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Bomba a Brindisi: ora abbassare la tensione e seminare speranza.

Sabato 19 Maggio 2012, 18:57 in Cronaca, Dialogo, Riflessione di

Terrore a Brindisi: ora occorre alzare la testa e chiedere che si faccia davvero qualcosa di concreto per sostenere la gente, per riprendere il cammino di speranza, per non lasciarsi abbattere dalla depressione sociale.

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L'attentato che oggi ha colpito l'istituto Morvillo Falcone di Brindisi ha scioccato tutta l'italia, e non solo.

Un boato tremendo, poi il silenzio assordante, e feriti, feriti. Purtroppo anche una ragazza, Melissa Bassi, morta a 16 anni per una violenza che è tanto terroristica quanto inspiegabile.

Le cause dell'attentato di Brindisi non sono ancora chiare: c'è chi parla di malavita, chi di un pazzo. Chi di mafia e chi di Sacra Corona Unita.

Comunque solo e sempre terrorismo. Terrorismo omicida e criminale, ingiusto e tremendo.

Quello di Brindisi è un fatto che ha colpito famiglie e ragazzi, e per questo merita la nostra preghiera ed il nostro ricordo solidale. Un fatto che però, in modo straordinario, ha coinvolto anche il mondo della politica e della società civile.

Grillo ha detto: "era nell'aria" e qualcuno lo ha stigmatizzato come ennessimo atteggiamento demagogico. Ma quello che ha detto Grillo, siamo sinceri, noi crediamo che lo abbiano pensato tutti, dalle parti di Palazzo Chigi e del Quirinale. Tanto da spingere Monti (non credo solo per solidarietà umana) a chiedere 3 giorni di lutto.

Ma 3 giorni non basteranno a placare le voci che sotto sotto ognuno di noi con terrore sta sentendo: la società civile rischia, e rischia molto, in termini di coesione e di pacificazione.

Rischia di essere scossa dal terrorismo, mai morto, che oggi ha alletai molto potenti: la crisi economica, la depressione sociale (perchè di questa si parla), la rabbia degli italiani (e degli europei).

Di fronte a ciò, mi spiace dirlo, ma 3 giorni di lutto non bastano. Occorre fare qualcosa, e tutti insieme. Qualcosa di concreto sulla via della pacificazione, del rasserenamento, e - soprattutto - dell'economia.

Sì. Occorre seminare speranza, ma non a parole. Speranza concreta, fatta di crescita, di spinta positiva, di rinforso alle stanche menbra della società civile.

Fatti, insomma. Fatti di speranza, e non solo polemiche sterili.

E, per chi ci crede, preghiere per questi poveri ragazzi e le loro famiglie.

ATTENTATO A BRINDISI, TUTTI I LINK

Bomba a Brindisi: il video dopo l'attentato di brindisireport.it.

Bomba a Brindisi: Melissa Bassi la vittima, 6 i feriti gravi.

Melissa Bassi morta: ecco chi era la ragazza vittima dell'attentato di Brindisi.

Veronica Capodieci in fin di vita: Italia sotto choc, il Web si chiede perché.

Bomba a Brindisi: da Cancellieri a Vendola, le reazioni del mondo della politica.

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2 commenti
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20 Mag 2012
alle 17:22

Tiberius Julius Abdes Pantera

Si fa sempre più spazio l'ipotesi di un fanatico criminale dello stampo del cristiano Breivik. Quello che a Utoya ammazzava ragazzini in nome di cristo.

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19 Mag 2012
alle 20:31

salvatore

Stamattina, a leggere la notizia ho pianto per quella povera ragazza e i suoi genitori ... e ho provata una grande rabbia.

Ora don Padrini ci raccomanda giustamente la speranza e potrebbe apparire puro spirito polemico un commento scritto "contro" qualcuno (vedi sotto Cicchitto) che pure condividerà certamente l'orrore di tutti.

Ma credo che si debba anche ragionare, non per polemizzare sterilmente ma per segnalare che non tutta la politica è ugualmente colpevole, non tutte le scelte del passato sono ugualmente responsabili degli orrori del presente.

don Padrini scrive:

"Grillo ha detto: "era nell'aria" e qualcuno lo ha stigmatizzato come ennessimo atteggiamento demagogico. Ma quello che ha detto Grillo, siamo sinceri, noi crediamo che lo abbiano pensato tutti, dalle parti di Palazzo Chigi e del Quirinale ..."

e devo dire che l'ho pensato anche io. Ho avuta la sensazione però, come molti altri a leggere i commenti in rete, anche di un deja vu, un ritorno al passato, alla strategia della tensione, la P2, le bombe di mafia ...

Io una grande differenza tra servizi deviati, P2, neofascismo e mafia una grande distanza non l'ho mai percepita.

E, andando a vedere come il PDL in questi giorni si stia adoperando contro il provvedimento anticorruzione e come il numero di tessera P2 2232 Fabrizio Cicchitto ha commentato oggi le parole di Grillo, il sentore diviene ancora più forte.

Si chiede Grillo: «Cui prodest questo attentato? Alla criminalitá brindisina il cui territorio sará controllato da tutti corpi di Polizia per mesi? Alla mafia siciliana che si vendica così della commemorazione della morte di Falcone? Cui prodest la morte di una ragazza che andava a scuola?»

Mi sa che Cicchitto ha la coda di paglia che gli sta andando a fuoco!

Ovviamente ho scritto di "sentore" e qualcuno potrebbe affermare di sentirne altri; beh! io consiglio di collegare il cervello all'olfatto!


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