente, che è sinceramente teso verso la Verità, verso Dio, avrà buona ragione di pensare che non può essere, al contempo, un buon figlio di Dio, un cattolico credente e coerente da Dio riconoscibile come suo degno figlio, se si vuole anche speculatore e mafioso, corrotto e corruttore,

non può cioé, in quel libero arbitrio, nient'altro che illudersi o mentire nel servire due padroni, ma già nello scegliere entrambi (il male, l'indegno e l'ingiusto ed il bene  il degno ed il giusto tra gli uomini ai quali dicevo, è degno e meritevole proporre ciò che è giusto, buono e degno e testimoniarlo infatti), si sceglie di servire meglio un pessimo padrone che non è Dio;

non avrai altro Dio fuori di me, si può "estendere" ampiandone il portato nel tradurre concretamente, quotidianamente, non è che deve essere un principio impiccato lì, astratto che si "contenta" di andare alla messa e poi uscire fuori come se niente fosse, come se non facesse la differenza eh: se non fa la differenza, se non "cambia" dentro di noi, allora tanto vale evitare il disturbo dell'ipocrisia e starsene a casa volendo: occorre assumersi responsabilità, diventare consapevoli, PIU' consapevoli, quando ci si vuole cristiani cattolici, non ci si può contentare di essere uomini, ma ci vi suole "promuovere" ad uno "status" che supera quella condizione, cioé diciamo che vogliamo promuoverci in Cristo. Non potrà certo essere una "promozione" tipo il sei politico del sessantotto: occorrerà guadagnarselo un merito per essere davvero "promossi" invece.

Dio si mostra e ci mostra continuamente la Verità.

E nessuna prova ci è concessa da Dio, che non sia abbia anche concessa, la possibilità di superarLa anche.

Ci sono delle responsabilità e delle colpe che tra uomini, siamo invitati a discernere e riconoscere, è un invito che troviamo nella Bibbia, che troviamo chiaro e continuamente ripetuto nel Vangelo, che troviamo promosso negli auspici della Chiesa, del Papa,

continuamente. Non vuol certo, la Chiesa, il Papa, confutare la sovranità di Dio, né il fatto che nulla possa avvenire senza la Sua sovrana concessione e volontà: è l'invito certamente, all'umiltà che ci rende degni, operosi, consapevoli invece, della nostra libertà e delle responsabilità che ne conseguono, è l'invito continuo a ricordarci quali siano le vere priorità, al di là delle precarie illusioni in cui non di rado, cadiamo perché inadeguati, impreparati o molto

presuntuosi.

Uno sviluppo sostenibile condizionato e riferito a verità illusorie, precarie, non è più o meno sostenibile di qualsiasi altra verità "umana" ed illusoria, dove vediamo "sostenibili" anche ogni genere di ingiustizie e nefandezze: l'uomo può arrivare a ritenere sostenibile tutto ciò che gli può far comodo talvolta, non è così?

C'è sempre qualche scusa per farlo: "i tempi", "il progresso", la "modernità". E nessuno che osservi che questi termini, sono per loro definizione, nei contenuti della precarietà e della transitorietà? Che non possano essere mai davvero riferimenti soddisfacenti per esserci "oggettivi" e che sono piegati dalla nostra limitatezza ed inadeguatezza o dalla proposta tarocca e farlocca di alcuni o molti?

I tempi son cambiati e ci aspettano nuovi tempi, nuovo progresso e la modernità è alle porte - sono verità piegabili a piacimento dagli uomini presuntuosi più apparentemente diversi (nazisti, comunisti e chi vuoi: tutti con la promessa di una nuova generazione, nuovi tempi, nuovo sole a splendere sull'umanità, l'avvenire radioso davanti per chi si è confuso e ci ha creduto),

mentre il sole poi è sempre quello, la terra idem, gli uomini pure, non poi così diversi da quelli raccontati dalla Bibbia: presunzione e scelte a fare la differenza, alcune indegne per ciò che siamo davvero, altre meritevoli, sta anche a noi fare la differenza e testimoniarla perché anche in questo, si fa la differenza e la testimonianza.

L'uomo ha bisogno di risposte adeguate. Di più: se le merita.

Tra le tante risposte inadeguate,

quella che vediamo in Occidente largamente proposta, merita per noi particolare attenzione: è una proposta laicista, in cui convergono sinergicamente proposte ateistiche, relativiste, soggettiviste ed un secolarismo di fondo che così a braccio, riconduco alle declinazioni perverse dell'illuminismo, che vorrà imporre una sovranità-dittatura della "Ragione" dell'uomo che tenterà senza mezzi termini di sostituire la sovranità di Dio, e dove si rende conto dell'inadeguatezza, tenterà di reintrodurre forme di paganesimo, un neo-paganesimo in cui aggiungere l'illusione di maggior pienezza e soddisfazione, divinità come le Stagioni, Madre Natura, affiancando queste divinità alla divinità di cui far culto massimo, la Ragione stessa dell'uomo che, in sintesi, così può fare a meno di Dio, liberandosene, si ritiene adesso, auto-sufficiente, pronto, si ritiene "moderno", si ritiene l'artefice del "progresso" e della "verità" che lo riguarda, che poi avrà nel marxismo una nuova spinta di promozione progettuale, con il comunismo, il materialismo in cui collocare l'uomo, in una lettura in cui altro non è che, detta in soldoni, una sorta di tubo digerente e non di più, dal momento che sarebbe il prodotto di quelle condizioni materiali di cui il Marxismo-comunismo fa la propria priorità ossessiva, disprezzando una lettura più ampia dell'uomo (nulla di un'analisi della sua dimensione spirituale, che anzi, non a caso, sarà introdotta come proposta limitante, perniciosa ed essendo la Chiesa Cattolica il più valido ostacolo a questa progettualità riconosciuto, avrà particolare ossessione contro di essa fin dall'esordio, la Chiesa Cattolica restando il testimone della Verità che ci appartiene, da cancellare).

Sono passati secoli da quello dei Lumi, dal fermento di progetti anticattolici ed anticristiani che troveranno tremenda concretizzazione ed applicazione in Europa ed anche in Italia purtroppo (preti, seminaristi, cattolici uccisi o minacciati sol in quanto tali: cattolici, cristiani! Un ostacolo odiatissimo da chi aderisce ad un nuovo ordine che non è più in una proposta di fratellanza sotto la sovranità del Padre Nostro, ma quello di "compagni" sotto il Sol dell'Avvenire dell'ideologia criminale e crimonogena che in nulla è inferiore per errore ed ingiustizia, per gravità, dell'inganno orrendo delle verità del nazismo, anzi, riuscità l'ideologia rossa a superare il nazismo per varietà di orrori, per numero di vittime, per perduranza purtroppo).

Sono passate decine e decine di anni ed anche secoli, ma l'uomo è poi cambiato?

Si parla di ecologia e di sviluppo sostenibile ed oggi, né più né meno, con poche variabili degne di nota, tutta scenografia ed apparenza, ma uguale e riconsocibile contenuto, spopolano le proposte che spostano le priorità: non più Dio e la relazione dell'uomo con Dio e con il Creato che ne consegue.

Una lettura "materialista" che non prende in considerazione le priorità spirituali dell'uomo.

Ed anche forme di "neo-paganesimo", in cui riproporre in modo più o meno approfondito, divinità di cui tener conto: Madre Natura, il Pianeta Gaia, la divinità che si offende e si vendica sugli uomini per essere stata offesa...

E siamo nel 2010, tu pensa.

Ma nonostante tutto, dai primi uomini ad oggi, lo sviluppo più sostenibile e sostenuto riconoscibile tanto nel racconto che vien fatto degli uomini nel vecchio come nel nuovo testamento, è la "presunzione".

