Cercare e cercarsi nella via della comunicazione
In questi giorni le prime pagine dei giornali sono ocupati dalla tragedia che si sta consumando nella vicinissima Libia.
Molti hanno scritto in qusti giorni circa le gravi preoccupazioni per l'eventuale emergenza profughi. Alcuni con toni allarmistici, altri con toni da "invasione" (forse per preparare la campagna elettorale), altri, come il Capo dello Stato, in modo giusto e comprensivo sia della necessaria attenzione come della giusta esigenza di non creare allarmismi inutili.
Non tutti però hanno parlato di come si sta preparando la Chiesa italiana all'accoglienza di un possibile numeroso gruppo di profughi.
Ne scrive l'agenzia dei Vescovi e noi (sperando di non far torto a nessuno) ne vogliamo riportare alcuni frammenti.
Rimpatri anche per 500 eritrei? "Se è vera sarebbe una buona notizia. Un progetto di evacuazione di queste persone sarebbe la cosa più giusta da fare, perché in una situazione di caccia allo straniero tutti i migranti in Libia sono in pericolo di vita". È contento don Mussie Zerai, presidente dell'Agenzia Habeshia, appena appresa la notizia secondo cui la Chiesa cattolica in Libia, tramite un organismo internazionale, starebbe preparando una lista di 500 nomi di emigrati clandestini, quasi tutti eritrei, per portarli fuori dal Paese. Don Zerai aveva infatti denunciato, nei giorni scorsi, numerosi sequestri di eritrei e altri africani, portati via da uomini armati nelle loro stesse case. Martedì notte, dopo il discorso in tv di Gheddafi che accusava gli stranieri di aver fomentato la rivolta, a Tripoli ne sono spariti 16. "Anche la notte scorsa - racconta al SIR - alcune famiglie hanno dovuto dormire fuori casa per nascondersi, perché hanno paura che rapiscano gli uomini. Non sappiamo dove li portano e nelle mani di chi sono. Spariscono nel nulla. Le mogli e gli amici mi chiedono di far sapere alla comunità internazionale quanto sta succedendo". Don Zerai non azzarda ipotesi su chi abbia preso gli eritrei: "Erano vestiti in borghese, armati, ma non sappiamo se sono poliziotti, servizi segreti libici, filogovernativi o rivoltosi che li scambiano per mercenari. È una situazione troppo caotica. So solo che ce l'hanno con tutti gli africani, li scambiano per mercenari del regime, soprattutto dopo l'ultimo discorso di Gheddafi. Le sparizioni sono infatti avvenute la notte dopo. Quindi gli africani sono presi di mira da entrambe le parti". Già nei giorni precedenti, ricorda il sacerdote, "nel carcere di Misurata le guardie avevano cercato di costringere i detenuti stranieri africani ad armarsi contro la piazza. Alcuni sono stati uccisi perché si sono rifiutati".
Malta, pronti per l'accoglienza. Intanto a Malta non è giunto finora nessun profugo dalla Libia ma in caso di necessità la Chiesa cattolica è pronta ad accoglierne qualche centinaia nelle sue strutture. Lo dice al SIR padre Alfred Vella, della Commissione diocesana emigranti di Malta. "Siamo pronti per un eventuale esodo - spiega padre Vella -, faremo del nostro meglio mettendo a disposizione le strutture già esistenti. Certo se sbarcheranno a migliaia non ce la faremo a reggere l'impatto. Ma finora non è arrivato nessuno". Padre Vella è anche in contatto con il vescovo di Bengasi, mons. Sylvester Carmel Magro, di origine maltese, e rilancia un suo appello: "A Bengasi manca il cibo - riferisce il sacerdote -. I negozi sono chiusi e i rifornimenti scarseggiano. La situazione laggiù è ancora grave".
La bandiera della pace sui balconi. "Appendiamo la bandiera della pace ai balconi di casa in solidarietà con i giovani e i popoli del Mediterraneo in lotta per la dignità e la libertà". È l'appello lanciato dalla Tavola della pace insieme ad Acli, Agesci, Arci, Cgil, Cisl, Articolo 21, Libera e numerose altre organizzazioni. "Ora basta con il silenzio e le connivenze - afferma Flavio Lotti, coordinatore della Tavola della pace -. L'Italia deve intervenire, senza ulteriori esitazioni, per fermare la brutale repressione in Libia e negli altri Paesi del Nord Africa e del Golfo. Allo stesso tempo l'Italia deve agire in seno all'Europa, all'Onu e alle altre istituzioni internazionali all'insegna della ferma difesa dei diritti umani, del dovere di proteggere, di assistere ed accogliere le vittime della repressione". In questi giorni Pax Christi Italia, Tavola della pace e Rete italiana per il disarmo #coordinamento che raccoglie oltre 30 organismi italiani# hanno anche rivolto un appello al Parlamento e al Governo italiano per "la sospensione di ogni forma di fornitura di armamenti e di cooperazione militare col governo libico". L'Italia è infatti il principale fornitore di armi alla Libia: "Al regime di Tripoli sono state vendute diverse tipologie di armamento #aerei e veicoli terrestri, sistemi missilistici e sistemi di protezione e sicurezza# per un mercato di 93 milioni di euro nel 2008 e 112 milioni nel 2009".
Come dice il post, nessuno (o quasi) parla della chiesa in Libia.Ed è un peccato, un'occasione sprecata perché la Chiesa in Libia, la Libia la conosce bene, è lì, anche adesso, con i libici. 11 Maggio 2011. Libia - VESCOVO DI TRIPOLI: BOMBE SUI CIVILI. PEr COLPIRE GHEDDAFI NON POSSONO DISTRUGGERE UN INTERO POPOLO. --- questo il titolo da Asia news.it -----
Tanto per dare l'idea di quanto sia surreale proprio l'idea che l'intevento militare in Libia fosse nel fine "umanitario", il massimo del delirio forse si è toccato ieri: dopo settimane di bombardamenti puntando proprio a colpire i nascondigli probabili di Gheddafi (compreso il suo "compound" che è termine tanto di moda al momento nei media), bombardamenti che hanno prodotto il risultato certo tra altri, di ammazzargli il figlio (l'aiuterà tanto tanto a diventare più civile e ben disposto, eh sì, proprio..) Gheddafi sembrava scomparso. Si è cominciato a dire che forse, in quei bombardamenti mirati al suo "compound", c'è rimasto secco. Così, la Nato (excusatio non petita, accusa manifesta..) si è affrettata a dire ufficialmente, che i bombardamenti non miravano ad ucciderlo, ma quando mai, la Nato, tzé! Maligni!
In realtà la Nato voleva offrirgli un bello spettacolo pirotecnico per fergli una festa a sorpresa, solo che poi sono finite le miccette, le girandole ed i botti o chi si doveva ricordare di portare i fuochi d'artificio a bordo degli aerei se n'è dimenticato e così...
La NATO è proprio una questione di punti di vista, talvolta quasi una contraddizione in termini come avrà pensato qualcuno preoccupato di scampare al lieto evento con cui non vorrebbe averci a che fare: NATO un tubo, il minimo che può capitare è di ritrovarsi
MORTO.
LA CALUNNIA DELL'ALIENO E' UN VENTICELLO ,,,
ALIENO, alias castelvetrano, alias un infinità di altri insultanti niknames ,,,
SFACCIATO MENTITORE.
DIFFAMATORE INFAME, di questo Blog.
Sono ancora IN ATTESA della dimostrazione e delle prove delle infamità che vai vomitando in giro sul MIO conto -------> QUI AL COMMENTO 216 un esempio.
Sempre in attesa ti appiccicherò questo post al seguito di ogni tuo commento che inserirai su questo blog almeno finchè non ci sarà un intervento di un moderatore onesto e capace di pigliarti a calci in culo come meriti .
Ecco il risultato prevedibile, forse prudentemente pensadicoi, era perfino ovvio, scontato.
Il gran lavoro fatto dai ribelli in Medioriente per l'islamismo fondamentalista ed anche ad Al Qaida, grazie all'Onu, grazie alla Nato.
Si è voluto far fuori Gheddafi, improvvisamente memori che è dittatore,
e però lasciando campo libero e porte aperte, a chi dell'Islam promuove alla grande il terrore.
Libia: Algeria, cresce presenza al Qaida Le armi che circolano possono finire nelle mani dei terroristi(ANSA) - ALGERI, 5 APR - Gli estremisti islamici 'potrebbero avere le armi che circolano in Libia', e il governo di Algeri si dice preoccupato per la 'notabile crescente presenza di al Qaida' nel Paese al centro del conflitto tra i ribelli e i fedelissimi di Muammar Gheddafi. Lo ha sottolineato Abdelkader Messahel, viceministro degli Esteri algerino: 'Le armi possono finire nelle mani nei terroristi, la presenza dell'Aqim in Libia e' crescente'."
Di questo ringraziamo la farlocca idea di Occidente , in particolar modo i francesi, l'Eurabia, il buonismo corrente,
ma credo più d'ogni altro sia quell'incapace di Obama che da quando è presidente,
si è visto bene che è ancora più rapido il fondamentalismo, il terrorismo islamico sempre più potente.
Ma voglio spezzare una mezza lancia a suo favore:
Obama è quel che è purtroppo, ma non è sol quello l'errore.
La vera incapace è proprio Hillary, col suo Democratic Party politicamente corretto,
i più stolti promotori di cultura dell'ipocrisia che ci rende più deboli e questo è appunto l'effetto.
Svegliamoci subito: via il buonismo farlocco, i politically correct, modaiole isterie e schiamazzi.
La faccenda ora è davvero seria e grave, ora davvero sì che per noi sono amari, ora son proprio ca...
Ali e no
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(Quasi) nessuno parla della Chiesa in Libia.
Fosse solo questo. Almeno l'ascoltassero, sarebbe già qualcosa.
VESCOVO TRIPOLI: UCCISI ALTRI 8 CIVILI
Tra le vittime dei bombardamenti Nato anche donne e bambini.
01 Aprile 2011 - 19:17
(ANSA) -ROMA, 1 APR - I bombardamenti Nato in Libia fanno altre otto vittime fra i civili a Sirte, soprattutto donne e bambini, e oltre 40 morti fra le file dei militari di Gheddafi. Lo conferma ad AsiaNews monsignor Giovanni Innocenzo Martinelli, vicario apostolico di Tripoli. 'Gli effetti della guerra si fanno sentire e nella citta' iniziano a scarseggiare acqua, cibo e carburante'. Le bombe stanno stremando la popolazione - racconta il prelato - oggi vi sono stati oltre 50 aborti nell'ospedale di Tripoli.
--------
Ma curiosa la faccenda: non era intervento umanitario,
per difender il popolo libico dal crudele sanguinario?
Vittime donne e bambini: la logica sembra in uno strano binario:
Se c'è qualcosa che non è chiaro degli alleati,
è proprio la buffa logica, l'insolito ragionamento:
sarebbe davvero assai grave lo facesse Gheddafi,
piuttosto lo facciamo noi stessi, il bombardamento!
Evviva il popolo libico sovrano!
Però le armi son Nato, che strano.
Com'é difficile capire il nuovo verbo obamiano,
Oppure la novità è che è pure francese il piano?
E poi è anche strano il vicario che dice di popolo allo stento,
dalla tv, dai media ufficiali, sembra proprio contento,
il vicario non comprende: è solo qualche libico ingrato,
qualche donna, un bambino poco prima di essere ammazzato.
Ma ammazzato per umanità, noi siamo i "volenterosi":
e che diamine: mica colpa nostra se non erano rivoltosi!
Di cosa si lamenta mai il vicario cristiano?
Noi gli eroi, i volenterosi, per forza: con l'Onu siamo!
E' solo Gheddafi il vero, autentico, l'unico criminale!
Se non son sue le bombe, non si vorrà che fanno male uguale?
Altro che vicari e Chiesa, non facciamo gli spiritosi:
noi siamo con l'Onu, la Nato, noi siam i volenterosi!!
Com'è, come non è,
una bomba per loro, una per te,
ma nonostante la guerra, a quanto pare,
c'è poi sempre qualcuno che ci sa fare l'affare:
PETROLIO: CHIUDE IN RIALZO A NEW YORK
QUOTAZIONI SALGONO DEL 2,3%
31 Marzo 2011, 20:40
(ANSA) - NEW YORK, 31 mar - Chiusura in rialzo per il petrolio, dove le quotazioni salgono del 2,3% a 106,26 dollari al barile.
----- fine art. .----
Eh, eh, quando si dice la notizia bomba....
già.
Forse non è chiaro chi è che affonda,
ma poi, puntuale, c'è la notizia bomba.
C'è sempre quello che si lagna,
ma pure quello che guadagna.
Che ci dice che la vita è fatta di scale,
che c'è chi le scende, chi le sale,
ma c'è anche un'altra regola che vale:
più bombe tiri giù e più fai male,
più il petrolio sale, sale...
il miraggio dell'uomo è sempre quello,
una questione di Borsa, o di borsello...
Mi pare che ci aiuti bene proprio la fede,
non occorre poi davvero una gran scienza:
se sali in altom guardando, sai che si vede?
E' la solita vecchia storia: una disperata demenza.
Dopo l'invasione formidabile prodotta dalle rivolte in Tunisia, migranti irregolari che hanno quasi del tutto ragione economica (pochissime le richieste di "asilo" infatti) perché il primo ben risultato di quelle rivolte violente è l'apprensione motivata che il comparto turistico, fonte di reddito di gran parte dei giovani tunisini, ma non solo, anche dei migranti che lavoravano in Tunisia (dal profondo dell'Africa o anche dall'Asia, dal Bangladesh, dallo Sri-Lanka..) è stato travolto (ci mancherebbe, chi ha voglia di andare in vacanza da quelle parti dopo aver visto quelle rivolte, quelle violenze che partono sempre al grido di proclamazione del "giorno della rabbia" e sempre in nome di "Allah"?).
Stiamo parlando di decine di migliaia già arrivati qui. Un flusso continuo e la "nuova" Tunisia, non collabora più (e già prima di queste rivolte, non è che facesse troppo: accettava il rimpatrio di 3 tunisini al giorno mi pare).
Ma ora viene segnalato il rischio di un nuovo flusso: quello proprio dalla Libia che l'occidente ha trascinato in una guerra civile, armandola, innescandola e bombardando una nazione senza avere la più pallida idea certa di cosa si debba far dopo (una divisione in due o tre parti, secondo predominanza delle tribù? Tripolitania e Cirenaica? In Occidente non c'è chiarezza su nulla.
Nel frattempo giungono anche i primi segnali di fondamentalismo e perfino sono stati segnalati probabili infiltrati di Al Qaida tra i rivoltosi, pare che ci siano afghani, yemeniti ecc. Insomma, come in Irak, come in Somalia: prima non c'era, poi qualche segnale, poi Al Qaeda ci si piazza alla grande e l'Occidente farlocco, non c'é verso che lo stani e lo sconfigga: Al Qaeda fino ad ora ha sempre vinto, è più forte, più determinato: si richiama ad un identità molto salda, ha radici forti a cui aggrapparsi e tutta la strapotenza tecnologica-militare occidentale non basta più, perché l'Occidente non ha radici né salde, né forti a cui aggrapparsi, ma le ha devastate, indebolite e così, la pianta finisce per crollare sotto il proprio stesso peso e basta una folata islamista-fondamentalista per rovesciarlo nella polvere.
Ora c'è questo nuovo rischio. E come al solito, c'è già il solito farlocco: è proprio così dentro, non impara dagli errori, con presunzione insiste senza alcun ritocco.
Ma questo flusso dalla Libia, è ancora più inquietante. Intanto è diversa la natura del migrante. NOn è più il giovane in cerca di fortuna, non è più la sola ragione economica, è gente che fugge dalla persecuzione, è gente che arriva dalla Libia, ma anche dal profondo dell'Africa: Eritrei, Somali. Il loro è un riconoscibile status di "rifugiati" e diversa è la disciplina internazionale, europea e italiana che volenti o no, dobbiamo e possiamo applicare.
La domanda dinanzi a questa nuova tragedia è che cosa si deve e possa fare.
Quel farlocco di Obama ha finito ieri di lisciare il pelo all'Italia per tenerla tranquilla, nel suo stile ruffiano ben sapendo che dopo la Libia stessa, è l'Italia che sopporta il maggior peso. Umano perché la traiettoria di arrivo immediato di immigrati e fuggiaschi beh, porta proprio in Italia. E non c'è verso che in Europa si richiami solidarietà: non li vuole nessuno. La Francia che è stata probabilmente la scellerata che più d'ogni altro è responsabile di questa guerra, i migranti li respinge con determinazione. E l'Europa tace, complice, compiacente. E poi siamo ormai definitivamente nel ruolo sfortunato: siamo nella Nato. Obama segue quella scellerata isterica della Clinton, lui è incapace di aver idee chiare e così ogni speranza è svanita pur sottraendosi dalla ambigua coalizione guidata da inglesi e francesi. La nostra speranza era con la Nato dove le redini Usa dessero svolta di azione e progetto, ma Obama si defila. E così ci troviamo costretti a dare le chiavi di casa, gli aereoporti alla Nato.
Obama è un corresponsabile notevole (con gli inglesi) e però non sembra interlocutore affidabile (per nessuno: da quando c'é lui, il medioriente ed il nordafrica è in rivolta, Al Qaida festeggia perché l'occidente tratta la resa ed i francesi si son ringazzulliti con ambizioni napoleoniche e neo-colonialiste lanciandosi in avanti come non accadeva da mezzo secolo militarmente.
Grazie Obama. Però ci liscia il pelo, ci fa i complimenti: al governo Berlusconi, riconoscendogli competenza e concreta attività per promuovere la pace.
Parole inutili, si sapeva già che in questo, l'Italia fa meglio di altri, si è visto in Irak, si è visto in Afghanistan, si è visto in Libano, si è visto in tante occasioni ma parole ruffiane, presa per i fondelli, perchè con cotanto complimento e gradimento, però non c'è un reale ascolto, nessun obamiano cambiamento. Ed avrebbe molto da imparare da noi.
Per esempio non sarebbe male, visto il riconoscimento, che ci proponesse un presidio italiano in Libia, dove gestire da lì la questione dell'immigrazione, guidando su questo punto una colazione di "volenterosi" più concreti, ché il fatto che i "volenterosi" sian solo quelli che bombardano e fanno guerra, non è poi così credibile. Se Obama è così riconoscente, sia per una volta più concludente. E lasci perdere la Hillary Clinton, ché ragiona istericamente. Dia retta all'Italia ed a Berlusconi. E ci affidi questa nuova missione: un presidio italiano in Libia per gestire la faccenda dell'immigrazione. Ci saranno sicuramente flussi enormi di "rifugiati", gente che fugge da orrori e minacce di ogni sorta. Lo smistamento da noi gestito, potrebbe aver mandato di riconoscergli lo Stato (di rifugiato) e smistarli secondo loro richiesta.
Perchè già accade per i Tunisini, la maggior parte di loro ci raggiungono ma come tappa forzata, il desiderio è andare in Francia (dove spessissimo ci sono già loro parenti), oppure in Olanda o in Germania.
Sarà lo stesso per eritrei e somali. Valutando sul campo libico intanto, quelle richieste di asilo, di accoglienza e poi accompagnarli con coerenza. Francia, Olanda, Germania, dove volete vivere, dove volete lavorare? Sappiamo benissimo che in Italia ci arrivano costretti, è solo una tappa dopo un lungo viaggio nel deserto, quello vero, con la polvere e quello della speranza.
Sarebbe anche assai utile avvalersi, oltre che della competenza ricnosciuta all'Italia, della sua riconosciuta più sincera attività per la promozione della pace nel mondo (parole di Obama appunto), della competenza e della grande conoscenza ed esperienza della Chiesa.
Sì, la Chiesa, anche se nessuno ne parla. Che conosce piuttosto bene la questone della persecuzione e la sa più lunga di quanto l'Occidente voglia far sapere, su ciò che capita in Africa, della sua complessa realtà, così che somali ed eritrei fuggano in drammatiche marce cercando salvezza e speranza.
Ma immagino sia chieder troppo, figurati, all'Onu, all'Eu, figurati, ci sono altre priorità, ma và..
Ali e no
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Allora sembra notizia ufficiale: è Nato.
E' Nato il controllo della guerra in Libia.
Guerra della quale la paternità, pur spacciandola per N.N. alla quale rivolgere impegno umanitario, ormai sembrerebbe accertato: paternità francese.
In effetti i sospetti erano sempre più forti, giorno dopo giorno. Per esempio nel tentativo di abortire il controllo Nato in ogni modo di un progetto francese di concepimento che però doveva essere di umanitaria ed internazionale, Onusiana adozione invece.
Ma a questo punto la paternità parrebbe, non bastassero notizie via via giunte ad arricchire lo scenario del crimine, abbastanza chiara: mentre la Nato assume oggi il controllo, la creatura concepita in Libia con travaglio molto più complicato di quanto previsto, ha già espresso la sua, ha riconosciuto a chi deve gratitudine, chiamando "papa" con precoce capacità, la Francia: immagini sui carrirarmati ribelli con la bandierina francese, sono inequivocabilmente efficaci eheh.
Con la chiarezza e capacità che gli Usa obamiani sanno proporci continuamente, inizialmente abbiamo visto gli Usa pronti a rivendicare paternità della guerra libica (senza dire che si era in guerra naturalmente), volendosi padri ispiratori di valori di libertà e democrazia ma poi si è visto che qualcosa non quadrava nella faccenda e che si sarebbe presto fatta figuraccia, senza contare la palese fuga in avanti dei francesi che in sostanza, hanno lasciato nella polvere tutti gli altri, dietro a loro. Così, secondo quell'obama pensiero ormai applicato largamente, gli Usa hanno cominciato a fare retromarcia, facendo capire che non si rivendica né la paternità, né l'adozione, certo non da soli e certo non in prima fila.
Insomma, ora se ne lavano le mani di quella polvere che si son trovati addosso nello scoprirsi alle spalle dei francesi ben più determinati, in largo anticipo e con le idee molto più chiare. Compreso il fatto che la Nato non dovesse entrarci: è più scomodo con quella tutela adottiva, istruire secondo convenienza la propria creatura senza coinvolgere troppo patner scomodi e concorrenti.
L'Italia però è riuscita a far abbassare un poco la cresta al Sarkofago, facendo leva, facendo pesare quello che era possibile della propria posizione (geografica, militare per le basi e politica sul mediterraneo) e inserendosi nei già larghi dubbi e sospetti di altri soggetti in Europa e non solo.
Insomma, pare proprio che non si sia trattato per niente di un concepimento naturale e questo spiega anche in parte (non solo) perché il travaglio è stato particolarmente difficile, bensì di uno stupro pianificato ed organizzato, un progetto di concepimento che si potrebbe definire francese e anche "ba°st°ardo" metaforicamente parlando, affatto naturale, affatto umanitaria poi tutta la "terapia" tutt'ora in corso che anzi, dal punto di vista umanitario, per quanto si insista presso i farlocchi che ci sono caduti nell'inganno, nonché dei francesi stessi che hanno interesse diretto, ha fatto più danni che tutela, più morti e stragi che difesa preventiva e ha dato il via ad una guerra civile in cui non è più possibile nemmeno capire chi sono le vittime inermi, che ci sono, ma con la chiarezza che è una catastrofe peggiore quella voluta e pianificata così, dove i civili vengono armati e lanciati a fare il grosso del lavoro sporco nella polvere. Insistere per chiamare dei miliziani ribelli armati, che non hanno alcuna intenzione di proporsi dialogo e l'hanno ben ripetuto più volte, come vittime "civili" o "inermi" mi pare scellerato e pericoloso. Civili ed inermi - hanno altra definizione. In realtà assistiamo ad una guerra dove si è deciso per svariati motivi che una parte deve vincere ad ogni costo. La no-fly zone che eppure è atto di guerra vero e proprio, occorreva in questo, non bastando si è passati a bombardare città ed obiettivi che nulla avevano a che fare con una no-fly zone (che già è atto di guerra, figurarsi andare oltre), comprese le truppe a terra o i bunker dove presumibilmente si nasconde Gheddafi (a dimostrazione che l'obiettivo è sempre stato altro che quanto dichiarato).
Allora oggi è Nato. E però nella sostanza poco migliorando: sì, c'è della soddisfazione nell'aver appena appena azzoppato le pretese del Sarkofago e reso almeno formalmente, meno facili le ambizioni della "grandeur" francese, ma sostanza al momento invariata, restando operazione farlocca con farlocchi al seguito anche loro malgrado.
Ciò non vuol dire che il discorso umanitario non c'entra nulla. Per ora è così più o meno, ma ciò non significa che non ci si debba proporre seriamente d'ora innanzi un progetto umanitario. Anzi, avendo creato l'intervento militare farlocco proprio le condizioni per cui è necessario proporselo, come minimo, un serio intervento umanitario.
E per coerenza verrebbe da dire, cominciando a bombardare, come i lealisti con Gheddafi, i traditori e ribelli insorti contenti di scatenare una feroce guerra civile e tribale, non migliori degli altri. E di mandare magari una forza di interposizione Onu, una vera missione ONU o almeno una vera missione Nato riconoscibile. Insomma, potendo vedere caschi bianchi, caschi blu, mentre al momento, si vedono militari riconoscibili in un'operazione di tutt'altro tipo, con proprie divise nazionali e così via.
Sarebbe anche l'occasione della Nato o dell'Onu anche, di stabilire un serio presidio per affrontare la questione della catastrofe umanitaria in quell'esodo senza fine delle migrazioni, quello tsunami che viene dal profondo dell'Africa. Un presidio Onu o Nato in Libia a tutela dei membri Nato che il problema immigratorio, ormai chiaramente visibile a tutti, usato come "arma" potente di minaccia concreta, efficace in molti aspetti non solo sociali, ma anche in termini di sicurezza (infiltrazioni facili del terrorismo anti-occidentale) e dell'Onu, visto che a parole con i predicozzi sembra cavarsela benone, ma difettando di concretezza a dare credibilità alle belle parole. L'Africa ne ha effettivamente, umanitariamente bisogno: c'è la questione somala, degli eritrei, delle persecuzioni di fanatici di ogni sorta, i regimi crudeli beh, ce ne sono per tutti i gusti..
Un ruolo umanitario importante sarebbe anche nel potenziare e far emergere il già presente ruolo della Chiesa missionaria, che fa quello che può e con poche risorse, ottiene fin troppi risultati "umanitari", ma è come pretendere di svuotare il mare col cucchiaino l'affrontare una questione così grande, transanazionale come il male che origina il fenomeno migratorio, lo tsunami della disperazione e dell'illusione, della persecuzione ecc., senza un pari impegno internazionale responsabile, almeno molto più esteso e serio dell'attuale.
Ali e no
La potenza delle immagini è nel fatto che molto spesso, sono capaci di suggerire in una formidabile sintesi, un'immagine complessa, articolata di più contenuti e significati suggerendo sia aspetti particolari, specifici che un disegno d'insieme più ampio.
Un formidabile mezzo comunicativo l'immagine, soprattutto per l'uomo che è senz'altro creatura che ha investito moltissimo nella percezione visiva rispetto ad altre possibilità sensoriali in natura (udito, olfatto, tatto, gusto), siamo soprattutto animali visivi.
Ecco un esempio: QUI c'è una foto, un'immagine che è una sintesi formidabile, capace di rispondere a molte domande intorno alla guerra in Libia: di chi è quella guerra, il "quando" è stata pianificata e messa in essere e "quando" progettualmente finirà, almeno nelle intenzioni, chi l'ha voluta, dove andare a parare e perché....
Insomma, in effetti c'è qualcosa che non convince troppo.
Prendi la Tunisia. Tutto sommato, dalla gran parte dell'Occidente considerato un modello di Stato Islamico quanto più possibile capace di rappresentare il concetto, la cultura della laicità: trattandosi di Islam come religione predominante, una vera e propria rarità scorrendo il dito sull'Atlante o anche facendo girare il mappamondo. In effetti, la questione della "laicità" è una delle questioni serie ed inquietanti del mondo islamico tutto e per cui c'é in atto un vero scontro di civilità, anche se si tenta in ogni modo di negarlo aprioristicamente, per finalità ideologiche o anche per convenienze economiche..
Fatto è che la Tunisia, ritenuta a ragione da molti, se non un modello per altro, sul piano del tema "laicità" senz'altro esempio di maggiore capacità di esprimerla e rappresentarla la laicità e pertanto di rendere la Tunisia più vicina al territorio Occidentale (territorio culturale intendo), senza dover ricorrere nemmeno a Craxi che certo non aveva posizioni diciamo "clericali" che è lì che si è rifugiato alla fine, beh, la Tunisia ha avuto una bella rivoluzione.
Che molti insistono ad individuare già in questo una gran bella cosa. A me appare un approccio pregiudiziale insensato, imprudente come sempre quando si tratta di applicare e fondare scelte sui pregiudizi e non sul giudizio e conforme ad una tendenza diffusa di "ribellismo" potremmo dire, per cui già in questo, aspetto positivo, un approccio positivista, un pregiudizialismo positivista, tendenzioso, a suo modo ideologico e con vezzi forse modaioli.
Com'è, come non è, la gente però scappa. E' curioso, perché appunto, si vuole una rivoluzione positiva, capace di produrre miglioramento. E la gente scappa da lì? Non convince troppo. Sarebbe stato comprensibile l'esodo prima ed invece c'è adesso, con la rivoluzione che dovrebbe migliorare le cose in Tunisia?
Non quadra moltissimo, un po' puzza ed in parte dalla testa per quel vezzo modaiolo-ideologico che dicevo pro-ribellismo, acritico, pregiudiziale, ma volendo essere più pragmatici,
a me fa venire in mente certe passate rivoluzioni. In Asia, con le rivoluzioni comuniste per dire.. grande enfasi e strombazzamento in occidente, un delirio di pregiudizio ideologico senza fine, acritico perfino ad oltranza con segni e prove evidenti che la realtà era altra... Oppure a Cuba, Que viva la revoluòcion, sfegatati tanti e tutt'oggi, figurarsi,
poi però i conti non tornavano: c'erano disperati con le boat-people che molto concretamente, la realtà la dovevano vivere, checché ne dicessero i farlocchi circolini intellettuali con il paraocchi e la mordacchia ideologica alla Saramago o alla Tiziano Terzani, alla Giorgio Bocca e così via. Boat-people, disperati in fuga dalla bella revoluçion, da qui le arrampicate sugli specchi per distrarre alcune considerazioni logiche o almeno il beneficio del dubbio. L'ultima farlocca attività simile, me la ricordo bene perché mi colpì il cinismo sprezzante, bieco, fu quella relativa alla Cina, in occasione della protesta di Tien an men (che pochi ahimé, tengono a mente).
La sinistra radicale e naturalmente gran parte del mondo intellettuale (che si compiace di compiacere all'ideologia radicale però elevandosi nella dimensione chic dell'intellettualità dell'ideologia farlocca), la decodificò proprio così come ben esplicitando capacità e disposizione, disse l'intettual farlocco Sanguineti, riferendosi a quella protesta che finì schiacciata dai cingoli dei carrarmati, picchiata, deportata nelle carceri ecc.: protestavano perchè volevano un po' di coca-cola.
Già, così la spiegò. Con gente così farlocca e bestialmente perseverante in circolazione, è lecito oggi porsi il problema: perchè ce la raccontano così, la realtà che accade in Medioriente, nel Maghreb islamico ecc.? E soprattutto: perché dovrebbero poi essere credibili ed affidabili nella decodificazione, nel racconto della realtà, essendo così beceramente stati con ostinazione, dei farlocchi?
La gente scappa oggi dalla Tunisia con esodi stranissimi. Proprio ora scappano, ora che dicono che finalmente le cose miglioreranno e che è per questo che c'è stata questa rivoluzione epocale? Non si capisce bene il messaggio.
Secondo me occorre più prudenza, articolandola meglio la riflessione, secondo me non ci abbiamo capito nulla, perchè di informazione vera ne abbiamo poca, pochissima e si spaccia per informazione, quella che è già una acritica opinione.
Cosa simile valga per la Libia. Sappiamo poco, pochissimo, ma alcuni segnali, alcune informazioni sono inquietanti.
In Egitto poi si è avuta maggiore chiarezza: al referendum han vinto coloro che vogliono l'imposizione della Shari'a, per la gioia di fondamentalisti e gruppi ambiguamente pericolosi come i Fratelli Musulmani e non chi aveva idee più liberali, se vogliamo più affini ad esser integrabili e serenamente conviventi con gli occidentali.
Fa un po' a pugni, la vittoria della shari'a, con quell'analisi che ha decodificato che possiamo e dobbiamo esser contenti di quello che è accaduto, che è stato un miglioramento perchè rivoluzione di chi aspira alla libertà, a maggiori libertà...
maggiori libertà.... confermando la shari'a?????
Questa storia puzza. Dalla testa. E temo sia testa di farlocchi.
Ali e no
Alieno 62,
come sempre sono in attesa dei tuoi minacciati interventi "nel merito"...
Se mai ti risolverai a cercare nel pagliaio della tua confusione mentale qualche ago capace di punzecchiarmi, per una volta spero possa essere accompagnato da
- una soppesata opportuna fiducia nelle tue capacità logiche,
- piuttosto che dall'illusoria consolazione della distribuzione disordinata e forsennata della solita mole spropositata di divagazioni articolate in sottesi contorsionistici ragionamenti autoreferenziali.
Non ti è chiaro?
Non importa, l'importante è che ti attrezzi bene a non farmi perdere tempo con FALSI e FESSERIE varie mal digerite.
Perciò,
a futura memoria ed a scanso di importuni indesiderati rovesciamenti di fraseologie elusive, costruzioni fantasiose, perentorietà di assiomi metafisici indimostrati, tautologie sofistiche, fideità incondivise, etc, etc,
vatti prima a soppesare --- > qui il mio 41
con i preziosi consigli che ti indirizzo.
