blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Pedofilia e Chiesa: l'importanza del simposio in corso a Roma

Mercoledì 8 Febbraio 2012, 15:33 in Cronaca, Religione, Riflessione di

La Chiesa, a Roma, sta parlando del gravissimo male della pedofilia. Altro che silenzio e fuga. I cattolici proseguono una riflessione attenta e profonda, spinta dal desiderio del Papa Benedetto XVI.

In questi giorni il freddo e la neve stanno rimpiendo i sommari dei TG di tutte le reti televisive, oltre che - purtroppo - le strade nel nostro paese.

Tanto intasati da non passare una notizia senza dubbio importantissima. A Roma, presso ll'Università Gregoria si sta tenendo un importante Simposio, che vede presenti numerosi menbri del clero, delle gerarchie e fedeli laici, circa i temi legati alla pedofilia e la Chiesa cattolica.

Un momento di grande peso, che ha visto la presenza (attraverso un messaggio) di Papa Benedetto XVI, di numerosi cardinali (tra i più importanti il cand Levada) e - cosa in parte segnalata dai giornali - di alcuni testimoni e vittime della pedofilia che hanno raccontato il loro dramma e manifestato le loro speranze in riferimento ad un continuo rinnovamento dela Chiesa.

Cosa importante: durante il Simposio si è anche pregato, rispondendo anche alle richieste del papa, in segno di penitenza e conversione.

Per parlarvi di questo evento vi propongo la lettura di un bell'articolo di Andrea Tornielli, apparso sul sito Vatican Insider.

Le nuove norme contro la pedofilia del clero non bastano, serve un cambiamento di mentalità e bisogna guardare all'esempio del Papa

ANDREA TORNIELLI
CITTÀ DEL VATICANO

 
«Never again», non deve più accadere. Le parole che il cardinale Marc Ouellet, Prefetto della Congregazione dei vescovi, ha scandito ieri sera alla veglia penitenziale per le vittime degli abusi compiuti da esponenti del clero, traboccano di dolore ma anche di determinazione. Il porporato canadese, al quale Benedetto XVI ha voluto affidare quella che viene chiamata la «fabbrica dei vescovi», ha presieduto la veglia nella chiesa di Sant'Ignazio.

Ouellet, nell'omelia ha parlato della «la grande vergogna» e dell'«enorme scandalo», ha definito una «tragedia» questi atti turpi che vedono protagonisti sacerdoti e religiosi, un «crimine che causa un'autentica esperienza di morte degli innocenti». «Come membri della Chiesa - ha aggiunto il cardinale - dobbiamo avere il coraggio di chiedere perdono a Dio e ai piccoli che sono stati feriti». Ouellet ha aggiunto che il «primo passo» da compiere è «ascoltarli attentamente e credere alle loro storie dolorose». Questo è stato sempre un punto dolente: le vittime infatti sono state spesso considerate come avversarie della Chiesa e del suo buon nome, le loro storie non sono state credute, le loro famiglie sono state allontanate, si sono trovate di fronte a un muro di gomma.
 
Non bastano le norme più severe, quasi da legislazione di emergenza. Non basta la facoltà di allontanare dal ministero un sacerdote con provvedimenti d'urgenza, non basta il dovere di segnalare questi casi alla task-force della Congregazione per la dottrina della fede. Quello che occorre è un cambiamento di mentalità nell'istituzione ecclesiastica. Un cambiamento che porti il primo piano le vittime di questi atti turpi: a loro deve andare tutta l'accoglienza, il sostegno, la comprensione, l'aiuto perché possano iniziare a guarire le ferite, a superare il trauma rappresentato dalle violenze subite.

Continua a leggere l'articolo.

Vi segnalo anche questo articolo, molto interessante, circa la testimonianza di una persona abusata. 

1
1
09 Feb 2012
alle 00:58

alessio di benedetto

Celando le pulsioni maniacali della pedofilia clericale, la Chiesa non cerca di difendere soltanto la sua eticità internazionale. Essa difende in tal modo il suo più oscuro retaggio, il suo fosco segreto “iniziatico”, consistente nel SACRIFICIO DELL’INNOCENTE, di cui è zeppa la sua tragica leggenda bimillenaria. Chi vorrebbe ascrivere la devianza pederastica clericale del sesso al celibato, individua soltanto la superficie del problema, dimenticando che la mancanza di una compagna, indurrebbe semmai a ricercare un rapporto con altre donne e non con bimbi, la cui età è delicatamente sospesa tra i 6 e i 12 anni. LA PEDOFILIA NON E' UN PECCATO E' UN CRIMINE CONTRO I PIU' INDIFESI DEL MONDO E' UN REATO CONTRO L'UMANITA' CHE RICHIEDEREBBE UN TRIBUNALE DI NORIMBERGA A CARICO DEGLI APPROFITTATORI DI SEMPRE.

 

da: LA RELIGIONE CHE UCCIDE

COME LA CHIESA DEVIA IL DESTINO DELL’UMANITÀ

(Nexus Edizioni), giugno, 2010.

517 pagine, 130 immagini, € 25

 

http://www.shopping24.ilsole24ore.com/sh4/catalog/Product.jsp?PRODID=SH246200038

http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-religione-che-uccide.php

http://shop.nexusedizioni.it/libri_editi_da_nexus_edizioni_la_religione_che_uccide.html

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento

Seguici

Iscriviti ai nostri feed rss. Leggi in tempo reale tutti i post pubblicati dal blogger!

Post in evidenza su Blogosfere