La presunzione di sapere, di potere di poter fare a meno di Dio, di essere autosufficienti eccetera, insomma, sempre le stesse cose.

Il vero "progresso" dell'uomo, quello autentico, sarà ridurla quella presunzione e quella continua manifestazione dissennata contro Dio che coincide inesorabilmente, nell'essere contro se stesso da parte degli uomini che ci si applicano anche tanto, in certi casi.

Noi non potremo impedire i terremoti o gli tsunami, né controllare l'Universo.

Ma anche fosse, diamolo per teoricamente concesso, che sia possibile prevederli o addirittura controllarli per impedirli (mi pare teoricamente più plausibile provocarne che impedirne), il punto non sarà mai questo, non sono queste le risposte di cui abbiamo davvero bisogno, le nostre autentiche priorità,

che restano da assolvere in quel libero arbitrio che dicevo, dal quale ne consegue che abbiamo libertà, facoltà (da Dio concessaci in dono) e che comportano inevitabilmente delle responsabilità da assumerci: presso i nostri simili, verso il Creato.

La questione "ecologica-ambientale" così come passa oggi, è una lettura limitata e limitante che suggerisce una concettualizzazione di "ambiente" che il "Creato supera per profondità ed un'idea di "ecologia" che non è adeguata a mostrarci meglio di quale sostenibilità bisogna far oggetto maggiore dei nostri investimenti, del nostro impegno e che talvolta, finiscono anche per alienare l'uomo stesso da questa idea che diventa ideologia.

Per questo occorre allora, riportare la questione della fede e di Dio al centro in Occidente, dove si sta vivendo quella grave condizione che il Papa a metaforicamente definito come "eclissi di Dio". Per questo occorre un impegno e sforzo maggiore dei cristiani cattolici nella vita sociale e politica, nell'edificazione di progettualità umana.

Trovo che un prodotto inquietante di quell'aberrante continua proposta di rendere assente Dio dalle nostre coscienze, di eclissarlo e subissarlo di alternative antagoniste, che vanno da concezioni anarchiche, relativiste e soggettive alle derive di un nichilismo cinico, impietoso, siano le priorità, peraltro costosissime quanto inutili perché farlocche, di impegno globale contro il global-warming, in cui la presunzione dell'uomo, diventa pienamente responsabile di nostre scelte irresponsabili che ci illudono di porre rimedio ad altre scelte irresponsabili precedenti.

Un impegno che ammantato di veste "scientifica" (e con l'aura di inviolabile sacralità di quella dittatura della divinità-culto della Ragione che accennavo più su), in realtà mostra il suo volto di pseudo-religione, piena di dogmi e oltrettutto, non pienamente capace di onorarla la Ragione davvero, ma ben disposta a metterla da parte: basta la sintesi di "scientificità" (che andando a vedere, a toccare con mano poi, è veste vuota di contenuti affidabili e seri).

Spero di aver reso l'idea, Andrea, di quale sia il mio modo di vedere le cose (e l'uomo, Dio, la relazione tra uomo e Dio, "ambiente" eccetera) che per quanto abbia articolato, è comunque una sintesi ed oltretutto, tenendo conto che sono vivo e dinamico (e mai si finisce di imparare anche in questo).

Così vorrà spiegarmi allora, il senso della sua risposta, il commento 7 che sembra una replica a qualcosa che non ho scritto, come se si relazionasse a me, faccio per dire, avendo suggerito che le problematiche terrene debbano essere la priorità che offusca la Verità più grande in cui collocarLe e le priorità che ci riguardano tutti, prevaricate da una lettura secolare, materiale e stretta..

E le confesso: non ho ben capito perché mi abbia voluto anticipare di risparmiarle che si tratta di "generi letterari", non vedo proprio perché avrei dovuto dirglielo, non colgo il nesso, ma se lei lo ha pensato in anticipo, avrà pure le sue ragioni che sono curioso di conoscere, perchè l'effetto che mi ha fatto quel suo anticiparmi così, in pregiudizio, senza nemmen lo spazio clemente di una forma dubitativa,

mi ha fatto pensare che si rivolgesse a me non solo come replicando a qualcosa che non ho espresso, ma anche in una sua possibile idea di scrivere a qualcuno che crede di conoscere, ma confondendosi, come se scrivesse a qualcun altro.

Beh, mi dirà meglio, facendomi capire, se vorrà.

Ogni bene,

A.

7
07 Dic 2010
alle 13:24

andrea

Tutto il suo lunghissimo/logorroico post, egregio  Alieno, serve a nulla, in quanto ignora che tutte le problematiche terrene sono opera di DIO che segnala l'unico vero male, l'unico vero peccato dell'uomo: quello di non tener conto di LUI.

 

E' DIO stesso che determina i problemi ecologici; ha presente le Parole del Signore: "NEMMENO UN CAPELLO CADE A TERRA SE IL PADRE VPSTRO NON LO VUOLE"?

X non andare nell'A.Testamento, Profeta Amos:
"VI E' FORSE UNA DISGRAZIA NELLA CITTA' CHE NON SIA VOLUTA DA DIO?".

Mi risparmi che si tratta di "generi letterari", x cortesìa.

Saluti.

 

6
05 Dic 2010
alle 19:34

Alieno

@Salvatore, al 3: come sarebbe che il Santo Padre non avrebbe pensato alla genitorialità responsabile ed al controllo delle nascite? Sicuro che ci hai pensato su abbastanza? :-))

Ma come: non è la Chiesa che il Santo Padre guida che continuamente ripete che noi siamo responsabili di ogni concepimento? Anche quando è "scomodo", anche se è inadeguato agli standard sociali richiesti, comunque da amare dall'inizio alla fine con coraggioso amore?

E non è l'amore stesso di un uomo ed una donna, un controllo delle nascite responsabile?

Cambiano naturalmente, i criteri di "controllo responsabile" intorno alle nascite.

Per la Chiesa il controllo è appunto l'amore. Che deve essere esteso, compreso e favorito, affinché la nascita avvenga in un contesto di consapevole, cosciente e responsabile amore di progetto.

La risorsa prioritaria che non dovrà mancare, insomma, in cui operare il controllo responsabile delle nascite, è proprio l'amore di un padre e di una madre, che deve essere teso verso l'infinito amore quanto più si possa, ispirato dall'infinità dell'amore di Dio per i Suoi figli.

Ed essendo tesi all'amore infinito, l'amore di un uomo e di una donna, non solo coltiveranno responsabilmente l'amore per i propri figli, ma potranno riconoscere l'amore per tutti i figli (siamo pur sempre tutti figli di Dio in questa chiave di lettura) e perciò, dovrebbe essere ispirato tra altre cose, l'impegno responsabile per trovare ogni risorsa altra che necessiti: tutela giuridica, pane, istruzione..

Mentre il "controllo responsabile" al di là di questa progettualità, non sembra davvero essere una proposta ispiratrice di garanzie: ad un figlio puoi dare tutto di materiale, può essere il più viziato e ricco di beni ed oggetti materiali ma mancando del nutrimento che più di ogni altra cosa occorre, l'amore autentico che lo riconosce, lo accetta e lo accoglie.

Il controllo responsabile, se si intende quale sia nella proposta cattolica, allora risulta controllo di più piena responsabilità, più ampia e si protende ben oltre il semplice atto sessuale: parte da prima, ha un suo percorso ed impegno (responsabile) da portare avanti poi.

Il "preservativo" invece focalizza tutta la questione dell'impegno e del controllo in un momento particolare, l'atto sessuale. Decontestualizzato, privato, direi, reso "sterile" quell'atto sessuale, della necessaria, autentica responsabilità affettiva.