Mi raccomando, eh!
Ah, prima di postare vedo là al tuo 42 che non hai accolto il consiglio.
Mi dispiace per te; opps, là applico la regola dello scroll down alla tua dichiarazione di incapacità connettiva
<le tue prime 11 righe sono incomprensibili>.
P.S. Alieno, non è che nessuno risponde dato che l'argomento è già strasputtanato e nessuno è disposto quindi a rimetterci-si (le penne) ?
Grazie Sal. Io l'avevo messa in un altro modo l'invito, ma la formula di sfida è senz'altro più capace della mia: sia perché non sono io, l'alieno del blog a farla, che in quanto tale distrae nelle priorità (anti-aliene come minimo, eheh), sia perché la tua provocazione è assolutamente schietta e netta.
Grazie per il contributo. ^_^
Vediamo chi ha il coraggio di rimetterci le penne (a parte me naturalmente) e se davvero ce le perderà o sarà piuttosto capace di mettertele in testa, a mo' di cresta, rappresentandoti in modo simpatico, visto che un po' così appare il tuo tono baldanzoso di sfida: da simpatico e baldanzoso galletto! :-)))
Ma preparati: se le cose rischieranno di andarti troppo bene nella contesa, scenderò a toglierti le piume senz'altro come sempre, eheeh. Gli "alieni" si divertono anche così, che vuoi farci: se incontrano un galletto baldanzoso che distribuisce fatti evidenti e negazionista chi lo nega, è più forte di loro, tocca spiumare e stiracchiare un po' di creste, non c'è niente da fare... un po' come la carta-bolle che non resisti a scoppiarle dai, come si fa a resistere? ^_^
Ogni bene e di nuovo grazie: non avrei nemmen osato chiederti tanto, fantastico! :-))
Ali e no
sal 60
T'ho risposto, grazie per l'indicazione
Pinco 59,
la questioncella te l'ho posta al mio 33 ---- > qui
Poi Alieno (vabbè gli mancano i fondamentali sulle "Fallacie di pertinenza", ad esempio su quella "Ad ignorantiam) non l'ha mica capita dato che scrive
<posizione di vantaggio Sal in cui potremmo immaginare la questione della non dimostrabilità dell'esistenza di Dio a pareggiare la non dimostrabilità della non esistenza di Dio.>
- <posizione di vantaggio> ma oggettiva a causa di un argomentare inconfutabile,
- ma <a pareggiare> una ceppa! come se fossi alla pari, secondo lui, con uno che sostiene che gli asini volano, non potendo dimostrare il contrario... (a qualcuno fregherebbe una tale dimostrazione?).
Non è ancora chiaro?
Beh, pensateci su e tu, se vuoi, puoi anche rispondermi, se no...
salute e fratellanza
P.S. Alieno, non è che nessuno risponde dato che l'argomento è già strasputtanato e nessuno è disposto quindi a rimetterci-si (le penne) ?
Alieno 55 e 56
fai come al solito finta di non capire, sai benissimo che la mia critica nei tuoi confronti non attiene ai contenuti (quasi sempre condivisi) ma allle modalità con cui li esponi: l'inutile bombardamento di copia incolla teso ad affogare ed impedire un dialogo con chicchessia, me compreso.
Non pensare di offendermi definendomi farlocco o facente parte del branco, le tue molle con me non funzionano, sai bene che l'unica cosa che mi offende è la bestemia e la blasfemia, e non credo che arriversti a tanto.
Rimane il fatto che tu mi hai insultato (farlocco) ed io no, nè mai lo farò.
Quella sulla no fly zone era evidentemente una battuta, atteso che il don verso di te si è già abbondamente espresso dando di fatto legittimità alla tua logorrea.
Per il resto cosa vuoi che ti dica, non ho capito bene questa storia della domanda di sal; mi avrebbe chiesto qualcosa? Dovrei dimostrare l'esistenza di Dio? Ma chi, io??
Forse me la sono persa, d'altronde non si può certo pretendere che si possa seguire tutto come fai tu.
Continua pure a scrivere come e quanto ti pare, amico, a me francamente poco importa.
Pinco
Non è la prima occasione. Ma con diversa intensità di sintomi. Abbiamo visto qualcosa di simile per il Libano. Israele aveva appena reagito duramente ai duri e continui attacchi dei terroristi libanesi di Hezbollah, governo libanese compiacente, da tempo attaccando Israele e la comunità internazionale, naturalmente, indifferente: interviene solo se è Israele che reagisce, più o meno.
Tutto sommato, però, Israele scoprì che l'operazione era un fallimento: il consenso libanese in odio agli ebrei di Israele, permetteva da una parte di proteggere i terroristi di allah di hezbollah, il governo libanese lavandosene le mani un po' per impotenza, un po' per compiacenza, con civili fanatici in nome del Corano disposti a fare da scudi umani.
L'operazione si rivelò controproducente, proprio perché la posizione della comunità internazionale non è già di per sé obbiettiva, ma parziale in posizione anti-israeliana: ci va a nozze con questa battaglia sul piano mediatico dove ci sono vittime civili che sono più vittime o solo vittime solo se non sono ebrei israeliani.
Dal punto di vista geo-politico e umanitario, comunque una guerra è una guerra: comunque una disgrazia. Ma la comunità internazionale non aveva voglia di occuparsene: in fin dei conti Israele se la passava male, perché costretta al ritiro, a meno di non proporsi la penetrazione-invasione militare di tutto il Libano. Ed in quel caso ovviamente l'Onu sarebbe intervenuta forse.
Tutti rifiutarono di assumersi responsabilità. Il governo Prodi, propose l'Italia e le sue truppe, mezzi, un migliaio di soldati come forza di interposizione tra Israele e Libano. Solo a questo punto, la Francia, dopo la decisione-proposta italiana, improvvisamente scoprì che aveva fretta di partecipare all'operazione.
E naturalmente pretendendo il comando dell'operazione. Prima nulla, ma siccome gli italiani vanno in Libano, allora i francesi vogliono esserci perché sono i nostri più aggressivi competitors in europa. E non da poco tempo.
Scintille non ci furono: Prodi è quello che è, con i colleghi europei, politica sudditante, quasi servile secondo l'opinioni di molti, obbedisce senza imporsi.
Insomma, una politica non certo da statista adulto..
L'adulto lo fa invece con il Papa, magari, da bravo cattolico adulto sghignazzando il simpaticone mentre risponde ad un giornalista che gli chiede quali misure prenderà in relazione alle gravissime minacce di morte al Papa da parte dell'Islam fondamentalista-integralista, al quale risponderà, risoluto con cinismo ridendo: ci pensino le guardie svizzere!
Insomma, un vero cattolico-adulto. Sul resto invece, la solita mortadella. Ma se cambiano i nostri premier, la Francia è invece sempre la stessa, sciovinismo senza eguali in europa, aggressività proseguendo quella che fu una passata e storica politica aggressiva colonialista.
E gli "insorti" contro Gheddafi, quelli che piacciono ad Al Qaeda che li esorta ad abbatterlo il corrotto Gheddafi colpevole di essere tutto sommato, troppo amico dell'Occidente, troppo non nemico del Vaticano o di Israele, ai francesi riserveranno un trattamento speciale di gratitudine.
Per un po', poi sarà altro perché come quei farlocchi Usa o GB, i Francesi ci trascineranno nel baratro di chi è più serio di loro, dannatamente più serio e capace, l'Islam.
Strategicamente e politicamente più capace l'Islam. E del resto il Corano non è solo un testo religioso, ma un manuale formidabile di strategie militari e politiche, da questo punto di vista, secondo me, molto più meritevole il Corano dell'Occidente farlocco.
Se fosse sol per questo, infatti, ci meritiamo sconfitta e sottomissione.
Ali e no
Se prima era vero, ora sarà doppiamente vero ciò che titola il post: quasi nessuno parla della chiesa in Libia.
Se non altro, la Chiesa parla della Libia. A parte le recenti apprensioni del Santo Padre e non solo, ho riportato l'elogio della Chiesa per Gheddafi valide fino a poco tempo fa. Così come era valido tutt'altro per Europa, Onu, Italia, poi dimostrandosi farlocchi, ma diciamolo pure senza girarci intorno troppo: INFAMI TRADITORI, il volto più IPOCRITA dell'Occidente purtroppo. La Chiesa al momento è più coerente con quanto proponeva ieri nell'analisi.
Lo risegnalo per collocarlo nelle riflessioni da fare oggi.
6 Gennaio 2007.
da Repubblica- Esteri.
Parole di grande rispetto per la Chiesa romana da parte del colonnello libico
Occasione: una ricorrenza musulmana dove ha invitato anche dei preti cattolici
Il Vaticano elogia Gheddafi
"Favorisce dialogo tra le fedi"
CITTA' DEL VATICANO - Elogi da parte del Vaticano per Muammar Gheddafi. Arrivati oggi dalla Radio Vaticana perché il colonnello libico ha promosso nei giorni scorsi a Tripoli un'iniziativa di carattere interreligioso alla vigilia della festa musulmana del Sacrificio, conosciuta come Eid ul-Adha. "Alla serata - riferisce l'emittente della Santa Sede - sono state invitate anche le comunità cristiane con i loro pastori e il vescovo cattolico, mons. Giovanni Martinelli, che ha ringraziato Gheddafi per aver concesso ai cristiani che vivono in Libia di poter liberamente praticare il loro credo".
Radio Vaticana rilancia anche le parole pronunciate nell'occasione dal colonnello Gheddafi, che ha detto che "il messaggio delle fede musulmana e della fede cristiana deve impegnare le due comunità ad un vero dialogo che aiuti la società di oggi a ritrovare il senso di Dio ed un orientamento per il rispetto dei diritti dell'uomo". "Il colonnello Gheddafi - continua Radio Vaticana - ha detto inoltre che l'uomo di oggi non sa vedere Dio, non sa fare posto a Lui nella sua vita perchè è ripieno di materialismo ed egoismo che non consentono di contemplare il volto di Dio".
"Nell'incontro interreligioso di Tripoli, Gheddafi - riferisce ancora Radio Vaticana - ha invitato l'Imam e mons. Martinelli a formulare una preghiera comune. Il presule, che ha recitato il Padre Nostro in arabo, ha affermato che la preghiera ha sigillato una esperienza di fraternità e di amicizia in una terra in cui cristiani e musulmani lavorano insieme per il progresso del Paese con la forza delle fede che si misura quotidianamente nella sfida dell'amore vicendevole".
Ci è sembrato - questo il commento affidato da mons. Martinelli ai microfoni dell'emittente del Papa - che il colonnello Gheddafi abbia voluto offrire alle comunità cristiana e musulmana di Tripoli la possibilità di vivere un'esperienza di amicizia e convivialità nel contesto delle celebrazioni del Sacrificio e del Natale mettendo in evidenza la ricchezza del messaggio delle due fedi e la necessità del rispetto vicendevole".
..... fine art. .....
Arriviamo ai fatti odierni ultimissimi. Sarà difficile forse vedere "le palle" d'un Craxi (Sigonella..). E non mi dispiacerebbe confesso.
Però, da Ansa queste le news:
Londra apre all'Alleanza. Francia contraria: 'Non ha titolo'. Berlusconi: 'Nostri aerei non spareranno'. Voci su morte figlio del rais. Ban Ki-Moon aggredito da pro-Gheddafi al Cairo.
Terzo giorno di raid sulla Libia. Ma la coalizione litiga sulla guida della missione. Premier: 'Chiarire obiettivi, nostri aerei non spareranno'. Gelo di Parigi: 'Applichiamo risoluzione, nulla da rispondere a Italia'. Frattini: 'Ipotesi comando italiano separata'. Norvegia sospende partecipazione. Obama: 'Nato sarà coinvolta, Usa solo uno dei partner'. Russia vuole mediare, ma Medvedev bacchetta Putin.
Sul fronte militare, sono proseguiti gli attacchi della coalizione che ha preso di mira le principali roccaforti di Gheddafi: Tripoli, attaccata per il terzo giorno consecutivo, Sabah, nel sud del paese, e Sirte, la città natale del rais dove le autorità libiche lamentano molti morti. Il colonnello risponde usando scudi umani e martellando gli insorti a Misurata, dove secondo i ribelli vi sono stati quarantina di morti. La città, secondo un portavoce governativo, sarebbe ora sotto il controllo dei lealisti. Voci sulla morte di Khamis, uno dei figli del rais, ma Tripoli smentisce.
Bombardamenti da parte dell'esercito libico sono segnalati anche da abitanti della città orientale di Zenten, difesa strenuamente dai ribelli.
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C'è un bel po' di casino: perfino Medvedev che bacchetta Putin, che mi sorprende non poco...
La cosa allucinante è che la pretesa umanitaria si fregia di intenti già abbondantemente superati e traditi (come se non fosse già chiaro da subito ed anzi, da prima).
Per esempio: Gheddafi deve rassegnarsi a dialogare con i rivoltosi armati e non reagire, questa la richiesta di Obama (Francia, Gb ecc.).
Ma i rivoltosi l'hanno ripetuto continuamente: nessun dialogo con Gheddafi finché non è abbattuto.
Ed allora? Appare l'ipocrisia svelata: l'intento non è mai stato "difedendere il popolo libico" ed altre scemate, ma quello di abbattere la governance di Gheddafi. Ne risulta punita più d'ogni altro, l'Italia. Ma diciamolo pure: gli Usa se ne sbattono ed hanno un conto aperto con noi e sempre per una faccenduola di petrolio e gas.
In corso c'è uno scontro poderoso, la "guerra del gas" in cui l'Occidente scelleratamente, si distrae prioritariamente, lasciando in subordine questioni in cui occorrerebbe coesione e progettualità assoluta di priorità invece, contro il terrorismo di matrice islamica ed i jihadismo che ci ha dichiarato guerra. Evidentemente qualche soggetto occidentale, pensa di poterne trar vantaggi comunque, sovvertendo Gheddafi che era appunto, argine a quel jihadismo.
Ci sono due progetti: uno si chiama Nabucco, l'altro South Stream. Gli Usa ed altri, non hanno certo gradito la nostra autonomia in tema di politica energetica ed estera che ci vede "troppo" amici della Russia.
Perciò l'occasione "Libia" permette anche la ritorsione, la vendetta per quel non gradimento.
Non bisogna mai dubitare che il gusto della vendetta si unisca più o meno con curiose coincidenze a logiche più pragmatiche.
Per dire: la Francia. Ha sorpreso tutti la sua incredibile fretta interventista. Ha ovviamente spiegazione molto pragmatica in quella che è sempre stata una politica nazionale-nazionalista ed industriale molto aggressiva dei francesi. Si noterà: non emergono in queste circostanze dove si fanno gli interessi nazionali-industriali, divisioni efficaci e mediaticamente messe in rilevo con l'opposizione: in politica interna sì, con ogni pretesto, ma in politica estera o industriale per nulla.
Ebbene, in Europa, quanto ad intreccio industria militare-politica estera, anni ed anni fa, soggetti come Italia, Germania, Inghilterra ed inizialmente anche la Francia sembrava, avevano iniziato un progetto europeo per costruire tecnologicamente-economicamente, unendo le forze, una nuova generazione di caccia, cacciabombardieri ed intercettori, la generazione Eurofighters che avrebbe sostituto del tutto o in parte in europa le vecchie generazioni (F104 starfighters per esempio dalle mie parti, al 4° stormo caccia di Grosseto, "Amedeo d'Aosta" e tutt'oggi fiore all'occhiello dell'aviazione militare) e da mandare in pensione ed inoltre da vendere in tutto il mondo, Libia compresa perché poi pù tardi, ai primi del 2000, tanto ONU che Eu ritenendo affidabile ed utile Gheddafi, hanno rimosso ogni veto sulla vendita di armi;
ma la Francia, soliti sciovinisti con lunga storia e tradizione culturale-politica, si sfilò dal progetto unitario europeo e si mise in proprio con un modello concorrenziale da vendere sul mercato globale.
Produssero in concorrenza all'EuroFighter, il Rafale.
E si misero subito a tentare di venderlo a chiunque naturalmente, in concorrenza con tutti, Europa compresa, ça va sans dire. La politica industriale della Francia è sempre stata così, aggressiva e nazionalista. Se ne sbatte delle sanzioni europee, d'altra parte l'Europa si guarda bene, visto il peso specifico (e militare) di imporgli rigore, ma è certo che la Francia la sua industria nazionale se la difende eccome, a noi ci rompono le balle se lo Stato interviene per sostenerla invece.
Aerei Rafale diceco. Ebbene, proprio pochissimo tempo fa, la Francia ha provato a venderli a Gheddafi.
Ma Gheddafi ha risposto picche: ha mandato a cagheggiare il prodotto industriale-bellico francese e gli ha preferito altri. Per gli aerei, per esempio, gli ha preferito i russi, con i Mig altrettanto avanzati tecnologicamente, altrettanto efficienti o anche superiori e soprattutto, non così a caro prezzo come quelli dei gasatissimi francesi.
La faccenda ha fatto senz'altro incavolare parecchio la Francia, ci aveva investito parecchio e i suoi aerei non glieli compra proprio nessuno o quasi, macché, non glieli cagano, nemmeno i criminali sul pianeta che hanno prodotti sul mercato più competitivi (piuttosto cinesi allora). Ai Francesi questo non va giù ed essendo quelli che sono si può immaginare le relazioni con Gheddafi quanto siano cambiate e quali vendette covare..
Anche gli Usa l'hanno presa malissimo: perché Gheddafi gli ha preferito i Mig russi e l'industria bellica come ogni altra industria Usa se la passa male: ad Obama non è scesa giù molto bene, ma ancora di meno di quel farlocco, di chi tiene i fili della politica estera, guidando per le orecchie Obama e cioé il capoclan Hillary (del noto clan Clinton con i piedi ben saldi nell'estabishment di area democratica negli Usa).
Ecco: i due più frettolosi interventisti sono appunto Francesi (capaci pure di dare la polvere per scatto, agli Usa) e Usa-Gb. Il cinismo della vendetta francese?
Gheddafi bombardato proprio dai Rafale (e non solo no-fly zone, cioé neutralizzazione di radar e contraeree o aerei, ma attacchi immediati ai carri-armati, abbattendone due, tanto per mostrargli cosa si è perso). I primi a bombardarlo, poi gli altri, ma prima i francesi, che sia ben chiaro e distinto l'attacco all'inizio, riconoscibile ma anche ottima dimostrazione-spot per il resto del mondo: allora, li vogliamo comprare i Rafale prodotto dell'industria made in France? Cosa non si farebbe per vedere il prodotto a volte..
ma anche la vendetta ha le sue seduzioni, il suo fascino e se si può unire l'utile al dilettevole allora...
Ali e No
Piuttosto, Pinco, ti lascio un po' di compiti arretrati a causa delle tue recenti vacanze. Ecco, i compiti per casa sono quegli esercizi, molto validi ed interessanti, che ha suggerito Sal se non erro, durante la tua assenza.
E cioé il quesito-esercizio formidabile era il suo chiedere, molto direttamente, quesito semplice, di dimostrare l'esistenza di Dio, poiché ha rovesciato i termini, con giusta capacità logica, di chi gli propone la questione della "non dimostrabilità dell'esistenza di Dio".
Ma, giustamente, non è sufficiente e la posizione agnostica di Sal è molto più efficace, meno farlocca di quella dell'ateismo di CRS per esempio, ponendosi diciamo, in una posizione di vantaggio Sal in cui potremmo immaginare la questione della non dimostrabilità dell'esistenza di Dio a pareggiare la non dimostrabilità della non esistenza di Dio.
Ho volutamente messo il segnalibro sulla formidabile riflessione di Sal, aspettandomi (senza sorpresa alcuna) delle efficaci risposte di altri "sodali di fede" per dirla alla CRS. Che naturalmente non ci sono, perché poi in definitiva, appare che piaccia di più il sodalizio anti-alieno eheh. O forse per incapacità, non convinzione, debolezza di fede, non ho idea. Io mi sono lanciato tante volte nella disputa (anche grazie alla "logorrea" se vuoi), ho fatto tante volte del mio meglio. Sono giustamente, anche un poco stanco ma qui abbiamo validi cattolici che mi vogliono insegnare di tutto ed allora, giustamente, ne approfitterò per trovar ristoro, contando su di voi, capacissimi, ne sono certo, così parrebbe a giudicar dalla grande volontà critica, polemica e di contrapposizione con il cattolico sottoscritto, non mancherà certo entusiasmo, volontà e capacità di fare altrettanto con chi cattolico non è e fa una domanda, una riflessione validissima. :-))))
Ma visto che tu ti poni così apertamente ingiusto come benvenuto nel tuo ritorno nei miei confronti, ti rilancio volentieri l'esercizio, il compitino per casa, in particolare.
A Charles Darwin se vorrà o a chiunque, da cattolico voglia sperimentarsi non tanto sugli interlocutori, ma sui contenuti.. ^_^
Sarà un piacere leggere come elaborate e sviluppate l'esercizio, sono sicuro che sarà per me interessantissimo ed utilissimo. :-))
Straordinario sarebbe addirittura l'intervento di un sacerdote un prete, sarebbe fantastico se Sal incontrasse anche la loro risposta, sicuramente per noi "laici" una grande opportunità, ma ahimé, dubito che ciò potrà realizzarsi, peccato.
Buona serata,
Ali e no
Pinco: torni dall'algida albione e benvenuto, son contento. Anche se vedo che la trasferta non ha spazzato via la nebbia farlocca che già ti circondava prima dalla partenza.
Spiace di questo trovarti ancora nello spirito farlocco, peccato, sopravviverò.
In ogni caso, vedo che è rimasta intatta la tua attrazione per me, se non per ciò che scrivo, per la firma, il nick, l'interlocutore sgradito che ti ossessiona.
Ti aggiorno: intanto è ovvio che avendo qui io delle posizioni singolari, trovi occasione di dover scrivere con maggiore abbondanza ai tanti interlocutori con posizioni "contro" che invece sono per molti versi, anche omogenee. Ma siccome scrivono tutti "contro", CRS, Sal, CD, JACK ed ora anche tu ed io sono sempre io, da solo, basta che unisci i punti con delle linee. Vedrai che io mi trovo a confrontarmi con un soverchiante numero di interlocutori nel dialogo. Il disegno è chiaro: tante linee che convergono, ricambiate, bidirezionalmente, su un unico punto: io. Proprio per le mie posizioni singolari. E' questo il motivo per cui vedrai moltissimi messaggi con il mio nick: una volta rispondo a CRS, una a Sal, una a JACK, vedi anche a te ecc. e poi ho risposta e risponderò naturalmente. Che vi devo dire: fate un comitato ed eleggete un portavoce unico eheh. Forse l'immagine del comitato vi piace di più di quella d'un branco. ^_^
Ma ti aggiorno intanto, perché farloccamente ti è sfuggita senza però prudentemente esimerti dai tuoi giudizi e dall'attività farlocca.
Alieno 92, scusami ma ora è tardi, son stanco e domani voglio celebrare degnamente con gli amici la giornata del 150°; ma apprezzo che ti sia tenuto sulle 1.000 parole.
Prendilo come un incoraggiamento, eh!
Il commento è di Sal del 17 c.m, di riconoscibile generosità forse per festeggiare i 150 anni ehehe.
Sei ingeneroso, imprudente e farlocco Pinco, ma si può rimediare con un poco d'umiltà e serenità che ultimamente sembra difettarti in misura maggiore dei termini fisiologici.
Sal mi incoraggia, tu mi deprimi molto Pinco, peccato, sopravviverò come sempre, da Alieno appunto..
Sono certo che la fly-zone anti-aliena l'avresti già fatta da tempo. Se solo avessi potuto. Dovrai purtroppo arrangiarti con la via del dialogo, è più faticosa, chiede sacrificio, ma fa meno danni molto spesso, non è così? Nello spazio virtuale, non ti resta che rinunciare alle strategie aggressive e proporti con maggiore umiltà, come uomo del dialogo. Non ti farà male, se ti impegni, ne gioverà notevolmente la tua capacità di tolleranza che ha occasione di sperimentarsi e di spostare i suoi illusori limiti sciocchi, molto più in là di quanto magari ora ti sembri nella nebbia farlocca in cui ti vuoi adesso.
Fatti spazio nella nebbia, cammina avanti nel deserto, tornerà il sole.
Un sorriso ed ogni bene Pinco, ;-)
Ali e no
Mamma mia..., e poi vogliamo trovare delle contromisure per la logorrea di Alieno??
Qui è terribile, c'è solo ET...
Scusa sal ma fai quasi tenerezza, stai lì ripostare il tuo sondaggino, quasi a volerlo infastidire, ma lui, secondo me perfino divertito se ne frega e bombarda
E come andare a mani nude contro un carrarmato, è una guerra persa, o interviene il don con una no fly zone per alieno, o è inutile..
Bisognava pensarci prima ,,, (clicca QUI per leggere.)
L'opinione di un eroe per la Pace: Gino Strada.
Che io condivido in pieno .
Alcuni estratti :
Strada: Che Gheddafi sia un dittatore è molto chiaro. Che stia massacrando i civili è chiaro, ma impreciso: lo fa da anni, se non da decenni. E noi, come Italia, abbiamo contribuito, per esempio col rifornimento di armi.
,,, E porgendogli il culo ,,, aggiungo io ,,, per tramite di quel mente-catto mafioso che abbiamo al governo che al colmo del suo mostrarsi servile animale, gli ha addirittura baciato la mano !
Strada: A questo punto è molto difficile capire cosa si può fare. Si affrontano le questioni quando divengono insolubili. A questo punto che si può fare? Niente, trovarsi sotto le bombe. Non è possibile che si ragioni sempre in termini di “quanti aerei, quante truppe, quante bombe”. Invece, magari avremmo potuto smettere di fare affari con Gheddafi.
Infine all'intervistatore che gli chiede se c'è un addormentamento delle coscienze, Strada risponde:
Certo che c’è, e non potrebbe essere il contrario. Abbiamo un governo guidato da uno sporcaccione, e nessuno dice niente. Ha distrutto la giustizia, e nessuno dice niente. Sono anni che facciamo respingimenti e si incita all’odio e al razzismo. Non sono cose che passano come gocce d’acqua.
Ci vorrebbe un intervento umanitario anche qui da noi in Italia ,,, dico io. Concordo con Strada, che in questi casi sarebbe stato meglio pensarci prima, NON concedere rispetto, autorità e leggittimazione al criminale che abbiamo al governo, ma spedirlo in galera, come gli spetta ancora ,,, ma a questo punto ,,, sic standibus rebus ,,, bisognerebbe chiedere all'ONU e alla Nato un intervento umanitario per toglierci di mezzo questo maiale fascista che ci governa e fargli fare la stessa fine di quei suoi due amici tirannucci africani, mubarak e benalì ,,, con la prossima aggiunta di quest'altro beduino, assassino del suo stesso popolo.
6 Gennaio 2007.
Repubblica- Esteri.
Parole di grande rispetto per la Chiesa romana da parte del colonnello libico
Occasione: una ricorrenza musulmana dove ha invitato anche dei preti cattolici
Il Vaticano elogia Gheddafi
"Favorisce dialogo tra le fedi"
CITTA' DEL VATICANO - Elogi da parte del Vaticano per Muammar Gheddafi. Arrivati oggi dalla Radio Vaticana perché il colonnello libico ha promosso nei giorni scorsi a Tripoli un'iniziativa di carattere interreligioso alla vigilia della festa musulmana del Sacrificio, conosciuta come Eid ul-Adha. "Alla serata - riferisce l'emittente della Santa Sede - sono state invitate anche le comunità cristiane con i loro pastori e il vescovo cattolico, mons. Giovanni Martinelli, che ha ringraziato Gheddafi per aver concesso ai cristiani che vivono in Libia di poter liberamente praticare il loro credo".
Radio Vaticana rilancia anche le parole pronunciate nell'occasione dal colonnello Gheddafi, che ha detto che "il messaggio delle fede musulmana e della fede cristiana deve impegnare le due comunità ad un vero dialogo che aiuti la società di oggi a ritrovare il senso di Dio ed un orientamento per il rispetto dei diritti dell'uomo". "Il colonnello Gheddafi - continua Radio Vaticana - ha detto inoltre che l'uomo di oggi non sa vedere Dio, non sa fare posto a Lui nella sua vita perchè è ripieno di materialismo ed egoismo che non consentono di contemplare il volto di Dio".
"Nell'incontro interreligioso di Tripoli, Gheddafi - riferisce ancora Radio Vaticana - ha invitato l'Imam e mons. Martinelli a formulare una preghiera comune. Il presule, che ha recitato il Padre Nostro in arabo, ha affermato che la preghiera ha sigillato una esperienza di fraternità e di amicizia in una terra in cui cristiani e musulmani lavorano insieme per il progresso del Paese con la forza delle fede che si misura quotidianamente nella sfida dell'amore vicendevole".
Ci è sembrato - questo il commento affidato da mons. Martinelli ai microfoni dell'emittente del Papa - che il colonnello Gheddafi abbia voluto offrire alle comunità cristiana e musulmana di Tripoli la possibilità di vivere un'esperienza di amicizia e convivialità nel contesto delle celebrazioni del Sacrificio e del Natale mettendo in evidenza la ricchezza del messaggio delle due fedi e la necessità del rispetto vicendevole".
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Troppo vicino all'Occidente, troppo anti-fondamentalista ed antiterrorista alleato all'occidente Gheddafi, tropo poco anti-cristiano, troppo poco anti-giudaico per farla franca.
Non c'è senno nel suicidio folle dell'Occidente farlocco.
Repubblica.it, art. del 13 Marzo 2011:
LIBIA: AL QAEDA A INSORTI, ANDATE AVANTI CONTRO GHEDDAFI
Al Qaeda sollecita i ribelli in Libia ad andare avanti contro Gheddafi. In un videotape postato su un sito web jihadista il comandante Abu Yahya al-Libi ha affermato che gli insorti 'devono continuare la propria rivoluzione senza esitazione o paura nel far sprofondare Gheddafi negli abissi'. 'Il popolo libico - ha affermato - ha sofferto nelle mani di Gheddafi per oltre 40 anni. Il rais ha usato i libici come cavie per i suo pensieri violenti, distruttivi e disgustosi'.
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Ma un dubbio... uno scrupolo... Al Qaeda tifa per gli insorti...al Qaeda odia a morte l'Occidente..al Qaeda ha dichiarato il suo odio per Israele ed Occidente, Al Qaeda ha dichiarato pubblicamente il 2 Novembre 2010, dico, pochi mesi fa questo.
"CRISTIANI OBIETTIVI LEGITTIMI ED AL VATICANO. PRENDETE LE DISTANZE DAI COPTI!"
Ecco cos'è al Qaeda, la coerenza in terra con il Corano, con quanto spiega con chiarezza, nemmeno un diritto, un dovere ed al Qaeda è coerente islamicamente parlando, in questo..
ecco, Al Qaeda festeggia gli insorti per abbattere Gheddafi, ma Gheddafi non è certo un vile, reagisce con abilità tattica e con le unghie, non fugge come gli altri macché ed il popolo libico... beh, molto è con lui...e l'Occidente allora interviene contro Gheddafi a favore degli insorti??????
...non dico tanto, ma un dubbio prudente, uno scrupolo eh... non fa ad averne?
Ali e no
A distanza di 31 anni dal caso Ustica, a tutt'oggi non abbiamo tutti gli elementi per aver le idee chiare. Mi domando cosa ci aspetta a questo turno allora. Un attimo un ripasso: il volo di linea I-TIGI Douglas DC-9 della compagnia ITavia esplose tra Ustica e Ponza il giorno venerdì 27 Giugno 1980. Non c'era la nebbia. Quella è venuta dopo e dura tutt'ora. Ci creparono 81 persone. Il registratore di volo registra dati di volo assolutamente regolare, dialogo tranquillo anche tra il comandante Domenico Gatti ed il copilota che si raccontano barzellette (ma Berlusconi non c'entra nulla, siamo negli anni '80 eh). Iprovvisamente la registrazione viene interrotta. Gli ultimi secondi di conversazione sono questi: Allora siamo a discorsi da fare... [...] Va bene i capelli sono bianchi... È logico... Eh, lunedì intendevamo trovarci ben poche volte, se no... Sporca eh! Allora sentite questa... Guarda che cos'è quel coso lì?...» Finisce così. Ipotesi: 1.DC-9 abbattuto in volo da un missile.2.Collisione con altro velivolo (quale? Ufo?).3. Cedimento strutturale.4.Attentato terroristico, bomba esplosa a bordo. Escluderei gli ufo. Vent'anni di indagini. Circa un milione e mezzo di pagine, migliaia e migliaia di cartelle, 300 udienze processuali. La magistratura per Ustica si è impegnata quasi quanto per Berlusconi (quasi). Nell'operazione di recupero in seconda fase, nel 1992, molti anni dopo, perato un serbatoio esterno sganciabile al limite della zona di ricerca del relitto (prima fase di recupero solo nel 1987, cioé 7 anni dopo...) e si scoprì che apparteneva ad un caccia di produzione USA. Anche le autorità francesi furono interpellate e risposero di non saperne nulla. Le indagini successive degli inquirenti denunciano ufficialmente il fallimento delle indagini come dovuto aestesi depistaggi ed inquinamenti di prove operato da più soggetti ed enti. Ecco le considerazioni preliminari del Procedimento Penale Nr. 527/84 A Gi.I. Capo 3°, "Gli inquinamenti. Capitolo I. Considerazioni preliminari. Pag 3" Il disastro di Ustica ha scatenato, non solo in Italia, processi di deviazione e comunque di inquinamento delle indagini. Gli interessi dietro l’evento e di contrasto di ogni ricerca sono stati tali e tanti e non solo all’interno del Paese, ma specie presso istituzioni di altri Stati, da ostacolare specialmente attraverso l’occultamento delle prove e il lancio di sempre nuove ipotesi – questo con il chiaro intento di soffocare l’inchiesta – il raggiungimento della comprensione dei fatti... ...Non può perciò che affermarsi che l’opera di inquinamento è risultata così imponente da non lasciar dubbi sull’ovvia sua finalità: impedire l’accertamento della verità. E che, va pure osservato, non può esserci alcun dubbio sull’esistenza di un legame tra coloro che sono a conoscenza delle cause che provocarono la sciagura ed i soggetti che a vario titolo hanno tentato di inquinare il processo, e sono riusciti nell’intento per anni." In un articolo del 1992 del giornalista Nino Tolotta, sul quotidiano "L'Ora", si racconta una telefonata di qalcuno che sarebbe stato in effetti in servizio alla postazione di controllo radar di Marsala la sera della strage del Dc-9 e in questa intervista il militare ormai in pensione, racconta lo scontro aereo in volo tra due caccia: un F-14 Tomcat della Us Navy ed un Mig-23 libico. Torna subito in mente quel recupero in seconda fase del serbatoio sganciabile, appunto, in caso di pericolo o di necessità, perché lo sgancio aumenta la manovrabilità dell'aereo e quel modello era installato in servizio sia con aerei dell'aviazione Usa, sia con la Marina Usa. Ecco le conversazioni degli operatori Radar dell'aeroporto militare di Grosseto che non si sono accorti che il contatto radio è rimasto aperto con Ciampino e che vengono registrate: quindi: Registrato tra due operatori radar di Marsala: ed anche: Al centro radar di Ciampino, parlando del collega di Siracusa: «...Stavano razzolando degli aerei americani... Io stavo pure ipotizzando una collisione in volo.»
