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Esenzioni per la Chiesa: un mare...di disinformazione.

Sabato 27 Agosto 2011, 10:06 in Cronaca, Dialogo, Religione di

La crisi economica è un fatto. Ed un fatto è anche la necessità di affrontarla con responsabilità. Dovrebbe essere un fatto..anche l'esigenza di aggiungere alla responsabilità, l'elemento imprescindibile della verità.

Il tema che voglio affrontare in questo post è quello della polemica circa le agevolazioni alla Chiesa cattolica e la loro ricaduta mediatica in questo periodo di discussione circa la nuova (e necessaria) manovra economica.

Mi faccio aiutare da un articolo interessante, apparso pochi giorni fa su un giornale veneto.

Chiedo anzitutto - scrive l'autore dell'articolo Sandro Vigani - se è pretendere troppo che, chi interviene sull'argomento, s'informi con maggiore serietà! Politici d'eccellenza e firme nobili del giornalismo italiano parlano e scrivono sull'argomento rivelando un'ignoranza abissale che rende i loro interventi banali, ma non per questo innocui tra la gente che spesso segue l'adagio andreottiano: "A pensar male si fa peccato, ma s'indovina!". Finché spunta la fantomatica cifra di quattro miliardi di euro, che lo Stato italiano "regalerebbe" alla Chiesa con le esenzioni. Pretenderemmo davvero che questi "addetti ai lavori" conoscessero ciò di cui vanno discettando. Conoscessero, ad esempio, quale differenza c'è tra Vaticano e Cei, tra beni immobili della Santa Sede e beni della Chiesa italiana, cioè delle parrocchie, degli istituti religiosi ecc.. Ogni riflessione sul tema, infatti, diventa inutile ed impropria perché muove da premesse sbagliate se non si conoscono queste differenze.

Cominciamo col dire - prosegue l'articolo - che la materia è regolata da leggi dello Stato italiano - uno Stato sovrano - e da un Concordato tra lo Stato italiano e la Santa Sede (anche questa Stato sovrano).
Continuiamo col chiarire che i beni immobili della Chiesa italiana oggetto di esenzione dell'Ici o di altre imposte sono quei beni che non hanno finalità commerciali, ma sociali (di assistenza, accoglienza ecc.). Non pagano gli edifici di culto, i patronati, le mense per i poveri, i luoghi di ospitalità per i senzatetto ecc.. Pagano invece le tesse tutti gli immobili ecclesiastici che hanno finalità commerciale: alberghi, ristoranti, negozi.

Il problema, secondo alcuni, sarebbe una falsificazione della destinazione d'uso dei locali, che, con pochi "accorgimenti" diventerebbero luoghi esentati.

Fa ridere - o forse piangere - (scrive ancora l'autore dell'articolo) quanto ha scritto un grande firma del giornalismo italiano: che cioè se se in un albergo di proprietà ecclesiastica si costruisse un cappellina l'intero immobile diverrebbe "edificio di culto" e perciò non sarebbe più soggetto al pagamento dell'Ici.

Qui il problema è molto semplice: se ci sono casi di questo tipo, si configura una "semplicissima" evasione fiscale, che chiede - è giusto che sia così - di essere sanata. Su questo non ci piove.

Ma la domanda è un'altra. Oltre a sparare a raffica sui giornali, generalizzando per la maggior parte dei casi, quanda reale indagine è stata fatta a riguardo?

Chi polemizza sui giornali, è andato concretamente a vedere cosa capita in tutti gli istituti religiosi? A chiedere cosa pagano realmente di tasse...senza fidarsi esclusivamente di "ciò che si dice in giro"?

Inoltre mi viene da chiedere: a qualcuno è venuto in mente che le stesse agevolazioni "giuste" di cui gode la Chiesa cattolica, sono concesse a TUTTE le chiese, e soprattutto a TUTTI gli enti no-profit?

Come mai di questi ultimi (soprattutto) non si parla mai??

12
12 commenti
12
26 Set 2011
alle 14:45

prestiti INPDAP

Ciao Riccarda, spero sinceramente di si, che ci sia questa spina dorsale e che i cittadini abbiano un'opinione giusta e coraggiosa!

11
19 Set 2011
alle 11:26

salvatore

Vedo il mio commento 10 mancante dei link e di qualche riga. Probabilmente dipende dal mio browser (I.E.) che su Passi nel deserto funziona a fatica.

Lo riposto con Mozilla Firefox

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Milano, Casa del Clero

Come al solito, anche io aspetto qualche commento nel merito che non sia depistatorio.