Che responsabilmente, deve essere applicata già da prima. Così come, che so: colui che abusa di alcool, dovrà essere responsabile prima di abusare e poi mettersi al volante, perché "dopo" è molto più difficile e spesso, tragico assumere un controllo responsabile delle proprie azioni e del proprio percorso, si crea squilibrio, sofferenza, dolore..

La pretesa di fare del "preservativo" il fulcro di un'idea di controllo responsabile, allora, risulta nella sua natura limitata, riduttiva ed illusoria.

Peggio ancora, con l'aborto. Che con coerenza logica, applicando questa misura di valori (e quest'idea di quale debba essere la responsabilità dinanzi alla vita umana ed alla sua dignità), conduce linearmente anche all'eutanasia ed all'eugenetica, senza dubbio.

Per quanto riguarda Galileo: voglio ricordarti che Galileo fu sottoposto ad un controllo responsabile di una commissione scientifica. E che la "comunità" scientifica giudicasse al tempo, con quello che definirei, l'illusorio piglio di un eccesso di razionalismo, in errore.

E Galileo in effetti, non riuscì, razionalmente, ad argomentare sufficientemente la sua teoria. Che però alla fine, si dimostrò vera. A dimostrazione dell'illusorietà e dell'inganno in cui può tradurci il confidare, aver fede in modo assoluto ed assolutamente discriminante, nella razionalità.

Dunque non solo la Chiesa, sarebbe ingiusto dirlo: ma una larga parte della comunità scientifica allora, non concordava con Galileo. E però, mi pare che ci sia una trita e ritrita pretestuosità nella strumentale condanna della Chiesa, non è vero? Non è la "comunità scientifica" che viene messa sotto processo.

E per quanto riguarda la "libertà di pensiero", osservo come presto, prestissimo, il secolo dei lumi, della Ragione Illuminata fino a farne una divinità (la Dea Ragione appunto), dimostrò precocemente la sua vocazione intollerante e spietata e produsse, tu guarda, quello che oggi storicamente richiamiamo come "periodo del terrore", dove la pretesa libertà di pensiero, fece lavorare così tanto la ghigliottina o la forca, da renderla diabolicamente assetata anche della vita di alcuni padri del pensiero libero ed illuminato,

ma tu pensa. E però, anche qui, appare una strumentalizzazione forzata a senso unico: contro la Chiesa.

Non dovrei poi nemmeno ribadire, perché palese ed ovvio, che dove tu scrivi dei contraddittori contorcimenti della logica che imputi alla Chiesa, che vuoi come "nemico" contrapposto in modo insanabilmente conflittuale, antagonista, alla ragione, alla libertà, alla verità scientifica,

la scienza abbia conosciuto, conosce e conoscerà contorcimenti, contraddizioni e revisioni radicali nei secoli dei secoli,

amen.

La differenza è che oggi, la Chiesa ha compiuto un percorso più armonioso e pieno, più maturo dove non chiede certo la delegittimazione della scienza, ma anzi, continua a promuoverla (divulgarla, finanziarla, legittimarla eccetera), mentre si è creata un'ideologizzazione forte intorno all'idea di scienza, che talvolta trascende l'ideologia stessa di proposta e somiglia ad una sorta di pseudo-religione, dove professare una fede naturalmente antagonista alla Chiesa Cattolica, una pseudoreligione che porta avanti un'odiologia denigratoria che sembra di fatto riprodurre tutta una ritualità collegata, dall'accusa di "blasfemia" per chi è cattolico, la Chiesa, il Papa che nemmeno dovrebbe pronunciarsi senza sanzionarla duramente, ai più straordinari riti di "sbattezzo" organizzati dallo Uaar (i cui testimonials sono soggetti come il matematico Piergiorgio Odifreddi o la comunista Margherita Hack..) e dove insomma, si opera la missione di proselitismo,

come se fossimo dinanzi al cospetto di una Chiesa altra, una religione altra.

Osservo un'altra curiosa critica, dove citi Pio IX che giudica un errore che il Romano Pontefice debba riconciliarsi al liberalismo ed alla moderna civiltà.

Curioso perché il liberalismo è stato ed è (e presumo sarà) criticato da altre forme di pensiero, che ritengono quel sistema limitato, superabile oppure anche deleterio (e tra questi soggetti critici, senz'altro ascrivibili coloro che promuovono un pensiero di tipo socialista, comunista, collettivista, eccetera). E per quanto riguarda la "moderna civiltà" mi pare che a contestarla siano in molti, davvero tanti, trasversalmente ed infatti, proponendo un cambiamento secondo propria proposta, ritenendola non adeguata per dirsi moderna, per dirsi civiltà o comunque migliorabile.

Va anche considerato che "moderna civiltà" è un'espressione che non può essere davvero decontestualizzata dal momento in cui si fotografa la prospettiva di riferimento.

Ma non v'è dubbio che sia nel tratto della "precarietà" e della "transitorietà" quella modernità, come può esserlo una moda, una fase storico-sociale-politica-culturale-economica: va contestualizzata.

Per dare l'idea: Mussolini si voleva un rivoluzionario e per questo, avendo con sé consensi plebiscitari in Italia e anche simpatie diffuse all'estero, a rappresentare l'evoluzione, la modernità.

Era insomma, il "nuovo" che avanza, erano i "nuovi tempi" quelli del fascismo (ma così pure il comunismo, il nazismo). Lo troviamo come rivoluzionario moderno a farci le sue dichiarazioni o i sermoni di sintesi contro il "vecchio" sistema, rappresentato dalle "plutocrazie" occidentali eccetera.

Di "moderna civiltà" si parlava anche allora: nell'italia fascista.  Si viveva con la ridondante proposta (propaganda) di vivere nella civiltà moderna, nel "futuro", se non proprio pienamente realizzato, in corso d'opera.

E non intendo dire solo "politicamente", ma anche "culturalmente". Anche se, di fatto, i due ambiti non sono affatto scollegati ed è anzi, ingannevole la pretesa di poterlo fare (oppure artifizio suggerirlo, come ben ha dimostrato il ciclo di propaganda politico-ideologica del clan dei Faziosi Savianesi ad imporre il loro controllo pseudo-mafioso sul territorio della tv pubblica, anche se quel controllo è storico e di casa a Rai 3).

Civiltà moderna, progresso, avanguardia, nuovo costume, futuro e ... futurismo.

Niente di nuovo, di inedito, però, osservo.

Il Futurismo, per esempio, è un movimento di avanguardia letteraria ed artistica che avrà un proprio Manifesto del futurismo, nel 1909, dove l'avanguardia avrà intellettuali con atteggiamento critico e sprezzante nei confronti della realtà comune e dei VALORI CLASSICI e TRADIZIONALI.

Sarà un'avanguardia che esalterà la tecnologia della società capitalistica contro i valori tradizionali e perciò, si scopre subito, il futurismo s'impone come organizzazione culturale, ma anche politica, editoriale con un'ideologia che si propone appunto, di diventare "nuovo" costume di vita.

E' il progresso, il moderno, la nuova civiltà che avanza insomma, contro la tradizione e non a caso, troverà sinergie perfette nell'appoggio di movimenti nazionalistici ed al fascismo, in questo atteggiamento direi, spregiudicato di ultramodernismo, tra l'altro a promuovere la legittimità della provocazione violenta per favorire quanto prima, il raggiungimento con la modernità civile.

Un tutta questa enfasi orgasmica per la modernità, anche violenta, certamente rivoluzionaria, contestatrice, certamente a proporsi come nuova linfa e forza innovatrice, nel Manifesto del Futurismo (11 punti), non v'è traccia o citazione di Dio o della Chiesa.

Non è un caso, naturalmente: la Chiesa e la questione di Dio, risulta un limite, un ostacolo, un "nemico" scomodo così come capiterà poi con il nazismo, il comunismo, tutti con un'ideologizzazione per cui suggerire che lo scontro è, in sinstesi, epocale tra Chiesa e "civiltà moderna".