Ed anche: «Sì, o... di un'esplosione in volo!"
Il tutto nell' intervallo tra le 20:58 e le 22:05.
L'ultimo contatto del DC-9 è alle 20:58. Alle 21:04, chiamato, il DC-9 non risponde e dopo vari tentativi, parte l'allarme.
Dopo 28 anni, nel 2007, Francesco Cossiga dichiara che ad abbattere il DC-9 sia stato un missile "a risonanza e non a impatto" lanciato da un aereo dell'Aèronavale, francese, decollato dalla portarei francese Clemenceau e che tali notizie gli vennero dai servizi segreti italiani che informarono, contestualmente, anche l'allora ministro degli interni Giuliano amato.
Nel 2010 Francesco Cossiga aggiunse sui maggiori quotidiani che l'aereo militare francese per non essere visto dall'aereo libico con presumibilmente Gheddafi a bordo, si era nascosto sotto quello italiano poi distrutto.
Altra storia libica-italiana. Siamo nel 1986. Gli Usa hanno attaccato Tripoli. "Sì, quell'attacco americano era un'iniziativa impropria" - dice Andreotti come riporta nella pagina esteri Repubblica, il 30 Ottobre 2008 partecipando ad un convegno organizzato alla Farnesina ed aggiunge "e credo prorpio che dall'Italia partì un avvertimento per la Libia".
Segue art. di Repubblica:
In effetti Bettino Craxi, all'epoca presidente del Consiglio, chiese al suo consigliere diplomatico Antonio Badini di avvertire l'ambasciatore libico in Italia, quell'Abdurrahman Shalgam che oggi è il ministro degli Esteri di Gheddafi. E infatti stamane Shalgam ha confermato la storia: "Craxi mi mandò un amico per dirmi di stare attenti, il 14 o il 15 aprile ci sarà un raid americano contro la Libia". Il ministro libico aggiunge che fu proprio grazie a questo avvertimento che probabilmente il leader libico Muammar Gheddafi si salvò. Craxi informò la Libia "due giorni prima dell'aggressione, forse l'11 o il 12 ci disse di stare attenti e che l'Italia non avrebbe permesso di usare il mare e il cielo" agli americani per condurre il raid.
Perché allora, nonostante il gesto italiano, la Libia rispose bombardando Lampedusa, chiedono i giornalisti a Shalgam: "Perché - risponde Shalgam - gli Stati Uniti usarono Lampedusa, la Libia reagì contro gli Stati Uniti non contro l'Italia".
Andreotti e Shalgam stamane partecipavano a un convegno organizzato al Ministero degli Esteri dalla fondazione guidata dall'ex ministro degli Interni Beppe Pisanu. Durante l'incontro il ministro degli Esteri Franco Frattini ha confermato che il governo italiano vuole approvare e poi far ratificare dal Parlamento al più presto l'Accordo di amicizia e partenariato che Berlusconi e Gheddafi hanno firmato a Bengasi il 30 agosto. "Spero che il Consiglio dei ministri adotterà il disegno di legge di ratifica presto", ha detto il ministro. Il processo di ratifica parlamentare dovrebbe poi seguire, secondo il capo della diplomazia, senza particolari ostacoli, perché quella dei rapporti tra Roma e Tripoli è "una questione su cui tra maggioranza e opposizione non ci sarà scontro". Per Frattini stringere i tempi è necessario, non soltanto per un'attuazione rapida dell'intesa, ma anche per dare un "segnale di amicizia" ai libici.
La nostra relazione con Gheddafi, non comincia certo con Berlusconi. Viene da lontano, viene dalla prima repubblica, piace alla Dc, non dispiace certo al Pci, sono in ballo i nostri interessi nazionali, abbiamo bisogno delle risorse della Libia, gas e petrolio, ma anche degli investimenti finanziari, dei soldi libici: non siamo competitivi come i nostri colleghi, per una molteplicità di motivi: debito pauroso, tasse a non finire, infrastrutture arretrate rispetto alla concorrenza, produttività al ribasso a causa del ricatto sindacale-ideologico perenne, scioperi su scioperi, giustizia assolutamente incapace di essere di garanzia per qualunque investistore straniero in caso di guai, possono passare decine di anni per uscirne..
No, non era cominciata certo con Berlusconi "l'amicizia" con Gheddafi ed il popolo libico che oggi abbiamo tradito, diciamolo pure, con comportamento non nuovo per noi purtroppo e motivo di dileggio internazionale, è uno stereotipo quanto spaghetti e mafia e certo più dei mandolini questo nostra vocazione al voltafaccia un po' infame..
W l'Italia.
Ma a questo giro era davvero sensato andar dietro ai tedeschi, perfino ai Russi, e non con gli Usa, Gb e francesi.. era meglio andar dietro ai leghisti e perfino a Rifondazione Comunista, tutto era meglio che questa scelta temo, per salvare la nostra dignità per non contare dei guai in cui ci stiamo ficcando..
Ali e no
Ragazzi! Devo confessarlo: nonostante le rassicurazioni di Napolitano che spiega che non siamo in guerra, tutti i cacciabombardieri che con quel suono cupo stanno volando sopra la mia testa (non si capisce se canadesi o italiani, mi dicono entrambe le cose) mi danno i brividi. L'ultimo paio proprio 30 secondi fa: il suono-rombo, molto cupo come dicevo, ci ha messo quasi un minuto a sparire. E sono le 2 di notte... non aiuta a stare tranquilli il fatto che accada nella notte, anzi...speriamo che questa storia finisca presto e bene, ma comunque presto. Qualcuno ha acceso le luci, vedo le finestre illuminate che prima non c'erano. Per il popolo libico sotto bombardamento, deve essere molto peggio e chissà se ce l'hanno ancora le luci..
La Lega Araba prostesta criticamente: si son resi conto di quel che già si sapeva: i raid arei sono andati ben oltre il mandato Onu della no-fly zone che eppure era sempre atto di guerra, checchè ne dica Napolitano.
Mi pareva fin troppo ovvio che né Obama, né i francesi o la GB avessero come obiettivo quello "umanitario" di impedire a Gheddafi di usare gli arei contro i rivoltosi, quanto quello affatto umanitario, ma politico di far vincere i rivoltosi ad ogni costo.
Infatti, quando i rivoltosi sembravano che stessero per vincere, stavano tranquillamente aspettando che il "lavoro sporco" lo facessero i rivoltosi armati. Anche quando la situazione è diventata più incerta, perchè il generale Gheddafi ha pianificato controffensiva, non era così chiaro l'esito, niente, Onu, Eu, Obama, Francia o Gb, fermi, pronti ma fermi. Ma pronti a cosa?
Quando è stato chiaro che Gheddafi ha ribaltato ogni verdetto e pronostico, rischiando di spernacchiare le presuntuose aspettative dell'Occidente, allora in quattro e quattrotto licenza di uccidere e partenza di bombardamenti con bombe, ma anche missili dalle navi, non solo aerei: è stato deciso a tavolino che Gheddafi doveva perdere in tutti modi.
Non c'entra un bel nulla la questione umanitaria. E nemmeno il popolo libico: il consenso a Gheddafi non manca. E te credo: nell'area, il suo popolo Gheddafi lo trattava meglio parrebbe, almeno in termini economici, i libici erano quelli con reddito procapite più alto credo, nel continente.
Ho sempre più l'impressione che ci siano ben pianificate operazioni di sovvertimento degli equilibri internazionali. E temo ancor più dei doppi giochi, i farlocchi che non si accorgono del triplo, come sempre intenti a confezionarsi il solito cappio a cui saranno impiccati, da utili idioti.
Occorre al più presto la discussione in aula come chiede la Lega. E nelle attuali condizioni in cui ci troviamo, il pericolo di infiltrazioni terroristiche tra immigrati che ci raggiungono, deve essere preso molto, molto più sul serio di sempre: dobbiamo considerare che all'odio già fisiologico anti-occidentale, anti-cristiano, si aggiunge il disprezzo ben comprensibile purtroppo, di essere stati i grandi traditori,
siamo insomma, nella condizione di essere odiati anche perché
infami.
Siamo purtroppo, un bersaglio molto "attraente" per molte ragioni e come sappiamo, molto più facile di altri.
Siamo in un bel casino, altroché!
Ali e no
Vedo il solipstico commentatore che... qualcuno legge?
Beh forse qualcuno leggerà qui sotto il mio commento già 32 che riposto:
Alieno, ti toccherà scrivere ancora
(un sacco di divagazioni invece che nel merito dei tuoi falsi che ho documentati)
per scrollare di nuovo nei "più vecchi" il mio
SONDAGGIO D'OPINIONE
che riposto con soddisfazione.
_______________________________________________
Ma a che cosa serve ad Alieno che egli continui a scrivere decine di post interminabili?
Soltanto come sfogo personale?
oppure davvero crede che possa essere utile far piombare addosso ai lettori o gli interlocutori decine di pagine che rendono impossibile il dialogo?
A che gli serve buttare giù decine di commenti prodighi di centinaia di opinioni se poi, al momento di rendere conto di quanto scrive, magari di FALSI plateali, diventa improvvisanmente tanto avaro di considerazioni puntuali sul merito, sottraendosi al confronto,
(vedi mio 50 --- > qui, ultimo inevaso di una serie di inviti/provocazioni ad ammettere i suoi falsi),
mostrandosi conseguentemente completamente inaffidabile come interlocutore?
A CD 15 che gli segnala ancora una volta, come tutti noi:
<Devi semplicemente capire che i tuoi cosiddetto messaggi lunghi non sono uyili alla discussione.>
risponde, come se fosse un argomento, mentre è solo il solito maleducato rigetto dell'invito ad un vero confronto:
<Nel caso di rinuncia, però, non ci sarà in modo assoluto possibilità di contributo alla discussione... ;-)>
Avrà mai il coraggio di fidare sul valore delle proprie opinioni invece che sulla pura violenza sopraffattoria? cioè: avrà mai l'animo di scrivere senza fastidiosissime divagazioni elusorie, con i normali mezzi che si adoperano in ogni confronto leale ed educato ad "armi" pari?
Tutti qua si interrogano più o meno così, credo:
"Alieno non smette, malgrado tutti glielo chiedano, di scrivere post interminabili
1) perchè gli interessa soltanto la propaganda e non ha in serbo alcun amor prorio, anche di fronte ad un coro di sollecitazioni alla buona educazione che imbarazzerebbero e mortificherebbero chiunque altro;
2) perchè cedere a così tante sollecitazioni dopo così tanta testardaggine sarebbe una esplicita ammissione di "colpevolezza" e, pur se comunque apprezzabile se convinta e motivata, anche per lui risulterebbe ridicolmente tardiva;
3) davvero non si rende conto, sottovalutandolo colpevolmente, di quanto disturbo provochi al prossimo;
4) se ne rende conto benissimo e spesso lo fa apposta!"
Tra le 4 ipotesi io propendo a credere alla n° 1, magari rafforzata anche dalla n° 2 e forse anche la n° 4. Escludo la n° 3 che pure provocatoriamente gli ho spesso contestata invitandolo a curarsi.
E voi?
Salute e fratellanza
Il Governo assicura: non ci sono rischi per gli italiani, Gheddafi non è di alcuna minaccia.
BERLUSCONI RASSICURA: "NON CORRIAMO ALCUN PERICOLO. SPERO IN RIPENSAMENTO DI GHEDDAFI". LA RUSSA: "I LORO MISSILI NON ARRIVANO NEANCHE A LAMPEDUSA."
Questi un paio messaggi tra tanti della guerra/non guerra dichiarata/non dichiarata ai nemici/amici libici circolati fino a ieri e buona parte di oggi.
E' interessante che Berlusconi si auguri nel ripensamento di Gheddafi, dopo che noi abbiamo "ripensato" al notro trattato di amicizia e che l'Europa e l'Onu stessi hanno ripensato alla loro alleanza con Gheddafi, ritenendolo interlocutore così serio, affidabile, utile alla causa della lotta al terrorismo islamico, da avergli rimosso ogni veto e risoluzione ONU ed Eu da tempo, compreso il divieto di vendergli armi e fornendogli anche formazione ed addestramento anti-terrorista (come la GB per esempio).
Però l'Occidente spera nel ripensamento di Gheddafi: non vorremo certo che sia l'Occidente a ripensare a proposito del suo ripensamento? Bisogna sempre ripensare a quel che si dice, senza ripensamento sul ripensamento dei ripensamenti. E' questo il vero problema dell'Occidente, questo il guaio: mica pensa, sarebbe un problema marginale. E' che poi ci
ripensa.
Finoa qualche ora fa:
LIBIA ULTIME NOTIZIE: SEQUSTRATA NAVE ITALIANA MERCANTILE A TRIPOLI.
Ultime Notizie Libia : Sequestrata una nave mercantile nel porto di Tripoli. Sembrerebbe che la guerra in Libia si stia evolvendo verso il peggio e si stia iniziando a combattere anche con le armi della burocrazia.
Il personale addetto alla direzione portuale libica, infatti, ha bloccato una nave italiana nel porto di Tripoli. La suddetta nave in questione è un rimorchiatore, sequestrato per ordine del direttore del porto di Tripoli. La causa del sequestro è dovuta allo sbarco avvenuto sabato pomeriggio ( ieri ) del personale appartenente alla società italiana petrolifera Eni. Si precisa che tutti i lavoratori sono di nazionalità libica.
Per quanto riguarda l’equipaggio, invece, si tratta di otto connazionali, due indiani e un ucraino. Attualmente trattenuti da uomini armati, si fanno sentire le parole di Gheddafi, e fa pensare molto ad una guerra impostata anche tramite mezzi ricattatori, come questo in questione.
Ovviamente la diplomazia italiana non ha esitato ad attivarsi. La Farnesina, infatti, cerca in tutti i modi di trovare un approccio diretto con l’amministrazione portuale per risolvere il problema creatosi.
L’incolumità dell’intero equipaggio è il nodo principale di tutta la vicenda. Per tutti coloro, invece, che temono un attacco nei confronti dell’Italia da parte di Gheddafi, ci teniamo a precisare che il governo italiano ha sostenuto che, attualmente, Gheddafi non è in possesso di armi per colpire la nostra amata Italia (art. di redazione da IGossip.it di oggi)
Da Ansa invece:
LA RUSSA, PRONTI A INTERVENIRE - "Siamo a disposizione per un'evacuazione del personale del rimorchiatore bloccato in Libia con ogni strumento possibile". Lo ha detto il ministro della Difesa La Russa intervenendo a "In 1/2 h" su Rai 3. "Abbiamo saputo oggi del rimorchiatore - ha aggiunto -. E' rientrato volontariamente in porto per rifornimento e lì gli è stato impedito di ripartire. E' una situazione delicata che la Capitanerie e la Farnesina stanno seguendo. Quando e se ce lo chiederanno interverremo, ma non dipende solo dalla Difesa".
Una cosa mi sfugge: ma com'é possibile? Com'é possibile che ci sia il mediterraneo strapieno di fregate, portaelicotteri-aerei, cacciatorpediniere e navi di appoggio, sommergibili, SI, PURE I SOMMERGIBILI CI SONO, il cielo è strapieno di cacciaborbardieri di ogni tipo USA, GB, FRANCESI che fanno avanti ed indietro, ogni tipo di radar ed i satelliti sono impegnati nell'area....
ed una nave italiana, così, come niente fosse, come se navigasse 'na barchetta in un placido laghetto tra le alpi, viene catturata????? Ma cos'é: una nave fantasma che appare e scompare?
Capisco che all'europa o agli Usa importa un fico secco di noi e di esporci ad ogni genere di rischio avendo altre priorità in cui far corse con grande fretta,
ma forse, almeno dal nostro Paese potevamo aspettarci di più nel tutelare i nostri interessi? Mi pare che sia peggio di come l'abbia messa La Russa che ha cercato di rassicurare dicendogli che l'Italia non darà le chiavi di casa così, senza partecipare, alla alleanza e coalizione,
mi pare che le cose sono precipitate così velocemente al di là di noi (strafregandosene dell'Italia tutti i nostri "alleati") che siamo rimasti storditi, in stato confusionale ed il problema non sono non trovare più le chiavi di casa, ma non sapere nemmeno dove stiamo di casa in questo momento, tanto è il casino in cui siamo stati trascinati a velocità supersonica.
Ali e no
Quando in farlocchi si impegnano, non c'è limite a ciò che possono dire di farlocco (ho udito cose che voi umani non potete nemmeno immaginare...).
Perché in fondo tutti sappiamo la grande verità tra le verità degli uomini: quando il gioco si fa farlocco, i farlocchi cominciano a giocare.
Se a qualcuno è sembrata farlocca tutta questa storia, compresa la farloccata dell'azione di guerra a scopo "umanitario", il titolo di farlocco del giorno è senz'altro del nostro straordinario Capo di Stato:
"LIBIA: NAPOLITANO, NON SIAMO IN GUERRA. E' operazione ONU. "
Da buttarsi in terra daller risate: questa è pura genialità comica farlocca allo stato puro. Naturalmente, essendo farlocca comicità, sempre "a sua insaputa" dell'essere comici.
Non siamo in guerra ed io che me stavo già a preoccupà, vedi però le malelingue...cattivi e cattivi che confondono la ggente con allarmismi dicendogli che ci so' i probblemi.. W l'Itaglia e gli Tagliani.
Rischi per noi non ce ne sono, le probbabbilità sono pari a zero e chi fa allarmismo è anti-tagliano e razzista, come quando si dice che c'è l'emergenza a Lampedusa, mentre tutti sanno che la vera vverità e negazionista chi nega, è che ci sono solo 14 immigrati, oltreutto bravissimi (essere immigrati è un certificato di garanzia assoluta che so mejo degli tagliani-occidentali, a prescindere), altro che esodi o situazioni inquietanti per far razzismo fascista, occorrerebbero 100000 viaggi, 14 alla volta, per creare qualche probblema. Non ci son c'è emergenza immigrati. E non siamo in guerra. E lo Tsunami è stato causato dall'uomo cattivo, specialmente se bianco ed occidentale, che sfrutta la terra e poi la terra pefforza che si ribella, ovvio, è scientifico proprio 'sta cosa che l'uomo siccome è cattivo cattivo con il pianeta, il pianeta si ribelli e solo 'gnoranti che odiano la scienza fanno i negazionisti: è scientifico che ciò che accade, terremoti, tsunami, il fatto che il tempo non è più quello d'una volta, non ci sono più le mezze stagioni... era meglio quando si stava peggio...non c'è più religgione... sono sempre i migliori che se ne vanno.. TANTO VA LA GATTA AL LARGO CHE CI LASCIA LO ZAMPINO, ohhh, confessiamo la verità finalmente, una volta per tutte dicendo come stanno le cose per davvero davvero davvero, oh. C'è tanta malafede e tanta 'gnoranza poi pefforza che ce stanno le traggedie eh.
Occorre meno supperficialità, una cultura più profonda, il pianeta soffre, siamo seri suvvia..
QUI UNO SPLENDIDO ESEMPIO di come si affrontano le questioni serie.
Ali e no
Bravo Fabrizio, hai colto nel segno: motivi umanitari, ci mancherebbe, è chiaro... :-))) Dagli pure fuoco a quella bandiera, che attira più allocchi-farlocchi di quanto possa una calamita con la limatura di ferro.
O forse no, andrebbe esposta ma con significato più autentico: ne combiniamo di tutti i colori, ne vedremo di tutti i colori, siamo disposti ad assumere tutti i colori che servono alla bisogna... cose così.
Pacifistiiii! Dove sieeteee? :-)
Ali e no
P.S.: ben tornato, mancava da tempo una voce un poco più ..pragmatica nelle analisi, spero tu non abbia perso per strada quella capacità nel frattempo.
Buongiornoo! :-) E Buona Domenica a tutti! Vediamo che novità oggi... vai con l'Ansa - Giappone: situazione sempre incerta ma in miglioramento (ma chevvordì? Se è "incerta" come si capisce che migliora e non peggiora o resti tutto uguale? Che incertezza è?) Rilevata nuovamente radioattività nel cibo nei pressi della centrale nucleare.. (alè, è ritornato il programma "Banzai" dove si vedono le persone più sceme del mondo che fanno le cose più sceme del mondo: a questa edizione la sfida scema è diventata estremamentes scema, bisogna cercare il cibo "nei pressi": chi raccoglierà più velocemente il cibo nei pressi della centrale nucleare, chi riesce a trovare il cibo più "nei pressi" vince l'adesivo di RadioActive e l'abbonamento famiglia a vita nella nota osteria "nei pressi della centrale nucleare", dove i fortunati vincitori potranno fare pranzo e cena per tutto il tempo che gli resta da vivere; tutto a base di cibo "nei pressi" e poi si digerisce con calma tra i cipressi, perchè la calma, come si dice, è la virtù dei morti). "ALBA, NEO SPOSA: "SONO TORNATA MA TOSHI E' LI'" (Toshi? Ma chi è? Ma soprattutto chi se ne frega? Io voglio sapere se sono ancora lì Holly e Benji, Mila e Shiro con tutta la squadra di pallavolo e se sono ancora vivi, voglio sapere se Sailor Moon è finalmente, definitivamente morta, voglio sapere che diamine combinano Goki e Gohan e cosa si aspetti a contattare la razza aliena dei Sayan per conquistare le sfere del drago e strizzarle definitivamente per salvare il mondo, perché mi pare ovvio che sia sempre lui a far casino in definitiva: eliminiamolo una buona volta ed affidiamoci a Capitan Harlock piuttosto, che sa il fatto suo, fa meno danni e ci vede di buon occhio, uno, quello ha..). - GHEDDAFI ACCUSA: "L'ITALIA CI HA TRADITO!" (AHAHAH! Povero farlocco illuso, fa il finto tonto il beduino. Non lo sapeva forse, quando stipulava accordi con gli italiani, che da noi il tradimento è una luuuuunga tradizione che è riconosciuta in tutto il mondo? Così impara a fare affari con chi gli capita senza peli sullo stomaco!!! Tzé, da noi il tradimento è sacro e fondamento fin dal Risorgimento dove si aggredisce a tradimento, appunto, senza nemmeno dichiarazione di guerra: si studi la storia quell'ignorante invece di piagnucolarsi addosso! Abbiamo fatto sempre così, coi fascisti poi, con l'alleato germanico quando le cose giravano a brutto, ma figurati se per il beduino dobbiamo rinunciare alla ns. peculiare tradizione di tradire gli alleati quando le cose van male, proprio quando si festeggiano i 150 anni, farlocco d'un Gheddafi!! E come al solito, la racconteremo diversamente ed orgogliosamente come sempre abbiamo fatto a cominciare dal Risorgimento, il terrorismo dei garibaldini e l'invasione militare dello Stato Piemontese sui vicini, tié!!!). Vediamo l'agenzia Adnkronos và: "Messaggio audio di Gheddafi: L'italia ci ha tradito come lo ha fatto la Gran Bretagna e gli Stati Uniti. Cadrete come sono caduti Hitler e Mussolini!" (Oh, ma questo è proprio farlocco! Come se non sapesse già che il bello dell'Italia è proprio qui: essere orgoglioni con Mussolini ed Hitler e poi cadendo, esserre nuovamente orgoglionissimi dicendoci tutti contro Mussolini ed Hitler. Che delusione Gheddafi: decenni e decenni di inimicizia e poi di amicizia e poi si scopre che nel momento del bisogno, nemmeno lo conosce un po' il nostro popolo, che tristezza, era tutta finzione allora.. veramente triste un nemico/amico che ci tratta così: bombardiamolo, intervenendo direttamente al più presto, prima che si vendichi così meschinamente sparlando ancora di noi che ci fa fare brutta figura con la comunità internazionale e non è bello eh! Suggerisce malignamente che noi si possa essere alleati a lungo indifferentemente da chi vince o chi perde, ma figuriamoci: abbiamo sempre le bandierine e sempre scenderemo in strada ad inneggiare ai vincitori, quali che siano e perfino se ci hanno massacrato anche i civili a suon di bombardamenti: W l'Italia che da sempre "s'è desta" quando cambia il vento!!!). AL-QAEDA PRENDE LE DISTANZE DA GHEDDAFI: E' UN PAZZO, MAI ALLEATI. (visto farlocco d'un beduino? Anche Al-Qaeda ci dà ragione, evviva Al-Qaeda! Combatteremo anche per loro, gli integralisti islamisti che tanto hanno sofferto a causa di Gheddafi fino ad oggi, impedendogli la libertà di esprimersi al meglio in Libia! Ed al-Zarqawi non si illuda con bramosia ed ambizioni: non sarà suo il merito di aver distrutto l'Occidente, ma sarà nostro, la storia lo riconoscerà, tutto nostro, di Occidentali che non permetteremo mai che ci elimini perché siamo disposti a lottare fino in fondo per suicidarci prima, tiè, merito nostro, che te credevi!). Cambiamo argomento và, torno all'Ansa: - Nucleare: Bagnasco, scienza a misura d'uomo.
GENOVA - "La Chiesa ha fiducia nella scienza e nelle tecnologie, ma la tecnica deve avere una dimensione etica, umana, o rischia di prendere il sopravvento, di diventare una gabbia, non c'é progresso senza la dimensione etica della scienza"."
(il problema non è se la Chiesa abbia fiducia nella scienza, si sa che ce l'ha: è la comunità scientifica che non ha fede nella Chiesa e difatti, se la Chiesa chiede scienza a misura d'uomo, tanti scienziati prendono le misure alla Chiesa e le misurazioni più o meno son queste: supertizione, ignoranza o grave carenza di cultura scientifica, primitivi, cretini e babbo natale..emerge che la Chiesa ha fiducia nella scienza, ma non troppa, prudentemente, negli uomini di scienza, mentre la posizione di molti scienziati è più radicale: né fiducia per gli uomini di Chiesa, né per gli uomini di chiesa..niente che già non si sappia da tempo mi pare).
- REFERENDUM IN EGITTO, VINCONO I SI'. PER IL NO SI ERANO SCHIERATI I GIOVANI DELLA RIVOLUZIONE ED I CANDIDATI ALLA PRESIDENZA DI EL BARADEI E MUSSA. (dunque, vediamo un po', sta vincendo il Sì, ma Al Barade'i premio nobel per la pace e Amr Mussa che in qualche modo rappresentano l'anima più "moderata" erano per il No, mentre fratelli mussulmani e vari integralisti e fondamentalisti per il SI come quelli del partito dell'ex-Rais e sta vincendo il Si.... e per il NO erano i giovani ed i partiti che sostengono i cristiani Copti infatti.... tutto come da programma, l'Occidente continua a fare scelte sbagliate ed imprudenti costruendosi con fiducia il cappio a cui sarà appeso, con il suo aiuto volontario, molto più presto del previsto... ecco, hanno vinto i SI, prepariamoci ad accogliere i copti, non islamici, islamici moderati in fuga, il jihadismo, il fondamentalismo-integralista islamista ha vinto un altra tappa del programma di conquista globale, ma non ci ringrazierà per questo, perché un nemico merita rispetto solo se ha dignità e non è un farlocco ipocrita, meritando solo disprezzo anche come nemico).
Referendum in Egitto, vincono i sìAnsa di oggi, ore 16:06 - IL CAIRO - Il sì agli emendamenti costituzionali ha vinto nel referendum che si è svolto ieri in Egitto. Lo riferisce l'agenzia Mena indicando che in quattro regioni il sì ha ottenuto fra il 75% e il 90% dei consensi. Secondo i primi dati l'affluenza alle urne ha superato l'80%.
Secondo i dati diffusi dall'agenzia Mena, nella regione del Fayum il sì ha ottenuto il 90% dei voti, nel sud Sinai il 75,7%, nelle due regioni del delta di Qalyubiya e di Kafr el Sheikh l'80% e l'87,9% rispettivamente. Mancano ancora i dati definitivi della regione di Qena nell'alto Egitto e di Luxor perché siano diffusi i risultati definitivi. Il referendum sulle modifiche alla Costituzione è stato il primo voto del dopo Mubarak. A sostegno del sì si sono schierati i Fratelli Musulmani e il partito dell'ex rais, il partito democratico nazionale. Per il no i giovani della rivoluzione e i partiti che li sostengono e i copti, oltre ai più gettonati candidati alla presidenza Mohamed El Baradei, oggetto ieri di un'aggressione al seggio, e Amr Mussa, attuale segretario generale della Lega araba.
Che tristezza, di nuovo in guerra per "motivi umanitari", e di nuovo un tradimento nei confronti di qualcuno che fino a ieri era considerato un ospite di riguardo. Bè, la bandiera arcobaleno dovrei avercela ancora lì da qualche parte, nell'armadio.
110 missili Usa e Gb sparati contro i libici.
Eurofighter e Tornado italiani a Trapani.
La Russa è eccitato quasi come Emilio Fede ai "bei tempi" in cui seguiva l'invasione dell'Irak. Capirai, ha ancora in testa il testo,
quello belluino dell'Inno d'Italia, ha già in testa l'elmo di Scipio ed un orgasmo precoce in agguato in agguato per lo spiegamento bellico che stavolta non dovrebbe comportare un coinvolgimento diretto dei nostri soldati come in Afghanistan.
Se già è a mio avviso gravissimo aver attuato un vero attacco militare, un vero atto di guerra credo, discutibilmente legittimo (doveva essere "solo" operazione per la no-fly zone ed invece sono state bombardari obiettivi militari di Gheddafi ovunque ben oltre la questione di impedire agli aerei libici di contrastare i rivoltosi), mi auguro che il carrozzone Onu possa fermare almeno l'armamento dei rivoltosi, perchè ciò significherebbe naturalmente, un macello, un bagno di sangue infinito di vendette tra tribù, peggio che una guerra civile, più difficilmente gestibile il rischio.
La cosa incredibile è che se cosa simile la fa Israele per difendersi dai terroristi, eppure in ben più legittima riconoscibilità di azione militare a difesa di Israele e dopo provocazioni, ultimatum, avvertimenti ecc.,
l'Onu è pronta a condannare Israele naturalmente. Ma tace sull'aggressione militare Usa, Gb e Francese...
pacifistiiii! Dove siete? :-S
Si parla già di morti "civili" causati dai bombardamenti occidentali, suvvia, fate almeno qualche corteo, qualche manifestazione, qualche bella iniziativa pittoresca (candele alle finestre? Bandiere arcobalenate esposte alle finestre? Marcia a piedi fino ad Assisi? Niente niente? Nemmeno qualcosa di no-global contro l'attuale G3, Gb, Usa e Francia, che bombarda gli africani libici?
Ali e no
Sono tutti in festa nei form jihadisti e tr ai fondamentalisti islamici dell'aggressione militare occidentale alla Libia.
Alcuni festeggiano la possibilità che Gheddafi messo al muro, possa invertire la sua posizione storica precedente: contro il terrorismo ed il jihadismo, contro al Queda ed anzi, formidabile alleato fino a ieri dell'Occidente contro il terrorismo islamico.
La probabilità che ciò avvenga è naturalmente non attendibile: proprio perché Gheddafi era vicino all'Occidente ed ha combattuto a fianco dell'Occidente contro il terrorismo, è un nemico.
A spegnere gli entusiasmi in tal senso, ci pensa proprio al-Qaeda che veramente può festeggiare l'attacco militare di Usa, Gb e Francia e tutto l'Occidente (sono stati interventisti anche gli spagnoli) perché prende le distanze da Gheddafi ufficialmente: per loro è un corrotto come l'Occidente.
Al-Qaeda tifa per i rivoltosi anti-Gheddafi, riprendo da art. dell'agenzia Ign-Adnkronos:
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L'unica cosa che al-Qaeda ha per Gheddafi è il coltello di al-Zarqawi'', si legge su un sito vicino ad al-Qaeda, in cui si fa riferimento all'ex leader in Iraq della rete terroristica, Abu Musab al-Zarqawi, ucciso in un raid Usa nel 2006. Come scrive il quotiodiano al-Sharq al-Awsat, sono dello stesso tenore i commenti di un collaboratore del forum 'Islamic Shemukh', vicino al gruppo di Osama Bin Laden, che incita ''i discendenti dell'eroe libico Omar Mukhtar a distruggere il regime'' e definisce ''un gioco stupido'' le parole di Gheddafi su un'allenza con il terrorismo. Nei giorni scorsi, anche il più noto esponente libico di al-Qaeda, Abu Yahya al-Libi, ha diffuso un messaggio video in cui attacca il colonnello e incita la popolazione alla rivolta.
