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Bagnasco: assenteismo sociale è peccato di omissione

Lunedì 17 Ottobre 2011, 11:09 in Dialogo, Religione, Riflessione, Solidarietà di

La categoria teologico/morale del peccato di omissione rende molto bene l'idea di quello che intende il Card. Bagnasco come "assenteismo sociale".

Una categoria giustamente recuperata, anche perchè tendenzialmente passibile di essere messa nel "dimenticatoio". Non dimentichiamo - appunto - che non pecca solo chi fa cose sbagliate (semplifico..ovviamente) ma anche chi non fa le cose giuste che dovrebbe - per imprativo morale appunto - fare.

Tra queste, e proprio in questo periodo vale la pena ricordarlo, c'è la presenza nel sociale e - perchè no - la passione politica nella quale questa presenza può essere declinata.

Di questo, e anche d'altro, ha parlato proprio in questi giorni il Card. Bagnasco, presenziando al convegno di Todi nel quale il "cristianesimo sociale" si è radunato.

Anzi...mi correggo. Non dovremmo parlare di "cristianesimo sociale" quasi come se fosse una branchia del cristianesimo alla quale qualche minuscolo numero di eletti si debba dedicare.

Al contrario - e le parole del Cardinale sono proprio da interpretare in questa direzione fondativa e non legata alla contingenza italiana - l'ottica è ben diversa: la dimensione sociale per cristiano è connaturata al suo essere tale, presenza nel mondo (pur non appartenendo ad esso).

Questo - si spera - dovrebbero capirlo tutti. Non solo i cristiani attivi e meno attivi all'interno della società, ma anche i media, che dovrebbero piantarla di prenderci per la giacca solo quando gli facciamo comodo.

La nostra presenza è connaturata alla nostra natura ed alla nostra fede, forte ed ancorata a valori fondanti e non negoziabili, costantemente dialogante ma mai debole, e - soprattutto - libera di esprimersi e di far valere la sua "pesantezza" sia in termini mediatici, che politici.