Perchè "civiltà" e "modernità", così come "futuro" e "progresso", sono termini e contenuti che vengono coartati dalle ideologie, anche le più orrende e criminali di cui sappiamo.

Allora, io credo, prima di riproporre l'antagonismo dualistico tra "civiltà moderna" e Chiesa Cattolica, Salvatore, cosa non inedita, ma già vista e non solo una volta, io credo sia indispensabile prima definire cosa si intenda per "civiltà moderna" affinché si capisca che non è semplice dialettica sloganistica da inserire in una propaganda polemica, pretestuosa, pregiudiziale e strumentale per attaccare la Chiesa, avendo che questo concetto di "civiltà moderna" abbia mostrato più d'una volta tanto la sua precarietà che la sua notevole fluidità storica, dovendo essere sempre contestualizzata, ma non è un "valore oggettivo" a cui riferirsi per poi essere credibili, volendola una battaglia continua contro la Chiesa.

Che di fatto, senza chiederle il permesso naturalmente, viene delegittimata, esautorata dal poter come ogni altra offerta etica, far propria la causa della civiltà (umana) e di progresso relativo. E non si capisce perché debba essere un dogma, che la proposta cattolica più coerente, nella precarietà e nell'aleatorietà delle continue e mutevoli verità degli uomini, non possa alla fine considerarsi, l'unica vera certezza di civiltà moderna dove le altre, via via fanno naufragio, cadono e trovano delusione.

Non è insolito che spesso si impazzisca per cercare qualcosa, allontanandosi di molto dal punto di partenza per poi scoprire che beh, quella cosa era proprio lì, dal punto che si era in modo distratto e malaccorto escluso.

Per quanto mi riguarda, da cattolico, rifiuto un atteggiamento pregiudiziale e dogmatico per cui la Chiesa non debba titolarsi come testimone di una proposta di civiltà moderna come qualunque altra proposta in offerta.

Pertanto, sarà bene piuttosto, chiarire argomentativamente i contenuti della proposta.

A me pare, che anzi, la Chiesta porti avanti una proposta più autentica, interessante, rilevante da cui far discernere anche le implicazioni che la progettualità di una civiltà, che voglia dirsi moderna, può proporsi.

Che insomma, la Chiesa vada più in profondità ed oltre uno schermo illusorio e precario come quello che può essere suggerire l'antagonismo insanabile tra "modernità", "progresso" e "tradizione" o quel che si vuole.

Perchè è un conflitto schermo, di facciata e vetrina,

ma ciò che è interessante chiedersi, non è una pretesa ed ingiusta, inappropriata scelta tra Chiesa e civiltà moderna (relativamente a quale contesto storico-politico-economico-sociale...?),

ma discernere cosa è giusto e cosa no, cosa è buono oppure no, è insomma, la ricerca etica di un bene intelligibile per l'uomo, che poi troverà forza concreta in un'espressione morale.

E' questo il punto, tolti gli schermi e le maschere.

E tolte le maschere, si vede meglio che la proposta di Cristo, non solo è sempre moderna e nuova, ma è talmente nuova, rivoluzionaria e moderna, che siamo ancora arretrati ed incivili per realizzarla con degna soddisfazione.

Ciao ed ogni bene,

A.

 

 

5
05 Dic 2010
alle 18:16

Alieno

Osservi bene, Andrea.

E non è un caso che continuamente si debba fare la stessa osservazione, continuamente, su temi più diversi.

E' appunto, quell' eclissi di Dio che l'Occidente sembra vivere drammaticamente in modo diffuso e diffusivo e di cui ha parlato il Santo Padre più d'una volta.

"Togliendo" Dio dal dibattito (o rendendolo "optional" irrilevante, è lo stesso), è possibile introdurre le più disparate ideologizzazioni dove l'uomo, in sostanza, può sostituire Dio: questo si suggerisce.

L'uomo ambientalista, l'uomo scienziato, l'uomo politico, l'uomo sociale, l'uomo artista e quel che vuoi ma per carità, non parliamo più di Dio, che è elemento "di troppo", è un'ingerenza che riduce gli uomini, li limiterebbe (così che insomma, uno scienziato credente, venga guardato con sospetto dalla comunità scientifica, come se la sua fede, lo rendesse sub-scienziato, non più scienziato pieno e vero), così che si possa parlare di "progresso" per esempio, dove introdurre la "modernità",

come se la questione di Dio o la collocazione degli uomini con Dio, fosse un limite per entrambi: progresso e modernità, secondo questa scellerata prospettiva, non sarebbero davvero possibili fintanto che permane la presenza di Dio in quelle progettualità, in quelle concezioni.

Come se, insomma, Dio fosse ridotto umanamente, messo al pari dei nostri limiti, giudicato dagli uomini e limitato

anche di tempo, per cui Dio diventa superabile, vecchio, fuori moda, mentre sono gli uomini, semidivinizzati in questa prospettiva, ad essere senza tempo, infiniti, capaci di superare i propri limiti, bastano a sé, Dio non occorre più, sono loro che portano avanti il "bene", il "giusto" e la "verità", Dio dovendosi far da parte.

Per operare simili ideologizzazioni, ci deve essere a monte, naturalmente, l'idea (ideologia) in cui coartare i contenuti di "progresso" e "modernità", dunque coartando in definitiva, l'idea stessa del tempo, relativo ed infinito solo nella teorizzazione e nella ricerca scientifica, ma poi, per la questione religiosa invece, applicando una misura di confine definito e finito; una cella, piuttosto angusta anche

ed ingabbiandoci dentro Dio (consegnandolo alla storia come ogni altro uomo) e dunque superandolo ed abbandonandolo, perché siano degli uomini a prenderne il posto.

Naturalmente, a me l'idea di incarcerare definitivamente Dio nella gabbia dei "tempi" umani e superarlo nell'idea di progresso e modernità in chiave senza-Dio (possibilmente ergastolo e buttando via la chiave, con il 41 bis ed isolamento affinché non ci sia comunicazione recidiva e pericolosa), fa da una parte sorridere, dall'altra è raccapricciante.

E questo si vede appunto, dove nella proposta di "progresso" e "modernità" si propone l'esclusione automatica di Dio salvo che accetti - ovviamente ancora uomini in sua vece ad affermarlo e portar avanti trattativa - di "collaborare", come un "pentito" qualsiasi, con le autorità ed i tribunali della conoscenza umana, si adatti ed adegui, riconoscendo l'autorità dell'uomo che a Dio si sostituisce,

eclissandolo secondo la propria concezione di tempo, progresso e moderno in cui Dio, insomma, sarebbe inadeguato per gli uomini.

Un bel ribaltone di prospettiva, dunque: è Dio che deve adeguarsi alle verità degli uomini e non più l'uomo ha da riferirsi alla Verità di Dio, perché quest'ultima è scomoda per la realizzazione delle prime.

La trattativa, sul piano concreto, diventa così sempre più complicata da una progettualità determinata di alienazione dalle coscienze degli uomini, della questione (e della relazione) con Dio, da cui discendeva tutta una serie di implicazioni e consequenzialità che vengono, adesso, fortemente alterate.

Arrivando al punto di rendere difficilmente praticabile parlare di fede e di Dio (ed inducendo perfino alcuni uomini di Chiesa, a vergognarsene un po', come se farlo, rendesse meno credibile il loro contributo).

La differenza edificata, è notevole: intanto si modificano non solo le prospettive, ma anche le priorità.