''Il popolo libico ha sofferto nelle mani di Gheddafi per più di 40 anni - afferma - Gheddafi ha usato i libici per testare le sue idee violente, incoerenti e marce'', ''ha diffuso la corruzione'' e ''ha messo in mano ai suoi figli l'intero Paese e le sue finanze''. Non e' meno duro nei confronti del colonnello, dimostrando di non gradire l'ipotesi di farne un alleato, un altro ideologo di al-Qaeda, lo sceicco salafita Hussein Bin Mahmoud, che in un discorso pronunciato di recente ha definito il leader libico come un ''vero pazzo'' e suo figlio Saif al-Islam come ''stupido quanto il padre''.
Il religioso jihadista mette in dubbio le capacità della leadership libica e arriva alla conclusione che dietro le recenti vittorie militari contro gli insorti ci sia la mano di consiglieri stranieri, in particolare israeliani, britannici e italiani. Noman Benotman, religioso libico del think-tank britannico Quilliam Foundation, spiega ad al-Sharq al-Awsat che, ''essenzialmente, c'è sempre stata inimicizia tra il regime libico e al-Qaeda e il gruppo terroristico ha chiesto più volte alla popolazione di ribellarsi e destituire Gheddafi''. Benotman non esclude tuttavia che il colonnello decida di sostenere al-Qaeda all'interno del Paese, ad esempio fornendole armi. ----
Insomma, la situazione è parossistica: l'Occidente ci mette soldi e grande sforzo bellico perché Al-Qaeda si faciliti il lavoro come non ha mai potuto e non avrebbe potuto altrimenti, ma questa è occasione insperata di successo.
Voglio ricordarlo: arei, missili, navi, sottomarini... pioggia di bombe e razzi inglesi-francesi-Usa sulla Libia. Un aereo abbattuto, ospedali strapieni.
Tutto per eliminare Gheddafi, antiterrorista, anti-al Qaeda alleato dell'Occidente e da Al Qaeda considerato infatti corrotto, marcio come l'Occidente.
Da delirio. Arrivano anche gli aerei spagnoli alla base italiana di Decimonannu e sono pronti all'attacco. Il Pd ha calato l'elmetto in testa ed è guerrafondaio accanito come non si è mai visto nemmeno tra i repubblicani più sfegatati fan i Bush.
I comunisti sono allo sbando: Rifondazione Comunista e C. tentano una timida critica nella posizione coerente contro gli interventi militari, ma al governo c'è un cdx più lega meno convinto dell'intervento dei loro cugini di campagna (militare), il Pd e la situazione è imbarazzante. Ed oltretutto, debbono tenersi le porte aperte con il Pd, visto che il progetto del partito democratico è di far partecipare anche i comunisti nella campagna elettorale anti-Cav.
Mai sentiti i rifondaroli comunisti così moderati nel far sentire il loro grido di pacifismo.
L'ONU inoltre aveva detto di autorizzare una no-fly zone, ma GB, Francia ed Usa hanno investito la Libia di una pioggia di fuoco bombardando obiettivi militari anche estranee alla strategia no-fly zone (aeroporti, contraerree e radars), bersagliando carriarmati ed altri obiettivi militari per annichilire Gheddafi.
Il punto è che la popolazione libica non è come ci è stata dipinta dai media, che hanno cominciato un bombardamento di propaganda per preparare il terreno all'aggressione militare dell'Occidente alla Libia, Gheddafi gode di largo consenso tra le tribù e gli insorti, forse, non sono nemmeno la maggioranza dei libici.
Ed è per loro, gli insorti che fa il tifo Al Qaeda: c'è spazio per la fantasia di ogni amante di dietrologie più torbide. Ad ogni modo, gli insorti segnalano alle forze Occidentali gli obiettivi militari da abbattere.
L'Unione Africana ha naturalmente condannato l'aggressione militare dell'Occidente.
La comunità franscecana conventuale del Sacro convento di Assisi, sempre particolarmente attiva nell'impegno in temi relativi alla politica estera, spiegano che
''In merito ai tragici eventi che si stanno verificando in Libia, la comunita' francescana conventuale del Sacro Convento di Assisi, nel rispetto delle istituzioni e delle risoluzioni internazionali, unisce la sua voce a quella di tanti altri uomini di buona volonta', e chiede che si faccia l'impossibile per evitare una guerra che e' sempre 'un'avventura senza ritorno', come ebbe a dire il servo di Dio Giovanni Paolo II''. E' quanto si legge in una nota dei frati di Assisi.
''Ci si faccia strumenti di pace e si eviti la morte di esseri umani - proseguono - Ci rivolgiamo alle Autorita' Libiche e a quanti sono direttamente o indirettamente coinvolti nelle vicende di quella terra: le ragioni della pace prevalgano con le armi del dialogo e si evitino violenze e spargimento di sangue! Seguiamo con preoccupazione - dichiara il Custode del Sacro Convento di Assisi, padre Giuseppe Piemontese - l'evolversi della situazione nel Mediterraneo e imploriamo l'intercessione di San Francesco, fratello universale e messaggero di pace, affinche' ispiri alle parti in causa la consapevolezza del valore della vita umana e pensieri di pace. Anche alle popolazioni della Libia rivolgiamo l'augurio di S. Francesco: Il Signore vi dia la Pace''.
Naturalmente, quando c'era Bush negli Usa, gli appelli erano all'Occidente perché cessassero l'attività militare per evitar guerre e morti, ma il messia Obama ha fatto il miracolo: "we can change" ed allora nessuna nota sulla pioggia di fuoco e missili occidentali,
è alle autorità libiche che ci si rivolge facendo appello di buona volontà.
Insomma, il solito pacifintismo arcobalenato che in quel di Assisi ha sempre fatto proseliti, ha detto la sua con la solita farlocca presa di posizione con doppia morale.
A questo giro sono molto più credibili per coerenza i rifondaroli comunisti. E la Lega naturalmente, sempre molto coerente nel suo atteggiamento prudente, non guerrafondaio in politica estera.
A questo punto non si capisce perché i nostri soldati debbano stare in Afghanistan, visto che lì sono a morire e combattere contro gli "insorti" per poi vedere uno spiegamento di mezzi militari (aerei avanzatissimi Spagnoli, Francesi, Gb, Usa, navi, sommergibili, missili) a favore degli insorti in Libia.
Ho come l'impressione che l'Occidente si sia giocato in pochi giorni ciò che restava residualmente della sua credibilità che era già discutibilmente compromessa...
Ali e no
Ribelli: la Francia ha dato speranza ai libici. (da Ansa di poco fa).
La francia che ha una politica di Stato molto aggressiva per proteggere i suoi interessi industriali (senza troppe esitazioni per far intervenire le sue forze militari se si tratta di location industriale francese), ha bruciato tutti sul tempo, assicurandosi al momento, le migliori relazioni sulla Piazza con i nuovi interlocutori post-Gheddafi (che era il nostro migliore interlocutore).
Non sappiamo nulla di questi insorti. Nè credo sia la questione interessante per Usa, Inglesi o Francia, che hanno dimostrato invece molto interesse per scalzarci da una posizione privilegiata di patnership con la Libia.
Ma insomma, al momento la Francia ha bruciato tutti e vediamo già i primi segni dei frutti di questo incredibile, fremente interventismo:
Ribelli: la Francia ha dato speranza ai libici.
Obama deve esserci rimasto di sasso ed Hillary deve essere fuori di sé dalla rabbia per quell'incapacità tattica, di indecisionismo ormai più famoso dello stesso "maanchismo" di veltroniana memoria (o di passate fumisterie della Dc con le sue convergenze parallele ecc.), indecisionismo cronico parrebbe in politica estera di Obama nonostante la "marcia in più" nell'introdurre Hillary del clan dei Clinton che invece è di stampo decisamente decisionista, più aggressiva (capita non di rado quando sono le donne in politica), personaggio che nulla ha di nuovo e novità come spacciò dall'inizio il vangelo di Obama del we can change, dal momento che Hillary è quanto di più solidamente piantato nell'establishment made in Usa e come diremmo dalle nostre parti, il classico politico-politicante di mestiere da sempre eheh.
Agli Usa, salvo spintarelle clintoniane (ormai credo sia tardi), resta solo di mangiare un po' di polvere in scia dietro Sarkozy e puntare ad investire ad altrove: Tunisia? Vedremo.
Il precedente è comunque interessante: significa che se ci fossero insorti da noi, Francia o Onu legittimano aggressioni militari qualora il legittimo governo tenti di difendersi? E se gli islamici Usa o in GB si coalizzassero in una rivolta, l'Onu autorizzerà la no-fly zone in quelle lande armando e sostenendo i rivoltosi?
Partono i cacciabombardieri ultrasofisticati inglesi contro i francesi (grazie a Finmeccanica, industria italiana) o quelli francesi contro gli inglesi?
Gli spunti interessanti sono nel constatare che gli "insorti" in Libia, così in Egitto o Tunisia, vadano sostenuti senza se e senza ma ed alla svelta anche, senza troppi ritardi. Mentre però vanno contrastati e combattuti militarmente in Afghanistan o in Irak?
Ed in Darfur strafregandosene, così come in Birmania, in Iran? Nello Yemen ci si limita agli appelli al dialogo?
L'Occidente nella sua vocazione più farlocca (ipocrita) non si rende conto di cacciarsi nel suo delirio in un ginepraio e di tagliarsi al contempo anche il ramo dove sta seduto..
Ali e no
Comunque, la Libia ci mostra in una prospettiva meno stretta, che il "miracolo" di Obama Barak in effetti c'è, è davvero in corso il miracolo del "we can change".
Difatti, fosse stato al suo posto un uomo bianco di nome Bush, dovremmo tapparci le orecchie per le grida arrabbiate o i lai della sinistra che ci spiegherebbero a loro modo che quello è un guerrafondaio, criminale e terrorista e che gli Usa sono il solito paese imperialista-capitalista che trova ogni pretesto per far guerra ma interessato al petrolio e cose così.
Ma essendoci un uomo nero di nome Obama, la questione del petrolio nemmeno è stata ventilata: trattasi di intervento legittimo e dovuto per la difesa dei diritti umani e l'aspirazione dei popoli alla democrazia da esportare e sostenere, se occorre, anche con i cacciabombardieri e le navi.
Evidentemente il "we can change" funziona davvero. Ma se in definitiva si trattasse solo d'un becero razzismo, ideologico ma non solo, quel "we can change"?
Curioso anche il disciplinato silenzio per l'incredibile volontà di intervento francese: improvvisamente non sento da chi ha sempre berciato di interessi di multinazionali dell'occidente, se non timidissimi sussurri oppure silenzio assoluto: post-colonialismo e multinazionali con il supporto dell'azionismo militarizzato? Spariti nel nulla. Improvvisamente, i francesi sarebbero ritornati i rivoluzionari della fine del XVIII° sec. e noi invece siamo indietro, meno risoluti e colpevoli al loro confronto, colpa di Berlusconi dunque.. interventisti bisogna essere invece, non c'è dubbio...:-))
Credo che certi silenzi siano anche nella condizione estremamente imbarazzante..
Come si fa.
Ali e no
LIBIA, VIA AL PRIMO ATTACCO AEREO FRANCESE. (da Ansa di poco fa).
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Siamo in guerra. E se già in sé è notizia che genera inquietudini, ho anche quella aggiunta dello spiacevole presentimento che l'Occidente abbia iniziato ad intrecciare un altro pezzo di corda ancora, a cui sarà poi impiccato. O se piace di più, che abbia dato sostegno a chi raccoglie le pietre per lapidarci, dato che non era certo Gheddafi che l'Onu e l'Eu hanno riconosciuto fino a ieri praticamente, come validissimo alleato contro il terrorismo islamico fondamentalista.
Siamo in guerra. E questa storia puzza di balle ed ipocrisia fin dall'esordio.
Ali e no
GIORDANIA: CENTINAIA IN PIAZZA
SIA INTEGRALISTI CHE MILITANTI DI ALTRI PARTITI
18 Mar 2011 - 18:14
(ANSA) - AMMAN, 18 MAR - Piu' di un migliaio di persone oggi in piazza nel centro di Amman per chiedere riforme costituzionali e lo scioglimento del Parlamento. 'Il popolo vuole una riforma del regime e della Costituzione. Il popolo vuole lo scioglimento del Parlamento. Il cambiamento e la riforma sono esigenze popolari' hanno scandito i dimostranti davanti alla moschea al-Husseini.
Alla manifestazione partecipavano sia integralisti che militanti di altri partiti: tutti vogliono riforme ma le posizioni sono diverse.
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Eccone un altro che rischia di venir giù. Ma anche questo è uno Stato che non fa parte di quel gruppo che è omogeneo nell'essere islamico, filo terrorista, antioccidentale, anticristiano ed antigiudaico (del resto l'Occidente ha matrice identitaria giudaico-cristiana).
Naturalmente anche in questa occasione, si eviterà di prendere in considerazione la realtà di quello che sta avvenendo così come è stata fatta un'interpretazione posticcia e farlocca, quando è venuto giù la governance egiziana (un riferimento assoluto nell'essere realtà non ossessionata dall'odio verso Israele e difatti, servizi di intelligence, militari ed antiterrorismo dei due paesi collaborando), così come la Tunisia, nell'area mediorientale riferimento assoluto, invece, dell'idea della laicità che nell'Islam non esiste da nessun altra parte, anche quello rovesciato, così come la Libia da decenni un caposaldo a fare da argine collaborando alla lotta al terrorismo internazionale islamico e tanto la comunità internazionale ha riconosciuto che Gheddafi meritasse fiducia, che da tempo ha rimosso le sanzioni e le misure restrittive contro la Libia e dando via libe3ra da tempo alla vendita di tutto, anche armi (prima l'Onu poi l'Eu rimuovendo sanzioni e risoluzioni contro Gheddafi).
L'altra realtà islamica con una decente possibilità di rappresentare una posizione non anti-occidentale e di laicità e senza ossessioni anti-Israele era la Turchia ma senza bisogno di rivolte, ha portato avanti democraticamente un percorso di islamismo avvicinandosi alle posizioni iraniane e dunque sempre più anti-occidentale, laicità ridottissima,svolta decisamente anti-israele ecc.
Ora non resta che attendere il rovesciamento dell'Arabia Saudita, nonché del Bahrain e forse qualcosina in Marocco (i balcani hanno già visto promuovere l'islamismo da tempo), senza contare dell'Africa più profonda (a farne le spese sarà per cominciare l'Etiopia) e poi si potrà dare il via alla fase successiva, all'assedio vero e proprio dell'Occidente che già da tempo è pronto con le sue quinte colonne, cellule dormienti, una ottima diffusione di sentimenti ostili all'Occidente (altri poi si uniranno alla causa durante il corso d'opera dell'islamizzazione).
Ma per qualcuno il problema sarà doversi adattare ai tappeti, suppongo.. :-))))
Ali e no
ONU APPROVA LA RISOLUZIONE SULLA NO-FLY ZONE: FRANCIA E GB PRONTE AD ATTACCARE STANOTTE. (Titolo art. Ansa di pochi minuti fa).
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Sono tutti contenti di approfittare del fatto che la posizione dell'Italia in Libia (fornitura energetica, commesse) sia stata curiosiamente scalzata così, senza preavviso alcuno come senza preavviso si dovrebbe considerare ciò che succede in tutta l'area islamica nordafricana e mediorientale...
Senza preavviso sarà davvero per chi non ci ha messo davvero lo zampino..
Hanno detto sì alla risoluzione, oltre a Usa-Gb-Francia, il Gabon, la Nigeria, il Sudafrica, il Libano, la Colombia...
Si sono astenuti Russia, cina, Germania, Brasile ed India.
La nostra sovranità in politica esterna, naturalmente, vale men che zero: tra impegni ONU od obblighi EU, per quanto ci si voglia a festeggiar Unità d'Italia, si dimostra che ancora una volta i progetti ideologici sono chimere ed illusioni in buona o in cattiva fede.
LIBIA: UE NON ESCLUDE ESODI MASSICCI.
Commissaria Europea Georgieva: pronti aumenare aiuti finanziari.
17 Marzo 2011, 15:20
(ANSA) - BRUXELLES, 17 MAR - In Libia la situazione dei profughi che vogliono lasciare il paese negli ultimi giorni 'e' peggiorata', in particolare aumentano le famiglie. Lo ha detto la commissaria europea agli aiuti umanitari, Kristalina Georgieva, che non ha escluso la possibilita' di nuovi massicci esodi alle frontiere. ''Dobbiamo essere pronti al peggio, un esodo di rifugiati e di vittime'', ha osservato, aggiungendo che l'Ue e' pronta, se necessario, ad aumentare il suo aiuto anche dal punto di vista finanziario.
------------------------------ fine art.
Come si vede l'allarmismo non c'entra nulla. Ed appare benissimo che non è sufficiente il solo proporre aumento di aiuti finanziari per quella che è una questione di impatto sociale-culturale che ha ogni requisito per risultare ingestibile e pericolosa portando gravi danno al ns. Paese. Lampedusa oggi ha simbolicamente festeggiato la festa dell'Unità d'Italia con la bandiera a mezz'asta in segno di lutto (per l'Unitarietà solidale che per loro l'Italia non ha affatto).
Alieno, ti toccherà scrivere ancora
(un sacco di divagazioni invece che nel merito dei tuoi falsi che ho documentati)
per scrollare di nuovo nei "più vecchi" il mio
SONDAGGIO D'OPINIONE
che riposto con soddisfazione.
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Ma a che cosa serve ad Alieno che egli continui a scrivere decine di post interminabili?
Soltanto come sfogo personale?
oppure davvero crede che possa essere utile far piombare addosso ai lettori o gli interlocutori decine di pagine che rendono impossibile il dialogo?
A che gli serve buttare giù decine di commenti prodighi di centinaia di opinioni se poi, al momento di rendere conto di quanto scrive, magari di FALSI plateali, diventa improvvisanmente tanto avaro di considerazioni puntuali sul merito, sottraendosi al confronto,
(vedi mio 50 --- > qui, ultimo inevaso di una serie di inviti/provocazioni ad ammettere i suoi falsi),
mostrandosi conseguentemente completamente inaffidabile come interlocutore?
A CD 15 che gli segnala ancora una volta, come tutti noi:
<Devi semplicemente capire che i tuoi cosiddetto messaggi lunghi non sono uyili alla discussione.>
risponde, come se fosse un argomento, mentre è solo il solito maleducato rigetto dell'invito ad un vero confronto:
<Nel caso di rinuncia, però, non ci sarà in modo assoluto possibilità di contributo alla discussione... ;-)>
Avrà mai il coraggio di fidare sul valore delle proprie opinioni invece che sulla pura violenza sopraffattoria? cioè: avrà mai l'animo di scrivere senza fastidiosissime divagazioni elusorie, con i normali mezzi che si adoperano in ogni confronto leale ed educato ad "armi" pari?
Tutti qua si interrogano più o meno così, credo:
"Alieno non smette, malgrado tutti glielo chiedano, di scrivere post interminabili
1) perchè gli interessa soltanto la propaganda e non ha in serbo alcun amor prorio, anche di fronte ad un coro di sollecitazioni alla buona educazione che imbarazzerebbero e mortificherebbero chiunque altro;
2) perchè cedere a così tante sollecitazioni dopo così tanta testardaggine sarebbe una esplicita ammissione di "colpevolezza" e, pur se comunque apprezzabile se convinta e motivata, anche per lui risulterebbe ridicolmente tardiva;
3) davvero non si rende conto, sottovalutandolo colpevolmente, di quanto disturbo provochi al prossimo;
4) se ne rende conto benissimo e spesso lo fa apposta!"
Tra le 4 ipotesi io propendo a credere alla n° 1, magari rafforzata anche dalla n° 2 e forse anche la n° 4. Escludo la n° 3 che pure provocatoriamente gli ho spesso contestata invitandolo a curarsi.
E voi?
Salute e fratellanza
Qualcosa sull'imperituro esercizio dei farlocchi sempre più confusi (tra ordine e contrordine compagni! come fu pratica e tradizione dei trinariciuti, compreso Giorgio Napolitano, ieri grigio dirigente del Pci finchè il partito non si è sciolto, oggi convinto europeista sinistro).
E' proprio una gran bella soddisfazione stare in Europa.
E' bello avere così tanti amici che sanno sempre dimostrarcelo prontamente, ma sopratutto di avere le idee chiare su qualsiasi argomento si voglia discutere.
Sarebbe perfino divertente, se non avessimo sciagura di farvi parte.
Così, l'Europa, nel momento del bisogno, dinanzi alla preoccupante prospettiva di un forte esodo di profughi dal Nord Africa (ed anche dal centro, dal profondod dell'Africa che aveva una fragile, ma pur sempre barriera nel Nord Africa per raggiungere l'Europa), ci manda dei segnali veramente incoraggianti sulle capacità dell'Europa stessa.
Da una parte ci fa sapere che non è il caso di fare allarmismo naturalmente e difatti, il mai pentito trinariciuto che oggi, purtroppo, ci fa da Capo di Stato (non eletto e scelto dai cittadini infatti) rilancia subito il messaggio, stigmatizzando alcuni che secondo lui fanno allarmismo sulla faccenda che ha sconvolto il Maghreb Islamico, il Nord Africa (islamico).
Ma siccome hanno le idee chiarissime sul da farsi e sull'unità d'intenti del progetto Europa, al contempo l'Agenzia Europea che si occupa proprio del controllo delle frontiere (FRONTEX) calcola che gli immigrati in fuga dalle rivolte nel Nord Africa "saranno tra 500mila e 1,5 milioni e si dirigeranno principalmente in Italia, Malta e Grecia".
Con buona pace insomma, di chi fa speculazioni politiche pretestuose, anziché preoccuparsi dell'interesse e della responsabilità del Paese, per farne l'ennesimo argomento di attacco al Governo (eletto e scelto dai cittadini italiani invece, perché ritenuto evidentemente più responsabile ed anche in questi temi ed eventualità).
E con buona pace di quel farlocco ex trinariciuto e mai pentito non eletto dai cittadini che dicevo: l'Europa, contrariamente al passato, è in grado di dare ordini e contrordini ai compagni del futuro, contemporaneamente e così, i trinariciuti del futuro non si salvano dall'apparir nella loro farlocca natura.
Dunque, è proprio l'europa, attraverso l'agenzia specifica sul tema, che fa allarmismo. Al contempo arriva di conseguenza la richiesta del governo italiano, responsabilmente nell'interesse tutelando il nostro Paese in previsione, all'Europa: per ovvi motivi geografici, è ovvio che si dirigeranno in Italia, Malta e Grecia, ma per motivi economici e politici ed anche geografiche, altrettanto ovvio che non si dirigeranno certamente in massa a Malta, che certamente non potrebbe nemmen volendo accogliere quei numeri ed in ogni caso, gli immigrati rischierebbero di restare isolati (perchè semplicemente è un'Isola lo stesso Stato di Malta) anche volendo circolare sul territorio. Nè è plausibile che siano attratti dalla Grecia che da tempo se la passa così male, che in qualche modo ha anticipato le sommosse ed i disordini del Nord Africa, cioé è nei guai già di suo senza immigrati, figurati..
Dunque il governo, giustamente e responsabilmente ha chiesto il sostegno dell'Europa, anche invitandola ad una solidarietà, accogliendo e redistribuendo gli immigrati su tutto il territorio europeo: non siamo tra amici, non devono esserci per tutti le stesse regole e condizioni? Non sarà mica solo per imporre la pillola abortiva no? Ma nel momento del bisogno la risposta è arrivata subito: si arrangi l'Italia. E gli "amici" d'europa mandano il chiaro messaggio, di redistribuzione di immigrati sul suolo europeo non se ne parla proprio.
E' curioso, ma gli accordi europei vogliono che l'europa sia proprio una gran bellezza di progetto perché all'interno vengono abbattute frontiere. In parole povere: che un cittadino sia a Lampedusa o a Berlino, è comunque sul suolo europeo e non deve esserci barriera.
Se però è un immigrato, pare, allora non vale più: se è a Lampedusa o in Italia, resti pure lì, l'Italia è l'Italia, la Francia è la Francia, la Germania è la Germania, niente solidarietà, valga la sovranità nazionale.
Che però non è permesso di far valere davvero, se trattasi dell'Italia, perché se l'Italia si azzarda in politiche di contenimento e prevenzione unilaterale, piovono accuse, richiami e minacce dell'Europa.
E' bello stare in Europa: tutti condividono gli stessi valori, le stesse idee e sanno comprendersi, come tra amici, anche nel momento del bisogno, prontamente. Verrebbe da dirsi in effetti: con amici così, sono a posto e non ho bisogno di nemici.. :-))
Ecco che accade che quell'incendio di rivolta che attraversa il Nord Africo si estende come un'onda anche alla Libia. In Libia l'Italia ha moltissimi interessi e moltissimi italiani. Dunque ci troviamo in una difficoltà specifica, politica e diplomatica, veramente difficile. Non possiamo prendere in alcun modo, irresponsabilmente, delle posizioni nette: un enorme numero di italiani sono in Libia ed i rischi per la loro incolumità sono palesemente gravissimi, facili. Occorre prendere tempo ed organizzarsi per metterli in salvo.
Ma per fortuna che ci sono gli "amici" in Europa che ci sostengono, comprendono aiutano. E cosa fanno? La gara a chi condanna ed accusa duramente, nettamente Gheddafi. E' evidente che così, complicando sia i rischi per i nostri connazionali ancora sul suolo libico, sia creando una surreale condizione per il nostro governo italiano che però, è anche europeo. Imbarazzante e difficile. Anche grazie agli "amici", cioè l'Europa. Fortunatamente, mentre un'opposizione irresponsabile iniziava a cogliere l'occasione per fare uno sciacallaggio infame sulle difficoltà della nostra nazione, il governo ha tirato dritto, tra imbarazzi e sciacalli irresponsabili, in una posizione difficilissima quanto più possibile "neutra" dovendo pensare al presente ed anche al futuro, agli italiani presenti in Libia, così come allo scenario futuro dopo la rivolta e l'eventuale abbattimento di Gheddafi. Che la nostra condizione fosse tremenda anche di rischi, è stato subito confermato dai primi proclami di Gheddafi che ha cominciato ad inveire ed accusare il governo italiano (di essere colpevole di armare la rivolta e cose così), grazie anche alle astute pressioni e condanne dell'Europa a Gheddafi. Astute perché una maggiore autonomia ed una politica estera italiana capace di non essere completamente asservita alle grandi potenze europee (germania, francia, inghiliterra), non piace così come non piaceva affatto che noi avessimo in Libia una (rara) posizione di prestigio come patner economico-finanziario di import-export.
Altre realtà europee, ma anche gli stessi Usa hanno provato in tutti i modi a scalzarci da questa posizione per prendere il nostro posto. L'Onu per favorire il processo, ha rimosso completamente le risoluzioni restrittite contro Gheddafi (anche quelle relative alla vendita di armi) e così l'Europa appena dopo. Il Regno Unito è addirittura riuscito a ritagliarsi un piccolo spazio, vendendo a Gheddafi addirittura tutto ciò che occorre in funzione di lotta al terrorismo: professionisti dell'esercito e dell'intelligence inglesi hanno fornito il servizio delle misure di antiterrorismo, naturalmente segretamente, ufficialmente condannando ancora moralmente Gheddafi e recitando ancora diffidenza, ma poi il Dayiy Thelegraph qualche anno fa fece lo scoop (rilanciato anche dal Corriere della Sera, nel 2007 mi pare).
Ciò nonostante l'Italia ha saputo almeno in Libia seguire gli interessi del nostro Paese ed ha costruito con difficoltà i rapporti, le relazioni diplomatiche necessarie (difficoltà evidenti, essendo Gheddafi quello che è e la Libia stessa una realtà non propriamente civile, evoluta, al passo con la cultura occidentale ed invece realtà tribale soprattutto). In realtà questo progetto di relazioni è avviato da tantissimo tempo. Già con la Dc. Già con il benestare dei compagni trinariciuti (in fin dei conti Gheddafi conquista il potere con una rivoluzione sinistra-socialista che a loro non poteva apparire così facilmente condannabile, semmai imbarazzante, ma soprattutto piacevole perchè soddisfaceva un tratto dell'ideologia propria anti-occidentale, anti-imperialista, anti-colonialista e dunque anche anti-Usa che Gheddafi ben testimoniava).
Se pure i libici avessero ampiamente fatto ingresso nella finanza italiana (in campo immobiliare, finanziario, bancario, industriale) da tempo ormai, il progetto di sviluppo di relazioni con Gheddafi per il bene del Paese (compreso l'aspetto di contenimento dell'esodo di immigrati provenienti dall'africa sub-shariana), è stato fortemente promosso e rilanciato dai governi della sinistra post-Pci (governi Prodi, D'Alema, D'Amato).
Il governo Berlusconi riesce infine a dare definizione a quei progetti di sviluppo e di interessi economici-finanziari (anche di consolidata importanza per quanto riguarda l'apporto di risorse energetiche): un po' è la sua specialità riuscire ad andare oltre le difficoltà con personaggi anche discutibili, difficili, proiettando in politica un fattore "umano" nelle relazioni di amicizia, un po' perché da tempo Gheddafi non solo ha abbandonato la sua vocazione di rivoluzionario anti-occidentale e terrorista antioccidentale, ma lui stesso teme il terrorismo del fondamentalismo islamico e si offre come interlocutore a fare da argine e barriera contro i progetti di terrorismo anti-occidentale (ant-israeliana anche) e contro i fanatici dell'Islam.
E' per questo, del resto, che l'Onu decide di rimuovere del tutto le risoluzioni contro la Libia, è per questo che lo fa l'Europa subito dopo a distanza di 1-2 anni, è per questo che il Regno Unito gli offre assistenza e formazione in materia di misure anti-terrorismo (seppur in gran segreto, finché dura).
A questo punto, però, abbiamo uno scenario politico-geografico in cui l'Italia, nonostante gli sforzi di penetrazione di altri paesi europei e degli Usa per aver accesso, soprattutto, al gas e petrolio libico, sembra destinata a rivelarsi stabile e consolidarsi serenamente in una "occidentalizzazione" della stessa governance libica.
Una stabilizzazione dell'Italia in quella definizione iniziata tanto tempo fa, che non può piacere nè a chi si ispira ad ideologie e religioni intrise di odio per l'Occidente, tanto meno per l'Occidente stesso che nella sempre più serrata, sfrenata e bieca caccia alle risorse energetiche di cui ha bisogno, non può accettare che l'Italia porti avanti quella saldatura. Soprattutto gli Usa.
Ecco perché abbiamo visto Obama, altrimenti farloccamente debole, assente ed incapace con ogni altro interlocutore (taleban con cui sta trattando la resa, ma anche l'Iran che ai civili che protestano, riserva soppressione, tortura ed esecuzioni ufficiali e non, per non parlare dei desaparecidos a cura delle guardie della rivoluzione islamica), perfino apparendo pacifista (in realtà, pacifintismo come al solito) e guadagnandosi un premio-nobel per la pace preventivo (un recordman in questo) proprio perché apparendo chiara la sua contrapposizione con il "guerrafondaio" Bush, troppo votato all'intervento bellico,
in questo caso particolarmente, sorprendentemente aggressivo, con un escalation straordinaria e disposta a far passare il messaggio: gli Stati Uniti non si precludono alcuna possibilità militare, anzi, è probabile, molto probabile.
Il nuovo scenario post-Gheddafi, infatti, apre uno scenario in cui ogni patto stabile precedente (quello che vedeva l'Italia come patnership consolidata e leader rispetto ad altri sul territorio) viene cancellato o quasi ed è possibile, in quella tabula rasa, avendolo completamente destabilizzato, accaparrarsi commesse e risorse (gas e petrolio).
E' probabile che ciò sarebbe accaduto anche se la definizione del progetto di relazioni con la Libia fossero riuscite a compierle i governi di sinistra naturalmente. Ma poi insomma, è andata come è andata ed ognuno ha le proprie capacità: Prodi, per esempio, nonostante abbia ripetutamente tentato, è stato molto più capace di fare cosa simile con la Cina, che come si sa, è il leader indiscusso da tanto tempo ormai, nelle nere classifiche di realtà che violano diritti umani in ogni modo. E però, nella bilancia con la Cina, è più la Cina che ha da guadagnare naturalmente: siamo invasi di prodotti cinesi, oltre le commesse italiane, dobbiamo misurarci con una concorrenza sleale che compra le nostre aziende (ne copia ogni cosa e poi le chiude e le riapre in Cina) e che altre ne compra delocalizzando le nostre per dar lavoro ai cinesi che son tanti tanti naturalmente. In realtà stessa cosa fanno più o meno tutti, Usa compreso che si son venduti ai cinesi perfino il proprio debito nazionale (e difatti la Cina li tiene per le palle per così dire) e senza chiedere nulla in cambio naturalmente, che so, il rispetto di diritti umani. Anzi, generosamente la comunità internazionale si è prodigata per concedere grande ingresso trionfale nel consorzio civile della Cina, facendogli organizzare le scorse olimpiadi. Con timida raccomandazione di non creare troppo imbarazzo in prossimità delle Olimpiadi (cioé massacrare di nascosto, un po' meno volendo, il popolo Tibetano): naturalmente è avvenuto il contrario, che altro poteva succedere?
