Cercare e cercarsi nella via della comunicazione
Don Paolo Padrini, nato a Novi Ligure il 24 maggio 1973. Dopo gli studi tecnici presso l'Istituto Tecnico per Geometri Pier Luigi Nervi di Alessandria, entra in seminario Interdiocesano di Alessandria, affrontando il percorso formativo che lo porterà a diventare sacerdote nel maggio del 1998. Contemporaneamente si Diploma in Organo e Composizione Organistica presso il Conservatorio "A. Vivaldi" sempre di Alessandria. Ordinato sacerdote riveste alcuni incarichi pastorali presso la Parrocchia della Cattedrale di Tortona e successivamente presso altre parrocchie della Diocesi di Tortona fino ad oggi, quando è parroco presso la Parrocchia di S. Giorgio in Stazzano. Dopo alcuni anni di servizio eclusivamente parrocchiale, viene mandato dalla Diocesi a Roma per proseguire gli studi teologici. Presso la Pontificia Università Lateranense consegue la Licenza in Teologia Pastorale con indirizzo in Comunicazioni sociali realizzando con il prof. Ceretti dell'Università cattolica del sacro Cuore una tesi dal titolo "Chat line: luogo e tempo della comunicazione e dell'incontro". Negli ultimi hanno ha approfondito a livello di studio e di servizio pastorale attivo, i temi della comunicazione ecclesiale. Nel 2009 viene chiamato presso il Pontificio Consiglio delle Comunicazioni sociali per coordinare il progetto vaticano "Pope2You.net". Attualmente, oltre all'attività pastorale ed al servizio ecclesiale presso il Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, collabora con numerosi enti religiosi, come consulente sempre in ambito di comunicazione ecclesiale e come formatore presso alcuni istituti scolastici.
don Paolo Padrini sul webLa Chiesa, a Roma, sta parlando del gravissimo male della pedofilia. Altro che silenzio e fuga. I cattolici proseguono una riflessione attenta e profonda, spinta dal desiderio del Papa Benedetto XVI.
La disciplina sull'esenzione dell'Ici agli immobili della Chiesa «è materia unilaterale e non concordataria» e quindi solo il governo ci sta lavorando. Nessuna trattativa, dunque, e nessun inciucio tra Stato e Chiesa italiana.
In questi giorni gravissimi attentati hanno fatto strage di cristiani tra la popolazione della Nigeria. Ovviamente sotto o sguardo distrattissimo della stampa, anche italiana.
A 10 anni una ragazzina seminuda su Facebook. Cosa fare? Utilizzare solo deterrenti (la legge comunque impedisce a bambini così piccoli di avere un account), oppure puntare sull'educazione?
Dopo il blitz di Cortina, si fa dura la polemica. Le reazioni sono forti di fronte ad un atto certamente con una forte valenza simbolica. Ma la domanda è: era giusto arrivare a questi punti? Ed ora, soprattutto, cosa possiamo fare per cambiare?