Salute e fratellanza

10
11 Set 2011
alle 16:17

salvatore

In attesa che i Media si mettano a fare il loro lavoro, ha cominciato Repubblica e Staderini che ancora aspetta qualche risposta nel merito

9
07 Set 2011
alle 13:39

salvatore

Bentornati a Sandra ed Enrico e anche a freedom 48, dopo tanto tempo.

@ Enrico 6

Il link dell'articolo di Tarquini che non trovi è già nell'articolo del Fatto quotidiano nel quale Politi lo scrive nel suo testo:

"Un fondo del direttore attacca radicali e giornalisti"

Il tuo discorso delle <due campane> per me è talmente giusto che scrivevo, nel mio post 3, "ahimè, la sfida di Staderini a Marco Tarquinio, Direttore di Avvenire, ad un pubblico dibattito è stata poco comunicata nei Tg (se non affatto in alcuni) e non mi risulta che al momento sia stata raccolta."

Una informazione complessiva

- sulle implicazioni, secondo me distorsive di qualsiasi trasparenza e logica, della normativa sull'8 x mille,

- anche ad esempio su casi, simili o meno, a quello segnalato da freedom 48 (post 5) o da Sandra, esemplare per la chiarezza delle considerazioni che lei propone al riguardo (post 8),

potrebbe dare delle risposte a tante delle sue e delle nostre domande.

Il succo del mio post 3 era che

- una informazione vera e pubblica sull'argomento dovrebbe essere compito del servizio pubblico, e che

- la Chiesa non ha alcun interesse, al contrario meno se ne parla ..., che se ne informi la gente in modo trasparente e completo.

Visto poi che don Padrini ha scritto di un "mare di disinformazione", mi interressa sapere cosa pensi proprio di questo aspetto "censorio" dei media di maggior diffusione, le Tv; al riguardo ti sei concentrato su <quel tale che scriveva su Repubblica> ma servirebbe anche il link di questo, per vedere le <due campane>. Ce lo dai?

Ora spero che stavolta leggerai la mia replica e mi risponderai; qualche volta (lo scrivo senza acrimonia, eh!) è capitato che dopo aver interloquito con me ed aver avuta la mia risposta nel merito, non ho avuto più il piacere di leggerti, interrompendo così un dialogo ancora aperto che si era sviluppato con reciproco interesse.

Salute e fratellanza.

8
06 Set 2011
alle 23:30

sandra

Buonasera .Questo è un argomento che fa discutere molto.Mi son soffermata e riletto più volte questo punto-

 

Cominciamo col dire - prosegue l'articolo - che la materia è regolata da leggi dello Stato italiano - uno Stato sovrano - e da un Concordato tra lo Stato italiano e la Santa Sede (anche questa Stato sovrano). 
Continuiamo col chiarire che i beni immobili della Chiesa italiana oggetto di esenzione dell'Ici o di altre imposte sono quei beni che non hanno finalità commerciali, ma sociali (di assistenza, accoglienza ecc.). Non pagano gli edifici di culto, i patronati, le mense per i poveri, i luoghi di ospitalità per i senzatetto ecc.. Pagano invece le tesse tutti gli immobili ecclesiastici che hanno finalità commerciale: alberghi, ristoranti, negozi.

Ho ripensato al momento culmine dei rifugiati a Lampedusa. Parlando con autorevole individuo ,cristiano zelante ed operoso.Mi ha detto:non hai idea di quanti seminari vuoti ci sono,tutti allestiti con cucine e quanto di necessario occorre  per ospitare cristianamente questi poveretti, ammassati l'uno sull'altro come l'immondizia a Napoli.Ecco ..i seminari,vuoti o occupati, come sono contemplati tra gli immobili?Tutti quei luoghi preposti all'accoglienza dei senzatetto ecc,tutte quelle associazioni che vengono sostenute dal contributo caritatevole dei fedeli, fanno una denuncia di reddito?Oppure le donazioni  non vengono denunciate?E' possibile sapere quanto denaro gira dentro a queste associazioni e che uso ne viene fatto quando sono coperte ampiamente le spese di gestione degli immobili?I soldi che Girano nei luoghi di pellegrinaggio che fine fanno,se davanti ad un emergenza come quella di lampedusa non si aprono i locali vuoti al prossimo?Il problema vero secondo me non è tanto differenziare gli immobili tra  luoghi culto e accoglienza,ma poter vedere alla luce del sole le entrate e le uscite.E' uno stato no?Farà un bilancio?Ma il vaticano è indebitato come l'Italia?Ma se io faccio una donazione ad un ente cattolico,lo posso detrarre dalle mie tasse?Tutte queste domande mi fanno pensare che la parvenza di generosità e altruismo della chiesa si sostiene con la generosità altrui,generosità che non viene registrata da nessuno.Ritengo che tutti quanti hanno delle entrate, devono pagare le tasse sul territorio italiano.Ho una seconda casa,(avuta in eredità non avrei mai potuto permettermela)affittata ad una famiglia dell'est,brava gente ,ma il capofamiglia ha perso il lavoro lo scorso anno come molti ,molte mensilità sono saltate, altre pagate parzialmente,allo scadere del contratto l'ho rinnovato di nuovo,perchè non farlo per loro avrebbe significato rifare i bagagli e tornare da dove erano venuti, potevo negare la speranza?non sono ricca e con difficoltà arrivo a fine mese,ma l'ici della mia seconda casa l'ho dovuto pagare lo stesso anche se detto con semplicioneria ,visto che le mensilità non sono entrate,pure io ho fatto beneficenza,la mia casa è diventata luogo di accoglienza,e le tasse sull'affitto che non ho riscosso le ho pagate tutte fino all'ultimo centesimo. E' stata una scelta mia,certo non ho avuto sostegni o donazioni a supporto di questa mia scelta. Se la chiesa sceglie di accogliere in un immobile ,..considerando le donazioni che riceve, è giusto che paghi le tasse come le pago io che donazioni non ricevo.Un saluto alle vecchie conoscenze.Sandra