D'Alema invece probabilmente non sarebbe capace nemmeno dei risultati di Prodi: in fin dei conti è un politicante e grigio dirigente del Pci da tempo immemorabile il cui atteggiamento sprezzante può piacere poco anche a molti criminali sul pianeta. Molto pochi. Come gli Hezbollah per esempio: ecco, con loro d'Alema ha sviluppato delle relazioni di amicizia, assolutamente disinteressate, come atto di stima ed apprezzamento per gli interlocutori che hanno come ragione sociale l'islamizzazione (Hezbollah è in sostanza il "partito di allah) e con ragione sociale di distruzione di Israele scacciando gli ebrei fino al mare. E' insomma, la stessa finalità dell'Iran ed è tutto in regola: Hezbollah è in sostanza il "braccio armato" dell'Iran per aprirsi un fronte di scontro diretto con Israele (dal Libano).
Un'ostentata amicizia e simpatia che però non porta vantaggio alcuno per noi: nè risorse energetiche, nè commesse, né import-export ed al massimo solo importazione di terrorismo. Così si fece fotografare soddisfatto degli amici con cui simpatizzare disinteressatamente.
E l'Europa nel frattempo? Manco a dirlo: gli amici si vedono nel momento del bisogno e sono tutti uniti naturalmente, come sempre: uno per tutti... anzi no.
La Francia per esempio, si è resa conto subito delle mire degli ango-americani (era difficile non rendersene conto, dal momento che durante la rivolta, tu guarda, fregate e portaelicotteri militari Usa si erano prontamente posizionate sullo scenario libico a seguire gli eventi: se i rivoltosi ce la fanno da soli, meglio, altrimenti si interviene, non c'è problema, se Gheddafi mostra di voler vendere cara la pelle con i libici e le tribù a lui fedeli).
Del resto, suonavano strani anche i discorsi di Obama-Usa, strani, sospetti, soprattutto non inediti, proprio no.
Intanto un bombardamento mediatico massiccio in funzione anti-Gheddafi e pro-rivoltosi. Si è parlato di fimmense fosse comuni e si sono sparati numeri epocali di morti. Dalle immagini però, si vede qualcosa, qualche fossa, parrebbe in un cimitero preesistente e quel numero nell'ordine di migliaia di morti, non appare dalle immagini macché: ci saranno, nessuno può escluderlo, però al momento non è possibile far simili dichiarazioni con certezza.
E poi i bombardamenti sui civili. Stranamente, nell'era della facilità di accesso mediatico e delle formidabile risorse della tecnologia comunicativa (dalle foto e riprese anche con cellulari ad internet), c'è una quantità infinita di immagini di guerriglia, disastri e tragedie, ma nessuno curiosamente, ha fornito prove dell'uso di aerei per bombardare civili inermi. Qualcuno in europa e non solo, ha fatto qualche osservazione proprio su questo: può essere, è una possibilità da temere, ma non possiamo dire che...
Ma Obama dritto come un fuso, deve giustificare in tutti i modi il suo interventismo militare, perché nel frattempo, appaiono le prime difficoltà logistiche e di capacità strategica militare dei rivoltosi, che per lo più praticano una strategia di assalto continuo, contando sulla massa, sui numeri, sulla folla (Gheddafi dichiara anche l'uso di scudi umani dei rivoltosi che non soprenderebbe, visto che nelle realtà mediorientali islamiche è pratica consueta, lo abbiamo visto tanto a Gaza, che nell'ultimo scontro in Libano con Israele), mentre non dimentichiamoci che il selvaggio e primitivo capo-tribù, nonostante l'apparenza cammellata e abitudini da tendopoli, ha fatto carriera ed ha avuto successo militarmente, come valido militare e comandante capace: sarà imbolsito, impigrito, arrugginito, ma si comprende che non è difficile ritrovare il segno di una determinazione e di una lucidità strategica anche in condizioni di guerra, per chi è stato addestrato ed ha già dato prova di capacità militari, organizzative e strategiche.
La propaganda anti-Gheddafi non ha mancato anche di lanciare l'allarme: bombardamenti ma Gheddafi, soprattutto, ha le armi chimiche.
Ora... io non dico tanto ma... che Gheddafi abbia le armi chimiche e di distruzioni di massa non si sa da qualche mese, ma da anni. E ciò nonostante l'Onu (Usa compresi) ed Europa hanno rimosso le risoluzioni anti-libiche e dato anche sostegno (anti-terrorismo) e permesso di vendita di armamento a Gheddafi.
Ma la rivelazione ci rimanda immediatamente alle notizie miracolosamente apparse a proposito di Saddam Hussein, fornite dalla Cia e dagli apparati militari: l'Irak è una minaccia, il dittatore deve cadere. E vai con la guerra. In realtà doveva essere una cosa rapida, nei progetti degli USA ed inglesi (con il beneplacito dell'Onu a dargli poi legittimazione), perchè secondo le informazioni di quei farlocchi (praticamente dopo la seconda guerra mondiale non ne hanno azzeccata una, a partire dal Vietnam batoste su batoste per gli usa, così per gli inglesi da dopo la storiella dimenticata del controllo delle isole Falkland, occupate dagli inglesi e delle quali tutt'oggi l'argentina rivendica sovranità). Ma abbiamo visto com'è andata: più o meno come in Afghanistan. Una fogna. Una tomba senza fine. Perchè la popolazione non ha dimestichezza con la cultura occidentale che ha come priorità cosette come la democrazia e la libertà e perchè come in afghanistan, coloro che dovevano essere liberati, non hanno gradito l'ingresso in suolo islamico degli infedeli occidentali. Ed è stata la grande occasione dell'Iran di penetrare in Irak (sciita l'Iran, sciita la maggioranza irakena, Saddam era invece appartenente a tribù sunnite), ma anche di fondamentalisti-integralisti promotori del jihadismo contro occidentali, cristiani ed ebrei sunniti come al Qaida che il dittatore Saddam, va detto, teneva fuori dai piedi (come del resto Gheddafi in Libia).
Gli Usa invece, non hanno questa capacità. Nonostante l'uso massiccio di mezzi, uomini e tecnologia militare, vengono frustati, frustrati e poi trattano l'uscita e la resa dinanzi alla vittoria della cultura fondamentalista. Non c'è alcun motivo, dunque di pensare che sarà diverso per la Libia: non saranno in grado di arginare il fondamentalismo, come abbiamo visto esplodere in Irak, come abbiamo visto e vediamo vincere in Afghanistan, trattando segretamente la resa praticamente incondizionata, ma loro sono attratti farloccamente dalle risorse, come in Irak, cioé la vera ed unica risorsa libica: il petrolio, il gas. Prima non accessibile, perché l'Italia aveva una posizione dominante nelle relazioni con la Libia, una situazione imbarazzante per inglesi ed americani non riuscire a scalzarci, pur tentando in ogni modo. E il percorso di occidentalizzazione di Gheddafi, rischiava di sottrarre anche la possibilità della propaganda, della messa in scena contro il dittatore. Attaccato proprio in un momento in cui, in tutta la storia di Gheddafi, si è dimostrato più moderato e meno antioccidentale di sempre.
La Francia dunque ha fatto presto (non troppo) a rendersi conto di cosa stanno facendo inglesi e americani. E la Francia ha sempre avuto vocazione ad una politica militare-politica internazionale autonoma rispetto al blocco anglo-americano, diciamo, in competizione.
Ed ecco le notizie di oggi: il governo francese, cercando di recuperare il tempo perduto ma di non perdere la grande occasione, ha frettolosamente cercato di superare gli americani-inglesi, trattando direttamente (senza ONU, nè EUROPA) con i rivoltosi, in un possibile patto semmai Franco-Inglese (che vede la congiunzione di fortissime multinazionali che si occupano di petrolio ecc). Così Obama, oggi incredibilmente guerrafondaio (forte coi deboli, come i Libici, debole con i forti, come i taleban, Al Qaida, l'Iran, la Cina, la Russia, la Corea eccetera, facciano pure strame dei diritti umani e dei diritti fondamentali dei popoli eccetera, non faranno alcunché) il premio-nobel-preventivo-recordman per la pace del "we can change" (dipende chi e cosa come dicevo sopra) fa capire che è disposto anche ad un intervento unilaterale. Intervento militare. Lo farà naturalmente, se gli insorti rischiano di perdere e l'Onu non gli ha ancora dato il bollino di via libera per la sua operazione di accaparramento di risorse energetiche.
Ecco che la Francia allora deve correre ancora più veloce e fa arrivare un messaggio ancora più netto, incisivo e chiaro nella determinazione.
La nota arriva dall'agenzia Ansa:
LIBIA: FRANCIA PRONTA A COLPIRE DA SOLA.
LO DICONO FONTI BEN IFNORMATE CITATE DA LE NOUVEL OBSERVATEUR - 10 Marzo 2011, 20:20
(ANSA) -PARIGI, 10 MAR -Secondo fonti ben informate citate oggi da Le Nouvel Observateur, il presidente francese, Nicolas Sarkozy, ha assicurato ai due interlocutori libici rappresentanti dell'opposizione che ha ricevuto all'Eliseo stamane, che Parigi e' pronta, 'se necessario, ad effettuare bombardamenti anche da sola'. Intanto la tv di Stato libica ha annunciato che il porto petrolifero di Ras Lanuf, bastione dei ribelli piu' avanzato nell'est, e' stato liberato dagli insorti e che l'esercito avanza verso Bengasi.
---- fine art. -----
Ecco perché all'improvviso scopriamo che Gheddafi è un vero criminale che non può più stare.
L'occasione è ghiotta per i Francesi.
Per gli Usa invece è più che ghiotta: è lecito pensare, mettendo insieme i pezzi del puzzle (compresa la prontezza di posizionamento delle navi militari ecc., non solo propaganda e bombardamento mediatico), che non siano estranei agli eventi che vediamo a destabilizzare gli attuali equilibri.
Le recenti e meno recenti iniziative geo-politiche e militari degli Usa, sono purtroppo inquietanti: sono dei farlocchi incapaci di gestire alcunchè di pianificato, tutto sembra sfuggire ai loro piani, puntualmente rivelandosi fallimentari nonostante annunci ed entusiasmi ed impegno iniziale.
E L'europa dicevo? Gli amici sono sempre quelli con le idee chiare: allarmismo no, ma anche sì. Ciascun si arrangi ma anche no. Anche no perchè con questo governo e con una maggior incisività del partito della Lega, il nostro peso specifico sullo scenario internazionale anche sul tema immigrazione, è maggiore. Insomma: non appare in soldoni il solito atteggiamento rimesso, sudditante, servile e ruffiano dell'Italia, ma una maggiore, più palese volontà di far rispettare le esigenze del nostro Paese, una sorta di messaggio: se dobbiamo essere in Europa per forza, allora che sia Europa più coerente e meno farlocca, che si accolli le sue responsabilità e non si limiti alla puntuale critica, alla minaccia del bastone.
Insomma, occorreva proprio che ci fosse Maroni, un Leghista per avere possibilità di farci rispettare un poco di più e non un farlocco de sinistra che solitamente lavora a Bruxellese per richiamare sanzioni su di noi e per dipingerci nel modo peggiore per accusarci di tutto ad ogni piè sospinto: si capirà, il nostro popolo ha il peccato originale addosso: il Pci non si è mai davvero affermato vincendo un governo, macché ed oggi, non bastasse, è capace di mandare al governo Berlusconi e lega e perciò va punito promuovendo l'immagine denigratoria del nostro popolo all'esterò, tié. Ogni scusa è buona, dai rom ai trattati con Gheddafi (anche se furono già Dc e dei governi di sinistra, ben prima d'un Berlusconi in politica), dai crocifissi all'eutanasia, ogni occasione è buona per l'opposizione per squalificare la nostra immagine e credibilità all'estero per poi, naturalmente, mediatizzare e capitalizzare il risultato nella propaganda politica interna.
La situazione in Libia (così come in Tunisia, in Egitto) è ancora fluida ed incerta; intanto la Clinton andrà a breve a prendere accordi con i rivoltosi di cui si sa poco, pochissimo, ma sappiamo che quelle realtà rovesciate erano prima con regimi che erano quanto di più "moderato" e meno anti-occidentale ed anti-isreliana realtà islamica al mondo ed è tutto dire e la cosa fa pensare parecchio sulla coincidenza della loro caduta: la prossima è l'arabia saudita? Non certo moderato Islam (che in fondo non esiste, è definizione inventata da noi occidentali molto rassicurante, ma farlocca definizione di comodo), ma sicuramente l'altra realtà che può temere il fondamentalismo-integralismo terrorista (disposto a finanziarlo ed al contempo, di arginarlo) e che soprattutto, resta con la Giordania forse, ciò che resta dell'Islam non anti-occidentale e non anti-israeliano in modo radicale (c'era anche la Turchia, una volta, ma anche lì c'è stata una rivoluzione islamista nel rovesciamento d'una dittatura "laica" ed il risultato si è visto infatti con la freedom flottiglia anti-israeliana imbottita di fanatici radicalisti del martirio e del jihadismo anti-israeliano e travestiti (male) di pacifismo (pacifintismo).
Non vedo alcuna premessa rassicurante, le prospettive sono cupe e appaiono molto più articolate di quanto si potesse immaginare (gli Usa hanno avuto o non un ruolo organizzativo, pianificatore decisivo? Sapranno stavolta rompere la tradizione ormai lunga di sconfitte, inettitudine ed incapacità di gestione facendo un miracolo a stupirci con l'Obama messianico?),
ma nell'era della globalizzazione ed anche per l'estrema accelerazione del progetto di conquista dell'Islam fondamentalista che non ha precedenti,
lo scopriremo molto presto con cosa dobbiamo confrontarci e con quali risorse ci è possibile, forse, farlo.
Fortunatamente, il governo Berlusconi è riuscito a consolidare una diversificazione notevole dell'approvigionamento energetico per il nostro Paese che sul tema energetico ha un fisiologica, cronica debolezza (e che ci rende da sempre meno competitivi delle altre realtà europee, con meno peso fiscale tassativo e provvisto assennatamente del contributo di produzione di energia nucleare che noi abbiamo ideologicamente condizionati, abbandonato aumentando il nostro deficit energetico ed anche quello del debito pubblico, abbassando inesorabilmente il tasso di crescita del PIL e tutte le conseguenze che si può immaginare per le nostre scellerate scelte, scellerate anche generazionalmente, cioé lasciando a causa dell'ideologia, una condizione disperante difficile per figli, nipoti e figli di nipoti).
Ma mi pare ovvio che questa sia anche l'occasione per riproporre al più presto la questione del nucleare: il tema dell'energia sarà sempre più incisivo nelle tensioni internazionali. E dipendere troppo dalla Russia, è una condizione rischiosa: se dipendi da chi ti fornisce energia, significa che questo ti tiene sotto scacco e per le palle. E non è il caso di dipendere dai russi, nè da paesi islamici, tanto meno seguendo l'agenda degli Usa che hanno tutto l'interesse a scalzare buone posizioni e buone relazioni in politica estera del nostro Paese.
La nostra autonomia è scomoda a molti, in Europa e non. E' un buon motivo per rafforzarla sempre di più, gli altri vanno veloci e senza troppi scrupoli per tutelare i propri interessi, noi veniamo dopo, anche se siamo amici, tutti amici in europa, come no. Fino a quando conviene, sarà amore per sempre.
Noi lavoriamo diversamente: lo abbiamo fatto vedere in Irak, lo facciamo in Afghanistan, è quello che già stiamo facendo in Libia: cerchiamo una relazione anche leggibile chiaramente in senso non economico-militare.
Le nostre navi ed i nostri militari sono stati pronti e validi nel fornire aiuti umanitari (non militari).
Nel frattempo si insiste con la propaganda internazionale: Gheddafi bombarda civili inermi. Può essere. Ma al momento dalle immagini, c'è prova che Gheddafi stronchi civili armati. Cosa intendiamo allora, per intollerabile attacco ai civili che deve finire?
In afghanistan gli attacchi a civili-armati sono la norma, se non con soldati, con droni. In Irak era così: gli "insorti" non si chiamavano civili, ma terroristi o insorti appunto. Semmai erano proprio gli insorti, così come in afghanistan, a lamentare il bombardamento e l'uccisione di civili. Così per Gaza o Libano con Israele. Così come sappiamo benissimo che la faccenda dei civili la cui eliminazione è lecita oppure no, è qualcosa di molto elastico che ciascuno utilizza come meglio conviene: usando civili come scudi umani, essendo i civili di fatto terroristi o sostenitori del terrorismo, oppure "vittime collaterali" oppure vittime insostenibili per legittimare l'intervento militare come oggi accade in Libia.
ovvero se gli insorti sono contro Gheddafi, Gheddafi ha da morì. Se sono contro le truppe ONU, Nato, Eu, spiace ma in guerra c'è anche questo.
Questa storia puzza, puzza da ogni parte di ipocrisia. Non ultima quella di dover vedere e leggere di tanti sinsitri e trinariciuti che a singhiozzo sono anti-usa, pacifisti a prescindere, fosse pure una dittatura criminale al governo, non è così che si deve fare: si deve trattare con gli interlocutori solo diplomaticamente e con azioni umanitarie, fosse pure andare a braccetto con Hezbollah o con i taleban. Così con l'Iran, fosse pure nel ben più grave rischio che si doti di armi nucleari (di distruzione di massa, di molta massa eh) e ufficialmente dichiarando il suo odio per l'Occidente e per Israele.
Ma in questo caso, invece, dagli a Gheddafi: cosa aspettano ad intervenire militarmente?
E sia chiaro che una no fly-zone è una vera e propria operazione di guerra, molto impegnativa: occorre bombardare areoporti, installazioni antiaeree e poi un pattugliamento militare costante.
E' assolutamente un atto di guerra e non riconoscibile diversamente: pacifistiiiiii, dove siete? dove sono gli arcobaleni contro le minacce di guerra contro Gheddafi? Le Piazze? Le manifestazioni? Gli articoli ridondanti sugli organi di stampa soliti che sappiamo? I centri sociali?
Pacifistiii, dove siete? ah, già, ora riconosco alcuni di voi e vedo, siete interventisti e guerrafondai dichiarati con la saliva colante per l'eccitazione. E' bastato un "contrordine compagni" in quell'ipocrisia che parla al megafono nella vostra testa come se nulla fosse cambiato da 50 anni a questa parte, come ai bei tempi di Baffone, poi Mao, poi Pol Pot, poi Hamas, Hezbollah, Ahmadinejad, poi..Obama? :-S
Contrordine compagni! Dove siete pacifistiii? Fuori l'arcobaleno, c'è da festeggiare la guerra stavolta: forti coi deboli, deboli coi forti, non è l'Iran, non sono i taleban, non è la Cina, se po' pur fa' il tifo per la guerra, se può esser utile a danno dell'Italia, tié, vedi che capita ad affossare il Pci, poi i Ds ed i comunsiti rifondati e neo-comunisti, poi il Pd, tié.
Pacifistiii? Fuori, c'è da condannare il governo italiano perchè troppo attendista, troppo poco deciso all'intervento militare, come si fa: gli altri han già deciso tutti, tranne noi, tutti son più risoluti, ma che figure, il governo naturalmente deve dimettersi.
Ma vi riconosco mascherine, ieri pacifisti, oggi interventisti: lo stesso farlocco atteggiamento da trinariciuto di sempre, niente di nuovo sotto il Sol dell'Avvenire.
Alieno
p.S.. l'Europa allarmismo no ma anche sì, arrangiatevi però, ha recepito i messaggi di Maroni e del governo: contrordine compagni, ora strasburgo dice che venga appliciato il principio di solidarietà e responsabilità ieri sdegnatamente nemmen da prendere in considerazione.
In cambio, presumibilmente l'Italia dovrà ammorbidirsi per garantire l'intervento della no-fly zone, dell'inizio della guerra a cui il governo Italiano poneva dubbi e condizionali, non ritenendo fosse la soluzione migliore.
Gli amici non ti regalano nulla: un po' di aiuto e soldiarietà in cambio dello scalzamento della ormai promettente e solida posizione italiana in Libia, è pur sempre un affare vantaggioso e Parigi val bene una messa, anche quella a celebrare una svogliata solidarietà.
Alieno, ti toccherà scrivere ancora
(un sacco di divagazioni invece che nel merito dei tuoi falsi che ho documentati)
per scrollare di nuovo nei "più vecchi" il mio
SONDAGGIO D'OPINIONE
che riposto con soddisfazione.
_______________________________________________
Ma a che cosa serve ad Alieno che egli continui a scrivere decine di post interminabili?
Soltanto come sfogo personale?
oppure davvero crede che possa essere utile far piombare addosso ai lettori o gli interlocutori decine di pagine che rendono impossibile il dialogo?
A che gli serve buttare giù decine di commenti prodighi di centinaia di opinioni se poi, al momento di rendere conto di quanto scrive, magari di FALSI plateali, diventa improvvisanmente tanto avaro di considerazioni puntuali sul merito, sottraendosi al confronto,
(vedi mio 50 --- > qui, ultimo inevaso di una serie di inviti/provocazioni ad ammettere i suoi falsi),
mostrandosi conseguentemente completamente inaffidabile come interlocutore?
A CD 15 che gli segnala ancora una volta, come tutti noi:
<Devi semplicemente capire che i tuoi cosiddetto messaggi lunghi non sono uyili alla discussione.>
risponde, come se fosse un argomento, mentre è solo il solito maleducato rigetto dell'invito ad un vero confronto:
<Nel caso di rinuncia, però, non ci sarà in modo assoluto possibilità di contributo alla discussione... ;-)>
Avrà mai il coraggio di fidare sul valore delle proprie opinioni invece che sulla pura violenza sopraffattoria? cioè: avrà mai l'animo di scrivere senza fastidiosissime divagazioni elusorie, con i normali mezzi che si adoperano in ogni confronto leale ed educato ad "armi" pari?
Tutti qua si interrogano più o meno così, credo:
"Alieno non smette, malgrado tutti glielo chiedano, di scrivere post interminabili
1) perchè gli interessa soltanto la propaganda e non ha in serbo alcun amor prorio, anche di fronte ad un coro di sollecitazioni alla buona educazione che imbarazzerebbero e mortificherebbero chiunque altro;
2) perchè cedere a così tante sollecitazioni dopo così tanta testardaggine sarebbe una esplicita ammissione di "colpevolezza" e, pur se comunque apprezzabile se convinta e motivata, anche per lui risulterebbe ridicolmente tardiva;
3) davvero non si rende conto, sottovalutandolo colpevolmente, di quanto disturbo provochi al prossimo;
4) se ne rende conto benissimo e spesso lo fa apposta!"
Tra le 4 ipotesi io propendo a credere alla n° 1, magari rafforzata anche dalla n° 2 e forse anche la n° 4. Escludo la n° 3 che pure provocatoriamente gli ho spesso contestata invitandolo a curarsi.
E voi?
Salute e fratellanza
Ah, ma che bravo Pinco: mi auguro che ne sia valsa la pena di illuderti d'essere soddisfatto.
Gli uomini sanno essere così rapidi a dimenticare...
ed a mostrare il volto della propria ingratudine e la propensione a tradire l'insegnamento acquisito con l'esperienza.
Scoprirai presto che è illusione e presunzione e che la faccenda ti sarà più costosa del previsto e gli svantaggi più duri da ingoiare dei vantaggi che ti hanno sedotto.
Farai presto a ricordare di nuovo riscoprendo ciò che già sapevi.
Per ora ti tocca essere usato ed essere oggetto della paranoia di Sal. Ed è solo l'inizio... :-)))
Sei incauto Pinco, forse fai progetti a breve scadenza e ti perdi la possibilità di essere più lungiminante ehehe.
Alieno
Caro Sal,
puoi illuderti di illudere: non per questa tua illusione potrai riuscire.
Ogni accusa che mi rivolgi è pretestuosa: sei tu che vuoi essere a tutti i costi il farlocco che vuoi rappresentare.
Da sempre praticamente, di tutto. Mi hai contestato, faccio alcuni esempi, che il mio atteggiamento sleale era nel rispondere a te scrivendo messaggi troppo lunghi. Una comoda scusa e presto svelata, le bugie hanno gambe corte: si è scoperto che ti dà fastidio anche se scrivo risposte troppo lunghe ad altri, non solo a te e che lo consideri ugualmente intollerabile.
Poi hai trovato il filone delle risposte evase: ma quando mai? Ho solo smesso di nutrire la tua paranoia inseguendo il tuo "vedi qui e qui" ed i tuoi continui linkaggi e poi come risulta evidente al post n. x ed anche come al n. xy. Ma anche qui da farlocco qual sei, hai tradito la farloccaggine che mi proponi assillante: si scopre che non stai scrivendo a me, ma a "tutti i gentili lettori", a quello che è appena arrivato o a qualcuno che sembra tanto desiderare non diventare un bersaglio come comporta la logica del branco, accreditandosi simpatia e riconoscimento nel branco, insomma, una strusciatina.. non è a me che parli, ma a ciò che rappresento qui Sal.
Poi hai trovato intollerabili anche certi miei commenti. Poi mi hai accusato di usare altri nick.
Hai cercato di farmi mobbizzare in ogni modo dal "tutti" di cui tanto spesso ti fai portavoce (poveri tutti). Più d'una volta, con tuo scorno, hai avuto prova nel blog di apprezzamento e complimenti per ciò che ho scritto ed ecco cosa resta delle tue pretese di "Tutti": fumo e polvere e quel fango che illuso e sciocco, speri di appiccicarmi e più tenti, più ti resta adosso Sal.
Poi era intollerabile che non riconoscessi le tue ragioni politiche-ideologiche, sul governo, sulla Chiesa, sul Risorgimento, hai perfino tentato di farmi passare per un razzista, un nazista, insinuando che io legittimassi chi lo è...
Poi, poi, poi... quante scuse, ma sono appunto pretesti, più o meno poggiati su qualcosa di vero (a volte scrivo messaggi molto lunghi, è vero) a volte assolutamente, non c'è proprio nulla.
La verità è molto più semplice di come tu tenti di rappresentarla Sal. Ed è che sei un intollerante, gravemente intollerante. E sei sleale, meschino, gravemente meschino. E farlocco, tristemente farlocco ma naturalmente, sia inteso solo relativamente a ciò che manifesti qui e che dunque è possibile leggere di te così come mostri: magari altrove sei tutt'altro, non lo escludo davvero.
Qualsiasi cosa facessi o dicessi (tranne sparire o darti ragione) avrebbe pretesti e scuse Sal e mi spiace se non ti dai pace di questo, ma io non posso venirti sempre appresso, seguendo i tuoi deliri, le tue paranoie perché sono le tue, non le mie. E come già ormai dovresti sapere, non sarà la quantità dei tuoi commenti sempre ugualmente ossessionati contro di me, nè la quantità di adesioni nella formazione d'un branco che cambierà alcunché, ti ho già mostrato che il tuo limite,
è la qualità. E non parlo certo di erudizione, parlo di qualità umana: non servirà a nulla coalizzare un branco di superiorità numerica, se poi alla fine, quel branco ragiona, pensa e vive come una sola persona e quella persona, ha perduto illuso della quantità, la qualità per cambiare le cose: rimbalzerai anche se spalleggiato. E ti prenderò sempre da parte pr farti rimbalzare, da solo anche, per farti capire meglio il messaggio ogni volta.
Le regole del branco le ho già conosciute e non virtuali, ma serie e gravi, nulla di ridicolo e patetico come quello di far sembrar grave ciò che qui suggerisci. Ed io non ero mai dalla parte del branco, se non ero con la vittima, ero allora con i pochi a sfidare il branco: si impara molto dalla vita non virtuale e aiuta anche a non dimensionare in modo delirante, la virtualità.
Tu non puoi in alcun modo ferirmi, colpirmi, ridurmi, non hai alcun potere su di me Sal, datti pace, il motivo è semplice, semplicissimo: non te ne riconosco il titolo, l'autorità, il potere e non servirà nasconderti dietro i continui pretesti o nell'appoggio di altri che continuamente, ossessivamente cerchi a dimostrazione della tua inesorabile, incredibile
debolezza. Ecco perché hai sempre questa bulimica ricerca di alleanze nei tuoi intenti ossessivi pensando di fare una ragion di stato, sognando di organizzare il jihad contro l'alieno: perchè sei estremamente impotente e debole e se lo sei, farlocco, è perché non hai dei buoni contenuti, non hai autenticità buona, benigna dalla tua parte, quanto invece una malizia che ti divora e ti droga, ti rende meno svelto, meno lucido, meno capace di ragionevolezza, di capacità.
Io non sono il tuo nemico: smettila di illuderti od almeno comincia a smettere di illuderti che possa illudere anche me. :-))
Io non sono e non sarò il tuo nemico e sol per questo, tu hai già perso la tua sfida sciocca Sal, svegliati: sei tu stesso il tuo peggiore nemico, puoi insistere quanto vuoi e sempre rimbalzerai fintanto che non capisci dov'è il tuo errore autentico.
Diventa consapevole, più profondo, solo così potrai avere speranza di avere qualche miglior risultato: lascia stare i cattivi maestri e cambia palestra se non vuoi restare il miglior esempio di farlocco del blog che non è un titolo che certo ti rende giustizia: so che puoi fare di più e che meriti di più anche, ne sono convinto, ma dipende da te, non da me, non ingannarti.
Impara piuttosto la grande arma della tolleranza: come sta la tua potenza nell'uso di quest'arma? Tolleri il freddo? La povertà? Il caldo? Un terreno difficile? Un prossimo scomodo? Una condizione nuova? Un imprevisto? Un diverso? Come maneggi la tua arma, la tolleranza Sal? Ti vedo molto, molto goffo, anche un novizio saprebbe fare di meglio, le tue armi sembrano spuntate e senza filo, sembrano proprio finte, riproduzioni farlocche per fare scena: impegnati, esercitati, sfida te stesso, impara la tolleranza, ti sarà di grande aiuto, ti renderà più grande. ;-)
Ciao ed ogni bene,
Alieno
Alieno 28,
vatti a leggere le opinioni di tutti sulla tua sciocca attitudine logorroica --- > qui, in particolare quella di Pinco 61 che dovrebbe aiutarti a comprendere quanto tutti cercano di spiegarti da tempo.
Appunto anche lui spiega che l'unica risposta che puoi dare nel merito è "NEI FATTI", proprio come l'unica risposta accettabile alla "Parabola" era quella di acconsentire, moderando la quantità delle tue chiacchiere, alla espressiva ed esplicita segnalazione di Jack e non certo quella che, lui come me, ha giudicata una tua <sgangherata e confusa spiegazione>.
Quanto al merito dei tuoi FALSI, quando mai hai avuto il coraggio di smentirli o ammetterli?
MAI! Hai solo scantonato, come al solito.
Fosse vero che TUTTI si interrogano come dici Sal,
io credo che non si interroghino abbastanza e non c'è modo senza porsi buone domande, meno superficiali per esempio e più capaci di leggere contenuti, le cose che contano di più e non contentandosi delle apparenze, delle ovvietà, dei dogmi del conformismo che spesso, non ha solidità di contenuti, beh, senza buone domande, non si trovano buone risposte.
Seguirò la traccia che hai dato per una riflessione e proposta rivolta serenamente ed in pace a coloro che si riconoscono tra i "TUTTI" auto-interroganti di cui scrivi e che si riconoscono nei tuoi punti facendo di me una priorità, un'ossessione nel blog.
Intanto osservando che l'auto-interrogazione è senz'altro utile, tuttavia non può esimersi se trattasi di interrogazione non su se stessi, ma sul prossimo, di rivolgere le domande a quel prossimo e prendere in considerazione, ascoltare, sentire le risposte oppure è come essere i peggiori sordi: è solo se stessi che vogliono sentire ed hanno già deciso con pregiudizio.
L'autointerrogazione è invece utile per riflettere su se stessi, la propria disposizione per esempio oppure verificando, vigilando sulla solidità e l'importanza dei contenuti, dei principi, che non siano illusori per rivelarsi magari solo banalità o pregiudizi.. e certamente, quella riflessione nell'interrogarsi, poi si rifletterà anche sul prossimo.
Queste semplici considerazioni sono ben comprese da una cultura civile e diciamo, più evoluta (non tribale per esempio): l'interrogante (la pubblica accusa) deve rivolgersi all'interrogato (e non ad altri soggetti della pubblica accusa per darsi risposta, che senso avrebbe una simile farsa?) e cioé, come in ogni processo logico, di ragione (e sono certo che tu non voglia disprezzarne le possibilità) o filosofico, debbono essere rappresentate degnamente sia le parti interroganti che interrogate e ancor meglio, per elaborare un giudicio o un termine conclusivo di un processo (anche della ragione o filosofico che si voglia), debbono essere rappresentate in "giudizio", prima di dar sentenza, tesi ed antitesi. Accusa ed avvocato della difesa, fosse pure l'avvocato d'un povero diavolo. Mentre il ruolo giudicante, dovrà essere affidato ad una terza figura che dovà essere al di là di ogni sola ombra o sospetto di parzialità, dovrà essere invece "terzo" alle parti e riconoscibile in questa terzietà come superpartes e capace di darci con maggiori possibilità di successo (senza alcuna pretesa di perfezione) un esito giusto o quanto meno che si avvicini, tenda ad un'idea di giustizia ideale (ci è esclusa la raggiungibilità, ma ci è dovuta la tensione).
Quando il processo lo compiamo solo in noi stessi, noi mentalmente ci proponiamo una messa in scena di tutti questi ruoli, come meglio possiamo ragionando. Una delle formidabili qualità, uno degli incredibili doni che ci rende creature privilegiate (più libere e per questo, più responsabili, anche nei confronti dei nostri simili ed anche di ogni altra creatura vivente) è la capacità del pensiero in astratto.
Ma non è questa la situazione. In questa accusa formulata pubblicamente, in questo processo in cui io sono mio malgrado trascinato in giudizio, rivendico che almeno ci sia coerenza con una cultura civile, più evoluta e non certo tribale, cioé già mutilata di possibilità di (buon) giudizio, in onor di pregiudizio.