La priorità, allora, diventa "salvare il pianeta", "il clima", favorire un multiculturalismo farlocco basato su un altrettanto farlocco relativismo, dove di fatto, ogni proposta è teoricamente equivalente e sostituibile ad un'altra e perciò, tanti saluti a Dio che non può resistere nella proposta, essendo di riconoscibile assoluto ed oggettivo e non relativo e soggettivo: Dio come Unico Padre, come Sovrano, come autentica Verità, come originale punto di partenza e destinazione,

vengono di fatto, delegittimate come adeguate e legittime proposte nell'idea suggerita di quale debba essere il progetto dei "tempi", non solo la lettura dell'attuale e del passato, ma del "futuro".

E' insomma, la proposta ideologica in cui si vuole (e spesso è dichiarato anche platealmente, ma talvolta si lascia lavorare il messaggio nel concreto senza palesarlo del tutto) "il tempo" di Dio finito e sia "il tempo" degli uomini, l'evo della dittatura della Ragione, così come potrà essere priorità quella del Pianeta Gaia, della Scienza come unica dispensatrice di Verità e di Speranza eccetera.

Per i cattolici in Occidente, tira brutta aria, sono "tempi" difficili.

Ma beh, ci sono, ci siamo abituati e siamo preparati da sempre a questo, non siamo certo nuovi alle sfide.. :-)))

A.

 

 

4
03 Dic 2010
alle 14:25

andrea

Mi pare che manchi la cosa + importante: DIO Creatore.

Se il mondo va male ecologicamente è xchè DIO ci segnala qualcosa.

Qualcosa che va male nella nostra testa: il non metterLo prima di tutto, il non desiderare di conoscerLo.

Più dunque cerchiamo di cambiare il mondo esterno, senza cogliere l'errore vero, + "costringiamo" DIO a rovinare la Sua Creazione.

Saluti.

3
26 Nov 2010
alle 20:37

salvatore

 "E' fondamentale - ha detto infine il Santo Padre - diffondere una consapevolezza etica, educare ad un consumo più responsabile e incentivare stili di vita che non risultino dannosi né per l'ambiente né per i più poveri..."

Una genitorialità responsabile ed il controllo delle nascite c'azzeccherebbero un sacco ma non mi pare che il Papa ci abbia pensato; vabbè, adesso pian pianino vediamo un avvicinamentino all'uso del profilattico ... sempre in ritardo sui tempi e dopo aver speso dichiarzioni demenziali e dannose ed assurdi dogmatici divieti; difficile con tali premesse essere credibili disquisendo del futuro dell'umanità.

Ma tant'è; la Chiesa continua imperterrita ad essere smentita dai tempi malgrado i secolari fallimenti delle sue prese di posizione antiscientifiche ed anti storiche, da Galileo (astronomia) a Giordano Bruno (libertà di pensiero) a Darwin (genesi e storia della vita) etc etc

E continua ad adoperare il metodo Pio IX con attacchi insensati e difesa dell'indifendibile, salvo inesorabili inevitabili marce arré (C.V. II).

C'è da stupire che ancora qualcuno possa mantenere la fede nella Santa Madre. Ma forse non sa molto delle circonvoluzioni ed i contraddittori contorcimenti della logica che nei secoli la Chiesa ha dovuto percorrere.

Nel Sillabo (X - Errori che si riferiscono all'odierno liberalismo
LXXX)
è considerato da Pio IX un errore che <Il Romano Pontefice può e deve riconciliarsi e venire a composizione col progresso, col liberalismo e con la moderna civiltà.>

Caspita, un bella gatta da pelare oggi sarebbe per un Papa che gli desse retta; comunque vige la secolare insanabile contraddizione tra una continua pratica di resa al mondo, che per fortuna si evolve, e la continua perentoria pretesa di universalità e validità in ogni tempo dei precetti/dogmi della Chiesa.

2
18 Nov 2010
alle 20:10

Alieno

Mi sono lasciato prendere troppo la mano sui probblemi e questioni di responsabbilità, scrivendo anche di eccezzioni... :-)

A.

1
18 Nov 2010
alle 18:44

Alieno

"Ma per educarli, naturalmente, devono essere i governi per primi a dimostrare come nel contesto mondiale devono prevalere le logiche della collaborazione e della responsabilità. Possiamo insegnare ai giovani la solidarietà e la sussidiarietà, se le stesse classi dirigenti di questi Paesi si comportano in modo esattamente contrario?"

Sarà come dice il docente di Economia Politica all'Università Cattolica di Milano, che non dubito sia valente e preparatissimo per quanto riguarda gli aspetti ed i criteri di Economia Politica da inserire nel contesto della grave crisi in atto...

ma mi par assai meno ferrato per quanto riguarda la capacità di leggere la ampia realtà dei giovani, anzi dei "ggiovani" come spesso si chiamano non appena hanno un microfono ed un telecamera, mostrandoci che loro sì che si intendono di "responsabbilità" che mancano dagli altri, mentre loro vogliono più "possibbilità" e dunque sono "contro".

Contro cosa? A favore di cosa e chi? Contro tutti se occorre, a reclamare e protestare contro tutto e tutti, mai soddisfatti di nulla, anche quando hanno molto, molto di più di quanto abbiano altri "ggiovani" con problematiche concrete che spesso, li rendono meno autoreferenziali e capaci di valorizzare le proprie risorse senza necessariamente portarsi appresso il costante pensiero di okkupazione, autogestione e distruzione.

Quello dei "ggiovani" coi loro "probblemi" che per loro sono sempre la priorità assoluta e fin qui è fisiologico sia, essendo questa la dimensione con cui confrontarsi, se però non diventa aspetto patologico per cui debba essere l'unica priorità di cui si deve parlare e progettare (ci sono giustamente, i problemi degli adulti, degli anziani, dei bambini e non capisco l'arcano motivo per cui siano dimensioni che debbano avere meno sensibilità ed attenzione, anzi..), naturalmente dovendo comprendere che si parla di un tema ampio di rappresentazioni diverse, di eccezzioni, di articolazioni complesse, è a mio avviso, un tema costantemente "drogato", culturalmente ed ideologicamente intossicato di luoghi comuni e pregiudizi consolidati da tempo, da molto tempo solidificati nella dialettica e nell'agenda di ogni discussione o quasi.

E non è certo tutta responsabilità ascrivibile ai giovani. E' che ideologicamente da tempo, ha prevalso un delirio ormai esteso e devastante:

il "giovanilismo".

Non se ne può più, io almeno non ne posso più di questa trita e ritrita, fino alla noiosa ridondanza più sterile, sloganistica universale del "giovanilismo".

Largo ai giovani. Dobbiamo pensare ai giovani. I giovani devono avere più spazio. I giovani sono il nostro futuro. Pensiamo ai giovani. Che cosa accadrà ai giovani. Pensiamo ai giovani.

Il "giovanilismo" ebbe una notevole spinta per proporsi come ricetta invadente di ogni proclama ideologico nel secolo scorso.

"La gioventù Hitleriana" era la risorsa-promessa di una nuova generazione di superuomini per un supermondo di super-razza nell'ideale nazista.

Non da meno fu nell'ideologia non meno criminale del comunismo sovietico a precedere il nazismo, con eguale patologica proposizione in cui riservare il grande spazio della promessa del supermondo di superumanità illuminato dal super-sole (il Sol dell'avvenire), onde reclutarne in massa, indottrinandoli ben bene di fanatismo, cosa assai facile essendo il materiale umano, nella fase giovanile, fisiologicamente predisposti all'esagerazione, al radicalismo, con ben poca disponibilità alla mediazione, alla prudenza, così come deve essere nel loro percorso ancora incompleto di saggezza, consapevolezza, prudenza, moderazione, insomma, un percorso ancora "in corso" nella definizione di un'identità matura com'è giusto che sia e dovendo confrontarsi, imparando, dalla vita, dall'esperienza, dagli adulti.