7
31 Ago 2011
alle 16:54

Fabrizio

Effettivamente ho confrontato Avvenire con altri quotidiani di area opposta, e sembra abbastanza attendibile. Ero convinto che tutti gli stabili vaticani, dedicati al culto o meno, fossero stati esentati dall'ICI, invece pare di no. Questa sarebbe stata la mia massima obiezione alla chiesa cattolica. Quanto all'8 per mille, mi sembra più demagogia che altro. Va bene, togliamo l'8 per mille come chiedono in tanti; poi assumiamo altri due o tremila "operai forestali" in Calabria (dove sono già più che in tutto il Canada!), e domani siamo punto e a capo. E allora?

6
30 Ago 2011
alle 17:47

enrico

salvatore,

ormai che c'eri potevi mettere il link di quanto ha scritto Avvenire sull'argomento (io non so fare), così uno ascoltava le due campane e si faceva la sua idea. Tra l'altro poteva leggere di quel tale che scriveva su Repubblica che il bilancio dell' 8xmille è ignoto quando la CEI lo aveva pubblicato a pagamento anche su Repubblica.

Il sito di Avvenire è www.avvenire.it

5
30 Ago 2011
alle 10:40

freedom 48

Desidero rendere noto un fatto di cui sono stata protagonista. Per conto di alcuni amici veneti ho contattato un istituto di suore in Firenze per il loro soggiorno. Siccome tali amici erano in un gruppo numeroso e venivano col pullman, la suora mi consigliò di far dire loro che venivano per motivi religiosi, onde evitare il ticket che pagavano i pullman per entrare in città..... Inutile dire che ci sono rimasta molto male, dato che questi amici venivano esclusivamente per una visita della città, e, dal momento che non conoscevo la suora, penso che questo consiglio venga rivolto a tutti quelli che la contattano.

In più: a Striscia la notizia è comparso un servizio in cui un prete (che conosco personalmente) dichiara di aver fatto il tetto della chiesa "al nero" e di non avere nulla da rimproverarsi. Mi chiedo: casi isolati? Può darsi. Certo è che la Chiesa non è mai intervenuta in maniera decisa a dichiarare che il rispetto delle leggi dello Stato è e deve essere fondamentale per il cristiano, perchè chi non rispetta le leggi, non rispetta i diritti del prossimo; chi evade le tasse, sottrae risorse per i più deboli. Penso che se la Chiesa avesse assunto posizioni più rigide in tal senso, anche la mafia e varie forme di malavita avrebbero subito un brutto colpo, dato che tanti mafiosi, come si evince dalla cronaca, sono anche persone molto religiose ed hanno bibbie e cappelle e chi celebra messa!!!