Osservo che, se proprio ci tieni tu od altri a non praticare delle primitive regole da branco o tribù, io sia giudicato in virtù di una cultura civile e più evoluta a cui tutti abbiamo possibilità di accesso e di cui siamo capaci salvo fatta volontà contraria (quella per esempio, di un processo sommario con sentenza già scritta).
Osservo che chi vuol rivestire il ruolo di pubblica accusa, non manca. Manca invece la rappresentazione del ruolo della tesi difensiva: io qui non ho alcuno che onorando una cultura civile, è disposto a battersi per difendermi. Perciò è già pregiudicata la possibilità di un processo giusto e di un eventuale esito.
Osservo che manca anche il ruolo di un giudice terzo, un giudicante che, estraneo ed imparziale rispetto alle parti (tesi accusatorie e antitesi o tesi difensive che si voglia), sia riconosciuto, riconoscibile, possa essere insomma, il mio giudice naturale.
In realtà, volendo, questo giudice, immaginiamolo come un "giudice di pace" che all'occorrenza si propone misure di conciliazioni tra le parti, in effetti c'è a ben vedere. Ed è il blogger stesso che mi ha invitato a scrivere commenti meno lunghi, ma ha ritenuto che non ci sono elementi per processarmi e condannarmi. Insomma, il fatto, il "reato" non sussiste. Diversamente da altri casi in cui, nonostante la sua grande tolleranza e disponibilità generosa, è stato praticamente costretto, trascinato per i capelli da un'ostinata e caparbia inciviltà che è grave nei contenuti, non minimizzabile faccenda, non fatto irrilevante, perché minacciosi, poderosamente volgari, offensivi, palesemente malevoli che nonostante appelli, inviti e richiami all'ordine, lo hanno costretto a misure di intervento.
Si comprenderà: non si tratta di me. Leggo con insistenza però il tentativo e la tentazione di tirare per i capelli il blogger per intervenire contro di me: una grande dimostrazione di immaturità, un bell'esercizio di intolleranza che non ha nemmeno argomento grave, serio, per proporsi.
Si dovrebbe osservare piuttosto, mi meraviglio che quei "Tutti" di cui parli, ammesso che ci siano, non l'abbiano notato, che quanto a civiltà e rispetto, ci sono cose più serie e preoccupanti di cui occuparsi, da registrare ed eventualmente di cui proporsi dissuasione. E cioé si osserverà che proprio nell'interesse più ampio e non certo mio, non sto rispondendo a crescenti provocazioni e sappiamo benissimo di chi si parla, perchè è lo stesso di cui dicevo più su.
Se non rispondo alle sue provocazioni è anche nell'interesse del blog ed anche nel suo stesso interesse, ben consapevole di quale sia la sua natura, cerco di non rendergli più facile l'occasione perché si manifesti gravemente come già fu e comportando poi la perdita della misura per cui arrivare poi alla stessa sorte di allontanamento ed anche di misura restrittiva cautelativa, emergenziale per tutto il blog, come è già stato: vi siete già abituati così tanto bene al dono ricevuto, da essere già ingrati ed incoscienti? Me li ricordo bene i commenti su quella misura di moderazione, ma forse voi li avete dimenticati, non avete imparato proprio nulla, come dire.. forse non avete "sofferto" abbastanza e quel sacrificio non fu troppo, ma già vano o forse preferite la logica distruttiva, insipiente, scellerata del "muoia Sansone con tutti i filistei" cercando scontri e provocazioni sciocche che sono così povere di autentica importanza per farne ragione di stato? Mi rivolgo in quel "voi", sia chiaro, solo a coloro che si riconoscono in quel "TUTTI" di cui ti vuoi portavoce Sal. Certo non a chi più sereno ed in pace con se stesso, può giudicare i miei commenti troppo lunghi e però, senza tragedia o paranoia, al massimo evita di leggerli, non ha pretese, non ha presunzioni, non ha assilli e non assilla.
E non escludo quel "muoia Sansone con i tutti i Filistei" che dicevo, quell'irragionevole perdere la misura d'un buon senso, perchè quel trasporto distruttivo è frutto di una disposizione di radicata e radicale ostilità e pregiudizio che offusca e rende ciechi, meno lucidi, in soldoni dei fanatici. Ed i fanatici considerano una cultura civile e più evoluta, una perdita di tempo, un ostacolo e non un dono, non fanno e non vogliono processi, ma solo esecuzioni, al massimo una sintesi farsesca in processi sommari in cui la condanna è già scritta senza l'uso della ragione più consapevole (ed anche più lungo, faticoso da proporsi, senza contare l'incertezza del verdetto).
Allora, seguo la tua traccia sul tema
"Alieno non smette, malgrado tutti glielo chiedano, di scrivere post interminabili.
Già qui mi sia concessa contestazione richiamando onestà, perchè il teorema del pregiudizio così come della calunnia è proprio così che si compie: con una premessa che si vuol certa ed indiscutibile verità su cui poi sviluppare un catenaccio di implicazioni e conseguenze.
In realtà sia detto: scrivo post interminabili, ma anche post di media lunghezza ed anche commenti brevi, sia allora messo agli atti e si vedrà quanto poi cambierà l'approccio ad ogni punto, rivelando prospettive anche inesplorate, impedite dalla paranoia e dall'intento malevolo.
1) perchè gli interessa soltanto la propaganda e non ha in serbo alcun amor prorio, anche di fronte ad un coro di sollecitazioni alla buona educazione che imbarazzerebbero e mortificherebbero chiunque altro;
Intanto è già osservabile che non scrivo solo commenti interminabili, ma anche commenti di media lunghezza o brevi, ma osservo qui che l'accusa gli interessa soltanto la propaganda e non ha in serbo alcun amor prorio è ciò che si potrebbe dire di chiunque qui, a partire da te Sal, che parrebbe che in quell'esercizio ossessivo di propaganda, abbia individuato da tanto tempo ormai, che è utile attaccare non sui contenuti, ma direttamente lo scomodo interlocutore, "facendo fuori" lui stesso in qualche modo. E le hai proprio provate tutte Sal. Dal pensare di rivolgerti a blogosfere a tirare la giacchetta al blogger per assecondarti, dall'invito ridondante a "TUTTI" (non è certo inedito il tuo appello) per condannarmi, addirittura per "pregiudicarmi" (cioè in occasione di nuovi utenti preoccupandoti nel dargli benvenuto di istruirlo al tuo pregiudizio, preventivamente nei miei confronti e non solo, implicitamente facendo bene comprendere il messaggio in stile branco-bullista, pseudo-mafioso: o con noi (contro l'alieno, guai a considerarlo o peggio apprezzarlo) o contro di noi e così continuando. Anche la tua è propaganda ed io ho ben diritto, per par condicio volendo applicare il metro e la tua misura che mi proponi, di dir lo stesso per ogni altro.
Ne consegue che allora, il reale problema non è che la propaganda nel blog non è gradita e dunque sotto accusa, ma è solo UNA certa propaganda che si vuole bandire e non le altre.
sollecitazioni alla buona educazione che imbarazzerebbero e mortificherebbero chiunque altro
Anche io ti ho sollecitato trovando la tua ossessione anti-aliena imbarazzante, tristi i tuoi assilli ed effettivamente, in quel tuo unico modo di manifestare tua ossessione inseguendomi, non vedo molti disposti a mortificarsi quanto tu fai.
2) perchè cedere a così tante sollecitazioni dopo così tanta testardaggine sarebbe una esplicita ammissione di "colpevolezza" e, pur se comunque apprezzabile se convinta e motivata, anche per lui risulterebbe ridicolmente tardiva;
Questo tuo puntoè formidabile nel rivelare il tuo pregiudizio poderoso, quella ostilità "a prescindere", acritica per cui qualsiasi cosa io faccia o dica, ho i tuoi sciocchi e vani attacchi. E' ciò che accade quando mi insegui ed assilli: che io ti venga incontro, assecondandoti o meno, non cambia assoltuamente nulla. Il pregiudizio mosso dall'odiologia, dal radicale, incrollabile rifiuto della ragione, è così: colpevole a prescindere. Non è una cosa certo nuova tra gli uomini ed i cristiani questa condizione la conoscono fin troppo bene e così pure la loro stessa guida, il Papa:qualsiasi cosa dirà, non potrà, ma SARA' certamente usata contro di te, con malizia. Se dice A, è colpevole di non dire B. Se dice B, lo fa perchè costretto, lo fa in ritardo, lo fa per doppi fini o comunque sta mentendo.... odio e pregiudizio accecano le virtù della ragione, purtroppo, non è una novità, non c'è mai un vero processo della ragione, ma un'esecuzione, un processo rifiutato perché è una perdita di tempo o non si è capaci, essendo così drogati e dipendenti dall'odio, ogni percezione sarà inesorabilmente deformata, disperante, senza via di uscita. Il fatto di essere in buona compagnia, mi consola e mi dà coraggio: è ben ridicolo il peso "virtuale" che qui ci si proporrebbe di accollarmi come una croce, è un peso insignificante.
Ma se quel peso è insignificante, è utile perché rivelatore dei tuoi intenti, della tua disposizione triste e se vuoi, anche meschina per cui lanceresti comunque pietre, a prescindere. E come vedi, più insisti, più rimbalzano.
3) davvero non si rende conto, sottovalutandolo colpevolmente, di quanto disturbo provochi al prossimo;
Ti darò una strardinaria notizia Sal, ti aprirà un mondo in quel tuo orrizzonte così stretto e ridotto: io sono il prossimo, il tuo prossimo. E con la tua intolleranza paranoica ed assillante, sembra che qui tu non possa mai distrartene dalla priorità, comprenderai che se non disturbi il tuo prossimo, tu appari però disturbato: non sono io a disturbarti, sarò solo l'occasione perchè si verifichi l'effetto che ha causa dentro di te: sei disturbato potenzialmente già prima di incontrarmi. Sei già predisposto perchè tu sia disturbato: ti è capitato un Alieno, ma sarebbe così per chiunque abbia posizioni ed impegno per difenderle come le mie, che per te sono in una congiuntura doppia insopportabile: elettore di cdx, di Berlusconi e cattolico credente e senza alcuna voglia di partecipare al lancio di pietre contro Vaticano e Papa come va tanto di moda, almeno ad assistervi silenti e complici, anche tra molti sé dicenti cattolici. Questa doppia ragione di tua intolleranza, che ai tuoi occhi è doppia colpevolezza e ragione di ostilità, poi è amplificata dal fatto che non accetto le tue regole assurde di ostilità, che non svenda in nulla le mie opinioni e la mia identità e che sono capace di farti rimbalzare invece anche quando fai "branco". Ma come ti ho detto, gli ingredienti sono tutti tuoi, io faccio ben poco, sei solo tu a permetterlo.
4) se ne rende conto benissimo e spesso lo fa apposta!"
Questo punto così come il punto 2) rivela la radicata malizia tristissima e non ha bisogno di particolari commenti, siamo palesemente, ufficialmente al processo alle intenzioni e naturalmente, un processo finto oltretutto per cui è emessa prima già sentenza e condanna e poi, sulla base di quella, si inscena la farsa d'un processo.
Hai escluso la 3) che era forse la più ragionevole (relativamente alle possibilità di ragionevolezza che qui nel blog sia possibile aspettarsi da te).
Ne emerge ancora una volta la pretestuosità delle accuse, il pregiudizio feroce, inossidabile, capace di resistere ad oltranza per un tempo incredibilmente lungo (basta rileggersi lo storico del blog andando molto indietro, si resterà sorpresi di tanta costanza) ma anche appaiono le vere ragioni di quell'ostilità e di quel pregiudizio: contenuti, non forma, fosse pure sempre lunga, sia pure un fastidio che però è un paravento, non toglierebbe il sonno a nessuno, mentre i contenuti di ciò che scrivo sono il vero motivo di tanto patologico esercizio di intolleranza incapace di trovar misura e pace. Ma è cosa che emerge continuamente.
Ecco allora la mia proposta: mi si consideri qui nel blog un DIVERSO! Io sono diversità (sono Alieno appunto), per una molteplicità di motivi: nel modo di esprimermi, in cosa esprimo, nei contenuti perché qui nel blog non trovo alcuno che rappresenti ciò che rappresento, per esempio cittadino occidentale, europeo, italiano elettore di cdx, che vota Berlusconi, che non sputa sul Papa ogni 2x3 né resta silente quando si fa. Fuori dal blog, è una realtà ben ampia, qui nel blog la mia posizione è unica, è curioso, ma non sta scritto da nessuna parte che questo blog debba essere specchio fedele della realtà fuori dal blog, pazienza. Ma se ha un minimo di decente fedeltà di rappresentazione, è anche per la mia presenza. In ogni caso, è questo che chiedo: il riconoscimento di diversità.
Ho diritto a vedermi riconosciuta la mia diversità, a richiamare uno spirito, una cultura civile di tolleranza in quanto diverso? Non uccido, non minaccio, non sono aduso all'esercizio di pure invettive e ridondanti volgarità, non tolgo nulla a nessuno, non ho pretese di imporre alcunché, ciascuno creda e pensi quel che vuole.
Rivendico il diritto di potermi dire diverso e di poter conservare la mia libertà, il mio diritto, la mia identità, la mia cittadinanza nel blog.
C'è sempre qualche pretesto nella umiliazione della ragione e nella incapace coscienza: puzza, è giallo o nero, non si veste come noi, non parla la stessa lingua, non è nato qui...
c'è sempre un pretesto per odiare e disprezzare, per aver pregiudizio solido,
c'è sempre una ragione per amare o proporsi una miglior ragione.
Sono un cittadino del blog e non sono una reale minaccia, non progetto attentati né faccio apologia di odiologie criminali, di cosa stiamo parlando qui, per vedere questa incapacità di tolleranza così patologica?
Non piace il colore delle mie opinioni? Puzza la lunghezza dei miei commenti più lunghi? Spostati, qual'é il problema? Possono puzzare anche quelli brevissimi eppure in così poco spazio, così perversi di maldicenza ed ignoranza ed allora? Basta saltare il messaggio e non leggere, non ho mai inseguito assillando nessuno pretendendo risposte che mi piacciono, questa patologia di intolleranza e paranoia delirante, è di altri e non mia. Ed altri che si rendono conto benissimo e fanno apposta, chissà.
Consideratemi a buon titolo per i motivi spiegati, un diverso e testimoniate, dimostrate qual'é la vostra capacità, la vostra cultura della tolleranza e della civiltà, ben sapendo che sempre la diversità in quanto tale, può anche essere offensiva fisiologicamente, ma anche una buona occasione.
Ogni bene,
Alieno
Caro Sal, non essere sciocco. Sai bene che non sono mai stato avaro di considerazioni puntuali sul merito come scrivi e che non è certo questo che ti fa ostile nei miei confronti, così come non è davvero il fatto che scriva post interminabili, ma il loro contenuto.
Ti sono venuto spesso appresso e lo sai. L'ultima volta, e già mi ero riproposto di non farlo più perchè ho già constatato tantissime volte, come sia del tutto vano e pretestuoso il tuo assillo, ma anche l'ultima volta ho provato a venirti incontro, sperando in un tuo ravvedimento, un atto di lealtà, una tua maggior consapevolezza e maturità, seguendoti sull'ennesima sciocchezza di accuse che mi rivolgi e cioè, ricorderai, la "parabola del fumatore" che hai ripescato da chissà dove (a dimostrazione d'una tua disposizione un po' paranoica, ossessiva, assurdamente rancorosa).
Eppure, ancora una volta non è servito a niente purtroppo, assecondarti. E non puoi pretendere che soddisfi ogni tuo assillo, capisci? E' un tuo problema, la tua paranoia, non è la mia: io non ce l'ho certo con te e tuo malgrado ti sono amico anche non ricambiato, pazienza, in quella diversa nostra disposizione e scelta, sei più tu che hai da perdere di quanto ne abbia io.
Tu hai pretese e troppe pretese nei mei confronti: io per te ho solo speranza e proposte, senza pretendere nulla, senza presunzione. Non è sull'Alieno che rimbalzi davvero caro Sal, ma non l'hai ancora capito? E' sulla tua presunzione, è sul tuo atteggiamento rancoroso, ostile, è lo stesso Sal che fa rimbalzare Sal, io ho un ruolo senz'altro partecipe, sono un coadiuvante, un catalizzatore di quel fenomeno, ma gli ingredienti, i contenuti, il grande impegno anche, ti assicuro e credimi, sono tutti tuoi.
Non c'è un altro modo per smettere di rimbalzare Sal che quello di disarmare la tua ostilità che ti espone all'imprudenza e che offusca le tue migliori capacità, la tua lucidità mentre io sono sicuro che tu avendo migliori capacità di quelle che manifesti, ti fai un torto, ti rendi ingiustizia.
Proporrò nel prossimo commento, una riflessione, una proposta relativa alla tua chiusa.
Ogni bene Sal.
Alieno
Ma a che cosa serve ad Alieno che egli continui a scrivere decine di post interminabili?
Soltanto come sfogo personale?
oppure davvero crede che possa essere utile far piombare addosso ai lettori o gli interlocutori decine di pagine che rendono impossibile il dialogo?
A che gli serve buttare giù decine di commenti prodighi di centinaia di opinioni se poi, al momento di rendere conto di quanto scrive, magari di FALSI plateali, diventa improvvisanmente tanto avaro di considerazioni puntuali sul merito, sottraendosi al confronto,
(vedi mio 50 --- > qui, ultimo inevaso di una serie di inviti/provocazioni ad ammettere i suoi falsi),
mostrandosi conseguentemente completamente inaffidabile come interlocutore?
A CD 15 che gli segnala ancora una volta, come tutti noi:
<Devi semplicemente capire che i tuoi cosiddetto messaggi lunghi non sono uyili alla discussione.>
risponde, come se fosse un argomento, mentre è solo il solito maleducato rigetto dell'invito ad un vero confronto:
<Nel caso di rinuncia, però, non ci sarà in modo assoluto possibilità di contributo alla discussione... ;-)>
Avrà mai il coraggio di fidare sul valore delle proprie opinioni invece che sulla pura violenza sopraffattoria? cioè: avrà mai l'animo di scrivere senza fastidiosissime divagazioni elusorie, con i normali mezzi che si adoperano in ogni confronto leale ed educato ad "armi" pari?
Tutti qua si interrogano più o meno così, credo:
"Alieno non smette, malgrado tutti glielo chiedano, di scrivere post interminabili
1) perchè gli interessa soltanto la propaganda e non ha in serbo alcun amor prorio, anche di fronte ad un coro di sollecitazioni alla buona educazione che imbarazzerebbero e mortificherebbero chiunque altro;
2) perchè cedere a così tante sollecitazioni dopo così tanta testardaggine sarebbe una esplicita ammissione di "colpevolezza" e, pur se comunque apprezzabile se convinta e motivata, anche per lui risulterebbe ridicolmente tardiva;
3) davvero non si rende conto, sottovalutandolo colpevolmente, di quanto disturbo provochi al prossimo;
4) se ne rende conto benissimo e spesso lo fa apposta!"
Tra le 4 ipotesi io propendo a credere alla n° 1, magari rafforzata anche dalla n° 2 e forse anche la n° 4. Escludo la n° 3 che pure provocatoriamente gli ho spesso contestata invitandolo a curarsi.
E voi?
Salute e fratellanza
Mi sono accorto di aver citato Piazzale... senza dir quale.
Ma ho fiducia che ogni buon compagno che si rispetti ,non abbia dubbio, né sospetti, che non possa trattarsi di Piazzale Michelangelo o Piazzale Clodio, né possa concedersi in quest'ora di riscossa alcunché di faceto, perché ormai l'ora è prossima, come sempre e solo per la nuova Piazzale Loreto.
Ma vediamo le quotidiane menzogne e l'arramismo delle ronde padane aviotrasportate, per non dir di guardiacoste marine a far propaganda, quando tutti sanno che le coste italiane vanno difese e guardate solo se son comuniste, massoniche o del regno piemontese o almen se c'è la sinsitra al governo, fosse almeno un fratello massone, allora l'invasor fosse pure alleato o della Nato, deve star fuori dai c*jòni; ma mai e poi mai, quale ardire, se al governo c'è Berlusconi oppure ministro è quel padano di Maroni. Che con la scusa dell'iniziativa italiana, fanno altro che gli interessi della lega padana.
Facendo allarmismo, mi pare palese: ed allora vediamo le ultime di agenzia spacciate per novità, quando sono solo esagerazioni e falsità.
Vediamo intanto l'organo ufficiale leghista (non a caso il colore dell'agenzia è "verde"):
Ansa, 7 Marzo 14:36
EMERGENZA A LAMPEDUSA, MILLE PROFUGHI IN 12 ORE.
Nuova ondata di sbarchi, dieci barconi nella notte. Gheddafi: "Senza di me invasione di immigrati".
LAMPEDUSA (AGRIGENTO) - Un altro barcone, il dodicesimo nel giro di poche ore, è stato avvistato poco fa da un Atr 42 della Guardia di Finanza a poche miglia da Lampedusa. A bordo, secondo una prima stima, vi sarebbero una cinquantina di migranti.
Intanto sono cominciati questa mattina i trasferimenti degli immigrati sbarcati nelle ultime ore a Lampedusa. I primi 100 sono partiti con un aereo diretto verso Il Cpt di Crotone, altri 64 sono stati imbarcati sul traghetto di linea "Palladio" diretto a Porto Empedocle. Nel Centro di contrada Imbriacola si trovano ancora un migliaio di profughi, quasi tutti tunisini. Il ponte aereo predisposto dal Viminale dovrebbe proseguire per tutta la giornata, in modo da consentire lo svuotamento della struttura come ha assicurato ieri il ministro dell'Interno Roberto Maroni al sindaco di Lampedusa, Bernardino De Rubeis. Questa mattina, intanto, si è alzato nuovamente in volo l'Atr 42 della Guardia di Finanza, che ieri aveva avvistato gli undici barconi poi approdati a Lampedusa, per una ricognizione nel Canale di Sicilia.
TUNISIA,CENTINAIA PARTITI SU BARCONI DA ZARZIS - Dopo una notte di fermento e via vai, sono stati tra i 300 e i 400 gli uomini che nelle prime ore del mattino di oggi sono riusciti ad imbarcarsi al porto tunisino di Zarzis e prendere il largo diretti in Italia. Auto e camion pieni di ragazzi pronti a partire sono giunti al porto dove molti di loro hanno acquistato per 2500 dinari (1400 euro, questo l'attuale 'prezzo di mercato') il loro 'biglietto per una vita nuova'. Le 'adesioni' si raccolgono al bar dove da giorni si aggirano persone che prendono nomi e compilano liste. A decine i ragazzi arrivano sulla spiaggia al buio a fari spenti in attesa che i controlli dell'esercito si allentino e potersi così imbarcare sulle piccole barche necessarie per raggiungere le quattro più grandi imbarcazioni che aspettano al largo. La traversata fino a Lampedusa dirà tra le 10 e le 12 ore, in particolare adesso che il mare è tornato molto calmo. Con l'alzarsi del sole, al mattino al porto di Zarzis non si vede più quasi nessuno: chi ce l'ha fatta è partito, chi resta aspetta in macchina e conta i soldi.
GHEDDAFI, MIGLIAIA DI MIGRANTI INVADERANNO EUROPA - "Migliaia di persone invaderanno l'Europa dalla Libia, senza nessuno che le fermi", ha detto il leader libico Gheddafi in una intervista al settimanale francese Le Journal de Dimanche. "Se si minaccia, se si destabilizza, si andrà verso la confusione, verso bin Laden, verso i gruppuscoli armati - ha detto Gheddafi -. Voi avrete l'immigrazione, migliaia di persone che invaderanno l'Europa dalla Libia. E non ci sarà nessuno per fermarli". "Bin Laden verrà a installarsi in Africa del Nord - ha proseguito il leader libico -. Avrete bin Laden alle vostre porte. Ci sarà una jihad islamica davanti a voi, nel Mediterraneo. Attaccheranno la 6/a flotta americana, ci saranno degli atti di pirateria qui, alle vostre porte, a 50 km dalle vostre frontiere... sarà veramente una crisi mondiale... Io non lo lascerei accadere".
--------------- fine articolo.
Capito questi farlocchi? Ci provano a fare allarmismo. Ma vediamo la verità. Come già i rivoltosi ci hanno fatto sapere, Gheddafi è stato sconfitto ed è fuggito, forse in Venezuela. Dunque, si scopre, che quel Gheddafi che fa simili dichiarazioni, altro non sia che Borghezio travestito nei momenti in cui non è a bordo del volo di pattugliamento dell' Atr (Avio Trasporto Ronde).
Ma dovrà vedersela con gli americani che rinforzano l'ipotesi di non assistere senza far nulla, dinanzi al massacro dei civili con armi chimiche.
Maldicenti leghisti si affannano calunniosamente sul net ad insinuare dubbi a cui non bisogna affatto credere.
Per esempio dicono che è quantomeno curioso che tutti sapessero già che Gheddafi non fosse stinco di santo e che però, tanto Onu e che Europa hanno rimosso completamente le sanzioni contro la Libia, comprese le risoluzioni volte ad impedire la vendita di armi al dittatore. Sono falsità dei leghisti che si sono nel tempo sempre più organizzati per sparare menzogne. Per esempio, 2 anni fa si infiltrarono nella sede del Daily Telegraph e la sera prima del 13 Settembre 2009, i leghisti si infiltrarono anche nella sede del Corriere della Sera e così, il giorno 13 uscì questo articolo:
anti-terrorismo
FORZE SPECIALI INGLESI ADDESTRANO I LIBICI
Una squadra di 14 uomini delle forze speciali britanniche Sas è da sei mesi in missione in Libia per addestrare i militari locali a operazioni anti-terrorismo. Lo scrive il quotidiano londinese Daily Telegraph. Un portavoce del ministero degli Esteri citato dalla Bbc ha smentito che possa esservi un legame (come sostenuto dal giornale) tra la missione di addestramento delle Sas e il rilascio dalle prigioni scozzesi del libico Ali al-Megrahi, condannato per l' attentato di Lockerbie costato la vita a 270 persone e accolto il mese scorso a Tripoli come un eroe.
Ecco cosa sono disposti a fare questi leghisti padani, vera minaccia mondiale, per impedire che gli angloamericani bombardino quel feroce criminale di Gheddafi che ha anche le armi chimiche. I maligni dicono che anche questo si è sempre saputo e però, curioso, nulla da eccepire. Qualche leghista più malizioso suggerisce anche che la faccenda ricorda tanto anche il pretesto per invadere l'Iraq, il dire che i servizi militari avessero le prove certe del possesso di armi pericolosissime di Saddam, a cui infatti fece seguito l'ultima guerra alle città irakene di Baghdad, Bassora ecc. da parte degli anglo-americani trascinando dietro di sé Nato e Onu a legittimare l'intervento necessario. Trattasi naturalmente di menzogne da leghisti che odiano oggi gli Usa perché c'è un presidente troppo abbronzato per i loro gusti, come si può immaginare.
Fatto sta che non è sostenibile l'attività di questo governo che provvede già allo sterminio di nascosto deportando gli immigrati nei Cpt, come quello di Crotone, che dietro l'acronimo non troppo sospetto, nasconde i classici metodi fino ad oggi applicati dalla Lega Padana che stermina gli immigrati: Cpt infatti, sta in realtà per Centro Pro Terminazione e cioè nient'altro che i Campi di sterminio nazisti, come ogni buon compagno e fratello massone ben sa.
Nell'attesa che il novello messia Obama smantelli questa organizzazione criminale leghista, con tutti gli organici ministri a fare allarmismo, ripassiamo le vere analisi, le vere fonti di informazione-verità che fanno resistenza nel net, come si evince da questa personale missiva che metto a disposizione del blog per relazionarci più responsabilmente ai fatti odierni:
Alieno,
abbiamo dei ministri che per cercare di difendere l'operato del governo hanno sparato nel giro di poco tempo cifre di esuli assai diverse (ma sempre alte) e senza indicare in base a cosa parlavano.
Probabilmente servivano solo a guadagnare tempo: il governo ha potuto nei giorni seguenti sospendere gli accordi con Gheddafi e pian piano allinearsi agli altri Stati occidentali.
Ho evidenziato il numero di 14 perchè in una sola corriera proveniente dall' Est ce ne stanno almeno il triplo di turiste moldave. E Maroni lo sa, lo sanno i media, ma le badanti non fanno paura. Gli africani sì. E allora contiamoli e ricontiamoli se non ne arrivano abbastanza.
Non era mia intenzione discutere se 14 immigrati sono pochi o tanti come numero in sè. Di sicuro se arrivano 14 alla volta per fare il milione e mezzo di Maroni ci vogliono più di 100.000 viaggi
Ecco qual'è una parte del piano leghista svelata: distrarci mentre fanno entrare le badanti moldave travestite da turiste che come tutti sanno, è la seria minaccia per il nostro Paese e per l'Europa intera, perché le badanti moldave, già fin troppo numerose, sono nient'altro che la quinta colonna che scatenerà l'inferno con strategie della destabilizzazione e del terrore. E Maroni lo sa.
Per ora e tutto: vi lascio con il massonico saluto compagni,
viva PiazzaleLoreto,
Salute & Fratellanza.
P.S.: mi è arrivata or ora una segnalazione di un'intercettazione di presenza aliena in Italia, in cui uno di questi affermerebbe che col cavolo potrebbe permettersi 2500 dinari (1.400 Euro) tutti in contanti e sull'unghia per pagarsi alcunché ed addirittura affermerebbe che a giudicare dai video trasmessi su Rai3News, i rivoltosi in Libia abbiano in possesso delle auto più nuove e costose della sua che oltretutto è pure guasta e non ha i soldi per ripararla o anche spostarla da dove è rimasta bloccata, mentre loro ne spostano tante, compresi fuoristrada e pick-up e la loro preoccupazione sembra caricarci sopra delle mitragliatrici contraeree piuttosto che capire come evitare contravvenzioni e pagare il bollo e l'assicurazione per evitare guai maggiori. E' ovvio che trattasi di alieno leghista che fa discorsi qualunquisti e demagogici perché non c'è dubbio che, come tutti sanno, che gli alieni vengano nella tradizione riconosciuti come esseri verdi. Ma ora che c'è Obama, ci penserà lui una volta sistemato Gheddafi, a dare una lezione agli alieni leghisti.
IMMIGRAZIONE: 6 barconi verso Lampedusa.
Arrivo previsto tra questa notte e domani mattina.
6 Marzo, 20:09
(ANSA) - LAMPEDUSA (AGRIGENTO), 6 MAR - Sei barconi in navigazione verso Lampedusa sono stati avvistati in serata da un aereo Atr 42 della Guardia di Finanza. Le imbarcazioni si trovano a circa 50 miglia dall'isola, in acque internazionali.
Non si conosce ancora il numero dei migranti a bordo, anche se alcuni testimoni hanno riferito che su un solo barcone partito dal porto di Zarzis, sulle coste meridionali della Tunisia, vi sarebbero almeno 200 persone. L'arrivo a Lampedusa e' previsto tra questa notte e domattina.
......................
Maledetta agenzia Ansa: ha colpito ancora facendo il solito allarmismo. Che sia agenzia nazionale organica alla Lega Padana è fin troppo palese, basta osservare il colore che si è scelto: verde.
Ma darci a bere che ci siano n.6 imbarcazioni di immigrati a 50 miglia è veramente troppo. Notizie basate su cosa poi? Sull'avvistamento aereo Atr 42 della Guardia di Finanza? E' fin troppo ovvio che su quell'aereo in realtà ci fosse Borghezio a bordo così come è chiaro che in realtà, la dicitura Guardia di Finanza, altro non è che una copertura essendo nient'altro che le solite guardie padane a far le ronde al confino e difatti si noterà la strana sigla a codificare il trasporto, Atr 42, che significa appunto Avio Trasporto Ronde ... ^_^.
Da registrare anche il solito messaggio in codice clerico-fascista celato in quest'altra nota di agenzia delle ore 20:05:
PAPA: "SOCCORRERE I LIBICI DA CRISI UMANITARIA"
Mentre è addirittura sfacciato di abbondanza nemmen velata, tanto è l'arroganza di quest'uomo che continuamente porta avanti il complotto clerico-fascista quest'altro passaggio cruciale:
IN PAKISTAN SI TUTELI LIBERTA' RELIGIOSA - Il Papa chiede "al Signore Gesù che il commovente sacrificio della vita del ministro pakistano Shahbatz Bhatti svegli nelle coscienze il coraggio e l'impegno a tutelare la libertà religiosa di tutti gli uomini e, in tal modo, a promuovere la loro uguale dignità". Lo ha detto dopo la preghiera dell'Angelus.
Bisogna fare assolutamente fare qualcosa: non è possibile che il mondo non possa avere pace e sia costantemente minacciato da clerico-fascisti e leghisti padani e tutti sanno che, non ci fossero, sarebbe un mondo migliore, pieno di amore, rispetto...invece questi esagerano, convincono la gente che ci sono problemi, crisi, preoccupazioni..
Se almeno il recordman dei premi Nobel per la pace, Obama, li bombardasse un attimo per farli tacere tutti invece di lasciarli generare allarmismo 'sti leghisti e clerico-fascisti che provocano continuamente..
Prendi quell'allarmista di Maroni per esempio: come si permette di dire al premio nobel una frase come "Vorremmo evitare che la Libia diventi davvero un nuovo Afghanistan, ma gli americani farebbero bene a darsi una calmata. Noi siamo qui, l'Europa è qui, è meglio dunque che ce ne occupiamo noi"?
Ma siamo pazzi? L'Italia lo sanno tutti che è il peggiore paese del mondo e che può solo tacere vergognandosi della propria misera esistenza sperando di mettersi in pari con qualche altra nazione europea o addirittura seguendo l'esempio di Obama che ce l'ha detto chiaro e tondo che "we can change".