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17 Ott 2011
alle 12:33

FraSole

Don Paolo, è facile parlare di assenteismo sociale ma poi non si fa niente per sostenere i cristiani che promuovono iniziative coraggiose e disinteressate per affrontare i problemi del secolo. Per essere concreti abbiamo avviato, prima ancora che lo facessero i laici e gli atei di “Coordinamento 15 ottobre” con la loro manifestazione sfociata, non per colpa loro nella violenza, un dibattito sulla necessità di affrontare il problema del debito pubblico e della crisi del neo-capitalismo e della necessità di individuare una terza via per rendere la Finanza e l'Economia equa e solidale. A sentirli parlare sembra che abbiano sposato le nostre idee proposte già da alcuni mesi, vedi: http://www.fratesole.sicily.it/tamtam_indignati_terza_via/TamTam_indignati_Terza_via.htm ma dal pianeta cattolico NIENTE. La differenza sostanziale con la sinistra è che loro sostengono, aiutano e valorizzano quello che fanno coloro che la pensano come loro, NOI, invece, al contrario, isoliamo o guardiamo con diffidenza e distacco coloro che promuovono in ogni modo l'impegno per la promozione del bene. Di seguito copio l'articolo che ho inviato a Coordinamento 15 ottobre”: Tam Tam, indignati cercano Terza via per rendere etica l'economia... Group Against world degeneration process (Gruppo Planetario contro il processo di degenerazione del mondo). Cristiani di tutto il mondo unitevi nel nome di Gesù per salvare l'umanità dalla schiavitù ad un sistema economico e finanziario ingiusto, iniquo e discriminatorio, falso e corruttibile quale si è rivelato il neo-capitalismo. La nostra presenza moderata e ispirata al valore supremo della non violenza fra gli INDIGNADOS è fondamentale, urgente ed improcrastinabile.   Da soli non ce la facciamo a far passare la nostra risposta al problema perchè tutto ciò che viene prospettato a questa cultura post-illuminista di matrice positivista dai cristiani odora di sacrestia e viene scartata, isolata e marginalizzata anche dai sistemi mediatici. Dobbiamo unirci con umiltà e una forma di servizio “ad gentis” ai gruppi che si sono organizzati su base programmata, non violenta e pacifica quale mi sembra essere, ad esempio il “Coordinamento 15 marzo”, dopo aver ascoltato al TG3 il coordinatore Giuseppe Di Marzo.   Noi abbiamo la soluzione che può essere condivisa anche da chi non è cristiano, da chi non crede assolutamente o da chi fa parte di altre religioni. Anche quelli del Coordinamento 15 ottobre, sul loro sito dicono: ”...Vogliamo un’altra economia, un’altra società e una democrazia vera”. Ma quale economia essi propongano, quale modello di società essi prospettino o quale tipo di democrazia risulterebbe vera questo ancora non lo dicono. Noi cristiani abbiamo una marcia in più perchè: 1°, “il nostro Regno non è di questo mondo” ma a questo mondo NOI non possiamo far mancare il nostro impegno gratuito e disinteressato per il raggiungimento del BENE UNIVERSALE DI TUTTI I POPOLI E DELLE NAZIONI; 2°, NON PENSIAMO CHE LA RIVOLUZIONE DI SISTEMA POSSA E DEBBA AVVENIRE CON LA VIOLENZA MA CON LA FORZA DELLE IDEE E LA CONOSCENZA DEI MODELLI DI SVILUPPO ALTERNATIVI A QUELLI NOTI, BOCCIATI DALLA STORIA; 3°, NOI CRISTIANI ABBIAMO UN MODELLO DI SVILUPPO DA PROPORRE CHE E' QUELLO EQUO E SOLIDALE BASATO SULLA DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA CHE NON E' PENSATO PER FARE ARRICCHIRE LO 0.02% DELLA POPOLAZIONE MONDIALE AI DANNI DEL RIMANENTE 99,8% MA TENDE A REALIZZARE UNA ECONOMIA GOVERNATA DAL BASSO, DALLA DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA, NON ASSOGGETTABILE ALLE SPECULAZIONI E CHE NON E' LEGATA ALLA CONCENTRAZIONE DEL POTERE POLITICO ED ECONOMICO NELLE MANI DI POCHISSIME PERSONE.   LA NOSTRA TERZA VIA ECONOMICO-FINANZIARIA SI BASA SUL QRDV (Qualità Reale Della Vita) CHE E' IL PARAMETRO DI VALUTAZIONE DELLA RICCHEZZA DI UNO STATO E CHE SI DEVE ANDARE A SOSTITUIRE AL PIL (Prodotto Interno Lordo). La qualità della vita delle persone e la qualità dell'ambiente dove i gruppi umani convivono deve essere IL CENTRO PERMANENTE “GRAVITAZIONALE” di ogni iniziativa RIVOLUZIONARIA di cambiamento pacifico del sistema capitalistico.   L'UMANITA' NON PUO' DIPENDERE DAI MAL DI PANCIA DI WOLL STREAT E DELLE BORSE MONDIALI. PER ESSA E' NECESSARIO un modello di sviluppo reale dove il profitto sia generato dal lavoro e dalla creatività d'impresa e dove la produzione sia legata ai bisogni reali e non ai bisogni indotti dal “Consumismo”.   SE SIETE D'ACCORDO, E con il nostro stile singolare vogliamo partecipare al cambiamento, ANDIAMO AVANTI UNITI.  Contribuiremo a creare con le forze laiche LA PIU' GRANDE RIVOLUZIONE PACIFICA PER IL CAMBIAMENTO EPOCALE DEL NOSTRO ATTUALE SISTEMA ECONOMICO E FINANZIARIO.   PER IL COORDINAMENTO DELLA COMPONENTE DEGLI INDIGNATI CRISTIANI A SOSTEGNO DELL'IMPORTANTE INIZIATIVA DEL “COORDINAMENTO 15 OTTOBRE” multiculturale, multietnico e multireligioso fate sentire la vostra voce sul blog: http://www.frasole.blogspot.com/    o scrivete a fraSole frasole@fratesole.sicily.it. Sappiamo bene che nel coordinamento vi sono realtà schierate ideologicamente che non hanno una visione politica universale ma ancora pensano che il problema sia il “Governo Italiano” o la politica in senso lato. La cosa non deve preoccuparci nella misura in cui sia possibile un confronto democratico attraverso il quale passi l’idea che non è una questione partitica o di schieramento politico perchè la politica è stata spodestata dall'Economia e la politica non deve essere una nostra nemica ma lo strumento ideale al di là degli stessi schieramenti, per governare il cambiamento del Sistema. Semmai si parli di preparazione di una Nuova Classe Dirigente che introduca, al di là delle appartenenze politiche, concetti e metodi nuovi di governo della cosa pubblica o forse è meglio dire, per il livello planetario raggiunto dalla sfida, delle “cose pubbliche”. E su questo, penso e spero, che possiamo intenderci e trovare basi comuni per andare avanti nella lotta CONTRO I POTERI FORTI DELLA TERRA. Spero tanto che almeno Lei, come cristiano, mi faccia conoscere il Suo parere.

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