 

4
29 Ago 2011
alle 01:32

alessio di benedetto

GIA' FEDERICO II DI SVEVIA NELLA SUA IMMENSA SAPIENZA SCRIVEVA DEGLI EKKLESIASTICI: “(…) Ma Noi non saremo né i primi né gli ultimi che gli abusi dei preti tentano di abbattere. E questo accadrà anche a voi, fintantoché ubbidirete a coloro che si fingono santi e, nella loro voracità, sperano che tutto il Giordano salga loro in bocca (…) In verità le enormi entrate con le quali, come ben sapete, si arricchiscono dissanguando molti regni, danno loro alla testa. (…) Quanto più generosamente Voi tenderete la mano a questa sorta di poveri, tanto più avidamente essi afferreranno non solo quella, ma anche il braccio. (…) È stato Nostro costante intendimento far sì che a tutti i livelli, ma principalmente a quelli più elevati, il clero sia finalmente ricondotto alla Chiesa delle origini (…). Quelli infatti sono i veri religiosi (…). Costoro, invece, si consacrano al mondo, inebriandosi di piaceri e mettendo da parte Dio. La loro devozione annega in un fiume di ricchezze. Sgravarli del nocivo carico di tesori che li conduce alla rovina costituisce un’opera di carità cristiana” . DA: ALL'OMBRA DI CASTEL DEL MONTE-ASSASSINATE FEDERICO II DI SVEVIA, http://www.unilibro.it/find_buy/Scheda/libreria/autore-di_benedetto_alessio/isbn-9788854835139/all_ombra_di_castel_del_monte_assassinate_federico_ii_di_svevia_.htm

3
28 Ago 2011
alle 20:50

salvatore

In passato si è discusso in altri threads dei previlegi fiscali ecclesiastici e del meccanismo dell'8 x mille. Di questo si è spiegato come esso consenta alle Chiese di incamerare somme ingenti (la fetta di gran lunga più grande è ovviamente quella della C. Cattolica) che poi la Chiesa Cattolica utilizza soltanto per il 20 % per opere mentre ad esempio la Chiesa Valdese per il 100 %.

In Wikipedia --- > Otto per mille si può leggere quanto sopra e anche, tra le molte storture logico-giuridiche ignote ai più, che ad es. non più del 40% circa dei contribuenti esprime la sua scelta e che "anche l'otto per mille dell'IRPEF di chi non firma viene comunque redistribuito tra sei dei sette enti contendenti, secondo le percentuali calcolate in base a chi ha espresso una scelta. Le Assemblee di Dio in Italia non partecipano a questa spartizione e la loro quota viene assegnata allo Stato."

Ora, sarebbe utile, trasparente e dissipatore di equivoci di comodo se i mezzi di maggior diffusione (la Tv ed i Tg in particolare) si occupassero con schede informative dettagliate e documentate della questione; ahimè, la sfida di Staderini a Marco Tarquinio, Direttore di Avvenire, ad un pubblico dibattito è stata poco comunicata nei Tg (se non affatto in alcuni) e non mi risulta che al momento sia stata raccolta.

L'audience sarebbe sicuramente elevata, il "mare di disinformazione" prosciugato, ma, ciò malgrado, dubito che un tale dibattito si farà mai.

Tutte le altre considerazioni, ipotizzate altrui disinformazioni, dietrologie diversive su complotti anticlericali, lasciano il tempo che trovano; al proposito di questi si legga il pezzo su Il Fatto Quotidiano di Marco Politi, vaticanista di lungo corso,
--- > Avvenire contro radicali e massoni

2
27 Ago 2011
alle 22:26

claudio

è giusta l'esenzione soltanto per edifici direttamente e chiaramente destinati al culto e alle opere di beneficenza. Per tutto il resto (che non è poco), la chiesa deve pagare il giusto dovuto. Anzi, essa per prima avrebbe dovuto rinunciare ad ogni forma di esenzione ed evenutale privilegio: nessuno è esentato dai doveri di giustizia e meno di tutti colui che pretende di essere il portavoce ufficiale della "Giustizia". Infine un ammonimento: si stia attenti a non fare la carità...con i soldi degli altri (alias, di Cesare). Non è giusto, non è bello e...non è nemmeno "carità", alla fine

1
27 Ago 2011
alle 20:27

riccarda

Siccome la chiesa non prende la lancia e la spada come nelle crociate per contrapporsi alle notizie false, non fa notizia e tutti credono quello che chi grida più forte dice.

Anni fa mandai una figlia in una scuola diretta da religiose: tutti mi dicevano che le spese erano esorbitanti, che chiedevano ogni giorno soldi per questo, per quello, ...... non è stato così, si pagava la retta e il riscaldamento, ma non mi sono stati chiesti soldi fuori dalla norma, tutto era stato concordato prima dell'iscrizione.

Chi afferma certe cose (la chiesa non paga le tasse) farebbe bene ad informarsi realmente, non dai gossip o dai superficialoni che affermano sempre ciò che chi grida più forte dice.

Noi italiani siamo gente che sta sempre con chi vince, con chi grida più forte, con chi fa notizia, anche se falsamente. Ma ce l'abbiamo una spina dorsale?????

ciao

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