Non è un caso se l'hanno fatto premio-nobel per la pace a fiducia: da quando è arrivato il suo mandato, il mondo si è placato e vive in pace senza più violenza, mica come quando c'era quel cattivone stupido di Bush.
"We can change" ed è scoppiata la pace ovunqe, lo possono vedere tutti che Maroni non si deve permettere di poter dire alcunché.
Per la pace nel mondo sarà bene che Obama bombardi leghisti e e sue ronde aviotrasportate che sorvegliano per finta ma solo per fare allarmismo e poi forse, sarà meglio mandare i marines in Italia ed un po' di bombardamento anche agli italiani che hanno l'innegabile responsabilità di averli mandati al governo e quel che peggio con Berlusconi e poi il capo clerico-fascista deve farla finita di ingerire nelle faccende del mondo e degli uomini.
Abbasso gli Usa imperialisti! Anzi, no, contrordine compagni: W gli Usa.
E W l'Italia nata dal Risorgimento. Anzi, no, contrordine compagni: abbasso l'Italia perché ha votato Lega, Berlusconi mandandoli al governo e si ostina a permettere che il Papa ingerisca ovunque.
Ed abbasso l'Europa colonialista-capitalista che ha affamato il mondo e viva la grande russia. Anzi, no, contrordine compagni: W l'Europa che aiuta a togliere i crocifissi dai muri così come ha estirpato il riconoscimento della matrice cristiana-giudaica dalla sua identità ed abbasso la russia che non è più bella come una volta, quando c'erano i comunisti, quelli sì che erano tempi felici e di speranza in tutto il mondo.
!Que viva la revolucion. Sempre que viva! Anzi no, non sempre: solo nel caso non sia leghista-federalista, cattolico-cristiana o berlusconista, cose così, sia chiaro....
quella islamista-fondamentalista va benissimo però, può esser utile alla causa, anzi, vedi come ci restan male leghisti ed il clericofascista vestito di bianco che ingerisce di continuo.
Que viva la revolucion! Oppure no. Come sempre compagni.
Nell'attesa di schiarirsi le idee su quali siano gli ordini ed i contrordini e dopo la consueta domanda (che fare?), il doveroso saluto massonico è d'obbligo e teniamoci pronti (ormai manca poco per una nuova Piazzale):
Salute e Fratellanza.
Sono 34 i tunisini arrivati a Lampedusa, dopo 4 ore in balia dei flutti.
2 ieri sono morti.
Notizie sentite dal Tg3 di stasera.
Il tempo (climaticamente parlando) è quello che è e non incentiva la traversata. E poi?
da Ansa invece questa la notizia del titolo:
IMMIGRAZIONE: GUARDIA COSTIERA SALVA 22 SU BARCONE LAMPEDUSA.
Ora: trattasi della stessa notizia? O di 2 diverse?
E se fosse diversa, perché il TG3 parla di 34 immigrati, dove l'Ansa di 22?
Mi pare ovvio: il TG3, già notoriamente notiziario filo-berlusconista, sta prendendo una svolta filo-leghista e, pertanto, crea allarmismo e fomenta sentimenti xenophobi truccando i dati....
Se uno vuole usar malizia e fantasia, magari con un po' di disposizione personale a far demagogia dietrologica (nel senso di vedere quel che si vuole "dietro", "sotto" ciò che è ufficializzato), non c'è problema come si vede, c'è spazio a volontà.
Se però interessa approfondire ed articolare un po' le riflessioni da fare, magari la demagogia-dietrologica antigovernativa la soppesiamo con un peso specifico da riconoscere così, diciamo, relativo ed ipotetico e ci preoccupiamo responsabilmente della questione immigrazione e delle implicazioni che questa comporta nelle varie possibilità in prospettiva a cui proporsi di farsi trovare preparati ed adeguati.
Anche perché in Occidente, la pratica del senno di poi e delle misure emergenziali sempre "dopo", è fin troppo praticata e semmai, è l'investimento sulla prevenzione che difetta.
Alieno
Caro Enrico, a me non dispiace la semplicità e l'approccio concreto, razionale, cioé anche la capacità di essere pragmatico.
E detto con semplicità: se poi sarà che arrivano 14 alla volta, tanto meglio, il male peggiore è che ci saremo spaventati per scoprire che possiamo rassicurarci, era solo tanto rumore per nulla.
Se però tu hai torto ed ha ragione Maroni min. degli interni che teme l'esodo massiccio perché gestire problematiche relative a temi di sicurezza ecc. può diventare arduo o anche Frattini, min. degli esteri, non sono non possiamo rassicurarci, ma possiamo scoprirci inadeguati, impreparati, in difficoltà per nostra mancanza. Dunque prevedere le ipotesi più gravi e pessimiste è un atto di responsabilità dovuta a tutela del Paese e non il contrario. Ovvio che all'Europa magari non importi un granché, son eventualmente rischi che investono direttamente e subito noi, poi ci sarà tempo prima che diventino eventualmente loro.
L'Europa ha già dimostrato di cosa è capace: dinanzi al mutamento epocale nel mondo islamico di africa-medioriente, sai quanto tempo è passato prima che si riunisse un consiglio straordinario per fare analisi e valutazioni? Se non erro è previsto nella prossima settimana. Ed è "straordinario" figurati, stiamo freschi se fosse per loro.
Del resto è lecito supporre le eventualità più tragiche. Prendo ad esempio l'organo di stampa sinistra che detta l'agenda politica ai partiti di sinistra stessi: Repubblica.
Repubblica fa eco a cifre devastante di stragi e bagni di sangue (parla di 10.000 morti addirittura, di 50mila feriti, rilancia i timordi di uso di bombe chimiche ecc.) ed è ragionevole e lecito in un simile scenario poter ipotizzare che in un simile inferno ci sia un esodo, un si salvi che può in ogni direzione possibile. E se una può essere a NNO verso la Tunisia, a EST verso l'Egitto, l'altra direttrice possibile è senz'altro è l'Italia a Nord. Ma non si tratta vedi, solo di Maroni, Frattini che farebbero "allarmismo".
E' l'Onu stesso che, riunendo il consiglio di sicurezza, il giorno 22 febbraio ha stimato che in Italia potrebbero arrivare circa 200-300.000 immigrati. Onu, mica Lega e PdL a barare sui 14 alla volta e centomila viaggi..
la notizia la trovi anche sulle pagine di Repubblica che ti segnalo appositamente affinché ti sia chiaro il concetto perché fuor di dubbio che Repubblica non sia in posizioni ed intenti pro-lega o pro-pdl, basta che vai al giorno dopo del consiglio di sicurezza Onu (cioé il 23 Febbraio) e ne troverai notizia. Però se vogliamo farne anzinché un tema grave in cui deve concorrere l'impegno responsabile di tutte le parti nel superiore interesse dell'Italia, un'altra, ennesima occasione-pretesto per attaccare politicamente il governo fa pure.
Però pretendo per coerenza che tu mi dica che il governo è allarmista, ma anche l'Onu è farlocco (e ti assicuro che mi troverai d'accordo per tantissimi altri motivi sulla seconda osservazione).
Sempre restando alla semplicità per dirti perché il tuo modo di porsi è quello che nutre con abbondanza radicalismi xenophobi, nel suo proporsi incapace di leggere la realtà del sentire della gente, gente qualsiasi che non trova credibilità nella tua demagogia politica.
E Maroni lo sa, lo sanno i media, ma le badanti non fanno paura. Gli africani sì.
Esatto! Sfido chiunque a trovarci qualcosa di assurdo o insensato in questo, come ti piacerebbe suggerire: la badante moldava come immagine è meno inquietante. Per tanti motivi. Intanto una maggiore omogeneità culturale in cui riconoscersi e conoscersi. Intanto la tematica del terrorismo islamico fondamentalismo non è evocato dall'immagine della badante moldava, non richiama certo attentati kamikaze, progetti di odio stragista e così via.
Ma tu non ti rendi nemmen conto e nella tua percezione a mio avviso piegata politicamente-ideologicamente, non vedi quello che la gente, gente semplice, vede e sente, non sei in grado di capirli, né di rispettarli e dunque, stai certo che questo si traduce nel concreto, di non votare certo dalla parte che ti ispira, ma dall'altra. Ed esagerando, magari, stimolati, direi quasi gettati nelle braccia di movimenti di risposta intollerante estrema, xenophobi perché questo tuo piegamento con il paraocchi, per tutte queste letture radicali intolleranti, è vera manna piovuta dal cielo ti dico.
E' un meccanismo simile a quello per la ridondante retorica-propaganda ideologica del risorgimento come mito sacro ed intoccabile, con lettura univoca: dopo un po' e magari dopo aver avuto disgrazia di aver vista invasione di campo anche a San Remo (perfino Gramsci a giganteggiare sullo sfondo, come si fa..), dopo aver ascoltato le farneticazioni di Benigni, ti assicuro che se anche uno non è mai stato interessato alla lega o gli stavano anche un po' sui cosiddetti, li trova simpatici e sente la grande tentazione interiore di votarli pure.
Dunque ti dico che tu, coi 14 a proporti così contro Frattini o Maroni, in realtà li avvantaggi politicamente dove è respirabile che il tuo desiderio sia invece l'opposto, te lo dico con distacco (politico) ragionando (strategicamente) in amicizia, davvero..
Scusa, ma un po' di semplicità, di umiltà? Perché le badanti moldavi pretenderesti che siano motivo di apprensione quanto un'ondata immigratoria dall'Africa scusa? Non lo spieghi, non si capisce, sembra che per te sia tutto così ovvio oppure dogmatico. E' esattamente ciò che accade da decenni alla sinistra: non è più capace di parlare, ma soprattutto, di ascoltare il Paese ed il Paese la boccia continuamente. Bocci anche Berlusconi. Mentre la Lega cresce... un pensierino sopra, a farne non fa? Stai certa che se dovessimo scoprire che le badanti moldave in realtà si ritrovano a far chiacchiere solo apparenti al parco o al discount, mentre il realtà tra loro c'è predicazione d'odio, attentati, di islamizzazione e di antioccidentalismo, Maroni cambierà registro, perché lo farà la Lega che è un partito nato da un movimento che ha un solido, diretto rapporto con il territorio, con la realtà del territorio. Può non piacere ciò che elabora, ma il territorio lo ascolta davvero, lo legge, lo vive e suona credibile allora quando elabora soluzioni. La sinistra ormai riesce a fare cosa simile soltanto quando sul territorio raccoglie l'istanza dell'odiologia anti-berlusconista, solo lì la gente che ha questa disposizione ed istanza come priorità, riesce a sentire il proprio partito vicino e credibile, sul resto ciccia: crisi d'identità, difficoltà a capire, ammesso che c'è, un leader capace di rappresentarli tutti degnamente, programmi semi-sconosciuti e guardando meglio, spesso sembrano perfino simili a quelli di Berlusconi, solo che sono senza Berlusconi oppure c'è scritto tutto ed il contrario di tutto ed è così ondivago ed ambiguo, che si potrebbe far sintesi: centinaia e centinaia di pagine inutili (vedi programma Unione per esempio).
Voglio ricordartelo: su temi come quello dell'ordine pubblico e della sicurezza, il governo Lega-Berlusconi ha fatto incetta di consenso e gradimenti tradotti in tanti tanti voti. Ma possibile che non si impari nulla all'opposizione? Non avremo allora mai la possibilità di avere un'alternativa credibile con cui confrontarci nella scelta (dico se per esempio, non si è devastati dalla priorità assoluta e paranoica dell'odio antiberlusconi in cui basta questo come unico punto programmatico coesivo e valido, il resto è secondario).
Il sindaco di Lampedusa, il 20 Febbraio chiese di accelerare i trasferimenti di migranti nell'isola verso altri centri di accoglienza. Parlando a nome degli abitanti dell'isola, chiedeva l'immediato trasferimento perché sull'isola deve essere garantito l'ordine pubblico ed i cittadini devono poter vivere in una condizione di sicurezza.
Chi diamine dovrebbe ascoltare le loro preoccupazioni? Se mi proponessi di andar lì a spiegargli che occorrono centomila viaggi e si tratta di poco più d'una dozzina di immigrati ironizzando, è auspicabile che mi chiedano per esempio che diamine io voti per ringraziarmi poi: votiamo altro se questo è il risultato. E poi mi manderebbero a cagare. A ragione naturalmente, a ragione. Pensa che quella oltretutto, è zona che vive di turismo. Notizia di circa 8 ore fa: nella notte è stato avvistato un barcone con a bordo circa 100 immigrati nordafricani di cui si sono perse le tracce. Forse le motovedette tunisine sono riuscite a farle rientrare.
Ieri Lombardo (mpa) con la giunta siciliana ha deliberato un contributo straordinario di circa 800.000 Euro a favore di Lampedusa e Linosa per "fronteggiare le emergenze connesse alla pressione migratoria".
Onestamente mi paiono troppi per 14 persone e centomila viaggi prima di potersi preoccupare.
Ed anche mi quadra poco che qui noi possiamo pontificare e soloneggiare a piacimento (son tutti finocchi col culo degli altri) però i cittadini di Lampedusa hanno manifestato invece dei malumori, si sono registrati dei disordini, sono cominciati i primi furti... e sì che la popolazione dell'Isola si sforza di dimostrare tolleranza da parte un di tutti, non è che siamo nella bergamasca o a Ponte di Legno.
Consideriamo anche un altro fattore: il brutto tempo. Nel weekend ci sarà un miglioramento, i primi gg della settimana ventura un peggioramento e poi oplà, siamo a giornate primaverili. Il mediterraneo sarà più incoraggiante attraversarlo, vedremo. Se le preoccupazioni si riveleranno infondate, tanto meglio. Se invece troveranno ragione di manifestarsi, allora sarà responsabile già da adesso essere preparati, non trovi? Irresponsabile sarà se non si è fatto.
E qui chiudo con l'ultima osservazione politica.
Probabilmente servivano solo a guadagnare tempo: il governo ha potuto nei giorni seguenti sospendere gli accordi con Gheddafi e pian piano allinearsi agli altri Stati occidentali
Grazie al cielo il governo ha guadagnato tempo e non è andato a ruota (con quell'atteggiamento sudditante, direi servile con tutti tranne che con gli italiani: Onu, Eu, Paesi Europei presi sempre a modello-verità assoluta anche uno ad uno tipico della sinistra che esercita puntualmente i suoi complessi doppi, di superiorità sugli italiani che non la votano, tanti e di inferiorità verso soggetti all'estero invece).
Perché grazie al cielo abbiamo un governo che responsabilmente pensa agli interessi del Paese e degli italiani, sarebbe stato incosciente fare come suggerisce spesso l'opposizione che critica il "ritardo", quel differire la posizione italiana a quella degli altri.
Perché in Italia beh, non abbiamo gli stessi problemi degli altri e dunque abbiamo priorità e preoccupazioni che richiedono diversa sensibilità e responsabilità. Noi in Libia avevamo la presenza d'una comunità di cittadini italiani numerosa. Una posizione immediatamente drastica contro Gheddafi, li avrebbe esposti pericolosamente a rischi concreti, punitivi, ritorsivi (Gheddafi è pur sempre quello che è e sappiamo, non che sia per lui un problema farlo). Gli altri paesi non avevano questa situazione con cui fare i conti, non così ampia. A noi è occorso farli rientrare tutti, metterli al sicuro tutti e si sono comportati indecentemente gli altri paesi europei nel metterci in difficoltà, strafregandosene del nostro problema (al solito, alla resa dei conti, è il solito "arrangiatevi" e ben fa Maroni a richiamarli ed evidenziare l'atteggiamento), in modo assolutamente menefreghista, non solidale e diciamocolo, un po' da pezzi di melma tutti.
Noi eravamo pragmaticamente obbligati alla responsabilità, alla prudenza e solo dopo averli fatti rientrare tutti i nostri cittadini italiani, abbiamo potuto prendere posizione più netta. Ovvio che ad Obama la faccenda non interessasse nemmeno un po', anzi, a lui la nostra difficoltà appare come organico a progetti di penetrazione in Libia dove prima c'era la nostra posizione, figurati. Ma insomma, ognuno tira acqua al suo mulino, americani ed inglesi, da Gheddafi ne son sempre girati pochini mi pare, italiani tanti, dunque responsabilità diverse.
Per questo dico che è vergognosa, incivile, irresponsabile, un vero sciacallaggio dell'opposizione quella di attaccare il governo anche criticamente o sarcasticamente per aver preso tempo ad adeguarsi alla linea degli altri Stati: gli altri pensano ai loro interessi, ma sarebbe auspicabile che gli italiani, la politica italiana si preoccupasse dei suoi concittadini e dei propri problemi invece di esercitare la schizofrenica attività paranoica del doppio complesso, di superiorità sprezzante guardando all'Italia, di inferiorità, sudditante e servile guardando fuori dall'Italia.
Come diamine pensando di guadagnarsi consenso e voti con questa linea patologica? Sono i voti di Bruxelles o dei fans di Obama a cui puntano? Non si capisce.
Se l'esodo non ci sarà, tanto meglio per tutti. Ed è ovvio che ci si proponga misure adeguate prudenti ed in previsione di ciò che si teme e non di ciò che non è da temere. E' una norma che applichiamo razionalmente, sempre: facendo perdiodici check-up e screening, non facciamo allarmismo e creando panico tra la gente di avere che so, il cancro o l'aids. Sicuramente questa politica di prevenzione promossa provoca anche ansia, anche preoccupazioni, saremmo tutti contenti di non sentirne mai parlare, di non doverci nemmen pensare e però, troviamo ragionevole, razionale, accollarsi anche un po' di preoccupazione, perché è il male minore, perché prevenire è meglio che poi ritrovarsi a curare senza nemmen essere preparati, perché è un comportamento RESPONSABILE.
E quello che chiediamo a chi ci governa ma anche in genere alla politica, è proprio questo: RESPONSABILITA'. Non sarà Obama ad averne per noi e da come abbiamo visto, senza strigliarli e senza alcuna voglia di disposizioni sudditanti e servili, è bene che l'Unità d'Italia, il suo patriottismo, si festeggi anche così: con responsabilità nella difesa dei nostri interessi, sicurezza, integrità, libertà e ruolo. Il ruolo proposto da un'Italia sempre servile e sudditante nei confronti dell'Europa non potrà che essere marginale: è bene far sentire una volta per tutte la propria voce, perché è centenaria la tradizione di guardare l'Italia dall'alto in basso ed anche con malcelato disprezzo mentre invece merita molto, molto più rispetto ed attenzione e un trattamento come realtà alla pari ed anche, capace di essere riferimento e modello: è un percorso lungo, ma se non si comincia mai.. cosa fatta capo ha. Il ritardo nell'uniformarsi alla linea ufficiale di altri stati Europei, ha dimostrato sia la responsabilità del governo in carica nei confronti del Paese, sia la nostra capacità di ritagliarsi spazi di autonomia: non sempre il "conformismo" può essere la soluzione più adeguata, occorrono valutazioni più articolate e profonde.
Intanto, mentre a Bruxelles trattano e mercanteggiano con il braccino corto per riconoscerci contributo ed aiuto, mentre impongono parametri opprimenti e costrittivi di bilancio per non esser sanzionati,
i parlamentari Eu dal 1 Giugno 2010 si sono aumentati lo stipendio di circa 1.500,00 Euro/mese sulla voce "indennità ai propri collaboratori", alla faccia delle crisi e dei parametri imposti, loro si son permessi un tasso di crescita del 3,7% degli stipendi dei funzionari Ue, percentuale di crescita da sogno del Pil invece per noi e per gli altri anche, altro che clima di austerità: questa decisione comporta l'aumento di 13,2 milioni di spese del Parlamento Europeo in perfetta contraddizione con l'appello della Commissione Europea che invitava le istituzione a ridurre le proprie spese per dare "un segnale positivo" ai cittadini europei.
Insomma, armiamoci e partite. E pontificando sul pulpito poi fino a farci capire che quando occorre, beh, tocca arrangiarci da soli o giù di lì. Non bastasse la sinistra italiana, c'è Bruxelles che lavora per la Lega e fa venir voglia di prendere la tessera a vita a chi non ne ha mai presa una in vita sua.
Ciao ed ogni bene,
Alieno
Alieno,
abbiamo dei ministri che per cercare di difendere l'operato del governo hanno sparato nel giro di poco tempo cifre di esuli assai diverse (ma sempre alte) e senza indicare in base a cosa parlavano.
Probabilmente servivano solo a guadagnare tempo: il governo ha potuto nei giorni seguenti sospendere gli accordi con Gheddafi e pian piano allinearsi agli altri Stati occidentali.
Ho evidenziato il numero di 14 perchè in una sola corriera proveniente dall' Est ce ne stanno almeno il triplo di turiste moldave. E Maroni lo sa, lo sanno i media, ma le badanti non fanno paura. Gli africani sì. E allora contiamoli e ricontiamoli se non ne arrivano abbastanza.
Non era mia intenzione discutere se 14 immigrati sono pochi o tanti come numero in sè. Di sicuro se arrivano 14 alla volta per fare il milione e mezzo di Maroni ci vogliono più di 100.000 viaggi.
Intendevo: . .e ragionare che crei una radicalizzazione ..
Enrico: in riferimento al tuo commento 2... credo che sia proprio questo tuo modo di porsi e ragionare che credi una radicalizzazione di sentimenti intolleranti e sia vero e proprio fertilizzante per movimenti e incentivo alla xenophobi adi destra o meno che siano, in Italia o Europa. Forse, se non avessimo fatto simili discorsi e non avessimo risposto come tu fai, la Lega non sarebbe quello che oggi è, un partito che ha un trend di crescita che altri partiti nemmeno si sognano.
Ovvio che se scrivi in un modo che può essere anche letto ed interpretato come "sprezzante", dicendo che trattasi di 14 persone ecc., poi al primo sbarco di 30 e dopo che a Lampedusa si vedono proteste, preoccupazioni, ma anche preoccupazioni (di sicurezza, igieniche), che non si capisce come "assorbirli" (perché dove metterli e a fargli fare cosa?), né si capisce perché ci toccano misure restrittive e di auterità, con tagli poderosi e con l'Europa che ci pressa con il fiato sul collo per rispettare parametri e trend (e certo non lasciandoci carta bianca su politiche economiche per far fronte alle necessità: quelle strategie devono essere tutte progettuali e strutturali ma non "una tantum", niente più "finanza creativa" perché non le prende nemmeno in considerazione nel fare analisi e monitoraggio), tagli e sacrifici pesanti ovunque perché c'è il debito pubblico che galoppa sol di interessi, perché c'è una crisi internazionale, c'è una competizione internazionale feroce ecc., ma insomma, noi abbiamo pur sempre una coperta che puoi allungare da una parte e scopre dall'altra perché sempre quella è... e appare evidente che i costi relativi all'immigrazione possano essere letti come un problema serio perché già ce ne sono e se non cronici, drastici a richiedere misure drastiche...
se consideri anche la difficoltà di gestire un problema che ha dinamica e dimensione globale, planetaria da soli e con un Europa farlocca che in sintesi, ci lascia nella melma ad arrangiarci più o meno...
se consideri che affrontare un programma serio, ordinato e cioé, accogliere, accudire gli immigrati e poi rimpatriarli è in concreto un problema perché non si capisce più chi sono i referenti (Egitto, Tunisia, Libia: con quale "governo" concordare allo stato attuale?) e ti dico che la faccenda è seria, perché fai conto, per contro degli sbarchi di tunisini a decine e decine, l'ambiasciata tunisina in Italia accetta al massimo il rimpatrio di 4 tunisini al giorno e non di più... ed in Libia? Nemmeno se ne può parlare di rimpatri per il momento e non è possibile fare previsioni affidabili, non sappiamo assolutamente cosa sarà lo scenario "nuovo" (che non potrà assolutamente essere più lo stesso, che vingano i rivoltosi o anche improbabilmente Gheddafi ristabilisse il suo governo: relazioni con l'Occidente ormai sono pregiudicate dal pregiudiziale atteggiamento-risposta dell'Occidente), ecco..
io non credo si possa essere così imprudenti, sottovalutare la faccenda e soprattutto, porsi in modo così palesemente pregiudiziale contro la Lega o il Governo, perché ciò, a parte che aumenta probabilmente il consenso e dunque credo, contro quanto tu possa auspicare, genera un inasprimento delle tensioni e delle conflittualità interne. Quando invece beh, occorrerebbe dinanzi a fatti seri e gravi che ci riguardano (dove finisce lo spirito unitario in questi casi?), proporsi con un responsabile fronte comune e responsabile in cui il governo legittimo non ha boicottaggio continuo su questi temi che ci riguardano tutti. Si comportò responsabilmente così il cdx quando al governo c'era l'attuale opposizione con D'Alema a fare i conti con la bella idea della Nato di bombardare un po' i balcani (e tra l'altro, mentendo a tutti gli italiani, negando che impegnati fossero anche i nostri cacciabombardieri che invece, parteciparono eccome e non per questo nessuno chiese dimissioni).
Senza contare che tutelare i nostri interessi, bisogna essere realistici e concreti, non è una questione che può essere sottovalutata. Quella coperta corta che già dicevo, quella ad imporci già misure drastiche (e che di per sé creano già disagio e conflittualità interna), proporcela ancora più corta non è saggia idea, ma nemmeno responsabile.
E mi pare di capire che al momento ci sia molto, molto interesse di altri soggetti europei e degli USA a sottrarci al più presto una lunga tradizione ed un lungo lavoro di affermazione economico-finanziaria ed anche di rapporti umani utili in quello scenario in cui, voglio ricordare, trattasi di un lavoro portato avanti da tanto tempo e trasversalmente alle barricate politiche: centro democristiano, sinistra.. quei rapporti ed anche l'acquisizione della nostra buona collocazione di import-export, è stata portata avanti da tutti i soggetti politici nell'interesse della nostra nazione e con il nostro stile italiano anche. Quello stile che ci distingue ormai da decenni e che vediamo ed abbiamo visto in Iraq, che abbiam visto in Afghanistan (c'è la costruzione di un rapporto che non si limiti strategicamente solo all'uso delle armi, ma integra quel rapporto, costruendo immagine e fiducia occupandosi di scuole, salute, protezione ecc. che certamente non vediamo così ben definite e concretizzate né da Usa, né inglesi, tedeschi ed altri europei e che in quel distinguerci, ci è valsa anche ammirazione e rispetto in loco o tra nostri colleghi che delle capacità italiane avevano ed hanno tuttora uno stereotipo negativo..).
Essendo una situazione così nuova, fluida, imprevista (ma i servizi di intelligence della comunità internazionale dov'erano per scoprirci tutti così impreparati? Possibile che dormissero tutti? Che siano stati raggirati tutti? Non mi convince, non mi quadra questa storia!), dobbiamo restare prudenti. E restare prudenti significa lasciare aperte ipotesi e prospettive possibili che vanno da quelle più ottimistiche a quelle più allarmistiche. Ed ovviamente, è estremamente importante riuscire a prepararci al peggio, evidente il motivo per cui proporselo, anche a voler essere solo squisitamente razionali, proprio per essere responsabili.
Buona serata,
Alieno
Errata corrige, la frase corretta era
E tra l'altro mi piacerebbe anche capire che fine han fatto le due navi militari IRANIANE che, evento anche questo inquietante ed epocale, hanno avuto il permesso di varcare il canale di Suez ...
In effetti men che quasi nessuno parla della Chiesa in Libia: Europa, Onu, Ong... tra le note di agenzia più disparate, di Chiesa nemmen l'ombra, a meno di non andare su agenzie "specializzate" (sull'attività della Chiesa).
Dalle note di agenzia invece emergono scenari inquietanti sempre più complessi.
Per esempio, ho trovato tracce, accenni degli spostamenti tattici militari anglo-americani, navi da guerra che hanno delle loro specificità (per esempio una porta-elicotteri Usa) e che disegnano quali potrebbero essere alcuni scenari (a corto raggio). Lo spostamento tattico militare delle forze anglo-americane (già a prescindere da qualsiasi mandato internazionale) e mi risulta anche francese e credo, con disposizione di allerta per le forze italiane (marina ed aviazione in particolare), a mio avviso dovrebbe suggerire delle riflessioni ampie di ipotesi, anche forse meno ovvie e meno suggerite dai "media" che tendono a dare una rappresentazione unica più o meno, adagiata su una vulgata che è già conformista perché più o meno omogenea, dove in sostanza, si tifa per i rivoltosi con entusiasmo quasi isterico (ma un tifo imprudente basato sul pregiudizio, a fiducia, di loro si sa poco, pochissimo, tant'é che nessuno era preparato ed anzi, tutti spiazzati) e dove Europa e Anglo-Americani si dicono pronti ad aiutarli e sostenerli.
Solo che a quanto parrebbe, gli aiuti militari i rivoltosi non li vogliono proprio. Anzi, più volte hanno mandato il messaggio: fuori dalle balle, non vi impicciate, è una cosa "nostra". Ciò è ben spiegabile: trattasi di un'area con forte inclinazione al panarabismo, omogenea identitariamente nell'essere islamica di tradizione, cultura, aspirazione e progettualità e quello è territorio islamico, è Islam: Occidente, cristiani e giudei in suolo islamico non sono graditi e direi, nemmeno ammessi se pure con intervento "militare".
Uno dei rischi che intravedo da calcolare nelle ipotesi più sciagurate, in prospettiva, è che l'ingordigia per accaparrarsi risorse (come il petrolio) e commesse e specialmente in Libia, profittando dello "scalzamento" del patnernariato italiano (che fa venire dei sospetti anche dietrologici, cioé venire in mente l'ipotesi che a tirare i fili statunitensi ed inglesi non siano estrane:, che a buttare all'aria il tavolo di gioco fosse per loro tutto da guadagnarci mi pare evidente perché l'essere l'Italia in solido intreccio economico-finanziario è certo che gli facesse girare le balle da un pezzo, non riuscivano ad avere penetrazione in quell'area), arrivi a fare un errore sottovalutando le conseguenze di un intervento armato e non richiesto ed anzi, scoraggiato apertamente ed ufficialmente. Rischiamo un Jihad, una coesione sia di quel progetto panaarabico-islamico attivo almeno dagli anni '70, sia di spianare la strada con progressione ancor più veloce alla penetrazione del terrorismo jihadista (anche al-qaediano e non solo) dove la rivolta abbatte dei governanti degni di ogni critica che si voglia, ma con il merito di tenerlo un po' sotto controllo e di non favorirne il controllo del territorio come per esempio, è accaduto in Somalia, sia quello che forse, è il pericolo più grande e cioé il superamento delle divisioni, fosse anche solo provvisorio, tra sunniti e sciiti uniti contro l'infedele occidentale e cristiano. Sarebbe una condizione tremenda che l'Occidente non può certo sostenere, sarebbe il preludio di una Lepanto rovescia (dove appunto i cristiani la piantarono un attimo di flagellarsi tra loro per una priorità, una minaccia più grave in cui unirsi e riconoscersi, si potrebbe dire, un momento alto del motivo identitario dell'Occidente e dell'Europa).
A complicare le cose c'è anche la disperante incapacità di Obama, la cui confusione e debolezza è percepita come un'occasione epocale, unica da parte del fondamentalismo islamico, del jihadismo internazionale e dei promotori del progetto panaarabico-islamico.
Credo sia importante allora seguire gli sviluppi anche seguendo quegli spostamenti militari che dicevo, seguire le rotte per decifrarne gli scenari possibili. Il problema è che seguire quelle navi non è facile e certo non aiutano le agenzie tutte sdraiate sull'unica versione-racconto ripetuto fino alla nausea.
E tra l'altro mi piacerebbe anche capire che fine han fatto le due navi militari egiziane che, evento anche questo inquietante ed epocale, hanno avuto il permesso di varcare il canale di Suez (fatto che non avveniva, credo, da almeno 50 anni) e che prospetta un cambiamento radicale della politica internazionale dell'Egitto post-rivolta (prima essendo un argine invece, contro il fondamentalismo anti-israeliano ed anti-occidentale e se non erro, una delle pochissime realtà in Medioriente e soprattutto, rarissima nell'insieme delle realtà islamiche, a riconoscere Israele e la sua legittimità ad esistere.
Un mio conoscente mi ha fatto notare che Obama giochi un ruolo doppio, filoislamico e che faccia, per usare le sue parole, il "finto tonto". In effetti è veramente incapace da lasciare spazio ai sospetti di ambiguità, ma non riesco a convincerne anche perché in fondo, le dietrologie mi stancano presto e non sono propriamente il mio genere preferito, essendo più attratto dalle fotografie della realtà contingente, analizzando dati oggettivi più chiari e dal quale fare in prospettiva delle ipotesi.
In questo caso, quelle navi militari lì nei paraggi e pronte, mi danno i brividi e ho brutti pensieri: speriamo che sia solo la pioggia ed il tempo nuvoloso e freddino a favorirli e che mi sbagli di brutto.
Buona giornata,
Alieno
Guarda, Charles Darwin, che mi rendo conto che c'è anche del vero in quel che dici, eheh.
Faccio quello che posso, come posso. Ed infatti mi sono proposto nell'attesa, prima di pubblicare quel commento finito in moderazione, di tentare una sintesi o di rinunciarvi nel caso l'impresa diventi per me troppo ardua.
Nel caso di rinuncia, però, non ci sarà in modo assoluto possibilità di contributo alla discussione... ;-)
Ciao ed ogni bene,
Alieno
@ET
Devi semplicemente capire che i tuoi cosiddetto messaggi lunghi non sono uyili alla discussione. Buone cose,
CD
Charles Darwin, debbo aspettare un po' a scrivere anche in relazione ai tuoi ultimi commenti. Perché ieri ho tentato di pubblicare un commento senza riuscirci, poi riprovando e con stesso esito: messaggio in moderazione.