Nei comunismi "asiatici" poi il "giovanilismo" trovò una più plateale applicazione orrenda, con processi popolari (naturalmente farsa di processi, ma strabordanti di fanatismo ideologico e cecità umana) in cui era possibile vedere dei poveri vecchi o gli stessi genitori accusati e poi condannati davanti al popolo da giovanissimi ed anche figli stessi, sedotti e lusingati da promesse (voi giovani siete il futuro della grande idea, la risorsa dell'umanità rivoluzionaria eccetera).

Insomma: drogati fino al più impietoso cinismo, sedotti fino alla più orrenda insensibilità, resi presuntuosamente orgogliosi di quello di cui, invece, forse era il caso di provar pena o vergogna ed annientato (tabula rasa) tutto quell'alfabeto della coscienza (il disagio, lo scrupolo, il rimorso, il dubbio) e della società (la famiglia viene destrutturata nei suoi vincoli naturali, sostituiti da quelli ideologici).

Ed il fascismo? Beh, come ogni dittatura ed ogni regime "rivoluzionario" che si rispetti, con vocazione alla violenza impositiva, non mancò di utilizzare e diffondere questa piaga del "giovanilismo", organicamente reclutandola e piegandola come sappiamo, fino alla nausea: "Giovinezzaaaa.... giovinezzaaa". Anche loro pronti all'ardito marciare verso "l'avvenire" e "trionfi" dell' "ideale" di "fratellanza" che è la "salvezza" (le virgolettate sono naturalmente, parole tratte dal testo dell'inno fascista del 1922 e mostrano le analogie straordinarie dei dettati di fanatismo ideologico, drogato dalle stesse aberrazioni, che le rendono così simili tutte, tra loro.

Con la rivoluzione culturale-ideologica del sessantottismo, poi, la patologia del "giovanilismo" trova rilancio perché dopo la seconda guerra mondiale, sia per spossatezza conseguente a quel disastro umano, sia perché era fin troppo chiaro di come il "giovanilismo" fosse stato organico a quell'orrore, non era il caso di proporlo subito dopo nuovamente.

Ma il sessantottismo invece riabilita nuovamente il "giovanilismo", fino alla nausea lo promuove e lo lancia nella devastazione distruttiva ed autodistruttiva sia materiale che culturale, rinnovata nella forma in un nuovo ideologismo per cui legittimarsi: okkupazioni, manifestazioni sempre più violente, distruzioni così come del resto sono in voga anche oggi, ma anche autodistruzioni nell'introduzione di dogmi ideologici come "vietato vietare" in cui sperimentarsi senza freni in ogni tipo di droga o esperienza "sensoriale" altra dettata dall'istinto o dallo squilibrio, squilibrio fortemente voluto ed esaltato come "nobile" intento di "rottura" con il passato a cui non si deve nulla, nemmeno la prudenza di discernere che in quello, c'è un percorso e ricerca di valori affidabili, buoni, macché.

L'aborto troverà terreno fertile in questo delirio, complice il giovanilismo (la giovane Bonino, in abiti perfettamente conformi ai dogmi sessantottisti-etnici riuscirà a promuovere e far compiere con il suo aiuto diretto e personale, migliaia di aborti in pochissimo tempo con metodi fai-da-te, aborto che ieri era dichiatamente reato penale equiparabile all'omicidio ed oggi eccotela qua a farci la morale di rispetto della legalità, della moralità che deve essere rappresentata dalle istituzioni, premiata nella sua caparbia e continuata morale di apologia dell'illlegalità, con una splendida carriera politica ed oggi politicamente "onorevole" eh).

Anche ideologie come "ambientalismo" ed "ecologismo", troveranno nel sessantotto e nel "giovanilismo" il solco ideale in cui promuoversi come antagonista offerta alla lettura antropologica cristiana intorno alla persona, in un quadro così articolato su molti fronti ad innestarsi contro la proposta cristiano-cattolica in tutto (nella relazione dell'uomo con Dio, il materialismo introduce l'ateismo e l'eclissi di Dio, nella relazione dell'uomo con gli altri uomini, il relativismo e soggettivismo la fa da padrone e troverà spazio e trampolino notevole la progettualità gay, nella relazione dell'uomo con il Creato, avanzeranno nuovi culti dogmatici, ammantati di scientificità, ma di fatto pseudoreligioni come il Darwinismo, l'ambientalismo per cui Dio e la relazione dell'uomo con Dio ed il Creato, venga poderosamente confusa e sterilizzata in un'eclissi formidabile di nuovo fanatismo ecceter).

Il giovanilismo - è un potente strumento che viene costantemente usato in senso ideologico e pur avendo rappresentato bene il suo portato devastante, continua a proporsi.

Con buona pace dei vecchi (dignitoso per loro, togliersi dalle balle, magari con l'eutanasia, largo ai ggiovani) e dei "bambini" che, si noterà, non sono mai tra le priorità dei ggiovani drogati di giovanilismo, autoreferenziali ed egoisti che vogliono tutto per sé.

Talmente tanto che gli adulti, hanno coniato superbe espressioni di questo egocentrismo di classe, quella giovanile e ci si rivolge spesso a loro, con un esplicito "pianeta Giovani", hanno un pianeta loro e per quanto vivano e lottino tra noi, sono di un pianeta diverso, degli "alieni" agli occhi dei quali, gli alieni siamo noi (ma insomma, sempre di pianeta diverso).

Non ne posso più di questa follia incensante e drogata del "giovanilismo". Non mi convinceva da bambino, non mi piaceva da giovane, oggi ne confermo l'ipocrisia e la pericolosa superficialità di proposta.

Non ne posso più di una melensa retorica che è talmente ipocrita che non solo si perpetua in modo poderosamente conformista ripetendosi in slogan banali, di massa, senza soluzioni di continuità, ma ha la pretesa pure di essere "anticonformismo" ed è capace di proporre come progetto sociale, talvolta, anche "l'anarchia" è l'antitesi per ogni edificazione di seria e vera progettualità sociale.

Una droga continua il giovanilismo che produce effetti manifesti nella pessima causa posta, che fanno cascare le braccia: i ragazzi in realtà molto più povere e con più concreti problemi con cui confrontarsi, se a malapena hanno possibilità di accesso all'istruzione, si impegnano consci dell'eccezionale e rara opportunità, del dono di cui dispongono, onorandolo.

Da noi, l'aspirazione ultima non è la formazione, ma la pretesa del massimo risultato apparente, formale, con il minimo sforzo: il sei politico, la promozione di diritto senza doversi impegnare granché.

E men che mai a coloro che spesso, godono dell'accesso all'istruzione permessa dal miracolo di situazioni rare ad offrirne possibilità (per esempio, quella portata da tanti missionari cattolici nei luoghi più disgraziati del pianeta ed a loro rischio e pericolo, con ben poco riconoscimento dei media e della comunità internazionale), si azzarderebbero a distruggere banchi e devastare aule, okkuparle e fare "autogestione" (avendo desiderio di imparare, mica di legittimarsi auto-referenzialmente come "imparati" con sufficienza), di impedire le lezioni, ad imbrattare muri e via discorrendo e poi lamentando che non gli venga dato abbastanza ed abbastanza riconosciuto, mentre denigrano, offendono il buon senso e devastano per primi le proprie risorse a cui non credono se non come pretesto di conservazione di privilegi con i quali sono stati ideologicamente e culturalmente drogati fino al punto di ritenere che è un diritto a cui non debba corrispondere responsabilità, dovere, rispetto.

Del "giovanilismo" ne ho le scatole piene ma ne ho soprattutto, di tutti gli attori che contribuiscono a inocularne la tossina devastante, onde accreditarsi al conformismo imperante per cui la sagra delle banalità, dei luoghi comuni, delle proposte vuote di contenuti, ma molto rumorose e valide sol per questo, è sempre aperta 24h al dì, 365 gg all'anno.