Così c'è già il rischio che vengano pubblicati in differita due messaggi lunghi che poi sono lo stesso doppio (cosa che mi è capitata appunto di recente e vedo se mi risparmio l'eventualità). Del resto, non mi ricordo esattamente tutto ciò che ho scritto, mi pare che ci sia argomento da relazionare a quanto tu hai scritto, non ne son sicuro: ho bisogno eventualmente di rileggere se viene pubblicato, altrimenti, pazienza, ti dico la mia nuovamente, nessun problema. :-))
Ciao ed ogni bene,
Alieno
Qui sotto ho scritto: Per tutte queste ragioni mi piace molto l'ottimismo forzato (coscientemente credo) di Don Padrini.
Vorrei correffere il tiro. Confermo e rafforzo l'apprezzamento per il post del Don, ma il giudizio precedente era viziato dal riferirsi alla "strana" lettura che ne fa ET, non al post in sé. Nel post infatti non si legge nessunissima analisi di politica internazionale né tantomeno di politica interna, ma di concrete azioni di solidarietà. Su questo piano forse varrebbe la pena parlare non di visioni della realtà (ottimiste o pessimiste), ma di constatazioni. Di doverose e felici constatazioni, indipendentemente dalla gravità della situazione.
Ci sono molte ragioni in quello che dici ET. Eppure ... quale dovrebbe esserne la conseguenza ? L'immobilismo secondo me non é mai un valore.
Nota: citi la presunta incoerenza di Napolitano il quale in realtà si sta schierando dalla parte delle piazze, tanto di quelle libiche che di quelle italiane. Io mi permetto di credere che ciascuna presa di coscienza, non l'immobilismo, sia davvero un valore in sé.
- Penso che la democrazia passi attraverso questa presa di coscienza, non attraverso una forzata sterile imposizione di elezioni.
- Penso che il valore del pluralismo e della democrazia non siano sminuiti dalle vicende di Hitler, Mussolini, Khomeini o Allende.
- Penso che l'occidente abbia fatto benissimo ad appoggiare la rivolta contro il regime dello Scià in Iran.
- Penso che dopo essertela presa così spesso e così pesantemente contro l'islam, di fronte ad una rivolta di uomini dovresti essere felice e potresti forse innanzitutto sperare che la civiltà islamica non sia quella che ami dipingere. Se poi deve andare male, andrà male comunque ma almeno non ne avremo responsabilità diretta.
- Penso che quell'immagine dell'Islam abbia forse una parte di vero ma sia con altrettanta verità essenzialmente funzionale al mantenimento di uno status quo molto comodo e vantaggioso per noi occidentali.
- Penso che il problema dell'immigrazione sia un problema gravissimo e che la popolazione di Lampedusa ingiustamente lasciata sola faccia benissimo a ribellarsi. Eppure, nella transizione verso un mondo più giusto e con meno diseguaglianze ...
- ... penso che forse quello che sta succedendo sia semplicemente inevitabile. Triste per le sorti di alcuni (non solo degli abitanti di Lampedusa ma in qualche misura di tutti noi occidentali), ma inevitabile. Da gestire al meglio (meglio di come si fa attualmente) ma con un occhio di riguardo al problema umano nel suo complesso, non solo al particolare.
Per tutte queste ragioni mi piace molto l'ottimismo forzato (coscientemente credo) di Don Padrini.
Nota che ancora una volta ti ho risposto leggendo solo la prima frase di alcuni capoversi. La dieta era stata forse esagerata e pertanto inefficace: peccato, davvero peccato. Ad esempio, semplice semplice (tuo antichissimo vizio): non ci interessano le tue informazioni giornalistiche, non siamo mica tutti scemi . Sono certamente utili allo sviluppo del tuo discorso ma basta citarle che se ci interessano sappiamo navigare e farcene anche noi una libera opinione. 3203 parole contro le 771 del Don: chi é il blogger ?
Scusa tanto e buone cose,
CD
@ 10
Poi possiamo discutere quanto vuoi dei contenuti programmatici dei vari governi, ma partendo dalla mia premessa e non dalla tua.
Qui sorge un ostacolo, chierichetto mio ,,, che da parte mia non c'è il minimo interesse nel discutere con un millantatore certificato da se stesso, fascistoide e clericale, che oltretutto pretende pure di partire dalle sue e ignorantissime premesse.
Povero cicio, ma da quale montagna di incolta maleducazione sei sceso a valle della civiltà ?
Io ho detto la mia opinione, che derivo da evidenze storiche e fatti incontestabili, tu ti sei appiccicato non richiesto per criticarla ,,, ad mentulam.
Qui per me finisce il fastidio.
Ora, va là, va là ,,, prosegui nella tua navigazione e che il tuo dio ti porti in gloria, possibilmente lontano da me e dai miei commenti.
civis 6
...Le politiche di destra vanno da secoli a beneficio solamente di pochi ricchi e potenti, il resto, la maggioranza degli uomini, le subisce con la fame, la miseria, la disperazione e la guerra...
sì, in effetti nell' unione sovietica, cina, albania e tutto il blocco dell'est c'erano delle politiche di destra...
ma va là, direbbe il mio amico Ghedini, che stavolta l'hai sparata grossa, sono i regimi che affamano le gente, non la politica di destra o di sinistra, purchè moderata.
Poi possiamo discutere quanto vuoi dei contenuti programmatici dei vari governi, ma partendo dalla mia premessa e non dalla tua.
prova
Mi rattrista molto leggere in questo blog tanta puntuale imprudenza di analisi e peggio ancora, con giudizi conclusivi, impossibili da fare con definizione più che ipotetica perché la situazione è ancora fluida e perché abbiamo già dimostrato benissimo tutti in Occidente e Chiesa compresa, di essere assolutamente presi alla sprovvista, impreparati, inadeguati per decodificare la realtà e ritrovandoci l'imprevedibile sorpresa che, voglio ricordare, è ancora in corso d'opera ed allora,
proprio il riconoscerci impreparati e presi alla sprovvista dovrebbe consigliarci ed invitarci ad una migliore prudenza ed umiltà.
Invece macché: dalle tesi presunte si passa direttamente alla presunzione, presunzione e superbia di di sapere e capire ciò che non si è saputo e capito prima e però, con stesso metodo riproponendoci il farlocco metodo della presunzione e di un positivismo che non ha ragione d'essere per dati ed elementi insufficienti ed anzi, quelli che ci sono non consigliano di spararci in vena l'illusione farlocca per poi restare delusi come al solito.
Però emerge tra le righe il desiderio, quello della strumentalizzazione politica-ideologica.
Poca umili e prudenti, ma molti pronti a puntare il dito accusatorio nell'emetter giudizi maliziosi.
Prendiamo il Presidente della Repubblica che fa il predicozzo di non creare "allarmismi inutili". Chissà perché quanto sono le piazze anti-Cav sono degne di ascolto e considerazione, gente bella, civile con ragioni da vendere che non possiamo non ascoltare,
se poi invece quelal gente è quella di Lampedusa e scende in Piazza, non se li caga granché: chegliefrega a lui che viene dalle mie parti nelle superbe spiagge maremmane, km e km di natura incontaminata ed anche spiaggia e mare ed aree protette per fauna e flora, ma anche per la fauna dei radical-chic un po' snob che mai si sognerebbe di confondersi con quei volgari gaudenti della costa smeralda, ma nemmeno con la plebe che se ne va ad Ostia o sull'Adriatico e pontifica, invece di integrazione ed accoglienza in esclusivi stabilimenti attrezzati o sulle spiagge incontaminate.
Insomma, come spiegava Enrique Balbontin nel suo corso avanzato di Savonese: "Son tutti finocchi col culo degli altri."
Allarmismi inutili? Ecchevvordì? Certo non ci spiega come mai ONU, Europa, Italia ed altre organizzazioni sono state prese alla sprovvista, del tutto impreparate, cioè incapaci di leggere la realtà che avveniva e preparava eventi EPOCALI sotto i loro occhi. Tutti degli sprovveduti farlocchi che così, non ci hanno dato certo possibilità di prepararci in alcun modo a gestire il cambiamento, perché quei farlocchi incapaci non ci hanno potuto certo dar l'allarme perché potessimo.
Peggio ancora invece supporre che sapessero, che la realtà la sapevan leggere strabene e poi però non ci avessero dato l'allarme utile: oltre che farlocchi, sarebbero proprio degli scellerati clamorosi.
Evidentemente chi tira fili e guida il gioco, si guarda bene di proporsi dialogo e comunicazione e proprio allo scopo di non permetterci né di mettere i bastoni tra le ruote, né di prepararci in alcun modo allarmandoci.
Purtroppo abbiamo un Presidente della Repubblica che strizza l'occhio più volentieri ad una tifoseria che all'altra, ormai da tempo è difficile pensare a sole coincidenze e che ha un'idea sua di parte, che non è esattamente quella che rappresenta l'idea condivisa del popolo italiano che dovrebbe tutelare, garantire e rappresentare. Sia detto anche che non c'è nemmeno un'idea condivisa in effetti, ma a maggior ragione un'istituzione come la Presidenza della Repubblcia non può permettersi di parteggiare nell'inclinazione di una sola posizione-opinione e dovendo essere equidistante a comprenderle tutte, non fosse altro perché Istituzione nemmen eletta democraticamente e direttamente dal popolo sovrano che deve rappresentare invece al meglio nell'imparzialità.
"allarmismi inutili". Dubito che Napolitano pensasse a muovere una critica ad organizzazioni come Europa o Onu e pensasse invece a mandare un messaggio politico ad alcuni soggetti politici nostrani.
Viediamo le notizie di agenzia:
ALLARME UNHCR. "E' TSUNAMI MIGRANTI" (titolo art. Ansa del 27 Feb 2011,oggi alle ore 16.56)
CATANIA - E' uno 'tsunami di migranti' quello proveniente dalla Libia secondo la portavoce dell'Unhcr, Liz Eyster, che, in un'intervista con la Bbc al confine tunisino parla di circa 50mila persone provenienti dalla Libia. Tra questi circa la meta' sono egiziani, ha detto ancora Eyster, e la priorita' al momento e' provvedere per ognuno a cibo ed accoglienza e per questo - ha aggiunto - sono in arrivo 10mila tende e cibo altamente proteico. Il passo successivo e' spostare la gente dalle frontiera e per questo si stanno organizzando navi e aerei, ha detto ancora la portavoce di Unhcr. La portavoce dell'Unhcr ha affermato che l''Oim (Organizzazione mondiale per le migrazioni) sta provvedendo ad organizzare navi per trasportare i cittadini egiziani, mentre circa 130 somali si imbarcheranno su un volo charter che li portera' in Somalia. Liz Eyster, nell'intervista con la Bbc al confine tunisino, ha inoltre elogiato le autorita' locali per gli sforzi effettuati nel fornire soccorso al flusso di persone proveniente dalla Libia: ''E' encomiabile quello che sono stati capaci di fare'', ha detto.
L'UNHCR, per la cronaca, è l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (United Nation High Commissioner for Refugees). Fossero fanatici berlusconisti e leghisti da quelle parti?
La BBC (British Broadcasting Corporetion) invece è la più grande ed autorevole società radioteleisiva del Regno Unito, considerata una delle più autorevoli al mondo in ragione della sua attività di lunga data (1922) di giornalismo ed informazione (BBC NEWS).
Fossero in UK tutti dei fanatici berlusconiani di ferro e filoleghisti pronti a difender il sacro suolo della padania?
Insomma, così fosse, è chiaro che si spiega tutto, come sempre, compreso il cosiddetto "inutile allarmismo".
Per quanto riguarda Malta poi ... come si fa. Proprio poco fa ero al lavoro con una mia collega russa e curiosamente, mentre finivo la mia parte di lavoro, stava divagando e mi diceva che dalle sue parti (Mosca per la precisione) ben conoscono una grande giornalista italiana come Oriana Fallaci, molto apprezzata perché "aveva capito tutto" e mi diceva che molti si sono stupiti di apprendere, non molto tempo fa, come mai siamo arrivati perfino a prenderci gli immigrati che Malta si è guardata bene dall'accollarsi, lasciando al loro destino dei disperati.. In effetti, Malta non si è dimostrata molto solidale riguardo alla questione degli immigrati fino a ieri, macché, anche loro come altri in Europa con la stessa sintesi: arrangiatevi!
Sarei poi curioso di sapere quale sia la "bandiera della pace" di cui si parla nel post: mi auguro una bandiera bianca, anche se effettivamente, leggendo di organizzazioni cattoliche sarebbe lecito aspettarsi l'inserimento della Croce che per ogni buon cristiano che voglia dirsi tale, è il massimo simbolo di pace che possiamo riconoscere ed immaginare. Ma ho il sospetto che non sia nell'una, nell'altra, chissà perché ho questa impressione.
Né sinceramente comprendo perché fare un'analisi così riduttiva, un quadro così farlocco parlando di armi vendute ai libici, quando le armi si vendono ovunque, così come si vende di tutto e di tutto si compra sul pianeta e non ci sono particolari problemi nel commercio se i soggetti sono l'Arabia Saudita o ancor meglio la Cina, che ha poltrona fissa e diritto di veto all'Onu e però è sempre prima da quasi un secolo ormai, per essere la realtà che compie più violazioni ai diritti umani e ne abbiamo la triste e cupa certificazione ogni anno di quella nera pole position, in cui solo a guardare le esecuzioni capitali, è seguita dall'Iran..
Nè ben comprendo perché strumentalizzare comodamente parlando di "destre", quando gli accordi con la Libia, sono un progetto che nasce da lontano, in area Dc e poi sinistra, con Prodi, D'Alema che non hanno alcun problema a stabilire rapporti commerciali con Cina ed altri interlocutori, ma quest'ultimo a braccetto anche con organizzazioni criminali terroristiche (ed antisemite) come Hezbollah. Ed anche Hamas gode in Occidente, Italia compresa, di tifoseria e simpatia in abbondanza.
D'altra parte, i più moderati tra costoro, spiegano che piaccia o non piaccia, sono interlucoturi con cui dobbiamo proporci il dialogo per costruire processi di pace.
Anche la Chiesa Cattolica, più o meno, è così che ragiona. Il dialogo anche con i regimi più spietati e criminali, certo non con interlocutori rappresentativi di libertà e democrazia. Cuba, Vietnam del Nord ma anche l'Iran per dirne qualcuno: nonostante la feroce e spietata rivoluzione khomeinistra, il Vaticano non ha mai interrotto il dialogo diplomatico con l'Iran.
Con l'Iran degli Ayatollah(antioccidentale, antisemita, fondamentalista-integralista, illiberale, nondemocrazia ma teocrazia, che impicca o lapida adultere e omosessuali, blasfemi e via discorrendo), la Santa Sede intrattiene regolari rapporti diplomatici mai interrotti quando altrove è stato un problema proporselo come possibile ed invece, pare proprio che la Santa Sede abbia una aperta disponibilità al realismo (real-politick) ed al pragmatismo.
Dunque non vedo particolari problemi a relazionarsi nel dialogo con interlocutori che diritti umani, libertà e civiltà democratica non sanno nemmen dove sta di casa: per la cristianità, il dialogo è offerto ed aperto a tutti pare. Se ciò è cosa buona e giusta, sarà anche perché è sempre da far valere il principio, perché è sempre valido, senza figli e figliastri.
Se il Vaticano si propone per via diplomatica, ove concesso e possibile, di essere interlocutore di chiunque, fosse pure regime spietato e liberticida, disumano perché, ragionevolmente, è già abbastanza umano ma senza la presenza della Chiesa e della cristianità è un quadro ancora più disperante dove non è accesa nemmeno una debole fiammella per aver speranza alcuna,
i cattolici no, non sono propriamente tutti in questi termini a ragionare, certo non se pare che la priorità debba essere per esempio, cercare sintesi con il gruppo Repubblica-Espresso (e non con il Giornale o Libero, per carità) o ancor di più, se c'è da dare una strizzata d'occhio ed una pacca solidale all'ossessione anti-Cav.
Non lo trovo ragionevole ed adeguato per proporsi una più prudente e lungimirante capacità analitica e prospettiva progettuale relativa alle questione umane-umanistiche farsi condizionare a tal punto dall'ideologia e dalla partigianeria politica, che sarà piuttosto più utile proporsela legittimamente, ma anche con capacità di distacco necessario per una più lucida e cauta valutazione.
Per esempio, non mi pare né lucida né prudente una valutazione che invece, mi pare strumentale a soddisfare altri criteri e priorità, leggendo
secondo me un governo onesto dovrebbe dimettersi alla luce di quanto succede nel nord africa.
Una valutazione politica. Opinione politica ed opinabilissima: secondo me il governo è più onesto di altri che lo hanno preceduto ed anche di quelli possibili che leggo come ipotesi nell'opposizione. Come dicevo, già nella prima Repubblica avevamo una Dc fortemente inclinata quanto a relazioni e rapporti economico-politici, in una posizione filo-araba (e pertanto non essendoci che adesività e continuità filo-islamica).
Tutti sanno che i libici nella finanza italiana hanno le mani in pasta da tempo, ovunque: quote azionarie di ogni tipo (dalla Fiat alle squadre di calcio, assicurazioni/banche ad attività immobiliari) e ce le hanno dai tempi in cui non solo questo governo non c'era, ma non c'era nemmeno un Berlusconi politico, non è mica cosa di poco tempo fa. Sicché questo continuo suggerire che ogni problema o cosa contestabile è riconducibile a questo governo ed a Berlusconi, beh, io lo trovo intellettualmente disonesto. E tanto più se osserviamo che questi intrecci li abbiamo in tempi in cui la Libia più apertamente tifava per terroristi anti-occidentali, in cui era interlocutore a rappresentare una realtà assai più scomoda e discutibile, in cui ancora minacciava colpi di testa sparando missili. Di allargare le potenzialità, il mercato di sviluppo economico-finanziario alla Libia, nonchè di accordi con Gheddafi per il controllo dell'immigrazione, beh, ne abbiamo investimento con i governi di sinistra Unioneschi (dunque dentro sinistra moderata ed anche no, più radicale, comunisti inclusi) di Prodi o anche con D'Alema. Ma io non vedo i nipotini della Dc e le sinistre battersi il capo contriti e pentiti a far meaculpa, meaculpa, macché: vedo ipocrisia ed opportunismo politico con l'adesione di tanti farlocchi imprudenti invece.
Così come non ho visto gli stessi indignati se Obama si inchina al sovrano-emiro saudita: risulta che in quella realtà, c'è una grande rappresentazione di libertà, di riforme sociali e liberali? Però Obama è un grande, da premio nobel anticipato, un grande promotore di pace (bum! Anche meno!) e non sento dagli stessi dire che non è onesto per questo, macché.
E fatico a comprendere la serietà (e l'onestà) di sposare incautamente il filone "allarmismo inutile", al contempo, a corrente alternata, rimproverando Lega e Governo di aver pubblicizzato risultati falsi nel dire che hanno arrestato il flusso degli immigrati e dunque raggiunto un risultato, un successo politico, quando invece son balle perché gli immigrati ce li ritroviamo nuovamente. Si faccia pace (ed onestà) con se stessi: non potrà essere che Lega e Governo hanno preso in giro gli italiani perché vantano l'arresto del flusso immigratorio ed al contempo, dicendo che li prendono in giro perché si tratta di 4 gatti e fanno inutile e tendenzioso allarmismo: come si fa.
Così come mi pare che non quadri la faccenda: se rivoltosi violenti fanno comodo per il tifo, meno male che ci sono, ma se sono gente europea che manifesta disagio sulla questione dell'immigrazione e della sicurezza, sarebbero invece gente incapace di autonomia critica, suggestionabile e condizionabile senza speranza e abbindolata dalla destra moderata? Piazze e proteste sono una bella cosa sol quando è utile nel collocarlo nella propria opinione politica-ideologica? Mi sta benone, ma si dica allora che è così che funziona e non c'è nulla di strano e nuovo: non si spacci per posizione "neutrale", sopra le parti, si dica che è di parte, una legittima parte tra altre, si condivide oppure no.
Ed allora, così come gli italiani non sono meno degni e capaci se votano Berlusconi o Lega oppure contro, valga anche per gli Europei: se la gente protesta, vanno ascoltati allo stesso modo, riconoscendogli la stessa dignità di cittadini (italiani o europei).
Leggo sul sito di Repubblica (certo non sospetto di posizioni filo berlusconiste-leghiste):
L'EMERGENZA
ANCORA SBARCHI A LAMPEDUSA. PERSE LE TRACCE DI UN BARCONE
Non si hanno più notizie di un peschereccio partito da Sfax. Nel corso della giornata di ieri altri 197 cittadini tunisini avevano raggiunto l'isola su 4 barconi.
Lombardo in Sicilia, si legge nell'articolo, non tifa certo per il governo. E' scontro invece e sulla sistemazione dei migranti dice "I tusinini se li prenda il Nord". Ed anzi, Mpa e Fli hanno organizzato un sit-in di protesta per difendere la sicilia dal tentativo del governo di collocare i migranti in una struttura attrezzata (residence di Mineo, Catana, attualmente ospitante militari della Nato).
Sempre lo stesso sito di Repubblica, racconta ancora l'emergenza immigrati (inutile allarmismo?), spiegando le tensioni nel centro di accoglienza di Lampedusa, con tanto di sassaiola ed intervento dei Cc. Probabilmente, in questo caso fare "inutili allarmismi" è utile per disegnare l'incapacità di questo governo a gestirla, l'emergenza? Ma c'è o non c'è l'emergenza? L'articolo è del 22 Febbraio 2011. Che Napolitano ce l'avesse con Repubblica e siccome è l'organo di riferimento che ormai detta l'agenda insieme ad altre testate di sinistra, alla sinistra politica, Napolitano ce l'avesse con la sinistra che fa dell'inutile allarmismo? Ne dubito.
E' che a forza di sparar balle ed esercitar con tempistica straordinaria per rapidità di svolte, il doppio peso e misura, la doppia morale, non c'è verso di stargli appresso, siamo in piena applicazione della politica quantistica, sono possibili più verità simultaneamente. Naturalmente condizionate. All'unica verità: Berlusconi deve dimettersi. O andarsene, morire ammazzato, insomma, fare quello che politicamente e democraticamente l'opposizione tutta non è riuscita a fare ed infatti, essendo all'opposizione. Ma a dar ascolto a Renzi (PD) che dice che la sinistra deve e può vincere con un suo programma, una sua proposta con cui competere e non con l'ossessione antiberlusconista (o intercettazioni e vie giudiziare) non fa? E l'Udc-terzopolo, a convincere ed ottenere il consenso, a guadagnarsi il voto sul campo meritandoseli tutti per crescere non fa? E' semplice: le opposizioni dicano chiaro e tondo che l'alternativa è prenderseli tutti in casa gli immigrati, avanti tutti, che c'è posto, va tutto bene, ecco il nostro programma alternativo all'attuale governo Berlusconi-Lega, per noi son tutti qui in Italia e subito anche.
Ecco, si propongano con onestà, all'opposizione e se hanno ragione da vendere, sono sicuro che gli italiani accorreranno in massa a votarli tutti, sarà un plebiscito, è proprio quello che ritengono essere il percorso-programma giusto boicottato da Berlusconi e Lega.
Eppure non leggo nulla di chiaro e coraggioso, nemmeno di onesto. Non si sa quale sia il programma delle opposizioni capacissime di volersi tutte insieme a far Cnl contro qeusto governo e però, a parte questo solido punto programmatico, il loro programma quale sarebbe? Quale proposta in merito al problema immigrazione? Lo dicano. Hanno ragione in Europa a dirci che più o meno, dobbiamo arrangiarci? Lo dicano. Con onestà. Tutto ciò che leggo è che sono d'accordo su unico punto: anti-cav, Berlusconi si deve dimettere. Non si capisce altro se non la pretestuosità strumentalizzando tutto ciò che si possa come tema. E non vale solo per l'Italia: possiamo estendere il discorso all'Egitto per esempio, fino a ieri considerato realtà di islam illuminata e moderata, in ottimi rapporti con l'Occidente, un bell'esempio del successo del dialogo, ottimo patner per vendergli di tutto. Più o meno come per la Tunisia. Poi da un giorno all'altro, si scopre che erano regimi oppressivi e w i rivoltosi? Qualcosa non quadra direi.
Salvo il fatto di una certezza: l'immagine di una comunità internazionale sempre più farlocca, ipocrita e di un Occidente anche un po' vile e traditore, di cui non c'è proprio verso di fidarsi: oggi ti stringe la mano con il sorriso, domani ti accoltella senza tanti problemi.
E di tutto c'è bisogno che di offrire un'immagine così infima dell'Occidente al mondo islamico ed altri patner, che già dell'Occidente promuovuono immagine spregevole ed odiosa, promuovendo anche l'odio e la rabbia. Ovvero: su questa strada, saremo sempre meno considerati interlocutori affidabili, degni di esserlo.
Occorrerà piuttosto maggiore prudenza senza presuntuosi slanci in avanti: anche per la rivoluzione khomeinista fu così e poi abbiam visto quale fu il risultato. Oggi non mi pare ci siano elementi sufficienti per trarre delle conclusioni affidabili. Non sappiamo nulla effettivamente di ciò che è accaduto ed infatti non eravamo preparati. Non sappiamo se c'è qualcuno che abbia ben pianificato ciò che è accaduto, ma è lecito presupporlo. Chi è? Usa? AlQaida? Fratelli Musulmani? Iran? Più soggetti uniti nell'intento? Altri? Lo scopriremo molto presto chi ha dato le carte, chi era il mazziere e che si propone eventualmente, di farci un bel mazzo.
Per ora solo ipotesi. Tra queste io vedo quella che si inserisce come un balzo, uno scatto di un più ampio progetto di islamizzazione sul pianeta, già poderoso, che si propone linee in cui è possibile uno scontro diretto con l'Occidente e con l'Europa. Un po' come l'Iran creando e sostenendo Hezbollah per avere una linea di scontro diretto dal Libano contro Israele.
Per ora solo ipotesi e vedremo presto se sarà una radicalizzazione, un maggiore fondamentalismo-integralista dell'islamismo o un'apertura verso motivi e principi occidentali (laicità, democrazia, liberalizzazioni) oppure tutt'altro. Per ora posso solo sperare e pregare che le sensazioni più pessimistiche siano in errore e nel frattempo, restando prudente e cauto: la situazione lo richiede per evitare inutili illusioni (e drammatiche delusioni ed impreparazione devastante poi).
Alieno
Per tornare sulla Chiesa, da Zenit:
P. Lombardi: rispetto e amicizia senza paura per la rivoluzione araba Editoriale del settimanale “Octava Dies” CITTA' DEL VATICANO, venerdì, 25 febbraio 2011 (ZENIT.org).- Nonostante il dolore e la preoccupazione provocati dalla resistenza violenta al movimento per una maggiore democrazia nei Paesi arabi, si tratta di un cambiamento promettente, di fronte al quale l'Occidente non deve interferire, ma offrire aiuto.@ 5
Hai scritto "anche", e si legge ancora, e appunto invece io spiegavo che sarebbe il caso di escludere questa possibilità.
La prova di sè la destra l'ha fatta, e abbondantemente, ripercorrendo politiche passate, criminali e perdenti per l'umanità. Le politiche di destra vanno da secoli a beneficio solamente di pochi ricchi e potenti, il resto, la maggioranza degli uomini, le subisce con la fame, la miseria, la disperazione e la guerra. Gli effetti delle politiche di destra li abbiamo sotto gli occhi all'interno e all'esterno del paese ,,, sarebbe l'ora di cambiare.
@ enrico 3
,,, secondo me un governo onesto dovrebbe dimettersi alla luce di quanto succede nel nord africa. La popolazione si sta ribellando a quei personaggi con cui il nostro governo, e il presidente del consiglio in particolare, andava a nozze.
Se non per pudore almeno per interesse. Un nuovo governo, anche di destra, con volti nuovi, sarebbe più libero di trattare accordi coi leaders africani che verranno.
E perchè no un governo di sinistra ?
D'altraparte sono dieci anni che governa quasi initerrottamente in Italia, un governo di destra razzista e clericale, questo stesso governo che per i suoi indecenti rapporti con questo psicopatico africano ,,, la pagliacciata della tendopoli araba a villa borghese con annesse lezioni di corano alle ragazzine, è memorabile, per non parlare del baciamano in stile old mafia, da cinema dell'orrore ,,, leggittimandolo e contribuendo ad alimentare la paranoia omicida di questo assassino, ci ha denigrato ulteriormente ( semmai ne avessimo ancora bisogno dopo le performance a mignotte dell'anziano padano a capo del governo ) agli occhi del mondo.
E gli effetti della manifesta incapacità di governare un paese, al limite della criminalità, di questo governo di destra è sotto gli occhi di tutti.
Forse qualcuno lo negherà inerpicandosi sulle aspre e scivolose montagne della mistificazione e della menzogna, magari sostendendo che stavamo peggio dieci, venti anni fa. Vorrà pure addurre mille giustificazioni dopo aver ammesso l'evidenza dei fatti ,,, resta il fatto che il mondo intero è in queste condizioni proprio a causa delle criminali politiche di destra mondiale e italiana al seguito, che vanno in voga da più di ventanni nel mondo e dei quali risultati e frutti stiamo assaporando solamente un assaggio.
Sarebbe ora di cambiare politica invece ,,, i popoli arabi già lo stanno facendo a modo loro e a casa loro, rifiuteranno sempre di più le autorità costituite dai loro dèi e dai loro signori, li scacceranno dalle loro terre per riprendersele, si riprenderanno ciò che è loro, assumeranno una propria coscienza, per un periodo storico più evoluto anche da quelle parti, mi spingo a dire per una rivoluzione illuministica anche nei paesi arabi ,,, ed era ora.
Ormai che son qua continuo:
secondo me un governo onesto dovrebbe dimettersi alla luce di quanto succede nel nord africa. La popolazione si sta ribellando a quei personaggi con cui il nostro governo, e il presidente del consiglio in particolare, andava a nozze. (Probabilmente gli elicotteri usati da Gheddafi per fare strage di civili sono di nostra produzione)
Se non per pudore almeno per interesse. Un nuovo governo, anche di destra, con volti nuovi, sarebbe più libero di trattare accordi coi leaders africani che verranno.
Qualche giorno fa ho sentito in un radio o tele giornale: continuano gli sbarchi a Lampedusa, questa mattina sono sbarcati 13 (tredici!!!) profughi libici. (Magari quel giorno sono arrivate un paio di corriere piene di sedicenti turiste moldave ma quelle non fanno notizia).
Il giorno dopo ne erano sbarcati altri per cui il radio( o tele) giornale diceva: il totale degli sbarchi degli ultimi giorni sale così a .... (non ricordo la cifra esatta, comunque qualche centinaio di persone).
Ancora un po' di tempo e sento al TG di La7: le persone TRASFERITE da Lampedusa sono state circa 400.
Ecco, se le stesse persone le contiamo più e più volte possiamo arrivare a contarne milioni: forse è questo il conto che ha fatto Maroni.
Sarebbe invece interessante capire quante navi, navette, barconi, barchette sono disponibili in Libia. Perchè non possono mica venire a nuoto, no?
E poi chi dovrebbe venire? Gli amici di Gheddafi? Ma quanti sono? I nemici, cioè la stragrande maggioranza del popolo libico? E USA, Europa, NATO, lascerebbero il colonnello ancora lì a governare?
Cerchiamo di ragionare seriamente, piantiamola di seminare il panico. In tutta Europa la paura instillata nella gente dalla destra moderata sta facendo crescere partiti e movimenti di estrema destra. Gente al cui confronto Maroni sembrerebbe quasi di sinistra.
meno male che non manca l'impegno della Chiesa in questa fase di confusione.
alle 15:11
Alieno
Le forze libiche con Gheddafi ha annunciato di aver colpito una nave Nato che le stava bombardando, danneggiandola seriamente. La Nato ha offerto questa straordinaria dichiarazione per smentire: "Abbiamo contattato il nostro quartier generale a Napoli che ha verificato che non ci sono navi della Nato abbastanza vicine alla costa (libica) da poter essere raggiunte dai colpi sparati dalle forze filo-Gheddafi". Insomma, pare che la Nato lo escluda per deduzione: non può essere perchè non c'erano navi abbastanza vicine alla costa per essere colpite, solo vicine abbastanza per colpire. Ma non era più semplice ed anche più chiaro verificare direttamente, anziché andare per deduzione? Qualcosa tipo: "abbiamo controllato ogni nostra nave e nessuna è stata colpita." Sarò strano io, ma a me sembrava più sensato ed efficace per poi rispondere. In ogni caso: la Nato dice che quella della nave Nato colpita e danneggiata, uso le testuali parole, "E' una notizia completamente priva di fondamento" e che perciò, la notizia "è completamente inventata". E' probabile che sia così: balle, propaganda, annunci e dichiarazioni completamente inventati. Come quella fatta girare dalla "Alleanza" contro Gheddafi che raccontava di fosse comuni con 10.000 morti già nei primi giorni, balla ancora più colossale e grave. Propaganda utile per giustificare l'urgenza dell'intervento armato in Libia e la soppressione senza tante storie di ogni altra via diplomatica e di dialogo per risolvere la faccenda. Alla fine, se poi ha davvero senso, toccherà far la conta dei morti, per capire chi ne ha fatti di più sparando. Ma anche la sfida a chi spara più balle, è una sfida dall'esito ancora incerto, vai a capire quando finisce questa storia. Anche se al momento, mi pare, l'Alleanza resta in netto vantaggio, difficilmente colmabile: da subito si è visto, spara molte più balle di Gheddafi. Di Gheddafi! Non so se rendo, di Gheddafi, che è tutto dire: mica cosa così scontato vincere la sfida.
Alieno