E non è un'ideologia che si deve recuperare, correggendo qualcosa in qualche sua fase finale del procedimento e dello sviluppo dell'equazione che continua a dare un risultato farlocco e scorretto.

Perché l'errore è all'inizio dello sviluppo di quell'equazione e non ci sarà mai un risultato interessante, se non si ricomincia da capo, dall'inizio eliminando quel dato errato: il giovanilismo - è un errore che lasciato nel processo di progettualità, porterà sempre con sé l'errore nel risultato finale.

Sento continuamente il lamento di giovani senza futuro, senza prospettive di lavoro. Ci si appella a quel bel documento-atto politico-ideologico che è la Costituzione Italiana, un libello di propaganda già di per sé, che si vuole testo sacro e fondante una sorta di culto, intoccabile ed eterno per sua natura si vorrebbe e blasfemo chi osa chiedere una rivisitazione aggiornata, visto che trattasi di un documento politico, mica d'una Bibbia, d'un testo il cui contenuto si possa far discendere dal divino eh.

Ci si preoccupa dei "ggiovani" precari, perché la Costituzione sancisce il lavoro come un diritto per tutti, eppure la condizione della disoccupazione è ancora ben più preoccupante.

Ma soprattutto, ci si preoccupa dei giovani disoccupati, in cui di fatto, in quella condizione, si consumerebbe il tradimento dello Stato, della politica: ma qualcuno ha idea allora, di quale debba essere il tradimento di un adulto di 35, 45, 55 anni ed anche 65, visto che il sistema pensionistico si è adeguato ad una rapprentazione sociale mutata, così come le aspettative di vita che non troverà mai alcuna possibilità di reintrodursi o introdursi per la prima volta, nel mondo occupazionale? Perché gli annunci di offerta di lavoro, beh, cercano i "giovani" e se va bene o sei giovane "qualificato" oppure non "qualificato" ma max 28 anni!

Un ragazzo di 18 anni, anzi di 16 oggi, sulla scia della prassi ideologica e del delirio collettivo organicamente strumentalizzato a piacere da tutti, lamenta un torto inenarrabile ed è pronto a scendere in Piazza, partecipando o strizzando l'occhio all'incendio di cassonetti, vetrine spaccate, furti collettivi e soprattutto, la guerriglia rivoluzionaria in cui una vera protesta e manifestazione non è tale se non si fa muro contro muro provocando la reazione delle forze di sicurezza e dando il via alla guerriglia.

Solo che il 16enne non ha ancora avuta manifestazione di quel torto, il 18 enne è appena entrato magari in un mondo di difficile accesso, il 25 enne magari si scontra con una realtà inaccessibile da 7 anni ed è frustrante naturalmente, ma allora che deve dire colui e colei che ha 45 anni, 50, 38? Che dovrebbe fare, una strage? Dovrebbero suicidarsi tutti, leggendo per l'ultima volta le offerte di lavoro "max 28 anni"?

Sono morti viventi? Dignitorso sparire, lasciando spazio e largo ai giovani, al pianeta giovani, perché questo non è il Pianeta per loro? Sono un peso della società?

Ed i bambini in questo delirio ideologico, 'ndo stanno?

Perché nessuno di questi giovani sgomita, protesta, fa guerriglia ed è solidale con ogni bambino che nasce e si ritrova, del tutto indifeso ed innocente, migliaia di Euro di debito sulla testa, così, tanto per aver il benvenuto in società.

Di loro, non importa: vogliono più risorse i "ggiovani", vogliono finanziamento, investimento su di loro e pazienza se ciò costa che poi manchino le risorse per coloro che giovani non lo sono più o anche, che giovani ancora non lo sono mai stati e vedono quell'handicap, quel debito sulla loro vita aumentare ancora, non fosse abbastanza, aumentare ancora ed ancora.

Non c'è alcuna solidarietà generazionale "umana" nel giovanilismo, l'ideologia drogata che fanatizza seducendo con racconti del Paese delle favole:

si deve investire di più nella ricerca. Si deve investire di più nella scuola. Ma non dimenticando gli immigrati irregolari, mica solo i cittadini. E bisogna fare qualcosa di più per la salute, non vorremo mica tagliare lì, dove occorre investire di più. Ed il welfare, le misure di sotegno sociale per le classi più sfigate. Ed occore più finanziamento per i malati. E per i cassaintegrati. Ed i precari ed i disoccupati. Ed i laureati. Oppure i proletariati. Per non contare che occorre investire di più, più soldi, più risorse per i volontariati. E naturalmente, occorrono più risorse, più soldi per tribunali ed i togati. Per non contare, che vergogna, che si tagliano le risorse per i beni culturali, artistici, i siti archeologici, i palazzi crollati, ma scherziamo? E che non si osi mancare di risorse aggiunte e soldi a fiumi per per i terremotati, gli alluvionati...

E nemmeno per scherzo si riununci ad aumentare le risorse per la ricerca di energia pulita, alternativa, per le istanze ambientaliste di questo povero mondo devastato, investimenti qui, ma anche per tutelare l'altra faccia del pianeta.

Il "giovanilismo" recluta ed istruisce fino alla nausa di banali spot e slogan da urlare, per okkupare, minacciare, prostestare e guerreggiare perché occorrono più risorse, più soldi per loro, i "ggiovani" ma anche più soldi per tutto il resto.

Il mondo delle favole perchè poi, nessuno riesce, volendo sederci ad un tavolo a discuterne, a far quadrare i conti, a rendere un discorso, un progetto di buon senso capace di spiegare da dove si debbano prendere tutti questi soldi, queste risorse che non vanno tagliate, ma nemmeno razionalizzate eliminando gli sprechi, i privilegi, la pessima gestione, la gestione allegra, il parassitismo, l'assenteismo, il sindacale scioperismo che riduce puntualmente anche la possibilità produttiva, cioè di produrre più risorse, macché: muoia sansone con tutti i filistei piuttosto, devastiamo le piazze, okkupiamo il mondo delle favole perché le risorse crescono sugli alberi o si piantano la sera prima sotto ad un pero e vedrai, vedrai, che domani saranno il doppio, dunque giusto far un casino fascista per sfasciare tutto,

anche il buon senso.

Chissenefrega dei bambini con il debito sulla testa che aumenta, chissenefrega di coloro che non sono più giovani (questo non è un Paese per vecchi).

Per i bambini, di pari passo la proposta dell'aborto, per i vecchi, beh, c'è l'eutanasia.

Ora: l'economista docente all'Università Cattolica di Milano, sicuramente si intende di bilanci e di conti, di analisi di numeri e però, avessi letto qualcosa di credibile e convincente su come ci possa essere un progetto serio, autentico che vada oltre le banalità, i luoghi comuni, i soliti strasentiti slogan sui giovani con tutti i crismi e dogmi del rito.

Eppure, non occorre esser laureati all'Università per saper di psicologia spicciola e di semplice ed umile onestà nell'osservazione del manifesto:

ma quando mai, quando, i "ggiovani" prendono come riferimento "le classi dirigenti di questo Paese" o di qualsiasi altro?

Suvvia: questa è melensa retorica. Giovani lo siamo stati tutti, tra adulti e lo sappiamo bene che la maggior parte delle volte, la cosa funziona diversamente.

Tra i "ggiovani" per lo più, piacciono i "miti" e gli "eroi" che pescano, però, tu guarda, mica tra la "classe dirigente", della quale se ne sbattono o imparano a memoria il volantino con i nomi da urlare in modo denigratorio ben istruiti in massa, fino all'automatismo.

Li pescano altrove: li pescano nella "cultura", li pescano in "famiglia" dove il ruolo educativo e responsabile vede da decenni, una costante autoderesponsabilizzione e delega verso l'esterno (colpa del "sistema", sono "i tempi", ci pensi "lo Stato") o a "scuola" appunto, dove la propaganda ideologica e l'apologia odiologica regna sovrana in pieno rispetto anche in questo, di quel progetto di gramsciana memoria di occupazione di punti nevralgici del Paese che ben comprendeva quanto fosse importante investire giovani di tanta formazione da "utili idioti" per dirla leninianamente.

Armandoli contro il "sistema" da "destabilizzare" oppure promuovendo una costante e progressiva "tabula rasa" in alternativa ai metodi più spicci dei soviet (e poi maoisti eccetera).

I "ggiovani" se ne sbattono delle classi dirigenti per lo più, preferendo pescare piuttosto dai loro miti e riferimenti: cantanti, attori, comici, personaggi dello spettacolo oppure scrittori, per i personaggi televisivi o di quelli che trovano visibilità sulla rete, il net e con poche eccezioni, li vorrebbero come loro sindaci, ammnistratori in provincia, in regione, come ministri, come parlamentari, cioé ben volentieri "classe dirigente" sarebbero, ma di fatto per loro lo sono già, dirigono i loro sentimenti, i loro slogan, i loro sogni, con fiducia verso questi protagonisti che per loro sono sacri e miti ed una sola parola, il verbo da loro profferito, è dogma, legge, per quanto non scritta, comunque verbo con un peso specifico immenso ed un rispetto di ascolto poderoso.

E così, per dire, una triade sacra come Saviano-Fazio-Benigni, vede il suo verbo diffondere il culto né più ne meno di quanto non meriti sacro ascolto un SanToro.

Altro che "classe dirigente", a dirigere cuori e cervelli, coscienze di "ggiovani" il ruolo prioritariamente riconosciuto valido è questo oppure per idolatrare basta un oggetto come un programma, diventa oggetto sacro però.

E' già sacro Saviano, ma anche il programma stesso, il "vieni via con me", così come fu per "Annozero" da tempo confermato: ciò che ne esce, è una teoria di valori non negoziabili, di verità assolute, indiscutibili e si guarda come insopporbile blasfemia ogni tentativo di introdurre per esempio, un contraddittorio decente: chi osa tanto, è meritevole già sol per questo, di ogni preconcetto disprezzo e umana delegittimazione (nel fanatismo la distinzione piano-umano e pensiero espresso-opinione, è un fatto del tutto irrilevante ed anzi, considerato illegittimo distinguere).

In "Vieni via con me" c'è molto, molto spazio ed investimento pensando al giovanilismo ideologico, a loro ci si rivolge soprattutto platealmente e così, gli ospiti, recitando come di prammatica, la liturgia della predica sacra a loro rivolta.

E qual'è la proposta di solidarietà e sussidiarietà in "Vieni via con me"?

Cosa vi si "insegna" ai giovani armati di civile cultura auto-riconosciuta ed auto-investita di titolarsi come tale, auto-referenzialmente?

La solita apologia odiologica (anti-berlusconismo, poi anti-leghismo colpevole associazione a "delinquere" nella proposta di "civil-cultura" a drogare coscienze di valori-monologanti e non dialoganti perché intrisi di un forte contenuto di intolleranza per tutto ciò che è pensiero diverso, un "razzismo ideologico" che appunto, rende superfluo volentieri distinguere il piano umano da quello delle proposte di idee e pensiero), poi la Chiesa, il Vaticano, il Papa.

Insomma: nulla di nuovo.

Propaganda massiccia di promozione di progettualità gay, poi eutanasia..

E la Chiesa, il Papa, per carità, tutti cattivi e crudeli: osarono perfino negare i funerali religiosi a P. Welby. Senza alcuna possibilità che come proposta di cultura civile, possa essere offerta, che so, una pluralità di punti di vista, spiegazioni, chiarimenti, espressione di altro pensiero difforme dall'ammassamento di cervelli che ricorre al "giovanilismo" come arma di massa di oggi e di domani, gettando le basi di una progettualità che fa parte di un disegno più ampio, più articolato, in cui tutto trova coerenza.

Dove sarebbe la solidarietà e la sussidiarietà nella proposta messianica e profetica dei tanti Faziosi del clan dei Savianesi e dintorni?

L'aborto? L'eutanasia? Dosi massicce di disprezzo per la Chiesa Cattolica? A cui viene sottratta bellamente anche la sua peculiarità di spendersi a favore della vita umana, titolo che viene invece riconosciuto, curioso, ai Beppino Englaro, alla  consorte del defunto Welby, nonché ai cattocomunisti che l'aborto, l'eutanasia e la progettualità gay, in dispetto di quanto la Chiesa auspici proprio in difesa della vita, della dignità dell'essere umano, dell'autenticità di solidarietà e sussidiarietà porta avanti, per non parlare del nuovo boss del clan dei Tulliani, che per quanto come sempre nel suo percorso politico, seguendo secondi Fini, porta avanti compiaciuto e solidale fino all'irriconoscibilità di diversità di proposte (e di pluralismo) da quella sinistra, tutto ciò che è in contrasto, spesso su valori NON negoziabili, con la Chiesa, il Papa, il Vaticano, cioé a sua volta ben contribuendo nell'ideologia del più vetero e becero passato anticlericalista (vecchio passato, per quanto si abbia il travestitismo politico in un "futuro e libertà").

Quale sia la sussidiareità e la solidarietà di chi promuove l'aborto, di chi martella progammaticamente con il "giovanilismo" e si arrangino in subordine gli altri (compresa l'infanzia che si confronta subito con un bel debito procapite senza nulla ferire, ma già gravemente ferita nel suo futuro e nella sua libertà).

Per questo, ritengo che se dobbiamo parlare e riflettere di ecologia e sviluppo sostenibile, occorre comprendere ciò in una riflessione più stringente e nucleare: la riflessione sull'ecologia "umana" e lo sviluppo sostenibile dell'uomo che, se autenticamente portato avanti, produce forze e progettualità di rispetto per il "Creato" che amministra, per esempio, con responsabilità di un pastore nella lettura antropologica cristiana, in cui è creatura privilegiata, più libera e pertanto, dovendo essere più responsabile, avveduto, grato e rispettoso.

Non si può prescindere da questa lettura dell'uomo, parlando di "ambiente" ed "ecologia" senza produrre derive ideologiche aberranti che non valorizzano né gli uomini, né il Creato (che è un concetto molto più articolato ed ampio e pieno di un termine come "ambiente" ecologicamente parlando).

E dovremmo comprendere di quanta "spazzatura" culturale e valoriale, i giovani, ma non solo loro, sono destinatari spesso inconsapevoli (con dovuto riconsocimento di eccezioni naturalmente, perchè tanti di loro ci offrono più speranza lontano da questi reclutamenti ideologici di massa), attingono dai media che a loro piacciono e dagli ambienti che guardano con ammirazione estasiata e mitizzata alla quale riservano, anche per fisiologica incapacità (di maturità) di lettura critica (tendono invece ad un ascolto superficiale acritico, pregiudiziale).

Spazzatura ideologica e culturale che naturalmente, trova realizzazione poi concreta, nella morale e nella scelta di adesione alla progettualità sociale ed umana.

La vera classe dirigente di riferimento dei "ggiovani" oggi la si trova in soggetti come Grillo, SanToro, Travaglio, Saviano, Fabio Fazio, Dandini, ma anche attori, cantanti, il mondo dello spettacolo che è veramente visibile ai loro occhi e a cui guardano pendendo dalle loro labbra in modo acritico, convintamente che sia per il loro stesso bene e riconoscimento.

Sono invece, le vittime di una pratica di strumentalizzazione di collaudata efficacia purtroppo.

E le spese alla fine, le paghiamo tutti, ggiovani e non.

A.

 

 

 

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